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Da Facebook: Appunti & Riassunti – Scienze e Lingue per la Comunicazione
A.M. Banti- L'età contemporanea
10. Dopo la guerra (1945-1950)
Il 26 giugno 1945 a San Francisco i rappresentanti di 50 nazioni approvano lo statuto di un nuovo ente sovranazionale,
l'Organizzazione delle Nazioni Unite(Onu). I fini dell'organizzazione sono:
-mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
-sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell'eguaglianza dei diritti e
dell'autodecisione dei popoli;
-conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale,
culturale e umanitario.
La sede dell'Onu è stabilita a New York. L'organo principale è il Consiglio di Sicurezza, composto dai rappresentanti di
cinque membri permanenti (Usa, Urss, Cina, Regno Unito e Francia) e di 10 membri di altri paesi, eletti per mandati
temporanei. Il Consiglio di Sicurezza ha potere di prendere decisioni vincolanti per i paesi membri e, in casi estremi,
può autorizzare l'intervento delle sue forze armate. I membri permanenti del Consiglio, inoltre, hanno un diritto di veto
che può bloccare ogni iniziativa, anche se sostenuta a maggioranza dagli altri membri.
Dopo la guerra l'Europa si struttura intorno alla formazione di due grandi blocchi contrapposti: uno occidentale, che
gravita intorno agli Usa ed uno orientale, che gravita intorno all'Urss. L'avanzata dell'Armata Rossa ha permesso
all'Unione Sovietica di inglobare nei suoi confini Estonia, Lituania e Lettonia, ma anche una parte di Slovacchia e
l'intera Polonia orientale. La Germania occidentale, invece, è divisa in diverse regioni affidate a Stati Uniti, Regno
Unito e Francia. Berlino, infine, è divisa in quattro zone, una per ciascuna delle quattro potenze.
Nel 1944 si tiene a Bretton Woods una conferenza internazionale con lo scopo di definire nuove modalità nei rapporti
finanziari. I Paesi partecipanti accettano di basare le emissioni monetarie sul dollaro americano -che in questo modo
sostituisce la sterlina inglese come principale valuta internazionale. È inoltre istituito il Fondo Monetario
Internazionale, il quale concede aiuti ai paesi che hanno la bilancia dei pagamenti in grave deficit; è anche fondata
la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che finanzia la ricostruzione dei Paesi che hanno subìto
danni di guerra e sostiene, con prestiti speciali, l'industrializzazione dei Paesi sottosviluppati.
Importante per i Paesi colpiti dalla guerra è inoltre il Piano Marshall (programma per la ripresa europea), varato nel
1947 ed elaborato da George Marshall, ministro degli esteri statunitense. Il programma prevede la concessione di
prestiti, soprattutto in forma gratuita o a bassi tassi di interesse, ai Paesi europei che accettavano l'alleanza con gli Usa e
l'adesione ai principi della democrazia e del libero mercato.
Ma mano che passano i mesi la distanza ideologica, economica e sociale tra Urss e Usa aumenta: l'uno è un Paese
comunista a partito unico, l'altro è una democrazia nella quale vige il libero mercato. La situazione di confronto a
distanza si trasforma dal 1946 in una tensione che sembra sul punto di degenerare in uno scontro militare: l'Urss ha
infatti iniziato una pressione diplomatica sulla Turchia per ottenere delle basi sullo Stretto dei Dardanelli. Gli Stati
Uniti, a tal punto, inviano parte della propria flotta militare a sostegno della Turchia. Il sostegno statunitense si
trasforma in una più ampia collaborazione che porta la Turchia all'interno della sfera di influenza occidentale. Sempre
nel 1946 sia il Regno Unito che gli Stati Uniti intervengono direttamente in Grecia per impedire il diffondersi di
un'insurrezione comunista. Questi nuovi sviluppi offrono al presidente statunitense Harry Truman l'occasione per
annunciare quella che diventa nota come dottrina Truman: gli Stati Uniti hanno il dovere di frenare l'avanzata del
comunismo, perché a loro spetta la missione di sostenere i popoli liberi che stanno resistendo ai tentativi di
soggiogamento da parte di minoranze armate o di pressioni straniere.
