File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Honcho Bugei Shoden (cap.6) .pdf



Nome del file originale: Honcho Bugei Shoden (cap.6).pdf

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da Writer / OpenOffice 4.1.1, ed è stato inviato su file-pdf.it il 10/04/2016 alle 23:25, dall'indirizzo IP 93.44.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1840 volte.
Dimensione del file: 558 KB (34 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Honchō Bugei Shōden
Le Arti della guerra in tempi di pace
(capitolo 6)
Traduzione in inglese a cura di John M. Rogers

Mentre il capitolo 5 dell' Honchō Bugei Shōden era incentrato sulle scuole del
Giappone orientale, il seguente capitolo affronta quelle dell'ovest, includendo le
scuole tradizionalmente considerate essersi sviluppate attorno alla capitale di
Kyoto.
Delle cinque correnti di scuola di spada, questa parte affronta principalmente le
due maggiori: la corrente del Kage e le scuole associate a Kyoto. La corrente
del Kage è formata dalle scuole che si fanno risalire al grande spadaccino Aisu
Ikō e che furono rifinite da Kamiizumi Ise-no-kami e include il Kage-no-ryū e
lo Shinkage-ryū, il Yagyū-Shinkage-ryūe il Taisha-ryū. Di tutte le arti marziali
menzionate da Hinatsu, è a questa corrente che viene data maggiore attenzione,
a causa della sua ricca storia, della sua eccellente documentazione, dei suoi
illustri membri, e del suo elevato status come scuola ufficiale dello shogun.
Lo Yagyū-shinkage-ryū era formato da due scuole principali: quella di Edo e
quella di Owari. La prima era quella originale e quella ufficiale dello shogun.
Ma i capi della scuola di Edo, gradualmente abbandonarono il loro impegno
nell'arte marziale per il perseguimento di carriere politiche, e questa corrente
scomparve del tutto, a parte il nome.
Il ramo di Owari, fondato da Yagyū Toshitoshi, nipote di Yagyū Muneyoshi, era
la scuola di scherma del daimyo Tokugawa Yoshinao ed esiste tutt'oggi.
Le scuole di Kyoto menzionate in questo libro includono il Karuma-ryū,
Yoshioka-ryū, e il Kyo-ryū. Hinatsu, inoltre, dedica una sezione piuttosto lunga
riguardante le storie del leggendario Miyamoto Musashi, il quale morì 70 anni
prima che l'Honchō Bugei Shōden venisse compilato.
Lì c'è un impressionante vasto corpo letterario , riguardante le arti marziali 1, il
quale fu scritto o ispirato dai maestri di spada che appaiono in questo capitolo.
L'Autore è assistente in filosofia dello sport al Nippon College of Physical Education di Tokyo. Egli desidera
ringraziare il dottor Okada Meiken per il suo suggerimento nello sviluppo di questo testo.
Questo è l'ultimo di tre volumi che riguardano l'arte dell'arco e della spada come descritte nell'Honchō Bugei
Shōden, 1716, di Hinatsu Shigetaka ( nel Bujutsu Sōsho, Kokusho Kankōkai, 1968). I primi volumi sono apparsi nel
numero 45:3(autunno 1990) e nel 45:4(inverno 1990).

1
1Una bibliografia preliminare di documenti delle arti marziali di Edo cita 15000 opere. Irie Kōhei, Kinsei Budō Bunken
Mokuroku, Daichii Shobō, 1989.

Miyamoto Musashi fu l'autore del Gorinsho,1645, un lavoro pionieristico che
esplora gli aspetti tecnici dell'uso della spada2. Heihō Kadensho, 1632, scritto
dal suo contemporaneo Yagyū Munenori, è il maggior contributo che esplora gli
aspetti filosofici ed etici dell'uso della spada; esso inoltre mostra la forte
influenza del Buddismo Zen derivato da entrambi, il monaco Takuan e
l'esponente della famosa corrente, Kamiizumi-Iso-no-kami. L'opera di
Munenori è di tale significato che è considerata una pietra miliare nella filosofia
dell'arte marziale3. Munenori scrisse anche Gyokusei-shū, una importante opera
tecnica che descrive tutte le armi di uso comune dell'epoca. Suo figlio,
Mitsuyoshi, spese quasi un decennio nel redigere il monumentale Tsuki no
Shō,una lunga panoramica sui contributi teorici e filosofici di esponenti passati
dello Yagyū-Shinkage-ryū e di altre scuole.
Il lettore moderno che ha familiarità con questo corpo letterario riguardo le arti
marziali, potrebbe essere sorpreso nello scoprire che mentre Hinatsu cita una
grande varietà di lavori- dai testi classici Cinesi alle cronache militari-non fa
mai riferimento ai suddetti. Benché ora siano comunemente accessibili, durante
il diciottesimo secolo, queste opere erano ancora parte della tradizione segreta
delle loro rispettive scuole e non erano accessibili al pubblico generale.
Con tutta probabilità, Hinatsu non era a conoscenza della loro esistenza.
Non fa neanche una comparazione tra le differenti tecniche delle scuole. La
maggior parte degli stili avevano analisi delle maggiori tecniche e posizioni
delle altre scuole, al fine di sviluppare difese appropriate. Erano spesso
contenute nelle tradizioni scritte, ma generalmente solo il gran maestro le
consultava4.
Altre importanti fonti per la ricerca nelle arti marziali includono i documenti dei
giuramenti [impegni scritti](kishōmon), scritti filosofici e tecnici in versi
(dōkashū), le genealogie delle scuole[marziali](keifu), curriculum su
pergamena conferiti come certificati di abilità (mokuroku), e riconoscimenti di
completa maestria conferiti dalla scuola.
Questi documenti erano di di proprietà della scuola, non proprietà individuali, e
dovevano essere restituite alla morte dello spadaccino. Come conseguenza di
questa tradizione, abbiamo una gran quantità di documenti di interesse storico,
specialmente per quanto riguarda le scuole di spada ben organizzate dello
shogun, la Yagyū Shinkage-ryū e la Ono-ha Ittō-ryū.
2
2 Ci sono molte traduzioni in inglese, una di queste è
a cura di Victor Harris, tr, A Book of Five Rings, Overlook Press, Woodstock, N.Y., 1974.
3 Un altro è il Kempō Sekiun Sensei Sōden, ispirato da Harigaya Sekiun, che sviluppò il concetto di ainuke, un punto
di svolta nella teoria della competizione. Minamoto Ryōen, Kata, Sōbunsha, 1989, pp. 167-75.
4 Un buon esempio è il Taryūgachi-no-tachi, appartenente all' Ono-ha Ittō-ryū, un gruppo di tecniche pensate come
difesa contro specifiche tecniche di altri stili. Sasamori Junzō, Ittō-ryū Gokui, Taiiku to Supōtsu Shuppansha,1986,
pp. 283-93.

Duelli
I duelli si presentano in maniera prominente in questo capitolo, e possiamo
identificare cinque obiettivi che non si escludono vicendevolmente. Il primo è
l'uso dei duelli, con entrambe i tipi di spada reale o per l'allenamento, come
parte integrante dell'allenamento. Più comunemente, l'aspirante spadaccino,
avrebbe viaggiato solo attraverso il paese, ricercando famosi maestri con i quali
avrebbe richiesto un duello. Questi viaggi furono comuni dal tardo periodo
sengoku fino ai primi tempi del periodo Tokugawa.5 Nel corso di tali viaggi, Itō
Ittōsai ingaggiò 33 duelli; Miyamoto Musashi 66.
Il secondo è l'uso del duello per guadagnare fama o per rinforzare la propria
reputazione come maestro ineguagliato. Nei suoi ultimi viaggi Tsukahara
Bokuden viaggiò attraverso il paese con un seguito maggiormente appropriato
ad un nobile che ad un aspirante spadaccino e Hinatsu fa notare che questo lo
fece per migliorare la sua reputazione.
Il terzo obiettivo del duello era quello di scegliere il successore del maestro.
Secondo la leggenda, Itō Ittōsai fece combattere i suoi due migliori studenti,
Mikogami Tenzen e Denkibō, e al primo fu conferito il passaggio del testimone
della scuola.
Il quarto scopo permetteva al maestro di valutare il livello delle capacità che
l'allievo aveva raggiunto. Il ʻriconoscimento di maestriaʼ (inka) veniva conferito
quando almeno diventava ovvio che lo studente eguagliava il maestro e non gli
si poteva insegnare altro. Il quinto proposito era quello di avere vendetta o di
sostenere l'onore.6 Il sesto e ultimo scopo era quello dimostrativo piuttosto che
esaltare i vari personaggi. Quando una voce riguardo ad uno spadaccino con
capacità senza pari raggiungeva le orecchie di governatori di alto rango, gli
spadaccini erano frequentemente convocati e gli veniva richiesto di mostrare le
loro abilità. Di regola, il vassallo di un signore sarebbe stato l'avversario
durante l'incontro, ma in una occasione uno spadaccino avrebbe portato suo
figlio o un suo discepolo invece, come quando Marume Kurando agì come
avversario di Kamiizumi nell'incontro dimostrativo al cospetto dello shogun
Ashikaga Yoshiteru.7 Anche se superficialmente era un match amichevole e non
un duello ( con rare eccezioni, lo spadaccino non poteva per nessuna ragione
ferire il vassallo dell'ospite) una impressionante dimostrazione in uno di questi
incontri, poteva elevare lo spadaccino improvvisamente, conferendogli fama e
una posizione come maestro istruttore di spada per il ricco e il potente.
Di natura differente, e oltre lo scopo di questa discussione, erano gli scontri
3
5 Tominaga Kengo, Kendō Gohyakunen-shi,Hyakusen,1972,pp.63-69.
6 I regolamenti governanti l'attuazione del katakiuchi, o vendetta, sono descritti da Caryl Ann Callahan,
nell'Introduzione della sua traduzione Tales of samurai honor: Buke Giri Monogatari, MN Monografia 57, 1981,
pp. 14-16.
7 Tominaga, p.65. Lettera firmata diYoshiteru, che loda entrambi gli spadaccini per una buona dimostrazione, è
riprodotta nell'Imamura Yoshio, Nihon Kengō-shi, Shinjimbutsu Ōraisha, 1971, p.104.

Le illustrazioni in questo articolo sono prese da una pergamena non pubblicata, datata tardo periodo Edo e conservata
nella biblioteca del Nippon College of Physical Education, Tokyo. Dipinta con colori brillanti e mostrando dettagli
eccezionali, la sequenza illustra le tecniche della scuola appartenente alla corrente della spada del Kage.

competitivi e i tornei, un esempio dei quali sono i dodici incontri del famoso
Kan'ei Jōran Jiai, i quali si diceva fossero stati organizzati dallo shogun
Tokugawa Iemitsu e giudicati dai suoi due maestri di spada. Questo torneo fu
tenuto alla presenza dell'imperatore in visita al Palazzo di Fukiage a Edo, il
22esimo giorno, il Nono Mese, Kan'ei 11(1634).8
A differenza dei duelli in Europa del 17th e 18th secolo, dove entrambi i
contendenti erano solitamente armati con le stesse armi così che nessuno dei
due potesse avere un ingiusto vantaggio, i partecipanti a quelli in Giappone era
permesso di usare armi a loro scelta. Perciò possiamo leggere di duelli nei quali
un uomo era armato con una spada e l'altro con una lancia, oppure uno armato
con una spada corta e l'altro con una lunga.
Anche quando entrambi i combattenti portavano le spade di legno, uno poteva
scegliere un bastone di bamboo leggero, l'altro poteva usare una mortale mazza
di legno duro affilata agli angoli e rinforzata con ferro. Nell'Europa medioevale,
il Padrino delle lizze aveva estrema cura nell'assicurare che le armi di entrambi
i combattenti fossero esattamente le stesse.
Qualcuno potrebbe arguire che il concetto Occidentale di competizione guarda
all'uguaglianza come giusto,mentre il modello giapponese guarda all'equità in
ogni spadaccino essendogli permesso di massimizzare i vantaggi.

4
8 Benché sia un episodio ben conosciuto nelle tradizioni delle arti marziali, il torneo non è registrato nel Tokugawa
Jikki, e potrebbe ben essere l'invenzione di scrittori posteriori.

