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VAI ITIS Documento 15 maggio 2015 .pdf



Nome del file originale: VAI_ITIS_Documento_15_maggio_2015.pdf
Titolo: Protocollo n
Autore: Ufficio Tecnico

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I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

I.T.T. “G. Ferraris”

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(L. 425/97 - DPR 323/98 art.5.2)

ANNO SCOLASTICO:
CLASSE:

2014/2015

VA

INDIRIZZO Informatica
COORDINATORE DI CLASSE

PROF. Biason Marco

1

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

Indice generale
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE............................................................................................................3
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE...................................................................................................................................3
SITUAZIONE INIZIALE E PECULIARE DELLA CLASSE............................................................................................4
RAPPORTO CON LA REALTA’ SOCIO-CULTURALE....................................................................................................4
CONTINUITÀ DI INSEGNAMENTO NEL CORSO DEL SECONDO BIENNIO E DEL QUINTO ANNO..................4
CLIL.....................................................................................................................................................................................4
FLUSSI DEGLI STUDENTI NELLA CLASSE..................................................................................................................5
ATTIVITA’ SVOLTE NEL CORSO DEL TRIENNIO........................................................................................................5
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE..................................................................................................................7
SCALA DOCIMOLOGICA.................................................................................................................................................7
SIMULAZIONI PROVE D’ESAME...................................................................................................................................8
Prima prova scritta..........................................................................................................................................................8
Seconda prova scritta......................................................................................................................................................9
Terza prova scritta........................................................................................................................................................10
Griglia di conversione tra punteggio grezzo e voto in quindicesimi...........................................................................11
RELAZIONE FINALE MATERIA: LINGUA E LETTERE ITALIANE.........................................................................12
RELAZIONE FINALE MATERIA: STORIA...................................................................................................................16
RELAZIONE FINALE MATERIA: MATEMATICA.......................................................................................................18
RELAZIONE FINALE MATERIA: INFORMATICA......................................................................................................20
RELAZIONE FINALE MATERIA: T.P.S.I.T....................................................................................................................22
RELAZIONE FINALE MATERIA: LINGUA INGLESE.................................................................................................24
RELAZIONE FINALE MATERIA: SISTEMI E RETI....................................................................................................26
RELAZIONE FINALE MATERIA: G.P.O.I......................................................................................................................29
RELAZIONE FINALE MATERIA: RELIGIONE............................................................................................................32
RELAZIONE FINALE MATERIA: SCIENZE MOTORIE..............................................................................................34

2

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE

DISCIPLINA INSEGNATA

Becatini Anna Maria

Scienze Motorie e Sportive

Biason Marco

Lab. Gest. Prog. Org., Lab. Sistemi e Reti, Lab. Tecn. Sistemi.
Inf.

Biloghi Fiorenza

Lingua e Let. Italiana e Storia

Mugnai Clio

Informatica

Fiori Sonia

Matematica

Marzullo Isabella

Sistemi

Romano Giuseppe

Lab. di Informatica

Rossi Giovanni

Religione

Scarpelli Carla

Tecn. Prog. Sistemi

Sestini Piera

Lingua Inglese

COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
ALUNNI INTERNI
Arnetoli Lorenzo

CANDIDATI PRIVATISTI
Gonnelli Lorenzo

Beccastrini Niccolò
Beti Matia
Bizzarri Andrea
Borgheresi Rinaldo
Brandini Pietro
Burzi Francesco
Calvani Francesca
Forzini Francesco
Gambina Mateo
Genero Antero
Magri Alessio
Melucci Marco
Merli Alberto
Murari Mirko
Pierazzini Tommaso
Salamino Manuel
Senesi Simone
Torricelli Giovanni Andrea
Veneri Omar
Wasilczyk Jakubaleksander

3

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15 maggio 2015

SITUAZIONE INIZIALE E PECULIARE DELLA CLASSE
La classe all’inizio del triennio era alquanto diferenziata presentando alunni provenienti da diverse
sezioni, atualmente, dopo tre anni di percorso comune,il gruppo classe si è consolidato tanto da
risultare abbastanza omogeneo. Durante i tre anni della specializzazione gli alunni hanno raforzato
i carateri delle rispetive personalità che hanno poi proietato con consapevolezza ed autonomia
nelle esperienze di classe. Ciò ha comportato l’instaurazione di un sistema relazionale tra coetanei
che è stato messo alla prova in diversi momenti dell’anno scolastico con esiti non sempre scontati.
L’alunno DSA fa parte del gruppo fn dalla classe terza e non ha mai manifestato problemi di
integrazione. L’applicazione allo studio da parte degli studenti è risultata nella norma, così come il
livello di atenzione e di interesse verso le singole discipline che sono state generalmente svolte
secondo i programmi preventivi dei rispetivi insegnanti e supplenti (Sistemi e Reti, Gestione,
Progetazione e Organizzazione d'Impresa e Informatica). Alcune positive eccezioni si sono avute
riguardo a quasi tute le materie tecniche, che hanno visto una partecipazione decisamente creativa.
Il rendimento complessivo è più che sufciente anche se non omogeneo e ha, comunque, evidenziato
un progressivo miglioramento nel metodo di studio e una maggiore sicurezza operativa in alcune
discipline di specializzazione.
RAPPORTO CON LA REALTA’ SOCIO-CULTURALE
Dal punto di vista disciplinare gli alunni in buona parte non hanno dato adito a problemi particolari,
mentre alcuni hanno mantenuto una certa dose di vivacità ed irrequietezza. Non sempre accetabile
è stato il loro rapporto con gli insegnanti e con l’Istituzione in generale. Il corpo docente ha
comunque espresso giudizi generalmente basati sulla benevolenza riguardo al gruppo e positivi
riguardo all’aspeto umano di alcuni singoli allievi. Anche in questo anno è stato svolto uno stage
lavorativo presso aziende locali a cui gli alunni sono stati indirizzati in maniera specifca. Su questa
esperienza i tutor in loco hanno espresso giudizi unanimemente più che positivi, sotolineando la
serietà, l’impegno e, in alcuni casi, le rispetive capacità specialistiche degli studenti. Gli insegnanti
ritengono che la classe, durante lo svolgersi del triennio, abbia complessivamente vissuto un
processo di consapevole maturazione culturale. Alcuni studenti hanno svolto atività di tutoraggio
con una ricaduta positiva sul gruppo che ha avuto modo in diverse occasioni di conoscere, capire e
anche contestare con cognizione di causa. Vivacità ed interesse sono stati dimostrati per le
problematiche esterne e gli avvenimenti che caraterizzano la storia e la politica contemporanee a
dimostrazione di un’acquisita curiosità critica e di un’autonomia di giudizio più che auspicabili per
la vita futura degli studenti.
CONTINUITÀ DI INSEGNAMENTO NEL CORSO DEL SECONDO BIENNIO E DEL QUINTO
ANNO
Nel secondo biennio la classe ha avuto una continuità di insegnamento per tute le discipline.
Nel quinto anno la continuità di insegnamento è venuta a mancare per le seguente discipline:
Scienze motorie, Sistemi e Reti, G.P.O.I. e Informatica.
CLIL
Il percorso interdisciplinare CLIL è stato ativato grazie ad una sinergia tra la Prof.ssa Clio Mugnai e
la Prof.ssa di Lingua Inglese Piera Sestini. I docenti, sentito il Consiglio di Classe, hanno scelto di
tratare l’argomento Te Database. Il materiale è stato accuratamente selezionato dalle docenti
secondo le linee guida per il CLIL e risulta pertanto autentico e adeguato alle competenze
linguistiche della classe. Le lezioni sono state svolte dalla prof.ssa Clio Mugnai, che possiede le
adeguate competenze linguistiche mentre la prof.ssa Piera Sestini ha preparato tute le lezioni,
secondo la metodologia CLIL. Le ore svolte in totale sono state 4.

4

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15 maggio 2015

FLUSSI DEGLI STUDENTI NELLA CLASSE
CLASSE
TERZA
QUARTA
QUINTA

Provenienti
dalla stessa
classe

numero
iscriti
32
25
21

22
21

Provenienti
da altra
classe

promossi a
giugno
11
12

3
0

promossi a
setembre
11
9

non
promossi
6
3

ritirati
4
1

ATTIVITA’ SVOLTE NEL CORSO DEL TRIENNIO
III ANNO – A.S. 2012/2013

Nessuna
IV ANNO – A. S. 2013/2014

Visita azienda Power One in occasione della giornata dedicata alle energie rinnovabili.
Stage aziendale
Azienda
PANTAREI – Figline V.

Rif.to / tel.

Indirizzo
Figline Valdarno (FI)

MELUCCI Federico

Allievo / i
MELUCCI Marco
ARNETOLI Lorenzo
PIERAZZINI Tommaso

POWERONE
Terranuova Bracciolini

CONFINI Daniele

Via S.Giorgio n.642

RUBINI David

TERRANUOVA B.NI (AR)

(Direttore risorse umane)

MAGRI Alessio
BETTI Mattia
BIZZARRI Andrea
FORZINI Francesco

ALIAS 2K – Montevarchi

MULTITEC – Figline V.

BENCI Gianluca

Via Cennano n.25

GAMBINA Matteo

BIAGIONI Andrea

MONTEVARCHI (AR)

FURELLI Marco
SAINI Lorenzo

RABATTI Cristina

SALAMINO Manuel
VOBIS – San Giovanni V.

BONURA – Levane

ELMI – Loro Ciuf enna

CPF – Montevarchi

GRC – Santa Barbara

SKYNET – Montevarchi

BONURA Giuseppe e Gaetano

COMUNE di Reggello

MERLI Alberto

SAN GIOVANNI V.NO (AR)

JAKUB Wasilczy

Via Terracini n.4

GENERO Antero

LEVANE (AR)

SENESI Simone

LORO CIUFFENNA (AR)
MASINI Emilio
Viale Diaz n.47
BELIGNI Daniele

MONTEVARCHI (AR)
SANTA BARBARA (AR)

MURARI

BADII Riccardo

Ist. Comp. MAGIOTTI
Montevarchi

Via Roma n.12/A

VENERI Omar

MURARI Mirco

Via G.Leopardi n.31/E

CALVANI Francesca

MONTEVARCHI (AR)

BECCASTRINI Niccolò

MONTEVARCHI (AR)

BURZI Francesco

REGGELLO (FI)

TORRICELLI Giovanni

Preside BACCI

Dott.ssa ALBERTI

REDDITI Lorenzo

BRANDINI Pietro

BORGHERESI Rinaldo

5

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15 maggio 2015

V ANNO – A. S. 2014/2015

Viaggio d'istruzione Salisburgo-Budapest-Graz
Stage presso le aziende del territorio
Azienda
PANTAREI – Figline V.

