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La Sveglia Novembre 2015 .pdf



Nome del file originale: La Sveglia Novembre 2015.pdf
Autore: user

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MENSILE EDITO DALL’ASSOCIAZIONE ONLUS “VIVI IL TUO QUARTIERE COLLE DELL’ORSO “ - ANNO IX - NUMERO 11 - NOVEMBRE 2015

DISTRIBUZIONE GRATUITA

Direttore Responsabile: Giancarlo Carlone

Registrazione al Tribunale di Campobasso n. 3 del 3-3-2007

Giovedì 29 ottobre, in una sala della parrocchia di San Pietro affollata da più di cento
persone, abbiamo ascoltato Giovanni Tagliaferro, teologo e direttore dell’Istituto di
prevenzione dell’Apre di Roma, che ha intrattenuto i presenti con una riflessione sui
problemi dell’adolescenza nel nostro tempo. Citando Anton Vanligt, si è soffermato
sul bruco che lotta per diventare farfalla in un contesto di difficile comprensione dei
suoi comportamenti in quella fase critica che più determina la personalità.
Il lavoro del relatore, presentato attraverso una pubblicazione dal titolo significativo
“Alla scuola di Lucignolo”, è nato dal vivere quotidianamente con i ragazzi e le loro
famiglie, quando la crisi di identità si esprime con la trasgressione. Gli adolescenti
rivelano le loro tensioni nella negazione delle regole e i genitori devono entrare nella
loro territorialità, la notte, facendo sentire la propria presenza e richiamando la
necessità della sofferenza con un atteggiamento rigoroso. A tale proposito secondo
l’autore è in discussione il recupero della funzione paterna, finora abbandonata nella
società postmoderna. Il padre deve essere contemporaneamente la legge che
proibisce, il modello in cui identificarsi e la protezione per il futuro. Recuperando la
lezione di Freud, il dottor Tagliaferro individua nella maternità il senso e nella
paternità la riflessione che immette sulla strada della vita. Il padre deve sconfiggere
l’ansia persecutoria e la paura del futuro del figlio, guidandolo con la dolce pressione
dei divieti e la chiarezza dello scopo di tali provvedimenti. Il genitore è legge, vincolo
e promessa di una sicura maturazione. Con il padre e la madre collabora l’educatore,
incarnato in diversi soggetti sociali e istituzionali.
Alla relazione sono seguiti interventi di alcuni ascoltatori centrati soprattutto sul
difficile compito di chi non riesce a stabilire un dialogo con i propri figli. Proprio nella
solita premessa di queste richieste, che il comportamento dei ragazzi sarebbe
incomprensibile e assurdo, il teologo ha riconosciuto la causa dell’insuccesso
educativo. L’azione del genitore non deve muovere da nessun atteggiamento di
chiusura, al contrario deve fondare i suoi limiti e divieti sull’accettazione critica della
vita dei figli in questo cruciale e decisivo momento del loro ex-sistere,
cioè del loro proporsi al mondo.
Il Presidente
Salvatore Molinaro

Il primo Mercatino di Quartiere
Vi aspettiamo domenica 15
novembre dalle ore 10,30 alle ore 20
per la seconda edizione di
LA BORSA
DI MARY POPPINS!

Tutto Artigianato
creativo, magia,
sorprese, per grandi e piccini …
in via Calabria n.3 , presso i locali
dell'Associazione Vivi il tuo
Quartiere Colle dell'Orso!
Alle ore 17 in punto porta i tuoi
bambini: dovranno aiutare
CENERENTOLA che verrà a cercare la
sua scarpetta!
Per info e per prenotare le
postazioni ancora disponibili per le
creative, si prega di contattare
esclusivamente il n. 320.8322019
Vi aspettiamo!

Nell'ambito della manifestazione “Incontri-AMO IL SALENTO”, organizzata dalla nostra insegnante di pizzica e taranta
Francesca Sara Spallone, nel week-end 14/15 novembre, la nostra associazione ospiterà domenica 15, dalle ore 11:30 alle
13:00, un seminario teorico sul tema del tarantismo e delle tradizioni popolari, che sarà tenuto da MASSIMILIANO MORABITO .

