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Monografia Salvino Catania .pdf



Nome del file originale: Monografia Salvino Catania.pdf
Titolo: Presentazione standard di PowerPoint
Autore: Marta

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Salvino Catania

Una vita per l’arte

Da quando è morto l’artista Salvino Catania (7 dicembre del 2013), per
mantenerne vivo il ricordo, sono state organizzate diverse mostre. Sono
stati pubblicati altresì diversi articoli, una cartella contenente 12
riproduzioni di tele dell'artista a cura della Fildis e un libro di poesie
(Giacomo Giannone, “Il sonno dell’insonnia”, Leonida Edizioni- Reggio
Calabria), interamente dedicato all’artista mazarese. Inoltre, al fine di
ricostruirne la vita e l’opera di “Salvino Catania-Artista”, è stata creata una
pagina Facebook. Non gli manca neanche una pagina su l'Enciclopedia
libera “Wikipedia”.
Molto, secondo il mio parere, rimane da fare.
Bisogna superare la fase del “ricordo” per intraprendere quella più
scientifica dello studio e pensare ad una struttura museale “viva”, in grado
cioè di accogliere tutto il suo lascito.
E’ necessario, infatti, svolgere un lungo e minuzioso lavoro di ricerca per
ricostruire la biografia di Salvino. E ciò per restituire per intero la sua vita e
la sua dimensione creativa, perché bisogna scongiurarne una versione
romanzata e distorta. Contrastare coloro che tentano di far passare un certo
tipo di stereotipo dell’artista – l’idea cioè del “genio condizionato dalla
pazzia”, piuttosto che includere la sua malattia o certe sue stravaganze nella
comune condizione umana – è un dover e un obbligo di fedeltà all’opera e
all’agire dell’artista mazarese. Bisogna fare una ricerca seria delle influenze
subite da Salvino dalle opere degli artisti delle Avanguardie storiche del
Novecento e contemporanee.
Per fare tutto ciò, bisogna creare un’istituzione a carattere scientifico
(Archivio) in grado di raccogliere testimonianze e documenti su Salvino per
renderli, successivamente, accessibili a coloro che saranno interessati a
rivisitarne la vita e l’opera, curarne le mostre e le pubblicazioni.
Questa monografia vuole essere un primo tentativo per “storicizzare”
l’uomo-artista Salvino Catania e fornire una visione più organica del suo
lavoro.
E’ necessario, infine, acquisire e restaurare la casa di via Roma 36 –
lasciando i segni e le tracce di colore dell’artista sui muri per farne una CasaMuseo e un centro di documentazione accessibile al pubblico.
Giacomo Cuttone

1

Biografia (in)completa

Salvino Catania è nato a Mazara del Vallo il 14 marzo del 1945 in una famiglia
agiata.
Da bambino gli fu diagnosticata la meningite che gli ha causato dei disturbi
psichici e, per questo, negli anni, spesso veniva sottoposto a trattamento
sanitario obbligatorio.
Ha conseguito la maturità presso il Liceo Artistico di Palermo nel 1964 e ha
frequentato le Accademie di Belle Arti di Firenze e Roma non completando il
ciclo di studi. A Roma ha avuto contatti con lo scultore Pietro Consagra e con
gli artisti del Gruppo “Forma”.
Per un periodo brevissimo ha insegnato Arte e Immagine nelle Scuole
secondarie di I grado e, nel 1969, ha presentato domanda di insegnamento
presso l'Istituto Regionale d'Arte di Mazara e, successivamente, in qualità di
supplente, ha insegnato Decorazione pittorica.
Lungo il suo excursus creativo ha esplorato e indagato tutti i linguaggi
dell’arte moderna e contemporanea, dipingendo circa settemila opere
esposte in molte case private, istituti di credito, circoli, farmacie, negozi e
bar, presso la Galleria Sicilia del Comune di Mazara del Vallo, nel Museo
d’arte contemporanea di Calatafimi-Segesta e nella Pinacoteca d’arte
contemporanea del Comune di Petrosino/Biblioteca Istituto comprensivo “G.
Nosengo”.

