File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



copertina (16 files merged) .pdf



Nome del file originale: copertina (16 files merged).pdf

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da Online2PDF.com, ed è stato inviato su file-pdf.it il 25/11/2015 alle 17:09, dall'indirizzo IP 95.210.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1154 volte.
Dimensione del file: 3.3 MB (16 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


IN QUESTO NUMERO










WeAreBetterThanYou
Newfangle Clothing
Profilo Basso
Peter Hook and the Lights live@Derby
Closer Than Most
Una trasferta a Preston
Weekend Offender Milano Opening Day
Pharabout Roma, 10 anni da Pharabutti
Educazione Padovana

Un ringraziamento speciale a Demis, Billy, Alex, Ramiro, Craig, Gianluca,Matteo
e a tutti coloro che ci hanno supportato e che hanno collaborato alla riuscita di
questo numero.
Vi ricordiamo che se volete collaborare con noi, potete scriverci a:
sundayservicefirm@gmail.com oppure ci trovate su Facebook ed Instagram.

Sono ancora disponibili le nostre nuove felpe
“WeAreBetterThanYou”.
Colore blu con stampa bianca, tutte le misure.
Per ordinarle e per info i contatti sono i soliti.
sundayservicefirm@gmail.com
Facebook - Instagram

Sundayservicefirm support English Bulldog Rescue Italia
www.facebook.com/EbriEnglishBulldogRescueItalia/

We are beter than you
SundayServiceFirm è un “progetto” che ruota attorno alle
nostre passioni: il football, la musica, l’ abbigliamento e tutto
ciò che chiamiamo terrace culture.
Passioni che viviamo giornalmente, e che portiamo in questa
epoca 2.0 anche su Facebook. Ma cerchiamo di farlo in modo
diverso da quello che vediamo in giro nella rete: e da qui nasce
il nostro slogan “We are better than You”.
Immodesti forse. Senz’altro elitari, come lo siamo sempre stati
da quando siamo sbarcati online con lo storico Italiancasuals
ormai più di 13 anni fa. Ed è proprio il nostro essere elitari,
unito alla ricerca costante di news e foto, che ci ha portato a
ricevere molti consensi da persone che vivono realmente questo
mondo, e non solo davanti ad uno schermo.
Abbiamo deciso di uscire con questa fanzine, proprio per
raggiungere quelle persone che hanno deciso di premiarci ogni
giorno. Non sappiamo se sarà un’uscita “una tantum”, o se
diventerà un appuntamento fisso. Per il momento, abbiamo
cercato di realizzare un numero interessante, sia nei contenuti
che nell’aspetto grafico. Speriamo che sia di vostro gradimento,
e che vogliate inviarci le vostre opinioni. Oltre a volerci aiutare
a portare avanti questo progetto.
Se vorrete, fra 3 mesi saremo ancora qua con il numero 2.
Nel frattempo i canali per interagire con noi sono sempre i soliti
Facebook, Instagram e la mail.
Teneteci d’occhio perché abbiamo in cantiere molte novità.

TRA ROMANTICISMO E SCELTA ANACRONISTICA
Quando mesi orsono l’amico T, mi disse di voler imbattersi in un progetto
analogo al mio ho accolto l’idea con gran soddisfazione. Avere voglia di
proporre un qualcosa di fottutamente romantico e anacronistico nel 2015 è una
scelta da supportare a prescindere. Con i soliti problemi che si possono avere
nel proporre una zine in un periodo dove tutto al giorno d’oggi è a portata di
clic. Profilo Basso è nata nel 2012. Una data così vicina ma allo stesso tempo
così lontana. Vicina se pensiamo che sono passati solo tre anni da quando
cominciai a distribuire quei “quattro fogli” in giro tra gli amici. Lontana se
penso a quante cose sono successe in questi anni. Idee, progetti, serte,amicizie
e molto altro. Parlavamo di carta stampata, di romanticismo, di scelta
anacronistica. Tutto vero, ma bisogna dar atto che senza il potere dei social
network la distribuzione della fanzine sarebbe vincolata ai soliti soci che vedi
sulle gradinate la domenica o al pub il sabato sera e a quegli amici che conosci
da anni in giro per lo stivale. Una distribuzione tutto sommato “monca”.
Un’altra carta vincente della fanzine è stata sicuramente l’eterogeneità degli
Argomenti trattati in ogni uscita.
Ho sempre pensato che una fanzine si debba curare nell’aspetto e nella
“presentazione” ma ancor di più nei contenuti. Troppo spesso mi capita di
sfogliare riviste analoghe a Profilo Basso in cui si parla solo di clobber con
foto e articoli visti e rivisti. Ok la carta patinata, ok la “tiratura limitata”, ok le
belle foto ma a me piace qualcosa che vada oltre a tutto questo. Che si parli di
un concerto, di un match all’estero, la recensione di un disco o quella di un
libro. Un viaggio oltremanica o un’intervista ad un birrificio locale. E’ questa
l’impronta che ho cercato di dare quando cominciai a redarre Profilo Basso.
Un’impronta che si è rivelata azzeccata e che mi consente di “restare in piedi”
ancora oggi dopo tre anni, con 19 numeri alle spalle, con una distribuzione in
Italia e all’estero e con tanti nuovi amici. E questa è sicuramente la cosa più
importante.
Long live Sundayservice Firm Fanzine!

