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Il giardino delle ortiche 2006 14 .pdf



Nome del file originale: Il giardino delle ortiche 2006-14.pdf
Titolo: Presentazione standard di PowerPoint
Autore: Marta

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Giacomo Cuttone

2006-2014

«Il giardino delle ortiche» è una rubrica di satira da me tenuta
ininterrottamente dal 2007 al 2014 su Mazaraonline, nella sua versione sia
cartacea che on line e, successivamente nella sola versione on line.
La raccolta comprende, anche, gli articoli pubblicati sul settimanale Mazara
c’è, dal 2006 al 2007, nella rubrica di satira da me curata «Puntura di spillo»,
il pezzo Un monumento all’Amministratore, scritto nel 2008 e pubblicato su
L’arco normanno il 22 novembre 2009 e alcuni i pezzi inediti.

Elezioni format
pubblicato su Mazara c’è, anno I, n. 2, del 24 marzo 2006
La nuova legge elettorale priva l’elettore di scegliersi il candidato. I partiti
decidono chi deve essere nominato, chi sarà eletto e chi deve uscire dalla casa
politica; tutti gli altri sono, comparse, portatori d’acqua.
Anche Mazara del Vallo, per le elezioni politiche, ha messo a disposizione
alcuni portatori d’acqua: Bivona per la lista Dc-Psi, Marino in Rifondazione,
Dolores nei Ds, Marascia nella Margherita, Calcara e Safina nell’Udeur…
Nessuno sarà eletto.
L’unico che può farcela - con la fortuna (per lui!) che si ritrova - è l’ex Deputato
Salvatore Giacalone, ex Ppi, ex Margherita, oggi in lista con Di Pietro.
Assoluta novità risulta essere la candidatura del vice Presidente del Consiglio
Comunale Nicola Asaro (ex Pci-Pr-Psi-Patto-Forza Mazara-Italia Federale-VerdiItalia dei Valori-Pdci-Pps-Maps) nella lista dei Comunisti Italiani e - se tutto va
bene - si candiderà, anche, alle Regionali e alle Provinciali; non ci è dato di
sapere in quale lista.
Non è consentito votare inviando un sms, pena l’annullamento della scheda.
E’ assolutamente necessario recarsi alle urne.
Con questa legge, sicuramente, a perdere sarà la democrazia.

Elezioni format 2
pubblicato su Mazara c’è del 7 Aprile 2006, Anno I, N. 4
Con questa legge, la campagna elettorale ha perso il suo brio. E’ scomparso il
porta a porta, sono scomparsi i fac-simili, non si sente più il rumore notturno
delle rotative né l’odore intenso dell’inchiostro, i tabelloni espongono
manifesti commissionati dalle organizzazioni centrali, la campagna elettorale
si è spostata interamente all’interno dei programmi televisivi.
Il cittadino, in questo modo, purtroppo, si allontana sempre più dai partiti e
dalla politica.
Il centro-destra di Mazara del Vallo, per le elezioni del 9 e il 10 Aprile, non ha
candidato né comparse, né protagonisti. Gli unici portatori d’acqua presenti
sono la Bivona, ex forzista, ex Udc, nella lista Dc-Psi e Molinelli , che ha tolto il
fez italico per indossare la T-shirt di Calderoli , nella lista Mpa-Lega (Un voto
per il Sud, scegli Lega Nord; assolutamente demenziale).

In città non esistono comitati elettorali della Casa delle Libertà; l’unico
avamposto rimasto è la sede An – sempre deserta - di Corso Umberto.
Il Polo non è più il buco al centro con la menta intorno; la menta è scomparsa e
il buco è diventato una voragine!
Dove sono andati a finire i tanti cavalli forzisti che popolavano gli ippodromi
della politica cittadina? Quali sagrestie frequentano i dirigenti dell’Udc? Sono
diventati tutti liberi? E, soprattutto, dove è andata a finire la cosiddetta
politica con i baffi?

Dall’ombra alla luce
pubblicato su Mazara c’è, Anno I, N. 5.

In questa campagna elettorale appena conclusasi, il Presidente del
Consiglio un merito lo ha avuto, quello di avere riportato alla luce ciò che
da tempo stava all’ombra.
Dai risultati elettorali - grazie al contributo della maggioranza degli elettori
- si evince che, per i prossimi anni, nel linguaggio parlato, ritorneranno a
chiamarsi corbelli, corbezzoli, cosiddetti, palle, quelli che stanno
all‟ombra…
I testicoli, invece, rimarranno tali. Anche a Mazara del Vallo!
Riguardo alle candidature mazaresi, a causa di una legge iniqua ed alle
segreterie romane dei partiti,
tutto come previsto: nessun eletto.
Nonostante la “passione” di alcuni e l’”opportunismo” di altri.

Non bisogna dirlo
pubblicato su Mazara c’è, anno I, n. 6 del 28 aprile 2006

I siciliani, e per quanto ci riguarda anche i mazaresi, hanno dato più voti
al centro-destra. In città ha stravinto FI ai danni di AN e UDC. In caduta
libera Nuova Sicilia, nonostante l’apporto “significativo” del Popolo di
Abele. Nel centro-sinistra tengono bene e, a volte migliorano - tenuto
conto della situazione particolare in ambito amministrativo -, i suffragi ai
DS, Margherita, RC e IDV. La “macchina da guerra” dell’’UDEUR non
raggiunge i risultati che si auspicavano Sindaco, una folta squadra di
Assessori, il Presidente del Consiglio comunale, il più corposo gruppo consiliare
e i tanti politici locali trasmigrati nella campagna-acquisti degli ultimi giorni.

In ambito nazionale, il centro-sinistra – anche se di misura – ha vinto ma non
bisogna dirlo, per non indispettire i leader del centro-destra. Di contro, i leader
del centro-sinistra ci hanno fatto intendere che sono disponibili a vincere le
Regionali, le Provinciali e il Referendum contro la Devolution e promettono che,
all’indomani di queste consultazioni elettorali, non lo diranno a nessuno.

Tanti dubbi e una sola certezza
pubblicato su Mazara c’è, anno I n. 7, del 5 Maggio 2006
Chiuso il capitolo delle elezioni politiche, se ne apre un altro, quello delle
regionali. I mazaresi daranno più voti al Senatore Totò o alla Farmacista Rita?
Il consigliere comunale azzurro Vito Martino, catalizzerà gli elettori che per le
politiche hanno scelto Forza Italia? L’Onorevole Nicola Cristaldi, perso il
pendolino capitolino, riuscirà a salire sul lento treno a vapore diretto verso
Palermo? Il Dottore Vincenzo Lo Re sottoporrà ai raggi x la politica vasavasa del
Governatore Cuffaro? Il Segretario diessino Peppe Giordano farà “Oddo na
fussetta”? Il vicepresidente del Consiglio comunale Nicola Asaro viaggerà
spedito sull’Aquilone o rimarrà aggrappato alla mongolfiera? La Margherita,
con Maria Pia Sammartano, sarà rosa o crisantemo?
Come voteranno e faranno votare i generali orfani della lista dell’Udeur?
Troppi punti interrogativi, l’unica certezza è la non candidatura del Presidente
del Consiglio Giampiero Giacalone.

Il candidato dimenticato
pubblicato su Mazara c’è, anno I, n. 8 del 12 maggio 2006
Nella precedente “puntura” ci siamo dimenticati di citare un altro candidato
mazarese all’Ars, Vincenzo Monaco, presidente dell’Associazione onlus “Livio
Monaco”, che rappresenta una fiamma nella lista Mpa-Nuova Sicilia.
“Mille giovani che lavorano” per la sua Associazione, “cinquemila disabili ed
anziani assistiti” (così recita uno spazio pubblicitario dello stesso candidato), in
tutto seimila voti di preferenza certi, senza contare quelli dei familiari delle
persone coinvolte. Non sarà una semplice fiamma, ma un grande falò.
Auguri Onorevole!
Definite ormai le liste per le Regionali, in vista delle Elezioni provinciali, in Città
si registrano grandi movimenti tellurici: il passaggio in An del Consigliere
provinciale del Nuovo Psi Pipitone e dell’ex Consigliere comunale Udc Di
Stefano, i fermenti repubblicani in casa Udeur.
Della serie “prove tecniche di trasmissione”.

Politica e immondezza
pubblicato su Mazara c’è, Anno I, N. 9, del 19 Maggio 2006
Il mondo è diventato una grande pattumiera, una discarica a cielo aperto; ce
l’abbiamo anche differenziata, riciclata ma sempre immondezza è. “Rifiuti solidi
urbani” è la maniera più elegante di chiamarla.
A Mazara del Vallo, più che essere differenziata è soprattutto variegata,
diversificata. D’immondizia ce ne tanta: per le strade, nelle spiagge e lungo le
coste, in mare, in campagna e in città, nelle foci dei due fiumi, dentro e fuori i
cassonetti, maleodorante e fumante. La settimana che si è appena conclusa la
protagonista assoluta – e non solo nella nostra Città – è stata l’immondizia. Lo
spettacolo, agli occhi dei cittadini e dei turisti è stato devastante.
All’immobilismo del Primo Cittadino si deve aggiungere il silenzio dei papabili
deputati regionali impegnati, in questi giorni, a fare campagna elettorale. Ci
piacerebbe sapere cosa ne pensano e, soprattutto, cosa intendono fare, una
volta eletti; se questo carrozzone clientelare che è stato messo su, chiamato
“Belice Ambiente”, debba cessare di esistere (considerati gli obiettivi mai
raggiunti) o debba essere totalmente rifondato su basi completamente nuove.

Da lì a … qui
pubblicato su Mazara c’è, Anno I, N. 10, del 26 Maggio 2006
Per il rinnovo della Provincia Regionale di Trapani, due saranno i candidati a
Presidente che si fronteggeranno il Senatore D’Alì e l’Onorevole Grillo. Il primo
di centro-destra, sarà il candidato del centro-destra; il secondo di centrodestra, sarà il candidato del centro-sinistra.
Come in ogni battaglia, anche in questa, Mazara del Vallo ha messo a
disposizione i propri soldati di ogni ordine e grado. Nella sua squadra, Grillo si è
tirato dentro il fido Nicola Lisma, anche lui ex Udc. Quindici sono le liste
presentate. Troppo lungo risulta essere l’elenco dei candidati mazaresi, inseriti
nelle varie liste (più di venticinque), per citarli tutti. Ci preme, invece,
sottolineare alcune candidature di persone che hanno ricoperto o ricoprono
ruoli pubblici ed istituzionali ma che per “coerenza” risultano inseriti in liste
diverse o, addirittura, nello schieramento opposto: il Consigliere provinciale
uscente del Nuovo PSI, ex Psi-Pri, Girolamo Pipitone, l’ex Consigliere comunale
Udc-Udeur Giuseppe Di Stefano e il Consigliere comunale listacivilioto
Salvatore Basone in Alleanza Nazionale; l’ex Consigliere comunale An, Fi, Lista

Bonino, Pri-Sgarbi Luisa Bondì in Mip-Nuovo Psi; il Consigliere comunale del Pps,
ex Pds, Giuseppe Marino nella Lista “Uniti per la Provincia di Trapani”; l’ex
Consigliere comunale Ccd-Fi Pietro Fiorentino nella lista Idv; il Consigliere
provinciale dell’Udc e candidato a Sindaco del centro-destra Santoro Genova (ex
Sindaco Dc, ex Ccd-Cdu-Fi) nell’Udeur; l’ex Assessore provinciale della Giunta
Adamo ex Pli-Pri-Psi-Dc Giovanni Poiatti, l’ex Presidente del Consiglio Vincenzo
Asaro (ex Cdu-Udc) nella Lista “Liberi”; gli Assessori della Giunta Macaddino Vito
Torrente (ex Pli-Udc) e Salvino Sciacca (ex Dc-listacivilioto) nella Lista “Riformisti
Uniti-Socialisti Repubblicani”; l’ex Consigliere comunale ed ex Assessore
Giuseppe Colicchia (ex Psdi-Fi) nell’Udc.
Senza parole, agli elettori “l’ardua sentenza”!

