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BOOK TRESTUDIO .pdf



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trestudio

DI

RESIDENTIAL PROJECTS

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

WORKS
2005 - 2016

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DI

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2005

Ristrutturazione di villa d'epoca a Varese

trestudio

DI

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2005

Realizzazione di abitazione plurifamiliare a Varese
Nella ricca geografia del paesaggio pedemontano del varesotto, l'edificio si propone come "punto fisso", definendo un volume primario che privilegia la facciata di ponente (con la membrana curva del tetto che richiude la
loggia strombata) rispetto alle altre. Tra le ragioni sottese alla scelta della falda curva vi la
di assimilare la
del paesaggio collinare; una "curva" che segue il perimetro del fabbricato e deborda solo dalla parte
dell'ingresso, creando una sorta di visiera che comprende in sequenza tre aggetti:
1. la loggia inclinata, che nasce da zero, quasi una slabbratura della parete;
2. il percorso orizzontale che distribuisce gli ingressi del primo piano;
3. il percorso verticale della scala aperta, contenuta da uno schermo frangisole in doghe di tubolari di acciaio.
E' qui che l'edificio esibisce

-

stesso, mostra i tratti somatici del proprio volto, affacciato su un ampio orizzonte che spazia dal Sacro Monte alla pianura. E' questo il punto dove la vista cattura lo spettatore! Dunque il progetto

di quella a nord, dove la superficie

violata solo dalle aperture con cui gli ambienti interni manifestano la propria funzione (il taglio a nastro per il vano scale, i tagli a feritoia per i bagni, le geometrie regolari

per le camere, i grandi fori tondi e rettangolari per le cucine e le camere). L'intervento si sviluppa sui quattro piani (Seminterrato, Terra, Primo e Sottotetto) con tre
abitative. A tutti i livelli, le zone giorno si caratterizzano
per grandi superfici trasparenti esposte a sud, che inglobano due componenti fondamentali per la
spaziale: luce e vista. Interno ed esterno non sono mai opposti,
dialogano: per esempio con lo spazio-filtro delle
logge balconate (dotate di tende a rullo in tessuto microforato in fibra d'alluminio, che regola la luce e riflette il calore, mediando anche il microclima); o con la disposizione degli spazi verdi, ritmati dalla medesima geometria
che regola il progetto dell'edificio. In questo progetto la tecnologia svolge un ruolo attivo, fondamentale nel definire l'obiettivo di maggior confort e minor consumo, di benessere delle persone e risparmio energetico. L'idea

R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2005

Realizzazione di abitazione unifamiliare a Bisuschio ( VA )
Questo progetto riguarda la costruzione di una casa unifamiliare all'interno dell'ampio fondo situato nel territorio prealpino, ai margini della
di Varese. La natura collinare del contesto paesistico di
riferimento, offre al progetto lo spunto per la definizione dell'impianto tipologico: per assecondare il naturale declivio del terreno, la costruzione si articola su due livelli altimetrici aventi diverse
caratteristiche nell'organizzazione funzionale dei propri spazi interni. La geometria dell'insieme - costituita da due volumi distinti e contenuti, in altezza, definita da superfici alternativamente trasparenti
e chiuse, volte a comporre un solido integrale ma fortemente articolato, con particolare rilevanza nella cesura all'attacco dei due corpi di fabbrica (prospetto est), luogo di maggiore
all'introiezione del paesaggio antistante, dove si affaccia e collima la duplice sezione generatrice dell'edificio. Lungo questa
ritrovata, sul lato di ponente, alla quota
alta del terreno, si
dispone l'ingresso principale, raggiungibile attraverso un
ricavato nell'intervallo di due lucernai che proiettano la luce naturale negli spazi introversi del piano situato alla quota inferiore. In questo
ambito, l'edificio, si presenta con una facciata essenziale, ermetica, chiusa, quasi fosse una sorta di baluardo difensivo, enfatizzato dalle
dei tagli-finestra e dal rigore del fulcro compositivo dei
collegamenti verticali, che svettano all'esterno tramite un solido cilindrico in cls
a
percepibile come caposaldo alla scala del paesaggio. Alla quota dell'ingresso, con la sola eccezione
dell'atrio-ballatoio (messo in collegamento con lo spazio del soggiorno sottostante attraverso l'arretramento del solaio), si dispongono tutti gli ambienti e le funzioni proprie della zona notte: le camere si
confrontano con il paesaggio mediante la realizzazione di terrazze-logge, creando un
che consente la
degli interni e il loro diffondersi anche all'esterno. Il raggiungimento della
zona giorno - disposta al livello inferiore - ammesso attraverso due diverse situazioni spaziali:
discendendo la scala elicoidale realizzata a disegno in acciaio e cristallo acidato, alla cui
un piano inclinato trasparente media il rapporto con l'esterno;
seguendo il percorso
lungo il muro di contenimento semicircolare - realizzato in cls faccia a vista - che
l'intero volume in corrispondenza del suo limite meridionale. Tutti gli ambienti della zona giorno si distribuiscono lungo l'asse mediano longitudinale, la sequenza dei quali
intervallata o,
sospesa, dal portico centrale a doppia altezza. Ognuno di questi spazi interni fuoriesce con un proprio affaccio - a sezione variabile - sul lungo fronte di levante dove il volume dischiude la propria massa:
il dialogo della veduta, la regola della
il modo in cui la casa si affaccia sul paesaggio, sono presupposti al principio compositivo: la scelta progettuale di rendere unica la facciata frontale, di
individualizzarla. Al centro, sui due piani, la facciata si svuota per implementare il grande portico. In questo punto, la nozione di spazio di transizione, di spazio che media tra l'interno e l'esterno - che in
altre situazioni stato creato tramite sottrazioni successive dal volume primario - diviene un elemento formale indipendente. Non solo uno spazio negativo foggiato dallo svuotamento del volume, ma si
R.M.

