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La Sveglia Maggio 2016 .pdf



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MENSILE EDITO DALL’ASSOCIAZIONE ONLUS “VIVI IL TUO QUARTIERE COLLE DELL’ORSO” - ANNO X - NUMERO 5 - MAGGIO 2016

DISTRIBUZIONE GRATUITA
Direttore Responsabile: Rossella Menotti

Registrazione al Tribunale di Campobasso n. 3 del 3-3-2007

A fronte degli accordi intrapresi nella riunione svoltasi presso la sede della nostra Associazione, voglio mettere
tutti voi al corrente dei necessari lavori da effettuare nel Quartiere Colle dell’Orso, per cui ho trasmesso richiesta d’intervento al Comune di Campobasso con lettera del 27 aprile 2016:
‘L’Associazione non può più sostenere le spese di manutenzione del locale, per questo negli anni trascorsi, fino
a qualche giorno fa, l’Associazione aveva chiesto all’Amministrazione la gestione del campetto “San Pietro” che,
anche se non è una fonte di ricchezza, in qualche modo fa bilancio. Ci auguriamo che, al più presto,
l’Amministrazione prenda in seria considerazione la nostra richiesta, considerando che, se le cose andranno avanti così, l’Associazione non potrà resistere a lungo.
La piscina è un vero e proprio rifugio di animali, di tutte le razze, e il fetore che viene da quella parte (recitanta)
è nauseabondo. Vi ricordo che al riguardo ci sono state diverse lamentele da parte di molti partecipanti
all’assemblea.
Abbiamo il problema di mettere in sicurezza le strade più importanti del Quartiere ed esattamente Via Campania, dove nessuno rispetta il limite di velocità, e Via Puglia, dove manca un’illuminazione pubblica idonea e - a
nostro avviso - avrebbe bisogno di due semafori pedonali (uno all’altezza della fermata dell’autobus e l’altro
all’incrocio con Via Calabria, dove per attraversare bisogna raccomandarsi al Signore).
Il Parco “La Madonnina” è sorto per volontà degli abitanti del Quartiere e grazie alla disponibilità economica
messa in campo da poche persone; a tre anni dalla sua inaugurazione ancora non dispone di una pur minima
illuminazione che renda vivibile il Parco anche la sera e non rifugio per giovani allo sbaraglio.
Ricordiamo che questa Associazione si è fatta promotrice a proprie spese di creare dal nulla un Orto che è uno
splendore e un vanto per il Quartiere. Sarà visitato dalle scolaresche dal 16 maggio in poi.
Tante altre cose ci sono da realizzare, ma ci auguriamo che queste principali richieste si realizzino e non rimangano nel cassetto, come le richieste che da anni questa Associazione fa all’Amministrazione per il passaggio di
consegne del campetto di calcio “San Pietro”. Non aggiungiamo altro e ci auguriamo che quanto richiesto venga portato a
termine nella speranza che l’appoggio dell’Amministrazione
dia testimonianza della vicinanza ai cittadini, che noi e
l’Amministrazione stessa tuteliamo e rappresentiamo.’

Il Presidente
Salvatore Molinaro

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Maggio 2016

Il 2 aprile l’Associazione Diversamente
Onlus e l’intera comunità autistica
mondiale hanno celebrato la settima
Giornata Mondiale di Sensibilizzazione
sull’Autismo e i monumenti, gli edifici
pubblici e le abitazioni dell’intero pianeta sono state illuminate di blu, il
colore scelto come emblema per simboleggiare l’attenzione verso questa
patologia. L’autismo è una patologia
neurologica che comprende, più precisamente, disturbi del comportamento,
della comunicazione e dell’interazione
sociale. Colpisce 1 bambino su 110,
con una prevalenza del sesso maschile. Dall’autismo non si guarisce e la

diagnosi, solo clinica (cioè non supportata da esami strumentali), si effettua
dopo i 3 anni. Non si conoscono le
cause, benché siano state formulate
varie ipotesi. Sarebbe meglio definirla
come “sindrome dello spettro autistico” perché ogni paziente è unico e
diverso dall’altro; infatti esistono varie
combinazioni di sintomi, e accanto a
pazienti con quoziente intellettivo
addirittura superiore alla norma ve ne
sono altri che presentano vari deficit.
La diagnosi viene effettuata da medici
esperti perché è facile la confusione
con altre patologie come, ad esempio,
i deficit di attenzione o le psicosi. Alcuni segnali del comportamento possono guidare i genitori verso la richie-

