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20141025 carta di avviso pubblico .pdf



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www.avvisopubblico.it

Avviso Pubblico
SEDE OPERATIVA:

Viale Cadorna, 21 - 50129 Firenze
Comune di Grugliasco
Piazza Matteotti, 50 - 10095 Grugliasco (TO)
Contatti:

Telefono 334 6456548
Email: info@avvisopubblico.it
Posta elettronica certificata: avvisopubblico@pec.it

grafica: alfiotondelli.it

SEDE LEGALE:

Presentazione

La Carta di Avviso Pubblico è un codice etico di comportamento elaborato
da un gruppo di esperti (politologi, giuristi, funzionari pubblici, rappresentanti
di associazioni) e amministratori locali, coordinato dal Professor Alberto Vannucci, e presentato a Contromafie nell’ottobre del 2014.
La nuova Carta di Avviso Pubblico integra, con nuovi contenuti, e coordina
con le disposizioni legislative antimafia e anticorruzione nel frattempo approvate, la Carta di Pisa, il codice presentato nel febbraio 2012 e adottato da oltre
quaranta enti locali e da centinaia di amministratori.
La Carta è stata redatta in modo da favorire un’estesa partecipazione nella
discussione ed elaborazione dei suoi contenuti, raccogliendo contributi, proposte e osservazioni giunte da una pluralità di soggetti diversi. In continuità con
questo spirito di condivisione, essa si propone come uno strumento pratico e
“costruito dal basso” di prevenzione della corruzione, delle mafie, del malaffare
e della cattiva amministrazione.
La Carta di Avviso Pubblico non va letta come un insieme rigido di disposizioni “calate dall’alto”; al contrario, essa si pone come strumento aperto, possibile termine di riferimento per l’elaborazione di qualsiasi codice di condotta per
amministratori pubblici di cui un ente locale intenda dotarsi.
Composta da ventitré articoli, la Carta indica concretamente come un amministratore pubblico può declinare nella propria attività quotidiana, attraverso una serie di impegni, regole e vincoli, i principi di trasparenza, imparzialità,
disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.
Divieto di ricevere regali, contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo e
alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, nomine basate esclusivamente sul merito, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini, obbligo di rinuncia alla
prescrizione e alle dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravissimi reati di
mafia e corruzione, sono alcuni tra i contenuti del codice.
Le disposizioni della Carta sono assai esigenti nei confronti degli amministratori pubblici che l’adottano, chiamati a un forte e credibile impegno di trasparenza e responsabilità. Tuttavia, il loro rispetto può restituire moltissimo in
termini di fiducia e legittimazione agli occhi dei cittadini. Con questo codice,
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La Carta di Avviso Pubblico

infatti, non si delega solo alla legge l’impegno alla buona amministrazione e al
mantenimento della carica di pubblico amministratore.
La Carta di Avviso Pubblico è scritta con un linguaggio semplice perché è
pensata come uno strumento rivolto anche ai cittadini, i quali possono avvalersi delle sue disposizioni per esercitare un controllo democratico sull’operato
dei rappresentanti che, con il loro voto, hanno eletto in un’amministrazione comunale o regionale.
Per questo la Carta di Avviso Pubblico è, soprattutto, uno strumento volto a
difendere e a diffondere la buona politica e la buona amministrazione, puntando sull’impegno civile condiviso di amministratori pubblici e cittadini elettori.

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La Carta di Avviso Pubblico
Codice etico per la buona politica

