File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



La.Nuova.Sardegna.GALLURA.20.10.2015 2.pdf


Anteprima del file PDF la-nuova-sardegna-gallura-20-10-2015-2.pdf

Pagina 1 2 34548

Anteprima testo


Fatto del Giorno

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015 LA NUOVA SARDEGNA

3

emergenza profughi

Migranti, attesi nuovi sbarchi nell’isola
Gli arrivi non diminuiranno nei mesi freddi, le prefetture cercano strutture idonee. Ieri 664 africani accolti a Cagliari
i numeri

◗ SASSARI

Neanche il freddo fermerà la
grande fuga. I barconi continueranno a solcare il mare anche d’inverno. Probabilmente
con minore frequenza rispetto a quanto accaduto negli ultimi mesi: dalla primavera a ieri mattina – con l’arrivo di 664
migranti a Cagliari – la Sardegna è diventata la terra promessa per più di 7mila persone. Due terzi hanno poi scelto
altre strade, lasciando le strutture d’accoglienza temporanee per cercare un rifugio e un
lavoro nel più ricco nord Europa. Gli altri sono rimasti in Sardegna, molti ancora in attesa
del verdetto della commissione chiamata a esaminare le richieste di asilo politico.
Il fatto certo è che le previsioni iniziali sono state confermate: l’isola, da maggio in poi,
è diventata punto di riferimento nazionale nello sbarco dei
migranti, terra d’accoglienza
ma anche di smistamento dei
profughi verso altre destinazioni. E le ondate continueranno nei prossimi mesi. Per questo la prefettura di Cagliari ha
intenzione di trasferire il centro di primissima accoglienza
dall’area portuale a un locale
più confortevole e più caldo:
una delle ipotesi è l’allestimento dello spazio utilizzato
per la Fiera. Nel frattempo,
considerato che con lo sbarco
di ieri i posti a disposizione sono esauriti, sono in cantiere
nuovi bandi per reperire strutture. Con una raccomandazione molto importante: gli spazi
devono essere idonei per tutte
e quattro le stagioni, devono
cioè essere provvisti di impianti di riscaldamento.
Le offerte non mancano:
nei prossimi giorni inizierà in
Prefettura a Sassari l’esame
delle ultime candidature, altrettanto accadrà a Nuoro. Si
sa già che tra i candidati ci sono gestori di strutture turistico-ricettive. Tra hotel, bed
&breakfast, agriturismo, residence e case vacanze, lo sbarco massiccio di migranti
nell’isola si è trasformato dalle
prime settimane in una opportunità di tipo economico per
chi lavora in campo turistico e
può in questo modo allungare
una stagione ancora troppo
corta. (si. sa.)

7274

I MIGRANTI SBARCATI NELL’ISOLA
DAL 1° GIUGNO

2680

I MIGRANTI PRESENTI NELL’ISOLA
(DATI DELLA PREFETTURA DI CAGLIARI)

2,96

PER CENTO: LA QUOTA ASSEGNATA
ALL’ISOLA SUL TOTALE NAZIONALE

61
Alcuni migranti appena sbarcati ieri al porto di Cagliari (foto Mario Rosas)

Una donna si riposa dopo il lungo viaggio

LE STRUTTURE D’ACCOGLIENZA
ACCREDITATE

Quattro scafisti tra mamme e bambini
Arrestati dalla polizia al Molo Rinascita. Quindici casi di scabbia tra i passeggeri della Siem Pilot
di Luca Fiori
◗ CAGLIARI

Le mamme hanno gli occhi
stanchi, ma finalmente sereni.
I bambini sorridono e giocano
con i palloni colorati donati dai
volontari della protezione civile, mentre tutto intorno è un
via vai di medici, infermieri, assistenti sociali, poliziotti e funzionari della prefettura, della
Asl e della Regione che meticolosamente e con grande professionalità gestiscono l’ennesima emergenza: l’ottavo trasferimento di migranti in Sardegna
dall’inizio dell’anno.
Per altri 664 profughi africani sbarcati ieri mattina al molo
Rinascita del porto di Cagliari
l’arrivo nell’isola è l’inizio di
una nuova vita. Una rinascita,
lontano dalla guerra, dalla fame e dal terrorismo. In serata,
dopo una giornata di controlli,
di visite e di trasferimenti nei
centri di accoglienza, arriva anche la notizia degli arresti per
quelli che sarebbero stati identificati come gli scafisti. Sono
stati gli uomini della squadra
mobile di Cagliari, al termine