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Ha al suo attivo diverse mostre personali, estemporanee e collettive. Sono
state pubblicate recensioni sulla sua attività artistica su giornali, riviste e siti
web. Della sua attività e della sua vita si sono interessati , anche, alcuni
canali televisivi.
Negli ultimi anni della sua vita è vissuto in condizioni di indigenza nella sua
casa di via Roma 36, dove è morto carbonizzato, a causa di un incidente, il 7
dicembre del 2013. I funerali si sono tenuti nella Basilica Cattedrale il 16
dicembre, ad officiare la funzione l’amico-sacerdote Don Orazio Placenti;
attorno alla sua bara sono state esposte, da amici ed estimatori, una trentina
di sue opere. Le sue spoglie riposano presso il Cimitero della sua Città.

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Mostre personali
1961 – Mostra personale, Mazara del Vallo.
Anni ’70 - Mostra personale, Mazara del Vallo.
Anni ‘80 – Personale a cura di Michele Argentino, Sala La Bruna, Centro
Polivalente di Cultura, Mazara del Vallo.
2006 - Forme della Passione – Arte e spiritualità nell’opera di Salvino Catania,
a cura di Sabrina Caradonna e Vincenzo M. Corseri, Sala OttagonaleCattedrale SS Salvatore, Mazara del Vallo.
2013 – Omaggio a Salvino Catania a cura di Rosaria Messina e Paolo Lunetto,
Lucasdesign, Mazara del Vallo.
2014 – Omaggio a Salvino Catania (nell’ambito del Memorial Rolando CertaFesta del Volontariato), Piazza Mokarta, Mazara del Vallo.
2014 - Ritratti di “Sal/Vino”, Mahara Hotel, Mazara del Vallo.
2014 – “Salvino Catania, 12 tele per 12 amici”, Mostra-Incontro a un anno
dalla scomparsa Bar Randevù/Mahara Hotel, Mazara del Vallo.
2015 – “A volte mi dimentico di essere vivo”, Galleria Santo Vassallo –
Complesso Monumentale Filippo Corridoni, Mazara del Vallo.

Salvino in una sua
mostra negli anni
’70
(foto da Mazara
forever)

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Mostre collettive, estemporanee e premi
1973 – I Mostra Nazionale d’Arte Sacra, Circolo Aimc, Mazara del Vallo .
Anni ‘80 – Rassegna di Pittura “Pinacoteca Comunale”, Scuola Elementare
Baglio, Petrosino.
1984 – Collettiva di Pittura, Centro Arte e Cultura, Mazara del Vallo.
1988 - IV Rassegna di Pittura “Pinacoteca Comunale” – Una tela per la pace,
Scuola Elementare Baglio, Petrosino.
1996 – Fest’Arte 96, Estemporanea di pittura, piazza della Repubblica,
Mazara del Vallo.
1998 “Immagini dell’immigrazione”, Estemporanea di pittura, Chiesa
di S. Veneranda, Mazara del Vallo.
2003 Il canto del mare (seconda edizione), Esposizione nazionale
d’arte contemporanea, Palazzo del Banco di Sicilia, Mazara del Vallo.
2004 VI Memorial Rolando Certa/Estemporanea di pittura, Palazzo dei
Carmelitani, Mazara del Vallo.
2006 - Artisti contro le mafie, Collettiva d’arte contemporanea, atrio del
Palazzo dei Carmelitani, Mazara del Vallo.
2007 - “Echi dal Mediterraneo”/Collettiva di Pittura, VII Memorial Rolando
Certa, Palazzo dei Carmelitani, Mazara del Vallo.
2009 - Premio "Saverio Safina", Palazzo Vescovile, Mazara del Vallo.

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2010 - Estemporanea di pittura Cromat-Fidapa, Piazza della Repubblica,
Mazara del Vallo .
2011 - Arte tra i vicoli, Mostra collettiva e Asta di beneficenza, Largo Mhadija,
Mazara del Vallo.
2015- Il Comune di Mazara del Vallo gli dedicata una serata del “Premio
Mazara Narrativa Opera Prima”.

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Illustrazioni libri e riviste

1973 - Realizza un disegno per la copertina dell’opuscolo “Ai fratelli di Mahdia”,
pubblicato a cura della Città di Mazara del Vallo in occasione del gemellaggio fra
le due Città.
1982 - Realizza un disegno per la copertina del libro di racconti “Cieli remoti” di
Boris Vishinski per le Edizioni Impegno 80.