Demis | Profilo Basso Fanzine

Profilo Basso Fanzine su Facebook ed Instagram.

NEWFANGLE CLOTHING
Tutto ha avuto inizio come un negozio online di abbigliamento maschile
nel mese di ottobre 2012. Quasi da subito abbiamo avuto l'opportunità di
mettere le mani nell'ambito creativo del prodotto, con collaborazioni con
altri brands, e ora stiamo cercando sempre di più. Da qui il nome Newfangle, che significa essere desiderosi di cambiare o modificare con l'introduzione continua di novità.
Così come il nostro logo - che rappresenta la vela triangolare e la bandiera
portoghese che compaiono in ogni caravella durante l'Età delle scoperte tutti i prodotti Newfangle avranno qualcosa a che fare con l'eredità portoghese e sarannp al 100% fatti in Portogallo.
Produciamo capi che possono andare bene in diverse occasioni, con l'utilità in mente e dove l'attenzione al dettaglio è forte, a cominciare dalla scelta delle fabbriche artigiane impegnate. Una combinazione tra la funzionalità di abbigliamento sportivo con l'estetica da lavoro. Menswear di qualità
fatto per ogni situazione.
La nostra idea principale è quella di riflettere le cose buone del Portogallo,
con un tocco di stile.
Tutto il nostro abbigliamento riflette in qualche modo le nostre influenze,
a partire dalla nostro città , con il mare, la spiaggia e il sole che danno
sempre un po 'di colore ai nostri capi, così come la cultura e l'estetica casual.
Questa estate abbiamo appena mostrato la nostra collezione Primavera /
Estate 16, che sarà disponibile presso i rivenditori selezionati a livello europeo dal prossimo mese di febbraio.
In termini di progetti futuri, continueremo a sviluppare le nostre collezioni
(al momento siamo nel bel mezzo del campionario autunno/inverno), e
continuiamo le nostre collaborazioni con i nostri buoni compagni di Casual Connoisseur con una nuova giacca ora in produzione, così come abbiamo altre collaborazioni interessanti in cantiere.
Made in Portugal, Good Anywhere.

http://newfangleclothing.com

Peter Hook and The Lights, live@Derby 17/09//15
Dopo alcune settimane di attesa finalmente stasera arriverà
Peter Hook a Derby. Sarà il suo primo show all'interno di questo
UK tour autunnale. Io e altri due amici ci presentiamo all'entrata
biglietti alla mano un po'alla spicciolata in quanto Hooky suona qua
a Derby di mercoledì e come sempre tra lavoro, una cosa e l'altra
e'sempre difficile esser puntuali anche se a questo giro "giochiamo
in casa". The Venue e'appunto il nome della location prescelta per il
concerto di stasera, un locale dove sinceramente vado molto raramente: locale molto old style e tutto sommato abbastanza carino e
diverso dagli altri. Alla fine saranno piu' di 200 i ragazzi accorsi per
rivivere un po' dell' atmosfera vissute in gioventù attraverso i dischi
e le melodie di Joy Division e New Order. Il programma della serata
appare sin da subito piuttosto convincente con Hooky che parte
subito con i pezzi migliori dei Division.. l'atmosfera si surriscalda
piuttosto velocemente grazie anche alla bravura di Hook e soci nel
coinvolgere il pubblico. La serata scorre velocemente, anche troppo,
ma si sa, in occasioni come questa il tempo vola.. Lo show si concluderà con i pezzi migliori dei New Order: True Faith e Temptation
su tutti, davvero da brividi. Hook stremato lancia la maglia verso
pubblico, la folla è in totale delirio e di sicuro non potrà essersi
pentita dello spettacolo che i quattro hanno garantito no stop per
tutte le due ore e mezzo che son stati sul palco. (Alex)

