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Cause ed effetti della crisi del 1300.pdf


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Il clima, quindi, divenne molto più freddo e più piovoso, tale da congelare i
raccolti e trasformare i campi in acquitrini. Questi due elementi associati,
freddo e acqua stagnante, non favorirono di certo lo sviluppo dei prodotti
agricoli e , al contrario, ne determinarono una forte riduzione. Si ebbe
sostanzialmente una crisi della capacità portante dell'eco-sistema che
divenendo potenzialmente meno produttivo non poté più sostenere l'aumento
demografico della popolazione. I primi campi a essere abbandonati furono
quelli meno produttivi, conquistati a spese del bosco a causa della pressione
demografica. Il popolamento dei terreni più fertili e vicini ai centri urbani non
subì flessioni di rilievo.
Una prova del fatto che il clima divenne meno caldo, fu di certo l'abbandono
delle coltivazioni della vite in Inghilterra, l'arretramento delle coltivazioni del
grano, verso sud, in Scandinavia e l'estinzione delle colonia vichinga nelle coste
meridionali della Groenlandia per inedia ( per il sostentamento si basava sul
grano e sull'allevamento).
Dal punto di vista igenico-sanitario si può certo dire che la popolazione
dell'epoca non era ben nutrita dal punto di vista calorico e, comunque, aveva
una dieta sbilanciata con troppi carboidrati e poche vitamine e proteine. Questo
causava malanni organici come cecità, rachitismo, cretinismo, gastriti e altro.
La maggior parte della popolazione non possedeva neanche una vera cultura
della cura di sé stessa e del luogo dove alloggiava ( se non approssimativa).

Vita promiscua tra uomini e animali

Per esempio, le città erano malsane e inospitali, come conseguenza della forte
urbanizzazione creatasi nei due secoli precedenti al 1300. Strade strette, umide,
fogne a cielo aperto piene di rifiuti rovistati dai maiali, case senza servizi
igenici, senza acqua, con poco ricambio d'aria e dove le persone vivevano
accalcate, con cucine sporche e maleodoranti, dove il giaciglio, spesso, altro
non era che un po' di pagliericcio o brande di paglia o sacchi riempiti di paglia e
piume (almeno per quanto riguarda lo strato più povero della popolazione).
Questi erano luoghi adatti per parassiti e bacilli. In campagna la situazione era