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Autore: maxwell

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INTRODUZIONE
Il museo anatomico “Eugenio Morelli” è stato per decenni un punto di riferimento
per studenti e operatori sanitari ed ha avuto un ruolo determinante nella
formazione professionale di medici, tecnici e infermieri.
La concezione moderna delle aree espositive ha cancellato la visione “chiusa” del
sapere scientifico, a favore della multidisciplinarietà: tuttavia i musei anatomici
sono rimasti baluardi di settorialità specifica, strutture ubicate essenzialmente in
ambito universitario e ospedaliero e deputate alla didattica. È accaduto in Europa
e nel resto del Mondo: dove gli investimenti statali sono stati sufficienti a
garantirne il mantenimento, i musei anatomici sono rimasti all’interno degli atenei
universitari, altrove sono stati dismessi e integrati, in aree dedicate, all’interno dei
musei delle Scienze. A ciò si aggiunge il fatto che solo poche strutture sono
talmente antiche da avere una rilevanza storica, così come pochissime altre sono
inserite in contesti architettonici di particolare pregio.
Quello per l’Anatomia è un interesse che
ha accompagnato la storia dell’Uomo sin
dall’antichità ed ha avuto un’importanza
fondamentale anche nello sviluppo
dell’Arte. Gli studi anatomici hanno dato
un contributo determinante alle arti
figurative sin dal Medioevo, in Leonardo
e Michelangelo hanno trovato i maestri
indiscussi e più noti della
rappresentazione, ma anche oggi
l’Anatomia è oggetto di attenzione da
parte di molti artisti di fama mondiale.
Ciò a dire che quello di investigare,
conoscere e rappresentare la fisicità è un
bisogno ancestrale e il desiderio di
“spogliare” il corpo della pelle che lo
riveste è indipendente da qualsiasi periodo
storico e dallo sviluppo tecnologico.

Non è esagerato affermare che l’Anatomia susciti fascino e curiosità in un target
di pubblico ben diverso e più ampio rispetto a quello dei soli studenti ed operatori
sanitari. Non è altresì da sottovalutare l’interesse che a questo argomento
rivolgono i bambini e gli adolescenti: la scoperta del corpo umano rappresenta uno
degli aspetti più interessanti della crescita, in particolar modo in età evolutiva, ed
accompagna lo sviluppo fisico e psichico di ogni individuo sino all’età adulta. Il
bisogno di comprendere come siano fatte le varie parti del corpo umano, di
scoprirne le potenzialità e di svelarne aspetti a tutt’oggi sconosciuti, è anche il
presupposto della ricerca in ogni ambito della Scienza.

È possibile individuare in tutte le strutture museali dedicate all’Anatomia due
specifiche connotazioni: esistono musei che accolgono reperti e documenti
importanti dal punto di vista strettamente storico e altri che ospitano
prevalentemente esempi di riproduzione anatomica, resa fedele dall’applicazione
di tecniche elaborate e dall’uso di materiali particolari (cera e terracotta), ma il
loro numero è quanto mai limitato.

Italia







Museo Anatomico di Napoli
Museo Anatomico “Luigi Rolando” di Sassari
Museo di Cere Anatomiche “Clemente Susini” di Cagliari
Museo “Leonetto Comparini” di Siena
Museo di Anatomia Umana dell’Università di Pisa
Sez. “La Specola” del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi
di Firenze
 Museo Anatomico Fiorentino ( Reperti di Girolamo Segato)

Europa





Departemento de Ciencia Morfológicas di Madrid correggere in due colonne
Anatomical Museum di Basel
Musée de l’Ecorché d’Anatomie – Normandia
Musée “Testut-Latarjet” de Medicine e d’Anatomie di Lione (attualmente
dismesso)

Resto del Mondo





Mütter Museum – Philadelphia
Warren Anatomical Museum – Boston
The Anatomy Museum - Otago Universiy – Nuova Zelanda
“JT Wilson” Museum of Human Anatomy – Sydney

A seguito dell’analisi delle strutture esistenti e della loro fruibilità, si può
realisticamente affermare che il Museo Anatomico “Eugenio Morelli”, insieme a
quanto ancora resta della Biblioteca e della documentazione cartacea e fotografica
dell’Ospedale Forlanini, rappresenta una vera e propria miniera, alla quale è
possibile attingere quanto basta, per creare una struttura museale originale e unica
nell’intero panorama mondiale. Ciò in quanto, al di là delle criticità dovute a
decenni di incuria e di abbandono, la presenza di reperti tanto diversificati consente
di pensare alla realizzazione di un progetto museale multidisciplinare.