Il catalogo ritrae la pratica di specifiche tecniche tra il maestro(foto precedente) e lo studente(sopra). Di solito, il
maestro comincia lo scontro e ʻperdeʼ; l'allievo risponde con la tecnica appropriata(nominata sopra a destra) e ʻvince.ʼ

Il tipo di allenamento in Giappone, dava luogo a spadaccini, come Ganryū, che
cercavano di avere un vantaggio usando una spada lunga. Lo stile Hayashizakiryū, usando la spada, sviluppò questo vantaggio in uno dei suoi principi base,
allungando l'elsa della spada.
Non tutte le scuole erano a favore dei duelli. Alcune proibivano di partecipare ai
loro discepoli ad essi almeno fino a quando il riconoscimento della loro
maestria non era conferito.
L'Itto-ryū all'inizio, non permetteva ai suoi membri di richiedere duelli, ma allo
stesso tempo erano obbligati ad accettare in maniera incondizionata ogni sfida
che ricevevano da un'altra scuola.9
Forse, il modo più comune di istigare un duello era quello di pubblicare una
sfida mostrandola in un annuncio in un posto ben visibile, scrivendo che il tal
dei tali era il miglior spadaccino del paese e che avrebbe sfidato tutti quelli che
si sarebbero presentati. Nel primo resoconto Occidentale, il portoghese João
Rodrigues, il quale una volta fece da interprete per Hideyoshi e Ieyasu , ricordò
a proposito del suo lungo soggiorno in Giappone dal 1577 al 1610 e scrisse:
Nella corte di Miyako, la capitale di Tenka, loro[i maestri di spada] issano una scritta, per
esempio, all'entrata di una porta principale nella piazza pubblica o nella strada della città dove
chiunque passa, e dove qui si legge: ʻIl tal al dei tali di tal posto, il più abile spadaccino di
tutto il Giappone, o Tenka,vive in tale strada o casa. Chiunque neghi questo e desideri
sfidarlo e misurarsi con lui con spade reali o da allenamento, può andare e trovarlo là. ʼ
Quando questo era stato pubblicato e nessuno cercava di sfidarlo, la sua dichiarazione era
5
9 Sasamori,p.286

confermata perché non c'era nessuno nella capitale di Tenka che osava contraddirlo. 10

Iai e uso della spada
Quando parliamo dell'arte della spada nel periodo Edo, una distinzione deve
essere fatta fra due forme: uso della spada nel senso più diffuso , conosciuto con
una varietà di nomi, e iai. Un tipico apprendistato, in primo luogo,
comporterebbe un addestramento sulle tecniche base, una serie di tecniche con
spada da addestramento, allenamento con spada smussata (habiki), e alla fine
l'uso di una spada vera.
Mentre una varietà di armi con lame poteva essere usata- la spada lunga, quella
corta, la vecchia spada lunga nodachi- l'enfasi era data primariamente sull'uso
della spada dopo che era stata estratta, ed entrambi gli opponenti si erano messi
in guardia oltre il raggio di azione della spada[avversaria].
Al contrario, l'enfasi data nell'arte della spada dello iai era nell'estrazione della
spada e nel tagliare in un singolo colpo. Inoltre la pratica si incentrava nell'uso
reale di una spada contro improvvisi attacchi di un avversario reale o
immaginato ben dentro l'area in cui si veniva colpiti; questo era in
contraddizione con la scherma in generale dove i due spadaccini abitualmente
estraevano le loro spade mentre erano fuori dal raggio di azione, trovavano una
posizione, e cautamente si avvicinavano.11
Un aspetto interessante dello iai, era che da quando fu usato a corta distanza e
tendeva ad essere praticato al chiuso, si sviluppò in stretta relazione con il
combattimento senza armi. Molte scuole offrivano tecniche di lancio, di blocco,
e tecniche di leve per difendersi contro un aggressore alla corta distanza che
poteva provare a disarmare lo spadaccino o anticiparlo nell'estrazione della
spada.
Hinatsu considera lo iai come una specializzazione della scherma e ne discute
nella sezione sulla spada o, nel caso del Sekiguchi-ryū, nel breve capitolo sul
combattimento disarmato.

6
10 João Rodrigues, This island of Japon, Kodansha International, 1973, p.282.
11 Ovviamente, la scherma ordinaria aveva tecniche per estrarre la spada velocemente e per un'abile difesa durante un
attacco improvviso. Tuttavia, in termini generali la distinzione rimane valida.

Capitolo 6: la Scherma
Kamiizuni Ise-no-kami
Kamiizuni Ise-no-kami12 veniva da Kōzuke ed era servitore di Nagano Shinanono-kami.13 Kamiizumi risiedeva nel castello di Minowa ed era senza eguali
nella capacità marziale. Aveva studiato la spada e la lancia dello stile Aisu
Kage-no-ryū e raggiunse il più alto livello di padronanza. Egli poi aggiunse il
suo proprio studio allo stile, e fondò quello che egli chiamò Shinkage-ryū.
Durante l'Eiroku 6 [1563], Takeda Shingen sconfisse Nagano-no-kami e provò a
convincere Kamiizumi a diventare uno dei suoi servitori.
Kamiizumi rifiutò e partì per un viaggio attraverso le province. Lo
accompagnavano i suoi studenti Jingo Izu-no-kami e Hikita Bungorō. Lo stile
Shinkage divenne famoso non solo dappertutto in Corea, ma venne conosciuto
anche in Cina.14 La più incredibile impresa.
Nel Kōyo Gunkan è scritto:
Quando il castello di Minowa fu preso durante l'Eiroku 6 [1563] gli
eserciti di Takeda presero in servizio sotto di loro oltre duecento cavalieri
che avevano servito Shinano-no-kami. Tra di loro c'era uno, Kamiizumi
Ise-no-kami, che era molto conosciuto per il suo coraggio e per la sua
abilità nelle materie militari. Egli supplicò Shingen per il permesso di
congedarsi. Questo perché aveva studiato la scuola di scherma
conosciuta come Aisu Kage; egli la migliorò e creò quello che nominò
stile Shinkage.
Egli ora desiderava migliorare quello stile attraverso un viaggio
attraverso le province, per testare e progredire la sua capacità di
spadaccino. Desiderando di accettare in futuro una posizione, Kamiizumi
promise che si sarebbe immediatamente adoperato[una volta terminato il
pellegrinaggio], ma disse che per il presente desiderava congedarsi per
dedicare il suo tempo solamente all'allenamento con la scherma. Per
questa ragione Shingen gli garantì il permesso di congedarsi.15
7
12 Kamiizumi Ise-no-kami,d. 1573, era il figlio di Kamiizumi Hidetsugu, signore del castello di Ōgo a Kōzuke. Egli
eccelleva non solo nella spada e con la lancia, ma anche in strategia e nell'uso del ventaglio da guerra come
strumento di divinazione.(vedi n. 69, sotto).
13 Nagano Shinano-no-kami Narimasa, d. 1561, fu il signore del castello di Minowa; Kamiizumi combatté sotto il suo
comando in molte occasioni. Imamura, p.30.
14 Un riferimento al Kage-no-ryū, lo stile che il maestro di Kamiizumi insegnava, appare nella Sezione 86 del
voluminoso testo cinese di arti marziali Wupeichi.
15 Il passaggio citato è una parte del capitolo 33, intitolato ʻKamiizumi Ise Heihō Shugyō no Kotoʼ, del Kōyō Gunkan,
nel Takeda-ryū Gungaku, Zensho [TGZ], Takeda-ryū Gungaku Zensho Kankōkai, 1935, 1, p.354.

Secondo alcuni autori, lo spadaccino di nome Aisu Ikō andò in ritiro nelle
caverne di Udo, nel Kyushu e là attraverso un sogno divenne maestro di spada.
Egli chiamò il suo stile Aisu Kage-no-ryū e fu questo stile che Kamiizumi
imparò e più tardi sviluppò nello Shinkage-ryū.
Sentii anche un racconto riguardo lo Shinkage-ryū che diceva che molto tempo
fa viveva un bonzo di nome Jion il quale sognò mentre era in ritiro nelle
caverne di Udo e creò il suo stile personale di spada che chiamò Kage-no-ryū. Il
racconto prosegue e conclude con Kamiizumi che padroneggia quello stile.
Questo semplicemente non è vero. Jion è il fondatore del Toda-ryū e non dello
Shinkage-ryū. Ci sono, comunque, similitudini tra le due storie. Aisu Ikō
insegnò a sé stesso l'uso della spada mentre era nelle caverne di Udo. Anche
Jion raggiunse la piena maestria mentre si trovava nelle stesse caverne. Dato
che entrambe le storie sono situate nelle stesse caverne e includono portentosi
sogni, quelli che non conoscono Ikō, incorrettamente ritengono che Jion fosse il
fondatore del Kage-no-ryū.
Secondo un'altra storia, là una volta viveva un maestro di spada chiamato
Shinkage Sōun Nyūdō Kangan e fu lui che fondò lo stile Shinkage.

Jingo Izu-no-kami
Jingo Izu-no-kami accompagnava Kamiizumi Ise-no-kami nei suoi viaggi
attraverso le province e padroneggiava la scherma. Lo Shogun Ashikaga
Yoshiteru lo assunse come servitore e chiese informazioni sul suo stile di
scherma. Successivamente, anche kampaku Toyotomi Hidetsugu lo prese come
insegnante. Jingo aveva solo pochi discepoli, tra i quali Hattori Tōjibei era il
principale. Hattori all'inizio viveva nella capitale, ma successivamente si diresse
a Edo. Yagyū Tajima-no-kami Munenori riferì di Hattori allo shogun Tokugawa
Iemitsu, il quale fu più di tutti impressionato e inviò un messaggero per
interrogare minuziosamente Hattori riguardo ad una tecnica conosciuta
shimmyō-ken.16 Hattori rispettosamente rispose alle domande poste a lui
dall'inviato dello shogun.
Wada Hyōsai e Tsuchiya Shōgen erano due uomini i quali, come Hattori,
avevano studiato sotto Jingo e la cui arte della spada era oltre l'umanamente
possibile. Giudicando Hyōsai per essere un uomo valoroso di cuore e dalla
superba abilità, gli consegnò il mantello, passato a lui da Kamiizumi. Qualche
tempo dopo, Shōgen partì per Michinoku. Non è dato sapere dove trascorse i
suoi ultimi giorni. Il suo successore fu Watanabe Shichirōemon, un servitore
della famiglia Satake.
8
16 Esistono molte tecniche conosciute come shimmyō-ken. Dal contesto è chiaro che Hinatsu si riferisce allo tecnica
dello Shinkage-ryū che ha profonde implicazioni filosofiche. Per un commento su Yagyū Mitsuyoshi, vedi Imamura
Yoshio et.al.,Nihon Budō Taikei [NBT], Dōhōsha, Kyoto, 1982, 1, pp. 176-78.

C'è una spiegazione negli scritti di Jingo Izu-no-kami:
Tempo fa, Taira Kiyomori era appassionato di scherma e raggiunse una
grande maestria. I monaci di Kurama impararono la loro arte della
spada da lui. Più tardi, quando Hōgan Yoshitsune era a Kuramadera,
imparò la scherma, da quei monaci e gli fu affidata la tradizione scritta
dello stile.
Yoshitsune, successivamente, custodì queste pergamene nel santuario di
Shimogamo.17
Quando i viaggi di Kamiizumi Ise-no-kami lo portarono alla capitale,
egli secluse sé stesso nel tempio di Shimogamo. Inspirato da un sogno
mentre stava là, egli ottenne le pergamene che Yoshitsune aveva deposto.
Come ricevette le istruzioni divine, Kamiizumi nominò il suo stile
Shinkage-ryū, cioé, dello Kage-ryū divinamente ispirato.
Io suggerisco che gli antichi scritti mostrano che i monaci di Kuramadera,
impararono la loro scherma da Kiichi di Horikawa e che Hōgan Yoshitsune
imparò il particolare stile di Kiichi dai monaci mentre era là.
Questo fu dopo la caduta di Nagano Shinano-no-Kami che Kamiizumi Ise-noKami viaggiò nelle province.
In accordo con la storia nel Kōyō Gunkan, quando Shingen provò a recrutare
Kamiizumi, egli rifiutò, rispondendo che aveva imparato l'arte della spada dello
stile Aisu Kage, e revisionandolo, aveva creato lo Shinkage-ryū, cioé, il nuovo
stile Kage. Egli successivamente desiderò migliorare la sua scherma attraverso
confronti, viaggiando per le province e così partì per il suo viaggio.
Questo, io credo, prova che egli aveva già deciso di chiamare Shinkage il suo
nuovo stile di spada, prima ancora di partire per il suo viaggio.
Poi, la storia che fu ispirato durante un sogno al tempio di Shimogamo è falsa.
Forse il sogno poteva essere interpretato come un segno che diceva a
Kamiizumi di cambiare il nome Shinkage-ryū da.....a.......[caratteri giapponesi
non riproducibili in questa sede]
Mitani Masanao ha scritto che durante i viaggi di Kamiizumi Ise-no-kami
attraverso le province, una volta egli raggiunse una folla che gridava attorno ad
una fattoria. Chiedendo cosa stesse succedendo, gli fu detto che un criminale
aveva preso un bambino in ostaggio e lo stava nascondendo dentro la fattoria.
I contadini avevano circondato il posto, ma erano indecisi sul da farsi e i
genitori del bambino erano sconvolti. Kamiizumi Ise-no-kami promise di
salvare il bambino e chiamò un monaco che era nelle vicinanze.
ʻUn criminale tiene in ostaggio un bambino, ma ho un piano. Rasa la mia testa
e prestami i tuoi abiti.ʼ Il monaco fu d'accordo, velocemente rasò la testa di
9
17 Comunemente conosciuto come Shimogamo Jinja, il Kamo Mioya Jinja è un antico santuario della capitale.

