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La.Nuova.Sardegna.GALLURA.20.10.2015 2 .pdf



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2

Sardegna

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

il progetto » lotta alla disoccupazione
di Silvia Sanna
◗ SASSARI

Per capire quanto è alto il tasso
di disoccupazione giovanile è
sufficiente dare un’occhiata
agli elenchi pubblicati sul sito
della Regione. Ci sono settantotto pagine fitte di nomi e cognomi, tutti under 29, che hanno partecipato al programma
“Garanzia
giovani”.
E
quell’elenco, in realtà, è solo
una minima parte del totale.
Perché al piano europeo per la
lotta alla disoccupazione in Sardegna hanno risposto sinora
già in 36.582. Per capire invece
quanto ancora il sistema vacilli
si può dare una sbirciata sui social: anche qui lunghi elenchi,
di giovani che a distanza di mesi, non hanno ricevuto i compensi pattuiti – da 400 a 470 euro al mese – o aspettano la chiamata per sostenere l’esame e
portare a casa l’attestato tanto
desiderato.
La proposta. I numeri crescono
di settimana in settimana, i giovani bussano alle porte dei Csl,
Centri servizi per il lavoro, in
cerca di un’opportunità. Che
può tradursi, a seconda
dell’età, del titolo di studio e
delle personali richieste e ambizioni, nello svolgimento di un
tirocinio in un’azienda, in un
corso professionale per imparare un mestiere, nell’esperienza
di servizio civile oppure, se si
ha voglia di rischiare, in un sostegno all’auto impiego e all’auto imprenditorialità. Per dare
gambe ai sogni o almeno accompagnarli nella fase iniziale
del cammino, la Regione ha a
disposizione 54 milioni di euro.
Obiettivo: inserire in un percorso valido i giovani sotto i 30 anni entro 4 mesi dalla fine degli
studi o dall’inizio della disoccupazione. Tra i 36mila e spiccioli
che hanno manifestato il loro
interesse, la maggior parte sceglie tirocini in azienda o corsi di
formazione. L’aspirazione massima alla fine del percorso è firmare un contratto d’assunzione. A qualcuno è già successo:
attraverso il bonus occupazionale sono stati stipulati 310
contratti di lavoro, di cui quasi
il 75% a tempo indeterminato.
La stragrande maggioranza dei
partecipanti, invece, attende
ancora la chiamata che cambia
la vita. E moltissimi aspettano i
soldi annunciati e mai arrivati.
La polemica. Non tutti i progetti
attivati vengono retribuiti. Ed è
qui che è nato il grande equivoco. I corsi di formazione professionale, della durata normalmente fissata in 200 ore, non
prevedono il pagamento di un
compenso ai partecipanti: «Su
precisa direttiva del Ministero

◗ CAGLIARI

La Sardegna su «previdenza,
esodati e affini» si aspettava
qualcosa di più dal Governo.
Però del sostegno sperato per
ora non c’è traccia nella Legge
di stabilità di Renzi, averci creduto forse è stato un errore, e
allora la Sardegna ha deciso di
mettersi in proprio. Lo farà
con i 7,5 milioni con cui finanzierà il progetto sperimentale
«Prestiti previdenziali». Servirà a dare una mano alla fascia
più anziana dei lavoratori,
quelli senza più un’occupazione e con molte difficoltà a trovare un nuovo posto vista
l’età, ma ai quali allo stesso
tempo mancano pochi mesi o
al massimo due anni per andare in pensione. In sostanza,
non hanno i soldi – ha detto
l’assessore al Lavoro Virginia

Garanzia Giovani nel caos
Tirocinanti senza compensi
Altissima l’adesione al programma regionale finanziato con fondi Ue e riservato agli under 29
Ma i voucher vengono erogati in ritardo e non ci sono rimborsi per i corsi di formazione
I NUMERI DEL PROGETTO

54 milioni

il totale dei fondi assegnati alla Regione

36.582

le richieste di adesione al progetto (17.084 maschi, 17.681 femmine)

95%
21.573

le richieste presentate da giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni

13.192

le richieste presentate da giovani tra i 25 e i 29 anni

6 mesi
Una ragazza esamina una serie di proposte di lavoro

del Lavoro e delle Politiche sociali – precisano dall’assessorato al Lavoro – non è consentita
l'erogazione dell'indennità di
frequenza e del rimborso spese

di trasporto, come da prassi
per altre attività formative per
le quali l'assessorato ha maggiore autonomia di spesa».
Una brutta delusione per tanti

la percentuale di richieste presentate da giovani residenti in Sardegna

470

la durata dei tirocinii
euro, il voucher mensile erogato ai tirocinanti

giovani convinti di portare a casa almeno 400 euro, 2 per ogni
ora di lezione.
I soldi non arrivano. È invece previsto un compenso per chi fa

servizio civile o un tirocinio in
azienda: dai 433 ai 470 euro al
mese per percorsi che possono
durare da 3 a 12 mesi. I soldi, liquidati dall’Inps, arrivano spes-

so con notevole ritardo. Due,
tre mesi, c’è chi ancora aspetta
i voucher di luglio. I giovani formati restano disoccupati e, soprattutto, senza un euro.

«Vergogna, i miei soldi dove sono finiti?»
La protesta sui social. E c’è chi denuncia: niente esame finale per il rilascio dell’attestato
◗ SASSARI

Francesco domanda in preda
allo sconforto: “Solo io non ho
ancora ricevuto i pagamenti di
maggio, giugno e luglio?” È in
buona compagnia: tra i ragazzi
dei gruppi Facebook su Garanzia Giovani, tanti sono ancora
in attesa dei soldi. Luisa, che ha
fatto un tirocinio di 6 mesi in
un’azienda del Marghine, dice
di essere molto arrabbiata:
«Non ho ricevuto i soldi di luglio. Dopo mille telefonate mi
hanno detto che non erano pervenuti i documenti di chiusura.
Eppure avevamo fatto tutto alla perfezione con il mio titolare
il primo di agosto. Confrontandomi con altri tirocinanti ho

scoperto che perdono la documentazione, anche la mia credo sia stata persa. Ho rinviato
tutto nuovamente e se tutto va
bene dovrebbero mandare la
nuova lista a fine ottobre quindi dovrei avere il pagamento a
novembre! Ma neanche ci spero più! Però avendo delle spese
mi ritrovo nuovamente senza
un centesimo. Una vergogna».
Anche Anna, venticinquenne
del Nuorese, dice che la pecca
del progetto è la non puntualità
dei pagamenti: «Sono stata presa per fare il percorso del tirocinio di 6 mesi in un bar. Ho iniziato i primi di marzo e ho terminato il 31 agosto. Sono stata
fortunata a differenza di altri tirocinanti che per quel poco

che dava la Regione venivano
sfruttati e facevano anche moltissime ore in più. Però mi devono liquidare ancora luglio e
agosto. E so di persone che hanno terminato prima e ancora
non hanno percepito nulla». Alberto, 25 anni, di Sant’Antioco,
ha frequentato un corso per
mediatore culturale: «Ho finito
il 3 luglio, non ho ricevuto i 400
euro promessi». Aspetta anche
Andrea, 23 anni, sassarese. Lui
ha frequentato un corso di 200
ore come escavatorista: il rimborso non è arrivato. Non solo:
avrebbe dovuto sostenere un
esame alla scuola edile per il rilascio dell’attestato, ma a distanza di sei mesi non è mai stato convocato. (si. sa.)

Tra i percorsi del programma sono molto richiesti i tirocini

sostegno agli esodati

Un prestito a chi ha perso il lavoro
Con 7,5 milioni un “ponte” per raggiungere la pensione
Mura – per pagare l’ultima e
decisiva tranche di contributi
Quindi di fatto oggi sono appesi al nulla, o meglio ancora
hanno conquistato il non invidiabile patentino di esodati.
«È un vuoto che vogliamo colmare – ha aggiunto l’assessore
– e in questo percorso vorremmo sostenere dalle 400 alle
1.200 persone nella prima fase
del progetto».
Come funzionerà. Ai lavoratori
con massimo 24 mesi ancora
da versare, la Regione concederà un prestito – sarà a tasso
zero e da restituire anche in
sette anni – e con quei soldi po-

tranno colmare il vuoto nei
versamenti con l’Inps. Cioè:
potranno andare in pensione,
mentre finora, nonostante
avessero i requisiti dell’età,
erano tagliati fuori proprio a
causa di quel buco finale. «È
un ponte per raggiungere la
pensione – ha sottolineato l’assessore – e siamo convinti che
servirà a risolvere un bel po’ di
problema a chi invece oggi è finito in un tunnel, quella della
previdenza, e non sa come
uscirne».
Le date. A novembre il fondo
sarà aperto, assieme alla firma
della convenzione con l’Inps,

che insieme alla Sfirs, la Finanziaria regionale, gestirà le pratiche. Sarà un fondo a rotazione, incrementato dalla stessa
restituzione dell’anticipo da
parte della Regione, ma la
Giunta è sicura di riuscirlo a incrementare fino a 14 milioni e
aumentare così la platea degli
esodati da salvare. A dicembre
partiranno i bandi e nei primi
mesi del prossimo sarà la Sfirs
a erogare il prestito previdenziale in base alla graduatoria
concordata con l’Inps.
Il prestito. La sperimentazione
prevede che agli stessi lavoratori sia concesso anche un sus-

L’assessore Virginia Mura

sidio di 700 euro massimo e
per non più di 7-9 mesi, ma in
cambio dovranno «garantire
di svolgere lavori di utilità sociale». Questo capitolo del progetto è stato finanziato dalla
Giunta con un milione e servi-

rà a rendere meno difficile sotto l’aspetto economico il periodo che precederà all’erogazione della pensione-scivolo.
I dati. Dall’ultimo censimento
è emerso che è in crescita progressiva il numero dei disoccupati nella fascia 55-64 anni
d’età e in misura ancora maggior quella degli over 64. Sono
quasi tutti senza pensione,
non hanno altri redditi e questa è una delle principali cause
di povertà. L’allarme sociale è
scattato da tempo e in questi
ultimi mesi, con la crisi in corso, è aumentato. «Contavamo
e speravamo che la nostra misura sperimentale del prestito
previdenziale potesse partire
in parallelo con un’altra simile
del Governo, ma siamo rimasti
delusi dalla Legge di stabilità e
quel punto la Giunta ha deciso
di partire lo stesso». (ua)

Fatto del Giorno

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

3

emergenza profughi

Migranti, attesi nuovi sbarchi nell’isola
Gli arrivi non diminuiranno nei mesi freddi, le prefetture cercano strutture idonee. Ieri 664 africani accolti a Cagliari
i numeri

◗ SASSARI

Neanche il freddo fermerà la
grande fuga. I barconi continueranno a solcare il mare anche d’inverno. Probabilmente
con minore frequenza rispetto a quanto accaduto negli ultimi mesi: dalla primavera a ieri mattina – con l’arrivo di 664
migranti a Cagliari – la Sardegna è diventata la terra promessa per più di 7mila persone. Due terzi hanno poi scelto
altre strade, lasciando le strutture d’accoglienza temporanee per cercare un rifugio e un
lavoro nel più ricco nord Europa. Gli altri sono rimasti in Sardegna, molti ancora in attesa
del verdetto della commissione chiamata a esaminare le richieste di asilo politico.
Il fatto certo è che le previsioni iniziali sono state confermate: l’isola, da maggio in poi,
è diventata punto di riferimento nazionale nello sbarco dei
migranti, terra d’accoglienza
ma anche di smistamento dei
profughi verso altre destinazioni. E le ondate continueranno nei prossimi mesi. Per questo la prefettura di Cagliari ha
intenzione di trasferire il centro di primissima accoglienza
dall’area portuale a un locale
più confortevole e più caldo:
una delle ipotesi è l’allestimento dello spazio utilizzato
per la Fiera. Nel frattempo,
considerato che con lo sbarco
di ieri i posti a disposizione sono esauriti, sono in cantiere
nuovi bandi per reperire strutture. Con una raccomandazione molto importante: gli spazi
devono essere idonei per tutte
e quattro le stagioni, devono
cioè essere provvisti di impianti di riscaldamento.
Le offerte non mancano:
nei prossimi giorni inizierà in
Prefettura a Sassari l’esame
delle ultime candidature, altrettanto accadrà a Nuoro. Si
sa già che tra i candidati ci sono gestori di strutture turistico-ricettive. Tra hotel, bed
&breakfast, agriturismo, residence e case vacanze, lo sbarco massiccio di migranti
nell’isola si è trasformato dalle
prime settimane in una opportunità di tipo economico per
chi lavora in campo turistico e
può in questo modo allungare
una stagione ancora troppo
corta. (si. sa.)

7274

I MIGRANTI SBARCATI NELL’ISOLA
DAL 1° GIUGNO

2680

I MIGRANTI PRESENTI NELL’ISOLA
(DATI DELLA PREFETTURA DI CAGLIARI)

2,96

PER CENTO: LA QUOTA ASSEGNATA
ALL’ISOLA SUL TOTALE NAZIONALE

61
Alcuni migranti appena sbarcati ieri al porto di Cagliari (foto Mario Rosas)

Una donna si riposa dopo il lungo viaggio

LE STRUTTURE D’ACCOGLIENZA
ACCREDITATE

Quattro scafisti tra mamme e bambini
Arrestati dalla polizia al Molo Rinascita. Quindici casi di scabbia tra i passeggeri della Siem Pilot
di Luca Fiori
◗ CAGLIARI

Le mamme hanno gli occhi
stanchi, ma finalmente sereni.
I bambini sorridono e giocano
con i palloni colorati donati dai
volontari della protezione civile, mentre tutto intorno è un
via vai di medici, infermieri, assistenti sociali, poliziotti e funzionari della prefettura, della
Asl e della Regione che meticolosamente e con grande professionalità gestiscono l’ennesima emergenza: l’ottavo trasferimento di migranti in Sardegna
dall’inizio dell’anno.
Per altri 664 profughi africani sbarcati ieri mattina al molo
Rinascita del porto di Cagliari
l’arrivo nell’isola è l’inizio di
una nuova vita. Una rinascita,
lontano dalla guerra, dalla fame e dal terrorismo. In serata,
dopo una giornata di controlli,
di visite e di trasferimenti nei
centri di accoglienza, arriva anche la notizia degli arresti per
quelli che sarebbero stati identificati come gli scafisti. Sono
stati gli uomini della squadra
mobile di Cagliari, al termine

Gli operatori sanitari prendono in consegna alcuni migranti nella struttura d’accoglienza al porto di Cagliari

dei controlli sulla Siem Pilot, la
nave norvegese che ha trasportato in Sardegna i richiedenti
asilo, a individuare e a stringere le manette intorno ai polsi di
due senegalesi, un cittadino
del Gambia e uno della Costa
D’Avorio. Avrebbero trasportato circa 200 migranti di varia
nazionalità, recuperati in due

interventi di soccorso dei sei effettuati sabato dal mercantile
norvegese. I quattro sono stati
individuati, in collaborazione
con la guardia di finanza, grazie alle dichiarazioni di alcune
persone trasportate. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Da giugno 2014, cioè da quando è

scattato il piano di accoglienza,
in Sardegna sono arrivati 7.274
migranti. In base ai dati della
prefettura di Cagliari, sull’isola
ne sarebbero rimasti, però, solo 2.680, pari a circa il 36,8%,
mentre tutti gli altri avrebbero
scelto di ripartire per altre destinazioni. La nave norvegese arrivata ieri a Cagliari trasportava

La polemica: «Questa non è accoglienza»
Cappellacci (FI) attacca: «Chi asseconda il sistema è complice dei trafficanti di vite umane»
◗ CAGLIARI

I migranti rifocillati subito dopo lo sbarco

Nuovo sbarco, vecchie polemiche. Prima ancora che i 664
profughi africani mettessero
piede sull’isola, l’ex governatore Ugo Cappellacci aveva già
spiegato il suo pensiero con
una nota ufficiale .
«Con il nuovo sbarco di oltre
600 migranti continua lo scaricabarile dello Stato - ha detto
Cappellacci - nel silenzio del
presidente della Regione, sui
sindaci, le forze dell'ordine e i
volontari». Pensiero ribadito ieri pomeriggio dall’esponente
di Forza Italia in un video pub-

blicato sulla sua pagina facebook. «Questa non è accoglienza - ha detto Cappellacci - siamo convinti che queste persone dovrebbero andare in strutture adeguate e avrebbero diritto a raggiungere le destinazioni
che desiderano. Non si capisce
quali siano i criteri con cui vengono accolte - aggiunge - si lascia che le uniche forme di sostegno siano sulle spalle del volontariato. Siamo convinti che
l’accoglienza sia un’altra cosa attacca Cappellacci - tutto questo è qualcosa di barbaro e chi
lo asseconda è complice di un
meccanismo che vede coinvol-

ti i trafficanti di vite umani . È illogico portare nell'isola chi è diretto verso il continente europeo. Non è una politica umanitaria, ma solo l'uso della Sardegna come muro d'Europa sul
Mediterraneo. A conferma di
ciò vi sono le sempre più frequenti situazioni di tensione e
il fatto che, si perde ogni traccia
di molte delle persone accolte.
Dopo l'incontro con le Regioni,
totalmente
inconcludente,
Renzi aveva promesso un aggiornamento dopo due settimane, ma dopo mesi ancora
nulla. Nel frattempo in due mesi sono arrivati quasi 3 mila per-

530 uomini e 134 donne, di cui
cinque incinte. Con loro viaggiavano 30 bambini, alcuni anche molto piccoli. Queste le nazionalità: 207 provengono dalla Nigeria, 80 dal Gambia, 34
dalla Costa d'Avorio, 32 dal
Ghana, 82 dal Senegal, 9 dal Burkina Faso, 3 dal Marocco, 2 dal
Congo, 48 dalla Guinea, 5 dal
Togo, 108 dal Mali, 5 dal Sudan,
10 dal Camerun, 2 dalla Sierra
Leone, 11 dall'Eritrea, 4
dall’Etiopia, 3 dalla Somalia e
19 dal Niger. Quindici di loro,
colpiti dalla scabbia, sono stati
isolati e avviati al percorso di
cure. «La macchina ormai è
ben oliata, speriamo che i continui arrivi non creino una situazione d'emergenza che non
ci consenta la pianificazione»
ha detto il Prefetto di Cagliari,
Giuliana Perrotta, arrivata al
porto per seguire personalmente lo sbarco. Dopo le visite e le
operazioni di identificazione i
migranti sono stati trasferiti
nelle varie strutture dell'isola:
317 in provincia di Cagliari, 61
in quella di Oristano, 86 a Nuoro e 200 a Sassari.
©RIPRODUZIONERISERVATA

sone, ben oltre la quota della
Sardegna. Pigliaru si svegli conclude Cappelalcci - e intervenga prima che la situazione
finisca completamente fuori
controllo. Critico anche il Sap,
il sindacato di polizia. «Pensavamo che la stagione degli sbarchi fosse conclusa invece siamo alle prese con l'ennesimo
arrivo di stranieri sulle nostre
coste – afferma con preoccupazione, Luca Agati – Sindacato
Autonomo di Polizia - sono mesi che lo ripetiamo, logisticamente accogliere persone sull'
isola crea problemi di ordine
pubblico, visto che dopo pochi
giorni gli ospiti manifestano
l'intenzione di andarsene. I poliziotti – conclude Agati - sono
pochi e la penuria di mezzi rende il sistema non adatto a questo genere di attività».

4

Sardegna

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

autoritÀ portuale

Deiana: serve il confronto
sull’unica port authority
L’assessore ai Trasporti spera di far cambiare idea al governo sull’accorpamento
«Attendo la conferenza delle Regioni. Là dovremo discutere di questa riforma»
◗ CAGLIARI

Un piccolo salvagente per l’autorità portuale che affonda.
Dopo la notizia dell’accorpamento in un’unica Port authority a Cagliari l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana è convinto ci siano ancora margini di manovra per discutere. «Sapevamo che il governo avrebbe ridotto a 14 le
autorità portuali – spiega Deiana –. Speravo che la Sardegna
mantenesse le sue due autorità. Ma la scelta del governo deve ancora essere discussa nella
Conferenza delle regioni. Là

L’assessore Massimo Deiana

tenteremo di far capire l’importanza per l’isola della doppia autorità». Deiana spiega
anche che non si perderanno

posti di lavoro e autonomia.
«So che il processo di accorpamento deciso dal governo e su
cui la Regione non ha voce in
capitolo lascerà molti scontenti – continua Deiana –. Nella riforma c’è scritto che verranno
lasciati immutati gli organismi
di gestione presenti in ogni
porto. Ci sarà una direzione,
con un responsabile e anche
un mini comitato ristretto.
Certo se poi la si mette sulle
guerre di campanile c’è poco
da fare». Ma il governo ha già
deciso. La riforma è sul tavolo
del ministro alle Infrastrutture
Graziano Delrio. Decisa la ri-

olbia

duzione delle autorità portuali
in Italia da 25 a 14. La scelta
per l’isola è di una sola port authority con sede a Cagliari. Il
via libera alla riforma arriverà
al massimo entro dicembre.
Ma l’operazione era iniziata
da tempo. Con l’autorità del
Nord Sardegna commissariata
da anni. Il Ministero ha chiesto solo al sud i nomi della terna tra cui scegliere il futuro
presidente della port Authority. Poi le voci di un sempre più
probabile accorpamento e il
passaggio nelle commissioni
di Camera e Senato della riforma. (l.roj)

a bruxelles

L’Ue chiede di cancellare subito la Saremar
L’eredità maledetta lasciata dalla precedente giunta è
diventata quasi una maledizione per l’assessore ai
regionale ai Trasporti Massimo Deiana. Nei prossimi
giorni sarà di nuovo a Bruxelles per parlare del caso
Saremar. La Regione è stata convocata dall’Ue per
spiegare cosa accade. Gli euroburocrati
hanno messo sotto scacco l’assessore.
Chiedono perché Saremar non abbia
ancora restituito i 10 milioni di euro
ricevuti dalla stessa Regione durante il
periodo della Flotta Sarda. Aiuti
considerati illegittimi dall’Ue. Per questo
la Saremar è stata condannata a
restituirli. Cifra impossibile da sborsare
per la compagnia, che proprio per questa è
finita in concordato fallimentare. Nello
stesso tempo l’Ue chiede alla Regione per
quale motivo non abbia già soppresso la
compagnia di navigazione. Deiana dovrà
riuscire nella missione impossibile. Spiegare che la
Saremar svolge un servizio pubblico e per questo non è
stata soppresso. Deiana cercherà di ottenere anche una
proroga che dilati i tempi, almeno fino alla fine dell’anno,
di sopravvivenza della compagnia. La Regione lavora
anche per mettere a punto il bando che metterà sul piatto
13 milioni di euro per gestire le rotte di collegamento in
continuità tra la Sardegna e le isole minori. All’interno del
bando si cerca in modo di rendere obbligatorio, per chi
vince la gara, l’assunzione dei 167 dipendenti Saremar.

porto torres

«Una sola? Facciamola in Gallura» Un’altra mazzata per il territorio
L’idea del sindaco Giovannelli. Fasolino (Golfo Aranci): che errore La sede a Cagliari rende ancora più periferico lo scalo turritano
◗ OLBIA

Secco no dei sindaci di Olbia e
Golfo Aranci al progetto ministeriale di accorpamento delle
due Port Authority sarde con
l’unica sede designata a Cagliari. Gianni Giovannelli per Olbia e Giuseppe Fasolino per
golfo Aranci scelgono due ragionamenti diversi che convergono però nel bocciare l’ormai
imminente decreto. «Posso anche essere d’accordo con l’unificazione delle due autorità
portuali – puntualizza Giovannelli – ma a questo punto dico
che la sede dovrebbe essere Olbia. Sarebbe un atto di buon
senso che seguirebbe criteri oggettivi e non logiche centralistiche che finiscono sempre per
premiare Cagliari».
Giovannelli prosegue ricordando come «il sistema portuale del nord Sardegna, con Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, ha una complessità superiore per numeri, concessioni
demaniali e tipi di servizi che

◗ CAGLIARI

Qual è la pagella degli ospedali
sardi? Non è per nulla buona,
secondo due indagini. Nella
prima dell’Agenzia nazionale
per la sanità, la Sardegna è agli
ultimi posti della classifica su
efficienza, qualità e sicurezza
nei ricoveri e negli interventi.
Solo il 15 per cento degli ospedali – scrive l’Agenas – rispetta i
parametri minimi previsti dal
ministero. Il distacco è netto
dalle regioni più virtuose (al primo posto la Toscana, subito dopo Emilia Romagna e Lombardia) e invece molto vicino alle
maglie nere nazionali: Campania, Puglia, Molise e Umbria.
La seconda indagine è fimata
dalla Thatmorning, sito che ricorda quanto fa Tripadvisor
per hotel ristorantil. Dunque, è
un voto più social che oggettivo
ma il risultato negativo non

La sede della Port Authority a Olbia

vengono erogati rispetto a
quelli del sud dell’isola. Ecco
perché pensavamo che, come
minimo, la Port Authority sarebbe stata salvata. Ripeto se
venisse unificata, meglio designare Olbia visto che abbiamo
anche una sede degna per poter rappresentare l’intera portualità sarda».
Fasolino intanto sottolinea
come un cattivo presagio «l'assenza da parte della Regione di
una richiesta per l'individua-

zione della nomina a Presidente dell'Autorità Portuale di Olbia Golfo Aranci con il conseguente proseguimento del regime commissariale per anni».
Quindi per il consigliere regionale di Forza Italia si continua
a far razzia in Gallura «dopo
l'abolizione della Provincia, la
chiusura del Tribunale a Olbia,
la riduzione della rappresentanza territoriale in Consiglio
Regionale e lo smantellamento
di importanti uffici provinciali». « Se il Ministro Delrio proseguisse con l'ipotesi – dice Fasolino – commetterebbe un errore madornale, scambiando la
necessità di una doverosa riorganizzazione della portualità
italiana con una logica di fusioni senza criterio. Questo accorpamento si colloca in netta antitesi con la storia dei porti del
Nord Sardegna che, seppur
nella loro diversità, hanno dimostrato e dimostrano il loro
peso ed importanza logistica
nel sistema economico e portuale nazionale».(en.g.)

di Gianni Bazzoni
◗ PORTOTORRES

L’impressione è che nessuno
abbia ascoltato e valutato dati,
indicazioni e strategie, ma anche potenzialità, collegamenti,
posizioni geografiche. Insomma, che tutto fosse già scritto:
Autorità portuale unica in Sardegna con sede a Cagliari. E
questo nonostante l’assessore
regionale ai Trasporti Massimo
Deiana abbia visitato più volte
lo scalo marittimo turritano e
conosca bene la valenza in ambito regionale. E dire che - ogni
volta che è stato affrontato l’argomento - la mediazione era
stata sempre la stessa: «Non necessariamente la sede dell’Autorità portuale dovrà essere a
Cagliari».
Porto Torres ha atteso sviluppi concreti, forse fidandosi un
po’ troppo delle rassicurazioni
che arrivavano proprio da Cagliari, e anche da ambienti parlamentari. La sensazione, invece, è che fosse tutto già deciso e

Navi nello scalo di Porto Torres

che l’operazione di riforma delle Autorità portuali abbia subito un rallentamento solo perché i problemi erano da altre
parti in Italia, dove c’erano realtà che non volevano sottostare
ad aree concorrenti.
Porto Torres - inutile negarlo
- dovrebbe giocare la scommessa più importante proprio sul
porto. Dopo il crollo della grande industria, il nord Sardegna
ha immaginato di affiancare il
traffico crocieristico a quello

La pagella degli ospedali: bocciati
Performance basse per Agenzia della Sanità e Thatmorning dove votano i pazienti
cambia. Questa volta a votare
sono i pazienti, che devono valutare tra l’altro la qualità del ricovero, e le cui risposte sono
poi incrociate con il dossier
dell’Agenas. Per Thatmorning
la valutazione della Sardegna è
di 3,4 punti, con una posizione
in classifica generale abbastanza bassa se messa a confronto
con il 4,3 nazionale, dato di per
sè già spaventosamente in rosso rispetto agli standard europei. Sono due indagini significative e se vogliamo indipendenti, ma che comunque vanno prese con le molle. Perché
spesso non è facile confrontare
gli ospedali grandi con quelli
piccoli, oppure mettere allo

specchio la casistica molto più
alta delle strutture metropolitane con le perfomance delle sale
operatorie decentrate. Sta di
fatto che, secondo gli autori, sono «rapporti attendibili».
Agenas. Il dossier dell’Agenzia,
alla quarta edizione, mette a
confronto i risultati ottenuti in
base a 47 indicatori comuni a
tutti gli ospedali e che vanno
dalla mortalità a 30 giorni per
ictus a quella in caso d’infarto,
dalla proporzione dei parti con
taglio cesareo alle complicanze
in caso di tumore al colon. Ecco
alcuni esempi della pagella.
Per quanto riguarda ostetricia,
gli ospedali Segni di Ozieri e
Merlo di La Maddalena sono

sotto la media nazionale nelle
complicazioni dopo un parto
naturale. Il doppio nel primo
caso, con lo 0,87 per cento contro lo 0,7, nel resto d’Italia, e del
triplo a La Maddalena, con
l’1,03. La mortalità negli interventi in caso di tumori al colon
in Italia è del 4,37 per cento, ma
al Brotzu è del 4,87, al San Francesco di Nuoro dell’8,95 e al
Santa Barbara d’Iglesias del
15,71. Le branche della chirurgia degli ospedali sardi sono
sempre in fondo e alla voce
«frattura del femore operata entro 2 giorni» l’ospedale Civile di
Sassari e il Marino di Cagliari
hanno fra le percentuali più
basse. Nel dossier dell’Agenas

ci sono anche molti altri dati e
va detto che in alcuni casi, soprattutto sul versante cardiologico, alla Sardegna sono riconosciute diverse eccellenze. Ma la
media complessiva è tutt’altro
che buona tanto che l’isola ha
questa valutazione finale: «Moderata efficienza, bassa casistica in termini di complessità degli interventi, a causa di un ricorso inappropriato all’ospedale con cure che potrebbe essere
erogate invece a livello territoriale o ambulatoriale». È vero:
ogni anno in Sardegna i ricoveri non dovuti sono quasi 15mila ed è anche per questo – secondo l’assessorato alla Sanità
– che è indispensabile riorga-

delle merci e dei passeggeri,
con numeri che sono cresciuti
nell’ultimo anno. Senza dimenticare che la competitività dello
scalo marittimo è stata fortemente limitata solo dal ritardo
nell’attuazione dei progetti,
dall’inadeguatezza di alcuni lavori per l’adeguamento dei fondali, delle strutture di servizio e
delle opere funzionali allo sviluppo di quello che resta un nodo di scambio fondamentale
tra le diverse aree del bacino occidentale del Mediterraneo.
Porto Torres ha già sofferto
l’inserimento nell’Autorità portuale di Olbia, ora lo slittamento verso Cagliari disegna un futuro ancora più incerto. All’unico porto sardo che vanta collegamenti costanti tutto l’anno
con l’Europa (Francia e Spagna) e con gli scali di Genoa e
Civitavecchia (sulla rotta mista
con Barcellona) continua a essere riservato un ruolo di secondo piano. E forse il problema non è solo la sede dell’Authority.

nizzare i posti letto per acuti
con 244 unità in meno.
Thatmorning. Solo 4 ospedali
sardi su 27 superano la sufficienza secondo i voti dei pazienti. È così anche dopo l’incrocio con i dati pubblicati dal
ministero della Salute e la contabilità (che si sa essere in rosso) delle diverse aziende sanitarie. A essere promossi o quasi
sono in tre a Cagliari, Policlinico universitario, Brotzu e Marino, e appena uno a Sassari, il
Santissima Annunziata. Sotto
la soglia, sono tutti gli altri.
In’ordine decrescente: Giovanni Paolo di Olbia, San Giuseppe
Isili, Mastino Bosa, Delogu Ghilarza, Merlo La Maddalena,
San Marcellino Muravera e ultimo il San Camillo di Sorgono,
con appena lo 0,8. Risultato finale: la Sardegna non gode di
buona salute e anche i pazienti
sono in allarme. (ua)

6

Sardegna

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

trident » i dimonios a capo teulada

La Brigata è pronta a tornare a Herat
I “sassarini” partecipano da domani all’esercitazione interforze anti Isis: nel 2016 potrebbero tornare in Afghanistan
di Luca Fiori
◗ SASSARI

La Brigata Sassari è pronta a
tornare in Afghanistan. Niente di ufficiale, ma è quello che
a cui starebbe pensando e lavorando il ministero della Difesa dopo l’annuncio del Governo dei giorni scorsi. A differenza di quanto previsto - ha
detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi - i soldati
italiani resteranno a Herat anche nel 2016, come hanno
chiesto all’Italia in maniera
pressante l’Alleanza Atlantica
e gli Stati Uniti.
E della fase di preparazione
della “Sassari” farebbe parte
anche la maxi esercitazione
anti Isis “Trident Juncture”
della Nato, che comincerà domani in Italia. La Brigata Sassari sarà presente infatti a Capo Teulada, dove sarà impiegato un battaglione bersaglieri e una compagnia del Genio.
Saranno circa mille i militari
italiani impegnati, cui si aggiungeranno 500 stranieri (Albania, Stati Uniti, Ungheria,
Germania e Spagna). Sono invece una quarantina i Paesi
ancora presenti con proprie
truppe in Afghanistan, eppure l’appello a restare anche
nel 2016 è rivolto essenzial-

Un’esercitazione dei militari della Brigata Sassari

Un militare della Sassari con un gruppo di bambini afghani

mente agli italiani e ai tedeschi. E tra gli italiani - la cosa è
risaputa - particolarmente apprezzati sono i “Dimonios”.
Durante la lunga missione a
Herat la Brigata Sassari ha lavorato infatti in mezzo alla popolazione, ricevendo diversi
attestati di stima, ha contribu-

giugno dello scorso anno. Ma
i “sassarini” hanno anche partecipato attivamente alla realizzazione degli oltre mille
progetti che il contingente italiano ha realizzato nei nove
anni di permanenza in Afghanistan, per un investimento
pari a circa 46 milioni e mezzo

ito all'accrescimento dell’autonoma capacità di controllo
del territorio da parte dell'
esercito e della polizia locale e
ha assicurato la consulenza alle forze afghane, specialmente in occasione delle elezioni
presidenziali del 5 aprile e del
turno di ballottaggio del 14

di euro stanziati dal ministero
della Difesa. Un ritorno dei Dimonios a Herat appare dunque molto probabile, anche
se è difficile al mometo avere
delle conferme. La missione
italiana - chiunque sia chiamato a sostituire la Brigata Aosta attualmente in Afghani-

l’ustica sarda

Il giallo di “Volpe 132”
le verità in un docufilm
◗ CAGLIARI

Non sono mancati i testimoni di
quel che poteva essere accaduto all'elicottero della guardia di
finanza che la sera del 2 marzo
1994 si era levato in volo nel cielo della Sardegna sud orientale,
sopra Capo Ferrato, e non è più
tornato. Non è mancata neppure la tenace volontà dei familiari
di ricostruire le ragioni di una
tragedia che ha spazzato via le
vite del maresciallo Gianfranco
Deriu veterano del volo, 41 anni, e del brigadiere Fabrizio Sed-

da, 28. Soprattutto non mancano ancora oggi le contraddizioni, le incongruenze, i depistaggi: 21 anni dopo nulla è stato
chiarito e non c’è risposta a diverse domande, una fra tante
sul perché le ricerche del velivolo e dell'equipaggio si fossero
concentrate lontano dal luogo
in cui qualche resto dell'elicottero era stato rinvenuto. Ecco perché il pubblico ha accolto con
interesse sincero il docufilm “Il
grano e la volpe”, di Vincenzo
Guerrizio e Raffaele Manco (coadiuvati da Francesco Deplano

e Raquel Garcia Alvarez), un’inchiesta giornalistica che allinea
efficacemente fatti, testimonianze, documenti di varia natura e restituisce il senso di un
mistero sul quale è evidente la
cattiva volontà di giungere alla
verità e quindi alla giustizia. Il
docufilm è stato presentato domenica sera a Cagliari nell’ex
Vetreria di Pirri. C’erano diversi
protagonisti del filmato, fra questi Piero Mannironi e Piergiorgio Pinna, i giornalisti della Nuova Sardegna che hanno indagato a lungo sulla Ustica sarda, co-

Presentato a Cagliari il docufilm Il grano e la volpe

me è stata ribattezzata la tragedia del Volpe 132, il nome in codice dell'elicottero. C’era l’avvocato Carmelino Fenudi che rappresenta la parte civile, i familiari delle vittime. E c’erano i familiari: il figlio del maresciallo Deriu e il padre del brigadiere Sed-

da. Ciò che sta dietro questo documentario è la volontà di fare
tutto ciò che è possibile perché
si arrivi a un’inchiesta giudiziaria seria capace di abbattere il
muro tirato su già a poche ore
dalla tragedia. Come ha ben sottolineato l’avvocato Fenudi: in

stan - costerà allo Stato italiano 150 milioni di euro all’anno. Altri 120 milioni (come da
impegni presi nel summit Nato di Chicago nel 2012: ma a
quel tempo l’Italia era sicura
di rientrare nel 2014) lo Stato
li utilizza per pagare gli stipendi dell’esercito afghano, e Roma vorrebbe concentrare
quei soldi sul Mediterraneo,
che è la nuova vera priorità.
Se mai partisse la missione di
“peace keeping” in Libia, poi,
uomini e mezzi sarebbero
chiamati a un nuovo impegno gravoso. Per ora c’è di certo che i “Dimonios” da domani saranno coinvolti a terra
nei “giochi di guerra” previsti
sui cieli tra la Sicilia, la Sardegna e la Toscana. Saranno impiegati 5 elicotteri, di cui tre
Mangusta, una batteria di artiglieria che farà attività con
quella statunitense. L’operazione interforze prevede interventi aerei ma - è stato assicurato - non ci sarà sgancio di
materiale sul poligono di Capo Teulada, neanche munizionamento inerte, solo passaggi in cielo. La Marina avrà
una fregata, un’unità della
classe San Giusto, un’unità di
fucilieri che sarà impegnata
in attività anfibia nell’area riferita a Capo Teulada.

quegli anni c’erano persone che
raccontavano senza timore ciò
che avevano visto e c’era un apparato istituzionale che non voleva ascoltare. A fronte di fatti a
dir poco inquietanti. Un testimone aveva assistito a un'esplosione, un altro parlava senza
dubbi di una nave all’ancora in
quei giorni e poco tempo dopo
in Algeria (luglio dello stesso anno) il mercantile Lucina indicato come la nave che si trovava
davanti a Capo Ferrato a marzo,
veniva trovato con l’intero equipaggio assassinato. Solo quattro anni fa una perizia ordinata
dalla procura della Repubblica
di Cagliari ha dato ragione a chi
sosteneva che l'elicottero fosse
stato abbattuto e ora si procede
dunque per duplice omicidio
volontario. Ma la verità appare
ancora lontana, nascosta da un
muro di gomma che i protagonisti del docufilm mostrano con
chiarezza.

Barbagia, Paci incontra i sindaci

avvocati

Gli ordini forensi dell’isola
hanno eletto i rappresentanti Il vice presidente della Regione: «Diteci voi cosa vi serve per ripartire»
◗ SASSARI

Gli Ordini Forensi della Sardegna si sono riuniti qualche giorno fa a Sassari per l'elezione
del nuovo Direttivo regionale
delle Curie. La carica di Presidente è stata conferita a Gianni
Carrus, del Foro di Lanusei, affiancato per la vice presidenza
da due donne: Rita Dedola del
Foro di Cagliari e Paola Gosamo del foro di Tempio. I tre avvocati eletti rivestono già la carica di presidente dei rispettivi
Fori. Completano il direttivo
Mara Cuboni , segretario, e Sebastiano Tronci per l'ufficio di

tesoreria, entrambi del foro di
Lanusei. Ben preciso il primo
mandato conferito dagli avvocati sardi al nuovo direttivo: ribadire la peculiarità della Sardegna nell’assetto della geografia giudiziaria e quindi l’ essenzialità della presenza nel territorio degli Uffici Giudiziari di
primo grado (sei tribunali) e secondo grado (Corte d'Appello
e sezione distaccata), manifestando sin da ora forte contrarietà ad ogni progetto di ridimensionamento dei presìdi di
legalità senza esclusione, in caso contrario, di qualsiasi forma
di protesta e di lotta.

◗ NUORO

L’assessore Raffaele Paci

«Nessuno come chi ci vive
ogni giorni può sapere di cosa il territorio ha bisogno per
svilupparsi, quali sono i punti di forza da cui far ripartire
l’economia. Fate voi le proposte, diteci cosa vi serve per ripartire e come realizzarlo». È
l’appello che il vicepresidente della Regione Raffaele Paci
ha lanciato oggi agli amministratori delll’Unione di Comuni di Barbagia, che comprende Gavoi, Lodine, Ollolai, Olzai, Oniferi, Ovodda, Sarule e Tiana, in un incontro

sulla programmazione unitaria dei fondi europei, nazionali e regionali gestita da una
cabina di regione interassessoriale. «Noi come Regione
faremo la nostra parte e vi accompagneremo il tutto il percorso, consapevoli, però, che
non possiamo assolutamente sostituirci a voi», ha aggiunto Paci durante la riunione che si è tenuta nella sala
consiliare del municipio di
Ollolai, di cui sindaco, l’ex
consigliere regionale della
Base Efisio Arbau è il referente territoriale. «Questa è la
strada giusta per creare lavo-

ro e, dunque, le condizioni
per bloccare lo spopolamento delle zone interne». Sono
già disponibili per il territorio
oltre 13 milioni di euro
(635mila dai bandi multilinea, 8,8 milioni dal Fesr
2007-13, 1,4 milioni dai Pia,
150mila dal Piano Infrastrutture, 803mila dal Piano triennale di Edilizia Scolastica,
150mila dagli Apq e 1 milione
dai Pac). L’Unione di Comuni di Barbagia presenterà il
suo progetto alla Regione
che, dopo avere valutato coerenza e ammissibilità, pianificherà il finanziamento.

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Sardegna ❖ Cagliari 24 ore

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

SANTADI

Cerca funghi e finisce appeso nella trappola per cinghiali
di Gianfranco Nurra
◗ SANTADI

Un laccio per la cattura di frodo dei cinghiali

Sapeva che la zona era ricca di
ovuli e di funghi porcini, ma
ignorava che era anche territorio di caccia dei bracconieri. Così, mentre passeggiava, alla ricerca dei funghi ha messo il piede
all’interno di una trappola utilizzata per la cattura di cinghiali e
cervi, ed è rimasto appeso, a un

metro e mezzo d’altezza, legato
per una gamba. È accaduto a un
cercatore di funghi di Capoterra
che, vista la bella giornata, aveva
deciso di andare alla ricerca di
funghi, assieme al cognato, nella zona di Faneguasa, sulle montagne di Santadi. I due, arrivati
nella zona, hanno parcheggiato
l’auto in una radura e si sono divisi, scegliendo direzioni diverse. Per uno dei due, che si era

inoltrato in una zona impervia,
la ricerca ha avuto termine poco
dopo. Mentre camminava nel
bosco ha sentito una stretta alla
caviglia ed è stato proiettato in
alto, appeso a un ramo per una
gamba, con il cavo di acciaio che
stingeva sempre di più. Aveva
fatto scattare una delle trappole
che i bracconieri collocano nella
zona per catturare i selvatici.
L’uomo, trasformato da cercato-

re di funghi in preda dei bracconieri è rimasto a contorcersi per
qualche minuto nella incomoda
posizione, ma non si è perso
d’animo.
Ha tirato fuori a fatica il telefonino dalla tasca e ha chiamato la
centrale operativa dei carabinieri e poi il cognato. Una decina di
minuti più tardi l’uomo è riuscito ad allargare il cappio e a liberarsi.