MOTIVAZIONI LOGICHE A SOSTEGNO DEL PROGETTO
L’assenza, nel panorama delle strutture espositive esistenti, di una proposta
culturale polivalente, che con un criterio multidisciplinare sia dedicata alla Storia
Moderna, alla Scienza e all’Arte, sostiene la tesi della validità di un progetto
originale, insieme alla variegata disponibilità di materiali e reperti anatomici:
 Reperti di Anatomia Umana Normale
 Sezioni anatomiche antesignane della moderna Tomografia Assiale
Computerizzata
 Reperti di Anatomia Patologica
 Reperti di Anatomia Radiologica
 Reperti di Anatomia Chirurgica
 Sezione dedicata all’Anatomia Comparata
 Strumenti e macchinari d’epoca
 Documenti, libri, fotografie che costituiscono uno spaccato importante della
storia moderna del nostro Paese, una raccolta di testimonianze
dell’avanguardistico approccio alle malattie polmonari, prima fra tutte la
Tubercolosi, a partire dagli anni ’20
L’Ospedale Forlanini è stato una città nella capitale d’Italia, la Montagna
Incantata di Roma, quella che ha visto crescere e diventare adulti colonie di
pazienti provenienti da ogni dove. In tanti vi sono arrivati bambini e sono
diventati uomini, hanno ricevuto un’istruzione, hanno imparato un mestiere ed
hanno vissuto le loro relazioni sociali e i loro amori: tanti altri non sono mai
tornati alle loro case e lì sono morti.
Il Forlanini non era soltanto
un ospedale, ma l’albergo di
una comunità che condivideva
spazi ideati e realizzati con
finalità terapeutiche e di
accoglienza a lungo termine,
che riceveva terapie e
assistenza d’avanguardia,
supporto solidale e umanità, in

un contesto architettonico progettato ad arte per garantire una dignitosa
quotidianità e il rispetto della PERSONA.
Lo sforzo e la dedizione di quanti
hanno contribuito a debellare il
flagello della Tubercolosi, così
come le mille storie custodite
nelle mura dell’Ospedale
Forlanini, sono tematiche
meritevoli di un suggello storico
che ne conservi la memoria.
L’ubicazione attuale del museo anatomico e di tutto il materiale di valore storico
del Forlanini, risulta inadatta ad un intervento di riqualificazione, anche
nell’ipotesi che ci sia la volontà politica di inserire una struttura museale in un
contesto con diversa destinazione d’uso rispetto a quello originario.
Si suggerisce di utilizzare la “Torretta”, adiacente al Padiglione Puddu
dell’Ospedale San Camillo (vicino all’ingresso di Via Ramazzini), che attualmente
è in disuso: si tratta di uno stabile con un’area di circa 2000 mq, nella quale
sarebbe possibile realizzare un museo polifunzionale, polo di attrazione per un
ampio target di pubblico, accompagnato da una serie di opportunità di impresa
accessorie. Il Dott. Antonio D’Urso, Direttore Generale dell’Ospedale San Camillo,
in occasione di un colloquio privato concesso alla scrivente, ha manifestato la
propria disponibilità a valutare la destinazione dello stabile in oggetto per la
realizzazione del nuovo museo: è stata pertanto avanzata la richiesta di visitare
l’area in questione, ma a tutt’oggi non si è avuto alcun riscontro. È auspicabile che
i molteplici e gravosi impegni legati alla gestione dell’Azienda Ospedaliera San
Camillo, non impediscano al Dott. D’Urso di riservare il tempo e l’attenzione di
cui necessita l’approfondimento della questione.
Un museo “satellite” dell’Ospedale San Camillo, che custodisse tanto i reperti
anatomici con un allestimento adatto ad una più estesa fruibilità rispetto al
passato, quanto la memoria dell’Ospedale Forlanini, soddisferebbe i desideri di
tutti, operatori sanitari e cittadini.