Chi li ha visti?
pubblicato su Mazara c’è, Anno I, n.11

A Mazara del Vallo ha vinto il Partito dell’Astensione, i votanti, infatti, sono stati il
53,91 %.
Ad essere penalizzata sicuramente la coalizione di centro-sinistra che, rispetto al
dato delle Politiche, perde più di duemila voti.
Nel centro-destra, a differenza della competizione precedente, il voto è stato
maggiormente ridistribuito; buone l’ affermazione della Lista del Presidente
Cuffaro e di quella del Mpa-Nuova Sicilia; ottimo il successo personale di Vito
Martino ma… “no party”.
Nel centro-sinistra, nonostante il risultato positivo di Nicolò Asaro, c’è da
registrare che la percentuale dei voti ottenuti, alle Politiche di Aprile, dalle
singole sigle (Rifondazione, Comunisti Italiani, Rosa nel Pugno, Italia dei Valori e
Verdi) non corrisponde a quella raggiunta dalla Lista Uniti per la Sicilia.
Si cercano disperatamente i voti della Giunta Macaddino, dell’Udeur e dell’Udc.
L’Onorevole Nicola Cristaldi sarà l’unico mazarese presente all’Ars, tutti gli altri
“erano giovani e forti e …”.

Macaddino alla Provincia
pubblicato su Mazara c’è, Anno I, n. 12
Elezioni Politiche, aprile 2006: La Giunta Macaddino risulta composta dalla
Margherita e dall’Udeur. Il Consigliere provinciale Udc Santoro Genova passa
all’Udeur. Si candidano due Consiglieri comunali nell’Udeur, “Giorgio” Safina e
“Giorgio” Calcara.

La Margherita prende i suoi voti, l’Udeur alla Camera pesca poco più di
duemila voti e al Senato scende sotto le duemila; l’Udc, però, acciuffa
millecinquecento voti alla Camera e poco meno al Senato.
Dove sono andati a finire i voti dell’Amministrazione comunale?
Elezioni Regionali, maggio 2006: La Giunta Macaddino risulta composta
dalla Margherita, dall’Udeur e dai Repubblicani Europei. La Margherita
prende i suoi voti, l’Udeur ha i propri candidati nella Lista Rita che raccoglie
poco più di quattrocento voti, l’Udc non arriva ai mille, però la Lista Cuffaro
raggiunge più di duemila voti e il Mpa-Nuova Sicilia supera le
duemilacinquecento preferenze.
Dove sono andati a finire i voti dell’Amministrazione comunale?
Elezioni Provinciali, giugno 2006: La Giunta Macaddino candida ben due
Assessori nella Lista Riformisti Uniti, Vito “Macaddino” e Salvino
“Macaddino”; l’uscente Santoro Genova si candida nell’Udeur, mentre La
Margherita ripropone l’uscente Paolo Marascia.
Questa volta sarà più facile sapere dove andranno a finire i voti
dell’Amministrazione comunale.

Torrente de-voti
inedito
Mentre a Mazara i due candidati presidenti “pareggiano”, nel resto della
provincia D’Alì ha avuto la meglio su Grillo. La Lista dei Riformisti Uniti, con
oltre quattromila voti, è il primo partito in Città.
Un torrente, una fiumana; oltre duemilacinquecento pellegrini, l’11 e il 12
Giugno, si sono recati alle urne per rendere omaggio all’Assessore dei “fatti”.
“Sdoganato” Torrente alla Provincia, al Sindaco Macaddino – per
completare il “miracolo” – non resta che azzerare completamente la
propria Giunta, ridefinire il quadro politico, mettendo dentro tutto il
centro-sinistra e presentarsi, infine, al giudizio degli elettori non più come
capo di una coalizione di liste civiche (che non esistono più), bensì come
leader dell’Unione. Per evitare il possibile veto diessino sull’Assessore
Truglio, basta “spedirlo” al CdA dell’Ato.
Torniamo alla cruda e nuda realtà.
Tutti “bocciati” i quattro consiglieri provinciali uscenti; la Città ne guadagna
sei al posto dei quattro: Bonanno (Udc), Siragusa (Fi), Bianco (Ds), Torrente
(Riformisti Uniti), Burzotta (Mip-Nuovo Psi) e Poiatti (Liberi).

Una rotonda sul mare
pubblicato su Mazara c’è dell’11 Ottobre 2006
Se Fred Bongusto non avesse scritto e portato al successo questa vecchia
canzone, molto probabilmente Mazara del Vallo non avrebbe mai avuto la
Rotonda.
Un obbrobrio architettonico ed un pugno agli occhi per la scelta dell’ubicazione;
una costruzione modesta allora, fatiscente e strutturalmente provata oggi,
luogo di ratti e di solitudini drogate; una costruzione “a perdere” per qualsiasi
finanziamento, altro che Museo del Mare!
Se Fred non avesse scritto quel brano, ai mazaresi avrebbero risparmiato di
vedere riunito, in seduta straordinaria, il consesso provinciale e quello civico –
cosa alquanto rara ultimamente – e l’intera Amministrazione comunale per la
solita passerella, utile solamente a conquistare un po’ di visibilità.
Un’altra occasione – questo sì – per dimostrare, ancora una volta, poco
Bongusto!

Cittadinanze doppio brodo
pubblicato su Mazara c’è del 18 Ottobre 2006

“(…) Afef Jnifen, ex modella tunisina, nota ed apprezzata non solo per la bellezza
ma anche e soprattutto per il suo impegno sociale in favore dell’integrazione, il
2 ottobre scorso è divenuta cittadina onoraria di Mazara del Vallo, in virtù della
determina sindacale n. 271 del 2.10.05.
Al Palazzo di Città, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, del
rappresentante della comunità maghrebina, prof. Karim Hannachi, e delle più
importanti testate giornalistiche televisive nazionali, si è svolta la cerimonia di
conferimento della cittadinanza onoraria. Una cerimonia sobria e solenne, nel
contempo, che ha emozionato non poco la bella Afef ed il sottoscritto. Siamo
felici che la signora Afef abbia accettato di divenire cittadina di Mazara del
Vallo. Per la nostra comunità, per la comunità maghrebina di Mazara del Vallo e
per il percorso di integrazione che intendiamo rafforzare, siamo certi che Afef
possa essere una grande testimonial. Abbiamo voluto reiterare quel grande
messaggio di integrazione anche nel corso della trasmissione televisiva di Piero
Chiambretti “Markette”(…). “In un recente, la signora Afef mi ha confermato la
volontà, compatibilmente con i suoi impegni di lavoro, di tornare nella nostra
Città per l’organizzazione di eventi culturali e di integrazione (…)”.

dalla Relazione annuale del Sindaco di Mazara del Vallo Rag. Giorgio Macaddino
(12 Luglio 2005 – 12 luglio 2006)
Se è vero che la famiglia occupa un posto centrale nella nostra società e tutti
dobbiamo adoperarci a tenerla unita, se è vero che per consegnare la cittadinanza
onoraria ad Afef il nostro Sindaco andò, con addosso la fascia tricolore, in
pellegrinaggio fino a Markette, come mai non gli è venuta ancora l’idea di rifare lo
stesso viaggio da Chiambretti per offrirla, questa volta, a Tronchetti Provera?
Non potendo usare lo stesso canale di prima (leggi Campisi Organizzation), a
causa della vicenda Miss Mare 2006, l’unico consiglio che si può dare è quello di
avvalersi del telefono.
Si correrà il rischio di essere intercettati ma … la famiglia sarà salva!

Il brodo e la carne
pubblicato su Mazara C’è del 25 Ottobre 2006
Consagra-Mazara/La carne
Nessun cartello, targa o altra segnaletica indica la Statua di S. Vito, opera
giovanile di Pietro Consagra, collocata nella facciata della Chiesa di S. Vito in Urbe;
la scultura-fontana “Uomini che vengono dal mare” di Piazza Mokarta è
perennemente senza i suoi zampilli d’acqua; le sculture e le opere grafiche in
possesso del Comune non sono da molto tempo fruibili, né hanno mai avuto una
sistemazione decorosa e funzionale; la grande scultura-facciata del Palazzo
Municipale, dopo oltre venti anni di polemiche, ancora non è stata e, forse non lo
sarà mai, realizzata; alla cerimonia di sepoltura nel cimitero di Gibellina (perché è
lì il luogo che il Maestro ha scelto di farsi seppellire) molti hanno notato l’assenza
del Primo Cittadino e del gonfalone della Città.
Consagra-Mazara/Il brodo
Nella ricorrenza della sua nascita, nel mese di ottobre in Città si sono organizzate
alcune manifestazioni: “Una serata per Pietro - Omaggio a Consagra”, promossa
dalla Fidapa, con il patrocinio del Comune, con saluti, lettura di brani, esibizioni
musicali e canore, balletti, proiezioni; “CoMaFest” (o “PrasMaFest”?) “Consagra
Mazara Festival” (o “Prassitele Mazara Festival”?), manifestazione-seminario di
studi (con o senza patrocinio del Comune?) sull’opera, il linguaggio,
la vita e

l’impegno politico di Consagra senza l’adesione e/o il coinvolgimento della
Fondazione e dell’Archivio Consagra e della Fondazione Orestiadi.
Il Sindaco , inoltre, pare, abbia proposto di recente la cittadinanza onoraria
a Sophie Chander, prima moglie di Consagra, dimenticandosi della seconda
moglie Gabriella Di Milia, responsabile del patrimonio “consagriano”.

Consagra-Mazara
Il Fuoco
pubblicato su Mazara c’è dell’1 Novembre 2006
Città di Mazara del Vallo, via Pietro Consagra (ex via Castelvetrano, dove è
vissuto con la sua famiglia), Museo d’Arte Contemporanea “Pietro
Consagra” con grande scultura-facciata del Maestro, Sala Consagra
(sculture e opere grafiche), grande retrospettiva, mostre a tema: “Consagra
e il suo tempo”, “Realismo e Astrattismo”, “Consagra e il Gruppo Forma”,
“Dalla Scultura Frontale alla Città Frontale”…
Visita al bookshop: acquisto del catalogo generale delle opere corredato da
saggi critici, nonché delle sue pubblicazioni ristampate (Vita mia, Architetti
mai più…) e di qualche altra opera inedita…
Itinerario delle opere all’aperto: Chiesa di S. Vito in Urbe, Statua di S. Vito
(opera giovanile); Piazza Mokarta, scultura-fontana “Uomini che vengono
dal mare”; Piazzale Quinci, “Monumento al Pescatore”, fortemente voluto
all’epoca da Padre Morello (a proposito: che fine ha fatto il bozzetto?);
Lungomare Mazzini-Hopps-S.Vito, percorso di sculture che dialogano con il
mare; Piazza Matteotti, scultura di nuova acquisizione; visita al Cimitero
Comunale, cappella monumentale del Prof. Francesco Catania, “scopritore di
talenti” e primo suo mecenate e, per finire, visita all’Istituto Regionale
d’Arte “Pietro Consagra”.
I botti dell’ennesimo spettacolo pirotecnico mi hanno fatto svegliare di
soprassalto e, solo in quel momento, mi sono reso conto di aver sognato.