Anziana cade nel canale
la trovano all’alba: grave
San Vito, la brutta avventura della 83enne nella notte dopo la festa di S. Maria
La donna tornava con la sorella 80enne che solo a casa si è accorta dell’assenza
di Gian Carlo Bulla
◗ SAN VITO

Ha trascorso la notte all’addiaccio dopo essere caduta poco prima della mezzanotte di
domenica in un canale scoperto della via Torino, nei pressi
del cimitero. Protagonista
dell’insolito episodio è Mariannica Licheri una pensionata
nubile di 83 anni originaria di
San Vito e residente a Quartu
Sant’Elena.
L’anziana donna insieme alla sorella Agnese dopo cena si
era recata in piazza Sardegna

di Mauro Lissia
◗ CAGLIARI

Angioletto Deidda, il sindaco
di Domusnovas, rischia sei anni e mezzo di carcere. È stato
il pm Alessandro Pili a chiedere la condanna dell’ex consigliere provinciale del centrodestra, colpevole per l’accusa
di tentata concussione, violenza sessuale aggravata e minacce per aver compiuto atti
gravissimi su due giovani precarie che lavoravano in municipio per conto della cooperativa Domus servizi srl. A loro,
secondo l’accusa, Deidda aveva offerto il rinnovo del contratto di lavoro in municipio
in cambio di prestazioni intime, che gli sono state negate.
La stessa pena è stata sollecitata dal pubblico ministero
per Marco Cuccu, che all’epoca dei fatti era vicesindaco.
Finiti davanti al giudice con
la sola accusa di maltrattamenti, era stato il gup Cristina
Ornano a disporre che la Procura contestasse ai due ammi-

per vedere i fuochi artificiali
ed assistere al concerto di Giuliano Marongiu e Massimo Pitzalis organizzati nell’ambito
dei festeggiamenti in onore di
Santa Maria.
Le due donne ad un certo
punto si sono perse di vista.
Agnese, 80 anni, si è attardata
in una bancarella per acquistare del pop corn della quale è
ghiotta, Mariannica, invece,
ha proseguito il cammino. Le
due donne non si sono più incontrate. Non era la prima volta che succedeva che le due
donne andassero insieme da

qualche parte e poi decidessero di rientrare separatamente,
da sole o in compagnia. La serata era stata lunga e quindi
Mariannica a un certo punto
ha deciso di tornare a casa. La
sorella minore non si è affatto
preoccupata perché pensava
che la sorella maggiore si fosse
attardata a parlare con delle
persone che conosceva, l’aveva vista poco prima e quindi
non si era soffermata a pensare che ci potessero essere stati
problemi. Verso le 23,30 Agnese è rientrata a casa, in via La
Marmora. La sorella non c’era,

in un primo momento non le è
sembrato strano. E si è messa
ad aspettare Mariannica. Invano, però. La preoccupazione è
salita al termine del concerto
quando dopo un po’ la sorella
non arrivava. È così che Agnese ha chiamato il fratello minore Ignazio, 64 anni, che ha attivato insieme ad altri familiari
le ricerche alle quali hanno
partecipato anche i vigili del
fuoco del distaccamento di
San Vito, i carabinieri della stazione guidati dal comandante
il maresciallo Alessandro Farci
e diversi volontari. Mariannica

Una telefonata anonima ha
fatto scattare un allarme bomba, rivelatosi falso, al molo Ichnusa del porto di Cagliari, dove sono ormeggiate alcune navi da guerra impegnate nell'
operazione Trident Juncture,
che si terrà nei prossimi giorni
nel poligono militare di Teulada. La telefonata alle forze dell'

Licheri è stata ritrovata solo
poco prima del sorgere del sole. La donna infreddolita e in
evidente stato di choc è stata
trasportata all’ospedale San
Marcellino di Muravera a bordo di un’ambulanza dei volontari del soccorso Sardegna di
Muravera che le hanno prestato le prime cure. Ha riportato
diverse fratture, un trauma
cranico e delle contusioni. Le

sue condizioni sono preoccupanti tanto che i medici si sono riservati la prognosi. La
pensionata di sicuro ha perso
l’orientamento e forse a causa
della scarsa illuminazione è
andata a finire nel canale. Le
sue invocazioni d’aiuto non
sono state udite probabilmente perché coperte dal frastuono degli altoparlanti dei giochi.

Violenza sessuale: chiesti 6 anni per Deidda
Per il pm il sindaco e l’ex vicesindaco di Domusnovas hanno palpeggiato e ricattato due precarie
nistratori anche le imputazioni di tentata concussione e di
violenza sessuale aggravata
perché i due amministratori
avrebbero commesso la violenza sessuale abusando della
qualità e dei poteri di pubblici
ufficiali.
La vicenda, stando alla ricostruzione dell'accusa e della
parte civile patrocinata dall'
avvocato Anna Maria Busia, è
questa: siamo nell'estate del
2010 quando due giovani donne impegnate a lavorare in
una cooperativa di pulizie
convenzionata con il comune
di Domusnovas si presentano
alla caserma dei carabinieri
per denunciare di aver subìto
molestie pesantissime da parte dei due amministratori a
partire dall'inverno del 2006. I
militari ascoltano e mettono a
verbale un racconto a dir po-

Il sindaco
di Domusnovas
Angioletto
Deidda
durante
una
manifestazione
di protesta
a Cagliari

co imbarazzante: si parla di
promesse di continuità nel lavoro da scambiare con disponibilità di altro tipo («cosa sei
disposta a fare per mantenere
il lavoro?») fino a palpeggiamenti, seguiti al rifiuto opposto dalle due donne. L'indagine parte e un rapporto detta-

gliato finisce in Procura. La relazione dei militari riferisce
dei toccamenti proibiti, di tentativi espliciti e piuttosto invasivi di andare oltre il rapporto
di lavoro e degli avvertimenti
conseguenti da parte di Cuccu: «Non dire nulla altrimenti
perdi il lavoro».

Cagliari, falso allarme bomba Rapina a Fluminimaggiore
al molo della marina militare anziano legato e derubato
◗ CAGLIARI

Il canale in cui è finita la donna di 84 anni

ordine, arrivata nella notte, segnalava la presenza di una
bomba. Sul posto sono arrivati
gli artificieri della questura e
alcune pattuglie della polizia.
Tutta l'area è stata rastrellata alla ricerca dell'ordigno, ma
non è stato trovato nulla. Le ricerche sono andate avanti a
lungo perché l’area è vasta ed
è stata controllata anche la parete in acqua del molo.

◗ FLUMINIMAGGIORE

Rapina in casa a Fluminimaggiore. Un pensionato di 85 anni è stato affrontato da tre banditi che lo hanno immobilizzato. L'episodio è avvenuto intorno alle 20, davanti alla parrocchia. L'anziano stava guardando la televisione, seduto in poltrona, quando in casa sono entrati tre banditi. Erano tutti ve-

stiti di scuro, avevano i volti coperti. Hanno minacciato l'anziano, lo hanno fatto spostare
dalla poltrona e gli hanno immobilizzato con fascette mani
e piedi. Gli hanno chiesto dove
tenesse i soldi, poi hanno messo a soqquadro la casa in cerca
di oggetti di valore. I banditi
non hanno trovato nulla, fuggendo solo con un fucile a pallini.

L’inchiesta parte, sindaco e
vicesindaco si difendono negando con decisione ogni fatto. Ma il pm Pili va avanti e
chiude l'indagine con un'imputazione comunque pesante: maltrattamenti. Ed è qui
che entra in gioco il giudice
Ornano, quando il 30 maggio
di due anni fa, alla prima
udienza preliminare, interviene sulle conclusioni del pubblico ministero. Nelle promesse di lavoro con riferimenti
espliciti alla disponibilità sessuale per il giudice si configura il reato di concussione, vale
a dire l'estorsione realizzata
dal pubblico ufficiale. Ma non
solo: quelle effusioni piuttosto moleste messe in atto subito dopo non sono altro che
una delle forme della violenza
sessuale, aggravata dall’abuso di autorità. Il pm Pili però si

allinea solo in parte alla valutazione del giudice: non c'è
concussione, ha argomentato
Pili, perché l'estorsione non si
è realizzata a causa della reazione delle vittime. Quindi solo il tentativo, seguito dalla
violenza sessuale, cui si aggiungo le minacce. Una serie
di fatti che le due vittime hanno raccontato nei minimi dettagli al dibattimento a porte
chiuse davanti al tribunale
presieduto da Mauro Grandesso.
La discussione andrà avanti il 16 novembre con l’intervento dell’avvocato Busia per
le due parti offese, cui seguiranno i difensori Patrizio Rovelli e Maria Grazia Monni. La
sentenza dovrebbe arrivare il
14 dicembre, dopo le eventuali repliche del pm e della difesa.

Pestato per non rivelare
i segreti sulla moglie infedele
◗ CARBONIA

In tre sono accusati di minacce,
ingiurie, lesioni personali, violazione di domicilio, sequestro di
persona. Avevano raggiunto in
auto la casa di un conoscente
loro compaesano. Due di loro
erano entrati in casa e, dopo
averlo bloccato, avevano iniziato a insultarlo, minacciandolo
di morte. Poi lo avevano mal-

menato, prendendolo a calci e
fratturandogli sette costole. Il
malcapitato era stato costretto
a dire che le informazioni su
presunte relazioni extraconiugali della moglie non le aveva
apprese dai tre. L'uomo, che
forse aveva detto qualche parola di troppo sulla situazione coniugale dell'amico comune, il
giorno successivo aveva presentato querela ai carabinieri.

Attualità

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

9

alta velocità » il processo

«Sabotare la Tav», assolto Erri De Luca
Lo scrittore napoletano all’udienza di Torino ribadisce i suoi concetti. E dopo la sentenza si commuove in un tifo da stadio
2013

di Maria Rosa Tomasello
◗ ROMA

segue dalla prima

Settembre 2013

TRIONFO
DEL LIBERO
PENSIERO

2014

In diverse interviste, Erri De Luca legittima
"cesoie e sabotaggi" nella protesta contro
la realizzazione della nuova linea ferroviaria
ad alta velocità Torino-Lione
5 settembre 2013
Ltf, società appaltatrice dei lavori
per la Torino-Lione, denuncia De Luca
9 giugno 2014
Lo scrittore è rinviato a giudizio
per istigazione a delinquere.
"La Tav va sabotata. Le cesoie sono utili
perché servono a tagliare le reti",
le parole contestate dai pm

28 gennaio 2015
2015

Una ovazione accompagnata
da un applauso liberatorio accoglie la sentenza del tribunale di
Torino: assolto perché il fatto
non sussiste. Per lo scrittore Erri
De Luca, sotto accusa per istigazione a delinquere nella battaglia no-Tav, si chiude quella che
lui stesso definisce «una lunga
sala d’attesa», durata due anni.
La commozione si scioglie
nell’abbraccio al leader del movimento Alberto Perino, sorpreso perché convinto che a Torino
ci sia «un accanimento giudiziario incredibile».
La «parola contraria» per cui
De Luca era sotto processo, il
verbo “sabotare”, che l’imputato torna a difendere in aula prima del pronunciamento del giudice monocratico Immacolata
Iadeluca, viene assolta. Per lo
scrittore, i pm di Torino Andrea
Padalino e Antonio Rinaudo
avevano chiesto una condanna
a otto mesi n seguito alla denuncia di Ltf, la società italo-francese incaricata delle opere preparatorie. La sua colpa: avere sostenuto in una intervista rilasciata il primo settembre 2013
all’Huffington Post che «il sabotaggio è l’unica alternativa» e
quattro giorni dopo, il 5 settembre, all’Ansa, che «il Tav è
un’opera inutile» e che quindi è
«giusto sabotarlo». Con «la forza
delle sue parole - avevano argomentato i pm - ha sicuramente
incitato a commettere reati».
Ma il giudice, al termine di tre
ore e mezza di camera di consiglio, ha deciso diversamente.
Non è reato la «parola contraria» a cui De Luca aveva dedicato un pamphlet di 64 pagine.
Una sentenza che permette allo
scrittore di «uscire a testa alta»
(«ma l’avrei fatto comuque» dice) dal tribunale. «È stata impedita una ingiustizia, quest’aula
è un avamposto del presente
prossimo - dice -. Questa sentenza ribadisce che l’articolo 21
della Costituzione è in vigore» e
«che la censura della parola è
fuori dalla portata dell’accusa»
afferma, definendo «politico» il
processo. Concluso un dibattimento «sperimentale, spuntato
come un fungo» e tornato «cittadino qualunque», De Luca ricorda «la grande solidarietà delle
persone che mi hanno sostenuto, in Italia e in Francia»: 65 gli

La vicenda

Al Palazzo di Giustizia di Torino si apre
il processo
11 febbraio 2015
Lo scrittore annuncia che non farà appello,
qualunque sia la decisione del giudice

IERI
Erri De Luca è assolto
"perché il fatto non sussiste"
Erri De Luca circondato dai no-Tav dopo la sentenza

bussoleno

Il movimento fa festa: decisione inattesa
Il popolo no Tav ha festeggiato
nella sala consiliare di Bussoleno
l’assoluzione di Erri De Luca. La
riunione era stata fissata prima
dell’ultima udienza al fine di
discutere dell’esito del processo,
ma dopo la decisione del
tribunale si è trasformata in una
festa . I militanti si sono ritrovati
in serata al ristorante “La
Credenza” di Bussoleno, spesso
punto di ritrovo per il movimento,
per un momento conviviale.
«Sono davvero soddisfatto, non
me lo aspettavo» ha detto Alberto
Perino, storico leader del
movimento che si oppone alla
Torino-Lione. «Quell’articolo del

codice penale di epoca fascista, il
414, è ancora in vigore sottolinea - ma questa volta è
stata fatta un’eccezione».
«Il processo imbastito contro lo
scrittore Erri De Luca è la
conferma di come la crociata
contro i no-Tav abbia passato così
il segno che arriva a sfiorare il
ridicolo» si legge in un
comunicato del sito notav.info,
che parla di «un’altra sconfitta
dei pm con l’elmetto»: «Erri ha
retto l’assalto, stretto dal calore
del popolo no-Tav, dai suoi lettori
e da pochi colleghi, ma è andato
avanti, continuando a sostenere
le sue affermazioni».

artisti e intellettuali - tra i quali
Wim Wenders, Salman Rushdie
e Paul Auster - che avevano firmato un appello a favore dello
scrittore, mentre via Twitter era
arrivato il sostegno del ministro
francese della Giustizia, Christiane Taubira.
«La Valle di Susa resta una
questione che mi riguarda» riba-

disce De Luca, un passato in
Lotta Continua. Lo aveva confermato anche nelle dichiarazioni spontanee rese in aula: «Confermo la mia convinzione che la
linea sedicente ad Alta velocità
va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua. Se è reato, continuerò a dirlo. Il termi-

ANSA

ne “sabotare” ha un significato
nobile, lo hanno usato anche
Ghandi e Mandela».
Nessun commento sulla sentenza, nel «rigoroso rispetto della magistratura» rende noto la
Telt, la società subentrata a Ltf,
che auspica ora «che la stagione
delle violenze sia archiviata a favore di un confronto democratico». Duro invece Maurizio Lupi,
capogruppo di Area popolare,
che parla di «cattivi maestri».
«L’istigazione a sabotare i lavori
Tav non è reato; criticare il presidente della Repubblica sì•. Vergogna» twitta il segretario de La
Destra, Francesco Storace, mentre il leader della Lega Matteo
Salvini si chiede se la libertà di
opinione valga per tutti. «De Luca non è in nessun modo paragonabile a Gandhi - afferma il
senatore dem Andrea Marcucci
- l’assoluzione «è la migliore risposta all’enormità dei paragoni ripetuti dallo scrittore». Il Movimento 5 Stelle invece parla di
«sentenza di buonsenso» e invita a «riaprire un dibattito serio».
Esulta Paolo Ferrero, segretario
di Rifondazione comunista:
«Smontato un assurdo teorema
da anni di piombo».
©RIPRODUZIONERISERVATA

di GIANFRANCO BETTIN

A

ssolvendo Erri De Luca,
il giudice di Torino ha ribadito il valore inviolabile dell’articolo 21 della nostra
Costituzione: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
proprio pensiero con la parola,
lo scritto e ogni altro mezzo di
diffusione». Ovviamente, il medesimo articolo prevede anche
alcuni casi nei quali tale diritto
sia disciplinato per impedire
abusi o eccessi. Sono casi molto
rari, com’è giusto che sia in una
democrazia, e riguardano eventualità in palese conflitto con i
valori ispiratori stessi della carta
costituzionale, come l’apologia
del fascismo, o il contenuto razzista, o violazioni chiare di codici e leggi in particolare relativamenteall’uso dellaviolenza.
È appunto a quest’ultimo proposito che era stato imputato a
De Luca, uno dei nostri scrittori
più impegnati, in primis con
l'esercizio limpido e alto del proprio mestiere, sul fronte civile e
sociale. Assolvendolo, il giudice
torinese ha stabilito che nelle
parole dello scrittore napoletano «non sussiste» istigazione.
Ha anche, in un certo senso, restituito la giusta e complessa valenza semantica a una parola
più spesso unilateralmente appiattita. Sabotaggio è parola di
origine francese, “sabotage”, e
viene da sabot, gli zoccoli che,
calzati dagli operai, durante la rivoluzione industriale venivano
gettati negli ingranaggi delle fabbriche per interrompere la produzione quando la maggiore efficienza dei macchinari comportava il licenziamento dei lavoratori. Nessuno, storicamente, può ridurre quella protesta a
mera azione violenta, né non vederelaportata diquella lottaele
causereali chela muovevano.
Così, oggi, in un conflitto ambientale e politico di importanza strategica come quello intorno al Tav ridurre la questione
all’istigazione alla violenza o a
questo o quel singolo fatto pur

Tra raid notturni e attivisti finiti in carcere
Dal 2011 oltre 50 iniziative e raid contro il cantiere di Chiomonte. Ma l’accusa di terrorismo non regge
di Milena Vercellino
◗ TORINO

Uno scontro tra gli attivisti no-Tav e la polizia a Chiomonte

Mentre lo scrittore Erri De Luca
torna «ad essere un cittadino
qualunque», con l’assoluzione
dall’accusa di istigazione al sabotaggio, la lotta all’alta velocità
portata avanti dal fronte no-Tav
prosegue su più fronti. Dalle
manifestazioni in val Susa alle
assemblee popolari, fino ai tribunali, il movimento continua
a tenere viva la contestazione.
Dopo la costruzione della recinzione del cantiere di Chiomonte
nel giugno 2011, sono state più
di 50 le azioni contro il sito o i

mezzi utilizzati dalle imprese.
L’episodio più recente riguardante il movimento si è svolto
ugualmente sul fronte giudiziario: lo scorso giovedì è stato rinviato al 30 novembre l’appello
dei quattro attivisti no-Tav accusati di avere lanciato bottiglie incendiarie, dando alle fiamme
un mezzo nel cantiere di Chiomonte, nel maggio del 2013. Lo
scorso 16 luglio, dopo un anno
di carcere in isolamento, i quattro erano stati assolti in primo
grado dall’accusa di attentato
per finalità terroristiche. La difesa ha presentato la richiesta di
rinvio in attesa delle motivazio-

ni della Cassazione che lo scorso 16 luglio ha rigettato l’accusa
di terrorismo contro tre attivisti
no-Tav coinvolti in un processo
a Milano. Il 13 ottobre, il Tribunale di Torino ha invece emesso
8 condanne e tre assoluzioni
per gli scontri avvenuti durante
manifestazioni del dicembre
2011 a Chiomonte. Il 3 ottobre,
in occasione della visita di europarlamentari al cantiere, tafferugli si sono verificati al ponte sul
Clarea, dove le forze dell’ordine
si erano schierate per impedire
ad una cinquantina di attivisti
di accedere all’area. Tra l’11 e il
12 settembre è stata la volta del-

dirompente significa minimizzarla, non capirne la valenza.
Snaturamento della parola e avvilimento della problematica
procedonospessodipari passo.
Erri De Luca, ancora ieri nelle
sue dichiarazioni spontanee prima della sentenza, ha pienamente rivendicato l’uso di quella parola, tuttavia esaltandone
la ricchezza di significato e ricollegandola esplicitamente alla storica lezione di leader come
Gandhi o Mandela (capaci, anche attraverso l’uso accorto di
ciò cui la parola allude, di
“enormi successi politici”), non
precisamente due terroristi o
apologetidellaviolenza.
Risolta la querelle giudiziaria,
resta aperta la vicenda da cui
trae origine, vicenda che il processoaDe Lucaha contribuito a
riportareinevidenzaeche certo
non si risolverà con la stessa linearità di questo caso. Un caso
che, infine, ha anche riacceso
l’interesse per il ruolo degli intellettuali e per quanto può rischiare di umiliarlo, colpendo opinionieidee.
Il caso De Luca, perciò, riguarda tutti, chiunque pensi che
non sia degno di un Paese democratico mettere sotto accusa
chi tali idee e opinioni esprime,
trascinandolo in tribunale,
esponendolo al rischio di condanne,costringendolo aingenti
spese legali - magari attraverso
le cosiddette “liti temerarie”,
cioè le cause intentate senza
vero fondamento da chi ha
mezzi potenti, cause che, soprattutto in un sistema giudiziario dissestato e spesso labirintico e obliquo come il nostro, comunque condizionano
pesantemente, a volte fino
all’angoscia, i querelati, materia di cui da tempo, inutilmente, si chiede una riforma. Anche per questo l’assoluzione di
Erri De Luca è una buona notizia. Lo è anche per la giustizia,
dimostratasi capace di far prevalere lo spirito e la ragione
della Costituzione democratica e repubblicana sulle regie
norme di stampo fascista che
ancora sopravvivono e in nome delle quali De Luca era stato accusato. In nome del popolo italiano, invece, quell’accusa «non sussiste».
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le “pantere grigie”: alcuni attivisti no-Tav over 60 hanno attaccato il cantiere, con le consuete
battiture delle reti e fuochi d'artificio; 9 denunce. Il 6 settembre
8 attivisti torinesi e bolognesi sono stati arrestati per per un raid
notturno al cantiere per resistenza e violenza aggravata a
pubblico ufficiale ed esplosione
di ordigni. Nel pomeriggio del 5
settembre circa 200 persone
avevano manifestato di fronte
al cantiere, con una semina simbolica dei terreni circostanti le
recinzioni. Poco più di un mese
prima, invece, tra il 24 ed il 25 luglio, in uno degli episodi più significativi: la notte di Chiomonte si era accesa con la «passeggiata notturna al cantiere». Barricate improvvisate e lancio di
razzi, ai quali i poliziotti avevano risposto con lacrimogeni.
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10

Attualità

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

politica » I NODI DEL GOVERNO
di Maria Berlinguer
◗ ROMA

L’eliminazione della Tasi non
convince ma l’Italia è più solida che nel 2014 e insomma il
«clima è positivo». La Commissione Europea dunque
non respingerà la legge di Stabilità del governo Renzi anche
se resta da sciogliere il nodo
sulla
flessibilità
chiesta
dall’esecutivo per affrontare
l’emergenza rifugiati che vale
intorno ai 3 miliardi che dovrebbero essere destinati al taglio dell’Ires nel 2016 e a maggiori sgravi fiscali per i pensionati. Misure che potrebbero
saltare. «La trattativa con Bruxelles è un processo continuo
vale per la legge di Stabilità e
vale anche per il piano di bilancio che verrà valutato a novembre» spiega il ministro
dell’Economia Pier Carlo Padon, sottolineando che questo «non vuole dire che le opinioni del governo e quelle dei
commissari siano assolutamente identiche», Padoan ha
però voluto ribadire che «la
legge di stabilità va nella direzione di abbattere tutte le imposte».
Quanto alle critiche della
minoranza del Pd sull’abbattimento della Tasi a tutti, compresi proprietari di castelli, Padoan replica: «c’è una tassa
che non nomino che è oggetto
di dibattito in questi giorni, dire che stiamo parlando solo di
tasse sulla casa è francamente... lascio a voi cosa mettere
nei puntini».
La minoranza del Pd però
insiste. Non esiste cancellare
la tassa sulla casa a tutti, a prescindere dal valore dell’immobibile, e l’innalzamento dei
pagamenti cash a tremila euro
incentiva l’evasione. La sinistra dem starebbe lavorando a
una contromanovra, pronta a
dare battaglia in aula . I margini però sono minimi. «Non c’è
nessuna battaglia ideologica,
chi ha di più paghi di più, chi
ha di meno paghi di meno»,
scrive su Twitter Roberto Speranza. Ma Matteo Renzi non
apre nessuno spiraglio alla
trattativa interna. «Questa legge di stabilità prevede misure
che il Pd ha chiesto per anni:
una misura contro la povertà,
lo sblocco degli investimenti
per i Comuni, l’aumento dei
fondi per il sociale», elenca al
Tg5. Rispetto poi alle critiche
della minoranza del Pd che
potrebbero spingere il governo a imporre il voto di fiducia
sulla Legge, Renzi taglia corto.
«C’è ormai una parte del Pd
che, come direbbe Totò si oppone a prescindere, conteste-

la polemica

La legge di stabilità
piace all’Europa
«Clima positivo»
L’Ue non boccerà l’Italia. Padoan: «Trattativa continua»
Caso Verdini, Delrio si smarca dal partito della Nazione
ranno anche il colore delle
mie cravatte, c’è chi passa il
tempo a lamentarsi, ce ne faremo una ragione», avverte.
Immediata la replica di Speranza. «Renzi vuol convincerci che togliere la tassa sui castelli e le case di lusso è una
battaglia storica del Pd? Sarà
più facile vendere la Fontana
di Trevi, a proposito di Totò»,
dice l’ex capogruppo dem.
Ma qualche crepa nel Pd c’è
anche tra i renziani. Palazzo

Chigi non ha affatto gradito al
presa di distanza di Graziano
Delrio su Denis Verdini e sulla
marcia di avvicinamento alla
maggioranza del suo gruppo,
magari per confluire nel Partito della Nazione. «Parlo come
militante, sono nato nell’Ulivo, cresciuto nel sogno del Pd,
milito perché si rafforzi il progetto Pd e non penso a un altro progetto», spiega Delrio a
Otto e mezzo. «Verdini è stato
coerente sulle riforme se però

Verdini fonda un partito suo e
vuole entrare in maggioranza
bisognerebbe fare una discussione e parlarne», dice il ministro delle Infrastrutture negando dissensi con il segretario
premier, del quale fino a pochi mesi fa era sottosegretario. Il Pd è il primo partito riformista in Europa, ricorda
Delrio. Quanto a Renzi lui «è
impegnato a costruire un partito sempre più riformista».
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Verdini e Renzi. Sul “partito della nazione” è battaglia nel Pd

l’intervista

Quagliariello: Ncd suicida
È ormai forza marginale
di Gabriele Rizzardi
◗ ROMA

Senatore Quagliariello, il ministro Boschi dice che sulle
unioni civili il governo resterà
neutrale e che in Parlamento
sarà data libertà di cosienza.
Si sente rassicurato?
«No perché il governo fino
ad ora neutrale non lo è stato e
non ha fatto nemmeno autocritica - risponde l’ex coordinatore Ncd che ha lasciato l’incarico in polemica con Alfano - Finora abbiamo visto ministri
che ci mettevano la faccia, sottosegretari che facevano lo
sciopero della fame... E poi, libertà di coscienza su cosa? Sulle adozioni? E vorrei pure vedere. Non mi sembra una concessione. Questo è un tema sul
quale si dà libertà di coscienza
ovunque».
Eppure il governo sulle riforme ha cercato maggioranze variabili.

Il senatore Gaetano Quagliariello, ex coordinatore Ncd

«E che vuol dire? Una cosa è
allargare un accordo di governo. E sulle riforme non abbiamo chiesto maggioranze variabili. Altro è quando c’è un dissenso all’interno del governo e
ci si rivolge ad altri. Non è la
stessa cosa»

Come se ne può uscire?
«Quello che andrebbe fatto è
innanzitutto un serio tentativo
di compromesso. Non semplicemente fermandosi alla libertà di coscienza. Se non ci si riesce, ognuno si dovrà assumere
le sue responsabilità a volto

scoperto. Altro che voto segreto ».
Sulle unioni civili ha detto
che l’Ncd sarebbe dovuto uscire dal governo.
«Ho detto un’altra cosa e
cioè che di fronte a un atto di
quell’arroganza, che a mio pare non è stato riparato, il minimo da fare era ritirare la delegazione dal governo e passare
all’appoggio esterno . Non mi
pare
sufficiente
dire
“troveremo altri alleati”».
Anche perché in Parlamento c’è un’ampia maggioranza
trasversale a favore delle unioni civili.
«Pd e 5 Stelle fanno quasi il
65 per cento e gli altri alleati si
fermano al 35 per cento. Dire
da parte nostra “cercheremo
altri alleati” è un’ipocrisia».
Nel suo partito c’è chi dice
che uscire ora dal governo sarebbe un suicidio politico.
«So perfettamente di non essere in maggioranza nel mio
partito, almeno su questo punto. D’altra parte io penso che il
suicidio perfetto lo stiamo
compiendo diventando una
forza del tutto marginale».
Quindi è d’accordo con Giovanardi che dice “meglio andare al voto che approvare le
unioni civili”?
«Io dico semplicemente che

Unioni civili, verso il voto segreto
Sulle adozioni scontro frontale, Alfano detta le condizioni. Vaticano: no alla legge
◗ ROMA

Il cardinale Agostino Vallini

Una priorità dove serve buon
senso e ascolto, cercando un
punto di caduta da qui al 2016.
Il premier Matteo Renzi, all’indomani di un weekend infuocato, traccia così il sentiero per
l’approvazione delle unioni civili. Tema che resta divisivo
non solo nella maggioranza
ma anche nel Pd e rispetto al
quale il governo, con la previsione del voto secondo coscienza, cerca da giorni di sminare ogni trappola.
Anche perché le unioni civili
cavalcano il dibattito anche

fuori dalla politica, con il Vaticano, che per voce del cardinal
Agostino Vallini, vicario del Papa a Roma, ieri è tornato a manifestare la sua contrarietà alla
riforma. «La famiglia è un’altra
cosa. Il governo farà le sue scelte, ma bastava il codice civile»,
è la bocciatura che arriva, sulla
scia di quella del segretario
della Cei, Nunzio Galantino,
dal cardinal Vallini. E il porporato individua chiaramente in
quello delle adozioni uno dei
punti più «delicati» del testo
Cirinnà-bis approdato la settimana scorsa in Aula al Senato.
Testo in cui la “stepchild adop-

tion” resta il nodo divisivo non
solo tra Pd e Ncd ma anche tra
i Dem, con la componente cattolica del Pd più che mai ferma
sul suo emendamento per un
affido rafforzato. E Renzi, parlando al Tg5, appare quasi consapevole di camminare su un
campo minato. «Faremo di tutto per approvare» le unioni civili che «continuano ad essere
una priorità» ma rispetto alle
quali occorre utilizzare le prossime settimane per «dialogare» e senza «alzare muri ideologici», sono le parole del presidente del Consiglio. Parole
che quasi si accavallano con

quelle del ministro dell’Interno Angelino Alfano, che a Radio 1 usa termini più morbidi
di quelli della replica di sabato
al ministro Boschi ma non accenna a fare passi indietro.
«Chiederemo il voto segreto
perche se c’è liberta di coscienza in Parlamento può uscire
una maggioranza che dica no
a adozioni, affido e stepchild
adoption», spiega il leader di
Ap smentendo qualsiasi pressing della Chiesa su un tema
che, con il Giubileo alle porte,
acquista tuttavia ancor più delicatezza.
Il rischio resta quello che si

non è possibile accontentarsi
del voto di coscienza. Tra Giovanardi e Cicchitto c’è anche la
possibilità di arrivare ad altre
posizioni».
Ci sono le condizioni per
riaprire un dibattito nel Nuovo Centrodestra?
«Al momento no. Io ho cercato di avviare una discussione
ma non ho avuto risposte incoraggianti. Ormai si usa far rientrare tutto nei tweet e da un
tweet ho appreso che noi rimaniamo al governo».
C’è anche un problema di
prospettive politiche. Teme
che alle prossime elezioni il
suo partito possa allearsi con
il Pd?
«No perché le alleanze sono
vietate da questa legge elettorale. Il mio partito se vuole stare
con il Pd dovrà entrare nel Pd»
E se cambia la legge elettorale, con il premio di maggioranza alla coalizione?
«Mi pare di aver posto questo tema. Ma anche su questo
sono stato autorevolmente
smentito».
Formerà un gruppo autonomo in Parlamento?
«Se capirò che la distanza da
Ncd è diventata troppa mi porrò il problema di darmi degli
strumenti politici »
©RIPRODUZIONERISERVATA

arrivi a gennaio con una maggioranza divisa in tre tronconi:
una parte del Pd favorevole alla stepchild adoption, la componente catto-Dem decisa ad
introdurre l’affido - e convinta
che sia questo il punto di caduta più ragionevole - e i centristi
pronti alla trincea su adozioni
e affido. Presupposti che renderebbero necessaria quella
maggioranza trasversale sulla
quale, con FI divisa e con il
M5S neppure compattissimo,
resta più di un dubbio, e che,
allo stesso tempo, allontanerebbe una parte di Ncd dalla linea filo-renziana. Di certo, nei
prossimi giorni i senatori e deputati catto-Pd si riuniranno
per fare il punto sull’emendamento sull’affido, restando ferma la convinzione della «necessità» di una legge sulle
unioni civili.

Attualità

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

MANOVRA » GUIDA ALL’USO
◗ ROMA

Un miliardo di euro: a tanto ammonta la «manovra» sui giochi,
secondo quanto previsto dalla
legge di Stabilità. Interventi sui
quali, però, si sono espressi negativamente in pratica tutti i
soggetti delle filiera, dagli operatori alle associazioni, dalle imprese alla politica.
L’articolo dedicato ai giochi
prevede, oltre ad un ennesimo
tentativo di regolarizzare i bookmaker esteri che ancora non
l’hanno fatto, un aumento delle
risorse per lo Stato: per metà
dovute all’incremento percentuale dell’imposta del prelievo
erariale su slot e videolottery, e
per la parte restante con le nuove gare per il bando scommesse, entrata una tantum legata alla gara per il rilascio/rinnovo
delle concessioni per 15mila
agenzie e 7mila corner.
Sono proprio questi 22mila
«nuovi» punti scommesse ad attirare le maggiori critiche politiche: Luigi Di Maio (M5S) ha parlato di una manovra elettorale,
per Giorgia Meloni (FdI) il governo fa cassa sulla ludopatia.
Critiche arrivano anche da
Antonio De Poli, vicesegretario
vicario dell’Udc che è il primo
firmatario di un ddl per mettere
al bando le slot machine: «La ludopatia - ricorda - colpisce 3 italiani su 100. Le stime del ministero della Salute indicano percentuali comprese tra l’1,3 e il
3,8% della popolazione generale come giocatori problematici.
È un’emergenza che non si può
più ignorare». Critici anche i

cgia mestre

Slot machine, è scontro
«Si fa cassa su ludopatie»

La legge di Stabilità intende incassare un miliardo dal rinnovo delle concessioni e da un aumento delle tasse erariali

consumatori: Fedeconsumatori ed Adusbef hanno giudicato
«inammissibile l’intento di fare
cassa e recuperare risorse facendo leva sulla disperazione
dei cittadini: i bandi per le nuove sale da gioco sono un vero e
proprio insulto alle difficoltà
delle famiglie».
Polemiche che nei giorni

scorsi avevano riguardato, tra
gli altri, anche Sistema Gioco
Italia (Confindustria) che aveva
parlato di manovra «schizofrenica», mentre le tante realtà della società civile riunite nella
«Campagna contro l’azzardo»,
avevano espresso il loro «disappunto» per l’apertura di nuovi
punti scommesse.

E anche la Chiesa italiana ha
espresso critiche sui giochi:
«Credo che una cosa importante - ha detto monsignor Mario
Toso della commissione Cei
per il sociale e il lavoro - sia che
lo Stato abbia una chiarezza di
idee e abbia una priorità delle
scelte da fare e certamente la
via delle politiche attive del la-

voro sarebbe più educativa che
non quella dell’aumento delle
slot machine».
In realtà, il testo del disegno
di legge parla di rinnovo delle
attuali concessioni per i punti
di raccolta delle scommesse in
scadenza e non di aumento delle sale per le slot: durata della
concessione per 9 anni non rinnovabili, con base d’asta di
30mila euro per le singole agenzie, e di 15mila euro per i cosiddetti corner, ovvero un punto
vendita dove l’attività di gioco è
considerata non prevalente ma
«accessoria». Da questa gara lo
Stato si aspetta almeno mezzo
miliardo di euro, una tantum
però. Più strutturale è l’aumento del prelievo erariale sul slot e
vlt: il ddl, infatti parla di un incremento del 2% sulle slot e dello 0,5% sulle videlottery di nuova generazione. In particolare,
dalle slot potrebbero quasi 500
milioni in più rispetto al 2015, a
cui i dovrebbe aggiungere l’incremento delle videolotterie.

Tasi, vantaggi per i meno abbienti
◗ ROMA

Togliere la Tasi è un favore
che si fa ai ricchi o ai poveri?
Mentre si infiamma il dibattito politico su una delle colonne portanti della legge di Stabilità si moltiplicano anche
studi, approfondimenti, e
conteggi per dare una valutazione “tecnica” della misura.
E, prima voce fuori dal coro dei no che si sono sollevati
soprattutto a sinistra, per
una scelta addirittura bollata
come “anticostituzionale”,
la Cgia di Mestre fa i suoi calcoli e sostiene che, se si guarda al risparmio percentuale
che ottengono le famiglie rispetto al reddito, ad ottenere

i maggiori vantaggi sono proprio quelle meno abbienti.
A onor di cronaca, una volta chiaro che la Tasi sull’abitazione principale sarebbe
stata eliminata per tutti, i
contribuenti a prescindere
dal valore (catastale) degli
immobili, i primi a fare due
conti erano stati gli uffici della Uil servizi territoriali, che
aveva stimato un risparmio
medio per le case “di lusso” e quindi quelle signorili
(A/1), le ville (A/8) e i castelli
e palazzi storici (A/9) - di
2.778 euro, contro i 180-230
euro massimi di media per le
altre categorie.
Ma, è il ragionamento portato avanti numeri alla mano

dalla Cgia di Mestre, se è
chiaro che «in valore assoluto» il risparmio è più alto per
chi ha case di un certo pregio
(anche se per l’associazione
in media le ville avranno uno
“sconto” di 1.830 euro, i castelli di 2.280) se si guarda invece alla proporzione rispetto al reddito disponibile «il
raffronto si capovolge».
Dai dati sulla distribuzione dei proprietari di prima
casa sia per fasce di reddito
sia per imposta pagata, secondo l’elaborazione della
Cgia di Mestre per coloro che
presentano un reddito fino a
10.000 euro, l’abolizione delle tasse sulla prima casa garantirà un risparmio medio

di 152 euro che incide per il 3
per cento sul reddito disponibile.
Per la fascia di reddito successiva che va da 10.000 a
28.000 euro, invece, il risparmio medio sale fino a 161 euro, ma l’incidenza sul reddito scende all’1 per cento.
«In buona sostanza - osserva l’associazione degli artigiani - al crescere del reddito
aumenta il vantaggio fiscale,
ma si riduce progressivamente l’incidenza sul reddito».
Per coloro che presentano
un reddito medio disponibile di 100.000 euro, lo sgravio
è di 362 euro, ma l’incidenza
si abbassa allo 0,58 per cento.

casa

In salita compravendite e mutui
Sono aumentati del 6,2% e del 23% nel secondo trimestre
◗ ROMA

Mercato immobiliare in salute nel secondo trimestre: i dati
diffusi dall’Istat segnalano un
ritorno alla crescita delle compravendite e un boom dei mutui, che salgono di oltre il 23%.
Nel dettaglio, le convenzioni
notarili di compravendita per
unità immobiliari complessivamente
considerate
(161.357) riprendono ad aumentare, segnando un +6,2%
rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente, dopo il
calo del 3,6% registrato nel I
trimestre.

Ddl Rai, gli stipendi
dei dipendenti
saranno pubblici

La legge di Stabilità prevede un miliardo di entrate dai giochi, opposizioni critiche
Risorse dall’aumento del prelievo sulle videolotterie e dal rinnovo concessioni

L’associazione: a guadagnarci in proporzione ai redditi sono le famiglie “povere”

Tasi, avvataggiati i redditi bassi

11

La ripresa delle compravendite immobiliari, spiega l’istituto di statistica, appare di carattere generale, interessando tutti i comparti immobiliari, le diverse ripartizioni territoriali e tipologie di centri urbani del Paese. L’incremento
rispetto all’anno precedente è
pari a +6,6% per i trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori e +1,9% per i
trasferimenti di proprietà immobiliari ad uso economico.
Il 93,7% delle convenzioni
rogate riguarda trasferimenti
di proprietà di immobili ad
uso abitativo ed accessori

(151.184), il 5,8% unità immobiliari ad uso economico
(9.299) e lo 0,5% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (874).
A livello territoriale la crescita coinvolge tutte le ripartizioni, sia per il complesso delle compravendite delle unità
immobiliari che per i trasferimenti ad uso abitativo ed accessori. Per entrambe le tipologie si osservano valori sopra
la media nazionale nel
Nord-est
(rispettivamente
+10,8% e +11,8%) e nelle Isole
(+8,0% e +10,0%). Nel settore
economico, le variazioni posi-

Il mercato del mattone è in ripresa nel primo semestre dell’anno

tive si riscontrano solo al Centro (+16,4%) e al Sud (+2,1%);
ancora in affanno il Nord-est
(-0,9%), Nord-ovest (-1,3%) e
soprattutto le Isole (-11,8%).

Gli Archivi notarili distrettuali
con sede nelle città metropolitane e gli Archivi dei piccoli
centri beneficiano entrambi
della ripresa immobiliare,

La battaglia è storica e a
portarla avanti è stato
soprattutto Renato Brunetta,
ma la Rai ha sempre opposto
esigenze di privacy. Presto
però la tv pubblica potrebbe
essere costretta a rendere noti
gli stipendi dei suoi dirigenti,
compresi i giornalisti che
svolgono ruoli di
coordinamento. È l’oggetto di
uno degli emendamenti che i
relatori al disegno di legge
sulla Rai, ieri approdato in
Aula della Camera,
depositeranno stamattina. Ad
annunciarlo è stato il
sottosegretario alle
Comunicazioni, Antonello
Giacomelli, che ha aperto a
«miglioramenti del testo»,
anche sulla base delle richieste
delle opposizioni. Tra queste è
Forza Italia ad avere un
atteggiamento più dialogante
con la maggioranza, mentre il
Movimento 5 Stelle si prepara
all’ostruzionismo e boccia la
proposta al punto da mettere
in discussione l’opportunità di
pagare il canone. «Perché
dobbiamo pagarlo se il servizio
pubblico nella sua essenza non
è più indipendente?», si chiede
il presidente della
Commissione di Vigilanza,
Roberto Fico, riferendosi al
peso dell’esecutivo nella
nuova governance. «Trovo
molto grave - replica
Giacomelli - che Fico inviti
pubblicamente e con
argomentazioni peraltro
strumentali a compiere un
reato». Ma è anche la Lega
Nord a contestare questo
provvedimento, insieme alla
scelta di far pagare il canone
con la bolletta anche ai
possessori di device diversi
dalla tv. «Pagare il canone Rai?
Ma non ci penso neanche sostiene Matteo Salvini -. Io
non ho il televisore. Dovrei
pagarlo se ho un iPad? Ma
neanche a Cuba succede!». Il
ddl dovrebbe essere
approvato in settimana a
Montecitorio. I tempi sono
contingentati e gli
emendamenti meno di 500.

con valori positivi nel settore
dell’abitativo (+8,0% nei grandi centri e +5,4% nelle piccole
città) e in quello economico
(+1,9% per entrambe le tipologie di Archivio).
Un vero e proprio boom segnano le convenzioni notarili
per mutui, finanziamenti ed
altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare
stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche: nel secondo trimestre sono 88.173,
con un balzo del +23,1%. In recupero tutte le ripartizioni geografiche, con variazioni sopra la media al Sud (+27,7%),
nelle Isole (+27,4%) e nel
Nord-est (+23,3%). Il primo
semestre 2015 si conclude,
dunque, in positivo per le
compravendite, i mutui, i finanziamenti ed altre obbligazioni.

Attualità

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

13

Stamina, truffa alla Regione Piemonte: prescrizione per Vannoni

Coleridge al Sinodo: «I divorziati risposati non sono degli adulteri»

Non luogo a procedere per
prescrizione: è la sentenza
pronunciata a Torino dal giudice
Roberto Arata nei confronti di
Davide Vannoni (foto), accusato
di tentata truffa ai danni della
Regione Piemonte per un
contributo di 500 mila euro, ottenuto e poi
revocato. Il patron della Stamina Foundation non
era in aula. Il giudice (mentre il pm aveva chiesto
uan condanna a due anni) ha recepito

«Che quello dei divorziati
risposati sia uno stato di peccato
non è una novità, ma non si deve
parlare di adulterio in questi casi
di seconda unione». Le parole di
Mark Benedict Coleridge,
arcivescovo di Brisbane, uno dei
relatori ai Circoli Minori nel Sinodo sulla famiglia,
mostrano come in quest’assemblea sinodale abbia
fatto passi avanti il modo di approcciarsi alla
questione più spinosa sul tappeto, quella di chi è

◗ BRESCIA

Tutto porta a quel forno per leghe speciali in cui - è ormai la
convinzione degli inquirenti potrebbero trovarsi i resti di
Mario Bozzoli, l’imprenditore
di 50 anni scomparso nel nulla
giovedì 8 ottobre a Marecheno
in Valtrompia, nel Bresciano.
Il fascicolo sulla sua scomparsa, ancora contro ignoti, ha
spiegato il procuratore di Brescia Tommaso Buonanno, ipotizza il sequestro di persona
ma, spiega il magistrato: «Gli
elementi che abbiamo fanno
ritenere che il signor Bozzoli
non sia mai uscito dalla fabbrica». Il capo della Procura parla
di «una delle indagini più difficili» tra quelle che ha affrontato, ma assicura: «Non siamo
trascurando nulla».
E non si trascura nulla nemmeno nell’indagine parallela
sulla morte di Giuseppe Ghirardini, operaio della Bozzoli
srl, scomparso mercoledì scorso, proprio nel giorno in cui i
carabinieri dovevano risentirlo e trovato morto domenica
nei pressi di Ponte di Legno, a

l’impostazione dei difensori di Vannoni, Liborio
Cataliotti e Pasquale Scrivo, secondo cui il
tentativo di truffa ai danni della Regione Piemonte
si sarebbe consumato nel 2007, all'atto della
richiesta, e non nel 2008. Gli otto anni trascorsi
hanno quindi fatto scattare la prescrizione del
reato. Intanto i legali di Vannoni annunciano di
avere rinunciato all’idea di un ricorso in cassazione
dopo l’altra condanna patteggiata da Vannoni, nel
processo principale, a 1 anno e 10 mesi di pena
(sospesa) per associazione a delinquere e truffa.

unito in seconde nozze civili civile dopo il
fallimento del precedente matrimonio: uno stato
che, per le norme della Chiesa, era finora
considerato di «adulterio» rispetto alla
precedente unione sacramentale, se non
dichiarata nulla. «Non si può dire che ogni secondo
matrimonio sia un adulterio - ripete Coleridge -. Se
si tratta di una situazione stabile, magari con dei
bambini, non è come se parlassimo di una coppia
che si incontra ogni tanto in un alberghetto in una
relazione segreta. Non può essere la stessa cosa».

