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HF Crossed Loops Antenna Ancora M .pdf


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spettro per redigere una
tabella di sintonia precisa
al decibel, si può utilizzare come generatore un
analizzatore d’antenna tipo MFJ259 o similare munito di carico a 50 e disposto ad una certa distanza dalla Crossed Loops. Si potrà poi ricevere
il suo segnale, attenuandolo se necessario, con
un ricevitore HF munito di
strumento S-meter analogico controllato a sua volta, possibilmente, da un
circuito di AGC anch’esso
completamente analogico, prendendo nota dalla minima frequenza di 3,5 MHz fino alla massima sintonizzabile di 14,5
MHz. Per comprendere quanto
siano grandi le potenzialità di
questa piccola antenna bisogna
fare molte ore di ascolto nelle
condizioni di propagazione più
diverse ma anche nelle condizioni meteo più critiche, confrontandola di volta in volta con le tradizionali antenne sensibili anche al
campo elettrico. Ovviamente la
nostra attenzione dovrà essere rivolta alla qualità dei segnali ricevuti nei termini del rapporto segnale/rumore perché il confronto stabilito soltanto sul livello assoluto degli stessi segnali, magari utilizzando come riferimento
una antenna full-size ben installata, può essere al primo ascolto
senz’altro fuorviante. La possibilità di commutare con estrema
velocità i segnali delle due antenne loop e di poter disporre del
segnale “somma” permette diversi gradi di libertà nella loro
gestione consentendo di migliorare l’ascolto in maniera significativa.
Ovviamente non esiste una
precisa regola nella opportunità
di commutare al connettore J5 il
segnale proveniente dal loop A,
dal loop B o dal Coupler, tutto
dipende dalle condizioni della
propagazione del momento sulla
banda di frequenze in uso e
all’ora del giorno o della notte in
cui si fa ascolto. Con una certa
approssimazione possiamo conoscere le probabilità con cui
determinati segnali saranno riceRke 9/2012

Fig. 30

vuti con una buona o sufficiente
intensità ed anche il loro angolo
di elevazione ma sicuramente
non potremo conoscerne la loro
polarizzazione. Con la nostra antenna, scegliendo il segnale proveniente dal loop giusto, si riesce
ad abbattere efficacemente l’effetto evanescenza più o meno
profondo dovuto sia alla rotazione di Faraday sia in alcuni casi
alla contemporanea presenza
per due vie dell’onda di cielo insieme all’onda di terra del medesimo segnale, permettendoci così di non perderlo nel rumore; e
ancora, quando la propagazione
diventa “lunga” si possono discriminare i segnali che giungono
con un basso angolo di irradiazione, spesso da zone remote, da
quelli con angolo più elevato
provenienti dalle distanze più
brevi. Inoltre quando i segnali di
nostro interesse hanno un angolo di irradiazione mediamente
elevato e la rotazione di Faraday
alterna velocemente la loro polarizzazione, il segnale “somma”
fornito dal “Coupler” del box di
sintonia della Crossed Loops attenua l’effetto evanescenza che
si verifica normalmente nelle antenne a singola polarizzazione,
nello stesso tempo quando gli
angoli di irradiazione diventano
molto elevati (45° ~ 90°) si realizza anche una somma vettoriale
positiva dei segnali con fase prossima, ottenendo un guadagno
che potremo leggere sul nostro
S-meter di 3 ~ 12 dB (quindi al
netto dell’attenuazione di -3 dB
che i due segnali subiscono

nell’accoppiatore magnetico). Questa ulteriore opportunità che
l’antenna Crossed Loops offre, rivelatasi vantaggiosa nei collegamenti NVIS, si concretizza perché per loro
natura gli elementi loop si comportano in
maniera progressivamente meno direzionale verso i segnali che
giungono con angoli di
irradiazione sempre
più elevati, fornendo
nel nostro caso, due segnali con differenza
dell’angolo di fase man mano più
piccola. Più si riduce la differenza tra gli angoli di fase dei due
segnali, maggiore sarà il segnale “somma” all’uscita dell’accoppiatore magnetico. In sostanza
realizzando la Crossed Loops
non si apprezzeranno soltanto le
caratteristiche peculiari delle antenne loop in fatto di bassa rumorosità e particolare direttività, ma
estendendo di fatto le loro possibilità operative si farà tesoro anche delle qualità ritenute sin’ora
meno importanti se non, in alcuni casi, controproducenti.
Sono a disposizione di quanti
vorranno cimentarsi nella realizzazione per via e-mail all’indirizzo iz8dms@radiotransverter.com
oppure per eventuali “tips and
tricks” tramite la redazione di Radio Kit Elettronica.
73 da Massimo, IZ8DMS (ex
I8HYF)