PNE vs Swindon #PromotionPush
Preston, Lancashire, Inghilterra. Primavera 2015, ci risiamo, here we go again, un viaggio non previsto, ma il North End si gioca la promozione in Championship e non volevo mancare… non potevo.
Bastano un paio di giorni e l’essenziale, Adidas Malmo ai piedi, k-way, un paio di jeans, una polo Lyle and Scott , un tracktop della Fila, uno zaino Fjalraven dove mettere l’immancabile bandiera dei
GBS, il Fans Club Italiano del Preston North End, la mia squadra. Football and Casual. Là dove tutto
nacque, in Inghilterra, a Preston, a Deepdale, dove gli Invincibili fecero la storia nella stagione calcistica 1888-89, la prima in assoluto, vincendo il campionato inglese senza mai perdere una partita diventando così Leggenda.
Dall’aeroporto di Manchester prendo il treno che mi riporterà a casa, a Preston, dove mi aspettano
amici, divertimento e tanta passione, il football, quello che amo, quello che mi fa ancora emozionare,
quello che mi fa prendere un aereo per vedere una partita, quello che mi fa sentire finalmente me stesso per quei pochi minuti, novanta minuti di pura passione durante i quali mi lascio trascinare dall’entusiasmo, dalla gioia, ma anche dalle paure, dalla tensione, un susseguirsi di emozioni uniche alle quali mai rinuncerei perché mi fanno sentire vivo e parte di qualcosa che mi coinvolge con tutto il suo
impeto dal quale mi lascio avvolgere senza opporre alcuna resistenza e che anzi accolgo a braccia
aperte perché mi fa sentire libero, la sensazione più bella che potrei mai sentire.
Dagli auricolari mi arriva la musica dei Courteeners che mi trascina durante il viaggio nei miei pensieri, nei miei sogni, mentre dai finestrini del treno vedo passare velocemente questa parte di Nord Inghilterra, scorrono paesaggi, case, strade, prati con il bestiame, fabbriche, stadi, stazioni… insomma..
l’Inghilterra, la Terra che amo, il posto che mi fa sentire meglio e libero da ogni restrizione e paura, il
posto in cui potrò iniziare a vivere questo nuovo sogno, un sogno chiamato Preston North End e l’inseguimento alla promozione.
Arrivo a Preston, la stazione è per me un luogo fantastico, è qui che iniziò tutto, ricordo benissimo la
prima volta che ci arrivai, quel giorno ero pieno di paure, insicurezze, tensioni, ora si sono trasformate
in certezze, emozioni, sento “calore”, mi sento subito accolto dalla città, da quella stazione dove le
persone si salutano, passano, corrono veloci, un via vai infinito, quante storie si possono intrecciare in
una stazione, compresa la mia, quella di un ragazzo che nel football britannico ha trovato il suo calcio,
la sua squadra, quella che è capace di regalargli emozioni vere seppur da così lontano… lontano già,
ma vicino sempre e soprattutto questa volta, sì, perché questa volta sarò ancora a Deepdale, là nel bel
mezzo della Town End a cantare e saltare, a sostenere la mia squadra nel delicato match contro lo
Swindon Town, una partita importante e che potrebbe significare promozione, festeggiamenti..
Il mio sogno è quello di vivere di persona le scene viste nel film “Fever Pitch” dove nelle strade londinesi nel quartiere Highbury si scatenarono i festeggiamenti per il campionato conquistato dall’Arsenal , spero di riviverle qui a Preston, a Deepdale, al Flag Market, come la tradizione vuole, spero di
farmi immergere dalla gioia di una folla spensierata che canta e balla all’insegna della propria squadra, la squadra della propria città, support your local Team. Pronti a festeggiare una promozione in
Championship come se fosse una vittoria in campionato, come se fosse la conquista della ambita Premier League… ma chi se ne importa della Premier League, siamo il Preston North End, ci serve poco
per amare la nostra squadra, ci basta una maglia bianca con l’agnello sul cuore, ci basta il nostro orgoglio. Proud Preston.
Quella con lo Swindon poteva, o doveva, essere la partita decisiva per la promozione diretta, che sembrava ormai certa nel momento in cui avevo prenotato il volo, ma che invece ora si è fatta più complicata dopo alcuni risultati che hanno portato il MK Dons al terzo posto ad un solo punto dal North End
secondo e che dovrebbe vincere in questa penultima giornata contro lo Swindon sperando che gli avversari nella lotta alla seconda posizione avrebbero perso o pareggiato la propria partita.
Ma non importa se le promozione non arriverà in questa giornata e se dovrò rinunciare ai festeggiamenti, la speranza è che comunque arrivi la prossima settimana quando il PNE sarà impegnato a Colchester., quello che comunque sarà fondamentale sarà vincere questa partita e noi ci crediamo.