Nei forni della ditta
la chiave del mistero
Sopralluogo dei Ris
Indagini complesse sull’imprenditore bresciano scomparso
Fabbrica al setaccio, si cercano tracce analizzando le scorie

Nuovi sopralluoghi di Ris e Vigili del fuoco nell’azienda Bozzoli a Brescia

oltre 100 chilometri da casa
sua. L’ipotesi di reato «tecnica» per poter eseguire gli accertamenti è quella di istigazione al suicidio anche se la
sua non sembra essere stata
una morte violenta, stando anche ai primi esiti dell’autopsia,
eseguita ieri, mentre per i risultati tossicologici ci vorrà qualche tempo. Gli investigatori
hanno repertato tutti gli ogget-

telli senza però che la situazione trascendesse in liti violente
o iniziative legali.
Per buona parte della giornata, l’anatomopatologa Cristina Cattaneo e i carabinieri
del Ris hanno setacciato la fabbrica alla ricerca di tracce biologiche
dell’imprenditore.
Non è stato usato il Luminol
che evidenzia tracce ematiche
ma che viene utilizzato quan-

ti nell’area boschiva in cui è
stato trovato il corpo: bottiglie,
fazzoletti di carta in una zona
frequentata da escursionisti e
cacciatori. Ghirardini doveva
essere risentito «per dei doverosi accertamenti», secondo
Buonanno, non perché la sua
versione divergesse da quanto
raccontato dai due colleghi
che si trovavano con lui l’ultima volta che videro Bozzoli

nel tardo pomeriggio. Non si
trascura nemmeno il clima
che si era creato in azienda e
nell’inchiesta entra ufficialmente quella che gli inquirenti
definiscono «una situazione di
contrasto riguardo la gestione
e la conduzione delle attività e
la conduzione dell’azienda»
tra i fratelli Bozzoli. Buonanno
parla di «rapporti non idilliaci»
e di «forte dialettica» tra i fra-

do si suppone che l’ambiente
sia stato lavato e non sembra
questo il caso. Gli investigatori
hanno preso tutto ciò che potrebbe servire per capire che
cosa possa essere successo nei
pressi di quel forno che potrebbe restituire i resti dell’imprenditore. Un’analisi delle scorie
di lavorazione, del forno stesso e del prodotto finito potrebbe rivelare presenza di tessuti.

maltempo

cosa nostra

Il sindaco del capoluogo ha invitato i cittadini a lasciare le case

Al dibattimento quater su via D’Amelio depone la figlia di Borsellino

Torna la paura nel Beneventano «Papà uscì con l’agenda rossa»
◗ NAPOLI

Le forti piogge, le strade allagate, i torrenti che esondano ed
un allarme meteo che non promette nulla di buono. É così
che Benevento e provincia, già
messi in ginocchio dall’alluvione dei giorni scorsi, torna di
nuovo ad avere paura. Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe anche a seguito della massima
allerta meteo prolungata fino
a stasera - ha invitato i cittadini a lasciare le case o a rifugiarsi nei piani alti delle abitazioni.
É non è l’unica parte d’Italia, il Beneventano, a contare i
danni. Ieri anche in Molise la
situazione era decisamente

critica. Le abbondanti piogge
che stanno colpendo la zona,
hanno determinato decine e
decine di allagamenti.
In provincia di Isernia in
trenta sono stati evacuati per
uno smottamento. Fa, dunque, paura la pioggia di queste
ore. In serata esondano i fiumi
Tammaro e Fortore. Il capo
della Protezione Civile, Francesco Curcio, ha ieri fatto il punto con i sindaci. «Siamo tutti in
allerta, anche alla luce del nuovo bollettino meteo. La situazione comunque è costantemente sotto controllo. Stiamo
facendo fronte alle tante richieste di soccorso e solo da
dopodomani inizieremo le
azioni per il ripristino della

normalità a Benevento e in
provincia. In città arriveranno
domani altri 100 uomini per
fronteggiare l’emergenza», ha
detto al termine dell’incontro.
Ma intanto una bomba d’acqua ha colpito il comune di Castelpagano, che ora risulta isolato. É infatti soprattutto la zona del Fortore, al momento,
quella che sta registrando
maggiori disagi; le zone dell’Alto Tammaro e la Valle Caudina
sono state interessate da veri e
propri nubifragi.
I centri più colpiti oltre a Castelpagano, sono Colle Sannita, Circello, San Giorgio la Molara, dove il fiume Tammaro si
è ingrossato paurosamente
nella Zona di Calise.

vaccinazioni

Lorenzin: «Scuole aperte a tutti»
Il ministro chiarisce sugli alunni “non coperti”. Parola al Parlamento
◗ ROMA

I bambini che non hanno fatto le vaccinazioni, «potranno
iscriversi a scuola, nessuno ha
messo in dubbio questo». Lo
dice chiaramente il Ministro
della Salute Beatrice Lorenzin
tornando sulle polemiche di
questi giorni nate intorno al
tema dei vaccini. «C’è un grosso dibattito che è venuto dalle
associazioni dei genitori che
hanno sollevato questo problema. Molti sconsigliano di
vaccinare i bambini innanzitutto per ignoranza», spiega il
Ministro, che ha anche esclu-

so che siano allo studio sanzioni per i medici che non vaccinano da parte del ministero.
«La questione è nata da un dibattito scientifico - ha precisato il ministro - nel piano vaccinale è previsto però che gli ordini lavorino con i propri
iscritti in modo deontologico.
Saranno gli ordini a decidere».
Oggi la Conferenza Stato Regioni esaminerà il Piano Nazionale
dei
Vaccini
2016/2018. «Il problema molto serio - ha aggiunto il ministro - è che i bambini non vaccinati mettono a rischio gli altri». Al momento in Italia sono

quattro i vaccini obbligatori
per legge (difterite, tetano,
epatite B, poliomielite) e due i
vaccini non obbligatori, ma
fortemente consigliati(contro
pertosse ed il morbillo). Ma
un Decreto del Presidente della Repubblica del 26 gennaio
1999, stabilì che la «mancanza
di certificazione delle vaccinazioni non comporta rifiuto di
ammissione dell’alunno alla
scuola dell’obbligo o agli esami».
Una norma che di fatto aprì
all’abbandono del vaccino da
parte di un numero sempre
crescente di famiglia.

◗ CALTANISSETTA

Torna l’agenda rossa, il diario
da cui Paolo Borsellino, raccontano da anni familiari e amici,
nelle settimane prima di essere
trucidato non si separava un
istante. Scomparso dalla borsa
del giudice assassinato da Cosa
nostra il 19 luglio del 1992, non
è mai stato ritrovato. A parlarne, dopo inchieste che, invano,
hanno cercato di far luce sul
mistero della sua sparizione,
sono i figli del magistrato, Lucia e Manfredi, ieri chiamati a
testimoniare al quarto processo per la strage di via D’Amelio
che vede alla sbarra i boss Vittorio Tutino e Salvo Madonia e i
falsi pentiti Vincenzo Scarantino, Francesco Andriotta e Calogero Pulci, autori di un clamoroso depistaggio investigativo
costato l’ergastolo a sette innocenti. «Il giorno della sua morte, vidi mio padre mettere nella
borsa, tra le altre cose, l’agenda
rossa da cui non si separava
mai», ha raccontato Lucia Borsellino. Parole confermate dal
fratello che ricorda il padre
«scrivere compulsivamente sul
diario». «Dopo la morte di Giovanni Falcone - dice ai giudici
della corte d’assise - la usava
continuamente. E non per appuntare fatti personali. Era certamente un modo per segnare
eventi e cose di lavoro importanti. Se non fosse andata persa, le indagini sulla sua morte
avrebbero certamente preso
un’altra direzione».
Manfredi è certo che abbia
resistito, come l’altra agenda ritrovata, alla tremenda deflagrazione di via D’Amelio. Ma la
sorte del documento che entrambi i figli di Borsellino riten-

Lucia Borsellino, la figlia del magistrato ucciso a Palermo

processo a bari

Escort: il pm chiede 8 anni per Tarantini
Per stringere affari da 100 milioni
di euro con la Protezione Civile e con
Finmeccanica, per costruire un
gasdotto tra l’Italia e l’Albania, ma
anche per avere uno scranno da
eurodeputato di Forza Italia,
Gianpaolo Tarantini tra il 2008 e il
2009 “corteggiò” l’allora premier
Silvio Berlusconi portando nelle sue
residenze private 26 ragazze, molte
delle quali escort, perché sapeva
che il capo del governo aveva un
debole per il gentil sesso. Il suo fine
- ha detto il pm di Bari Eugenia

Pontassuglia, chiedendo la
condanna di Tarantini a 8 anni - era
quello di far «innamorare»
Berlusconi delle donne della sua
scuderia. Per questo cercava
«ragazze da combattimento» del
calibro di Barbara Guerra e di Ioana
Visan, le pagava e le offriva
all’amico Silvio affinché si
prostituissero. Berlusconi a sua
volta le «foraggiava» dopo le
prestazioni sessuali. «La confidenza
di Tarantini con Berlusconi era
allucinante» ha detto il pm.

gono prezioso non si è mai scoperta. Per la sparizione è stato
indagato e poi prosciolto un capitano dei carabinieri, Giovanni Arcangioli, ripreso, dalle tv
accorse dopo la bomba, mentre si allontanava con la borsa

del giudice. Di certo, raccontano i Borsellino, c’è che la valigetta del padre venne loro restituita dopo qualche settimana
dalla morte del magistrato.
Dentro c’era tutto tranne
l’agenda rossa.

15

ECONOMIA Sardegna
LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

TRASPORTI LA VERTENZA

»
Meridiana: dateci la Ct2
ma si litiga sui dipendenti
La compagnia pronta a viaggiare per Torino e Bologna senza sovvenzioni
Si pensa anche a un volo Cagliari-Olbia, ma serve l’impegno della Regione
di Guido Piga
◗ OLBIA

Divisi sul contratto, uniti sulla
continuità territoriale. Sindacati e Meridiana ricominciano a
vedersi. Sul futuro dei dipendenti, litigano. Su quello dei dipendenti e dei passeggeri (sardi), trovano un’intesa. Un accordo a metà, raggiunto ieri a
Olbia, e la cui parte buona ora
dovrà avere l’appoggio della Regione. Perché in ballo c’è la salvezza della continuità territoriale 2, quella per gli aeroporti
“piccoli” (Bologna, Torino, Verona) e che è in scadenza il 31
ottobre.
Meridiana, con il dg Ivano

Pippobello, ha presentato il proprio piano. Voli da Olbia e Cagliari per Bologna e Torino. Il
che vuol dire - fatto non di poco
conto - mantenere due aerei
nello scalo di Elmas, e quindi assicurare il lavoro a piloti e hostess. Ma a una condizione: che
la Regione proroghi l’attuale
continuità territoriale 2, e che
lasci a Meridiana, anche senza
contributi, spazi di manovra.
Ovvero, la compagnia dell’Aga
Khan sarebbe disposta a fare i
voli da Cagliari 6 volte alla settimana, e non 7.
Un compromesso. «Ora tocca alla Regione» dicono Franco
Monaco (Filt-Cgil) e William
Zonca (Uilt). «Quando abbia-

mo firmato l’accordo salva Meridiana, la Regione si era impegnata a salvare a sua volta la Ct2
- attacca Monaco -. È arrivato il
momento in cui l’assessore ai
Trasporti Deiana mantenga
l’impegno». C’è già una data: il
22 ottobre azienda e sindacati
sosterranno il piano in Regione. «Chiederemo all’assessore
Deiana di prorogare la Ct2 così
com’è - spiega Zonca -. Si salvano i lavoratori, il ruolo di Meridiana, i diritti dei passeggeri.
Perché i voli di Ryanair, sulle
rotte da Cagliari per Bologna e
Torino, non sono continuità territoriale». Monaco e Zonca spiegano perché, per l’ennesima
volta: «Ryanair, e le altre low

◗ OLBIA

Qatar, l’ambasciatore da Pigliaru

astrofisica

D’Amico eletto
alla guida dell’Inaf
Nicolò D’Amico, 62 anni,
professore ordinario di
astrofisica all’Università di
Cagliari è stato nominato alla
guida dell’Inaf.
Il ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca,
Stefania Giannini, ha firmato
venerdì scorso il decreto di
nomina per il nuovo presidente
dell'Ente vigilato dal Miur.
È l'assessore della
Programmazione e Bilancio
Raffaele Paci a sottolineare la
bontà della scelta: «È una
nomina importante che certifica
l'alto livello delle competenze
che ci sono nel settore
dell'Astrofisica in Sardegna e il
ruolo strategico finora svolto
dall'Osservatorio Astronomico
nella nostra regione» dice
l'assessore Paci.

È andato a Cagliari, ha incontrato il governatore Francesco Pigliaru, ha fatto un giro per la città, ha visitato il museo archeologico con le statue di Mont’e Prama. Ma a Olbia no, all’ultimo
momento non è andato. Quella
dell’ambasciatore del Qatar in
Italia, Abdulaziz Bin Ahmed Al
Malki Al Jehani, è stata una visita
a metà.
«Si è trattato di un incontro
istituzionale di presentazione spiega l’ufficio stampa della Regione - Al centro del colloquio
tra il presidente e l’ambasciatore c’è stato il consolidamento
dei rapporti tra lo Stato del Qatar e la Regione».
E dunque, hanno parlato di
Costa Smeralda (il Qatar ne è
proprietario attraverso il fondo
statale Qia), di Mater Olbia
(l’ospedale privato controllato
dalla fondazione del Qatar) e di
Meridiana (per la quale c’era un
interesse del Qatar, ora da verifi-

cost, non garantiscono i diritti:
non hanno frequenze certe, né
orari certi, né tariffe fisse».
Insomma, su quelle rotte devono valere le stesse condizioni
della continuità 1: si sa a che ora
si parte, quanto costa, si può annullare il volo e avere il rimborso.
I sindacati, tutti, hanno poi
chiesto il ripristino dell’Olbia-Cagliari, con tappa intermedia per Verona. Per avere più
rotte, più lavoro.
Tra le sigle e Meridiana, invece, c’è stato scontro sul passaggio di alcuni dipendenti da Meridiana alla controllata Air Italy
per il lancio del volo Milano-L’Avana con un nuovo Bo-

Meridiana chiede nuove rotte da Cagliari e Olbia

eing 767. Meridiana ha lanciato
un job posting per i volontari
(assunti in Air Italy da zero), i
sindacati (sostenuti da un gruppo di dipendenti) ne hanno
chiesto il ritiro. Senza successo.
«Convinti che col cambio di management il clima aziendale fosse cambiato, anche grazie
all’impegno del sindacato, assi-

stiamo purtroppo a un reiterato
modus operandi che stride
apertamente con gli impegni assunti e condivisi al ministero scrive Gianluca Langiu (Fit-Cisl) -. Condanniamo la decisione
aziendale di proseguire su un
percorso non condiviso che
porta ad allontanare le parti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Visita istituzionale, ma salta l’incontro a Olbia del rappresentante del governo
care).
E proprio della compagnia aerea il sindaco di Olbia Gianni
Giovannelli avrebbe voluto parlare con l’ambasciatore del Qatar. L’appuntamento era stato
fissato tempo fa; poi, ieri, di mattina, è saltato.
Ufficialmente, perché l’ambasciatore ha avuto un impegno
improvviso che l’ha costretto a
rientrare a Roma (a Olbia si è
presentato invece Lucio Rispo,
capo in Italia della Qatar Foundation, la società del Mater Olbia: un altro dossier cui mancano dei pezzi). Ma è possibile che
- visto l’attuale stato di incertezza - l’ambasciatore abbia preferito non affrontare direttamente
l’argomento Meridiana.
La trattativa per l’acquisto del-

A sinistra
Francesco
Pigliaru
accanto
l’ambasciatore
del Qatar
Abdulaziz Bin
Ahmed Al Malki
Al Jehani

la compagnia aerea di Olbia - annunciata ufficialmente a maggio
dal capo della compagnia aerea
del Qatar, seguita dal Governo
come mediatore tra la famiglia

Rosneft vende il 9% della Saras

reale qatariota degli Al Thani e
l’Aga Khan - è a rischio. O, per
usare le parole usate a Milano da
un altro top manager del Qatar,
Navid Chamdia, è «bloccata».

In assenza di risposte dal Qatar, e da Meridiana, i sindacati
chiedono chiarezza. «Domani, i
sindacati nazionali chiederanno
un incontro al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi - annuncia Franco Monaco
(Filt-Cgil) -. Vogliamo sapere se
il Qatar è ancora interessato oppure no; se tratta ancora; se ci
sono altri possibili compratori.
Il tempo passa, è un dovere avere risposte: per l’azienda, per i
dipendenti, per i passeggeri. Meridiana parla dell’arrivo di nuovi
aerei, di fusione con Air Italy, di
un nuovo contratto. E’ un piano
industriale, di fatto. Dobbiamo
capire se un partner c’è. E, se
non c’è, che cosa farà l’azienda.
E ormai solo il Governo può dirci di più». (g.pi.)

lavoro nell’isola

Aziende, il saldo è positivo
Il gruppo russo decide di fare cassa e riduce la sua quota azionaria nella raffineria 651 nuove negli ultimi mesi
◗ CAGLIARI

La Saras a Sarroch

A distanza di poco più di due
anni dal loro ingresso nella Saras, i russi di Rosneft mettono
in vendita il 9% del gruppo
controllato dalla famiglia Moratti. Con un collocamento accelerato il colosso presieduto
da Igor Sechin ha affidato a
Ubs il compito di liquidare sul
mercato un pacchetto di 85,5
milioni di azioni. La vendita fa
parte di «un programma di gestione e ottimizzazione del
portafoglio» da parte del gruppo russo, secondo azionista di
Saras con il 21% del capitale,

alle spalle dei fratelli Massimo
e Gian Marco Moratti, titolari
del 50,2% delle azioni. All'esito
del collocamento la quota di
Rosneft verrà quasi dimezzata, si ridurrà al 12%. Per Rosneft l'investimento nel gruppo di raffinazione che controlla l'impianto di Sarroch, uno
dei più grandi d'Europa, si è rivelato un buon affare: i titoli
saranno ceduti a un prezzo vicino a quello della chiusura di
Borsa (+2,5% a 2,1 euro) con
un incasso che non dovrebbe
essere distante dai 180 milioni
di euro e una plusvalenza di
circa 60 milioni di euro. Ro-

sneft aveva comprato il 21% di
Saras nell'aprile del 2013 al
prezzo di 1,37 euro per azione,
rilevando il 13,7% direttamente dalla famiglia Moratti e il
7,3% sul mercato attraverso
un’opa parziale conclusa a giugno 2013. I russi hanno deciso
di fare cassa, approfittando
della corsa del titolo, salito del
153% da inizio anno. La vendita arriva un po’ a sorpresa dopo che la settimana scorsa, in
occasione della presentazione
del nuovo piano industriale di
Saras, il direttore generale Dario Scaffardi aveva definito il
rapporto coi russi «ottimo».

◗ CAGLIARI

Terzo trimestre 2015 con il segno positivo per le imprese
sarde: 1.876 nuove aziende a
fronte di 1.225 cessazioni. Il
saldo è positivo: +651 aziende.
Il tasso di crescita (0,39%) è addirittura superiore alla media
italiana (0,33%): nella penisola
sono state registrate oltre
20mila aziende in più rispetto
all'anno precedente. Risultato? La Sardegna si rivela una
delle nove regioni italiane in
cui il saldo tra le nuove imprese e le cessazioni è maggiormente positivo. Sono alcuni

dei dati diffusi dalla Cna che
ha analizzato i dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel terzo trimestre 2015
resi noti da Movimprese - la rilevazione condotta sui registri
delle imprese delle Camere di
commercio italiane da Unioncamere-InfoCamere. Nell'isola sono calati i fallimenti
(-30,6%) ma aumentati i concordati preventivi (+75%). Segnali ancora negativi per il settore artigiano: perse 85 imprese in tre mesi con la Sardegna
che registra un tasso di crescita di -0,23% (la media italiana
è dello 0,13%).

Economia

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

Contribuenti fantasma
Partono 220mila “avvisi”
Non hanno presentato la dichiarazione con il modello 730 precompilato
Scoperti dal riscontro. C’è tempo fino al 29 dicembre per mettersi in regola
di Jacopo Salvadori

I 730 precompilati

◗ ROMA

L’Agenzia delle entrate sta inviando “inviti bonari” a circa
220mila contribuenti per avvisarli di possibili anomalie nei
730. Sono i primi risultati della
dichiarazione dei redditi precompilata che mette in pratica
i principi di “tax accompliance” e di collaborazione tra contribuenti e fisco, al centro della
politica fiscale degli ultimi mesi.
Su un totale di circa 19 milioni di precompilate, l'Agenzia
delle entrate ha riscontrato oltre 200mila casi di contribuenti che, pur avendo percepito
più redditi da lavoro dipendente o da pensione, non hanno
presentato la dichiarazione.
Le lettere sono comunque "bonarie" perché nell'ottica di un
fisco semplice e "amico", c'è
ancora tempo per mettersi in
regola entro la fine dell'anno,
subendo delle sanzioni ridotte.
L’invito è a verificare la propria posizione e, nel caso in
cui ci fossero irregolarità, a risolvere i problemi presentan-

17.627.068

1.414.478

inviati tramite Caf
e intermediari

inviati direttamente
dai contribuenti online

20.442.683
i 730 precompilati
predisposti
dal Fisco

93%

Fonte: Agenzia delle Entrate

do il modello Unico entro il 29
dicembre 2015, senza dover
subire nuovi controlli. La comunicazione è stata possibile
grazie alla dichiarazione dei
redditi precompilata e ai dati
trasmessi dai datori di lavoro e
dagli enti previdenziali.
«I destinatari di questa tornata di lettere bonarie - spiega
l’Agenzia delle entrate in una
nota - sono quei contribuenti

Il ministro
dell’economia
Pier Carlo
Padoan (foto
d’archivio)

che non hanno presentato la
dichiarazione (dei redditi relativa al 2014, ndr) pur avendo
percepito più redditi da lavoro
dipendente o da pensione da
diversi sostituti (datori di lavoro o enti previdenziali) i quali
non hanno effettuato il conguaglio delle imposte». Le anomalie evidenziate, spiega ancora l'Agenzia, vengono normalmente riscontrate a distan-

za di anni dalla presentazione
della dichiarazione, con l'applicazione di sanzioni e interessi in misura piena.
Ora, grazie alla dichiarazione precompilata, è possibile
individuarle in tempo reale e,
ricevendo l'avviso preventivo,
il cittadino può rimediare da
solo. Chi riceve la lettera può
presentare il modello Unico
persone fisiche entro il 29 dicembre 2015 (entro cioè 90
giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre), beneficiando con il ravvedimento
operoso di una significativa riduzione delle sanzioni dovute
per la tardiva dichiarazione e
per gli eventuali versamenti.
I contribuenti che vogliono
ricevere maggiori informazioni e assistenza nella compilazione della dichiarazione dei
redditi possono rivolgersi agli
uffici territoriali, andare sul sito web ufficiale dell’Agenzia
delle entrate (nella sezione
“Contatta l’Agenzia”) o chiamare
il
call
center
(848.800.444) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato, dalle 9 alle 13.
©RIPRODUZIONERISERVATA

LE BORSE

in breve

Ftse Mib

ferrari

IlCavallino Rampante
domaniaWall Street

22.419,68
+0,37%

MILANO

24.030,53

Ftse All Share

■■ L’ipoFerrari inrampa di
lancio. IlCavallino Rampante
sbarcadomani aWall Street
egliocchi sono tutti puntati
sulprezzo, chesarà definito
inun forchetta, quella
indicatadal gruppo,che va
da48a 52 dollari perazione.
SergioMarchionne è
impegnatoin questeultime
orenellefasi finali delroad
show,constop aSan
Franciscoe LosAngeles,
dopoavertoccato Boston,
LondraeNew York.L’offerta,
secondoleattese, sarà
interamentesottoscritta,
conuna domandadiverse
voltesuperiore alla
disponibilità.

+0,45%

MILANO

Dow Jones

17.231,07
+0,09%

NEW YORK

Nasdaq

4.905,47

NEW YORK

+0,38%

Ftse 100

6.352,33

LONDRA

-0,40%

Cac 40

4.704,07
+0,03%

PARIGI

Dax

10.164,31
+0,59%

FRANCOFORTE

Nikkei

18.131,23
-0,88%

TOKIO

cina

EURO/DOLLARO

IlPil frenaa+6,9%
mameglio dellestime

1,1333
-0,24%
EURO/YEN

■■ IlPilcinese frena
tornandoalla crescita più
bassavista dal2009,ma è
miglioredi quanto previsto
daglieconomisti,chetirano
unsospiro di sollievo.Nel
terzotrimestrelaseconda
economiamondiale è
cresciutadel6,9%,in calo
dal7%registrato neiprimi
duetrimestri dell’annoe al
ritmopiù basso dalprimo
trimestre2009.Ilprincipale
motoredella crescita degli
emergentitirail freno,
insomma,con un impatto
inevitabilesullacrescita dei
grandiesportatori,a partire
dalla Germania.

135,29
+0,03%
EURO/STERLINA

0,7317
-0,53%
PETROLIO (brent)

49,02
-2,85%
ORO (euro/gr)

33,73
-0,09%
ARGENTO (euro/kg)

473,68
-1,24%
EURIBOR 360
3 mesi
6 mesi

-0.051
0.021

ANSA

16

I TITOLI DELLA BORSA
TITOLO

A
A.S. Roma
A2A
Acea
Acotel Group
Acsm-Agam
Aedes
Aeffe
Aeroporto di Bologna
Alba Private Eq.
Alerion
Ambienthesis
Amplifon
Anima Holding
Ansaldo Sts
Arena
Ascopiave
Astaldi
ASTM
Atlantia
Autogrill
Autostrade Mer.
Azimut
B
B&C Speakers
Banca Generali
Banca Ifis
Banca Sistema
Banzai
Basicnet
Bastogi
BB Biotech
Bca Carige
Bca Carige r
Bca Finnat
Bca Intermobiliare
Bca P.Etruria e Lazio
Bca P.Milano
Bca P.Spoleto
Bca Profilo
Bco Desio-Brianza
Bco Desio-Brianza rnc
Bco Popolare
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38
67,263 30853
1,487
13

0,128
2,700
17,700
8,150
0,889
4,532
9,200
7,150
0,122
1,697
1,633
0,377
14,090
1,070
3,700
0,278
1,670
8,630

0,16
-2,53
4,12
2,77
-0,50
-0,57
2,34
0,78
0,31
1,22
-0,19
5,41
-1,21
1,77
2,01

41,69
46,10
18,79
-29,92
11,48
32,05
34,01
33,40
22,10
40,02
60,73
-0,02
27,28
22,29
117,82
-2,12
-21,83
82,07

0,085
1,487
10,931
7,028
0,732
2,504
5,924
4,879
0,078
1,096
0,973
0,328
10,224
0,583
0,475
0,272
1,483
0,025
4,012

0,168
3,207
17,933
11,673
2,300
4,865
9,985
8,391
0,183
1,824
1,742
0,708
18,795
1,541
3,972
0,605
10,411
0,100
8,762

61
837
1168
277
16
5371
7967
5276
6
149
346
160
3526
280
97
42
4834
340

2,582
6,500
0,748

3,67
-

-3,66
43,05
-6,50

2,533
3,473
0,698

3,599
6,524
1,188

299
50
10

0,244

0,37

-25,05

0,216

0,534

8

OVS
P
Panariagroup
Parmalat
Piaggio
Pierrel
Pininfarina
Piquadro
Pirelli & C.
Pirelli & C. rnc
Poligr. S.Faustino
Poligrafici Editoriale
Pop.Emilia Romagna
Pop.Sondrio
Prelios
Premuda
Prima Industrie
Prysmian
R
R. De Medici
Rai Way
Ratti
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Reply
Retelit
Risanamento
Rosss
S
Sabaf S.p.a.
Saes
Saes rnc
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Salini Impregilo
Salini Impregilo rnc
Saras
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Seat PG r
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Telecom IT rnc
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Trevi Fin.Ind.
TXT e-solution
U
UBI Banca
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Unicredit risp
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UnipolSai
V
Valsoia
Vianini Industria
Vianini Lavori
Vittoria Ass.
W
World Duty Free
Y
Yoox
Z
Zignago Vetro
Zucchi
Zucchi rnc

Chiu
€Ieri

Ieri

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anno

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2014-2015
max €

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6,150

1,65

50,00

4,065

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1391

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2,332
2,282
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4,792
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0,333
0,204
14,160
18,850

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-0,34
0,09
0,69
-3,19
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1,07
1,20
0,09
-0,45
0,89
-0,98
-0,05

114,32
-2,02
-4,92
-7,65
49,38
2,53
34,47
54,27
7,47
16,43
43,19
36,75
23,87
20,59
2,02
23,93

1,115
2,256
1,987
0,503
2,924
1,413
9,867
8,763
5,029
0,208
4,808
2,900
0,246
0,139
9,240
12,647

2,983
2,548
3,115
1,013
5,947
2,355
15,589
15,714
8,131
0,456
8,726
4,741
0,758
0,413
19,693
22,170

124
4292
828
31
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186
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35
3827
1929
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4119

0,345
4,436
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0,737
21,310
102,300
0,563
0,132
1,037

0,23
1,00
0,08
3,15
-1,45
-1,57
1,07
-0,29

26,30
38,45
0,25
-23,98
63,17
68,81
-4,90
33,03
-11,97

0,262
3,021
2,170
0,736
10,290
49,074
0,481
0,086
0,980

0,424
4,971
2,721
1,800
23,750
108,166
0,781
0,237
1,604

130
1203
66
384
4410
957
93
237
12

12,180
7,895
6,900
11,340
8,100
14,950
3,608
9,160
2,104
13,020
0,004
245,000
3,800
14,600
10,090
0,053
1,101
4,578
2,150
7,860
10,070
0,264
145,000
6,585

-0,57
1,87
2,22
1,89
-2,59
-0,39
-1,51
2,53
-0,15
1,41
-0,34
2,18
-1,26
0,44
1,32
0,77
-0,10
-2,15
0,69

9,04
28,17
33,20
3,66
-7,74
-17,17
17,60
-10,20
153,95
-2,40
30,00
169,08
-5,24
13,18
25,81
-1,12
-13,78
12,32
1,90
17,93
0,70
-11,49
-0,68
5,70

10,449
5,630
4,575
9,224
7,103
14,950
2,167
8,685
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11,844
0,002
47,997
3,685
11,476
7,252
0,050
1,088
3,857
1,818
5,651
9,678
0,239
145,000
5,006

14,295
140
8,844
115
7,824
51
19,075
706
20,887 3616
20,990
2
4,910 1787
12,876
15
2,499 2015
13,737
718
0,196
250
272,700
2
5,649
108
17,189
228
10,908 2287
0,124
2
2,277
129
4,825 16019
4,961
255
8,674
707
10,070
310
0,457
22
147,000
9,174
-

3,440
0,470
1,076
0,898
12,010
4,500
1,569
0,710
0,055
78,250
15,730
1,280
8,095

-0,58
-0,42
3,16
4,18
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0,90
1,36
-2,74
0,74
-0,25
-0,82
-3,98
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22,83
28,93
-3,38
20,13
10,65
20,14
3,98
8,61
17,39
-55,68
14,53

2,133
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3,568
1,394
0,567
0,040
65,875
10,750
1,043
6,269

3,698
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0,626
20
1,263 14365
0,998 5320
18,180
4,489 9024
2,372
59
0,904
77
0,080
102
121,031 2393
17,091
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2,176

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1,25
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5,36
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4,895
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3,393
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7,839 6286
6,834 34722
9,435
21
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10,100

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21,43
14,12

10,116
1,057
4,588
8,134

28,076
1,541
7,246
10,749

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25,94

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2606

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-0,17

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14,250

34,569

2387

5,800
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1,05
0,22
-

13,50
-12,76
-20,52

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0,039
0,123

6,389
0,143
0,294

509
17
-

Lettere e commenti

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

17

■ Le lettere non devono superare le 1500 battute e non saranno pubblicate se prive di nome, cognome, telefono e indirizzo dell'autore. ■ Possono essere inviate via fax al numero 079 2674086 o per posta elettronica all'indirizzo email: lettere@lanuovasardegna.it

segue dalla prima

la parola ai lettori

di GIANFRANCO GANAU*

No potho reposare, il duetto non è una novità

Migranti da problema a risorsa
Non basta solo l’accoglienza

L

a guerra che si combatte da quattro anni in Siria ha trasformato un paese che accoglieva i rifugiati in un paese di profughi, ostaggio di bande islamiche di criminali, dilaniato
da una guerra civile. Il popolo siriano ha resistito e sopportato di tutto e ora ha perso ogni speranza.
Non si può parlare di migrazione, facendo finta di non sapere che
questo esodo è determinato da scelte geopolitiche degli ultimi 35 anni; se si nasconde che questa crisi abbiamo contribuito noi a crearla,
se non altro per avere dato appoggio morale e intellettuale a questi
barbari assassini. Per anni abbiamo accettato di raccontare di democratici ribelli che combattevano in Siria per la democrazia, come
ribelli anti Assad. Oggi ne piangiamo le vittime. Ricordate "la liberazione" dell'Iraq costata la vita a 600.000 persone o della Libia trasformata da paese laico in un focolaio di terroristi fondamentalisti? O
negli anni Ottanta i talebani in Afghanistan che hanno sì combattuto
i russi, ma hanno trasformato un paese laico in un paese teocratico e
fondamentalista?
La Politica non può limitarsi a cercare soluzioni dignitose di accoglienza, ma deve avere il coraggio di porsi il problema della pacificazione delle aree. L'Europa si faccia artefice di una politica internazionale autonoma e ragionata. L'Isis potrebbe essere spazzato via
impedendo il rifornimento di armi e combattendo il commercio
clandestino di petrolio con un'azione coordinata tra Europa e Stati
Uniti, e con una pressione forte nei confronti dei nostri alleati in Medio Oriente.
L'Europa, e l'Italia per prima, sono state la culla della democrazia,
ma oggi ne affrontiamo la crisi: quello che rimane è una democrazia
a bassa intensità nell'assicurare i diritti umani per chi attraversa i
luoghi e non luoghi nella più piena solitudine. Una democrazia che
si vendica sgambettando un padre che corre per dare un futuro di
speranza ai propri figli, una democrazia che non chiude gli ombrelloni davanti ad un angelo riverso su una spiaggia. Che riflette il
La Sardegna
proprio egoismo punendo le difnon si sottrae
ferenze, che sta perdendo umanità, che volta le spalle al futuro
ai suoi doveri
e che getta in mare corpi e speranze. Una democrazia a bassa di solidarietà, ma Europa
intensità che tiene il manganele Usa trovino una
lo in una mano e l'altra nel portafoglio dei migranti. La politica soluzione ai conflitti.
ha il dovere di essere chiara e
mai ambigua, perché lo smarri- Dobbiamo scongiurare
mento e la mancanza di un'azio- una guerra tra disperati
ne compiuta, alimentano le paure. Spetta a noi essere capaci di ricostruire una democrazia che cammini a testa alta, a noi il coraggio di teorizzare i diritti e i doveri dei
migranti, e parlare del ruolo che questi possono svolgere per lo sviluppo del nostro Paese.
La Sardegna non si sottrae ai suoi doveri di solidarietà e si interroga su come affrontare il problema con una visione che non può essere quella del proprio mandato elettorale. Sono allo studio programmi funzionali all'integrazione, corsi di lingua, inserimenti dei bambini stranieri a scuola e attività sociali di coinvolgimento nella vita
attiva delle comunità. La Sardegna è una regione scarsamente popolata dove le proiezioni demografiche dicono che nei prossimi 30 anni perderemo 500.000 abitanti; uno squilibrio di un 50% di popolazione lavorativa a fronte di un 50% inattiva, dove solo il 15% della
terra irrigua è coltivata e dove i migranti potrebbero essere un'opportunità e una risorsa per combattere lo spopolamento. Nessuna
perdita di identità dunque ma nuovi sardi figli di coppie miste, come
valore aggiunto. Costruire politiche di accoglienza significa creare
opportunità per entrambe le parti. Questo non ci sottrae dall'affrontare l'oggi con le necessità dei sindaci di non sentirsi soli nella mediazione con la comunità, con le difficoltà economiche delle amministrazioni a sopportare il costo di politiche reali di integrazione,
nella creazione di una pacificazione sociale che impedisca una guerra tra disperati. Non si può usare l'isola come un carcere senza muri
ma è necessario programmare i flussi in modo da evitare di costringere qui migranti che non vogliono restare e sicuramente garantire a
chi vuole lasciare la Sardegna di farlo in condizioni dignitose.

‘‘

*Presidente Consiglio regionale della Sardegna

la politica
di CLAUDIO GIUA

V

anno presi sul serio i
grillini e la loro futura
"Italia a 5 stelle" che il
deputato Alfonso Bonafede descrive dal palco costruito nel
paddock 2 di Imola come già
esistesse: i corrotti in galera
per l'eternità, le prescrizioni
giudiziarie abolite, le intercettazioni a go-go, la cacciata dai
palazzi del potere degli amministratori delegati delle aziende di Stato. Come si possa gestire un paese dopo un repulisti che assomiglia al Terrore di
Robespierre, è altra faccenda.
Non sembra comunque un
giacobino Giovanni, che racconta la sua storia mentre fa la
fila per comprarsi una piadina: "Quando trent'anni fa an-

V

enerdì 9 ottobre, come è mia abitudine, ho letto il giornale "La Nuova
Sardegna", riscontrandovi l'interessante articolo riguardante la canzone
d'amore per "eccellenza" della musica sarda, dai più conosciuta come "No potho reposare", scritta da Badore Sini e musicata
da Peppino Rachel. Stando a quello che so
per certo, è doveroso segnalare che l'ipotesi
espressa nell'articolo, riferita all'esecuzione del canto in "duetto", non è affatto una
novità, poiché, nella discografia della musica sarda, il brano è stato già così interpretato dal "famoso" Duo Puggioni. Infatti i due
fratelli di Berchidda, dopo una ricerca effettuata nell'archivio storico dell'illustre etnomusicologo Gavino Gabriel, hanno eseguito il brano intitolandolo "A Diosa A Diosu"
nei loro lavori discografici "S'Ardia" (1994) e
"Pintaderas" (2009). I brani sono stati canta-

risponde manlio brigaglia

ti da Anna Maria Puggioni per la parte femminile e da Pinuccio Cossu (all'epoca musicista del "Duo") per la parte maschile. La
suddetta precisazione appare doverosa e
opportuna nel rispetto della verità storica.
Margherita Deriu
Olmedo

***
La precisazione è una ulteriore conferma
non soltanto della popolarità della canzone
ma anche della conoscenza (non dico diffusa, ma, insomma, esistente) della struttura
originaria dell'opera, immaginata come
una sorta di "serenata a due" (si potrà dire
così?) o comunque come una forma di dialogo amoroso. La parte di testo che la "Nuova" ha pubblicato qualche giorno fa dice anche della autentica ispirazione dell'autore
dei versi, così come la forma musicale che

gli è stata data testimonia del valore del musicista, del resto appartenente a quella che è
stata forse la più conosciuta e laboriosa famiglia di musicisti sardi negli ultimi due secoli: dal violoncellista Giovanni, che fu il primo a stabilirsi in Sardegna (raggiunta dopo
un viaggio periglioso e un ancora più periglioso naufragio) verso il 1834, a suo figlio
Francesco, da Raimondo a suo figlio Aroldo, a Luigi, che i testi che ho consultato dicono essere stato il primo ad avere prestato
attenzione alla tradizione della musica popolare sarda. All'arrivo nell'isola il "fondatore" Giovanni si stabilì a Sassari, dove fu impiegato nella cappella del Duomo, salvo trasferirsi dopo breve tempo a Cagliari, dove
fece parte dell'orchestra del Teatro civico: e
a Cagliari, se non ho capito male, stanno
tutti i Rachel di oggi, anche se non tutti musicisti.
sino il peso delle rotaie. La tratta
Sorso-Sassari-Alghero, ha per
esempio un binario armato su
Bi-blocchi francese, molto più
affidabile e resistente. Soprattutto più sicuro. Tale ammodernamento però incise ben poco sui
tempi di percorrenza perché il
tracciato nonostante l'intervento sulle varianti rimase pressoché lo stesso compreso i tempi di
percorrenza. Tornando sulla Sassari-Cagliari, si è fatto ben poco
per migliorare il tracciato, anche
se il diretto non passa per Chilivani, i tempi di percorrenza sono
lunghi perchè il tracciato è ancora tortuoso e ciò riduce la velocità dei treni. Anche i super-veloci
potranno fare ben poco se il tracciato rimane lo stesso.
Angelo Carta
Sorso

la vignetta di gef

sassari

Su No T(h)anks
sterili polemiche
■ Ho letto la lettera pubblicata
il 15 ottobre “Fui io ad organizzare la manifestazione” dell’ex consigliere comunale Schirru. E mi
trovo, mio malgrado, costretto a
intervenire ponendo delle domande. Come mai dopo che
l’opera No T(h)anks gira per l’Europa da anni, inclusa la Sardegna
viene fuori questa inutile, sterile
e infantile polemica sulla paternità dell’idea? E chi tra gli organizzatori ha inviato comunicati
stampa e rilasciato interviste
presentandomi come l’ideatore? (La Nuova Sardegna, 8,9 settembre 2007, ecc.). Come mai
Schirru invece di essere soddisfatto del risultato ottenuto fa
una lista della sua spesa dimenticando il mio apporto alla mobilitazione e il contributo di duemila
euro per il servizio fotografico
da me dati al fotografo?
Questo non è determinante per
me, ma mi costringe a dire come
sono andate le cose. Che una parte dell’operazione avrebbe avuto poi un “uso” artistico, era dichiarato dall’inizio e condiviso,
dal momento stesso in cui ho
“buttato” l’idea. Altri ne hanno
utilizzato gli esiti politici, a volte
anche a fini elettorali e senza
crediti artistici e fotografici. Ma,
prima di tutto ciò, viene la salva-

buona sanità

guardia del territorio, il resto mi
sembra una strumentale voglia
di protagonismo. Inoltre l’opera,
per mia espressa richiesta, è stata acquisita dal Frac Corse con i
crediti fotografici e accompagnata dalla documentazione informativa compresa la rassegna
stampa. Mi chiedo anche cosa
vuol dire Schirru quando scrive
nella lettera “Sviluppai il suggerimento, ma decisi di coinvolgere
l’artista perché mi interessava
allargare il consenso dell’iniziativa “, forse non vi è qua il concetto di sfruttamento intellettuale?
E il suggerimento non è uguale
all’idea? Il taglio artistico c’è stato dall’inizio perché non si dà
con un colpo di forbici e il coinvolgimento di così tante persone
è stato possibile anche grazie
all’idea.
E per ultimo, cosa significa un
Progetto Unitario Collettivo se
poi si rivendica una paternità
unica dell’azione?
Leonardo Boscani
Sassari

trasporti

In Sardegna inutili
i treni super veloci
■ Leggendo l’intervento di
Giampaolo Cassitta dal titolo “Il
sogno del treno veloce rischia di
finire come la fermata di Molafà”, mi sono ricordato che io presi il treno per Cagliari una prima
volta nel novembre del 1975 proprio in occasione della chiamata
alla Leva. Partii definitivamente
nel novembre del 1976. Il treno
in quel tragico viaggio, impiegò
poco più di 6 ore, quel treno a
suo tempo doveva effettuare
tutte le principali fermate.
La ferrovia in Sardegna, sia quella a scartamento normale 1435
millimetri e sia quella a scartamento ridotto di 950 millimetri,
fu concepita per togliere dall'isolamento i centri abitati più importanti dell'Isola. È certo che dal
1975 il vecchio tracciato sia ben
poco migliorato, tranne le traversine che dal legno sono diventate in cemento, aumentando per-

Oculistica di Sassari,
grande professionalità
■ A causa di una caduta, ho subito un grave trauma all'occhio
destro. Dato che alle 19 il pronto
soccorso oculistico di Alghero
era chiuso, mi sono rivolta alla
clinica universitaria di Sassari, il
cui personale con prontezza,
professionalità e buon senso
pratico, ha risolto intralci burocratici (competenze di Asl), mi ha
soccorso, confortata, rassicurata. Vorrei ringraziare pubblicamente tutta la meravigliosa equipe del professor Boscia: operatori sanitari, infermieri, caposala,
medici. E con loro ringrazio anche i chirurghi dell’unità maxillo
facciale e il personale dell'ambulatorio di oculistica. In un periodo in cui la sanità è bersaglio di
critiche e tagli, voglio far sapere
che esistono realtà di eccellenza,
capaci di andare avanti nonostante mille difficoltà, riduzione
del personale e scarsità di mezzi.
Margherita Calciati
Alghero

Guai a sottovalutare i Cinquestelle, ormai sono esperti e scafati
davo a scuola con l'Unità in tasca, giù in Calabria mi prendevano per il culo. Ma io ci credevo. Poi mi sono laureato e m'è
toccato salire al Nord per lavorare. Per dodici anni mi sono
disinteressato di politica. Mi
faceva schifo. Quando ho incrociato Beppe e il Movimento, ho rivisto la speranza. E
adesso eccomi qui come volontario, perché credo che
Grillo sia l'unica possibilità di
cambiamento". O lui - nel senso di Grillo - o l'Italia affonda,
confermano autorevoli dal palco la cantautrice Nina Monti e,
poco prima, Andrea Tosatto,
autore del nuovo inno di M5S.
Come per Giovanni, il loro fideismo assoluto ricorda quelli

di altri momenti della storia
del paese: sappiamo com'è finita in tempi lontani o come,
più recentemente, non sia mai
cominciata. Vanno presi sul serio i grillini versione 2015 pronti a conquistare Palazzo Marino e Campidoglio, perché da
vicino non sono brutti né sporchi. In quanto a cattiveria, probabilmente ne hanno più della media degli italiani e sono
decisi a usarla contro il loro nemico giurato, Matteo Renzi,
che a loro dire non ne ha fatta
una giusta. Metà dei cinquantamila di Imola ha superato la
quarantina, parecchi gli over
settanta. Molti gli ex comunisti e i reduci dai gruppi di sinistra: li riconosci perché, quan-

do l'entusiasmo li prende, tendono il braccio con il pugno
chiuso. Poi si guardano attorno, confusi, quasi a scusarsi.
Parecchi anche i cattolici. Dai
discorsi origliati durante l'interminabile attesa delle piadine (in fatto d'organizzazione,
hanno ancora da imparare dai
festival dell'Unità) emerge che
non sono pochi nemmeno
quelli che stanno planando da
destra verso il Movimento. A
me, però, il popolo a 5 Stelle di
Imola ricorda quello delle fiere
specializzate: è del ramo, conosce la politica, sa già cosa significa amministrare un comune, anche se le loro due città-simbolo, Parma e Livorno,
non brillano per rinnovamen-

to. Al confronto di Federico
Pizzarotti e Filippo Nogarin,
Giuliano Pisapia resta un assoluto gigante. Come alle fiere, il
popolo a 5 stelle passa curioso
da stand a stand, da quello dove si spiega come opporsi a
Equitalia e quello della Lombardia, dal tendone dove s'alternano i diciassette eurodeputati e quello della Val D'Aosta.
Ascolta quant'hanno da dire
gli eletti nelle regioni, in Parlamento, a Bruxelles, vuole capire se ha visto nel giusto quando li ha votati. In questo è davvero diverso dagli altri popoli
dei partiti: non concede fiducia illimitata a chi non si chiami Beppe Grillo, Roberto Casaleggio e, new entry, Luigi Di

Maio. Applaude anche gli altri,
che riconosce perché stanno
dalla mattina alla sera in tv,
dalla Gruber, da Giannini, da
Flores, perfino da Vespa. Ma le
star sono quei tre e basta.
Sarebbe un errore demonizzare i grillini, che sono antropologicamente e culturalmente diversi da quelli del Vaffanculo-day bolognese di otto anni fa. Sarebbe altrettanto sbagliato sottovalutarli perché sono più esperti e scafati e soprattutto perché, come canta
Andrea Tosatto, "per fortuna
prima o poi governiamo noi!".
Anche l'inno di Berlusconi declinante aveva un ritornello simile: "Per fortuna che Silvio
c'è". Un caso, per carità.

