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Programma Elettorale Nappo DEF .pdf



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Un percorso verso la “normalità”

L’obiettivo preminente di una buona amministrazione deve essere quello di
garantire lo sviluppo politico, socio-economico e culturale del proprio paese,
della realtà in cui vive e nella quale crede. Affinché l’azione amministrativa
possa sortire effetti positivi, è indispensabile mostrare la consapevolezza circa
le condizioni in cui la realtà in questione versa, lo “stato delle cose” con il quale
è inevitabilmente necessario confrontarsi. Solo con tale presa di coscienza è
possibile mettere in atto un programma credibile, azioni mirate efficacemente
alla tutela dei cittadini, alla salvaguardia del territorio e alla valorizzazione delle
proprie ricchezze, provvedimenti orientati al potenziamento degli intelletti e
del saper fare di giovani e meno giovani. Poggiomarino è stata un’occasione
mancata, la possibilità mai colta di generare un processo politico-culturale atto
a predisporre le condizioni indispensabili affinché il paese potesse evolvere,
divenire punto di riferimento per le zone limitrofe, essere luogo sano, pulito e
sicuro in cui investire, fare crescere ed educare le nuove generazioni. Insomma,
Poggiomarino non è stata messa – nonostante vi fossero tutti i requisiti – nelle
giuste condizioni per diventare un buon posto in cui vivere. Il buon senso, l’onestà
e la lungimiranza politico-amministrativa, ci devono dire che per Poggiomarino
è urgente l’adozione di un programma forte, che parta da lontano, giusto per
colmare lo scarto venutosi a creare rispetto ai target già ampiamente raggiunti
nei comuni vicini. Per la Nostra Poggiomarino è inevitabile un intervento
programmatico semplice nell’attuazione ma, nel contempo, vigoroso negli esiti
per tutto quanto concerne il vivere quotidiano dei poggiomarinesi. L’obiettivo
inalienabile dall’azione amministrativa per la Poggiomarino che vorremmo, è
quello di ripristinare la dignità che lo status di cittadino impone, ovvero quella
normalità che ormai da troppo tempo ha abbandonato la quotidianità di noi
poggiomarinesi. È la necessità di essere “espressione sociale”, piuttosto che
appartenenza politica, che ci ha persuasi ad unirci al di fuori dei simboli e
degli schieramenti. Siamo convinti che essere espressione civica – con tutto
il suo carico di libertà politica ed intellettiva – sia la precondizione nodale al
risanamento di ferite che da decenni affliggono la Nostra Terra. L’impegno è
quello di essere per Poggiomarino e con i poggiomarinesi, lottare per le Nostre
istanze, per il futuro dei Nostri Figli. Vi è un impegno alla trasparenza e al
lavoro, gomito a gomito con la società civile, al fine di imporre la voce dei
poggiomarinesi, in tutti i modi e con ogni mezzo possibile, ad ogni livello della
decisione politica. È un impegno politico, ma in primis è la parola di chi con ansia,
tristezza e rabbia, vive tutti i problemi di Poggiomarino, è la voce dei giovani
che credono nella sana politica, nelle proprie competenze e, soprattutto, nel
fatto di meritare un futuro migliore.

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Sommario
1
Obiettivi programmatici di breve termine
Istituzione della bacheca della condivisione
Mobilità e trasporto
Sicurezza e controllo del territorio
Pulizia e decoro delle strade

Ripianficazione dei tempi di ritiro dei sacchetti per garantire il decoro urbano

Utilizzo dei sacchetti con codice a barre

Tutela del territorio
Aree sosta a pagamento (strisce blu)
Spazi comuni esistenti
Sviluppo culturale
2
Obiettivi programmatici di medio-lungo termine
Polizia Municipale
Raccolta differenziata

Adozione di compattatori automatici per il ritiro di plastica e alluminio

Compostaggio domestico
Manutenzione ordinaria delle strade
Edilizia urbana e scolastica
Randagismo e animali domestici

Costruzione del “rifugio dei pelosi”

Convenzioni con studi veterinari, imprese e privati operanti nel settore o

ambiti affini

Distributori automatici per l’erogazione di acqua e cibo per i cani randagi

Campagna di sensibilizzazione al problema del randagismo nelle scuole primarie

Programma “Adotta Fido” per la sensibilizzazione all’adozione dei cani randagi
Commercio, artigianato ed agricoltura
Politiche giovanili
Politiche sociali
Tributi
3
Obiettivi programmatici di lungo termine
Asilo nido comunale
Completamento della rete fognaria
Viabilità
Opere pubbliche

Trasferimento dello stadio comunale e riqualificazione dell’attuale

campo sportivo in area verde

Progetto per la valorizzazione del sito archeologico di Longola
TABELLA RIEPILOGATIVA

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1. Obiettivi programmatici di breve termine
Gli obiettivi di breve termine sono quelli che l’amministrazione si propone di
raggiungere nei primi 12-18 mesi di attività consiliare.
Istituzione della bacheca della condivisione
L’efficacia di una buona amministrazione passa
inevitabilmente per il confronto diretto con la
cittadinanza. Sovente, allo scadere del periodo
elettorale, l’amministrazione insediata perde
il contatto con i propri elettori, in generale si verifica uno scollamento tra
l’operato degli amministratori e le istanze che provengono dalla società civile. La
bacheca della condivisione sarà uno strumento di comunicazione bidirezionale,
un momento fondamentale per il dialogo costruttivo tra cittadinanza e
amministrazione. Sarà inizialmente prevista come bacheca e/o punto di raccolta
di messaggi provenienti dalla società civile verso l’amministrazione e, con il
tempo, potrà trasformarsi adeguatamente sfruttando l’evoluzione degli attuali
social network. E’ un’iniziativa attuabile nei primi cento giorni dall’insediamento
dell’amministrazione e darà l’impulso giusto all’attività consiliare, oltre ad
essere un serio strumento di controllo e partecipazione attiva a disposizione
dei cittadini.