ORGANIZZAZIONE
Nell’ipotesi di creare ex novo il museo in qualsiasi ubicazione ritenuta idonea, sarà
opportuno affiancare all’investimento da parte delle Istituzioni, un programma
diversificato di iniziative ed interventi atti a recuperare fondi privati integrativi,
che si potranno utilizzare non solo per garantire la gestione e la manutenzione
ordinaria e straordinaria della struttura museale, ma anche per promuovere
progetti di pubblica utilità ed eventi di comunicazione indotta, finalizzati a
valorizzare sia il Museo, sia l’Ospedale San Camillo, con un ritorno di immagine di
indiscutibile e reciproca utilità.
Nelle sezioni a seguire (A, B, C), saranno descritti i termini del cambiamento, le
dinamiche di realizzazione del progetto e le procedure di approvvigionamento di
risorse private a supporto degli investimenti istituzionali.

A: CAMBIAMENTI, CONTENUTI E PERCORSI ESPOSITIVI
1. MUSEO MULTIMEDIALE “CARLO FORLANINI” : la nuova struttura
vuole essere un tributo a tutte le attività svolte nell’ospedale dismesso, per
questo si propone la nuova nomenclatura. L’obiettivo è quello di far sì che
resti memoria del progetto clinico, sociale e riabilitativo dell’Ospedale nella
sua globalità, nel cui contesto i reperti dell’attuale Museo “Eugenio Morelli”
diverrebbero la testimonianza del lavoro che ha avuto un ruolo centrale e
determinante nelle attività didattiche, diagnostiche e terapeutiche del
nosocomio. Le aree espositive saranno dedicate ad Eugenio Morelli, Rudolf
Grützner e a tutti coloro che hanno fatto dell’Ospedale Forlanini un polo
d’eccellenza universalmente riconosciuto, lasciando reperti, documenti e
strumenti che ancora oggi risultano preziosi per la formazione di medici,
tecnici e infermieri. L’attuale museo anatomico sarà di fatto reinventato e
integrato in un progetto culturale più ampio e di sicuro interesse collettivo.
2. DUE PERCORSI ESPOSITIVI DISTINTI, uno destinato ai soli addetti ai
lavori e l’altro aperto a tutti: il primo dovrebbe essere dedicato
esclusivamente all’anatomia patologica (normale, chirurgica, radiologica),
integrato da supporti multimediali interattivi con finalità strettamente
didattica e quindi ad accesso limitato ai soggetti interessati e agli studenti.

Il secondo dovrebbe trattare l’Anatomia (umana normale e comparata), ed
essere integrato con un allestimento multimediale interattivo dedicato alla
radiologia moderna e alla rappresentazione grafica dell’Anatomia
dall’antichità ad oggi. In questo percorso espositivo si intravede la
collocazione ideale delle sezioni anatomiche trasversali e longitudinali
antesignane della TAC: si ritiene che per la loro unicità abbiano un valore
inestimabile e che per questo dovrebbero costituire il fulcro dell’intera
esposizione museale.
3. MOSTRA EDITORIALE PERMANENTE, inserita nel percorso più ampio,
dedicata alla storia dell’Ospedale Forlanini. Redazionali corredati dalle
immagini presenti nell’archivio fotografico e stampati su pannelli in Forex
(sui quali si potrà riservare uno spazio per uno sponsor), racconteranno al
pubblico la vita dell’Ospedale e della sua comunità, in uno spaccato della
storia d’Italia. I pannelli saranno gli elementi di suddivisione di uno spazio
espositivo completamente aperto che si presti ad agili variazioni di
disposizione modulare.
4. UNA STRUTTURA DI BINARI AEREI, che consentirà di sfruttare lo spazio
anche per accogliere mostre temporanee a corredo delle esposizioni
permanenti: qualunque forma di rappresentazione artistica dell’anatomia
umana (fotografia, disegno, pittura ecc) potrà essere ospitata nel Museo,
creando un’originale sinergia tra Arte, Storia e Scienza, che potrà mantenere
costante nel tempo il flusso dei visitatori, con conseguente bilancio in attivo
della struttura.
5. AULA MULTIMEDIALE POLIFUNZIONALE (per gli operatori del San
Camillo e da affittare ad utenti esterni)
6. SALA CONGRESSI (ad uso degli operatori del San Camillo e da affittare ad
utenti esterni)
7. BISTROT
8. LIBRERIA (nella concezione più estesa del Book Shop, con testi, guide,
gadget, supporti informatici, ecc)