Ingredienti: 8 uova, 4 acciughe, 300 gr di tonno, 200 gr di pomodori pelati, 1
cipolla, basilico o prezzemolo, olio, sale, pepe q.b
Procedimento: battete le uova col sale e preparate quattro frittate. Con la
forchetta sbriciolate il tonno e unitevi un trito preparato con le acciughe, la
cipolla e il basilico. Coprite con questo composto le frittate, piegatele in due
e servitele su un piatto di portata caldo con sopra e sotto una buona salsa di
pomodoro
cospargetelo sopra gli involtini. Serviteli ben caldi.

sta di una valutazione specialistica: la
difficoltà a mantenere lo sguardo rivolto all’interlocutore, i movimenti
senza scopo delle mani e dei piedi, la
ripetizione di alcuni gesti, per fare alcuni esempi.
In tal caso il pediatra saprà indirizzare
i genitori verso un neuropsichiatra
infantile che somministrerà test di
valutazione a scopo diagnostico perché, i piccoli pazienti, pur non potendo guarire, necessitano di strategie
psicologiche allo scopo di aiutarli a
vivere meglio
Dott.ssa Antonella Giordano
Dirigente medico
presso "Casa di cura Villa Maria"

Ci sono pidocchietti sui vostri ortaggi
o in giardino? Tagliate un grosso
mazzo di ortiche e lasciatele macerare per una settimana in un secchio
d’acqua. Otterrete un liquido puzzolente ma micidiale per i parassiti.
Passatelo col pennello sulle piantine.
------------------------------------Un’idea! Prima di mettere via le borse dell’acqua calda, soffiateci dentro,
come fossero palloncini e chiudetele
tenendole gonfie: si conserveranno
senza appiccicarsi e rovinarsi

Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Maggio 2016

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Ginevra e Ambra erano amiche sin da piccole, avevano trascorso infanzia, adolescenza e gioventù quasi sempre insieme; abitavano in un paese in provincia di Perugia. Le loro famiglie si riunivano spesso, ora a casa dell’una, ora
dell’altra. Le due ragazze erano soddisfatte della loro vita perché non stavano mai sole: la mattina andavano insieme a
scuola e il pomeriggio, dopo i compiti, uscivano a passeggio; si dicevano tutto consapevoli di potersi fidare l’una
dell’altra. Col passare del tempo, dopo la laurea, Ginevra e Ambra presero strade diverse con grande rammarico di tutte e due; si sposarono, lavoravano ed ebbero due figli maschi: Walter figlio di Ginevra e Kevin figlio di Ambra, due bellissimi ragazzi che sapevano ed erano contenti dell’amicizia delle loro madri. Anche se si sentivano per telefono, Ginevra e Ambra avvertivano il bisogno di vedersi, così un’estate decisero di farsi una vacanza insieme al mare a Rimini,
senza i coniugi, ma solo con i figli. Erano felici di ritrovarsi, belle e fortunate, sia nel lavoro sia nella vita matrimoniale,
ma c’era qualcosa che non andava in loro: erano irrequiete, instabili, egoiste, poco amorevoli con i figli (Walter di 18
anni e Kevin di 20 anni) - c’era insomma un’insoddisfazione latente nel loro animo e un’ossessione morbosa da quando
si erano allontanate. Una sera, durante le vacanze, erano appena tornati da una discoteca, dove avevano bevuto molto; solo Ginevra non aveva approfittato dell’alcool e al rientro si era seduta sul divano insieme a Kevin, che stava benino, mentre gli altri due erano crollati sul letto cadendo - come diceva Dante - “come corpo morto cadde”. Kevin osservava l’amica di sua madre con molta attenzione e pensava tra sé - «Certo che, nonostante i suoi 40 anni, è una bellissima donna». Piano piano si avvicinò a lei e incominciò ad accarezzarla con dolcezza … e lei ci stava, nonostante la giovane età del ragazzo e l’amicizia con la madre dello stesso. Fu un attimo, si ritrovarono abbracciati, nudi e presi da una
forte passione e accadde ciò che non sarebbe dovuto succedere. All’improvviso apparve Ambra, ripresasi un poco dalla
sbronza, e vedendo la sua amica di una vita con suo figlio, corse in cucina, prese un coltello e colpì Ginevra alle spalle.
Kevin non ebbe nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo, vide soltanto il sangue sul suo corpo, si liberò
dall’amplesso e corse in bagno, tremando di paura; mentre la madre stava già telefonando alla polizia. Chi poteva prevedere una simile conclusione di un’amicizia durata tanti anni? A voi lettori il giudizio finale … con “amicizia” … Irma