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Novembre 2015

“ Torna la paura delle malattie
dimenticate e faticosamente debellate
grazie alle campagne vaccinali”.
Questo è il titolo di alcuni articoli pubblicati dalle maggiori testate giornalistiche che hanno, di recente, denunciato
il drastico calo delle vaccinazioni nel
2014. A lanciare l’allarme sono l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero
della Salute. Le vaccinazioni sono lo
strumento più efficace di protezione
dalle malattie infettive e devono essere
eseguite su tutta la popolazione perché
possano risultare efficaci a debellare la
malattia, oltre che a proteggere il singolo individuo. Grazie alle campagne
vaccinali su larga scala (cioè che tendono a coprire il 100% della popolazione)
sono state debellate malattie gravi come il vaiolo e la poliomelite. La vaccinazione determina la sconfitta definitiva
di una malattia grazie al contenimento
della circolazione del microrganismo
responsabile della malattia stessa e ciò,
in pratica, determina la protezione
dell’intera comunità e quindi anche dei
non vaccinati.
Inoltre, il vantaggio ottenuto dalle vaccinazioni sulla salute della popolazione,
risulta notevole in termini di contenimento dei danni della malattia o delle
sue complicanze e di riduzione dei costi
(cure mediche e farmacologiche e
ospedalizzazioni).
Il vaccino è costituito da virus o batteri
(responsabili delle malattie infettive) o
parti di essi, vivi ma attenuati (cioè
non in grado di produrre la malattia)
oppure morti. Il nostro sistema immunitario, dopo aver superato una malattia infettiva, produce anticorpi che ne

conservano la memoria in modo da
poter prontamente reagire a una successiva esposizione del virus o del batterio. Anche i vaccini sono in grado di
stimolare la produzione degli anticorpi,
proprio come l’agente infettivo, ma al
contrario di questo impediscono
all’organismo di ammalarsi e di subire
eventuali complicanze delle malattie.
Grazie al nostro sistema immunitario
(stimolato dalla malattia stessa o dal
vaccino) la maggior parte delle malattie non si può più ripresentare. Ogni
vaccino, prima di essere approvato,
viene sottoposto ad una lunga sperimentazione per valutarne la tollerabilità, la sicurezza e l’efficacia. Inoltre, anche dopo l’autorizzazione all’utilizzo,
continua la sorveglianza sulla sicurezza

anche attraverso un costante rilevamento degli eventuali eventi avversi.
Attenzione, per “vaccino sicuro” non si
intende un prodotto che è totalmente
esente da effetti collaterali, ma si intende un vaccino che solo molto raramente o eccezionalmente può provocare effetti collaterali seri e, tuttavia,
questi sono considerati accettabili proprio perché quel vaccino difende da un
pericolo più grande, rappresentato
dalla malattia. Per fare anche un solo
esempio significativo per il morbillo i
rischi relativi della malattia sono di 1
caso di polmonite su 20 malati, 1 caso
di encefalite su 2000 ammalati e un
caso di morte su 3000 ammalati.
Il rischio relativo del vaccino contro il
morbillo è di un caso di encefalite o

reazione allergica severa su un milione
di vaccinati. Inoltre, un evento avverso
al vaccino è una manifestazione indesiderata che si manifesta dopo una vaccinazione e in alcuni casi può essere un
segno di normale risposta dell'organismo (es. la febbre), o raramente può
essere legato a una predisposizione
individuale (es. convulsioni febbrili),
talvolta però queste manifestazioni
sono coincidenti, cioè si presentano nei
giorni successivi alla somministrazione,
ma non sono causate dal vaccino. Per
quanto riguarda il dato economico, per
la vaccinazione antinfluenzale è stato
calcolato che in Italia, vaccinando tutta
la popolazione tra i 50 e i 64 anni, l'investimento massimo sarebbe di 76
milioni di euro, mentre il risparmio per
il Sistema Sanitario Nazionale è stimato
intorno a 746 milioni di euro durante la
stagione influenzale per attività di
diagnosi, cura e ricoveri ospedalieri,
con un rapporto costo/beneficio di 1 a
10. Infine, sfatiamo le “dicerie” delle persone non autorizzate a discutere
sui vaccini, perché non adeguatamente
informate: i vaccini NON causano encefaliti e/o encefalopatie, NON causano
l’autismo, NON causano malattie autoimmuni, NON causano tumori, NON
causano la sindrome di Guillain Barrè,
le migliori condizioni igieniche NON
sostituiscono le vaccinazioni e SOPRATTUTTO NON vengono eseguiti per
avvantaggiare le case farmaceutiche
nelle vendite, perché il calendario vaccinale obbligatorio è stato formulato da
esperti di epidemiologia, di malattie
infettive e di sanità pubblica solo sulla
base di solide evidenze scientifiche.