Kamiizumi per farlo sembrare un monaco, si tolse i vestiti, e li diede a lui.
Kamiizumi indossò gli abiti e, mettendo alcune palle di riso nelle pieghe dei
suoi indumenti, si avvicinò alla fattoria dove il criminale teneva l'ostaggio.
Ignorando l'ammonimento del criminale di non avvicinarsi più, Kamiizumi
entrò nella casa dicendo, ʻIl bambino che tieni in ostaggio è affamato. Per
favore, ascolta le suppliche di questo monaco e lascia andare il bambino solo
per un momento. Noi monaci abbiamo fatto voto di compassione e io
semplicemente non posso sopportare di ignorare il bambino affamato.ʼ
Kamiizumi prese una delle palle di riso e la lancio al bambino. Prendendone
un'altra fuori , chiese, ʻE tu? Anche tu devi essere affamato. Perché non mangi
questa e ti riposi per un attimo. Non hai nessuna ragione per temermi.ʼ
Con questo, egli lanciò una palla di riso al criminale, il quale, senza pensare,
allungò le sue braccia e la prese. Kamiizumi saltò in avanti, afferrò il suo
braccio, e lo proiettò al pavimento. Egli poi prese il bambino e si precipitò fuori
dalla fattoria. I contadini, quindi, entrarono di corsa e misero il criminale a
morte.
Kamiizumi si tolse i vestiti e li restituì al monaco.
ʻ Tu sei, infatti, un maestro di spadaʼ lodò il monaco. ʻ Io posso essere un prete
ma vedo che tu sei un uomo forte e coraggioso e che dalla tua arte della spada
tu devi aver avuto esperienza di illuminazione. ʼ Con questo, il monaco passò a
Kamiizumi il suo mantello e partì.
Da quella volta, Kamiizumi portò sempre con sé il mantello, e siccome Jingo fu
il suo discepolo migliore, lo passò a lui. E Jingo, giudicando che il suo
discepolo Hyōsai era ricco in tecnica e spirito, lo passò a lui.
Mitani Masanao , la fonte di queste leggende, fu un servitore di Asano
Tsunanaga, ciambellano di Aki.18 Egli successivamente rassegnò le dimissioni
dal suo incarico e cambiò il suo nome in Miyagawa Insai. Egli fu un maestro di
spada.

Hikita Bungorō
Hikita Bungurō accompagnava Kamiizumi Ise-no-kami nei suoi viaggi
attraverso le province e facendo questo divenne abile nella scherma.
Kampaku Toyotomi Hidetsugu lo impiegò nel suo entourage; egli imparò le arti
della spada e della lancia da lui, e gli conferì omaggi per la sua abilità.
Hikita aveva molti discepoli. Tra di loro, Yamada Fugetsusai e Nakai Shimpachi
possedevano abilità superlative. Famoso per la sua scherma, Nakai visse a
Karatsu ad Hizen e fu un servitore di Terazawa Hyōgo-no-kami Katataka.19
Qualcuno dice che Hikita Bungorō era il nipote di Kamiizumi e che all'inizio
10
18 Signore del feudo di Hiroshima e imparentato con Asano Takumi-no-kami di Chūshingura, celebre.
19Terazawa Hyōgo-no-kami Katataka, 1609-1674, figlio del daimyo Terazawa Hirotaka che portò alla ribellione di
Shimabara.

egli chiamò sé stesso Hikita Shōhaku. Il suo stile di spada esiste tutt'oggi , ed è
conosciuto come Hikita Kage-ryū e ha rami in molte province.

Yagyū Tajima-no-kami Muneyoshi
Yagyū Tajima-no-kami Muneyoshi nacque nel villaggio di Yagyū a Yamato,
dove la sua famiglia aveva vissuto per generazioni. Un discendente di Sugawara
Michizane, il padre di Muneyoshi era conosciuto come Inaba-no-kami
Shigenaga. Il suo fratello più anziano era chiamato Mimasaka-no-kami
Ieyoshi.20Come giovane uomo, Muneyoshi era legato alle arti della spada e
della lancia.
Kamiizumi più tardi tornò a Yagyū e iniziò Muneyoshi dentro i profondi misteri
della spada. Egli lodò la sua abilità, dicendo, ʻLa scherma di Muneyoshi ha
raggiunto alla fine i più alti livelli di maestria, l'esatto cuore dello stile
Shinkage. La sua abilità nell'uso della spada ha superato la mia.ʼ Con questo
Kamiizumi presentò Muneyoshi con uno scritto di riconoscimento della sua
abilità. Qualche tempo dopo quello, Muneyoshi ricevette lettere di invito dallo
shogun Ashikaga Yoshiaki e Oda Nobunaga; Muneyoshi scelse di prestare
servizio sotto il secondo. Molti daimyo e samurai cercarono di studiare sotto di
lui. Più avanti negli anni, ricevette la tonsura e abbracciò una vita di isolamento
a Yagyū.

Dopo la battaglia di Sekigahara durante il Keichō 5 [1600], Tokugawa Ieyasu
ingaggiò Muneyoshi come insegnante di spada.21 Ieyasu ricompensò Muneyoshi
con il più alto plauso e il suo nome fu conosciuto nella capitale come anche
nelle province.
Nel Keichō 17 [1612], Yagyū Muneyoshi morì all'età di 80 anni. Suo figlio ed
erede, Yagyu Mataemon-no-jō Munenori, fece la sua prima comparsa di fronte a
Ieyasu durante il Benroku 3 [1594]. Durante l'insurrezione di Uesugi
Kagekatsu nel Keichō 5, Munenori, sotto gli ordini di Ieyasu, arrivò a Oyama a
Shimotsuke, quando Ishida Mitsunari stava fomentando la ribellione.
Munenori frettolosamente ritornò a Yamato su ordine di Ieyasu portando con lui
una lettera di Ieyasu per suo padre, Muneyoshi, chiedendo la sua lealtà e
11
20 Viene di solito registrato Shigenaga come il nonno di Muneyoshi e Ieyoshi era suo padre. Shintei Kansei Chōshū
Shokafu [KCS] Zoku Gunsho Ruijū Kanseikai, 1965, 17,p.295.
21 La garanzia di Ieyasu (kishōmon) è datata terzo giorno, Quinto mese, Bunroku 3 [1594] è riprodotto nel Shiryō
Yagyū Shinkage-ryū, Jimbutsu Ōraisha, 1967,1, p.249.

supporto nella regione. Come riconoscimento dei suoi sforzi, quando i
Tokugawa ottennero il controllo del paese, a Munenori fu riconsegnato Yagyūla terra che una volta suo padre gestiva come feudo. Munenori fu il successore
dello stile di spada di suo padre ed eccelse in questa arte. Egli ricevette il rango
di prima nomina di Quinto Posto, Grado inferiore, e il titolo di Tajima-no-kami.
Due shogun successivi, Hidetada e Iemitsu, promulgarono impegni scritti e
studiarono scherma sotto di lui.22 Più tardi, quando Munenori presentò a
Iemitsu un riconoscimento scritto di maestria, gli venne consegnata in cambio
una wakizashi forgiata da Masamune.23 Lo shogun Iemitsu in persona, in
un'occasione, si degnò di visitare la residenza stessa di Munenori. Non posso
pensare se non a quanto egli fosse fortunato!

Statua di Munenori nel tempio di Hotokuji fuori Yagyū, nella Prefettura di Nara

Yagyū Munenori morì il giorno 26, Terzo mese, Shōhō 3 [1646] all'età di 75
anni. La corte gli conferì postumo il rango di Quarto posto di prima nomina, di
Grado inferiore, e onori furono concessi ai loro discendenti. Munenori ebbe
numerosi studenti, molti dei quali erano in servizio presso le famiglie dei
daimyo in tutto il paese. La scuola degli Yagyū fiorì sotto Munenori ed egli fu
sicuramente il più grande di tutti gli spadaccini.
Il figlio di Munenori, Hida-no-kami Munefuyu, divenne successore nella scuola
di suo padre e all'inizio fu conosciuto come Shuzen Toshinori.
Per la prima volta fu presentato allo shogun Tokugawa Iemitsu durante il
Kambun 7 [1631]. Il 27esimo giorno, Dodicesimo Mese, Meireki 2 [1656], a
Munefuyu fu conferito il Quinto Posto di prima nomina, di Grado Inferiore. Il
26esimo giorno, Dodicesimo mese, Kambun 8 [1668], il suo stipendio annuale
fu accresciuto di 2000 koku. Egli portò avanti l'arte di suo padre, insegnando a
Tokugawa Tsunashige24 e agli shogun Ietsuna25 e Tsunayoshi. Munefuyu
12
22 L'impegno di Ieyasu(11° giorno, Nono mese, Keicho[1601] e quella di Iemitsu (21esimo giorno, terzo mese[no
anno] sono riprodotte in SY, 1,pp. 250-51.
23 L'interesse di Iemitsu nella scherma è ben documentato. In una lettera, egli promise di curarsi di Munenori e dei suoi
discendenti in cambio dell'essere iniziato nei veri segreti della scherma. SY, 2, pp. 346-47.
Il suo piacere nell'aver ricevuto l'inka è evidente dal suo regalo a Munenori di spada corta di valore forgiata da
Masamune, l'ottavo giorno, il Nono Mese, Kan'ei 16 [1639]
24 Tsunashige, 1644-1678 fu il fratello di Ietsuna e padre del sesto shogun Tokugawa, Ienobu.
25 Il giuramento di Ietsuna, è datato 27esimo giorno, Dodicesimo mese, Kambun 4 (1664) è riprodotto in SY, 1, p. 252

raccomandò anche Murata Sanzaemon ( che più tardi cambiò il suo nome in
Murata Ganzaemon) come partner di scherma di Tsunashige.
Yagyū Munefuyu morì il 29esimo giorno, Nono Mese, Empō 3 [1675] all'età di
63 anni. La sua famiglia, successivamente lo onorò con il nome di Ketsugen
Shōkō. La sua scuola di spada fu portata avanti da Yagyu Muneari Tsushimano-kami. Muneari all'inizio, divenne servitore dello shogun Iemitsu e fu
incaricato come suo assistente nei suoi alloggi di palazzo. Il 28esimo giorno,
Dodicesimo mese, Kambun 10 [1670], Iemitsu inviò a Muneari quattrocento
balle di riso come stipendio. Come il suo più anziano fratello, Daizen
Muneharu, fu successivamente colpito da una malattia, Muneari divenne
l'erede. Il 27esimo giorno, Dodicesimo Mese, Empō 3 [1675], gli fu
riconosciuto il Quinto Posto di prima nomina , Grado Inferiore.
Egli insegno l'arte della sua famiglia e servì come insegnante dello shogun
Tokugawa Ienobu. Egli raccomandò anche Yagyu Tōemon come partner
personale di scherma di Ienobu. Dopo che Tōemon tornò a casa a Yagyū, egli
raccomandò Murata Jūrōemon Hisatatsu al suo posto, permettendo a Murata di
usare il nome della famiglia Yagyū. Yagyū Muneari morì il 13esimo giorno,
Quarto Mese, Genroku 2 [1689].
La sua famiglia, successivamente, lo onorò con il nome di Reihō Sōken. Il
feudo Yagyū passò in successione, dopo la sua morte, a Yagyū Bizen-no-kami
Munenaga.
È veramente incredibile che la famiglia Yagyū trasmise la sua arte di
generazione in generazione, innalzando il suo nome alla statura che raggiunse.

