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IL LIBERO OSSERVATORE Capitolo VI .pdf



Nome del file originale: IL LIBERO OSSERVATORE Capitolo VI.pdf

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Anteprima del documento


CAPITOLO VI
Opfer esce frettolosamente dal suo ufficio. Si dirige verso l’ingresso del palazzo, con sguardo chino, non
salutando nessuno coloro i quali incontra nel suo cammino verso l’uscita.
Proprio di fronte l’ingresso principale incontra il suo superiore Fernglas
Fernglas- “Ah Opfer ha ricevuto quei documenti che le ho mandato?”
Opfer appena accenna ad un si con la testa. Continua dritto verso l’uscita come nulla accada all’esterno. Il
suo unico obiettivo sembra essere quello di uscire dal palazzo.
Una volta giunto a casa, la prima cosa che fa Opfer, è accendere un suo cellulare che tiene chiuso in un
comodino. Tramite quel cellulare si collega ad una sua casella email, e ne invia una al Otdel kontrolya
pishchevykh produktov, Dipartimento per il controllo alimentare di Mosca, con su scritto “Cibo avariato, si
richiede ulteriore pietanza”. Pochi minuti gli arriva l’email di risposta, sempre dallo stesso indirizzo “Ora
non possibile. Cameriere occupato. Si prega di aspettare la seconda portata”
Opfer non è molto contento della risposta. Fa quasi un gesto di stizza. Poi chiama il collega Regenschirm,
Opfer- “Devi fare per me una cosa. Nell’ufficio certificati mi devi prendere un passaporto australiano. Non
prendere quelli di secondo livello, quelli lì usiamo per le coperture nazionali. Me ne serve uno di primo
livello, quelli che usiamo per espatriare”
Regenschirm- “Serve per l’indagine?”
Opfer- “Si, ma ora non posso dirti di più. Stai alla larga da Whilegun, non rivolgergli la parola. Potrebbe
essere pericoloso. Chiamami quando hai il passaporto”
Dopo circa due ore Regenschirm richiama Opfer, dicendogli che ha il passaporto falso australiano che gli
occorreva e di vedersi in un noto ristorante di Berlino alle ore 12.
Alle ore 12 in punto Opfer entra nel ristorante, si guarda attorno, vede Regenschirm seduto ad un tavolo
e gli si va incontro. I due seduti al tavolo ordinano qualcosa da mangiare e da bere.
Opfer- “Allora ce l’hai il passaporto? L’hai preso?”
Regenschirm- “Si eccolo.”
Opfer- “Ottimo lavoro. Sai mi serve per andare in Corea del Sud. Devo incontrare un importante funzionario
americano. Sai prima Whilegun operava in Corea del Sud. Questo importante funzionario ha delle cose da
rivelarmi sul conto di Whilegun. Sai non posso andarci con il mio nome. Mi serve un passaporto di copertura.
Con un passaporto australiano darei di meno all’occhio”
Regenschirm- “Si certo……. certo……….certo”
Regenschirm ha gli occhi lucidi, quasi sembra non voler guardare negli occhi Opfer. Poi si scusa, dice di
voler andare al bagno, e si alza.
Opfer rimane da solo seduto al tavolo, si guarda un po’ attorno. Nel ristorante c’è gente, il ristorante è
abbastanza pieno a quell’ora. Poi infine un uomo si risiede davanti a lui, al posto di Regenschirm. Ma
quell’uomo non è Regenschirm, è Morrison, l’amico di Opfer, uomo dei servizi segreti americani.
Morrison- “Ciao Opfer”
Opfer- “Ciao Morrison”. Opfer lo guarda con uno sguardo misto tra disperazione e rassegnazione.
Morrison- “Opfer. O dovrei dire agente Coccinella?”
Opfer- “Sei qui per farmi la predica Morrison. Sai benissimo che nel nostro mestiere la moralità non è una
caratteristica necessaria. Anzi non è nemmeno una caratteristica apprezzata”

