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Prontuario di Aromaterapia .pdf



Nome del file originale: Prontuario di Aromaterapia.pdf
Titolo: FLORA_aromaterapiaOK.pdf
Autore: g5

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Fabio Nocentini

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Utilizzo pratico e veloce degli oli essenziali
per tutta la famiglia

Fabio Nocentini
Naturopata e scrittore, oltre che di aromaterapia si occupa di varie discipline olistiche, tra cui radiestesia, rimedi erboristici e vibrazionali, test kinesiologici. Autore di libri per la Giunti e per le Edizioni
Mediterranee, tiene corsi e consulenze a Firenze.
www.fabionocentini.it - olistik@libero.it

Gli oli essenziali “Primavera - FLORA” sono utilizzati presso il Centro di Ricerca Medica Heliopolis di
Pisa (direttore Roberto Garzella, www.ricercamedica.com) come preparazione all’idrocolonterapia,
a fini cosmetici e nella terapia con onde soniche per il trattamento delle sindromi depressive e del
morbo di Alzheimer.

© Copyright 2010 by Daigo Press srl
Via del Santo, 182 - 35010 Limena (PD)
Tel. 049 767495 - Fax 049 8846133

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&# Cos’è l’aromaterapia
'# Come utilizzare le essenze aromatiche

pag. 5
6

(# I vettori più consigliabili

10

)# Le proprietà di 70 oli essenziali

14

*# I principali disturbi e come affrontarli

40

Indice degli oli essenziali trattati

72

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L’aromaterapia consiste nello studio e nell’applicazione del potenziale terapeutico insito negli oli
essenziali naturali ricavati dalle piante.
La moderna aromaterapia riconosce come fondatore il francese René-Maurice Gattefossé (18811950), il quale coniò tale termine nel 1928 usandolo successivamente come titolo di un suo libro
pubblicato nel 1937. L’essenza aromatica è un derivato di un’unica pianta, unico genere e specie; si
possono comunque miscelare più essenze insieme così da ottenere un aroma personalizzato. Le piante essenzifere producono oli essenziali un po’ dappertutto nel loro organismo: tuttavia, secondo
il tipo di pianta, l’aroma si concentra nella radice, oppure nel fusto, nelle foglie, nei fiori o nei frutti.
Più la pianta rimane esposta al sole, più produce olio essenziale, quindi nei Paesi mediterranei e nelle
zone molto soleggiate troviamo numerose piante spontanee produttrici di essenze aromatiche.
L’olio essenziale rappresenta per la pianta una sostanza difensiva contro parassiti, insetti, muffe;
inoltre svolge funzioni cicatrizzanti e rigenerative nei casi in cui venga intaccato il fusto. L’aroma è
anche di aiuto per la riproduzione della pianta, poiché attira gli insetti per l’impollinazione; infine le
piante comunicano tra di loro attraverso la diffusione degli oli essenziali. Questi ultimi si rivolgono
all’organismo umano nella sua totalità e sono in grado di produrre effetti sui piani fisico, emotivo e
mentale. I profumi agiscono sull’ipotalamo e sull’ipofisi, innescando reazioni a cascata sul sistema
ormonale e offrendo quindi possibilità terapeutiche di vario tipo. Gli oli essenziali vengono classificati secondo l’impressione olfattiva che ciascuno di essi suscita. Nel XIX secolo uno studioso
inglese, George William Septimus Piesse, elaborò tre categorie, chiamate “note”, nelle quali suddividere le essenze aromatiche. Ancora oggi ci si basa su questa triplice ripartizione, ma si tende ad
ampliarla fino a cinque livelli mediante l’inserimento di due note intermedie.
1. Nota di testa. Si riferisce agli oli ricavati dai frutti o dalle bucce, specialmente nel caso degli
agrumi. La nota di testa è caratterizzata da una vibrazione che sale verso l’alto, stimolando il piano
mentale: ha un effetto dinamizzante e rinfrescante, particolarmente adatto alle attività intellettuali.
Questi oli evaporano molto rapidamente (in circa 2 ore) e si distinguono per una frequenza rapida,
dinamica. La nota di testa è tipica di Arancio, Limone e Mandarino, ma anche di altre essenze non
ricavate dagli agrumi.
2. Nota di cuore. Riguarda gli oli che si ottengono dal fusto, dalle foglie e dalle parti aeree della
pianta, come fiori e petali. Le essenze di cuore sono intense e sensuali, tendono a riequilibrare le
energie fisiche e psichiche e agiscono sull’affettività. Possiedono una vibrazione intermedia ed
evaporano con tempi intermedi (in circa 4 ore). Esempi sono Lavanda, Neroli e Rosa.
3. Nota di base. È caratteristica degli oli ricavati dalla corteccia e dalle radici. La nota di base si
presenta come calda, lenta e pesante; ha una carica vibrazionale bassa, evapora in tempi lunghi e
ci collega alla Terra esplicando un’azione stabilizzante, rilassante e sedativa. L’aroma di base può
durare anche 12 ore se si tratta di un olio di buona qualità. Tra questi abbiamo ad esempio Sandalo,
Patchouli, Vetiver.
Le due note aggiunte recentemente sono quella di base-cuore e quella di cuore-testa: infatti
alcuni oli presentano caratteristiche intermedie rispetto alle tre categorie sopra descritte.
Per quanto riguarda la qualità degli oli essenziali e l’affidabilità della ditta produttrice, ecco alcuni
suggerimenti. La dicitura “olio naturale” in etichetta non significa nulla, per essere sicuri dell’alta
qualità deve esserci scritto “olio essenziale naturale puro al 100%”; inoltre l’etichetta deve riportare

*

l’indicazione del procedimento attraverso il quale l’olio è stato ottenuto. Il buon produttore, infine,
avrà cura di segnalare la parte di pianta utilizzata e il Paese da cui tale materiale proviene.
Le piante da cui si ricavano essenze aromatiche da usare in terapia dovrebbero essere spontanee,
o ancora meglio coltivate con i metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica. In particolare gli oli
essenziali ottenuti attraverso coltivazioni biodinamiche certificate con il marchio “Demeter” sono
quelli di più alta efficacia specialmente in terapia. Gli oli prodotti sinteticamente, con procedimenti
di laboratorio, oltre a essere inefficaci a livello terapeutico possono talvolta indurre disturbi di vario
tipo: pertanto se ne sconsiglia sempre l’uso.
Gli oli essenziali si conservano per circa un anno se vengono aperti e usati spesso: tendono a evaporare e a ossidarsi per contatto con l’aria, quindi bisogna tenere aperte le boccette solo per il tempo
necessario a versare le gocce desiderate. Per favorirne la conservazione l’olio deve essere tenuto
lontano dalla luce diretta o dai raggi del sole, a una temperatura compresa tra 0° e 35° C. Meglio
sarebbe non riporlo in frigorifero poiché tale apparecchio, generando campi elettromagnetici, non
è adatto alla conservazione di sostanze che agiscono a livello sottile.
Esistono varie modalità per estrarre gli oli essenziali dalle piante, anche se non tutte sono consigliabili sotto il profilo della qualità o del rispetto delle caratteristiche biologiche del materiale di
partenza. Un primo elenco di tecniche estrattive si deve alla Farmacopea Ufficiale Francese del 1972
(in Italia la legislazione in merito è tuttora assente): a questo elenco si sono aggiunti negli ultimi
anni ulteriori sistemi. Vediamo qualche cenno sui principali.
Distillazione in corrente di vapore. Il vapore acqueo passa attraverso le parti di pianta caricandosi di olio essenziale, poi si ricondensa in acqua fredda ed è possibile separare l’olio dall’acqua.
Pressione a freddo. Spremitura della parte di pianta utilizzata, in particolare per le bucce degli
agrumi.
Metodo dei solventi volatili. Si ricavano le “assolute”, cioè le absolues francesi, mediante
solventi di origine organica (di solito derivati del petrolio). Il solvente assorbe l’elemento aromatico;
si ottiene una sostanza chiamata “concreta”, da cui deriva l’alcolato; infine, mediante distillazione
dell’alcolato si ottiene l’assoluta.
Altri sistemi sono: la co-distillazione (una sostanza di supporto si combina durante il processo di
distillazione con la parte aromatica della pianta); l’enfleurage o macerazione a freddo (procedura
molto costosa che non si usa quasi più, tranne talvolta per ottenere essenze molto pregiate come
il Gelsomino e la Tuberosa); l’estrazione con alcool (macerazione della pianta in alcool e successiva
distillazione); l’estrazione con anidride carbonica (poco raccomandabile perché sembra che il procedimento alteri la qualità dell’olio ricavato).

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Nella maggioranza dei casi gli oli essenziali devono essere diluiti in oli vegetali o in creme neutre:
l’applicazione diretta sulla pelle di un olio essenziale puro è sconsigliata, in quanto potrebbe essere irritante. Al massimo si può applicare una goccia su ciascun polso, o sui lati del collo, come
profumo, ma mai per periodi di tempo troppo lunghi e continuativi. L’eccezione a questa regola è
costituita da alcune essenze più maneggevoli, come ad esempio Albero del Tè, Lavanda e Manuka.
Questi oli in genere non presentano controindicazioni anche se usati puri sulla pelle in aree ri-

+

strette, ad esempio su brufoli e piccoli problemi dermatologici, come disinfettanti e cicatrizzanti
sulle ferite aperte, oppure, nel caso della Lavanda, su piccole ustioni. Nell’eventualità di un mal di
testa si possono talvolta applicare poche gocce di certi oli sulle tempie e sulla fronte senza diluirli,
ma bisogna agire con prudenza. Come antidoto alle essenze annusate, cioè per riequilibrare un
soggetto che abbia assorbito un eccesso di aromi per via olfattiva e accusi giramenti di testa, bisognerà fargli annusare polvere di caffè o caffè in chicchi.

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Prima di procedere all’applicazione topica, anche se le essenze vengono
stemperate in un olio vettore o in una crema base, conviene sempre effettuare
un test di allergia. Si stillano 2 gocce dell’olio scelto, puro, nell’incavo del braccio all’altezza del gomito, si massaggia, si attende per 2-3 ore e si controlla se
compare una reazione allergica.

Non applicarli puri sulla pelle o sulle mucose: alcuni possono essere molto
irritanti.
Agire con cautela nel caso di assunzione per bocca.
Non superare le dosi consigliate, poiché si potrebbe andare incontro a problemi di vario tipo.
In presenza di patologie gravi consultare sempre il medico e non ricorrere agli
oli essenziali come sostituti dei farmaci.
Gli oli seguenti non devono essere usati in gravidanza, durante l’allattamento
e sui bambini piccoli: Anice, Basilico, Canfora, Cannella foglie, Cedro, Cisto,
Coriandolo, Galbano, Garofano chiodi, Ginepro bacche, Issopo, Maggiorana,
Menta piperita, Mirra, Noce moscata, Origano, Patchouli, Rosmarino, Salvia,
Salvia sclarea, Timo rosso, Verbena odorosa, Zenzero. Anche con oli diversi da
questi bisogna sempre agire con cautela quando si tratta di donne in gravidanza, bambini e persone anziane.
Gli oli seguenti sono fotosensibilizzanti, quindi non devono essere usati se
nelle 24 ore successive ci si esporrà al sole o a lampade abbronzanti: Angelica,
Arancio amaro, Arancio dolce, Bergamotto, Cedro, Finocchio dolce, Limone,
Mandarino, Pompelmo, Sandalo, Vaniglia, Verbena odorosa.
I soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni dovranno evitare: Angelica, Basilico, Canfora, Cannella foglie, Cedro, Finocchio dolce, Issopo, Noce moscata,
Rosmarino, Salvia.

,

Per beneficiare delle proprietà degli oli essenziali si può ricorrere a numerosi sistemi. Ecco i più
comuni.
Inalazione secca. Si pratica mettendo alcune gocce di olio su un fazzoletto di carta o di cotone
e semplicemente annusando a più riprese. Bisogna evitare fazzoletti profumati o che abbiano un
odore particolare. Nei disturbi acuti si annusa l’aroma molto frequentemente, anche in maniera continuativa, finché i sintomi non regrediscono; nei casi cronici sarà sufficiente annusare per una decina
di minuti 2 volte al giorno, mettendo in conto un ciclo terapeutico lungo, anche di alcuni mesi.
Diffusione ambientale. Attraverso diffusori elettrici o a candela (chiamati anche “lampade per
aromi”) si diffondono le essenze nella stanza. Un buon diffusore deve avere la coppa abbastanza
grande, in modo che la quantità di acqua non si esaurisca troppo rapidamente. Per rimuovere la patina che si forma con il tempo nella coppa (data dalle tracce d’olio e dal calcare) si dovrà pulirla con
aceto di vino o di mele. Per una stanza di medie dimensioni si versano di solito nel diffusore 10-15
gocce di olio essenziale, ma la quantità può essere variata in relazione alle esigenze personali.
Suffumigio. È adatto a casi acuti, come tosse e raffreddore. Si utilizza una pentola con acqua
portata a ebollizione, avendo cura di non mettersi subito sopra: si deve aspettare che la temperatura
sia diventata sopportabile per il viso. Inoltre l’olio non deve essere versato nel centro della pentola,
ma ai bordi; spesso sono sufficienti poche gocce, in generale 6-8. Coprire la pentola con un
asciugamano o un pezzo di carta ricavando una specie di condotto nel quale inserire il naso e la
bocca, in modo da non esporre tutto il viso al vapore. Annusare a più riprese.
Massaggio. Attraverso la pelle l’olio essenziale entra in circolo in pochi minuti, costituendo
un’ottima applicazione non invasiva. Prima di procedere al massaggio bisogna sempre diluire l’olio o
gli oli scelti in un vettore oleoso o in una crema base neutra. Se si usa la crema è necessario munirsi
di un barattolo con coperchio (meglio se il contenitore è di vetro) di capacità maggiore rispetto alla
quantità di crema impiegata: si mette la crema nel barattolo, si aggiungono le gocce di olio essenziale e si mescola bene con un cucchiaino o una spatolina di vetro, ceramica, legno o plastica (non
usare strumenti di metallo: meglio di tutto è il vetro, ad esempio una pipetta contagocce).
Impacco. L’olio essenziale può essere emulsionato in una sostanza grassa come miele liquido o
panna, oppure aggiunto a una crema base neutra e applicato sulla pelle. Volendo, si può preparare
un impacco umido usando un pezzo di garza o un fazzoletto di cotone: in tal caso, emulsionare 6-8
gocce di essenza in 1-2 cucchiai di aceto o brandy (non usare un cucchiaio di metallo, ma di vetro,
ceramica, legno o plastica: meglio di tutto è il vetro, ad esempio una pipetta contagocce), quindi
stemperare l’emulsione in una ciotolina di acqua (calda o fredda secondo i casi), bagnare la garza
e applicarla sulla zona del corpo da trattare. Si consiglia di utilizzare sempre acqua di buona qualità
contenuta in bottiglia di vetro (come l’acqua Humana Amorosa reperibile in farmacia). Gli impacchi
possono anche essere realizzati aggiungendo gli oli essenziali al sale del Mar Morto (in questo caso
si versano 10 gocce di olio in un pugno di sale e si scioglie il tutto in acqua), oppure al fango del
Mar Morto.
Bagno. Stemperare 20-25 gocce di olio essenziale (oppure alcune gocce di varie essenze per un
totale di 25 gocce in tutto) in uno dei modi seguenti: in mezzo bicchiere di aceto (di vino o di mele);
in mezzo bicchiere di brandy (o altro liquore sui 40°); in 3 cucchiai di miele liquido (il cucchiaio non
deve essere di metallo, ma di vetro, ceramica, legno o plastica: meglio di tutto è il vetro, ad esempio
una pipetta contagocce); in 3 cucchiai di panna; in 250 grammi di sale del Mar Morto (dose di sale
-

necessaria per un bagno). Aggiungere la miscela così ottenuta all’acqua calda della vasca da bagno
e agitare con movimenti rotatori in senso orario; entrare nella vasca e rilassarsi per almeno 10 minuti
(20 minuti se si usa il sale del Mar Morto) prima di utilizzare saponi e bagnoschiuma.

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In generale si aggiunge circa il 4-5 % di essenza rispetto alla quantità di vettore utilizzato. Per vettore si intende un olio vegetale, una crema base neutra
o altre sostanze come spiegato nel capitolo 3. Gli oli essenziali possono essere
aggiunti anche a shampoo, bagnoschiuma e detergenti neutri, allo scopo di
ottenere prodotti lavanti personalizzati. Miscele indicative sono le seguenti:
Su 30 ml di vettore: 10-12 gocce dell’olio essenziale scelto;
Su 50 ml: 18-20 gocce;

Su 100 ml: 35-40 gocce;

Su 200 ml: 70-80 gocce;

Su 250 ml: 80-90 gocce;

Su 300 ml: 100-110 gocce.

Se si usano più oli bisogna ridurre il numero delle gocce di ciascuno in modo
da rimanere nel totale consentito. Nel caso di bambini, di persone anziane e
di donne in gravidanza le dosi vengono di solito dimezzate, almeno nei primi
tempi, in modo da effettuare una prova e osservare le reazioni.

.