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Bibliografia
1988 – Rivista Arenaria n.12, settembre dicembre .
2003 Catalogo de Il canto del mare (seconda edizione), a cura di
Giovanni Bonanno, Esposizione nazionale d’arte contemporanea, Palazzo del
Banco di Sicilia, Mazara del Vallo.
2009 - Nicola Cristaldi ,Abbitavo a La Maddalena, ritratti di personaggi
mazaresi, Edizioni Libridine.
2014- Cartella contenente 12 riproduzioni di tele dell'artista a cura della Fildis
di Mazara del Vallo Salvino Catania, 12 tele per 12 amici .
2014 - Giacomo Giannone , Il sonno dell’insonnia, Leonida Edizioni- Reggio
Calabria, una silloge poetica interamente ispirata alla figura di Salvino Catania,
con ben 8 dipinti (in copertina e all’interno) e la biografia dell’artista.
2015 - Catalogo della Mostra A volte mi dimentico di essere vivo, organizzata
dal Comune di Mazara del Vallo.

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La copertina del libro di
Giannone e, sotto, il catalogo
della mostra “A volte mi
dimentico di essere vivo”.

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Dalla cartella “12 tele per 12 amici”, stampata dalla
Fildis di Mazara del Vallo nel dicembre 2014
“Una vita dedicata all’arte” non basta.
“Un grande del colore” non è abbastanza per esprimere
la sua capacità pittorica.
Cosa si può dire con certezza di Salvino Catania?
Forse solo che, nonostante la poliedricità del suo
carattere, era un uomo che lasciava nel cuore e
nell’anima di chi incrociava il suo cammino una scia di
profonda libertà e un senso di bellezza che sconfinava
nella sua arte e nella sua capacità di rappresentare le
cose dal punto di vista che solo gli artisti hanno: quello
dell’eternità..

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Salvino e la ceramica
2010 - Su incarico del Sindaco Nicola Cristaldi, Salvino realizza in ceramica
una panchina e una giara in Corso Umberto I e, successivamente, 800
piastrelle, 6 portavasi e giare nell’ambito del progetto di riqualificazione della
Villa Jolanda.

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Poeti, critici, giornalisti e curatori di mostre
Si sono interessati della sua vita e del suo lavoro:
Rolando Certa, Salvatore Ingrassia, Liliana Pinta, Antonino Cusumano,
Giacomo Cuttone, Sabrina Caradonna, Vincenzo M. Corseri, Orazio
Placenti, Nicola Cristaldi, Francesco Mezzapelle, Damiano Meo, Tano
Gullo, Paola Nicita, Ignazio Giovari, Pino Catalano, Giulia Martorana, Piero
Campisi, Piera Pipitone, Salvatore Giacalone, Mariella Quinci, Giovanni
Dilluvio, Maurizio Macaluso, Manlio Piccione, Giacomo Giannone, Michele
Argentino, Rosaria Messina, Paolo Lunetto, Nicolò Vella, Paola Giannone,
Vitamaria Pantaleo, Giovanni Franco.

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Articoli su giornali,, riviste e siti web
Sono state pubblicate articoli sulla sua vita e sulla sua attività artistica i
giornali, canali televisivi, riviste e siti web:
Mazara C’è, Arenaria-Rivista mediterranea di letteratura (n.12, settembre
dicembre 1988), www.mazaracult.blogspot.com; www.mazaraonline.it, La
Sicilia, La Repubblica, Ansa, www.primapaginamazara.it, Corriere del
Mezzogiorno, www.marsala.it, Giornale di Sicilia, www.sicilianelmondo.com,
www.vivimazara.com,
Mazara
forever,
www.ladyblitz.it,
Dialoghi
mediterranei-periodico bimestrale dell'Istituto Euro Arabo in Mazara del
Vallo, www.larconormanno.blogspot.com, Tele 8, Televallo, Canale 2, Tele
Ibs/L’Opinione, www.si24.it, www.palermomania.it, www.livesicilia.it,
www.dbtalk.it,
www.mazaranews.blogspot.com,
www.unita.it,
www.scoopsquare.com,
www.campobellonews.com,
www.socialtp.it,
www.nicolacristaldi.it, www.corrieredisciacca.it, www.strettoweb.com, La
Frontiera, periodico di attività politica, www.albatros.sicilianelmondo.com,
www.marsalanews.it, www.trapaniok.it, www.tp24.it,
www.editriceleonida.com, www.ilgiornaledimazara.it, www.lavitaconsiglia.wordpress.com,
www.siciliainformazioni.com, www.lagazzettatrapanese.it, www.trapaniok.it .
.

