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La Sveglia Aprile 2016 .pdf



Nome del file originale: La Sveglia Aprile 2016.pdf
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MENSILE EDITO DALL’ASSOCIAZIONE ONLUS “VIVI IL TUO QUARTIERE COLLE DELL’ORSO” - ANNO X - NUMERO 4 - APRILE 2016

DISTRIBUZIONE GRATUITA
Direttore Responsabile: Rossella Menotti

Registrazione al Tribunale di Campobasso n. 3 del 3-3-2007

Siamo appena arrivati in primavera e il parco “La Madonnina” si riempie di
bambini che giocano. Abbiamo però i problemi vecchi e nuovi: le persone
che lo frequentano non collaborano con l’associazione, in quanto non si
rivolgono direttamente a coloro che si comportano in modo scorretto ma a
noi, senza tener conto che si tratta di un bene comune.
Non ultimo è il problema dei padroni dei cani che portano i loro “amici” in
un posto frequentato da bambini che potrebbero involontariamente calpestare o toccare escrementi. Già negli anni passati abbiamo affisso dei cartelloni in cui si evidenziava che nel parco non era consentito l’ingresso dei cani.
Perché chi porta bambini nel parco non si rivolge direttamente ai proprietari
dei cani per richiedere un comportamento più corretto? Perché non si fa
promotore di iniziative a favore di un tranquillo uso del parco con le giuste
garanzie di igiene e sicurezza? Perché non ci si convince che un bene
comune va difeso insieme?
Il Comune di Campobasso l’8 maggio 2001 ha approvato il Regolamento per
la Tutela, la Detenzione e la Circolazione degli Animali. In particolare
l’articolo 16 - Conduzione e accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche dice: “Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso a tutte la aree pubbliche e di uso pubblico compresi i giardini e i
parchi, salva diversa segnalazione in loco. È fatto obbligo di utilizzare il
guinzaglio e, ove sia necessario, anche l’apposita e adeguata museruola
qualora gli animali possano determinare danni o disturbo agli altri frequentatori. È vietato l’accesso ai cani in aree destinate e attrezzate per particolari
scopi, come le aree giochi per bambini, quando a tal fine siano chiaramente
delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto.”
Prima di concludere voglio preannunciare che dopo i continui furti
verificatisi nel quartiere, avendo raccolto le lamentele di gente derubata,
abbiamo contattato la Polizia di Campobasso per concordare una riunione
diretta alla soluzione del problema.
In ultimo vi porto a conoscenza che nella riunione con l’Assessore Ramundo
e l’Assessore Salvatore abbiamo appreso che tra breve inizierà la raccolta
dei rifiuti porta a porta.
Faremo conoscere la data degli eventi richiamati prima.
Sperando di avere la vostra collaborazione vi saluto cordialmente.

Il Presidente
Salvatore Molinaro

Non si finisce mai ... noi abbiamo voglia di fare,
e voi? Ecco i due nuovi progetti che ha deciso
di attivare la nostra Associazione :
CORSO DI TANGO
Il corso si terrà due domeniche al mese dalle
ore 13.00 alle ore 17.00; due giornate al
mese di full immersion in una delle discipline
più travolgenti che esistano. Per ogni informazione e al fine di attivare il corso, rivolgersi a
Giuliana Tretalange (cell. 328 327 6363), che si
occuperà di raccogliere le adesioni.
LA BOTTEGA DELLA MUSICA
Dalla volontà del nostro Presidente Salvatore
Molinaro e dei maestri Luca de Cesare e Fabio
de Simone, nasce questo progetto, volto alla
creazione di classi di chitarra (di minimo 6
componenti) che saranno seguite dai maestri e
dai componenti più esperti della “Croma
Orchestra”, nell’ottica di formare i futuri nuovi
membri della nostra orchestra. Un progetto ad
ampio spettro, rivolto a tutte le età.
Non esitate … non è mai tardi per iniziare!
Per ogni informazione e al fine di attivare il
corso, rivolgersi a Luca de Cesare
(cell. 388 341 6307)
Per il mese di MAGGIO stiamo organizzando