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Sistemazione di Villa d' epoca a Varese
DI

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2006

Villa Ambra rappresenta uno degli esempi
significativi dell'architettura Liberty sviluppatasi a Varese agli inizi del secolo scorso. Posta all'interno di un contesto paesaggistico unico e altamente suggestivo per
i livelli di elevata coerenza e
ambientale, questa elegante residenza ha mantenuto, inalterata nel tempo, tutta la carica espressiva del suo
quale forma simbolica entro cui racchiuso il
messaggio dello stile Floreale. Pur conservando il carattere unitario
originaria, la villa stata recentemente suddivisa in diverse
abitative. Tra queste, il nostro interesse si concentra su quella
La
di proteggere dall'acqua la sinuosa
di questa originale struttura vetrata, ha reso necessario la realizzazione ex-novo, di una pensilina in ferro e cristallo satinato, stabilendo un dialettico
rapporto con l'esistente, evitando qualsiasi tipo di atteggiamento pedissequamente imitativo. All'interno, gli ambienti della zona giorno (pranzo, cucina, studio), si distribuiscono, in sequenza, lungo l'asse
mediano della veranda-soggiorno:
elettiva che intercorre tra questi spazi viene enfatizzata dall'utilizzo di un'identica pavimentazione allo scopo di accomunarli in un unico ambito spaziale, sia funzionale
che percettivo. In questo ambito il pavimento (cubetti sezionati di pietra calcare variegata), si caratterizza per la
materica col selciato degli spazi esterni, ristabilendo un rinnovato rapporto tra
e
Il restauro di questi luoghi ha inteso evidenziare alcuni aspetti tipici delle caratteristiche costruttive e dei materiali utilizzati nel periodo storico interessato, ripristinando, da una parte, la volta
in mattoni di cotto della sala da pranzo e della cucina, rilevando, dall'altra, la struttura muraria in pietra da taglio della parete esterna in cucina.
La parte
intima della casa dove trovano luogo le camere del riposo e dell'igiene, si differenzia per l'uso del pavimento in legno di ciliegio a liste interposte. Nei bagni sono stati utilizzati materiali e
frutto di una ricerca filologica attenta e consapevole:al pavimento finemente disegnato con piastrelle originali di graniglia decorata, si affiancano pareti auliche costituite da uno zoccolo di ceramica bianca lucida
a bordi smussati e tinteggiature tenui ricordate con graffiti colorati. L'insieme di tutti gli spazi, arricchiti da raffinati oggetti di antiquariato scelti e disposti per il loro appeal estetico, comunica un generale senso
di calma e
Un ambiente colmo di tracce del passato legate da un filo rosso che denota una storia d'amore e di passione per gli oggetti e per il collezionismo. Varie correnti di stile e di gusto
percorrono questa casa, l'unione e lo scontro tra questi elementi creano il fascino che pervade l'insieme.
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2007

Ristrutturazione di Villa d' epoca a Varese
Il tema di questo lavoro riguarda la ristrutturazione di un manufatto risalente agli anni '20 del secolo scorso, disposto nell'ambito paesistico della
di S. Ambrogio a Varese, all'interno di un
ampio fondo di pertinenza della villa padronale alla quale era, in origine, funzionalmente subordinato (essendo inizialmente destinato a sede dei servizi di portineria/scuderia/autorimessa ). L'impianto
tipologico definisce un fabbricato in linea costituito dall'aggregazione di due volumi distinti, che connotavano - differenziandole percettivamente - le funzioni di servizio complementari alla villa: quella
della portineria - nel blocco verticale - e quella della scuderia/autorimessa - nel blocco orizzontale -. La soluzione progettuale parte dall'eliminazione delle superfetazioni realizzate nel corso degli anni,
ripristinando, sulla facciata porticata interna, il sistema delle grandi aperture di accesso alle carrozze e, operando, sulle parti restanti, il restauro dei decori e dei graffiti originali. All'interno, gli spazi
vengono ridefiniti alla luce delle nuove esigenze abitative. In particolare: al piano seminterrato, trovano luogo le
legate alle funzioni di servizio, quali la lavanderia, la centrale termica, la
cantina, il ripostiglio e una camera. In questo ambito, la separazione tra i diversi ambienti, avviene attraverso l'uso di armadiature fisse (realizzate a disegno). Al piano terreno, in corrispondenza del
corpo orizzontale, viene eliminata la suddivisione realizzata successivamente alla dismissione della scuderia/autorimessa , organizzando, in un unico grande ambiente, le funzioni di maggiore
socializzazione. In questo ambiente, prospiciente lo spazio porticato tripartito dalla sequenza dei pilastri e delle travi lignee, trovano luogo la cucina (in corian realizzata a disegno) e il soggiorno,
separati da una parete filtrante in muratura e vetro. La connessione tra i due locali avviene attraverso un pannello scorrevole in vetro acidaro grigio. L'ingresso all'abitazione rimane invariato: il vano
scala mantiene l'originario ruolo pivotale di distribuzione funzionale tra i vari ambienti della zona giorno: il soggiorno (delimitato da una grande anta a bilico in rovere spazzolato), lo studio (inalterato
nelle finiture del soffitto e della porta di accesso), lo spogliatoio (delimitato dall'armadio ad ante pieghevoli a tutt'altezza), il bagno di servizio (caratterizzato dalla sequenza cromatica del rivestimento
verticale). Al piano del sottotetto i solai vengono ribassati e sostituiti con una listellatura di profili in legno di abete sbiancato. La maggior altezza che ne consegue offre la
di realizzare le
stanze e le funzioni complementari alla zona notte: camere, bagni, spogliatoi e disimpegni tutti arredati con mobili realizzati a disegno.
R.M.