POWERONE
Terranuova Bracciolini

Rif.to / tel.

I ndirizzo
Figline Valdarno (FI )

MELUCCI Federico

Allievo / i
MELUCCI Marco
ARNETOLI Lorenzo

CONFI NI Daniele

Via S.Giorgio n.642

MAGRI Alessio

RUBI NI David

TERRANUOVA B.NI (AR)

BI ZZARRI Andrea

(Direttore risorse umane)

ALI AS 2K – Montevarchi

BENCI Gianluca

Via Cennano n.25

BI AGI ONI Andrea

MONTEVARCHI (AR)
Fraz. Penna 62Y

MUFY SNC

BURZI Francesco
PI ERAZZI NI Tommaso
BETTI Mattia
FORZI NI Francesco
BRANDI NI Pietro

Via Roma n.12/ A

VOBI S – San Giovanni V.

SAN GI OVANNI V.NO (AR)
G.M.

Strada Lungarno 122

CENTRO SI STEMI

Via Lungarno 305

GRC – Santa Barbara

SKYNET – Montevarchi

COMUNE di Reggello

SENESI Simone
MERLI Alberto
SALAMI NO Manuel
MURARI Mirco

Via G.Leopardi n.31/ E

CALVANI Francesca

VENERI Omar

MONTEVARCHI (AR)
REGGELLO (FI )

Dott.ssa ALBERTI

GENERO Antero

SANTA BARBARA (AR)
MURARI

BADI I Riccardo

GAMBI NA Matteo

BECCASTRI NI Niccolò
WASI LCZY J akubale
TORRI CELLI Giovanni
BORGHERESI Rinaldo

6

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione del docente prende in considerazione la sinergia delle seguenti voci:
• raggiungimento delle conoscenze, abilità e competenze dell’indirizzo
• impegno nel lavoro a scuola ed a casa
• disponibilità al dialogo educativo
• partecipazione al lavoro che viene svolto in classe o in laboratorio
• rispeto delle regole sociali nei confronti di compagni e personale scolastico
• progresso di apprendimento sia in senso negativo che positivo.
SCALA DOCIMOLOGICA
Prestazioni dello studente

Giudizio sintetico

voto

Lo studente non ha prodoto alcun lavoro e rifuta ogni atività ed
nullo
impegno

1

Lo studente non ha alcuna conoscenza degli argomenti tratati e non è in
quasi nullo
grado di svolgere anche semplici compiti assegnati

2

Lo studente evidenzia conoscenze molto parziali e disorganiche con gravi
errori, gravissime difcoltà nella comprensione dei contenuti e
nell’applicazione dei conceti di base; metodo di studio inadeguato
Lo studente evidenzia conoscenze parziali o disorganiche con gravi errori;
difcoltà nella comprensione dei contenuti e nell’applicazione dei conceti
di base; metodo di studio non del tuto adeguato
Lo studente evidenzia conoscenze parziali con alcuni errori o complete con
gravi errori; risultano difcoltà nell’orientamento autonomo nei contenuti
e nell’elaborazione dei processi cognitivi, nonostante un certo impegno e
motivazione

gravemente
insufciente

3

insufciente

4

mediocre

5

Lo studente evidenzia conoscenze abbastanza correte, ma imprecise nella
forma e nel contenuto, oppure parziali ma correte; possesso delle sufciente
contenuti essenziali della disciplina

6

Lo studente evidenzia conoscenze correte, ma con qualche imprecisione;
lo studente è in grado di applicare nella pratica le conoscenze acquisite e discreto
dimostra adeguate capacità espositive

7

Lo studente evidenzia conoscenze sostanzialmente complete e correte.
Articolate abilità espositive e sviluppate capacità logico - rielaborative dei buono
contenuti acquisiti

8

Lo studente evidenzia conoscenze complete e correte con rielaborazione
personale. Otima padronanza della materia. Lo studente sa valutare
otimo
criticamente i risultati e i procedimenti e sa esporli con ricchezza
argomentativa

9

Lo studente evidenzia conoscenze complete e correte con rielaborazione
personale e pienamente rispondente alle richieste. Otima padronanza
eccellente
della materia. Sa valutare criticamente i risultati e i procedimenti, sa
esporli con ricchezza argomentativa ed applicarli in situazioni nuove.

10

I l c re dito s c olastico v i ene a t r ibuito s e condo i c ri teri s t abiliti d al C o llegio D o centi
e i n seriti n e l P.O.F.

7

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
Prima prova scritta.
Elaborati di Lingua Italiana secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato.
COMMISSIONE – CLASSE
SCHEDA DI VALUTAZIONE I PROVA:

ITALIANO - (Sufcienza 10/15)

CANDIDATO/A___________________________________________________________
PUNTEGGIO ASSEGNATO ALLA PROVA: …………../15

Il punteggio è stato assegnato dalla commissione all'Unanimità / a Maggioranza.
INDICATORI

A: CORRETEZZA E
PROPRIETÀ DI
LINGUAGGIO

B: CONOSCENZE
RELATIVE
ALL'ARGOMENTO E
AL QUADRO
GENERALE DI
RIFERIMENTO

PUNT.
MAX

4

5

DESCRITTORI






utilizzo di un linguaggio e di uno stile e registro linguistico
corretezza
presenza di improprietà morfosintatiche
presenza difusa di errori
presenza difusa di errori gravi

PUNT. PUNT.
PROVA
4
3
2
1
0

tip. a,c,d:
approfondita conoscenza degli argomenti scelti
tip. b:
comprensione dei materiali forniti e loro efcace utilizzo

5

tip. a,c,d:
conoscenza parziale degli elementi essenziali e padronanza
degli elementi discussi
tip. b:
comprensione dei materiali forniti e loro efcace utilizzo

4

tip. a,c,d:
conoscenza parziale degli elementi discussi
tip. b:
comprensione ed utilizzo parziale dei materiali forniti

3

tip. a,c,d:
conoscenza superfciale degli argomenti discussi
tip. b:
comprensione superfciale e/o mancato utilizzo dei materiali
forniti

2

C: PERTINENZA
ALLE CONSEGNE

2





adeguatezza alle richieste
parziale adeguatezza alle richieste
assente adeguatezza

2
1
0

D: COERENZA ED
ORGANICITÀ

2





argomenti in termini sostanzialmente coerenti
argomenti con termini non sempre coerenti
argomenti con termini incongruenti

2
1
0

E: RIFLESSIONI E
CRITICHE
PERSONALI

2





propone rifessioni pertinenti documentate e/o originali
propone rifessioni lineari
non propone rifessioni di rilievo

2
1
0

LA COMMISSIONE

8

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15 maggio 2015

Seconda prova scritta.
Svolgimento di testi proposti negli Esami di Stato precedenti.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE A
INDICATORI

Conoscenza dei conceti di base

Conoscenza specifca degli argomenti richiesti

Analisi generale del problema

Capacità di impostare e sviluppare una sequenza organica per
la procedura risolutiva
TOTALE PARTE A

Punteggio
1
2
3
3,5
4
1
2
3
3,5
4
1
2
3
4
5
0
0,5
1
1,5
2
15

Valutazione analitica
Gravemente insufciente
Insufciente
Sufciente
Discreto
Buono/Otimo
Gravemente insufciente
Insufciente
Sufciente
Discreto
Buono/Otimo
Gravemente insufciente
Insufciente
Sufciente
Discreto
Buono/Otimo
Gravemente insufciente
Insufciente
Sufciente
Discreto
Buono/Otimo

Punteggio assegnato

9

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15 maggio 2015

Terza prova scritta.
Tipolologia adotata C con 32 quesiti a risposta multipla con 4 item per quesito e una sola risposta
correta. La prova di Inglese consiste in un brano di caratere tecnico (della lunghezza simile/uguale
a quella delle simulazioni e di difcoltà conforme a quella delle simulazioni ) con due domande
aperte miranti all’accertamento della comprensione. Qesta scelta è stata ritenuta la più idonea alle
carateristiche culturali della classe ed è stata validata con diverse prove di simulazione.
Per la valutazione delle domande a scelta multipla:




Per ogni risposta correta verrà atribuito un punteggio pari a +3.
Per ogni risposta errata o non corretamente indicata verrà atribuito un punteggio di -1;
Per ogni risposta non data verrà atribuito un punteggio pari a 0.

Punteggio relativo all’accertamento della lingua straniera: a ciascun quesito è atribuito un
punteggio intero da un minimo di 0 a un massimo di 16, di seguito la griglia di valutazione.
INDICATORI

A.CORRETTEZZA

PUNTI

VALUTAZIONE

1

insufficiente

2

mediocre

3

discreto/buono

4

ottimo

B. CONTENUTO

1

insufficiente

2

mediocre

3

discreto/buono

4

ottimo

C. PERTINENZA

1

insufficiente

2

mediocre

3

discreto/buono

4

ottimo

D. RIELABORAZIONE

1

insufficiente

2

mediocre

3

discreto/buono

4

ottimo
TOTALE PUNTI _______/16____

10

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15 maggio 2015

Griglia di conversione tra punteggio grezzo e voto in quindicesimi
Punteggio

Valutazione

da

a

-32

-24

1

-23

-15

2

-14

-6

3

-5

3

4

4

11

5

12

20

6

21

29

7

30

38

8

39

47

9

48

60

10

61

74

11

75

87

12

88

100

13

101

114

14

115

128

15

Sono state efetuate 2 simulazioni di terza prova con diferente numero di quesiti e diferenti
materie.
Si allega il testo della prova svolta il giorno 4 maggio 2015 per la quale è stato concesso un tempo
totale di 80 minuti.

