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Prontuario Erboristico .pdf



Nome del file originale: Prontuario Erboristico.pdf
Titolo: Microsoft Word - Prontuario erboristico.doc

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P

r on t u ar i o

er bor i s t i co

Come si raccolgono le droghe
Gli strumenti utili per la raccolta delle droghe sono quelli
normalmente usati per il giardinaggio: una piccola vanga o
una zappetta per dissotterare le radici; un paio di forbici; una
piccola roncola per tagliare i rami; un robusto coltello. Per
ottenere la corteccia si fanno due profonde incisioni ad anello
attorno al ramo a distanza di circa 10 centimetri, si pratica
poi un'altra incisione nel senso della lunghezza, che unisce le
prime due, e si insinua la punta del coltello sotto i tagli sino
ad ottenere il distacco della corteccia.
È buona norma raccogliere una sola droga per volta o
comunque tenere ben separate le droghe diverse per evitare
pericolose mescolanze. Nel raccogliere le droghe bisogna
aver cura di non danneggiare troppo il resto della pianta e
l'ambiente circostante, di scegliere gli esemplari migliori,
lasciandone intatti sul posto almeno altrettanti sia per non
alterare l'equilibrio naturale del luogo sia per poterne ritrovare facilmente negli anni a
venire.
ATTENZIONE : Non si deve mai sradicare una pianticella per coglierne solamente i fiori,
nè privare un'arbusto di tutti i suoi rami. Nell'estrarre le radici, operazione distruttiva al
massimo grado, si deve sempre aver cura di raccoglierne la quantità minima indispensabile
e quando è possibile, eseguire la raccolta su diverse piante prendendo una radice da
ciascuna. Ringraziare sempre la pianta donatrice con un offerta.

Tabella del tempo balsamico

Ovvero: quando raccogliere le piante
Gennaio
Febbraio
Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Bergamotto
Abete bianco, Abete rosso, Cipollaccio col fiocco, Cipresso, Favagello.
Asparago, Barba di becco, Borsa di pastore, Bosso, Cappero, Enula campana, Erica
carnicina, Faggio, Felce florida, Fumaria, Genziana, Lichene pulmonario, Margheritina,
Nocciolo, Olivo, Olmo, Pesco, Pino silvestre, Pioppo, Prugno, Quercia, Salice rosso,
Sanguinello, Serenella, Viola mammola.
Acero, Agrifoglio, Alliaria, Betonica, Betulla, Biancospino, Billeri, Calamo aromatico,
Calendula, Carciofo, Castagno, Castagno d'india, Centocchio, Crescione, Efedra, Favagello,
Fico d'india, Fitolacca, Fragola, Frangola, Frassino Gramigna rossa, Imperatoria, Lapazio,
Larice, Ligustro, Lentisco, Manna, Mentastro, Noce, Ontano, Ortica, Primavera, Prugno
spinoso, Rovo, Salice bianco, Tamerici, Tarassaco, Tiglio semplice, Valeriana, Viola del
pensiero.
Acetosa, Acetosella, Aglio orsino, Altea, Arancio amaro, Asperula, Bagolaro, Bocca di lupo,
Bugula, Camomilla, Ciliegio, Cineraria, Cino glosso, Cinquefoglio, Edera terrestre, Erba
roberta, Erba ruggine, Farfaraccio, Fico, Finocchio marino, Fiordaliso, Calega, Malvone,
Mestolaccia, Morine, Podagraria, Prezzemolo, Pulmonaria, Quercia marina, Rosa canina,
Rosa rossa, Rosolaccio, Sanbuco, Sanicula, Sedano montano, Senecione, Serenella, Trifoglio
fibrino.
Agrimonia, Amarena, Amorino, Avena, Balsamina, Bocca di leone, Borragine, Camedrio,
Canepizio, Caprifoglio, Cardiaca, Cardo benedetto, Centinodio, Cicutaria, Cimbalaria,

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre
Dicembre

Coclearia, Consolida maggiore, Crespino, Cuscuta, Dragoncello, Ebbio, Echio, Erisimo,
Eucalipto, Eupatorio, Fico d'india, Fragola, Giglio bianco, Ginestrino, Lampone, Ligustro,
Malva comune, Malva silvestre, Margherita, Millefoglio, Mirtillo, Mirto, Nepetella, Ortica
bianca, Parietaria, Pervinca, Pesco, Pilosella, Pulegio, Risetto, Rosmarino, Ruta, Salcerella,
Salvia, Serpillo, Timo, Verbasco, Veronica, Vulneraria.
Achillea moscata, Alchemilla, Alloro, Anagallide, Arancio dolce, Argentina, Arnica,
Artemisia, Assenzio, Ballotta, Bardana, basilico, Betonica, Bistorta, Canapa selvatica,
Capelvenere, Carciofo, Cardo mariano, Carota, Cataria, Centaurea minore, Cetriolo,
Cicoria, Coda cavallina, Corbezzolo, Corniolo, Cotogno, Cumino dei prati, Dittamo, Edera,
Elicriso, Eliotropio, Erba vescica, Erigero, Eufrasia, Farfara, Fieno marrubio, Meliloto,
Melissa, Menta acquatica, Menta piperita, Mentastro, Mentone, Mugo, Origano, Pastinaca,
Piede di gatto, Pampinella, Pologala, Porcellana, Prunella, Rapunzia, Riebes nero, Ribes
rosso, Salvia sclarea, santolina, Semprevivo, Senape bianca, Tiglio semplice, Tiglio doppio,
Verbena.
Aglio, Anice verde, Brugo, Caglio, Carrubo, Cipolla, Coriandolo, Epilobio, Erniaria, Fagiolo,
Finocchio, Finocchio marino, Fitolacca, Giaggiolo, Girasole, Iride germanica, Lampone,
Licopodio, Linaiola, Lino, Luppolo, Maggiorana, Melanzana, Mirtillo, Nocciolo, Noce,
Olivella, Olmaria, Peperoncino, Piantaggine, Polipodio, Prezzemolo, Prugno, Psilio, Ronice,
Rosolida, Santoregia, Sedano, Serenella, Spincervino, Tormentilla, Uva ursina, Verga d'oro,
Vite, Vulvaria.
Aneto, Angelica, Angelica selvatica, Arnica, Barba di becco, Bistorta, Calamo aromatico,
Calcatreppolo, Calendula, Canna, canna di palude, Cappero, Cardo dei lanaioli, Cariofillata,
Castagno d'india, Cedrina, Cicoria, Cinquefoglio, Dittamo, Giglio bianco, Ginepro rosso,
Nigella, Ononide, Ortica, Peucedano, Pungitopo, Quercia, Rosa canina, Rovo, Salcerella,
Sanicula, Sorbo rosso, Tamerici, Tarassaco, Valeriana, Zucca.
Acetosa, Ailanto, Antea, Asfodelo, Asparago, Bardana, Borsa di pastore, Carlina, Carota,
Consoplida maggiore, Corniolo, Cotogno, Crespino, Ebbio, Enula campana, Erba ruggine,
Eupatorio, Felce maschio, Genziana, Ginepro, Giuggiolo, Imperatoria, Lapazio, Limone,
Lingua di cane, Liquirizia, Malva silvestre, Ninfea, Pioppo, Podagraria, Primavera, Prugno
spinoso, Rabarbaro alpino, Rapunzia, Sedano montano, Sigillo di Salomone, Sorbo, Tamaro,
Valeriana rossa, Vulneraria, Zafferano.
Agrifoglio, Alloro, Felce florida, Finocchio, Frangola, Mestolaccia, Nespolo, Olmo.
Arancio amaro, Arancio dolce.

