File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Brochure Archeologia Urbana .pdf


Nome del file originale: Brochure Archeologia Urbana.pdf
Autore: Francesca

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Publisher 2016, ed è stato inviato su file-pdf.it il 22/01/2016 alle 18:15, dall'indirizzo IP 151.24.x.x. La pagina di download del file è stata vista 504 volte.
Dimensione del file: 1.1 MB (2 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Soprintendenza
archeologia del
Lazio e dell’Etruria
Meridionale

Soprintendenza
Archeologia
del Lazio e
dell’Etruria
Meridionale

Indagini di Archeologia Urbana

Via Pompeo Magno 2 - 0192 Roma

Testi a cura di Giovanna Alvino-Francesca Lezzi
Realizzazione grafica a cura di Francesca Lezzi

Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale

La Soprintendenza ha funzione di
tutelare i beni archeologici, si occupa dello studio, della catalogazione e della valorizzazione del
patrimonio archeologico su un
territorio che comprende parte
della provincia di Roma, le province di Rieti, Frosinone, Latina
e Viterbo.

Archeologia
Urbana
a Rieti:

Si ringrazia per la fattiva collaborazione





Molte sono le testimonianze del delicato momento
di passaggio tra l’età romana e quella altomedievale. Infatti Rieti verso la fine del VI sec. d.C, con lo
stanziamento Longobardo e l’inserimento nel ducato di Spoleto, costituì uno dei centri più avanzati
del confine meridionale.



Attorno alla fine del XIII sec. Il panorama monumentale urbano si va definendo con la costruzione
dell’edificio attuale, forse già un palatium.



Il palazzo, costruito nell’isolato di fronte alla Cattedrale, con molteplici rifacimenti e restauri rimase
invariato nella volumetria degli spazi.

Pavimenti musivi della domus romana

Informazioni in rilievo
Durante i lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico
dell’ex Caserma dei Carabinieri, intrapresi dall’Amministrazione Provinciale di Rieti, sono state rinvenute numerose strutture murarie relative a differenti epoche storiche. Un
fattivo sforzo sinergico tra la Provincia e la Soprintendenza
per i Beni Archeologici del Lazio sta permettendo di recuperare e valorizzare i resti sepolti della Rieti più antica.
Gli scavi, avviati a partire dal novembre 2011 nel complesso monumentale e diretti dalla Soprintendenza per i Beni
Archeologici del Lazio, sono il primo cantiere di archeologia urbana a Rieti, dove tutte le fasi di vita di questo settore
cittadino sono state investigate ed interpretate. Lo scavo ha
infatti documentato come nel sito la vita si è protratta
dall’VIII secolo a.C. passando per l’età romana e medievale
fino ai nostri giorni senza soluzione di continuità.

In età romana, quando Rieti era una ricca cittadina
dell’ager romanus ed era chiamata Reate, nell’area di Palazzo Aluffi sorgeva un’ampia abitazione
privata, una domus. Numerosi sono i muri in opera
reticolata che conservano ancora il rivestimento di
intonaco e diversi si sono rivelati i pavimenti in
cementizio a base fittile variamente decorati con
inserzioni di tessere. Numerose sono le porzioni di
pavimenti musivi riportati alla luce.



Proprietà dei conti Aluffi già nel 1700, passò poi
nel 1908 nel possesso della Provincia di Perugia.



Il forte terremoto che colpì Rieti nel 1898 provocò
danni strutturali e causò l’abbattimento di una parte dell’edificio, che verrà ricostruita.

Dal 1916, ormai sede storica della Caserma dei
Carabinieri, furono apportate numerose modifiche anche nei piani interrati.

Il futuro del passato di Rieti
Nell’archeologia urbana non si utilizza il dato archeologico solo per comprendere la storia della
città ma si cerca anche di fornire indirizzi ed orientamenti per la ricerca. Le finalità sono quelle di
costruire una corretta e aggiornata base di conoscenze archeologiche per la definizione della topografia dell’abitato, di salvaguardare per quanto
possibile il patrimonio sepolto, di restituirlo valorizzandolo alla popolazione, perché sembra opportuno
in un momento così difficile sia per le amministrazioni che per gli abitanti, scoprire e riscoprire i resti
dei monumenti della città.

Per approfondire
G. Alvino, F. Lezzi, “Reate/Rieti. Archeologia urbana” in Lazio
e Sabina 9, Atti del Convegno (Roma 27-29 marzo 2012), Roma
2013, 145-150
www.archeolz.arti.beniculturali.it/index.php?it/210/
pubblicazioni/107/lazio-e-sabina-9
G. Alvino, F. Lezzi, “Rieti nella storia: gli scavi di Palazzo Aluffi” in Lazio e Sabina 10, Atti del Convegno (Roma 4-6 giugno
2013) , pp. 35-42
www.archeolz.arti.beniculturali.it/index.php?it/210/
pubblicazioni/113/lazio-e-sabina-10

Contattaci

Le tappe dello sviluppo




Dott.ssa Sandra Gatti - SALEM
sandra.gatti@beniculturali.it

All’inizio dell’VIII sec. a.C. si datano le più antiche
tracce delle abitazioni ritrovate. Al di sotto delle strutture romane si sono ritrovati i resti delle abitazioni
dell’età del ferro e più di 3000 frammenti di manufatti
ceramici.

Dott.ssa Francesca Lezzi - archeologo
francesca.lezzi@gmail.com
Seguici su facebook
Archeologia Urbana a Rieti: palazzo Aluffi
Alcune delle strutture rinvenute


Brochure Archeologia Urbana.pdf - pagina 1/2
Brochure Archeologia Urbana.pdf - pagina 2/2

Documenti correlati


Documento PDF brochure archeologia urbana eng
Documento PDF area di combustione nel luogo di culto messapico di piazza dante vaste lecce 1
Documento PDF d 1 test misti
Documento PDF sabot
Documento PDF manuale tenere
Documento PDF regolamento polizia urbana bagnara


Parole chiave correlate