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Mattino Imama su Colonia 24.01.2016 .pdf


Nome del file originale: Mattino-Imama su Colonia-24.01.2016.pdf

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www.mattinonline.ch

il Mattino della domenica 24 gennaio 2016

primo piano

Dopo le molestie di massa a Colonia e non solo, le “porte” sono sempre libere...

L’indignazione pelosa degli
spalancatori di frontiere
I fatti, o piuttosto i misfatti di Capodanno a Colonia hanno aperto il vaso di Pandora. E’
emerso, e non ci voleva la sfera di cristallo per
immaginarlo, che episodi simili si erano già verificati altrove. Su scala minore, certo. Ma solo
perché i numeri erano inferiori. Ossia, perché
non c’erano ancora così tanti finti rifugiati in
Europa.
Prima di Capodanno, gli spalancatori di frontiere, con la complicità della stampa di regime,
hanno avuto buon gioco nel mettere a tacere
molestie ed aggressioni ad opera di asilanti.
Hanno usato il solito mantra: “sono solo casi
isolati, e chi sostiene il contrario è un fascista e
un razzista”. Alcune gravi vicende sono addirittura state messe a tacere. I disastri provocati
dall’immigrazione vanno nascosti e negati ad
oltranza!

Ecco la multikulturalità

Dopo le molestie di massa a Capodanno, la foglia di fico del “caso isolato” non inganna più
nessuno. I migranti economici, per la grande
maggioranza giovani uomini soli che non
scappano da alcun paese in guerra, sono stati
educati al disprezzo delle donne; a maggior ragione di quelle che non girano coperte da improponibili palandrane. E quindi, anche in
Europa, si comportano di conseguenza. Ecco i
bei “valori”, ecco la bella “multikulturalità”
che ci hanno portato in casa i moralisti a senso
unico: quelli che da anni impongono, col ri-

catto morale, una deleteria politica delle frontiere spalancate, e chi non ci sta viene denigrato e delegittimato come populista e
razzista!

Non ci facciamo fregare

Dopo Colonia, è scattata l’indignazione collettiva. Peccato si tratti in gran parte di indignazione pelosa ed ipocrita. Eh già: lor$ignori del
“dobbiamo aprirci”, responsabili dello scempio migratorio, hanno ancora il coraggio di
fare le verginelle e di scandalizzarsi per le molestie subite dalle donne europee
ad opera di immigrati illegali.
E no, spalancatori di frontiere,
non ci facciamo uccellare così facilmente. Voi siete responsabili di
quello che sta succedendo. Per
motivi ideologici, avete sempre
sostenuto l’immigrazione illegale,
riversando la più totale e talebana
intolleranza su chi predica che il
diritto d’asilo deve servire ai perseguitati e non ai migranti economici. E non siete affatto rinsaviti
dopo Colonia. Per pura convenienza, non essendo possibile fare
altrimenti, adesso ve ne uscite –
turandovi il naso - con frasi fatte di una pochezza allucinante. Del tipo: “espellere gli asilanti molestatori”. E toppate di nuovo. Perché
non vanno espulsi solo gli asilanti che aggre-

PUBBLIREDAZIONALE

discono le donne, ma anche quelli che non rispettano le nostre regole.
Ma soprattutto: lo hanno capito anche i paracarri che, molestie o non molestie, non avete
alcuna intenzione di cambiare il vostro orientamento istericamente contrario alla chiusura
delle frontiere.

Gli slogan di Sommaruga

La kompagna Simonetta Sommaruga, ad esempio, se ne è uscita a dire, pensando forse di far
così risalire le proprie quotazioni politiche, che
“senza rispetto per le donne non c’è posto da
noi”. Brava, bene, bis. E chi ha permesso che
arrivassero “da noi” frotte di migranti “senza rispetto per le donne”? Il Gigi di Viganello? No:

la kompagna Sommaruga ed i suoi accoliti. Chi
continua a farne arrivare rifiutando categoricamente di sospendere i fallimentari accordi di
Schengen? Sempre la kompagna Sommaruga.
Chi non espelle gli asilanti che violano le nostre
leggi? Ancora la kompagna Sommaruga. Chi
vuole offrire – tanto per aumentare ulteriormente la nostra attrattività – ai migranti economici l’avvocato pagato con i soldi del
contribuente? Di nuovo la kompagna Sommaruga.
Per cui, non serve a niente lanciare ammuffiti
slogan a difesa delle donne svizzere messe in
pericolo (e mica solo loro!) dall’immigrazione
incontrollata ed illegale, quando questa immigrazione si continua nei fatti a fomentarla. La
Simonetta non si aspetterà che qualcuno le
creda quando dice di voler espellere degli asilanti, nevvero?
LORENZO QUADRI

Parla l’imam: “Gli stupri
dei migranti ? È colpa del profumo
e dei vestiti delle donne!”

P

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1

| 20.04.2012

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Le gravi violenze contro le
donne (siamo già a 800 denunce) avvenute la notte di
Capodanno a colonia, ad
opera di migranti armati e
ubriachi, continuano a far
parlare.
Ora prende la parola
l’imam di Colonia, Sami
Abu-Yusu, il quale sostiene
che i migranti non hanno
colpe, ma sono le donne tedesche “ad aver gettato
benzina sul fuoco”.
Infatti l’imam, che difende
i migranti violentatori e i
palpeggiatori,
dichiara:
“Gli eventi di Capodanno
sono colpa delle donne,
perché erano seminude e
indossavano il profumo”. Conclude: “Non mi stupisce che gli uomini le abbiano attaccate.
Vestire così è come gettare benzina sul fuoco”.
Una lettrice ironizza amaramente: “Ragazze, non indossate lo Chanel N° 5 o quelli vi stuprano
senza spogliarvi”. Un lettore aggiunge: “Ennesima boiata di uno fermo al medioevo…mi ricorda
tanto quello che aveva detto che il sole girava intorno alla terra”. Un signore conclude: “Ma
che razza di dichiarazioni sono?? La colpa è dei PROFUMI?? Ma cosa pensano che siamo imbecilli?? La colpa è della sola BESTIALITA’ SOCIALE cui sono abituati a vivere certi elementi”.
ARON D’ERRICO


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