Ma non vado a Preston solo per le vittorie, ho seguito i Lilywhites in League One senza mai pretendere nulla, solo sperando di divertirmi e di condividere questa emozione con i fantastici tifosi che vivono come me
questo tifo, è questo ciò che conta per me, l’amicizia con questa gente, gente che segue la propria squadra in
giro per tutta l’Inghilterra, nelle vittorie e (soprattutto) nelle sconfitte, la cosa di cui sono più orgoglioso è
quQuella con lo Swindon poteva, o doveva, essere la partita decisiva per la promozione diretta, che sembrava ormai certa nel momento in cui avevo prenotato il volo, ma che invece ora si è fatta più complicata dopo
alcuni risultati che hanno portato il MK Dons al terzo posto ad un solo punto dal North End secondo e che
dovrebbe vincere in questa penultima giornata contro lo Swindon sperando che gli avversari nella lotta alla
seconda posizione avrebbero perso o pareggiato la propria partita.
ella di essermi guadagnato, con fatica, il loro rispetto, questo significa tantissimo per me, molto più di una
vittoria.
Lascio la stazione e raggiungo a piedi l’albergo, esco per mangiare qualcosa di veloce, è già sera tardi, ma
riesco comunque a godere del senso di libertà che provo trovandomi per le strade semi vuote e buie di Preston, guardo ogni cosa, ogni strada, ogni casa e pub come se fossero parte di me, come se quella fosse la
mia città, forse proprio è quello che sento… mi sento parte di essa, mi sento parte di Preston e del Preston
North End, mi sento a casa, mi sento uno di loro.
La mattina del sabato inizia con l'emozione tipica, ma anche con la giusta carica e concentrazione, sono sicuro che la squadra ci darà una grande soddisfazione, non vedo l'ora di rivedere gli amici e di tornare nella
Home of Football!
Dopo una sontuosa Full English Breakfast faccio un giro in città, vado per negozi, ma come facilmente prevedibile la testa è già a Deepdale, guardo le vetrine dei negozi e vedo Deepdale, guardo le vie della città e
vedo i gradini che mi porteranno nella Town End, guardo i passanti e vedo i tifosi che riempiono gli spalti,
vedo i vestiti appesi nei negozi e vedo le candide maglie dei ragazzi in campo... ascolto le voci della gente e
sento i cori dei Townenders... c'è solo un North End.
E poi questo susseguirsi di emozioni diventano una cosa unica quando più tardi il taxi imbocca Deepdale
Road e poi la Sir Tom Finney Way e quando poi vedo spuntare Deepdale in tutta la sua maestosità fino a
quando ci ritroviamo davanti allo stadio accolti come sempre dal gentile e dolce volto di Sir Tom che ci fa
sentire subito a casa.
Le emozioni sono sempre forti e sempre lo saranno, non diventerà mai una cosa "normale", non passerò mai
da Deepdale senza essere richiamato dalla sua storia ed attirato dal suo fascino, darò sempre un saluto a Sir
Tom ed ogni volta penserò a tutte le emozioni vissute lì dentro, ma anche al suo esterno.
Sir Tom Finney, la Leggenda del Preston North End, il simbolo assoluto della squadra, ma anche della città,
un giocatore ed un uomo che dedicò la sua carriera ai Whites ed alla Nazionale Inglese e la sua vita alla sua
amata città che lo ha amato e che ancora lo ama ora che è lassù in cielo.
Il suo volto stilizzato è raffigurato sulla facciata principale di Deepdale e la sua statua sul piazzale dello stadio è sempre lì ad accoglierci, piccoli segni che fanno capire ogni volta quanto questo grande uomo abbia
significato per una città intera, quella statua venne ricoperta di fiori, foto, sciarpe di ogni squadra e cimeli
vari nel giorno della sua morte , io vi posai qualche tempo dopo un giglio bianco (Lilywhites, il soprannome
del Club, significa appunto “Gigli Bianchi”), un piccolissimo segno, ma un modo per far sentire anche la
mia vicinanza ed il mio sentito affetto.
Una volta ritirato il biglietto per la partita, il lasciapassare per un sogno, mi avvio verso il St.Greg’s, il Pub
dove incontro vari amici e dove posso entrare in pieno clima partita.
Tra una birra e l’altra dimentichiamo per un attimo la partita, la promozione, lo Swindon, la Championship,
pensiamo solo a divertirci con spensieratezza, è bello stare insieme senza troppe tensioni, vivendo il calcio,
anche nel giorno di un evento per noi così importante, con serenità.
Ma poi quando arriva il momento, tutti prendiamo la strada per Deepdale, è una camminata breve, ma intensa, l’adrenalina sta salendo ogni minuto sempre di più ed ora la testa pensa solo al match, siamo tesi e concentrati, ma soprattutto fiduciosi. We are going up.