Maramune Kurando Taifu
Maramune Kurando Taifu fu un samurai di Kyoto al servizio dell'imperatore.
Egli studiò e padroneggiò l'arte della spada e l'arte della lancia sotto Kamiizumi
Ise-no-kami. Dopo, si spostò nelle province occidentali. Maramune ebbe molti
discepoli, tra i quali Okuyama Saemon Taifu fu il principale.
Successivamente, cambiò il nome del suo stile in Shinnuki-ryū, branche del
quale sono tutt'oggi ancora praticate.

Noka Yazaemon
Noka Yazaemon imparò le arti della spada e della lancia da Kamiizumi Ise-nokami e raggiunse i più alti livelli di maestria. Egli viaggiò attraverso le regioni
di Kinki e del Chūgoku cercando di migliorare e testare la sua arte, e guadagnò
la fama di maestria di spada.

13

Yagyū Gorōemon
Yagyu Gorōemon fu il figlio di Tajima-no-Kami26 e padroneggiò sia la spada
che la lancia. Egli partì per Hoki, cercando di servire Matsudaire Hoki-noKamiTadakazu, il quale originariamente era conosciuto come Nakamura. 27
Goroemon stabilì la residenza nella villa di Yokata Naizen Muraaki.
Per alcune offese o per altro, fu punito con la morte e suo figlio Kazumanosuke,
sollevò un esercito e si barricò nel castello di Iyama. In tutta risposta, Tadakazu,
imbracciò le armi, circondò il castello e attaccò. In quelle circostanze,
Gorōemon non ebbe scelta se non quella di combattere coraggiosamente i
soldati di Tadakazu, per il legame con Kazumanosuke. Dopo averne uccisi
molti in battaglia, egli stesso fu ucciso. La sua testa fu reclamata da Fujii
Sukebei, un servitore di Tadakazu.

Yagyū Hyōgo
Yagyū Hyōgo era il figlio di Tajima-no-kami Muneyoshi. Egli insegnò l'arte di
suo padre, ed era dotato nell'uso della spada e della lancia. Hyōgo,
successivamente, servì Tokugawa Yoshinao di Owari28e i suoi discendenti che
risiedevano in quel feudo.

14
26 Qui, Yagyu Sekishusai Muneyoshi.
27 Originariamente conosciuto come Nakamura Kazutada, Matsudaira Hōki-no-Kami Tadakazu fu qualificato signore
della provincia di Hōki, dal valore di 175,000 koku, dopo la battaglia di Sekigahara. Hanshi Daijiten, Yuzankaku,
1990, 8, pp. 60-61.
28 Tokugawa Yoshinao fu il nono figlio di Ieyasu e signore di Owari. Sotto il suo patrocinio, il ramo di Owari dello
Yagyū Shinkage-ryū fiorì, e i suoi discendenti servirono come gran maestri di quella scuola.

Yagyū Jūbei Mitsuyoshi

Sonny Chiba interpreata il personaggio di Jūbei nel film d'azione (e poi serie televisiva) The Yagyū Conspiracy del
1978

Yagyū Jūbei Mitsuyoshi era il figlio di Munenori. Egli raggiunse i più alti livelli
di maestria nell'uso della spada e la sua abilità era leggendaria. Jūbei ebbe due
figlie. Una sposò Sekibe Kunai; l'altra, Watanabe Kyūzō Tamotsu.

Kimura Sukekurō
Kimura Sukekurō studiò sotto Tajima-no-Kami Munenori e padroneggiò lo
Shinkage-ryū. Successivamente servì il nobile Tokugawa Yorinobu di Kii,29 dal
quale ricevette uno stipendio di 500 koku. Quando Munenori all'inizio,
cominciò a insegnare l'arte della spada allo Shogun Tokugawa Iemitsu,
Sukekurō servì invariabilmente come partner di scherma dello shogun. Quando
lo shogun invitò esperti di arti marziali da tutto il paese per prendere parte ad un
torneo in sua presenza, Sukekurō venne da Kii e fu ricevuto da Iemitsu.30
C'era un uomo, Murata Yozō, il quale, come Kimura, era abile nella spada. Egli,
più tardi, risiedette in Kii e servì Yorinobu.

Debuchi Heibei
Debuchi Heibei ricevette istruzione da Yagyū Munenori e venne a conoscenza
dei misteri della spada. Più tardi servì Matsudaira Tadamasa.31 Egli si distinse
con la spada e la lancia.

Shōda Kizaemon
Shōda Kizaemon servì la famiglia Yagyū e padroneggiò i misteri dello stile
Shinkage. Più tardi negli anni, viaggiò da Edo nelle province di Musashi e lì
15
29 Dainagon Tokugawa Yorinobu, 1602-1671, fu il decimo figlio di Ieyasu e signore di Kii dal 1619.
30 Tokugawa Jikki testimonia ʻlo spadaccino Kimura Sukekurā del feudo di Kiiʼ apparve il sesto giorno, Terzo Mese,
Keian 4 (1651), e dimostrò la sua arte a lungo con Tamiya Heibei, ognuno dei quali fu ricompensato con un
mantello e dieci pezzi di argento. Shintei Zōho Kokushi Taikei,40, p.688.
Alquanto meno di successo fu un incontro testimoniato nell'Hagakure, 1716. Iemitsu convocò Sukekurō e
Nabeshima Motoshige, e li interrogò a proposito ʻdei veri segreti della guerraʼ. Sukekurō diede una pedante e
prolissa risposta scritta; la risposto di Motoshige fu breve e dritta al punto e piacque a Iemitsu.
Tomotsu Iwado, ʻHagakure Bushido o Il Libro del Guerrieroʼ, nel Cultural Nippon,7:3 (1939),p.40
31 In nipote di Ieyasu, Matsudaira Tadamasa, 1597-1645, fu Signore del feudo di Fukui di Echizen, del valore di
50,000 koku, 1630-1645. Tokugawa Shokakeifu, Zoku Gunsho Ruijū Kanseikai, 1979, 2, pp.32-33.

divenne molto conosciuto per la sua arte della spada. Le persone chiamavano il
suo stile Shōda-ryū. Dopo servì il ciambellano Sakakibara Tadatsugu.32

Uesaka Hanzaemon Yasuhisa
Uesaka Hanzaemon Yasuhisa fu originariamente un prete zen del ramo Rinzai;
egli era legato all'uso della spada e raggiunse una grande maestria. Egli chiamò
il suo stile Nen-ryū. Studiando sotto Yasuhisa, Nakayama Kakubei Ieyoshi
afferrò l'essenza della sua scherma. Ieyoshi ebbe un modesto numero di
discepoli, tra i quali Ino Kaemon Munemasa fu il più importante. Lo yamabushi
Kōmyōin Gyōkai si allenò sotto Munemasa e portò avanti la scuola, ora
comunemente conosciuta come Okuyama Nen-ryū.

Kawasaki Kaginosuke
Noi non conosciamo da quale provincia Kawasaki Kaginosuke provenisse.
Alcuni dicono che venisse da Echizen, ma i particolari non sono conosciuti.
Kawasaki Kaginosuke fu maggiormente votato alla spada. Egli pregò la divinità
di Hakuunzan33 in Kōzoke e acquisì incredibili abilità nell'uso della spada. Egli
chiamò il suo stile Tōgun-ryū e la mantenne segreta, insegnandola a nessuno al
di fuori della sua famiglia. Kaginosuke insegnò il suo stile ai suoi figli e nipoti,
ma nessuno di essi raggiunse il suo livello di perfetta maestria. Kawasaki Jirō fu
il primo che afferrò il genio di quest'arte- egli era il pro-pronipote di
Kaginosuke.
Secondo un'altra storia, c'era una volta un maestro conosciuto come Tōgumbō,
e Kaginosuke si allenò sotto di lui, padroneggiando tutto quello che gli insegnò.
Questo fu il motivo per il quale Kaginosuke chiamò il suo stile Tōgun-ryū.
Questa storia finisce che il maestro in questione era di fatto il prete Tōgun Sōjō
del monte Tendai.
Un libro nota:
La divinità del monte Hokuun in Kōzuke è chiamata Hakososhin. Anche
oggi c'è un piccolo tempio su un versante della montagna. Fu più tardi
che i preti riverirono Myōgibo.34Lessi nel Sandai Jitsuroku,35
16
32 Sakakibara Tadatsugu,d. 1665, fu signore del castello di Himeji di Harima, KCS, 2, pp. 264-65.
33 Anche conosciuto come Myōgisan.
34 C'è poco accordo riguardo a cosa ci si riferisca a proposito di Myōgibō. Mentre alcune fonti suggeriscono che era un
prete Hieizan conosciuto come Myōgi Hōshi, una teoria popolare sostiene che Myōgibō era un tengu che riesiedeva
a Myōgisan.
Yoshida Tōgo, Zōho Dai-Nihon Chimei Jisho, Fuzambō, 1973,6, pp. 758-60.
35 Il brano citato è datato 26esimo giorno, Terzo Mese, Jōgan 1 (859). Nihon Sandai Jitsuroku, in Shintei Zōho
Kokushi Taikei, Yoshikawa, 1966, 4, p.23.

Hakososhin di Kōzuke, Sesto rango di prima nomina, Grado inferiore,
ricevette il ʻQuinto rango di prima nomina, Grado inferiore.ʼ'36
Questo si riferisce alla divinità venerata a Hakuunzan.

Kawasaki Jirō Taifu
Kawasaki Jirō Taifu fu un discendente di Kawasaki Jirō, benché alcuni
asseriscono che egli provenisse da Michinoku invece. Egli portò avanti l'arte
della spada di suo padre e guadagnò fama viaggiando attraverso le province per
migliorare la sua arte. Un giorno, egli andò a Kumagaya a Kōzuke37 e combatté
un duello con un altro samurai, il quale egli uccise. Gli studenti dell'uomo
ucciso e i discepoli cercarono vendetta. Jirō Taifu lasciò segretamente
Kumagaya, fuggendo in un altro villaggio. Molte dozzine di uomini lo
cercarono e lo raggiunsero nei campi di Oshi a Musashi. Jirō Taifu combatté
fieramente, ma gli assalitori erano molti e fu incapace di fuggire, in parte perché
subì tre ferite durante lo scontro. Gli abitanti del villaggio locale aiutarono i
suoi nemici e lo presero prigioniero e Jirō Taifu fu trascinato davanti al
magistrato di Edo. Giudicato libero da ogni colpa, fu non solo perdonato ma
lodato per la sua abilità con la spada.
Più avanti negli anni Jirō Taifu entrò in servizio sotto Abe Masaaki, il
ciambellano di Oshi.38 Dopo il pensionamento, egli fece una residenza nel suo
luogo di nascita a Musashi.
Alla fine, egli raccolse i suoi seguaci spadaccini e diligentemente tenne degli
allenamenti pratici, mai stancandosi dell'uso della spada. Egli morì in età
avanzata. Successivamente fu conosciuto come Tōgun Jirō Taifu.
Jirō Taifu ebbe molti studenti; tra questi, Takagi Jinzaemon Nyūdō Kyosai,
precedentemente conosciuto come Kyūsuke, portò avanti la scuola. Takagi fu
vassallo degli shogun Tokugawa Iemitsu e Ietsuna; era discendente di Kyūsuke
Hiromasa, un grande e talentuoso uomo di Mikawa.

17
36 I ranghi menzionati qui si riferiscono allo shin'i, o ranghi conferiti alle divinità Shinto dall'imperatore e dalla corte
ad imitazione del rango di quest'ultima.
37 Kamagaya è un villaggio vicino ad Edo a Musashi, non a Kōzuke.
38 Probabile riferimento ad Abe Tadaaki, 1602-1675, signore del feudo di Oshi ( del valore di circa 80,000 koku),
1639-1671. Egli deteneva un numero di importanti posizioni nel bakufu di Edo. KCS, 10, pp. 361-64. Il tōshiji
della famiglia Abe era Masa, perciò si tratta di un errore di Hinatsu.

Ibi Tanseki Nyūdō
Ibi Tanseki Nyūdō era un guerriero di Mino. Padroneggiando le sottigliezze
dell'uso della spada, egli chiamò il suo stile Tanseki-ryū. Secondo alcuni, egli
ebbe Tōgumbō come suo insegnante e padroneggiò l'uso della spada sotto di
lui; questo è il motivo per cui gli scritti trasmessi nella scuola si riferiscono al
ʻTōgun-ryū del monte Tendaiʼ.39 Inuma Gyūsai si allenò sotto Tanseki Nyūdō e
imparò ogni cosa avesse da insegnare. Hori Oki-no-kami studiò sotto Inuma
Tarō e padroneggiò il suo stile. Tarō era il figlio di Gyūsai. Vi sono rami di
questa scuola dappertutto nelle province. Un libro si riferisce a Tanseki come
ʻTanseki Nyūdō Sōyō Kojiʼ.