Pediluvio e maniluvio. Stemperare l’olio essenziale come per il bagno (utilizzando un minor
numero di gocce, secondo la quantità d’acqua), versare l’emulsione così ottenuta nel bidè o in una
bacinella piena di acqua calda e immergere i piedi o le mani per 15-20 minuti.
Usi cosmetici. È possibile preparare cosmetici personalizzati ricorrendo agli oli essenziali, alle
creme base, agli oli vegetali o al fango del Mar Morto. Si procede come detto riguardo al massaggio,
utilizzando però una minore quantità di oli essenziali specialmente se il cosmetico viene applicato
sul viso. Un dosaggio indicativo può essere di 10-12 gocce di oli essenziali su 50 ml di crema base o
di olio vettore. Attraverso le particolarità delle varie essenze si possono preparare creme antirughe,
idratanti, contro la pelle grassa e così via.
Uso interno. Gli oli essenziali di alta qualità sono quasi tutti utilizzabili come alimenti, ad
esempio in cucina per aromatizzare le pietanze e per creare dolci e bevande. Si possono dunque
assumere per bocca come terapia: bisogna tuttavia agire con cautela e sospendere immediatamente
l’assunzione se compaiono reazioni indesiderate. Il metodo più consigliabile per assumere un olio
essenziale per bocca consiste nel versarne 2-3 gocce in un cucchiaino di malto in forma semiliquida
(il cucchiaino non deve essere di metallo, ma di vetro, ceramica, legno o plastica: meglio di tutto
è il vetro). I malti di riso, orzo, mais sono i più comuni, e si trovano in erboristeria e nei negozi di
alimentazione naturale. Alternativamente si può ricorrere al miele o alla panna. Un’altra soluzione
è quella di sciogliere il cucchiaino con il malto e le gocce di essenza in mezzo bicchiere di acqua
tiepida e sorseggiare la miscela (si consiglia di utilizzare sempre acqua di buona qualità contenuta
in bottiglia di vetro, come l’acqua Humana Amorosa reperibile in farmacia). In tal caso si possono
aggiungere anche 4-5 gocce di olio essenziale a un cucchiaio da cucina di sostanza emulsionante
(appunto i malti, il miele o la panna). Se il disturbo è acuto si assumono 2-3 gocce di essenza 4 volte
al giorno, se è cronico 2 volte al giorno. Trascorso qualche giorno, se non si notano miglioramenti
conviene interrompere l’assunzione.

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Come accennato prima, per diluire gli oli essenziali si può ricorrere a prodotti di vario tipo, anche
allo scopo di combinare insieme le proprietà dell’essenza con quelle del vettore. Ecco un elenco di
numerose sostanze veicolanti.
Olio di Aloe vera. Aloe barbadensis. Emolliente e restitutivo, regola l’umidità e possiede leggere
proprietà antibatteriche. Adatto a pelli secche e disidratate, con acne o altre impurità.
Olio di Argania. Argania spinosa. Protegge la pelle, stimola i processi di rinnovamento cellulare
e rallenta l’invecchiamento. Non unge e si assorbe velocemente.
Olio di Armellina. Prunus armeniaca. Particolarmente indicato per pelli delicate, sensibili, infiammate o molto secche. Agisce in profondità nutrendo e ravvivando i tessuti.
Olio di Arnica. Arnica montana. Astringente, adatto a pelli grasse e impure. Lenitivo nei traumi
leggeri (cadute, urti e simili): attenua il dolore e riduce l’infiammazione. Decontrae la muscolatura;
utile nel massaggio sportivo.

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Olio di Avocado. Persea gratissima. Ammorbidente e cicatrizzante per pelle senescente, secca,
rugosa, screpolata. Indicato nelle smagliature e nei soggetti con spesso pannicolo adiposo, poiché
penetra maggiormente rispetto ad altri oli. Non adatto a pelli sensibili.
Olio di Calendula. Calendula officinalis. Ottimo per le pelli sensibili, contro arrossamenti, irritazioni, scottature, contusioni, disturbi circolatori. Protegge dai raggi ultravioletti e migliora
l’abbronzatura; favorisce la cicatrizzazione delle ferite e stimola la produzione di nuove cellule epiteliali. Adatto anche a bambini e anziani.
Olio di Camelia. Camellia sinensis. Consigliabile in caso di pelli sensibili, ha un effetto vellutante.
Si può applicare anche sulle labbra e sui capelli.
Olio di Canapa. Cannabis sativa. Per tutti i tipi di pelle: fortemente antiossidante, stimola i processi di rigenerazione dei tessuti. Coadiuvante nel trattamento di eczemi, herpes, dermatiti e acne.
Applicato sulle unghie con regolarità contribuisce a rafforzarle.
Olio di Carota. Daucus carota. Emolliente e antirughe, ridona lucentezza e vitalità all’epidermide,
facilitando inoltre l’abbronzatura. Indicato soprattutto in presenza di pelle secca.
Olio di Cumino nero. Nigella sativa. Stimola l’eliminazione delle tossine accumulate; attenua
pruriti e irritazioni; ottimo contro le allergie. Coadiuvante nel caso di acne e micosi; nella bronchite
si usa frizionarlo direttamente sul petto.
Olio di Enotera. Oenothera biennis. Efficace rimedio della pelle secca: la idrata in profondità e ne
aumenta l’elasticità. Utile in presenza di eczemi secchi, psoriasi, desquamazione, allergie cutanee.
Olio di Germe di grano. Triticum vulgare. Protegge dagli agenti atmosferici e contrasta
l’inaridimento della pelle. Si usa anche come maschera per il viso in caso di pelle secca e senescente
(si lascia agire per 15-20 minuti e quindi lo si rimuove con una spugnetta umida). Sconsigliato in
soggetti delicati; utile contro le unghie fragili.
Olio di Girasole. Helianthus annuus. Rinfrescante, idratante, emolliente: adatto a pelli fredde,
asfittiche, sotto tono, che debbano essere rivitalizzate. Viene assorbito rapidamente e non lascia la
pelle untuosa. Indicato per persone freddolose e stanche.
Olio di Iperico. Hypericum perforatum. Lenitivo contro piaghe, ferite e irritazioni cutanee, ha
inoltre proprietà antidolorifiche. Si usa contro le bruciature (anche da fiamma viva) e le scottature solari. Rilassante dei muscoli e decontratturante, consigliabile in caso di dolori, sciatica e in
alcune forme di psoriasi. Adatto a persone depresse e malinconiche. Deve essere rimosso prima
dell’esposizione al sole perché attira i raggi solari.
Olio di Jojoba. Simmondsia chinensis. Inodore, mantiene l’idratazione cutanea e favorisce
l’elasticità dell’epidermide. Adatto a pelli sia secche che grasse, poiché esplica azione riequilibrante
in entrambi i casi. Antibatterico e antimicotico, è indicato nell’acne e in alcune patologie della pelle.
Si utilizza sui capelli sfibrati allo scopo di rigenerarli, oppure per proteggerli dal sole e dall’acqua di
mare; sul cuoio capelluto per ridurre forfora e seborrea. Utile anche sulle labbra screpolate.

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Olio di Macadamia. Macadamia ternifolia. Si rivolge alle pelli secche, squilibrate e senescenti:
rinnova il film lipidico dell’epidermide agendo in profondità. Viene assorbito molto velocemente e
si conserva a lungo.
Olio di Mandorle dolci. Prunus amygdalus dulcis. Rigenerante, nutriente e rinfrescante adatto
a ogni tipo di pelle, soprattutto a quelle dei neonati e degli anziani. Privo di effetti irritanti, contiene
vitamina D e si usa anche per rafforzare le unghie.
Olio di Melograno. Punica granatum. Ottimo antiossidante, difende dai radicali liberi, migliora
il tono della pelle e ne aumenta l’elasticità. Indicato contro l’invecchiamento della pelle e per rigenerarla qualora sia stata rovinata da agenti esterni. Ha un particolare effetto rinfrescante e astringente.
Olio di Nocciola. Corylus avellana. Unisce al gradevole aroma proprietà astringenti e tonificanti.
Viene assorbito con facilità, esplica un effetto ammorbidente ed è consigliabile anche nei bambini.
Può essere utile nel trattamento della cellulite e delle smagliature.
Olio di Pistacchio. Pistacia vera. Rivitalizza lo strato superficiale dell’epidermide ed è indicato
per ogni tipo di pelle. Addolcente e vellutante, migliora la grana e la luminosità dei tessuti. Adatto
al trattamento della psoriasi.
Olio di Rosa mosqueta. Rosa moschata. Svolge azione antirughe, restitutiva, elasticizzante e
tonificante. Adatto a pelli stanche e danneggiate: con l’uso regolare nel lungo periodo combatte
i segni del tempo. Può essere tenuto in considerazione contro cicatrici e smagliature, pelle secca,
macchie, capelli sfibrati; è invece sconsigliato in presenza di acne.
Olio di Sesamo. Sesamum indicum. Riscaldante e purificante per ogni tipo di pelle, adatto a soggetti sotto tono, carenti di energia. Indicato soprattutto in presenza di pelle grassa, poiché favorisce
la sudorazione e quindi una maggiore pulizia dei tessuti.
Può essere opportuno riscaldarlo prima dell’applicazione; ottimo anche come olio da massaggio e
come base per prodotti solari.
Olio di Vinacciolo. Vitis vinifera. Agisce contro i segni d’espressione e le piccole rughe; aumenta
la resistenza dei vasi sanguigni; può essere consigliato in caso di cellulite.
Aceto di vino o di mele. Un buon vettore per emulsionare gli oli essenziali soprattutto quando
si vogliano aggiungere questi ultimi all’acqua: nel bagno, nel maniluvio e pediluvio, per effettuare
impacchi, nel nebulizzatore allo scopo spruzzare le essenze nell’ambiente. Aiuta la disintossicazione
della pelle e dell’organismo.
Alcool alimentare o brandy. Una dose di alcool alimentare a 90° (usato per la preparazione
di liquori) può essere diluita in una pari quantità d’acqua (utilizzare sempre acqua di buona qualità
contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in farmacia) e a tale miscela si
aggiungono gli oli essenziali. Oppure si può ricorrere al brandy o a un altro liquore sui 40° (senza aggiungere acqua). Si usano questi vettori nei casi sopra citati riguardo all’aceto, specialmente quando
si voglia evitare l’odore di quest’ultimo.

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Argille di vario tipo. Per le loro proprietà assorbenti, purificanti, stimolanti dei processi di guarigione e cicatrizzanti, le argille possono essere impiegate per maschere, impacchi e cataplasmi. Una
dose di argilla viene messa in acqua tiepida in modo da ricavare una miscela fluida, si aggiungono
gli oli essenziali e si mescola con un cucchiaino di vetro, ceramica, legno o plastica (non usare strumenti di metallo: meglio di tutto è il vetro, ad esempio una pipetta contagocce); quindi si procede
all’applicazione sul corpo, mantenendo la miscela in posizione finché non si è asciugata. A quel
punto si rimuove lo strato con acqua. Anche in questo caso conviene ricorrere a un’acqua di buona
qualità contenuta in bottiglia di vetro, ad esempio la Humana Amorosa reperibile in farmacia.
Burro di Karité. Butyrospermum parkii. Indicato per ogni tipo di pelle, anche grassa o con
couperose. Attenua la formazione delle rughe, protegge dal sole e dagli agenti atmosferici, nutre
l’epidermide rendendola elastica. Può essere utilizzato come doposole in estate e come protettore
contro il freddo in inverno; è un coadiuvante nella cura di patologie quali eczemi e psoriasi. Ottimo
anche per bambini e anziani, è inoltre indicato come dopobarba e dopo lo shampoo per rivitalizzare
i capelli (lo si applica senza risciacquo). Emulsionandolo e riscaldandolo nella mano diviene cremoso,
permettendo così di aggiungere gli oli essenziali.
Creme base neutre. In commercio se ne trovano di vario tipo, più o meno fluide o consistenti.
Sono creme prive di principi attivi, che si prestano egregiamente per l’aggiunta degli oli essenziali,
soprattutto quando si voglia evitare l’untuosità degli oli vettori.
Detergenti liquidi neutri (sapone, bagnoschiuma e shampoo). Procurandosi prodotti del
genere e scegliendo le essenze più adatte è possibile creare il proprio rimedio personalizzato per
l’igiene e la cura delle mani, del corpo e dei capelli.
Fango del Mar Morto. Si tratta di un concentrato di principi nutritivi capace di decongestionare
e riparare la pelle. Inoltre stimola la circolazione linfatica e sanguigna, modula il sistema immunitario, agisce come antidolorifico (su ossa, muscoli e articolazioni) e può avere effetti antistress. Lo si
applica anche sul cuoio capelluto contro forfora e altri problemi dermatologici. Il fango può essere
riscaldato a bagnomaria fino a circa 37°, oppure usato a temperatura ambiente: poiché è fluido
come una crema è facile aggiungere gli oli essenziali per ottenere una miscela personalizzata. Non
deve tuttavia essere utilizzato nei casi seguenti: subito dopo un pasto (attendere almeno 3 ore,
specialmente se lo si stende sull’addome); su tagli e ferite aperte; su bambini al di sotto dei 12
mesi; in presenza di patologie neoplastiche; in gravidanza bisogna evitare l’applicazione su pancia
e addome.
Miele liquido. Oltre che per stemperare gli oli essenziali nell’acqua, il miele liquido può essere
utilizzato anche direttamente sulla pelle, per maschere o impacchi che verranno rimossi dopo alcuni
minuti.
Panna. Viene impiegata allo stesso modo del miele. Naturalmente sarebbe opportuno procurarsi
panna di alta qualità, derivante da latte ottenuto nel rispetto degli animali: le piccole aziende di
campagna, spesso a conduzione familiare, sono le migliori produttrici.
Sale del Mar Morto. È ricco di elementi naturali come magnesio, potassio, calcio e bromo.
Promuove l’eliminazione delle tossine ed è consigliabile in numerosi disturbi, tra cui: asma, cellulite,
dermatiti e psoriasi, invecchiamento precoce, dolori muscolo-scheletrici, stress, vitiligine.
Per un bagno in vasca si utilizza la dose minima di 250 grammi di sale, a cui possono essere aggiunte
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20-25 gocce di oli essenziali. Il bagno deve durare almeno 20 minuti, ed è bene immergere anche la
testa a più riprese. Di solito si consigliano almeno 2 bagni alla settimana, ma il numero può variare
in relazione alle esigenze personali.

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Alle descrizioni delle essenze di uso più comune si aggiungono alcune schede di rimedi specialistici,
in modo da poter rispondere a esigenze particolari. In ogni caso vengono segnalate: la parte utilizzata, la nota, le proprietà fisiche ed emotivo-mentali e le eventuali controindicazioni. In larga misura
gli oli di alta qualità sono alimentari, cioè possono essere usati come aromatizzanti in cucina e assunti per bocca, in piccole dosi, come terapia: quando un olio non è alimentare viene indicato. Tutti
gli oli possono essere utilizzati con i sistemi descritti nel capitolo 2: per sapere come trattare disturbi
e sintomi si consulti il capitolo 5.
1. Abete rosso (Picea excelsa)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Base.

Indicazioni. Espande la respirazione e allevia la congestione polmonare: indicato nel caso di raffreddore, tosse, febbre, influenza. Adatto anche ai fumatori e a chi ha respirato gas tossici. Antiartritico,
antidolorifico, agisce nei reumatismi e nelle sindromi da affaticamento cronico. Ottimo contro stanchezza mentale, incapacità di scambio con gli altri, chiusura emotiva, tristezza interiore risentita a
livello dei polmoni. Aumenta il coraggio e la fiducia in sé stessi nei momenti di difficoltà.
2. Achillea (Achillea millefolium)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Antinfiammatorio, lenitivo e cicatrizzante: patologie della pelle (eczemi, psoriasi, dermatiti), applicazioni cosmetiche (rughe e imperfezioni varie). Consigliabile talvolta nei disturbi del
climaterio e nella sindrome premestruale, è anche un valido digestivo e antifermentativo (colite).
Diluito in olio di Iperico si usa su ustioni e piaghe, anche molto estese. Adatto a controllare le tendenze depressive e gli sbalzi d’umore tipici della menopausa. Stimola l’appetito in caso di anoressia.
Insegna a integrarsi nell’ambiente stimolando lo spirito di adattamento: può essere consigliabile per
soggetti stressati a causa di mutate condizioni di vita.
3. Albero del Tè (Melaleuca alternifolia)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Base.

Indicazioni. Forte antibatterico per molteplici tipi d’infezione: candida, piede d’atleta, ascessi cutanei e dentari, infezioni intestinali e genitali, bronchite, sinusite, otite, piorrea, stomatite aftosa,
herpes simplex e zoster.
Agisce nell’acne, nei foruncoli, nelle verruche; indicato contro i parassiti della pelle (anche contro i
parassiti di animali e piante). Chiarifica la mente ed è consigliabile nell’affaticamento mentale e nella
cefalea: ottimo per insegnanti, studiosi, ricercatori, studenti, per chi usa molto le facoltà intellettuali.

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Utile per schermarsi dalle influenze esterne e per purificare un ambiente. Rimedio di pronto soccorso
da tenere sempre a portata di mano.
4. Alloro (Laurus nobilis)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Cuore.

Non per uso alimentare.
Indicazioni. Migliora l’appetito e favorisce la digestione (dispepsia, flatulenza). Può essere di aiuto
contro raffreddore, influenza, tonsillite. Indicato anche in caso di mestruazioni scarse, nevralgie e
dolori articolari. Stimola le doti intuitive, accresce le qualità artistiche e creative; insegna a gestire
il potere con equilibrio, calma, fermezza e tolleranza; favorisce la visione delle situazioni da una
prospettiva distaccata. Adatto a chi ha scarsa fiducia in sé, oppure a quelle persone che rivestono
un ruolo direttivo e sono momentaneamente in crisi. Armonizza i temperamenti troppo impulsivi e
si rivolge inoltre ai soggetti isterici o ipereccitati, poiché esplica azione sedativa e antidepressiva.
5. Angelica (Angelica archangelica)
Parte utilizzata. Radici.

Nota. Base.

Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni. Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Rafforza le difese dell’organismo, depura il sangue e ne facilita la rigenerazione.
Diuretico e antispasmodico, stimola l’appetito e la digestione. Indicato anche in caso di anemia,
ulcere, colite, dolori mestruali, paralisi, astenia fisica e mentale, raffreddore da fieno. Può essere
impiegato per massaggi in presenza di dolori reumatici, muscolari o di origine nervosa. Antidepressivo, rivitalizzante e stabilizzante: riesce talvolta a sbloccare situazioni nelle quali altri rimedi non
hanno avuto effetto. Adatto a soggetti che vedono tutto nero, privi di vitalità, insicuri, dalla scarsa
autostima. Corregge i comportamenti caotici e autolesionistici favorendo l’ordine e l’armonia.
6. Anice (Pimpinella anisum)
Parte utilizzata. Semi.

Nota. Cuore.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Migliora la digestione e attenua i disturbi di stomaco. Può essere aggiunto a dentifrici e
collutori, in particolare contro l’alitosi. È consigliato in caso di artrite, lombalgia e sciatalgia, emicrania con nausea, bronchite spastica, asma, catarro bronchiale, colon irritabile, enterite, meteorismo,
vomito nervoso, alterazioni mestruali (amenorrea, oligomenorrea, dismenorrea), eretismo cardiaco,
oliguria. Inoltre può giovare in menopausa, nell’impotenza e nella frigidità. Inclina all’ottimismo
e alla diplomazia migliorando la capacità di comprensione e di adattamento. Aiuta a staccarsi dai
problemi quotidiani che generano ansia inducendo la calma e favorendo l’assimilazione delle esperienze. Ha un leggero effetto euforizzante, utile per i soggetti troppo rigidi e trattenuti.

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7. Arancio amaro (Citrus aurantium)
Parte utilizzata. Bucce.

Nota. Testa.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Energizzante e rinvigorente generale. Può giovare a pelli spente e avvizzite e nelle ulcerazioni della bocca e del cavo orale. Trova impiego nel trattamento dell’obesità, contro la tachicardia
e la ritenzione idrica. Aiuta a debellare le proprie insicurezze e svolge un’azione calmante riguardo
a paure di vario tipo; contrasta la depressione e introduce la gioia nella vita. Riporta con i piedi per
terra e promuove il recupero delle energie perdute; è capace di confortare, rischiarare e rallegrare
trasformando la malinconia in dolcezza.
8. Arancio dolce (Citrus sinensis)
Parte utilizzata. Bucce.

Nota. Testa.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Antinfiammatorio e rilassante, regola le contrazioni cardiache e può giovare contro le
vertigini. Agisce in caso di disturbi digestivi, spasmi intestinali e stipsi. Si usa anche nel trattamento
della cellulite e per equilibrare i capelli grassi. Promuove l’ottimismo, riduce il senso di oppressione
causato dai problemi e dalle preoccupazioni, insegna a sorridere e a sdrammatizzare. Rende più
aperti, combatte la freddezza d’animo e l’apatia, aumenta la voglia di fare. Essendo un olio dalle
proprietà rilassanti e armonizzanti può essere consigliato anche a persone impazienti, eccitate, impulsive, iperattive; inoltre potenzia l’ispirazione e le tendenze creative. Utile anche quando ci sentiamo
attratti da possibilità diverse e non riusciamo a deciderci.
9. Basilico (Ocimum basilicum)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Base.

Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni, in gravidanza, durante
l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Disturbi digestivi, mialgie, oligomenorrea, raffreddore, bronchite, otite, sinusite, influenza, emicrania, gotta, dolori muscolari, reumatismi. Si usa anche sulle punture di insetti. Può essere
utile nel trattamento di varie forme di epatite, nella febbre gialla e in altre virosi tropicali. Stimola le
ghiandole surrenali, rafforza i capelli e ne riduce la caduta. Favorisce l’attenzione e la concentrazione, particolarmente quando si affrontano materie scientifiche. È una delle essenze più adatte per
gli scienziati o per chi esegue calcoli matematici (architetti, ragionieri, fisici e via dicendo), per tutti
coloro che devono riflettere su una qualunque situazione. La parola chiave è “precisione”. Indicato
per soggetti che si distraggono facilmente, per quelli con la testa piena di pensieri che si accavallano:
promuove la chiarezza mentale ed elimina la confusione.

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10. Benzoino (Styrax officinale)
Parte utilizzata. Resina.

Nota. Base.

Non per uso alimentare.
Indicazioni. Artrite, gotta, insufficienza circolatoria, reumatismi, infezioni delle vie respiratorie,
tosse, laringite, influenza. Tonifica il cuore e l’apparato circolatorio. Inoltre può essere utile in caso
di pelle screpolata e negli stati infiammatori e irritativi dell’epidermide. Esplica un effetto fortemente
energizzante: aumenta la vitalità e la forza fisica. Rasserena l’umore e genera euforia aiutandoci a
tenere a distanza gli eventi sgradevoli. Scaccia l’astio e il rancore, attenua l’orgoglio, dona fiducia,
elimina le fissazioni e i complessi. Adatto a persone rigide, inibite, che si trincerano dietro regole e
dogmi, a soggetti agitati che mostrano difficoltà a stare fermi. Attenua i tic nervosi.
11. Bergamotto (Citrus bergamia)
Parte utilizzata. Bucce.

Nota. Testa.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Cura della pelle: acne, foruncoli, herpes simplex, eczemi, psoriasi, scabbia, ulcerazioni
cutanee, punture di insetti. Alitosi (qualche goccia da aggiungere al dentifricio o al collutorio), infezioni orali, mal di gola, tonsillite. Adatto in caso di flatulenza e inappetenza, regolarizza l’appetito ed
è indicato nella colite gassosa dei neonati. Talvolta è efficace contro cistite e leucorrea; può giovare
anche nel raffreddore e nell’influenza. Agisce sugli sbalzi d’umore e possiede una notevole capacità
di riequilibrio emozionale: riporta con i piedi per terra nel caso di eccessi, oppure svolge un’azione
tonica nel caso di carenze. Si usa contro nevrosi, depressioni e stati ansiosi, poiché attenua gli squilibri emotivi, favorisce il buonumore, aumenta la fiducia in sé stessi e stimola la vitalità.
12. Cajeput (Melaleuca leucadendron)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Testa.

Indicazioni. Similmente ad Albero del Tè e Niaouli anche il Cajeput ha grandi proprietà antisettiche.
Viene usato per le infezioni respiratorie (raffreddore, bronchite, tosse, laringite, sinusite), intestinali
(tra cui le parassitosi dovute ad ascaridi e ossiuri) e urinarie (cistite, uretrite); inoltre è un buon antidolorifico. Adatto a essere nebulizzato sulle piante per liberarle dai parassiti: bisogna aggiungerne
poche gocce all’acqua di un nebulizzatore e agitare bene prima di spruzzare (meglio ricorrere sempre a un’acqua di buona qualità contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile
in farmacia). Rimedio della cellulite nodulosa, lo si usa anche in presenza di acne, pelle grassa,
sciatica, artrite, dolori muscolari, reumatismi, otite (1-2 gocce in un pezzettino di ovatta da inserire
nell’orecchio). Agisce come rafforzante generale: stimola la concentrazione su di sé e aumenta la
determinazione. Facilita i rapporti con gli altri ed è adatto a persone che hanno problemi di comunicazione e di relazione.

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ABETE ROSSO

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13. Camomilla blu (Matricaria chamomilla)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Antidolorifico, calmante, antisettico, febbrifugo. Si usa contro infiammazioni e ferite,
allergie, emicranie, raffreddore da fieno, sinusite, crampi addominali, problemi digestivi. Stimola la
produzione dei globuli bianchi. Inoltre può essere utile in caso di herpes zoster, enterocolite, colite
gassosa dei neonati, parassitosi intestinale. Adatto a pelli arrossate, sensibili, screpolate. Antidepressivo, calmante, agisce contro le arrabbiature specialmente in soggetti nervosi, collerici, impulsivi,
che reagiscono in maniera eccessiva rispetto alla minima sollecitazione. Aiuta a superare momenti
di infelicità, rabbia e dolore attenuando l’egocentrismo; produce un rapido rasserenamento interiore e armonizza gli sbalzi d’umore. Rimedio dell’insonnia caratterizzata da un flusso inarrestabile
di pensieri. Ottimo anche per i bambini piccoli e durante la gravidanza allo scopo di armonizzare la
comunicazione tra madre e figlio. Da tenere presente nei terapeuti per aiutarli nel loro lavoro.
14. Camomilla romana (Anthemis nobilis)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Anemia, eczemi, gotta, infiammazioni cutanee, dolori articolari, orticaria, ragadi del
capezzolo, ferite, gengivite, emicrania, meteorismo, colon irritabile, disturbi mestruali (effetto
uterostimolante). Contro gli spasmi viscerali si massaggiano poche gocce diluite in olio vettore sul
plesso solare e sull’addome. Utile in squilibri che implichino surriscaldamento: per esempio in caso
di febbre, infiammazioni e ustioni. Inoltre: disturbi della milza e del fegato, alcune forme di otite, alcuni tipi di allergia. Da evitare nel primo trimestre di gravidanza. Aiuta a esprimere le verità spirituali
più alte e, come la Camomilla blu, è un olio adatto ai terapeuti. Contrasta le manifestazioni isteriche
e armonizza le condizioni di stress e sofferenza riferibili a problemi di espressione e comunicazione.
Calma e rasserena l’umore stimolando le capacità intuitive e il desiderio collaborazione con gli altri.
Agisce contro l’insonnia e i traumi nervosi.
15. Canfora (Camphora officinarum)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Testa.

Non per uso alimentare. Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni, in
gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Stimolante cardiaco e circolatorio: utile nei problemi di cuore dovuti a malattie infettive, nei collassi cardiocircolatori, nelle temporanee perdite di coscienza, nelle malattie da raffreddamento e nelle infezioni polmonari. È un regolatore dell’eccesso di sebo, quindi si usa contro l’acne.
Può essere appropriato nei disturbi cronici dell’apparato gastrointestinale come flatulenza, ulcera
gastrica o duodenale, coliti spastiche, diverticoliti. Adatto ai massaggi sportivi, contro gli strappi
e i dolori muscolari, nelle contusioni e nei disturbi reumatici; inoltre è un drenante per la cellulite.
Sedativo delle tensioni, tonico per i nervi scossi, apporta concretezza, determinazione e chiarezza
amplificando l’energia generale dell’organismo. Possiede sia la proprietà di riscaldare sia quella di
raffreddare, quindi il suo effetto dipende dalla condizione in cui si trova la persona che ne fa uso.

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16. Cannella foglie (Cinnamonum verum)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Base.

Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni, in gravidanza, durante
l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Insufficienza circolatoria, reumatismi, digestione lenta, infezioni intestinali, colite,
diarrea, scabbia, verruche, cura dei denti e delle gengive. Stimolante per organi e apparati pigri.
Aumenta le contrazioni durante il parto; può essere indicato in caso di impotenza e frigidità, nei
disturbi mestruali e nei colpi di freddo. Dona una sensazione di calore e contribuisce a innalzare la
temperatura corporea: per riscaldare ambienti freddi, privi di riscaldamento, conviene aggiungere
al diffusore Cannella foglie e Arancio amaro. La Cannella, molto stimolante, simboleggia la forza
maschile: elimina l’apatia, sconfigge le sensazioni di solitudine, amplifica il desiderio e il vigore
sessuale. Dona entusiasmo e voglia di vivere; è capace di risvegliare i temperamenti poco risoluti,
sonnolenti e pigri. Agisce da antidepressivo e promuove la volitività, ma è adatto anche a soggetti
aggressivi e dispotici.
17. Cardamomo (Elettaria cardamomum)
Parte utilizzata. Semi.

Nota. Cuore-testa.

Indicazioni. Disturbi digestivi di vario tipo: dispepsia, bruciore di stomaco, alitosi, flatulenza, vomito. Spasmi viscerali, fermentazione intestinale, emicrania. Può essere di aiuto per riequilibrare la
pelle mista. Corroborante, allevia la stanchezza psicofisica. Indicato nell’affaticamento intellettuale,
specialmente in soggetti inflessibili e intolleranti con sé stessi o con gli altri, inclini al vittimismo, che
tuttavia mostrano un’apparenza di normalità nascondendo l’angoscia e l’insoddisfazione dietro la
maschera dell’allegria. Il Cardamomo è poi utile nei momenti di crisi, quando sembrano mancare le
possibilità di miglioramento: assicura una visione serena e spinge ad apprezzare i lati positivi della
vita. Induce a risollevarsi dalle situazioni difficili, permette di accogliere e trasformare i dispiaceri
senza lasciarsi travolgere. Favorisce il gradimento di sé stessi e degli altri e può essere considerato
uno dei rimedi dell’anoressia.
18. Cedro (Cedrus atlantica)
Parte utilizzata. Legno.

Nota. Base-cuore.

Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni, in gravidanza, durante
l’allattamento e nei bambini piccoli. Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole
o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Infezioni di vario tipo, eczemi, disturbi del sistema linfatico, ritenzione idrica, sindrome
premestruale, bronchite con catarro. Stimola in modo dolce ma persistente la circolazione linfatica e
sanguigna e il metabolismo. Contrasta l’accumulo di liquidi e grassi, anche a livello delle articolazioni, e ne favorisce l’eliminazione. Indicato nella cellulite, nelle gambe gonfie e nelle cistiti. Può essere
utile come rafforzante dei capelli e anticalvizie, anche in shampoo e lozioni. Puro o diluito in olio
vegetale si usa per allontanare i tarli dai mobili in legno. Si rivolge a soggetti svagati, distratti, instabili, immaturi, poco determinati e privi di concretezza. Aiuta a mettere ordine nei pensieri, attenua le
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preoccupazioni e modula gli istinti incontrollati, spinge a trovare le cause delle proprie ossessioni e a
eliminarle. Favorisce le indagini sul passato, portando in superficie ciò che viene tenuto nascosto: nei
momenti di transizione, quando si passa dal vecchio al nuovo, svolge un’azione equilibrante, quindi
lo si consideri nei cambiamenti: lavoro, scuola, matrimonio, separazioni, traslochi e così via.
19. Cipresso (Cupressus sempervirens)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Base

Controindicato in caso di mastosi.
Indicazioni. Decongestionante venoso e linfatico, astringente, indicato nei casi seguenti: seborrea,
acne, varici, cellulite, deficit circolatori venosi, fragilità capillare, emorragie in genere, emorroidi sanguinanti, dolori reumatici, sudorazione eccessiva, gengivite, bronchite, tossi spasmodiche, disturbi
della menopausa, flusso mestruale eccessivo. Come impacco o massaggio nel caso di cisti ovariche
e squilibri ormonali ovarici. Disturbi della prostata (soprattutto l’adenoma prostatico). Afonia e problemi delle corde vocali. Favorisce il radicamento ed è adatto ai soggetti con la testa fra le nuvole.
Da tenere presente in persone che hanno paura della morte, o in chi ha subìto un lutto. Dopo una
separazione affettiva può essere l’essenza giusta per armonizzare il periodo di transizione. Aiuta a
limitarsi all’essenziale senza lasciarsi travolgere; arresta le crisi di pianto; induce a vivere ritmi meno
accelerati. Utile negli attacchi di panico.
20. Cisto (Cistus ladanifer)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Base.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Stimolante e armonizzante nei disturbi del sistema linfatico; ottimo nel linfodrenaggio
e nei massaggi disintossicanti. Inoltre: problemi della circolazione sanguigna, malattie della pelle
(psoriasi, eruzioni, micosi, eczemi, dermatiti). Nutriente dei tessuti e antirughe, può entrare come
componente di prodotti cosmetici; si usa anche in caso di capelli grassi con forfora. Utile nella
dismenorrea con crampi e nelle infezioni urinarie. Favorisce la cicatrizzazione e agisce come riscaldante dell’organismo. Si rivolge alle persone chiuse, rigide, troppo fredde nelle emozioni. Rimuove
vecchi traumi affettivi, favorisce l’introspezione, attenua i timori. Particolarmente adatto a soggetti
che hanno scelto di isolarsi, rinunciando agli scambi con gli altri; oppure a chi, avendo subìto grosse
delusioni, soffoca i propri sentimenti pensando sia meglio non fidarsi più di nessuno. Dona maggiore
disponibilità nel campo sentimentale; oppure può funzionare per spezzare le dipendenze affettive.
21. Coriandolo (Coriandrum sativum)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Cuore.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Disturbi di stomaco: digestione lenta, aerofagia, bruciore, spasmi; favorisce la formazione dei succhi digestivi. Agisce anche sull’intestino contro le fermentazioni, la colite e le forme
diarroiche. Stimola il cuore e la circolazione; può essere utile contro cistite e dismenorrea. Nel pedi'&

luvio si usa in presenza di piedi gonfi e dolenti. In cucina è ben conosciuto per preparare salse,
condimenti e liquori digestivi. È inoltre analgesico, antireumatico e ricostituente. Possiede proprietà
eccitanti, afrodisiache e riscaldanti. Favorisce il pensiero creativo e migliora la memoria; aiuta a
riprendersi dopo lunghe malattie. Agisce nelle manifestazioni psicosomatiche legate a stress che
interessano principalmente l’apparato digerente e l’intestino. Indicato nella debolezza nervosa, nella
letargia mentale e contro vertigini e capogiri.
22. Elemi (Canarium luzonicum)
Parte utilizzata. Resina.

Nota. Base.