Appena intravedo Deepdale sento l’emozione salire ancora di più, ci siamo, ormai manca poco, incrocio
diversi amici, ci diamo appuntamento al Sumner’s per il post match, c’è molto ottimismo, tutti siamo
carichi e pieni di speranze, acquisto il match programme, tradizione meravigliosa quin in Inghilterra,
poi, dopo aver oltrepassato la statua di Sir Tom, il furgone che emana odore di salsiccia, il muro a mattonelle con la scritta “Northernders” in gesso bianco, arrivo all’ingresso della Town End, sento già il suono dei tamburi, sento già le voci dei ragazzi che cantano e non vedo l’ora di essere lì con loro, attraverso
il tornello, salgo le scale, “Welcome to Deepdale” c’è scritto, eccomi, sono ancora qui, ci siamo per davvero, gli ultimi scalini ed ecco che vedo il faccione stilizzato di Bill Shankly raffigurato sui seggiolini
del settore opposto al nostro, solitamente riservato solo agli ospiti, ma oggi aperto come ai vecchi tempi
anche al pubblico di casa.
Eccomi. Sono nella Town End, qui dove vorrei essere ogni sabato, When Saturday Comes, qui dove
posso vivere le emozioni più belle, qui dove la partita può quasi passare in secondo piano, perché l’importante è cantare, sostenere i ragazzi in campo, sentirsi una cosa sola, sentirsi parte di tutto questo, parte del Preston North End.
Prima di arrivare al mio posto scendo verso il campo per scattare qualche foto e godermi lo spettacolo
della Town End così gremita, arriva poi il momento del nostro inno cantato tutti insieme, Can't help folling in love, prendi la mia mano, prendi la mia vita, c’è solo un North End.
Poi le note della bellissima "This is the one" degli Stone Roses annunciano l'ingresso in campo delle
squadre, la Town End ruggisce con tutta la sua forza, salendo verso il mio posto e percorrendo i gradini
che mi portano al seggiolino 106 incrocio gli sguardi di tanti tifosi, tutti hanno espressioni fiduciose, qui
regna l'ottimismo e la convinzione che si vincerà, c'è piena fiducia nella squadra e tutti credono che l'impresa sia possibile già oggi.
C'è un rispettoso minuto di silenzio in ricordo delle 56 vittime della tragedia di Bradford e poi scoppia
l'entusiasmo al grido “PNE PNE”.
In Town End si canta e si sta rigorosamente in piedi, i ragazzi partono subito carichi e non abbiamo
nemmeno il tempo di intonare nuovi cori che vediamo la palla arrivare a Joey Garner che a pochi passi
dalla porta avversaria, dalla parte opposta alla nostra posizione, la controlla con un aggancio perfetto e la
calcia in rete con un tocco magico che batte il portiere ospite.
E' gol ed è subito delirio.
Gridiamo GOAL a squarciagola, credo di non aver mai urlato così forte, forse nemmeno contro il Blackpool, forse nemmeno contro il Man U, siamo troppo carichi e questo gol arrivato così velocemente è
una liberazione dopo la tanta tensione accumulata, ci abbracciamo, saltiamo, cantiamo, non capiamo più
niente, ma siamo ben consapevoli del fatto che siamo in vantaggio.... è il pandemonio, appena abbiamo
visto quella palla entrare in rete siamo esplosi di gioia, emozioni uniche, emozioni che ci uniscono ancora di più.
Sono momenti straordinari che solo lo sport può regalare, solo un tifo vero e così forte può permettere di
viverli, e noi siamo lì e ci sentiamo imbattibili, ci sentiamo al centro del mondo, ci sentiamo i più forti, il
calcio può fare davvero cose incredibili, può aggregare e creare rapporti, può farci sentire forti ed importanti e parte di qualcosa di fantastico, nel nostro caso parte di questa grande famiglia chiamata Preston
North End. La partita prosegue con il netto dominio dei Whites, l'entusiasmo aumenta sempre di più,
continuiamo a cantare We are going Up e The Whites are going Up e poi arriva la notizia che il MK
Dons sta vincendo 0-2 a Rochdale, ma cambia poco, restiamo fiduciosi, se la promozione non arriverà
oggi arriverà domenica prossima, ne siamo convinti, poco importa, quello che ci interessa è vincere e
divertirci oggi.
Ci stiamo avvicinando alla fine del primo tempo, il PNE crea altre occasioni da gol, alcuni tifosi abbandonano il proprio posto per evitare la ressa al bar durante l'intervallo, ma io non voglio muovermi, non
potrei perdermi un altro gol per lo stesso motivo per il quale mi ero perso quello di Laird contro il Man
U in FA Cup circa un mese prima... sento che il raddoppio è nell'aria ed ho ragione... ancora lui, sempre
lui, oh Joey Garner, gol, 2-0, pandemonio un'altra volta!!
Ovviamente parte ancora il coro più in voga, alla faccia della superstizione, We're Going Up e poi inneggiamo come sempre il nome del nostro bomber.. Oh Joey Garner, you are the love of my life!!!

