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La Sveglia Febbraio 2016 .pdf



Nome del file originale: La Sveglia Febbraio 2016.pdf
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MENSILE EDITO DALL’ASSOCIAZIONE ONLUS “VIVI IL TUO QUARTIERE COLLE DELL’ORSO” - ANNO X - NUMERO 2 - FEBBRAIO 2016

DISTRIBUZIONE GRATUITA
Direttore Responsabile: Rossella Menotti

Registrazione al Tribunale di Campobasso n. 3 del 3-3-2007
INVITO per
SAN VALENTINO

Cari amici, abbiamo superato la prima prova. Vi avevo preannunciato
che il mese di gennaio ci avrebbe dato la sicurezza di un’annata buona
o cattiva; ebbene, abbiamo avuto la dimostrazione di solidarietà che ci
aspettavamo e finalmente abbiamo il piacere di ricrederci sulla generosità delle persone. In questo mese ci siamo fatti conoscere per le
nostre diverse professionalità in vari settori.
Vi voglio parlare degli ultimi giorni di gennaio, in cui la nostra
Compagnia teatrale “La Bottega dell’Attore” si è recata presso il
reparto di Oncologia dell’Ospedale Cardarelli, dove per un’ora e mezza
abbiamo avuto la sensazione di far sorridere persone colpite da una
grave malattia del nostro tempo. Il giorno 30 siamo stati in Associazione con invito rivolto a tutti a festeggiare e socializzare in compagnia di
tanti associati e anche di altre persone che per la prima volta si sono
presentate nella nostra Associazione. Ognuno ha portato qualcosa di
cucinato secondo le migliori tradizioni locali. Inoltre, abbiamo rispolverato i giochi di una volta che hanno divertito tutti i convenuti, risuscitando vecchi entusiasmi e nostalgici ricordi. L’atmosfera era quella che
vivrebbe un gruppo di persone affiatato da anni, in un clima di perfetta
e spensierata socializzazione.
Il Presidente
Salvatore Molinaro

Quest’anno a San Valentino
ci sarà il saggio del cioccolatino!!!
Poesie d’amore reciteremo,
o leggeremo, e canteremo,
e assaggeremo dolcetti,
torte, praline e babà!!!
Ma questa festa dove sarà?
Ci troveremo con grande piacere
nella sede di
“Vivi il tuo Quartiere Colle dell’Orso”
Perciò, ti prego, non indugiare:
vieni anche tu con noi a
festeggiare!
E se non vuoi farci invano aspettare,
l’appuntamento non dimenticare!
Domenica 14 febbraio 2016, ore 17.
Organizzato da “AcionAid Molise”,
“I rumori fuori scena”
e il “Gio-cabaret”,
coordinati dalla
prof.ssa Antonella Perrotta

Facciamo i nostri calorosi auguri a Padre Lino Iacobucci, che questo mese ha realizzato un altro piccolo
ma grandissimo progetto, il centro di accoglienza per ragazze madri “Casa Martina”, nel Comune di
Vinchiaturo, grazie alla donazione fatta dalla signora Iarocci Teresa alla Comunità “La Valle”. L’iniziativa
è volta a offrire alle ragazze madri un sostegno per vivere serenamente e adeguatamente la maternità.
A presiedere l’inaugurazione, l’arcivescovo di Campobasso mons. GianCarlo Bregantini.