11

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

RELAZIONE FINALE MATERIA: LINGUA E LETTERE ITALIANE
DOCENTE: BILOGHI FIORENZA
BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
Gli alunni hanno dimostrato di sapersi rapportare ai contenuti della materia evidenziando curiosità
e, alcuni, un certo spirito critico. Non sono mancate rifessioni personali e giudizi mirati sulla
leteratura in generale e sui singoli autori. I contenuti sono stati tratati in maniera il più possibile
interdisciplinare in modo da legare la cultura leteraria al suo sotofondo storico; tale accezione è
risultata particolarmente gradita agli studenti. L’impostazione dello studio personale, seppure
evidentemente faticosa, risulta essere in genere accetabile e profcua così come le competenze
relative all’analisi del testo, sia in prosa che in poesia . La classe nel complesso ha sicuramente
ampliato e consolidato le conoscenze storico-leterarie dimostrando di aver compiuto un percorso di
maturazione culturale.
OBIETTIVI DISCIPLINARI









Inquadramento storico – leterario di correnti ed autori.
Capacità di analisi e di comprensione dei testi leterari.
Contestualizzazione dei contenuti proposti.
Gestione autonoma della lingua sia orale che scrita.
Corretezza e proprietà morfologica, sintatica, grammaticale.
Controllo di “nuove” modalità espressive scrite, sopratuto di analisi del testo, di articoli
giornalistici e saggi brevi.
Acquisizione di un adeguato patrimonio lessicale.
Comprensione di tematiche culturali atuali e rifessione critica sulle stesse.

METODI




Lezione frontale
Insegnamento per problemi
Discussione

TIPOLOGIA DELLE PROVE:






Interrogazione
Domande a fash
Esercizi
Testo scrito: articolo di giornale, saggio breve, tema storico, tema di ordine generale.
Relazione orale e/o scrita

MATERIALI DIDATTICI:




Libro di testo: Bologna-Rocchi “Rosa fresca aulentissima” Ed. Loescher vol. 3A - 3B
Estrati da altri testi
LIM

12

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15 maggio 2015

CONTENUTI DISCIPLINARI:

CRISI DEL ROMANTICISMO ED ETÀ DEL REALISMO.
La Scapigliatura. Aspeti della crisi romantica: il secondo Romanticismo.
Il Positivismo e l’Evoluzionismo. Il Verismo italiano e il Naturalismo francese. Principi di fondo del
Verismo. Il privilegiamento della narrativa e le scelte linguistiche.

GIOVANNI VERGA. La vita, le opere. La prima produzione leteraria. La fase verista. Il ciclo dei
“vinti”. Contenuti dei romanzi. I temi della condizione di vita primitiva e della roba. La morale
dell’ostrica. Il progresso e la selezione.
Leture integrative
da “Vita dei campi”:
Rosso Malpelo
Cavalleria rusticana
La lupa
da “Novelle rusticane”:
La roba

GIOSUE CARDUCCI. La vita. Le opere. Il classicismo carducciano e la bellezza assoluta. La poesia
bipolare .La visione della storia. La sensibilità pre-decadente
Leture integrative
da “Rime Nuove”
Pianto antico
da “Odi barbare”
Alla stazione in una matina d'autunno
Nevicata

IL DECADENTISMO. La crisi del Positivismo. La rivalutazione dell’irrazionale e l’esasperazione del
soggetivismo. Nuove tendenze linguistiche e stilistiche. La nuova concezione dell’arte. Le teorie di
supporto a livello europeo.
GABRIELE d’ANNUNZIO. La vita, le opere. La poetica. Estetismo, panismo e concezione del
superuomo. Il nihilismo. Il sensualismo aristocratico. Nuovi modi espressivi linguistici e stilistici.
Leture integrative
Da “Il Piacere”:
L’atesa di Andrea Sperelli
da “Alcyone”:
La sera fesolana
La pioggia nel pineto
L’onda

13

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

GIOVANNI PASCOLI. La vita, le opere. La poetica. Il “fanciullino”. IL simbolismo. La natura
pascoliana e il tema del male e del nido. Il Pascoli della vertigine e il rapporto con i morti. Carateri
e novità del linguaggio poetico pascoliano.
Leture integrative
da “Myricae”:
L’assiuolo
Lavandare
X Agosto
dai “Canti di Castelvecchio”:
Il gelsomino noturno
Nebbia

LUIGI PIRANDELLO. La vita, le opere. La “vita” e la “forma”. L’umorismo e la percezione del
paradosso. La novellistica e i primi romanzi. Una nuova concezione del teatro. Le tre fasi della
produzione teatrale. Il teatro nel teatro. Il periodo dei miti.
Leture integrative
da “Novelle per un anno”:
Ciaula scopre la luna
Il treno ha fschiato

ITALO SVEVO. La vita, le opere. Un intelletuale di confne. L’opera narrativa .Contenuti dei
romanzi. La storia editoriale e l’intervento di Montale. Echi culturali nella sua produzione.
Autobiografa e racconto analitico: l’infuenza di Freud .La fgura dell’ineto. Malatia e Salute.
Leture integrative
Da “La coscienza di Zeno”:
Il fnale
Le avanguardie:Crepuscolarismo e Futurismo:principi fondamentali
ERMETISMO:principi di fondo e localizzazione culturale. La poesia pura ed elitaria

GIUSEPPE UNGARETTI. .La vita, le opere .L’allegria e il dolore. Simbolismo, spiritualità e
convergenza nell’esperienza umana.
Leture integrative
Da “L’Allegria”
I fumi
Il porto sepolto
Veglia
Matina
Sono una creatura
Soldati
Girovago
Da “Il dolore”
Non gridate più

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15 maggio 2015

EUGENIO MONTALE. La vita, le opere .La militanza antifascista aconfessionale. La negatività.
L’indiferenza e il ricordo. Il paesaggio. Il correlativo oggetivo. Le illuminazioni.
Leture integrative
Da “Ossi di seppia”
Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere ho incontrato
Meriggiare pallido e assorto
I limoni
Da “Le occasioni”
Non recidere forbice quel volto
Da “Satura”
Ho sceso dandoti il braccio..
Le rime

SALVATORE QUASIMODO. La vita, le opere. I due tempi della sua poetica. L’ermetismo Tecniche
e temi. La militanza politica.
Leture integrative
Da “Acque e terre”
Ed è subito sera
Vento a Tindari
Da “Giorno dopo giorno”
Alle fronde dei salici

L. SCIASCIA. Vita. L’impegno morale e civile. La Sicilia nelle sue opere. Il giallo e l’inchiesta
giudiziaria
Leture integrative
“ Todo modo” Letura integrale

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RELAZIONE FINALE MATERIA:
DOCENTE:

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STORIA

BILOGHI FIORENZA

BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
La materia è stata afrontata con interesse ed impegno che ne hanno prodoto un’acquisizione dei
contenuti critica e personalizzata. Non sono mancate richieste di chiarimenti riguardo alla storia
contemporanea, alla cronaca atuale, alla situazione economica del nostro paese e alle strategie
governative nazionali . Le discussioni piutosto frequenti che ne sono derivate hanno favorito
un’interpretazione autonoma e consapevole della storia intesa come percorso umano inserito in un
contesto progressivo di eventi. L’impostazione dello studio personale è risultata abbastanza buona
tenendo in dovuto conto le diferenze personali di caratere e le singole competenze e capacità.
L’interesse è continuato per tuto l’anno scolastico e i contenuti disciplinari possono considerarsi del
tuto acquisiti.
OBIETTIVI DISCIPLINARI






Inquadramento cronologico, ideologico e relazionale di fati e movimenti storici.
Acquisizione di uno spirito critico che tenda a superare il semplice, anche se necessario,
nozionismo di base, tramite l’abitudine alla ricerca delle cause e dei perché.
Capacità di contestualizzare i contenuti proposti e di rapportarli alla realtà moderna.
Atitudini analitiche e spirito obietivo nel considerare le diversità storiche e le
problematiche di interesse civile
Acquisizione di un adeguato patrimonio lessicale e di capacità espositive.

METODI




Lezione frontale
Insegnamento per problemi
Discussione

TIPOLOGIA DELLE PROVE





Interrogazione
Domande a fash
Relazione orale e/o scrita
Test

MATERIALI DIDATTICI




Libro di testo: “Dentro la storia” Ciufoleti.Baldocchi.Bucciareli.Sodi.
Estrati da altre fonti
LIM

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CONTENUTI DISCIPLINARI


























Motivi del colonialismo e dell’imperialismo di fne ‘800. Il colonialismo inglese e francese. La
colonizzazione dell’Africa e dell’Asia.
L’Italia giolitiana: le riforme, la questione meridionale, la politica estera. La Triplice
Alleanza. La guerra di Libia.
La prima guerra mondiale: Cause e motivi. Dalla guerra di movimento a quella di trincea.
L’Italia dalla neutralità all’intervento .Luoghi, tempi e strumenti della guerra. La disfata del
1917. Il ritiro della Russia e l’ingresso degli U.S.A. La fne della guerra e i tratati di pace.
Condizioni dell’Italia. Condizioni della Germania.
La rivoluzione russa: da febbraio ad otobre. Ditatura e guerra civile. Il comunismo di
guerra. L’unione sovietica. Da Lenin a Stalin.
Il biennio rosso in Italia e il movimento dei fasci. La repubblica di Weimar in Germania.
Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo. La vitoria mutilata e l’impresa di Fiume.
L’occupazione delle fabbriche. Il fascismo agrario. La marcia su Roma. Carateri dell’Italia
fascista:l’economia; i rapporti con la Chiesa; la riforma della scuola. Il liberalismo, lo Stato
imprenditore; l’autarchia. La politica estera. La guerra di Etiopia.
La grande depressione del 1929: motivi fnanziari e risvolti economici. La teoria di Keynes.
Roosevelt e il New Deal
L’afermarsi dei fascismi in Europa. La guerra civile spagnola. La vitoria di Franco
L’avvento del Nazismo in Germania. L’ascesa al potere di Hitler. L’apparato militare SA e
SS. La persecuzione antiebraica e le leggi razziali. La teoria dello spazio vitale.La politica
estera: l’annessione dell’Austria. L’occupazione dei Sudeti e l’invasione della Cecoslovacchia.
Il Congresso di Monaco. L’invasione della Polonia
La seconda guerra mondiale: cause. Carateri di fondo e linee di svolgimento. La posizione
dell’Italia.
L’ingresso dell’Italia in guerra.IL fronte greco. Il fronte africano L’Europa continentale in
mano al nazifascismo.
L’atacco all’URSS. Carateri e motivazioni. Le Resistenze nazionali.
L’intervento americano nel Pacifco. Le scelte del 1943 in Europa e in Italia.La fne di
Mussolini
La Resistenza italiana: carateri e modalità operative. La fne della guerra e il disastro
atomico.
L’ONU. Breton Woods. La conferenza di Yalta. La guerra di Corea.
La scelta referendaria in Italia. Carateri della Costituzione democratica e repubblicana
Il dopoguerra: nuovo ordine delle relazioni internazionali. La divisione del mondo in
blocchi. La guerra fredda. La guerra in Vietnam. La questione medio-orientale. La
decolonizzazione. L’indipendenza delle colonie. La crisi di Cuba. Gli eventi bellici del secondo
‘900.
La ricostruzione in Italia.La scelta della sfera di infuenza americana
La politica italiana fno agli anni ‘60 . L’europeismo.
Il '68 in Italia e nel Mondo. Carateri della contestazione. La politica italiana degli anni '70.
Gli estremismi politici: motivazioni e modalità operative. Il caso Moro.