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Ristrutturazione di abitazione unifamiliare a Induno Olona ( VA )
DI

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2008

Una casa piccolo-borghese come tante, primi anni '60, con il pregio di una
che, allora, bastava da sola a rappresentare le certezze di una classe sociale in ascesa. Oggi una ristrutturazione
con
pochi interventi mirati, governati da un disegno unitario, porta alla luce inaspettate proporzioni ed aggiunge contenuti estetici e funzionali.
Esternamente - dopo aver rimosso gli omologati stilemi pseudovernacolari come la perlinatura in legno, la loggia, il caminetto pensile ed i vialetti con aiuole- le facciate sono state rifatte con materiali della
tradizione locale.
le partizioni del rivestimento - operate con intonaco colorato, laterizio posato in corsi verticali non sfalsati, lastre di pietra beola bianca, finita
e posata a fasce orizzontali danno ritmo e consistenza ai volumi e alle aperture esistenti, rimasti invariati. Per gli elementi nuovi, maggiormente caratterizzati, stato scelto il cemento armato facciavista, in particolare per il nuovo corpo
della cucina, le fioriere e l'articolato percorso che, includendo il cancello pedonale su strada, conduce all'ingresso principale.
Il piano rialzato
R.M.

articolato nelle canoniche destinazioni della zona notte (camere da letto, spogliatoi, bagni), con un proprio ingresso indipendente. Al piano terra - dal quale

stata espulsa la funzione di

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2008

Sistemazione di abitazione unifamiliare ad Albiolo ( CO )
Uno spazio relativamente contenuto - 85 mq originariamente suddivisi in base alle matrici convenzionali tipiche di un mercato immobiliare dalle mediocri ambizioni - disposto all'ultimo piano
mansardato di un edificio organizzato in diverse
abitative, viene completamente ridefinito operando una sequenza delle funzioni abitative aperta e permeabile, simile ai presupposti che
sottostanno al principio dei
Un principio reso esplicito dal limite in altezza delle nuove pareti divisorie (riferito alla quota di imposta della copertura) che consente, allo sguardo, di spaziare
sull'insieme senza interruzione di sorta, anche in
della stanza da bagno, laddove l'utilizzo di una superficie vetrata montata
garantisce, al tempo stesso, la
percettiva e il
necessario isolamento funzionale. Il diverso ruolo dei piani orizzontali (di supporto e di contenimento), viene accentuato dal contrasto cromatico con cui sono trattate le rispettive superfici: scuro, in
essenza di wenge, il pavimento; chiara, in abete sbiancato, la copertura.
L'ingresso accolto dalla
della parete che divide le funzioni del giorno dalla notte: inizialmente curva (contenente il guardaroba e il disimpegno al bagno), si sviluppa entro il soggiorno con
una leggera strombatura - accompagnata a terra dalla scansione regolare dei punti luce -indotta dalla
di evitare, da una parte, il pilastro portante e di segnalare, dall'altra, la differenza tra la
parte strutturale e quella divisoria.
Il colore con cui vengono trattati i piani verticali (stucco a encausto nero, argento, rosso), concorre ulteriormente a definire le differenze di ruolo tra le varie superfici.
I passaggi tra gli ambiti della casa (soggiorno/posto cottura, camera/spogliatoio, guardaroba, bagno), avvengono sempre attraverso porte o pannelli scorrevoli (occultati nello spessore murario), in
Rispetto all'insieme, la stanza da bagno definisce una superficie ampia, giustificata dal duplice ruolo di bagno e lavanderia (quest'ultima circoscritta entro un sistema di pannellature scorrevoli a
specchio). Il rivestimento delle superfici a contatto con l'acqua realizzato con lastre di cristallo laccate verde acido, come avviene per il blocco del vano doccia (dietro al quale si celano i sanitari) e
per il top dei lavabi.
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2008