Questa serie di eventi vengono considerati da Stalin come gesti di dichiarata aggressione, e portano l'Urss ad una
plateale ritorsione che ha luogo a Berlino nell'estate del 1948: le zone occidentali di Berlino, circondate dal territorio
della Germania orientale, vengono chiuse dai sovietici. In questo modo nella zona occidentale della città non possono
entrare automobili, camion o treni. Stalin spera così di prendere per fame chi vive a Berlino Ovest, costringendo dunque
americani, britannici e francesi a cedere la parte occidentale di Berlino. Questo gesto inaugura in forma manifesta
la guerra fredda tra i due blocchi. Gli statunitensi risolvono la situazione berlinese organizzando un ponte aereo che
rifornisce la parte occidentale della città, sventando così la minaccia di un inglobamento di Berlino ovest nel territorio
sovietico. Nel 1949, constatata l'inutilità del blocco terrestre, i sovietici riaprono gli accessi a Berlino Ovest.
Le tre potenze occidentali decidono di riunire le tre aree della Germania che sono state loro affidate fondando un nuovo
Stato, la Repubblica Federale Tedesca, con capitale a Bonn. Stalin risponde facendo della Germania Est un altro Stato
autonomo, che prende il nome di Repubblica Democratica Tedesca, con capitale a Berlino Est.
Mentre nelle aree europee occidentali, liberate dall'esercito anglo-americano, si ricostituiscono democrazie
parlamentari, nelle zone liberate dall'Armata Rossa vengono compiuti una serie di colpi di Stato che trasformano questi
Paesi in Stati comunisti a partito unico. La dirigenza sovietica crea un organo di coordinamento e controllo sui Paesi
satellite, il Cominform.
Nell'aprile 1949 i rappresentanti di Stati Uniti, Canada, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo,

Norvegia, Danimarca, Islanda, Portogallo e Italia firmano il trattato Nord Atlantico (comunemente noto come Patto
Atlantico). Si tratta di un'alleanza difensiva tra i Paesi firmatari, in base alla quale un attacco a uno dei Paesi membri
viene considerato come un attacco indirizzato anche a tutti gli altri. Il trattato prevede anche la formazione di un
organismo permanente di coordinamento militare, la Nato (Organizzazione del trattato Nord Atlantico). A est si
risponde con la costituzione, nel 1955, del Patto di Varsavia, un trattato di alleanza militare tra l'Urss e Paesi europei a
regime comunista.
Gli Stati Uniti
La dottrina Truman spinge gli Stati Uniti alla costituzione di un organismo di spionaggio internazionale, la C.I.A.
(Central Intelligence Agency). Il clima dellaguerra fredda influenza pesantemente anche la vita politica interna del
paese, sviluppando una vera ossessione anticomunista. In particolare, nel 1950, un senatore repubblicano di nome
Joseph McCarthy annuncia di possedere liste di comunisti che si sarebbero introdotti nell'amministrazione pubblica. La
sua denuncia avvia una serie di indagini e di schedature: accusate o anche solo sospettate di comunismo, migliaia di
persone perdono il lavoro. In alcuni casi sono anche celebrati dei processi, il più famoso dei quali è quello contro i
coniugi Rosemberg, condannati a morte con l'accusa di spionaggio a favore dell'Urss. Nello stesso anno però,
il maccartismo perde vigore, a seguito di alcune dichiarazioni dello stesso McCarthy che afferma di sapere che anche i
vertici delle forze armate sono stati infiltrati da spie comuniste. L'accusa, non provata, provoca reazioni fortemente
negative, che fanno nascere dubbi sulla fondatezza dell'intera campagna anticomunista. Dalla metà degli anni Cinquanta
la persecuzione anticomunista preventiva, basata sul semplice sospetto, viene abbandonata. Nonostante ciò la militanza
in gruppi comunisti continuo a non essere consentita.
Il Regno Unito
Nel luglio del 1945 i conservatori di Churchill vengono sconfitti dai laburisti. Primo Ministro diventa Clement Attlee, il
quale attiva un importante piano di riforme che costituisce il primo esempio di Welfare State, il quale pone al centro dei
suoi obiettivi il raggiungimento di un livello di benessere e protezione sociale garantita per tutti i suoi cittadini, e
soprattutto per quelli meno abbienti. Attlee organizza il Servizio Sanitario Nazionale, garantendo prestazioni mediche
gratuite per tutti cittadini; è inoltre organizzato un sistema di assicurazioni contro malattie, infortuni, vecchiaia e
disoccupazione. Procede, infine, alla nazionalizzazione della Banca d'Inghilterra e di numerose industrie. Il Welfare
State ha ovviamente costi notevoli, fronteggiati con una forte tassazione progressiva e con il monitoraggio delle
retribuzioni. Tuttavia il governo è costretto ad aumentare il proprio indebitamento nei confronti degli Stati Uniti, a causa
anche delle spese per la ricostruzione delle città e delle infrastrutture distrutte dalla guerra. Facendo un bilancio
complessivo, parte dell'opinione pubblica inizia a ritenere che i costi delWelfare siano superiori ai vantaggi che se ne
ricavano, e così nelle successive elezioni, i laburisti vengono sconfitti dai conservatori.