Quando la politica si ammala …
pubblicato su Mazara c’è dell’8 Novembre 2006
Via Salemi sembrava, quel giorno, una delle tante vie di Beirut, di Kabul o di
Baghdad. Le sirene delle unità “118” hanno suonato per ore, il
Pronto

Soccorso ricordava quello di “Medici in prima linea”, i reparti del nosocomio
erano superaffollati, le sale operatorie tutte in funzione, i laboratori intasati di
lavoro, il personale sanitario e parasanitario in fibrillazione.
L’Ospedale “A. Ajello”, quel giorno, sembrava un “ospedale da guerra” con il
suo intonaco “bombardato”, le forze dell’ordine presidiavano la struttura, le
guardie del corpo e gli autisti delle auto blu con il metaldetector cercavano i
tanti finanziamenti persi, dispersi, dirottati, perduti, volatilizzati.
Cosa era mai successo?
Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, vertici provinciali e regionali si sono
fatti ricoverare d’urgenza
e, quando il “malato è grave”, saltano
necessariamente tutte le lunghe liste di attesa.
Vittime e carnefici insieme gli uni accanto agli altri, corsia dopo corsia, reparto
dopo reparto.
Come nella migliore tradizione della letteratura giallo-noir i colpevoli, a volte,
ritornano sul luogo del delitto, oppure non tornano affatto.
Quando la politica si ammala non c’è “viaggio della speranza” che tenga, non
c’è semplicemente … speranza.

Via col vento
pubblicato su “Mazara c’è” del 22-11-06
Ieri, a Mazara del Vallo, c’era un Sindaco (e una compagine assessoriale)
appannaggio delle Liste Civiche.
In Consiglio Comunale, c’erano i gruppi dell’Ulivo, del Partito del Popolo
Siciliano, di Giovane Europa per Mazara, della Lista Pro-Mazara …; c’erano
Consiglieri comunali che adesso non ci sono più.
Oggi c’è un Sindaco (e una compagine assessoriale) che – per ora - , si rifà al
centro-sinistra (?).
In Consiglio Comunale, ci sono – per ora – i Comunisti Italiani, i Repubblicani
Europei, l’Udeur, i Gruppi della Margherita e Misto…; ci sono diversi Consiglieri
“primi-dei- non-eletti” forti del loro “peso” elettorale.
Tutto questo – ironia della sorte – la chiamiamo democrazia!
La domanda sorge spontanea: e domani?
Come disse Rossella O‘Hara in “Via col vento”, “domani è un altro giorno” e,
considerando che il nostro Sindaco, più volte, ha dichiarato di voler “volare
alto”, ci auguriamo che, quando quel giorno verrà, ci sarà tanto vento.

Via col vento
pubblicato su “Mazara c’è” del 22-11-06
Ieri, a Mazara del Vallo, c’era un Sindaco (e una compagine assessoriale)
appannaggio delle Liste Civiche.
In Consiglio Comunale, c’erano i gruppi dell’Ulivo, del Partito del Popolo
Siciliano, di Giovane Europa per Mazara, della Lista Pro-Mazara …; c’erano
Consiglieri comunali che adesso non ci sono più.
Oggi c’è un Sindaco (e una compagine assessoriale) che – per ora - , si rifà al
centro-sinistra (?).
In Consiglio Comunale, ci sono – per ora – i Comunisti Italiani, i
Repubblicani Europei, l’Udeur, i Gruppi della Margherita e Misto…; ci sono
diversi Consiglieri “primi-dei- non-eletti” forti del loro “peso” elettorale.
Tutto questo – ironia della sorte – la chiamiamo democrazia!
La domanda sorge spontanea: e domani?
Come disse Rossella O‘Hara in “Via col vento”, “domani è un altro giorno” e,
considerando che il nostro Sindaco, più volte, ha dichiarato di voler “volare
alto”, ci auguriamo che, quando quel giorno verrà, ci sarà tanto vento.

Juke-box
Inedito
Negli anni 60-70 erano in voga i Juke-box, si trovavano nei locali pubblici,
soprattutto nei bar; inserendo cinquanta lire si poteva ascoltare una
canzone, tre con cento lire.
Certa informazione locale funziona come i Juke-box, inserendo il gettone la
musica cambia. Alcune testate giornalistiche l’unica linea editoriale che
seguono è quella del gettone; il fenomeno, di conseguenza, si estende
coinvolgendo anche i giornalisti.
Assistiamo a trasmissioni o leggiamo articoli che assolvono alla funzione di
“zerbino” del Potere locale e, successivamente, nelle stesse emittenti o
giornali avviene esattamente il contrario. Per mesi i nostri amministratori
non trovano spazio nei palinsesti televisivi né sulle colonne giornalistiche e
– come per incanto - ce li troviamo sbucare quotidianamente dalla
“finestra” di casa per ore, oppure a loro vengono dedicati fiumi d’inchiostro
e pagine e pagine di giornali.

Tutto questo, purtroppo, ce lo “spacciano” per pluralismo, indipendenza,
libertà d’espressione e d’informazione, a limite “diritto d’opinione e di critica”.
Tutto questo è molto più semplicemente “musica leggera e … la dobbiamo
ascoltare”!
Non vogliamo assolutamente fare di tutta l’erba un fascio, anche perché
siamo fortemente convinti che, in questo clima generale, anche una rondine
può fare primavera.

Casini di casa nostra
pubblicato su “Mazara c’è” del 13 Dicembre 2006
Il centro.
Il centro dell’universo e della terra.
Il centro del cerchio o l’incrocio di due diagonali, il bari-centro e l’ipo-centro.
Il centro storico, quello abitato e il centro-tavola; il centro industriale,
direzionale, commerciale e fieristico.
Il centro-campo, il centro-attacco e il centravanti.
Il centro addestramento reclute o profughi.
Il centro di potere, cioè oltre quaranta anni di Democrazia Cristiana, oggi
Ppe, Udc, Udeur, Italia di mezzo…
Il centro-sinistra e quello di destra, il grande centro.
Molto più modestamente “Mazara al centro” , un altro movimento civico che
si aggiunge al variegato panorama politico cittadino; altra confusione aggiunta
al caos.
“Mazara al centro” una nuova realtà di cui nessuno ne sentiva il bisogno.

Un museo unico al mondo
pubblicato su Mazara c’è del 27 dicembre 2006
L’”Antico Spedale Civico” di Mazara del Vallo fu fondato dal Vescovo Giovanni
La Rosa (1415-1448) e dotato delle strutture sanitarie da Girolamo Termini,
successivamente Luciano de Rubeis (1589-1602) gli diede una nuova sede e

Giovanni Lozano (1656-1668) lo rese più efficiente.
Il Vecchio Ospedale, ubicato nel cuore del centro storico, è stato consolidato
per i danni subiti dal terremoto del 1968.
Nello storico palazzo seicentesco, oggi di proprietà dell’ASL 9 di Trapani, fra
non molto troverà posto la ricca collezione provinciale di rifiuti speciali,
cartacei e radiografici, realizzando, così, un museo unico al mondo.
Fiumane di turisti, attirati da questa novità assoluta, sceglieranno finalmente
di visitare la nostra Città e, nel contempo, avranno modo di conoscerne il
patrimonio storico, artistico e monumentale.
Insomma, dove non sono riusciti il Satiro, le testimonianze dell’arte arabonormanna e di quella barocca insieme, riusciranno certamente le nostre
radiografie e quelle dei nostri nonni!
N.B. Assicureranno l’apertura del Museo le tredici Associazioni di
Volontariato che, a suo tempo, hanno fatto richiesta di utilizzo del locale.

Far West
pubblicato su Mazara c’è del 17 gennaio 2007
Sembra che siano arrivati “i giorni dell’ira”, oppure è giunta “la resa dei conti”:
incursioni nei saloon, botte da orbi fra “gli ultimi fuorilegge”, giovani ubriachi
vomitanti sbattono bottiglie di birra o tequila vuote per terra, “pugni, pupe e
pepite”, duelli, “faccia a faccia” con il morto all’uscita dei locali, assalti alle
diligenze parcheggiate nelle vie cittadine, rapine in banca con conseguente
taglio di gola, scippi a galoppo oppure a trotto, mappe d’appartamento e caccia
al tesoro da vendere, poi, “per un pugno di dollari”, “l’assalto” sistematico di
villini per farne “terra bruciata”.
“C’era una volta il West” e c’è ancora.
La Città sta vivendo il suo “mezzogiorno di fuoco”.
Ci sono ancora “pascoli dell’odio”, quasi sempre per un “dollaro bucato” o per
l’inafferrabile “conquista del West”.
“Lo sperone (è) nudo” ed i cittadini, ormai stanchi, hanno messo “giù la testa”.
All’orizzonte …”due stelle nella polvere”: saranno lo sceriffo ed il suo vice?

L’albero permanente
pubblicato su Mazara c’è del 24 gennaio 2007
L’albero di Natale, collocato dall’Amministrazione Comunale in Piazza Mokarta,
è senza radici ma proiettato verso il futuro.
Con le sue palline e i suoi fiocchetti rosso-dorati campeggia, ancora oggi, in
quella piazza; fra qualche settimana, si trasformerà in albero di carnevale,
addobbato con mascherine, coriandoli e stelle filanti; successivamente sarà
l’albero delle donne, dei papà, della primavera, della cuccagna, pasquale …
Sarà, insomma, un albero permanente, esempio tangibile di come la realtà,
qualche volta, può superare la fantasia.
Se ieri dicevamo “la fantasia al potere” oppure “siamo realisti, chiediamo
l’impossibile”, oggi – guardando la realtà che ci circonda – possiamo ritenerci
più che soddisfatti.

Diario minimo
pubblicato su Mazara c’è del 31 gennaio 2007
“Ci vediamo alla cattedrale, si dice,
da qualsiasi religione si venga”.
Adriano Sofri (da "Il Foglio", gennaio 2002)

Mercoledì scorso, intorno a mezzogiorno, passeggiando con il poeta Salvatore
Ingrassia, abbiamo incontrato, casualmente, a Mazara del Vallo, Adriano Sofri.
Sofri stava attraversando l’area del sagrato della Cattedrale e aveva appena
visitato il Museo del Satiro. Per alcuni minuti, abbiamo parlato della nostra Città,
trovava il suo patrimonio architettonico magnifico. Ci ha detto che era stato altre
volte a Mazara, conosceva il Museo Diocesano e quello Ornitologico, il centro
storico e le problematiche legate alla presenza degli extracomunitari.
La vicenda della sua detenzione è stata per due volte, e in modo indiretto,
appena sfiorata, quando ci siamo incontrati e quando se ne stava andando. Prima
ha detto: “se la mia detenzione non fosse diventata un caso, col cavolo che mi
avreste riconosciuto!” e dopo: “tanto adesso torno di nuovo dentro, fuori si sta
peggio!”
A distanza di alcuni giorni da quel incontro, l’ultima frase continua ancora ad
arrovellarsi nella mia mente.

Sindaco rock
pubblicato su Mazara c’è del 14 – 02 – 07
Estate 2006: Il Primo Cittadino, in occasione della “rimodulazione” della Giunta
con assessori indicati dai partiti del centro-sinistra, ha avuto modo di dichiarare
la sua disponibilità a mettere in discussione la propria ricandidatura al
prossimo mandato amministrativo.
Inverno 2007: Il Primo Cittadino, in una seduta del Consiglio Comunale, ha
dichiarato che «il consigliere comunale aggiunto Mohamed Zitoun nell’ultimo
scorcio del mio mandato farà parte della Giunta (…) Inoltre, qualora fossi
rieletto …».
Mettento a confronto le due dichiarazioni del Sindaco mi ritorna in mente un
vecchio motivo di Adriano Celentano dal titolo Torno sui miei passi: “ passano
passano le mode e i tempi / cambiano cambiano canzoni e ritmi / nascono
nascono cantanti nuovi / come faro' a stare a galla non so. / torno sui miei
passi / sulla vecchia strada / per la via del rock and roll / mentre il mondo e'
tutto beat / tutto alla rovescia / ecco cos'e' diciamo la verita'. / io scandalizzavo
/ quando mi muovevo / oggi me lo dici tu / chi si scandalizza piu' / tutte
marionette / col cuore di stracci / senza amore e pieta'. / e allora guardati
guardati / guardati allo specchio / levati levati / levati la maschera / ecco
saprai / chi veramente sei tu / cosi' potrai divertirti di piu'. / venite sui miei
passi / sulla vecchia strada / per la via del rock and roll / mentre il mondo e'
tutto beat / e se ci proverete / la vita cosi' / avra' un valore per voi, (…)”.

