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rivistedigitali ME 2006 288 pag 092 096 .pdf



Nome del file originale: rivistedigitali_ME_2006_288_pag_092_096.pdf
Titolo: 092_096_2_Civitavecchia_ME288
Autore: rbroglia

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SOLLEVAMENTO

di Maurizio Quaranta

Sollevamento & energia,

un nuovo connubio

Il Manitowoc Crane Group fa l’en
plein in un cantiere di Civitavecchia.
Dove colloca quattro gru ad elevata
capacità di sollevamento e dalle
prestazioni davvero notevoli.
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Macchine Edili · n. 288
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n cantiere immenso in
riva al mare, un ambizioso e importante progetto di
riconversione da olio combustibile a carbone pulito di
una delle più discusse centrali
Enel del Paese, un gruppo, il
Manitowoc Crane Group, che

U

coi suoi marchi guarda dall’alto tutti i principali marchi dell’edilizia qui presenti:
insomma, eccoci al cantiere
della centrale di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia.
Già da qualche chilometro di
distanza, se si butta l’occhio

Una maestosa MR605.

Da sinistra Andrea Madia,
direttore vendite Manitowoc
Crane Group per l’Europa
meridionale e direttore generale
Potain Sud Europa; Philippe
Cohet, executive vice presidente
Manitowoc Crane Group EMEA;
Enrico Angiolini, responsabile
commerciale Manitowoc Crane
GroupPotain Sud Europa;
Lidio Barbarossa, responsabile
montaggi della Demont.

Alcuni numeri del cantiere
verso il mare, si può vedere
un immenso complesso cantieristico dominato da un vecchio camino bianco e rosso e
da due altissime gru Potain
MR605 a braccio alto e dalla
maestosa gru cingolata Manitowoc18000.

86.000 t
70.000 t
75.000 t
200.000 m3
2.000 km
15.000.000 ore
3.100 unità

di demolizioni
di carpenteria
di caldaie
di calcestruzzo
di cavi per elettroautomazione
di manodopera diretta
punta di presenze in cantiere

Una squadra di saldatori provvede
a preparare a terra la carpenteria
da sollevare e montare.

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SOLLEVAMENTO

Sollevamento & energia, un nuovo connubio

Da sinistra Philippe Cohet
e Andrea Madia.

Il cielo sembra di proprietà del bianco e rosso delle due Potain
e della Manitowoc cingolata.
La Manitowoc18000 al centro
dell’area di cantiere interessata
dai sollevamenti.

In questo immenso cantiere saranno montati, in circa
tre anni di lavoro, tre scambiatori di calore da 660 MW
con alimentazione a carbone;
è attualmente impegnata
un’associazione di imprese

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con Ansaldo Caldaie a farla
da padrone e fornitore della
struttura, la Demont che si
occupa del montaggio delle
strutture in carpenteria (provenienti dalla egiziana Ferrometal) e della caldaia, fornita a sua volta dalla Babcock&Wilcox, uno dei maggiori
produttori mondiali di apparecchiature per la generazione di energia. Il progetto fa
parte del piano di investimenti di Enel nel settore della produzione di energia che
prevede, oltre alla conversione di Torre Valdaliga da olio
combustibile a gas naturale
e carbone, un più generale
tentativo di riequilibrare il
mix dei combustibili impiegato dal parco centrali di Enel,
a cui affiancare la realizzazione di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili.

Il cruscotto della
Manitowoc18000, semplice,
essenziale ed efficiente come
tutta la macchina.

Quello che ci è subito apparso chiaro è che il settore energetico può indubbiamente
rappresentare uno sbocco futuro per tutte le aziende impegnate in edilizia; inoltre, in
questo cantiere si abbinano
due metodi di sollevamento
edile, laddove in altri cantieri di questo tipo si predilige
l’utilizzo di autogrù e gru mobili. Il gruppo Manitowoc non
si è lasciato sfuggire questa

ricca opportunità e grazie alla sua fama e alla sua ricca
disponibilità di modelli è riuscita ad introdurre in questo
cantiere – a quanto pare con
estrema soddisfazione degli
operatori – non solo due brand
del gruppo (Potain e Manitowoc) ma anche due modalità di sollevamento. Le due

CHI È LA DEMONT
L’italianissima Demont srl è di Millesimo in provincia di Savona e fu fondata nel 1972. Dagli inizi degli anni ’80, la Demont fu in grado di realizzare attività sempre più complesse, ottenendo anche importanti contratti nell’ambito nucleare e rafforzando la sua presenza in Italia e in Europa nel
settore delle cartiere ed elettrico. Alla fine degli anni ’80 intraprese l’attività nella cantieristica navale, fornendo e installando equipaggiamenti per navi e piattaforme off-shore,
oltre a sistemi di condizionamento e ventilazione.
Ora la Demont grazie alla sua esperienza e flessibilità è una
delle principali aziende specializzate nell’installazione di impianti petrolchimici, energetici e chimici.