1. Principi
Le indicazioni del presente Codice di condotta (di seguito “Codice”) costituiscono diretta attuazione dei principi di buon andamento ed imparzialità e
di disciplina ed onore nell’adempimento delle funzioni pubbliche sanciti dagli
articoli 54 e 97 della Costituzione.
L’amministratore deve esercitare la funzione pubblica che gli è stata affidata con diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza, obiettività e imparzialità e si impegna a esercitare il suo mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine dell’Amministrazione.
L’amministratore assicura trasparenza totale della sua attività e della sua
situazione patrimoniale.
2. Definizioni
Per “amministratori” si intendono il Sindaco, il Sindaco metropolitano, il
Presidente della Provincia, il Presidente della Regione, il Presidente dell’Unione
di Comuni, gli assessori e i consiglieri dei rispettivi enti, i componenti degli organi rappresentativi degli altri enti territoriali.
Il codice vincola direttamente gli amministratori che lo adottino o sottoscrivano e i soggetti da questi nominati in enti, consorzi e società.
Il codice si applica anche a coloro che operano in qualità di esperti o consulenti comunque denominati e designati degli enti territoriali.
L’adesione al presente codice da parte dei soggetti investiti di funzioni di
alta direzione e coordinamento nei rispettivi enti è condizione necessaria alla
loro nomina da parte dell’amministratore.
Al momento dell’adozione o sottoscrizione copia del codice viene inviata in
formato elettronico agli amministratori.
I soggetti tenuti all’osservanza del presente codice si impegnano a conoscerne, rispettarne ed applicarne disposizioni e sanzioni previste in caso d’inosservanza.
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La Carta di Avviso Pubblico

3. Divieti
L’amministratore e ogni soggetto di cui all’articolo 2 non chiede né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità, anche sotto forma di sconto, favore,
mancia, intrattenimento, ospitalità, remissione di debito, altro beneficio avente
valore economico. L’amministratore non può accettare per sé o per altri, compresi congiunti, familiari o affini, regali aventi un valore superiore a quello dei
doni usualmente scambiati in occasione di ricorrenze o festività, quantificato
nella cifra massima di € 100 annui, da impiegati negli uffici, nei servizi, nelle
società e nelle altre organizzazioni partecipate o controllate dal comune, da
concessionari dell’ente o da gestori di pubblici servizi da esso affidati, da privati
che hanno rapporti di natura contrattuale con l’amministrazione o che hanno domandato o ottenuto licenze e concessioni da essa nei 5 anni precedenti,
nell’ambito di procedimenti nei quali l’amministratore abbia svolto una funzione decisionale o istruttoria. L’amministratore non può richiedere né accettare
alcun tipo di regalo, vantaggio o altra utilità che sia indirettamente riconducibile a prestazioni erogate da tali uffici, servizi o organizzazioni.
4. Clientelismo
L’amministratore deve astenersi dall’esercitare pratiche clientelari finalizzate a tutelare l’interesse particolare di individui o di gruppi a detrimento
dell’interesse generale.
5. Conflitto di interessi
Sono situazioni di conflitto di interessi:
a. la sussistenza di interessi personali dell’amministratore che interferiscono
con l’oggetto di decisioni cui egli partecipa e dalle quali potrebbe ricavare
uno specifico vantaggio diretto o indiretto;
b. la sussistenza di preesistenti rapporti di affari o di lavoro con persone od organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni cui l’amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurano
situazioni che danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o da altre
norme;
c. la sussistenza di rapporti di coniugio, parentela o affinità entro il quarto
grado, ovvero di convivenza, con persone operanti in organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni cui l’amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurano situazioni che
danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o da altre norme.
d. la sussistenza di rapporti di frequentazione abituale con persone operanti
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La Carta di Avviso Pubblico