Indicazioni. Rigenerante delle cellule epiteliali: azione antirughe, per trattare le cicatrici e la pelle
invecchiata, per stimolare il rinnovamento dell’epidermide dopo traumi o interventi chirurgici. Si
applica anche sugli ascessi. Stimola il sistema endocrino e come tale può essere utile in vari disturbi
ormonali. Agisce in caso di bronchite, tosse e catarro. Le qualità di questa essenza sono in parte
simili a quelle dell’Incenso: rende più aperti alle esperienze mistiche senza che venga trascurato il
lato concreto, terreno e materiale. Spinge a trovare il giusto equilibrio tra le pratiche spirituali e le
responsabilità che abbiamo nella vita; induce sentimenti di pace profonda insieme a una forte lucidità mentale. Concilia gli opposti, quindi può essere tenuto presente in persone che hanno difficoltà
a scegliere tra due occasioni diverse, oppure in chi agisce in maniera troppo drastica senza valutare i
pro e i contro. È utile durante la meditazione, in particolare per rafforzare le visualizzazioni.
23. Elicriso (Helichrysum italicum)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Base-cuore.

Cautela nell’uso inalatorio e quando si voglia agire sulla mente e sulle emozioni: è molto
potente.
Indicazioni. In generale tutte le patologie della pelle, anche croniche: psoriasi, eczemi, couperose;
per migliorare l’aspetto di cheloidi e cicatrici. Inoltre: asma, allergia ai pollini, candida, affezioni
reumatiche, flebiti, alterazioni del sistema linfatico, disturbi della milza, infiammazioni delle alte e
basse vie respiratorie (rinite, sinusite, tosse), aerofagia, intossicazioni epatiche, trombosi, ematomi
(anche di vecchia data), traumatismi in genere. In caso di traumi l’Elicriso agisce in maniera simile
all’Arnica omeopatica o fitoterapica. Si tratta di un’essenza importante per lavorare sull’inconscio,
ma di delicata gestione, perché smuove blocchi profondi, riportando alla coscienza situazioni che
da tanto tempo non vogliamo vedere. Può far affiorare esperienze dimenticate, paure nascoste e
ricordi traumatici; si usa dunque per indagare la parte oscura e rimossa, anche relativa a violenze e
abusi subìti.
24. Eucalipto (Eucalyptus citriodora, Eucalyptus globulus, Eucalyptus radiata)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Testa.

Indicazioni. Antinfettivo e antinfiammatorio, è un ottimo espettorante e agisce anche contro la
febbre. Utile in caso di: ustioni, vescicole, varicella, morbillo, afte, ferite da taglio, punture di insetti, infezioni cutanee, artriti, mialgie, contusioni, deficit circolatori venosi, cistite, allergia ai pollini,
bronchite, polmonite, laringite, faringite, raffreddore, tosse, influenza, cefalea, astenia generale.
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Riduce il prurito nelle malattie esantematiche. L’Eucalipto citriodora lavora più a livello sottile, emotivo e mentale; il globulus più a livello fisico. L’Eucalipto radiata, dall’aroma più delicato, è adatto
anche ai bambini piccoli. In generale si rivolge a soggetti eccitati e disordinati, che non riescono a
esprimere bene le loro doti intellettuali. Attenua i pensieri caotici e accresce il livello di vigilanza: è
di aiuto in caso di inerzia, indolenza, difficoltà di concentrazione e mancanza di interesse nel lavoro
intellettuale. Favorisce la comunicazione e l’espressione, soprattutto in persone troppo cerebrali
che tendono a isolarsi dagli affetti. Può essere utilizzato per ripulire ambienti in cui siano presenti
energie negative.
25. Finocchio dolce (Foeniculum vulgare)
Parte utilizzata. Semi.

Nota. Cuore-testa.

Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni. Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Stimolante dell’appetito, rilassante della muscolatura addominale, si rivolge all’atonia
gastrica, alla colite e al meteorismo. Inoltre: contusioni, gengivite, alitosi, inappetenza, nausea,
stipsi, amenorrea, disturbi della menopausa, insufficienza lattea. Esplica una leggera azione diuretica e si utilizza come drenante del sistema linfatico. Può essere tenuto in considerazione contro
la cellulite e il mal di testa. Riduce lo stress e regolarizza il sistema neurovegetativo. La sua azione
è essenzialmente difensiva rispetto all’aggressività di altre persone, quindi rappresenta una specie
di protettore psicologico. Favorisce l’apertura verso il prossimo, la lungimiranza e la visione chiara
delle situazioni. Indicato in soggetti che rifiutano i cambiamenti per paura di fallire, in tutti coloro
che coltivano complessi d’inferiorità. Può essere utile per alleviare le conseguenze degli eccessi di
alcool o fumo.
26. Galbano (Ferula galbaniflua)
Parte utilizzata. Resina.

Nota. Base.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Disturbi di fegato, cistifellea e stomaco. Favorisce le mestruazioni e rafforza l’apparato
genitale femminile. Fluidifica il catarro. Adatto anche nel caso di gonfiori ghiandolari, reumatismi, irrigidimento delle articolazioni, insufficienza circolatoria. Ottimo antirughe, migliora i tessuti cicatriziali,
tonifica la pelle, agisce contro le smagliature. Può essere il rimedio appropriato per varie patologie
della pelle, tra cui acne e psoriasi. Diluito in olio di Iperico si usa contro i geloni. Lavora sulla paura della
morte, sull’isteria e sulla paranoia, ma può giovare anche in altre forme di psicosi. Rilassa e ristabilisce
l’equilibrio dopo attacchi di collera e nervosismo; armonizza i temperamenti troppo spigolosi. Adatto
a persone emotivamente instabili che vanno soggette a tic nervosi o a comportamenti ripetitivi come
il mordersi le unghie, dondolare le gambe, toccarsi spesso i capelli e simili. Induce a collaborare con gli
altri, a essere più tolleranti e a mantenersi calmi nei rapporti con il prossimo.

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27. Garofano chiodi (Syzigium aromaticum)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Base.

Controindicato nei casi seguenti: gravidanza, allattamento, bambini piccoli, emofilia, tumore alla prostata, alcolismo.
Indicazioni. Affezioni reumatiche (artriti, borsiti), nevralgie, ascessi, gengivite, acne, ulcere cutanee,
ferite, bronchite, sinusite, herpes simplex, salpingite, cistite, diarrea, ipotensione, deficit immunitario, problemi della memoria, impotenza. Agisce sui reni e sulla milza; adatto anche agli asmatici
con somatizzazioni intestinali. Ha un ampio spettro antimicrobico e un notevole effetto anestetico:
come tale è impiegato anche in odontoiatria per sciacqui orali e toccature (sempre diluito). Una
goccia di olio puro applicata direttamente sul dente è talvolta efficace nell’attenuare il dolore in
attesa dell’intervento del dentista. Riscaldante e corroborante, attenua la freddezza emotiva, risveglia la fiducia negli altri, armonizza i rapporti interpersonali. Può avere implicazioni afrodisiache,
in quanto induce ad abbassare le barriere razionali per far posto all’istintività. Favorisce l’ottimismo
e l’idealismo, migliora l’attenzione mentale e il pensiero logico. Antidepressivo per soggetti deboli,
introversi, apatici o con problemi di ipofunzionalità organica.
28. Gelsomino (Jasminum grandiflorum)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. È uno degli oli da tenere presenti per armonizzare la gravidanza, facilitare il parto e
alleviarne i dolori. Favorisce la montata lattea. Stimola l’ipotalamo a rilasciare sostanze analgesiche.
Si usa anche negli strappi muscolari, nella raucedine e nella laringite; inoltre nei disturbi uterini, in
caso di frigidità e alterazioni mestruali. Agisce nelle dermatiti di origine nervosa e ha un effetto vellutante e rigenerante sulla pelle del viso e del corpo. Infonde fiducia in sé stessi e attenua le paure e
le tensioni che bloccano la sessualità: è un potente afrodisiaco che promuove lo sviluppo spirituale.
Poiché inclina a trascendere l’amore fisico, è da utilizzarsi per portare sfumature spirituali nella sessualità. Solleva l’umore, corregge la sensazione di impotenza di fronte alle difficoltà quotidiane, alle
ansie affettive e alle sofferenze interiori. Consigliato per lavorare sui blocchi emotivi derivanti da
un’educazione troppo rigida o moralistica. Stimola l’apprezzamento del proprio corpo e risveglia la
sensualità. Può favorire lo sviluppo del senso artistico.
29. Geranio (Pelargonium graveolens)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Nevralgie facciali, osteoartrite, diabete, piede d’atleta, micosi, eczemi, acne, smagliature, impetigine, ferite, candida, colon irritabile, gastroenteriti, disturbi mestruali, emorragie uterine,
emorroidi, varici, congestione linfatica, astenia generale. Stimola la funzionalità del pancreas e del
fegato; può influire sulla glicemia abbassandola; può anche svolgere azione di regolazione endocrina. Eccellente cicatrizzante e antisettico, è particolarmente impiegato nelle scottature. Normalizza
pelli e capelli troppo secchi o troppo grassi (azione seboregolatrice); inoltre agisce sulle pelli grasse e
sui pori dilatati. Da solo o con altri oli si usa come repellente contro le zanzare. Dona sollievo in caso
di affaticamento psicofisico, agendo allo stesso tempo come calmante e come stimolante. Tende
a equilibrare qualunque situazione: può essere utilizzato per creare armonia negli uffici, durante i
')

EUCALIPTO GLOBULUS

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colloqui di lavoro o per allentare le tensioni familiari. Esercita azione antistress contrastando le sensazioni di disagio, innalzando l’autostima e attenuando la scontentezza; riduce l’aggressività verbale
facilitando la comunicazione.
30. Ginepro bacche (Juniperus communis)
Parte utilizzata. Bacche.

Nota. Base.

Controindicato nei casi seguenti: gravidanza, allattamento, bambini piccoli, affezioni renali o insufficienza renale.
Indicazioni. Artriti e artrosi, disturbi delle articolazioni, arteriosclerosi, reumatismi, gotta, diabete,
patologie del fegato (tra cui la cirrosi), calcoli biliari e della vescica urinaria, inappetenza, cellulite, edemi, stasi linfatica, cistite, emorroidi, disturbi mestruali di vario tipo (sindrome premestruale,
amenorrea, dismenorrea, leucorrea). Drenante generale contro l’accumulo di tossine: è un depurativo sia del corpo fisico che del campo energetico. Ripulisce dalle vibrazioni negative accumulate,
specialmente quelle che possiamo avere assorbito per l’essere entrati in contatto con persone con
le quali non ci sentiamo in sintonia. Si usa anche per la purificazione degli ambienti. Apre la mente
rimuovendo la confusione, dà forza a chi ne è sprovvisto, elimina le ansie e le paure nei soggetti
timidi e insicuri, rende più energiche le persone stanche e poco propense alle attività in genere.
Combatte la paura di fallire e ci fa sentire protetti contro le influenze esterne.
31. Incenso (Boswelia carterii)
Parte utilizzata. Resina.

Nota. Base.

Da evitare nei primi tre mesi di gravidanza, poiché favorisce le mestruazioni.
Indicazioni. Affezioni reumatiche, traumatismi sportivi, asma, bronchite, laringite, tosse, ferite,
ulcere, cistite, immunodeficienza. Utile anche per la cura delle cicatrici, per attenuare le rughe e
rigenerare i capelli sfibrati. Possiede ottime proprietà conservanti e viene spesso aggiunto alle
miscele di oli per prolungarne la durata. Aiuta a superare ansie e preoccupazioni ridimensionandole
come se le osservassimo dall’alto. Ha la proprietà di rallentare il respiro per la meditazione e inclina
a comunicare agli altri le proprie aspirazioni spirituali; stimola l’intuizione e le percezioni sottili,
espande la coscienza, ridimensiona l’eccesso di materialismo. Rende più aperti alle novità e ai punti
di vista non convenzionali: pertanto può essere adatto a soggetti troppo rigorosi e razionali. Aiuta
a tagliare i vincoli che ci legano al passato, specialmente quando tali vincoli sono di ostacolo per
l’evoluzione.
32. Issopo (Hyssopus officinalis)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Cuore.

Controindicato nei casi seguenti: gravidanza, allattamento, bambini piccoli, soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni.
Indicazioni. Mucolitico adatto ai problemi dell’apparato respiratorio: bronchite, polmonite, enfisema, dispnea, tosse, asma, rinofaringite, sinusite. Inoltre: influenza, cistite, affezioni reumatiche,
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inappetenza, digestione lenta, ipertensione e ipotensione (regolatore generale della pressione sanguigna), calcoli renali, astenia generale, parassitosi intestinale, sclerosi multipla, amenorrea, leucorrea. Ha notevoli proprietà antivirali ed è molto utile in caso di herpes. Può contribuire a schiarire le
macchie della pelle. Essenza legata al concetto di purezza, può essere indicata in caso di problemi
sessuali legati al senso di sporcizia e a inclinazioni moralistiche. Chiarifica la mente e aiuta a vedere
le situazioni in maniera oggettiva; è da tenere in considerazione nella depressione per il suo effetto
tonificante sull’umore. Utile in numerose manifestazioni psicofisiche legate allo stress. Adatto alla
purificazione degli ambienti, specialmente dove si raccolgono energie di sofferenza (carceri, ospedali)
o dove si sono svolte attività illecite.
33. Lavanda (Lavandula hybrida, Lavandula latifolia, Lavandula officinalis)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Artriti, mialgie, piede d’atleta, acne, eczema secco, pitiriasi, abrasioni, ferite, piaghe
da decubito, escare, punture di insetti, ustioni, flebite, sinusite, otite, tosse spasmodica, influenza,
candida, leucorrea, cistite, cefalea, aritmia cardiaca e tachicardia, meteorismo, crampi e contratture muscolari, ulcere varicose, ipertensione, spasmi viscerali di origine nervosa. Possiede notevoli
proprietà antisettiche e analgesiche; è particolarmente utile nel mal di testa e in varie problematiche cutanee. In associazione con altri oli (specialmente Albero del Tè e Timo rosso) si usa anche
contro le verruche. Ben tollerata, la Lavanda è molto versatile: per la sua utilità nei piccoli problemi
quotidiani dovrebbe essere sempre tenuta a portata di mano. Si tratta di un calmante emozionale
e di un tonico per chi si sente giù di morale: può agire in caso di malinconia, nervosismo, ansia,
astenia nervosa, irrequietezza, insonnia. La Lavanda inclina a ritrovare il proprio equilibrio, favorisce
la calma e la chiarezza, bilancia gli eccessi, attenua i pensieri ricorrenti e il chiacchiericcio mentale.
Come rigenerante del sistema nervoso può risultare utile in molte circostanze: esaurimento nervoso,
stress causato dall’eccesso di lavoro, irascibilità, insoddisfazione, isteria, attacchi di panico, traumi
psicologici. Poiché ciascuna varietà di Lavanda è caratterizzata da una sfumatura specifica, secondo
la persona può funzionare meglio un tipo o l’altro, oppure una combinazione di più varietà.
34. Legno di Rosa (Aniba rosaeodora)
Parte utilizzata. Legno.

Nota. Base-cuore.

Indicazioni. Adatto alla cura di molteplici problemi della pelle, dalle dermatiti all’acne, dalle rughe
alle cicatrici. Stimola il sistema immunitario, agisce nelle nausee e nelle cefalee. Può essere indicato
in caso di febbre e in alcune infezioni genitali. Elimina la paura da stress, l’ansia di anticipazione, il
timore causato dall’attesa di un evento che deve compiersi: può essere usato nella sala d’aspetto
del dottore o del dentista, prima di un colloquio importante, di un esame e simili. Esplica un’azione
calmante e rassicurante – senza indurre sonnolenza – nei soggetti in preda allo smarrimento, nelle
persone ansiose e in coloro che sono disturbati dalle atmosfere negative di luoghi e ambienti.
Adatto a soggetti duri, critici, troppo rigorosi e selettivi, oppure a chi si pone obiettivi troppo alti inseguendo un ideale di perfezione. Da tenere in considerazione nel disadattamento alla vita urbana,
in persone che risentono dei problemi tipici delle città come mancanza di spazi verdi, smog, rumori
del traffico, inquinamento elettromagnetico.

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35. Lemongrass (Cymbopogon schoenantus)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Testa.

Indicazioni. Acne, piede d’atleta, pori dilatati, croste cutanee, sudorazione eccessiva. Tonifica
l’epidermide e i muscoli. Adatto a trattare casi di colite, problemi digestivi, gastroenterite. Può essere utile nella cefalea, nella febbre e in alcune malattie infettive. Da solo o con altri oli si usa come
repellente per insetti. Rimedio dello stress, ha un’azione rinfrescante capace di migliorare l’umore.
Promuove la sensazione di libertà: è quindi indicato in persone ansiose, arrabbiate, che si sentono
bloccate e non riescono a liberarsi dal passato o da vecchie situazioni. Induce a sentirsi più flessibili e
meno condizionati da eventi spiacevoli o dal peso di certe esperienze. Può essere utile per combattere la pigrizia e l’immobilismo; armonizza i soggetti lenti e apatici; infonde l’energia necessaria per
mettere in atto un cambiamento in coloro che lo desiderano ma tentennano nel realizzarlo.
36. Limone (Citrus limon)
Parte utilizzata. Bucce.