Mobilità e trasporto

E’ palese la criticità che si vive
sul territorio comunale a causa della
scarsa
efficacia
della
segnaletica
stradale nel veicolare il traffico e della
viabilità fallace. La presenza della
linea della Circumvesuviana, che taglia
trasversalmente il territorio comunale,
in concomitanza con le esigenze di mobilità di lavoratori, scolari e quanti
quotidianamente hanno a vario titolo motivo di spostarsi, causa non poche
difficoltà in determinate ore della giornata. La buona gestione del traffico
cittadino è senza ombra di dubbio un tassello fondamentale in un programma
amministrativo di ampio respiro, che tenda nel breve termine al miglioramento
della vivibilità del comune. Un buon piano del traffico parte dall’analisi dei
punti critici del paese, degli snodi fondamentali al flusso del traffico e dalla
valorizzazione delle arterie periferiche capaci di farlo defluire dal centro verso
le periferie. Non di secondaria importanza è la valorizzazione di modalità di
trasporto pubblico alternative, quali potrebbero essere il bike sharing e un
servizio navetta che colleghi le periferie con il centro del paese. Un’organica
analisi del traffico e la messa in atto di azioni correttive adeguate sono fattibili
nell’arco dei dodici mesi dall’avvenuto insediamento dell’amministrazione.
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A corredo della riorganizzazione della segnaletica stradale, in un periodo di
tempo certamente più lungo, andranno attuate le azioni per il miglioramento
delle arterie secondarie, indispensabili al deflusso del traffico cittadino e al
passaggio di mezzi pesanti.
Sicurezza e controllo del territorio
Nell’arco di dodici mesi dovrà
essere adeguato il piano per la
video-sorveglianza e il controllo del
territorio. E’ ben nota, soprattutto
nelle periferie, la presenza di illegalità
diffusa, quale sfruttamento della
prostituzione, abbandono di rifiuti
nocivi per la salute pubblica, furti di
diversa natura e non da meno la grave mancanza del rispetto delle prescrizioni
imposte dal codice della strada. Ad accentuare la percezione comune di una
scarsa sicurezza, interviene l’elevata complessità della composizione sociale,
accresciutasi negli ultimi anni a seguito del forte flusso immigratorio. La
capillare video-sorveglianza da un lato sarebbe un ottimo deterrente per le
azioni illegali – e quindi limiterebbe anche il rischio per il cittadino – dall’altro
potrebbe presentarsi come strumento utile alle forze dell’ordine nelle fasi di
intercettazione dei responsabili dei reati. Il territorio comunale necessita di
una vigilanza costante – da rafforzarsi nelle ore notturne – da parte delle forze
dell’ordine, Carabinieri e Polizia. L’amministrazione si impegnerà attivamente
nei confronti della prefettura (e degli organi a vario livello deputati) al fine di
permettere un monitoraggio più intenso, orientato soprattutto a scoraggiare
gli atti illeciti a danno dei cittadini onesti.



Pulizia e decoro delle strade

Alla viabilità carente, Poggiomarino aggiunge
anche il problema della pulizia, certamente non
all’altezza di una realtà sociale evoluta. Anche
in questo caso la problematica assume contorni
abbastanza vasti, con provvedimenti che, a
seconda dei casi, vanno articolati lungo archi
temporali diversi. Ciò che l’amministrazione potrà fare nel breve periodo, quindi
entro i 12 mesi dall’avvenuto insediamento, è un piano di pulizia ordinaria, quindi
provvedimenti che riorganizzino la gestione quotidiana del ritiro e smaltimento
rifiuti e il mantenimento in ordine delle strade. È opportuno puntare su una
maggiore efficienza della raccolta porta a porta, sul buon uso delle risorse
umane e materiali disponibili, su sistemi di incentivazione e campagne di
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sensibilizzazione rispetto al problema dei rifiuti e la salvaguardia della salubrità
dei luoghi comuni. La pulizia delle strade passa anche attraverso la ferma volontà
di reprimere gli atti che generano questo tipo di disagio, tra cui l’abbandono
illegale di rifiuti e il mancato uso degli appositi contenitori di raccolta.
 Ripianficazione dei tempi di ritiro dei sacchetti per garantire il decoro
urbano
L’attuale raccolta porta a porta prevede, secondo un calendario
settimanale, il ritiro dei sacchetti a domicilio da parte degli operatori
della nettezza urbana. La sera Poggiomarino si riempie di spazzatura,
le strade si trasformano in una poco dignitosa esposizione di rifiuti,
il più delle volte con i sacchetti appesi alle inferriate, ai cancelli o
penzolanti dai balconi, vista “l’intenzione lodevole”, della maggioranza
della popolazione, di evitare che la spazzatura diventi preda dei cani
randagi. Speranza spesso disattesa, dato che non di rado gli involucri
sono danneggiati dal vento, dagli animali ovvero dall’incuria di
automobilisti e passanti. La soluzione alla questione sollevata da molti
cittadini in merito a tale problema può essere immediata. Bisogna
evitare che la spazzatura resti per ore in attesa del ritiro. Essa dovrà
essere consegnata dai cittadini nella fascia oraria 22,00-1,00 e la ditta
incaricata dovrà garantire, nello stesso arco di tempo, la rimozione di
tutti i sacchetti.
 Utilizzo dei sacchetti con codice a barre
La differenziazione viene attualmente realizzata utilizzando sacchetti
di colore diverso a seconda della tipologia di rifiuto (umido, secco,
carta …). È indispensabile monitorare il corretto uso dei diversi
sacchetti e l’adeguata scomposizione dei rifiuti, al fine di individuare
le aree geografiche sulle quali persistono delle difficoltà nel seguire
l’intero flusso della differenziazione. L’applicazione di codici a barre
sui sacchetti adibiti per la raccolta differenziata, permetterà di rilevare
la provenienza geografica dei rifiuti e gli operatori addetti al ritiro.
 Tutela del territorio
Bisogna rispondere anche alla pratica illegale dell’abbandono dei rifiuti
nelle zone periferiche del paese e nelle campagne isolate. Il controllo
capillare del territorio è un deterrente importante, da sfruttare al fine
di osteggiare il diffondersi dell’incuria e soprattutto l’accumulo di
spazzatura nociva per la salute. A tale fine bisognerà attivarsi con gli
enti sovracomunali per disporre di risorse adeguate al pattugliamento
del nostro territorio comunale. Necessitiamo di mezzi e uomini da
dedicare al monitoraggio delle periferie di Poggiomarino e delle zone
con esse confinanti.

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Aree sosta a pagamento (strisce blu)
Le aree di sosta a pagamento devono
rappresentare una opportunità per il corretto
uso dello spazio pubblico e la buona gestione
del traffico cittadino. Gli spazi pubblici, proprio
perché nella disponibilità di tutti i cittadini,
è necessario che vengano preservati e resi
fruibili adeguatamente ed in maniera equa. La
presenza di sole strisce bianche creerebbe enormi scompensi nell’utilizzo
degli spazi pubblici, con soste selvagge e prolungate nel tempo che, di fatto,
costituirebbero una limitazione nell’uso del bene comune. Si rende piuttosto
necessaria la rimodulazione degli spazi a pagamento, quindi una buona
combinazione tra strisce bianche e strisce blu, sia per ciò che riguarda la loro
dislocazione sul territorio comunale, sia nell’aspetto del costo orario in base al
tempo di permanenza. Più presenza di strisce bianche soggette al disco orario
e una maggiore tolleranza per quanti utilizzano le strisce blu per breve tempo,
certamente medierebbero tra esigenze dei cittadini e il bisogno di controllo del
suolo pubblico. Sarà indispensabile prevedere aree per la sosta a lungo tempo
che permettano il decongestionamento del centro cittadino. Il buon senso non
lascia trascurare casi particolari, ovvero le esigenze di quanti abitano il centro
urbano e che, non disponendo di garage privati, hanno necessità di usufruire
dello spazio pubblico per le auto. Tali casi possono gestirsi con un sistema di
agevolazione nell’uso di strisce bianche e/o blu. Per quanti affetti da disabilità
sarà previsto il parcheggio gratuito anche sulle strisce blu.