in organizzazioni specificamente interessate all’oggetto di decisioni di rilevanza economica cui l’amministratore partecipa direttamente, anche nei
casi in cui detti rapporti non configurano situazioni che danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o da altre norme.
e. l’appartenenza a categorie, associazioni o gruppi, in virtù della quale l’amministratore possa acquisire un vantaggio personale da decisioni cui egli
partecipa, anche nei casi in cui tale appartenenza non generi le incompatibilità previste dalla legge o da altre norme.
Non configura conflitto di interessi la situazione in cui l’amministratore ricavi da decisioni cui abbia partecipato un vantaggio in qualità di cittadino o
membro di un’ampia categoria di persone.
Quando si manifestino situazioni di conflitto di interessi, compreso il caso
in cui non vi sia un obbligo giuridico in tal senso, l’amministratore deve rendere
pubblica tale condizione e astenersi da qualsiasi deliberazione, votazione o altro atto nel procedimento di formazione della decisione.
6. Cumulo di mandati politici
L’amministratore, fuori dai casi in cui sia la stessa legge a prevederlo, si
impegna ad evitare il cumulo dei mandati politico-istituzionali e ad applicare
spontaneamente e sollecitamente i vincoli di legge vigenti.
L’amministratore deve astenersi dall’esercitare professioni o assumere altri
incarichi pubblici che implicano un controllo sulle sue funzioni amministrative
o sui quali, in qualità di amministratore, egli esercita una funzione di controllo.
L’amministratore si impegna ad evitare anche il cumulo successivo dei
mandati politici e degli incarichi pubblici.
7. Esercizio delle competenze discrezionali
L’amministratore deve integrare le sue decisioni discrezionali con una motivazione pubblica delle ragioni di ordine generale che hanno determinato la
sua decisione.
8. Pressioni indebite
L’amministratore deve astenersi dal chiedere o dall’esigere da concessionari
o da gestori di pubblici servizi, ovvero da soggetti che hanno in corso rapporti
di natura contrattuale con l’amministrazione l’esecuzione di, o l’astensione da,
qualsiasi atto da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che assicuri ad altri soggetti - compresi i parenti o affini entro il quarto
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La Carta di Avviso Pubblico

grado di parentela - od organizzazioni, analogo vantaggio in termini di natura
economica, mediante prestazioni di attività professionali, conferimento di beni
e servizi e assunzioni di personale.
9. Restrizioni successive all’incarico
L’amministratore che negli ultimi cinque anni ha esercitato poteri decisionali per conto dell’amministrazione non può svolgere, nei tre anni successivi
alla cessazione del suo mandato, attività lavorativa o professionale presso soggetti privati direttamente beneficiari di decisioni e attività alle quali l’amministratore abbia preso parte esprimendo voto o parere favorevole. In caso contrario, l’amministrazione dispone l’esclusione per i successivi tre anni dei soggetti
privati che abbiano violato tale divieto dall’attività contrattuale e dal conferimento di incarichi, licenze, concessioni.
10. Partecipazione ad associazioni e organizzazioni
L’amministratore deve rendere pubblica la propria appartenenza ad associazioni e organizzazioni, anche quelle di carattere riservato. Non deve esercitare pressioni né indurre dipendenti pubblici o soggetti privati che hanno
rapporti con l’amministrazione ad aderire ad associazioni od organizzazioni
promettendo vantaggi o prospettando svantaggi.
11. Trasparenza sugli interessi finanziari
L’amministratore deve integrare la pubblicazione dei dati sulla propria condizione reddituale e patrimoniale previste dalle norme di legge con una dichiarazione di interessi finanziari, da rendere pubblica e aggiornare con cadenza
almeno biennale sul sito internet dell’ente, contenente informazioni su:
1. Attività di amministratore e/o di rappresentanza svolte nel triennio precedente l’inizio del suo mandato, partecipazione a collegi o consigli di amministrazione di imprese, associazioni non governative, associazioni o altri
enti giuridici, anche a titolo gratuito;
2. Attività esterne occasionali retribuite la cui retribuzione superi i 5000 euro
in un anno civile;
3. Qualsiasi altro interesse finanziario, ivi compresa la detenzione di quote
societarie, e altra attività non retribuita presso enti pubblici o a sostegno
di soggetti privati che possa condizionare, anche indirettamente, l’esercizio
delle sue funzioni di amministratore.
In caso di mancata presentazione della dichiarazione di interessi finanzia8