Nota. Testa.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Poiché potenzia il rendimento muscolare è particolarmente adatto agli sportivi, durante l’allenamento in palestra e in preparazione di una grande fatica che la persona deve compiere.
Si usa per rafforzare le unghie e per riequilibrare il pancreas, ma è indicato anche in molti altri casi:
geloni, calli, acne, foruncoli, pelle grassa, herpes, punture di insetti, afte, varici, verruche, artrite,
cellulite, ipertensione, obesità, reumatismi, asma, dispepsia. Consigliato per combattere gli errori di
distrazione, le sviste nel lavoro intellettuale: è adatto a scuole e uffici, per stimolare la concentrazione e l’attività mentale, per ridurre gli errori di battitura al computer e simili. Agisce rafforzando
l’attenzione, armonizzando e amplificando la componente razionale della mente e tenendo a freno
la parte emozionale. Induce alla calma i soggetti nervosi e stressati, rinvigorisce i soggetti stanchi e
apatici; promuove l’ottimismo allontanando i pensieri cupi, infonde voglia di fare, di cimentarsi in
qualcosa. Da tenere presente nel trattamento della balbuzie.
37. Maggiorana (Origanum majorana)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Base-cuore.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Emicranie di origine nervosa, nevralgie, geloni, contusioni, artrite, lombalgia, dolori e
rigidità muscolari, asma, bronchite, tosse, stipsi, flatulenza, disturbi mestruali. Associata al celibato,
è un’essenza dalle proprietà anafrodisiache (veniva coltivata nei conventi), che induce alla calma e
alla riflessione. Può essere di aiuto a chi non vive la propria sessualità sia per scelta – come i monaci
e i religiosi in genere – sia per cause di forza maggiore. L’essenza diminuisce il desiderio sessuale
recando conforto sul piano emotivo, quindi rende più sopportabili la solitudine o il dolore derivante
da una separazione affettiva, dalla perdita della persona amata. È utile anche in caso di lutti. Aiuta a
distogliere la mente dall’attività per sintonizzarsi sulle frequenze del riposo e del rilassamento; invita
a considerazioni più ampie e mature; contrasta i tic nervosi.

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38. Mandarino (Citrus nobilis)
Parte utilizzata. Bucce.

Nota. Testa.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Singhiozzo, spasmi gastrici, indigestione, eretismo cardiovascolare, stipsi, cicatrici,
smagliature, ritenzione idrica, obesità. Si tratta di un’essenza rilassante e calmante, come lo sono in
generale quelle ricavate dagli agrumi: è molto indicata contro ansia, nervosismo e stress nei bambini, per trattare questi ultimi nei momenti di crisi o cambiamento (trasloco, ingresso a scuola,
nascita di un fratello, separazione dei genitori). Il Mandarino è comunque adatto anche agli adolescenti inquieti e agli adulti, in particolare contro insonnia, tensione nervosa, eccitabilità. Può servire
per migliorare il lavoro di gruppo, in quanto limita la competitività e allarga gli orizzonti personali
permettendo di accogliere le idee altrui. È utile nel periodo della gravidanza, poiché armonizza
la madre con il nascituro; inoltre è da tenere in considerazione per lavorare sui problemi relativi
all’infanzia e sugli eventuali contrasti con la madre.
39. Manuka (Leptospermum scoparium)
Parte utilizzata. Foglie

Nota. Cuore

Indicazioni. Antibatterico e antivirale adatto a trattare numerosi problemi: acne e altre patologie
della pelle tra cui alcune micosi, herpes simplex e zoster, raffreddore, disturbi respiratori, asma, mal
di gola, raucedine, infezioni vaginali e delle unghie, parassiti intestinali, dolori e contratture muscolari, ustioni, calli e verruche (si può applicare puro), ulcerazioni della bocca e delle gengive. Previa
diluizione in una miscela di alcool e acqua può essere utilizzato come collutorio e come dentifricio
(ricorrere sempre a un’acqua di buona qualità contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in farmacia). Consigliato anche in caso di cefalea, tagli e ferite, emorroidi, ascessi,
piorrea; adatto alla cura della pelle e dei capelli. Stimola la produzione di globuli bianchi e agisce
contro le allergie. La Manuka è un rimedio molto versatile, di notevole efficacia sia nel pronto soccorso sia in altri contesti. Fortificante e stabilizzante, si rivolge a persone che si sentono vulnerabili
e prive di protezione. Indicato in varie forme di insicurezza, ansia e paura; agisce anche negli attacchi di panico, nei soggetti terrorizzati e in coloro che si mostrano troppo sensibili alle energie
dell’ambiente. Allontana i presentimenti di pericoli incombenti.
40. Melissa (Melissa officinalis)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Cuore

Indicazioni. Spasmi gastrici, indigestione, nausea, allergie, vertigini, ipertensione, tachicardia, mal
di gola, squilibri della tiroide, eczemi e altre affezioni della pelle, smagliature, asma, bronchite, tosse
cronica, disturbi mestruali. La Melissa associa una forte proprietà antivirale con una dolce azione
calmante: due gocce applicate sulle labbra fanno regredire un herpes incipiente; due gocce strofinate sulle tempie alleviano la cefalea. Riequilibra il sistema endocrino e agisce sull’apparato cardiocircolatorio: può essere utile contro la degenerazione cardiaca dopo un infarto. La Melissa irradia il
potere dell’equilibrio, della saggezza e della comprensione; favorisce la tolleranza e la compassione,
stimola la sensibilità e l’intuizione. È un olio adatto a chi ha bisogno di far emergere i valori più autentici e profondi dell’amore, ridimensionando l’egoismo e l’ostinazione; crea una sorta di distacco
'.

dalle passioni rovinose e annulla le illusioni. Indicato in casi di depressione, insonnia, agitazione,
esaurimento nervoso.
41. Menta piperita (Mentha piperita)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Testa.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Emicrania, nevralgie, bronchite, sinusite, cistite, eczema, colon irritabile, meteorismo,
digestione lenta, vomito nervoso, nausea, vertigini, cirrosi, disturbi mestruali (soprattutto ciclo irregolare), tachicardia, dolori traumatici o infiammatori. Può essere utile per facilitare il parto. Chi
viaggia molto dovrebbe portare con sé quest’olio, poiché è capace di dare notevoli risultati in caso di
mal d’auto, di mare, d’aereo, e nella nausea in generale. Stimola l’intelletto e intensifica la comunicazione a tutti i livelli; aumenta le facoltà logiche, rende chiari i pensieri. Migliora l’attività psicofisica
e rafforza le motivazioni individuali, vivacizzando ciò che tende ad assopirsi in noi. Alleggerisce le
situazioni e le velocizza; induce all’ottimismo e alla buona disposizione d’animo nei confronti degli
altri. Indicato in presenza di soggetti sonnolenti, svogliati, con difficoltà digestive. Utile nel trattamento dello stress, in caso di traumi che generano apatia, nella perdita dei sensi.
42. Mimosa (Acacia dealbata)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Olio eudermico, idratante, dalle buone proprietà antinfiammatorie, adatto a pelli untuose o sensibili. Agisce sui disturbi cardiaci, contro le malattie della milza e del fegato. Depura il
sangue. Rilassa e dona la fiducia necessaria per superare le esperienze negative: indicato per chi ha
scarsa considerazione di sé. Rende positivi e ottimisti, aumenta la sensibilità, apre il cuore, rasserena.
Spinge a entrare in contatto con le componenti femminili della personalità: in una relazione di coppia migliora la comunicazione e lo scambio tra i partner. Il suo aroma può aumentare la sensualità
e rendere più seducenti. Stimola l’attività onirica (in certi casi può dare sogni profetici), favorisce le
abilità psichiche (telepatia, chiaroveggenza), migliora la consapevolezza di sé durante meditazioni e
visualizzazioni. Utile nel trattamento nell’insonnia.
43. Mirra (Commiphora molmol)
Parte utilizzata. Resina.

Nota. Base.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Pelle untuosa, avvizzita, fissurata; piede d’atleta, eczema, dermatite, tigna, cicatrici,
ferite, artrite, gengivite, ulcere orali, faringite, diarrea, emorroidi, amenorrea, leucorrea. Stimola
l’ipotalamo e l’epifisi. Dona calma interiore, rende umili e devoti, favorisce il raccoglimento; rimuove
pensieri ricorrenti e idee fisse. Si utilizza nella meditazione e nella preghiera, per promuovere la
spiritualità ed elevare i valori morali. Consigliabile a chi si sente bloccato emotivamente o spiritualmente, ai soggetti che si arrendono senza lottare, a coloro che desiderano fare un passo avanti nella
vita ma non sanno da che parte cominciare. Nell’ambito sessuale placa le tensioni sessuali e frena le
perversioni, pertanto può essere presa in considerazione insieme alla Maggiorana.
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44. Mirto (Myrtus communis)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Raffreddore, influenza, malattie infettive, asma, bronchite, catarro, tubercolosi, acne,
pelle untuosa, pori dilatati, emorroidi. Adatto anche ai bambini piccoli contro tosse e disturbi respiratori. Stimola i sentimenti di bellezza universale e di armonia nei rapporti con gli altri; utile agli
ipocondriaci per alleviare il timore della malattia, si rivolge anche a coloro che hanno difficoltà a
valorizzare il proprio fascino, sia interiore che esteriore. Elimina i sensi di colpa, anche i più profondi e radicati causati da conflitti lontani nel tempo; attenua gli stati d’animo negativi associati al
timore della sporcizia; contrasta la rabbia e l’intolleranza. Indicato in soggetti gravati da complessi
d’inferiorità, a coloro che vivono sempre in tensione, che reagiscono in maniera aggressiva o attraverso forme depressive. Insegna ad amare sé stessi e il proprio corpo; infonde compassione e
gentilezza. È adatto agli artisti e a tutti coloro che lavorano con concetti quali grazia, bellezza,
armonia.
45. Muschio di Quercia (Evernia prunastri)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Base.

Indicazioni. Disturbi respiratori e polmonari: asma, bronchite, tosse. Indicato come emolliente per
la pelle e come cicatrizzante nel caso di ferite. Da tenere in considerazione negli squilibri sessuali. Fissativo naturale utilizzato per prolungare la durata di altre essenze. Afrodisiaco, stabilizzante e radicante, aiuta a ritrovare il proprio centro interiore. È una fragranza ancestrale indicata per lavorare sul
passato: facilita la presa di coscienza dei problemi passati ancora irrisolti e di tutte quelle situazioni
che, pur sembrando dimenticate, continuano a gravare sul presente. Ottimo nelle terapie di regressione all’infanzia o in vite precedenti, e in tutti i casi in cui si debba tornare alle origini di qualcosa.
Viene impiegato anche per favorire la riscoperta del desiderio sessuale e indurre una sessualità più
istintiva.
46. Nardo (Nardostachys jatamansi)
Parte utilizzata. Radici.

Nota. Base-cuore.

Indicazioni. Riequilibra lo stomaco e agisce sui disturbi digestivi. Indicato nelle forme allergiche, in
alcune patologie della pelle come gli esantemi, negli stati influenzali e febbrili. Come cosmetico in
caso di pelle secca e danneggiata. L’essenza rallenta i battiti cardiaci esplicando proprietà tranquillanti ed esercita azione lenitiva sulle grandi tribolazioni emotive e mentali. Può essere paragonato a
un anestetico psichico, in quanto la sua vibrazione concede una pausa per riprendere fiato. Intensifica i sentimenti di devozione verso tutto ciò che è divino o verso un maestro spirituale, porta in sé
lo spirito della generosità ed è utile nei casi di agitazione, ansia, insonnia. Chi si risveglia stanco, con
la sensazione di non aver dormito, oppure non riesce a riposare bene potrà farsi aiutare dal Nardo,
l’olio capace di infondere una serenità interiore che rimane inalterata.

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47. Neroli (Citrus aurantium)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Infezioni in genere, bronchite, tubercolosi, colite, diarrea cronica, flatulenza, ipertensione, tachicardia e disturbi cardiaci vari (l’essenza svolge azione cardiotonica), insufficienza circolatoria, collasso, astenia, emorroidi, varici. Indicato in presenza di rughe, cicatrici, smagliature e in
alcuni disturbi premestruali. Ha un’azione rilassante, aiuta ad alleviare ansia e depressione, è utile
nei traumi emotivi; si rivolge alle sofferenze affettive, ai problemi relativi all’amore e ai sentimenti.
È un protettivo delle emozioni legate al cuore: armonizza l’affettività, crea una sensazione di protezione sul piano sentimentale. Il Neroli tuttavia non è in grado di curare ferite emotive antiche: per
agire su blocchi e dispiaceri affettivi profondi e di vecchia data è necessario l’olio essenziale di Rosa.
Consigliato anche a chi soffre di insonnia, agitazione notturna e incubi. Rafforza la creatività, in
particolare nei riguardi della musica e della letteratura. Adatto a favorire l’armonizzazione tra amore
fisico e amore spirituale, può essere usato da entrambi i partner prima di un incontro. Rimedio di
pronto soccorso per equilibrare lo stato d’animo in caso di traumi e incidenti.
48. Niaouli (Melaleuca viridiflora)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Testa.

Indicazioni. Azione antibatterica, antivirale, protettiva e rafforzante del sistema immunitario. Adatto a molteplici disturbi: acne, pelle untuosa, piccole ferite, ulcerazioni, ustioni, punture di insetti,
dolori muscolari, malattie del tessuto connettivo, artrite, reumatismi, insufficienza circolatoria, influenza, raffreddore, asma, bronchite, catarro, sinusite, tonsillite, pertosse, infezioni urinarie, cistite.
Aumenta la forza psicofisica e spirituale, favorisce l’apertura verso gli altri, cancella i sentimenti di
indifferenza. Indicato per quelle persone che vivono strettamente ancorate alle proprie abitudini e
si mostrano incapaci di cambiare qualcosa; oppure per coloro che non riescono ad adattarsi ai ritmi
dell’ambiente e ai cambiamenti che avvengono intorno. Può essere utile per combattere le tossicodipendenze: droghe, alcolismo, tabagismo.
49. Noce moscata (Myristica fragrans)
Parte utilizzata. Frutti.

Nota. Base-cuore.

Controindicato in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni, in gravidanza, durante
l’allattamento e nei bambini piccoli. Da usare con cautela in qualunque caso.
Indicazioni. Stimolante generale della digestione. Favorisce le mestruazioni ed è indicato contro
diarrea cronica, flatulenza, infezioni intestinali, problemi di respirazione, debolezza, mal di denti,
tensioni muscolari, “colpo della strega”. Attiva i flussi mentali spingendo alla valorizzazione delle
facoltà intellettuali: si tratta di un neurostimolante adatto a sostenere la ricerca e la scoperta, con
un’azione sia sull’emisfero destro del cervello sia sul sinistro. Potenzia la concentrazione, la memoria, il calcolo, l’inventiva, l’apprendimento, l’analisi. Rimedio dei soggetti che si abbandonano
all’inerzia, accontentandosi di vivere nell’apatia e nella noia: aiuta a superare le limitazioni oggettive
o soggettive e induce a ritrovare la gioia di vivere. Genera forti sensazioni caratterizzate da suoni,
odori e immagini mentali: non bisogna eccedere nell’uso.

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50. Origano (Origanum vulgare)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Base-cuore.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli. Da usare con
cautela in qualunque caso: può essere irritante per la pelle e le mucose.
Indicazioni. Antisettico e antimicotico, possiede anche la proprietà di sciogliere i grassi. È indicato
nelle infezioni della pelle, nelle micosi e nelle parassitosi; inoltre come rimedio anticellulite. Agisce
anche nei casi seguenti: patologie respiratorie e malanni invernali (è attivo contro le forme virali),
asma, bronchite, digestione difficile, inappetenza, meteorismo, mal di denti. Favorisce la crescita
dei capelli. Tonico nervino utile in caso di carenza di energie, mancanza di reattività, senso di vuoto,
incapacità di agire. La sua azione stimolante aiuta a cancellare le malattie immaginarie e contrasta
la convinzione di essere malato: è dunque indicato negli ipocondriaci e in chi si lascia andare al vittimismo. Ideale per le persone che si circondano di medicine ritenendo di essere malate, oppure per
coloro che si lamentano continuamente alimentando la convinzione di essere sfortunati.
51. Palmarosa (Cymbopogon martinii)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Riequilibra il sistema endocrino, incrementa la produzione di globuli bianchi, idrata
l’epidermide e stimola la rigenerazione cellulare. È indicato in caso di atonia della pelle, rughe, smagliature, per trattare acne ed eczemi. Tonico uterino, può essere utile nelle alterazioni della flora batterica intestinale e contro le varici. Diluito in olio vettore viene impiegato per ammorbidire il mantello
di cani e gatti. Ha un’azione rilassante sul sistema nervoso: calmante, anafrodisiaco e ipotensivo,
addolcisce il carattere e invita alla mitezza, placa la rabbia e rende più disponibili, facilitando così le
relazioni sociali. Adatto a persone troppo severe e spigolose, a temperamenti inquieti e ribelli, ma
anche a chi si sente abbandonato e desidera essere coccolato (bambini con genitori poco presenti,
adulti rattristati, anziani soli).
52. Patchouli (Pogostemon cablin)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Base.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Disinfettante orale e vaginale. Può essere utile per trattare le pelli grasse e miste; inoltre: eczemi essudativi, dermatiti, piede d’atleta, pelle fissurata, pori dilatati, micosi, impetigine. Cura
dei capelli grassi e con forfora. In certi soggetti attenua il senso di fame, quindi può essere appropriato nei trattamenti contro l’obesità alimentare. Disturbi sessuali di vario tipo: per le sue proprietà
afrodisiache il Patchouli è utile a coloro che sono riluttanti ad accettare la sessualità perché spostano
tutto l’interesse sulla spiritualità. Rimuove i sensi di colpa, aiuta ad apprezzare il proprio corpo e
la sua fisicità, induce a vivere il sesso in maniera più libera e trasgressiva. Stimola il radicamento
nella materia e il sentimento del piacere: è adatto ai sognatori, alle persone eteree, poco incarnate.
Agisce anche nei periodi di stress prolungato equilibrando le emozioni; può essere utile alle persone
troppo mentali, che sono sempre in fermento e non si rilassano.