Spazi comuni esistenti

Poggiomarino è carente di spazi
comuni di aggregazione, di spazi verdi
attrezzati per bambini, di zone con piste
ciclabili e luoghi dove poter passeggiare
e meglio sfruttare il tempo libero
all’aperto. Mentre nel lungo periodo
sarà possibile favorire – con progetti di
più ampio respiro – la nascita di luoghi
comuni di aggregazione meglio strutturati in base alle diverse esigenze sociali,
nel breve tempo è utile e doveroso puntare sulla riqualificazione delle aree
esistenti, sulla pulizia degli spazi verdi attualmente in essere, sulla maggiore
sicurezza dei luoghi comuni e su un controllo capillare degli stessi, al fine di
prevenire ogni tipo di danno per i cittadini. Bisognerà quindi valorizzare gli
spazi esistenti, garantendo pulizia e rispetto delle norme del vivere in comunità.
Analogo discorso è da farsi per l’area mercato. È impensabile che un’area così
grande sia utilizzata solamente per poche ore settimanali. A nostro giudizio l’area
deve trasformarsi anche in punto di ritrovo e condivisione, con verde attrezzato,
con un chiosco che possa diventare momento di aggregazione e, soprattutto,
deve essere un luogo accessibile alle associazioni per manifestazioni ed eventi.
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Comune a tutti gli spazi è la mancanza di servizi igienici pubblici che dovranno
essere opportunamente progettati e realizzati. La valorizzazione degli spazi
comuni è importante per far maturare il senso di appartenenza sociale, quella
voglia di essere comunità attiva nella quotidianità politica, sociale ed economica
del nostro paese.
Sviluppo culturale
La cultura è l’elemento fondante di una comunità, esso racchiude l’insieme delle
tradizioni, dei valori, dei modi di fare e del senso comune che caratterizzano un
popolo. Per Poggiomarino sarà utile riscoprire la propria cultura come elemento
di coesione sociale, forza aggregativa attorno alla quale riattivare le forme della
partecipazione – politica e sociale – alla cosa pubblica. Occorrerà rivitalizzare
un ambito della società civile che sembra essersi assopito negli ultimi anni e
che certamente merita più attenzione anche per l’intrinseco valore economico
che racchiude. L’amministrazione metterà in atto una serie di provvedimenti
tendenti allo sviluppo culturale e delle attività ad esso affini:
 concessione gratuita di spazi comunali (in modo particolare dell’area
mercato) per la realizzazione di attività ed eventi culturali patrocinati
dal Comune di Poggiomarino;
 richiesta ad associazioni e a privati – con priorità a quelli operanti sul
territorio del Comune – di allestire eventi culturali temporanei su temi di
interesse collettivo che abbraccino ambiti diversi del vivere in società;
 privilegiare iniziative, in collaborazione con gli istituti scolastici
presenti sul territorio comunale, al fine di incentivare la realizzazione
congiunta di eventi e manifestazioni culturali su tematiche essenziali
del vivere in società, per sensibilizzare le nuove generazioni al senso
civico, al rispetto dell’altro e della cultura altrui, nonché per diffondere
le conoscenze alla base della propria origine;
 valorizzazione del “marchio Longola”, sia come momento di riscoperta
delle proprie origini storico-cultuali, sia come opportunità economica e
commerciale, per Poggiomarino quanto per le realtà limitrofe;
 instaurare formalmente i comitati di rione come associazioni
riconosciute che possano essere la voce ufficiale delle diverse aree del
paese. Ai comitati sarà garantito – dallo Statuto Comunale – la libertà
di espressione e di azione, su iniziative dal carattere culturale come su
tematiche strettamente legate all’amministrazione del paese;
 favorire, in concomitanza con specifiche ricorrenze, lo sviluppo di eventi
e manifestazioni che possano, nel tempo, diventare appuntamenti
attesi dall’intera cittadinanza e valore socio-economico aggiunto per
Poggiomarino. In modo particolare si dovrà puntare sullo sviluppo
del carnevale, il rafforzamento di tradizioni del folclore nostrano
che rischiano di essere trascurate (per esempio “a’Frasca”) e la
valorizzazione dei luoghi tipici della storia di Poggiomarino;
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 intervenire a sostegno della PRO LOCO di Poggiomarino per una
maggiore diffusione sul territorio di iniziative e manifestazioni socioculturali;
 creare una “casa delle associazioni”, ovvero un luogo fisico che accolga
le direzioni delle associazioni operanti sul territorio comunale.

2. Obiettivi programmatici di medio-lungo termine
Gli obiettivi di medio-lungo termine, richiedendo un maggiore impegno
programmatico e di risorse, guardano ad un arco temporale di circa trenta mesi,
ovvero metà percorso amministrativo. Sono provvedimenti importanti per un
primo e serio bilancio dell’attività consiliare.




Polizia Municipale

L’attuale organico disponibile
al corpo di Polizia Locale è
inadeguato alle occorrenze del
paese, sia in termini quantitativi,
visto l’esiguo numero di unità, sia
per ciò che riguarda l’età media
degli agenti in servizio. Per una
buona salvaguardia del territorio e dei cittadini, l’efficienza della Polizia Locale
è un tema di primaria importanza. A tale ragione dovrà essere responsabilità
dell’amministrazione provvedere, nei tempi e nei modi adatti a mediare tra
esigenze della cittadinanza e obblighi di bilancio (nonché di reperimento
delle risorse), al fine di adeguare l’organico alle reali necessità di controllo e
prevenzione sul territorio. L’obiettivo sarà quello di lavorare al fine di garantire
lo sblocco delle assunzioni, quindi indire un bando pubblico di concorso per
l’assunzione, con modalità e forme contrattuali adatte alle esigenze comunali,
del personale da affiancare a quello attualmente in essere. Deve essere
altrettanto chiara la volontà di favorire l’impiego dei giovani che, sempre più
spesso, nonostante il vasto spettro di formazione e conoscenze del quale sono
dotati, soffrono la mancanza di lavoro a fronte della loro voglia di rivalsa e
impegno professionale.


Raccolta differenziata
I programmi di raccolta differenziata
sono la realtà ineluttabile della quale non è
possibile fare a meno se si intende realmente
attuare piani di sviluppo sostenibile di un
paese. Ovviamente non basta sostenere la
tesi della differenziazione, se poi non seguono
ragionevoli piani di raccolta e smaltimento