Setoguchi Bizen-no-kami
Setoguchi Bizen-no-kami proveniva da Satsuma ed era un servitore della casa
di Shimazu. Prendendo interesse nell'arte della spada dopo che ebbe raggiunto il
fiore degli anni, acquisì grande abilità. In seguito partì per Iōgataki a Satsuma,
dove incontrò Jigembō e con lui divenne padrone dell'uso della spada. Dopo,
egli chiamò il suo stile Jigen-ryū. Esistono branche di questo stile ancora
esistenti in molte province.
Secondo i praticanti del Jigen-ryū, Setoguchi Bizen-no-kami passò tre giorni e
tre notti in ritiro a Iōgataki nella speranza di diventare illuminato nelle
sottigliezze dell'uso della spada. Poi, un Tengu di nome Jigembō volò giù e gli
insegnò i segreti della spada.
Io credo che Jigembō fosse un prete proprio come Jion o In'ei40 e che la storia
del suo essere un Tengu fosse un abbellimento aggiunto successivamente.

Miyamoto Musashi Masana

Classica rappresentazione di Musashi

Miyamoto Musashi Masana proveniva da Harima ed apparteneva al clan
18
39 Secondo il Gekken Sōdan, il Tanseki-ryū è l'adattamento di Ibi del Tōgun-ryū di Kawasaki Kaginosuke . Bujutsu
Sōho, p. 231.
40 Un monaco dello stile Hōzō-in della lancia. Hinatsu ne discute nel capitolo 7. Jion fu un monaco dal quale
emersero il Chūjo-ryū e il Tōda-ryū.

Niimi,41 discendente degli Akamatsu. Suo padre era chiamato Niimi Munisai ed
era esperto nell'uso del jitte.42 Masana, comunque, realizzò che il jitte non era
un'arma comunemente indossata e che le due spade erano le armi di ordinario
uso. Perciò egli cercò di impiegare le due spade in modo che avrebbero
provveduto gli stessi vantaggi mostrati dal jitte. La sua abilità gradualmente
maturò. Quando era tredicenne combinò egli stesso un duello contro Arima
Kihei ad Harima. Quando fu sedicenne, entrò in combattimento a Tajima con un
uomo chiamato Akiyama, il quale egli uccise. Successivamente accettò un
incontro con Yoshioka a Kyoto e vinse. Più tardi, a Funashima colpì Ganryū a
morte. Dall'età di tredici anni egli sostenne più di sessanta duelli, fondò uno
stile che chiamò stile Hi-no-shita Kaizan Shimmei Miyamoto Musashi Masana.
Il suo nome si diffuse per tutti gli angoli del paese e le persone lo lodavano.
Ancora oggi vi sono rami del suo stile in un numero di province. Nel periodo
Keichō, egli fu rinomato per il suo coraggio nelle battaglie di Sekigahara [1600]
e Naniwa [1615]. Nella ribellione di Shimabara Hizen [1637-1638] durante l'era
Kan'ei, egli combatté con la famiglia Hosokawa. Il 19esimo giorno, Quinto
mese, Shōhō 2 [1645], egli morì nei sobborghi del castello di Kumamoto a
Higo. Il suo nome buddista postumo era Genshin Niten.
L'iscrizione della pietra tombale di Miyamoto Musashi riassume i suoi atti:
Monumento al defunto Shinmen Musashi Genshin Niten, maestro della spada
ineguagliabile, discendente degli Akamatsu di Harima.
Egli morì il giorno 19, del Quinto Mese, Shōhō 2 [1645], a Kumamoto nella provincia di
Higo. Nel giorno 19, del Quarto Mese, Jōō 3 [1654], questo monumento fu rispettosamente
eretto dal suo leale figlio.
Afferrare le opportunità e adattarsi alle circostanze sono le caratteristiche di un grande
generale. Lo studio delle arti marziali e l'apprendimento della strategia sono necessarie per
quelli che si sono imbarcati nella via del guerriero. Chi fu colui che camminò nelle vie
dell'erudizione e delle arti militari? Chi fu colui le cui mani danzarono nei campi di
battaglia? Chi fu colui il cui onore si estese oltre l'immaginazione?
Un eroe della provincia di Harima, egli chiamò se stesso Musashi Genshin Niten, un fiero
discendente dei [del clan] Niimi, un ramo degli Akamatsu. Come ricordo, benedetto dalla
natura con uno spirito magnanimo, egli non si preoccupava di insignificanti affari, per
questo non era un uomo ordinario. Egli fu il fondatore dello stile di spada che usa le due
spade.
Il nome personale di suo padre era Muni, ed era un esperto del jitte. Musashi apprese l'arte
di suo padre e si esercitò incessantemente giorno e notte. Egli ponderò i principi dell'arma

19
41 Mentre usualmente viene letto come Shinmen, Hinatsu usa il furigana per i due caratteri [ non riproducibili] letti
come ʻniimi,ʼ uno dei pochi usi di furigana per nomi nel suo libro.
42 Jitte, talvolta pronunciato jutte, sono armi di metallo corte usate primariamente da quelli interessati
nell'amministrazione civile per catturare criminali disarmati così che possano essere legati e inviati in sicurezza ai
magistrati per il processo. Insieme con la corda e il bastone, il jitte fu una delle tre armi peril controllo nel periodo
Edo. Come arma era utilizzata solamente dai samurai di basso rango. Vari stili di utilizzo vennero sviluppati,
nessuno dei quali è analizzato nell'Honchō Bugei Shōden. Il jitte non fu mai ampiamente utilizzato dai samurai, da
qui la ricerca di Musashi per un'arma più pratica.

e giunse ad apprendere incommensurabili cose, tali che che il vantaggio del jitte è
inaspettatamente molte volte più grande di quello della spada. E tuttavia il jitte non è un'
arma comunemente portata, mentre le spade sono sempre indossate al fianco. Quindi,
usando le due spade si può ottenere lo stesso vantaggio come quello mostrato dal principio
dietro il jitte. Musashi pertanto lasciò il jitte e usò le due spade. La sua capacità fu davvero
splendida come la danza di una spada. Le sue spade d'acciaio volavano; le sue spade di
legno balzavano. I suoi avversari correvano e schivavano, ma erano incapaci di fuggire.
Era come una freccia lanciata da una potente balestra. Mai perse, e neanche Yang You 43 fu
superiore. Le sue mani padroneggiavano l'abilità dell'uso della spada e il suo intero aspetto
irradiava il suo coraggio.
Innanzi tutto Musashi arrivò ad Harima quando era tredicenne. Era impaziente di entrare
in combattimento con uno, Arima Kihei dello Shinto-ryū per vedere chi era il migliore e
vinse facilmente. Nell'estate del suo sedicesimo anno, egli andò nella provincia di Tajima,
dove c'era un eminente e potente guerriero conosciuto come Akiyama. Egli ancora una
volta richiese un duello e lo colpì mortalmente con poco sforzo come girare la propria
mano.
Il suo nome fu costantemente menzionato in città.
Successivamente, Musashi viaggiò verso la capitale. Yoshioka, l'incontestabile esperto della
spada, viveva là e Musashi lo sfidò ad un incontro.44
Yoshioka Seijiro, l'erede degli Yoshioka, incontrò Musashi nella periferia della capitale a
Rendaino, dove i due forti uomini lottarono coraggiosamente come un dragone e una tigre.
Con un singolo colpo della spada di legno di Musashi, Yoshioka cadde con la faccia a terra
e smise di respirare. Siccome egli cadde con un singolo colpo, Musashi risparmiò la sua
vita. Gli allievi di Seijiro lo sdraiarono su una tavola e lo portarono via. Grazie alle
medicine e ai bagni alle sorgenti, gradualmente guarì. Yoshioka alla fine abbandonò l'uso
della spada e ricevette la tonsura.
Comunque, un incontro fu successivamente tenuto con Yoshioka Denshichiro, un'altra volta
per vedere chi era il migliore. Denshichiro venne armato con una spada di legno più lunga
di cinque shaku. Adattandosi alla situazione, gli strappò la spada di legno e lo colpì con
essa. Yoshioka cadde a terra e morì poco dopo.
Portando odio per Musashi, i discepoli di Yoshioka segretamente cospirarono giustificando
se stessi dicendo, ʻLa strategia non ci permette di affrontare l'avversario in buona fede; un
esercito deve escogitare piani.ʼ Così si incontrarono con Yoshioka Matashichiro a
Sagarimatsu nella periferia della capitale, e molte centinaia dei suoi studenti, armati con
bastoni e archi, andarono per nuocere a Musashi.
Il genio di Musashi si estendeva di continuo nella previsione quando qualcosa stava per
accadere e aveva talento nel sapere quando l'opportunità era giusta. Egli immediatamente
comprese il raggiro degli Yoshioka e disse ai suoi discepoli, ʻQuesto non è un affare che vi
interessi direttamente. Vi dovreste disperdere immediatamente. Cosa importa se formano
una grande folla o un esercito di nemici pieni di odio? Io guarderò questo
imperturbatamente come nuvole passeggere. Perché dovrei temerli?ʼ
Vedendo Musashi correre verso di loro senza paura, la folla si sparpagliò come fosse
cacciata da una bestia selvaggia, e con la loro fiducia distrutta tornarono a casa. Le

20
43 Yang You-jii (J. Yō Yūki) fu un famoso arciere del settimo secolo il quale lanciò cento frecce al ramo di un salice
non sbagliando neanche un colpo. Egli appare nel Tsushichuan (J. Sashiden), Kambun Taikei, Fuzambō, 1911, 10, p.
43.
44 In accordo con le tradizioni scritte della scuola, questo duello ebbe luogo nel periodo Keichō 9 (1604). Niten-ki,
1755, in NBT, 2, p.21.

persone della capitale erano meravigliate di questo. Il coraggio, l' intelligente strategia che
permise a un uomo di sfidare miriadi di veri nemici, questo era il sorprendente principio
che stava dietro l'arte della spada.
Prima di questo, la famiglia Yoshioka fu per generazioni maestra di spadaccini delle nobili
case. Furono proclamati come gli indiscussi maestri di spada. Durante il regno di Ashikaga
Yoshiteru, Muni fu convocato e un incontro fu tenuto tra lui e Yoshioka. Tre combattimenti
ci furono. Yoshioka ne vinse uno, ma Muni fu vittorioso in due. Per questa impresa, Muni fu
ricompensato con il titolo ʻInsuperato spadaccino nel paese.ʼ
Anche Musashi vinse molti incontri con gli Yoshioka mentre stava nella capitale. Da allora,
le fortune degli Yoshioka svanirono.
C'era un grande spadaccino il cui nome era Ganryū. Cercando un' opportunità di
combattere con Musashi per vedere chi era il migliore, egli lo sfidò in un incontro con lame
vive.45 Musashi rispose, ʻTu puoi usare una lama viva con tutti i suoi vantaggi. Quanto a
me, porterò una spada di legno e ti mostrerò i suoi segreti.ʼ Poi una risoluta promessa fu
fatta.
Nelle acque tra Nagato e Buzen, c'è un'isola chiamata Funashima e i due guerrieri si
accordarono di arrivare allo stesso tempo. Ganryū venne portando una spada viva più
lunga di tre shaku, e combatté per la sua vita, ma Musashi lo uccise con un singolo colpo
della sua spada di legno. Fu più veloce di un fulmine, più rapido del tuono. A causa di
questo duello, il nome dell'isola di Funashima cambiò con quello ora più popolare di
Ganryūjima.
Dall'età di tredici anni fino a quando divenne un uomo di circa trenta anni, Musashi prese
parte a più di sessanta duelli e mai una volta fallì nella vittoria. Egli sempre disse che
considerava se stesso vittorioso solo quando era capace di colpire l'avversario esattamente
in mezzo alle sopracciglia, e mai arretrò in questo impegno.
Il numero di uomini che dai tempi antichi hanno duellato con spade raggiunge le migliaia e
decine di migliaia; ma per tutto il paese nessuno di questi coraggiosi e capaci spadaccini
può essere paragonato.
C'è solo un Musashi. La sua fama si è estesa attraverso i quattro mari e i suoi elogi non
hanno mai cessato di essere cantati.
Egli lasciò veramente una profonda impressione anche su quelli competenti di queste
faccende; essi sono in accordo che era stravagante e meraviglioso, diverso da ogni altro
spadaccino. Musashi fu veramente forte e coraggioso. Infatti Musashi era sempre solito
dire, ʻL'uso della spada è afferrato dalla mente attraverso la pratica. Se non c'è traccia
lasciata di se stessi, sicuramente non c'è nessuna difficoltà nel comandare un grande
esercito nel campo di battaglia o nel governare una provincia.ʼ
Durante il complotto dell'infido vassallo di Toyotomi, Ishida Jibu-no-sho, e al tempo
dell'insurrezione di Hideyori ad Osaka e Settsu, Musashi fu riconosciuto per il suo coraggio
e per la sua abilità con la spada. Non importa quanto adulatoria sia la frase, la sua
grandezza non può essere sufficientemente lodata; nessuna breve descrizione può fargli
piena giustizia. Era anche ben versato nell'etichetta, nella musica, nell'arco,
nell'equitazione, nella calligrafia, nella matematica e nella letteratura. Altamente abile
nelle arti minori, non c'era nulla che virtualmente non potesse fare.46 Veramente un uomo