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53. Pepe nero (Piper nigrum)
Parte utilizzata. Semi.

Nota. Base.

Da evitare su parti del corpo gonfie, calde, con capillari, e sulla pelle screpolata o danneggiata.
Indicazioni. Consigliato contro raffreddore, influenza, laringite, diarrea, dolori articolari e muscolari. Ha proprietà riscaldanti, stimolanti, tonificanti, antisettiche. Rafforza l’apparato digerente, il
fegato e il pancreas. Stimola la diuresi e aiuta l’eliminazione dei liquidi, soprattutto su gambe fredde
con stasi circolatorie. Adatto al trattamento della cellulite e delle smagliature, si usa anche nei massaggi sportivi per la sua attività stimolante sulla muscolatura. Può essere utile contro le macchie
della pelle, la vitiligine, alcune forme di paralisi, i problemi dei capelli, gli squilibri sessuali di vario
tipo. Afrodisiaco, stimola una sessualità più aggressiva: utile in caso di scarso interesse, calo del desiderio, frigidità e impotenza. Facilita la concentrazione ed è adatto a persone fredde e poco emotive.
Promuove l’attività mentale, spinge all’azione diretta e immediata riducendo la paura, stimola al
cambiamento.
54. Pino cembro (Pinus cembra)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Utile nelle malattie respiratorie e nel raffreddore: stimola il sistema immunitario e rafforza le difese dell’organismo. Previene la caduta dei capelli. Purifica l’ambiente (ottimo contro
l’odore di fumo e l’aria inquinata). Da tenere in considerazione per i fumatori. Inoltre fluidifica il
catarro, allontana gli insetti, agisce nelle artriti e in alcune forme di reumatismi. Adatto a persone
che mancano di iniziativa, caratterizzate da scarsa fiducia in sé stesse e stanchezza legata a depressione. Il Pino cembro trasmette la sensazione di coraggio e la capacità di durata nell’affrontare le
avversità (l’albero sopravvive a lungo in ambienti difficili). Aiuta la concentrazione e promuove la
ricerca di un punto di equilibrio in mezzo ai problemi; spinge a porre attenzione sulle cose essenziali
e rende più vigorosi in questo processo; facilita chi deve prendere una decisione e si sente indebolito
a causa di pressioni esterne.
55. Pino silvestre (Pinus sylvestris)
Parte utilizzata. Cime.

Nota. Base.

Indicazioni. Gastralgie, dolori addominali, affezioni reumatiche, affezioni respiratorie (asma, bronchite, raffreddore, influenza, polmonite, sinusite, tracheite, tubercolosi), infezioni urinarie (cistite,
prostatite, uretrite), sudorazione dei piedi, congestione linfatica, congestione pelvica, ipotensione,
diabete, calcoli biliari, astenia generale, oligospermia, sclerosi multipla, impotenza sessuale. Ottima
azione antisettica e balsamica utile in caso di affezioni bronchiali. Si presta egregiamente per la diffusione ambientale, per suffumigi e unzioni. Potente rigeneratore delle forze e dell’umore, aumenta
il coraggio e la tenacia, infonde voglia di vivere. Utile per ridimensionare i problemi e stimolare atteggiamenti positivi, improntati all’ottimismo. Consigliato a soggetti tristi, stanchi, esauriti, ormai
rassegnati, che non hanno voglia di continuare a lottare. È un rimedio principalmente maschile,
capace di aiutare l’uomo a risolvere le insicurezze legate alla propria virilità.

()

56. Pompelmo (Citrus paradisi)
Parte utilizzata. Bucce.

Nota. Testa.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Tonifica la pelle e favorisce la crescita dei capelli. Indicato nell’affaticamento muscolare,
per i massaggi sportivi e per prepararsi agli allenamenti in palestra. Utile anche in caso di cellulite, ritenzione idrica, cefalea; come regolatore dell’appetito in caso di obesità, anoressia e bulimia.
Rimedio delle depressioni, degli stati di esaurimento nervoso, delle sindromi maniaco-depressive.
Crea sensazioni di stabilità, di fiducia e solidità; rende più allegri e leggeri, regola il tono dell’umore
apportando una sfumatura di euforia e innalzando il livello dell’ottimismo. Adatto a soggetti che si
sentono immobilizzati e non sanno quale direzione prendere. È un’essenza di liberazione, capace di
favorire l’eliminare dei pregiudizi e di ciò che impedisce la libertà di movimento. Può essere di aiuto
anche nei casi seguenti: in gravidanza; nelle persone che sono state oggetto di violenza psicologica;
nelle tossicodipendenze e nell’alcolismo; nella sindrome del jet-lag.
57. Ravensara (Ravensara aromatica)
Parte utilizzata. Rami.

Nota. Testa.

Indicazioni. Ha notevoli proprietà antivirali ed è considerato un ottimo tonico nervino. Si utilizza
nell’influenza (molto potente), contro i virus respiratori, nella mononucleosi e in presenza di bronchite, sinusite, pertosse, raffreddore, rinofaringite, varicella, herpes zoster, micosi, enterite virale,
epatite virale, astenia muscolare. Può essere utile nell’edema e per stimolare il drenaggio delle
tossine. Rafforza il sistema immunitario. Diluito in olio da massaggio può essere utile per alleviare
i dolori lungo la colonna vertebrale. Adatto a soggetti che attraversano un periodo di grande confusione, in quanto promuove la chiarezza nei pensieri. È di aiuto per la risoluzione di alterazioni
psicologiche somatizzate, soprattutto in presenza di cattivo umore, ansia, stress, affaticamento
mentale e depressione. Attenua le sensazioni di oppressione e immobilità, accentua il desiderio di
cambiamento e infonde un nuovo modo di vedere le cose in coloro che si sentono costretti a una
vita sgradevole. Consigliabile anche per la purificazione ambientale.
58. Rosa (Rosa damascena)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Adatto alla cura della pelle: esercita azione addolcente e vellutante (pelle secca o delicata, rughe, rottura dei capillari, eczema, herpes). L’altra azione importante è sul sistema cardiocircolatorio: tachicardia, insufficienza circolatoria. Inoltre: febbre da fieno, asma, colecistite, congestione
epatica, irregolarità mestruali (leucorrea, menorragia, disturbi uterini). Da tenere presente in caso di
tumore e AIDS. È il fiore dell’amore, rimedio principe per i traumi affettivi antichi, le ferite amorose
e le delusioni di vecchia data ancora irrisolte. Cura in profondità i problemi affettivi di qualunque
tipo, cancella la malinconia e porta la concordia nell’ambiente; rende disponibili al perdono e alla
compassione. Consigliato nelle separazioni affettive, nei lutti e in persone che hanno subìto abusi
sessuali. Il massaggio sull’addome con olio di Rosa diluito è consigliato in gravidanza per favorire il
rapporto tra madre e figlio e per armonizzare l’andamento della gravidanza in sé.

(*

59. Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Testa.

Controindicato nei casi seguenti: gravidanza, allattamento, bambini piccoli, soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni. L’uso serale può causare insonnia.
Indicazioni. Disturbi del fegato (ittero, epatite, cirrosi), calcoli biliari e insufficienza biliare, digestione lenta, stipsi, diarrea, enterite, meteorismo, ipercolesterolemia, insufficienza circolatoria venosa, tachicardia, disturbi mestruali, patologie reumatiche, mal di testa. A dosi alte può essere indicato
nell’ipotensione, a dosi basse nell’ipertensione. Inoltre: disturbi dell’apparato respiratorio, sclerosi
multipla, nevralgie, gotta, mialgie, stanchezza, deficit della memoria, vertigini, impotenza, cistite,
enuresi. Stimola la microcircolazione. Promuove la chiarezza mentale e le funzioni cognitive, infondendo la capacità di vedere la realtà in maniera oggettiva, senza cadere nelle illusioni. Favorisce
la concentrazione e l’attenzione: prezioso nelle turbe della memoria, oppure quando si studia e si
devono memorizzare molti dati. Dona vigore psicofisico ed è particolarmente indicato di mattina
prima di esporsi alle influenze del mondo esterno. È anche uno stimolante sessuale maschile, utile
contro impotenza, ansia da prestazione ed eiaculazione precoce.
60. Salvia (Salvia officinalis)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Cuore.

Controindicato nei casi seguenti: gravidanza, allattamento, bambini piccoli, soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni. In generale deve essere impiegato a bassi dosaggi.
Indicazioni. Squilibri dell’apparato genitale femminile: ciclo irregolare, sindrome premestruale, insufficienza ovarica, candida, amenorrea, leucorrea, herpes genitale, sterilità, frigidità, menopausa.
Può essere di aiuto durante il travaglio. L’azione si estende anche ai casi seguenti: squilibri della
tiroide, faringite, asma, bronchite, gengivite, iperidrosi, sudorazioni notturne, enterite virale, neurite
virale, insufficienza biliare, insufficienza circolatoria, digestione lenta, inappetenza, ipotensione, prediabete, cellulite, alopecia, vertigini e tremori. Può essere utilizzato nelle terapie di sostegno contro
tumori, AIDS, epatiti e gravi patologie del sistema immunitario. Essenza adatta a casi di esaurimento
e depressione, aumenta la disponibilità erotica, la fantasia, l’ispirazione. Restituisce l’interesse per
la sessualità e inclina al contatto fisico. Molti disturbi femminili a carattere psicosomatico vengono
spesso attenuati dall’uso costante dell’olio di Salvia a piccole dosi.
61. Salvia sclarea (Salvia sclarea)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Cuore.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Analogamente alla Salvia officinale si rivolge soprattutto ai problemi femminili: amenorrea, oligomenorrea, dismenorrea, infezioni genitali legate a carenza ormonale, sindrome premestruale, frigidità, premenopausa. Da tenere presente anche in caso di: micosi, iperidrosi, emicrania,
astenia, emorroidi, varici, invecchiamento cellulare, alopecia, scarsa crescita del capillizio. Talvolta
è utile nell’impotenza. Indicato in soggetti turbati, nervosi, angosciati; persone ipersensibili o sot(+

toposte a stress. Quest’olio rilassa e dona fiducia, aiuta a superare le avversità spingendo a valutare
con calma le decisioni da prendere; favorisce il distacco emotivo dai problemi materiali, spinge ad
accettare le novità senza risentire di tensioni. È un rimedio indicato in vari casi di paura e paranoia,
nelle depressioni e nelle crisi ansiose.
62. Sandalo (Santalum album)
Parte utilizzata. Legno.

Nota. Base.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Bronchite cronica, broncospasmo, insufficienza cardiaca, infezioni del tratto urinario
(cistite, colibacillosi, disturbi a ureteri e vescica), prostatite, gonorrea, diarrea, emorroidi, varici, congestione pelvica, lombalgia, sciatica. Utile nel trattamento dell’impotenza e di altri squilibri sessuali,
poiché esplica azione afrodisiaca, riduce l’aggressività e gli istinti violenti, induce alla calma e alla
comunicazione. Rimedio di alcune sindromi depressive, attenua i sentimenti di orgoglio ed egoismo
derivanti da rabbia, invidia, insicurezza; favorisce la disponibilità verso le esigenze altrui; contrasta
la tendenza alla solitudine e l’eccesso di materialismo. Il Sandalo fa cadere le maschere e spinge
l’individuo a rivelare la sua vera natura, specialmente nei casi in cui si erigono barriere allo scopo di
difendere la propria fragilità interiore. Da usarsi anche nelle sedute di meditazione.
63. Storace (Liquidambar orientalis)
Parte utilizzata. Resina.

Nota. Base.

Non per uso alimentare.
Indicazioni. Cicatrizzante e antipruriginoso, può essere utile nella scabbia e in altre patologie della
pelle, tra cui tricofizia e tigna. Adatto ai dolori mestruali e alla leucorrea, si usa anche come espettorante (bronchite, catarro) e antinfiammatorio delle gengive. Può agire in alcune malattie veneree
come la gonorrea; inoltre nella difterite e in certe forme di diarrea. Rilassante, ricostituente e antidepressivo, ha una tradizione molto antica come essenza legata alla sacralità. Inclina al raccoglimento interiore, purifica le emozioni e apre spiritualmente: indicato per persone irrigidite, bloccate
o troppo materialiste. Agisce contro la rabbia e l’eccitabilità, chiarifica la mente nei momenti di affaticamento mentale, stimola il contatto con l’inconscio e facilita il lasciar andare le situazioni futili.
Accentua le doti sensitive e favorisce l’introspezione. Poiché crea un’atmosfera mistica è utilizzato
durante la meditazione e la preghiera.
64. Timo rosso (Thymus vulgaris)
Parte utilizzata. Pianta intera.

Nota. Base.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli. Da usare con
prudenza in qualunque caso: può essere irritante per la pelle e le mucose.
Indicazioni. È un potente antisettico e antimicotico: infezioni in generale, bronchite, asma, catarro,
raffreddore, sinusite, influenza, tubercolosi, enfisema, laringite, mal di gola, enuresi, inappetenza,
diarrea, cistite, uretrite, mialgie, dolori articolari, lombalgia e sciatalgia, ascessi, acne, scabbia, pidoc(,

chi, eczemi, punture di insetti, infezioni gengivali, parassiti intestinali. Adatto a persone timorose e
labili, dona forza e coraggio attivando le facoltà intellettuali. Favorisce la concentrazione, stimola
la memoria, aiuta a superare le paure. Ha l’effetto di limitare le capacità analogiche e intuitive a
favore del raziocinio e dell’intelletto, quindi andrebbe usato quando viene richiesta una forte lucidità di mente piuttosto che uno sforzo spirituale o intuitivo. Rinvigorisce dopo malattie debilitanti o
tensioni prolungate; come antidepressivo è adatto a soggetti iporeattivi, che si sentono inferiori o
inadeguati. Può essere utile per aumentare il rendimento psicofisico nelle competizioni sportive.
65. Tuberosa (Polianthes tuberosa)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Usare con moderazione: può avere forti effetti narcotici.
Indicazioni. Stimola la circolazione, agisce nelle infiammazioni dei muscoli ed è indicato nella frigidità e in alcuni casi di impotenza. Equilibrante e sensuale, stimola le componenti femminili, aiuta
a sciogliere i blocchi emotivi, favorisce l’intuizione. Può agire come ipnotico, quindi è consigliabile
nell’insonnia e nell’agitazione nervosa. Infonde energia psicofisica e spinge a diventare più seducenti: abbatte le limitazioni mentali e i tabù che impediscono di abbandonarsi alla passione fisica.
Favorisce la socialità, aiuta a prendersi maggior cura del proprio aspetto, migliora il fascino personale. Indicato contro l’iperemotività, l’irritabilità, lo stress, le tensioni e gli squilibri derivanti da abusi
subìti o da una visione negativa della sessualità.
66. Vaniglia (Vanilla planifolia)
Parte utilizzata. Steli.

Nota. Cuore.

Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Favorisce le mestruazioni e agisce come antispasmodico dell’apparato genitale
femminile, pertanto è adatto a casi di amenorrea e dismenorrea. Utile nelle cure dimagranti, nella
fame nervosa e quando si sente il bisogno di dolci. Lavora sui problemi di milza e pancreas, combatte l’acidità di stomaco e risolve vari disturbi gastroenterici. Riequilibrante della pelle e dei capelli
sciupati. Ha un effetto calmante che può essere di aiuto nelle depressioni. Induce a riscoprire la vita
di tutti i giorni, infondendo il piacere per le piccole cose quotidiane: pertanto è un olio consigliato
a chi ricerca situazioni inusuali e trasgressive non trovando appagamento nella semplicità. Crea tenerezza, sensualità e serenità; favorisce l’apertura verso gli altri e l’armonia nelle relazioni; attenua
la freddezza e migliora la comprensione dei punti di vista altrui. È utile anche per il superamento
delle differenze e delle barriere fra persone di diversa origine e condizione sociale; inoltre nei casi di
solitudine, abbandono, difficoltà d’inserimento.

(-

67. Verbena odorosa (Lippia citriodora)
Parte utilizzata. Foglie.

Nota. Testa.

Non per uso alimentare. Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli. Fotosensibilizzante: da evitare prima di esporsi al sole o a lampade abbronzanti.
Indicazioni. Indigestione, disturbi di stomaco, crampi all’apparato digerente, squilibri del fegato e
del pancreas, vertigini, tachicardia, extrasistolia. Rimedio della pelle grassa. Può facilitare il parto. È
l’essenza dell’attenzione: da usare in ufficio o in biblioteca, per evitare distrazioni durante lo studio
e la lettura, per concentrarsi in genere. Indicato soprattutto quando ci si sente apatici, stanchi e
svogliati, poiché infonde forza ed energia mentale per concludere lavori che sembrano interminabili;
consente di superare l’affaticamento o la noia che impediscono di svolgere attività intellettuali. Può
essere utile nel trattamento dell’ansia e dell’insonnia.
68. Vetiver (Vetiveria zizanoides)
Parte utilizzata. Radici.

Nota. Base.

Indicazioni. Infezioni in generale (anche della pelle), problemi mestruali e della menopausa, insufficienza pancreatica, disturbi del fegato, artrite, dolori muscolari, orticaria e altre manifestazioni
allergiche. Sostiene le ghiandole endocrine e l’apparato circolatorio. È impiegato anche contro la
debolezza del sistema immunitario. Essenza di radicamento capace di stimolare le componenti
femminili: è consigliabile anche agli uomini che hanno perso il contatto con la propria emotività.
Calmante e consolidante piuttosto che energizzante, agisce come protettore in caso di ipersensibilità creando uno schermo contro le ingerenze esterne. Apporta fermezza e stabilità; aiuta le persone
che si lasciano influenzare eccessivamente dall’ambiente, rende padroni di sé stessi, attenua gli
attacchi di panico e le manifestazioni isteriche. Lavora sulle emozioni che non fluiscono e sui sentimenti bloccati. Può avere effetti afrodisiaci.
69. Ylang-Ylang (Cananga odorata)
Parte utilizzata. Fiori.