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dei rifiuti. Poggiomarino ha intrapreso, già con diverse amministrazioni,
il percorso di sensibilizzazione alla differenziazione dei rifiuti. E’ stato un
percorso lungo, che oggi vede grande disponibilità e impegno da parte della
cittadinanza, ma un non adeguato supporto da parte dell’amministrazione
nell’agevolare l’ulteriore sviluppo del programma e nell’incentivare nuovi
processi di raccolta e smaltimento delle diverse sezioni di rifiuti. Nel mediolungo termine, l’amministrazione investirà su forme innovative di raccolta di
vetro, alluminio e carta, con specifici programmi di sensibilizzazione e con
l’adozione di strumenti alternativi alla raccolta porta a porta ovvero al deposito
presso l’isola ecologica (strumento quest’ultimo da potenziare secondo le reali
esigenze della popolazione). L’impegno del cittadino nella differenziazione dei
rifiuti merita un miglioramento del sistema premiante, i vantaggi del lavoro
comune vanno ridistribuiti tramite agevolazioni e sgravi che tengano conto del
reale apporto di ogni nucleo familiare. Nelle zone periferiche, dove è maggiore
la possibilità del cittadino di utilizzare spazi agricoli e giardini privati, devono
essere incentivate azioni di compostaggio dei rifiuti, processo sano e naturale
di riutilizzo degli scarti generalmente appartenenti alla categoria dell’organico.
Lo smaltimento dei rifiuti, se organizzato in modo scrupoloso e innovativo, può
rappresentare piuttosto che un costo, una possibilità di rilancio, sia ecologico
che di sviluppo economico.
 Adozione di compattatori automatici per il ritiro di plastica e
alluminio
Come in molte realtà italiane ed europee, anche a Poggiomarino,
l’uso dei compattatori automatici può diventare un valido aiuto alla
sensibilizzazione verso la raccolta differenziata. Gli eco-compattatori
sono contenitori che raccolgono e compattano, riducendone il volume
dell’80-90%, tappi di plastica, bottiglie in PET (o altro materiale
platico) e contenitori in alluminio. Inoltre è possibile predisporre,
tramite la raccolta automatizzata di cui i compattatori sono muniti,
un sistema premiante basato sulla distribuzione di punti premio e
buoni sconti per l’acquisto di prodotti alimentari, ovvero sgravi sulla
tassazione comunale. L’amministrazione adotterà un piano di acquisto
e distribuzione strategica degli eco-compattatori sul territorio,
in modo da favorire il facile accesso al loro uso e ai vantaggi della
differenziazione.
 Compostaggio domestico
Il Compostaggio domestico è un sistema di trattamento dei rifiuti
organici derivanti da aree verdi (residui di piccole potature e simili)
e dall’attività domestica (scarti di frutta, verdura e residui organici).
Trasformando opportunamente tali rifiuti si ottiene il compost, un
terriccio ricco di sostanze nutritive da utilizzare come fertilizzante nel
proprio orto o giardino. Si tratta di una differenziazione domestica dei
rifiuti organici che non vengono conferiti al servizio di raccolta porta
a porta, ma accumulati dai nuclei familiari in apposite compostiere.
In un territorio come quello poggiomarinese, dove abbondano aree
periferiche agricole, con abitazioni provviste di idonei spazi verdi,
l’adozione delle compostiere da parte delle famiglie rappresenterebbe
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un passo avanti verso lo smaltimento alternativo della sezione umido,
quindi uno sgravio economico per le casse comunali nella gestione dei
rifiuti. È obbligatorio, da parte dell’amministrazione comunale, favorire
la diffusione delle compostiere e del processo di compostaggio
domestico, con specifiche agevolazioni orientate ad incoraggiarne
l’uso nelle famiglie.
Manutenzione ordinaria delle strade
La viabilità carente è un problema che
impatta non solo il singolo cittadino e
la sua esigenza di spostarsi in sicurezza,
ma anche tutto quanto è direttamente o
indirettamente collegato ad essa. Sotto
l’aspetto finanziario, il danno arrecato
dalle precarie condizione della rete stradale è più che evidente. Le casse
comunali devono costantemente fare fronte alle spese derivanti dai numerosi
contenziosi aperti dai cittadini danneggiati. Non è da sottovalutare l’ulteriore
svantaggio che la viabilità e la scarsa condizione delle infrastrutture adducono
all’economia del paese, sia per ciò che riguarda le difficoltà nello spostamento
dei veicoli legati alle attività produttive del nostro territorio, sia per la scarsa
disponibilità di investimento in aree sprovviste dei servizi infrastrutturali
essenziali. Poggiomarino necessita di un piano stradale e infrastrutturale di
lungo termine, che dia spazio alle prospettive di risanamento e rilancio del
paese, che non può prescindere dalla risoluzione dell’annoso problema della
mancanza della rete fognaria, da quello derivante degli allagamenti e, non da
meno, da quello della bonifica delle vasche di Fornillo e Pianillo. Nel contempo,
a cagione del fatto che la quotidianità cittadina rappresenterà l’interesse
immediato dell’amministrazione per un ritorno all’agognata normalità, sarà
predisposto un programma di manutenzione ordinario della viabilità al fine di
favorire un’accettabile condizione della rete stradale comunale, con particolare
attenzione alle zone periferiche. Altrettanta attenzione sarà posta all’analisi dei
marciapiedi, dei varchi di accesso e delle aree pedonali, il cui stato – ancora
oggi – è troppo lontano dalle esigenze di quanti purtroppo affetti da disabilità.
Edilizia urbana e scolastica
Obiettivo dell’amministrazione sarà quello di gratificare le aspettative dei
poggiomarinesi con provvedimenti tendenti allo sviluppo sostenibile delle
diverse zone del territorio. Importante sarà l’impegno profuso per avere
ragione, sugli organi regionali, in merito alla riperimetrazione dell’area del
Parco del Fiume Sarno, troppo estesa in relazione al territorio del Comune di
Poggiomarino ed eccessivamente vincolante per l’adeguato sviluppo urbano
del paese. Sarà data priorità all’edilizia sostenibile, con provvedimenti tesi a
potenziare le opportunità di scelta per quanti si approcciano a nuove costruzioni
o al recupero di quelle esistenti. Relativamente ai provvedimenti da attuare,
l’amministrazione provvederà:
 all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) che consideri
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una zonizzazione adeguata al recupero delle aree degradate del paese e
la corretta dislocazione degli edifici e delle infrastrutture pubbliche, col
fine di migliorarne la vivibilità;
 predisporre una commissione ad hoc per un “Programma di riqualificazione
partecipata”, che tenga cioè conto della funzionalità sociale del centro
urbano e delle esigenze dei diversi stakeholders (portatori di interesse);
 attuazione di un Piano per gli insediamenti produttivi (PIP) per lo sviluppo
delle attività produttive e di un’area per lo sviluppo agricolo;
 agevolazioni per quanti si orientano verso materiali e tecnologie ecocompatibili e a limitato impatto ambientale;
 sgravi fiscali sull’utilizzo di materiali per l’efficientamento energetico, di
tecnologie per il recupero delle acque e utilizzo di energie rinnovabili.
Di primaria importanza sarà la salvaguardia del decoro urbano con l’obiettivo di
valorizzare gli immobili e le aree nelle quali gli stessi sono inseriti. Sarà attuato
un piano di controllo sull’estetica dei fabbricati finalizzato – nel rispetto della
peculiarità di ogni singola zona e delle opportunità di intervento dei cittadini
– a dare uniformità e continuità agli spazi comunali. Solamente creando un
ambiente vivibile ed esteticamente gratificante si potrà ambire ad una diffusione
del concetto di “bene comune”, di spazio materiale da salvaguardare come
luogo sano e pregiato in cui vivere, come risorsa da tutelare e fare progredire
nel tempo. Le frazioni del Comune sono parti integranti del territorio, vanno
dunque tenute in altissima considerazione e aiutate a superare quelle difficoltà
derivanti dall’essere non direttamente collegate al centro. Saranno pianificati
interventi per la creazione di aree parcheggio che impediscano la sosta
selvaggia e semplifichino la mobilità. Per Flocco, tale provvedimento diventa
ancora più importante, nella prospettiva di valorizzare P.zza Santissimo Rosario,
attualmente adibita a parcheggio. Sia Flocco che Fornillo meritano un’area
verde da crearsi tenendo in considerazione soprattutto le esigenze dei più
piccoli.
Essendovi consapevolezza sull’importanza dell’istruzione e su quanto essa passi
anche attraverso strutture idonee, capaci di offrire gli spazi giusti per le diverse
attività e le differenti fasce di età, dovrà porsi attenzione particolare all’edilizia
scolastica. In primissimo luogo sarà completata la struttura scolastica di Via V.
Giuliani, in modo da consentire il trasferimento degli alunni dall’attuale plesso di
Via XXV Aprile (Palazzo di Cristallo), inadeguato già da anni alle esigenze degli
scolari. La nuova struttura dovrà essere corredata delle dovute attrezzature,
di spazi verdi circostanti e di una strada di accesso ben proporzionata ai flussi
quotidiani. Non di secondaria importanza sono la riqualificazione del plesso
scolastico di P.zza Santissimo Rosario e la creazione di una scuola materna
nella frazione di Flocco, visto il disagio espresso dai genitori per la mancanza di
una struttura idonea che possa accogliere i propri figli durante le ore lavorative
della giornata.
Randagismo e animali domestici
Il randagismo è un fenomeno dai molteplici effetti
collaterali, dal pericolo per l’incolumità e la salute
pubblica, alla pulizia delle strade da escrementi e
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sacchetti dell’immondizia sparsi dai cani in cerca di cibo. Resta sottinteso la
volontà di dedicare comunque attenzione alla cura degli animali domestici,
di combattere ogni forma di maltrattamento o di negligenza rivolta ai loro
danni. Sul tema l’amministrazione non può esimersi dall’impegnare risorse
economiche adeguate per la realizzazione e gestione delle strutture necessarie
alla custodia degli animali randagi, ma nello stesso tempo, per un processo
risolutivo radicale, è necessario il coinvolgimento delle molteplici associazioni
operanti sul territorio comunale e nei suoi dintorni, al fine di attivare adeguate
reti di collaborazione per il recupero e l’adozione degli animali presso famiglie
idonee al loro mantenimento in salute. La collaborazione tra amministrazione
e associazioni di volontariato deve favorire l’interesse verso il problema del
randagismo, creare sostegno reciproco (anche usufruendo di convenzioni
con studi veterinari) nella messa in atto di programmi di cura, per l’impianto
di micro-chip e la sterilizzazione degli animali domestici. Dal punto di vista
strettamente amministrativo sarà messo in atto il programma Adotta Fido,
ovvero un’iniziativa comunale tendente ad avvantaggiare fiscalmente quanti
decidono di adottare un animale domestico recuperato dalla strada e a punire,
con ogni strumento in possesso dell’amministrazione, quanti maltrattano gli
animali. La lotta al randagismo e all’abbandono degli animali è complessa e
lunga, ma con la collaborazione tra l’amministrazione e la parte più sensibile
della società civile rispetto tale questione, certamente saranno messe in pratica
misure efficienti allo scopo di tutelare i cittadini e i loro migliori amici.
 Costruzione del “rifugio dei pelosi”
L’amministrazione costruirà un rifugio adeguato alle necessità di
accoglienza dei randagi rinvenuti sul territorio comunale. Il “rifugio
dei pelosi” sarà di proprietà del Comune di Poggiomarino e gestito
in collaborazione con le associazioni – regolarmente riconosciute
– operanti sul territorio. Tale luogo dovrà rappresentare un punto
di riferimento per la prima accoglienza e cura, per lo stallo e la
tutela dei cani abbandonati e recuperati dalla strada. Il Comune
di Poggiomarino, compatibilmente con le esigenze finanziarie,
predisporrà annualmente un budget da dedicare alla gestione
della struttura e, contemporaneamente, attuerà politiche idonee al
reperimento di fondi alternativi e non gravosi per le casse comunali.
 Convenzioni con studi veterinari, imprese e privati operanti nel
settore o ambiti affini
Per la cura degli animali in gestione al comune e agli attivisti delle
diverse associazioni operanti in collaborazione con esso, sarà
indispensabile prevedere la stipula di convenzioni con diversi studi
veterinari, sia locali che dei territori limitrofi, per favorire, a prezzi
convenienti, ovvero in regime di volontariato:

 Sverminazione
 Prime vaccinazioni
 Sterilizzazione
 Impianto microchip
 Cure necessarie per la salute dell’animale
12 di 27

Sempre nell’ottica di ridurre i costi di gestione, sarà indispensabile
puntare anche su convenzioni con le imprese e i privati operanti
direttamente nel settore, soprattutto per reperire le forniture di
alimenti e materiali essenziali al mantenimento in salute degli animali
ospitati nella struttura comunale. Sarà irrinunciabile un programma
di sensibilizzazione di quanti, operanti in settori affini, possano
contribuire al progetto (es. recupero di scarti alimentari, commestibili
per gli animali, da mense e ristoranti).
 Distributori automatici per l’erogazione di acqua e cibo per i cani
randagi
Sempre nel quadro di una lotta al randagismo sostenibile, sarà dato
il giusto spazio all’innovazione. Come già avvenuto in molti paesi
europei all’avanguardia, sarebbe una dimostrazione di apertura sociale
l’installazione di distributori automatici di cibo ed acqua a fronte, da
parte del cittadino, di una “donazione in differenziata” quale vetro e
plastica, materiali riciclabili che hanno un valore economico, al fine di
ripagare la società e l’impegno dei concittadini per il bene comune1.
 Campagna di sensibilizzazione al problema del randagismo nelle
scuole primarie
Avvalendosi della consulenza gratuita di volontari, medici veterinari
ed esperti, saranno organizzati incontri ed eventi didattici nelle
scuole primarie, con la distribuzione di materiale informativo al fine di
incentivare i corretti comportamenti, di genitori e figli, nei confronti
degli animali randagi. Molto spesso la paura verso gli animali randagi
induce involontariamente ad assumere atteggiamenti sbagliati
che portano l’animale a reagire per paura e non per un fattore di
aggressività. La sensibilizzazione nelle scuole è solo il primo passo
per formare degli adulti consapevoli, non solo dell’atteggiamento
verso l’animale, ma verso la società. È scientificamente provato
che l’aggressività verso gli animali conduce all’aggressività verso il
prossimo. Insegnare ai bambini che un animale non è un giocattolo
crea consapevolezza, mostrare loro il dolore che prova un animale
abbandonato crea rispetto. Un bambino consapevole e rispettoso
degli animali crea la società del futuro2.
1
Rif. “Proposta di progetto per l’incentivazione dell’affidamento dei cani
randagi catturati sul territorio comunale, al fine di garantire il loro benessere e
di economizzare le spese derivanti dal mantenimento dei cani medesimi nonché
di prevenire il sovraffollamento delle strutture convenzionate con il comune”,
presentata al Comune di Poggiomarino, dall’associazione Angeli di Strada, in
data 8 marzo 2016, prot. 5898.
2
Rif. “Proposta di progetto per l’incentivazione dell’affidamento dei cani
randagi catturati sul territorio comunale, al fine di garantire il loro benessere e
di economizzare le spese derivanti dal mantenimento dei cani medesimi nonché
di prevenire il sovraffollamento delle strutture convenzionate con il comune”,
presentata al Comune di Poggiomarino, dall’associazione Angeli di Strada, in
data 8 marzo 2016, prot. 5898.
13 di 27

