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Accordatore Antenna Automatico Ancora M .pdf


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ACCESSORI

Un accordatore d’antenna automatico
HF MFJ-993B
Tele-alimentato e condiviso
1ª parte

di Massimo Ancora IZ8DMS

C

ome spesso accade ai radio appassionati che vivono nei moderni insediamenti urbani lo spazio disponibile per l’installazione delle antenne non è neanche lontanamente sufficiente alle reali necessità operative, dal punto di
vista estetico poi la faccenda si
complica ulteriormente quando
nello stesso stabile vivono due radioamatori che nel risicato spazio disponibile sul terrazzo sono
stati capaci, con acrobazie funamboliche, di installare due impianti d’antenna con mast, sostegni, tiranti, isolatori, balun, cavi
coassiali e quanto altro necessario per disporre di un minimo
“parco antenne”. Per questo io e
il mio amico neo-patentato Lorenzo volevamo trovare una soluzione per diventare meno visibili,
cercando una valida alternativa
al mio dipolo multi-banda e alla
sua verticale munita di trappole
con relative discese esterne in
cavo coassiale così da scongiurare, giocando d’anticipo, avvilenti ed inutili discussioni sulle
leggi e sui diritti con i nostri
vicini di casa. Da qui l’idea
di limitare l’impatto
estetico sostituendo
i vecchi impianti
con un unico sistema d’antenna
HF multi-banda
quasi invisibile,
essendo costituito da un accordatore automati- Fig. 1

12

Rke 4/2013

co e un conduttore disposto a “L”
rovesciata. Inoltre, considerando
che Lorenzo è un patito della radiotelegrafia che ama esercitare
durante la notte o alle prime luci
del mattino mentre la mia sporadica attività si svolge prevalentemente in fonia o in digitale durante le ore diurne, non abbiamo
avuto difficoltà nel metterci d’accordo così da condividere il sistema d’antenna multi banda per
mezzo di un commutatore coassiale telecomandato. Quest’ultimo si attiva attraverso le due discese d’antenna in cavo RG213
che, per nostra fortuna, adesso
“viaggiano” all’interno di alcune
tubazioni per l’impianto elettrico
del vano scale rimaste inutilizzate dal momento dell’urbanizzazione dell’intero fabbricato, eliminando così la necessità delle
due calate esterne ben visibili.
Sul mercato sono disponibili diversi validi accordatori automatici HF già pronti all’uso in contenitore stagno che prevedono la
possibilità di essere tele-alimen-

tati con lo stesso cavo coassiale
di discesa oppure con alimentazione DC separata, ma io e il mio
amico non volevamo intaccare i
nostri già magri e provati portafogli perciò abbiamo deciso di
adattarne uno già usato per uso
indoor, acquistato “al volo” funzionante e in ottimo stato, a meno
della metà del prezzo corrente su
una bancarella di una nota fiera
del settore che ogni anno si svolge a poche decine di chilometri
dalla nostra città. Al momento
dell’acquisto, dopo una breve
contrattazione, l’onesto e sincero
venditore ci aveva riferito che il
precedente proprietario lo aveva
permutato in cambio di un nuovo
accordatore automatico per
esterno tipo CG3000 da installare sul terrazzo, perché ad eccezione della frequenza di esercizio dell’antenna che stava utilizzando, confrontandosi a pari potenza con altri radioamatori del
suo stesso QTH, il sistema con
l’accordatore automatico collegato subito dopo la radio HF nella sua stazione ben distante
dall’antenna gli consentiva un’emissione
veramente misera o
comunque non soddisfacente. La ragione è facilmente comprensibile, la quantità
di radio frequenza
fornita dallo stadio finale dell’apparato HF si
dissipava in buona parte
nel cavo coassiale di di-