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Circolare n. 26 del 04 02 2015 .pdf



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Direzione Centrale Entrate

Roma, 04/02/2015

Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici

Circolare n. 26

e, per conoscenza,
Al Commissario Straordinario
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali

OGGETTO:

Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno
2015

SOMMARIO:

1. Premessa.
2. Contribuzione IVS sul minimale di reddito.
3. Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale.
4. Massimale di reddito annuo imponibile.
5. Contribuzione a saldo
6. Imprese con collaboratori.
7. Affittacamere e produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo.
8.Termini e modalità di versamento.

Premessa

L’art. 24, comma 22 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, nel testo introdotto dalla
legge di conversione 22 dicembre 2011 n. 214, pubblicato nella GU n. 300 del 27 dicembre
2011, ha previsto che, con effetto dal 1 gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche
di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e
commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'INPS sono incrementate di 1,3 punti
percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello
del 24 per cento.
Ne risulta che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei
lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2015, sono pari alla misura del 22,65 %.
Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2015, le disposizioni di cui all’art. 59, comma 15
della legge 27 dicembre 1997, n. 449, relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti
dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già
pensionati presso le gestioni dell’Istituto.
Si richiamano, a tal proposito, i chiarimenti e le direttive fornite con le circolari n. 63 del 17
marzo 1998 e n. 33 del 15 febbraio 1999. Inoltre, in merito all’individuazione dei soggetti
aventi titolo all’agevolazione contributiva, si rinvia alle disposizioni contenute nella circolare n.
175 del 29 luglio 1998, nonché nel messaggio n. 020028 del 5 dicembre 2012.
Per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a ventuno anni, continuano ad applicarsi le
agevolazioni stabilite dall’art. 1, comma 2, della legge 2 agosto 1990, n. 233.
Per i soli iscritti alla gestione degli Esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà
essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva istituita dall’art. 5 del Decreto
legislativo 28 marzo 1996 n. 207, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività
commerciale. L’obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato, ad opera dell’art. 1,
comma 490, lett b), della legge n.147 del 2013, fino al 31 dicembre 2018.
Per effetto di quanto disposto dall’articolo 49, comma 1 della legge 23 dicembre 1999, n. 488
e successive modificazioni ed integrazioni, è dovuto inoltre un contributo per le prestazioni di
maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di
€ 0,62 mensili.

1. Contribuzione IVS sul minimale di reddito
Per l'anno 2015, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del
contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a € 15.548,00.
Tale valore è stato ottenuto – in base alle disposizioni contenute nell'art.1, comma 3 della
legge 2 agosto 1990, n. 233 - moltiplicando per 312 il minimale giornaliero di retribuzione da
utilizzare per il calcolo dei contributi in favore degli operai dei settori artigianato e commercio
in vigore al 1° gennaio 2015 (€47,68) ed aggiungendo al prodotto l'importo di € 671,39 così
come disposto dall'art. 6 della legge 31 dicembre 1991, n. 415.
Pertanto le aliquote per il corrente anno risultano come segue:
Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore
ai 21 anni

22,65
%

22,74 %

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

19,65
%

19,74 %

La riduzione contributiva al 19,65 % (artigiani) e 19,74% (commercianti) è applicabile fino a
tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.
In conseguenza di quanto sopra, il contributo calcolato sul reddito “minimale” risulta così
suddiviso:
Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e coadiuvanti /
coadiutori di età superiore ai 21 anni

3.543,05 (3.535,61 IVS
3.529,06 (3.521,62
IVS + 7,44 maternità) + 7,44 maternità

coadiuvanti / coadiutori di età non
superiore ai 21 anni

3.062,62 (3.055,18
3.076,61 (3.069,17
IVS + 7,44 maternità) IVS + 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo sul “minimale” rapportato a mese risulta pari
a:
Artigiani
titolari di qualunque età e coadiuvanti /
coadiutori di età superiore ai 21 anni

Commercianti

294,09 (293,47 IVS + 295,25 (294,63 IVS
0,62 maternità)
+0,62 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore 255,22 (254,60 IVS + 256,38 (255,76 IVS
ai 21 anni
0,62 maternità)
+ 0,62 maternità)
Si precisa che il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al
reddito attribuito ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa.
2 – Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale
Il contributo per l’anno 2015 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa (circolare n. 102 del
12 gennaio 2003) prodotti nel 2014 per la quota eccedente il predetto minimale di €15.548,00
annui in base alle citate aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua
pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di € 46.123,00.
Per i redditi superiori a € 46.123,00 annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto
percentuale, disposto dall’art. 3-ter della legge 14 novembre 1992, n. 438.
Le aliquote contributive, pertanto, risultano determinate come segue:
scaglione di
reddito
titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di fino a
età superiore ai 21 anni
46.123,00