Dott.ssa Antonella Giordano
Dirigente medico
presso "Casa di cura Villa Maria"

Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Novembre 2015

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La nostra Parrocchia, per la prima volta
nella sua storia, ha avuto la gioia di ospitare S. E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini in
visita Pastorale, un percorso Episcopale
iniziato dal nostro Vescovo fin dal suo arri-

Parrocchia, in una ricerca continua e amorevole del contatto umano con le persone
di ogni età e ceto sociale che abitano il
quartiere.
Ha visitato il “Centro per l’impiego”,

la “paura”, ancor più di quello fisico. La
commozione e le riflessioni che il nostro “Pastore” ha suscitato nelle coscienze
di tutti noi, si sono rivelate cariche di speranza in un Dio che ci libera dalle angosce.

vo nella Diocesi. Sono stati giorni intensi,
ma pieni di calore umano, che rimarranno
scolpiti nella memoria di tutti i fedeli. La
visita è iniziata il pomeriggio di mercoledì
14 ottobre e si è conclusa con la solennità
della Santa Messa di domenica 18 ottobre,

“raccogliendo le lacrime e la disperazione
di chi non ha un lavoro”. Ha vissuto la sofferenza
insieme
agli
ospiti
del
“Centro EAHS SANSTEFAR MOLISE di Campobasso”. Ha abbracciato i bambini della
scuola elementare e media “Jovine”, dove

Un Dio che ama e perdona. Un Dio che solleva a Se le nostre miserie umane. Un Dio
che è abbraccio e Misericordia. La missione
del nostro amato Vescovo, si è conclusa la
sera della domenica con la celebrazione del
Diaconato di Fra Giuseppe, uno dei nostri

animata dal coro Parrocchiale. L’affetto dei
fedeli, unitamente a quello di tutte le realtà presenti nella nostra Comunità, ha colpito la sensibilità del nostro Vescovo fin
dall’accoglienza. Il pane intinto nel sale sul
Sacrato della Chiesa, ha acceso l’emozione

è stato assalito dalle tante domande e
dall’ingenuità degli scolaretti con cui si è
poi intrattenuto per il pranzo. Mons. Bregantini, non ha voluto dimenticare i tanti
anziani ed i malati del quartiere, portando
loro il conforto del Vicario di Cristo, visitan-

Francescani che dalla Romania ha voluto
ricevere l’Ordinazione nella nostra umile
Parrocchia, circondato dall’affetto dei suoi
genitori, dei suoi parenti e di tutti i fedeli di
San Pietro. La cronaca del viaggio Episcopale, non può che concludersi alcune delle

di “Padre Giancarlo” che ha apprezzato e
condiviso il gesto con P. Ioachim e tutta la
comunità dei Frati rumeni. Un antico simbolismo: il “pane”: simbolo della vita, della
comunione e dell'accoglienza; il “sale”:
simbolo del sapore e della generosità. È

do le loro case ed il “letto” della loro sofferenza. Accarezzandoli uno per uno come se
avesse accarezzato il Volto sofferente di
nostro Signore Gesù Cristo. La fatica e la
tirannia del tempo, non ha impedito a “P.
Giancarlo” di visitare il Comitato di quar-

tante riflessioni che l’Arcivescovo Metropolita ha voluto lasciare all’intera comunità.
“Chi vuole essere il primo, sia schiavo di
tutti”. “La tenerezza degli anziani, è una
ricchezza che non può disperdersi nel vuoto
del nostro egoismo”. “Ascoltate il grido di

seguito l’incontro con tutti i Catechisti e i
vari Gruppi di Preghiera; con i rappresentanti della Caritas parrocchiale e degli
Scout; con i chierichetti e chiunque è impegnato, a qualsiasi titolo, nel servizio parrocchiale. Ognuno ha presentato la propria

tiere, apprezzando e incoraggiando le innumerevoli iniziative sociali e ludiche messe
in campo dai responsabili. La Caritas parrocchiale, gli Scout, le scuole superiori ubicate nel quartiere, i bambini del catechismo, sono state tappe emozionanti e ricche

disperazione di chi non ha un lavoro; il grido dei giovani; il grido degli immigrati. Chinatevi a raccogliere la mano tesa della sofferenza”. “Accettate quello che avete; stimatevi a vicenda; non sottolineate il male,
ma guardate al bene”. “Ogni famiglia di-

realtà, delucidando Sua Eccellenza sul fine
ultimo del proprio impegno pastorale e
sulle responsabilità assunte con il mandato
ricevuto dal Parroco. La serata si è conclusa
con un’agape fraterna e il nostro Vescovo
ha giocato con i bambini e si divertito con il

di significato. Così come la visita alla casa di
riposo per anziani è stata una tappa di profondo e intenso significato per tutte le persone che non hanno più il coraggio di accogliere e vivere la solitudine e la saggezza
dei propri anziani. Durante una delle Sante

venti il cuore di Dio”. “Rafforzate la vostra
fede, rendendola viva e gioiosa; testimoniate l’amore di Dio attraverso il vostro amore”. “L’innocenza e la purezza dei bambini,
sono il sentiero che ci permette di avvicinarci a Cristo”. “La croce di nostro Signore,

calciobalilla. La visita Pastorale si è poi sviluppata nei giorni successivi iniziando dalle
Lodi mattutine e terminando ogni sera con
la Santa Messa. Inoltre, Sua Eccellenza ha
voluto incontrare e visitare tutte le realtà
che formano il tessuto sociale della nostra

Messe serali la commozione dei fedeli ha
raggiunto il suo culmine con “L’unzione
degli infermi”, voluta fortemente da “P.
Giancarlo”, non solo per i malati, ma anche
per chiunque avesse voluto farsi “ungere”, per liberarsi dal male del-

sia il vostro rifugio, la vostra forza, il vostro
coraggio”.“Sorridete alla vita, perché essa è
un dono incommensurabile”. Grazie “Padre
Giancarlo” per la testimonianza di fede e
l’affetto dimostratoci in questi giorni di
festa parrocchiale.