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RELAZIONE FINALE MATERIA:
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MATEMATICA

FIORI SONIA

BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
La classe è composta da 21 studenti, la maggior parte di loro con un percorso scolastico non lineare.
Uno studente ha la certifcazione per D.S.A. ma, per quanto riguarda Matematica, non ha avuto
bisogno di strumenti compensativi e dispensativi durante le prove di verifca.
La maggior parte degli studenti ha partecipato ativamente alle lezioni ed ha mostrato interesse per
la materia. Solo alcuni alunni hanno avuto un ateggiamento passivo.
L’impegno e il profto è stato nella maggior parte dei casi sufciente, nel corso del triennio si sono
evidenziati due studenti che hanno avuto un particolare interesse per la materia riportando sempre
risultati otimi.
Nello svolgimento dei vari moduli è stata data maggior importanza all'acquisizione dei conceti
fondamentali e ai procedimenti risolutivi dei vari problemi. Le dimostrazioni fate sono solo quelle
che sono indicate in modo specifco nel programma, le altre proprietà sono state giustifcate, quando
possibile, grafcamente.
Lo svolgimento del programma ha avuto delle interruzioni importanti: a novembre per lo stage
aziendale, a febbraio per il recupero delle carenze intermedie del primo quadrimestre fato durante
le lezioni della matina, ad aprile per il viaggio di istruzione.
Il programma preventivato è stato ridimensionato perché il numero di ore di lezione è stato inferiore
a quello previsto.
Infati i tempi previsti dai programmi ministeriali sono di 3 ore setimanali, per un totale di 99 ore
annue ma durante questo anno scolastico sono state svolte anche altre atività: assemblee di classe e
di Istituto, stage aziendale, teatro, recupero in itinere, orientamento universitario, viaggio di
istruzione, e tuto questo ha interessato un totale di 22 ore.
OBIETTIVI DISCIPLINARI







Conoscere le defnizioni e le proprietà degli operatori incontrati
Saper calcolare integrali dei tipi studiati
Saper calcolare aree e volumi con gli integrali
Esprimersi nel linguaggio proprio della materia
Saper calcolare superfci e volumi di solidi notevoli
Saper risolvere semplici problemi di geometria solida

METODI





Lezioni frontali e partecipate
Argomenti presentati atraverso problemi
Esercitazioni singole e di gruppo da svolgere in classe
Esercizi assegnati da svolgere a casa

TIPOLOGIA DELLE PROVE:




Interrogazioni orali
Problemi ed esercizi scriti
Test a risposta chiusa

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MATERIALI DIDATTICI:



Personal Computer e software didatico
Libro di testo: Bergamini - Trifone – Barozzi “Corso base verde di Matematica. Plus” volume
4. Zanichelli. Bergamini - Trifone – Barozzi “Matematica.verde” volume 5s Zanichelli.

CONTENUTI DISCIPLINARI:
Ripasso:
regole di derivazione, studio di funzione, diferenziale.
Integrali indefniti:
Defnizione di primitiva, teoremi sulle primitive (dim.), defnizione di integrale indefnito,
linearità dell’integrale indefnito, integrazione delle funzioni elementari, integrali riconducibili
ad immediati.
Metodo di integrazione delle funzioni razionali frate.
Integrale defnito:
il trapezoide, defnizione e signifcato geometrico dell’integrale defnito.
Proprietà: integrale tra estremi uguali, scambio degli estremi d’integrazione, proprietà del
terzo punto, valore assoluto dell’integrale e integrale del valore assoluto, linearità.
Teorema della media e valor medio, defnizione di funzione integrale, teorema fondamentale
del calcolo integrale e conseguenze, formula fondamentale del calcolo integrale (dim.).
Metodo di integrazione per sostituzione, metodo di integrazione per parti (dim.), integrali
ricorsivi. Calcolo dell’integrale defnito con il metodo di sostituzione e con la formula per
parti, calcolo dell’integrale defnito di una funzione con modulo,
Area di una superfcie delimitata dal grafco di una o due funzioni. Volume dei solidi di
rotazione atorno all’asse x.
Integrazione di una funzione pari e di una funzione dispari in un intervallo centrato
nell’origine.
Integrazione numerica:
metodo dei retangoli, determinazione dell’errore di approssimazione.
Integrali impropri:
integrale di una funzione con un numero fnito di discontinuità in un intervallo chiuso,
integrale di una funzione in un intervallo illimitato.
Geometria solida euclidea:
Defnizioni di poliedro, prisma, prisma reto, prisma regolare, parallelepipedo, parallelepipedo
retangolo, cubo, diedro e angoloide, poliedro regolare, piramide, piramide reta, piramide
regolare.
Superfcie di un poliedro. Area della superfcie del prisma reto, parallelepipedo retangolo,
cubo, piramide reta, tronco di piramide reta.
Defnizione di solido di rotazione, cilindro, cono, sfera.
Area della superfcie del cilindro, cono, tronco di cono, sfera, calota sferica.
Programma che si presume di svolgere dal 12 maggio al 10 giugno:
Estensione dei solidi, equivalenza, volume di un solido, solidi equivalenti ed equiscomponibili.
Principio di Cavalieri. Equivalenza tra prismi, tra piramidi, tra prisma e cilindro, tra piramide
e cono. Teorema dell’equivalenza tra piramide e prisma.
Vo lum e d ei s o lidi n o tevoli: p a r allelepipedo r e t angolo, c u bo, p ri sm a, p i ram ide,
t ronco di p i ram ide, c i lindro, c o no, t ro nco di c ono, s f er a.

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RELAZIONE FINALE MATERIA:

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INFORMATICA

DOCENTE: CLIO MUGNAI
BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
La classe ha partecipato ativamente alle lezioni sia frontali sia durante l’atività di laboratorio che
ha coinvolto tuti gli alunni. Un gruppo in particolare è stato ativo ed interessato durante tuto
l’anno prendendo parte anche a progeti extra scolastici che potessero consolidare ed accrescere le
loro conoscenze informatiche.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:




Scegliere, per rappresentare e gestire un insieme di informazioni, il tipo di organizzazione
più adato a seconda dell’applicazione.
Gestire il progeto e la manutenzione di Sistemi Informativi per piccole realtà.
Conoscere i conceti e le tecniche fondamentali per la progetazione di basi di dati e di
interfacce utente in Internet.

METODOLOGIE:






Lezione frontale (alcune lezioni sono state svolte in lingua inglese nel contesto del progeto
CLIL per un totale di 4 ore complessive)
Lavori di gruppo
Esercitazioni di laboratorio
Insegnamento per problemi
Discussione

TIPOLOGIA DELLE PROVE:





Interrogazioni orali
Problemi ed esercizi scriti
Esercitazioni di laboratorio individuali e di gruppo
Relazione orale e/o scrita

MATERIALI DIDATTICI:








Libro di testo: “Progetare i database – SQL e PHP”, Paolo Camagni, Riccardo Nikolassy,
Hoepli.
Personal Computer in rete.
Sistemi Operativi: Windows XP e Linux .
Compilatori: CodeBlock per linguaggi C e C++,.
DBMS: MySQL Xampp
Client per MySQL: Linea di Comando, PhpMyAdmin.
XAMPP

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CONTENUTI DISCIPLINARI

Le basi di dati: generalità
• Sistemi informativi e sistemi informatici
• Necessità di un database
• Progetazione
• DBMS: DataBase Management System
Progetazione concetuale di un sistema informatico
• Modello ER
• Entità, atributi, chiavi
• Associazioni
• Vincoli di integrità
• Laboratorio: Esercizi di progetazione di database utilizzando il modello E.R.
Progetazione logica: modello relazionale
• Le relazioni
• Dal diagramma ER allo schema relazionale
• Operazioni relazionali
• Tipi di join
• Interrogazioni sullo schema relazionale
• La normalizzazione
• Laboratorio: Esercizi di progetazione di database utilizzando il modello relazionale. Supporti
software: Xammp ( MySQL, Linea di Comando e PhpMyAdmin): ambiente di lavoro, tipi di
dati, tabelle ( INNODB), query, backup e restore di un DB.
SQL: un linguaggio per basi di dati relazionali
• Defnizioni di tabelle (Create Table, Alter Table, Drop Table, Create Index)
• Comandi per manipolare i dati (Insert Into, Update, Delete)
• Operazioni relazionali (Select, Inner Join, Left Join, Right Join, Self Join)
• Funzioni di aggregazione (Count, Min, Max, Sum, AVG)
• Ordinamenti e raggruppamenti (Order By, Group By, Having)
• Laboratorio: Esercizi applicativi sull’utilizzo dei comandi SQL
I Linguaggi del Web
• Programmazione lato client e lato server
• I forms o moduli
• La programmazione dinamica
• Il Linguaggio PHP
• Leggere i dati inviati da un form html (Get e Post)
• Connessione ad un database
• Eseguire query su un database
• Implementazione di accesso con password.
• I fle include.
• Array e Array Associativi.
• Le variabili dell’array $_GET. $_POST
Lezioni in lingua inglese - progeto CLIL
• What is a DBMS?
• Functions of a DBMS
• Rules for Relational Databases
• Primary and Foreign Keys
• SQL Statements (CREATE, UPDATE, DELETE, SELECT)
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RELAZIONE FINALE MATERIA: T.P.S.I.T.
DOCENTE: SCARPELLI CARLA
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI
BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
Gli alunni non hanno mostrato molto interesse per la materia, pertanto non è stato sempre facile
coinvolgerli e stimolarli a partecipare in modo ativo, anzi, spesso sono stata costreta a ripetuti
richiami all'atenzione. Il lavoro a casa non sempre è stato continuo pertanto ho dovuto ripete
molte volte gli stessi conceti in classe e questo ha penalizzato in parte lo svolgimento regolare del
programma.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:




Realizzare applicazioni per la comunicazione di rete.
Progetare l’architetura di un prodoto/servizio individuandone le componenti tecnologiche.
Progetare semplici protocolli di comunicazione.