Finisce il primo tempo, applaudiamo l'uscita dal campo della squadra, siamo tutti gasatissimi, si va a bere qualcosa salutando altri amici e scambiando qualche battuta con loro, poi in Town End altri ragazzi
vengono a salutarmi... è incredibile come ci si possa sentire a casa qui pur potendoci venire così poche
volte e pur essendo così lontani.. è una sensazione bellissima e che mi rende felice ed orgoglioso, ma
soprattutto che mi fa sentire un vero Northender.
Anche nel secondo tempo la partita prosegue senza troppe tensioni, i ragazzi gestiscono il doppio vantaggio senza problemi e continuano ad attaccare, da Rochdale non arrivano buone notizie, il MK conduce per 1-3.
Continuiamo a cantare ed incitare la squadra senza tregua, è una giornata fantastica nonostante le cose
non stiano andando esattamente come speravamo, ma la cosa importante è che il North End stia vincendo, questa era la cosa fondamentale ed i ragazzi stanno facendo bene la loro parte.
E poi arriva anche il terzo gol, tripletta per Garner, attaccante immenso recentemente premiato come miglior giocatore della stagione in League One, anche in questo caso esplodono la gioia della Town End ed
i cori per Joey e per tutta la squadra.
Quando ormai la partita sta volgendo al termine sento un boato nella Town End, il Rochdale ha accorciato le distanze, ci carichiamo ancora di più nella speranza che possa anche arrivare il pareggio, ma è
troppo tardi, sia a Deepdale che allo Spotland le partite finiscono, la battaglia a distanza tra PNE e MK
proseguirà domenica prossima, noi andremo a Colchester, ci sarà un grande esodo da parte dei Northenders, io non ci potrò essere, ma sarà come essere lì, per me la festa c'è già stata oggi, mi accontento di
questa ennesima meravigliosa esperienza, mi porterò per sempre dentro le emozioni vissute in questa
giornata.
La squadra fa poi il giro del campo per salutare i tifosi, questa è l'ultima partita della stagione a Deepdale, quando arrivano sotto la Town End li ricopriamo di applausi e li accogliamo al grido We're going
up!! E' bellissimo, noi e la squadra, tifosi e giocatori, tutti con la speranza di raggiungere l'obiettivo prefissato e sfuggito per così poco al termine della scorsa stagione.
Usciamo dallo stadio con la solita malinconia, prima di andarmene mi volto per dare ancora uno sguardo
a quello spettacolo, alla casa del Preston North End, alla nostra casa, e saluto Sir Tom, Alan Kelly e Bill
Shankly, raffigurati sugli spalti, e poi sogno di tornarci presto, sogno un giorno di poterci venire ogni
sabato, ogni volta che i Whites ci giocheranno, non voglio andar via, resterei lì all’infinito, guardo e riguardo quel campo, quel campo che venne calcato dagli Invincibili, da Bill Shankly, da Tom Finney, ma
anche da “eroi” recenti, quelli che mi hanno aiutato ad avvicinarmi a questa squadra come David Nugent
e Sean St. Ledger, poi uno steward mi chiama, lo stadio sta per chiudere… beh, sì, devo proprio andare,
ma prometto a me stesso che ci tornerò ancora, e ci tornerò molto presto.
Mi incammino verso il The Sumners, il tragitto è breve, non a caso è uno dei punti di ritrovo preferiti per
i tifosi, arrivo e trovo pronti ad aspettarmi amici come Trevor, Ian e Steve, si beve e si chiacchiera in
allegria, questo è quello che ho sempre considerato un vero "Post match" anche se sarebbe stato fantastico poter già festeggiare la promozione... posso solo immaginare l'euforia che ci sarebbe stata, ma sarei
stato ben lieto di poterne far parte ed invece no... dovrò aspettare ancora... se verremo promossi domenica prossima sarò costretto a festeggiare da molto lontano, non importa se oggi la promozione non è ancora certa, io voglio festeggiare perché per me questa è già una vittoria.
Parliamo a lungo del PNE, del football, di vecchie partite, ma soprattutto si ride e si scherza, nessun tipo
di tensione per la prossima decisiva partita, nessuna rabbia per i punti persi dal PNE nelle scorse giornate, punti che ci avrebbero permesso probabilmente di festeggiare già oggi, non ci sono rimpianti, solo la
voglia di essere allegri e di guardare con fiducia ed ottimismo alla partita di Colchester dove, ovviamente, nessuno di loro mancherà. La mattina mi sveglio contento, ma già pieno di malinconia, arriva il momento di partire, di salutare Preston e di lasciarmi alle spalle tanti momenti fantastici, ma posso solo essere contento e soddisfatto, la mia festa promozione, se mai ci sarà, è stata questa ed a me va anche bene
così nella consapevolezza di tifare una squadra così lontana, ma dal fascino così irresistibile, come dico
spesso non si tifa la squadra che "conviene", ma quella che veramente ami... sono consapevole delle rinunce che devo fare, ma mi
bastano queste emozioni per farmi capire che per me c'è un
solo ed unico North End.
St.Ledger