Olbia


LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

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19

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cemento selvaggio

Abusi edilizi, la minoranza ferma le ruspe
Le opposizioni fanno mancare il numero legale e scoppia la bagarre. Maggioranza contestata in aula dagli alluvionati
di Serena Lullia
◗ OLBIA

Il giochino della tessera della
presenza spegne le ruspe. I consiglieri di opposizione, con abilità da veterani della politica,
fanno mancare il numero legale in Consiglio. La maggioranza
ormai zoppa e stanca, inciampa nella prima convocazione
dell’assemblea e mostra tutta la
sua debolezza. In discussione la
delibera che salva alcuni immobili destinati a cadere sotto i colpi di benna. Se entro il 30 ottobre il Consiglio non si esprimerà tutti gli edifici abusivi, anche
quelli che il Comune intende
salvare, verranno demoliti.
Abusi sanabili. In aula arrivano
pratiche con la muffa. Le ordinanze di demolizione risalgono
a dieci anni fa. Sono entrate e
uscite dalle commissioni decine di volte, ma non hanno mai
trovato la strada del Consiglio.
20 gli edifici abusivi che fanno
già parte del patrimonio comunale. La legge stabilisce infatti
che, se il proprietario non demolisce l’opera entro il termine
stabilito dalla legge, quegli immobili diventino del Comune.
La norma prevede anche che
l’ente locale possa recuperare
gli immobili che ritiene possano avere una finalità pubblica.
Sono 8 quelli con queste caratteristiche. Per un edificio di 102
metri quadri il Comune pensa a
un riutilizzo come archivio.
Abusi insanabili. In cima alla lista degli abusi insanabili, perché in contrasto con gli interessi paesaggistici o perché inutili
per fini pubblici, c’è una villa di

Corte dei conti,
via libera al 1° lotto
del piano Mancini
Si è concluso l’iter
amministrativo del decreto
della presidente del Consiglio
con l’elenco dei cantieri, pronti
ad essere aperti, per la
prevenzione dalle alluvioni. La
Corte dei conti, infatti, ha dato
il via libera allo stanziamento
dei fondi, tra cui i primi 33
cantieri antiemergenza, dei 132
che compongono il Piano città
metropolitane, interventi per
Genova, Olbia, Milano, Firenze,
Padova, Pescara, Bologna e
Venezia. Quindi a Olbia i primi
16 milioni e 300mila euro per il
primo lotto delle opere del
piano Mancini sono disponibili.
Serviranno per l’abbattimento
delle opere incongrue e per le
vasche di laminazione.

A sinistra
i banchi
vuoti della
minoranza
Sopra
la protesta
degli
alluvionati
e a destra
il consigliere
Giorgio Spano
in un momento
concitato
del Consiglio

200 metri quadri con piscina e
vista mare a Portisco; ma anche
un fienile con box prefabbricato e stalla di 280 metri quadri;
rustici, pilastri con solaio, ampliamenti non autorizzati.
«Non ci sono immobili usati da
olbiesi – afferma l’assessore
all’Urbanistica Carlo Careddu,
che con coraggio porta in aula il
provvedimento –, non ci sono
famiglie e mamme con bambini che finiscono sul lastrico».
Speranza all’italiana. Le opposizioni non sono entusiaste della

delibera. Chiedono tempo. «Viviamo in Italia – dice il consigliere di Fi, Francesco Sanciu –.
Io direi di acquisire tutti gli immobili con una utilità pubblica.
In questo modo resta una speranza che non vengano demoliti». Sulla stessa linea Tonino Pizzadili, Unidos. «Credo si tratti
di abusi di necessità – commenta –, di persone che magari non
avevano i soldi per comprarsi la
casa. E poi io chiedo di sospendere la delibera».
Prova di forza. La maggioranza

va al gioco pesante. Ma dimentica di essere un peso piuma. Il
presidente del Consiglio, Vanni
Sanna, pone la delibera in votazione. Le minoranza estraggono la scheda che segna la presenza. Non c’è il numero legale.
L’operazione viene ripetuta. Seconda batosta per la maggioranza. Stesso copione. Mezzora
di sospensione come da regolamento. La delibera sugli abusi
non può essere più votata. Verrà discussa nel Consiglio di venerdì.

Rabbia in aula. La sospensione
scatena la bagarre. Scambio di
battute al vetriolo tra Giorgio
Spano e Pietro Carezedda, tra
Spano e il pubblico che grida
“vergogna”. In aula ci sono gli
alluvionati. Aspettano dalle 16
la discussione del punto che li
riguarda. Per loro regolamenti e
strategie politiche sono cose difficili da mandare giù. Chiedono
solo di sapere il loro futuro. Alle
21 le prime notizie, per nulla
rassicuranti. «Il Governo non
ha ancora concesso lo stato di

calamità, provvedimento che
farebbe scattare la sospensione
della Tari per tutti gli olbiesi –
spiega il sindaco Gianni Giovannelli –. Valutiamo di farlo noi in
modo autonomo, ma solo per i
cittadini colpiti dall’alluvione.
Chi ha ricevuto l’ordinanza di
sgombero verrà seguito dai Servizi sociali che aiuteranno a trovare degli alloggi. Il Consiglio
regionale ha in corso di approvazione una legge che consenta
di sbloccare i fondi per risarcire
le famiglie e le imprese».

Una Provincia per il nord est
La richiesta della delegazione di sindaci galluresi oggi in commissione regionale
◗ OLBIA

A fare la differenza è la grande
unità. Quella a cui la Gallura si
aggrappa con tutte le forze perché il suo territorio non venga
cancellato con un colpo di spugna dalla nuova legge di riforma degli enti locali.
E così, oggi, i sindaci chiamati a raccolta ieri dai tre dai
consiglieri regionali galluresi,
andranno a Cagliari con una
proposta ben precisa: «Visto
che si parla di provincia del
sud Sardegna, allora che nasca
anche quella del Nord Est».
La voce dei 26 sindaci di
questa fetta dell’isola, unita a
quelle di Giuseppe Fasolino
(Forza Italia), Giuseppe Meloni (Pd) e Pierfranco Zanchetta
(Upc), è soltanto una: «Questo
territorio va difeso. A tutti i costi».
Le appartenenze politiche
non contano, di fronte a un
obiettivo comune. «Sono tanti
i tentativi di dividerci - concetto condiviso anche dai tre consiglieri regionali -, e la provincia tirrenica è un esempio».

Alcuni dei sindaci che hanno partecipato alla riunione di ieri

I consiglieri regionali Giuseppe Meloni (Pd), Giuseppe Fasolino (Forza Italia) e Pierfranco Zanchetta (Upc)

Ma su questo, anche tutti i sindaci, hanno deciso di stendere
un velo pietoso. «La provincia
tirrenica non si farà. Punto.
Quindi, è persino inutile discuterne, perché equivale a perdere tempo».
Per preparare la spedizione
di oggi a Cagliari (la delegazio-

ne sarà composta dai sindaci
di Olbia, Budoni, Santa Teresa, Bortigiadas, Padru, Berchidda e Arzachena), ieri pomeriggio nella sala riunioni
della Asl (la sede amministrativa), si sono ritrovati tutti i rappresentanti dei due distretti.
Un incontro voluto, appunto,

da Fasolino, Meloni e Zanchetta e coordinato da Antonio Satta, recentemente eletto per acclamazione presidente della
conferenza socio sanitaria.
Fiumi di parole piene di determinazione e tantissimi interventi, sempre in un clima di
serenità. Come era accaduto

anche nell’ultima riunione dei
distretti in cui il territorio si era
unito ulteriormente in difesa
dell’ospedale di Tempio.
«Perché la rotta che ormai si
sta seguendo è quella dell’unità - ha detto Zanchetta - e non
è solo una enunciazione di
principio. E’ questa la vera forza della Gallura, che continuerà a rivendicare il suo ruolo e
tutelare la sua identità».
«Sappiamo che la strada da
percorrere è difficile - ha aggiunto Fasolino -: si deve lottare contro un’intera Regione,

perché sono pochi coloro che
difendono la Gallura. Ci hanno tolto già tanto, troppo.
Adesso basta. La Provincia
Nord Est Sardegna dovrà esistere».
«Sì, è una battaglia che vale
tantissimo - ha dichiarato Giuseppe Meloni, che fa parte della commissione che deve discutere della riforma - e anche
il mio partito deve capire che
questo è l’unico territorio che
vuole veramente rimanere vivo e che non è disposto a barattare nulla». (s.p.)

20

Olbia

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

Il grido di una madre:
«Voglio soltanto
rivedere i miei figli»
La dolorosa storia della donna raccontata su Facebook
Interviene l’avvocato difensore: «Uno sfogo giustificabile»
◗ OLBIA

Facebook è diventata la piazza
virtuale su cui è finita una triste
storia di separazione tra coniugi, di decadenza della potestà
genitoriale per una madre di Olbia che porta a conoscenza nel
social il suo dolore perché da anni non può vedere i figli (una di
sei anni ora, gli altri di 14 e 12
anni) e inserisce le foto dei momenti felici vissuti con loro. Epilogo, provvisorio, di una denuncia di uno dei figli più grandi e
dell’apertura di un procedimento penale, ancora alle indagini
preliminari, e dopo un provvedimento del tribunale dei minori
di Sassari. «La vicenda – ricorda
l’avvocato della donna, Maria
Paola Oggiano che ne cura gli interessi con il collega Maurizio
Diomedi – ha avuto come prologo una separazione tra coniugi
e una contesa economica per la
gestione e amministrazione di
una società; ma anche una serie
di atti intimidatori subiti dalla
madre la quale puntualmente,

portava all'attenzione dell'Autorità Giudiziaria, soprattutto per
accertarne la paternità. Nel frattempo interesse primario della
madre restavano i suoi figli, tanto chè, per dedicare maggiori attenzioni, chiudeva la sua avviata attività commerciale. Questa
nuova e forte presenza materna
nella vita dei bambini, fa scattare una forte tensione tra coniugi
che porterà la madre a far intervenire le forze dell'ordine e a segnalare con numerose querele i
fatti via via accaduti».
A quel punto la mamma chieda il sostegno all’Associazione
Prospettiva Donna. «Nei mesi
successivi, la madre diventa vittima anche di atti persecutori –
prosegue l’avvocato –: tutti denunciati in quanto assai gravi e
di chiaro carattere intimidatorio, ma dei quali però ad oggi,
ancora nessuno ha dato riscontro». Quindi una svolta nella storia. «Improvvisamente – sottolinea la Oggiano – , senza che mai
prima ci fossero segni di sofferenza tra i minori, una acre bat-

taglia giudiziaria, dove si parla
di abusi e trascuratezza, combattuta su diversi piani, che allontana i figli dalla madre con la
quale avevano sempre vissuto;
prevedendo comunque per la
stessa la possibilità di vederli e
trattenersi con loro presso una
struttura pubblica in modalità
protetta; là dove viene relazionata la serenità e la gioia delle
parti a detti incontri. Ogni prescrizione che l'AG ha imposto
alla madre con la finalità di meglio rapportarsi con i minori è
stata adempiuta, presso strutture pubbliche, ciò al fine di mantenere saldo il legame con i suoi
figli». Gli incontri si sono svolti
per qualche tempo nel Centro
Famiglia, con la presenza degli
assistenti sociali. «Ma a un certo
punto – ricorda l’avvocato – lui
non li ha più portati. Il giudice a
quel punto ha stabilito che gli
incontri fossero videoregistrati
ma non ci sono strutture di questo tipo a Olbia, l’unico posto sarebbe Cagliari ma sarebbe stato
impensabile farlo una volta alla

Un’immagine simbolo. La storia della donna di Olbia ha infiammato Facebook

settimana. Ora però c’è una
nuova istanza per riprendere gli
incontri protetti a Olbia, senza
registrazioni. Del resto le relazioni sugli incontri precedenti
sono state sempre positive».
«Va aggiunto – chiude la Oggiano – che il compagno della
madre non è stato nemmeno
sfiorato dall'indagine giudizia-

ria; l'altra persona coinvolta è
solo un amico che ha tentato di
aiutarla nei tanti momenti di
paura. La versione dei fatti fornita dalla madre non è accattivante né avvincente, non si dimentica di riferire alcunchè, né tantomeno promette a chi avesse interesse, la visione di carte e sentenze, è solo il grido disperato di

Usucapione fasulla di terreni a Punta Lada
Denunciato per falso e altri reati un intraprendente operaio originario del centro Sardegna
di Giampiero Cocco
◗ PORTOROTONDO

Una veduta panoramica di Punta Lada, a Porto Rotondo

A scoprire l’arcano di un nuovo
caso di usucapione, presentato
in una zona di alto interesse
economico, è stato il maresciallo dei carabinieri di Porto Rotondo, che comanda la stazione del centro turistico da quasi
un ventennio. Quella proposta
di ricorrere al tribunale per ottenere il possesso di una villa
con annessi terreni e giardino
avanzata da un imprenditore
mamoiadino fece storcere il naso all’amministratore dell’immobile, incaricato da una facoltosa famiglia della penisola di
gestire il patrimonio immobiliare in Sardegna.

Ma “cedere” alla prima richiesta quella proprietà era
quasi impossibile, tanto che
del caso ne è stata informata
anche la procura della Repubblica, che sulla vicenda ha aperto un fascicolo processuale per
falso e altri reati. In pratica l’uomo, un operaio originario di
Mamoiada di 50 anni, sostenendo d’aver lavorato sui terreni confinanti la villa per oltre
venti anni come custode e di
averne anche le prove e testimonianze, come prevede la legge, avrebbe lanciato la proposta di acquisizione dell’intero
pacchetto immobiliare.
Il caso è stato denunciato ai
carabinieri che hanno sentito
l’uomo a più riprese e sono ri-

masti più che sorpresi nell’apprendere della sua ultra ventennale presenza in una zona che,
da sempre, e nel mirino delle
forze dell’ordine per via dei tantissimi benestanti che possiedono case. Oppure, come l’ex
premier Silvio Berlusconi (i terreni in contestazione confinano con le sue proprietà) è sottoposto a vigilanza istituzionale
da oltre vent’anni. Nessuno,
stando alle prime indiscrezioni, avrebbe mai notato la presenza del mamoiadino in
quell’area, tantomeno i tutori
dell’ordine che la presidiano 24
ore su 24. La curiosa vicenda è
finita sul tavolo del sostituto
procuratore A ngelo Beccu, che
ha aperto un fascicolo proces-

chi chiede di rivedere i figli, così
come gli altri familiari materni
dei bambini, anche loro ignorati. Una donna che trova consolazione in chi, su internet, la ricorda premurosa e presente con i
bambini, al mare e in altre attività. A questo è servito il suo sfogo, a ricordare a sé stessa e agli
altri, che lei è una madre».

suale a carico del’uomo. Un caso che ricalca, quanto è accaduto per i terreni dell’ex Fondazione San Raffaele, dove sorge
l’immobile destinato ad ospitare il Mater Olbia, la struttura
ospedaliera gestita dal Bambin
Gesù e dai fondi sovrani
dell’emirato del Qatar. In
quell’occasione il sedicente
presidente di una non meglio
qualificata società di servizi si
era falsamente attribuito il possesso, attraverso un atto notarile dichiarato nullo, dei 57 ettari
di terreni sui cui sorge il Mater
Olbia.
A sventare la truffa fu il capo
della procura della Repubblica
Domenico Fiordalisi, che aveva ricevuto la denuncia di estorsione direttamente dal sindaco
di Olbia, Gianni Giovannelli, in
qualità di amministratore pro
tempore dei terreni demaniali
che il sedicente imprenditore si
voleva accapparrare con l’uscucapione.

Colpito da un bicchiere perse l’occhio
Risarcito con 500mila euro un operaio di Berchidda rimasto vittima della lite in un bar
◗ BERCHIDDA

La furiosa lite scoppiata tra tra
gli avventori di un bar, nel luglio
del 2000, era finita con un lancio
di bicchieri che avevano centrato in piena faccia un cliente , il
quale aveva perso un occhio. La
vicenda, che è costata una condanna penale al lanciatore, –
G.P.M. – il quale nel 2006 aveva
patteggiato la pena, si è conclusa nei giorni scorsi in sede civile
con la sentenza risarcitoria per
danni fisici e biologici a favore
di Sergio G. di 434 mila euro. A
decidere sul risarcimento danni
è stata il giudice civile del tribu-

nale di Tempio Elisabetta Carta,
che ha accolto le richieste di risarcimento per l’invalidità permanente avanzata dai legali di
Sergio G., gli avvocati civilisti
Marzio e Mario Altana. Gli avvocati, nel ricostruire quella vicenda, avevano chiamato a testimoniare il titolare del bar (un locale
al centro di Berchidda) i diversi
avventori che erano presenti durante la lite tra i due contendenti e coloro che sottoposero alle
lunghe cure lo sfortunato cliente. Il quale, appena entrato nel
bar, si rese conto che era in corso la lite e non fece in tempo a
scansarsi che, come in un salo-

on del vecchio west, un bicchiere lo colpì in piena faccia, frantumandosi in mille schegge contro l’orbita sinistra. Le lesioni riportate dal Sergio G. in quell’occasione, furono gravissime. Il ferito, soccorso dai medici del
118, venne trasferito all’ospedale di Ozieri dove venne sottoposto ad una lunga seduta operatoria per ricostruire le parti ossee danneggiate e suturare le ferite riportate al volto. Ma per
l’occhio sinistro, non fu possibile far nulla. L’uomo rimase in
ospedale per oltre due mesi e
venne sottoposto a diverse sedute di chirurgia maxillo-faccia-

le. Il danno biologico, fisico, psicologico e materiale riportato
dallo sfortunato cliente era stato stimato in oltre 320 mila euro
dai periti nominati dal giudice
delegato. Somma che, per via
delle rivalutazioni e degli interessi intercorsi in questi quindici anni, hanno fatto slittare il saldo finale ad oltre 430 mila euro.
Somma che il lanciatore di bicchieri dovrà risarcire alla sua vittima non appena la sentenza sarà notificata. L’accusato, infatti,
non si è mai presentato in aula.
Il magistrato, nella sentenza ha
scritto che «sebbene il danno
morale subito dal Sergio G. non

Il tribunale di Tempio

possa essere liquidato autonomamente, pur tuttavia la somma liquidata a titolo di risarcimento
deve
essere
“personalizzata” con un incremento stimato equo nella misura del 10%, al fine di consentire
un ristoro patrimoniale adegua-

to alle conseguenze pregiudizievoli derivate dall’incidente, che
tenga conto altresì delle cure
mediche a cui il ferito si è dovuto sottoporre e dunque dei patemi che ne sono inevitabilmente
derivati, nonché delle difficoltà
e dei disagi patiti della vittima».

Olbia

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

Raccolta delle cozze, via libera
dopo lo stop per l’alluvione
Ieri una doppia ordinanza del sindaco dopo gli esami negativi. Resta fuori solo l’area di Seno Cocciani
Il Consorzio: tra la morìa per il caldo e il blocco una stagione straordinaria è diventata un disastro
di Antonello Palmas

in breve
orti urbani

Pubblicato il bando
per l’assegnazione
■■ È in pubblicazione sul sito
del Comune (sezione bandi e
gare) il bando per
l’assegnazione degli orti
urbani. I moduli possono
essere scaricati dal sito o
ritirati nel palazzo comunale,
in via Garibaldi 49, al piano
terra, o ancora nell’ufficio
polifunzionale di via Dante.
unitre

◗ OLBIA

Il settore della mitilicoltura può
rimettere la testa fuori dall’acqua. Due ordinanze del sindaco, distanziate tra loro di qualche ora, hanno quasi totalmente annullato la sospensione della raccolta e commercializzazione delle cozze adottata da Gianni Giovannelli il 3 ottobre, dopo
la nuova alluvione del primo del
mese che aveva portato all'interno del golfo materiali di ogni tipo, compresi agenti in qualche
modo inquinanti, e quindi anche nelle aree in cui sono insediati gli allevamenti di mitili. Ieri l’attesa svolta: dapprima l’ordinanza in cui si precisava che
le cozze provenienti dall'area di
Cala Saccaia, in base agli accertamenti dell’Istituto zooprofilattico di Sassari del 12 ottobre, potevano essere nuovamente raccolte e commercializzate; nel
pomeriggio il via libera anche
per “Isola del Cavallo”, “Scoglio
di Mezzocammino” e “Foci del
Padrongianus”, dopo gli esami
di ieri. A questo punto resta ancora esclusa solo la zona di
“Seno Cocciani”.
Il presidente del Consorzio
molluschicoltori, Mauro Monaco: «Le analisi hanno quasi subito escluso la presenza di idrocarburi, che comunque (restando a
galla) non interessano quasi
mai le cozze. L’altro parametro
riguardava le biotossine, anche
se l’alluvione difficilmente le genera, ma lo stop era un atto dovuto. Diverso il discorso dei colifecali: l’impatto si ha di solito
nelle primissime giornate. Già
un paio di giorni dopo i valori
erano tornati nella norma.
Quando anche l’ultimo fuorinorma accertato è rientrato, è
scattata l’ordinanza di riapertura».
Era l’unico problema reale,

21

Sono aperte
le iscrizioni
■■ Le iscrizioni ai 70 corsi
dell’Unitre rimarranno aperte
tutto l’anno. Info: segreteria
Unitre (all’Urban center) dal
lunedì al venerdì dalle 9.30
alle 12.30 e il martedì e il
giovedì dalle 16 alle 18. Info:
telefonare 0789.24161 e
334.1670870.
scuola

Libri di testo,
fornitura gratuita

Un vivaio di cozze nel golfo di Olbia: il comparto ha accusato notevoli perdite sia per la morìa dovuta al caldo che per lo stop post-alluvione

Mauro Monaco: per il settore perdite stimate tra uno e due milioni
Lo stop per l’alluvione ha solo dato
una mazzata finale per il
Consorzio, fresco di concessioni:
sarebbe potuta essere una
stagione straordinaria. Ci aveva
già pensato il feroce caldo estivo a
mettere in crisi i produttori
uccidendo gran parte del
novellame. «È stata certificata la
morte di almeno 3000 quintali.
dice Mauro Monaco (foto) – Tra i
danni alle produzioni e quelli alle
future produzioni siamo tra 1 e 2
milioni di euro di perdite. Il

inevitabile in situazioni come
questa. Ma come nasce si dissolve con le correnti e le maree.
«Da chiarire che le cozze di Olbia, dopo l’alluvione, non hanno certo avuto un peggioramento della qualità – dice Monaco –.
L’Asl però prende ogni precau-

zione, anche se sarebbe sufficiente allungare di qualche ora
la depurazione per rendere perfetto il prodotto anche se questo
ha assunto una carica microbica superiore al solito». Ci può essere un lato positivo in una vicenda come questa, che ha crea-

risultato è che si è dovuto mettere
mano al portafoglio e ricomprare il
novellame, che sarà pronto tra un
anno. Abbiamo perso un’annata. Il
2016 ci servirà per leccarci le ferite
del 2015, il 2017 sarà l’anno della
rinascita». Infine: «Altrove, come
Orbetello e Taranto, in situazioni
di morìa è stato ottenuto l’accesso
al fondo unico nazionale della
pesca per il risarcimento dei
danni, tramite la dichiarazione di
calamità naturale. A Olbia non è
avvenuto». (apal)

to grossi problemi al settore.
«Quando c’è un alluvione – spiega Monaco – il golfo si arricchisce di sostanza organica, elemento base per la crescita del fitoplancton, che è l’alimento delle cozze. Insomma, il prossimo
anno ci potremmo ritrovare coz-

ze migliori sotto tutti i punti di
vista». Accadde già dopo il 2013,
ma è chiaro che nessuno si augura che si ripeta.
Come se non bastasse, il settore è stato colpito dalla denuncia della capitaneria nei confronti di quei produttori che
hanno cercato di salvare il prodotto dall’eccezionale fenomeno di riscaldamento del mare di
agosto spostandolo davanti al
Lido del Sole, in una zona proibita. «Nel momento migliore degli ultimi 10 anni, per qualità e
quantità, è arrivata la morìa.
L’obiettivo è che non ve ne sia
una terza dopo quelle del 2009 e
del 2015. Stiamo lavorando con
Regione e autorità portuale per
ottenere di poter temporaneamente utilizzare in maniera legale le zone più fresche del golfo
in situazioni simili, nel caso si
debbano salvare le produzioni a
rischio. Si potrebbe fare estendendo l’area utilizzabile a tutti i
17 ettari classificati e non solo
agli attuali 2.8 concessionati».

■■ L’assessorato comunale
alla Pubblica istruzione
informa che sino al 29 ottobre
si presentano le domande per
la fornitura gratuita o semi
gratuita dei libri di testo per gli
alunni meno abbienti delle
scuole di primo grado, del
primo e secondo anno della
scuola di secondo grado e per
tutte le classi della scuola
secondaria di secondo grado.
ACit olbia

Visita in Anglona
con le guide turistiche
■■ L’Acit organizza per
domenica 25 ottobre
un’escursione dalla Gallura in
Anglona, la prima nell'ambito
del corso di formazione per le
guide turistiche. L'itinerario
prevede le tappe di Martis,
con la chiesa di San Pantaleo,
la foresta pietrificata di Martis,
la visita all'azienda agricola di
Sebastiano Manchia, Nel
pomeriggioPerfugas, per
visitare il retablo di San
Giorgio, ie il pozzo sacro
nuragico di Pedrio Canopoli. e
il museo. Per info e adesioni
telefonare al 393 2119959 e
scrivere a info@acitolbia.it

Monti trionfa ancora al Palio delle Botti

Liberato cane
preso al laccio
vicino a Padru Seconda vittoria consecutiva nella prova disputata nelle strade del paese. Berchidda battuta in finale
◗ PADRU

Ha rischiato di fare una brutta fine un cane rimasto intrappolato in un laccio d’acciaio posizionato dai bracconieri: solo per caso è stato scoperto e liberato. È
accaduto ieri mattina alla periferia di Padru nella impervia zona
di Sarra di Idda. Una coppia del
paese, appassionata di funghi,
si è addentrata tra macchia mediterranea e rocce e casualmente ha intravvisto la sagome dalla
povera bestia, bloccata al collo
da uno degli odiosi sistemi che i
bracconieri usano per catturare
i cinghiali. «Avvisati col 1515,
numero di emergenza ambientale – dice Sergio Sciola, comandante della stazione della forestale –; siamo intervenuti e, utilizzando le tronchesi, abbiamo
liberato il cane, che appariva
nervoso. Probabilmente era in
quella situazione da qualche
giorno, il cavo rischiava di soffocarlo. Una volta liberato, è fuggito. Stiamo monitorando la zona
per individuare i responsabili».

di Giuseppe Mattioli
◗ OLBIA

La squadra di Monti si è aggiudicata la 21a edizione del
" Palio delle Botti " che si è
svolta domenica sera. L'agguerrita formazione montina, nella finalissima, ha superato sul filo di lana, fra l'entusiasmo generale, la forte equipe berchiddese sorpresa della manifestazione. Vittoria
che ha permesso ai montini
di conquistare, dopo le'edizione 2014, la seconda vittoria consecutiva. Iscrivere
Monti nell'Albo d'oro della
manifestazione, superando,
nella speciale classifica, Narcao, e Soleminis, posizionandosi al quarto posto assoluto
fra le città vincitrici del Palio.
Promossa dal Comune di
Monti, Associazione turistica
Pro-Loco e dall'Associazione
" Sa Tracca 2, depositaria del
Palio, può ritenersi un'edizione avvincente ed indimenticabile. Partita in sordina, ven-

La squadra di Monti vincitrice del trofeo. A fianco, un momento della gara

tun anni orsono, è cresciuta
anno dopo anno sino a diventare uno degli appuntamenti
più sentiti e attesi fra le città
del vino. Seppur con qualche
dèfaillance, dell'ultimo momento, per il mancato arrivo
delle squadre di Selargius,
Dolianova e Tortolì, assenti
per sopraggiunte indisposizioni, nulla a tolto, alla com-

petizione svoltasi in un clima
avvincente, cavalleresco e
con tanto fair-play.
In gara, si affrontavano
due squadre alla volta. Sono
state sfide avvincenti, seguitissime dal pubblico, compresi i supporter giunti dalla città in gara e da diversi turisti,
entusiasti della manifestazione. Ogni squadra spingeva,

su e giù per via Roma una
botte ciascuna di 250 litri, appesantita da un carico di oltre 20 chili di pietrisco per
renderle più stabili. Le botti
potevano essere spinte solo
da tre atleti alla volta: la capacità stava nel saperla spingere con destrezza e nell'alternarsi alla spinta, su una retta
ideale, ogni deviazione pena-

lizzava la corsa avvantaggiando la squadra avversaria.
Questo la classifica finale: Prima la città di Monti, 2) Berchidda, 3)Monserrato, 4) Golfo Aranci, 5) Usini. Monti
ospiterà la prossima edizione. In piazza le premiazioni, i
festeggiamenti all'anfiteatro
comunale con una cena conviviale.

22

Agenda

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

appuntamenti
Museo aperto
per i crocieristi
■■ Durante la stagione delle
crociere per favorire le visite dei
turisti il museo archeologico, al
Molo Brin, sarà aperto dalle 10
sino alle 13, in concomitanza con
l’arrivo delle navi da crociera.
lezioni di scrittura
e creazione letteraria
■■ Sono ancora aperte le
iscrizioni al laboratorio gratuito
di scrittura e creazione letteraria
organizzato dalla biblioteca
comunale e dall’assessorato alla

Cultura. Il laboratorio, tenuto da
Tiziana Balliccu, si svolgerà il
mercoledì, dalle 16 alle 18.30 in
biblioteca. Previsti 10 incontri
(max 20 partecipanti, da 17 a 99
anni). Info e iscrizioni:
0789.26710.
laboratorio
sui fumetti
■■ Sono aperte le iscrizioni al
laboratorio di fumetto a cura
della biblioteca comunale e
dell’assessorato alla Cultura. Il
laboratorio, tenuto da Simone
Sanna, si svolge il giovedì dalle
16.30 alle 18.30 in biblioteca, nel
corso Umberto (max 15 persone
da 10 a 15 anni), per 10 incontri.

numeri utili
❙❙ CARABINIERI
Olbia:
0789 644500
Tempio:
079 631367
Aggius:
079 620422
Aglientu:
079 654265
Arzachena:
0789 82062
Berchidda:
079 704122
Calangianus:
079 660822
Golfo Aranci:
0789 46922
La Maddalena:
0789 737004
Loiri Porto San Paolo
0789 40533
Luogosanto:
079 652022
Luras:
079 647022
Monti:
0789 44000
Oschiri:
079 733022
Padru:
0789 45642
Palau:
0789 709503
Perfugas:
079 564022
Porto Cervo:
0789 92028
Porto Rotondo:
0789 35244
Santa Teresa:
0789 754122
Trinità:
079 681222
Viddalba:
079 582122
❙❙ POLIZIA
Olbia. Commissariato:
0789 550700
Polfer:
0789 22456
Polizia di frontiera (porto e
aeroporto):
0789 641059
Golfo Aranci. Polfer:
0789 46966
Tempio:
079 631446
Palau:
0789 708000
Porto Cervo:
0789 91600
Santa Teresa:
0789 754269
❙❙ POLSTRADA
Olbia:
0789 58000
Tempio: commissariato:
079 6725000
❙❙ GUARDIA DI FINANZA
Olbia:
0789 51374
Tempio:
079 631294
La Maddalena:
0789 737397
Palau:
0789 709510
Santa Teresa:
0789 754110
❙❙ POLIZIA MUNICIPALE
Olbia: sala operativa:
0789/52002
fax: 0789/66286
❙❙ VIGILI DEL FUOCO
Olbia:
0789 602019
Tempio:
079 631283
Arzachena:
0789 82342
❙❙ FORESTALE
Tempio:
079 679000
Olbia:
0789 53442
Bortigiadas:
079 627208
Berchidda:
079 704136
Calangianus:
079 660437
Luogosanto:
079 652138
Monti:
0789 44135
Oschiri:
079 734256
Padru:
0789 45952
Palau:
0789 708778
Trinità d’Agultu: 079 681472
❙❙ GUARDIA COSTIERA
Pronto intervento:
1530
Olbia:
0789 21243
Golfo Aranci:
0789 46880
La Maddalena:
0789 737095

Polizia giudiziaria: 0789 730044
Palau:
0789 709419
Porto Cervo:
0789 94498
Santa Teresa:
0789 75460
❙❙ VOLONTARIATO
Comunità Arcobaleno
0789 31382
Comunità Incontro 0789 36795
Tempio accoglienza Gallura
079 671000
La Maddalena Il delfino
0789 738757
❙❙ organizzazioni
Prospettiva donna 0789 27466
Telefono Azzurro
19696
Ascolto famiglie
0789 21710-22462
Ascolto uomini maltrattanti
366.6287187
Advsg 0789 26825-336 541634
Acat Il ponte
327 0308130
Agio
0789 31270
Aido
0789 25165
Anziani e pensionati
338 1163946
Auser
0789 26777-203522
Avis
0789 53960
Ass. Casa
0789 57769
Aiuto alla vita
337 721431-337 814760
Forza Paris
0789 69659
Ass. Gaia
0789 66901
Handicappati e famiglie
0789 25066
Insieme
0789 24172
Pronto int. solidarietà
0789 204060
Tribunale diritti malato
0789 1966197
Lega it. contro tumori
0789 23197
Rais (int. sociale) 0789 608003
Avo (volontari osp.)329 9465528
Volontariato Alzheimer
0789 202053
Sportello antiviolenze Asl
0789 552628
Ass. Pollicino Onlus 392 9240524
Tempio Avo
079 630589
Caritas Tempio
079 671767-671477
Centro aiuto alla vita
079 630889
Centro antiviolenze minori
800031355
Vivere insieme
079 670528
Ass. libere energie 328 4466958
Ass. diabetici Olbia 328 7427260
Croce Bianca
0789 21003
Falchi della Gallura 0789 623328
Insieme oltre il muro
340 3045118
Arzachena Umus 0789 83534
Arzachena Agosto 89
348 7203438
Golfo Aranci Monte Ruiu
349 98443340
❙❙ SERVIZIO AFFIDO
FAMILIARE
Olbia
0789 24400
Tempi
079 9946860
Arzachena
0789 81238

il taccuino
■ PORTAFOGLI. Smarrito in viale Aldo
Moro, di fronte al ristorante l’Assaggio, un
portafogli di pelle blu, marca Coccinelle. Per
informazioni telefonare al 339.8563021.
■ CHIAVI. Smarrito mazzo con quattro
chiavi (di cui una di auto Hyundai) tra via
Lazio, via Amba Alagi, via Anglona e via
Ogliastra. Info: telefonare al 335.6146637.
■ gatto. Un gatto sacro di Birmania è
stato smarrito a Monte Petrosu, zona Punta
Molara. Ha sette anni e il pelo bianco con il
muso nero. Info: telefonare 348.3012900.
■ cucciolo. Si regala ad amanti degli
animali un cucciolo di 8 mesi, femmina,
incrocio con segugio. Info: 349.8728140.
■ labrador. Trovato un cane di razza
ladrador, pelo nero, nei pressi della strada
per Monte Pino. Telefonare al 335.7170070
■ Telecomando auto. Trovato in
via Galvani telecomando auto Land Rover.
Info: telefonare al numero 333.8002026.
■ CHIAVI. Trovato Olbia centro un mazzo
di 5 chiavi con antifurto. Info: 338.6177619.

Info: telefonare al numero
0789.26710.
accademia dei filomati,
iscrizione ai corsi d’arte
■■ L'Accademia dei Filomati
effettua le iscrizioni ai corsi
d'arte, anche intensivi, per le
tecniche di pittura e di
decorazione applicate a ogni tipo
di supporto, nelle seguenti
discipline: disegno e pittura,
trompe l'oeil, decorazione del
mobile. Al via anche nuovi corsi di
fumetto, illustrazione e
aerografia. Per avere
informazioni telefonare
allo39316 11142.

il caffÈ
letterario
■■ Riparte il ciclo di letture del
Caffè letterario "Le chat tigré". Gli
appuntamenti si terranno il 5
novembre, il 10 dicembre, il 14
gennaio e l' 11 febbraio, dalle 19
alle 20.30, al Caffè Tempi
Moderni, in via Bazzoni-Sircana 5.
Le pre iscrizioni scadono il 30
ottobre. Per ulteriori
informazioni sull’iniziativa si può
telefonare al 346.6865307.
scuola civica di musica,
incontri con il direttore
■■ In vista dell'inizio del nuovo
anno 2015-2016, a novembre, la
Scuola civica di musica informa

che ogni giovedì e fino all'inizio
delle attività, il direttore Tonino
Delitala sarà a disposizione dalle
18 alle 19. Ogni venerdì e fino
all'inizio delle attività didattiche,
il direttore farà lezioni di
recupero di teoria e solfeggio agli
alunni interessati.
Patente europea per pc,
esami al panedda
■■ L’istituto tecnico
commerciale Dionigi Panedda di
Olbia comunica che la sessione di
Esami per conseguire la patente
europea del computer per il
mese di ottobre è prevista per il
giorno 22 ottobre. Per avere
ulteriori informazioni si può
telefonare al numero 0789.27191.

aeroporto

musei

L’artista nuorese Mario Fois all’interno dello spazio espositivo dell’Art-Port Gallery

Art-Port Gallery, la mostra di Fois
«Con gli occhi di un bambino»
◗ OLBIA

I suoi sono gesti liberi. Colate di
vernice su superficie nera che
stimolano la fantasia dell’osservatore. L’artista nuorese Mario
Fois è il nuovo protagonista
dell’Art-Port gallery, lo spazio
espositivo messo a disposizione dalla Geasar al primo piano
dell’aeroporto Costa Smeralda.
La sua mostra «Con gli occhi di
un bambino» è stata inaugurata
ieri mattina e resterà visitabile
fino al 14 dicembre, ogni giorno
dalle 9 alle 23. In un contesto total black trovano dunque spazio decine di opere che rappresentano al meglio lo stile di Mario Fois. «L’artista non dipinge,

■ mazzo di CHIAVI. Trovato un mazzo
di chiavi in via Vittorio Veneto. Per ulteriori
informazioni rivolgersi al bar L’Angolo.
■ meticcio. Smarrito meticcio di piccola
taglia , nero e marroncino, senza microchip,
zona San Vittore. Telefonare al 349.8096155.
■ cagnoline. Si regalano in adozione a
persone amorevoli per tutto il nord sardegna
tre cagnoline di circa 4 mesi, taglia media,
incrocio bracco meticcio. Info: 366.9085214.
■ OCCHIALI. Smarriti in piazzetta a Porto
Cervo occhiali da sole. Info: 347.9612116.
■ CHIAVE AUTO. Persa chiave auto Fiat
con portachiavi Hard rock Cafè in via Roma
durante la processione, Info: 348.8025627.
■ FOTOCAMERA. Persa una fotocamera
Nikon 7100 con obiettivo 18x nel belvedere di
Capo Coda Cavallo. Telefonare 340.8505659.
■ CAGNETTA. Smarrita da via degli
Ontani, zona ex Cerasarda, cagnetta marrone,
microchip, taglia media. Info: 328.6468645.
■ CHIAVE. Una chiave per auto Lancia,
singola, è stata trovata al market Dettori, in
viale Aldo Moro. Telefonare al 328.2913065.
■ chiave auto. Smarrita in via Loiri,
vicino al ristorante Quattromori, chiave di
auto Volkswagen. Telefonare al 329.4118317.

ma libera il gesto con la materia
lasciata cadere sulla tela – si legge nel testo critico dell’Art-Port
-. Lontani da una apparente
chiave decorativa, sfondo e figura si scambiano ruolo e, alternandosi, richiamano animali,
mostri abissali, fluidi che cercano spazio e dinamicità. La visione si completa con tutto ciò che
l’inconscio associa all’immaginario». Nuorese, classe 1971,
Mario Fois è un artista attivo
dalla fine degli anni Ottanta,
quando fu uno dei pionieri della street art. Nel corso della sua
carriera ha sperimentato nuove
tecniche fino a creare uno stile
tutto suo e a rendersi protagonista di numerose esposizioni

■ LABRADOR.Smarrita in via Giovanni
Buon femmina labrador, circa due anni,
colore beige, collare in cuoio marrone scuro.
Si chiama Wilma. Telefonare al 348.4003685.
■ BRETON. Smarrito tra lo stadio Nespoli
e zona Baratta, cagnetto breton femmina, di 7
mesi, senza collare. Telefonare 347.4697569.
■ chiave key card. Smarrita presso
discoteca Ripping, a San Teodoro, una chiave
Renault, tipo key card. Info: 331.1474080.
■ beaGLE. Trovata a Cugnana verde 4 una
cagnetta razza beagle, colore bianco pezzato
marrone. Non ha il collare. Info 392.4359067.
■ gatto. Smarrito zona San Nicola gatto
siamese dal pelo beige chiaro. Al collo porta
un nastrino. Info: telefonare al 349.3885184.
■ terrier. Smarrita a Santa Mariedda,
tra le vie San Severino e Farris, una cagnetta
jackrussel terrier. Telefonare al 331.3659848.
■ cagnolini. Smarriti in via Paganini tre
cagnolini di pochi mesi. Info: 348.5187871.
■ METICCIO. Smarrito in via Marco Polo
un cagnetto meticcio tipo barboncino, con
collare rosso, pelo corto, manto e testa grigia.
Info: telefonare al numero 335.1316285.