METODOLOGIE:
Gli argomenti sono stati afrontati per la maggior parte con il metodo della lezione frontale
facendo continui collegamenti con le altre discipline di indirizzo ed esempi reali per comprendere
meglio i vari argomenti afrontati. Alcuni argomenti sono stati tratati anche facendo uso di
appunti in formato multimediale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE:




Interrogazioni impostate sullo schema del colloquio dell’esame di stato
Prove scrite struturate, semistruturate e aperte.
Seconda prova scrita dell’Esame di Stato

MATERIALI DIDATTICI:





Personal Computer e software didatico
Appunti e materiale di supporto disponibile atraverso il Web
Laboratorio con PC in rete con server dedicati
Per lo svolgimento dell’intero programma è stato seguito il libro “Tecnologie e progetazione
di sistemi informatici e di telecomunicazioni” vol 3 per permetere agli alunni di avere un
valido supporto per uno studio ordinato della materia.

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CONTENUTI DISCIPLINARI:
I sistemi distribuiti:
• elaborazione centralizzata e distribuita
• benefci della distribuzione
• svantaggi legati alla distribuzione
Storia dei sistemi distribuiti e modelli architeturali:
architeture distribuite hardware: dalle SISD al cluster di PC
SISD, SIMD, MISD, MIMD
architeture distribuite software:dai terminali remoti ai sistemi completamente
distribuiti
architetura a terminali remoti, client-server, cooperativa, WEB-centric,
completamente distribuita
architetura a livelli
Richiami sul protocollo OSI e alla funzione dei sete livelli
Richiami sul protocollo TCP/IP e alla funzione dei suoi livelli
Protocollo OSI e TCP/IP a confronto
I 5 livelli del protocollo di internet
Richiami sul livello di rete: indirizzi IP e segmentazione di una rete
Le applicazioni di rete
Il modello ISO/OSI e le applicazioni
applicazioni di rete
identificazione mediante socket

scelta della architetura per l'applicazione di rete
architetura client-server, peer-to-peer
servizi oferti dallo strato di trasporto alle applicazioni
Installazione di Apache su un sistema Windows
I socket e i protocolli per la comunicazione di rete:
applicazioni di rete
le porte di comunicazione e i socket
socket e i processi client-server
La connessione tramite socket:
famiglie e tipi di socket
stream socket
datagram socket
trasmissione multicast
Il linguaggio XML
generalità sul linguaggio XML
utilizzo dell'XML
la sintassi XML
elementi dell'XML

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RELAZIONE FINALE MATERIA:
DOCENTE:

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LINGUA INGLESE

SESTINI PIERA

BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
La classe si presenta eterogenea riguardo all’impegno, l’interesse, le capacità ed il profto ma, nel
suo complesso, ha evidenziato una costante passività nella partecipazione e un impegno a volte
superfciale e ben al di soto delle reali potenzialità. Il profto appare globalmente sufciente, sia
nella produzione orale che in quella scrita. L’approccio CLIL a tuti gli argomenti tratati ha
promosso un apprendimento non mnemonico dei contenuti, che risultano pertanto interiorizzati, ma
l’esposizione non è sempre fuida ed accurata.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
Tenuto conto dei Nuovi Programmi per gli Istituti tecnici, considerato il proflo della classe e la
competenza linguistica generale, la programmazione ha cercato di promuovere i seguenti obietivi,
corrispondenti (nell’insieme) al livello B1 del CEFR:





Saper cogliere il signifcato di vari testi, in particolare quelli di caratere tecnico, anche di
una certa complessità (livello B1/B2);
Saper produrre testi scriti, in genere relazioni, quesiti relativi a brani di vario tipo e registro,
in modo chiaro e con un lessico appropriato (livello B1);
Aver potenziato le abilità di ascolto nella conversazione in generale e di saper cogliere il
senso generale di flmati in lingua inglese (livello B1);
Saper interagire oralmente in vari contesti, incluso quello relativo al mondo dell’informatica
in modo autonomo e con un lessico appropriato (livello B1).

METODOLOGIA:
Approccio sostanzialmente comunicativo. Come è già stato evidenziato, la metodologia è stata
quella CLIL, da intendersi, ovviamente, come un approccio didatico di tipo “immersivo” che punta
alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua straniera insieme allo
sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari. Comunque, nessun metodo o tecnica
particolare sono stati esclusi a priori. Sono state selezionate, di volta in volta, quelle metodologie
più efcaci in base agli obietivi, al contesto e agli stili cognitivi degli studenti.
TIPOLOGIA DELLE PROVE:



Produzione scrita: brani per l’accertamento della comprensione e avvio alla terza
prova; relazioni sul periodo di stage, relazione sul viaggio di istruzione, redazione del
Curriculum Vitae.
Produzione orale: esposizione degli argomenti tratati, conversazione sulle tematiche
afrontate.

MATERIALI DIDATTICI





Libro di testo in adozione per quanto concerne la microlingua della specializzazione
Appunti “Wikinotes” di Piera Sestini per gli argomenti tecnici e per la civiltà.
Fotocopie varie.
Computer e DVD per l’ascolto.
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CONTENUTI DISCIPLINARI
1. Argomenti tecnici
a. Dal testo in testo in adozione: M.Bernardini, G.Haskell Information Technology ed.
Loescher
• Describing telecommunications pag. 131-133
• Establishing Connections (Communications Protocols) pag. 135
• Types of Networks pag. 167-169
b. dagli appunti “Wikinotes”1 i seguenti argomenti:







First Chapter: Te computer ( defnition, Alan Turing and his intelligent machine,
hardware components, kinds of computers, software and the operating system,)
Second Chapter : Computer Networks: Defnition of computer network, Kinds and
topologies of computer networks, Te Internet and its services, Websites and the
HTML language, Social Networks )
Tird Chapter: Te Computer Expert ( the professional profle, the C.V., the concept
of I.C.T., Internships and their importance)
Programming Languages ( functions and most important programming languages )
Te ISO-OSI Protocol
Fourth Chapter: Five Inventors who have changed Tech ( Biografa di Steve Jobs, Bill
Gates, Mark Zuckerberg and Tim Berners-Lee)

2. Civiltà
Dagli appunti Wikinotes:






Langston Hughes + 2 poesie di L. Hughes: “Dreams” e “I, too, sing America” ”
(letura e traduzione + breve e sintetico commento)
African-American History Timeline
Emily Dickinson: “To Make a Praire” (letura e traduzione + breve e sintetico
commento)
Te American System of Government
Te FAQ questions for the Computer Expert

3. Atività di ascolto, scritura ed esercitazione grammaticale.







1
2

Documentario in lingua originale di R. Drew “Crisis: Behind a Presidential Commitment”2
Esercitazioni di ripasso e consolidamento grammaticale (futuri, periodi ipotetici, pronomi
relativi). Esercizi di comprensione del testo come guida alla terza prova.
Uso dei principali connetori nelle esercitazioni per la terza prova
Guida alla scritura del Curriculum Vitae in lingua
Relazione sul periodo di Internship in lingua
Relazione sul Viaggio di Istruzione in lingua

Il breve testo digitale, nato come integrazione al programma (come si legge nell’introduzione), ha finito con il
diventare un vero e proprio testo di riferimento. Il testo in adozione (vedi sopra) è stato usato solo per qualche
argomento.
Il documentario è servito a fornire agli studenti degli ulteriori spunti di riflessione sulle problematiche razziali e a
mostrare un genere particolare di documentario: il cinéma vérité.
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RELAZIONE FINALE MATERIA:
DOCENTE:

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SISTEMI E RETI

MARZULLO ISABELLA

BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
Nel secondo quadrimestre, il livello di apprendimento della classe è migliorato anche se, tutavia
persistono ancora delle lacune, facilmente recuperabili da una minoranza della classe. La
maggioranza delle classe invece, mostra uno spiccato interesse verso questa disciplina conseguendo
risultati più che soddisfacenti.
OBIETTIVI DISCIPLINARI















Conoscere le problematiche e gli sviluppi delle architeture multiprocessore e
dell’elaborazione distribuita.
Conoscere gli standard ufciali dei protocolli utilizzati atualmente nelle reti di calcolatori.
Conoscenza di prodoti software utili allo sviluppo e all’implementazione dei vari livelli di un
protocollo di rete.
Afrontare l’analisi e la sintesi di piccoli sistemi d’informatizzazione in ambito locale o
distribuito.
Conoscenza e valutazione di sistemi informativi di rete nell’ambito della problematica di
sicurezza.
Conoscere e utilizzare i servizi, le applicazioni, i protocolli e i linguaggi di Internet
Apprendimento e presentazione, anche con supporto multimediale, dei contenuti.
Individuazione del legame problema soluzione anche nell'evoluzione della disciplina.
Confronto fra le diverse soluzioni in termini di prestazioni, afdabilità, sicurezza e costi.
Capacità di associare, nei casi tipici, alle diverse tecniche studiate le soluzioni informatiche
associate.
Sviluppo di soluzioni informatiche di relativa complessità anche integrando competenze
multidisciplinare.
Utilizzo degli strumenti per lo sviluppo delle applicazioni

METODI
• Lezione frontale
• Lavori di gruppo
• Insegnamento per problemi
TIPOLOGIA DELLE PROVE





Verifche orali
Prove scrite struturate, semistruturate e aperte.
Sviluppo di applicazioni software in linguaggio di sistema.
Osservazione in itinere dell’atività di laboratorio

MATERIALI DIDATTICI
• Libro di testo: Luigi Lo Russo e Elena Bianchi - SISTEMI E RETI –Editore HOEPLI- Vol2 e
Vol3
• Appunti e materiale di supporto disponibile atraverso la rete interna e il Web
• Laboratorio con PC in rete con server dedicati e software per lo sviluppo di programmazione
C, per lo sviluppo WEB, per il monitoraggio della rete e di condivisione in rete delle risorse
• multimediali.