Come essicare e conservare le droghe
A meno che la droga raccolta si debba usare allo stato fresco la si deve essicare il più presto
possibile. Questa operazione è fondamentale per conservare a lungo sia i principi attivi che
quelli secondari, che diversamente andrebbero perduti. La buona riuscita di questa
operazione si giudica dall'aspetto della droga ottenuta,
che deve essere il più vicino possibile, specialmente nel
colore, a quello del materiale di partenza. Prima di
procedere alla essicazione bisogna fare un'ulteriore ed
accurata cernita, allontanando tutte le parti estranee alla
droga.
L'essicazione, in generale, si effetua disponendo il
materiale in strato sottile su telai a graticcio oppure su
assicelle ricoperte di tela grossa o fogli di carta
assorbente. L'essicazione deve essere fatta in luoghi
asciutti e ben ventilati, la maggior parte delle volte al
riparo dalla luce solare diretta. Le radici, le altre parti
sotterranee della pianta ed i frutti possono essere quasi

sempre essicati esponendoli al calore del sole dopo averli tagliati o spaccati per il lungo e
infilati con uno spago in lunghe collane.
L'operazione di essicazione può procedere anche per 15 - 20 giorni: bisogna aver cura di
rivoltare di tanto in tanto le parti da essicare, scartando quelle imperfette, deteriorate,
annerite, affette da parassiti. L'essicazione può considerarsi terminata quando la droga,
spezzata fra le mani, si rompe facilmente con un rumore caratteristico.
Per rifarci alla quantità di materiale da raccogliere, riportiamo indicativamente il rapporto
tra il materiale fresco e dopo la sua essicazione.
da 1 Kg. di foglie ed erbe si ottengono circa 150 gr. di essicato.
da 1 Kg. di radici, rizomi e bulbi si ottengono circa 300 gr. di essicato.
da 1 Kg. di rami si ottengono circa 400 gr. di essicato.
da 1 Kg. di gemme e cortecce si ottengono circa 500 gr. di essicato.
Le droghe raccolte vanno utilizzate entro l'anno cercando anzi, per quanto possibile, di far
seguire al periodo di raccolta quello di utilizzazione. Scartare senza indugio le droghe più
vecchie di un anno sostituendole con quelle del nuovo raccolto costituisce una delle regole
più ferree che i consumatori di erbe devono seguire.

Come preparare le droghe fresche
La preparazione delle polpe e dei succhi, partendo dalle foglie, dai frutti, dalle radici e dai
tuberi appena raccolti, può essere fatta con un mortaio o un frullatore, in modo da ottenere
una polpa il più possibile omogenea. La polpa così
ottenuta si pone in una tela bianca pulita, a trama molto
fine, strizzando la quale se ne spreme il succo.
Eventualmente, nell'operazione di spremitura, ci si può
aiutare con il pestello del mortaio; si può utilizzare,
inoltre, la centrifuga che è talvolta abbinata agli
spremiagrumi.
Le polpe, o per usare un termine più moderno, gli
omogenati, devono essere utilizzate immediatamente dopo
la loro preparazione, gettando quanto ne sarà rimasto dopo
l'uso. Si può invece conservare per qualche giorno la
droga fresca intatta tenendola in frigorifero con gli stessi
accorgimenti che si adottano per la verdura e la frutta.
La forma di utilizzazione prevalentemente è quella esterna
in quanto difficilmente l'aspetto ed il sapore risulteranno
graditi al consumatore dei nostri giorni ormai troppo abituato alla perfezione visiva e
gustativa degli attuali prodotti alimentari e dietetici. Ma anche nel caso di una utilizzazione
topica, seppur talvolta sarà indicata; per dovere di informazione, un'attività cicatrizzante,
disinfettante, ecc. che pur sono reali, è altamente raccomandatbile applicare le polpe
solamente su pelle almeno apparentemente integra, al solo scopo di attenuare
infiammazioni, rossori, contusioni ecc.
Una ferita aperta, una piaga, un'ascesso sono diindiscutibile competenza del medico e
presentano continui pericoli di infezione che non possono essere controllati durante
l'applicazione di un impacco di omogenati vegetali.

I succhi devono essere utilizzati immediatamente. Anche in questo caso, a parte quelli ben
noti di agrumi e di pochi altri frutti, non si prevede il loro uso per ingestione. Per le
applicazioni esterne di tali succhi si procede come con le polpe.