Nel mese di maggio, a Campobasso, è usanza antica partecipare al s. Rosario e alla s. Messa tutti i giorni con un'assiduità che sfida tempo e orari. Le chiese parrocchiali, le
varie cappelle e soprattutto il santuario dei monti si riempiono fino all'inverosimile di devoti della Vergine Maria.
Tutti hanno da chiedere qualcosa alla Regina delle grazie, a
cominciare dagli studenti che vedono avvicinarsi la fine
dell'anno e pensano che non resta altro da fare che affidarsi alla Madonna per i risultati. Anche nella nostra parrocchia ci saranno varie iniziative per mantenere viva questa bella tradizione. Il rosario e le s. messe avranno il seguente orario: al mattino nei giorni feriali si prega il rosario
alle 06.20 e alle ore 07.00 si celebra la santa messa mentre, alla sera, il rosario alle 17.20 e la santa messa alle ore
18.00. Ciò che caratterizzerà, però, il nostro “mese di maggio” saranno alcuni gesti concreti che, come fedeli siamo
invitati a vivere con lo spirito proprio del piccolo sacrificio
da offrire alla Vergine. Si tratta di riscoprire l'essere pellegrini, quali siamo, con un cammino a piedi presso una
chiesa o una cappella dedicata alla Madonna.
Quest'anno, il 2 maggio, abbiamo vissuto una bellissima
esperienza: partendo ben presto, ci siamo recati, a piedi,
alla cappella di s. Maria di Loreto, posta ai piedi di Ferrazzano dove abbiamo celebrato la s. messa e condiviso una
sobria colazione, nella gioia di stare insieme. Durante tutto

il mese mariano anche La Madonna si farà pellegrina per le
strade della parrocchia. Infatti, su richiesta, molte famiglie
accoglieranno l'immagine della Vergine e organizzeranno,
con il sostegno dei frati, la recita del rosario.
E' un gesto che vuole riscoprire il senso dell'ospitalità e
dell'accoglienza ed è proprio in questa ottica che siamo
chiamati a vivere il cosiddetto “fioretto” in maniera più
concreta mettendo in pratica le opere di misericordia. Sappiamo tutti il difficile periodo che molte famiglie stanno
attraversando e dobbiamo riflettere sulle domande che
l'apostolo Giacomo poneva: “A che serve, fratelli miei, se
uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede
può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza
vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice
loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma
non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?
Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta” (Gc 2,14-17). Vogliamo, pertanto, trasformare
i nostri piccoli sacrifici del mese di maggio in gesti concreti,
in offerte alla Caritas della parrocchia, per il sostegno alle
persone che chiedono aiuto. Sull'esempio di Maria che alle
nozze di Cana, si preoccupò dei problemi degli sposi, anche noi vogliamo farci carico di sostenere chi è nel bisogno, certi che la Madonna ce ne renderà merito.