B: DINAMICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Non appena sarà stata individuata la nuova ubicazione del museo, sarà necessario
provvedere nel più breve tempo possibile ad effettuare l’inventario, la
catalogazione e la sistemazione dei reperti anatomici (trasferimento in teche
nuove, etichettatura, archiviazione informatica ecc). Ciò al fine di preservare e
custodire adeguatamente reperti, macchinari, documenti ecc. e di consentire ad
una ditta specializzata di effettuare le delicate procedure di imballaggio e di
organizzarne lo spostamento in condizioni ottimali e sicure. A tale proposito
risulta propedeutica l’organizzazione di un’area di lavoro che consenta la
manipolazione dei reperti e l’uso della Formaldeide in conformità delle nuove
regole imposte dalla Comunità Europea in tema di sicurezza e corretto
smaltimento delle sostanze potenzialmente cancerogene, in quanto è probabile che
l’attuale museo non sia in tal senso adeguatamente attrezzato.
Contestualmente sarà necessario organizzare le pubbliche relazioni esterne e la
comunicazione: preparare un sito interattivo, l’immagine coordinata, attivare
pagine sui social, organizzare un ufficio stampa per la promozione del progetto,
coinvolgendo l’intera collettività e utilizzando i media in modo efficiente.
Sarà altresì determinante un accurato lavoro di ricerca storica, che dovrà
supportare il progetto editoriale di tutta la parte redazionale, la scelta dei
contenuti e il contributo scientifico, per il quale è auspicabile la collaborazione
dell’Ospedale San Camillo e dei suoi operatori: fondamentale sarà il
coinvolgimento di quanti, per competenza e memoria storica, potranno fornire il
loro contributo.
Il progetto si prefigge l’obiettivo di promuovere la partecipazione corale
all’iniziativa, attraverso una comunicazione esaustiva ed efficace delle motivazioni
logiche ed emotive che la supportano.

C: RISORSE PRIVATE
La realizzazione del nuovo museo dovrebbe essere interamente a carico delle
Istituzioni e bisognerebbe considerare puramente accessoria e finalizzata al
mantenimento nel tempo della struttura, qualsiasi iniziativa di recupero di fondi
privati. Tuttavia è possibile integrare l’intervento pubblico, una volta effettuato
lo studio di fattibilità completo e dettagliato dell’operazione, attivando una serie
di canali in modo parallelo. Si specifica che la ricerca di risorse private a supporto
degli investimenti pubblici è da ritenersi un’attività costante e continuativa, da
svolgersi in modo coordinato, metodico e indipendente da qualsiasi “emergenza”
contingente, divenendo nel tempo una regola gestionale con impiego di personale
dedicato.
 CROWD FUNDING: utilizzando il sito interattivo, adeguatamente promosso
a livello mediatico sul
territorio, si può attivare una
sottoscrizione pubblica
secondo la formula “adotta il
tuo museo” utilizzata da
decenni all’estero,
sull’esempio del Museo
d’Orsay. In questo primo
canale vengono convogliate
le donazioni spontanee della
collettività e la sua efficacia è
strettamente legata ad una
corretta utilizzazione dei
social, Facebook in testa, in
cui la comunicazione deve
essere quotidiana, costante e
mirata alla fidelizzazione di
un pubblico sempre più vasto.
 STAR FUNDING: con questo canale si intende attivare un rapporto di
sinergia con lo Star System della città di Roma. Si scardina il concetto della
beneficenza e della donazione per innescare un meccanismo di moderno
mecenatismo, che interessi gli ambiti in cui sono ugualmente presenti due