Come utilizzare e pesare le droghe
Il modo più pratico di utilizzare le piante a scopo salutare è quello di trasferire in soluzione
le sostanze contenute, e in particolare i principi attivi. Si ottiene così il risultato di liberare
questi principi dalle altre parti inerti della pianta e di renderli facilmente e prontamente
disponibili. Queste soluzioni si utilizzano per ingestione o per applicazione diretta sulla
pelle. Le preparazioni che si possono ottenere dalle piante sono molteplici, ma per brevità e
semplicità è opprtuno considerare quelle più comuni e facilmente realizzabili.
Infusi, decotti e tinture sono preparazioni di tipo farmaceutico codificate dai testi ufficiali, le
farmacopee. Questo conferma la loro validità e l'utilià, ma nello stesso tempo suggerisce
attenzione nella manipolazione e soratutto tanta cautela nell'utilizzazione.
È buon criterio prudenziale quello di cominciare con preparazioni diluite, utilizzando, per
esempio, la metà delle quantità indicate di droga, aumentandone gradatamente la
concentrazione, via via che si riscontrano gli effetti e l'assenza di reazioni individuali, senza
mai superare le quantità indicate. Le preparazioni diluite sono, molto spesso, più gradevoli.
Infine non bisogna aspettarsi dalle piante azioni miracolose ed immediate. Il criterio
salutistico e non terapeutico, da seguire per questo tipo di utilizzazione, suggerisce di
regolare le dosi individuali in modo da ottenere non un effetto drastico, ma una
regolarizzazione delle funzioni i cui primi effetti possono diventare sensibili anche dopo
qualche giorno di uso continuato.
La pesata è un'operazione necessaria: infatti, il volume di
una droga macinata varia, ed è dipendente dal grado di
macinazione. Un bilancino da farmacista o, per il suo basso
costo, un pesalettere sono ideali per il raggiungimento dello
scopo. Anche la misurazione dei volumi richiede buona
precisione. L'ideale è utilizzare piccoli cilindri di vetro
graduati od altri recipienti tarati scelti tra quelli che si
trovano comunemente in commercio.
Con le erbe si possono ottenere innumerevoli preparazioni,
talune accessibili e relizzabili in casa, altre che richiedono
attrezzature ed impegno altamente specialistici. Nella
pratica domestica è quindi opportuno realizzare quelle più
semplici che sono altrettanto valide sotto il profilo della
efficacia. Le oprerazioni di infusione, decozione e macerazione, caraterizzate in genere
dall'impiego di droghe secche, e la preparazione di polpe e succhi, sono sicuramente
realizzabili da chiunque ci si voglia cimentare.
Preparazione di un INFUSO Questo tipo di preparazione viene utilizzato per tutte le droghe
ricche di componenti volatili, di aromi delicati e di principi attivi che si degradano per
l'azione dell'acqua e del calore. Generalmente si tratta di fiori, gemme e foglie. Gli infusi si
ottengono facendo bollire la quantità di acqua prevista e versandola subito sulla droga
sminuzzata, già posta in un recipiente adatto. Si mescola, si copre e si lascia il tutto a
contatto agitando di tanto in tanto, per un tempo medio di 10 minuti. Si filtra l'infuso

ottenuto attraverso una tela o un colino a maglie strette. Il tempo di contatto influisce sul
colore, sul gusto e sell'attività dell'infuso e può essere regolato da ciascuno a seconda dei
propri gusti. L'utilizzazione degli infusi deve essere immediata; eccezionalmente si possono
conservare in luogo fresco per qualche ora ed in frigorifero per non più di 24 ore.
Preparazione di un DECOTTO Le droghe non aromatiche,
che contengono principi stabili al calore, quelle costituite da
radici, cortecce, semi ed altre parti dure meno penetrabili
dall'azione dell'acqua calda, si adoperano generalmente in
forma di decotto. Il decotto si ottiene gettando la droga
sminuzzata nella quantità prescritta di acqua bollente; si
copre e si continua a far bollire per 10 - 20 minuti circa. Si
filtra quindi il decotto ottenuto attraverso una tela o un
colino. Preparando piccole quantità di decotto è bene
aggiungere un poco di acqua in più, per compensare la
perdita dovuta alla evaporazione. Anche per i decotti il
tempo di contatto influisce sul colore, il sapore e l'attività.
Anche i decotti, come gli infusi, devono essere consumati
moderatamente caldi o tiepidi, mai bollenti od
eccessivamente freddi. Si bevono a tazze o a tazzine, si
utilizzano per fare bagni ad alcune parti del corpo, se ne
imbevono compresse di garza o di cotone da applicare sulla pelle.
Nella pratica domestica le tinture si preparano per macerazione. Si pone la droga sminuzzata
in una bottiglia o fiasco di vetro e la si lascia a contatto con il sovente prescritto (soluzione
idro alcoolica, per esempio vino) per 5 - 10 giorni. Il recipiente deve essere a chiusura
ermetica e va tenuto in luogo tiepido, al riparo dalla luce solare diretta, agitandolo di tanto in
tanto. Trascorso il tempo previsto si filtra, si spreme la droga e si agguinge ancora,
facendolo passare sulla droga, la quantità di solvente necessaria ad ottenere il volume finale
prescritto.
Le tinture si possono suddividere genericamente in : tinture propriamente dette o tinture idro
alcooliche e tinture vinose o vini medicati .
TINTURE PROPRIAMENTE DETTE O TINTURE IDROALCOOLICHE
Per la loro preparazione si utilizza alcool di diversa gradazione (generalmente fra 50º e 70º)
che si ottiene mescolando, secondo i rapporti indicati sotto, acqua ed " alcool buongusto ",
lo stesso cioè che viene utilizzato per la preparazione di liquori.
Non si deve assolutamente usare alcool denaturato per disinfezione od altri liquidi
diversi dall'alcool etilico puro.
Per diluire alcool etilico di 95º (spirito per liquori) con acqua onde ottenere 1 litro di alcool
di gradazione inferiore il metodo da seguire è semplice. Si versa l'alcool etilico di 95º in un
recipiente della capacità di 1 litro si aggiunge tanta acqua fino ad ottenere l'esatto volume di
un litro, quindi si agita bene.
Grado alcoolico
desiderato
20º
30º
40º
50º