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CONTENUTI DISCIPLINARI:
Reti di Calcolatori
Ripasso modello di comunicazione: codifca di sorgente, capacità e codifca di canale, bit rate e baud
rate. Ripasso Livelli del sotosistema di comunicazione. Lunghezza del paccheto dati ( header, errori
di trasmissione, ripetizioni dei nodi interni).Tempo di trasmissione di un paccheto (tempo di
serializzazione, di propagazione, di elaborazione e di accodamento). Standard ISO/OSI defnizioni di
protocollo, interfaccia, processo di imbustamento, dispositivi interni ( amplifcatori, ripetitore, hub,
bridge, switch e router ). Enti di standardizzazione: ISO (UNI, ANSI,DIN .. ), privati (IEEE, EIA/TIA)
e ITU. Protocolli connessi e/o confermati. Funzione dei sotosistemi interni di livello fsico
(amplifcatori, ripetitori e hub ), data link (bridge e switch) e di rete ( router). Ripasso Ethernet e
calcolo distanza del dominio di collisione. Ripasso indirizzamento con classe IP e CIDR, e calcolo
degli intervalli di indirizzamento. Interfaccia client-server fra livelli adiacenti e servizi internet,
applicazioni client e applicazione server. Interfaccia socket a livello di trasporto sia lato client che
server. Indirizzi IP di rete locale, indirizzi di rete e di broadcast. Indicazione software Wireshark e
WinPcap. Operazioni bitwise. Complementi linguaggio C: scanf con valore restituito e carateri fssi,
strutura unione (unsigned e vetore carateri). Calcolo della maschera, della rete e del computer.
Esercizi sul calcolo del bit rate applicativo con protocollo stop & wait e nodi intermedi store &
forward.
• Esercitazione in linguaggio di programmazione C di acquisizione di un indirizzo IP nel
vetore unsigned char ip[4] e acquisizione indirizzo IP in modalità CIDR.
IL Livello Applicativo e Suite Internet
Confronto fra la pila dei protocolli ISO/OSI e TCP/IP. L’interfaccia socket con TCP e UDP lato
client e lato server. I servizi di Internet. Indirizzi IP. Classi di indirizzamento e CIDR. DNS e URL.
Formato record DNS. Servizio WEB, l’architetura del WEB, URL, protocollo htp, formato del
messaggio htp, defnizioni dei metodi, proxy server, architetura cookies e HTTPS. Pagine statiche
e dinamiche. Interfaccia CGI. Linguaggi e script lato Server. Pagine ative. Protocollo FTP, il server e
il client FTP, la comunicazione FTP: collegamento ativo e passivo. Posta eletronica, formato dati.
specifca MIME, protocolli SMTP, POP3, IMAP. Introduzione Protocollo TELNET. La nozione di
terminale virtuale di rete NVT, la simmetria del collegamento comandi e funzioni standard e la
(non) sicurezza di Telnet.
Posta eletronica: Formato dati. Specifca MIME. Protocolli SMTP, POP3, IMAP.
• Esercitazione in laboratorio HTTP Snifng con il programma Wireshark
VLAN (Virtual Lan)
Le carateristiche delle VLAN, realizzazione di una VLAN, diferenza tra VLAN port based e tagged.
Il protocollo VTP, VLAN condivise su più di un switch. Conoscenza delle reti private e reti private
virtuali, generalità, VPN e protocollo IPsec.
Critografa
Dalla cifratura monoalfabetica ai nomenclatori, tecniche critografche, trasposizione e sostituzione,
tecnica polialfabetica.Scelta di una correta password e passphase. I principi di critografa,
critoanalisi principio di Shannon e Kerchofs. Critografa simmetrica o a chiave privata. Cifrario
DES 3-DES, IDEA e AES. Critografa asimmetrica chiave pubblica, generalità, il meccanismo a
chiave pubblica, l’algoritmo RSA, la critografa IBRIDA. Firma digitale, l’algoritmo MD5 e gli
algoritmi SHA. Signifcato di Certifcation Authority (CA) e Public Key Infrastructure (PKI)
• Esercitazione in laboratorio in linguaggio di programmazione C con il cifrario ALBAM,
ATBASH e CESARE.

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I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

La Sicurezza delle Reti
La sicurezza nei sistemi informativi Valutazione dei rischi. Principali tipologie di minacce I problemi
di sicurezza delle email. Il protocollo S/MIME. per la posta eletronica Il software PGP. Per la posta
sicura La sicurezza delle connessioni con SSL/TLS. La sicurezza a livello di sessione. Il
funzionamento del protocollo SSL/TLS. Il funzionamento di TLS. La Difesa perimetrale con il
frewall. La funzionalità dei frewall. Le tecniche di fltraggio e le ACL. Il conceto di proxy server di
DMZ. Normativa sulla sicurezza e sulla privacy. Giurisprudenza informatica. Il Dlgs 196/03 del 30
giugno 2003. L’articolo 98 del d.lgs.30/2005. Legge 18 marzo n.48 crimini informatici.
Wireless e reti mobili
I c o m p onenti di u n a r et e w i re less, l e t o p ologie e g li s t andard di c o m unicazione
w i reless. L o s t andard I EE 8 0 2.11. I l p roto collo 8 0 2.11 l e gac y L a c ri t ograf a e
l ’ autentif cazione n e l w ireless. L a c ri t ograf a de i dati S i curezza de l W E P,W PAW PA2 I l s i stem a di a u tenticazione 8 02:1X. L ’ architet ura d e lle r e ti W i reless.
C o m p onenti di u na ret e w i reless. R e te I BSS o m o dalità a d H o c reti E ES s c anning di
u n a re te i l r u olo d e ll’Access Point.

28

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

RELAZIONE FINALE MATERIA:
DOCENTE:

15 maggio 2015

G.P.O.I.

MARZULLO ISABELLA

GESTIONE DI PROGETTO E GESTIONE DI IMPRESA
BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE:
Nel secondo quadrimestre, il livello di apprendimento della classe è migliorato anche se, tutavia
persistono ancora delle lacune, facilmente recuperabili da una minoranza della classe La
maggioranza delle classe invece, mostra uno spiccato interesse verso questa disciplina conseguendo
risultati più che soddisfacenti.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
























Elementi di economia e di organizzazione di impresa con particolare riferimento al setore
ICT.
Processi aziendali generali e specifci del setore ICT, modelli di rappresentazione e fgure
professionali.
Analizzare e rappresentare, anche grafcamente, l’organizzazione dei processi produtivi
delle aziende del setore.
Comprendere e rappresentare le interdipendenze tra i processi aziendali.
Ciclo di vita di un prodoto/servizio.
Tecniche pianifcazione, previsione e controllo di costi, risorse e software.
Gestire le specifche, la pianifcazione e lo stato di avanzamento di un progeto del setore
ICT, anche mediante l’utilizzo di strumenti software specifci.
Individuare e selezionare le risorse e gli strumenti operativi per lo sviluppo di un progeto
in riferimento ai costi.
Manualistica e strumenti per la generazione della documentazione di un progeto.
Realizzare la documentazione tecnica, utente e organizzativa di un progeto, anche in
riferimento alle norme ed agli standard di setore.
Tecniche e metodologie di testing a livello di singolo componente e di sistema.
Verifcare e validare la rispondenza del risultato di un progeto alle specifche, anche
atraverso metodologie di testing conformi ai normative o standard di setore.
Norme standard setoriali per la verifca e la validazione del risultato di un progeto
Metodologie certifcate per l’assicurazione della qualità di progetazione, realizzazione ed
erogazione di prodoti/servizi .
Applicare le norme e le metodologie relative alle certifcazioni di qualità di prodoto e/o di
un processo.
Normativa internazionale, comunitaria e nazionale sulla sicurezza e alla prevenzione degli
infortuni.
Individuare le cause di rischio connesse alla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Apprendimento e presentazione, anche con supporto multimediale, dei contenuti.
Individuazione del legame problema soluzione anche nell'evoluzione della disciplina.
Confronto fra le diverse soluzioni in termini di prestazioni, afdabilità, sicurezza e costi.
Capacità di associare, nei casi tipici, alle diverse tecniche studiate le soluzioni informatiche
associate.
Sviluppo di soluzioni informatiche di relativa complessità anche integrando competenze
disciplinare.
Utilizzo degli strumenti per lo sviluppo delle applicazioni.
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I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

METODI




Lezione frontale
Lavori di gruppo
Insegnamento per problemi

TIPOLOGIA DELLE PROVE





Verifche orali
Prove scrite struturate, semistruturate e aperte.
Sviluppo di applicazioni software in linguaggio di sistema.
Osservazione in itinere dell’atività di laboratorio

MATERIALI DIDATTICI




Libro di testo: Maria Conte e Paolo Camagni “Gestione del Progeto e Organizzazione
d’Impresa.
Appunti e materiale di supporto disponibile atraverso la rete interna e il Web.
Laboratorio con PC in rete con server dedicati e software Gant Planner dedicato per lo
sviluppo della pianifcazione dei costi e dei tempi e foglio eletronico LibreOfce

C ON T EN U T I D ISCIP LI NARI
Indicazioni per Esame di Stato e presentazione della nuova disciplina. Introduzione ai modelli delle
realtà aziendali. Approccio sistemistico. Organizzazione e meccanismi di organizzazione (mutuo
adatamento, supervisione, standardizzazione del processo, dei risultati e della competenza )
Posizione, mansione, ruolo Strutura organizzativa. Crescita orizzontale e verticale. Organigramma.
Gerarchia e staf. Impresa come sistema aperto, ingresso,trasformazioni ed uscite. Funzioni
aziendali. Organizzazione semplice,funzionale e divisionale. Ripasso organigrammi organizzazione
ibrida. Costi industriali: direti, indireti, fssi, variabili, eliminabili e non eliminabili. Sistema
Informativo aziendale. Evoluzione. Contabilità personale ed istituzionale. Pianifcazione e contabilità
industriale CAD/CAM. Acquisizione e controllo di produzione. Integrazione. Sistemi ERP:
carateristiche, strutura, Intranet, Internet ed Extranet. Defnizione di processo, valore e cliente.
Esempi di organizzazione per processi. Costruzione Organigramma con Draw ed esportazione PNG.
Modello di organizzazione aziendale basato su processi coordinati dal sistema informativo aziendale.
Costruzioni grafci della curva di Domanda singola ed aggregata. Gestione Processi.