ANAGRAFE CANINA
A Olbia e Loiri
■■ I prossimi appuntamenti per
l’anagrafe canina di ottobre sono
fissati in zona a Olbia e Loiri Porto
San Paolo. A Olbia occorre
presentaris il 26 ottobre dalle ore
15.30 alle 16.30 al piano terra
della struttura dell’edificio del
San Giovanni di Dio in viale aldo
Moro (telefono 0789.52002). A
Loiri invece appuntamenti fissato
per il giorno successivo, 27
ottobre, dalle ore 9 alle ore 9.30.
In questo caso per informazioni si
può telefonare ai numeri
0789.415013 oppure al
348.6549351.

personali. La mostra di Mario
Fois allestita all’aeroporto Costa Smeralda, presentata ieri
dalla responsabile dell’Art-Port
Maria Assunta Fodde, sarà anche oggetto di un ciclo di laboratori dedicato ai bambini delle
scuole olbiesi. Mario Fois, affiancato dall’educatrice Emanuela Bussu, sarà impegnato
nella lettura dell’astratto e nel
supporto ai bambini nella rappresentazione di nuove forme.
I laboratori si terranno il 16 e il
23 novembre e il 14 dicembre.
Per le iscrizioni sarà sufficiente
inviare una mail con data all’indirizzo artport@geasar.it. Per altre informazioni telefonare al
numero 0789.563506. (d.b.)

cinema
OLBIA
CINEMA OLBIA:
BLACK MASS - L’ULTIMO GANGSTER
Spettacolo unico ore: 22.30
HOTEL TRANSYLVANIA 2
Spettacolo ore: 17.00 (3D)
Spettacolo ore: 19.30 (2D)
MAZE RUNNER - LA FUGA
Spettacoli ore: 17.30 - 20.00 (2D)
Spettacolo ore: 22.00 (3D)

TEMPIO
CINEMA GIORDO:
HOTEL TRANSYLVANIA 2
Spettacoli ore: 17.30 - 19.30 (HD2D)
FUCK YOU PROF!
Spettacolo unico ore: 21.30 (HD2D)

■ OLBIA
Museo archeologico. Apertura c
on il seguente orario: 10-13,
17-20. Chiuso lunedì e martedì.
Siti archeologici. Sono aperti al
pubblico tutti i giorni.
Archivio Mario Cervo, via Grazia
Deledda 26. Aperto il martedì, il
mercoledì e il venerdì con orario
16-19. Info: 348.2418450.
■ GOLFO ARANCI
Museo Mumart. Partenze: 10, 11,
16, 17. Info: 360.367603.
■ LA MADDALENA
Museo Garibaldino (Caprera).
Aperto dal martedì alla domenica
con orario 9-20. Chiuso il lunedì.
Memoriale Garibaldi (forte
Arbuticci). Aperto dal martedì al
sabato con orario 9-14.
Museo Diocesano. Aperto da
martedì a domenica, con orario al
pubblico 10-13 e 16-20.
Museo geomineralogico
(Stagnali). Aperto da giugno a
ottobre con orario 9-13 e 15-19.
Museo del mare (Caprera). Info
al numero 340.6909913.
■ PALAU
Museo etnografico, località
Montiggia. Per visite e info:
0789.770824-770886.
■ ARZACHENA
Museo mineralogico. Aperto dal
lunedì al sabato orario 9-13.

■ LURAS
Museo etnografico, in via
Nazionale 35/a. Per ulteriori
informazioni ai può telefonare al
numero: 368.3376321.
■ AGGIUS
Museo etnografico e Museo del
banditismo, via Monti di Lizu,
tel.: 079.621029 - 349.4946232.
Tutti i giorni, orario: 10-13 e 15-19.
■ BERCHIDDA
Museo del vino, via Deledda, tel:
079.704587. Da martedì a
domenica 10-14; 16-19. Sabato e
domenica apertura sino alle 20.
■ SAN TEODORO
Museo delle civiltà del mare,
Apertura da lunedì a venerdì con
orario al pubblico 9-13; 16.30-19.
■ CALANGIANUS
Museo del sughero, dal lunedì al
sabato: 10-13 e 15-18. Per ulteriori
informazioni telefonare ai numeri
079.662034 e 346.3693859.
Museo parrocchiale di arte
sacra. Per ulteriori informazioni
telefonare al: 328.7785937.
■ TEMPIO
Museo del presepio, chiesa San
Francesco, tutti i giorni 8-20.
Museo Bernardo De Muro,
palazzo Scolopi. Lun-ven ore
10-16; sabato 10-13. Domenica su
prenotazione. Info: telefonare ai
numeri 079.679972 - 079.671580

taxi
Olbia:
Posto aeroporto: 0789 69150
C.so Umberto: 0789 22718
Porto Rotondo:
0789/35791
Golfo Aranci:
Piccinnu
339 1203786
Tempio:
079 631664
079 631215; 079 632096
079 631731
La Maddalena: 0789 736500
Acciaro: 0789 720059,
347/8473353
347/5501895, 347/7912610
Arzachena:
p.zza Risorgimento 0789 82900
Casalloni
0789 81311
Gala
0789 80780
Pileri
0789 82384
Pilotto
0789 82322
Spezzigu
0789 81322
Fresi
334/9457596

NUORO
Multiplex Prato
Sala 1
INSIDE OUT
Ore: 18.15 - 20.30 - 22.45
Sala 2
PADRI E FIGLIE
Ore: 18.15 - 20.30 - 22.50
Sala 3
HOTEL TRANSYLVANIA 2
Ore: 18.10 - 20.40 - 22.40
Sala 4
SUBURRA
Ore: 18.10 - 21.00
Sala 5
BLACK MASS
Ore: 18.00 - 20.30 - 22.50
Sala 6
SOPRAVVISSUTO
Ore: 18.20 - 21.10

Viddalba:
Deiana
Berchiddeddu:
Bo
Budoni: Satta
Cala di Volpe:
Azara
Pirina
Palau:
Aisoni
Aisoni M.
Tatti
Porto Cervo:
Azara
Cannigione:
Mancini
Tedde
Santa Teresa:
Arghittu
Arghittu A.
Molino
San Teodoro:
Ventroni

366 2023588
0789 41965
335 8446498
0789 96129
0789 98812
0789 709309
389 5145115
329 2906968
0789 96215
0789 88042
368 3519386
338 8964529
347 6321592
333 8387487
337 818245

farmacie
❙❙ OLBIA
Tutte aperte con orario 9-13 al
mattino e 17.20.20 la sera. Di turno
oggi la farmacia Chiari, in via
Barcellona 225 (tel.: 0789.27060 27406), che chiude alle 22 ed effettua
la reperibilità per le chiamate urgenti
fuori orario.
❙❙ TEMPIO
Di turno oggi la farmacia Tamponi,
piazza Gallura, con orario al pubblico
9-13 al mattino e 16-20 la sera, oltre il
servizio della reperibilità per le
chiamate urgenti fuori orario.
❙❙ LA MADDALENA
Orario: 9-13; 16.40-20.

24

Gallura

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

La Maddalena, anfore romane Arzachena, non solo mostre
nei sacchi per l’immondizia
Art In propone i workshop

Le anfore ritrovate

◗ LA MADDALENA

◗ ARZACHENA

La squadra nautica di Palau della polizia di Stato ha rinvenuto a
La Maddalena alcune anfore
presumibilmente di epoca romana e diversi cocci: erano in
una cunetta dentro dei sacchi
per la spazzatura. La soprintendenza dei beni archeologici sta
verificando l'autenticità delle
anfore e la loro provenienza.

Dallo scorso giugno tanti artisti e artigiani hanno esposto
nelle dieci botteghe e gallerie
diffuse in via Ruzittu e corso
Garibaldi. Dalla scorsa settimana, oltre alle esposizioni,
sono partiti i primi workshop
di Art In: scrittura creativa, cucito, tecniche di disegno iperrealista, uso di photoshop e c’è

addirittura un corso di cake design dedicato ad Halloween o,
come si dice in Gallura, dedicato a “Li molti e molti”. Succede
ad Arzachena, in corso Garibaldi 27. Art In è l’iniziativa
promossa dall'assessorato comunale al turismo. Per informazioni, iscrizioni o per prenotare uno spazio espositivo
chiama occorre telefonare al
numero 349.2450549.

Un seminario in biblioteca
sul castello di Longonsardo
◗ SANTA TERESA

La biblioteca di Santa Teresa

Tombini in tilt a ogni acquazzone
Santa Teresa. Criticità nelle vie Tibula, Valle d’Aosta e Nazionale: liquami mescolati alle acque bianche
di Walkiria Baldinelli
◗ SANTA TERESA

Disagi in via Tibula: i tombini si intasano a ogni acquazzone

Le piogge abbondanti dei giorni scorsi hanno causato disagi
in via Tibula, via Valle d'Aosta
e un tratto di via Nazionale,
nei pressi della zona semaforica. Nei tratti in cui la rete fognaria presenta criticità si sono intasati i tombini, liquami
misti all'acqua piovana si sono
riversati sulle strade del centro
urbano di Santa Teresa. Diverse le segnalazioni giunte ai vigili urbani e ad Abbanoa. «Purtroppo sono episodi ricorrenti
– commenta Salvino Grindi, a
nome di un gruppo di cittadini
–. Si verificano almeno otto
volte all'anno, bastano sempli-

ci acquazzoni per far saltare i
tombini. Il più delle volte, per
evitare disagi peggiori, li apriamo assieme ad alcuni residenti nella zona interessata dal
problema».
Grindi lamenta ritardi negli
interventi. «Non sono immediati, ogni volta bisogna aspettare alcuni giorni – dichiara –.
Ad esempio, dopo la recente
alluvione, prima di risolvere la
situazione sono passati cinque giorni. Eppure l'allarme
meteo era stato dato con largo
anticipo. Dopo il passaggio del
ciclone Mediterraneo, per consentire un intervento immediato nelle vie sarebbe stato
sufficiente far stazionare un
mezzo per l'autospurgo in

prossimità dell'angolo tra via
Tibula e via Nazionale. Questa
volta solo il pronto intervento
di alcuni cittadini ha evitato disagi peggiori. Oltre agli scantinati si sarebbero potute allagare le abitazioni al piano terra».
Disagi si registrano anche
nei mesi clou del periodo estivo. «Le condotte fognarie, realizzate quarant'anni fa, oggi sono sottodimensionate per il
numero di abitanti – sottolinea Grindi –, d'estate si contano oltre mille persone. È già capitato diverse volte di veder
saltare i tombini. Di sicuro
non è un bel biglietto da visita
per i turisti. Il problema va risolto alla base, la linea fognaria deve essere potenziata».

arzachena

Rio San Pietro, bonifica al via
Presto interventi sulle condotte

È in programma venerdì prossimo un seminario promosso
dal Comune di Santa Teresa
Gallura dal titolo “Il castello
medioevale di Longonsardo”.
Appuntamento alle 17 nella biblioteca “Grazia Deledda”, in
via del Porto. L'iniziativa è curata dai referenti dell'archivio
storico comunale.

IN BREVE
Santa Teresa

Yoga integrale,
prove gratuite
■■ Dal 27 al 30 ottobre
“Open days”, lezioni di prova
gratuite di yoga integrale al
centro polivalente La
Funtana, a Santa Teresa.
L'iniziativa è promossa
dall'associazione Aynat.
Appuntamento martedì e
venerdì dalle 19.30 alle
20.30, il venerdì dalle 15.30
alle 16.30. Per informazioni e
iscrizioni telefonare al
numero 335.6868783. (w.b.)
Arzachena

Cucito creativo,
iscrizioni al corso
■■ Sono aperte le iscrizioni
al corso di cucito creativo,
iniziativa organizzata
dall'associazione La rosa di
Gerico inserita nel progetto
“Art in”, finanziato
dall'assessorato al Turismo
del Comune di Arzachena per
rivitalizzare il centro storico
con esposizioni artigianali, di
arte contemporanea ed
eventi collaterali. Il corso
partirà il 21 ottobre. Previsti
quattro incontri, dalle 9 alle
12. Info e prenotazioni:
329.7924882. (w.b.)
Santa Teresa

◗ ARZACHENA

Al via il progetto di bonifica del
rio San Pietro, a breve aprirà anche il cantiere per gli interventi
strutturali sulle condotte fognarie della linea Abbiadori-Arzachena e Baja Sardinia-Arzachena.
Bonifica rio San Pietro. L'opera
per la mitigazione del rischio
idrogeologico è finanziata con
500 mila euro di fondi regionali
e 300 mila comunali. Nel quartiere di Fraicu sarà costruito un

ponte nuovo e verrà realizzata
una rotatoria per garantire una
maggiore sicurezza alla piccola
area verde vicina al fiume e all'
ingresso della strada panoramica per Cannigione. «È un percorso lungo – spiega il delegato
ai lavori pubblici, Fabrizio Azara –. Partito due anni fa, dovrebbe essere ultimato e collaudato
entro l'anno. L'iter burocratico
è stato tortuoso, da poco abbiamo avuto l'autorizzazione del
Genio civile». Nel 2013, dopo il
passaggio del ciclone Cleopa-

tra, gli interventi di bonifica sul
rio San Pietro avevano acceso
uno scontro tra maggioranza e
opposizione. Il gruppo di minoranza “Arzachena concreta” sosteneva a gran voce che la giunta Ragnedda aveva ereditato il
progetto dalla precedente amministrazione. Sempre due anni fa anche gli abitanti nella zona avevano sollecitato il Comune, chiedevano di portare avanti in tempi rapidi le opere per la
messa in sicurezza del rio che
scorre vicino alle loro abitazio-

Consulta degli anziani,
elezioni il 29 ottobre

I lavori di bonifica nell’area del rio San Pietro

ni.
Condotte fognarie. «Stiamo
aspettando il nulla osta dalla
questura e dalla prefettura –
spiega Azara –. L'opera di
750mila euro, finanziata con i
fondi regionali di “Turismo

blu” è già stata appaltata. Il cantiere dovrebbe aprire ai primi di
novembre. Saranno potenziate
con nuove pompe le 16 stazioni
di sollevamento. Gli impianti,
dopo la messa a norma, passeranno in carico ad Abbanoa».

■■ Le elezioni della consulta
degli anziani sono in
programma il 29 ottobre alle
16, nell'aula consiliare. Chi
intende candidarsi può
compilare il modulo
recandosi nell'ufficio dei
servizi sociali, oppure il
giorno delle elezioni nella
prima mezz'ora dell'apertura
dei lavori. Informazioni allo
0789.740956. (w.b.)

Giornata di studio a la maddalena

la maddalenA

Triton, ecco come si salvano i profughi

Guerra alle auto e alle moto abbandonate

◗ LA MADDALENA

◗ LA MADDALENA

Nell’aula magna “Primo Longobardo” della scuola sottufficiali
della marina di La Maddalena si
è svolta una giornata di studio
sul tema “Operazione Mare Nostrum/Triton, l’operato della
Marina e del volontariato nel
salvataggio ed accoglienza dei
profughi e dei rifugiati”. Erano
presenti i rappresentanti del
presidio, delle istituzioni e delle
scuole superiori. Il comandante
delle scuole sottufficiali Claudio
Confalonieri e il sindaco Luca
Montella hanno introdotto il tema della giornata, quindi la proiezione di una sintesi del toccante filmato realizzato da H24 per
Rai Fiction e il Corriere della Sera, in collaborazione con la marina militare, “La scelta di Catia-80 miglia a sud di Lampedu-

Parte oggi la grande operazione
di rimozione di auto e moto abbandonate sul territorio. In tutto sono 65. Gli agenti della polizia locale inizieranno a liberare
le vie nel quartiere di Moneta.
Alla Maddalena si contano diversi cimiteri di veicoli abbandonati, comprese alcune vie del
centro urbano. Grazie anche alle numerose segnalazioni dei
cittadini, lo scorso anno ne sono state rimosse un centinaio,
disseminate in varie zone dell'
isola. Una forma di degrado urbano non più tollerabile.
L'abbandono di vetture e ciclomotori è un malcostume dettato soprattutto dalla volontà di
eludere le spese di rottamazione, reato perseguito dalla legge.
Dai controlli che verranno ese-

La sala Primo Lomgobardo durante la giornata di studio

sa”, che tratta delle operazioni
di salvataggio nel canale di Sicilia. Giovanna Sotgiu e Paolo Impagliazzo, della comunità di
Sant’Egidio, hanno sottolineato
l’importanza dell’operato della
Marina e dei volontari. Alou Ba-

dara Sanogo, rifugiato del Mali,
ha illustrato le terribili condizioni di vita nella terra d’origine,
spiegando le motivazioni della
sua migrazione verso il suo sogno: «Stare lontano dalle guerre
e studiare». (a.n.)

Una moto abbandonata vicino al mare

guiti gli agenti potrebbero risalire anche ai proprietari dei mezzi: le sanzioni per chi sarà pizzicato ammontano a 1.600 euro
per le auto e a 600 euro per i ciclomotori. Più conveniente
provvedere in maniera legale al-

la rottamazione. Le auto, anche
negli anni passati, sono state
abbandonate persino nella centrale via Umberto I. Non mancano le carcasse di motorini rinvenute nei pressi delle zone costiere. (w.b.)

Tempio

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

OSCHIRI

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CALANGIANUS

Consiglio comunale, giovedì la riunione L’arte nell’Antico Caffè, apre una mostra
◗ OSCHIRI

Il consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria per giovedì alle 17.30, con un
nutrito ordine del giorno. Si inizierà con delle
dichiarazioni del sindaco Sircana. Verrà poi esaminato, per la successiva approvazione, il Piano di azione delle Energie Sostenibili (Paes).
Quindi, si dovrà dare il via libera allo schema di
convenzione per l'acquisto, a prezzo simbolico,

del complesso immobiliare dell'ex Ospedaletto
militare, dalla Regione. I punti successivi riguardano l'applicazione di un avanzo di amministrazione, il riconoscimento di debiti fuori bilancio per le cause Comune-Cosir, Comune-Burresi, Comune-Tecnoimpianti e Comune-Corcini. Verranno poi ratificate due variazioni di bilancio per il 2015 deliberate dalla
giunta comunale ed approvati i regolamenti comunali Isee. (g.cas.)

Il rogo di Mezaustu
Pena ridotta: 3 anni
Morirono due bambine, “sconto” di un anno alla madre
«Ho già pagato» dice la donna accusata di omicidio colposo
di Giampiero Cocco
◗ TEMPIO

La corte d’appello di Sassari ha
ridotto la pena, inflitta in primo grado, alla madre delle piccole sorelline rimaste soffocate
nell’incendio della loro abitazione, nel dicembre del 2006.
La tragedia della villetta di
“Mezaustu”, dove morirono le
sorelline Clara e Daniela Pilu è
stata rievocata, con tutto il suo
carico di dolore, dai giudici della corte d’appello di Sassari
che ieri hanno ridotto di un anno, portandola a tre anni, la pena di quattro anni che venne
inflitta nel 2010 alla madre delle due piccole, Mariangela
Manca. L’accusa di omicidio
colposo è stata affrontata dal
legale della donna, il cassazionista Domenico Putzolu, con
la delicatezza che il caso imponeva. Una riduzione di pena
che allontana lo spettro della
espiazione della pena in carcere che pendeva sulla donna, alla quale i giudici di Sassari hanno riconosciuto tutte le attenuanti del caso. Alla letture della sentenza Mariangela Manca, sostenuta dal marito Marino Pilu, il padre delle bimbe di
3 e 5 anni soffocate dal fumo
velenoso che si era sviluppato
dentro l’abitazione, nelle campagne di Tempio, hanno mormorato soltanto un laconico e
dolorosissimo «la pena l’abbiamo già pagata, a caro prezzo».
L’uomo è sempre stato al fianco della moglie, anche nei momenti più difficili della lunga
odissea giudiziaria che, se fosse stata affrontata a suo tempo

La villetta della famiglia Pilu, nella campagne di Mezaustu, a Tempio

con diverse scelte processuali,
sarebbe stata morta e sepolta,
senza ulteriori strascichi di tensione e dolore, Per l’accusa, ieri come allora, la colpa da imputare alla donna era mezz’ora

di tempo – dalle 17.30 alle
18.05 – che Mariangela Manca
trascorse fuori casa, ma per ritirare la terza figlia dalla scuola.
Il marito, in quel momento, si
trovava nel nuorese, e quindi

◗ CALANGIANUS

Un’opera della
Pitzianti

E' stata inaugurata sabato scorso, al
bar L'Antico Caffè della Piazza, la mostra dell'artista calangianese, Patrizia
Pitzianti. Il locale calangianse, ha
dunque ripreso la rassegna delle degustazioni di vini e birre artigianali locali con l'esposizione dei giovani artisti locali.

non c’era nessun altro che potesse restare a casa. Le due
bimbe restarono a casa sole,
una delle quali febbricitante
per l’influenza. Una assenza
forzata, dovuta al fatto che la
donna, quel tragico pomeriggio, uscì di casa per andare a
prendere la figlioletta maggiore a scuola. Fu durante
quell’assenza che accadde l’irreparabile: dalla stufa a legna
lasciata accesa (era pieno inverno) al centro del salotto si
innescò un piccolo rogo dovuto, stando alle indagini del nucleo specializzato dei vigili del
fuoco, a un micidiale mix di
elementi.
La diavolina ai piedi della
stufa si incendiò dopo che i
pezzi di biancheria stesa ad
asciugare nella raggiera posta
sulla canna fumaria andarono
a fuoco, dando alle fiamme il
divanetto la cui imbottitura di
poliuretano espanso provocò
un fumo letale, di gas venefici
che invasero l’abitazione, penetrando nella camerette dove
dormivano le due bimbe, passate dal sonno alla morte. A
fianco della donna si schierarono tutte i genitori di Tempio, in
un caldo e affettuoso abbraccio che fece dire alla donna, durante i funerali delle due bambine, che non avrebbe mai lasciato la città. Padre Paolo Contini, il frate francescano ed ex
parroco di San Giuseppe, è rimasto sempre vicino, spiritualmente e materialmente, alla famiglia colpita da un lutto inconsolabile.

sant’antonio

Partito il corso di autodifesa delle donne
È partito, il 7 ottobre scorso, il
Corso difesa donna seguito
dall'istruttrice Ilaria Meloni. Un
esercito di donne ha iniziato ad
apprende le tecniche di
autodifesa contro le
aggressioni. Il corso è
organizzato dal comune di
Sant'Antonio in collaborazione
con le società “Ci combat
Academy Asd” e “Krav Maga
reazione immediata” e offre sei

lezioni gratuite improntate
sulla difesa personale e le
modalità di reazione
all’aggressione. Le prime
quattro lezioni tratteranno
nello specifico tecniche di difesa
femminile. Durante gli ultimi
due incontri, invece, a classe
mista, aperti anche agli uomini,
si concentreranno su
introduzione ai Krav e Jeet Ku
do. (s.d.)

Rimarranno ancora per un po’ di
tempo in mostra i lavori (pitture e altri oggetti artistici) della poliedrica artista locale. Per lei, infatti, non si contano le mostre, le esposizioni e concorsi sono all'ordine del giorno.
Patrizia Pitzianti, inoltre, è anche
una ballerina e insegnante di aerobica ed ha partecipato a diversi spettacoli teatrali e musical. (s.d.)

IL CASO

Buche e proteste in centro:
pavimentazione da rifare
◗ TEMPIO

La toponomastica cittadina la
segna come Piazza del Popolo. A tutti però è stata da sempre nota come piazza di "Cacaddha", cuore dell'antico
quartire di agricoltori ed ortolani. Da qualche anno è giunto a identificarla un gallo scolpito in pietra, antico simbolo
di Tempio e della Gallura.
Ricade a ridosso dei palazzi
istituzionali di Piazza Gallura.
Da qui la sua intensa frequentazione, anche per la presenza
nei dintorni di ambulatori medici ed altri servizi e quindi per
la sua dotazione di stalli per il
parcheggio delle auto, anche
di visitatori forestieri vista la
sua adiacenza al centro storico cittadino.
Da lungo tempo però il sel-

ciato della via accanto al perimetro della piazza è saltato.
La pavimentazione pertanto
risulta sconnessa, con una buca che va sempre di più allargandosi e creando difficoltà
per le auto in manovra. I guasti sono stati segnali molte volte. A suo tempo ai rappresentanti della passata amministrazione comunale e quindi a
quelli della nuova succedutale
ormai da mesi. Ma di interventi riparatori da tutti promessi
neanche l'ombra. Eppure si
tratterebbe di interventi dai
costi contenuti. L'unico intervento da poco posto in atto ha
riguardato la giusta sistemazione di un parcheggio per disabili.
Non resta che continuare
ad attendere, senza disperare.
(t.b.)

26

Tempio

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

Dietro le sbarre
nasce un romanzo,
è scritto dai detenuti
Il frutto del lavoro di un corso tenuto da Giovanni Gelsomino
Tante le storie proposte, poi si è deciso di parlare d’amore
dI Sebastiano Depperu
◗ TEMPIO

Il gusto dell’evasione (in senso
figurato) lo hanno provato i detenuti del carcere di Nuchis che
hanno partecipato ad un corso
di scrittura creativa. L’evasione
è un altro reato. L’evasione con
la mente no, anzi, aiuta chi in
carcere dovrà passare tanto
tempo, soprattutto per chi ha
scritto nel suo fascicolo: fine pena, mai. Il corso tenuto da Giovanni Gelsomino è sfociato con
la scrittura e pubblicazione di
un romanzo “I ricordi non Bussano”, una storia ambientata
tra Firenze e Siviglia. Qualcosa
di unico in Italia, il primo romanzo corale di detenuti. Si trovano poesie o racconti ma non
un romanzo. Il progetto di scrittura creativa, sostenuto dalla direzione del Carcere di alta sicurezza di Nuchis, ha preso il via ai
primi di novembre del 2013. Un
incontro settimanale, mediamente di tre ore, con la partecipazione di 14 detenuti. Diversi

di loro hanno conseguito un diploma di scuola superiore durante la permanenza in carcere
(quasi sempre studi tecnici: ragionieri e geometri) e alcuni, invece, si sono iscritti all’Università (giurisprudenza la più gettonata, segue lettere e filosofia).
«La proposta del corso - spiega Giovanni Gelsomino - nasceva con l’obiettivo di usare la
scrittura come terapia di gruppo per la rielaborazione di un
dialogo con se stessi (la propria
vita, le esperienze fatte, i ricordi,
i sogni) e con gli altri. La ricerca
di un’identità, la valorizzazione
della diversità come elemento
importante per capire il mondo
e le sue infinite sfumature in un
contesto chiuso e coatto come
quello del carcere, inteso come
modo di comunicazione tra sè e
sè, ma anche come ricerca di
identità e diversità, nonché comunicazione con gli altri».
Fin dall’inizio si è scelto di misurarsi concretamente con l’elaborazione di un racconto che
poi, dopo i primi approcci, si è

Domani alle 18
la presentazione
del libro corale

La casa circondariale di Nuchis

Carla Ciavarella, direttore del carcere, e Giovanni Gelsomino che ha tenuto il corso di scrittura creativa

trasformato nel romanzo. «Sono state proposte diverse storie
e alla fine si è convenuto - continua Gelsomino - che questo primo romanzo dovesse parlare di
una storia d’amore. Di un amore quasi folle tra una persona
matura (non disponibile inizialmente a farsi amare) e una giovane bella e disinibita, ricca, di
discendenza nobiliare che vive

a Firenze. Non è stato un lavoro
facile, si trattava di accordare i
diversi modi di scrivere per farne scaturire uno che armonizzasse la visione di tutti. Uno stile dove tutti si potessero riconoscere. Un po’ alla volta il testo è
venuto fuori, giudicato dai partecipanti, tenendo conto di diversi fattori e tra questi la scorrevolezza, la chiarezza, l'accura-

tezza della descrizione, il grado
di realismo e la coerenza. E, come spesso accade, sono stati i
personaggi del libro e prenderci
per mano. Tutto il percorso è
stato avvincente e l'arricchimento reciproco. Ci siamo fatti
contagiare dall'entusiasmo ma
anche dalla convinzione che stavamo facendo qualcosa di nuovo e di diverso».

«Questo libro non è un
capolavoro, ma a noi piace. Ed
è giusto che sia così. E così lo
presentiamo, con orgoglio. La
storia si svolge tra Firenze e
Siviglia. Con un inatteso finale
quasi noir», afferma Giovanni
Gelsomino, ideatore del
romanzo corale. La
presentazione ufficiale di “I
ricordi non Bussano”,
all’interno del carcere, infatti,
è prevista per domani
(mercoledì) alle 18, alla
presenza delle autorità civili e
militari. «In tutto questo
lavoro è stato notevole l'aiuto
di preziosi collaboratori, lo
scrittore Carlo Deffenu che ha
contribuito con i suoi
suggerimenti a far sì che tutti
potessero coltivare
l'irresistibile sogno di scrivere
e lo studente Federico Piras. A
Susi il compito di aver
revisionato il testo e a Franco
quello di aver creato la
copertina e impaginato il
materiale. Un grazie alla
direttrice del carcere, Carla
Ciavarella, che ha consentito e
incoraggiato l’iniziativa che
continua ancora oggi con
nuovi scritti e la stesura di un
secondo romanzo», chiude
entusiasta Gelsomino, il padre
del romanzo scritto dai
detenuti della struttura
penitenziaria che si trova
nella frazione tempiese di
Nuchis. (s.d.)

FESTE

calangianus

La tradizionale staffetta durante la messa: entrano in campo le classi 1967 e 1971

Caccia ai predatori di funghi,
i vigili urbani battono i boschi

Sfilano i comitati per lo scambio di bandiere
◗ TEMPIO

Si è svolto sabato, in una cattedrale gremita dai fidali delle diverse classi coinvolte e da tanta
gente, il consueto rituale del
“Passaggio delle bandiere” tra i
presidenti delle classi 66 e 70,
impegnate nell’organizzazione
della festa patronale di San Paolo e Buon Cammino e di Sant’
Isidoro Agricoltore, e quelli del
67 e 71. Nel corso della santa
messa officiata dal parroco Don
Antonio Tamponi e alla presenza del sindaco (e fidali del 66)
Andrea Biancareddu, la staffetta che segna simbolicamente la
conclusione del mandato delle
classi uscenti e l’inizio di quelle
entranti, è così passata dalle ma-

Il passaggio delle bandiere ai nuovi organizzatori delle feste

ni di Giuseppe Serra, presidente
del 66 a quelle di Giuseppe Cossu del 67 per quanto concerne
Sant’Isidoro e da quelle di Massimiliano Pirrigheddu e Marilena Pattittoni, presidente e vice
della classe 70 a quelle di Car-

melo Mammola, alla guida del
71, e del vice presidente Manuel
Marotto per la festa patronale.
Per un intero anno le due classi dovranno impegnarsi per reperire i fondi necessari alla realizzazione delle rispettive feste,

in calendario l’ultimo fine settimana di agosto e il primo di settembre, organizzando sagre e
manifestazioni di vario genere.
Quella delle classi è ormai diventata una tradizione sia per i
fidali, che dopo tanti anni, se
non addirittura dai tempi della
scuola, si ritrovano a lavorare insieme e a mettersi in gioco per
un fine comune, che per la città
grazie a loro animata da una
pluralità di eventi. Dopo la cerimonia, il lungo corteo ha raggiunto, attraverso le vie del centro storico, i locali dell’ufficio turistico, dove le classi entranti
hanno offerto un ricco rinfresco
a tutti i presenti. A loro l’augurio
di un anno di produttivo lavoro
e di grandi soddisfazioni. (v. ca.)

A Calangianus
scoppia
la rivolta
per la
raccolta
indiscriminata
dei
funghi
nei boschi

◗ CALANGIANUS

TRINITà

CALCIO CSI

SANT’ANTONIO

ITIS

Consiglio comunale, Campionati al via,
si parla dei piani
il 30 ottobre
di lottizzazione
c’è una riunione

Albo scrutatori,
per le iscrizioni
c’è ancora tempo

Esami per computer,
la nuova sessione
è per l’11 novembre

◗ TRINITA’

◗ TEMPIO

◗ SANT’ANTONIO

◗ TEMPIO

Il consiglio comunale di Trinità d’Agultu e Vignola si riunisce questo pomeriggio, alle 17 (è l’orario fissato per la
prima convocazione), in sessione straordinaria e seduta
pubblica nella sala consiliare
in piazza Pietro Addis; per
mercoledì pomeriggio, sempre alle 17, è stata invece fissata la seconda convocazione.
Si parlerà, prevalentemente, di piani di lottizzazione
nel territorio comunale.
(s.d.)

Anche i campionati di calcio,
organizzati dal Csi Gallura e
Anglona si preparano ormai a
prendere il via.
Sono state appena chiuse,
infatti, le iscrizioni per i campionati a 11 Open, mentre rimangono aperte, fino a questo venerdì, quelle per le squadre che sono impegnate nel
calcio a 5.
La riunione organizzativa si
terrà il 30 ottobre, con inizio
alle 19, nella sede sociale di
viale Don Sturzo a Tempio.
(s.d.)

Si avvisano i cittadini che fossero interessati all'iscrizione
nell'albo degli scrutatori di
seggio elettorale, che possono
presentare domanda al Comune Sant’Antonio di Gallura.
Tutte le richieste, particolare importante, vanno inoltrate all’attenzione del sindaco.
Le domande di iscrizione
all’albo degli scrutatori comunali devono essere presentate
entro il prossimo 30 novembre. C'è, dunque, tempo ancora. (s.d.)

Ritornano, a Tempio, gli appuntamenti con gli esami
Ecdl Core e Nuova Ecdl per
computer. Anche per il prossimo, infatti, l’esame è fissato, dalle 15 alle 17 di mercoledì 11 novembre (si tratta della seconda sessione di esami
per il nuovo anno scolastico). L’appuntamento è
all’Itis di via Asara 6. Per informazioni e per avere qualunque tipo di chiarimento si
può chiamare il seguente numero di telefono 079.632997.
(s.d.)

C’è un bel via vai in questi giorni all’ufficio dei vigili urbani nel
piano terra del municipio. Lunedì mattina, ore 12, altri 20 tesserini per la raccolta autorizzata di funghi sono stati consegnati a chi ne ha fatto richiesta.
Manca una legge regionale sulla raccolta dei funghi, ma Calangianus cerca di far rispettare,
con il suo regolmento comunale, il proprio patrimonio. Con
soli 15 euro al mese si può raccoglier funghi e portarne via tre
chili.
«Sono già ottanta così i tesserini rilasciati in pochi giorni - dicono i vigili urbani - e nei prossimi giorni aumenteranno. Il
tam tam si diffonde, già due anni fa abbiano rilasciato oltre 200
tesserini. Le casse comunali
hanno intascato circa 3000 euro, una cifra simbolica ma importante per investire nel territorio, per migliorare la cartellonistica e magari ipotizzare qual-

che intervento di bonifica».
Ormai un’ondata di persone
ha invaso i boschi calangianesi,
soprattutto l’area ai piedi del
Limbara. Si segnalano già le prime lamentele per il poco rispetto che si ha per cancelli e muretti a secco. Poi un fatto un po’ increscioso segnalato da un professionista che ama correre e
passeggiare nella campagna in
ogni stagione e che in questo
tempo non disegna di raccogliere funghi. «Fra i tanti che in questi giorni affollano i nostri boschi – segnala- ho visto che alcuni cercatori di funghi, con dei
rastrelli, in un bosco che si affaccia sulla statale 127, hanno
frugato sotto alcuni cespugli alla ricerca di funghi. Una scena
che sa di autentico barbarie,
saccheggio indiscriminato che
spero non possa più vedere. Mi
rivolgo a tutti coloro che hanno
a cuore i nostri boschi, proprietari e singoli cittadini: dobbiamo vigilare perché ciò non si ripeta».
(p.z.)

Gallura-Nuoro

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

Sul palco
allestito
in occasione
della festa delle Grazie
gli atleti allenati
dal maestro Franco Lai
hanno mostrato
grande tecnica e impegno

‘‘

Siniscola, in vetrina le promesse del karate
di Bernardo Asproni
◗ SINISCOLA

Dal palco della festa in onore
della Madonna delle Grazie,
organizzata dalla leva 1960, i
ragazzi (dai 6 ai 26 anni) del
Gruppo Karate Do 96 Siniscola e della palestra di Bitti hanno affascinato il folto pubblico con uno spettacolo di alto
livello tecnico. Sono gli allievi
del maestro Franco Lai, cintura nera 5 dan di Karate, arbi-

tro nazionale e maestro di difesa personale, istruttore di
Nova Iscrimia e cintura nera 1
dan di Ju Jutsu, che in uno
spettacolo di un’ora e mezzo,
hanno evidenziato tecniche
di proiezione, con leve, strangolamenti, tecniche a terra,
spezzate, con i bastoni, combattimento con i coltelli, combattimento libero di karate,
esibizione dei kata (Forma),
infine combattimento in
gruppo con la musica. Una

esibizione che ha catturato
l’attenzione di tante persone
presenti alla festa fino a riempire la piazza per concludere
con lungo applauso ,”che ha
ripagato tutti-ha sottolineato
il maestro Lai-per l’impegno
profuso nella preparazione”.
Peraltro forte è stata l’emozione vissuta dai ragazzi sul palco davanti a tanta gente.
«Sono persone – ha rimarcato il maestro Lai – che, anche se non conosceva il kara-

Il maestro con gli allievi (Asproni)

te, lo hanno apprezzato e hanno capito che non fa male e
che chi lo pratica si diverte seguendo una disciplina che
porta a una formazione della
personalità e del carattere.

Siniscola, si attende
la relazione dei vigili
per riaprire la scuola
◗ SINISCOLA

Si attende la relazione dei vigili
del fuoco per sapere per quanto
tempo dovranno restare chiuse
le scuole medie della Caletta. La
nota che il responsabile dei vigili
invierà al sindaco, preciserà infatti quali siano le condizioni del
solaio e i lavori da realizzare per
risolvere i problemi di infiltrazione d’acqua che ha provocato le
crepe sull’intonaco.
Il sindaco Rocco Celentano
con il vice Lucio Carta e l’assessore Piero Carta, ieri mattina
hanno accolto la folta delegazione di genitori che si è recata nel
palazzo comunale per avere
conferme sulla durata della chiusura del plesso scolastico. Una
risposta che però non è arrivata
in attesa della relazione dei vigili
del fuoco. Se si tratterà di un lavoro di qualche settimana, è stato detto, i ragazzi continueranno a frequentare le scuole di via
Silvio Pellico altrimenti, il comu-

La protesta delle famiglie (Secci)

ne sarà costretto a prendere in
affitto un edificio privato per accogliere le tre classi.
I 62 studenti della frazione
balneare, si sono ritrovati ieri
mattina davanti alla sede dell’ex
casello del genio civile per prendere l’autobus che li ha portati a
Siniscola, qualche problema visto che c’erano a disposizione

solo 55 posti. La situazione si è
regolarizzata al rientro con l’utilizzo di un bus più capiente. Con
loro una cinquantina di genitori
che assieme ad alcuni esponenti
della minoranza (Farris, Fronteddu e Fadda) si sono recati poi
in comune per un incontro con
il sindaco e alcuni esponenti della giunta.
«La muffa sul solaio era ben visibile già da questa estate – ha
evidenziato una mamma – e
l’amministrazione poteva intervenire per tempo con i lavori di
isolamento del tetto».
Le polemiche si sono poi spostate sui soldi spesi dal Comune
per ristrutturare l’edificio. «Seicentomila euro di soldi pubblici,
tanto è costata la ristrutturazione dell’ex Casello che oggi ospita le scuole media alla Caletta –
scrive l’esponente di Zente Nova Antonio Satta –. Opere realizzate da appena cinque anni
mentre tre anni fa, è stato rifatto
interamente l’impianto elettrico
del parco. Com’è possibile che

Serve come competizione
sportiva, difesa personale,
esercizio fisico e mentale. Se
si capisce l’essenza».
Ecco i nomi dei ragazzi: le
cinture nere 1 dan Giovanni
Maria Lai, Davide Bomboi,
Giuseppe Nieddu, Marco Mulargia;le cinture marrone Daniele Coronas, Daniele Goddi
di Onanì e Fabio Costantini;
Luciano Contu di Bitti (cintura verde); Alessandro Zingaro
(cintura gialla); le cinture
arancio Giovanni Molozzu,
Francesco e Gabriele Craba;
le cinture gialle Gabriele Bosa
e Giovanni Pittalis; Fabio
Chessa (cintura Arancio).

Le iniziative
dell’oratorio
di Siniscola
◗ SINISCOLA

È polemica per il trasferimento degli studenti della Caletta
«Lo stabile che ospita le medie era già stato ristrutturato»
di Sergio Secci

27

Lo stabile che ospita le scuole medie della Caletta (foto Secci)

una struttura nuova sia in queste condizioni mentre la nuova
scuola media che dovrebbe sorgere accanto alle elementari è
ancora un cantiere aperto, dopo
che si sono spesi 400mila euro
mancano infissi, pavimenti, impianti elettrici e idraulici e il ripristino dello spazio esterno, ovvero i lavori di maggior spessore

economico». Opere che saranno
completate entro due mesi ha
rassicurato il sindaco Celentano
rivolgendosi ai genitori: «I ritardi sono dovuti alla mancanza di
fondi e abbiamo chiesto altri
100mila euro». Lunedì prossimo, dovrebbe esserci un incontro per sottoscrivere il contratto
e ripartire con i lavori.

Sono tante le iniziative proposte anche quest’anno dal centro giovanile oratorio San Giovanni Battista di Siniscola associato al centro sportivo italiano e curato da una trentina
di volontari che si alternano
per promuovere momenti
d’intrattenimento e svago.
Gli obiettivi del centro, sono
di promuovere una cultura
della vita ispirata ai valori cristiani con il rispetto della persona, dialogo, tolleranza e responsabilità.
Tra le proposteci sono la
scuola di chitarra curata da
Pierluigi Dolfi, la scuola di ballo sardo per grandi e piccoli
con gli insegnamenti di Silvana Patteri e Grazia Monne.
È stata attivata anche la
scuole di scacchi con Federico
Giannoni mentre tante sono
anche le attività sportive, oltre
ai tornei di calcetto ci sarà pallavolo e minibasket, curato da
Alessandro Puggioni.
Previste anche proiezioni cinematografiche per tutte le
età, tornei di biliardino, concorsi fotografici e tante altre attività in fase di organizzazione.
I responsabili del centro giovanile sono a disposizione per
informazioni e iscrizioni dal lunedì al venerdì dalle ore 17 sino alle 19. (s.s.)

Posada, un opuscolo anti-disastro

torpè

«Servono ambulanze e fondi»
La Fenice lancia un appello
A tutte le famiglie il vademecum con i consigli per affrontare un’alluvione
◗ TORPÈ

L’associazione di volontariato
La Fenice è stata costituita nel
mese di gennaio grazie all’iniziativa di una trentina di soccorritori appartenenti a diverse realtà territoriali. Lo scopo
dell’iniziativa, è quello di supportare un territorio messo a
dura prova dagli eccezionali e
ripetuti eventi atmosferici che
mettono a rischio la sicurezza
sia di Torpè che dei paesi vicini per la presenza a monte della diga che invasa le acque del
fiume Posada in località Maccheronis.
«La nostra presenza in loco
è più che necessaria per via
dell'assenza di altre realtà con
scopi statutari simili – dice il
presidente Gian Luigi Todde –
Abbiamo raggiunto diversi
obiettivi dal punto di vista burocratico ottenendo una sede
in via fiume a Torpè ed un’altra che dovrebbe aprire nei locali del comune di Lodè. Per
ora, abbiamo acquistato una

vecchia ma preziosa ambulanza che va però allestita con i
presidi del caso ma ci servirebbero almeno bisogno di altre
due ambulanze di cui un fuoristrada con quattro ruote motrici per gli interventi nelle zone
fangose».
In caso di forti piogge o alluvioni, è infatti difficile arrivare
in alcuni punti critici del territorio con le strade spesso ridotte a pantani o veri fiumi in piena. Un mezzo 4x4 è quindi indispensabile in questi casi e
l’associazione La Fenice, chiede il sostegno concreto a
chiunque possa fornire risorse
economiche o materiali da
emergenza tali da poter aiutare a concretizzare il progetto
che prefissati.
«Necessitiamo di tutto ciò
che possa essere utile allestire
le ambulanze per il soccorso e
chiunque può sostenere La Fenice contattando l’associazione ai numeri di telefono
347-2626087, 345-7629903 o
349-0544741. (s.s.)