La Carta di Avviso Pubblico

ri l’amministratore non può assumere cariche all’interno del Consiglio o della
giunta, essere designato ad incarichi interni, far parte di delegazioni ufficiali.
12. Finanziamento dell’attività politica
L’amministratore non può accettare alcuna forma di sostegno e di finanziamento irregolare o non dichiarato, sia diretto che indiretto (ossia tramite associazioni, fondazioni, centri studio ed altri enti nei quali svolga un ruolo direttivo) della sua attività politico-amministrativa. L’amministratore deve rendere
pubbliche annualmente tutte le sue fonti di finanziamento politico.
L’amministratore deve astenersi dal richiedere o dal ricevere finanziamenti
e altre forme di sostegno alla propria attività politica da parte di concessionari o gestori di pubblici servizi, ovvero da privati che hanno rapporti di natura
contrattuale con l’amministrazione, o che hanno domandato od ottenuto provvedimenti da essa nei 5 anni precedenti, nell’ambito di procedimenti nei quali
l’amministratore abbia svolto una funzione decisionale o istruttoria.
13. Confronto democratico
L’amministratore deve tenere un comportamento tale da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione tra cittadini e amministrazione, dimostrando
la più ampia disponibilità nei rapporti con i cittadini nel favorire l’accesso alle
informazioni e favorendo l’esercizio e la salvaguardia dei loro diritti.
Nell’esercizio del proprio mandato l’amministratore deve operare con imparzialità, assumere le decisioni nella massima trasparenza e respingere qualsiasi pressione indebita rendendola pubblica ed eventualmente, ove ne ricorrano
le condizioni, avviando azione penale a tutela della pubblica amministrazione.
L’amministratore non può determinare, né concorrere a realizzare con la sua
attività amministrativa situazioni di privilegio personale o di indebito vantaggio, e non può usufruirne nel caso gli si presentino.
L’amministratore deve osservare e praticare un comportamento consono
al proprio ruolo sia nell’ambito istituzionale sia nell’espletamento del proprio
mandato.
Più precisamente, l’amministratore si impegna a:
a. assumere atteggiamenti rispettosi delle idee e delle opinioni di tutti gli amministratori e i rappresentanti politici, pur nella normale conflittualità dialettica;
b. favorire la più ampia libertà di espressione;
c. evitare toni e linguaggi contenenti messaggi offensivi, discriminatori, intimidatori e prevaricanti.

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La Carta di Avviso Pubblico

14. Promozione del codice etico e della partecipazione
popolare alla vita amministrativa
L’amministratore deve incoraggiare la diffusione del presente Codice e promuovere la sensibilizzazione ai principi in esso contenuti di cittadini, personale, mezzi di comunicazione.
Inoltre, l’amministratore deve favorire la conoscenza della vita amministrativa dell’ente con adeguate iniziative, sia attraverso l’informazione che con atti
concreti.
15. Rendicontazione della propria attività

L’accettazione del presente Codice costituisce un vincolo di responsabilità che l’amministratore assume nei confronti dei cittadini e degli altri amministratori, ai quali è assicurato uno strumento di valutazione della legalità e
dell’efficacia del suo operato. I documenti collegati alla sottoscrizione del Codice e al rispetto degli impegni assunti sono resi pubblici a tutti i cittadini attraverso il sito internet dell’amministrazione.
16. Rapporti con i cittadini
L ‘amministratore è responsabile per la durata del suo mandato nei confronti della comunità locale nel suo complesso.
L’amministratore deve rispondere diligentemente a qualsiasi ragionevole
richiesta dei cittadini relativa allo svolgimento delle sue mansioni, alla loro motivazione o al funzionamento dei servizi di cui è responsabile.
Deve inoltre incoraggiare e sviluppare ogni provvedimento che favorisca la
trasparenza delle sue competenze, del loro esercizio e del funzionamento dei
servizi di cui ha la responsabilità.
Se nel territorio amministrato sono presenti beni sequestrati o confiscati
alle organizzazioni criminali, l’amministratore deve - nei limiti delle proprie
competenze - favorirne la conoscenza, promuoverne l’utilizzo a fini sociali, contribuire a renderne note le modalità di utilizzo.
17. Rapporti con l’amministrazione