“La Festa
della Primavera”
musica, mercatino, divertimento e tanto altro.
Per chiunque voglia collaborare, con idee
o proposte rivolgersi al Presidente Molinaro

2

Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Aprile 2016

Esistono due grandi famiglie di zecche: le
zecche “dure” e quelle “molli”. Le zecche
non saltano e non volano ma si appostano
all’estremità dei fili d’erba aspettando il
passaggio dell’uomo o di qualche altro
animale e, grazie all’anidride carbonica e
al calore emessi da questi organismi, ne
avvertono la presenza. Il periodo più critico è quello primaverile ed estivo (fine
marzo - inizio ottobre) perché, abbandonando il letargo invernale, hanno maggiore necessità di trovare un ospite per un
buon pasto! Il morso della zecca è indolore in quanto questi “simpatici” animaletti
emettono sostanze contenenti principi
anestetici e i rischi sanitari non dipendono
dal morso stesso ma da malattie trasmesse da batteri e virus di cui queste zecche
sono i vettori. Si stima che solo 1% delle
zecche trasmettono malattie contagiose e
la trasmissione avviene solo se entrano in
contatto con il sangue dell’ospite attraverso il loro apparato buccale definito
“rostro” grazie al quale succhiano il sangue per nutrirsi. Nel nostro paese,le ma-

lattie trasmesse dalle zecche sono la rickettsiosi, la borreliosi di Lyme, la febbre
ricorrente, la tularemia e la meningoencefalite. Le precauzioni da prendere, se non
si vuole rinunciare alle passeggiate primaverili ed estive all’aria aperta nel verde,
sono: indossare abiti chiari da consentire
l’individuazione delle zecche (di colore
scuro), evitare indumenti poco coprenti
(pantaloncini, canotte), effettuare più
volte durante l’escursione delle ispezioni
visive soprattutto nelle zone predilette
dalle zecche (le parti molli quali: ascelle,
inguine, parte interna delle ginocchia,
collo, ombelico), al ritorno a casa fare una
doccia e spazzolare gli indumenti e, nel
caso si frequentino abitualmente le zone
a rischio, vaccinarsi contro l’encefalite
(malattia virale di cui si dispone del vaccino). Infine poiché anche i nostri animali
domestici sono a rischio di infezione e
possono portare le zecche nelle nostre
case è bene utilizzare gli appositi repellenti da applicare sugli animali nel periodo di
maggior rischio. Se, nonostante le precauzioni, doveste individuare sulla vostra pelle la zecca, dovrete procedere alla rimozione al più presto perché la possibilità di
contrarre un’infezione aumenta con la
durata della permanenza della zecca

sull’organismo. Per la rimozione si utilizza
una pinzetta (esiste anche una specifica
acquistabile in farmacia) e la zecca va presa alla base, il più vicino possibile al rostro, ruotando delicatamente in senso
antiorario. Non bisogna applicare sulla
zona nessuna sostanza prima della rimozione perché in tal caso il parassita, sentendosi soffocare, rigurgiterà l’eventuale
virus o batterio nel vostro sangue. Solo
dopo l’estrazione della zecca bisognerà
lavare e disinfettare la zona cutanea e se
dovesse rimanere, all’interno della cute, il
rostro non allarmatevi perché, dopo qualche giorno, verrà espulso naturalmente e
la probabilità di infezione è simile a quelle
che corriamo per un qualsiasi corpo estraneo (spina, scheggia etc). Dopo aver rimosso
la
zecca
è
opportuna
un’osservazione di 30-40 giorni per identificare eventuali segni locali o sintomi
mentre non è consigliata la somministrazione di antibiotici in compresse, in via
preventiva, perché potrebbe mascherare
la comparsa di segni e sintomi di infezione
e rendere più complicata la diagnosi.
Dott.ssa Antonella Giordano
“Unità Operativa
di Emergenza Territoriale “