Sistemazione di abitazione unifamiliare ad Induno Olona (VA)
L'epoca di costruzione del fabbricato sul quale il progetto interviene parzialmente, risale a circa la
degli anni settanta. Di quel periodo implementa tutte le caratteristiche costruttive e gli stilemi
tipologici ai quali ricorreva un particolare tipo di edilizia residenziale, definendo un manufatto racchiuso entro un sistema disarticolato di coperture a falda, delimitato da ambiti porticati e loggiati
sostenuti da colonne stilizzate in pietra. Rispetto all'insieme, l'intervento si concentra sulla sola
abitativa disposta al piano terra del lato nord, mantenendo inalterate le restanti parti. Di fronte ad
un simile contesto, il progetto opera la trasformazione attraverso un duplice registro: radicale, nell'organizzazione degli spazi interni; essenziale, nella definizione degli spazi pertinenziali esterni. La
geometria svolge un compito fondamentale nel relazionare vecchio e nuovo, stabilendo collimazioni, rimandi, riferimenti alle linee di forza del disegno. Il nuovo schema distributivo interno assoggettato comunque alla posizione delle aperture di facciata esistenti - definisce uno spazio permeabile e continuo, concepito in modo sequenziale grazie al sistema dei pannelli scorrevoli che
delimitano o correlano i vari ambienti. In questo ambito il progetto realizza una profonda trasformazione dell'impianto originario: modificando l'organizzazione della zona notte e della zona giorno;
spostando l'ingresso sul fronte nord; implementando l'area della loggia esistente (racchiusa entro una superficie vitrea che mantiene sostanzialmente inalterato l'aspetto esterno). La
e la
corresponsione fra gli spazi interni e quelli esterni - correlazione complessa interferente le superfici ed i volumi dell'edificio - si manifesta in
della parete su cui si innesta il manufatto del
nuovo caminetto, affiancato dalle due nuove aperture verticali. In questo punto il progetto individua lo spazio misurato a prolungare i locali di soggiorno e a mediare il rapporto con l'esterno: il solaio
del soggiorno fuoriesce, senza soluzione di
creando una grande terrazza dedicata alle funzioni dell'accoglienza e della
Il basamento in pietra della terrazza (beola grigia
fiammata), posto in corrispondenza funzionale col nuovo percorso dell'ingresso, ricavato lungo il lato nord del fabbricato. Questo nuovo elemento di collegamento orizzontale, denota tutta la sua
valenza funzionale con una struttura a vista in tubolare di acciaio, che sostiene un piano di calpestio in monoblocchi di beola gigia spessore 10 cm, un bordo di contenimento laterale in listelli della
medesima pietra e una protezione sommitale in lastre di cristallo acidato.
di questo manufatto, oltre a definire un elemento leggero e funzionalmente identificante, concorre ad
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2009

Sistemazione di casa unifamiliare a Ispra ( VA )
Questo lavoro rappresenta un esempio di integrazione tra nuovo ed esistente, operato su un tipico esempio di casa unifamiliare realizzata nel 1965. Il progetto mantiene sostanzialmente invariate le
caratteristiche sia tipologiche, sia dimensionali del fabbricato esistente. L'intervento si concentra solo su alcuni ambiti (interno e fronte sud) seguendo un principio compositivo volto alla completa
integrazione del nuovo impianto con quello originario, del quale ne implementa le misure, i riferimenti e le proporzioni. L'intervento, se pur parziale, determina un prodotto architettonico completamente
rinnovato, conferendo all'insieme una immagine sobria e poco invasiva rispetto al contorno. In particolare, al piano terra, l'asse nord/sud sul quale si misura la sequenza esterno-ingresso-disimpegno scale,
diviene un elemento fondamentale all'interno della nuova organizzazione planimetrica: ad esso, infatti, vengono assecondati sia gli spazi interni (percorso e sequenze spaziali), sia gli spazi esterni
(collegamento verticale del giardino). Al piano primo, l'esigenza di ottemperare ad un diverso principio compositivo (spazi del soggiorno e della cucina
ampi), implica la realizzazione di un unico grande
spazio diversamente articolato. L'aumentata
spaziale consente di definire una diversa organizzazione degli ambienti
dilatando il soggiorno, trasformando e ampliando la cucina
esistente, integrando l'arrivo del vano scale nel baricentro del sistema
ridefinito. In questo ambito, sul lato sud, si opera una quasi completa apertura delle murature perimetrali: uno degli aspetti
qualificanti di questo luogo la visuale che attraversa liberamente il territorio antistante stabilendo una relazione diretta e di maggiore identificazione col contesto ambientale di riferimento. Il progetto
implementa questa condizione, definendo una
di posizionamento del nuovo corpo edilizio del terrazzo quale risultante di uno studio attento sia ai coni visuali e alla
dell'intorno, sia
alla ricerca di un
posizionale definito dalla gerarchia dei riferimenti, dagli allineamenti, dalle collimazioni tra i diversi elementi. Il dialogo della veduta, la regola della
il modo in cui la casa
si affaccia sul paesaggio, sono presupposti al principio compositivo della
(una pensilina rivestita in pannelli di fibrocemento) con cui si struttura il nuovo aggetto balconato. Su questo nuovo
spazio a
tra il dentro e il fuori, i locali interni fuoriescono attraverso le grandi superfici trasparenti esposte a sud, introiettando due componenti fondamentali della
spaziale: luce e vista. I
serramenti in alluminio hanno vetri basso emissivi e un sistema di oscuramento elettrico a lamelle orientabili, che consente di modulare
luminosa e l'irraggiamento degli ambienti dell'abitazione. Il
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2010