quantità occorrente di
alcool etilico 95º NOTA
210 ml,
310 ml,
410 ml,
510 ml,

60º
70º
80º

615 ml,
720 ml,
830 ml,

NOTA : I volumi indicati, in considerazione del tipo di utilizzazione, sono stati volutamente
arrotondati.
Nella preparazione delle tinture idroalcooliche si adotta generalmente una regola fissa che
prescrive di impiegare una parte di droga per ottenere cinque parti di tintura finale. In
pratica, per esempio, si usano 20 grammi di droga per ottenere 100 ml di tintura. Si conserva
in bottigliette di vetro scure, ben chiuse in un luogo fresco ed oscuro, lontano dalla portata
dei bambini.
TINTURE VINOSE O VINI MEDICATI
Per la preparazione di tinture vinose o di vini medicati vengono utilizzati, come solvente,
vini bianchi o rossi di buona gradazione alcoolica, comprendendo fra questi vini anche di
tipo marsala o porto. I rapporti fra droga e vino sono variabili da caso a caso, ma sono
sempre più bassi di quelli delle tinture idro alcooliche; un rapporto medio indicativo può
essere quello di 1 a 20, cioè si impiegano 5 grammi di droga per ottenere 100 ml di vino
medicato.
Le tinture vinose sono generalmente gradevoli ed aromatiche. Si consumano a cucchiai o a
bicchierini da liquore, generalmente prima o dopo i pasti
principali, tenendo presenti le loro caratteristiche
medicamentose e quindi limitando il loro consumo alle dosi
previste. Usando gli accorgimenti sopra descritti si possono
conservare tutte le tinture vinose per parecchi mesi.
È possibile che dopo qualche tempo si noti sul fondo della
bottiglia in pò di deposito: lo si può allontanare filtrando
attraverso l'apposita carta da filtro. Questa operazione può
essere ripetuta al massimo due o tre volte, dopo di che la
tintura deve essere eliminata.
Poichè il primo scopo delle preparazioni a base di " erbe "
destinate ad essere prese per bocca è quello di riuscire
confortevoli occorre in alcuni casi correggerne il gusto. I
veri cultori delle " erbe " provano soddisfazione a
consumarle, diciamo, allo stato " grezzo ", senza zucchero
od altro. Altri, che sentiranno maggiormente l'esigenza di bere un prodotto più gradevole,
possono ricorrere a un dolcificante:miele, zucchero, saccarina ecc.Il miele, ricco di zuccheri
e di principi naturali derivanti dai pollini, si sposa perfettamente con tutti i preparati a base
di erbe, meglio ancora con quelli specificatamente emollienti e decongestionanti. Zucchero
raffinato, mannite e zucchero di latte, specialmente quest'ultimo in pozioni destinate a
rinfrescare o a regolare l'intestino, possono essere usati a piacere; adatto è anche l'uso di
zucchero grezzo e di sciroppo d'acero. Chi ha problemi di linea o diiperglicemia può
ricorrere alle compresse di saccarina o ad altri dolcificanti più idonei.

Anche la liquirizia, aggiunta sotto forma di radice
sminuzzata, di succo in piccoli pezzi o di estratto, è utile
per coprire i gusti troppo amari, troppo intensi e
prolungati. Per migliorare soprattutto gli aromi e
mascherare odori sgradevoli si possono impiegare piccole
quantità di menta, anice, timo, salvia, rosmarino, cannella,
chiodi di garofano, bacelli di vaniglia, scorze di agrumi
fresche o secche. È utile tenere conto, facendo queste
aggiunte, dell'attività di queste droghe, conciliandole
appena possibile con quelle della preparazione
fondamentale.
Per esempio una pozione emolliente a base di altea verrà
migliorata dall'aggiunta di liquirizia che ha una analoga
attività. Molti preparati di erbe sono particolarmente gradevoli se usati sotto forma di tisana,
cioè infusi o decotti molto più diluiti della norma, la cui caratteristica è quella di essere ben
accetti al palato, rimanendo salutari.
ALTRE PREPARAZIONI E INDICAZIONI PRATICHE

Gli infusi
Mettete le erbe nell'acqua bollente (fuori dal fuoco), coprite con un coperchio e lasciate in infusione
quanto serve:
1. mettete l'erba nella tazza e riempite con acqua appena bollita.
2. coprite la tazza e lasciate in infusione per 5-10 minuti prima di filtrare.
3. Addolcite a piacere con miele
Dosi (in media):
• 1 cucchiaino di erbe per una tazza di acqua bollente
• 20 gr di erba secca o 30 gr di erba fresca per 1/2 litro di acqua bollente
Gli infusi hanno attivita' medicinale e possono provocare effetti indesiderati a dosi o prescrizioni
sbagliate
I decotti
Per i decotti bisogna mettere le erbe nell'acqua fredda e portare a bollore. e' un rimedio piu' forte
rispetto all'infuso, spesso usato per le parti piu' coriacee della pianta (radici, corteccia, bacche,
ramoscelli) per estrarne i principi attivi.
Vuole una lenta bollitura e le parti dure dell'erba devono essere tagliate e pezzettini:
4. mettete l'erba in un recipiente, coprite con acqua fredda e portate ad ebollizione. Fate bollire
a fuoco basso per 15-20 minuti, finche' il liquido si e' ridotto di circa 1/3
5. filtrate il liquido, versate la quantita' richiesta in una tazza, imbottigliate il resto e conservate
in frigorifero (non oltre 24 ore)
Dosi (in media):
• 1 cucchiaino di erbe per una tazza di acqua bollente
• 20 gr di erba secca o 30 gr di erba fresca per 1/2 litro di acqua bollente
I decotti hanno attivita' medicinale e possono provocare effetti indesiderati a dosi o prescrizioni
sbagliate.
Le tinture
Si preparano facendo macerare le erbe in alcool. I principi attivi passano nel solvente alcoolico ed
hanno un'azione piu' energica di quelli contenuti in infusi e decotti. Le tinture sono piu' concentrate
e durano fino a 24 mesi.