21
45 I registri della scuola riportano la data del Quarto Mese, Keichō 17 (1612). Niten-ki, , in nbt, 2, p.22. L'avversario
di Musashi era comunemente conosciuto come Sasaki Kojirō; Ganryū era probabilmente il suo stile non il suo nome
di guerra.
46 Arti come la scultura, la pittura, cerimonia del tè, giardinaggio. Le opere di Musashi, alcuni dei quali sono tesori
nazionali, esistono nella pittura, nella calligrafia, nella scultura, e nella lavorazione del metallo.

strabiliante. Nel suo letto di morte ad Higo, scrisse come sua eredità, 'Benché Io possa
morire, la grande, vera, onnicomprensiva arte della spada non cesserà mai.'
Io, il suo devoto figlio, con ciò erigo questo monumento così che le sue azioni possano
essere conosciute. Io posso solo sperare che la posterità si degni di leggerlo. Ah, quale
grande uomo egli era!
Eretto da Miyamoto Iori.

Questo monumento ora si trova nei sobborghi del castello di Kokura a Buzen.
In quanto al match tra Musashi e Ganryū, Nakamura Morikazu ha scritto che
molto tempo fa un vecchio uomo gli raccontò del duello.
Nel giorno prefissato, una grande folla sia di buona famiglia che di umile
origine andò in barca a Funashima per assistere all'evento. Anche Ganryū arrivò
al pontile e si imbarcò. Egli commentò con il traghettatore a proposito
dell'inconsueto gran numero di barche in acqua e chiese la ragione. L'uomo
replicò, ʻNon lo sa Vossignoria? Oggi uno spadaccino di nome Ganryū sarà
impegnato con Musashi in un duello a Funashima. Le barche che trasportano
le persone che sperano di assistere [allo scontro] non hanno cessato [di
navigare] da prima dell'alba.ʼ
Ganryū rispose, ʻIo sono Ganryū.ʼ
Il traghettatore fu sorpreso e con voce lieve disse, ʻSe voi siete Ganryū, allora
approderò con la barca da un'altra parte. Dovete partire velocemente per
un'altra provincia. Benché l'abilità di sua Eccellenza può essere paragonata a
quella degli dei, Musashi ha molti seguaci. Non c'è possibilità che voi lasciate
l'isola vivo.ʼ
Ganryū rispose, ʻÈ come dici tu. Nel duello di oggi non ho speranze di tornare
vivo. Anche se hai ragione, ho fatto una ferma promessa di andare al duello e
questo è il destino di un coraggioso guerriero per il quale neanche la paura
della morte può permettergli di infrangere la sua promessa. Sono sicuro che
morirò a Funashima. Io ti chiedo soltanto di pregare per il mio spirito e
versare acqua sulla mia tomba in offerta.ʼ
Commosso dalla preoccupazione del traghettatore, Ganryū prese il suo denaro
dalle pieghe dei suoi vestiti e lo regalò a lui benché fosse di umile origine. Il
traghettatore fu ridotto in lacrime principalmente dalla forza mostrata da
Ganryū. Quando la barca arrivò poco dopo a Funashima, Ganryū balzò
dall'imbarcazione e attese Musashi. Musashi, pure, arrivò presto e le spade
furono incrociate. Benché lo spirito di Ganryū fosse elevato e le sue tecniche
rapide come il fulmine e forti come il tuono, egli lasciò la sua vita a Funashima.
Credo che Nakamura Morikazu (anche conosciuto come Jūrōemon) fosse al
servizio di Matsudaira Tadayoshi47 e fosse esperto nella spada e nel jujitsu.
Secondo un'altra versione, Musashi si accordò per uno scontro con Ganryū.
22
47 Matsudaira Tadayoshi, 1661-1728, successivamente conosciuto come Tadachika, fu signore del feudo di Ueda a
Shinano dal 1706. KCS,1, pp. 50-51.

Mentre era sulla via per Funashima, egli chiese al barcaiolo un remo,
sfoderando la sua spada corta, intagliò un'impugnatura. Scendendo dalla barca,
entrò in combattimento con questo [remo] come sua arma. Si diceva che
Ganryū fosse andato a duellare con una grande spada di più di tre shaku di
lunghezza che egli chiamò 'asta per l'asciugatura'.
La tomba di Ganryū è ancora collocata a Funashima.
Durante il suo incontro con Yoshioka, Musashi indossava un fazzoletto scarlatto
come fascia per la testa, mentre Yoshioka ne indossava uno bianco. La spada di
Yoshioka tocco la fascia di Musashi, la spada di Musashi toccò la fronte di
Yoshioka. Siccome Yoshioka stava indossando una fascia bianca, il sangue si
notò immediatamente, ma siccome la fascia di Musashi era scarlatta ci volle un
po' di tempo prima che il sangue divenisse visibile.
Secondo un'altra versione, Yoshioka era più giovane di 20 anni e ancora portava
i suoi capelli alla maniera di un giovane. Accompagnato da un singolo allievo,
Yoshioka arrivò per primo al luogo prefissato. Si appoggiò sulla sua grande
spada di legno come fosse un bastone e attese l'arrivo di Musashi. Musashi in
seguito arrivò su una semplice portantina e uscì dalla parte dove stava
aspettando Yoshioka. Rimosse le sue due spade di legno dalle custodie, le quali
poi usò per pulirle. Stringendo una spada in ogni mano, Musashi avanzò.
Yoshioka prese posizione con la sua grande spada di legno e colpì Musashi.
Anche se Musashi fu abile nel bloccarlo, la sua fascia della fronte fu colpita e
fluttuò a terra. Musashi cadde su un ginocchio, parò il colpo, e con la sua spada
di legno squarciò l'hakama di pelle di Yoshioka. Yoshioka riuscì a colpire la
fascia frontale di Musashi, Musashi riuscì a squarciare l'hakama di Yoshioka.
Gli spettatori erano meravigliati, capendo che li c'erano due maestri di spada ed
era impossibile decidere chi fosse superiore. Una versione differente dice che
benché Musashi si allenasse regolarmente con due spade, usò sempre una
singola spada per i duelli, mai due. Secondo questa versione, Musashi usò una
singola spada in questo duello con Yoshioka. Difficile è determinare la
veridicità di queste storie. Alcune persone dicono che queste storie tramandate
sono piene di errori, e così ho deciso semplicemente di registrare tutto quello
che ho sentito.

Classica rappresentazione di Muso Gonnosuke

23

Secondo la storia, quando Musashi era ad Harima, fu visitato da un abile
esponente delle arti marziali chiamato Muso Gonnosuke, il quale richiese un
incontro. Egli indossava un haori(kimono) con: ʻMuso Gonnosuke: il più
grande esperto marziale del paeseʼ scritto sulla schiena, e portava una grande
spada di legno. Quella volta Musashi stava facendo un arco giocattolo, e
stringendo solo questo, si mise in guardia con Gonnosuke, il quale fu
sopraffatto e fu incapace di muoversi.48

Aoki Jōemon
Aoki Jōemon imparò il maneggio della spada da Miyamoto Musashi e
padroneggiò l'uso delle due spade. Il suo nome fu conosciuto anche nella
capitale come in tutte le province. Più avanti negli anni, egli chiamò sé stesso
Tetsujin.49

Yoshioka Kembō50
Yoshioka proveniva da Kyoto ed era un maestro di spada. Egli servì come
maestro della famiglia Muromachi ed era considerato come l'istruttore ufficiale
di spada dello shogun.
Secondo una storia, c'era una volta un uomo conosciuto come Gion Fujitsugu
che padroneggiava i segreti della spada. Yoshioka apprese da lui e divenne il
suo successore.
Un'altra storia ancora dice che Yoshioka era uno dello stile Kiichi Hogan-ryū
ed era un successore degli otto Stili Occidentali- quegli stili furono fondati da
otto monaci di Kuramadera che erano studenti di Kiichi Hogan.
Siano come siano queste storie, Yoshioka e Miyamoto combatterono in duello.
Entrambi erano maestri , e nessuno era capace di sconfiggere l'altro. Il figlio di
Yoshioka, Matasaburō, trasmise le tecniche di suo padre, ed ebbe una buona
reputazione. Il 22esimo giorno, del Sesto Mese, Keichō 19 [1614], ci fu uno
spettacolo di sarugaku al Palazzo Imperiale. Alle persone che vivevano nella
capitale fu permesso di vederlo, così Yoshioka attese l'evento e prese posto tra il
pubblico.
Durante l'esibizione, un umile messaggero accidentalmente colpì Yoshioka con
il suo bastone e questo lo fece infuriare. Di nascosto abbandonò il palazzo,
recuperò le sue spade, entrò di nuovo [nel Palazzo] con esse nascoste sotto il
mantello, e uccise il servitore che l'aveva offeso. La folla era in tumulto. Molti
24
48 Questo è registrato anche nei documenti della scuola, ma viene locato ad Edo; la data non viene fornita. Niten-ki,
NBT, 2, p.22.
49 Il suo stile era conosciuto comunemente come Tetsujin-ryū. La scuola ortodossa di Musashi, tramandata attraverso
Terao Kyūmanosuke, divenne successivamente conosciuta come Hyōhō Nitenʼichi-ryū e si caratterizza per
un'inusuale enfasi sul tempismo e sull'uso aggressivo della spada corta insieme a quella lunga.
50 Oggigiorno anche letto come Yoshioka Kempō.

altri messaggeri si diressero ad uccidere Yoshioka, ma egli rimase imperturbato.
Saltò sul palco, controllò il suo respiro e quietò la sua mente, e saltò in mezzo
alla mischia della moltitudine di servi che avanzava e cominciò ad ucciderli.
Ancora una volta saltò sul palco. Ripeté questo molte volte e molti servitori
persero la loro vita. Slegato il suo hakama, Yoshioka improvvisamente
inciampò e cadde mentre stava saltando. La folla prese questa opportunità per
correre da lui e ucciderlo con la spada.
Benché ci fossero molti membri della famiglia Yoshioka presenti tra gli
spettatori del giardino quella volta, nessuno creò trambusto; tutti rimasero a
guardare quietamente, rimanendo seduti con le mani chiuse nei loro
grembi.Quando l'incidente fu passato, il magistrato della capitale, Itakura
Katsushige, fu così impressionato dalla compostezza mostrata dalla famiglia
Yoshioka che non impose punizioni per la rissa.51 In quanto a Matasaburō, egli
guadagnò gloria in un istante e il suo impavido nome durerà per l'eternità.
Nel Sumpu Seijiroku52 è scritto:
Il 29esimo giorno, del Sesto Mese, Keichō 19 [1614]. Iga-no-kami è
arrivato oggi per archiviare un documento con i suoi superiori. Egli
disse, ʻIl 22esimo giorno di questo mese, uno spettacolo di [teatro] noh fu
tenuto al palazzo e un agitatore era in piedi là che stava guardando. Le
guardie lo trattennero e lo portarono fuori dalla porta. L'uomo in
questione sfoderò la sua spada che nascondeva sotto il suo haori e,
stringendola dalla sua parte, tornò alla porta del palazzo e uccise delle
guardie. Il criminale fu immediatamente abbattuto sul posto e il sangue
fu disperso nel cortile. Poi i cieli che erano stati chiari improvvisamente
si annuvolarono e ci furono dei temporali. Il mascalzone summenzionato
era uno spadaccino chiamato Kembō ed era un cittadino della capitale.ʼ
Nel Yōshūfu-shi è scritto:
ʻIl clan Yoshioka viveva vicino Nishitōinji a Shijo ad ovest della capitale.
Loro furono i primi tintori che crearono un colore marrone scuro ed esso
fu conosciuto come ʻtintura Yoshiokaʼ. L'attenersi correttamente e
costantemente ad una regola è chiamato kembō53 nel linguaggio comune.
Da quando il fondatore della famiglia Yoshioka fu capace nel riprodurre
esattamente lo stesso colore ogni volta, la tintura anche successivamente
fu conosciuta come kembō-zome. Questo tintore imparò l'arte della
25
51 La famiglia sarebbe stata normalmente punita insieme al colpevole, benché essi stessi non fossero stati coinvolti
direttamente.
52 Il testo non appare in nessuno dei documenti standard di riferimento.
53 Caratteri giapponesi non riproducibili qui.