◗ POSADA

È in fase di distribuzione a tutte le famiglie del paese l’opuscolo realizzato dal comune e
dalla protezione civile regionale con le norme di autoprotezione in caso di alluvione.
Il pieghevole, che povrà essere letto con attenzione da
tutti i residenti, contiene una
serie di misure da adottare e i
comportamenti corretti da attuarsi in caso di nuove emergenze meteo.
Nel caso delle piene lampo,
le cosiddette flash floods, è importante sapere quali siano le
norme da seguire perché si
tratta di fenomeni rapidissimi
che non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile in questi casi, interviene solo per soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni
di normalità e pertanto, l’unica protezione efficace, è quella
di attivarsi in autoprotezione.
Il comune di Posada, si è dotato di un piano di protezione ci-

I danni provocati dall’ultima pioggia in Baronia (foto Secci)

vile per il rischio idraulico e geologico, ha attivato l’allerta tramite sms e presto, saranno attivate anche le sirene d’allarme dislocate nella piana alluvionale ma è importante che i
cittadini, soprattutto quelli
che gravitano in campagna e

nelle abitazioni dell’agro, siano a conoscenza dei pericoli.
L’opuscolo di quattro pagine,
contiene una serie di informazioni utili che contribuiscono
a ridurre il rischio con comportamenti da adottarsi prima durante e dopo gli eventi climati-

ci a rischio. Le zone più a rischio sono naturalmente quelle posizionate nelle parti passe
del territorio e soprattutto cantine e seminterrati , i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai
ponti perché la forza dell’acqua, può danneggiare infrastrutture ed edifici con grave
rischio per le persone.
L’opuscolo dà una serie di
consigli che vanno dal segnalare al comune i corsi d’acqua
ostruiti e i tombini intasati e la
dotazione d’emergenza da tenere in casa per le prime necessità in caso di nuove alluvioni. Cosa fare durante
l’emergenza come salire ai piani superiori e non uscire di casa perché bastano trenta centimetri d’acqua per sollevare un
automobile.
L’opuscolo spiega anche come seguire le indicazioni delle
autorità prima di intraprendere qualsiasi azione e rientrare
nelle case a rischio solo dopo
che sarà ufficializzato il cessato allarme. (s.s.)

Nuoro


LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

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PRATOSARDO CHIUDE UN’ALTRA IMPRESA

»
Idea Motore, la serrata ora è definitiva
Svanisce ogni speranza di riavvio o riconversione degli impianti per la fabbrica che realizzava motori elettrici per lavatrici
di Stefania Vatieri

le tappe

◗ NUORO

Finisce l’era dell’industria metalmeccanica nuorese. La fabbrica di motori elettrici per lavatrici Am Italia, ex Idea Motore, licenzia tutti e chiude i battenti: crolla anche l'ultimo barlume di speranza per gli operai
rimasti. È finito tutto un lunedì nero di metà luglio, quando
agli undici operai della fabbrica di Pratosardo, sopravvissuti
alla mannaia del licenziamento, che dal 2008 ha messo in ginocchio decine di lavoratori
della fabbrica nuorese, è stata
comunicata la fine di ogni rapporto lavorativo e lo scioglimento della compagine societaria, Am Italia appunto, che fino a qualche mese fa ha mantenuto viva la produzione all'
interno dello stabilimento, occupando i lavoratori in mobilità ex Idea Motore.
Da ottanta buste paghe al
nulla, dunque. «Una settimana prima dei licenziamenti ci
hanno comunicato l’imminente chiusura della fabbrica –
spiegano amareggiate Maddalena Casula, segretario provinciale Fiom Cgil, e Margherita
Tola, componente di segreteria, entrambe ex operaie Idea
Motore –. Hanno detto che
l’azienda era in difficoltà e che
la compagine societaria aveva
deciso di non proseguire.
L’unica cosa che non riusciamo a capire è perché nel mese
di maggio, durante un incontro in Provincia con i sindacati
e le istituzioni, ci avevano rassicurati dicendo che la fabbrica sarebbe andata avanti con
un progetto che avrebbe garantito l’attuale occupazione
e, in futuro, quella di altri 40 ex
operai, ripescati dai licenziamenti di Idea Motore».
Sorto nella zona industriale
di Pratosardo, lo stabilimento
di motori elettrici per lavatrici,
avvia la produzione nel gennaio del 2001 assumendo circa
venti dipendenti a tempo indeterminato, che in breve tempo
diverranno ottanta. Il sogno in-

❙❙ 2001
NellazonaindustrialediPratosardo aprei
battentila fabbricaIdeaMotore,
specializzatanellaproduzione dimotori
elettriciperlavatrici.Lepremesseper
buonirisultatici sonotutte:sicominciacon
ottantalavoratori,inlargamaggioranza
donne.Inpoco tempole commessesono
cosìelevateche sipassadalsingoloturni a
doppietripli turni, coni macchinari
praticamentesempreinfunzione.
❙❙ 2008
Èl’annodella crisi internazionale,eanche
dellapiccolaazienda nuorese, chenon
riescepiùasupportare iritmialtenantidel
mercato.Peri lavoratoriscattalaprima
cassaintegrazione, cheriguarderà l’80 per
centodeglioccupati.Nel frattempo
sindacatie istituzioniavviano tavolidi
trattativeperindividuaresoluzioni di
rilancioo nuoviinvestitori.
❙❙ 2009
Sifaavanti lasocietà brescianaAM Italia,
cherileva lostabilimentoe avviala
produzioneconunaparte dei vecchi
dipendentieassumentoaltri 11 lavoratori.
❙❙ 2015
InprimaveraancheAmItalialascia e invia
leletteredilicenziamento aipochi
lavoratoririmasti inattività.
Lo stabilimento di Idea Motore a Pratosardo (foto Massimo Locci). In basso le due sindacalisti della Cgil: Maddalena Casula e a destra Margherita Tola

maddalena
casula

Margherita
tola

‘‘

‘‘

A maggio
era stato garantito
ai lavoratori che l’attività
sarebbe proseguita
con la salvaguardia
dell’occupazione
dustriale nuorese era tutto lì,
in quel capannone che aveva
dato lavoro a poco meno di un
centinaio di persone, di cui il
70 per cento composto da personale femminile di diverse fasce d’età, in un territorio come
quello barbaricino dove i tassi
occupazionali del gentil sesso
sono ridotti quasi all’osso.
Dal brillante esordio, con rit-

Abbiamo
incontrato il liquidatore
dello stabilimento
qualche giorno fa
non ci ha dato nessuna
speranza per la ripresa

mi produttivi ai massimi livelli
e tripli turni di lavoro per smaltire le numerose commesse, si
arriva sino al fallimento del
2008, anno in cui si affaccia lo
spettro dello crisi. «Un fulmine a ciel sereno – lo definiscono alcuni operai dello stabilimento – in un periodo in cui
produceva tantissimo».
Pochi
i
sopravvissuti,

all’epoca, con circa l’80 per
cento dei lavoratori messi in
cassa integrazione.
Ma quando tutto sembrava
perduto, fece il suo ingresso
nel capoluogo barbaricino la
società con sede legale a Brescia Am Italia, che prende in affitto gli stabilimenti e i macchinari dell’azienda di Pratosardo, e assume a tempo indeter-

minato undici lavoratori. «Abbiamo incontrato il liquidatore qualche giorno fa, non ci ha
dato nessuna speranza. Il territorio sta morendo, e così anche le possibilità di riqualificazione di questi ex lavoratori,
con un’età media di 40 anni,
per i quali reinserirsi è praticamente impossibile – commentano le sindacaliste Casula e

Riflettori internazionali sull’antica “Galte”
È cominciata a Galtellì la fase conclusiva della prima edizione del Premio letterario Grazia Deledda
di Nino Muggianu
◗ GALTELLÌ

La chiesa parrocchiale di Galtellì, simbolo del paese di “Canne al vento”

Per cinque giorni riflettori internazionali sul paese che ha
ispirato Grazia Deledda.«Abbiamo lanciato il Premio letterario internazionale Grazia Deledda con l'intento di sviluppare ulteriormente il percorso
iniziato nel 2013, nel centenario della pubblicazione di
“Canne al vento”, finalizzato
alla promozione nel mondo
della straordinaria scrittrice
sarda premio Nobel che a Galte ambientò gran parte del romanzo», dice il sindaco Gio-

vanni Santo Porcu. «Galtellì
ancora una volta scommette
sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale – continua il primo cittadino – con l’intento di intercettare un turismo di nicchia e
quindi di qualità che sappia
apprezzare e cogliere, visitando i luoghi del romanzo, così
da comprendere per quanto
possibile i motivi che ispirarono la Deledda nello scrivere il
suo libro forse più famoso».
Il borgo di “Galte” ospita da
ieri sino a venerdì giurati e finalisti; cinque giorni che animeranno lo storico centro del-

la Baronia con visite guidate,
escursioni e momenti di studio e confronto sui temi deleddiani. Circa duecento gli iscritti arrivati da ventidue nazioni
e esaminati dalla giuria internazionale presieduta dalla saggista Neria De Giovanni, critico letterario e una delle più
grandi esperte della Deledda.
A sostenere la De Giovanni nella scelta del vincitore fra i sette
finalisti ci sono altri grandi nomi del panorama culturale
mondiale: Evan Fallemberg,
autore americano noto per i
suoi lavori di traduzione di libri, drammi e commedie;

Tola –. È stato bello parlare di
Jobs Act e riqualificazioni, ma
Renzi forse non ha pensato a
territori depressi come il Nuorese, dove le fabbriche stanno
chiudendo tutte. Pensiamo al
futuro di queste persone che
non avranno la possibilità di ricollocarsi e che a causa del decreto Poletti si ritroveranno
senza ammortizzatori sociali».
«Chiediamo un confronto
con la Regione Sardegna – concludono le due sindacaliste
della Cgil – per capire che tipo
di sviluppo può esserci e che
cosa si vuole fare di questi lavoratori. La speranza è trovare
una nuova compagine societaria, imprenditori seri che abbiano la volontà di investire
qui. Magari qualcosa di diverso dal Piano di rilancio del
Nuorese».

Mark Polizzotti, scrittore inglese che ha tradotto oltre quaranta libri di grandi autori francesi (come Gustave Flaubert,
Marguerite Duras e André Breton), attualmente direttore del
dipartimento editoriale e dei
programmi di pubblicazione
del Metropolitan Museum of
Art di New York; Victoria Redel, scrittrice newyorkese, autrice di quattro libri di fiction e
tre raccolte di poesie. Tra i sette finalisti: Eliana Ramage, Sarah Van Arsdale, Oliver Shamlou concorrono con scritti in
lingua inglese; Simone Porceddu, Giuseppe Secchi, Enzo Valiante con scritti in italiano e
Maria Nieddu con uno scritto
in sardo. Sabato 24 ottobre,
nella biblioteca comunale di
Galtellì, la giuria proclamerà il
vincitore del Primo Premio Internazionale Grazia Deledda.

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

Sassari


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PALAZZO DUCALE CRISI SUPERATA

»
La nuova giunta esordisce in Consiglio
Ieri la firma dei nove assessori e dopo 510 giorni oggi il rimpasto sarà ufficiale: Casu, Piu, Pinna e Sau sono le new entry
di Luigi Soriga
◗ SASSARI

Nemmeno una gravidanza è
così lunga e travagliata. Ieri finalmente dopo 510 giorni il
sindaco Nicola Sanna è riuscito a partorire la nuova giunta.
Una squadra che verrà presentata ufficialmente questo pomeriggio in occasione del Consiglio comunale.
Gli assessori. Ieri mattina la firma a Palazzo Ducale e l’accettazione dei rispettivi incarichi.
Quattro i nuovi ingressi: Fabio
Pinna (Pd), Antonio Piu (Pd),
Raffaella Sau (Pd) e Maria Vittoria Casu (Città Futura).
Vengono invece riconfermati Alessio Marras (Sassari bella
dentro), Gianni Carbini (Pd),
Monica Spanedda (Pd), Ottavio Sanna (Partito dei Sardi) e
Amalia Cherchi (Ora sì).
Lasciano il posto Grazia
Manca (Sassari Bella Dentro),
Maria Francesca Fantato (Pd),
Luigi Polano (Pd) e Luca Taras
(Pd).
Le deleghe. Il rimpasto e la distribuzione degli incarichi ai
singoli assessori sarà questo.
Antonio Piu andrà alle Politiche per le infrastrutture della
mobilità urbana e rurale, polizia municipale e protezione civile. Fabio Pinna sarà assessore alle Politiche agro-ambientali e verde pubblico. Raffaella
Sau andrà alle Politiche per lo
sviluppo locale, cultura e turismo. Maria Vittoria Casu , infine, andrà alle Politiche educative, giovanili e sport.
Alessio Marras (prima all’Urbanistica) sarà il nuovo assessore alle Politiche finanziarie,
bilancio e tributi, patrimonio e
contratti. Gianni Carbini andrà alle Politiche per la pianificazione territoriale, attività
produttive ed edilizia privata
quindi sarà vicesindaco. Monica Spanedda (prima alla Cultura) alle Politiche sociali e pari
opportunità. Ottavio Sanna
viene confermato alle Politiche abitative, lavori pubblici e
manutenzioni, decoro e arredo urbano. Amalia Cherchi

Il sindaco Nicola Sanna si rivolge ai cittadini per spiegare la crisi superata

il sindaco

«Chiedo scusa alla città
Ripartiremo con fiducia»
Oggi la nuova giunta farà il suo debutto in Consiglio comunale

Grazia Manca

Maria Francesca Fantato

(prima al Bilancio) sarà alle Politiche per l'innovazione, affari
generali, affari legali, servizi informativi, personale e Punto
città.
Al sindaco sono riservate la
programmazione e la partecipazione democratica.
Nodi irrisolti. Innanzitutto la
diatriba con i piccoli partiti. I
monogruppo hanno chiesto
una rappresentanza nell’esecutivo e dopo lunghe trattative
si sono accontentati di tenere
Ottavio Sanna (partito dei Sar-

Luigi Polano

di) e di adottare Amalia Cherchi (Ora sì). Ma quest’ultima è
un assessore con la scadenza
incorporata: resta da capire se
sarà a breve o a lunga conservazione. Questo dipenderà soprattutto da Sel, e dalla capacità dei partiti minori di fare sintesi e di esprimere un nome alternativo e condiviso da tutti.
Per ora c’era la necessità di
stringere i tempi e chiudere
l’accordo: il problema quindi
ancora una volta è rimandato.
L’altra questione riguarda le

Luca Taras

scelte amministrative intraprese da Sanna in questo anno di
mandato e non digerite da una
larga fetta del Pd. I temi sono
risaputi: il ridimensionamento della Ztl, la rivisitazione del
progetto del centro intermodale, la modifica del tracciato della metropolitana di superficie,
la chiusura dell’Auditorium, la
questione del campus universitario. Per un rilancio vero
dell’attività amministrativa sarà necessario ritrovare sintonia anche sul programma.

gli alleati delusi

I partiti minori: «I nostri nomi cestinati in malo modo»
◗ SASSARI

Il vicepresidente del Consiglio
comunale Giancarlo Serra (Partito dei Sardi), intende dimettersi dall’incarico. Giampaolo
Manunta, Idv, è molto deluso
dal metodo. Il segretario
dell’Upc Antonio Satta è su tutte le furie. E imbufalito è anche
Daniele Cocco, consigliere regionale di Sel. Il modo in cui è
stato gestito il rimpasto e la
considerazione dei partiti minori che sostengono la coalizione di centrosinistra è rimasto
indigesto a tutti.
All’Idv e al Partito dei Sardi
non è piaciuto soprattutto il ridimensionamento della dele-

ga. In effetti tra il Bilancio e il
Punto Città il ribasso è notevole. I monogruppo contestano il
fatto di non essere stati coinvolti nella scelta, e di aver appreso
la rimodulazione dell’incarico
solo a cose fatte. Difetto di comunicazione? Amalia Cherchi
e Ottavio Sanna che non hanno
reso partecipi gli altri partiti
della trasformazione in atto?
Poi c’è la patata bollente di
Sel. Più che una pace sembra
una tregua armata, se non una
bomba ad orologeria. Daniele
Cocco non le manda certo a dire: «La crisi al comune di Sassari si chiude con l’atto politico
più discriminatorio possibile. Il
monocolore Pd e l’esclusione

delle forze alleate del centro sinistra, voluti dal Sindaco, e non
solo, raccontano una storia di
vera confusione. Si sono aperti
la crisi da soli, se la sono gestita
male, la chiudono peggio. Certo non nell’interesse dei sassaresi. Per quanto riguarda Sel
siamo stati insistentemente invitati a presentare proposte di
partecipazione alla Giunta. Abbiamo raccolto l’invito ed
espresso candidature di professionalità e competenza politica
indiscutibili. Tutte al femminile, al fine di rafforzare la presenza delle donne nelle funzioni di
responsabilità dell’amministrazione cittadina. Ma si sa come
vanno le cose di questi tempi. A

tanti deliberazioni necessarie a
reperire nuove risorse, innanziQuesti i pensieri che il sindaco tutto per i nostri concittadini
Nicola Sanna rivolge ai sassare- con maggiore disagio sociale ed
si: «Care concittadine e cari con- economico. A coloro che lasciacittadini, come ben sapete sono no l'attività amministrativa, tutstate settimane difficilissime per ti noi dovremo essere sempre
la prosecuzione di questa espe- grati. Essi hanno dimostrato di
rienza amministrativa. Ho lavo- essere uomini e donne al servirato – non da solo – perché po- zio esclusivo dell'istituzione detesse proseguire questo proget- mocratica e rappresentativa dei
to di rinnovamento della politi- sassaresi: il Comune. Taluni tenca che pone l'interesse delle cit- dono – superficialmente – a intadine e i cittadini al centro delle terpretare la soluzione data alla
scelte amministrative. La perso- crisi come un mio cedimento a
na che ha concretamente dimo- vecchie logiche che non mi apstrato di saper
partengono e
anteporre l'afche, nel ricostinicola
fermazione di
tuire la mia
sanna
questo ambinuova giunta,
zioso ma posnon ho pratiRifiuto
sibile progetto categoricamente una
cato. Voglio ridi rinnovacordare soltanmento, a ogni certa immagine di
to che, già all'
altro tipo di va- immobilismo. Il mio staff
insediamento
lutazione

della mia prigiusta o legitti- ha dato il massimo e
ma
giunta,
ma –, è stata ottenuto risultati concreti avevo messo a
Grazia Manca.
disposizione
Una personalidegli eletti in
tà politica speciale, rara in un consiglio comunale, la necessità
certo ambiente politico fatto in- che gli stessi assumessero un
vece di tante ambizioni persona- ruolo di governo più aderente alli – talvolta inutili se non futili –. la volontà degli elettori medesiGrazie alla dottoressa Manca mi mi. Di quegli stessi elettori che,
è stato possibile lavorare alla so- votando innanzitutto il sindaco
luzione della crisi politica. Per e il suo programma, votano poi
quanto il tempo trascorso sia, il partito o il movimento al quale
evidentemente, dipeso da vari appartengono i loro candidati
fattori indipendenti dalla mia preferiti. I seggi conquistati dalvolontà, mi assumo l'onere delle le singole formazioni politiche
scuse alla Città ma, allo stesso non sono solo proprietà degli
tempo, rifiuto categoricamente eletti. Questi devono saper rapuna certa immagine di immobi- presentare coerentemente anlismo che alcuni tentano di attri- che la volontà politica popolare:
buire alla mia prima giunta. questa si sintetizza nella scelta
Quest'ultima composta da per- un sindaco che, sapendo tener
sone speciali, serie, oneste, capa- conto di tutti gli eletti, non può
ci che con assoluto disinteresse essere immobilizzato. Un primo
hanno dato il massimo del loro cittadino che, guardando all'inimpegno, producendo risultati sieme, realizza il programma
reali e costruendo le premesse per il quale ha chiesto il voto a sé
per il raggiungimento a breve di e alla coalizione che lo sostiene.
nuovi traguardi concreti per la Ho varato quindi una nuova
nostra Città. Non abbiamo mai giunta che riassume la ritrovata
abbandonato l'attività ammini- fiducia dell'intera maggioranza
strativa neanche quando – con di centrosinistra nel sindaco e
le dimissioni politiche della nel programma che questa maggiunta –, abbiamo richiamato gioranza ha proposto e approvatutti al senso di responsabilità. to, in sintonia con il 66,6% degli
Ne sono prova le diverse impor- elettori sassaresi».
◗ SASSARI

Quartu, terza città della Sardegna, il Pd ci ha proposto un candidato Sindaco che abbiamo lealmente sostenuto e contribuito ad eleggere. Poi ha deciso di
fare una Giunta con il centro
destra in piena rottura anche
con il suo partito. A Sassari si disturbano gli alleati per rafforzare l’amministrazione in carica
chiedendo proposte che, poi,
immotivatamente e un po’ maleducatamente, si archiviano
nel classico cestino dei rifiuti.
Se questa non è schizofrenia,
certo che ci andiamo vicino.
Auguriamo al sindaco di Sassari buon lavoro, vigileremo per
capire se davvero farà gli interessi della Città». (lu.so.)

‘‘

30

Sassari

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

di Nadia Cossu
◗ SASSARI

INCIDENTE

Ora c’è anche l’inchiesta penale. Dopo la clamorosa sentenza
di condanna in sede civile, la
Procura di Sassari sta indagando per capire se nella condotta
“temeraria” di Enel Energia possa essere ravvisata un’ipotesi di
reato specifico relativa all’inottemperanza a un ordine del giudice. Enel Energia, nelle more
del giudizio, non avrebbe infatti dovuto depotenziare la fornitura di elettricità alla famiglia
Pala (come aveva disposto il
giudice) e invece lo ha fatto.
La storia. Alcuni giorni fa il giudice Cinzia Caleffi ha disposto
la risoluzione del contratto di
fornitura di energia elettrica tra
il cittadino sassarese Alfredo Pala ed Enel Energia, per inadempimento di quest’ultima che
non aveva provveduto a installare il contatore elettronico per
differenziare i consumi. Pala si
era rivolto agli avvocati Franca
Lendaro e Anna Ganadu dopo
aver ricevuto fatture altissime
(quasi ottomila euro). Importi
non dovuti. D’altronde nel 2009
aveva scelto di passare alla tariffa bioraria di Enel Energia per risparmiare, non certo per pagare di più. Ma nel 2012, a distanza di tre giorni l’una dall’altra,
ecco arrivare due bollette dagli
importi vertiginosi: 6326 euro la
prima, 1600 euro la seconda.
Eppure Pala aveva sempre pagato regolarmente, non era moroso. Immediatamente era partita la contestazione alla quale
Enel Energia aveva risposto via
raccomandata preannunciando la sospensione del servizio e
la risoluzione del contratto entro il termine di 10 giorni, se il
cliente non avesse pagato. A

Infermiere investito
reagisce con i pugni
Alcuni contatori dell’energia elettrica e a destra Franca Lendaro, uno dei due avvocati che hanno seguito la causa

Enel Energia, c’è
l’inchiesta penale
Atti in Procura dopo la condanna civile per “lite temeraria”
La società non rispettò un preciso ordine del giudice
quel punto gli avvocati Lendaro
e Ganadu avevano chiesto un
provvedimento d’urgenza al
giudice che lo aveva accolto sospendendo l’efficacia dell’avvertimento del gestore.
Il giudizio di merito. L’utente,
nel frattempo, ha avviato il giudizio di merito e proprio nelle
more Enel Energia ha annullato
le due fatture contestate ma per
tutta risposta ne ha emesso una
terza dello stesso ingiustificato
importo: 6200 euro. Nuova contestazione, ulteriore richiesta di
provvedimento d’urgenza al
giudice che vieta a Enel Energia

di depotenziare la fornitura di
energia alla famiglia Pala. Ma la
società – eludendo il provvedimento della Caleffi – non
“obbedisce”. Da qui la richiesta
dei legali di una verifica della
condotta.
La condanna. Il giudice civile rileva la “lite temeraria” e trasmette gli atti in Procura: il gestore non rispettando l’ordine
ha provocato un “inutile dispendio di attività processuale”. Per questo la società è stata
condannata a pagare 21mila euro. Una somma dovuta proprio
per gli ulteriori esborsi che Al-

fredo Pala ha dovuto sostenere
per portare avanti il processo civile: anticipi vari, spese legali.
La richiesta di un secondo provvedimento d’urgenza, ad esempio, ha richiesto un anticipo di
denaro non indifferente.
Il risarcimento in sede penale.
La vera aspettativa sarà in sede
penale. Qui Alfredo Pala, che è
già stato sentito dalla polizia
giudiziaria, potrà costituirsi parte civile e ottenere – se il giudice
lo riterrà opportuno – il risarcimento del danno per le conseguenze di questo iter processuale così lungo.

La polizia municipale durante i rilievi dell’incidente

◗ SASSARI

Incidente stradale e conseguenti botte, nel primo pomeriggio di ieri, in via Coppino.
Un infermiere che attraversava la strada è stato investito
da una Ford Ka condotta da
un anziano. Niente di grave,
per fortuna, solo che la situazione è degenerata: il pedone
investito, infatti, si sarebbe
rialzato e avrebbe colpito
con un pugno al volto l’automobilista che era ancora se-

duto al posto di guida.
Il fatto è accaduto intorno
alle 14 di ieri in via Coppino,
davanti alla ex questura. Sul
posto sono intervenuti gli
operatori del 118 e gli agenti
della polizia municipale che
hanno eseguito i rilievi per
accertare le responsabilità.
Alla fine i due feriti hanno
rifiutato l’assistenza medica
e, quindi, il trasporto in ambulanza al pronto soccorso
per ulteriori accertamenti.
La polizia municipale ha
definito gli accertamenti.

Ozieri

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

Festa di popoli e integrazioni
tra cultura, musica e cibo etnico
Domenica Nughedu San Nicolò ospiterà la seconda edizione della rassegna organizzata da Lares
I volontari e i giovani aiuteranno i migranti ospiti nel territorio ad essere i veri “padroni di casa”
di Barbara Mastino
◗ NUGHEDUSAN NICOLÒ

Domenica prossima la centrale
e accogliente piazza Marconi
di Nughedu ospiterà la seconda Festa dei Popoli: manifestazione ideata e promossa dal
centro per la famiglia Lares per
creare un momento di incontro, scambio e aggregazione tra
le comunità locali e i gruppi di
immigrati residenti nei comuni
del territorio.
Saranno proprio gli immigrati ad animare l’evento e ad esserne protagonisti, attraverso
mostre a tema, spazi di confronto interculturale, degustazioni gastronomiche ed esibizioni di musica etnica con canti e balli in piazza. Spazi curati
da loro stessi, con la collaborazione di tante associazioni, e affiancati da analoghe situazioni
create dai gruppi locali che, a
loro volta, metteranno in mostra le particolarità culturali
della zona.
L’obiettivo dell’iniziativa, come spiegano gli operatori del
Lares, è infatti «la promozione
della cultura, delle tradizioni,
degli usi e dei costumi di tutti i

Una immagine della prima edizione della “Festa dei popoli”

cittadini stranieri che si sono
integrati nel territorio, in modo
da favorire la cultura del dialogo e del confronto e sensibilizzare la comunità sull’arricchimento derivante dallo scambio
“interculturale”».
Un evento che lo scorso anno debuttò a Ozieri a dicembre

e ottenne un buon successo,
così come fece registrare grande apprezzamento la seconda
tappa dell’evento svoltasi la settimana dopo a Burgos in occasione di Prendas de Adelasia.
Anche in questa seconda annualità, la manifestazione si avvarrà della collaborazione della

Caritas diocesana, del Sa.Sol
point 19 di Sardegna Solidale,
di Amnesty International e, per
il primo anno, dell’organizzazione no profit Janelas, e vedrà
la presenza e l’impegno di tanti
giovani volontari chiamati a
condividere questa iniziativa,
dicono ancora gli operatori,

«come momento di integrazione tra culture e vissuti differenti».
Domenica prossima, per tutta la giornata dalle 10 alle 17, la
piazza Marconi si trasformerà
quindi in un allegro e colorato
“contenitore” di espressioni artistiche, gastronomiche e
folkloristiche nelle quali gli immigrati, le associazioni, le comunità locali tutti i cittadini
sensibili al tema dell’integrazione potranno incontrarsi e prendere parte attiva, o da semplici
spettatori, alle mostre, le degustazioni, le danze e gli intrattenimenti musicali. La manifestazione è organizzata dal servizio
App. Adolescenti e Giovani del
centro per la famiglia Lares del
Plus del distretto sanitario di
Ozieri, gestito dal consorzio
Network Etico Onlus, con la
collaborazione del Comune di
Nughedu San Nicolò, delle associazioni Proloco e Nughedu
Eventi e del comitato Sant’Antonio Abate. Per ulteriori informazioni contattare il Centro
per la Famiglia Lares al numero
079 787399 o alla mail centrolares@gmail.com.
©RIPRODUZIONERISERVATA

Il Santa Nostasia primo a Orgosolo

Corso di cucina
di successo:
bis a gennaio
Buddusò, “Sa bellesa” convince la giuria del concorso di composizione musicale

31

in breve
ozieri

Corso Finasser
sui social media
■■ Sarà presentato oggi alle
16 nella sede della società
Finasser in via De Gasperi 5 il
nuovo corso di formazione
sull’utilizzo dei social media
per aziende, professionisti e
tutti coloro che intendano
costruire un lavoro
utilizzando al meglio le
possibilità date dalla rete. Le
lezioni inizieranno il 27
ottobre. Info 079 783091 o
www.finasser.it.(b.m.)
ozieri

Festa dei sessantenni,
si accettano adesioni
■■ Fino al 31 ottobre si
accettano adesioni per la
Festa dei Sessantenni
organizzata per il 14
novembre dal comitato dei
fedales del 1955. Alle 10.30
ritrovo di fronte alla chiesa dei
santi Cosma e Damiano sul
colle dei Cappuccini dove, alle
11 sarà celebrata la messa, e
un pranzo nel ristorante
Terradoro. Info Gavino Neri
348 9343836, Tore Sassu 349
4981678, Carmela Becciu 340
5667759.(b.m.)
domani

Guasto provocherà
disagi idrici a Pattada
■■ Un intervento di
manutenzione nella linea
elettrica al servizio
dell’impianto di sollevamento
idrico, in località Olitetta,
domani dalle 9 alle 12
potrebbe provocare cali di
pressione e interruzioni
temporanee dell’erogazione
dell’acqua nel territorio
comunale. Il Comune
continua a sollecitare
Abbanoa in quanto dai
rubinetti domestici fuoriesce
acqua di color marrone. (e.c.)
pattada

◗ OZIERI

◗ BUDDUSÒ

Pieno di iscrizioni al corso avanzato di cucina promosso dall’Associazione cuochi nord Sardegna con la Confesercenti. Le lezioni inizieranno nei prossimi
giorni nei locali del ristorante
pizzeria Da Mauro in via Vittorio Veneto 11. Il numero chiuso
dei partecipanti è stato raggiunto, pertanto gli organizzatori
hanno già previsto di tenere
una seconda tranche di lezioni
nel prossimo gennaio. Per informazioni e adesioni contattare i
numeri 349 1756987 e 389
6427781. Alcuni stage saranno
tenuti dal mastro pasticcere
Mauro Loi e dagli chef Luigi Pomata e Vincenzo Collu. (b.m.)

Successo del coro polifonico
Santa Nostasia di Buddusò
nella terza edizione del prestigioso concorso di composizione musicale in lingua sarda
Beata Antonia Mesina organizzato dalla Corale Polifonica
Orgolese e tenutosi domenica
in occasione delle Cortes apertas. La corale buddusoina si è
aggiudicata il primo premio,
su diciannove partecipanti,
con il brano Sa Bellesa, giunto
ex aequo con la canzone Ammentos di Zanetti Bernardino.
Sa Bellesa, scritta dal poeta
buddusoino Barore Canu e armonizzata
dal
maestro
Gianluca Fadda, rispettiva-

Il coro Santa Nostasia di Buddusò

I vincitori del XXV “Chighine”

mente componente e direttore del coro polifonico Santa
Nostasia, e ha ottenuto la vittoria grazie alla positiva valutazione della giuria di esperti
composta da Franca Floris,
Antonio Delitala e Diego Corraine, che hanno giudicato positivamente il valore del testo
e dell’armonizzazione.
La corale si gode ora questo
successo, conquistato davanti
a un folto pubblico, ma inizia
già a predisporre il programma per la celebrazione del
trentennale della sua fondazione che sarà festeggiato sabato 28 novembre con tanti
ospiti e amici e una cornice di
pubblico che si attende numeroso. (b.m.)

Escursione domenicale
nei boschi di Talana
■■ Prenotazioni fino a
venerdì per l’escursione di
domenica, organizzata
dall’associazione Arkenatour,
nella montagna di Paule
Mundugia nel territorio di
Talana. Alle 6.30 il raduno e
l’iscrizione dei partecipanti
nella sede Arkenatour (in
piazza d'Italia), alle 7.00 la
partenza per Talana, alle 8.30
è previsto l’arrivo da cui
inizierà l’escursione, della
lunghezza di nove chilometri.
Il costo di 15 euro comprende
visita guidata, assicurazione
dei partecipanti e
merenda.(e.c.)

funghi

Tre antunne da record a Mores

Cerimonia a Ittireddu con un pubblico di appassionati, poeti e scrittori in limba
◗ ITTIREDDU

Appassionati di poesia in limba,
scrittori e poeti. Era delle grandi
occasioni il pubblico arrivato a
Ittireddu da tutta l’isola per assistere, nella sala convegni del
centro sociale, alla cerimonia
conclusiva del XXV “Premiu de
poesia Nanneddu Chighine” creato da Matteo Spensatellu e organizzato da Issir e Pro Loco con
il sostegno del Comune. I lavori
sono stati aperti dal sindaco
Franco Campus che ha elogiato
a nome della cittadinanza ai poeti ed agli organizzatori.
Il settore della poesia in rima

è stato vinto da Gigi Angeli (Palau), con “Lunas bortuladas”; secondo classificato, Angelo Porcheddu, con “Bolos senz’alas”;
terza Rachel Falchi, con “E torrat in su coro”. Menzioni a Maurizio Faedda, Antonio Sannia,
Dante Erriu, Vittorio Sini, Maurizio Faedda, Gavino Sechi. Attestato a Gicominu Chighine.
Il primo premio per la poesia
a versi sciolti è stato assegnato a
Tonino Fancello per “Jeo s’anima”, seconda Rachel Falchi con
“Bentos de vida”, terzo Giuseppe Delogu con “Abba selena”.
Menzioni ad Antonello Bazzu,
Anna Maria Careddu, Antonio

Lampis, Angelo Maria Mingioni.
Nella sezione prosa si è affermato Pier Giuseppe Branca col
racconto “S’ammentu de una fola”, seconda Grazia Elisabetta
Corradduzza con “Chissa sera
d’abriri”, terza Giuliana Demurtas con “E galu est nudda...”.
Menzioni per Mario Ara, Giovanni Piredda, Gigi Tatti. Premio speciale agli allievi di Florinas dell’insegnante Vanna Ledda: Sebastiana Pintus, Oussama
Ibnorrida , Lidia Arru, Imane
Kharbouch, Gemma Sanna. «Ancora una volta la qualificata partecipazione di scrittori e poeti afferma il presidente de “Su pre-

miu” Diego Satta- ha decretato
un rinnovato successo con unanimi apprezzamenti per l’impegno degli autori che in questi 25
anni sono stati presenti spesso
in modo innovativo ad Ittireddu. Dobbiamo a loro il più dovuto ringraziamento così come
all’amministrazione civica ed ai
tanti generosi sponsor, ai soci
della Pro Loco e dell’associazione culturale Issir, tutti impegnati a contribuire alla salvaguardia, diffusione e promozione
della nostra bella lingua nella
scuole, nelle famiglie e nella comunità».
Gerolamo Squintu

■ ■ Antunne da record nelle campagne di Mores, dove sabato so-

no stati raccolti tre enormi esemplari di pleurotus : 6 chilogrammi
per 135 centimetri il primo e due da circa 5 chili per 120 centimetri.
Una bella giornata di raccolta per il fortunato fungaiolo. (b.m.)

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

Oristano








32

Oristano VicoTirso26
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LO SVILUPPO DELLA CITTÀ LOTTIZZAZIONI NUOVE E MANCATE

»
Crescono i pentiti del Piano urbanistico
Dopo quelli di Nuraxinieddu anche alcuni cittadini di Silì chiedono di declassificare il proprio terreno da C2RU ad agricolo
di Enrico Carta
◗ ORISTANO

Il malcontento cresce e presto
esploderà in Comune. Non c’è
solo la lettera di un gruppo di
cittadini di Nuraxinieddu, perché i venti di guerra contro alcuni effetti indesiderati del Piano
urbanistico comunale in vigore
dal 2010 si fanno sentire anche a
Silì e persino nel capoluogo. La
causa sono le zone C2RU, un
tempo agricole, ora considerate
dal Piano come zone di espansione. Sono le famose aree che
dovevano far decollare le lottizzazioni, ma che in alcune aree
del territorio comunale si stanno rivelando come un boomerang per numerosi cittadini, alle
prese con l’Imu più che decuplicata: da 70 a 700 euro per circa
mille metri quadri.
In tanti avevano chiesto al Comune che le loro proprietà venissero inserite nelle zone
C2RU, altri hanno invece subìto
il voto pressoché unanime di
tutte le forze politiche e se, inizialmente, avevano anche sperato di poter ottenere un guadagno da quel terreno altrimenti
utilizzato solo come orto, dopo
cinque anni si scontrano con
una realtà che non è certo quella attesa.
Il padre del Piano Urbanistico, l’ex assessore Salvatore Ledda, spiega che il Puc prevede
una revisione sin dal 2016 delle
zone di espansione, ma soprattutto punta il dito contro una carenza della giunta attuale: «È
mancata una seconda fase,
quella che col sostegno di lavori
pubblici, servizi, infrastrutture
e opere di urbanizzazione facesse decollare definitivamente il
Puc. Si è invece programmato
senza scelte urbanistiche forti.
L’esempio? I soldi ci sono e anziché investire sul mercato civico
avrei puntato proprio su quella
serie di opere che ho indicato».
Intanto, con la protesta che
monta, il Comune che fa? Le
modifiche sono già allo studio
dell’ufficio Urbanistica, per cui
ci sarà la possibilità che alcuni
terreni tornino ad essere agrico-

li e non più edificabili e con essi
l’Imu ritorni ad essere molto
bassa. «L’amministrazione –
spiega il dirigente Giuseppe Pinna – valuterà nei prossimi mesi
quali saranno le zone in cui non
esiste o l’interesse o la possibilità di edificare. Quei terreni verranno retrocessi nella classificazione urbanistica». Questo è
l’indirizzo dato dalla giunta e riguarderà anche le Zone G, quelle destinate ai servizi generali.
La revisione riguarderà soprattutto le aree più periferiche, dove lo spezzatino dei terreni è
particolarmente evidente, ma è
chiaro che non potrà riguardare
tutti i terreni comunali interessati alle modifiche del Puc.
«Al momento – precisa ancora l’ingegnere Giuseppe Pinna –
gli effetti si sono visti in maniera
ridotta. A novembre però il Puc
sarà in vigore da 5 anni e il 2016
mostrerà tutta la validità dello
strumento urbanistico. Sino a
questo momento è stata approvata una decina di lottizzazioni,

◗ ORISTANO

La giunta vota e il lavoro è immediatamente eseguibile. L’intervento previsto è quello del
rifacimento della copertura
del palasport di Sa Rodia, dove
però la situazione si complica
per la presenza dell’amianto. I
lavori prevedono quindi anche
lo smaltimento del pericoloso
materiale del tetto. L’importo
dei lavori, sulla base del progetto effettuato dai dipendenti
dell’Ufficio Lavori pubblici, sarà di 250mila euro.
La bonifica e il rifacimento
della copertura del palazzetto
dello sport sono attesi da anni,
anche perché in caso di pioggia il tetto ha più volte creato

Pigliaru finisce nel mirino per
alcune scelte che per il centrodestra stanno penalizzando
l’Oristanese: la dismissione
delle quote dalla Sogeaor e delle Marine Oristanesi e la riforma degli enti locali. Gli altri relatori saranno Massimo Martelli, segretario nazionale Siap,
Gian Cosimo Masala, segretario regionale Sap), Salvatore
Cicu, euro deputato Ppe, Emilio Floris, senatore FI, Settimo
Nizzi, deputato FI, Ugo Cappellacci, consigliere e coordinatore regionale FI, Pietro Pittalis, capogruppo FI in consiglio regionale.

La parte di Puc che riguarda Silì; a destra l’ex assessore Ledda

L’ex assessore
Salvatore Ledda
accusa la giunta:
«È mancata la fase 2»
Il responsabile
degli uffici comunali
espone l’andamento
dei primi 5 anni di Puc

energia

Tetto nuovo e senza amianto
per il palazzetto dello sport

La fuga dello Stato preoccupa,
in città arriva anche Gasparri
C’è anche il parlamentare
Maurizio Gasparri tra la schiera di relatori che si confronteranno in un incontro promosso dal consigliere regionale di
Forza Italia, Oscar Cherchi per
le 10.30 di sabato nella sala riunioni dell’Hotel Mariano IV.
L’argomento è quanto mai attuale visto che si parlerà della
fuga dello Stato dai suoi territori, alla luce di quel che sta accadendo con la prefettura, la
questura e la Camera di Commercio. Ma anche la giunta regionale guidata da Francesco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

sa rodia

sabato al mariano iv

◗ ORISTANO

altre sono in fase di istruttoria o
di approvazione. È stato un
esperimento unico in Sardegna
e darà i suoi frutti a breve».
Le lottizzazioni future sono
una dozzina e la maggior parte è
dislocata nella zona di Sa Rodia,
dove le cose sono in fase molto
avanzata. Per Silì c’è solo un piano di lottizzazione, per il resto
lo spezzatino resta ancora tale
tra chi non ha i soldi per costruire e contribuire alle opere di urbanizzazione, chi non ha intenzione di costruire perché utilizza il terreno per solo scopi agricoli e chi in cinque anni ha cambiato idea e ora si ritrova a dover
far fronte ad un’Imu insostenibile. «Chi non era stato inserito
nelle zone C2RU aveva chiesto
all’epoca di essere inserito –
conclude il dirigente comunale
Giuseppe Pinna –, è naturale
che per quanto sia stato dato un
valore molto inferiore rispetto a
quello di mercato, la tassazione
abbia un peso».

dei problemi per via di qualche
infiltrazione che ora sarà risolta.
Il problema maggiore è ovviamente dato dallo smaltimento dell’amianto che rientra in un piano più complessivo di lavori di adeguamento di
strutture pubbliche. Oltre al
palazzetto di Sa Rodia è stata
individuata tra le priorità anche quella dello smaltimento
dell’amianto nell’ex mercato
ortofrutticolo all’ingrosso di
viale Marconi, per il quale è stata a sua volta stipulata una convenzione tra il Comune e la Regione che finanzia vari piani di
smaltimento dell’amianto. Il
primo passo di questa convenzione riguarda però Sa Rodia.

Partner norvegese per la Higas
Deposito di Gnl al porto: Stolt-Nielsen ha il 10 per cento della società
◗ ORISTANO

Il progetto della Higas

La società Higas, che ha presentato un progetto per la costruzione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto nell’area del porto industriale, ha un nuovo assetto
societario. La società, che sinora era formata da Gas and
Heat Spa e dalla società cooperativa Cpl Concordia, si arricchisce di un socio come la
norvegese Stolt-Nielsen Limited che ha acquisito il 10 per
cento delle quote. Ma in previsione c’è una ulteriore
espansione, sino al raggiungimento dell’80 per cento della
società.
Il
presidente
della

Stolt-Nielsen, Andrew Pickering, ha così commentato
l’operazione: «Questa joint
venture rappresenta il terzo
investimento strategico della
nostra azienda nel settore del
gas liquefatto. La Sardegna,
che non è servita da una condotta di gas naturale, è un
esempio perfetto. Con un aumento della domanda di gas
naturale in Sardegna, su piccola scala l’importazione di
gas naturale liquefatto rappresenta una soluzione attrattiva. Insieme ai nostri partner
siamo convinti che formeremo un team molto forte per
rendere realizzabile un servizio competitivo per la Sardegna».(r.pe.)