 Programma “Adotta Fido” per la sensibilizzazione all’adozione dei
cani randagi
Il comune provvederà, tramite un’apposita area consultabile dal sito
web istituzionale, a divulgare le foto e le informazioni degli animali
randagi recuperati dalla strada e disponibili per l’adozione. Gli
animali, cuccioli ovvero adulti, saranno affidati alle famiglie che ne
faranno richiesta, previa verifica dei requisiti indispensabili al corretto
mantenimento in salute degli animali. Al fine di accertare i requisiti
necessari all’adozione, saranno stabiliti protocolli di pre-affido e affido,
oltre che piani di controllo periodico presso le famiglie – residenti sul
territorio comunale – che hanno adottato un animale. Il programma
prevede la possibilità, per i residenti nel Comune di Poggiomarino, che
abbiano adottato un cane precedentemente in custodia al comune o
alle associazioni, di beneficiare di agevolazioni fiscali in riferimento
alle imposte comunali annualmente dovute. Compatibilmente con le
disponibilità finanziarie del comune, potrebbe essere predisposto,
su base annua, un fondo a copertura di “incentivi una tantum” per
favorire l’adozione di un animale recuperato dalla strada.
Commercio, artigianato ed agricoltura
Il buon stato di salute di un territorio passa anche attraverso lo sviluppo
commerciale, dell’artigianato e – per aree ad elevata potenzialità agricola – la
valorizzazione dei prodotti della propria terra. Le forme dell’associazionismo
costituiscono sempre un driver importante per la buona riuscita dell’attività
commerciale e produttiva in generale: il problema del singolo, diventando
un tema di impegno comune per quanti condividono una stessa necessità,
incentiva la nascita di idee e soluzioni, talvolta economizzando anche gli
interventi in termini di spesa pubblica. L’associazionismo di categoria sarà un
obiettivo preponderante dell’amministrazione, sia per avere un filo diretto con
commercianti, artigiani ed agricoltori, sia per semplificare la creazione di nuovi
processi di promozione delle competenze e dei propri prodotti all’esterno del
territorio comunale.
Per le attività commerciali sarà predisposto, in accordo con i commercianti
e nel rispetto delle esigenze della cittadinanza, l’aggiornamento della
regolamentazione in merito, al fine di mediare tra esigenze economiche, di utilità
pubblica e quelle della riproduzione sociale. Inoltre, con l’apporto necessario
della Polizia Locale e l’aiuto delle forze dell’ordine che possono intervenire sul
territorio, sarà attuata una strenua repressione dell’abusivismo, della pratica
illegale nell’attività commerciale e di ogni forma di elusione della legislazione
vigente, favorendo invece quanti onestamente svolgono la propria attività,
contribuendo al benessere e allo sviluppo economico del paese. Tenendo
in considerazione le attuali difficoltà di molte famiglie e di tante attività
commerciali, mediando anche con le esigenze di bilancio, potranno essere
stipulate delle convenzioni con i commercianti operanti nel Comune, al fine di
agevolare l’acquisto e la vendita di prodotti di prima necessità.
L’artigianato rappresenta una fetta importante del lavoro autonomo
poggiomarinese. Tali realtà sono da tutelare per due ordini di motivi: da un
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lato sono fonte di ricchezza per il territorio, dall’altro esprimono conoscenze
e competenze da valorizzare per il futuro delle nuove generazioni. Per questa
ragione bisognerà agevolare le iniziative tendenti all’incremento della produzione
artigianale, con un sostegno alla piccola-media impresa sia in termini fiscali, sia
– con sportelli pubblici creati ad hoc – con un supporto adeguato per facilitare
l’accesso al credito e ai fondi regionali stanziati. Ulteriormente importante è la
corsia preferenziale che l’amministrazione dovrà garantire alle imprese locali,
negli appalti pubblici, per le opere da realizzare sul territorio comunale.
Sull’attività agricola bisognerà fortemente investire. Anche in questo ambito
sarà importante la creazione di aggregati sociali capaci di dare voce alle istanze
degli agricoltori, soprattutto nel sostegno al lavoro che l’amministrazione
dovrà profondere verso gli enti regionali al fine di usufruire dei Fondi Europei
già stanziati per promuovere la competitività delle piccole e medie imprese
del settore agricolo. Nell’ambito della produzione e dello sviluppo agricolo
potranno attuarsi una serie di provvedimenti tesi a:
 valorizzare i prodotti tipici della produzione agricola locale anche
attraverso eventi e collaborazione con enti privati;
 sensibilizzare verso la cultura dell’agricoltura biologica e del Km 0,
lavorando per agevolare l’accesso ai Fondi Europei per lo Sviluppo
Regionale;
 favorire la nascita di organizzazioni di produttori agricoli per la
commercializzazione dei prodotti locali e di “gruppi solidali di acquisto”
per l’accesso a prodotti agricoli realizzati con i criteri della sostenibilità
ambientale, economica e del lavoro;
 recuperare le aree incolte destinandole a colture tipiche, rilanciando la
nascita di imprese agricole e l’impiego di giovani disoccupati;
 creare uno sportello comunale per la consulenza agli imprenditori agricoli
al fine di agevolarne le iniziative di investimento e sviluppo.
Politiche giovanili
Un’amministrazione che tenga realmente al proprio futuro, al cambiamento
sano e innovativo, deve obbligatoriamente puntare sui giovani, sulla voglia di
fare di chi ha lo sguardo rivolto ad orizzonti più lontani. Le nuove generazioni
toccano con mano esigenze diverse, creano prospettive esistenziali senza
precedenti e cercano spazi entro i quali potere esprimere le proprie capacità.
Dovremo ritagliare loro questi spazi, che dovranno essere grandi, come grande
è il desiderio di rigenerare Poggiomarino, staccandola da stereotipi e pregiudizi
che vorrebbero rilegare le forze giovani a mere spettatrici. Ciò non è possibile,
non si può amministrare per il futuro di Poggiomarino senza il contributo
fattivo di quanti in prima persona saranno protagonisti di quel futuro: sarebbe
ingiusto e politicamente inaudito. Le politiche giovanili che abbiamo in mente
sono rivolte alle diverse fasce di età – con esigenze e aspettative peculiari – che
compongono il “tessuto sociale giovane” di Poggiomarino. Per quanti nell’età
della formazione primaria e secondaria, sarà importante la collaborazione con
gli istituti scolastici per porre attenzione a tematiche importanti riguardanti
l’infanzia, l’adolescenza e le conflittualità che vengono a generarsi in specifici
momenti della transizione all’età adulta. Particolare attenzione sarà posta:
15 di 27