Sistemazione abitazione unifamiliare a Coquio Trevisago ( VA )
Un'antica dimora del '700, originariamente adibita a convento, posta all'interno di un contesto paesaggistico unico e altamente suggestivo per i livelli di elevata coerenza e
ambientale, costituisce il
campo di applicazione di questo recente intervento di Trestudio di Architettura. Immersa nel paesaggio prealpino all'interno del Parco Campo dei Fiori di Varese, questa elegante residenza ha mantenuto,
inalterata nel tempo, tutta la carica espressiva della sua eleganza. Il progetto concentra la propria attenzione sui soli spazi interni, attraverso un sapiente lavoro di mediazione tra l'esigenza, da una parte, di
attualizzare funzionalmente l'esistente e la
dall'altra, di porre in essere un risanamento conservativo. Le maggiori trasformazioni interessano i locali della cucina (realizzata su disegno con mobili in
corian e acciaio inox), dello studio (con elementi di arredo in rovere e acciaio grezzo), dei bagni (mosaici di vetro, pannelli in rovere, vasche in corian), degli ambiti distributivi delle camere (con superfici
vetrate retroilluminate a delimitazione dei vari ambienti). Particolare attenzione stata posta anche nella scelta dei corpi illuminati, nella definizione delle nuove soluzioni cromatiche delle pareti interne (con
pigmenti a base di calce), nell'individuazione delle essenze lignee delle nuove pavimentazioni. Le funzioni residenziali sono state ridistribuite sui due piani abitabili, dislocando, quelle della zona giorno, al
livello terreno e quelle della zona notte, al primo livello. La suggestione degli spazi interni viene riaggiornata dal progetto attraverso l'uso di elementi di arredo e di soluzioni distributive che dichiarano
apertamente la loro differenza rispetto all'impianto storico, determinando un nuovo insieme sobrio ed elegante. Ne consegue uno spazio, arricchito da raffinati oggetti di antiquariato scelti e disposti per il
loro appeal estetico, che comunica un generale senso di calma e
Un ambiente colmo di tracce del passato legate da un filo rosso che denota una storia d'amore e di passione per le cose semplici
e raffinate. Varie correnti di stile e di gusto percorrono questa casa, l'unione e lo scontro tra questi elementi creano il fascino che pervade l'insieme.
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2010

Sistemazione abitazione unifamiliare a Varese
Questo lavoro rappresenta un esempio abbastanza ricorrente di trasformazione della casa di famiglia in occasione della successione ai figli. In questi casi la
di aggiornare l'immobile alle
esigenze e ai gusti del nuovo nucleo familiare, si scontra sempre con la
di operare un cambiamento che, se pur legittimo, possa incidere sulla sfera dei ricordi e della nostalgia del passato. In
questi casi la trasformazione sempre frutto di un compromesso fra diverse istanze, tutte comunque legittimate ad essere rappresentate dal progetto. Il lavoro descrive un intervento di ristrutturazione
parziale attento e delicato, una sorta di taglia e cuci degli spazi interni (adeguamento tecnologico, ampliamento della finestra in cucina, ripristino di alcune pavimentazioni, nuove soluzioni cromatiche
delle pareti), concentrato sull'open-space della zona giorno (rifacimento del camino, integrazione della cucina al soggiorno-ingresso, nuovi arredi realizzati a disegno), sul vano scala (sostituzione dei
parapetti con lastre di vetro), sui servizi igienici (completamente ridisegnati). L'immagine del nuovo insieme appare rinnovata ma con forti richiami al passato di questa abitazione: la sensazione che si
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2012

Ristrutturazione di abitazione unifamiliare a Biandronno (VA)
Questo lavoro riguarda la ristrutturazione di una villa risalente all'inizio del secolo scorso, costruita lungo le sponde meridionali del lago di Varese. Il progetto parte dall'eliminazione delle superfetazioni
realizzate nel corso degli anni e dall'utilizzo di soluzioni architettoniche coerenti col patrimonio stilistico e le regole compositive del periodo di costruzione dell'edificio. All'interno, gli spazi vengono
ridefiniti alla luce delle esigenze funzionali dei nuovi proprietari. Una particolare attenzione stata dedicata alla scelta dei materiali e alle loro possibili combinazioni, alle finiture delle superfici, alla
pigmentazione delle pareti, allo studio degli scenari luminosi. Il risultato
interessante e ricco di suggestioni amplificate dal proficuo rapporto/contrasto tra il restauro delle parti originali e
l'introduzione delle nuove soluzioni. La casa si sviluppa su tre livelli: il piano terra (zona giorno) e il piano primo (zona notte), hanno mantenuto sostanzialmente invariate le loro originali destinazioni;
viceversa, il piano seminterrato, ha subito una trasformazione radicale, accogliendo gli spazi destinati al wellness: sauna, vasca idromassaggio, sala relax. Al fine di migliorare l'organizzazione degli
spazi interni, l'ambito del portico/terrazza stato integrato al sistema della zona giorno e della zona notte, racchiudendolo entro superfici vitree montate su telaio in ferro. All'interno di questo nuovo
sistema, la scala (rivestita in pietra limestone), assume un ruolo baricentrico e pivotale, vero e proprio fulcro distributivo dell'insieme. Tutti gli arredi fissi e le strutture essenziali dello spazio sono
realizzati a disegno: definiscono un luogo vitale, organizzato ma libero, capace di accogliere il presente (le nuove funzioni e i nuovi materiali introdotti dal progetto) e il passato (pezzi e oggetti che
appartengono alla storia della casa e dei proprietari). La ricerca di superfici diverse accomunate da un'estetica primaria, rigorosa, costituiscono il Leitmotiv di questo progetto. Forti suggestioni
materiche definiscono le superfici, improntate ad uno stile in armonia fra naturalezza e
sottolineato dall'accostamento di essenze in zebrano e acacia, di lamiere in ferro grezzo, di piani e
superfici in Corian, di rivestimenti in limestone, di lastre in vetro colorato e trasparente, di boiserie e ante laccate goffrate color tortora. Una concezione che investe anche l'organizzazione
dell'ambiente cucina, attraverso il libero accostamento di quattro materie pure e fondamentali: il Corian Glacier White dei piani e delle ante; il ferro delle lamiere di rivestimento; l'acacia tinto ebano
delle colonne; la pietra lavorata a listelli della parete sopra il piano lavoro. Una grande isola domina la scena di questo spazio - costituita da un solido geometrico puro - dove ogni elemento viene
R.M.