L’amministratore deve opporsi a ogni forma e modalità di reclutamento del
personale basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle
competenze professionali e su scopi diversi dalle esigenze del servizio. Nell’ambito dell’esercizio delle sue mansioni l’amministratore deve valorizzare il ruolo e
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La Carta di Avviso Pubblico

gli incarichi della sua amministrazione, incoraggiando e sviluppando ogni provvedimento volto a favorire un miglioramento dei servizi di cui è responsabile,
nonché la motivazione del personale. L’amministratore deve ridurre allo stretto
necessario il ricorso a consulenti esterni e a collaboratori di supporto agli organi
di direzione politica, senza gravare sul bilancio dell’ente e motivandone l’impiego.
In caso di reclutamento e promozione del personale ovvero di nomina di
soggetti investiti di funzione di alta direzione e coordinamento, l’amministratore deve adottare atti di indirizzo e procedure di selezione pubblica, obiettiva
e motivata.
Nell’esercizio delle sue funzioni, l’amministratore deve rispettare la missione affidata all’amministrazione di cui è responsabile.
L’amministratore deve astenersi dal chiedere o dall’esigere da parte di pubblici dipendenti l’esecuzione di o astensione da qualsiasi atto da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che assicuri un indebito
vantaggio diretto o indiretto a organizzazioni, persone o a gruppi di persone.
18. Contrasto agli sprechi e diffusione di buone pratiche
L’amministratore deve utilizzare e custodire le risorse e i beni assegnatigli
dall’Amministrazione con oculatezza e parsimonia. Deve inoltre giustificare
pubblicamente e rendicontare l’utilizzo straordinario di risorse e beni dell’amministrazione. L’amministratore deve prevenire e contrastare gli sprechi in
ogni loro manifestazione e divulgare le buone pratiche in tutti i settori di attività dell’ente.
19. Nomine interne e in enti, consorzi e società
L’amministratore deve effettuare le nomine presso enti, consorzi e società,
con procedure di evidenza pubblica e - qualora queste richiedano competenze
tecniche - a seguito di valutazione comparativa, condizionandole alla preliminare adesione dei soggetti da nominare al presente Codice.
L’amministratore non può conferire nomine o incarichi a soggetti rinviati
a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale per
reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di
sostanze stupefacenti voto di scambio e altri delitti contro l’ordine pubblico - ad
eccezione degli articoli 414, n. 2 e 415 codice penale - estorsione, truffa, usura,
riciclaggio, traffico illecito di rifiuti e altri gravi reati ambientali.
Non possono altresì essere nominati o incaricati coloro che abbiano riportato una condanna penale, anche con la sola sentenza di primo grado, con una
pena detentiva superiore ai due anni per delitti non colposi che, direttamente o
indirettamente, ledono l’immagine e il decoro dell’ente.
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La Carta di Avviso Pubblico

L’amministratore che procede a nomine di stretta natura fiduciaria, per le
quali non vanno osservate le procedure di evidenza pubblica, deve fornire adeguata motivazione. In tali casi, l’amministratore, comunque, non può conferire
incarichi a soggetti che siano familiari o affini entro il quarto grado di parentela, propri o di altri amministratori dell’ente.
L’amministratore, ad eccezione di quelle previste dalla legge, si asterrà
dall’effettuare nomine negli ultimi sei mesi del suo mandato e dovrà altresì vigilare sulla successiva adesione a tali disposizioni da parte dei soggetti nominati
e, in caso riscontri violazioni, porre in essere tutte le iniziative necessarie al
fine di assicurarne l’ottemperanza ovvero sanzionarne l’inadempimento, conformemente a quanto previsto dall’art. 22 del presente Codice.
20. Rapporti con i mezzi di comunicazione
L’amministratore deve rispondere in maniera diligente, sincera e completa
a qualsiasi ragionevole richiesta di informazioni da parte dei mezzi di comunicazione per quanto riguarda l’esercizio delle sue funzioni, ad esclusione di
informazioni riservate, confidenziali o relative alla vita privata.
L’amministratore deve incoraggiare l’adozione di ogni misura che vada a favorire la diffusione presso i mezzi di comunicazione di informazioni sulle sue
competenze, sull’esercizio delle sue funzioni e sul funzionamento dei servizi
che si trovano sotto la sua responsabilità.
21. Rapporti con l’autorità giudiziaria
In presenza di indagini relative all’attività dell’ente, l’amministratore
deve assicurare la collaborazione con l’autorità giudiziaria, fornendo, anche
se non richiesta espressamente, tutta la documentazione e le informazioni
utili all’attività degli inquirenti e assicurando analoga collaborazione da parte degli uffici.
L’amministratore deve inoltre promuovere e controllare l’adozione sollecita
di tutti i provvedimenti disciplinari previsti nei confronti dei dipendenti che
siano incorsi in violazioni dei doveri d’ufficio o in illeciti di natura penale, amministrativa o contabile.
In presenza di indagini relative alla sua attività politica o amministrativa,
l’amministratore deve assicurare - pur nel rispetto del proprio diritto alla difesa
- la collaborazione con gli inquirenti, astenendosi da qualsiasi azione od omissione volta a ostacolarne l’attività e facendosi carico di chiarire pubblicamente la sua posizione nei confronti delle ipotesi accusatorie. In caso decorrano i
termini di prescrizione nel corso del corrispondente procedimento giudiziario
l’amministratore deve rinunziarvi.
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La Carta di Avviso Pubblico

