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Bozza Legge stabilità.pdf


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in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale, come definiti ai sensi
dell'imposta municipale propria, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1,
A/8 e A/9.”;
c) al comma 677 al terzo periodo le parole: “e 2015” sono sostituite dalle seguenti: “, 2015 e
2016” e le parole da “a condizione che” fino alla fine del periodo sono soppresse;
d) al comma 678 è aggiunto in fine il seguente periodo: “Per i fabbricati costruiti e destinati
dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano
in ogni caso locati, l’aliquota è ridotta allo 0,1 per cento. I comuni possono modificare la
suddetta aliquota, in aumento, sino allo 0,25 per cento o, in diminuzione, fino
all’azzeramento.”;
e) al comma 681, è aggiunto in fine il seguente periodo: “Nel caso in cui l'unità immobiliare
è detenuta da un soggetto che la destina ad abitazione principale, escluse quelle classificate
nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, il possessore versa la TASI nella percentuale
stabilita dal comune nel regolamento relativo all’anno 2015. Nel caso di mancato invio
della delibera entro il termine del 10 settembre 2014 di cui al comma 688 ovvero nel caso
di mancata determinazione della predetta percentuale stabilita dal comune nel regolamento
relativo al 2015, la percentuale di versamento a carico del possessore è pari al 90 per cento
dell'ammontare complessivo del tributo”;
f) al comma 688 le parole “21 ottobre” sono sostituite dalle seguenti “termine perentorio del
14 ottobre”.
5. Il comma 15-bis dell’articolo 19 del decreto-legge n. 201 del 2011 è sostituito dal seguente:
“L'imposta di cui al comma 13 non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle
pertinenze della stessa e alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di
separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio,
ad eccezione delle unità immobiliari che in Italia risultano classificate nelle categorie catastali
A/1, A/8 e A/9, per le quali si applica l'aliquota nella misura ridotta dello 0,4 per cento e la
detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, di euro 200 rapportati al periodo dell'anno
durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione
principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla
quota per la quale la destinazione medesima si verifica.”.
6. Al fine di tenere conto dell’esenzione di cui al presente articolo prevista per l’IMU e la TASI per
gli immobili adibiti ad abitazione principale e, con riferimento alla sola IMU, per i terreni
agricoli, all’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) al comma 380-ter, lettera a), dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: “A decorrere
dall’anno 2016 la dotazione del fondo di solidarietà comunale di cui al primo periodo è
incrementata di 3.668,09 milioni di euro.”. Il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai
seguenti: “La dotazione del Fondo di cui al primo periodo è assicurata attraverso una quota
dell'imposta municipale propria, di spettanza dei comuni, di cui al citato articolo 13 del
decreto-legge n. 201 del 2011, pari a 4.717,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e
2015 e a 2.768,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e seguenti.
Corrispondentemente, nei predetti esercizi è versata all'entrata del bilancio statale una quota
di pari importo dell'imposta municipale propria, di spettanza dei comuni. A seguito della
riduzione della quota di imposta municipale propria di spettanza comunale da versare al
bilancio dello Stato per alimentare il Fondo di solidarietà comunale, a decorrere dall’anno
2016, la dotazione del predetto Fondo è corrispondentemente ridotta in misura pari a 1.949,1
milioni di euro annui”;
b) al comma 380-ter, lettera b), le parole: “per gli anni 2015 e successivi”, sono sostituite dalle
parole: “per l’anno 2015, entro il 30 aprile per l’anno 2016 ed entro 30 novembre dell’anno
precedente a quello di riferimento per gli anni 2017 e successivi”;
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