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DI

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2013

Sistemazione di appartamento a Pietra Ligure
Questo lavoro rappresenta la ristrutturazione di un tipico appartamento per vacanze - di circa 90 mq - posto all'interno di una palazzina attraverso la quale, a partire dalla seconda
degli anni '60, si edificata una parte consistente della costa Ligure di ponente. Di quel periodo implementa tutte le caratteristiche costruttive e gli stilemi tipologici ai quali
ricorreva un particolare tipo di edilizia residenziale, volta ad assecondare le nuove istanze di un turismo familiare in forte espansione.
La trasformazione progettuale ha voluto sfruttare l'elemento
suggestivo di questo luogo: la straordinaria veduta che spazia da nord a sud, dal paesaggio collinare a quello
marino. Il nuovo schema distributivo interno - assoggettato comunque alle caratteristiche strutturali e alla posizione delle aperture di facciata esistenti - definisce uno spazio
permeabile e continuo, concepito in modo sequenziale grazie al sistema di pannelli, scorrevoli e basculanti, che delimitano o correlano i vari ambienti. La prospettiva
sempre
controllata attraverso le pareti attrezzate, oblique od ortogonali, di altezza variabile, che inglobano, occultandoli, gli spazi di servizio (la cucina, l'ascensore, le armadiature, le
dotazioni tecnologiche).
Il progetto realizza una profonda trasformazione dell'impianto originario:
modificando l'organizzazione della zona notte (disposta a nord - paesaggio collinare), e della zona giorno (disposta a sud - paesaggio marino);
predisponendo
sostituendo , aggiornandola agli standards normativi e di confort attuali, l'ormai fatiscente dotazione impiantistica.
L'insieme di questi interventi definisce un contesto assolutamente rinnovato, al tempo stesso discreto - per l'approccio minimalista nell'organizzazione degli spazi - e ricco - per la
definizione dei particolari e l'uso di materiali e di oggetti che provengono direttamente dal retaggio storico dei suoi abitant.i
R.M.

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DI

ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2013

Ristrutturazione di interrato ad Arcisate
Questo intervento di ripristino parziale realizzato su una casa degli anni '50
oggetto di una recente ristrutturazione), nasce dalla
dei proprietari, di traslare, all'esterno, l'ambito per il ricovero
delle autovetture, attualmente disposto al piano interrato della loro residenza. Operazione che consente di recuperare all'uso abitativo (realizzando i locali destinati a taverna, bagno, lavanderia), tutto il
livello entro terra. Il limite indotto dall'assenza di luce naturale tipico di questi spazi ipogei, viene risolto attraverso la realizzazione di un invaso perimetrale lungo i lati nord ed est, delimitato da muri di
contenimento obliqui, che rifrangono la luce zenitale all'interno dei nuovi ambienti, irrorati da una morbida e vellutata
L'intervento si completa all'esterno con la realizzazione del nuovo spazio
adibito ad autorimessa - un volume edilizio essenziale e coerente con la funzione espressa - connesso all'abitazione attraverso un sistema di percorsi protetti da pensiline in vetro e parapetti in Corten,
segnalati da un discreto gioco di luci artificiali. In generale, si percepisce un insieme ben integrato tra nuovo ed esistente.
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2014

Ristrutturazione casa unifamiliare Induno Olona (VA)
L'interesse di questo recente lavoro di Trestudio di Architettura,
dato non tanto dall'esito, quanto dalle condizioni entro le quali si
svolto. Le condizioni al progetto definivano un intervento di
ristrutturazione leggero, contenuto negli investimenti, ma capace di trasformare, senza stravolgere, l'impianto originario di una casa disposta su tre differenti quote di interpiano, costruita nella prima
degli anni '70 nelle colline sopra Varese. Posta questa premessa, la trasformazione progettuale si mossa definendo pochi ma essenziali interventi mirati, attraverso i quali assolvere alle specifiche richieste
dei committenti: suddividere la zona notte e la zona giorno della casa, in due ambiti distinti e indipendenti, capaci di conferire un alto grado di riservatezza ai diversi componenti del nucleo familiare.
Seguendo questo assunto compositivo, l'intervento, governato da un disegno unitario, porta alla luce inaspettate proporzioni ed aggiunge contenuti estetici e funzionali.
Una particolare attenzione stata posta alla riorganizzazione dei collegamenti orizzontali e verticali, spostando completamente il baricentro della casa sull'interpiano di mezzo, nel quale convogliano tutti i
flussi funzionali a partire da quello principale dell'ingresso. Da questa nuova
ritrovata, si accede alle due zone ridistribuite: quella della notte, suddivisa in tre ambiti distinti e completamente
autonomi; quella del giorno,
dall'aggiunta di un nuovo volume vitreo (ampliamento della cucina) e dall'apertura di nuove grandi vedute sul bel panorama circostante accompagnate, all'esterno,
dalla grande terrazza lignea, una sorta di dehors privato che connette, da fuori, gli spazi del soggiorno del pranzo e della cucina.
Questo intervento, pur contemplando l'uso di diversi materiali, ne privilegia due su tutti: l'acciaio e il legno.
L'acciaio , usato nelle sue diverse declinazioni, (esterno in cor-ten: per le strombature degli imbotti dei tagli feritoia, del portoncino di ingresso, dei cordoli di contenimento; interno in ferro nero: per i
collegamenti verticali, per i parapetti, per il rivestimento del camino e dei caloriferi), enfatizza il contrasto materico con le altre superfici patinate delle finiture, conferendo all'insieme un aspetto crudo,
essenziale, basico.
Il legno , utilizzato per rivestire le superfici orizzontali (pavimenti interni in rovere affumicato) e verticali (facciate esterne in rovere termotarttato), conferisce un aspetto di
percettiva tra dentro e
fuori , divenendo un riferimento costante nella comprensione dell'insieme.
R.M.