Pagina Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Catania

Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/Salvino-Catania-1496764930548826/

Video:
http://www.youtube.com/watch?v=LOo-8GjPfAI
http://www.youtube.com/watch?v=lVywpZOvB-M
http://www.youtube.com/watch?v=-UeTzQ1nF6k
https://vimeo.com/96127779
http://www.youtube.com/watch?v=tRlG_00bMQE
http://www.tele8tv.com/video/1180/12-tele-per-12-amici---in-ricordo-disalvino-catania
https://www.youtube.com/watch?v=ZDFch5ATays
http://www.teleibs.it/cultura-e-sociale/4743-inaugurata-la-mostra-dedicataal-pittore-scomparso-salvino-catania

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Galleria fotografica Salvino da giovane
(Fonte Mazara forever)

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Salvino è il primo in alto a destra

1955, Rosa La Bella e il piccolo Salvino Catania, Paolo Tedesco, Benita
Sammartano, Asaro.

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1961, Salvino è il primo a sinistra

Salvino nel 1969

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Galleria fotografica Salvino da adulto

1978 Trapani , Ignazio Buttitta dedica un suo libro a Salvino

1982, Salvino Catania con i poeti Rolando Certa e Febo Delfi

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6 aprile 2006 (foto Vincenzo M. Corseri)

8 giugno 2012, Piazza Plebiscito.

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Dicembre 2007

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2012, Salvino visita la mostra di Nicolò D’Alessandro

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2010, Estemporanea di pittura Cromat-Fidapa, Piazza della Repubblica

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2010, Salvino con
Gerry Bianco

2013, Salvino visita la
mostra di Gerry Bianco al
Lucasdesign

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2011, Salvino con Giacomo Cuttone

2013, Salvino con Totino Burgio
e Fabrizio Hopps

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Salvino con Francesco Di Pietra

Salvino con Sabrina Caradonna

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Salvino con Vanessa Crimi

Salvino con Filippo Quinci, e Giuseppe Baldini

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Testimonianze sulla vita, sulla produzione
artistica e sulla morte
“ L’incarnazione del genio meridiano “ (1)
Pittore di strada come nelle migliori tradizioni parigine e romane, il nostro
Salvino svolge la sua intensa attività di artista sorprendendoci continuamente
con i suoi quadri che hanno sempre un qualcosa che affascina e stupisce.
Saranno i colori vivaci che esprimono il nostro ambiente mediterraneo,
oppure la magia della trovata sempre originale, con quel tocco di genialità che
rinnova e ripete gli stilemi a lui cari. Sarà lo stile vicino al figurativo, ma con
molte libertà verso l’astratto, oppure perché ci troviamo di fronte ad un
autentico talento capace di esprimere le bellezze del territorio, dai volti ai
paesaggi che egli fissa nelle sue tele trasfigurandoli in icone di eterna bellezza
stilizzate dall’arte e consegnate per sempre alla nostra memoria come
testimonianza della passione artistica febbrile e continua di un pittore che è
l’incarnazione vivente del genio meridiano.
Salvatore Ingrassia, dal catalogo de “Il canto del mare” (seconda edizione),
2003, Esposizione nazionale d’arte contemporanea, Palazzo del Banco di
Sicilia, Mazara.
1) Titolo nostro