Per fare tinture non alcooliche si sostituisce l'alcool con aceto o glicerolo, in alternativa si puo' far
evaporare la maggior parte dell'alcool aggiungendo le gocce di tintura prescritta ad un piccolo
bicchiere d'acqua quasi bollente e lasciando riposare per 5 minuti.
Si possono preparare tinture a diverse concentrazioni a seconda del rapporto erba-alcool. Il rapporto
piu' usato e' quello 1:5 (1 parte di erba per 5 di alcool).
La vodka al 35-40% e' il tipo di alcool migliore:
6. ponete l'erba in un vaso di vetro grande e sterilizzato, versate l'alcool fino a coprire tutta
l'erba. Chiudete ed etichettate il vaso, scuotete bene per 1-2 minuti e riponete in un luogo
fresco e buio per 10-14 giorni, scuotendo il recipiente ogni 1-2 giorni.
7. filtrate il liquido attraverso un sacchetto di cotone o di maglia di nylon (tipo collant) e
comprimete adagio ma energicamente l'erba, estraendo tutto il liquido. Eliminate le erbe
esauste.
8. versate la tintura in bottiglie sterili di vetro scuro. Tappate ermeticamente ed etichettate.
9. si conservano in luogo fresco e buio max 24 mesi
Le Tinture hanno attivita' medicinale e possono provocare effetti indesiderati a dosi o
prescrizioni sbagliate.
Gli sciroppi
Gli sciroppi si ottengono mediante miele o zucchero non raffinato che sono efficaci conservanti
combinati con infusi o decotti a cui affiancano un'azione calmante e mascherano il gusto
sgradevole di alcune erbe.
Si preparano con parti equivalenti di infuso o decotto e miele o zucchero non raffinato.
Si possono utilizzare anche le tinture: 500 gr. di miele o zucchero piu' 250 ml di acqua, riscaldate
gradualmente finche' tutti gli zuccheri si sono dissolti e la miscela addensata. Lasciate raffreddare e
mescolate 1 parte di tintura o miscela di tinture con 3 parti di sciroppo ed imbottigliate.
Procedimento generale con infuso o decotto:
10. versate l'infuso o il decotto in una pentola con miele o zucchero (proporzione 1:1), scaldate
gradualmente mescolando finche' gli zuccheri si siano sciolti e la miscela assuma la
consistenza dello sciroppo.
11. togliete dal fuoco e fate raffreddare.
12. imbottigliate lo sciroppo freddo in vasi di vetro scuro sterilizzati e conservate in luogo
fresco e buio. Chiudete con tappi di sughero (gli sciroppi possono fermentare ed esplodere
se lasciati in bottiglie con tappi a vite).
Gli sciroppi hanno attivita' medicinale e possono provocare effetti indesiderati a dosi o prescrizioni
sbagliate.
Gli oleoliti
Gli oleoliti possono durare fino ad un anno ma sono piu' potenti quando si usano freschi.
Se si usano saltuariamente conviene farne una quantita' minore.
250 gr di erba secca o 500 gr. di erba fresca per 750 ml di olio
Si conservano per max 12 mesi, ma conviene usarli entro 6 mesi.
Oleoliti a caldo
Le erbe aromatiche come zenzero, pepe e peperoncino, ad esempio, danno "oleoliti a caldo" efficaci
per dolori reumatici o artritici migliorando il flusso sanguigno locale e rilassano la muscolatura.
Altri oleoliti a caldo, preparati con foglie di erbe come la Consolida, aiutano la guarigione delle
ferite.
L'oleolita di Tasso barbasso si usa per le otiti e le otalgie.
13. mettete a scaldare a bagnomaria l'erba sminuzzata e l'olio e fate bollire piano per 2-3 ore.
14. togliete dal fuoco e fate raffreddare
15. rovesciate l'olio attraverso un sacchetto di cotone o di mglia di nylon (es. collant) spremendo
lentamente ma energicamente le erbe, per far fuoriuscire tutto il liquido

16. versate l'oleolita in bottiglie sterili di vetro scuro, tappate ermeticamente ed etichettate
Oleoliti a freddo
Si producono con un procedimento molto lento.
Occorre lasciare il vaso con le erbe sminuzzate e l'olio a riposare per molte settimane alla luce del
sole.
La luce del sole induce la pianta a rilasciare i principi attivi nell'olio.
E' il metodo ideale di infusione in olio per materiale di pianta fresca e per le parti piu' delicate come
i fiori.
Ad esempio l'erba di San Giovanni (iperico), la calendula ed il meliloto sono i piu' usati.
L'olio d'oliva e' particolarmente adatto per gli oleoliti a freddo e raramente irrancidisce.
L'intesita' della luce del sole e la durata della macerazione influenzano la concentrazione dei
principi attivi. Per un'azione piu' forte aggiungete all'oleolita appena estratto una nuova quantita' di
erbe.
1. ponete l'erba in un vaso di vetro trasparente e versate l'olio fino a coprirla del tutto.
2. chiudete il vaso e scuotetelo bene. Ponetelo in un luogo soleggiato per 2-6 settimane.
3. versate olio e miscela in un filtro di cotone o maglia di nylon (tipo collant) e spremete anche
l'erba.
4. versate l'oleolito in bottiglie di vetro scuro, etichettate e chiudete.
Gli oleoliti hanno attivita' medicinale e possono provocare effetti indesiderati a dosi o prescrizioni
sbagliate.
Le pomate
Le pomate sono miscele di oli o grassi scaldati insieme ad erbe e non contengono acqua
(anidre). Formano uno strato sulla superficie della pelle e proteggono lesioni o
infiammazioni cutanee veicolando i principi attivi delle erbe sull'area lesa.
Sono utili dove serve protezione dall'umidità o da altri agenti esterni.
Si conservano in recipienti scuri, sterilizzati e con coperchi ermetici per max 3 mesi.
POMATA SOLIDA: si ottiene usando olio di cocco (140 gr. circa), cera d'api (120gr. circa)
e erbe essiccate in polvere (80-90 gr. circa) o erbe fresche sminuzzate finemente (150 gr.
circa).
POMATA MORBIDA: si ottiene combinando olio di oliva (500 ml. circa), cera d'api (60-70
gr. circa) ed erbe secche (80-90 gr.) o fresche (150 gr.)
Sciogliete la cera a "bagnomaria" in una tazza di vetro. Aggiungete l'erba tagliata finemente
o polverizzata e fate "bollire" (sempre a bagnomaria) per 15 minuti mescolando
continuamente. Versate la miscela di erbe e cera fusa attraverso un filtro di stoffa e lasciate
che il liquido coli in un altro contenitore. Indossando guanti di gomma spessa, strizzate il
più possibile la miscela calda attraverso il filtro di stoffa- Quando la pomata si sarà
raffreddata, chiudete ermeticamente i contenitori ed etichettate.
Gli impacchi
L'impacco è una miscela di erbe fresche o essiccate applicate sulla parte, sono indicati per dolori,
infiammazioni, ecc.
17. Spremete il liquido in eccesso
18. Frizionate un po' d'olio sull'area di applicazione, per favorire l'aderenza dell'impacco.
19. Fate bollire le erbe per 2-3 minuti
20. Applicate l'erba calda (non bollente) e fasciate con una benda sterile di cotone.
21. Lasciate agire ed applicate un nuovo impacco ogni 2-3 ore.