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2015

Sistemazione di abitazione unifamiliare a Varese

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2015

Realizzazione di casa unifamiliare ad Arsago Seprio (VA)
Questo volume residenziale caratterizzato da una geometria semplice - quasi una forma primordiale - in cui,
e rigore, si coniugano alla forte articolazione della distribuzione planimetrica e della
sezione verticale. Il progetto definisce una
di posizionamento del corpo edilizio (rapporto altimetrico e planimetrico tra gli edifici del contesto di riferimento) frutto di uno studio attento sia ai coni
visuali e alla
dell'intorno, sia alla ricerca di un
posizionale definito dalla gerarchia dei riferimenti, dagli allineamenti, dal rapporto con la strada di accesso, dalle collimazioni tra i diversi
elementi individuati dall'analisi dei riferimenti gerarchici a cui ancorare la trasformazione.
mitigatore climatico , e lo spazio abitativo o corpo coibentante .
Con un orientamento di

verso est, la casa sfrutta al meglio gli apporti bioclimatici che, per effetto della geometria del portico, delle ampie superfici vetrate a sud e degli oscuramenti a veneziana,

La combinazione di alcuni caratteri della tipologia rurale, sono riproposti attraverso una ragione euclidea che, nella chiave forma/funzione, distillano elementi come la
(spazio passante fra
l'abitazione e la stalla o il fienile con apertura in corrispondenza solo del piano terreno), lo
di
(estensione della copertura a protezione delle murature verticali) e il
(copertura
integrata o giustapposta per la protezione di spazi aperti ed esterni del fabbricato).
Ognuno dei locali interni fuoriesce con un proprio affaccio: le stanze lungo il fronte principale rivolto a sud, si caratterizzano per la dotazione di grandi superfici trasparenti che si affacciano sul portico a

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

2016

The Apartment
Ognuno di noi ha un'idea di casa. Iconograficamente questo lavoro la sintesi di uno schema standard di casa. L'idea di abitazione che si voluto voluto realizzare quella di uno spazio pro-gettato ,
nell'accezione stretta del termine, ossia di uno spazio preventivamente pensato, con tutte quelle soluzioni che rendono gli ambienti in cui viviamo funzionali, confortevoli - dunque - belli.
Le soluzioni vogliono essere semplici ma efficaci (le pareti scompaiono e lasciano il posto alle porte interparete; i corridoi si annullano e si trasformano in spogliatoi, magazzini, spazi di interscambio; gli
arredi e le luci artificiali entrano nella struttura muraria adattandola preventivamente; gli spazi cercano suggestione e richiamano modelli condivisi
l'es. della camera matrimoniale che mutua il
rapporto/sequenza funzionale dalle moderne camere di Hotel); i servizi igienici si distinguono per dimensione e funzione (introducendo il principio del terzo bagno di servizio, posto in
E' un modello di casa che offre tanti argomenti di valutazione, di discussione di approfondimento frutto di una sapiente
di assemblare preventivamente lo spazio residenziale: dalla scelta articolata
dei materiali delle pavimentazioni e dei rivestimenti (Listone Giordano e Florim), alla individuazione funzionale ed estetica dei serramenti interni (Lualdi) ed esterni (Erco); dalla organizzazione corretta del
lay-out degli arredi delle cucine (Ernesto Meda) e del giorno e della notte (Lema), alla selezione dei sanitari dei gruppi rubinetteria e loro accessori (Gessi); dallo studio illuminotecnico e decorativo delle luci
(Flos), alle texture delle superfici intonacate e colorate delle pareti (Oikos), dalla avanzata gestione tecnologica della casa (B.Ticino), alla soluzione funzionale ed estetica dei collegamenti verticali (Fontanot).
R.M.

Pubblicazioni / Publications
Varese: ricompsizione urbana dell'area di Palazzo Estense
Esperimenti di architettura urbana
Colognola, progetti premiati e segnalati
Affacciato sul viale
Negozi & Negozio,
Uno spazio da abitare
Il soppalco raddoppia il soggiorno,
exnovo- Officina dell'arredo,
Porte scorrevoli per dividere gli ambienti,
Relax nel giardino di casa.
Giovani architetti sotto i riflettori.
Se scorrono ingombrano meno,
Villa con tre falde,
AA.VV.
In periferia colori accesi nell'appartamento ristrutturato,
Dagli Anni '20 al 2000.
Restyling soft
Casa monopiano,
Arredare con il colore alle pareti
Luci sulla tavola.
Un bilocale in 57 mq,
Edifici prefabbricati multipiano,
Liberty prealpino,
AA.VV. Prospettive di architettura. II edizione. Uno scorcio sulla
Lucchini, Angera settembre 2004.

