File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Dominici Dentro la società interconnessa .pdf



Nome del file originale: Dominici - Dentro la società interconnessa.pdf

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da Writer / OpenOffice 4.1.1, ed è stato inviato su file-pdf.it il 12/03/2016 alle 18:48, dall'indirizzo IP 93.151.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1114 volte.
Dimensione del file: 72 KB (3 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


P.Dominici – Dentro la società interconnessa
APPUNTI SUI CONCETTI PRINCIPALI
Capitolo 1
La comunicazione è complessità da analizzare in maniera multidisciplinare ->bisogna
ripensare l'etica nella nuova società multimediale.
Capitolo 2
Nietzsche: Superuomo - ricerca di sè stessi liberandosi dai falsi valori etici.
Arendt: il totalitarismo porta la società di massa alle sue estreme conseguenze. - la
cultura e la comunicazione diventano strumento di potere e controllo.
McLuhan - il medium è il messaggio: la comunicazione non si identifica col messaggio ma
con il mezzo che la veicola.
De Kerchove - psico-tecnologie: i nuovi media plasmano la mente.
Critiche positive alla società di massa: ha permesso una maggiore democrazia è una
maggiore uguaglianza (Shils,Bells).
Critiche sui mass media: i media stanno sostituendo le tradizionali agenzie di
socializzazione (scuola e famiglia) nella proposta di valori e formazione dello stile di vita.
Meyrovitz: i media condizionano gli ambienti sociali. Luoghi ed esperienze specifiche
determinano diverse identità sociali; con i mass media invece, riunendo tante persone
diverse nello stesso luogo, si modifica la geografia istituzionale della società.
Teoria critica: i media anestetizzano la mente degli individui, veicolando ordini e
prescrizioni che il pubblico inconsciamente assorbe.
Teoria degli effetti limitati: contestazione dell'onnipotenza mediatica. I media per
influenzare gli individui devono superare la barriera costituita dal sistema sociale
dell'individuo. In particolare svolgono un importante ruolo i leaders d'opinione e igruppi di
appartenenza. I messaggi dei media sono rielaborati all'interno delle relazioni
interpersonali.
Klapper: i media più che influenzare, rafforzano opinioni preesistenti.
Lazarsfeld, Merton -disfunzione narcotizzante: apatia ed inerzia del radiotelespettatore
che confonde l'essere informato con l'agire.
Ipotesi usi e gratificazioni: l'efficacia dei media è collegata alla capacità di soddisfare le
esigenze dei destinatari; è il destinatario a decidere cosa consumare.
Effetti a lungo termine dei media:
Neumann: i media sono strumentalizzati dai gruppi di potere per far credere che le proprie
opinioni siano le più condivise, escludendo dai media le opinioni alternative (spirale del
silenzio - sfrutta la paura dell'isolamento sociale).
Teoria dell'agenda-setting: i media, proponendo determinati temi, suggeriscono al
pubblico su cosa avere un'opinione (ma non che opinione avere).
Capitolo 3
McLuhan: villaggio globale
Possibilità di creare società aperte ed inclusive tramite la tecnologia.