In caso sia rinviato a giudizio o sottoposto a misure di prevenzione personali o patrimoniali per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, voto di scambio e altri delitti
contro l’ordine pubblico - ad eccezione degli articoli 414, n. 2 e 415 codice penale - estorsione, truffa, usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti e altri gravi
reati ambientali, l’amministratore, i soggetti da questi nominati e i consulenti
dell’amministrazione si impegnano a dimettersi ovvero a rimettere il mandato.
In caso di condanna definitiva o applicazione della pena su richiesta delle
parti (“patteggiamento”) per reati di peculato, turbativa d’asta, finanziamento illecito e abuso d’ufficio, l’amministratore, i soggetti da questi nominati e i
consulenti dell’amministrazione si impegnano a dimettersi ovvero a rimettere
il mandato. In caso di condanna non definitiva per reati cui la legge associ la
sospensione della carica, l’amministratore si impegna ad aderire spontaneamente e senza ritardi a tali prescrizioni.
In caso di rinvio a giudizio per i reati sopraelencati di dipendenti o di altri
amministratori dell’ente, l’amministratore deve promuovere la costituzione
di parte civile della propria amministrazione nel relativo processo. L’amministratore deve presentare un esposto alla Procura della Corte dei Conti qualora
emerga l’eventualità di un danno erariale imputabile ad altri amministratori o
dipendenti dell’ente.
L’amministratore deve denunciare alla Procura della Repubblica qualsiasi
atto di intimidazione, minaccia, tentativo diretto o indiretto di corruzione.
22. Sanzioni in caso di inadempimento
In caso rilevi il mancato rispetto delle disposizioni contenute nel presente Codice, l’amministratore deve assumere tutte le iniziative necessarie, dal
richiamo formale, alla censura pubblica, fino alla revoca della nomina o del
rapporto fiduciario, al fine di assicurarne l’ottemperanza ovvero sanzionarne
l’inadempimento.
In caso di ritardo o inerzia dei soggetti sopraindicati nell’assumere le misure previste dal Codice in caso di inadempimento, i gruppi politici in Consiglio, i
cittadini e i portatori di interessi sollecitano gli amministratori al rispetto delle
corrispondenti disposizioni.
23. Procedura di adesione e di modifica del codice
Il codice è vincolante per gli amministratori a seguito di adesione individuale o approvazione con atto deliberativo dell’organo esecutivo o assembleare
di appartenenza, in quest’ultimo caso applicandosi ai soli membri dell’assemblea che l’abbiano approvato o comunque sottoscritto.
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La Carta di Avviso Pubblico

La procedura di modifica o integrazione delle disposizioni del presente Codice, avviata su istanza degli amministratori o dei cittadini, deve essere aperta
al dibattito e alla partecipazione pubblica.
L’amministratore deve favorire - nei limiti delle proprie competenze - l’integrazione e il coordinamento del presente Codice con il Piano triennale anticorruzione e con le disposizioni normative miranti ad assicurare trasparenza,
efficienza, responsabilità e integrità nell’esercizio delle funzioni pubbliche.
L’amministratore deve altresì sostenere l’adozione ovvero la reiterazione
dell’adozione del presente Codice in sede di approvazione del programma di
mandato ovvero degli altri atti di indirizzo politico dell’ente.
Qualora siano avviate procedure di modifica statuaria, l’amministratore
deve promuovere la previsione di un codice etico da parte dello Statuto dell’ente.