La Francia
Durante la guerra il regime collaborazionista di Vichy ha abolito le norme costituzionali vigenti; di conseguenza, c'è una
forte maggioranza di partiti a favore dell'elezione di un'Assemblea Costituente che dia al Paese una nuova Costituzione.
Nel 1945 doppie lezioni eleggono un'Assemblea Parlamentare con funzione costituente. La nuova Costituzione
attribuisce notevoli poteri ad un Parlamento bicamerale, mentre prevede un Presidente della Repubblica con poteri
limitati. Un referendum approva questa versione della Costituzione, ma i risultati sono molto contrastanti: la
costituzione che fonda la Quarta Repubblica francese, viene di fatto approvata solo da una minoranza del corpo
elettorale. Inoltre la legge per l'elezione del Parlamento, di tipo proporzionale (il numero di seggi assegnati rispecchia il
numero dei voti ottenuti) contribuisce a destabilizzare ulteriormente il quadro politico, oltremodo frammentato. Per
queste ragioni gli anni seguenti nessun partito riesce ad assicurarsi la maggioranza dei seggi, rendendo difficile la
costituzione di coalizioni che sostengano i governi che, di conseguenza, hanno stabilità e durata limitata.
La Germania Federale
È importante la decisione statunitense di non chiedere riparazioni di guerra alla Germania occidentale, e di includerla
anzi tra i Paesi che usufruiscono del Piano Marshall. Nel 1949, inoltre, un'Assemblea Costituente redige la Costituzione
della Repubblica Federale Tedesca. Le elezioni per il parlamento premiano soprattutto i partiti cristiano-democratici.
L'Italia
Ai partiti che hanno fatto parte del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) alla fine della guerra viene affidato il
compito di formare dei governi provvisori che includono anche socialisti e comunisti. Nel 1945 si costituisce un
governo di ampia coalizione presieduto da Alcide De Gasperi, dirigente della Democrazia Cristiana. Il governo De
Gasperi organizza uno dei momenti più importanti della storia italiana, ovvero le elezioni del 2 giugno 1946, nelle quali
si elegge l'Assemblea Costituente e si tiene il referendum istituzionale con il quale si decide se la nuova Italia sarà una
monarchia o una Repubblica. Per la prima volta votano anche le donne. Vince la Repubblica, con oltre il 54% dei voti.
A primeggiare nelle elezioni, inoltre, sono tre partiti: la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista e il Partito
Comunista. Tuttavia, l'inasprirsi del contrasto tra i due blocchi, rende la coabitazione nello stesso governo dei
comunisti, dei socialisti e dei membri dei partiti moderati piuttosto difficile. Intanto all'interno del Partito Socialista il
rapporto con i comunisti suscita forti tensioni: una parte dei militanti vorrebbe una maggiore moderazione politica ed
una maggiore autonomia dal Pci. Poiché le divergenze non si risolvono, nel 1947 il gruppo moderato, guidato da

Giuseppe Saragat, decide di uscire dal Partito Socialista e di fondare il nuovo Partito Socialista dei Lavoratori Italiani.
Nel frattempo il segretario statunitense George Marshall scrive all'ambasciatore americano a Roma per segnalargli la
necessità di fare pressioni su De Gasperi affinché si liberi al più presto dei comunisti e dai socialisti, affinché possa
governare con una maggioranza più affidabile. De Gasperi, affinché il Paese possa godere ancora degli aiuti economici
statunitensi, decide di aprire una crisi di governo; questa di risolve con la costituzione di un governo nuovo, sempre
presieduto da De Gasperi ma senza ministri comunisti e socialisti.