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Febbraio 2016

Il sistema venoso ha il compito di
condurre il sangue, ricco di anidride
carbonica, proveniente dagli organi
dell’organismo, verso il cuore.
Il cuore , a sua volta, pompa questo
sangue verso i polmoni che
scambieranno l’anidride carbonica
con l’ossigeno.
Perché questo sistema funzioni è
necessario l’azione cardiaca e
l’integrità del sistema venoso. Il cuore,
durante la sistole spinge il sangue
verso i polmoni e verso gli altri organi
e in diastole aspira il sangue dalla
periferia e dai polmoni.
L’insufficienza venosa è una malattia
caratterizzata da un’insufficiente
ritorno di sangue verso il cuore.
Poiché il sangue che ritorna al cuore,
compie un tragitto dal basso verso
l’alto, procedendo contro la forza di
gravità, necessita dell’elasticità della
parete venosa, dell’azione della
muscolatura degli arti inferiori e delle
valvole che lasciano passare la
colonna di sangue e si chiudono

Per permettere agli addetti alle pulizie
di svolgere il lavoro senza problemi,
sarà possibile accedere
in Associazione e al C.S.A.
dalle ore 9,30.
Tale avviso è valido
anche per chi è in possesso delle chiavi
o fa parte del direttivo.

immediatamente dopo per impedirne
il reflusso verso il basso. La perdita di
elasticità della parete venosa e la
distruzione delle valvole porta alla
formazione di varici (dilatazioni
permanenti delle vene)
Le cause dell’insufficienza venosa
sono:
- l’ereditarietà
- l’età (la fascia di età di maggiore
incidenza è quella compresa fra i 45 e i
65 aa)
- il sesso (le donne sono più colpite)
- l’obesità (perché aumenta la forza di
gravità e quindi il lavoro del s. venoso)
- l’altezza
- la sedentarietà (perché la forza di
gravità non è bilanciata dalla
contrazione dei muscoli degli arti)
- la gravidanza (a causa delle variazioni
ormonali e di peso)
- l’alimentazione povera in fibre
(inducendo stitichezza, aumenta la
pressione dell’addome ostacolando il
ritorno venoso)
- l’uso del sale (che induce la
ritenzione idrica)
- il fumo (la nicotina danneggia le
pareti venose ed aumenta la
coagulazione del sangue)
- indumenti troppo attillati (rallentano
il flusso sanguigno)

- i farmaci (gli anticoncezionali
soprattutto)
- l’esposizione al sole ( che induce la
dilatazione delle vene)
I pazienti possono avvertire una
sensazione di pesantezza degli arti
inferiori, gonfiore, prurito, dolore,
comparsa di varici, teleangectasie (i
cosiddetti capillari), macchie cutanee
fino alla formazione di ulcere.
La diagnosi è clinica (in base ai sintomi
riferiti e ai segni riscontrati durante
la visita) e strumentale attraverso
l’esecuzione di un ecocolordoppler
che consente di valutare il circolo
venoso, la continenza delle valvole e
l’eventuale presenza di trombi.
La terapia consiste nell’uso di calze e
bendaggi elastici (favoriscono il
ritorno venoso al cuore), farmaci
vasotonici (riducono la sintomatologia
e l’edema), le sclerosanti (per il
trattamento delle teleangectasie) ed,
infine l’asportazione chirurgica delle
vene del sistema venoso superficiale.

Dott.ssa Antonella Giordano
Dirigente medico
presso "Casa di cura Villa Maria"

Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Febbraio 2016

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Roma - Quartiere San Giovanni in Laterano, anno 1950
Passando per “Piazza re di Roma”, Rossana nota un gruppo di ragazze sedute su di una panchina sotto un albero che
vedendola esclamano: «A Rossana, sempre a solita puntuale! Ma a che a ora vai a chiamà a Mirella?». Hanno ragione
perché Rossana, tutte le mattine, esce mezz’ora prima di casa per andare a suonare al campanello della famiglia Ranieri. Ogni giorno, con la massima calma, Mirella risponde: «A Rossana, mo scendo». La ragazza finge di crederci, ma nel
giro di 15 minuti , vede scendere le due sorelle e i due fratelli di Mirella e il padre, che si rivolge a Rossana ed esclama:
«Tra poco scenne cara, abbi pazienza». Finalmente scende “la bella sciantosa” e abbraccia la sua compagna di banco sin dalla prima media; inseparabili, insieme proseguono verso l’Istituto, che fortunatamente è vicino casa di Mirella.
Oltretutto Rossana sopporta anche che la sua compagna la tiri per il braccio come se fosse sua la colpa del ritardo quotidiano, ma le vuole bene, la considera la sua migliore amica e le confida tutti i suoi segreti, perché lei non ha nessuno,
è cresciuta in un orfanotrofio e poi con una famiglia adottiva. Questa amicizia, però, è rimasta tale solo da parte di Rossana; Mirella, dopo che si erano entrambe diplomate come maestre, non la contattò più e una volta le ha risposto al
telefono esclamando: «Rossana, ma tu non hai altri pensieri che cercarmi?». Fu il giorno più brutto della vita di Rossana, ma aveva così tanto sofferto che decise di proseguire il suo cammino durante il quale trovare un’amica sincera che
la capirà e le vorrà bene dimostrandole che in tanti anni quella di Mirella non era stata una vera amicizia. Eppure Rossana ogni tanto ripensa alla spensieratezza e all’allegria che aveva coinvolto giorno per giorno lei e Mirella, le “due
compagne di banco”, inseparabili … e una lacrima segna il suo viso.

Carissimi fratelli,
la Quaresima che ci apprestiamo a vivere è un tempo propizio per la riscoperta della nostra identità cristiana che ci è
stata donata nel giorno santo del nostro Battesimo. La fede: il
problema non interessa, dicono molti. La vita va in altre direzioni: il lavoro, la carriera, i soldi, tirare sino a fine del mese.
Oppure: la fede sì, ma sullo sfondo, per non dare preoccupazioni più di tanto.
La fede dà luce alla vita e ci ricorda che essa ha un fine: conoscere e amare Dio, le sue creature e noi stessi; la fede fa luce
sulla morte per dire che non è la fine, che c’è una pienezza di
vita che sta oltre. La Beata Teresa di Calcutta diceva: - Io sono
disposta a perdere la vita, ma non a perdere la fede -. E’ la
fede che dà senso alla vita, non il contrario: non è
un’opinione tra tante, una filosofia delle chiacchiere sulla
piazza del mercato; è una luce che illumina ogni ambito della
nostra esistenza. Il messaggio di Papa Francesco per la quaresima di quest’anno è rivolto anzitutto a noi cristiani, che spesso dimentichiamo la misericordia, che non è fatta solo di belle parole o di nobili sentimenti, quanto piuttosto di solidarietà concreta che porta salvezza sia a livello personale che sociale. Papa Francesco ci ha ricordato le opere di misericordia
spirituale e corporale che pochi conoscono forse nemmeno i
cattolici fedeli e praticanti. A malapena gli anziani avranno
memoria delle prime due: “Dar da mangiare agli affamati, dar
da bere agli assetati…”; ma oltre non si va. Per fortuna dio
Padre la memoria ce l’ha e, come canta la Madonna nel Magnificat, agisce sempre “ricordandosi della sua misericordia”,
che si è manifestata in pienezza nella vita terrena di Gesù, il
quale ha messo in pratica, in maniera insuperabile, le opere