spada e chiamò il suo stile Yoshioka-ryū, la quale[arte] è ancora
praticata al giorno d'oggi.ʼ54

Yoshioka Kanefusa mentre si difende da un assalto delle guardie

Ōno Shōgen
Ōno Shōgen visse nel periodo Tenshō [1573-1592]. Egli padroneggiò l'arte
della spada e chiamò il suo stile Kurama-ryū. Oggi, alcune persone, chiamano
questo stile Shōgen Kurama-ryū. Secondo altri, questo stile è chiamato Kotengu
Kurama-ryū e dicono che questo stile fu trasmesso da Hōgan Yoshitsune.55
Nel Jinjakō è scritto:
Minamoto Ushikawa era conosciuto come Shanaōmaru da bambino.
Scampando dalla guerra civile di Heiji, egli entrò a Kuramadera. Un
giorno nella valle di Sōjōgatani, incontrò uno straniero (alcuni
sostengono che fosse uno yamabushi) che gli insegnò l'uso della spada e
gli giurò di diventare il suo protettore. Dopo questo, Ushikawa incontrò
occasionalmente lo straniero a Sōjōgatani. Egli imparò bene l'uso della
spada nel combattimento perché dalla nascita fu benedetto con grande
velocità e agilità. Con lo studio egli divenne anche più abile. Quando
raggiunse l'età di quindici anni, egli partì per Michinoku. Durante il
periodo Juei e Genryaku [1182-1185], Ushikawa combatté nelle battaglie
contro il clan Taira e guadagnò grande fama. All'inizio del periodo Bunji
[1185-1190], egli tornò un'altra volta al monte Karuma, ma non riuscì a
trovare lo straniero. Ushiwaka è anche conosciuto come Minamoto Teii
Yoshitsune.56
Nell'Heijutsu Bunkō, è scritto:
Un giorno, quando Minamoto Yoshitsune viveva a Kuramadera, egli
incontrò un monaco del tempio che era stato uno studente di
26
54Yōshūfū-shi, 1684, è un libro di dieci volumi in letteratura cinese, sui costumi, luoghi di interesse e prodotti di Kyoto.
Il passaggio citato proviene dal capitolo 7. Zoku Zoku Gunsho, Ruijū Kankōkai, 1906, 8, p.208.
55 Kotengu era un'altro nome di Yoshitsune.
56 Honchō Jinjakō, fu scritto da Hayashi Razan, 1583-1657. Il passaggio citato appare nel capitolo 6. Nihon Shisō
Tōsō Shiryō, Meicho Kankōkai,1969, 1, p.552.

Kiichi. Per ottenere una capacità divina , Yoshitsune si allenò sotto con il
monaco, incontrandosi a Sōjōgatani per segretezza. Ma le persone
comuni non lo sapevano e dicevano che Ushikawa aveva un tengu come
suo insegnante.57
Io credo che la storia di Yoshitsune che gli fu insegnato il Kotengu-Kurama-ryū
da un tengu chiamato Sōjō a Sōjōgatani mostra solamente che le persone
credono che le sue tecniche sono state divinamente insegnate.
Ma la teoria che Yoshitsune fu addestrato nell'uso della da un tengu non appare
nel Zokusetsuben,58, Azuma Kagami, Seisuiki,59, o nel Gikeiki. Essendosi ritirato
dal mondo, Yoshitsune probabilmente non ebbe scelta se non quella di cercare
segretamente un maestro e praticare il suo stile di spada di notte.
Coloro che sono ossessionati dal super naturale insistono che Yoshitsune fu
ammaestrato nell'uso della spada da un tengu di nome Enshū Akibayama
Sanjakuken o che lo stile di Yoshitsune gli fu insegnato da un tengu, ossia,
Myōgi Hōin del monte Hakuuzan a Kōkuze. Nell' Hōjo Godaiki, nella sezione
che riguarda il match tra Negishi e Iwama, è scritto, ʻTokaku usava sempre la
stregoneria e si diceva fosse l'incarnazione di un tengu. Nessuno lo vide mai
riposarsi la notte. Si diceva che il tengu Tarōbō del monte Atago veniva giù
tutte le notti a insegnarli i segreti della spada.ʼ60 In maniera simile, alcuni
dicevano che il maestro di Setoguchi Bizen era un tengu di nome Jigembō. O
che Shishido Shisen di Aki61 usava sempre la stregoneria e che fosse un
seguace del tengu Tarōbō del monte Atago.
Sono giunto a credere che i praticanti delle arti marziali del giorno d'oggi
fantasticano sul sovrannaturale e tengono in conto ciò che è insolito. Gli stili
classici sono disapprovati e di nuovi ne vengono creati; la condotta degli
spadaccini senza vergogna inganna nel dissimulare da chi loro realmente
impararono e dal rubare le tecniche degli altri. Essi ingannano l'ingenuo,
rimproverano quello che gli altri hanno imparato e si vantano di aver
padroneggiato quello che neanche Izasa e Toda potevano aver compreso. Pieni
di ignoranza e arroganza, si può dire onestamente di questi spadaccini di essere
27
57 Takeda Heijutsu Bunkō, 1708. TGZ, 2, p.394.
58 Zokusetsuben, 1706, di Izawa Nagahide,uno studioso proveniente da Kumamoto.
59 Un opera di venti volumi contenente dettagliati resoconti sulle imprese di generali e soldati e sulle battaglie tra i clan
Taira e Minamoto. Autore sconosciuto.
60Hōjo Godaiki, (caratteri non riproducibili qui), [HG], 7, nel Kaitei Shiseki Shūran, (caratteri non
riproducibili),Shiseki Shūran Kenkyūkai, 1967, 5, p.757.
61 Secondo il Bujutsu Ryūso Roku, (caratteri non riproducibili), Shishido Shisen fu il fondatore della tecnica di spada
Kanshin-ryū. Shishido era anche conosciuto come Shishido Ietoshi, signore del castello di Kikuyama ad Aki.
Bujutsu Sōsho, p.164

praticanti del Tengu-ryū.62

Matsubayashi Samanosuke
Matsubayashi Samanosuke era un uomo che proveniva da Kashima ad Hitachi.
Egli prese interesse nella spada all'età di quattordici anni. Egli fu dotato, e la
sua pratica portò a risultati crescenti fino a che finalmente raggiunse il più alto
livello di maestria. Più avanti negli anni, egli servì Ina Hanjūrō Tadaharu e visse
nello Sekizan a Musashi. Il suo stile è conosciuto come Gan-ryū.63Ilgenerale
Tade Manamuse64 di Sendai udì casualmente qualcuno menzionare il suo nome
in una fuggevole osservazione. Date pregò grandemente Matsubayashi e
comunicò a Ina che egli voleva che lui si unisse alla sua scorta. Ina fu d'accordo
e Date decise che il suo compenso dovesse essere di 300 koku. Alcuni giorni
più tardi Ina convocò Matsubayashi e gli parlò di questo, ma egli rifiutò. ʻSe
Tadamune mi offre uno stipendio di mille koku, io andròʼ, disse. ʻSe no, allora,
io rimarrò qua al servizio nella sua casa.ʼ Benché Ina lo pressasse fortemente,
lui non ascoltò.
Ina doverosamente riportò questa [ la risposta] a Tadamune, il quale rise
dicendo che sapeva esattamente dall'inizio che Matsubayashi non avrebbe mai
accettato un'offerta così bassa e fu d'accordo nel dargli lo stipendio che
richiedeva. Così Matsubayashi partì per Michinoku e servì Tadamune.
Successivamente, una voce a proposito dell'abilità di Matsubayashi raggiunse
l'orecchio dello shogun Tokugawa Iemitsu, il quale comandò Tadamune di
inviarlo a Edo. Là, egli mostrò la sua abilità allo shogun, con Abe Nyūdō Dōsei
come suo avversario nella dimostrazione.65
Matsubayashi alla fine ricevette la tonsura e adottò il nome di Henʼya. Egli
morì a Michinoku, dove suo figlio, Chūzaemon, risiedeva ed ereditò le
proprietà del padre.

Katahami Bizen-no-kami
Katahami Bizen-no-kami divenne maestro di spada del Suwa-ryū e fu servitore
di Hōjō Ujiyasu. Il casato degli Hōjō aveva anche un vassallo di nome Arai
Jibu, il quale era un maestro del Kyo-ryū ed era altamente capace.
28
62 Benché di abilità superiore nella spada, i tengu non erano per niente in una posizione elevata nella gerarchia degli
esseri sovrannaturali dello Shinto. Nella leggenda, erano conosciuti per la loro arroganza. Hinatsu fa qui un gioco di
parole sulle due possibili interpretazioni del termine ʻtengu-ryūʼ-ʻuno stile ispirato divinamente insegnato dal
leggendario tenguʼ e ʻuno stile insegnato da un uomo di basso livello sociale e molto arroganteʼ.
63 Il Gan-ryū di Matsubayashi Samanosuke non è da confondersi con il Ganryū menzionato nel match con Miyamoto
Musashi,pp. 191-93, sopra(del testo originale in inglese).
64 d. 1658, fu il figlio del daimyo di Sendai, Date Masamune.
65 Per i suoi sforzi, Iemitsu consegnò a Samanosuke tre mantelli ʻcon uno solo donato al suo avversario Dōseiʼ. Il
25esimo giorno, Terzo Mese, Keian 4 (1651). Tokugawa Jikki , in Shintei Zōho Kokushi Taikei, 40, p. 688.

Nell'Hōjōki è scritto:
Arai Jibu-no-shō, un rōnin precedentemente al servizio di Lord Rokkaku
di Ōmi, era un vassallo di Tamanawa Saemon Taifu66 e un esperto dello
stile di spada Kyo-ryū. Katahami Bizen-no-Kami fu un maestro del Suwaryū.67
Yokoe Yahachi, il quale Arai Jibu-no-shō lo trattò come suo figlio, andò a
Michinoku per studiare le arti marziali. Là, prese Lord Aizu come suo
discepolo, ingaggiò duelli con uomini di altri stili, e guadagnò fama.68

Maehara Chikuzen-no-kami
Maehara Chikuzen-no-kami servì la famiglia Obata di Kōzuke. Egli
padroneggiò l'uso della spada ed anche molto abile nell'uso del ventaglio da
guerra per la divinazione.69
Yamamoto Kansuke Haruyuki Nyūdō Dōki fu maestro dello stile di spada Kyoryū. Kyo-ryū era uno stile di Horikawa Kiichi Hōgan. Un racconto appare nel
Kōyō Gunkan:
Maehara Chikuzen-no-kami sedeva in un angolo della stanza e cinque o
sei uomini lanciavano ventagli da una distanza di una dozzina di passi.
Non appena egli prese la sua spada di legno abbatté i ventagli che
potevano colpire il suo corpo. Inoltre, quando loro lanciavano cordini di
carta avvolta, l'inumidivano con la saliva per farli cadere velocemente,
Maehara fu capace di abbatterne con una spada di bamboo per
l'esercizio; egli poté anche frantumare un elmetto da sessantadue
segmenti[piastre che compongono l'elmetto] usando la stessa spada.70

Elmetto composto da sessantadue lamine di ferro color ruggine. Primo periodo Edo(Certificato, altezza 32 cm).

29
66 Benché l'autore scriva ʻTamanawa Saemon Taifuʼ, probabilmente si sta riferendo a Hōjō Saemon Taifu, signore del
castello di Amanawa.
67 Dato che era al servizio della famiglia Hōjō, lo stile Katahami è a volte chiamato Hōjō- ryū.
68 Il passaggio non si trova nell'adattamento del Zoku Gunsho Ruijū, 1973, 21-A.
69 Il gumbai è un aspetto esoterico della strategia. Inscritto con diagrammi per l'astrologia Cinese e, meno
comunemente, I-Ching esagramma, questi ventagli da guerra erano utilizzati per valutare i tempi giusti e le direzioni
dei movimenti per le truppe. Esempi di questo aspetto della filosofia delle arti marziali può essere trovato in Ishioka
Hisao, ed., Hōjō- ryū Heihō, Nihon Heihō Zenshū, 3, Jimbutsu Ōraisha, 1967. Gli Obata era la famiglia di strateghi
più famosi. Hinatsu ne discute nel capitolo sulla strategia militare.
70 Questo passaggio appare nel capitolo 40.TGZ,1, p.532.