elementi, ovvero grandi risorse economiche e necessità di promozione.
Esempio: una Pop Star sceglie di essere per un anno testimonial del
progetto. Offre pertanto un suo contributo personale e sigla un accordo col
museo, secondo il quale ogni biglietto dei suoi concerti ed ogni CD venduto,
avranno il prezzo di copertina maggiorato di 1€ che sarà destinato alla
struttura. A fronte di questo, l’artista segnalerà l’iniziativa su tutta la
comunicazione che lo riguarda: con ciò si intende che sarà autorizzato a
comunicare in tutti i canali che riterrà opportuni, di essere supporter del
museo. Molti artisti italiani hanno legato il loro nome ad analoghe
iniziative, facendosi testimonial e promotori di eventi di comunicazione
indotta che hanno creato un ritorno di immagine per tutte le parti coinvolte,
ovvero hanno consentito di attuare campagne di comunicazione a costi
irrisori in relazione agli investimenti richiesti da una normale campagna
pubblicitaria.
 COINVOLGIMENTO DI FONDAZIONI: richieste di finanziamento
finalizzato alla divulgazione della cultura scientifica e alla preservazione
della memoria storica.
 SPONSORIZZAZIONI: saranno fondamentali sia per integrare le risorse
istituzionali, sia per realizzare iniziative promozionali. Potranno supportare
l’esposizione permanente e gli allestimenti temporanei, oltre a costituire un
valido supporto alla realizzazione di iniziative di pubblica utilità che
riguardino la Salute (didattica, divulgazione scientifica, prevenzione,
ricerca, informazione) e delle quali il Museo potrebbe essere promotore a
sostegno di Organismi e Associazioni e dello stesso Ospedale San Camillo
(donazione di sangue, organi, cordone ombelicale, banca del midollo osseo,
borse di studio, stage all’estero per giovani medici, ecc).
In questo preciso momento storico di crisi economica e sociale, risulta importante
stimolare la partecipazione corale della collettività a qualunque iniziativa abbia la
finalità di preservare la memoria, incentivare la divulgazione scientifica e
promuovere la cultura.

CONCLUSIONI
Il progetto implica il coinvolgimento e la collaborazione da parte dell’Ospedale
San Camillo e dei suoi operatori, i primi ad avere espresso il desiderio di veder
conservato nel proprio ambito il Museo Anatomico. È auspicabile che siano in
molti a rendersi disponibili per offrire un personale contributo all’iniziativa, a
fronte di obiettivi di sicuro interesse in termini di prestigio e di supporto alle
proprie attività.
Uno staff composto da operatori sanitari, medici e tecnici, e una squadra di
specialisti della comunicazione dovrebbero lavorare insieme sotto l’egida di un
unico coordinatore responsabile, riservando ampi spazi ad interventi di
volontariato.

Alle Istituzioni si chiede il patrocinio ed il finanziamento preliminare del progetto,
la disponibilità a fornire una base operativa corredata di tutta la strumentazione
necessaria e il supporto tecnico per un definitivo e dettagliato studio di fattibilità,
per la progettazione degli interventi di ristrutturazione dello stabile designato e
dell’allestimento. La definizione di una proposta contrattuale adeguata per il
personale coinvolto e per i ruoli di responsabilità primaria, in relazione alle
specifiche competenze e alle esperienze maturate, è auspicabile che possa avvenire
in tempi brevi, in quanto quello del Museo Anatomico “Eugenio Morelli” è
avvertito dalla collettività come un problema che necessita di un intervento
tempestivo e non procrastinabile.

L’idea, la ricerca e lo sviluppo preliminare del progetto sono frutto di una
personale iniziativa di Tiziana D’Amico, che in quanto Autrice ne rivendica la
proprietà intellettuale e il pubblico riconoscimento, rendendosi disponibile ad
assumerne la responsabilità e a ricoprire un ruolo attivo per ciò che concerne le
competenze specifiche attestate dalle sue pregresse esperienze professionali.