Cittadinanza digitale: il diritto di accesso alla rete è un diritto fondamentale; la conoscenza
è riconosciuta come bene comune. La cittadinanza digitale è orizzontale, poiché diritti in
rete non sono gerarchizzabili.
La comunicazione potrebbe contribuire ad un processo di riavvicinamento tra il potere e la
società civile in cui l'opinione pubblica sarebbe più informata e partecipe nella vita politica.
Principi della rete: neutralità (divieto di ogni discriminazione riguardante i dati nel traffico
su Internet) e conoscenza come bene comune (tutela dei soggetti da eventuali censure).
La disuguaglianza si misura adesso non sulla base di indicatori economici, ma in base
all'accesso alla conoscenza, all'informazione, alla libertà di pensiero.
Non market commons: lo spazio pubblico del sapere deve essere sottratto alla logica del
profitto.
Web 2.0: architettura partecipativa della rete che ne rende i soggetti attivi - L'attore sociale
partecipa al processo di creazione della conoscenza.
Nuovo umanesimo: conoscenza diffusa e accessibile a tutti, capace di includere soggetti
deboli e/o penalizzati dei meccanismi dell'economia-mondo.
Il Web 2.0 offre l'opportunità di una formazione di visioni del mondo alternative a quelle
egemoni.
Legge sulla trasparenza (241/1990): dopo Tangentopoli la perdita di credibilità delle
istituzioni ha favorito la richiesta di una pubblica amministrazione più trasparente.
L'obiettivo della politica deve essere intercettare i bisogni sociali acquisendo informazioni
sul territorio ed il contesto di riferimento; l'obiettivo è anche quello di una reale inclusione
che porti al coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.
Capitolo 4
Dalla società di massa alla società interconnessa (o società dell'informazione)
Tre rivoluzioni industriali: le prime due basate sull'energia (vapore ed elettricità) e la terza
sull'informazione. I valori della società industriale, lavoro e capitale, sono sostituiti
da informazione e conoscenza (da economia materiale a economia immateriale).
Ferrarotti: è irresponsabile abbandonarsi alle tecnologie come sè queste contenessero in
sè il progresso. Non si possono abdicare le nostre responsabilità.
Il modello a rete delle nuove tecnologie della comunicazione favorisce società sempre più
aperte e democratiche.
Localismo: reazione all'omologazione dei Paesi più deboli.
La società interconnessa ha portato da un'impostazione verticale ad un'organizzazione a
rete.
Internet Bill of Rights: cittadinanza in rete, diritto di accesso.

Capitolo 5
Serve un nuovo Umanesimo che metta la Persona al centro della riflessione etica; bisogna
garantire diritti di cittadinanza globale.
La comunicazione deve essere etica, cioè costruita sull'altro.
Funzioni vitali della comunicazione nella società:
-riduzione della complessità
-gestione dell'incertezza/rischio
-mediazione del conflitto
Le deontologie non sono sufficienti; serve una formazione multidisciplinare dei
comunicatori, affinché questi svolgano il loro ruolo di formazione dell'opinione pubblica in
maniera responsabile.
Responsabilità: concetto relazionale che permette al l'individuo di limitare il proprio
potere e le proprie influenze, dando la massima importanza alle relazioni con gli altri.
Responsabilità è reciprocità.
Possibilità del fallimento della comunicazione derivante tra scarto tra competenze
dell'utente e sistemi informatici.
Conclusioni
Morin: necessità di una riforma del pensiero in cui bisognerebbe adoperare scuola ed
istruzione, poiché queste, se non di qualità, creano le condizioni per una società diseguale
- rimozione delle barriere d'ingresso; esiste una connessione tra istruzione (accesso,
condivisione) e cittadinanza attiva.
Problematiche della responsabilità: essa è collegata alla libertà personale; nella società
interconnessa gli individui sentono di non dover rispondere a nessuno dei loro atti.
Galli - Il Disagio della Democrazia:
disagio soggettivo (l'individuo mostra disaffezione verso le istituzioni) e disagio
oggettivo (inadeguatezza delle istituzioni democratiche al mantenimento degli obiettivi
umanistici - libertà, diritti etc.).
L'etica è oggi una nuova etica, che rifonda i suoi principi, ponendo la necessità di mettere
la Persona al centro della rete.


Dominici - Dentro la società interconnessa.pdf - pagina 1/3
Dominici - Dentro la società interconnessa.pdf - pagina 2/3
Dominici - Dentro la società interconnessa.pdf - pagina 3/3

Documenti correlati


Documento PDF dominici dentro la societa interconnessa
Documento PDF nna2016iurlaro
Documento PDF riassunto manuale di teorie e tecniche della pubblicita
Documento PDF resoconto primo incontro comitato cittadino salviamo via sparano v1 0
Documento PDF la societa dello spettacolo guy debord
Documento PDF teosofismo


Parole chiave correlate