Ciò che voi non dite (1)
pubblicato su Mazara c’è del 21-03-07
“Della realtà puoi tacere
ma non la puoi cancellare
tu vivi nella realtà”.
Bit-Nik, Realtà n. 1

Quasi trentamila euro è costata ai cittadini la partecipazione del Comune di
Mazara alla Bit di Milano.
Sono partiti in un clima da “Prendi la chitarra e vai” (Motowns) ed “E’ la
pioggia che va” (Rokes) Sindaco, Assessori, Consiglieri comunali, Dirigenti,
mogli e commensali.

Sono partiti al grido “Libertà sorella del vento” (Vanguards), con la
consapevolezza di ognuno di loro che tanto “Nessuno mi può giudicare” (C.
Caselli).
Sono partiti pensando ad un raduno beat – bit , appunto! – ma si trattava
semplicemente di un viaggio tutto spesato, di una gita aggratis o di un
semplice pic-nic avvolto dalla nebbia.
Sono partiti portandosi dietro tutto il necessario, compreso i cannoli del
dopofestival.
Sono tornati soddisfatti e convinti del grande successo d’immagine ottenuto
dalla Città, ma – ahimè! – il Satiro, al loro arrivo, è partito per la Francia alla
ricerca di fiumane di turisti che qui non approdano.
Sono tornati esausti, stanchi ma felici.
Sono tornati tranquilli e con la coscienza a posto, convinti che tanto voi
cittadini “Come potete giudicar” (Nomadi).
“Io so che un giorno” (Ivan Della Mea) tutto questo cambierà, perché
“Domani il mondo sarà nelle nostre mani” (Evy-R&R). Finalmente!
E quando quel giorno verrà, non potete assolutamente dire “Che colpa
abbiamo noi” (Rokes).
1)

titolo del brano beat di Ivan Della Mea

Torrente de-voti … a perdere
pubblicato su Mazara c’è del 28 Marzo 2007

Oltre duemilacinquecento pellegrini, l’11 e il 12 Giugno scorsi, si sono recati
alle urne per rendere omaggio all’Assessore dei “fatti”.
Vito Torrente, Assessore della Giunta Vella (di centro-destra), eletto nella
lista dell’Udc (collegata al candidato a Sindaco Santoro Genova), diventa
Assessore del Sindaco Macaddino (Liste civiche) per candidarsi e farsi
eleggere, successivamente, alla Provincia nella Lista dei Riformisti Uniti (lista
che ha preso in Città oltre quattromila voti), collegata a Grillo Presidente,
candidato dello schieramento di centro-sinistra.
Oggi, a distanza di pochi mesi, dopo aver contribuito a formare in Città il
Movimento “Mazara al Centro”, è approdato, diventandone coordinatore
provinciale, alla Nuova Democrazia Cristiana per l’Autonomia,

formazione appartenente allo schieramento di centro-destra.
Fantasia, estro, creatività, oppure trasversalismo, valtagabbanismo, affezione
al Potere?
Nulla di tutto questo, molto più semplicemente: democristiano!
Lui non si è mai mosso, non ha fatto il giro del mondo, sono stati gli altri ad
andare da lui (Macaddino compreso), attratti dal suo pacchetto de-voti.
La politica non è complicata come sembra, spesso la complichiamo noi.

L’ATO di lato
pubblicato su Mazara c’è del 04 Aprile 2007

”Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli
che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti,
le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli
e pecore continueremo a crederci il sale
della terra” .
Descrizione che Giuseppe
Lanza Tomasi di Lampedusa fa dello
stemma di famiglia ne Il Gattopardo.

L’ATO-Belice Ambiente (come tutte quelle disseminate in Sicilia) è stata
posta, ormai, in liquidazione a seguito di un decreto regionale; al loro posto
nasceranno nove consorzi (uno per ogni Provincia siciliana) che dovranno
assicurare il servizio e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell’intero
territorio.

Il C.d.A. sarà composto da un Presidente e dai Sindaci dei Comuni facenti
parte. La Regione, in pratica, ha capito di aver messo su dei grandi
carrozzoni clientelari, capaci soltanto di far lievitare le bollette e …
l’immondizia.
Tutti i dipendenti, sicuramente, non rischieranno il posto di lavoro ma, la
domanda che ci poniamo è, che fine faranno i presidenti ed i componenti
del C.d.A.? Per rimanere a Mazara, che fine farà il Presidente Francesco
Truglio, l’ex Presidente Emanuele Cristaldi e Nicola Asaro (Art’è),
componenti del C.d.A.? Si possono stroncare carriere manageriali così
luminose e promettenti con un semplice colpo di spugna? Pur avendo a
cuore il destino dei loro manager, i cittadini, soprattutto, si chiedono che
fine farà la propria immondizia? Rimarrà per settimane, come adesso,
dentro e fuori i cassonetti? E, ancora, le bollette rimarranno esose come
quelle che, in questi anni, abbiamo pagato?
"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi".
"... E dopo sarà diverso, ma peggiore " (Giuseppe Lanza Tomasi di
Lampedusa, Il Gattopardo).

Com‘è triste Venezia (1)
pubblicato su Mazara c’è dell’11 Aprile 2007
«[...] quale Città unico albergo ai giorni nostri di libertà,
di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo
porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia
e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi
degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita:
Città ricca d'oro ma più di nominanza, potente di forze
ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata ma sopra
più solide basi di civile concordia ferma ed immobile e,
meglio che dal mare ond'è cinta, dalla prudente
sapienza dè figli suoi munita e fatta sicura».
Francesco Petrarca

Cara Donna,
ti scrivo per farti sapere che, da un po' di tempo e di frequente, la nostra
Città somiglia sempre più a Venezia.
Come Venezia sorge sulla laguna ed è isolata dalla terraferma, anche se non
è stata ancora dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Come Venezia il fenomeno dell'acqua alta è frequente ; l'alta marea arriva ad
allagare buona parte della città rendendo difficile camminare per calli e
campi. A Venezia è, tuttavia, possibile trovare le passerelle, qui no!
I vari isolati sono come le isolette di Venezia, circondati da rii e canali, ma
non collegati da ponti.
Venezia ha le Isole Murano, Burano, Torcello, San Giorgio Maggiore,
Sant’Erasmo, Lido …, Mazara ha, anche, le sue isole: Costiera, Mazara 2,
Tonnarella, Trasmazzaro, Bocca Arena, Quarara.
Venezia ha il Ponte dei Sospiri, Mazara ha quello di Giulia; al Ponte di Rialto,
contrapponiamo quello del Mazaro.
Venezia ha il Palazzo Ducale, noi l’Alien; Piazza San Marco fa pari con Piazza
Makara.
Venezia ha il suo Ghetto, Mazara ha il suo Centro storico come ghetto; il
Museo Correr si confronta con quello del Satiro viaggiante.
Venezia ha come Sindaco il filosofo Cacciari, noi …
Affettuosamente tuo.
1)

titolo di un brano di Charles Aznavour

Le stagioni delle fiere
pubblicato su Mazara c’è del 24 Aprile 2007
Tutte le stagioni sono buone per … le fiere.
Mazara, città a vocazione fieristica: fiere al lungomare in modo che lo
sguardo del passante, tra un frammento d’orizzonte e l’altro, possa cadere
sulle bancarelle; fiere in villa, fra fronde, radici e stand; fiere nelle piazze del
centro storico, affinché il turista possa fare il confronto fra lo splendore del
passato e la decadenza del presente.
La domanda sorge spontanea: perché non valorizzare, invece, piazze e
quartieri (Makara, Santa Maria di Gesù, Cristo Re, Mazara 2, Costiera …),
altrimenti isolati e abbandonati a se stessi?
Cambiano le amministrazioni e gli assessori alla cultura, ma le fiere restano!

Mazara non più città delle cento chiese e del Satiro Danzante, bensì delle
cento fiere.
Paese, semplicemente paese.

Prove tecniche di trasmissione
pubblicato su Mazara c’è del 2 Maggio 2007

“Un cavaliere errante senza amore
è come un albero spoglio di fronde
e privo di frutti,
è come un corpo senz'anima ".
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della
Mancia

Avvolto dalla nebbia e dal silenzio, questa sicuramente è stata la condizione
vissuta, in questi ultimi tempi, dal vice Presidente del Consiglio Comunale di
Mazara del Vallo Nicolò Asaro. Il “mattatore libero” ritorna ad essere tale
cercando di liberarsi dell’abito istituzionale diventatogli ormai troppo stretto
(e dire che di “abiti” politici ne ha indossati veramente tanti!). In groppa al
suo cavallo, come un moderno Don Chisciotte, ricomincia a lottare contro tutti
i mulini a vento. Chiede, di fronte a tanta nebbia, maggiore “visibilità” perché
non si sente più rappresentato dal “suo” vice Sindaco. Fa opposizione dai
banchi della maggioranza e con la veemenza, a cui tanto nel recente passato
ci eravamo abituati, chiede fortemente una “verifica” politica. Il suo “fiuto”
politico sicuramente ha captato sentore di “rimpasto”, allargamenti di
maggioranza all’orizzonte, nuovi gruppi consiliari in formazione e new entry
nella squadra assessoriale, pescati magari a destra e a manca. Il suo “naso”
allora gli ha suggerito di fare la prima mossa, di rimescolare le carte prima che
la partita ricominci, di tirare “banco” per spiazzare l’avversario che, ora, è il
“compagno”, il leader della maggioranza di cui lui fu l’ispiratore e di cui ancora
fa parte … nonostante la poca “visibilità”.

Black out
pubblicato su Mazara c’è del 16 Maggio 2007
“La paura e il buio hanno la stessa luce”.
“Nel mondo dei ciechi, un solo occhio può
essere una valida qualifica per diventare re”.
Giorgio Faletti, in Io uccido e
Niente di vero, tranne gli occhi,
Ed. Baldini Castoldi Dalai.
Se dipendesse da me, istituirei un premio da assegnare al nome più creativo ed
originale fra tutte le operazioni di Polizia.
L’ultima, in ordine di tempo, che ha coinvolto la Città di Mazara del Vallo si
chiama “black out”.
“Black out”, buio totale.
Al buio non si vede nulla o si può vedere e capire le cose con altri occhi. Il buio
rappresenta le paure che sono dentro di noi. Il buio può essere uno
straordinario strumento per comunicare e incontrarsi; un luogo senza belle
apparenze, dove il pregiudizio e la rapida occhiata sono impossibili: qui contano
la voce, i contenuti, l’intuito. Solo chi parla, esiste. Chi rimane silenzioso,
scompare nell’oscurità impenetrabile. Il buio può farti vedere oltre le immagini
e comunicare oltre le parole. Nel buio, tutto si riaccende sotto ai nostri sensi,
attraverso suoni, aromi, superfici da toccare, il caldo, il freddo, il vento. Se la
luce illumina il percorso, è nel buio che si può vedere la realtà.
Tutto questo è possibile.
Non lo è stato in questo caso.