Gli operatori sanitari prendono in consegna alcuni migranti nella struttura d’accoglienza al porto di Cagliari

dei controlli sulla Siem Pilot, la
nave norvegese che ha trasportato in Sardegna i richiedenti
asilo, a individuare e a stringere le manette intorno ai polsi di
due senegalesi, un cittadino
del Gambia e uno della Costa
D’Avorio. Avrebbero trasportato circa 200 migranti di varia
nazionalità, recuperati in due

interventi di soccorso dei sei effettuati sabato dal mercantile
norvegese. I quattro sono stati
individuati, in collaborazione
con la guardia di finanza, grazie alle dichiarazioni di alcune
persone trasportate. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Da giugno 2014, cioè da quando è

scattato il piano di accoglienza,
in Sardegna sono arrivati 7.274
migranti. In base ai dati della
prefettura di Cagliari, sull’isola
ne sarebbero rimasti, però, solo 2.680, pari a circa il 36,8%,
mentre tutti gli altri avrebbero
scelto di ripartire per altre destinazioni. La nave norvegese arrivata ieri a Cagliari trasportava

La polemica: «Questa non è accoglienza»
Cappellacci (FI) attacca: «Chi asseconda il sistema è complice dei trafficanti di vite umane»
◗ CAGLIARI

I migranti rifocillati subito dopo lo sbarco

Nuovo sbarco, vecchie polemiche. Prima ancora che i 664
profughi africani mettessero
piede sull’isola, l’ex governatore Ugo Cappellacci aveva già
spiegato il suo pensiero con
una nota ufficiale .
«Con il nuovo sbarco di oltre
600 migranti continua lo scaricabarile dello Stato - ha detto
Cappellacci - nel silenzio del
presidente della Regione, sui
sindaci, le forze dell'ordine e i
volontari». Pensiero ribadito ieri pomeriggio dall’esponente
di Forza Italia in un video pub-

blicato sulla sua pagina facebook. «Questa non è accoglienza - ha detto Cappellacci - siamo convinti che queste persone dovrebbero andare in strutture adeguate e avrebbero diritto a raggiungere le destinazioni
che desiderano. Non si capisce
quali siano i criteri con cui vengono accolte - aggiunge - si lascia che le uniche forme di sostegno siano sulle spalle del volontariato. Siamo convinti che
l’accoglienza sia un’altra cosa attacca Cappellacci - tutto questo è qualcosa di barbaro e chi
lo asseconda è complice di un
meccanismo che vede coinvol-

ti i trafficanti di vite umani . È illogico portare nell'isola chi è diretto verso il continente europeo. Non è una politica umanitaria, ma solo l'uso della Sardegna come muro d'Europa sul
Mediterraneo. A conferma di
ciò vi sono le sempre più frequenti situazioni di tensione e
il fatto che, si perde ogni traccia
di molte delle persone accolte.
Dopo l'incontro con le Regioni,
totalmente
inconcludente,
Renzi aveva promesso un aggiornamento dopo due settimane, ma dopo mesi ancora
nulla. Nel frattempo in due mesi sono arrivati quasi 3 mila per-

530 uomini e 134 donne, di cui
cinque incinte. Con loro viaggiavano 30 bambini, alcuni anche molto piccoli. Queste le nazionalità: 207 provengono dalla Nigeria, 80 dal Gambia, 34
dalla Costa d'Avorio, 32 dal
Ghana, 82 dal Senegal, 9 dal Burkina Faso, 3 dal Marocco, 2 dal
Congo, 48 dalla Guinea, 5 dal
Togo, 108 dal Mali, 5 dal Sudan,
10 dal Camerun, 2 dalla Sierra
Leone, 11 dall'Eritrea, 4
dall’Etiopia, 3 dalla Somalia e
19 dal Niger. Quindici di loro,
colpiti dalla scabbia, sono stati
isolati e avviati al percorso di
cure. «La macchina ormai è
ben oliata, speriamo che i continui arrivi non creino una situazione d'emergenza che non
ci consenta la pianificazione»
ha detto il Prefetto di Cagliari,
Giuliana Perrotta, arrivata al
porto per seguire personalmente lo sbarco. Dopo le visite e le
operazioni di identificazione i
migranti sono stati trasferiti
nelle varie strutture dell'isola:
317 in provincia di Cagliari, 61
in quella di Oristano, 86 a Nuoro e 200 a Sassari.
©RIPRODUZIONERISERVATA

sone, ben oltre la quota della
Sardegna. Pigliaru si svegli conclude Cappelalcci - e intervenga prima che la situazione
finisca completamente fuori
controllo. Critico anche il Sap,
il sindacato di polizia. «Pensavamo che la stagione degli sbarchi fosse conclusa invece siamo alle prese con l'ennesimo
arrivo di stranieri sulle nostre
coste – afferma con preoccupazione, Luca Agati – Sindacato
Autonomo di Polizia - sono mesi che lo ripetiamo, logisticamente accogliere persone sull'
isola crea problemi di ordine
pubblico, visto che dopo pochi
giorni gli ospiti manifestano
l'intenzione di andarsene. I poliziotti – conclude Agati - sono
pochi e la penuria di mezzi rende il sistema non adatto a questo genere di attività».