WEEKEND OFFENDER MILANO
OPENING DAY
Sabato 19 settembre, la data è di quelle da segnare in rosso sul calendario, a Milano
apre il secondo store ufficiale al mondo del brand WEEKEND OFFENDER, marchio
nato dalle esperienze dei fondatori tra gradinate e festival, e che negli anni è cresciuto
esponenzialmente affermandosi come brand innovativo e di qualità. Lo store si colloca
nel quartiere Ticinese, a due passi dai Navigli, zona dal sapore storico e culturale, culla
dell'abbigliamento undeground milanese e punto di riferimento negli anni di tantissime
sottoculture. Quartiere che ancora oggi mantiene intatto il proprio fascino dove si
mescolano negozi di dischi, abbigliamento e ristorazione. Lo store si sviluppa su due
piani e ha una piccola area esterna in cui poter sostare per bere una birra in compagnia,
leggere una fanzine o confrontarsi su tutto ciò che ci appassiona di più. Questa è una
caratteristica che lo rende davvero unico e per tutti molto familiare. La partecipazione
all'inaugurazione è stata altissima: ragazzi da tutto il nord italia si sono mossi per
essere presenti a questo evento, iniziato alle 14 e proseguito tutto il pomeriggio fino
alle 21 passate. L'occasione più importante è stata sicuramente poter conoscere e scambiare quattro chiacchiere con gli ideatori del brand, Sam Jones e Rhydian Powell, che
con grande soddisfazione hanno preso contatto con diversi ragazzi presenti all'evento.
Per i più fortunati, dalle 22 l'afterparty che si è tenuto in un locale sui Navigli ha
rappresentato un ulteriore momento di svago e di confronto, il tutto innaffiato da tanto
alcool e ottima musica brit, electro e house. I più temerari hanno concluso questa
interminabile e bellissima giornata alla 4 del mattino. I numeri più importanti di questa
inaugurazione, oltre alla grandissima affluenza, sono sicuramente le 350 birre offerte
gratuitamente a tutti i partecipanti e le 7 ore di ottima musica che hanno allietato la
giornata. (Billy Bright).