Ingredienti: 12 fette di pollo, 12 fette di prosciutto cotto, 300 gr di funghi, 80 gr di formaggio spalmabile, 12 foglie di salvia, 1
cucchiaio di maizena, aglio, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe, 1 rametto di rosmarino e foglie di salvia
Procedimento: Lavate i funghi con uno straccio umido, tagliateli a fette sottili ed eliminate la parte finale del gambo. In una
padella mettete a scaldare l’olio, l’aglio e il rosmarino. Quando saranno ben caldi unite i funghi. Lasciate cuocere a fuoco medio, per 30 minuti circa, mescolando di tanto in tanto; salate. Togliete i funghi e metteteli da parte. Prendete le fette di carne e
battetele con il batticarne. Se le fette sono troppo grandi tagliatele a metà. Stendete una fetta, adagiate sopra la fetta di prosciutto, un cucchiaio di formaggio e arrotolate la carne, formando un involtino. Chiudetelo con uno stuzzicadenti e una foglia di
salvia. Nella stessa padella dei funghi scaldate dell’olio, quando sarà ben caldo mettete gli involtini facendoli rosolare su tutti i
lati. Quando saranno ben rosolati salateli e riunite i funghi, aggiungete 1 bicchiere di acqua calda e lasciate cuocere per 5 minuti circa. Togliete gli involtini adagiateli su un piatto. Nel frattempo al sugo di funghi aggiungete la maizena e fatela sciogliere nel
sugo (se necessario aggiungete dell’acqua calda). Fate rapprendere per 3 minuti, finché il sugo diventerà denso e cremoso, e
cospargetelo sopra gli involtini. Serviteli ben caldi.

Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Aprile 2016

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Era da tempo che il bosnico Valentino si trovava a Roma, dove abitava con suo cugino, Nicolas, che lo aveva ospitato promettendogli un lavoro come custode nell’impresa edile dove lui lavorava. Il rapporto tra i due cugini era buono così come la loro convivenza.
Una notte Valentino, uscendo per una passeggiata, sentì delle voci provenienti dagli scantinati del palazzo; erano voci sgomente,
concitate, ma sussurrate. Spinto dalla curiosità il giovane scese le scale piano, per non farsi sentire e si fermò dietro la porta da
dove provenivano le voci. Con stupore e sgomento vide alcune ragazze, belle e giovani, legate e imbavagliate, che avrebbero voluto urlare, ma non potevano farlo perché avevano le bocche chiuse da grossi nastri adesivi, riuscivano solo a emettere qualche gemito. Vicino a loro, minacciosi, c’erano degli aguzzini che le minacciavano: dovevano prostituirsi e dare i loro soldi al padrone, Nicolas. Valentino rimase basito, ma essendo intelligente ed equilibrato, non perse la calma. Senza farsi sentire, tornò a casa e quando rientrò il cugino si comportò normalmente con lui: «Ciao Nicolas, poiché è una bella serata, perché non andiamo a divertirci in
qualche pub o discoteca?», ma Nicolas gli rispose di sentirsi stanco e andò a letto. Il mattino dopo Valentino uscì presto e, prima di
andare a lavoro, si recò al commissariato di polizia, rivelando quanto visto. Scoprì dal commissario Fabbri che Nicolas era controllato da tempo, ma non avevano prove per arrestarlo. Il commissario pregò Valentino di non fare errori, gli consegnò una pistola e gli
indicò di sparare due colpi in aria, appena accertatosi di una riunione nello scantinato: allora interverrà la squadra. Nicolas, seppur
con dispiacere, trattandosi pur sempre del cugino, fece così come indicatogli. Una notte, assicuratosi della riunione in corso, sparò
i due colpi e Fabbri intervenne insieme ai suoi uomini pochi minuti dopo: scesero nello scantinato e arrestarono Nicolas e i suoi
compagni. Nicolas dovettero inseguirlo sulla strada; quando lo ammanettarono lui vide il cugino e con odio gli disse: «Valentino ti
ritenevo un amico, invece, mi hai tradito; è proprio vero “i parenti sono serpenti”!».