La Grande Alleanza
pubblicato su Mazara c’è del 23 Maggio 2007
La Storia, partendo dall'Alleanza austro-tedesca, passando dalla Triplice
Alleanza, fino ad approdare all’Alleanza Atlantica e a quella militare tra i paesi
del Blocco Sovietico (Patto di Varsavia), ci ha regalato tantissime alleanze; ci
ha donato gioie ma tanti dolori, pace ma troppe guerre.
Molteplici sono state le alleanze politiche dal dopoguerra ad oggi, offrendoci
governi buoni ma moltissimi brutti, stabilità ma tanta ingovernabilità.

In genere, quando la gente sente parlare di “grandi alleanze” mostra diffidenza,
fastidio, sente “puzza” di bruciato …
A Mazara del Vallo, da un paio di settimane, si parla – anche su queste colonne di “grande alleanza”, di un centro-sinistra “allargato” quando non esiste
nemmeno quello “ristretto”.
Perché chiamarla, poi, “grande alleanza” quando si può definirla più
semplicemente “gghiotta”?
Di una “gghiotta”, per giunta, di pessima qualità in quanto, come ci insegnano i
migliori chef e buongustai, ma anche i nostri pescatori, la vera “gghiotta” si fa
con il pesce fresco.
Quando il materiale della storia non diventa fondamentale guida alla politica
dell'oggi, si possono fare solo “gghiotte” di dubbia prelibatezza.

Macaddino contro tutti
pubblicato su Mazara c’è del 30 Maggio 2007
Seduta straordinaria del Consiglio Comunale – dibattito politico: Macaddino
contro tutti! Contro l’Onorevole Cristaldi, contro l’opposizione che è maggioranza
in Consiglio, contro i Comunisti Italiani che lo hanno appoggiato fino adesso e
che, pare, continueranno a farlo in futuro, contro il metodo delle dimissioni
(preferendo la revoca) dell’Assessore dei Valori, contro i documenti-ICI del neo
Segretario diessino e dell’UDC, contro i Consiglieri comunali laureati che
dimenticano le proprie origini e contro quelli che dichiarano un reddito da
sopravvivenza, contro la Lista Ulisse che ha chiesto tanto (cosa?) e ottenuto
niente.
Infine ha emesso una sentenza (condannando all’eterna opposizione un
consigliere che porta iella a qualsiasi candidato a Sindaco decida di appoggiare),
dato un avvertimento (al Consigliere-imprenditore “corretto e rispettoso dei
diritti dei lavoratori”) e fatto due promesse (con tono minaccioso) e cioè quella
di andare avanti fino alla fine del mandato e quella di ricandidarsi o con il centrosinistra o solo. Fra alcune verità una sicuramente merita di essere menzionata.
Perché questo Consiglio, dove l’opposizione è maggioranza, non riesce a
presentare la mozione di sfiducia? Semplicemente perché molti Consiglieri (eletti
con preferenze da condominio) difficilmente potranno essere rieletti e perché
hanno scambiato il proprio mandato come un’assunzione di lavoro temporanea.
Per quanto concerne invece la posizione espressa a Televallo dal Presidente del
Consiglio Comunale (apparentemente diversa da quella del Sindaco) riguardo al
futuro quadro politico, vi rimando alla classica coppia letteraria di collodiana
memoria.

P.S. Si è costituito il gruppo consiliare denominato “Partito Democratico”; in
realtà trattasi dell’ex gruppo “Giovane Europa per Mazara” (riveduto e corretto),
ex UDEUR, ex MRE!

Family day
pubblicato su Mazara c’è del 6 Giugno 2007
"Voi credete che io sia venuto a portare la pace
ma io ho portato la spada.
Io metterò il padre contro il figlio,
la figlia contro la madre, il fratello contro il fratello.
Chi verrà con me abbandonerà la famiglia.
La mia famiglia non sono mio padre e mia madre
ma siete voi che credete in me".
Gesù di Nazareth
Così recita lo Zingarelli alla voce “familismo”: “Vincolo particolarmente intenso di
solidarietà fra i membri di una stessa famiglia, specialmente quando prevalga sul
legame con la comunità sociale”.
Il familismo è la base della società italiana, lo è nel bene e nel male; tutti siamo
figli di mamma. Familismo non è necessariamente sinonimo di famiglia, il primo
è un modo d’essere e di sentire, la seconda è un’istituzione convalidata da un
contratto che per i cattolici realizza anche un sacramento; spesso però quei due
termini
coincidono
ibridandosi
reciprocamente.
Quando
questa
compenetrazione avviene la micro-istituzione familiare si chiude a riccio, esclude
e non include, rischiando di diventare omertosa e di far prevalere la difesa dei
propri confini sulla solidarietà civica e perfino sull’amore del prossimo.
L’Amministrazione Macaddino ha dimostrato di essere affetta da familismo: oggi
si nomina Assessore la sorella del vice Presidente del Consiglio comunale,
domani magari la moglie del Presidente, dopodomani il fratello del Sindaco, poi
lo zio, il nonno …
Quando si vuole a tutti costi “volare alto” si rischia di perdere il contatto con la
realtà, oppure, alla fine, si finisce per volare talmente basso fino a farsi del male.
La cosa diventa molto grave quando si ha la responsabilità di amministrare la
cosa pubblica perché a farsi del male sono gli amministrati e la Città nel suo
complesso.

Acqua al nitrato
pubblicato su Mazara c’è del 13 Giugno 2007
“Acqua azzurra, acqua chiara” o no?
No!
L’acqua proveniente dai pozzi di contrada Ramisella, che forniscono le zone di
Tonnarella e Trasmazzaro (dove vive una popolazione di ventimila abitanti),
presenta da 345 giorni (data della prima rilevazione) un alto valore di nitrati ,
superiori a quelli previsti per le acque destinate al consumo umano.
Dopo quasi un anno è stata “partorita” un’ordinanza sindacale che ne consente
l’utilizzo per i soli scopi domestici, per la pulizia e l’igiene personale.
Per tutto il resto arriveranno le autobotti; quella comunale e le tante private.
Nel frattempo giungono, tramite telefono, nelle case dei mazaresi, le offerte di
ditte fornitrici di depuratori che rendono potabile l’acqua, anche con l’optional
di renderla gassata. Mentre dai rubinetti continua ad uscire la solita acqua, si è
attivato il business.
Come si suole dire “imbarchiamo acqua da tutte le parti”; basta scegliere:
liscia, gassata o … a forte concentrazione di nitrati!

Nitratella, l’acqua del Satiro
pubblicato su Mazara c’è del 20 Giugno 2007
Un tempo era più facile poter scrivere frasi come “Chiare, fresche et dolci
acque,/ove le belle membra/pose colei che sola a me par donna;/” (Francesco
Petrarca, dal Canzoniere- Rerum vulgarium fragmenta); oggi siamo arrivati al
punto in cui l’acqua la possiamo usare solamente per “scopi domestici, per la
pulizia e l’igiene personale”.
Questa, però – a quando sembra –, è soltanto una mezza verità, per non creare
forme di allarmismo fra i cittadini residenti a Trasmazzaro e quelli in
villeggiatura a Tonnarella.
Per essere più sicuri, ad esempio, potremmo utilizzare “vivident chewin-gum”
per tenere puliti in nostri denti, fare la doccia o il bagno in costume e per il
bidet usare l’“amuchina”o gli anticoncezionali.
Insomma l’acqua dei pozzi di c/da Ramisella è inservibile e, allora, perché non
imbottigliarla dentro delle statuette a forma di Satiro per venderla, come
souvenir, ai tanti turisti che si recheranno a visitarlo a … Palermo?

Mozione di fiducia
pubblicato su Mazara c’è del 27 Giugno 2007
Che Giorgio Macaddino non avesse la maggioranza in Consiglio comunale era
semplicemente una leggenda metropolitana; non sarà una maggioranza
politica ma sempre di maggioranza si tratta (un esempio per tutti: il Partito
dei DS non è ufficialmente al Governo della Città ma il suo rappresentante in
Consiglio “non ufficialmente” si). Questa tesi, oggi, ne esce rafforzata dalla
presentazione di una mozione di sfiducia a firma, solamente, di tredici (+ uno)
Consiglieri comunali; tutto il resto è … maggioranza.
Lo hanno dimostrato, in questi anni, gli atti deliberativi approvati in Consiglio,
lo ha ulteriormente confermato questa mozione.
Puntualmente arrivano le dichiarazioni minacciose del Primo Cittadino: “ne
vedremo delle belle … ci toglieremo non pochi sassolini dalle scarpe”.
Nessun commento merita (perché si commenta da sola) la firma in bianco
apposta alla mozione, circa un anno fa, dal Consigliere Emmola che sulla
questione ha dichiarato che "oggi non è più così … la firma è mia ma la data
non funziona”; come se si trattasse semplicemente di una data.

… Ma di che cosa vogliamo parlare?
pubblicato su Mazara c’è del 25 Luglio 2007
In occasione del dibattito in Consiglio Comunale sulla mozione di sfiducia al
Sindaco (da me seguito rigorosamente sintonizzato sulle frequenze di Radio
Maria) una sola frase è riuscita ad accomunare tutti ed è questa: “… ma di che
cosa vogliamo parlare?”.
I rappresentanti dell’opposizione di centro-destra (firmatari della mozione)
l’hanno usata per fare, subito dopo, l’elencazione di tutto ciò che
l’Amministrazione non ha fatto oppure ha fatto male; quelli della maggioranza
e il Sindaco per evidenziare tutto quello che di buono è stato fatto, si sta
facendo e si farà; gli “assenti” per giustificare la propria assenza fisica al
momento della votazione e, infine, gli astenuti per dimostrare come si può
fare opposizione essendo in maggioranza e viceversa.
Nei giorni successivi a chi mi ha chiesto informazioni, in merito alla mozione,
ho risposto “… ma di che cosa vogliamo parlare?”.

Il Democratico
pubblicato su Mazara c’è del 19 settembre 2007
Il Democratico fa, per quattro anni, il capogruppo dei DS in Consiglio Comunale
e, poi, si candida a Sindaco con le Liste Civiche e contro i partiti, anche quelli di
centro-sinistra.
Il Democratico fa accordi con spezzoni della cosiddetta sinistra radicale ma,
anche, con quelli dello schieramento di centro-destra.
Il Democratico apre al centro-sinistra ma, alle elezioni, fa votare candidati del
centro-destra.
Il Democratico, alle primarie del centro-sinistra, appoggia la candidatura
Mastella per poi aderire al MRE.
Il Democratico trita i propri assessori, anche quelli che fanno riferimento ai
partiti del centro-sinistra, come e quando lo ritiene opportuno.
Il Democratico decide di ricandidarsi a Sindaco con o senza l’appoggio dei partiti
del centro-sinistra.
Il Democratico aderisce, giustamente, al Partito Democratico, appoggia Veltroni
e si candida alle primarie per la costituente del nuovo soggetto politico.
Il Democratico, in democrazia, fa tutto e il contrario di tutto.
Il Democratico, democraticamente, fa quello che vuole.