Facebook ed Instagram weekendoffendermilano

CLOSER THAN MOST
CLOSERThanMOST è stata fondata nel settembre 2012 nel Northern Quarter di
Manchester, in Inghilterra. Nato dalle frustrazioni dell'orario 9/17,
il brand utilizza influenze combinate del nostro background operaio, orgoglio del
nord e il tempo trascorso sulle terraces inglesi negli anni 90.
Prendiamo anche la nostra ispirazione da altri movimenti Subculturali britannici
per creare capi unici, di alta qualità e spesso in edizione limitata, distribuiti presso
una piccola selezione di grossisti indipendenti.
Il focus iniziale erano le nostre t-shirt limited edition e questo è ancora il nostro
prodotto di base. Tuttavia abbiamo anche creato camicie button-down, bucket hat
Polo-shirt, felpe, il tutto in un numero molto limitato e se possibile fatto in Inghilterra del Nord.
Avete voglia di qualcosa di esclusivo? Il nostro ultimo progetto saranno i nostri
nuovi prodotti in edizione super limitata che saranno resi disponibili solo agli
iscritti alla nostra mailing list. Puntiamo a creare solo 30 pezzi per articolo, che
non riproporremo mai. Quindi teneteci d'occhio per non perderli....
Il futuro per CTM ci vedrà impegnati con la nostra popolare linea di tshirt e felpe
che i nostri clienti vecchi e nuovi amano molto. Ma ci piacerebbe molto creare
nuovi prodotti tipo giacche, camicie, e polo, senza mai rinunciare al numero limitato. Siamo inoltre impegnati con un progetto musicale molto cool, ma questo è
qualcosa che è ancora più o meno segreto attualmente.
Il "successo" di CTM non ha cambiato i nostri interessi. Non abbiamo mai perso
la passione per l'abbigliamento, gli scooter, i 12 "in vinile, DJing, calcio e pub. In
realtà dopotutto si tratta di qualcosa legato al territorio .. siamo ancora e solo della
classe operaia del nord.
www.closerthanmost.com

10 ANNI DA PHARABUTTI
Pharabouth, l’inizio
Tutto e’ nato quasi per gioco in occasione di una trasferta in treno, quelle in cui
non arrivi mai a destinazione. Tra chiacchiere, birra e sigarette usci l’idea di
avere un qualcosa che ci identificasse e allo stesso tempo differenziasse dal resto della gente. Stesso discorso per il nome, venne fuori questo nome che non
ha significato in inglese, ma lo assume in assonanza.
2005 – 2015
Probabilmente avremmo potuto spingere molto di piu’, ma ci e’ sempre piaciuta l’idea di restare un nome ambito da raggiungere. Chi prima sapeva o capiva,
sapeva quel che stava facendo….tutti gli altri con gli anni, si sono accodati magari andando a cercare pezzi delle prime collezioni limitate.
Decimo anniversario
Per i 10 anni di fondazione del marchio ci siamo “regalati” un nuovo sito, molto piu’ professionale e dinamico del precedente. Stiamo lavorando per le prossime collezioni per cercare di proporre del nuovo materiale che non abbiamo
mai prodotto.
A fine novembre, e questo lo sveliamo in anteprima per voi di sundayservicefirm, ci sara’ la festa per i 10 anni che si svolgera’ a Roma da Dressers……e
verra’ svelato il nuovo logo di Pharabouth.
Pharabouth Italian Clothing
www.pharabout.com

EDUCAZIONE PADOVANA
Educazione Padovana è uno stile di vita,un marchio che hai nel cuore, ed un orizzonte negli occhi...tatuaggio ambito che una ristretta élite di persone può fare...Siamo un movimento non il classico gruppo ultras tradizionale, andiamo allo
stadio per seguire i nostri colori senza essere annunciati e senza mezzi propri...siamo uno zoccolo duro over 35 anni alcuni dei quali protagonisti principali
della storia degli ultras Padova...Amiamo gli sport da contatto e tutt ora siamo in
gran parte ancora agonisti di varie discipline come MMA,LOTTA greco romana
BOXE e Muay THAY...Educazione Padovana trascende il significato della parola
stessa...Educazione Padovana è respirare il sole che riflette sulle strade della tua città. Le strade dove hai versato sangue e guadagnato labbra rotte.Educazione Padovana è aver conosciuto la paura ed aver deciso che non avrebbe più viaggiato con noi.
La notte le stelle tessono poesie sul cielo del Santo mentre Gattamelata combatte
per sempre la sua guerra. Tu la tua, per il tempo che ti resta!!!

Concludiamo salutando tutti gli ultras carcerati o ai domiciliari o in affidamento o
in sorveglianza speciale e tutti coloro che alla domenica sono costretti all obbligo di
firma colpevoli di aver difeso solo i propri colori.Infine un abbraccio speciale a
Gianluca di Pisa eterno rivale ma nemico leale che sta vincendo la sua battaglia più
importante!!!
Facebook Educazione Padovana


Documenti correlati


Documento PDF copertina 16 files merged
Documento PDF gradini12menu 3 files merged ilovepdf compressed
Documento PDF merged
Documento PDF giornalino definitivo
Documento PDF impfrenantex500 250
Documento PDF elassea pdf


Parole chiave correlate