 all’educazione alimentare, alle piaghe dell’abuso di alcool e sostanze
stupefacenti, cercando di diffondere fin dall’adolescenza la cultura della
cura per la propria condizione psico-fisica;
 ai rapporti che i giovani hanno con gli altri, alle difficoltà familiari e sociali
che spesso rendono difficile il percorso di crescita e incidono sul loro
essere cittadini del domani;
 all’educazione civica, alla legalità e al rispetto delle norme del vivere in
società;
 alla promozione nelle scuole di incontri con esperti – sociologi e psicologi
– per discutere dei temi della sessualità, del rispetto delle differenze
sociali, culturali e di genere;
 ad iniziative che avvicinino i giovani alle discipline sportive, sia come
strumento per la cura della propria salute, sia come forma di sano
agonismo e momento di aggregazione;
 alle iniziative che lascino spazio all’espressione politica, culturale e
artistica dei ragazzi, con l’intento di creare passione, partecipazione e
voglia di fare nella comunità di appartenenza;
 all’orientamento degli studenti nelle scuole medie superiori, in
collaborazione con gli istituti scolastici, al fine di permettere loro di
assecondare le proprie inclinazioni e aspirazioni, mettendoli nelle migliori
condizioni possibili per le scelte che ne segneranno il futuro.
Altrettanto importanti sono le politiche orientate a quanti, uscendo dalla scuola
secondaria, si apprestano a seguire la carriera universitaria o si affacciano al
mondo del lavoro. È importante in questo caso mettere le nuove generazioni
nelle condizioni adeguate per affrontare il mondo universitario, del lavoro e
delle professioni. Sono prevedibili interventi che sfruttino i Fondi Europei per:
 corsi di formazione gratuita per l’apprendimento dell’inglese e di altre
lingue straniere;
 migliorare le conoscenze nell’ambito dell’informatica, delle tecnologie
comunicative, dell’economia e del marketing, stipulando accordi e
convenzioni con istituti di formazione ed enti che possano rilasciare le
dovute certificazioni;
 potenziare e pubblicizzare il lavoro degli uffici preposti all’informazione
verso i giovani (come per esempio l’Informagiovani), agevolando la
creazione di reti di relazioni tra amministrazione, scuole, centro per
l’impiego e imprese, proponendo stage e tirocini già a partire dalle scuole
medie superiori;
 creare un “ufficio Europa” che sia di collegamento tra i giovani e le
opportunità offerte dalla istituzioni europee, sia in campo economico
e professionale, sia come possibilità di confronto con diverse culture
europee: troppo spesso i nostri ragazzi si accorgono di avere viaggiato e
imparato poco dall’Europa;
 preparare i giovani laureati ad essere amministratori del domani, con
corsi di Pubblica Amministrazione;
 aiutare i giovani – professionisti ed imprenditori – nell’accesso al credito.
Dal punto di vista strettamente occupazionale e per la crescita professionale,
sarà di primaria importanza prevedere, nelle gare d’appalto e nei progetti che il
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comune affida ad enti terzi, come nelle assunzioni, una percentuale di incarichi
da assegnare a giovani poggiomarinesi under 35. Per garantire maggiore
presenza dei giovani nella gestione della cosa pubblica, nonché per stimolarne
la partecipazione attiva nei processi decisionali, si creerà un Segretariato degli
assessorati, di cui faranno parte (a tempo determinato) giovani under 35 da
selezionarsi sulla base di specifici requisiti e attraverso una selezione pubblica.
Politiche sociali

Le politiche sociali, se naturalmente costituiscono un tema ineludibile del
programma di una buona amministrazione, diventano ancora più pregnanti alla
luce dell’attuale congiuntura economica. La mancanza di lavoro e la difficoltà
delle famiglie di disporre di un reddito adeguato alle esigenze di sostentamento,
creano sacche di indigenza ed emarginazione sociale. Uno stato di cose che
viene ulteriormente complicato allorquando, nel nucleo familiare, ci si ritrova
a dovere affrontare la quotidiana battaglia con la disabilità, la malattia e la
cura degli anziani. A guidare le scelte di politica sociale vi deve essere – in
primissimo luogo – la ferma volontà di garantire il mantenimento della dignità
umana, imprescindibile per una comunità che voglia definirsi civilmente
evoluta. Particolare attenzione sarà posta alla salvaguardia dei più piccoli,
alla tutela del “diritto all’infanzia”: i Nostri Bambini sono il Nostro Futuro, la
loro infanzia rappresenta anche il loro saper essere cittadini attivi del domani.
L’impegno dell’amministrazione sarà quello di incidere – con interventi seri –
sulla piaga dell’esclusione sociale, con l’obiettivo di garantire alle fasce sociale
più svantaggiate la possibilità di inserirsi in percorsi esistenziali coerenti con le
aspirazioni e le inclinazioni dei soggetti interessati, adeguandoli il più possibile
agli standard di vita socialmente accettati. Al fine di attuare una buona
programmazione – ottimizzando l’uso delle risorse pubbliche – con il solo scopo
di investire bene per il cittadino, sono stati individuati interventi specifici per:
 sostegno al reddito delle famiglie meno abbienti con l’ausilio sia dei
tradizionali strumenti di trasferimento pubblico, sia privilegiando l’utilizzo
di strumenti alternativi, quale il voucher sociale;
 riorganizzazione degli uffici comunali per l’assistenza sociale, ponendo
particolare attenzione alla necessità di collaborazione con associazioni,
enti caritatevoli e privati, che a vario titolo operano sul territorio comunale;
 migliorare la capacità di intervento dell’assistenza pubblica comunale –
agevolando la cooperazione tra scuole, associazioni e parrocchie – col fine
di potere intervenire tempestivamente nel caso di gravi problematiche
presenti sul territorio;
 attivare il servizio per il “trasporto sociale”, che possa garantire la mobilità
di disabili e anziani svantaggiati;
 per la tutela delle fasce più deboli; la debolezza non può essere misurata
solo attraverso il termometro economico, ma si manifesta in tutte quelle
forme dell’esclusione sociale che spesso degenerano in delinquenza,
violenza, emarginazione e devianza. Particolarmente importante è
l’attenzione da porre sulle tematiche che maggiormente fanno soffrire
quanti credono nel rispetto della dignità umana, ovvero l’indifferenza
verso la disabilità, la salvaguardia dell’infanzia e il sostegno alle donne,
troppe volte tacite portatrici di violenze e soprusi;
17 di 27