Esercitazione in Laboratorio di rappresentazione con calcolo curve di modello della domanda
e oferta. Determinazione del punto di equilibrio e valutazione della sua stabilità.

Gestione delle imprese
Organigramma, Stakeholder, Teoria di Taylor, Fordismo, la qualità totale, istogrammi e diagrammi
di Pareto.Total Qality Management. Enti di formazione ISO 9000, la revisione del 1994, la Vision
2000. Il
sistema di gestione per la qualità, certifcazione del sistema di gestione per la qualità, la
certifcazione di qualità del prodoto. Il progeto e le sue fasi. Il principio chiave nella gestione di un
progeto e gli obietivi di progeto. Struture organizzative: Strutura funzionale Task-Force e
Strutura a Matrice, ruolo Project Manager. Gestione delle risorse umane e delle comunicazione e
soggeti coinvolti nella comunicazione di progeto.Tecniche di pianifcazione e controllo temporale,
la Work Breakdown Structure (WBS).
La programmazione e controllo dei tempi: Gant, Cpm e Pert. La programmazione e il controllo dei
costi e la gestione delle aree di rischio, analisi dei costi di un progeto informatico, Risk Management
pianifcazione e controllo della qualità e gestione della documentazione. Gestione dei progeti
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15 maggio 2015

informatici. Il processo di produzione del software. Preprogeto. Studio di fatibilità e analisi dei
requisiti. Classifcazione Sommerville. Preprogeto e pianifcazione del progeto.



Esercitazione in Laboratorio sul Diagramma di Pareto con l’utilizzo del foglio di calcolo
LibreOfce.
Esercitazione in Laboratorio sulla costruzione di una WBS e Diagramma di Gant atraverso
una tabella dati utilizzando il software Planner Gant.

La sicurezza sul lavoro
Pericoli e rischi e la normativa prevenzionistica con i contenuti essenziali del DLgs 81/08 TU sulla
sicurezza del lavoro

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15 maggio 2015

RELAZIONE FINALE MAT ERIA: RELIGION E
D O CEN T E:

R O SSI G IOVAN N I

CONOSCENZE:


La classe ha mostrato di avere appreso in modo otimo le conoscenze previste.

ABILITÀ


Otime le abilità mostrate nell’approfondimento personale e nelle discussioni in classe

OBIETTIVI MINIMI



Comprensione, confronto, valutazione dei diversi sistemi di signifcato delle diverse religioni
presenti nel proprio ambiente di vita.
I temi fondamentali della storia della salvezza e in particolare quello dell’alleanza tra Dio e
l’uomo. Gesù Cristo salvezza per l’intera umanità, la Chiesa il suo signifcato teologico,
sociale, culturale e storico, la morale cristiana di fronte alle sfde culturali dell’odierna
società

COMPETENZE DI BASE ATTESE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO (1° BIENNIO)




Sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale
Riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia
Confrontarsi con la visione cristiana del mondo

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ESPRESSI IN TERMINI DI COMPETENZE (2° BIENNIO E 5°
ANNO)




Porsi domande di senso in ordine alla ricerca di un’identità libera e consapevole
Rilevare il contributo della tradizione giudaico cristiana nello sviluppo della civiltà umana
Impostare una rifessione sulla vita a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di
Gesù

METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO PROPRIE DELLA MATERIA




Lezione frontale
Presentazione degli argomenti atraverso esempi e problemi
Discussione guidata

VALUTAZIONE
La valutazione è basata sull’atenzione, l’interesse e la partecipazione con cui gli alunni si
inseriscono nel dialogo educativo.

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15 maggio 2015

STRUMENTI E RISORSE













Libro di testo: Religione di Flavio Pajer
la Bibbia,
documenti del magistero della Chiesa
Carità e Giustizia
I diriti dell’uomo nel magistero catolico
Una tavola dei diriti fondamentali
Nozioni fondamentali di etica
L’etica delle relazioni
L’uomo un essere in relazione
Relazione con se stessi
Vita come progeto
Relazione con gli altri

OBIETTIVI MINIMI
Comprensione, confronto, valutazione dei diversi sistemi di signifcato delle diverse religioni
presenti nel proprio ambiente di vita.
Secondo Periodo
ARGOMENTI SVOLTI











Rapporto uomo-donna
Signifcati della sessualità
Il rapporto con lo straniero
Costruire un’etica della convivenza
L’etica delle comunicazioni sociali
Etica ed economia
Il pensiero sociale della chiesa
L’etica della vita
La Bibbia e il Dio della vita
Il non uccidere nella storia cristiana

OBIETTIVI MINIMI
temi fondamentali della storia della salvezza e in particolare quello dell’alleanza tra Dio e
l’uomo. Gesù Cristo salvezza per l’intera umanità, la Chiesa il suo signifcato teologico,
sociale, culturale e storico, la morale cristiana di fronte alle sfde culturali dell’odierna
società
L i bro di t e sto: R eligione di F lavio Paj er

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15 maggio 2015

RELAZIONE FINALE MATERIA: SCIENZE MOTORIE
DOCENTE:

BECATTINI ANNA MARIA

BREVE GIUDIZIO SULLA CLASSE
Classe efervescente e talvolta faticosa ma disponibile al dialogo didatico-educativo.
Si evidenzia un notevole miglioramento, nel corso dell’anno, nel comportamento, nell’atenzione e
nella partecipazione con conseguente miglioramento nel rendimento.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:





Sviluppare un'atività motoria complessa
Conoscere ed applicare le strategie di tecnico-tatiche dei giochi sportivi e sport individuali
Rispeto delle regole ed interiorizzazione del fair play
Assumere stili di vita correti nei confronti della propria salute

METODOLOGIE
La metodologia didatica ha seguito la scansione logica e temporale delle leggi dell’apprendimento
cognitivo e motorio, organizzando i contenuti secondo progressioni otimali e secondo tassonomie
ben precise dal semplice al complesso.
Il gesto è stato proposto nella sua totalità per creare una prima immagine motoria, in seguito
scomposto ed analizzato precisandone i detagli ricomponendo infne l’immagine nell’esecuzione
globale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Parte pratica: Prove struturate
Parte teorica: Test a risposta multipla, Vero/Falso e domande aperte
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo: C.Bugheti, M.Lambertini, P.Pajni – Ativamente insieme – CLIO
Slide BLS-D fornite dal 118
CONTENUTI DISCIPLINARI
Riscaldamento generale e specifco
Controllo della postura
Coordinazione semplice e complessa con la funicella e con la palla
Calcio a cinque, pallavolo, ultimate, tennis-tavolo, scacchi, badminton
Rispeto delle regole ed interiorizzazione del fair play
Assumere stili di vita correti nei confronti della propria salute:
• igiene alimentare (principi fondamentali di una dieta alimentare correta; alimentazione ed
atività sportiva; piramide alimentare e nutrienti; metabolismo basale e fabbisogno
energetico)
• elementi di primo soccorso (ustione, trauma da contato, trauma e danno da sport, frature,
ferite da taglio, colpo di calore, ipotermia, perdita di conoscenza, posizione laterale di
sicurezza, manovra di Hemlich);
• breveto BLS-D
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I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

15 maggio 2015

OBIETTIVI MINIMI









Eseguire in modo autonomo la fase di riscaldamento generale
Eseguire almeno cinque coordinazioni diverse nei saltelli con la funicella.
Eseguire almeno cinque coordinazioni diverse con la palla.
Regolamento di: calcio a cinque, pallavolo, ultimate, tennis-tavolo, scacchi, badminton
Conoscere le regole base di una correta dieta alimentare
Acquisire padronanza di esecuzione nelle procedure di primo soccorso e BLS-D
(Riconoscere un arresto cardiaco, eseguire il massaggio cardiaco esterno, applicare il
defbrillatore)
Conoscere i sintomi del trauma cranico
Conoscere le tecniche di primo intervento per: ustione, posizione laterale di sicurezza,
manovra di Hemlich.

35

I.T.T. “G. Ferraris”
P.zza Palermo, 1 - San Giovanni Valdarno (AR)

Simulazione di terza prova      
Esame di maturità A.S. 2014/2015       
Classe Quinta Sez. Ai Informatica e
Telecomunicazioni

Tipologia C con accertamento
della conoscenza della lingua
straniera

4 maggio 2014

Alunno:_______________________________
Punteggio
da
a

Durata della prova : 80 minuti
Quesiti a risposta multipla: ( Storia, Sistemi e reti,
TPSIT,  Matematica) 
Otto domande per disciplina con quattro risposte alternative ed una
sola corretta. Non sono ammesse cancellazioni. Le risposte con
più segni e/o cancellazioni sono ritenuti errate.
Il punteggio sarà calcolato assegnando 3 punti per ogni risposta
esatta, zero alla risposta non data  e ­1 per ogni risposta errata
o con più segni e/o cancellazioni
Quesiti a risposta aperta: ( Inglese ) Nella valutazione delle
risposte sono considerati i seguenti indicatori:
• Pertinenza
• Correttezza formale
• Completezza dei contenuti
• Rielaborazione personale
Il punteggio attribuito al quesito è nell’intervallo 0 ÷ 16.