Le creme
Le creme contengono oli o grassi emulsionati ad acqua. Il procedimento deve avvenire
lentamente per evitare che le due componenti si ri-separino dopo poco tempo. le creme
penetrano attraverso la pelle lasciandola respirare (a differenza delle pomate). Hanno lo
svantaggio di deteriorarsi più rapidamente e più facilmente: occorre conservarle in recipienti
scuri, ermetici ed in frigorifero.
Per aumentarne la durata di conservazione si possono aggiungere: 1 ml di O.E. di Tea Tree
(Melaleuca) o 5 ml di borace.
RICETTA STANDARD
30 gr. di erbe essiccate o 75 gr. di erbe fresche; 150 gr. di cera d'api; 70 gr. di glicerina; 80
ml di acqua
22. Sciogliete la cera a "bagnomaria" in una tazza di vetro.
23. Mescolando aggiungete la glicerina, l'acqua e le erbe e fate bollire (sempre a
bagnomaria) per 3 ore.
24. Filtrate il miscuglio con un filtro di stoffa (anche una grossa garza di cotone va bene) e
mescolate lentamente finchè la crema si rapprende.
25. Con una spatola sterilizzata mettete la crema in vasi di vetro scuro, chiudete
ermeticamente ed etichettate.
26. Riponete, immediatamente, in frigorifero.
Le creme si conservano solo in frigorifero per max 3 mesi.
Compresse e lozioni
Le lozioni sono preparazioni a base d'acqua (infusi, decotti o tinture diluite) e le compresse sono
panni bagnati in una lozione ed applicati sulla pelle.
Possono essere molto utili in caso di tumefazioni, lividi, contusioni, dolori, infiammazioni, mal di
testa, febbre.
Le compresse possono essere calde o fredde, a seconda della necessità. In entrambi i casi devono
essere rinnovate frequentemente appena si raffreddano o raggiungono la temperatura del corpo.
RICETTA STANDARD
500 ml di infuso o decotto oppure 25 ml di tintura in 500 ml d'acqua.
27. Preparate infuso o decotto e filtrate.
28. Immergete un panno (o grosse garze di cotone) nella lozione e strizzate.
29. Prima dell'applicazione passate un velo d'olio sulla zona per prevenire l'adesione.
30. Applicate la compressa sull'area da trattare
31. Mantenete per 1-2 ore rinnovando di frequente.
Conservate la lozione in una bottiglia sterilizzata, in frigorifero per max 2 giorni.
Inalazioni di vapore
Sono preparazioni efficaci per la cura delle affezioni dell'apparato respiratorio. La combinazione di
vapore e principi attivi antisettici agisce efficacemente sulle vie aeree.
RICETTA STANDARD

32. Versare 1 litro di acqua bollente in un contenitore largo ed aggiungere 5-10 gocce di olio
essenziale oppure preparare un infuso con 1 litro d'acqua e 25 gr. di erbe.
33. Coprire la testa con un asciugamano e, ad occhi chiusi, inalare il vapore finchè la
preparazione non si è raffreddata.
34. Dopo l'inalazione è consigliabile rimanere in una stanza calda per 15 minuti per permettere
alle vie respiratorie di riadattarsi alla temperatura ambiente.
Colluttori
Sono preparati con infusi o decotti dal potere astringente adatti al trattamento
delle mucose orali.
RICETTA STANDARD
35. Preparate un infuso (o decotto o 5 ml di tintura diluita in 100 ml di acqua calda)
ma lasciatelo riposare per 15-20 minuti per aumentarne il potere astringente.
36. Filtrate e fate il gargarismo col contenuto di una tazza.

R i cet t e “V el oci ”
Acn e

F or u n col i

F or f or a

I nfus o
R il as s an t e

Occh iaie

P iedi
s t an ch i

R u gh e

Impacchi:
far bollire per 2-3 minuti 15 grammi di radice di Bardana in 100 ml. d'acqua e
lasciare riposare per 10 minuti, poi filtrare.
Applicare una garza imbevuta del decotto sulla parte interessata per circa 30
minuti
.
Cataplasma:
in 500 ml. di acqua, far bollire per 10 minuti:
Trigonella, farine dei semi 250 gr.
Tasso barbasso 150 gr.
Parietaria 50 gr.
Achillea 50 gr.
Applicare caldo (non bollente) sul foruncolo.
.
Decotto:
prendere 25 grammi delle seguenti erbe,
Rosmarino,
radice di Bardana,
foglie di Betulla,
mettere poi il tutto in un pentolino con mezzo litro d'acqua, far bollire per 5 minuti
e poi lasciare raffreddare. Dopo aver filtrato il decotto, lo si usa per massaggiare
il cuoio capelluto, per circa 2 volte alla settimana.
Per la forfora sono anche indicati gli shampoo all'ortica.
.
Lasciare in infusione per 10 minuti un cucchiaio da tavola per ogni tazza di
acqua bollente della seguente miscela:
Passiflora incarnata foglie 25 gr.
Asperula foglie 20 gr.
Tiglio fiori 15 gr.
Arancio dolce fiori 15 gr.
Camomilla matricaia fiori 15 gr.
Lavanda fiori 10 gr.
Filtrare e bere. Una tazza alla sera e' indicata anche per l'insonnia.
.
Impacchi con infuso:
lasciar macerare
15 grammi di Rosmarino,
15 grammi di Malva,
15 grammi di Rosa
in 250 ml. di acqua bollente per 20 minuti, poi filtrare e conservare in frigorifero.
Utilizzare in impacchi imbevuti di soluzione fredda
.
Decotto di Salice Bianco.
Far bollire per 10 minuti 60 grammi di corteccia spezzata in 1 litro d'acqua.
Filtrare.
Aggiungere all'acqua del pediluvio, e tenere i piedi in ammollo per 15 minuti
.
.
impacchi con infuso di Papavero selvatico.
Porre in infusione per 10 minuti 60 grammi di fiori secchi in 1 litro d'acqua
bollente, poi filtrare.