Nota. Cuore.

Indicazioni. Acne, cura generale della pelle, ipertensione arteriosa, respirazione accelerata e anomala, tachicardia, diabete, infezioni intestinali, colon irritabile, crampi, caduta dei capelli, capelli
avvizziti. Frigidità e impotenza. Stimola la sensibilità e la ricettività nei confronti dei sentimenti e
delle richieste altrui; promuove l’attenzione verso gli altri e la condivisione di sé senza perdita di
potere personale; sviluppa l’amore per sé stessi e il contatto con la propria fisicità. Attenua la rabbia
creando un senso di pace, rimuove paure e tensioni nervose. Si utilizza anche in certe forme di depressione. Indicato in persone timide, riservate, che si vergognano di esprimere le emozioni e hanno
problemi nell’accettazione del proprio corpo. Molto rilassante, può indurre sonnolenza, quindi è
appropriato per trattare l’insonnia.

(.

70. Zenzero (Zingiber officinale)
Parte utilizzata. Radici.

Nota. Base-cuore.

Controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli.
Indicazioni. Bronchite cronica, raffreddore, faringite, tonsillite, affezioni reumatiche, dolori muscolari e articolari, mal di denti, inappetenza, digestione lenta, nausea, meteorismo, stipsi, diarrea,
astenia generale, impotenza. Drenante delle tossine. Lo Zenzero ha un marcato effetto riscaldante
e dinamizzante sull’intero organismo, quindi si addice a persone flemmatiche e intorpidite. Combatte gli stati di indurimento psichico: scioglie le rigidità ripristinando il fluire delle emozioni, inclina
a superare la solitudine facendo nascere la voglia di socializzare. Indicato in casi di stanchezza ed
esaurimento nervoso, restituisce vigore e vitalità, accentua la prontezza dei riflessi e ci fa sentire più
coraggiosi.

*# > eg^cX^eVa^ Y^hijgW^ Z XdbZ V[[gdciVga^
Ecco una serie di consigli per intervenire con gli oli essenziali su malattie, squilibri e sintomi vari.
Si consulti il capitolo 2 per le quantità di essenze da utilizzare e per conoscere i dettagli delle differenti applicazioni. Ad esempio, per realizzare creme, maschere, oli da massaggio e detergenti si
rimanda alla tabella di pag. 9; per l’uso interno si veda pag. 10. Nel capitolo 3 si illustrano invece i
vettori più consigliabili per emulsionare gli oli essenziali.
In questo elenco alfabetico sotto ciascuna voce compaiono spesso vari oli a scelta per lo stesso problema: sarà necessario orientarsi su quelli che risultano più appropriati al caso leggendo, nel capitolo
4, la scheda descrittiva di ciascuno.
Acne
Come organo principale curare il fegato con gli oli appropriati (vedi la voce corrispondente).
Inalazione secca: Legno di Rosa, Mirto, Palmarosa, Patchouli.
Applicazione locale di uno o più dei seguenti oli, in piccola quantità (1-2 gocce, utilizzando un
bastoncino di legno o di vetro, o un cotton fiock), solo sulle lesioni: Albero del Tè, Cajeput, Garofano
chiodi, Niaouli, Timo rosso. Attenzione a non eccedere.
Maschera d’argilla o di fango del Mar Morto, con almeno un olio: Bergamotto, Canfora, Cedro,
Cipresso, Cisto, Galbano, Geranio, Lemongrass.
Crema da giorno, da preparare con una crema neutra e 3 oli in uguale quantità: Lavanda, Limone,
Palmarosa oppure Manuka.
Crema da notte, da preparare come la precedente: Cedro, Mirto, Patchouli oppure Ylang-Ylang.
Se al posto della crema base neutra si vuol sperimentare come vettore un olio vegetale, orientarsi
su: Aloe vera, Armellina, Arnica, Canapa, Jojoba, Sesamo.
Per creare una lozione di pulizia emulsionare gli oli in acqua e alcool, oppure in acqua e aceto
(ricorrere sempre a un’acqua di buona qualità contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana
Amorosa reperibile in farmacia), oppure in un detergente schiumoso (uno o più oli): Albero del Tè,
Bergamotto, Lavanda, Limone, Manuka, Mirto, Verbena odorosa.
Uso interno: Albero del Tè, Lavanda, Legno di Rosa, Manuka, Mirto, Patchouli.

)%

Afta
Vedi Gengiviti e ulcerazioni orali.
AIDS
Vedi Tumore.
Alitosi
Tenere in considerazione una terapia di base rivolta allo stomaco (vedi gli oli segnalati a questa
voce).
Dentifricio (aggiungere 1-2 gocce a un dentifricio non aromatizzato, direttamente sullo spazzolino): Anice, Albero del Tè, Bergamotto, Menta piperita, Mirto, Niaouli.
Risciacqui e gargarismi (in un bicchiere di vetro mettere 1 dito di alcool alimentare a 90°, aggiungere 8 gocce dell’olio prescelto, agitare bene e riempire il bicchiere di acqua: ricorrere sempre a
un’acqua di buona qualità contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in
farmacia): Anice, Albero del Tè, Bergamotto, Menta piperita, Mirto, Niaouli.
Inalazione secca e uso interno: Anice, Basilico, Bergamotto, Cardamomo, Finocchio dolce, Menta
piperita.
Allattamento
Per favorire la montata lattea prendere in considerazione i seguenti oli, soprattutto in inalazione
secca, diffusione ambientale e massaggio sul seno: Camomilla blu, Gelsomino, Finocchio dolce,
Mandarino, Melissa, Neroli, Rosa.
Allergie
Tenere presenti gli oli attivi su fegato e cistifellea, in quanto le allergie sono legate a questi organi
(vedi le due voci in ordine alfabetico).
Inalazione secca e diffusione ambientale: Angelica, Camomilla blu, Camomilla romana, Elicriso,
Eucalipto, Lavanda, Nardo.
Massaggio: Angelica, Camomilla romana, Lavanda, Limone, Melissa. Olio da massaggio generico:
in 50 ml di olio di Mandorle dolci aggiungere 10 gocce di Lavanda, 6 di Limone, 4 di Nardo. Altri oli
vettori, più specifici per le forme allergiche, sono: Cumino nero, Enotera, Nocciola.
Pediluvio: emulsionare in un bicchiere di aceto 10 gocce di Lavanda, 8 di Eucalipto e 5 di Vetiver;
versare la miscela in una bacinella di acqua calda o nel bidè.
Uso interno: Angelica, Camomilla blu, Lavanda, Limone, Melissa, Rosa.
Andropausa
Gli oli più indicati, da utilizzare con i vari sistemi (dall’inalazione al massaggio, dal bagno all’uso
interno), sono: Achillea, Cannella foglie, Pepe nero, Pino silvestre, Sandalo.
Anemia
Inalazione secca e diffusione ambientale: Angelica, Camomilla romana, Cannella foglie, Limone.
Massaggio utilizzando olio di Girasole, Sesamo o Vinacciolo: Cannella foglie e Limone.
Bagni ripetuti (almeno 3 volte la settimana) con olio essenziale di Limone (25 gocce emulsionate
in un bicchiere di aceto, da aggiungere all’acqua della vasca da bagno).
Angina
Gargarismi con una delle seguenti formulazioni. In un bicchiere di vetro emulsionare gli oli in un
dito di alcool alimentare a 90°, quindi aggiungere una quantità di acqua almeno tripla (anche di
)&

più secondo la persona e la sensibilità individuale). Ricorrere sempre a un’acqua di buona qualità
contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in farmacia. Formulazione 1:
5-6 gocce di Albero del Tè e 5-6 di Limone. Formulazione 2: 5-6 gocce di Garofano chiodi e 5-6 di
Lavanda. Formulazione 3: 5-6 gocce di Ravensara e 5-6 di Bergamotto. È anche possibile usare uno
solo degli oli suddetti (10-12 gocce), tenendo presente che i più forti sono Albero del Tè, Garofano
chiodi e Ravensara. Se l’angina è molto acuta e persistente, provare i gargarismi con 8-10 gocce di
Timo rosso.
Inalazione secca e suffumigio (1-2 oli): Albero del Tè, Cajeput, Niaouli, Ravensara, Timo rosso.
Massaggio sulla zona della gola con oli stemperati in crema base neutra: Albero del Tè, Cajeput,
Garofano chiodi, Lavanda, Mirra.
Uso interno: Arancio amaro, Bergamotto, Limone, Melissa, Patchouli, Ravensara.
Anoressia
Inalazione secca e diffusione ambientale: Cannella foglie, Cardamomo, Pompelmo.
Massaggio e bagno: Cannella foglie, Palmarosa.
Uso interno: Achillea, Cannella foglie, Cardamomo, Pompelmo.
Ansia
Come organo di base tenere presente il cuore (vedi la voce relativa).
In generale provare uno o più dei seguenti oli, in inalazione secca e diffusione ambientale (se si
usano più oli assumerli a intervalli l’uno dall’altro): Arancio amaro, Bergamotto, Lavanda, Legno di
Rosa, Mandarino. Se l’ansia è legata allo stress: Lemongrass e Palmarosa; se vi sono problemi sessuali: Maggiorana, Sandalo, Vetiver; nel caso di dispiaceri affettivi e traumi emotivi: Neroli; per l’ansia
creata da disturbi dell’apparato femminile si provi la Salvia sclarea, nel caso di disturbi maschili il
Sandalo; ansia che investe la sfera della concentrazione, dello studio, dell’applicazione mentale:
Verbena odorosa; influenzabilità da parte di altre persone: Ravensara.
Massaggio rilassante su tutto il corpo: Arancio amaro, Palmarosa, Vetiver (uno o più in miscela).
Bagni frequenti con una miscela di Cedro, Cipresso e Lavanda (10 gocce di ciascuno) emulsionati
in mezzo bicchiere di alcool alimentare a 90°, da aggiungere all’acqua della vasca.
Uso interno: Arancio amaro, Bergamotto, Cisto, Legno di Rosa, Lemongrass, Melissa.
Artrite e artrosi
Impiastri con fango del Mar Morto a cui sia stato aggiunto uno o più degli oli seguenti: Benzoino,
Cedro, Cipresso, Garofano chiodi, Ginepro bacche, Pino cembro.
Massaggio con olio vegetale e i seguenti 3 oli in miscela (uguale quantità di ciascuno): Eucalipto,
Limone, Geranio.
Se il disturbo interessa mani e piedi, effettuare maniluvi e pediluvi con: Lavanda, Maggiorana e
Cedro (tutti e tre in miscela, in uguale quantità). Altrimenti ricorrere a bagni in vasca con gli stessi oli.
Inalazione secca e diffusione ambientale: Abete rosso, Maggiorana, Mirra, Niaouli, Timo rosso.
Uso interno: Achillea, Anice, Cajeput, Menta piperita, Vetiver.
Ascessi
Inalazione secca: Albero del Tè, Cajeput, Niaouli.
Impacchi con argilla e uno o più dei seguenti oli, in miscela (uguale quantità per ciascuno): Albero
del Tè, Garofano chiodi, Lavanda.
Impacchi con uno dei seguenti oli emulsionato in aceto (usare una garza o un fazzoletto di cotone
bagnato con la miscela e lasciare in posizione finché si asciuga): Cajeput, Niaouli, Garofano chiodi,
Timo rosso.
)'

Se l’ascesso è piccolo e in una zona sicura (cioè esterna, non sulle mucose, né vicino agli
occhi o alle parti intime), applicare più volte al giorno, in alternanza, poche gocce pure di 2 tra
i seguenti oli: Albero del Tè, Cajeput, Lavanda, Timo rosso.
Uso interno: Albero del Tè, Cajeput, Elemi, Galbano.
Asma
Inalazione secca: Abete rosso, Eucalipto, Mirto, Origano, Pino silvestre, Salvia.
Diffusione ambientale: Incenso, Lavanda, Origano, Timo rosso.
Massaggio sulla zona della gola e dei polmoni, con uno dei seguenti oli diluito in olio vegetale:
Abete rosso, Benzoino, Cajeput, Eucalipto.
Bagno: Issopo, Muschio di Quercia, Pino silvestre. Oppure usare i seguenti 3 oli tutti insieme da
stemperare in aceto e aggiungere all’acqua della vasca: 15 gocce di Abete rosso, 10 di Eucalipto, 5
di Muschio di Quercia.
Uso interno: Elicriso, Garofano chiodi, Limone, Maggiorana, Melissa, Rosa.
Astenia
Vedi Stanchezza.
Attenzione e concentrazione
Nelle difficoltà di attenzione e concentrazione l’organo principale da curare è la milza, quindi
riflettere sugli oli maggiormente attivi su di essa.
Inalazione secca e diffusione ambientale: Albero del Tè, Basilico, Limone, Menta piperita, Noce
moscata, Rosmarino, Timo rosso, Verbena odorosa.
Applicare 2-3 gocce di uno degli oli seguenti, puri, su fronte e tempie e massaggiare facendo attenzione che non vada negli occhi: Albero del Tè, Basilico, Rosmarino, Verbena odorosa.
Massaggio con Eucalipto, Garofano chiodi, Limone, Menta piperita, Pompelmo.
Bagni ripetuti più volte la settimana: oltre agli stessi oli citati per l’inalazione secca si può ricorrere a Pino cembro, Pompelmo, Ravensara. Ricetta per bagno corroborante, capace di potenziare
l’attenzione: in un bicchiere di aceto emulsionare 10 gocce di Albero del Tè, 5 di Basilico oppure di
Menta piperita, 8 di Limone o di Pompelmo, 5 di Timo rosso.
Bronchite
Inalazione secca e diffusione ambientale: Abete rosso, Albero del Tè, Cajeput, Eucalipto, Mirto,
Pino cembro, Pino silvestre, Ravensara, Timo rosso.
Suffumigio e impacco sul petto: Cajeput, Eucalipto, Issopo, Mirto, Pino cembro, Ravensara, Timo
rosso, Zenzero. Provare anche 3 degli oli suddetti insieme nel suffumigio o nell’impacco.
Versare qualche goccia sul cuscino per favorire la respirazione durante la notte: Abete rosso, Eucalipto, Incenso, Maggiorana, Mirto, Niaouli, Origano, Pino cembro, Pino silvestre, Salvia.
Massaggio sulla zona dei bronchi: usare in particolare l’olio di Cumino nero. Le essenze più appropriate sono: Benzoino, Cedro, Eucalipto, Garofano chiodi, Mirto, Pino cembro, Pino silvestre,
Storace, Ravensara.
Crema da spalmare sul petto (oli essenziali, uno o più, stemperati in crema base neutra): Albero
del Tè, Anice, Benzoino, Elemi, Garofano chiodi, Pino cembro, Pino silvestre, Ravensara, Sandalo,
Storace, Timo rosso, Zenzero.
Bagno molto caldo con almeno 2 dei seguenti oli: Cedro, Issopo, Maggiorana, Mirto, Niaouli,
Origano, Pino cembro, Pino silvestre, Ravensara, Zenzero.
Uso interno: Basilico, Cajeput, Elemi, Eucalipto, Melissa, Muschio di Quercia, Neroli, Pino cembro,
Salvia, Ravensara, Zenzero.
)(

Calcoli
Tenere presenti gli oli consigliati per la cistifellea se si tratta di calcoli biliari, quelli per i reni in caso
di calcoli renali.
Per i calcoli biliari gli oli più adatti sono: Ginepro bacche, Pino silvestre e Rosmarino. Si possono
utilizzare con tutte le modalità descritte nel capitolo 2, ma per l’uso interno si raccomanda solo il
Rosmarino.
Per i calcoli renali: Issopo e Limone. Solo il Limone per uso interno, mentre l’Issopo anche con gli
altri sistemi.
Cambiamenti
Per armonizzare l’organismo durante i periodi di cambiamento di qualunque tipo, che investono
il livello fisico (ad esempio: menopausa) come quello emotivo-mentale (ad esempio: cambiamento
di lavoro), ricorrere ai seguenti oli in inalazione secca, diffusione ambientale, massaggio, bagno,
maniluvio e pediluvio: Achillea, Cedro, Cipresso, Lemongrass, Mandarino, Niaouli, Pepe nero, Ravensara, Zenzero.
Uso interno: Achillea, Lemongrass, Mandarino, Pepe nero, Zenzero.
Candida
Inalazione secca: Albero del Tè, Elicriso, Geranio, Lavanda, Niaouli, Salvia.
Lavande vaginali: stemperare almeno uno degli oli essenziali citati per l’inalazione secca in mezzo
bicchiere di alcool alimentare a 90° (circa 20 gocce di essenza) e aggiungere la miscela nel bidè, con
acqua tiepida o a temperatura ambiente. Oppure nel mezzo bicchiere di alcool provare questi 3 oli
in miscela: 10 gocce di Albero del Tè, 5 di Lavanda e 6 di Salvia.
Uso interno: Albero del Tè, Lavanda, Salvia.
Capelli
La salute dei capelli in quanto tali è collegata al buon funzionamento dei reni, quindi bisognerà
considerare anche le essenze riportate alla voce relativa. Se invece si tratta di eruzioni sul cuoio
capelluto, come la forfora, l’organo di base è il fegato. Molti oli si prestano per la cura dei capelli,
secondo l’effetto che si vuole ottenere, quindi bisogna studiare le schede delle varie essenze. Ecco
i più consigliati: Achillea, Albero del Tè, Arancio dolce, Basilico, Camomilla blu, Camomilla romana,
Cedro, Cipresso, Cisto, Galbano, Geranio, Ginepro bacche, Incenso, Lavanda, Origano, Patchouli,
Pepe nero, Pino cembro, Pompelmo, Rosmarino, Salvia, Salvia sclarea, Sandalo, Vaniglia, Vetiver,
Ylang-Ylang.
Shampoo antiforfora (aggiungere le essenze, una o più, a uno shampoo neutro senza profumo): Albero del Tè, Cedro, Cipresso, Geranio, Ginepro bacche, Lavanda, Origano, Patchouli,
Pino cembro.
Una buona miscela antiforfora può essere costituita anche da Albero del Tè, Garofano chiodi e
Manuka in parti uguali.
Lozione antiforfora: le stesse essenze indicate per lo shampoo emulsionate in mezzo bicchiere
di alcool alimentare a 90° (circa 20 gocce di oli in totale), quindi aggiungere una quantità di acqua
doppia e imbottigliare in flaconcino di vetro (ricorrere sempre a un’acqua di buona qualità contenuta
in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in farmacia). Applicare 2 volte al giorno.
Impacco antiforfora: le essenze elencate per lo shampoo si possono aggiungere a olio di Aloe
vera, Canapa e Jojoba, e anche al fango del Mar Morto, vettori dalle proprietà antibatteriche.
Shampoo, lozione e impacco addolcente e ammorbidente: seguire le indicazioni date sopra per
l’antiforfora, ma ricorrere all’aceto di mele invece che all’alcool per la lozione, e agli oli vettori di
Armellina, Avocado, Camelia, Macadamia, Mandorle dolci per l’impacco.
))