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Avviso Pubblico

La rete degli enti locali
per la formazione civile contro le mafie

Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le
mafie, è un’Associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare
gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la
cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati.
Attualmente Avviso Pubblico conta più di 300 soci (considerando i Comuni aderenti in forme aggregate, il numero supera i 350 enti coinvolti) tra
Comuni, Unioni di Comuni, Province, Regioni. L’Associazione è presieduta da
Roberto Montà, Sindaco di Grugliasco (TO) e la sua sede operativa si trova a
Firenze.
L’Associazione in questi anni ha svolto diverse attività tra le quali si rammentano la collaborazione con Libera per la realizzazione della Giornata della
Memoria e dell’Impegno e anche con l’Arci e Sindacati per l’organizzazione
della Carovana Internazionale Antimafie. L’Associazione ha curato una serie
di pubblicazioni destinate agli amministratori locali e alle persone impegnate
nella lotta alle mafie, fra le quali ricordiamo: il codice etico Carta di Pisa, i Rapporti annuali Amministratori Sotto Tiro. Intimidazioni mafiose e buona
politica, appositi Quaderni di documentazione.
Nel 2007, l’Associazione ha sottoscritto un accordo con SOS Impresa di
Confesercenti al fine di realizzare una serie di iniziative tese a lottare e prevenire il fenomeno usuraio e del racket. Nel 2010 Avviso Pubblico ha sottoscritto
un protocollo d’intesa con il Forum Italiano della Sicurezza Urbana (FISU)
che, nel marzo del 2013, è stato esteso anche all’Associazione Nazionale dei
Comuni Italiani (ANCI). Nel corso del 2014, Avviso Pubblico ha sottoscritto:
un Protocollo di collaborazione con l’Ente nazionale del Microcredito, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, IDEA 2020 srl-Università
della Tuscia, per sostenere programmi e progetti finanziati con gli strumenti
propri del microcredito e della microfinanza; un protocollo di intesa con l’Associazione Italiana Calciatori che mira alla realizzazione di progetti di inclu15

La Carta di Avviso Pubblico

sione sociale di giovani e di educazione alla legalità attraverso l’uso del calcio e
dello sport.
A dicembre 2014, Avviso Pubblico ha presentato l’Osservatorio Parlamentare, un portale che monitora tutta l’attività parlamentare di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione e fornisce approfondimenti su argomenti
specifici. L’Osservatorio è accessibile online dal sito www.avvisopubblico.it
Avviso Pubblico ha istituito gruppi di lavoro sui seguenti temi: 1) Ambiente, territorio, pianificazione urbanistica; 2) Appalti, contratti, servizi e aziende
pubbliche; 3) Beni confiscati e sostegno alle cooperative; 4) Comuni sciolti per
mafia e amministratori sotto tiro; 5) Gioco responsabile e sicurezza; 6) Giovani
e cultura; 7) Infiltrazione nell’economia legale (corruzione, evasione fiscale, riciclaggio, sanità e legalità).
L’Associazione ha inoltre attivato un progetto culturale denominato Teatro
Civile Network (un portale che raccoglie gli spettacoli di impegno civile da segnalare agli enti locali).
L’Associazione realizza corsi di formazione per amministratori locali e
personale della pubblica amministrazione.
Nel rapporto sulla lotta alla corruzione in Europa, pubblicato nel febbraio
2014, la Commissione Europea ha citato Avviso Pubblico nel capitolo dedicato
alle buone pratiche.
Per maggiori informazioni:
sito internet:
www.avvisopubblico.it
segreteria nazionale:
email: info@avvisopubblico.it
telefono: 334 6456548

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Avviso Pubblico
SEDE OPERATIVA:

Viale Cadorna, 21 - 50129 Firenze
Comune di Grugliasco
Piazza Matteotti, 50 - 10095 Grugliasco (TO)
Contatti:

Telefono 334 6456548
Email: info@avvisopubblico.it
Posta elettronica certificata: avvisopubblico@pec.it

grafica: alfiotondelli.it

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