Editrice L'ammonitore, Varese 2001.

concorsuale dei giovani architetti comaschi e varesini . Editrice Shotout

Oltre il concetto di store,
Immagine di copertina
Rinnovata dentro e fuori
Nuova divisione, nuove finiture
Armonia d'azzurro
Sistema Brooklyn
Un vetro che ripara dal sole,
Nuova divisione, nuove finiture,
Prospettive geometriche,
Linee di tendenza: interni tradizionali sotto il tetto,
Case a basso consumo d'energia:al Sacro Monte i primi esperimenti,
A linee secanti,
Rehau: Premiazione Primavera Energia,
Ha il tetto a botte: bello, ma anche risparmioso,
Rehau proclama i vincitori di Primavera Energia: primi classificati Lopez, Losoni, Manfrin di Trestudio,
Premiazione concorso primavera energia: sul podio Rehau i progetti migliori!
Una casa col tetto curvo,
Primavera energia: ecco i premiati da Rehau,
Belle ed ecosostenibili: i vincitori del concorso Prima Vera Energia,
Rehau proclama i vincitori di PrimaVera Energia,
Premiazione concorso primavera energia,
Rehau: Premiazione concorso Primavera Energia,
Rehau proclama i vincitori di PrimaVera Energia,
PrimaVera Energia,
Spazio in Funzione,
85 mq in versione loft,
ARTPARTY 2010 - SFERICA, Catalogo della mostra, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Varese - Castello di Masnago, p. 54, Grafiche Quirici,
Aprile 2010.
Induno Olona, posato il tetto della nuova casa degli Alpini,
Serate dell'Ordine Idee a confronto e fermento progettuale,
in "Lombardia Oggi" pp. 25, 26, Anno XXIV n. 61 - 20 maggio 2012.
Ambienti a sviluppo continuo,
3 Architetti, 6 Progetti, Una serata,
L'evoluzione dell'abitare,

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La crisi qui, la cacciano fuori casa,
Ristrutturare: un gioco di squadra,
Milano Contract District,
Nasce Milano Contract District,

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ARCHITETTURA
Lopez - Losoni - Manfrin

TV Shows
L'Architetto di Ausonio41 , LIVING EMOTION PROJECTS - 2007.
Una casa allungata , CASE & STILI - LEONARDO TV - canale 418 SKY (Italy), 12.01.2009.
Una casa in classe A, CASE & STILI - LEONARDO TV - canale 418 SKY (Italy), 16.01.2009.
Ristrutturazione di una casa anni '60 , CASE & STILI - LEONARDO TV - canale 418 SKY (Italy), 09.06.2009.
Una mansarda a Como , CASE & STILI - LEONARDO TV - canale 418 SKY (Italy), 12.06.2009.
3 ARCHITETTI, 6 PROGETTI, UNA SERATA video di Rudi Manfrin Ordine Architetti Varese - febbraio 2012.
Mostre / Expositions
Mostra degli
Concorso nazionale di idee per la realizzazione di nuovi interventi residenziali nella corona urbana di
Bergamo Teatro
Sociale, 5/26 Luglio 1997.
Prospettive di architettura ,
di architettura per architetti under
progetti selezionati tra i giovani architetti varesini e comaschi. Museo del
tessile e della tradizione industriale, Busto Arsizio (VA). 26 Ottobre / 11 Novembre 2000.
Prospettive di architettura,
degli elaborati Premio Concorso architetti under
progetti selezionati tra i giovani architetti varesini e comaschi.
Sala Tramogge Tecnocity, V.le Cadorna - Via Molino n. 2 Busto Arsizio (VA). 05 Giugno / 14 Giugno 2003.
ARTPARTY 2010 - SFERICA, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Varese - Castello di Masnago, Via Cola di Rienzo n. 42 Varese, 10 Aprile / 6
Giugno 2010.
Conferenze / Conferences

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Ambiente, sistema,
definizioni preliminari intorno al significato di paesaggio dell'area del Campo dei Fiori e del Sacro Monte di Varese,
Conferenza all'Accademia di architettura di Mendrisio (CH), Palazzo Turconi aula polivalente, 17.11.2000. Arch. Rudi Manfrin.
Casa a basso consumo energetico certificata di Classe A, un esempio di ristrutturazione a Varese- Progetto Ausonio41, Convegno organizzato dal
Comune di Varese c/o Hotel Sunset di Gavirate il 19.04.2007. Tema dell'intervento: Metodologia progettuale nella ristrutturazione di case a basso
consumo energetico . Arch. Rudi Manfrin.
Efficienza energetica negli edifici, due esempi concreti nel recupero e nel nuovo. Convegno Habitat Clima IN&OUT 28 Settembre 2007 - Sala Convegni
PalaCandy di Monza (MI). Tema dell'intervento: Metodologia progettuale nella ristrutturazione di case a basso consumo energetico . Arch. Rudi Manfrin.
Incontro con Trestudio di Architettura, Conferenza di Rudi Manfrin sui recenti lavori svolti da Trestudio di Architettura - Sala Convegni Ordine degli
architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese - 29 gennaio 2009.
3 ARCHITETTI 6 PROGETTI UNA SERATA Rudi Manfrin, Dario Pescia, Franco Segre commentano liberamente le immagini di alcuni loro recenti lavori.
Conferenza presso l'Ordine degli Architetti di Varese - 8 febbraio 2012.
RE-FORMAT: Quattro architetti, 4 abitazioni,
Seminario formativo di Re-Format: Lo Studio di lay-out interni delle abitazioni al passo con le nuove esigenze abitative, Conferenza presso Arredo
Varese. Arch. Rudi Manfrin - Varese, 28 Gennaio 2016.

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via Carlo Goldoni 2 - 21100 - Varese - Italy - web: www.trestudio.it - mail : info@trestudio.it - tel.fax ( +39 ) 0332 831769
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