Ogni anno noi frati entriamo in quasi tutte le case della Parrocchia per portare alle famiglie la Benedizione di Dio con l’acqua
benedetta nel ricordo del Battesimo. La tradizione di benedire le
famiglie nel tempo di Quaresima e di Pasqua ha radici nel Concilio di Trento e, a distanza di quasi cinquecento anni, segna ancora la vita di una parte consistenze delle parrocchie italiane in
queste settimane. La benedizione annuale dei nuclei familiari
rappresentava un momento molto importante di incontro che
serviva a consolidare la comunità. Oggi è una pratica che sta
andando in disuso in molti luoghi in quanto ritenuta retaggio di
epoca rurale e spesso accettata dai fedeli solo come un’usanza
di cui si è smarrito il vero significato. Questa benedizione, invece, ha un valore grande per chi ha fede. Il Dio della Liberazione
dalla schiavitù dell’Egitto, il Dio della Risurrezione di Gesù, passa
ancora nelle nostre case e nella nostra vita per sostenerci nel
cammino faticoso della liberazione dal male sia sociale sia personale. Come si legge nel nuovo Benedizionale, la Chiesa stessa
invita caldamente i pastori a «considerare come uno dei compiti
principali della loro azione pastorale la cura di visitare le famiglie
per recar loro l’annunzio della pace di Cristo, che raccomandò ai
suoi discepoli -In qualunque casa entriate, prima dite Pace a
questa casa» (Lc 10, 5). Le benedizioni (delle persone, della mensa, di luoghi o di oggetti) sono dei “sacramentali”, cioè segni
sacri che non conferiscono la grazia dello Spirito Santo alla ma-

niera dei sacramenti ma, mediante la preghiera della Chiesa
stessa, preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare
con essa. Ogni benedizione è lode di Dio per le sue opere e i suoi
doni ed è preghiera affinché con l’intercessione della Chiesa gli
uomini possano usare i doni di Dio secondo lo spirito del Vangelo (nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica: 1667-1678). Gli
effetti sono soprattutto spirituali: con la benedizione delle mura
domestiche si invoca la protezione di Dio sulla dimora affinché i
suoi abitanti conducano una vita conforme al Vangelo e trovino
in Dio Padre il loro punto di riferimento. Egli ama l’uomo e lo
assiste in tutte le circostanze e il credente, amando Dio, si impegna a fare la Sua volontà. L’acqua benedetta, che il sacerdote
usa per l’aspersione, ricorda il nostro Battesimo, sacramento
con il quale siamo stati incorporati a Cristo e rinati a vita nuova.
Pur essendo importante la benedizione alla casa, come luogo in
cui vivono i fedeli battezzati, la Chiesa intende benedire, innanzitutto, le persone che vi abitano; perciò, come indicato nel nuovo
Benedizionale «non si deve fare la benedizione delle case senza
la presenza di coloro che vi abitano». Noi frati, responsabili della
parrocchia, siamo lieti di incontrare, in questa occasione, i fedeli
nelle rispettive case in quanto abbiamo l’opportunità di stabilire
o rinsaldare relazioni e soprattutto la possibilità di conoscere
meglio le difficoltà, le sofferenze e i bisogni delle persone che
formano la grande famiglia della parrocchia.

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Aprile 2016

Il mercatino della creatività
Domenica 17 APRILE 2016
dalle ore 10.30 alle ore 20.00 presso i locali dell'Associazione in
Via Calabria n° 3. Venite a curiosare! Le nostre MARY POPPINS
creative vi stupiranno con i loro lavori decisamente originali frutto dell'esperienza e della creatività; troverete articoli in ceramica
dipinta a mano, decoupage, lavori a uncinetto e maglia, in legno e
in carta riciclata, bigiotteria esclusiva, pittura, oggettistica … e
tanto altro. La manifestazione sarà aperta alle ore 10.30 dalla
nostra “Croma Orchestra - Chitarre in Crescendo”. Alle ore 16.00
si terrà un’esibizione di Karate a cura della scuola “Nakayama
fitness club” di Vinchiaturo.
Per partecipare come espositrice basta contattare il n. 320.8322019

Un caloroso in bocca al lupo alla
nostra compagnia teatrale,
La Bottega dell’Attore, che il 30
aprile 2016 sarà ospite della rassegna teatrale organizzata dal Teatro
“La Ribalta” di Salerno: replicheranno la commedia “Sciò sciò ciucciuè”
scritta da Antonella Giordano per la
regia di Roberto Sacchetti.
Il 27 maggio 2016, invece, la compagnia sarà al Teatro Savoia di
Campobasso con la tragedia di
Lorca “La casa di Bernarda Alba”.
Per la fine del mese inizierà la vendita dei biglietti.