Tiziana D’Amico

Roma, 3 Marzo 2016

Tiziana D’Amico – Curriculum Vitae
 Nata a Genova
 Il 6 Settembre 1964
 Studi: Diploma di maturità classica conseguito presso il Liceo Andrea d’Oria e
Studi universitari presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Genova non
completati
 Cittadinanza Italiana
 Lingue: Inglese








Contatti:
Tiziana D’Amico
Via Ettore Rolli, 39
00153 Roma
Tel e fax 06-98184584
Cell 3272942969
e-mail: tiziana.damico@alice.it

 Nata a Genova il 6 Settembre 1964, ha vissuto nel capoluogo ligure fino
all’interruzione degli studi, per poi spostarsi a Milano, a Bergamo, a Londra e a
Cape Town. Ora vive a Roma.
 Sin dai tempi dell’università, manifesta una particolare predisposizione per
l’ideazione e la progettazione di eventi di pubblica utilità e coltiva la passione
per la scrittura.
 Dal 1984 al 1989 è responsabile della segreteria organizzativa e PR del gruppo
Cooperativo Italiano del Linfoma-Non Hodgkin: cura la raccolta dei dati nei
diversi studi di ricerca clinica a livello nazionale, si occupa dell’elaborazione
redazionale di tutti i testi di divulgazione del gruppo, è responsabile del
coordinamento tecnico-editoriale di tutti gli elaborati destinati tanto al circuito
interno quanto alla pubblicazione, organizza convegni e riunioni.

 Nel 1988 è responsabile della segreteria organizzativa di Leukaemia ’88,
congresso mondiale di Leucemologia a Genova.
 Dal 1989 al 1991: è responsabile della comunicazione (con ideazione,
progettazione, studi di fattibilità e promozione di eventi) per iniziative di
pubblica utilità a Cape Town (Groote Schuur Hospital, Prof. Peter Jacobs –
Fondazione Barnard – Divulgazione scientifica, promozione attività
extramediche Prof. Barnard)
 Lavora per otto anni, dal 1992 al 2000, in ambito editoriale, maturando
esperienze di vario tipo. In un’azienda leader nell’editoria per l’infanzia (Alba –
Field Educational Italia – I Nuovi Quindici) percorre una carriera
differenziata, occupandosi di selezione e formazione del personale, corsi di
marketing, vendita, organizzazione di convention, fiere ed eventi promozionali,
progetti editoriali.
 Dal 2000 e fino al 2003, svolge la sua attività da libera professionista
collaborando con diversi Editori e Agenzie in qualità di Direttore Editoriale,
Progettista di Eventi e Autrice. Di particolare importanza in questo periodo le
seguenti opere:
 “1906: viaggio in Terra Santa” – Direzione Editoriale – Raccolta degli articoli
di Angelo Roncalli, nella veste di Inviato dell’Eco di Bergamo, in occasione del
terzo pellegrinaggio Nazionale in Terra Santa, realizzato per la Beatificazione
di Papa Giovanni XXIII – Ferruccio Arnoldi Editore ( 70.000 copie distribuite
dal comune di Bergamo a tutti i residenti in occasione del processo di
Beatificazione di Angelo Roncalli).
 Pubblicazioni etnico-didattiche per le scuole elementari – Direzione Editoriale
– Ferruccio Arnoldi Editore (compreso “Atalanta, amica mia – storia
dell’Atalanta in occasione della promozione in serie A, libro contro la violenza
negli stadi).
 Mostra Editoriale “Il Papa Buono” – Autrice e Art Director– Apert@Mente
Associazione Culturale.
 Mostra Editoriale “ Bergamaschi nel mondo” – Art Director e Coordinamento
tecnico-editoriale – Patrocinio del Ministero degli Italiani nel mondo –
Apert@mente Associazione Culturale (Bergamo).

 Solidarietà e musica al Centro Nova: manifestazione a favore di Rock No War
Onlus – Progetto Madagascar, con la partecipazione dei Pooh e di Paolo Belli e
la sua Big Band – Publitimeanimazioni.
 Mostra Editoriale “ Storia del denaro: dal baratto all’euro” - Autrice e Art
Director – Publitimeanimazioni.
 2003: si trasferisce in Umbria e si dedica esclusivamente alla scrittura.
Completa il suo primo romanzo, “Il parco delle essenze” e collabora in qualità
di autrice di racconti e novelle con alcuni settimanali ed emittenti televisive.
Completa la progettazione e lo studio di fattibilità di due iniziative legate
rispettivamente ad una campagna di prevenzione del tumore al seno ed alla
promozione del design italiano. Partecipa in qualità di autrice e protagonista al
programma FANS (RAI 2), dedicato a Vasco Rossi.
 2006: si trasferisce a Roma e pubblica con Sassoscritto Editore il Romanzo “Il
parco delle essenze” con la prefazione di Franco Cardini e “L’arcobaleno di
Miriam Rey”, collana di racconti erotici con la prefazione di Tinto Brass.
 Le sperimentazioni artistiche sono la sua principale fonte di entusiasmo,
insieme alle iniziative che promuovano cultura e partecipazione sociale.
 L’editing e l’organizzazione di eventi in ambito scientifico hanno caratterizzato
comunque tutto il suo percorso lavorativo.