La nuova Costituzione entra in vigore il 1 gennaio 1948: l'architettura costituzionale è fondata su un Parlamento
bicamerale diviso in una Camera dei Deputati ed un Senato eletti a suffragio universale. Il Parlamento ha potere
legislativo, ed elegge anche il presidente della Repubblica, il quale ha invece poteri limitati. Alle elezioni successive la
Democrazia Cristiana si confronta con le opposizioni di sinistra, unite in un'alleanza elettorale con il nome di Fronte
Popolare. La Democrazia Cristiana, forte del sostegno degli Stati Uniti e del pontefice stravince le elezioni.
Il blocco sovietico
Il sistema del terrore consente ancora un buon controllo della società sovietica, e ciò permette una rapida ricostruzione
degli apparati industriali. Viene sviluppata ulteriormente l'industria pesante e quella degli armamenti: nel 1949 gli
scienziati sovietici sono in grado di effettuare il primo test atomico e nel 1953 mettono a punto la bomba a idrogeno.
Nel contesto della guerra fredda questi successi sono celebrati come un grande passo avanti del socialismo nella sua
competizione con l'Occidente. Progressi del genere sono realizzati a spese della manodopera e a spese dell'efficienza
complessiva degli impianti: operai e contadini sono costretti a livelli retributivi e standard di vita modestissimi; inoltre
gli impianti industriali sono progettati in modo da risparmiare sugli aspetti considerati superflui, come le misure di
sicurezza e il possibile danno ambientale. Il settore agricolo, infine, è in ginocchio, anche a causa della scarsa fiducia
che molti contadini nutrono nei confronti del sistema sovietico. Rispetto tutto ciò i funzionari del Partito Comunista
godono di retribuzioni e di favori che ne fanno un'élite privilegiata, identificata col termine di Nomenklatura. Il potere
dei membri della Nomenklatura assume caratteri dispoticamente clientelari.
Il Medio Oriente e la nascita di Israele
Alla fine della seconda guerra mondiale in Egitto la presenza militare britannica accende le proteste degli
indipendentisti. Il Comitato degli ufficiali liberi, un raggruppamento di militari che intende fondare un nuovo Egitto
moderno laico, riesce a compiere nel 1952 un colpo di stato che costringe l'esercito britannico ad abbandonare il Canale
di Suez.
Tra la prima e la seconda guerra mondiale i Paesi del Medioriente conquistano l'autonomia da Gran Bretagna e Francia.
I movimenti indipendentisti di quest'area hanno come fondamenti essenziali l'idea dell'esistenza di una grande nazione
araba che trova nell'Islam uno degli elementi identitari essenziali. Dal 1945 dunque questi Paesi (Egitto, Iraq,
Giordania, Libano, Arabia Saudita, Siria e Yemen) formano la Lega Araba che ha, fra i vari obiettivi, quello di impedire
la formazione di uno Stato ebraico in Palestina.
In Palestina l'amministrazione britannica ha sempre cercato di mantenere una posizione equidistante tra ebrei ed arabi.
Tuttavia, nel corso della seconda guerra mondiale, questa equidistanza ha avuto delle risonanze piuttosto drammatiche:
per poter mantenere buoni rapporti con gli arabi palestinesi i britannici hanno infatti impedito l'accesso in Palestina agli
ebrei che provenivano dall'Europa nazista. La reazione del Movimento sionista è molto decisa: vengono rafforzate le
formazioni paramilitari già esistenti, che compiono azioni terroristiche tanto contro gli arabi quanto contro i britannici.
Nel 1947 il Regno Unito rinuncia al mandato sulla regione passando la questione all'Onu. La Commissione speciale per
la Palestinaformula allora un piano che prevede la creazione di due Stati, lo Stato ebraico di Israele e lo Stato arabo di
Palestina, mentre Gerusalemme dovrebbe diventare una città libera. Nei giorni immediatamente seguenti scoppiano
scontri tra gruppi di palestinesi e di ebrei; il 14 maggio 1948 il leader sionista David Ben Gurion proclama la nascita
dello Stato d'Israele. Lo Stato è riconosciuto dagli Stati Uniti, dall'Urss e da altri paesi, ma la reazione della Lega
araba non tarda ad arrivare. Il 15 maggio 1948 le truppe della Lega araba attaccano il territorio di Israele. Ha inizio una
vera e propria guerra che dura fino al gennaio 1949. La guerra viene vinta dall'esercito israeliano che riesce anche ad
ampliare i propri confini. Viene subito attuata una politica di allontanamento della popolazione palestinese. Da allora la
questione palestinese diventa un enorme problema politico.
Paragrafi mancanti:
la guerra di Corea, l'inizio della decolonizzazione.


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