Di tutto, di più
pubblicato su Mazara c’è del 3 Ottobre 2007
Partito Socialista Italiano, Partito Comunista Italiano, Partito Radicale, Patto
Segni, Liste Civiche (Forza Mazara, Partito del Popolo Siciliano, Movimento
Autonomista del Popolo Siciliano), Italia Federale e quella dei Valori, Verdi,
Partito dei Comunisti Italiani…
Non sto facendo l’elenco, alla rinfusa, dei Partiti della Prima e della Seconda
Repubblica, ma quelli “frequentati” (o frutto della sua inesauribile fantasia
politica) dal vice Presidente del Consiglio Comunale di Mazara del Vallo Nicolò
Asaro.
Chi meglio di lui, che ha saputo usare al meglio la democrazia, può essere
definito “democratico”?
Nessuno. Qui e, forse, anche lontano da qui.
Oggi, infatti, da componente della Direzione Nazionale del Pdci, Segretario
Provinciale e Consigliere Comunale dello stesso Partito, lo vediamo impegnato

alle primarie del Partito Democratico, appoggiando la lista EcoDem -Veltroni
segretario.
Con un occhio, però, mentre con l’altro guarda con interesse alle Liste Civiche
per Beppe Grillo Presidente del Consiglio.
Magari non sarà “democraticamente corretto”, ma se questa non è democrazia,
ditemi cos’è?
Propongo un V-day tutto mazarese per Nicolò Asaro o è troppo?

“Mazara viva” e … lascia vivere
pubblicato su Mazara c’è del 26 Settembre 2007

Ci sono esperienze nella vita di ognuno di noi che “pesano” più delle altre e ne
condizionano le scelte future.
Questo, sicuramente, è capitato all’ex assessore della giunta Macaddino
Isabella Rigetti.
Dalla corte di Di Pietro, infatti, è traslocata a quella della Brambilla, dal centrosinistra al centro-destra, dai “Valori” alla “Libertà”.
Un “Circolo” vizioso, quello intrapreso dalla nostra, della serie “Mazara viva” e
… lascia vivere.
Sarà stata tutta colpa dei nitrati?

I Democratici
pubblicato su MazaraONline, Anno I n. 0, del 24 Ottobre 2007
Sicuramente saranno molti di più i democratici di Mazara del Vallo, così come
di più saranno quelli che alle prossime elezioni sceglieranno di votare Partito
Democratico, ma quelli che hanno trovato l’entusiasmo di andare a votare alle
primarie sono con certezza 1700, compreso l’appoggio, non tanto poi esterno,
di qualche “comunista” nostrano. Eppure erano coinvolti l’Amministrazione
comunale (con il Sindaco e due Assessori), tre ex Assessori della Giunta
Macaddino, i Partiti che fanno parte della maggioranza ma, anche quelli che
ancora oggi non ne fanno parte.
“Troppo democratici”, invece, sono stati i 32 che hanno preferito annullare la
scheda e i 27 che l’hanno lasciata bianca.
Molti non sono andati a votare oppure, pur andando a votare, hanno preferito
non esprimersi sul significato, spacciato per vero dal personale
politico

mazarese, di queste elezioni riguardo a: l’asse troppo spostato del futuro
Partito Democratico verso la Città di Alcamo, in ambito provinciale; le
divisioni fra i partiti del centro-sinistra (ricordiamo che fino adesso i DS
sono fuori dalla maggioranza) e al loro interno, le prove di forza di settori
della maggioranza verso l’Amministrazione, di rivalsa di ex amministratori
nei confronti del Primo Cittadino, in quello comunale.

Storiche notizie
pubblicato su MazaraONline, anno I n. 1 del 31 ottobre 2007
Vi segnaliamo alcune notizie che, sicuramente, cambieranno il volto del
panorama politico cittadino e, finanche, la storia futura della Città di
Mazara del Vallo: si è costituito l’Osservatorio politico socioculturale "Vivere la Città" , a presiederlo è stato chiamato Pietro
Ingargiola, già vice-presidente del Consiglio Comunale con Sindaco
Vella; Stefania Fiorentino è stata eletta presidente della sezione Italia dei
Valori di Mazara; l’Avv. Gaspare Morello, che in passato ha già ricoperto
diversi ruoli all’interno delle segreterie di partito, è il nuovo responsabile
nazionale per le politiche della famiglia e della solidarietà della
Democrazia Cristiana; il Consigliere Comunale Salvatore Basone ha
aderito ad “Azione Sociale, per Alessandra Mussolini”, “spero – ha
dichiarato Basone – che questa nuova identità mi possa portare ad una
serenità politica, smarrita nell’ultimo anno di attività consiliare”; il
Presidente del Consiglio Comunale di Mazara del Vallo, Giampiero
Giacalone, gli Assessori Ignazio Figuccia e Vito Giacalone, i Consiglieri
Pietro Marino ed Antonino Orlando hanno aderito al Movimento per
l’Autonomia, riconoscendosi nei grandi “valori autonomistici” del
Movimento, nella peculiarità dello Statuto Siciliano e nel rifiuto convinto e
determinato di “sudditanza e di ascarismo verso i poteri romani” ; il
Consigliere Comunale Filippo Gabriele, eletto nelle liste del Partito del
Popolo Siciliano, si è dichiarato indipendente.
Senza sminuire la portata storica delle altre notizie, esprimiamo viva
soddisfazione per gli aderenti al Movimento per l’Autonomia per i “valori”
della scelta, purché sia stata accompagnata dalla scelta dei valori e
auspichiamo al Consigliere Basone il raggiungimento, a breve termine,
della “serenità” tanto cercata.

Macedonia di frutta
pubblicato su mazaraONline, anno I n. 3 del 14 Novembre 2007
Ingredienti (dose per tutti gli abitanti di Mazara del Vallo): g. 500 di MPA, kg 1 di
PD, palline di PDCI, ml 500 di succo provinciale.
Preparazione: Con un coltellino molto affilato svuota alcuni gruppi consiliari,
badando di non intaccare la scorza che deve servire da contenitore, pulite la parte
esterna.
Lava tre Consiglieri comunali, un Presidente del Consiglio e due Assessori,
sbucciali, togli i semi e tagliali a fettine.
Sbuccia una “gioiosa macchina da guerra” e separa gli spicchi; mescola il tutto
aggiungendo il succo di due Consiglieri provinciali.
Sigilla il contenitore con pellicola trasparente “Maca-pack” e metti il tutto nello
scomparto meno freddo del frigorifero.
Al momento di servire mescola di nuovo il tutto e aggiungi qualche pallina di
spongato “tuttifrutti”.
Il parere della Signora ATO: Eventuali avanzi di questa squisita e nutriente
macedonia, se posti negli appositi contenitori, si possono facilmente riciclare.

La solitudine e la moltitudine
pubblicato su mazaraONline del 28 Novembre 2007
“Che cosa dobbiamo scegliere la pesantezza o la leggerezza?
Che cos’è positivo, la leggerezza o la pesantezza?
L’opposizione pesante-leggero è la più misteriosa
e la più ambigua tra tutte le opposizioni”.
Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, Adelphi
La pesantezza
La "Belice Ambiente Spa" ha un nuovo assetto societario, è stato azzerato il
Consiglio d'Amministrazione e ha eletto un amministratore unico: l'avvocato
Francesco Truglio. "Sento il peso della responsabilità affidatami con il nuovo
incarico …”, ha commentato Truglio. "La politica rinuncia così alle poltrone…”, ha
detto il sindaco di Mazara, Giorgio Macaddino.
Sul “peso” possiamo concordare, è sulla “rinuncia” che abbiamo qualche
difficoltà.

La leggerezza
L’ex consigliere comunale della Lista Ulisse Franco Crocchiolo, i consiglieri del
Mre Pasquale Safina, Filippo Armato, Leonardo Asaro, Vito Di Simone, la
diessina Anna Certa e i consiglieri della Margherita Renzo Chiofalo,
Gioacchino Marino e Giacomo Mauro sono i componenti del nuovo gruppo
consiliare, quello del neonato Partito Democratico.
Le cariche all’interno dello stesso, con molta probabilità saranno: Crocchialo
alle tastiere, Armato alla batteria, Safina suonerà il flauto, Asaro il sax , Di
Simone il basso, Chiofalo la tromba, Marino e Mauro suoneranno le chitarre,
mentre la voce sarà quella di Anna Certa.

San Vito, il Monumento al Pescatore e il Terzo Ponte
pubblicato su mazaraONline, anno I, n. 6 del 5 dicembre 2007

E’ diventato veramente suggestivo quel angolo di Mazara del Vallo, da un lato
la Statua di San Vito a mare – finalmente visibile – con lo sguardo,
compiaciuto e complice insieme, rivolto verso il Monumento al Pescatore di
Pietro Consagra – finalmente ritrovato il suo bozzetto giovanile – e, al centro,
la grande foce del fiume Mazàro. Due monumenti importanti uniti dal Terzo
Ponte, recentemente inaugurato.
Due pezzi di Città collegati più di prima, due porzioni di lungomare ricongiunti.
Tutto intorno una viabilità ordinata e composta, una coda scorrevole di turisti
che, provenienti dalla sopraelevata, anche questa ultimata, che
dall’Autostrada porta al Porto Nuovo, si accingono a parcheggiare al Piazzale
Quinci e, in attesa d’imbarcarsi per Tunisi o Pantelleria, visitano il nostro
Centro Storico – ormai recuperato totalmente –, i monumenti architettonici, i
musei.
Questo è quello che ho visto durante la campagna elettorale!

Oggi continuo a non scorgere la Statua di San Vito, non vedo il Terzo Ponte
(probabilmente per realizzarlo bisognava farlo “trasversale”) e, forse,
osserverò un Monumento al Pescatore che non avrei voluto mai osservare
(Castelvetrano docet).

La politica dello Zero
pubblicato su mazaraONline, anno I, n. 7 del 12 dicembre 2007
Non sappiamo dove sta la novità ma … il Sindaco ha azzerato la propria Giunta!
Dopo aver azzerato, candidandosi a capo di una coalizione di Liste Civiche, interi
partiti, continua nella sua opera di demolizione azzerando, di volta in volta e con
cadenza quasi ciclica, porzioni sempre più consistenti di classe politica, di tecnici, di
professionisti.
Questa volta, però, sarà l’ultima perché, se lo vorrà, dovrà ripresentarsi, fra non
molto, al giudizio degli elettori e, questi, certamente non potrà azzerarli.
Ecco, comunque, la nuova Giunta che accompagnerà Macaddino fino alla fine del
suo mandato: Less Than Zero (cinque elementi), rock band; Gianni Rodari (poeta)
per aver scritto “Il trionfo dello Zero”; John D. Barrow (cosmologo inglese), per aver
scritto "Da zero a infinito - La grande storia del nulla"; Renato Zero, cantautore; Gli
Zero Assoluto (due componenti), cantanti.
Per presentare pubblicamente la nuova Giunta è stata scelta la trasmissione di
Raidue, condotta da Michele Santoro, “Anno Zero”.

L(’)ag-Giunta
pubblicato su mazaraONline, Anno II n. 1 del 9 Gennaio 2008
Cinque i confermati e cinque nuovi assessori. Tre gli assessori dimissionari per
motivi personali e professionali (sic!): il Vice Sindaco Salvatore Quinci e gli Assessori
Ignazio Figuccia e Angelo Rizzi; due gli avvicendati: Maria Pia Sammartano e
Giovanna Asaro.
Gli Assessori confermati sono: Vito Calcara alla Cultura e Beni Culturali, Pubblica
istruzione, rapporti con il Consiglio comunale, agricoltura; Vito Caradonna all’
Urbanistica, ambiente e verde pubblico, pianificazione e sviluppo della Città;
Caterina Agate agli Affari sociali; Augusto Marconi – tutti aderenti al Partito
Democratico – al Bilancio e patrimonio, pianificazione e sviluppo turistico,
comunicazione e relazioni istituzionali; e Vito Giacalone (tecnico – sic!) alla Pesca,
politiche comunitarie, attività produttive e mercati.
I nuovi Assessori sono: la seconda carica istituzionale del Comune, il Presidente del
Consiglio Comunale Gianpiero Giacalone viene nominato Assessore alle
Realizzazioni pubbliche, protezione civile, polizia municipale, sicurezza,

servizi alla città e Vice Sindaco (tecnico –sic!); Anna Certa, attuale
consigliere comunale eletta nelle file dei Ds (Partito Democratico) agli Affari
istituzionali e pari opportunità; Filippo Mirasolo, già consigliere comunale,
infermiere professionale (SDI) alla Sanità, artigianato, commercio e lavoro,
Francesco Marzucco, già consigliere comunale, assicuratore, segretario
provinciale della Dc (sic!) allo Sport, turismo e spettacolo; Pietro Fiorentino,
già consigliere comunale del centro-destra, imprenditore (Italia dei Valori)
alle Politiche giovanili, politiche dei minori e della terza età.
Il Sindaco trattiene per sé i Rapporti con l’Unione Europea e lo Stato, i
rapporti con la Regione Siciliana, il coordinamento interventi o servizi con la
Provincia Regionale, i rapporti con gli altri Enti (Istituzioni Sanitarie, Camera
di Commercio, Autorità Portuale, ecc.) , gli Accordi di programma e il
Personale.
“La Befana vien di notte / con le scarpe tutte rotte / con le toppe alla
sottana: / Viva, viva la Befana!”.