della misericordia. Vi immaginate cosa accadrebbe se Dio si
dimenticasse della sua misericordia? L’umanità sarebbe senza speranza, senza futuro, con l’unica certezza di una vita e di
un’eternità disperata: il presente e il futuro sarebbero soltanto inferno. Ad aiutare la nostra memoria ci ha pensato Papa
Francesco che, nel messaggio per la prossima Quaresima –
“Misericordia voglio e non sacrifici” (Mt 9,13) -, ci indica “Le
opere di misericordia nel cammino giubilare”.
Opere di misericordia corporali: Dar da mangiare agli affamati; Dar da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Alloggiare i pellegrini; Visitare gli infermi; Visitare i carcerati; Seppellire i
morti. Opere di misericordia spirituali: Consigliare i dubbiosi;
Insegnare agli ignoranti; Ammonire i peccatori; Consolare gli
afflitti; Perdonare le offese; Sopportare pazientemente le
persone moleste; Pregare Dio per i vivi e per i morti.
«Ogni volta che un fedele viva personalmente una o più di
queste opere, otterrà l’indulgenza giubilare».
La quaresima è, dunque, un tempo ricco di grazia per diventare donne e uomini aperti a Dio e agli altri con un supplemento di speranza in questo periodo attraversato dai venti
della crisi economica ed etica. E’ un periodo per dare concretezza alla fede, per restituirle il primo posto tra i pensieri del
vivere quotidiano perché solo essa ci fa sentire l’amore di
Dio, ci rende solidali soprattutto con coloro che segnano faticosamente il passo. Una fede operosa e vera, concreta e coerente, sconfigge la cultura del menefreghismo indifferente a
tutto.
Buona Quaresima, dunque! “Tenendo fisso lo sguardo su
Gesù, autore e perfezionatore della fede” (Ebrei 12,2).

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Febbraio 2016
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Domenica 21 febbraio
dalle ore 10.30 alle ore 20.00 presso i locali
dell'Associazione in Via Calabria n° 3.
Vi aspettiamo al mercatino della creatività tutta al femminile!
il tema di questa esposizione è : COMUNIONI E GRANDI EVENTI
È un appuntamento importante perché per la prima volta in assoluto si cerca di indirizzare
le scelte relative all'acquisto delle bomboniere, dei segnaposti e degli inviti verso il
favoloso mondo dell'artigianato a km zero!
Le nostre creative stanno lavorando da mesi per questo appuntamento. Verranno esposte
idee originali e sicuramente validissime per offrire una intelligente alternativa all'acquisto,
dando la possibilità ai nostri ospiti di valutare e apprezzare l'originalità di un articolo
realizzato rigorosamente a mano!
Le nostre donne creative, proporranno quindi la realizzazione di bomboniere, inviti personalizzati e tutto quello che
occorre per ricordare eventi importanti per i bambini e non solo!
LA BORSA DI MARY POPPINS …
non solo un mercatino, uno spazio, una continua evoluzione di idee ed opportunità per tutti!

Delicatamente gustoso per 4 persone
Ingredienti: 2 finocchi teneri, 240 gr di riso, Una grossa
noce di burro, Grana grattugiato, Sale e pepe q.b.
Procedimento: pulire bene i finocchi eliminando le parti dure, lavateli e tagliateli a fettine. Cuoceteli in una
pentola con tanta acqua quanta ne serve per poi cuocere il riso. A cottura dei finocchi potete colare il riso e
portarlo a cottura secondo il vostro gusto. Salate e a
cottura ultimata spegnete il fuoco e mantecate il tutto
con il burro, il grano ed il pepe.

Tutti i jeans di famiglia vengono lavati e risciacquati
normalmente, ma nell’ultimo risciacquo aggiungete
un po’ di ammorbidente, lasciandoli in ammollo un
paio di ore.
------------------------------------Per cancellare quell’antipatico sapore di cloro
del’acqua dove bolle la pasta aggiungete una costa di
sedano. Funziona!

Associazione onlus «Vivi il tuo Quartiere Colle dell’Orso»
sede Via Calabria, 3 - 86100 Campobasso - P.IVA: 92052150700 - Tel/Fax 0874 493882 - e-mail: assocolleorso@alice.it
Scrivi alla redazione: redazioneassocolleorso@gmail.com
Grafica e impaginazione a cura di Rossella Menotti - Stampato da CSG Copisteria (Via Campania, 227 - 86100 Campobasso)
finito di stampare il 11 - 02 - 2016


La Sveglia Febbraio 2016.pdf - pagina 1/4
La Sveglia Febbraio 2016.pdf - pagina 2/4
La Sveglia Febbraio 2016.pdf - pagina 3/4
La Sveglia Febbraio 2016.pdf - pagina 4/4

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