Ver r u ch e

.
Impacchi con Calendula.
Far macerare per 3 o 4 giorni in 1 litro di aceto di vino 20 grammi di fiori freschi
schiacciati o di fiori secchi.
Applicare sulla parte interessata una garza imbevuta con questa soluzione.

L e Mas ch er e per i l v is o
Qualche piccola nota sulle maschere, prima delle ricette.
I preparati vanno utilizzati subito.
Il viso deve essere stato precedentemente lavato.
L'applicazione deve partire dalla cima della fronte per arrivare fino al collo.
Le maschere si rimuovono con acqua tiepida o fresca, usando una spugnetta o un batuffolo di
cotone.

Mas ch er a
al B as il ico

Da utilizzare al posto del latte detergente per chi ha la pelle secca.
In una tazza di acqua bollente mettete una manciata di foglie essiccate e
sminuzzate di basilico e un cucchiaio di latte in polvere. Mescolate e aspettate
che si raffreddi.

Mas ch er a
al F i n occh io

Questa maschera e' indicata per pelli stanche e per attenuare gonfiori del viso
(sempre dovuti a stress o stanchezza).
Fate un decotto con 30 gr di foglie di finocchio in un quarto di litro di acqua.
Dopo aver filtrato, aggiungete:
un tuorlo d’uovo,
albume montato a neve,
l'
un cucchiaino di germe di grano
un cucchiaino di miele.
Mescolate bene, e applicatelo al viso, rimanendo cosi' per 15 minuti.

Mas ch er a
al la f r agol a

Indicata per idratare e nutrire la pelle.
In una terrina mettete 5 o 6 fragole mature e schiacciarle i con una forchetta.
Poi aggiungete un cucchiaino di panna liquida e poche gocce di limone (2 o 4).
Quando e' pronta, applicarla sulla pelle e tenerla per una ventina di minuti.

R im edi per piccoli di s t u r bi
Acidit à di
s t om aco

Ar t r it e

Decotto:
in 1 litro d'acqua bollire per 10 minuti, 5 cucchiai della seguente miscela:
Arcangelica radice gr.30
Valeriana radice gr.30
Rabarbaro radice gr.20
Arancio foglie gr.20
Un piccolo bicchiere prima dei pasti.
.
Oleolito:
macerare in 300 ml. d'olio d'oliva per 30 giorni la seguente miscela, esponendola
poi al sole:
Ruta foglie 20 gr.
Ginepro bacche pestate 20 gr.
Canfora 20 gr.
Arnica fiori 30 gr.
Olmaria 40 gr.
Usare per massaggiare le parti interessate.

Coles t er olo

D iges t ion e
#1

D iges t ion e
#2

Gas t r it e

I n s on n ia

.
Decotto di Carciofo.
Far bollire per 10 minuti 20 grammi di foglie in 1 litro d'acqua.
Una tazza prima dei pasti principali per due mesi.
.
Infuso:
usare 5 cucchiai in 1 litro d'acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti
della miscela composta di:
Erica fiori gr.100
Maggiorana gr.200
Rosa boccioli gr.100
Timo foglie gr.100
Melissa gr.100
Bere qualche tazza al giorno un'ora dopo i pasti.
.
Enolito:
Cannella 10 gr.
China 20 gr.
Genziana 20 gr.
Anice verde 10 gr.
Macerare il tutto per 10 giorni in un litro di vino marsala.
Filtrare e conservare al fresco in bottiglia scura.
Berne un bicchierino dopo i pasti principali
.
Infuso:
in 500 ml. d'acqua bollente mettere per 5 minuti 3 cucchiai della seguente
miscela:
Ortica gr.40
Timo gr.30
Malva gr.30
Liquirizia radice gr.20
Altea radice gr.20
Berne una tazzina un poco prima dei pasti e una prima del sonno.
.
Infuso:
in ml.200 d'acqua bollente mettere un cucchiaio di fiori d'arancio dolce. Bere
un'ora prima del sonno.
Decotto:
bollire per 5-6 minuti in ml.500 d'acqua 3 cucchiai della miscela:
Biancospino fiori gr.30
Tiglio fiori gr.30
Melissa foglie gr.30
Bere un'ora prima del sonno.
.
Cataplasma:
applicare un tritato di prezzemolo e lasciare agire per 20 minuti.

P unt ur e
d' in s et t i :
cu r a

P unt ur e

Un altro rimedio è applicare sulla puntura del succo di cipolla che ha anche
proprietà disinfettanti.
Contro le punture di vespa e di calabrone, sono particolarmente indicate le foglie
di geranio, che applicate sulla parte interessate prevengono l'infiammazione.
La cipolla tiene lontane le zanzare:

d' in s et t i :
pr ev en z ion e

nella camera da letto porre su un piattino mezza cipolla sulla cui superficie
applicate dei chiodi di garofano.
Anche geranio, citronella, basilico, rosmarino, lavanda e aglio tengono lontane le
zanzare.
.

R af f r eddor e

S t an ch ez z a

Suffumigi:
a scelta, pino, eucalipto, rosmarino, timo, menta.
in mezzo litro d'acqua bollente mettere tre gocce di essenza e respirare i vapori,
2-3 volte al giorno, specialmente prima del sonno.
Al posto dell'essenza si può usare una manciata di erbe, fresche o secche.
.
Tisana:
Lasciare in infusione per 10 minuti in una tazza d'acqua bollente un cucchiaio da
tavola della seguente miscela.
20 grammi di Timo,
20 grammi di Rosmarino,
20 grammi di Menta,
20 grammi di Rosa canina,
20 grammi di Ortica.
Filtrare e berne 2 tazze, al mattino e al pomeriggio.

T os s e

.
Decotto:
in 200 ml. d'acqua far bollire per 2-3 minuti
una scorza di cannella,
2 chiodi di garofano,
2-3 bucce di limone (eliminando la parte bianca).
Lasciare riposare per 30 minuti, addolcire con miele e mezzo limone spremuto.
Bere molto caldo, magari corretto con cognac.