34

Cultura e Spettacoli

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

antropologia
Cultura
e ambiente:
una Sardegna
da valorizzare
non in modo
mitico, ma con
il recupero
della
creatività locale
di Giacomo Mameli
È uno dei più piccoli paesi sardi
a ospitare studiosi italiani che
discutono dei temi a loro più
congeniali, “Memorie, saperi,
musei”. Qui è tornato uno dei
padri contemporanei dell'antropologia italiana, Pietro Clemente, che dopo averlo fatto
nel Flumendosa ha bagnato i
panni tra Tevere e Arno. E capite perché il villaggio di Emilio
Lussu sia oggi diventato il luogo d'elezione della “Scuola di
Armungia”, che fra le colline e
le forre del Gerrei trova una nicchia autonoma per quegli studi
tutti speciali definiti «demoetnoantropologici». Non da oggi.
Perché le ricerche sul campo –
fra Murdèga e Cilixiucci – durano da decenni, con ricercatori
che hanno indagato e indagano
ancora sugli usi e costumi di chi
è rimasto a vivere fra i nuraghi
di ieri e le odierne pale eoliche
2.0. Con un occhio attento alla
cronaca, anzi a cronache sopite
o mai conosciute. Come quelle
della strage di 43 minatori in
Maremma, nel 1954.
Nella galleria di Ribolla, frazione di Roccastrada, restarono uccisi da un'esplosione di
grisù anche cinque sardi – partiti da Jerzu, Ozieri, San Vito, Armungia e Terralba. Non se ne
sapeva nulla o quasi. Altri erano stati sepolti vivi in una galleria toscana di carbone nel 1917.
Minatori ignoti, uccisi sul lavoro, tra i figli di 47 nuclei familiari che – durante gli anni del fascismo – avevano lasciato l'isola per la Toscana ma senza costituire alcun club o nostalgico
circolo quattromori. «Erano orgogliosi dell'identità sarda ma
la esprimevano felici con la parlata toscana, avevano rotto
ogni rapporto con la loro lingua
madre», ha detto Antonio Fanelli (Università di Firenze).
Francesco Bachis (Università
di Cagliari) ha ricucito misteri e
storie minerarie con la sua relazione «Memoria della crisi, crisi
della memoria». Perché – dopo

Rinascono gli antichi saperi
Varco aperto verso il futuro
È stato presentato ad Armungia il progetto curato da Gabiella Da Re
Dalla tessitura
del bisso al
«pastoralismo
estetico» studiato
da Sergio Contu, attento
alle pratiche di consumo
dei prodotti della sartoria
maschile nell’isola

Secondo
gli studiosi
l’offerta
culturale, con rarissime
eccezioni, è sempre
meno adeguata
alla domanda
Bisogna innovare

‘‘

‘‘

Festa del cinema, Gianni Amelio racconta la «scuola di classe»
Altro che «Registro di classe»,
così come indica il titolo del film
d'archivio di Gianni Amelio (nella
foto) e Cecilia Pagliarani passato
ieri alla Festa del cinema di
Roma, qui si parla di «scuola di
classe» nel senso più politico. Il
film, prodotto dall'Istituto Luce,
racconta come si è evoluta la
scuola dal fascismo agli anni
Sessanta, attraverso tante
immagini di repertorio.
Dall'indottrinamento educativo
del fascismo alle scuole serali
per adulti, dalla confusione delle
lingue, tra dialetti e italiano, fino
alle differenze tra scuola privata

l'analisi di Paola Atzeni – ha ripercorso le vicende e le tragedie della avventura-sventura
mineraria del Sulcis Iglesiente e
della miniera di San Giovanni
chiusa dopo i 33 giorni di sciopero del 1992 ricordando la profezia di un professore di Lettere
riciclatosi a minatore, Manlio
Massole (l'autore del bellissimo libro «Stefanino nacque ricco». All'uscita dalla galleria, dopo la protesta, Massole aveva
detto: «Adesso chiudono le miniere, è il primo colpo di un disegno per smantellare dalla Sardegna tutte le attività industriali».
Non soltanto miniere. Il progetto-Armungia (responsabile
scientifico Gabriella Da Re) può
essere considerato un proget-

to-leader, valido per ogni paese
sardo dove ci siano buone volontà. Perché ( «in questi luoghi
ricchi di pensieri e di storie») si
nota anche l'emergere di «nuove personalità». «Una Sardegna
– ha detto Da Re – da valorizzare non in modo mitico ma con
l'esaltazione della creatività locale». Che c'è villaggio per villaggio, ma va aggiornata, rifinita, proiettata verso il mercato.
Perché anche col saper fare manuale i villaggi sardi potranno
aver vita.
Ed ecco, ad Armungia, la nascita di un laboratorio di tinture
(ne ha parlato Felice Tiragallo)
o le nuove vocazioni artigiane
con i «paradigmi alternativi e visioni del mondo» descritti da
Claudia Sias o il «pastoralismo

e pubblica. Ma sempre sul filo di
una istituzione che divide tra
ricchi e poveri. «La scuola di
domani – dice Amelio –non è
come quella di oggi, né come
quella di ieri, sono stati fatti
progressi enormi. Solo un neo
grandissimo quando si chiamava
“scuola dell'obbligo”. L'ho
odiato subito quel modo di dire,
si sarebbe dovuta chiamare
“scuola di diritto”. Chi non
andava a scuola non è che non
volesse, non poteva. Tutti
dovremmo avere gli stessi diritti
ed è dalla scuola che si dovrebbe
cominciare».

estetico» tracciato da Sergio
Contu attento alle «pratiche di
consumo nella sartoria maschile in Sardegna». Barbara Cardia
e Tommaso Lussu – anime di
questo risveglio – hanno indagato un altro aspetto: «La tessitura a mano ad Armungia. Tradizione e innovazione a casa
Lussu», proprio dove osava il
Cavaliere dei Rossomori con
sua moglie Joyce.
Nuovi saperi, insomma, per
immaginare – lo ha detto il sindaco Antonio Quartu – una «visione futura» non solo per Armungia ma per tutti quei paesi
sardi votati all'estinzione o quasi nella più assoluta delle indifferenze della classe dirigente.
Ci si è domandati, fra altri spunti di riflessione, se siamo in gra-

do di dar valore al bisso in quella miniera non sfruttata di pluriculture come l'isola di Sant'Antioco. Il no è a tutto tondo. Ecco
perché occorre insomma servirsi della tradizione per dare un
orizzonte che sia in grado – con
una più accurata qualità dell'accoglienza e della permanenza –
di valorizzare le eccellenze ambientali, culturali, artistiche e
per quelli che Giulio Angioni ha

chiamato «patrimoni e beni comuni».
Naturalmente – nelle sale del
Museo dove trovate vita e opere
di Emilio Lussu, di sua moglie
Joyce e una bella mostra sulla
Brigata Sassari a cura di Alberto
Cabboi – prima delle conclusioni di Filippo Zerilli sono riecheggiati i nomi sacri di Ernesto De Martino e di Alberto Mario Cirese. Con Pietro Clemente

Quattromani, la collezione Primavera
I due stilisti Massimo Noli e Nicola Frau si ispirano all’universo di Edina Altara
◗ CAGLIARI

Reminiscenze déco e suggestioni oriental. È l'universo
onirico dell'artista sassarese
Edina Altara il punto di partenza per la collezione Primavera-Estate 2016 di Quattromani
che si snoda attraverso un ricco e singolare mélange stilistico, un omaggio alla passione
dell'illustratrice sarda per l'ornamento rococò e ai suoi originali collage, riletti attraverso
giochi di volumi e consistenze
che danno luogo a una femminilità sofisticata e vibrante.
Quattromani è il duo com-

posto dagli Massimo Noli, di
Ovodda, e Nicola Frau, di Gonnoscodina, che dopo anni di
lavoro individuale decidono
di unire forze, idee, coraggio e
voglia di creare, dando vita a
un progetto di moda unico.
Quattromani è collaborazione, scambio di idee, una sonata al pianoforte, aiuto reciproco e anche le prime sillabe dei
nomi dei due stilisti. «Abbiamo frequentato – spiegano Noli e Frau – la stessa scuola di
moda, abbiamo entrambi avuto la possibilità di fare una
esperienza da Les Copains;
poi le nostre strade si sono di-

vise per seguire dei progetti e
lavori diversi. Dopo alcuni anni ci siamo ritrovati sempre a
scuola, a Cagliari, ma stavolta
come insegnanti, condividendo il desiderio di creare un progetto comune in cui far confluire idee e ispirazioni, qualcosa
che rispecchiasse la nostra
idea di stile. Così Quattromani
ha preso vita».
La maglieria e le lavorazioni
a telaio tornano a testimoniare l'approccio contemporaneo applicato alla tradizione
tessile sarda, con body, mini
skirt e tank top dalle linee skinny, che diventano più morbi-

de nei capispalla: micro giacche e soprabiti, oltre all'immancabile parka dal mood tecno-sporty. La silhouette, fluttuante e vaporosa nei long
dress e nelle bluse impalpabili, si fa più affusolata negli abiti
al ginocchio e nelle pencil skirt
ed è enfatizzata da campiture
di colore pieno, protagonista
assoluto della collezione insieme ai motivi all print disegnati
per Quattromani da Berenice
La Ruche.
«Durante la realizzazione
delle illustrazioni per la collezione Quattromani 2016 –
spiega La Ruche – sono stata

Due modelli creati da Quattromani

guidata da molteplici ispirazioni: i fiori di ciliegio, le rondini,
lo Stile Liberty e le opere di
Edina Altara, artista a cui sono
profondamente legata. Dall'
unione di questi quattro ingre-

dienti è nato un mondo delicato e onirico, abitato da una signorina assorta nei propri pensieri dalla cui chioma spuntano, in egual misura, cascate di
fiori e nuove idee».

Cultura e Spettacoli

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

35

prima italiana a cagliari

Al Lirico la “Carmen” della Companía Nacional di Madrid
di Gabriele Balloi
◗ CAGLIARI

Arriva, per la prima volta in Italia, «Carmen». Balletto moderno in due atti, su regia e coreografia di Johan Inger. È il
terz’ultimo
appuntamento
con la Stagione del Lirico che,
giovedì 22 ottobre alle ore
20,30 (turno G eccezionalmente anticipato), ospita la prestigiosa Companía Nacional de
Danza di Spagna, diretta da José Carlos Martínez, nello spettacolo coreografico che ad

aprile ha già debuttato con un
certo successo al Teatro de la
Zarzuela di Madrid. Ispirato
all’omonimo, popolarissimo
melodramma di Georges Bizet, racconta il “tragico” innamoramento del brigadiere
Don José per la sigaraia Carmen, con impianto drammaturgico ideato da Gregor Acuna-Pohl, si avvale delle musiche dello stesso Bizet e di Rodion Scedrin, più alcune parti
aggiuntive di Marc Álvarez
che, partendo dai temi bizetiani, ne sviluppa ulteriori poten-

zialità espressive. Le partiture
saranno eseguite dall’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, diretta da Manuel Coves. Allestimento coreutico-teatrale
che si preannuncia piuttosto
interessante sul piano della
messa in scena. «La mia
“Carmen” parte dalla storia
originale di Mérimée, in cui José è il vero protagonista, che
non tollerando la libertà della
sua amata inizia una discesa
agli inferi, mosso dai primitivi
istinti dell’uomo: la passione e
la vendetta», così afferma il co-

reografo/regista svedese Inger, nel descrivere l’ossatura
narrativa della sua rappresentazione. Per realizzarla si farà
ampio uso – attraverso scenografie di Curt Allen Wilmer, luci di Tom Visser e costumi di
David Delfín – di elementi fortemente simbolici, metaforici,
e spesso quasi “pitagorici”.
Numero tre e suoi multipli, o il
triangolo equilatero, per esempio, che sarà forma geometrica ricorrente, in quanto possibile riflesso del triangolo amoroso José-Carmen-Escamillo.

Una scena di “Carmen” della compagnia Nacional de España

Bollilatte e pani decorati
nella cucina dei nuragici
In uno studio su “Archeologia viva” Maria Ausilia Fadda svela i segreti del Bronzo
Tra pentole “anti-spegnimento” e vasi che evitavano la fuoriuscita del liquido
di Valeria Gianoglio
◗ NUORO

che ha visto «un proletariato
sui generis nei minatori e un
proletariato di fabbrica negli
operai di Macchiareddu e Ottana». Ma soprattutto ha individuato nel saper fare locale «gli
oggetti ambasciatori» della Sardegna. Sono ambasciatori i
complessi minerari diventati archeologia industriale, lo sono i
nuraghi e le chiese romaniche, i
maestri coltellinai, ma allo stes-

so modo i produttori moderni
di formaggi, vini, olii. Questi
hanno saputo innovare e conquistare i mercati possibili. Ha
innovato chi gestisce i musei, i
nuraghi, le tombe dipinte? L'offerta culturale – con rarissime
eccezioni – è sempre meno adeguata alla domanda. Occorre
innovare. Lo chiedono gli antropologi. Hanno radici nel passato ma vedono lontano.

Progenitori sì, abitanti del Neolitico pure, ma tutt’altro che
sprovveduti o disorganizzati,
soprattutto in tema di cucina e
cottura dei cibi. Vasi a tre piedi
per cuocere i cibi alla perfezione, bollilatte che evitavano il
traboccamento del liquido al
loro interno, persino un’antesignana delle moderne pentole anti-spegnimento: altro che
primitivi, insomma, i barbaricini del Bronzo medio, erano
non solo cuochi abili ma anche grandi sperimentatori di
nuovi metodi di cottura dei cibi. Lo spiega per bene, in un
suo articolo dal titolo “Antichi
sardi in cucina” pubblicato
sulla
prestigiosa
rivista
“Archeologia viva” e basato
sui suoi scavi tra Baronia,
Ogliastra e non solo, l’archeologa nuorese Maria Ausilia
Fadda. «In Sardegna – scrive,
infatti, la studiosa e ricercatrice – durante le fasi del Neolitico recente e finale, si ebbe una
vera esplosione dell’arte decorativa, applicata soprattutto alla produzione dei manufatti
per il cibo».
Estetica sì, dunque, ma da
buoni barbaricini attaccati alle cose pratiche, anche quella
funzionale ai bisogni primari
della sopravvivenza. Tra le prime invenzioni dei progenitori
dei nuoresi, spiega la Fadda

L’archeologa Maria Ausilia Fadda

sulla base dei suoi scavi fatti
anche tra Baronia e Ogliastra,
ci fu anche una invenzione
che si rivelò davvero geniale,
per la cottura dei cibi: si trattava di un tripode. Un vaso sostenuto da tre piedi che serviva
per cuocere i cibi a diretto contatto con il fuoco. Ma non basta: i sardi del Bronzo medio
erano così intelligenti, a quanto pare, che avevano aggiunto

alcune decorazioni plastiche
al tripode in questione, ma allo scopo principale di rendere
più resistente il punto più vulnerabile del vaso-pentola.
E tra le altre invenzioni dei
barbaricini ante litteram, secondo gli studi dell’archeologa che tra le altre cose è anche
componente del centro studi
territoriali dell’Accademia italiana della cucina, c’è anche i

“Signal”, concerti per ascoltare il silenzio
A Cagliari “Listen to the silence”, anteprima oggi del festival internazionale di musica elettronica
◗ CAGLIARI

Alessandro Olla

“Listen to the silence”, ascolta
il silenzio: sarà questo il filo
conduttore per l'edizione numero dieci di “Signal”, festival
dedicato alla musica d'avanguardia e linguaggi contemporanei ideato e organizzato dall'
associazione cagliaritana TiConZero con la direzione artistica di Alessandro Olla.
“Signal” sarà ospitato al centro
culturale Il Lazzaretto tra 29 ottobre e 7 novembre e coinvolgerà artisti del panorama nazionale e internazionale che si
muovono attraverso moltepli-

ci linguaggi artistici multimediali e trasversali tra loro. Il festival sarà presentato con una
serata di anteprima oggi dalle
19 al Bar Florio, in piazza San
Domenico.
Ospiti i musicisti cagliaritani Scam e Svart1. Il silenzio
che stimola l'ascolto e l'immersione profonda, è dunque
il tema scelto per celebrare il
traguardo delle dieci edizioni
del festival: l'evento si è confermato negli anni tra gli appuntamenti più attesi per l'arte
contemporanea in Sardegna:
ha coinvolto fino a oggi oltre
250 artisti internazionali con

progetti inediti e innovativi, residenze artistiche, laboratori,
installazioni, percorsi audiovisivi originali. Anche quest'anno “Signal” dedicherà ampio
spazio alla contaminazione
tra musica analogica, elettronica ed elettroacustica, sperimentazione, improvvisazione, fields recordings. In scena
artisti di livello internazionale
come il compositore svedese
Bj Nilsen, la flautista catalana
Barbara Held, l'eclettico artista spagnolo Arturo Moya Villen, il musicista Giovanni Lami specializzato in elettroacustica e sound ecology, il per-

primogeniti delle più moderne pentole “anti-spegnimento”, ovvero di quei contenitori
per la cottura dei cibi che prevedono un sistema per evitare
che il liquido al loro interno
trabocchi e spenga il fuoco. Si
trattava di un vaso-contenitore con una tesa interna che, come spiega l’esperta nel suo articolo su “Archeologia viva”,
«migliora la funzione specifica
della bollitura con una soluzione che impedisce il traboccamento dei liquidi e il conseguente spegnimento del fuoco: la tesa interna favorisce
l’ossigenazione, impedendo la
formazione dello strato di coagulazione delle panna o dei
bolliti di carne e legumi, che
provocano appunto la fuoriuscita dei liquidi».
E sempre nell’età del Bronzo medio, come spiega ancora
la studiosa, nei sistemi di cottura un ruolo piuttosto importante lo ricoprirono anche alcuni tegami del tutto simili alle
attuali teglie che venivano utilizzati dai progenitori dei barbaricini per cuocere il pane o
le focacce. «Le pareti interne di
alcuni tegami – spiega ancora
la Fadda nel suo articolo – erano decorate a crudo con uno
strumento a pettine che veniva usato insieme a stecche e
brunitoi per ottenere diverse
composizioni che durante la
cottura lasciavano le impronte
sulle focacce».

cussionista e ricercatore Enrico Malatesta. In programma
produzioni realizzate in sinergia con altre realtà culturali come SpazioMusica, SpazioDanza, Carovana SMI, dj set, proiezione di video e documentari,
seminari, laboratori di musica
dub e live electronic, filosofia e
ascolto, ricerca vocale, biosonologia, ideazione e fabbricazione sonora.
Accanto a performance e
concerti gli spazi del Lazzaretto ospiteranno anche le installazioni di Signal Art tra suono e
immagini di Lucilla Trapazzo,
Barbara Held, Vincenzo Grosso, Arturo Moya Villen, Alessandro Olla e Marco Peri. Spazio anche per “I diritti taciuti”,
una riflessione sui diritti umani grazie alla presenza di alcune associazioni, tra cui Arc Cagliari ed Emergency.

Sport

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

39

LafantasiadiDiGennaro
perriaccendereilCagliari
Il centrocampista tornerà titolare sabato nella gara contro il Trapani di Cosmi
I rossoblù attesi da un tour de force: giocheranno tre partite in otto giorni
di Roberto Muretto
◗ CAGLIARI

E’ il giocatore che può accendere la luce. Il “cervello” del
Cagliari. La testa pensante di
una squadra che sta incontrando più difficoltà del previsto
nel campionato di serie B. Fantasia e visione di gioco sono le
qualità migliori di Davide Di
Gennaro. Il centrocampista,
voluto dal presidente Giulini e
dal tecnico Rastelli dopo lo
strepitoso campionato col Vicenza, non ha ancora espresso
il meglio del proprio potenziale tecnico. Ha giocato a sprazzi, alternando buone partite
ad altre meno positive. A Pescara ha fatto la frittata facendosi espellere ingenuamente,
scatenando le ire del mister e
della società che potrebbe
averlo multato. E’ un ragazzo
intelligente, ha capito di aver
sbagliato e difficilmente ci ricascherà
Fantasia. E’ tornato nella gara
col Novara ma ha cominciato
dalla panchina, forse “punito”
dopo il cartellino rosso rimediato allo stadio “Adriatico”.
Quando è entrato i rossoblù

elezioni fifa

L’exrossoblùVega
potrebbecandidarsi
allapresidenza

notiziario

Capuano salterà anche la gara col Trapani
I rossoblù ripartono mettendo nel
mirino la prossima gara di
campionato, sabato pomeriggio
al Sant'Elia contro il Trapani. Ieri
ad Asseminello è iniziata la
settimana di allenamenti che
porterà al match con la
formazione guidata da Serse
Cosmi. La seduta è cominciata con
una serie di esercitazioni in
palestra. Subito dopo tutti sul
campo per un lavoro aerobico,
possesso palla e partita a tema su
campo ridotto. Terapie per
Munari, Balzano e Capuano
(foto). Per quest'ultimo, gli esami

Il centrocampista del Cagliari Davide Di Gennaro

hanno cambiato marcia. La velocità di pensiero gli consente
di giocare la palla di prima.
Non è un caso se con lui in
campo il Cagliari ha costruito
le azioni più pericolose. Fossati è più geometrico ma meno
rapido in fase di impostazione. Di Gennaro, probabilmente, tornerà tra i titolari sabato
contro il Trapani e avrà una

chance importante per confermare di essere indispensabile
nel progetto che ha un solo
obiettivo: il ritorno in serie A.
Tour de force. Tre partite in nove giorni per i rossoblù. In casa
col Trapani, la trasferta di Perugia, guidato dall’ex Pierpaolo Bisoli, nel turno infrasettimanale e nel posticipo di lunedì 2 novembre, col Vicenza al

Sant’Elia. Cinque giorni dopo,
un altra partita in casa, quella
col Modena. Due settimane intense che potrebbero proiettare la squadra di Rastelli in... orbita. E’ la grande occasione
per dare uno strappo alla classifica, magari riprendendosi il
primato temporaneamente
nelle mani del Crotone. Finora
nelle gare interne il Cagliari

non ha mai fatto cilecca, è a
punteggio pieno. Il problema
sono le trasferte, nelle quali ha
raccolto poco: solo quattro
punti in altrettante gare, con
due sconfitte. Una metamorfosi non solo sul piano dei risultati ma anche sull’atteggiamento in campo. Un problema da risolvere in fretta, perchè in A non si torna solo vin-

cendo al Sant’Elia.
Ballottaggio. Da oggi e fino a sabato si parlerà molto di chi farà il terzino sinistro. Barreca o
Murru? Oppure Rastelli cercherà una nuova soluzione? Se
il secondo resterà ancora fuori
dai titolari la voce di una sua
possibile cessione a gennaio
prenderà ancora più corpo.
©RIPRODUZIONERISERVATA

Esoneroesqualifica:Cellinodinuovoneiguai
Il presidente del Leeds caccia l’allenatore ma viene fermato dalla Football League per evasione fiscale
◗ CAGLIARI

Ramon Vega

hanno evidenziato una
distrazione di prima grado del
bicipite femorale sinistro. Non
sarà disponibile per la partita di
sabato. Riposo per Barreca e per
Giannetti: l'attaccante rossoblù
ieri mattina è stato sottoposto
alla riduzione della frattura delle
ossa nasali.
Assenti Deiola, impegnato con la
B Italia, e Sau, che ha usufruito di
una giornata di permesso. Buone
possibilità di vederlo nella lista
dei convocati per il match con i
siciliani. Oggi è in programma una
doppia seduta di allenamento.

Dategli una chitarra Fender,
una squadra di calcio e un tavolo verde. Sarà l'uomo più felice
al mondo. Ma appena la ruota
gira e arrivano le sconfitte (e da
ieri anche la squalifica della Football League), la soluzione è
monotematica: il tecnico salta.
Massimo Cellino ha salutato alla sua maniera Uwe Rosler. Il
Leeds United ha perso per la
terza volta di fila, ad Elland
Road con il Brighton, è cresciuta la distanza dalle zone nobili
della Championship inglese, la
B italiana, e l'esonero del tecnico tedesco è arrivato puntuale.
L'ex patron del Cagliari è alla
quinta decisione strong. In di-

ciotto mesi di terra inglese prima di tagliare Rosler, ha indicato la porta a Neil Redfearn. Il licenziamento dell'allenatore arriva dopo soli cinque mesi di lavoro. Insomma, il solito Cellino.
Passato per Cagliari a fine Primavera («Sono qui per pagare
la tasse ma me ne rivado in Inghilterra quanto prima»), attento al Cagliari («Mi dispiace davvero per questa retrocessione
in B»: sincero? Sì), convinto di
aver fatto un affare, oltre che
una scelta più o meno di vita,
nel comprare il Leeds e fare
l'imprenditore di pallone dalle
parti della Regina: "Sì, un gruppo austriaco mi ha chiesto la
squadra. Ma per ora non ven-

do».
Il Leeds è una miniera: settimo club, inclusi i giganti della
Premier, per tifoseria, stadio e
impianti di lavoro, parco e laghetto inclusi, di proprietà. In
più, con prospettive di merchandising e fatturato in forte
crescita, è impossibile pensare
all'addio. L'imprenditore di
Sanluri, classe '57, sa quali sono
i tempi giusti per muoversi. E
ha un fiuto per gli affari come
pochi altri. Ovviamente, non
mancano gli scossoni. L'anno
scorso Cellino - che ha superato
i trenta esonerati dalla panchina del Cagliari, con volti illustri
quali Trapattoni e Tabarez - ha
cacciato McDermott, spiazzando la tifoseria, tra le più calde

Massimo Cellino

della Gran Bretagna. Bbc Radio
Leeds ha raccontato di un'uscita del presidente dallo stadio
scortato dalla polizia. Nell'occasione l'emittente ha rimesso in

ballo anche Gianluca Festa.
L'ex numero uno rossoblù nelle
sue prime mosse inglesi mise il
tecnico di Monserrato al lavoro.
Chissà che per Festa non scocchi la chiamata giusta. Intanto,
il Leeds si allena con Evans.
Le news da Londra dicono
anche altro: ieri Massimo Cellino è stato squalificato dalla Football League per la condanna
riportata in Italia: ha evaso
40mila dollari di Iva su una
Land Rover importata dagli Stati Uniti. Nel dicembre 2014,
sempre per evasione fiscale il
presidente venne disarcionato.
L'uomo della scaramanzia ha
tempo fino al 28 ottobre per discolparsi.
Mario Frongia

◗ ZURIGO

L’ex difensore del Cagliari Ramon Vega sta considerando la
possibilità di candidarsi alle
elezioni del febbraio prossimo
per la presidenza della Fifa.
L’ex giocatore - secondo quanto riporta la Bbc - prenderà una
decisione nei prossimi giorni.
«Ho una concreta esperienza
sia in campo calcistico che finanziario», ha detto il 44enne
Vega che ha giocato per il Grasshoppers, nella nativa Svizzera,
e poi con Cagliari, Tottenham,
Watford e Celtic prima di chiudere la carriera in Francia con il
Creteil nel 2003. Da quando ha
smesso di giocare, Vega ha lavorato nel settore finanziario.
Al momento solo Platini e il
principe Alì di Giordania risultano candidati ma potrebbero
farsi avanti anche lo sceicco del
Bahrain Salman Bin Ebrahim
Al Khalifa e l’ex giocatore di Trinidad, David Nakhid.

serie b

in breve

Cesena scatenato,
travolto lo Spezia

ARBITRI

Il Cesena batte lo Spezia 5-1 nel
posticipo del campionato di serie B.
La squadra allenata da Drago è
andata in svantaggio in avvio di
gara per il gol segnato da Postigo. I
romagnoli hanno dovuto a lungo
rincorrere prima di raggiungere il
pareggio nel finale del primo tempo
con Garritano che sfrutta
un’incertezza della difesa ligure.
Nella ripresa il Cesena completa la
rimonta ancora con Garritano e
pochi minuti dopo triplica con Sensi
su rigore (espulso Postigo). Nel
finale un altro rigore trasformato
da Djuric per il poker bianconero e
poi il quinto gol di Kone. Il Cesena
raggiunge il Cagliari al secondo
posto a quota 16 punti.

■■ Questa sera l'arbitro
internazionale Gianluca
Rocchi sarà ospite alla
riunione plenaria dell'AIA
Cagliari al Caesar’s Hotel.
Sono invitati tutti gli arbitri
della Sardegna. (s.m.)

Gianluca Rocchi
oggi a Cagliari

INTER

Moratti vende
le sue azioni Inter
■■ Ultimo atto tra Moratti
e Erick Thohir. Dopo le
dimissioni dalla carica di
presidente onorario, l'ex
patron ha confermato di
volere chiudere
definitivamente il legame
con l'Inter e con Thohir.

champions League

LaRomasigiocatuttooggiincasadelBayer
◗ LEVERKUSEN

«Arriviamo per fare risultato.
So che forse sono 15 anni che
la Roma non fa risultato in Germania. Noi cercheremo di fare
l’exploit, la partita con il Bayer
è importante, ci può permettere in caso di vittoria di fare un
passo avanti per la qualificazione».
Così il tecnico della Roma
Rudi Garcia in conferenza
stampa alla vigilia della sfida
con il Bayer Leverkusen in
Champions League, in programma questa sera, ha parlato dell’importanza della sfida
con i tedeschi. «Sono una buona squadra, fanno un pressing

alto e giocano su ritmi alti - ha
evidenziato il francese - Per il
momento hanno fatto bene in
Champions League, un po’ meno in campionato ma hanno
giocatori di alto livello. Sarà
una grande gara. Sono una
grande squadra ma dopo queste due gare ne rimarranno altre due, poche per risalire la
classifica, per cui una vittoria
ci permetterebbe di fare un
passo avanti verso la qualificazione. Domenica, tra l’altro,
nella sfida con la Fiorentina
possiamo giocarci il primo posto in campionato, per cui è
una settimana eccitante e sono felice di viverla. Saremo poi
ancora più contenti se arrivas-

sero dei risultati positivi», aggiunge Garcia.
«Dovremo affrontare la partita con un altro piglio, entrando con più cattiveria e restando in campo per 95 minuti concentrati con l’obiettivo di portare a casa dei punti», dice invece il centrocampista della
Roma Alessandro Florenzi presentando la sfida con il Bayer
Leverkusen, diventata fondamentale dopo la sconfitta
nell’ultimo turno con il Bate
Borisov. «Quest’anno vogliamo fare un piccolo salto di qualità, passa tutto da stasera e dalla partita di ritorno - ha concluso -. Lo sappiamo, siamo qui e
vogliamo dire la nostra».

Sport

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

◗ ARZACHENA

Dalla gioia per essere stato tra i
protagonisti in assoluto nella
vittoria dell’Arzachena nel derby contro la Nuorese al dolore
per il lutto lo ha colpito. Così
nel giro di poche ore, la domenica di Joseph Manzini è cambiata radicalmente, visto che
al termine del big match del
Biagio Pirina, è arrivata la telefonata che lo informava della
scomparsa del nonno. «Era
malato da tempo – queste le
parole del centrocampista –
l’avevo visto in estate prima di
iniziare la preparazione ed era
a letto da dove non si muoveva
più. Sapevamo che sarebbe
successo ma la speranza è
sempre l’ultima a morire e io
ho sperato di poterlo rivedere
ancora una volta».
Una domenica davvero dai
due volti la sua. Prima delle lacrime è stata protagonista di
una grandissima prestazione
contro la Nuorese. «Credo che
la nostra vittoria sia senza ombra di dubbio meritata. Sapevamo del valore dell’avversario e siamo andati sotto in
apertura di gara. Nei primi
venti minuti di gioco la Nuorese ha fatta la partita, poi dalla
mezz’ora in poi siamo stati superiori in tutto e per tutto: abbiamo vinto tutti i duelli e alla
fine sono arrivati tre punti meritatissimi. Penso di aver dato
il mio contributo perchè è stato importante andare al riposo
sull’1-1, grazie alla mia punizione. Dedico il gol naturalmente a mio nonno che non
c’è più».
Passiamo alle altre gare, la
Torres torna dalla trasferta di
Albano Laziale con un pareggio meritato.
«La mia ex squadra si sta ambientando in questo campionato e può dire ancora la sua
per le prime posizioni. Dipende molto da quello che farà
mercoledì a Rieti nel recupero
e anche da quanto verrà potenziata la squadra nel mercato di
dicembre».
La sorpresa della giornata è
sicuramente la vittoria del Lanusei a Olbia, se l’aspettava?
«Penso che nessuno si poteva
aspettare un risultato del genere con il Lanusei sul 3-0 dopo
soli venticinque minuti di gioco. Ma gli ogliastrini sono una
squadra di categoria anche se
sono una matricola: perché
hanno giocatori importanti come Gutierrez, Angheleddu, Pulina e Figos. All’Olbia non sta
girando niente per il verso giusto, tante circostanze negative
come due partite rinviate hanno caratterizzato questo inizio
di stagione dei bianchi, ma sono convinto che possono risollevarsi tranquillamente».
Seconda vittoria consecutiva per il Budoni, nonostante
una squadra giovane e com-

SERIE D

41

» IL PERSONAGGIO
OLBIA

CASTIADAS

Biagioni resta
sulla sua panchina

Il nuovo mister
è Bernardo Mereu

La panchina non si rovescia.
Oberdan Biagioni oggi
incontrerà la sua squadra.
Sicuramente ci sarà un duro
faccia a faccia. Si discuterà a
lungo, chiusi dentro lo
spogliatoio, per cercare di fare
emergere i reali problemi
dell’Olbia. Nel primo pomeriggio
di ieri era anche circolata la voce
di un esonero del tecnico
romano. Si è addirittura parlato
di un imminente ritorno di
Raffaele Cerbone. Niente di
vero. La società olbiese, dopo il
pesantissimo 1-3 buscato dal
Lanusei, ha rinnovato la fiducia
in Oberdan Biagioni. Inutile
mandare via l’allenatore quando
i problemi potrebbero essere di
altra natura.
È probabile che la società si
aspetti adesso una assunzione di
responsabilità da parte della
squadra, in particolare da parte
di quei giocatori che in campo
danno meno di quanto
dovrebbero. La sensazione è che
un po’ tutti (qualcuno più di
altri) siano in discussione.
Domenica l’Olbia dovrà
affrontare il Muravera al Bruno
Nespoli. Non ci sono alternative:
dovrà essere vittoria. (d.b.)

Indiscrezioni confermate.
Bernardo Mereu 55 anni è il
nuovo allenatore del Castiadas,
la squadra bianco verde del
Sarrabus che sta disputando il
campionato di serie D e, dopo
otto giornate, occupa l’ultimo
posto in classifica con un punto.
L’allenatore di Triei ieri mattina
ha sciolto le riserve e ha
sottoscritto il contratto che lo
lega al Castiadas sino alla
conclusione del torneo. Mereu
subentra ad Andrea Piccarreta,
esonerato il 12 ottobre dopo la
sconfitta casalinga con il Budoni
(la sesta stagionale di fila ). Il neo
allenatore ha iniziato la carriera
con il La Palma Monte Urpinu, la
squadra del rione di Cagliari
dove abitava, nella stagione
1985- 1986. Successivamente è
stato nell’ordine il mister di
Nuorese, Atletico Sirio, Atletico
Decimese, Castelsardo,
Villacidrese, Torres (C1 ),
Tempio, Sant’Elena e Progetto
Sant’Elia. E’ fermo dalla stagione
2013-2014 (promozione in D con
la Nuorese).
Mereu ha assistito ad alcune
partite del Castiadas. Il nuovo
allenatore dirigerà oggi il primo
allenamento. (j.b.)

La grinta di Manzini (in maglia bianca) nella gara vinta dalla sua Arzachena contro la Nuorese

AttentiaJosephManzini
il“grinta”haancorafame
«Domenica abbiamo giocato una grande gara contro una bella Nuorese
Dedico il gol a mio nonno che è mancato poche ore dopo la fine della partita»
pletamente nuova rispetto allo scorso anno.
«Il Budoni è una squadra
giovane, ma ha anche giocatori di una certa esperienza, fa risultati importanti in casa, ma
anche in trasferta».
Notizia di oggi: Bernardo
Mereu ha firmato per il Castiadas, cosa ne pensa?
«Segno che il Castiadas non
è morto e anzi farà di tutto per
risollevarsi in classifica. Se
hanno affidato la panchina a
un tecnico bravo come Mereu,
significa che la società è convinta di salvarsi».
Paolo Muggianu

top 11 delle squadre sarde
3

6

Pastore
Arzachena

Tumbarello
Budoni
10

1
5

Fadda
Torres

Cossentino
Torres

Angheleddu
Lanusei

11

Pulina
Lanusei
9

Sanna
Arzachena

8

Manzini
Arzachena
2

4

Meloni
Budoni

Piras
Lanusei

7

Salvini
Budoni

ALLENATORE
Mauro Giorico
Arzachena

TorresdomaniincampoaRieti
Morale alto in casa rossoblù dopo l’1-1 ad Albano, ma il tour de force continua
◗ SASSARI

Goleada degli juniores a Castiadas
Prima giornata nel campionato Juniores e vittoria fragorosa per la
Torres che passa a Castiadas con un netto 8-0. I rossoblù allenati da
mister Calledda partono bene ma devono aspettare fino al 43’ per
sbloccare la gara con Ammoscato. Nella ripresa, al 5’ Delogu riceve
dal limite, entra in area e viene atterrato. Rigore per i rossoblù ma il
portiere para iltiro di Delogu. Al 10’ la Torres raddoppia sugli
sviluppi di un angolo con Madeddu. Al 18’ Ammoscato forma il 3-0. Il
quarto gol è un capolavoro di Bachis su punizione al 25’. Il Castiadas
non riesce ad arginare i rossoblù. Gottuso firma una doppietta al 33’
e 37’ per il 5-0 ma non è finita. Al 40’ entra nella lista marcatori
anche Mossa con un gran destro che batte il portiere di casa. Nel
finale Ammoscato trova il gol della tripletta personale.

Il primo punto conquistato in
trasferta ha fatto tornare il buonumore in casa rossoblù. Sorrisi e battute hanno caratterizzato anche una piccola festicciola
in famiglia organizzata per i 18
anni di Mattia Gueli. Il morale è
alto e il gruppo sta bene anche
dal punti di vista fisico. Per la
sfida di domani a Rieti, ultimo
recupero del campionato di serie D, Ferazzoli può contare
sull’intera rosa con la sola eccezione di Lisai che deve scontare
la seconda giornata di squalifica. Scotto, che domenica ha la-

sciato il prato dello stadio
dell’Albalonga con un dolore alla coscia, sarà regolarmente al
suo posto al centro dell’attacco
rossoblù. E’ probabile che il mister riproponga il modulo che
ha pareggiato ad Albano con
due punte, quattro centrocampisti e quattro difensori. Più difficile ipotizzare la formazione
perchè i rossoblù sono reduci
da un vero tour de force (quattro gare in dieci giorni) e domenica saranno di nuovo in campo, a Sassari, contro il San Cesareo. Ferazzoli potrebbe concedere un turno di riposo a qualcuno dei più affaticati e da que-

Pino Ferazzoli

sto punto di vista il fatto di poter contare su una rosa al completo è un bel vantaggio. Tra
l’altro anche domenica chi è
entrato dalla panchina ha dimostrato di valere i “titolari” e
dunque è probabile che il mi-

i bomber
❙❙ 11 reti: Cruz(Albalonga).
❙❙ 8 reti: Zotti(Grosseto).
❙❙ 6 reti: Salvini (Budoni)e Giglio (Olbia)
❙❙ 5 reti: Branicki(Arzachena), Cappai
(Nuorese).
❙❙ 4 reti: Pintori(Albalonga), Palumbo
(Grosseto),Cotzae Nurchi(Muravera),
Molino(Olbia)e Giannone(Viterbese).
❙❙ 3 reti: Bertoldi (Cynthia),Angheleddu
(Lanusei),Dessena (Muravera),Piro
(Ostiamare),Cardarelli(Rieti), Cardillo
(VirtusFlaminia).
❙❙ 2 reti: Corsetti (Albalonga),Oggiano
eSanna (Arzachena), Farris(Budoni),
Mortaroli(Cynthia),DiGennaro
(Grosseto),Figose Pulina(Lanusei),
Fraschetti,Piroli e Vano(Ostiamare),
Marcheggiani(Rieti), Leonardi (San
Cesareo),Demartise Scotto(Torres),
Paolacci(Trastevere)Vegnaduzzo (Virtus
Flaminia)e Addressie Nohman
(Viterbese).

ster mischi un po’ le sue carte.
Il Rieti è un’altra squadra da
non sottovalutare. E’ reduce
dalla vittoria in casa dell’Astrea
e ha gli stessi punti (e le stesse
ambizioni) dei sassaresi.
C’è però un particolare che
potrebbe far pendere la bilancia dalla parte della Torres. Il
susseguirsi degli impegni, anche a distanza così ravvicinata,
sta facendo crescere l’intesa tra
i giocatori e con l’intesa sta crescendo l’autostima. I risultati
sono evidentissimi e la conferma più disinteressata è arrivata
domenica, al termine dell’1-1
con l’Albalonga, da una dichiarazione del mister laziale Gagliarducci: «E’ la prima volta
quest’anno che esco dal campo
felice per aver conquistato un
pareggio. La Torres è sicuramente l’avversario più forte incontrato fin’ora». (a.l.)

42

Sport

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

Perla“ScalaPiccada”
unritornotrionfale
Grande successo di pubblico per la cronoscalata dopo 5 anni di assenza
Dal record di Magliona alla soddisfazione degli organizzatori: «Grande giornata»
◗ SASSARI

Sarà ricordata per la prova da
record del vincitore Omar Magliona, che con la Norma M20
FC Zytek 3000 di classe
E2B3000 ha fermato i cronometri sul tempo di 2’19”57 scalzando dall'albo dei primati il
2’22”270 stabilito da David Baldi (Osella Fa 30) nel 2009, ma
soprattutto la 55^ edizione della Alghero-Scala Piccada, la Regina delle corse automobilistiche sarde, sarà ricordata per il
numerosissimo pubblico che
ha assistito alla riproposizione
di questa gara. Per la “regina” è
stato un ritorno trionfale, confermato dal gradimento degli
appassionati presenti lungo i
5000 metri del percorso ricavato sui tornanti della SS 292 Alghero-Villanova Monteleone,
e da un’organizzazione impeccabile. «Come Aci Sassari simo
molto soddisfatti – dice Stefano Mario Mundula, presidente
dell'Automobil Club turritano
–. È andata benissimo, meglio
d quanto ci aspettavamo alla
vigilia. Fantastica la partecipazione entusiastica del pubblico, molti e qualificati i piloti e i

Foto di gruppo per i premiati

mezzi presenti e anche le auto
storiche organizzate dal Club Il
Volante. Della buona riuscita
dobbiamo ringraziare anche il
comune di Alghero e la Regione. Nonostante in tanti (tra
cui, come si dice, anche il presidente dell’Aci Nuoro), abbiano

frenato perchè la manifestazione non si svolgesse, per la Scala
Piccada è stato un grande ritorno».
Per il vincitore: «Era importante che la manifestazione ripartisse – commenta a caldo
un più che soddisfatto Maglio-

na – per questo ho fatto i complimenti all’organizzazione e
la gara è stata bellissima anche
per il tanto pubblico presente.
Vincere con il record è una
gran bella soddisfazione e dimostra che le vittorie non si ottengono mai per caso. Vincere
a casa è molto emozionante».
Soddisfatto della gara anche
il bresciano Macario, per la prima volta in Sardegna giunto secondo: «È una delle più belle
gare in assoluto che abbia mai
visto, molto ben organizzata e
spero che venga riproposta anche nei prossimi anni». Dello
stesso tenore le dichiarazioni
del trentino Bottura: «Sono
moto contento della mia prestazione. Avevo corso questa
gara nel 2010 e avevo un bellissimo ricordo. Sono ritornato
volentieri. Spero che ridiventi
prova di campionato italiano».
Contento a metà invece Antonio Lasia: «Stavo facendo
una splendida gara 2 quando
mi è saltata la quarta marcia.
Ho concluso ugualmente con
un buon tempo ma sarei stato
curioso di sapere cosa avrei fatto».
Roberto Spezzigu

CinquenuovestelledellaTechno293
Windsurf, assegnati i titoli regionali nelle varie categorie della classe giovanile
◗ CAGLIARI

Lorenzo Lantieri (Ch3, Circolo
nautico Arzachena), Lucia Napoli (Ch3, Lega Navale Carloforte) Elias Argiolas (Under 15,
Sporting Club Sardinia), Alessandro Melis (Ch4, Windsurfing Club Cagliari) e Federico
Marangoni (Under 13, Sporting
Club Sardinia) sono i vincitori,
nelle rispettive categorie, del
campionato sardo di windsurf
della classe Techno 293, la tavola giovanile propedeutica a
quella olimpica.
Il campionato sardo Techno
293 ha preso il via lo scorso marzo nel Golfo degli angeli per approdare poi nelle acque di Arzachena, Carloforte e Palau, dove
si è disputata la tappa conclusiva. «Quest’anno, grazie alla collaborazione con il Windsurfing
Club Cagliari e la sezione della
Lega Navale Carloforte – dice
Francesca Alvisa, delegata zonale nonché coach dello Sporting
Club Sardinia di Pollo, Palau –
abbiamo rinfoltito la flotta, registrando un notevole incremento dei partecipanti anche al
campionato sardo. Insomma, il
movimento sta crescendo in
maniera esponenziale con il
coinvolgimento di tanti giovanissimi che si sono affacciati
per la prima volta alla divertente e veloce tavola Techno». Sono stati infatti quaranta i new
entry nella classe Techno 293,
la tavola che in questi ultimi anni ha regalato alla Sardegna e
all’Italia titoli prestigiosi. Grazie ai surfisti del Wc Cagliari come i campioni mondiali Marta
Maggetti e Mattia Onali e Carlo
Ciabatti, tanto per citare quelli
che hanno conquistato il titolo
iridato, ai quali si aggiungono i

compagni di squadra Elena Vacca e Michele Cittadini, più volte
sul podio di competizioni internazionali. «Per le nuove leve del
Techno 293, il campionato sardo è stato un valido allenamento – prosegue Francesca Alvisa
– soprattutto in vista del mondiale in programma tra pochi
giorni al Poetto, dove tra gli oltre trecento partecipanti ci saranno anche una quindicina di
surfisti sardi». Quindici baby atleti dei circoli sardi rappresentano un numero considerevole,
visto che l’anno scorso si è registrato un calo nella tavola giovanile, dopo gli exploit di Marta
Maggetti, la regina del Techno
293, vincitrice di due mondiali e
altrettanti europei.
Sergio Casano

Una fase delle finali regionali

serie b di rugby

VigneSurrauvolaintesta
alcircuitoregionaleclasseJ24

Perl’AmatoriAlghero
unesordioamaro
sulcampodiSondrio

Non è giunto mai primo al traguardo ma a Vigne Surrau sono bastati conquistare un terzo e un secondo posto per aggiudicarsi la prima manche
del circuito sardo di vela della
classe J 24, che è ripreso nel
Golfo degli Angeli dopo le tappe di Punta Aldia e Torregrande. L’imbarcazione di Pier Sesto Demuro, armatore e presidente del Club Nautico Arzachena, condotta dal cagliaritano Enrico Strazzera, è così balzato al comando della classifi-

◗ ROMA

Pretendere di più da una gara
iridata della MotoGp sarebbe
stato impossibile. La sfida di
Phillip Island, in Australia, sedicesima e terz’ultima prova
del 2015, è stata incredibilmente bella, emozionante, ricca di
colpi di scena, con quattro piloti a contendersi la vittoria e ciascuno di loro in grado di conquistarla. Quattro campioni,
Marquez, Lorenzo, Iannone e
Rossi, così come nell’ordine di
arrivo, divisi da 1”058. Mai domi. Solo in due, nel penultimo
e ultimo Gp della stagione, domenica prossima a Sepang
(Malesia) e l’8 novembre a Valencia, si contenderanno il titolo: sono i due della Yamaha,
Rossi e Lorenzo, che da ieri sono divisi solo da 11 punti. Che
possono essere tanti o pochi,
non dipenderà solo da loro,
ma anche da chi - ed è il caso di
Marquez e dello stesso Iannone - vuole confermare i progressi compiuti da qualche settimana. L’abruzzese della Ducati domenica ha privato il Dottore di altri 3 punti pesantissimi, sorpassandolo proprio
all’ultimo giro e privandolo del
gradino più basso del podio. I
punti per Rossi potevano essere 16, invece sono stati 13, con-

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Valentino Rossi

tro i 20 del compagno di scuderia. Rossi, in buona sostanza,
perde 7 punti da Lorenzo, ma
ne mantiene 11 di vantaggio
(296 contro 285).
«I risultati erano importanti
10 gare fa, figuriamoci adesso
che di Gran premi ne mancano
solo due», ha fatto notare Valentino. Che poi ha aggiunto:
«Ogni sessione di prova sarà
importante in Malesia, non solo la gara in sè. Peccato per
questa gara, i punti per me potevano essere di più, invece...
Ma è inutile pensarci ancora,
bisogna guardare avanti, al Gp
di Sepang, che vale tantissimo». Rossi sa benissimo che,
d’ora in avanti, ogni errore potrebbe essere fatale, per il semplice fatto che non ci sarebbe
tempo per rimediare.