Morrison- “Già, nel nostro mestiere non c’è moralità. Ma non ce n’è fino al punto di tradire il tuo paese? Di
venderti ai russi?”
Opfer- “Il mio paese già! Il mio Servizio di sicurezza. Quello stesso Servizio che stava per cacciarmi a calci in
culo dopo i fatti della Libia. Quello stesso servizio segreto che mi stava cacciando via dopo così tanto tempo
di onorato servizio. Perché credi che mi abbiano tenuto. Non certo perché sono stati magnanimi, ma perché
allora, in quel momento, decisi di passare ai russi, e furono loro, con qualche altra talpa interna a fare
pressione e a mettere una buona parola affinchè io potessi rimanere”
Morrison- “Già, potessi rimanere ad aiutare i russi, non il tuo paese”
Opfer- Pensi che io non abbia capito chi ha ucciso Ubitenkov. I terroristi,bla…….. Tutta una sceneggiata no?
Non è così? Li avete usati perché uccidessero al posto vostro. Ho scoperto i conti, i conti con cui avete pagato
Fawaz. E Fawaz ha usato la sua cellula terroristica per eliminare l’ambasciatore russo perché a voi faceva
comodo. Avete usato la storia dei suoi crimini di guerra per poter aizzare quei quattro terroristi, quei
fondamentalisti, in modo che vedessero per Ubitenkov un nemico. Ma loro non sapevano che stavano
lavorando per voi. Beh che dire, un ottimo lavoro”
Morrison- “Fawaz ha sempre lavorato per noi. Ora è al sicuro. Lo abbiamo sempre usato per controllare la
moschea di Berlino e tenere sotto controllo probabili terroristi. Si fingeva fondamentalista per catalizzare
su di se potenziali terroristi e tenerli sotto controllo. Poi però è venuta la necessità di eliminare Ubitenkov.
Così abbiamo deciso di usare a nostro favore la carta del terrorismo, e abbiamo dato l’ordine a Fawaz di
armare la sua cellula terroristica e di agire. Per Fawaz non è stato difficile aizzare i suoi e spronarli ad
uccidere Ubitenkov visto il suo passato da criminale di guerra contro i terroristi mussulmani in Cecenia”
Opfer- “E ho capito anche perché per voi Ubitenkov era un problema. Centrano gli UG-51 no? Ubitenkov
parlando con alcune personalità russe residenti in Germania aveva capito che gli UG-51 non sono affatto
una minaccia per l’Occidente come la Russia crede. E su questo avrebbe presto informato il Cremlino. Ma per
voi era meglio eliminarlo, in questo modo la Russia posizionerà i suoi UG-51 credendoli validi, mentre voi gli
riderete dietro le spalle dal momento che i sistemi antimissilistici occidentali possono totalmente annullarli”
Morrison- “Lo vedi? Sei sempre stato uno dei migliori. Ci credo che i russi si siano leccati le mani quando ti
hanno assoldato”
Opfer- “C’è però ancora qualcosa che non capisco. Che cos’è KASPAR?”
Morrison accenna una breve sghignazzata.
Morrison- “Da quanto pensi che noi sappiamo che sei una talpa dei russi? Beh da un bel po’. E avevamo
deciso di usarti. Il colonnello Whilegun ha fatto pressione su Fernglas, sui Servizi segreti tedeschi affinchè il
caso sulla morte di Ubitenkov fosse affidato a te. In questo modo tu avresti controllato direttamente
dall’interno l’indagine e una volta appurata la verità, ovvero che ad uccidere Ubitenkov erano stati i
terroristi mussulmani, avresti potuto riferire tutto ai russi che ti avrebbero certamente creduto. Chi meglio
di una loro talpa che ha avuto l’occasione di partecipare all’interno all’indagine può sapere meglio come
sono andate le cose? Questa era l’operazione KASPAR”
Opfer- “E sarebbe finita così”
Morrison- “Si, sarebbe finita così. Nessuno si sarebbe fatto male. Ma………….”
Opfer- “Ma nonostante tutto alla fine ho scoperto che c’era qualcosa che non quadrava”
Morrison- “Già, te l’ho detto. Tu sei uno dei migliori”
Opfer- “E adesso che accadrà?”
Morrison indica ad Opfer il bicchiere di acqua che Opfer ha bevuto da quando si è seduto al tavolo
entrando nel ristorante.
Opfer annuisce e fa un sogghigno rassegnato.

Opfer- “Sappi che i miei uomini, Regenschirm e Mitarbeit non centrano nulla”
Morrison- “Si lo sappiamo”
Morrison prova ad alzarsi ma Opfer lo trattiene un attimo per il braccio.
Opfer- “Io ti ho salvato la vita”
Morrison- “Si lo so. E mi dispiace non poter contraccambiare. Ma il nostro mestiere infausto. Non c’è spazio
per la moralità. L’hai detto tu”
Poi Morrison si allontana lasciando Opfer seduto al tavolo. Opfer resta per qualche secondo seduto poi
dei forti dolori lo raggiungono. Prova a contrarsi ma poco dopo muore.
I medici che sopraggiungeranno una volta chiamata l’ambulanza costateranno che si è trattato di infarto.

Due mesi dopo la Russia installerà sui propri confini i missili UG-51 nonostante la forte rimostranza dei
governi occidentali che li considerano una provocazione per la pace mondiale


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