diplomando al Conservatorio Perosi di Campobasso, mentre
Fabio de Simone insegna presso l’Istituto Comprensivo “G. Colozza” di Frosolone (IS). I loro allievi si sono distinti negli anni,
superando con successo l’ammissione al Conservatorio e vincendo numerosi concorsi nazionali. Inoltre, il M° de Simone ha
collaborato per anni con la nota rivista internazionale di chitarra
classica GuitArt, per la quale cura la rubrica dedicata alle scuole
Nasce a Campobasso, presso l’Associazione Onlus "Vivi il tuo
medie a indirizzo musicale e ai Licei Musicali, pubblicando sparQuartiere Colle dell’Orso", la “Croma Orchestra - chitarre in
titi per chitarra sola e duo di chitarre. Il suo ultimo lavoro,
crescendo”, un’orchestra di chitarre, diretta dai maestri Fabio
l’arrangiamento di Meaple Leaf Rag di Scott Joplin, per chitarra
de Simone e Luca de Cesare, che si propone di essere un nuovo sola (eseguibile con chitarra acustica o classica), è stato pubblipunto di riferimento per i giovani. “Chitarre in crescendo” sta
cato nel mese di febbraio 2016 per le edizioni Baryton
proprio a significare la volontà dell’associazione e dei maestri di (www.baryton.it; sul sito è disponibile anche in pdf).
creare un gruppo stabile di musicisti in continua crescita, sia
La “Croma Orchestra”, già costituitasi nel mese di marzo, sta
perché i componenti dell’orchestra vengono seguiti in un conti- attualmente lavorando sulle composizioni del M° Vito Nicola
nuo processo didattico sia perché l’orchestra è aperta alla par- Paradiso (che con i suoi manuali contribuisce da anni allo sviluptecipazione di nuovi membri, che potranno intraprendere con i po della didattica nel territorio nazionale) e sugli arrangiamenti
docenti un percorso di studio, anche individuale, all’interno
del M° Fabio de Simone. Il logo dell’orchestra è stato realizzato
dell’associazione, volto appunto all’inserimento e alla partecida Giuseppe Parisi.
pazione all’interno del progetto stesso. Attualmente l’orchestra Domenica 17 aprile 2016, alle ore 10.30, presso i locali
consta di quattro membri (Andrea Campopiano, Vincenzo Vol- dell’ Associazione Onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell’Orso",
pe, Francesco de Simone e Nicola Varanese), accompagnati alle in Via Calabria n.3 Campobasso, e nell’ambito del consueto
percussioni da Marco D’Amico, alle percussioni etniche da Bar- mercatino di Quartiere “La Borsa di Mary Poppins”,
bara Ruggiero e al basso dagli stessi direttori, Luca de Cesare e l’Associazione presenterà l’orchestra, la quale allieterà il
Fabio de Simone. I docenti, già conosciuti sul territorio molisa- pubblico con un’esibizione concertistica.
no, svolgono da anni attività concertistiche e d’insegnamento:
Luca de Cesare è docente presso l’Accademia Bellini di Isernia e
Rossella Menotti

Associazione onlus «Vivi il tuo Quartiere Colle dell’Orso»
sede Via Calabria, 3 - 86100 Campobasso - P.IVA: 92052150700 - Tel/Fax 0874 493882 - e-mail: assocolleorso@alice.it
Scrivi alla redazione: redazioneassocolleorso@gmail.com
Grafica e impaginazione a cura di Rossella Menotti - Stampato da CSG Copisteria (Via Campania, 227 - 86100 Campobasso)
finito di stampare il 11 - 04 - 2016


La Sveglia Aprile 2016.pdf - pagina 1/4
La Sveglia Aprile 2016.pdf - pagina 2/4
La Sveglia Aprile 2016.pdf - pagina 3/4
La Sveglia Aprile 2016.pdf - pagina 4/4

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