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COMUNICAZIONI LEGALI

vela

◗ CAGLIARI

MotoGp,perRossi
dallaMalesiainpoi
èvietatosbagliare

ca generale con tre punti vantaggio nei confronti di Lega
Navale Carloforte di Davide
Gorgerino (4- 4, i suoi parziali), e cinque di Dodicipuntouno di Raffaele Balzano, vincitore della seconda prova davanti
a Vigne Surrau. La prima prova di giornata invece è stata
vinta da Dolphins di Giuseppe
Taras, che ha che ha tagliato il
traguardo davanti a Nord Est
Costruzioni di Salvatore Orecchioni. Il prossimo appuntamento è in programma, sempre a Cagliari, nel week end del
14 e 15 novembre. (s.c.)

◗ ALGHERO

Male la prima di campionato
per l’Amatori rugby Alghero che
cede l’intera posta in palio al
Sondrio, dopo aver condotto in
vantaggio tre quarti di partita. Il
XV algherese chiude la prima
frazione sul 12-10 e resiste fino
al 70’ superando i lombardi più
volte tra un botta e risposta sulle
rispettive metà campo. Blackout invece negli ultimi dieci minuti quando il Sondrio riesce a
distaccarsi di dieci punti. Gli algheresi dunque tornano a casa
con l’amaro in bocca. (s.o.)

Sport

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

43

Unsaltodiqualitàpericavalierisardi
Successo a Tanca Regia per la prima tappa del Jumping Tour internazionale di ostacoli: gli isolani non sfigurano
◗ TANCA REGIA DIABBASANTA

Grande spettacolo nell’internazionale del Sardegna Jumping Tour, con in campo grandi cavalli e grandi cavalieri e attorno al campo un grande pubblico, quasi tremila persone
entusiaste delle performance
sugli ostacoli.
Ancor prima dei risultati
conta dire dei sardi, che non
hanno sfigurato nel confronto: da Giangi Murruzzu a Emanuele Baldinu, da Elena Lorenzoni a Enrico Carcangiu, tutti
bravi e convincenti.
La cronaca parte dal Gran
Premio sull’altezza di cm145,
che ha rivisto la vittoria di Natale Chiaudani, stavolta in sella a Sly della Magnifica, con un
doppio netto e il miglior tempo. Ancora doppio netto per i
soli atleti sul podio: un solido
Luca Coata secondo con Carito e un costante Andres Penalosa terzo con Cisco’s Zidane.
Nella divertente gara con Joker su cm140 Luca Coata stavolta vince con Cora, mentre
al secondo posto è Andres Penalosa con Tenor de Rouet e
terzo Paolo Zuvadelli con In
the Name d’Acheronte. Nella
gara su cm130 il primo posto è
francese con Laura Benvel e il
suo Magic Mousse, al secondo
posto Paolo Zuvadelli con Casanova Z e al terzo un perfetto
Thomas Dastara con Hornet’s
Silber che guida la pattuglia

in breve
ROMA 2024

Montezemolo sicuro:
il Giappone ci aiuterà
■■ «Sappiamo di poter
contare sui suoi componenti
del Comitato Olimpico del
Giappone». Lo ha assicurato il
presidente del Comitato
promotore di Roma 2024,
Luca Cordero di
Montezemolo. «Per il grande
centro espositivo della città,
in occasione di Tokyo 2020,
hanno avuto lo stesso
approccio nel fare strutture
che poi, dopo le Olimpiadi,
vengono smontate e non
rimangono cattedrali nel
deserto».
Sci

La Coppa del mondo
compie 50 anni
Sopra
Luca Coata
con Carito,
a fianco
Natale
Chiaudani
con Sly

dei sardi con il doppio netto:
Federico Murgia, Antonello
Pinna, Giovanni Carboni e Andrea Rossi.
Nella gara a tempo di cm120
si scatenano ancora Marco

Pau con Meredith del Menhir,
Marco Arca con Omega Tre e
Alessandro Caddeo con Luna
Notturna, bello anche il netto
veloce di Franco Aroni con
Quieta Bella. Tra i puledri di 5

anni vince Antonio Murruzzu
con Rimè, lo seguono Enrico
Carcangiu con Radiance e Andrea Guspini con Robigo; tra i
6 anni vince l’onnipresente Paolo Zuvadelli con Bellissima,
sul podio ancora Marco Pau
con Quality Up e Carlo Codecasa con Quibella. Nei 7 anni
l’unico netto è dell’austriaco
Cristoph Obernauer con
Inowe P, ma arriva seconda
una decisa Angela Lanzetta
con Panama e chiude il marca-

tore Simone Coata con Quidam de Revel 3. Nelle nazionali vittoria in B100 di Claudia Selis con RioMio; nella B110 Veronica Morelli con Tamerville,
nella C115 Marco Frongia con
Denise de Monte Longu.
Testimoni del successo della manifestazione sono stati
l’assessore all’agricoltura Elisabetta Falchi e il presidente nazionale della Fise Vittorio Orlandi.
Giovanni Manca

■■ Nata nell'ormai lontano
1967, la coppa del mondo di
sci alpino compie 50 anni e
l'edizione 2015/16 partirà
come di consueto da Soelden,
sul ghiacciaio austriaco del
Rettenbach: sabato prossimo
gigante donne e domenica
gigante uomini. Quella al via
sarà una stagione senza
Campionato del mondo e
senza Olimpiade e così tutti gli
atleti saranno più che mai
concentrati sulla coppa.

tennis

AntonioZuccacentrailtris
nell’ottobre delle racchette
◗ SASSARI

Uno, due e tre. Un trittico di
lusso firmato da Antonio Zucca negli ultimi Open disputati
in Sardegna a conferma della
maturità e del valore raggiunto dal ventunenne tennista di
Porto Torres, cresciuto nel circolo di Viale delle Vigne e maturato definitivamente in Liguria dopo l’ultima stagione trascorsa al Margine Rosso, con
cui ha fallito di un soffio il salto
in serie B e sotto i cui colori ha
stravinto l’ultima fetta tennistica disputata nell’isola.

ciclismo

PigaeUrasvincono
ilTrofeoTrexenta
dicrosscountry

Zucca, che quest’anno ha
conquistato il primo punto
mondiale (1590 Atp), dopo il
promettente torneo egiziano
disputato a Sharm El Sheikh
dove dalle “quali” ha raggiunto il main draw, si è imposto di
seguito due volte a Olbia (Terranova e Geovillage) e nell’ultimo weekend a Castelsardo.
Sulla terra rossa del Geovillage (giudici arbitri Gabriele Faggiani e Giuseppina Melosu)
Antonio Zucca (2.4) ha superato in finale il 2.8 gallurese Mazzucchelli 3-6; 6-3; 6-1, mentre
in semi ha eliminato (7-6; 6-2)

il cagliaritano Michele Usai.
Nella parte bassa del tabellone, invece, vittoria a sorpresa
di Mazzucchelli (6-2: 6-3) nel
derby olbiese contro la promessa Diego Morelli (2.5), cartellinato con il club di Monte
Urpinu. Nel primo turno del
tabellone finale successi di
Usai (6-2, 6-2), Mazzucchelli
(6-4; 6-1) e Morelli (ugualmente doppio 6-2) opposti ai qualificati Nicolò Pes, Cristiano
Monte e Simone Storari.
Il replay per Antonio Zucca
è arrivato puntuale sul
“veloce” del Tc Castelsardo,

Foto di gruppo dopo la finale del torneo di Castelsardo

un circolo sorto appena due
anni e mezzo fa e in grande
evoluzione grazie alla regia del
presidente Franco Cirotto e
del ds Danilo Romano. Il turritano si è aggiudicato il trofeo
“Alephmatic” (1.500 euro, giu-

dice arbitro Tore Pinna) battendo 6-3; 6-7; 6-3 Gino Asara.
Meno interessante la finale del
femminile dove la cagliaritana
Carlotta Lehner ha superato la
compagna di colori Elisa Idini
non concedendole neppure

SialzailsipariosulTourdeFrance
Oggi la presentazione, non mancano le salite. Fabio Aru sarà tra i protagonisti

◗ SENORBI9

◗ ROMA

Si è svolto domenica a Senorbì
il terzo Trofeo Cantina Trexenta, valido come quinta prova
del Gran Prix Fancello Cicli di
cross country.
Alla gara hanno partecipato
circa centoventi bikers provenienti da tutta l'isola.
Nel primo raggruppamento
vittoria del portacolori della
Palazzago Ozierese Carrera
Antonio Piga, allievo di secondo anno, e nel secondo raggruppamento vittoria dell'élite Davide Uras, del Reparto
Sport Leecougan. (mo.ca.)

Il Giro d'Italia 2016 è stato svelato a Milano il 5 ottobre, oggi tocca al Tour de France, che l'anno
prossimo taglia il traguardo delle 103 edizioni. La Grande Boucle verrà presentata ufficialmente nel Palazzo dei Congressi, a
Parigi, a partire dalle 11,30. Il
Tour comincerà a pedalare dalla
Bassa Normandia, per la precisione nel suggestivo scenario di
Mont Saint-Michel, con una tappa pianeggiante, e proseguirà
con una frazione più mossa, a
Cherbourg Octeville. Nell'edizione 2016 non sono previsti tratti

Fabio Aru, vincitore della Vuelta

in pavè, come invece nelle ultime due edizioni, vinte rispettivamente da Vincenzo Nibali e dal
britannico Chris Froome. Il primo arrivo in salita dovrebbe essere quello di Super Lorian, sul
Massiccio Centrale. Le grandi
montagne arriveranno alla fine
della prima settimana, con le tre
tappe pirenaiche: primo arrivo a
Lac de Payolle, poi Bagneres de
Luchon, infine il tappone di Andorra. Dopo il primo riposo si riprenderà con un paio di tappe riservate ai velocisti, prima di uno
degli appuntamenti più attesi: il
14 luglio, festa nazionale francese, infatti, c’è il mitico Mont Ven-

toux, il Monte Calvo. Il giorno
dopo toccherà all'unica cronometro, quindi la prima tappa alpina con arrivo a Culoz. Gran finale con lo sconfinamento in
Svizzera e il secondo di riposo a
Berna. Infine, le quattro tappe
alpine decisive: a Emosson, Megeve, Saint Gervais Mont Blanc e
Morzine, prima dell'immancabile festa parigina sui Campi Elisi.
Ancora è presto per stabilire i
possibili protagonisti, ma è quasi certa lna partecipazione di Fabio Aru (che oggi non sarà a Parigi) e una sfida con l'ex compagno dell'Astana, Landa, passato
al Team Sky.

un game. Nelle semifinali vittorie di Lehner sulla torresina
Rosabianca Satta (6-3; 4-6;
6-1) e di Idini opposta all’astro
nascente nuorese Barbara
Dessolis (6-2; 6-1). Nelle semifinali di Terza, invece, Satta ha
battuto dopo un’appassionante sfida in famiglia l’altra torresina Marilisa Sgarella per 7-5;
7-6, mentre la Dessolis ha avuto ragione della sassarese Chiara Pinna col punteggio di 6-1;
6-1. Nella quarta categoria, infine, successi di Alberto Dattena su Salvatore Pinna (6-3; 5-7;
6-2) e di Chiara Pinna contro
Maria Teresa Carlini (6-3; 6-2).
Dal suo canto, il bicampione sardo assoluto Manuel
Mazzella, dopo aver stravinto
per la quinta volta di fila
l’Open di Cala Gonone-Memorial Berrita, ha concentrato la
sua attenzione sui Futures di
Santa Margherita di Pula dove
sta continuando a conquistare
punti pesanti (ora è a quota
1390 Atp). Il mancino di Dorgali si è messo in evidenza al
torneo internazionale “Italy
28” sulla terra rossa di Pula,
raggiungendo i quarti nel tabellone principale del singolare. Manuel (terza testa di serie
nelle quali) ha battuto nel
main draw due tedeschi. Prima il n.2 del seeding Florian
Fallert (452 Atp) che si è ritirato sul 7-6; 4-0 a favore del sardo e poi Demian Raab (1128
Atp) sconfitto per 7- 5; 2-6; 6-3.
Nei quarti Mazzella ha lottato
alla pari con l’azzurro Picco
(809 Atp) perdendo 6-3; 4-6;
7-5 dopo essere arrivato sul
5-4 nel terzo set. Sempre nel
torneo “Italy 28” Mazzella ha
vinto il doppio con Matteo Fago su Cristian Carli e Gianluca
Di Nicola 4-6; 6-1; 13-11. In semifinale Mazzella e Fago hanno superato Ghedin-Maccari
per “walkover”, mentre nei
quarti successo (6-3; 6-1) contro Luisi -Vavassori. (ang)

44

Sport

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

ciclismo

Terranova superstar
dueolbiesivincono
itricolorideimaster
Fancello (M4) e Praolini (M1) conquistano il titolo italiano
Secondo posto per Schirru. Giovanili, successo di Orrù
◗ OLBIA

Strepitosa partecipazione degli atleti del G.S. Fancello Cicli-Terranova ai Campionati
italiani Master Granfondo, che
si sono svolti domenica a Porto
Sant'Elpidio, nelle Marche.
Alessandro Fancello, già pluricampione italiano nella Categoria Master 4, e Antonello Praolini, campione regionale in
carica, hanno conquistato, con
una gara condotta magistralmente sempre nelle prime posizioni del gruppo, due ambitissime maglie tricolori nella loro categoria: Fancello nella categoria Master 4, Praolini nella
categoria Master 1.
Il successo della squadra
biancoverde è stato completato dal bellissimo secondo posto di Gian Mario Schirru, sempre nella Categoria Master 1.

I tre portacolori della Terranova, guidata dal presidente
Pierre Canu, hanno controllato alla perfezione le fasi salienti
della corsa, contraddistinta da
tratti di dura salita e condotta a
una media oraria altissima, disputandosi la vittoria nello
sprint finale.
A ridosso del primo gruppo
hanno ben figurato anche gli
altri quattro ciclisti galluresi in
gara: Roberto Pirredda, Vincenzo Tola, Franco Deiana e Luca
Coan.
«Questo importante risultato viene a conclusione di una
stagione agonistica che ha visto gli olbiesi ripetutamente
protagonisti nel panorama regionale Master - scrive la Terranova-Fancello Cicli in un comunicato stampa -, con diversi
titoli regionali e decine di vittorie individuali, con ampia sod-

Da sinistra il presidente Pierre Canu e i campioni italiani Alessandro Fancello e Antonello Praolini

disfazione degli sponsor, che
hanno creduto nel progetto
della S.C. Terranova anche in
ambito giovanile, e che hanno
reso possibile numerose tra-

sferte oltre Tirreno in gare di
valenza nazionale».
E, a proposito di settore giovanile, sempre domenica è arrivata un’altra bella notizia pè-

IlBiasìrallenta,ilTeltiloraggiunge
Sono adesso due le squadre in vetta nel girone N della Seconda categoria

Icannonieri
Bomber girone N della Seconda categoria, girone interamemente composto da squadre
galluresi (altre squadre galluresi, soprattutto dell’Alta Gallura, sono state invece inserite
nel girone O).
3 reti: Deiana (Berchiddeddu) e Battaille (Stella Smeralda
Arzachena).
2 reti: F. Doneddu (Alà dei
sardi), Mannu (Berchidda 87),
Pisanu (Sant’Antonio di Gallura), Pusceddu (Stella Smeralda
Arzachena) e Azzena e Luciano (Telti).

di Paolo Muggianu

La
formazione
del
Telti
che
al
comunale
ha
battuto
l’Alà
con
il punteggio
di
4 gol
a
2

◗ OLBIA

Non riesce al Biasì l’impresa di
vincere la terza partita consecutiva nel girone N del campionato di Seconda categoria.
La formazione allenata da
Alessio Langiu non va oltre lo
0-0 casalingo contro il Sant’Antonio e protagonista assoluto
della gara è il portiere ospite
Gavino Nieddu, che si supera
per tenere imbattuta la propria porta.
In testa, insieme al Biasì, si
ritrova così il Telti che si sbarazza senza tanti problemi
dell’Alà: i padroni di casa vanno a segno con Azzena (doppietta), Zaccheddu e Piccinnu

R., mentre per l’Alà i gol della
bandiera sono siglati da Bua A.
e da Doneddu F.
Dietro le due battistrada si

ritrova la Funtanaliras: la formazione montina, nell’anticipo giocato venerdì sera, ha battuto il Palau, conquistando co-

per la Terranova.
«A coronamento di una
splendida giornata di successi
non poteva mancare la bellissima vittoria del nostro campio-

ne sardo esordienti 1° anno,
Andrea Orrù, che ha dominato
la gara di MTB a Senorbì» ha
scritto Giovanni Usai su Facebook.

sì il secondo successo consecutivo e dimenticando di conseguenza la pesante sconfitta casalinga nella giornata d’esordio quando al Comunale di
Monti passò il Telti con il punteggio di 4-0.
Con cinque punti in tre partite si ritrovano Stella Smeralda Arzachena, Li Maccioni San
Teodoro, Berchiddeddu e San
Pantaleo. La squadra arzachenese allenta da Pasquale Malu
vìola facilmente il terreno di
gioco del Porto San Paolo grazie a uno strepitoso Battaille,
autore delle tre reti con cui si è
fissato il 3-0 finale a favore della Stella Smeralda. Il San Pantaleo invece non va oltre il pareggio interno contro il Santa
Teresa: anzi sono proprio gli
ospiti che recriminano per un
successo mancato per un gol
subito da Pusceddu nel finale
di gara che pareggia il gol realizzato da Mannoni. Non va ol-

tre lo 0-0 casalingo neppure il
Li Maccioni San Teodoro che
non riesce a perforare l’attenta
difesa della Valle del Lerno al
termine di un derby inedito
ma molto sentito da entrambe
le squadre.
Pareggio interno anche per
il Berchiddeddu contro il Berchidda: ai padroni di casa non
basta il doppio vantaggio dopo neanche mezz’ora siglato
da Deiana, gli ospiti riescono a
recuperare e portarsi a casa un
prezioso pareggio grazie alla
doppietta di Mannu. Ha osservato il turno di riposo l’Azzanì.
Dopo tre giornate non c’è
nessuna squadra a punteggio
pieno, mentre in fondo alla
classifica ci sono Palau e Alà
ancora a quota zero: queste
due squadre hanno giocato però solo due partite, avendo entrambe già osservato il turno
di riposo.

girone o

PrimosuccessoperlaCalangianese,parifraTrinitàeCivitas
◗ TEMPIO

La terza giornata del campionato di calcio di seconda categoria, tra sabato e domenica, fa
sorridere le galluresi del girone
O.
La Calangianese vince 2 a 1
sul Montealma (prima vittoria
stagionale), il Trinità pareggia
con il Civitas Tempio per 0 a 0,
così come l’Aglientu col Sennori (2-2) e il Badesi 09 con la capolista Coghinas calcio (0-0).
Unica sconfitta quella del Karagnanj con l’Andra Doria per 0 a
1.
Ecco, invece, la classifica
completa che vede: Coghinas e
Chiaramonti 7 punti; Badesi 09

e San Giorgio 5; Erula, Andrea
Doria e Trinità 4; Calangianese, Monte Alma e Anglona Laerru 3; Aglientu 98, Sennori e
Karagnanj 2; Sporting Sorso e
Civitas Tempio 1.
I risultati della seconda giornata di campionato, disputata
tra sabato 17 e domenica 11 novembre, sono: Andrea Doria-Karagnanj 1-0; Anglona Laerru-Chiaramonti 1-1; Badesi
09-Coghinas 0-0; Calangianese-Monte Alma 2-1; Civitas
Tempio-Trinità 0-0; Erula-San
Giorgio 1-2; Sennori-Aglientu
98 2-2; riposava: Sorso.
Il prossimo turno, la quarta
giornata, invece, è previsto
questa domenica. Le quindici

squadre, infatti, scenderanno
in campo il 25 ottobre. Sono
previsti due match tra galluresi. Il Civitas Tempio sfiderà il
Badesi 09 e il Trinità se la dovrà
vedere con la Calangianese.
Dunque, le prossime sfide previste nel cartellone del girone
O di Seconda categoria sono le
seguenti: Aglientu 98-Andrea
Doria; Chiaramonti-Erula; Civitas Tempio-Badesi 09; Karagnanj 013-Coghinas calcio;
Montealma-Sorso; San Giorgio-Sennori; Trinità-Calangianese; riposa: Anglona Laerru.
Tra i marcatori si segnala in
vetta Piana del Coghinas con
tre reti seguito da altri sei giocatori con due gol ciascuno. (s.d.)

Icannonieri
Bomber girone O della Seconda categoria, girone che comprende squadre dell’Alta Gallura e dell’Anglona.
4 reti: Sanna (Monte Alma).
3 reti: Piana (Coghinas),
Pes (Erula), Meloni (Monte
Alma) e Guerrieri (San Giorgio Perfugas).
2 reti: Carboni L. (Aglientu), Sanna (Chiaramonti),
Ciaffiu (Karagnanj), Pala D.
(Sennori) e Mura D. (Sporting Sorso).

La formazione del Trinità

©RIPRODUZIONE RISERVATA

46

LA NUOVA SARDEGNA MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015

E' venuto a mancare all'affetto dei
suoi cari

Alberto e Annamaria con Manuela e
Enzo, Carlo e Sandra, Magi e Luigi,
Valentina e Fabrizio, Gabriella e Guido e i ragazzi sono vicini a Teresa,
Marco e Alessandra, Alessandra e
Mario, Paola e Tonio e tutti i nipoti per
la perdita del carissimo

Maria e Leonardo, Antonio e Pietrina,
Ignazietta e Antonio, Marcella e Paolo sono vicini a Giulia, Marco e familiari tutti per la perdita della cara

Gavina Masala
Sassari, 20 ottobre 2015

Ineo Spiga
Cagliari, 20 ottobre 2015

Ci hai lasciato troppo presto cara moglie, mamma e nonna

La "Compagnia Teatro Sassari" è affettuosamente vicina ad Alessandra
e Mario e familiari tutti per la scomparsa del caro padre e suocero

Il funerale avrà luogo oggi 20 alle ore
16 partendo dall'ospedale civile di
Sassari diretto a Sennori dove nella
parrocchia di San Basilio Magno sarà celebrata la santa messa.

Marilina e Cosimo con Maria Desolina, Stefano e Miriam sono vicini con
affetto ad Alessandra e Mario per la
scomparsa del padre

Ineo Spiga

Anna e Enrica partecipano al dolore
di Marco, Alessandra, Andrea, Enrica e familiari tutti per la perdita del caro

E' cristianamente mancata all'età di
93 anni

Maria Filidei

Giovanni
Cagliari, 20 ottobre 2015
Sassari, 20 ottobre 2015

E' mancata all'affetto dei suoi cari
I colleghi del distaccamento dei Vigili
del Fuoco di Ozieri sono vicini a Natalino per la perdita del caro padre

Ne danno il triste annuncio il marito
Luigi, i figli Elisabetta e Alessandro, i
cari nipoti Niccolò e Rebecca ed i parenti tutti.

Usini, 20 ottobre 2015

La famiglia Melis-Pala piange la
scomparsa del caro fratello e zio

Giovanni

Giovanni
Sennori, 20 ottobre 2015

Giovanni
Usini, 20 ottobre 2015

Daniela Alberta Contro e Nicola Zucchet si uniscono con affetto al dolore
di Luigi Granchi per la scomparsa
della cara moglie

Maria Filidei

Filomena Serra
ved. Pulina

Con le rispettive famiglie, lo annunciano i figli Nello, Mariangela, Giovanna, Salvatore, Gavino, le sorelle Farica e Mariassunta, i nipoti, pronipoti e
parenti tutti.
I funerali avranno luogo oggi alle ore
11 nella chiesa parrocchiale di Tabona.

Con dolore lo partecipano la figlia
Giulia con Marco, i nipoti Marianna,
Pietro con Paola, il piccolo Marco e i
parenti tutti.
Il funerale si terrà oggi alle ore 15.30
nella parrocchia del Cristo Redentore.

La sorella Adele con Giovanni, unitamente ai figli Angelo con Anna Laura
e Francesca, Anna con Luciano, Luca e Mauro, Rita con Mauro, Roberta
e Luca, Gabriella con Giovanni, Fabrizio e Arianna piangono la scomparsa
dell'amatissima sorella e zia

Ineo Spiga

zia Gavina

Ne danno il triste annuncio la moglie
Teresa, i figli Alessandra con Mario,
Marco con Alessandra, Paola con Tonio, i cari nipoti Andrea, Alberto, Fabio ed Enrica. Un ringraziamento particolare alla dottoressa Annalisa Pretti ed alla signora Anna Brundu per le
amorevoli cure prestate.

e stringono con un forte abbraccio
Giulia, Marco, Pietro e Marianna. Porteremo sempre con noi l'amore incondizionato che ci hai sempre donato.

Giovanni Pala
Usini, 20 ottobre 2015

Tore, Anna Derosas e famiglia si uniscono al dolore di Bruno, Vittoria e familiari tutti per la scomparsa del caro

Giovanni

Pinerolo, 20 ottobre 2015

Usini, 20 ottobre 2015

Giuseppe e Tetta Sechi partecipano
al dolore di Luigi Granchi, Alessandro, Elisabetta e familiari per la scomparsa della carissima

E' mancata all'affetto dei suoi cari all'
età di 80 anni

L'Associazione Turistica Pro Loco
Usini è vicina con affetto a Peppina e
Carlo per la perdita del caro fratello

Giovanni Pala
Usini, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Circondato dall'affetto dei suoi cari si
è spento serenamente all'età di 63
anni

Michele Piras e Alberto Venturi sono
vicini a Luigi e famiglia per la scomparsa della signora

Michelino Deiana
Con immenso dolore lo partecipano
la moglie Margherita Marras, gli amati figli Giuseppe con Dodi, Mariella
con Gian Battista, l'adorato nipotino
Michele, la mamma Ciccina, i fratelli
Giacomino, Salvatore, Anna Maria
con Salvatore, i cognati, le cognate, i
nipoti e i parenti tutti.

Maria Filidei
Sassari, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015
Agenzia Funebre Rossana Srl, Sassari,
Tel.0799577075, 800144915

I nonni vigile di Usini sono vicini al dolore di Bruno per la scomparsa del
caro fratello

Sassari, 20 ottobre 2015

Maria
Gavina Masala

Addolorati per la perdita del caro

I dipendenti della Euro - Appalti srl
sono affettuosamente vicini al signor
Luigi Granchi e famiglia per la scomparsa della moglie, signora

Maria Filidei
Sassari, 20 ottobre 2015

Dirigenti, impiegati e maestranze della ditta Sassari - Olbia - Lottouno Ploaghe porgono sentite condoglianze al geom. Luigi Granchi per la
scomparsa della moglie

Maria Filidei
Ploaghe, 20 ottobre 2015

Marta Pilgram
Con dolore ne danno il triste annuncio i figli David con Micaela Debora, i
nipoti Umberto e Giovanni e parenti
tutti. I funerali avranno luogo oggi alle
ore 16,00 nella chiesa di San Michele
di Plaiano, dove sarà celebrata la
santa messa.
Porto Torres, 20 ottobre 2015

Caterina Angela Amato
ved. Scarpa

I funerali si svolgeranno mercoledì 21
ottobre alle ore 10,15 partendo in auto dall'abitazione dell'estinto in via
San Luigi 9 per la Cattedrale di San
Pietro.
Tempio, 20 ottobre 2015
Ag. Fun. Columbano, Tempio P. Tel. 079.630443

I colleghi di Punto Città sono vicini a
Donatella per la scomparsa della madre

Maria Gerolama Solinas

Il condominio di via Ugo La Malfa 28
partecipa al dolore della famiglia Serra-Masala per la perdita della signora

Gavina

Maria Filidei

Sassari, 20 ottobre 2015

Bari, 20 ottobre 2015

Pier Paolo e Annamaria, Francesca
con Simone sono vicini a Maria, Margherita e Ghighi, e familiari per la perdita dell'amata

Margherita Sanna
Sassari, 20 ottobre 2015

I condomini di via Michele Saba 2 e 4
sono vicini a Giancarlo e Gianmario
per la perdita del loro caro padre

Antonio

Si è spenta serenamente all'età di 95
anni, con il conforto dei suoi cari figli
Maria Rosa, Giovanna Luigia, Gavino
con Isabella, Giacinto con Lucia e gli
affezionatissimi nipoti.
Il funerale avrà luogo oggi alle ore 18
nella parrocchia Nostra Signora delle
Grazie in Palau.
Palau, 20 ottobre 2015

I compagni del Patronato Inca Cgil di
Nuoro Angela, Antonella, Gianfranco, Giovanni, Massimiliano, Michele,
Antonietta e Tore sono vicini a Maria
e familiari tutti per la prematura
scomparsa del caro

Efisio Mereu
nostro indimenticabile collega e direttore. Ciao Efisio, con te abbiamo condiviso la passione e l'impegno per la
tutela dei più bisognosi, sarai sempre
presente e ti ricorderemo per la tua
bontà d'animo e la tua grande disponibilità.
Nuoro, 20 ottobre 2015

La segreteria confederale, il comitato
direttivo, il Patronato Inca, i servizi, le
categorie e il personale dipendente
della Cgil provinciale di Nuoro condividono il dolore con Maria, Livio, Antonio e familiari tutti per la prematura
scomparsa del compagno

Efisio Mereu
già direttore del Patronato Inca
di Nuoro

Il suo ricordo, la sua bontà e disponibilità rimarranno in modo indelebile
nei nostri cuori. Il lavoro svolto da dirigente stimato e ben voluto da tutti sarà un esempio per la Cgil di Nuoro.
Nuoro, 20 ottobre 2015

Partecipano al dolore per la dipartita
della amata zia

Mariangela
i nipoti Giovanni, Graziella e Maria
Alessandra con i loro familiari.
Cagliari - Milano, 20 ottobre 2015

Nicoletta, Francesco, Paolo, Raffaele sono vicini ai figli Dino, Carla, Sara,
Raffaele, al fratello Ventura, per la
scomparsa della cara

Mariangela
Nuoro, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Architetto Vito Rossi e ingegner Francesco Rossi sentitamente commossi
sono vicini al geom. Luigi Granchi e
famiglia per la scomparsa della cara
moglie, signora

Sassari, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Ag. Fun. Silanos, Sassari, Tel. 079/219544

Maria Filidei

Le famiglie Casada, Demurtas, Mucedda, Piga, Tuttedde, Vargiu sono
vicine a Rita e Carlo per la perdita del
caro padre

Ag. Fun. Franco Agus Snc, Sassari, Tel. 079/237110.

Michele Lungheu

Il fratello Angelo con la moglie Rossana e rispettivi figli sono vicini a Manuela e Antonella per la perdita del
caro

Sassari, 20 ottobre 2015

Le maestranze della Monte Nurra Srl
sono vicine al signor Luigi Granchi
per la perdita della cara moglie, signora

Sennori, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Il funerale avrà luogo oggi alle ore 16
nella parrocchia di Santa Maria Bambina in Usini.

Usini, 20 ottobre 2015

Il funerale avrà luogo domani alle ore
10,30 nella parrocchia di San Giuseppe.

Sassari, 20 ottobre 2015

Giovanni Busia

Il funerale avrà luogo oggi alle ore
15,30 nella chiesa di Santa Maria di
Betlem, dove verrà celebrata la santa
messa. Non fiori ma opere di bene.

L' amministratore e i condomini di via
Madrid 28/30 partecipano al dolore
che ha colpito la famiglia Lungheu
Depalmas per la perdita del caro padre e suocero, signor

il fratello Bruno, la moglie Vittoria, insieme ai rispettivi figli e nipoti, sono
vicini a Manuela e Antonella.

Ineo Spiga

Serenamente si è spento all' età di 93
anni

Lo partecipano le figlie Manuela e Antonella. Un particolare ringraziamento vada al personale medico ed infermieristico dell'ospedale di Thiesi per
le cure prestate.

Giovanni
in Granchi

Sassari, 20 ottobre 2015

Giovanni Battista Pala

Usini, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Il comandante provinciale dei Vigili
del Fuoco di Sassari e tutto il personale del Comando partecipano commossi al lutto che ha colpito il collega
caposquadra Natalino Busia per la
scomparsa del caro padre

Dirigenti, impiegati e maestranze della ditta Aleandri spa Bari porgono
sentite condoglianze al geom. Luigi
Granchi per la grave perdita della moglie

Porto Torres, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Sennori, 20 ottobre 2015
Centro Servizi Funebri Antonio Pinna Srl, Sennori,
Tel.0793043037 Nott.3289893131

Michele Lungheu
E' mancato all'età di 65 anni

Maria Filidei

Ineo

Angela

Andrea, Eugenio, Antonello, Tore,
Gianfranco, Lauro, Massimiliano, Toto, Costantino, Marco, Remo, Paola,
Mauro, Alberto, Corrado, Marina, Felicina, Antonio M. e Gianni G. condividono il dolore di Antonello e famiglia
per la scomparsa del caro padre

Ozieri, 20 ottobre 2015

Gli amministratori, i dirigenti e il personale tutto della Industriale Monte
Rosé Spa sono vicini a Luigi Granchi
e famiglia per la scomparsa della signora

Giovanni, Nannina e figli addolorati si
stringono affettuosamente a Teresa,
figli e familiari tutti per la perdita del
caro

Tutto il personale del Servizio anestesia cure palliative è vicino a Lucia e
Giacinto per la perdita della cara signora

Bari, 20 ottobre 2015

Bari, 20 ottobre 2015

Sassari, 20 ottobre 2015

Ne danno il triste annuncio la moglie
Antonia Rosa Fiori, i figli Mariuccia
con Tonino, Natalino con Maria Giovanna, Rita con Carlo, i nipoti, i fratelli, i cognati e i parenti tutti.

Maria Filidei

Maria Filidei

Ineo Spiga

Giovanni Busia

Piero Trentadue e Peppino Colafelice profondamente commossi si uniscono con affetto fraterno al dolore
dell'amico Luigi e familiari per la perdita della cara moglie, signora

La direttrice ed il personale tutto dell'
Azienda Regionale Edilizia Abitativa,
distretto di Sassari, si uniscono al dolore di Mauro e famiglia per la perdita
della cara madre

Maria Solinas
Sassari, 20 ottobre 2015

Giovanni, Pietro e Bonaria, Maria Antonietta, Bastiano, Caterina abbracciano Carla, Dino, Sara, Raffaele, il
fratello Bintura, in questo triste momento. Ricorderanno sempre con affetto la cara cugina

Mariangela
Nuoro, 20 ottobre 2015

47

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA


Ringraziamento e Trigesimo
In ricordo del carissimo

Angelo Loriga
la moglie Rosella ed i familiari tutti ringraziano commossi quanti sono stati
loro vicini con affettuosa presenza,
scritti e donazioni.
La santa messa di suffragio sarà celebrata domani alle ore 19 nella Basilica del Sacro Cuore.

Trigesimo e Ringraziamento
Nel ricordo del caro

Francesco Ganadu
noto Cicito

PROVINCIA DI SASSARI

la moglie Speranzina, il figlio Gian
Luigi, le sorelle e i nipoti ringraziano
tutti coloro che con presenze, fiori, telegrammi e opere di bene sono stati
loro vicini. Le sante messe in suffragio verranno celebrate domani 21 alle 18 nella parrocchia della Sacra Famiglia e il 25 ottobre alle ore 10,30
nella parrocchia B.V. Immacolata di
Oschiri.

Agus Franco snc
079/237110
Agenzia funebre Papa Wojtyla di Sardara
345/9384738 - 079/9108074

Trigesimo e Ringraziamento

La Sassarese di A. Deiana e D. Piras
079/276849

Ad un mese dalla scomparsa della
cara

On. funebri Salis Raffaele srl
079/293163 - 349/6405144
Caterina Scarpa
Una santa messa in suffragio verrà
celebrata domani 21 ottobre alle ore
18,30 presso la chiesa di San Pietro.

Sarai l'angelo della famiglia e dei
tuoi cari amandoci eternamente
da lassù come ci hai amato sulla
terra.

Ploaghe, 20 ottobre 2015

Ad un mese dalla scomparsa dell'
amatissima

1° Anniversario
Ad un anno dalla morte della cara

Antonietta Demontis
il marito, i figli e i familiari tutti la ricorderanno nella santa messa che verrà
celebrata domani 21 ottobre alle ore
18 nella parrocchia di S. Giuseppe, in
Sassari.

Nicolina Pittui

ved. Sardara

i figli, generi, nuore e nipoti ringraziano tutti coloro che hanno partecipato
al loro dolore con manifestazioni di
profondo e sincero affetto ed invitano ad unirsi in preghiera nella santa
messa che verrà celebrata domani alle ore 18,30 nella chiesa di San Giovanni Bosco.
Sassari, 20 ottobre 2015
Agenzia Funebre Rossana Srl, Sassari,
Tel.0799577075, 800144915

Ringraziamento e Trigesimo

Ciemme sas di G. Mulas & C.
348/3890821-2-3-4-5
On. fun. Sechi sas di S. Gerano e A. Erre
079/233438

PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO

Imp. fun. A. Trucchetti snc.
079/241584/85
Ag. funebre di Poddighe Assunta
348/0352465 - 079/399769
Agenzia funebre Tonino Piras
079/219271 334/8008801

Tempio
Ag. Fun. Columbano
079/630325
Ag. Fun. Dettori
079/631033 - notturno 079/631787
fax 079/631033

Ag. fun. e flor. Di Marco
368/555678

PROVINCIA DI NUORO

Anniversario

Uri

E' passato un anno senza di te, Mamma

Ag. fun. Il Giglio di Genova M.G. e Deriu A.
079/419846 - 340/7401209

Ag. fun. Corrias
335/8187982-3

21/10/2014

Invitano ad unirsi in preghiera nella
santa messa che sarà celebrata mercoledi 21 ottobre alle ore 18,00 nella
parrocchia dell'Assunzione di Maria
Vergine a Florinas.

Sorso
Ag. fun. Giuseppe Sias
079/351946 (diurno), 079/350350 (nott.)
328/4895496

Alghero

Sassari, 20 ottobre 2015

ved. Sanna

la figlia Maria Grazia con Giuseppe e
Federico ringraziano affettuosamente quanti sono stati loro vicini con
presenza, fiori e scritti.

Osilo
On. fun. Eden di Domenico Nonna
Piazza Parrocchia 3
079/42172 - 368/3142244

Sassari

Sassari, 20 ottobre 2015

Trigesimo e Ringraziamento

Antonietta Milia

in Sardegna

Ad un anno dalla scomparsa, i familiari ringraziano quanti vorranno unirsi nel ricordo della cara

Sassari, 20 ottobre 2015
Ag. Fun. La Turritana Di Maria Musina Eredi, Sassari,
Tel. 079.237726 079.474220

Agenzie onoranze funebri

Anniversario

21/10/2015

Nuoro

Nuoro-Orotelli
Ag. fun. Tonino Piras
079/219271 - 334/8008801

Ag. Paradiso di Porcu Angelo
0784/231204

Florinas, 20 ottobre 2015

Trigesimo
Ad un mese dalla scomparsa dell'
amatissima mamma

ACCETTAZIONE TELEFONICA
NECROLOGIE

Giacomina Meloni
i figli con le rispettive famiglie ringraziano tutti per le numerose manifestazioni di affetto e di stima, nei confronti della loro cara e, invitano a pregare
per lei, nella santa messa che sarà
celebrata, martedì 20 ottobre alle ore
18, nella chiesa parrocchiale di San
Gavino Martire, in Monti.

Elisa D'Olif Oggianu

Monti, 20 ottobre 2015

Ad un mese dalla scomparsa del caro

1° Anniversario
In ricordo del caro e indimenticabile

ma il tuo dolce sorriso è più che mai
vivo in noi, figli e familiari. Lo ricorderemo con quanti vorranno partecipare alla santa messa mercoledì 21 alle
18,30 nella parrocchia del Cristo Risorto.
Porto Torres, 20 ottobre 2015

1° Anniversario
Ad un anno dalla scomparsa della carissima e indimenticabile

numero verde

800.700.800
Il servizio è operativo tutti i giorni, compresi i festivi,

dalle ore 10,00 alle 21,00

Lucia Quassolo
i familiari nel ricordarne l'affabilità e la
sua fede profondamente vissuta, invitano quanti vorranno unirsi in preghiera nella santa messa che verrà
celebrata mercoledì 21 ottobre alle
ore 18,30 nella Cattedrale di San Pietro a Tempio Pausania.
Tempio, 20 ottobre 2015

Renato Sechi
i figli, il fratello Aldo con Natalia e i nipoti ringraziano quanti hanno partecipato al loro dolore con affettuosa presenza. Invitano e ringraziano quanti
vorranno partecipare alla santa messa che verrà celebrata oggi alle ore
18,30 nella parrocchia di San Giovanni.
San Giovanni, 20 ottobre 2015
Agenzia Funebre Rossana Srl, Sassari,
Tel.0799577075, 800144915

Ag. Fun. Dettori S.n.c., Tempio, Tel. 079.631033

Eligio Poddighe
la moglie Lucia, il fratello e le sorelle,
ricordandolo con immutato amore,
ringraziano quanti vorranno unirsi in
preghiera nella santa messa di suffragio che sarà celebrata domani alle
ore 18,30 nella chiesa parrocchiale di
Mater Ecclesiae.
Sassari, 20 ottobre 2015
Ag. Fun. La Turritana Di Maria Musina Eredi, Sassari,
Tel. 079.237726 079.474220

Le necrologie
sono pubblicate
anche sul sito internet
del giornale
all’indirizzo

www.lanuovasardegna.it

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