Materia
Inglese1

Punti

Materia
Sistemi e
Reti

Inglese2

TPSIT

Storia

Matematica

Punteggio

Punti

VOTO

Consegnata alle ore:________

-32
-23
-14
-5
4
12
21
30
39
48
61
75
88
101
115

-24
-15
-6
3
11
20
29
38
47
60
74
87
100
114
128

Valutazione
in 15esimi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15

La valutazione in quindicesimi
viene effettuata sul totale dei
punteggi. La curva per riportare i
punteggi nella scala quindicinale
costruita interpolando il punteggio
massimo e minimo ed il punteggio
minimo di sufficienza è riportata in
tabella. Nelle simulazioni effettuate
il livello di sufficienza è stato
individuato nella semisomma del
livello minimo e del livello
massimo

SIMULAZIONE TERZA PROVA DI STORIA

CLASSE V AI

STUDENTE ____________________________________________________
1) La politica italiana del periodo giolittiano nel suo insieme è da ritenersi:
tesa all’isolamento internazionale dell’Italia
aggressiva sia in politica interna che estera
intenta a dare una totale impronta militarista allo Stato
moderata in politica interna e aggressiva in politica estera
2) La prima guerra mondiale nel suo complesso:
non ha prodotto alcun risvolto positivo per l’Italia
ha determinato l’insorgenza di nuove scelte politico economiche
ha visto manifestarsi uno spirito nazionale socialmente diffuso
ha permesso di mantenere integri i confini dello Stato
3) Possiamo considerare l’avvento del fascismo in Italia:
un evento favorito da specifiche contingenze internazionali
il risultato di una crisi ideologica sulla scena politica italiana
la conseguenza naturale di un vuoto di potere istituzionale
lo sbocco forzato di una crisi economica a base classista
4) I totalitarismi degli anni ’30:
sono tutti basati su teorie politiche di destra e capitalistico-corporative
sono tutti frutto di situazioni spontanee senza una precisa ideologia alle spalle
sono basati su teorie sia di destra sia di sinistra con riferimenti militaristi
sono basati su ideologie religiose più o meno integraliste
5) La seconda guerra mondiale presenta alcune novità in assoluto nella storia bellica:
un fronte sul territorio africano
schieramenti opposti dovuti a patteggiamenti internazionali
scelte finalizzate esclusivamente allo sterminio dei civili
l’ingerenza di questioni economiche nella problematica bellica
6) Le Resistenze nazionali relative alla II° Guerra mondiale:
hanno contribuito a sviluppare ed ampliare geograficamente i fronti di guerra
hanno causato guerre civili come conseguenza di preesistenti alleanze internazionali
hanno avuto effetti che sono andati oltre i termini cronologici della guerra
hanno dato vita a forme di lotta sufficienti a garantire la vittoria dei rispettivi Paesi
7) La nostra Costituzione è frutto:
dell’ingerenza esclusiva degli Stati vincitori della guerra
degli interessi del mondo politico ed economico
della Resistenza e della presa di coscienza politica del popolo
degli sforzi coordinati della Chiesa e dei partiti cattolici
8) Con l’espressione “guerra fredda” si intende precisamente:
un periodo di rapporti internazionali incerti
un tipo di lotta combattuta in maniera conosciuta
una condizione internazionale tesa ma non deflagrata
una fase storica caratterizzata dal un bipolarismo solo politico

SIMULAZIONE TERZA PROVA DI MATEMATICA

CLASSE V AI

STUDENTE ________________________________________________
1

1) Dato l’integ rale

∫ (x

2

)

+ 1 dx = A il risultato A è:

0

?
?
?
?

una funzione
un numero reale
una famig lia di funzioni
una qualunque primitiv a di x 2 + 1

2) Quale tra le seg uenti proprietà è esatta:

?

+a

∫ f ( x)dx = 0

−a

?

+a

∫ f ( x)dx =

f ( x)

+a

?

b

a

f ( x)dx = ∫ f ( x)dx


a

?

b

b

∫ f ( x)dx = 0
b

3) Data la funzione y = f( x) continua ∀x∈ℜ quale tra le seg uenti espressioni
rappresenta il v alor medio di f( x) :
+2
1
? ∫ f ( x)dx
2 −2

?
?

1
2

+2

1
4

+2

∫ f ( x)dx
0

∫ f ( x)dx
0

+2

? 2 ∫ f ( x)dx
−2

x

4) La deriv ata della funzione F ( x) = ∫ sen 2t ⋅ dt è ug uale a:
0

? sen x
? 2senxcosx
? 0 perché è costante
2

?

sen 3 x
3

STUDENTE ________________________________________________
5) Quale tra i seg uenti integ rali ha come risultato un numero positiv o
qualunque sia f( x) :

?
?
?

+2

∫ f ( x)dx

−2
+3

∫f

2

( x ) dx

−2
+2

∫ f ( x)dx
0

?

+3

∫ f ( x)dx

−2

6) Quale delle seg uenti formule permette di calcolare l’area della reg ione di
piano rappresentata in fig ura?

?
?
?
?






0
−3
0
−3
0
−3
0
−3

(− x − 3x )dx
(x + 3x )dx
(− x − 5 x )dx
(x − 3x )dx
2

2

2

2

7) Quale delle seg uenti formule permette di calcolare il v olume del solido
ottenuto dalla rotazione completa attorno all’asse x della reg ione di piano in
fig ura?

?
?
?
?

∫ (− 1 + x )dx
π . ∫ (− x − 1)dx
π ⋅ ∫ (x + 1)dx
∫ (x + 1)dx
2

−1

2

−1
2

−1

2

−1

8) Quale delle seg uenti formule permette di calcolare l’area della reg ione di
piano rappresentata in fig ura?

?
?
?
?



2
0



1



1



0

0

0

2

f ( x )dx
2

f ( x)dx + ∫ − f ( x)dx
1
1

f ( x)dx − ∫ f ( x )dx
2

f ( x )dx

TECNOLOGIE E APPLIUCAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONE

SIMULAZIONE TERZA PROVA CLASSE V AI

STUDENTE____________________________

Quale tra le seguenti è un'affermazione falsa relativamente al linguaggio XML:
□ è un linguaggio che permette di definire altri linguaggi di markup
□ è un linguaggio di markup evoluzione dell'HTML
□ non ha tag predefiniti
□ non serve né per programmare né per definire pagine web
Relativamente alla sintassi del linguaggio XML:
□ XML non è leggibile da tutte le piattaforme
□ in un documento scritto in XML può esserci un prologo costituito dalla dichiarazione
XML
□ un documento scritto in XML deve sempre contenere un tag che racchiude tutti gli altri
chiamati radice
□ L'XML non è case sensitive
Quale tra le seguenti è un'affermazione falsa relativamente al protocollo TCP
□ usa IP a livello di network
□ è affidabile poiché segnala se ci sono bit errati nel pacchetto e chiede al mittente che
venga inviato di nuovo tramite un messaggio di acknowledge
□ è affidabile poichè ha un sistema per la segnalazione dell'errore al mittente tramite
scambio di messaggi di acknowledge
□ è un protocollo orientato alla connessione
Quale tra i seguenti non è un tipo fondamentale di modalità di connessione mediante socket?
□ raw socket
□ stream socket
□ datagram socket
□ packet socket
Con i datagram socket si realizza una connessione (indicare quella errata)
□ affidabile
□ molti a molti
□ senza connessione
□ inaffidabile
Quale tra i seguenti è uno svantaggio legato alla distribuzione
□ sicurezza
□ economicità
□ integrazione
□ apertura
Nei multicomputer MIMD:
□ non è presente una memoria condivisa a livello di architettura
□ è presente una memoria condivisa a livello di architettura
□ esiste un unico spazio di indirizzamento condiviso tra tutti i processori
□ vengono eseguite più istruzioni sullo stesso flusso di dati
Quale tra i seguenti protocolli viene usato per la posta elettronica?
□ FTP
□ DNS
□ HTTP
□ SMTP

SIMULAZIONE TERZA PROVA DI SISTEMI E RETI CLASSE V AI
STUDENTE______________________________________
1) L’acronimo ACL deriva da:
Access Control Login
Access Central List
Access Control List
Access Central Login
2) L’estensione di un file firmato digitalmente è:
p7m
pm7
m7p
mp7
3) L’acronimo PGP deriva da:
Privacy Good Pretty
Pretty Good Privacy
Privacy Global Pretty
Pretty Global Privacy
4) L’algoritmo DES (indica l’affermazione errata):
è un algoritmo simmetrico
16 trasformazioni successive
ha chiave segreta di 64 bit
16 bit della chiave sono di controllo
5) In base alla scelta delle chiavi il sistema 3DES offre tre alternative indica quella errata :
Le tre chiavi K1, K2, e K3 sono diverse
Due chiavi uguali K1=K3
Due chiavi uguali K2=K3 e una diversa
Tre chiavi uguali K1=K2=K3
6) La DMZ (Demilitarized zone) è una sottorete particolare che serve a:
Pubblicare servizi e dati di una organizzazione su internet, attraverso server pubblici
salvaguardando la sicurezza della rete interna dell’organizzazione stessa
Pubblicare servizi e dati di una organizzazione internamente senza bisogno del firewall
Pubblicare servizi e dati di una organizzazione su internet, consentendo in tal modo l’accesso
alla rete interna dell’organizzazione
Pubblicare servizi e dati di una organizzazione sulla propria extranet consentendo l’accesso ad
un host esterni tramite VPN
7) Con Domain Name System si intende:
un protocollo a livello di applicazione che regola la comunicazione tra hosts e name servers
un protocollo a livello di applicazione che regola la comunicazione tra router e name servers
un protocollo a livello di applicazione che regola la comunicazione tra hosts e router
un data base distribuito che memorizza coppie di dati ( nome simbolico-indirizzo router)
8 ) Quale tra questi protocolli può essere usato per inviare una e-mail tra i computer di una rete?
SMTP
POP
UDP
ICMP

I . T. T. “G . Ferr a r i s ” - D o c u m e n t o d e l C o n s i g l i o di C l a s s e

DOCENTE
BECATTINI ANNA MARIA
BIASON MARCO
BILOGHI FIORENZA
MUGNAI CLIO
FIORI SONIA
MARZULLO ISABELLA
ROMANO GIUSEPPE
ROSSI GIOVANNI
SCARPELLI CARLA
SESTINI PIERA

Firma

15 maggio 2015



Parole chiave correlate