L(‘)ag-Giunta e lo s-Consiglio
pubblicato su mazaraONline, Anno II n. 2 del 16 Gennaio 2008
Giunta di centro-sinistra? Di molto centro e di poca sinistra, condita con
pezzetti di centro-destra travestiti da “tecnici”, frammenti di centro-destra
e schegge riciclate al centro-sinistra.
Pensavamo a questa Giunta Macaddino come l’ultima della sua
amministrazione, cioè quella che l’avrebbe portato alla vittoria nella
prossima campagna elettorale, ma non sarà così. Il Sindaco, se vuole tornare
a vincere, dovrà tenere acceso il suo collaudato macinassessori. La neo
squadra, dopo la rinuncia del Consigliere Certa, risultava monca di un pezzo
e Macaddino, dalla “lista di attesa”, ha tirato fuori il nome di Filippo
Armato, a cui ha dato la delega alla Protezione civile e servizi alla Città .
Con questa “rimodulazione” si rinnova, ancora una volta, il Consiglio
Comunale, anche se di due elementi. Da molto tempo, il Consiglio, non è
più quello che gli elettori hanno eletto all’epoca; liste, partiti, gruppi e molti
consiglieri eletti non esistono più.
Si dovrà eleggere, comunque, un nuovo Presidente del Consiglio e Nicolò
Asaro, lasciato “a piede libero” dal Sindaco, ci regalerà sicuramente non
pochi momenti di sano e genuino avanspettacolo.

“Guardateli bene, sapete chi sono questi? Sono i dannati della prima fila”, così
disse una sera Nando Torri (artista d’avanspettacolo), puntando l’indice verso
la platea.
I “dannati della prima fila”, in questo caso, siamo noi.

MA, MZ o MV?
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 3 del 23 Gennaio 2008
Centoduesima Provincia d’Italia, decima Provincia Regionale di Sicilia, possibili
sigle: MA, MZ, MV.
Immaginate il Convento dei Padri Francescani, di proprietà della Provincia
Regionale di Trapani, che diventa il Palazzo della Provincia di Mazara del Vallo
(così ci restituiranno il favore per la sede dell’ex Collegio dei Gesuiti – di
proprietà del Comune – che vogliamo concedere al Liceo Classico).
Immaginate Macaddino Presidente della Provincia e magari, anche, Senatore,
mentre Nicola Asaro siederà al suo posto.
Immaginate altri dieci assessori e trentacinque consiglieri (provinciali) in giro
per la Città a fare politica.
Immaginate un altro Presidente del Consiglio con il suo vice, altri dieci
presidenti di commissioni e altrettanti vicepresidenti.
Immaginate le Liste Civiche provinciali (Ulisse, Penelope, Polifemo, la Maga
Circe …).
Come sarebbe bello tutto questo!
Un solo rammarico ci rimarrebbe: la poca visibilità della sigla della Provincia
sulle targhe automobilistiche!

No comment
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 5 del 06 Febbraio 2008
In una intervista, rilasciata ad una testata giornalistica cittadina, il Sindaco, di
recente, ha avuto modo di affermare:
•a proposito della estromissione dei Comunisti Italiani dalla attuale
maggioranza, “ (…) mi è stato chiesto dal suo leader cittadino, il Dr. Nicolò
Asaro, che aveva bisogno di fare opposizione (…), per avere più visibilità e
pertanto mi è sembrato giusto concedere un’ulteriore illusione ai disperati (…);

•riferendosi ai primi diciotto mesi della sua Amministrazione, all’abbandono
del progetto <Liste Civiche> e rivolgendosi ai propri elettori che “hanno
intuito la mia volontà di non stare al gioco dei veri <pupari> che albergano in
questa Città, che sono stati amministratori, che hanno dovuto lasciare il
territorio perché braccati dalla magistratura ed oggi (…) hanno una grande
macchia nell’anima e nel cuore (…)”;
•a proposito del piano regolatore, “gente che aveva acquistato migliaia di
metri quadrati di terreni agricoli da trasformare in terreni edificabili. Questa
gente è stata cacciata fuori dal <Palazzo di Città> (…)”;
•riguardo ad una sua possibile candidatura alle elezioni regionali, gli
“dispiacerebbe che il Consigliere Vito Asaro non possa vivere più questa
esperienza (…), così come sono molto preoccupato per il destino del
Consigliere Comunale Danilo Di Maria, perché quando gli ricapiterà mai di
diventare Consigliere Comunale? (…)”.
Queste dichiarazioni non hanno bisogno di alcun commento ma … come
sono buone le ortiche se servite!

Orgia elettorale,
ovvero quando la politica si fa hard
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 6 del 13 Febbraio 2008
Elezioni nazionali, regionali, provinciali, comunali (?): sarà una vera e propria
orgia elettorale quella che gli italiani ci apprestiamo a vivere. Molti da
spettatori involontari (guardoni, nostro malgrado), altri da protagonisti
coscienti, consenzienti. Si consumeranno adulteri, tradimenti, infedeltà,
fornicazioni. Ci saranno adescamenti
e livelli alti di prostituzione.
Assisteremo a numerose feste a luce rossa (anche con l’obbligo di usare la
pillola azzurra), allo scambismo più sfrenato, ai più disparati accoppiamenti.
Ascolteremo sussurri e grida a volontà, sarà un interminabile petting nelle
piazze, alla radio e in televisione. Registreremo ogni coitus, interruptus e non,
ogni cilecca. Nessun rapporto sarà protetto. Sarà il trionfo di chi è convinto
che la politica, come la sessualità, non ha regole; l’importante è riuscire a
suscitare piacere ad ogni costo, utilizzando tutti i mezzi necessari.
E pensare che questo sarà fatto … “per il bene della Città”, “per lo sviluppo
del nostro territorio provinciale”, “per il riscatto della nostra terra di Sicilia”
e “per la rinascita della nostro Belpaese”!

La solitudine (è) fra noi
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 7 del 20 Febbraio 2008
Tutti corrono da soli, in solitudine: il centro che stava con la sinistra si è
separato dalla sinistra e il centro che stava con la destra si è separato dalla
destra. Solo Berlusconi, ma con i “forzisti” Fini, Bossi, Mussolini; solo Veltroni
(con Di Pietro si è soli); solo Casini, Boselli, Mastella, Tabacci, Storace, la
Sinistra cosiddetta “radicale”. La Storia ci ha regalato il “Piano Solo” , Bobby
Solo, il gioco del Solitario, “Clint il Solitario” “Il Solitario del West”, El Greco il
Solitario, San Giacomo l'Interciso il Solitario, il Solitario del folk John Stewart,
“Il passero solitario” di Giacomo Leopardi e, forse, ci regalerà il Baffo solitario,
il Sinistro solitario, il Torrente solitario, la Joséphine unica e sola …, senza
pensare agli innumerevoli aspiranti consiglieri provinciali. Quando si parla di
solitudine, generalmente si pensa a una condizione spiacevole, a volte
spaventevole, che spesso diventa un nemico da cui fuggire. Questa invece è,
per quanto riguarda la classe dirigente nazionale e regionale, la solitudine di
chi fugge dalle situazioni che non riesce a gestire; mentre in ambito locale si
tratta di puro e semplice peonismo,
di voleresserciatuttiicosti, di
tentarel’onorevolegrandesalto, di protagonismo e rampantismo viscerali. A
questa solitudine è preferibile quella dei creativi o, piuttosto, degli asceti.

Superman
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 9 del 5 Marzo 2008

La settimana scorsa, in una intervista ad una emittente televisiva locale, il
Sindaco ha avuto modo di dichiarare che se, probabilmente, avesse avuto
fin dall’inizio una Giunta composta da elementi del calibro dell’attuale
vicesindaco, non avrebbe cambiato circa quaranta assessori. Questa
dichiarazione ci dice in modo inequivocabile che tutti gli assessori
precedenti (nessuno escluso) – scelti da lui, come la legge impone – sono
stati un fallimento totale; che gli attuali assessori – scelti da lui, come la
legge impone – escluso l’attuale vicesindaco, sono da cambiare, visto che
non li ha menzionati. Siccome noi non crediamo che l’attuale vicesindaco
sia una sorta di Superman o Nembo Kid
( cioè lo stereotipo del supereroe dalla doppia identità), né tanto meno
pensiamo che sia il prototipo del superuomo teorizzato da Nietzsche e
D’Annunzio (cioè colui che si caratterizza per la sua fedeltà alla terra, che
afferma la vita accettandone la sofferenza, il dolore e le contraddizioni che
l'accompagnano con gioioso e dionisiaco amore per l'esistenza, che è un
creatore di valori ed è per questo privo di valori fissi e immutabili, vivendo
al di là del bene e del male), seguendo il filo sottile del suo discorso,
possiamo concludere che probabilmente si tratta,
molto più
semplicemente, di una
sua inadeguatezza al ruolo e ai compiti che una figura istituzionale di
questo tipo impone. Insomma, forse, bastava cambiare una persona,
invece che quaranta.

Little Tony alla Regione, Elvis Presley alla Camera
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 10 del 12 Marzo 2008

Dopo la Città di Sanremo, anche la Regione Sicilia avrà il suo Little Tony. Il Tony
della politica mazarese, il ragazzo col ciuffo già Presidente del Consiglio
comunale, l’assessore rock della Giunta Vella, il cuore matto dell’opposizione
all’Amministrazione Macaddino, se gli elettori lo vorranno, occuperà gli
scranni dell’ARS, resi celebri dall’altra rockstar nostrana, Elvis Presley,
nominato dal suo Grande partito alla Camera dei Deputati e aspirante al ruolo
di futuro Sindaco della Città.
Little Tony, all’ultimo Festival disse: non finisce qui; noi aggiungiamo: ride
bene chi riderà ultimo. Se tutto questo non dovesse verificarsi, ricordiamo al
nostro Tony che … un uomo piange solo per amore.

Il Re Elvis Presley, che come Tony è nato fra i banchi del Consiglio comunale,
più volte deputato ed ex Presidente dell’ARS, aspira a diventare il Primo
Cittadino di questa Città senza rinunciare ai vantaggi che un deputato della
Repubblica gode. La sua trentennale presenza scenica lo ha fatto diventare
una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo.

Grandi Fratelli, figlie d’arte e una Pecorella smarrita
pubblicato su mazaraONline, anno II n. 11 del 19 Marzo 2008

Nel precedente numero abbiamo parlato di Elvis Presley, in questo giardino
parleremo degli altri candidati per il rinnovo della Camera dei Deputati.