Partecipazioni televisive e radiofoniche 2006-2007:
Sky – diretta Festival de La Versiliana
Sky – Nessuno TV
Sky – Cinquestelle – Mosquitos
Rai2 – Nel paese di Alice
La7- Markette
TVR – Incontro con l’autore
Radio Città Futura – Festa de l’Unità

 Presentazioni:
 5 Luglio 2006, Palagio di Parte Guelfa (Firenze) – Il parco delle essenze
 28 Luglio, Librerie Rinascita (Roma), Festival de l’Unità – Il parco delle
essenze, L’arcobaleno di Miriam Rey
 5 Agosto, La Versiliana (Marina di Pietrasanta) – L’arcobaleno di Miriam Rey
 14 Settembre, Caffé Letterario (Roma) – Il parco delle essenze
 21 Settembre, Caffé Letterario (Roma) – L’arcobaleno di Miriam Rey

 9 Febbraio 2007, Libreria Martelli (Firenze) – L’arcobaleno di Miriam Rey
 27 Febbraio, Palazzo Ducale (Genova) – Il parco delle essenze
 2 Marzo, Libreria degli archivi del ‘900 (Milano) – Il parco delle essenze
 2008-2009: Ideazione, progettazione, studio di fattibilità, direzione editoriale e
intervento in qualità di autrice al progetto “Eventi”, annuario di cultura,
sport, spettacolo.


Svolge numerose consulenze in ambito editoriale e pubblicitario a favore di
case editrici, autori e aziende (direzioni editoriali, editing e copywriting). Tra
queste le più significative: “Prima o poi casco”, edizioni Sassoscritto, di Katia
Beni e Fabio Genovesi: direzione editoriale ed editing. “Minimo denominatore
comune”, edizioni Sassoscritto, di Mario Masi, editing. “Luci ed Ombre”, di
Mario Masi, editing. Intervista a Giampiero Mughini, recensione di “Sex
Revolution” dello stesso autore. Immagine coordinata e brochure aziendale per
Flor Consult di Firenze.

 2010: lavora per l’intero anno nell ‘Agenzia Palestro (Pratiche auto) in qualità
di responsabile della comunicazione e relazioni esterne.
 2011-2013 dà vita, gestisce e coordina un progetto che nasce dall’unione di
passioni, esperienze e vite dedicate all’arte della comunicazione, proseguendo
contestualmente la sua attività di scrittrice. Raccoglie intorno a sé il meglio
della professionalità testata in vent’anni di esperienza e collaborazioni in
attività di gruppo e crea una vera e propria squadra di eccellenze negli ambiti
di sua competenza, in grado di fornire servizi a 360°:
- Campagne promozionali ed eventi di comunicazione indotta
- Prodotti editoriali: libri, testi didattici e divulgativi, house organ, brochure
- Consulenze editoriali: editing e coordinamento tecnico.
Dal 2013 al Giugno 2015: a causa di una malattia ha subito 8 interventi chirurgici
con esito positivo ed è completamente guarita. Tuttavia a causa di un’anemia
sideropenia cronica da malassorbimento e per esautorazione delle vene periferiche
è stata ritenuta invalida al 100%, essendo portatrice di catetere venoso
permanente (Port-a-cath) inserito nell’atrio sinistro. Offre pertanto i benefici di
legge previsti per l’inserimento nel lavoro degli appartenenti alle categorie
protette.
Attualmente è impegnata nella revisione del suo prossimo romanzo, “Bluff”, la cui
edizione è prevista per Dicembre 2016


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