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DILAZIONE CARTELLE PAGAMENTO DECRETO ATTUATIVO DELEGA FISCALE Riforma riscossione nuova riammissione dilazione ruoli DLGS 24 09 2015 n159.pdf


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e mediazioni: dagli
atti perfezionati dopo
il 22 ottobre 2015

Inadempimenti nei
pagamenti delle somme
dovute a seguito
dell’attività di controllo

Con il nuovo art. 15-ter, D.P.R. n. 602/1973 si
introduce il principio del lieve
inadempimento nelle rateazioni degli avvisi
bonari e degli atti di accertamento. I contribuenti,
infatti, non decadranno dal beneficio della
rateazione qualora, alternativamente, si verifichi
un pagamento insufficiente di importo non
superiore al 3% della rata e comunque a 10.000
euro ovvero, se si tratta della prima rata, in caso
di ritardato pagamento di non oltre 7 giorni
(rispetto ai 5 previsti nella prima versione del
decreto).

La decorrenza segue
le regole già
esaminate per la
rateazione delle
somme dovute a
seguito dell’attività di
controllo

Resta inoltre confermata la validità della
rateazione se l’omissione di una rata viene
regolarizzata, mediante ravvedimento operoso,
entro il termine di pagamento della rata
successiva ovvero, in caso di ultima rata o di
versamento in unica soluzione, entro 90 giorni
dalla scadenza.

Termini per la notifica
delle cartelle di
pagamento
(casi particolari)

Il decreto definisce puntualmente i termini di
decadenza per la notifica delle cartelle di
pagamento nell’ambito delle procedure di
risoluzione della crisi d’impresa. In
particolare, in deroga all’art. 25, comma 1-bis,
D.P.R. n. 602/1973, il concessionario della
riscossione è tenuto a notificare la cartella di
pagamento entro il 31 dicembre del terzo
anno successivo:

Dal 22 ottobre 2015

- alla pubblicazione del decreto di revoca o
mancata approvazione del concordato
preventivo, ovvero dalla pubblicazione della
sentenza che dichiara la risoluzione o
l’annullamento del concordato, per quanto
riguarda i crediti anteriori alla data di
pubblicazione del ricorso per l’ammissione al
concordato;
- alla scadenza del termine di cui all’art. 182-ter,
comma 7, della legge fallimentare, ovvero alla
pubblicazione della sentenza che dichiara
l’annullamento, con riferimento ai crediti
rientranti negli accordi di ristrutturazione dei
debiti non ancora iscritti a ruolo alla data di
presentazione della proposta di transazione
fiscale;
- alla pubblicazione del decreto che dichiara la
risoluzione o l’annullamento dell’accordo o della
proposta di piano del consumatore, per quanto
riguarda i crediti non ancora iscritti a ruolo
anteriori alla data di pubblicazione dell’accordo
di composizione della crisi da
sovraindebitamento o della proposta.
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