Kiso Shōkurō
Kiso Shōkurō servì la famiglia Satomi di Awa. Egli padroneggiò lo stile di
spada Gen-ryū e raggiunse i più alti livelli di competenza.

Hayashizaki Jinsuke Shigenobu
Hayashizaki Jinsuke Shigenobu proveniva da Michinoku. Egli pregò la divinità
di Myōjin di Hayashizaki e venne illuminato per quanto riguarda le complessità
dell'uso della spada. Egli è lo spadaccino responsabile della rinascita dello iai.
Nell' Hōjō Godaiki, è scritto:ʻL'uso di spade con else inusualmente lunghe71
cominciò quando la divinità di Myōjin apparve a Hayashizaki Kansuke
Katsuyoshi nella forma di un vecchio uomo e gli insegnò il valore dell'uso di
una lunga impugnatura.ʼ72
Io ritengo che il nome Kansuke sia un errore di copia. Nell'Hōjō Godaiki, il
nome Katsuyoshi, e negli scritti tramandati nella scuola, esso appare come
Shigenobu. Forse la divinità che apparve nella forma di vecchio uomo poteva di
fatto essere stata quella venerata Kashima piuttosto che a Myōjin. Negli scritti
trasmessi nella scuola, è scritto che esiste il Santuario Hayashizaki Myōjin
vicino a Tateoka a Michinoku, e che fu qui che Hayashizaki pregò e fu
illuminato nei misteri della spada.

Tamiya Heibei Shigemasa
Tamiya Heibei Shigemasa proveniva dalla regione di Kantō. Egli imparò i
segreti dello iai sotto Hayashizaki Shigenobu, subito dopo le migliorò, e la sua
abilità appariva divina. Più tardi cambiò il suo nome in Tsushima. Suo figlio,
Tsushima-no-kami Nagakatsu, portò avanti le tecniche di suo padre. Egli servì
Ikeda Sanzaemon-no-jō Terumasa.73 In seguito, si dimise dal suo incarico, e
prese il nome di Jōen. Egli andò a Kii, dove entrò in servizio presso il dainagon
[consigliere di Stato della corte imperiale giapponese] Yorinobu, ricevendo uno
stipendio di 800 koku. Suo figlio, Kanmori Nagaie, fu in seguito conosciuto
come Heibei.
Tokugawa Iemitsu volle vedere l'arte di Heibei e comandò Yorinobu di inviarlo
a Edo. Egli diede una dimostrazione alla presenza dello shogun nel castello, e il
suo nome divenne conosciuto in tutto il paese. Suo figlio, Sannosuke Tomonari,
più tardi prese il nome di Jōkai. Il figlio di Jōkai, Jirōemon Naritsune continuò
l'arte di suo padre e fu al servizio del chūnagon Yoshimune. Rami del suo stile
ancora esistono dappertutto nelle province.
30
71 Kempō Ryakki, 1839, un importante documento della storia del bushido e della spada, descrive nagatsuka no katana
come ʻquelle spade con un'inusuale sproporzionata lunga elsaʼ e nota che ʻtutti gli altri stili optarono per una lunga
elsa una volta che fu noto che il Tamiya-ryū stava usando una lunga impugnatura.ʼ
72 HG, pp. 681-82.
73 Ikeda Terumasa, 1564-1613, fu un potente signore della guerra che risiedette nel castello di Himeji, dal quale egli
esercitò influenza su gran parte del Giappone occidentale.

Sicuramente la sua reputazione sarà conosciuta per mille anni.
C'era un uomo conosciuto come Saiki Sanʼemon Kiyokatsu che era originario
di Kii. Egli servì Tamiya Nagaie dalla sua infanzia e si esercitò a lungo, per
molti anni, con la spada. In seguito servì Tomonari e finalmente fu abile di
padroneggiare gli insegnamenti della scuola nella sua interezza. Durante l'era
Empō [1673-1681] si diresse a Edo e guadagnò una reputazione per la sua
abilità.
Nell'Hōjō Sōunki, è scritto:
Fu Katsuyoshi che iniziò a portare le spade con una lunga elsa e Tamiya
Heibei Narimasa fu colui che gli insegnò questo. Narimasa indossava
spade con una lunga elsa e andò dappertutto nelle province ad insegnare
l'arte della spada. Spesso diceva che una differenza di otto sun in
lunghezza nell'elsa, crea un triplice vantaggio quando le spade si
incrociano. Da quando egli insegnò questo profondo e segreto principio
agli altri, tutti cominciarono a portare spade con una impugnatura più
lunga.
Il più grande e profondo segreto della tecnica di spada di Narimasa si
disse essere espresso con il detto trasmesso nella scuola,ʻÈ meglio usare
una spada che sia più lunga possibile. Anche una piccola differenza può
aumentare le possibilità di vittoria.ʼ74

Nagano Murakosai Kinro
Nagano Murakosai Kinro studiò l'uso della spada sotto Tamiya Shigemasa e
raggiunse un alto livello di abilità. Più avanti negli anni, egli servì il
ciambellano Ii75 e morì all'età di oltre novant'anni.

Ichinomiya Sadaifu Terunobu
Ichinomiya Sadaifu Terunobu, un samurai al servizio di Tsuchiya Sōzō,
servitore del ramo Kai del casato dei Takeda, possedeva una grande abilità
marziale. Il Nono Mese, Tenshō 8 [1580], quando Takeda Katsuyori attaccò il
castello di Kashiwade a Kōzuke, Ichinomiya fuggì dalle porte del castello con
Wakimataichi, entrambi combattendo coraggiosamente fianco a fianco con le
loro lance. Ichinomiya studiò la spada sotto Nagano Murakusai e ottenne una
grande abilità, in ultimo creando lo stile Ichinomiya-ryū. Vi sono ancora alcuni
che insegnano questo stile in molte province.
31
74 Nessuna opera dal titolo Hōjō Sōun-ki, appare nei documenti di riferimento standard.Hinatsu sembra che utilizzi un
titolo alternativo per l'Hōjō Godaiki, nel quale il passaggio citato appare nel capitolo 4. HG, p. 681.
75 Ii Naomasa, 1561-1602, fu signore del castello del castello di Sawayama e possedeva una proprietà di 180,000
koku.

Anche Kamiizumi Magojirō Yoshitane76 studiò con Ichinomiya sotto Murakusai
e ottenne un'incredibile capacità nell'arte [della spada].

Marume Mondo-no-kami
Non si conosce da dove Marume Mondo-no-kami provenisse. Egli prese
interesse nella spada all'età di circa trent'anni ed ottenne una grande padronanza
nell'arte dello iai. Non c'era nessuno meglio di lui nell'adattarsi ad una
situazione. Egli chiamò il suo stile Ichiden-ryū. Kuniie Yaemon portò avanti la
sua arte e la insegnò ad Asayama Kuranosuke, il quale la insegnò a Unno
Ichirōemon Naohisa,il quale trasmise a Kaneda Gembei Masatoshi. Masatoshi
ebbe molti discepoli, e tra loro Hinatsi Yasuke Yoshitada raggiunse una grande
maestria e padroneggiò tutto quello che c'era da sapere.77

Katayama Hōki -no-kami Hisayasu
Katayama Hōki-no-Kami Hisayasu Fujiwara no Hisayasu era legato all'arte
della spada e raggiunse i più alti livelli di maestri nello iai. In un'occasione egli
pregò al santuario di Atago così che potesse ottenere una stupefacente abilità.
Quella stessa notte, egli vide il carattere[non riproducibile qui] in un sogno; egli
si svegliò poi in uno stato di perfetta tranquillità e raggiunse l'illuminazione con
chiarezza. Quando una voce giunse, della sua grande capacità, al kampaku
Hidetsugu, egli lo chiamò al suo campo e imparò l'utilizzo della spada da lui.
Grazie alla sua grande abilità, Katayama ricevette il Quinto Rango di prima
nomina, del più basso Grado, e gli fu conferito il titolo di Hōki -no-kami
quando visitò il palazzo l'ottavo giorno, Quarto Mese, Keichō 15 [1610]. Il suo
nobile nome fu conosciuto dappertutto nel paese. In seguito si recò a Suō e poi
ad Aki. Egli morì a Suō.
Suo figlio, Hōki Hisakatsu, portò avanti l'arte di suo padre e si stabilì con il
casato degli Yoshikawa. Più tardi, andò ad Edo e là raggiunse grande fama per
la sua tecnica di spada. Un'altra volta ritornò a Suō. Ci sono molte branche di
questa scuola in molte province. Mitani Masanao scrisse, ʻHōki-no-kami
Hisayasu venne ad Aki da Suō. Molti samurai della casa di Asano impararono
l'uso della spada sotto la sua guida. Ōkuwa Seiemon fu il suo successore.ʼ

Narita Matazaemon Shigenari
Narita Matazaemon Shigenari risiedeva a Musashi in Edo. Egli studiò sotto
Katayama Hisakatsu e padroneggiò ogni cosa gli insegnasse. Ishio Ihei
Toshishige fu il suo successore. Aihara Kyōzaemon Korehira fu il suo
successore ed ebbe molti studenti.
32
76Kamiizumi Magojirō Yoshitane, un discendente del famoso Kamiizumi-Ise.no-kami, un esponente dello stile di iai
Muraku-ryū
77 L'autore può aver acconsentito ad alcuni elogi qui, dato che si stava riferendo a suo padre.

Aihara Gentazaemon Munemasa padroneggiò ogni cosa che Korehira ebbe ad
insegnarli.

Tsuchiya Ichibei
Tsuchiya Ichibei era devoto all'uso della spada e raggiunse un'incredibile abilità
nello iai. All'inizio egli risiedette a Echizen, ma in seguito si spostò a Echigo.
Egli servì sotto il nobile Chūjo Mitsunaga. Amano Ichigaku studiò sotto
Tsuchiya e padroneggiò ogni cosa che egli gli insegnò; anche egli servì
Mitsunaga a lungo con Tsuchiya. L'abilità di Amano era incredibile e appariva
oltre ciò che era umanamente possibile.
Note sull'Honchō Bugei Shōden
Estratto da : “Arts

of War in Times of Peace Archery” in Honchō Bugei Shōden
by JOHN M. ROGERS

L'Honchō Bugei Shōden è il più antico documento sopravvissuto della storia e delle
tradizioni delle arti marziali giapponesi. Fu scritto nel 1714 da Hinatsu Shirōzaemon
Shigetaka e pubblicato nel 1716. Il libro è composto da dieci capitoli. Il testo menziona
centocinquanta importanti guerrieri provenienti da diverse scuole. Durante il periodo Edo
era un documento che godeva di ampia diffusione e veniva anche chiamato Kanjō Shōden,
Bugei Shōden, Kanjō Bugei Shōden. Venne pubblicato per la prima volta, nei tempi
moderni, nel 1883, nell'opera Shiseki Shūran.
Hinatsu era figlio di un maestro di naginata. Egli raccolse storie popolari di guerrieri e
fondatori di scuole marziali e le valutò anche in base a registrazioni storiche e resoconti
vari. Questo documento è generalmente riconosciuto per la sua accuratezza, che getta uno
sguardo sul periodo Edo. Il testo originale del 1716 è ampiamente accessibile e vi sono
poche differenze con le altre edizioni.
Hinatsu fu il il figlio più vecchio di Hinatsu Yoshitada, morto nel 1688. Hinatsu Yoshitada
fu il settimo gran maestro della scuola della scuola Tendō-ryū stile naginata.. Hinatsu
Shirōzaemon Shigetaka morì a Edo all'età di 72 anni.
Modena 16/02/2016
Traduzione a cura di Satoru Yoshiyuki Matsumoto e Marco Daga.

33


Documenti correlati


Documento PDF gli ultimi yoshioka
Documento PDF honcho bugei shoden cap 6
Documento PDF h ncho bugei sh den 6 arti della guerra in tempi di pace
Documento PDF h ncho bugei sh den 6
Documento PDF kokura hibun honcho bugei shoden
Documento PDF kokura hibun


Parole chiave correlate