Nicolò Giovanna Luxemburg, esponente di primo piano della Lega di Spartaco,
ex assessore fra i quaranta dell’Amministrazione Macaddino e vice presidente
del Consiglio comunale, si è candidata alla Camera dei Deputati; avrà
pochissime possibilità di frequentare il Parlamento Nazionale ma, potrà
sempre dire di aver visto, subito dopo il temporale amministrativo, un
arcobaleno.

Stefania di Pietro il Grande, sovrano russo, attuale assessore del Comune di
Mazara, nel suo programma ha messo al primo punto i “Valori”… della
famiglia, la sua.
Per Joséphine il Santino di Papà, Consigliere-Assessore breve di Macaddino I ,
incoronata imperatrice dal Siciliano Lombardo, queste elezioni costituiscono il
“ponte” che la porterà al centro dell’agone politico, aspettando … le
Amministrative.

In fondo al grande prato “azzurro”, invece, troviamo, una Pecorella smarrita
dal curriculum ricco, anche, di molte sconfitte elettorali. Potrà essere eletto
solamente se Caligola il Berlusca lo nominerà come ha fatto per il suo cavallo
Incitatus.

I Normanni di Mazara
pubblicato su MazaraONline, anno II n. 12 del 26 Marzo 2008
In un numero precedente abbiamo parlato di Little Tony, in questo giardino
parleremo degli altri candidati per il rinnovo dell’Assemblea Regionale
Siciliana.

Il “sempre candidato” Nicolò Cola detto Lenin , capo del Partito Bolscevico
mazarese, vice Presidente del Consiglio comunale, ritenta la corsa al Palazzo
dei Normanni a cavallo del “suo” arcobaleno. Di recente ha avuto modo di
dichiarare: Presto (…) assisteremo alla nascita della Repubblica Federale
Mondiale dei Soviet, ed io ne sarò a capo!

Non si tratta di una distrazione perché Joséphine il Santino di Papà,
Consigliere-Assessore breve di Macaddino I , incoronata imperatrice dal
Siciliano Lombardo, oltre ad essere candidata alla Camera, lo è anche alla
Regione. Come abbiamo potuto affermare in precedenza, queste elezioni
costituiscono il “ponte” che la porterà verso … le Amministrative, ma come
candidata a Sindaco.

Paola Eleonora Duse, considerata una delle massime attrici del tempo, ha
interpretato, recitando nei teatri di tutta Europa e degli Stati Uniti, opere
dei maggiori drammaturghi, tra cui Gabriele d'Annunzio, Henrik Ibsen e…
Antonio Di Pietro.

La dimensione del Bianco sfugge ad ogni misura o definizione. Il Bianco
non è un colore, è uno stato, un passaggio ad altro, uno sfumare lento e
costante verso il nulla. Siamo nel Bianco e quindi non siamo; siamo nulla e
siamo tutto.
La solitudine è bianca come l’assenza continuata alla Provincia. Il Bianco
alla Regione è democratico e, forse, se ne avrà l’opportunità, più presente.

Il Torrente è un corso d’acqua che ne alimenta un altro dalla portata
maggiore: il fiume Lombardo-Presidente. Abbiamo conosciuto il Torrente di
destra e quello di sinistra, il Torrente di centro e quello liberale, il Torrente
consigliere comunale e provinciale, il Torrente assessore di Vella e quello di
Macaddino. Conosceremo il Torrente regionale?

Registi di palloni
pubblicato sotto il titolo e in aggiunta a “I Normanni di Mazara” su
MazaraONline, anno II n. 12 del 26 Marzo 2008
Marco Bellocchio detto Ogino-Knaus (metodo anticoncezionale naturale), fin
da piccolo frequentò le scuole salesiane, mostrando un certo interesse per il
mondo del cinema. Oggi lo troviamo, nel nome del padre, in lista alla Camera
e – con i pugni in tasca – il feto mazarese, in campagna elettorale, ha rialzato
la testa. Noi non sbatteremo il mostro in prima pagina ma, ne l’ora di
religione, gli consigliamo sicuramente di fare il regista di matrimoni.

Nino De Gregori, fratello dell’ ex Consigliere comunale ed attuale Assessore
di Macaddino, lo troviamo, armato di buona volontà, al Senato con Di Pietro.
Come il sole sul tetto dei palazzi in costruzione, sole che batte sul campo di
pallone, Nino cammina… con le scarpette di gomma dura, e non ha paura a
sbagliare un calcio di rigore. A Nino diciamo che un giocatore lo vedi dal
coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia e lui, candidandosi, ne ha dimostrato
tanta. Chissà quanti ne ha visti e quanti ne vedrà di giocatori che non hanno
vinto mai e, come noi, penserà di non essere né il primo e neanche l’ultimo.

La Tabisca
pubblicato sotto su MazaraONline, anno II n. 16 del 23 Aprile 2008
Un dato inconfutabile sicuramente è venuto fuori da queste elezioni: la Città
di Mazara del Vallo è di centro-destra ed è amministrata dal centro-destra;
diecimila voti di differenza a favore della Coalizione di centro-destra ne sono
la conferma. Gli unici ad essere al proprio posto sono i cosiddetti “tecnici” e
l’Assessore Marzucco della DC di Pizza.
L’amministrazione Macaddino, quindi, al massimo può essere definita, per
rimanere in tema, una variegata e fumante “tabisca”.
Per ritornare alla “cronaca” ecco i nomi dei candidati “mazaresi” che hanno
ottenuto maggiori consensi (seicento-mille preferenze): Caravà Ciro, Adamo
Giulia, Lo Giudice Pio, Regina Francesco. Fra i candidati “esterni” che non
sono risultati eletti, ma che hanno ottenuto un certo successo (duemilaquattromila preferenze), vanno citati sicuramente Torrente Vito, Bianco
Giuseppe; Scilla Antonio detto Tony è l’unico candidato “esterno” che è
stato eletto con oltre tremila voti ottenuti in Città.
Ci piace finire questo “giardino” con il titolo del primo pezzo pubblicato sulle
elezioni: “Little Tony alla Regione, Elvis Presley alla Camera”.

Avanti popolo … delle libertà
pubblicato su MazaraONline, anno II n. 17 del 30 Aprile 2008
Dopo il successo ottenuto alle elezioni nazionali e regionali, la destra
mazarese è determinata a ripeterlo per le provinciali di giugno e
completare, infine, l’impresa con la candidatura dell’Onorevole Nicola
Cristaldi a Sindaco della Città.
Cosa farà il PD per contrastare questa tendenza? Il PD ha il diritto di fare
chiarezza al suo interno isolando, se è il caso (ed è il caso), chi è stato
“politicamente scorretto”; ha il dovere di “nascere” veramente come entità
unica (e non sommatoria di due sigle divise al loro interno) per ricostruire
tutta l’area democratico-riformista.
Cosa farà il Sindaco Macaddino? Certo la matassa si è alquanto ingarbugliata
e, forse, non bastano più i “vasetti” venduti, di volta in volta, a questo e a
quello, né basta tutta la “fantasia” dimostrata, fino adesso, dal Sindaco e dai
suoi stretti collaboratori. Non basterà spedire soltanto il Vicesindaco alla
Provincia, sarebbe qualcosa di già visto. All’orizzonte
si
prospettano

ennesime epurazioni in giunta, ulteriori cambi di casacca – magari verso il
centro autonomista (il carro del vincitore ha sempre il suo fascino) –, nuove
alleanze con il centro a cui non piace “la politica coi baffi” e “ripescaggi
torrentizi”.
In attesa che tutto questo accada, registriamo l’avvenuta elezione del
Presidente del Consiglio Comunale dell’eroe Ulixes che potrà solo seminare
sale sui campi amministrativi della Città.

Il candidato di tutti
pubblicato su MazaraONline, anno II n. 19 del 14 Maggio 2008
“Come sopportare in me questo estraneo?
Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non
conoscerlo? Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in
me, alla vista
degli altri e fuori intanto dalla mia?”
Luigi Pirandello , Uno, nessuno e centomila
“Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.”
Arthur Schopenhauer

Dalle voci che circolano in questi giorni, alle prossime elezioni provinciali di
giugno, avremo almeno una dozzina di candidati mazaresi ma solo uno sarà
il candidato di tutti e lo candiderà il Partito Democratico.
Sarà il candidato della Città, perché è stato il Presidente del Consiglio
Comunale e, attualmente, ricopre la carica di Vicesindaco. Sarà il candidato
della destra, perché ha ricoperto il ruolo di capogruppo consiliare di Alleanza
Nazionale. Sarà il candidato del centro (di destra), in quanto è stato
Consigliere Comunale dell’UDC e del Movimento per l’Autonomia. Sarà il
candidato del centro (di sinistra), perché è stato Consigliere Comunale
dell’UDEUR. Sarà il candidato della sinistra, perché Assessore “tecnico” della
Giunta Macaddino che ha aderito al PD.
Con la sua elezione vince la Città, vince la destra, il centro e la sinistra.
Se con la sua elezione vincono tutti, praticamente non vince nessuno, perché
lui è il candidato di tutti e, quindi, di nessuno.
Torrente docet.

Il tutto-candidato
pubblicato su MazaraONline, anno II n. 20 del 21 Maggio 2008

Mentre scriviamo non conosciamo con certezza i candidati Presidenti, né le
liste per il rinnovo del Consiglio provinciale. A Mazara circolano molti nomi e
uno di questi è quello del Vicepresidente del Consiglio comunale. Se dovesse
corrispondere al vero, diciamo da subito: basta, non ne possiamo più di
vederlo candidato in tutte le competizioni elettorali, a qualsiasi livello
(Camera, Senato, Regione …) e in ogni luogo (per il Consiglio comunale di
Palermo, per Sindaco di Gibellina …); basta, non ne possiamo più di vedere la
stessa faccia sui manifesti elettorali sotto simboli sempre diversi (partiti, liste
civiche, sigle varie …).
Ogni volta non ha mai ottenuto grossi consensi, è stato eletto Consigliere
comunale per una manciata di voti e con un elettorato sotto l’effetto
“stupefacente” di Macaddino. Alle recenti elezioni regionali, ha ottenuto poco
più di novecento voti. A distanza di pochi mesi si ripresenta alle Provinciali e
sotto una sigla diversa.
Con il cuore in mano, diciamo basta e, lo diciamo per noi, per la Città ma,
soprattutto, per lui. Siamo ormai sulla soglia del patologico e, lui che è un
bravo medico, dovrebbe saperlo che, oltre quella soglia, c’è una strada senza
ritorno, c’è il tunnel più buio.

Il bosco, la croce e il falegname
pubblicato su MazaraONline, anno II n. 21 del 28 Maggio 2008

Il panorama politico, anche in Provincia, sulla scia di quello che è successo a
livello nazionale, si è molto semplificato e la partita, sostanzialmente, si
giocherà tra il candidato Presidente del centro-destra e quello “del ciò che
resta” del centro-sinistra. Il centro-destra ha fornito il paracadute all’ex
Deputato regionale alcamese Tur-ano (ovvero “viaggio attorno …”), trombato
alle ultime elezioni regionali, mentre il centro-sinistra, che tenta di fare
Oddo… “na fussetta”, ha scelto un volto nuovo per un partito e una coalizione
nuova, il pluri-Deputato regionale valdericino Camillo. Per il rinnovo del
Consiglio provinciale, nove sono le liste – la più curiosa “Fratelli d’Italia” e la
più mazarese quella del “Popolo delle Libertà” – nel nostro Collegio e poco
meno di venti i candidati mazaresi.
Dei Consiglieri uscenti si ripropongono soltanto Silvanus, colui che abita nel
bosco brizzolato dell’UDC, l’ex socialista pescatore Galileo, il primo dei
discepoli a essere chiamato da Gesù, e il forzaitaliota falegname e sposo di
Maria di Nazareth nel Popolo della Libertà.


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