Essenze consigliate: Arancio dolce, Camomilla romana, Geranio, Incenso, Lavanda, Salvia, Salvia
sclarea, Vaniglia, Ylang-Ylang.
Shampoo delicato: aggiungere a uno shampoo neutro senza profumo Arancio dolce, Mandarino,
Legno di Rosa (tutte e 3 le essenze in parti uguali).
Impacco per capelli secchi e sciupati: preparare una miscela di olio di Camelia per 2/3 e olio di
Jojoba per 1/3; aggiungere quindi, su 50 ml, 12 gocce di Melissa e 6 di Ylang-Ylang. Distribuire sui
capelli, massaggiare, tenere in posa mezz’ora e risciacquare con uno shampoo neutro.
Come prodotti per ammorbidire e curare i capelli si tengano presenti anche gli oli vegetali di
Camelia, Jojoba, Rosa mosqueta e il burro di Karité.
Lozione per favorire la crescita dei capelli (da abbinare comunque a trattamenti di fondo, anche
per uso interno, con oli essenziali appropriati alla tipologia di persona): in mezzo bicchiere di aceto
di mele emulsionare 10 gocce di Cedro e 6 di Rosmarino, aggiungere uguale quantità di acqua,
imbottigliare in un flacone di vetro scuro (ricorrere sempre a un’acqua di buona qualità contenuta
in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in farmacia). Applicare almeno una volta
al giorno.
Uso interno (per migliorare la crescita e la condizione dei capelli): Achillea, Arancio dolce, Camomilla blu, Cedro, Cisto, Galbano, Pompelmo, Rosmarino, Vaniglia, Vetiver.
Catarro e tosse
Vedi Bronchite.
Cefalea
Cefalea in generale: inalazione secca, diffusione ambientale e bagni rilassanti con Anice, Camomilla romana, Finocchio dolce, Lavanda, Salvia sclarea. Provare anche a frizionare alcune gocce di
olio essenziale puro di Lavanda sulle tempie e sulla fronte.
Cefalea da eccesso di attività intellettuale: Albero del Tè, Basilico, Lemongrass, Rosmarino con le
stesse modalità citate per la cefalea in generale.
Cefalea legata a disturbi digestivi: stesse modalità dette sopra, ma provare anche il massaggio
con gli oli diluiti sulle zone di fegato, stomaco e milza-pancreas. Essenze consigliate: Cardamomo,
Finocchio dolce, Menta piperita, Pompelmo, Zenzero.
Cefalea dovuta a paure e ansie di vario tipo: soprattutto in inalazione secca provare Cipresso,
Eucalipto, Lavanda, Legno di Rosa, Maggiorana.
Uso interno: Anice, Camomilla blu, Finocchio dolce, Melissa, Rosmarino, Salvia sclarea, Zenzero.
Cellulite
Massaggi, impacchi e bagni (scegliere uno o più oli che abbiano indicazioni anche per altri sintomi
risentiti dal soggetto che soffre di cellulite): Cajeput, Canfora, Cedro, Cipresso, Limone, Origano,
Pepe nero, Pompelmo, Salvia. Provare anche il bagno con il sale del Mar Morto a cui siano stati aggiunti almeno 2 degli oli essenziali citati.
Olio da massaggio anticellulite: in 50 ml di vettore (olio di Nocciola o di Vinacciolo, eventualmente anche una miscela dei due in parti uguali) aggiungere 10 gocce di Limone, 4 di Cipresso, 4
di Ginepro bacche e 4 di Rosmarino.
Impiastro anticellulite (da abbinare comunque all’inalazione secca di oli appropriati ed eventualmente all’uso interno): utilizzare in particolare olio di Nocciola e olio di Vinacciolo (anche una miscela
dei due in parti uguali), aggiungere le essenze di Arancio dolce, Cajeput, Canfora e Limone in parti
uguali, spalmare sulle zone da trattare e lasciare in posizione per mezz’ora, quindi rimuovere con
una spugnetta umida. Al posto dei due oli vettori si può ricorrere alle argille, aggiungendo prima
le essenze menzionate e poi un po’ di acqua per creare l’impiastro (ricorrere sempre a un’acqua di
)*

buona qualità contenuta in bottiglia di vetro, come la Humana Amorosa reperibile in farmacia).
Inalazione secca e diffusione ambientale: Arancio dolce, Cajeput, Finocchio dolce, Ginepro bacche, Limone, Pepe nero, Rosmarino.
Uso interno: Arancio dolce, Cedro, Limone, Pepe nero, Rosmarino, Salvia.
Cicatrici
Per ammorbidire e migliorare esteticamente le cicatrici vi sono varie soluzioni. Si possono aggiungere al fango del Mar Morto oppure alle argille uno o più degli oli seguenti e creare un impiastro
da applicare sulla cicatrice (finché non si asciuga: per le argille naturalmente prima si aggiungono le
essenze e poi un po’ d’acqua di buona qualità contenuta in bottiglia di vetro, ad esempio la Humana
Amorosa reperibile in farmacia). Essenze consigliate: Benzoino, Cisto, Elemi, Galbano, Mirra, Storace. Oppure si può usare una crema base neutra nella quale emulsionare, in 50 ml: 5 gocce di Cisto,
10 di Palmarosa, 6 di Storace. Un’altra possibilità consiste nell’utilizzare oli vettori ammorbidenti e
leviganti (Argania, Avocado, Camelia, Carota, Enotera, Pistacchio, Rosa mosqueta: anche più di uno
in miscela) e aggiungere essenze come Achillea, Albero del Tè, Benzoino, Elicriso, Incenso, Lavanda,
Legno di Rosa. Una combinazione di essenze che può andare bene in generale sia nella crema base
sia negli oli vettori è la seguente (impiegare tutte le essenze citate, eventualmente in proporzione
diversa): Mandarino, Neroli, Palmarosa, Rosa.
Circolazione linfatica
L’organo di base da tenere presente è la milza (vedi le essenze relative a questa voce). La circolazione linfatica può essere stimolata soprattutto con massaggio, inalazione secca e uso interno.
Massaggio: Cedro, Cipresso, Finocchio dolce, Geranio, Ginepro bacche.
Inalazione secca: Cedro, Cipresso, Cisto, Elicriso, Finocchio dolce, Ginepro bacche, Pino silvestre.
Uso interno: Cedro, Cisto, Elicriso, Finocchio dolce.
Cistifellea
Gli oli più consigliati per stimolare la cistifellea sono i seguenti (inalazione secca e massaggio principalmente): Achillea, Galbano, Melissa, Menta piperita, Rosa, Rosmarino, Salvia.
Uso interno: Achillea, Menta piperita, Rosmarino.
Cistite
Inalazione secca e diffusione ambientale: Albero del Tè, Bergamotto, Cedro, Cisto, Garofano
chiodi, Incenso, Issopo, Lavanda, Sandalo.
Lavande vaginali con un bicchiere di aceto di mele in cui emulsionare uno o più oli, quindi aggiungere la miscela all’acqua del bidè: Albero del Tè, Garofano chiodi, Ginepro bacche, Issopo, Lavanda,
Niaouli, Rosmarino, Timo rosso.
Crema da spalmare mattina e sera su inguini, pube, vagina (esternamente), interno coscia: utilizzare una crema neutra e aggiungere, in 50 ml di crema, 4 gocce di Bergamotto, 6 di Lavanda e 2
di Pino silvestre oppure 2 di Eucalipto. Applicare in lieve quantità e sospendere subito se si sente
bruciare o se compaiono reazioni allergiche.
Bagni ripetuti con almeno 2 dei seguenti oli in miscela: Albero del Tè, Cedro, Eucalipto, Lavanda,
Limone, Sandalo.
Uso interno: Cisto, Coriandolo, Issopo, Limone, Menta piperita, Sandalo.
Colite
Inalazione secca e diffusione ambientale: Angelica, Bergamotto, Camomilla romana, Canfora,
Finocchio dolce, Geranio, Lemongrass, Neroli, Palmarosa, Ylang-Ylang.
)+

Massaggio sull’addome: Anice, Bergamotto, Camomilla romana, Finocchio dolce, Geranio, Palmarosa. Oppure provare la seguente miscela in 50 ml di olio di Mandorle dolci o in crema base
neutra: 10 gocce di Bergamotto, 6 di Camomilla romana e 4 di Finocchio dolce.
Impiastro di argilla a cui siano stati aggiunti uno o più dei seguenti oli: Angelica, Bergamotto,
Canfora, Cannella foglie, Lemongrass, Menta piperita, Ylang-Ylang.
Uso interno: Achillea, Anice, Bergamotto, Camomilla blu, Finocchio dolce, Coriandolo, Menta
piperita, Neroli, Noce moscata.
Cuore e circolazione sanguigna
La circolazione sanguigna può essere stimolata, analogamente alla linfatica, con massaggio,
inalazione secca e uso interno. Gli oli più attivi sui problemi di cuore sono: Arancio amaro, Arancio
dolce, Canfora, Lavanda, Maggiorana, Manuka, Melissa, Mimosa, Neroli, Rosa.
Massaggio (per disturbi di circolazione): Albero del Tè, Benzoino, Cannella foglie, Cipresso, Limone, Niaouli, Pepe nero, Rosmarino, Vetiver.
Inalazione secca (per disturbi di circolazione): Cannella foglie, Cedro, Cipresso, Eucalipto, Limone,
Pepe nero, Vetiver.
Uso interno (per disturbi di circolazione): Cannella foglie, Coriandolo, Galbano, Limone, Neroli,
Pepe nero, Rosa, Salvia, Tuberosa.
Ipertensione (un olio o più, eventualmente in miscele): Issopo, Lavanda, Limone, Maggiorana,
Melissa, Rosmarino, Ylang-Ylang. Tutti questi oli si possono usare con le 3 modalità citate all’inizio
del paragrafo.
Ipotensione (un olio o più, eventualmente in miscele): Cannella foglie, Garofano chiodi, Issopo,
Lemongrass, Pino silvestre, Rosmarino, Salvia. Anche queste essenze si utilizzano tramite massaggio,
inalazione secca e uso interno.
Denti
La salute dei denti è collegata al buon funzionamento dell’apparato renale: si veda pertanto
anche la voce Reni.
Per la pulizia dei denti aggiungere a un dentifricio non aromatizzato uno dei seguenti oli (una
goccia sullo spazzolino): Albero del Tè, Garofano chiodi, Limone, Menta piperita, Zenzero.
Collutorio da preparare stemperando in mezzo bicchiere di alcool alimentare a 90° una o più delle
essenze seguenti, aggiungere quindi una quantità di acqua almeno tripla (anche di più secondo
la persona e la sensibilità individuale), imbottigliare in un flaconcino di vetro scuro e utilizzare la
miscela pura o diluita (30 gocce in mezzo bicchiere di acqua). Ricorrere sempre ad acqua di buona
qualità contenuta in bottiglia di vetro (ad esempio la Humana Amorosa reperibile in farmacia). Le
essenze sono: Albero del Tè, Cannella foglie, Garofano chiodi, Limone.
Inalazione secca per rafforzare i denti e nel caso di nevralgie dentarie: Cannella foglie, Garofano
chiodi, Origano, Zenzero.
In attesa dell’intervento del dentista, contro il dolore, stillare una goccia di Garofano chiodi (essenza pura) sul dente dolente; eventualmente una goccia anche sulla gengiva sottostante. Se non si
dispone del Garofano chiodi si può provare con l’Origano.
Uso interno: Limone, Menta piperita, Noce moscata, Zenzero.
Depressione
La depressione ha spesso a che fare con problemi di reni: tenere presenti anche gli oli segnalati
a questa voce.
Poiché gli oli con effetti antidepressivi sono molti, si raccomanda di scegliere i più appropriati in base
alle analogie del profilo di ciascuno di essi con le caratteristiche e gli stati d’animo della persona
),

da trattare. I migliori risultati si ottengono utilizzando oli diversi con modalità di somministrazione
diverse.
Per forme di tristezza leggera provare un olio o più dei seguenti, in inalazione secca, diffusione
ambientale, massaggio su tutto il corpo, bagno quotidiano e pediluvio (uno o più di questi sistemi
durante la giornata): Abete rosso, Arancio amaro, Benzoino, Elicriso, Gelsomino, Lavanda, Lemongrass, Nardo, Neroli, Palmarosa, Pompelmo. Per uso interno sono spesso appropriati Arancio amaro,
Gelsomino, Neroli e Pompelmo.
Forme depressive più serie rispetto a una tristezza passeggera: comportarsi come detto sopra
quanto a sistemi di somministrazione delle essenze, ma orientarsi in particolare su Alloro, Angelica,
Bergamotto, Camomilla blu, Issopo, Melissa, Mirto, Neroli, Noce moscata, Origano, Pepe nero, Pino
cembro, Pompelmo, Rosa, Salvia, Salvia sclarea, Vaniglia, Ylang-Ylang.
Essenze più adatte all’inalazione secca e alla diffusione ambientale, in tutte le forme depressive: Alloro, Arancio amaro, Arancio dolce, Benzoino, Bergamotto, Cannella foglie, Neroli,
Palmarosa, Pepe nero, Pompelmo, Rosa, Salvia, Salvia sclarea, Sandalo, Timo rosso, Verbena
odorosa, Ylang-Ylang.
Essenze più adatte al massaggio, al bagno e al pediluvio quotidiani, in tutte le forme depressive:
Arancio amaro, Arancio dolce, Bergamotto, Cannella foglie, Garofano chiodi, Mirto, Palmarosa,
Pino cembro, Pompelmo, Salvia, Sandalo, Storace. Provare anche il bagno quotidiano con il sale del
Mar Morto a cui siano state aggiunte 5 gocce di Cannella foglie, 10 di Lavanda, 6 di Pompelmo e
4 di Timo rosso.
Essenze più adatte all’uso interno, in tutte le forme depressive: Achillea, Arancio amaro, Basilico,
Camomilla blu, Cannella foglie, Gelsomino, Melissa, Neroli, Noce moscata, Pepe nero, Ravensara,
Rosa, Vaniglia.
Formulazione antidepressiva per aiutare a fronteggiare i dispiaceri e risollevare l’umore (da utilizzarsi in inalazione secca e massaggio): Gelsomino, Lemongrass, Mimosa, Nardo, Palmarosa,
Pompelmo, Rosa, Tuberosa. Scegliere 3 di questi oli e miscelarli in parti uguali.
Formulazione antidepressiva per dare forza, tono psicofisico, vitalità (da utilizzarsi in inalazione
secca e massaggio): Arancio amaro, Benzoino, Cannella foglie, Cardamomo, Cedro, Elicriso, Origano, Zenzero. Scegliere 3 di questi oli e miscelarli in parti uguali.
Detersione
Detergente antisettico per uso generico: può servire per lavarsi le mani, come bagnodoccia, per
l’igiene intima o della pelle in presenza di infezioni e anche per pulire superfici trattabili con sostanze
schiumogene (ad esempio un water o un lavabo). Gli oli più indicati e a buon mercato sono: Albero
del Tè, Garofano chiodi, Lavanda, Manuka e Mirto.
Detergente intimo femminile, da creare con un sapone liquido neutro e 3 oli diversi in miscela:
per un effetto lenitivo Arancio amaro, Lavanda e Mimosa; per un effetto antibatterico Manuka,
Mirra e Mirto.
Detergente intimo maschile, da creare con un sapone liquido neutro e 3 oli diversi in miscela:
per un effetto lenitivo Benzoino, Incenso e Pino silvestre; per un effetto antibatterico Albero del Tè,
Cajeput e Niaouli.
Bagnodoccia rilassante (almeno 2 oli diversi in miscela): Arancio amaro, Finocchio dolce, Lavanda,
Maggiorana, Mandarino, Vetiver.
Bagnodoccia energizzante (almeno 2 oli diversi in miscela): Cedro legno, Ginepro bacche, Limone,
Menta piperita, Pompelmo, Zenzero.
Bagnodoccia stimolante per la sessualità femminile (almeno uno degli oli seguenti): Anice, Salvia,
Patchouli, Ylang-Ylang.

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