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Novembre 2015

Un manager molto ricco viaggiava in treno da Bari a Roma per una parentesi di tranquillità assoluta dopo anni di lavoro. Ormai
Giulio aveva cinquant’anni, una solida condizione economica, una bella famiglia unita e felice, con una splendida moglie e due
figli maschi con pochi grilli per la testa … Aveva deciso, avrebbe proseguito fino a Bologna dove c’era un suo amico d’infanzia e
avrebbe trascorso con lui qualche ora di spensieratezza. Il treno si fermò a una stazione di un piccolo paese del Lazio e salirono
alcune persone, tre le quali lo colpì subito la presenza di una giovane donna, vestita di nero, con l’aria triste e mesta.
Giulio stava leggendo una rivista e all’improvviso la donna vestita a lutto entrò nel suo scompartimento e si sedette davanti lui,
con una certa non curanza si asciugava il sudore; faceva molto caldo in quel paese di luglio inoltrato … come se fosse sola iniziò
a togliersi la giacca e arrotolò gli autoreggenti mettendoli nella borsa … Arrivo la notte e la ragazza, di quasi vent’anni o poco
più, attirò Giulio tra le sue braccia e l’uomo sconcertato subì la passione insaziabile di una donna apparentemente timida e
riservata. L’uomo si addormentò stanco e il suo sonno fu profondo … Il primo sole dell’alba gli coprì gli occhi, ancora stordito si
volse a cercare la donna, ma lei era scomparsa … Rimase deluso, lui alla sua età mai aveva provato un simile trasporto,
nemmeno con sua moglie, forse era solo fantasia, ma vedendo il ventaglio a terrà capì che era stata una piacevole realtà.
Ormai era tutto finito, meglio così, ritrovò il suo sangue freddo e pensò “i sogni devono restare tali”. Si preparò a scendere,
voleva conservare il ventaglio, ma lo lasciò nello scompartimento, non era necessario tenerlo, perché il ricordo di quella notte
era ormai impresso in modo indelebile nella sua mente …
Ciao carissimi amici, continuerò il mio percorso con le “storie italiane”, ma vi confesso che ogni tanto scriverò qualche “giallo”.
Con affetto, Irma GIANFAGNA

INGREDIENTI per 4 persone: 300 gr di patate, 1 kg di zucca, 100 gr di parmigiano, 1 uovo,
farina e sale. Per il condimento: 400 gr di funghi (meglio se chiodini),
olio - sale - pepe - prezzemolo q.b.
PROCEDIMENTO: Tagliate la zucca a pezzi ed eliminate la buccia, i semi e i filamenti, quindi fatela cuocere in forno a 180° per circa 40’. A parte lessate le patate e una volta cotte
passatele nello schiacciapatate riducendole in purea. Appena la zucca è cotta passatela nel
passa verdure. Disponete la farina sulla tavola e mescolatela insieme alla zucca e alle patate
aggiungendo anche il parmigiano, il sale e l’uovo. Impastate il tutto fino a quando non
avrete ottenuto un composto morbido. Per finire formate delle palline con le mani. Pulite i
funghi, quindi tagliateli a pezzi e fateli cuocere in due cucchiai d’olio e qualche spicchio
d’aglio. Lessate gli gnocchi, scolateli e saltateli insieme ai funghi. Per concludere cospargete
il piatto con del prezzemolo fresco e pepe.

Per deodorare l’interno di
un paio di scarpe molto usate, mettete un batuffolo di
cotone imbevuto di
lisoformio e lasciatele per 2
giorni all’aria, ma non al
sole.
-------------------------------------Se un oggettino d’oro non
indossato per parecchio
tempo presenta un aspetto
sporco ed opaco, pulitelo
lavandolo con acqua e
sapone neutro e asciugatelo
con un panno pulito.

Associazione onlus <<Vivi il tuo Quartiere Colle dell’Orso>>
sede Via Calabria, 3 - 86100 Campobasso - P.IVA: 92052150700 - Tel/Fax 0874 493882 - e-mail: assocolleorso@alice.it
Grafica e impaginazione a cura di Rossella Menotti - Stampato da CSG Copisteria (Via Campania, 227 - 86100 Campobasso)
finito di stampare il 05 - 11 - 2015


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