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Passione delle forme - In mostra le opere sacre di Salvino
Catania
“L’arte è un’impresa pericolosa”.
S. Poliakof
(…) Parlare dell’attività artistica di Salvino, pittore eclettico ma che rifugge
dall’eclettismo, è cosa alquanto ardua. La sua produzione quasi febbrile si
nutre degli imput che continua a ricevere dalla conoscenza delle Avanguardie
del
Novecento,
dall’Impressionismo
all’Espressionismo
fauve,
dall’Astrattismo all’Informale segnico e materico, operando la funzione di
medium.
Ma, per non perderci nei mille rivoli dei linguaggi artistici dell’arte moderna,
torniamo alle opere in mostra.
Il tema della passione come sofferenza del corpo e dello spirito, dolore o
tormento fisico come martirio, così come la passione come sentimento
intenso che influisce in maniera determinante sui pensieri, le azioni e gli
atteggiamenti dell’uomo, l’inclinazione, l’interesse o la predilezione spiccata
e, a volte, esclusiva, accomuna la vicenda di Cristo alla vita vissuta
dall’artista.
Seguendo il percorso dei curatori della mostra, intraprendiamo uno
straordinario viaggio che va dall’iconologia medioevale bizantina, ai colori
come “cartucce di dinamite” (per ricordare un’affermazione di Andrè Derain);
sostiamo di fronte ad alcune opere realizzate con segni neri che marcano i
contorni, dove la figura s-figurata, collocata fuori dal tempo e dalla storia, s’
impregna di spiritualismo nell’uso evocativo e simbolico dei colori di
rouaultiana memoria; per ormeggiare, infine, alle figure delineate da segni
filiformi che s’infittiscono o si diradano seguendo la trama di relazioni fra
loro e lo spazio che le corrode, opere queste vicine alle problematiche
dell’esistenzialismo artistico e filosofico (Alberto Giacometti e Jean Paul
Sartre), lì dove, per contrappunto, Dio è la “passione inutile” dell’uomo
sartriano o ai confini con l’art brut di Jean Dubuffet.
Dalle opere di Catania il Cristo che ne viene fuori ha somatizzato il dolore e,
nell’espressività dei suoi occhi, cogliamo soltanto meraviglia, stupore.
Giacomo Cuttone, Mazara c’è, anno I, n. 6 del 28 aprile 2006

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L’orizzonte culturale nei segni di Salvino Catania
(…) Quando guardiamo un’opera di Salvino Catania vi possiamo leggere quella
tessitura di fili invisibili che connettono in un originale e inestricabile ordito
esperienze artistiche illustri, scuole di maestri riconosciuti, culture figurative
ben identificabili. Un mélange di allusioni, di riferimenti, di citazioni si
addensano sulle sue tele, si dispiegano e si aggrovigliano, si contaminano e si
contraddicono. A ben guardare, vi possiamo ritrovare i frammenti atmosferici
di Sanfilippo sovrapposti agli ideogrammi di Capogrossi, il neoplasticismo di
Mondrian ibridato nel linguaggio dei colori di Kandinskij, illuminazioni di
evocazione surrealista accanto ad esplosioni decisamente naturalistiche, una
vocazione all’astrattismo declinata nelle forme dell’espressionismo alla Rouault
o del calligrafismo alla Franz Kline.
Salvino Catania non dialoga con la realtà fisica ma con la storia dell’arte
contemporanea. Quando le sue citazioni non sono pure e sbrigative repliche, i
motivi figurativi che hanno attraversato lunghi percorsi di ricerche artistiche
giungono a noi con nuova ed epifanica forza comunicativa. Nella critica
letteraria questo gioco si chiama intertestualità, quando l’autore nasconde tra
le pagine, con consapevolezza teorico-metodologica, un sistema implicito di
riferimenti incrociati tra opere di noti scrittori. L’esito può essere arido e
concettoso artificio. Ma Eco ci insegna che si possono raggiungere risultati di
estrema raffinatezza e originalità.
Salvino Catania si muove dentro questa dimensione in un rapporto nevrotico e
conflittuale con la pittura, che per lui è letteralmente, fisicamente,
materialmente, necessità esistenziale. Dissolti i fiori e le conchiglie, le palme e
le agavi, i volti e le nature morte che hanno illuminato le sue tele tra gli anni
settanta e ottanta, i soggetti sono diventati negli ultimi anni sempre più
connotati da una tensione continua tra linea e colore che sembrano sfidarsi in
un infinito e irriducibile corpo a corpo. Tra le suggestioni informali e le
fascinazioni della pop-art, Salvino studia le inferenze e le interferenze dei segni,
è impegnato in una ricerca di sintassi semiologica, nella moltiplicazione di unità
iconiche di base che si combinano nello spazio secondo libere mozioni e
irriflesse associazioni percettive. Se è vero che l’ipertrofia segnica è uno dei
dati fondanti dell’immaginario del nostro tempo, le tele di Catania ci aiutano a
interpretarne i labirintici percorsi.
L’arte genera l’arte e la rende davvero intelligibile. Salvino Catania, forse senza
saperlo e sicuramente senza volerlo,
è un contemporaneo che nella

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