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A

ironi cenerini, balestucci, rondoni, ma anche ricci e tartarughe… per compiere interessanti
osservazioni sulla fauna selvatica non occorre recarsi necessariamente in campagna o nei
boschi; la città, con le sue abitazioni e i suoi palazzi, i piccoli giardini e i grandi parchi, i viali
alberati e i cortili, offre infatti un ambiente adatto alla sopravvivenza di una gran varietà di animali
non necessariamente domestici.
Alcune specie si sono addirittura perfettamente adattate e specializzate a questa “nuova” situazione ambientale fortemente antropizzata e questo a dimostrazione di quanto la prorompente
forza vitale della natura spesso sovrasti di gran lunga l’avanzare dell’urbanizzazione e della
cementificazione.
Per questo sono stato ben felice di promuovere questo progetto, che nasce dall’idea di offrire al cittadino un piccolo compendio, di agevole consultazione, per far conoscere una fauna
meno nota ma sicuramente interessante che popola Milano: le famiglie di gufi in via Ripamonti,
i rondoni allo Stadio Meazza, il Falco pellegrino che sorvola il Pirellone, la Gazza che prende il
sole all’Idroscalo… basta aprire la finestra e spendere un po’ del proprio tempo per avere ogni
giorno una sorpresa.
La nostra bella città piace ai volatili; d’inverno fa meno freddo, il cibo si trova facilmente, minore
è il rischio di caccia (al limite bisogna stare attenti ai gatti!)… a Milano insomma la vita per i
volatili è tutt’altro che grama…
Gianluca Comazzi
Garante per la tutela degli animali
Comune di Milano

M

ilano, come del resto tutte le altre città europee, non è un ecosistema naturale. Eppure,
numerose specie animali hanno imparato ad adattarsi all’ambiente cittadino e abitano la
nostra città per tutto l’anno o solo in alcune stagioni. Tra queste gli Uccelli, si sa, occupano
una posizione privilegiata perché possono essere avvistati (o sentiti) con relativa facilità, e per il
loro innegabile fascino.
Ma Milano corre troppo e il Gheppio che nidifica sulla “rupe” dello Stadio Meazza da alcuni anni,
nonostante il chiasso di 80.000 tifosi e i riflettori, le colonie di rari rondoni pallidi che sembrano
prediligere le scuole, e, novità degli ultimi anni, i voli di Rondone maggiore sui parchi della periferia ovest, passano spesso inosservati.
Questa guida ha l’obiettivo di fare scoccare la scintilla della curiosità iniziale. Per la LIPU questa
è la sfida di sempre ed è importante che anche il Comune di Milano abbia deciso di raccoglierla.
A chi saprà vincere le difficoltà iniziali si aprirà un mondo nuovo, fatto di stagioni segnate dai
pettirossi che scendono dalle Alpi in città, prima di Natale, dalle rondini che con la loro data di
arrivo primaverile un po’ anticipata rispetto al passato, sembrano darci informazioni preziose su
fenomeni complessi quali i cambiamenti climatici, di canti da decifrare. E tutto ciò rappresenta
una sfida culturale, un modo di percepire il mondo che una volta appreso fa parte di noi, irreversibilmente. Infine, da sempre, la LIPU pone attenzione al tema dell’ecologia urbana. Altrove,
porzioni di città vengono progettate anche per le altre specie. L’auspicio è che questa guida
contribuisca a far si che presto questo succeda anche nelle nostre città.
Claudio Celada
Direttore Area Conservazione Natura
LIPU-BirdLife Italia

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