Potain MR605, con il loro braccio alto, sono attualmente impegnate nel montaggio della
carpenteria; una volta completata la struttura, i due “mostri” aiuteranno nel sollevamento e nel successivo montaggio delle tubazioni (20-25
ton) e dei pannelli (8-10 ton),
che andranno a formare la
caldaia e che un specializzato staff di saldatori della Demont provvederà ad assemblare. In seguito si prevede
anche l’installazione di desolforatori, denitrificatori e
filtri per la captazione delle
In sequenza i due
basamenti: in questa foto la
gru è stata montata sul suo
basamento “di serie”…

Nel cantiere non c’è
un attimo di pausa…

polveri. Davanti a loro, una
maestosa Manitowoc 18000
offre il suo prezioso e vigoroso ausilio nel montaggio della struttura ed in particolare
nel sollevamento delle pesantissime travi perimetrali
(rispettivamente da 50 a 100
ton). La prima delle due MR è
montataappoggiata su di un
basamentouna platea in calcestruzzo e montata sul suo
cavallettobasamento di serie;
la seconda, invece, è stata
montata su di una struttura
(portale) alta all’incirca 9 metri e necessaria per agevolare
sotto di sé il passaggioil transito dei mezzi di cantiere. En-

…e ad ogni altezza vediamo squadre di operai
specializzati all’opera.

trambe poi presentano un ancoraggio alla struttura. Ma cosa ha portato alla scelta di
queste gru, invece che a delle autogrù? “Con gru di questo
tipo a braccio alto abbiamo
eliminato i problemi di interferenza e possiamo così lavorare tranquilli; – ci confida Lidio Barbarossa, responsabile montaggi della Demont –
inoltre, queste gru hanno superato ampiamente i rigidi
standard di sicurezza richiesti
da Enel per poter operare all’interno delle proprie aree di
cantiere”. Ma non è tutto, ed
entro breve tempo per il gruppo Manitowoc si prospetta il

poker: oltre alla Manitowoc
18000 e alle due Potain
MR605, verrà montata una
Potain MD485, che con la sua
torre raggiungerà un’altezza di
100 metri sorvolando così gli
impedimenti attorno.
Non possiamo indubbiamente tacere il nostro stupore davanti all’immensità di
ogni cosa che abbiamo incontrato in questo cantiere:
macchine, rumori, odori per
…qui invece, per agevolare
il passaggio di macchine
operatrici sotto di se, si è reso
opportuno montare la gru su
di un basamento alto 9 metri.

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SOLLEVAMENTO

Sollevamento & energia, un nuovo connubio

Da sinistra Stefano Saitta, esperto operatore della Demont
e “prima guida” della Manitowoc18000, e Lidio Barbarossa.

Prove di sollevamento
Lunghezza braccio massimo
Carico massimo
Sbraccio carico massimo
Carico in punta (t)/portate

MR605
60m
16t
34,9m
9t/60m
13t/50m
17,5t/40m
23,8t/30m

MD485
80m
20t
17,7m
3t/80m
4t/75m
5,4t/70m
6t/65m
6,9t/60m
8t/55m
9,1t/50m
10t/45m
10,9t/40m
12,9t/35m

Manitowoc18000

Il contrappeso della
Manitowoc18000, necessario
per sollevare pesi supplementari.

non parlare della moltitudine di operai specializzati che
qui offrono il loro prezioso
servizio, tutto è amplificato,
tutto è immenso, tutto svolto
nel più assoluto ordine, rigore e sicurezza. E nel contempo si veniva colti da una serie
di quesiti, alcuni dei quali non
abbiamo neanche avuto il coraggio di porre, altri invece
hanno trovato una risposta.
Per esempio, come giungono queste gru dall’officina al
cantiere? Le gru sono giunte
via terra a Civitavecchia e “per

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BRACCIO
Capacità
Velocità
Motore

il loro montaggio, effettuato sia
da personale Potain che da
strutture esterne dall’alto knowhow, ci sono voluti all’incirca
quaranta di giorni”, ci ha riferito Andrea Madia, direttore
vendite generale di Potain Sud
Europa Manitowoc Crane
Group per l’Europa meridionale e direttore generale Potain Sud Europa. La sinergia
Manitowoc-Grove-Potain
prende piede e forma in questo cantiere: “per noi è fonte di
grande soddisfazione vedere
lavorare insieme una Mani-

97,5M
660t
160m/m
Cummins QSX 15 diesel; 6
cilindri; 447 kW (600HP)

towoc 18000, che può sollevare fino a 160 ton, e due MR605,
che, prodotte in Francia, di solito trovano applicazione in
cantieri di edilizia civile per
costruzioni in calcestruzzo da
effettuarsi in altezza e fin ad
oggi impiegate soprattutto nel
mercato inglese e orientale.
Per noi questo è un cantiere
unico, il più importante cantiere
dell’Enel nel nostro Paese e noi
siamo orgogliosi non solo di
farne parte, ma di guardare
tutti dall’alto”.




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