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21
anni

Artigiani Commercianti
22,65
%

22,74 %

da 46.123,00 23,65
%

23,74 %

fino a
46.123,00

19,65
%

19,74 %

da 46.123,00 20,65
%

20,74 %

Il contributo in argomento – denominato contributo a conguaglio – sommato al contributo sul

minimale di reddito di cui al precedente punto 1) deve essere considerato come acconto delle
somme dovute sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nel 2015 (si veda in proposito il
seguente punto 4).
3 – Massimale imponibile di reddito annuo.
Come è noto, il comma 4 dell’art. 1 della citata legge n. 233/1990 stabilisce che, in presenza
di un reddito d'impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile cui si applica la
percentuale massima di commisurazione della pensione prevista per l'assicurazione generale
obbligatoria IVS dei lavoratori dipendenti (2,00 per cento), la quota di reddito eccedente tale
limite, per il 2015 pari a € 46.123,00, viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei
contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari ai due terzi del limite stesso.
Per l'anno 2015, pertanto, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi
IVS è pari a € 76.872,00 (€46.123,00 più € 30.749,00).
Si sottolinea che i redditi sopra descritti sono limiti individuali da riferire ad ogni singolo
soggetto operante nell'impresa e non massimali globali da riferire all'impresa stessa.
Si evidenzia, ancora, che i predetti limiti individuali riguardano esclusivamente i soggetti iscritti
alla Gestione con decorrenza anteriore al primo gennaio 1996 o che possono far valere
anzianità contributiva a tale data.
Viceversa, ai sensi dell’art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995, per i lavoratori privi di
anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva,
il massimale annuo è pari, per il 2015, ad € 100.324,00: tale massimale non è frazionabile in
ragione mensile.
Per quanto precede, il contributo previdenziale massimo dovuto per l’IVS risulta come segue:
lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e
coadiuvanti / coadiutori di età
superiore ai 21 anni

17.719,00
(46.123,00*22,65%
+30.749,00*23,65%)

17.788,18
(46.123,00*22,74 %
+30.749,00*23,74%)

coadiuvanti / coadiutori di età non
superiore ai 21 anni

15.412,84
(46.123,00*19,65%
+30.749,00*20,65%

15.482,02
(46.123,00*19,74%
+30.749,00 *20,74%

Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza
gennaio 1996 o successiva
Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e
coadiuvanti / coadiutori di età
superiore ai 21 anni

23.265,40
(46.123,00*22,65%
+54.201,00*23,65%

23.355,69
(46.123,00*22,74 %
+54.201,00*23,74%

coadiuvanti / coadiutori di età non
superiore ai 21 anni

20.255,68
(46.123,00*19,65%
+54.201,00*20,65%

20.345,97
(46.123,00*19,74%
+54.201,00*20,74%

4 – Contribuzione a saldo

Ai sensi della legge n. 438/92, il contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti:
a. è calcolato sulla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini IRPEF (e non soltanto su
quello derivante dall'attività che dà titolo all'iscrizione nella gestione di appartenenza);
b. è rapportato ai redditi d'impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce
(quindi, per i contributi dell'anno 2015, ai redditi 2015, da denunciare al fisco nel 2016).
In conseguenza di quanto sopra, qualora la somma dei contributi sul minimale e di quelli a
conguaglio versati alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi
d'impresa realizzati nel 2015, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i
termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.
Con riferimento all’imponibile contributivo, si fa rinvio alle disposizioni di carattere generale, in
materia di reddito d’impresa, contenute nella circolare n. 102 del 12 giugno 2003.
5 – Imprese con collaboratori
Qualora il titolare si avvalga anche dell'attività di familiari collaboratori, i contributi eccedenti il
minimale devono essere determinati con le seguenti modalità:
a) imprese familiari legalmente costituite:
sia i contributi per il titolare, sia quelli per i collaboratori debbono essere calcolati tenendo
conto della quota di reddito denunciata da ciascuno ai fini fiscali (cfr. art. 230-bis C.C.; art. 5,
comma 4 del DPR 22 dicembre 1986, n. 917);
b) aziende non costituite in imprese familiari:
il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali;
in ogni caso, il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non può superare il 49 per cento del
reddito globale dell'impresa; i contributi per il titolare e per i collaboratori debbono essere
calcolati tenendo conto della quota di reddito attribuita a ciascuno di essi (cfr. art. 1, comma 5
della legge 2 agosto 1990, n. 233).
6 – Affittacamere e produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo
Coloro che esercitano l'attività di affittacamere ed i produttori di terzo e quarto gruppo iscritti
alla Gestione dei commercianti, non sono soggetti all'osservanza del minimale annuo di reddito
(circolare n. 12 del 22 gennaio 2004); di conseguenza gli stessi sono tenuti al solo versamento
dei contributi a percentuale IVS calcolati sull'effettivo reddito, maggiorati dell'importo della
contribuzione, dovuta per le prestazioni di maternità, pari a € 0,62 mensili.
7 – Termini e modalità di versamento
I contributi devono essere versati, come è noto, mediante i modelli di pagamento unificato
F24, alle scadenze che seguono:
18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2015 e 16 febbraio 2016, per il versamento delle
quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito;

entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in

riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di
saldo 2014, primo acconto 2015 e secondo acconto 2015.
Si ricorda che l’Istituto già dall’anno 2013 non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli
importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni
possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite
l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti, “Dati del mod.
F24”.
Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato PDF, il modello
da utilizzare per effettuare il pagamento.
Per ulteriori informazioni si rinvia ai messaggi n. 5769/12 e n. 11762/13.
Il Direttore Generale
Nori


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