B agn i ar om at ici
Il potere benefico del bagno e' riconosciuto sin dai tempi antichi; un buon bagno, con l'aggiunta di erbe
adatte puo' rilassare, rinfrescare, tonificare corpo e mente.
Le erbe vanno solitamente inseriti in sacchettini di tela o garza, che lasciano passare nell'acqua i
componenti attivi. In alcuni casi le erbe vengono precedentemente trattate in decotti o infusi, aggiunti
poi all'acqua del bagno.
Volendo si possono poi anche aggiungere direttamente oli essenziali della pianta/erba desiderata. La
temperatura del bagno varia a seconda del risultato che si vuole ottenere: da 34 a 38 gradi per
rilassarsi, da 39 a 41 gradi per tonificare (in questo caso l'immersione non dovrebbe durare piu' di 5
minuti).
B agn o
D epu r an t e

B agn o
r il as s an t e
#1

Questo bagno e' a base di olii essenziali.
Nell'acqua aggiungete:
Essenza di Ginepro 2 gocce
Essenza di Geranio 4 gocce
Essenza di Limone 3 gocce
Rimanete nella vasca per 20 minuti.
.
Prendete:
150 g di fiori d’arancio amaro
150 g di fiori di tiglio
poi mettetele in infusione per 15 minuti.
Passato questo periodo, filtrate e aggiungete all'acqua del vostro bagno.

Rimanete nella vasca per 15 minuti.
B agn o
r il as s an t e
#2

B agn o
r in f r es can t e
#1
B agn o
r in f r es can t e
#2

B agn o
t on if ican t e
#1

B agn o
t on if ican t e
#2

.
Questo bagno e' a base di olii essenziali.
Nell'acqua aggiungete:
Essenza di Melissa 3 goccia
Essenza di Verbena 3 gocce
Essenza di Timo 2 gocce
Rimanete nella vasca per 15 minuti.
..
In un sacchetto di garza o tela (grezza sarebbe l'ideale) mettete 2 manciate di
Menta sminuzzata (non troppo finemente), mettete il sacchetto nell'acqua del
vostro bagno (agitandolo ogni tanto) e rimaneteci per una decina di minuti.
.
In un sacchetto di garza o tela mettete:
Camedrio 150 gr.
Malva 50 gr
Lavanda 50 gr.
Mettete il sacchetto nell'acqua del vostro bagno (agitandolo ogni tanto) e
rimaneteci per una ventina di minuti.
.
E' consigliato per i momenti di tensione, o stanchezza, magari dopo uno sforzo
fisico o psichico.
Prendete 50 grammi di foglie di Rosmarino, fatele bollire per pochi minuti in un
litro d'acqua e lasciate riposare da un quarto d'ora a mezz'ora. Dopo aver filtrato,
aggiungetelo all'acqua del vostro bagno.
.
In un sacchetto di garza o tela mettete:
2 manciate di bucce di Limone
2 manciate di Rosmarino
1 manciata di Timo
1 manciata di Menta.
Mettete il sacchetto nell'acqua dl vostro bagno.

Alcune r icette per ques ti tes ti s ono s tate tr atte da
http: //s pazioweb.inwind.it/er bor is ter ia/
Di altr e non s i conos ce la fonte or iginale

R i cet t e “C om pl es s e”
Decotto Depurativo

TARASSACO radice 20 gr.
CICORIA radice 15 gr.
BARDANA radice 15 gr.
BETULLA foglie 20 gr.
ARANCIO DOLCE scorza 10 gr.
MENTA foglie 10 gr.
LIQUIRIZIA radice 10 gr.
Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua fredda. Bollire per 10 minuti, filtrare.
Tre tazze al giorno lontano dai pasti.

Infuso Rilassante

PASSIFLORA INCARNATA foglie 25 gr.
ASPERULA foglie 20 gr.
TIGLIO fiori 15 gr.
ARANCIO DOLCE fiori 15 gr.
CAMOMILLA MATRICARIA fiori 15 gr.
LAVANDA fiori 10 gr.
Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
( Indicato per combattere l'insonnia )
Una tazza la sera.

Infuso Digestivo

ANICE VERDE semi 20 gr.
CAMOMILLA fiori 20 gr.
CUMINO semi 20 gr.
MENTA PIPERITA foglie 20 gr.
FINOCCHIO semi 20 gr.
Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Una tazza dopo i pasti principali

Vino Composto Digestivo
CANNELLA 10 gr.
CHINA 20 gr.
GENZIANA 20 gr.
ANICE VERDE 10 gr.

Macerare il tutto per 10 giorni in un litro di vino marsala. Filtrare e conservare al fresco in bottiglia scura.
Un bicchierino dopo i pasti principali

Infuso Diuretico

MAIS stigmi 20 gr.
EQUISETO sommità 15 gr.
CILIEGIO peduncoli 15 gr.
BETULLA foglie 15 gr.
VERGA D'ORO sommità 15 gr.

TARASSACO radice 15 gr.
FINOCCHIO semi 5 gr.
Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Tre tazze al giorno lontano dai pasti

Infuso Antiipertensivo

OLIVO foglie 30 gr.
BIANCOSPINO fiori e foglie 30 gr.
BETULLA foglie 20 gr.
VISCHIO foglie 15 gr. (fate attenzione il vischio è classificato come erba tossica)
ANICE VERDE semi 5 gr.
Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Una - due tazze al giorno lontano dai pasti

Decotto contro la Tosse
POLIGALA radice 40 gr.
ALTEA radice 20 gr.
EUCALIPTO foglie 20 gr.
LIQUIRIZIA radice 15 gr.
MENTA foglie 5 gr.

Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua fredda. Bollire per 10 minuti, filtrare.
Tre tazze al giorno lontano dai pasti

Infuso contro la Colite

CAMOMILLA MATRICARIA fiori 30 gr.
AGRIMONIA sommità 25 gr.
FINOCCHIO semi 15 gr.
PAPAVERO petali 10 gr.
MIRTILLO foglie 10 gr.
LIQUIRIZIA radice 10 gr.
Un cucchiaio da tavola di miscela per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Due - tre tazze al giorno lontano dai pasti


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