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Mensile edito dall'Associazione onlus "Vivi il tuo Quartiere Colle dell'Orso" - Maggio 2016

Il 27 maggio del 1996, presso il
Teatro Savoia, l’Istituto magistrale
di Campobasso esordiva con
“La Casa di Bernarda Alba”.
«Ho scelto un testo con parti solo
femminili, e l’ho affidato alla regia
di Nicola Zaccariello, grande istrione, e all’interpretazione di un
gruppo che si è costituito spontaneamente e si è rivelato validissimo. È la tragedia delle figlie di Bernarda, dominate dalla
madre, e della Spagna del 1936, assoggettata alla dittatura. La ribellione di Adele, subito soffocata, è quella
dello stesso Garcia Lorca, che pochi giorni dopo aver
completato l’opera morì vittima del franchismo nella
guerra civile. Splendido l’allestimento, con l’inserimento
dei celebri monologhi di Yerma e Donna Rosita, di indimenticabile suggestione. Sul palco, negli interni, i bianchi e i neri della castità e del lutto; fuori i colori forti della vita negata, di questo caldo paese mediterraneo, nelle immagini surreali di Mirò». Queste le parole di Roberto Sacchetti, allora docente presso l’Istituto magistrale
e regista della nostra compagnia teatrale “La Bottega
dell’Attore” che, giovedì 26 MAGGIO 2016 alle ore
21.00, porterà nuovamente in scena lo spettacolo, sempre presso il Teatro Savoia. L’allestimento è fedele a
quello del 1996, sopra citato, se si esclude il riferimento
a Mirò. Cambia qualche aspetto della regia per una scelta di maggiore naturalità di interpretazione, ma la preziosa scuola di Nicola traspare in molte situazioni da lui
opportunamente e sapientemente sottolineate.
«Questo lavoro - dice oggi Sacchetti - , oltre l’intento
commemorativo, realizza l’ingresso e il collaudo de “La
Bottega dell’Attore” in una prova con la grande drammaturgia europea in un momento, come quello attuale,
in cui sentiamo più necessarie autenticità e libertà da
una gestione della cosa pubblica che senz’altro non è la
dittatura franchista che si incarnava nella Bernarda di

Garcia Lorca, ma le somiglia perché non sembra curare
la felicità del popolo e brilla per l’assenza più totale di
contraddittorio e autocritica». In scena vi saranno attrici
già note della nostra compagnia, qualche new entry e la
partecipazione speciale di alcune colleghe unitesi a noi
appositamente per questo spettacolo: Giuliana Tretalange (Bernarda Alba), Lilia Montecchi (Maria Josefa),
Annamaria Gizzarone (Angustias), Ketty Cavaselice
(Maddalena), Alessia Rano (Amelia), Amelia Colitti
(Martirio), Verdiana De Palma (Adele), Rossella Menotti
(La Ponzia), Marina De Simone (Serva), Lucia Galuppo
(Prudenza); Maria Teresa Spina (Mendicante/Donna
Rosita), Marialuisa Spina (Donna), Leontina Ricciuto
(Donna/Yerma), Giulia Enrica D'Ambrosio (Ragazza/
Maria). I costumi sono stati curati da Marisa Vecchiarelli
(boutique Marvé) e le scenografie dallo stesso Roberto
Sacchetti. Allo spettacolo prenderanno parte anche i
musicisti Luca de Cesare (chitarra), Chiara Ersilia Trapani
(voce) e Barbara Ruggiero (effetti). Dello spettacolo si
parlerà mercoledì 25 maggio alle ore 17.00, presso la
l’ex-Gil, in occasione della presentazione del libro “DAL
PALCO ALLA VITA, Storia di un laboratorio teatrale” di
Roberto Sacchetti.

I biglietti sono in prevendita presso
Mate - Green Beauty (Via Roma 56 Campobasso 0874.1961446/ 320.9219866) e I viaggi delle
Sirene (Via XXIV Maggio 180 f/g/h - 328.7224945).

Associazione onlus «Vivi il tuo Quartiere Colle dell’Orso»
sede Via Calabria, 3 - 86100 Campobasso - P.IVA: 92052150700 - Tel/Fax 0874 493882 - e-mail: assocolleorso@alice.it
Scrivi alla redazione: redazioneassocolleorso@gmail.com
Grafica e impaginazione a cura di Rossella Menotti - Stampato da CSG Copisteria (Via Campania, 227 - 86100 Campobasso)
finito di stampare il 10 - 05 - 2016


La Sveglia Maggio 2016.pdf - pagina 1/4
La Sveglia Maggio 2016.pdf - pagina 2/4
La Sveglia Maggio 2016.pdf - pagina 3/4
La Sveglia Maggio 2016.pdf - pagina 4/4

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