 tutelare in modo particolare la figura femminile – fondamentale alla piena
crescita di una realtà sociale ed economica come quella poggiomarinese
– trasformando il diritto formale all’uguaglianza in “condizione reale
di uguaglianza”, abbattendo ogni ostruzionismo alla crescita ed
emancipazione – sociale quanto personale – di figlie, mogli e madri;
fondamentale è la repressione alla violenza sulle donne, intervenendo al
fine di sanare radicalmente il disagio laddove si presenti e mettendo a
disposizione delle associazioni che operano sul territorio una struttura
adatta ad accogliere quante trovano il coraggio di denunciare e allontanare
i loro aguzzini;
 sostenere – tenendo conto anche delle possibilità offerte dalla
cooperazione tra Comune, parrocchie, case-famiglia e altri enti dal
carattere solidale presenti sul territorio – forme di aiuto all’istruzione,
alle attività educative, sociali e ricreative, per bambini e adolescenti,
provenienti da realtà complesse e ad elevato rischio di emarginazione;
 creazione di un “fondo per il sociale” come risorsa finanziaria utilizzabile
nella lotta alla povertà, da alimentare con: a) proventi del 5 per mille;
b) percentuale (da stabilirsi annualmente) dell’addizionare comunale
irpef; c) percentuale (da stabilirsi annualmente) sui proventi derivanti
dall’utilizzo delle aree sosta a pagamento;
 creazione di una mensa per i poveri in collaborazione – in primo luogo – con
Caritas e Parrocchie, ma anche con le associazioni che volontariamente
possono cooperare.
Tributi
Tasse ed imposte rappresentano una voce importante del Bilancio comunale.
Nello stesso tempo costituiscono, specie nell’attuale periodo di congiuntura
economica negativo, un problema per molte famiglie, visto il peso che assumono
– su base annua – in termini di impegno economico. L’azione dell’amministrazione
sarà orientata ad incidere significativamente sul gettito fiscale, fermo restando
il miglioramento dei servizi comunali essenziali. Affinché vi possa essere un
reale risparmio per le famiglie, sarà indispensabile agire con provvedimenti
differenti:
 armonizzazione della spesa per la macchina comunale tramite la riduzione
degli sprechi, l’ottimizzazione degli acquisti e la gestione dei servizi
pubblici;
 riorganizzazione degli uffici al fine di migliorare la ripartizione dei carichi
di lavoro, efficientare l’uso delle risorse e limitare al minimo indispensabile
il ricorso a consulenze esterne;
 applicazione del baratto amministrativo per quanti abbiano reali difficoltà
nell’assolvere al pagamento dei tributi comunali;
 lotta alle forme di evasione fiscali che maggiormente incidono sui mancati
introiti finanziari al fine di alleviare il livello generale della pressione fiscale;
 attuazione di ogni azione – amministrativamente e legalmente possibile
– nel tentativo di rinegoziare il grado di partecipazione al Consorzio di
bonifica sarnese;
 riduzione della pressione fiscale sugli immobili adibiti a prima abitazione;
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 prevedere strumenti che favoriscano l’iniziativa privata – soprattutto dei
giovani – per ridurre l’incidenza dei costi delle opere pubbliche sulle casse
comunali.

3. Obiettivi programmatici di lungo termine



Gli obiettivi di lungo termine si articolano sull’intero quinquennio amministrativo,
sia per la mole di attività programmatica e di risorse da reperire ed investire, sia
per l’importanza che ricoprono gli articolati rapporti che l’amministrazione deve
sapere garantire con gli organi extra-comunali e sovra-comunali, quali consorzi,
città metropolitane e Regione Campania. Sono provvedimenti dalla natura
estremamente pervasiva, che incidono in modo determinante sullo sviluppo
del paese e sulle possibilità aperte alle future amministrazioni. Sono questi gli
interventi sui quali puntare per la crescita sostenibile di Poggiomarino.
Asilo nido comunale
La famiglia è l’aggregato sociale sul quale viene a strutturarsi l’intera
comunità. I figli costituiscono una risorsa preziosa, l’elemento attorno al quale
viene ad accrescersi l’unione e l’affettività della coppia, ma anche la risorsa
sulla quale fondare il futuro della comunità. I bambini vanno quindi preservati
e aiutati a crescere nel modo giusto, ai genitori vanno garantite le certezze
adeguate affinché la loro quotidianità non sia turbata e la loro azione sociale
sia il più possibile proficua per il bene proprio e della comunità stessa. Per
venire incontro alle aspettative delle famiglie, in modo particolare delle donne –
sempre più spesso dedite ad essere madri premurose, mogli attente, casalinghe
instancabili e lavoratrici assidue – è necessario socializzare parte delle mansioni
tradizionalmente svolte nell’ambito del nucleo familiare. Bisogna anche
svincolare il più possibile le esigenze delle madri di essere attive sul mercato
del lavoro, oggi sempre più instabile, dall’urgenza di essere fulcro pregnante
del processo di riproduzione familiare. Per tale motivo è necessario prevedere
una struttura adeguata, che contribuisca a mitigare il carico di lavoro delle
madri impegnate professionalmente e di quante cercano una realizzazione
personale ovvero extra-familiare. Avere un asilo nido è diventata una esigenza,
un provvedimento senza il quale andrebbero a compromettersi le aspettative
di gran parte della comunità, un intervento che avvicinerebbe Poggiomarino
ad un’idea evoluta del rapporto tra donna-madre e donna-lavoratrice. Una
evoluzione fondamentale, perché le due sfere della quotidianità femminile –
l’essere madre e l’essere donna attiva nella società – sono realtà ineludibili, che
bene esprimono il ruolo della donna nella società contemporanea. Un ruolo che
va salvaguardato con ogni mezzo.
Completamento della rete fognaria


Poggiomarino vive da decenni il problema degli allagamenti e fa, ogni giorno,
i conti con una viabilità certamente non all’altezza di un comune evoluto. I
19 di 27

due problemi sono strettamente correlati, qualsiasi intervento manutentivo
alla rete stradale rischia di diventare un deleterio spreco di soldi pubblici
nell’arco di un solo inverno, il tempo di subire le piogge e le esondazioni di
vasche e canali. È necessario, dunque, partire dal completamento delle fogne,
senza le quali nessuna definitiva e seria riqualificazione delle arterie stradali
può essere attuata. Le fogne sono un argomento di stretta competenza delle
istituzioni regionali: senza l’impegno politico ed economico della Regione
Campania non possiamo fare fronte alla risoluzione del problema. È chiaro che
un’amministrazione coscienziosa deve essere consapevole che vi sono azioni
da mettere in atto al fine di invogliare gli organi competenti a lavorare sul
tema. In questi anni sono nati, sul territorio poggiomarinese come in quello
dei comuni confinanti, comitati civici e associazioni, con lo scopo di dare voce
alle sofferenze della cittadinanza in merito alla questione degli allagamenti. Le
istanze dei cittadini sono ancora oggi inascoltate, i comitati e le associazioni
lamentano fermamente la poca partecipazione dell’amministrazione comunale
e lo scarso appoggio nelle rimostranze verso gli enti regionali. Dobbiamo
superare le faziosità, si rende indispensabile un serio dialogo tra cittadinanza
attiva, amministrazione locale e Regione, al fine di instaurare veri processi di
governance capaci di darsi seguito con atti concreti. Cosa deve fare una buona
amministrazione per risolvere la questione della rete fognaria? La risposta può
essere solo una, inevitabilmente semplice: impegnarsi al fianco di comitati
ed associazioni, andando oltre il colore politico, per creare le condizioni
indispensabili affinché gli enti competenti prendano le dovute iniziative. Nel
dettaglio l’amministrazione lavorerà per obiettivi concreti, che generino risultati
visibili e agevolino la cooperazione tra i diversi portatori di interesse verso la
risoluzione del problema:
 agevolare le azioni di comitati civici e associazioni presenti sul territorio
comunale;
 destinare due tecnici comunali, competenti in materia, al controllo costante
dell’operato della Regione Campania, che riportino periodicamente
all’amministrazione e alle associazioni interessate, gli avanzamenti circa
le attività di completamento della rete fognaria;
 richiesta formale e pubblica di intervento ai ministeri di competenza, alla
Presidenza del Consiglio e alla Presidenza della Repubblica;
 collaborare con i comuni interessati per chiede lo stanziamento di Fondi
Europei straordinari per la riqualificazione e il riutilizzo del Canale Conte
di Sarno;
 sollecitare l’interesse dei media nazionali sull’annoso problema della
mancanza della rete fognaria, della presenza delle vasche e dei rischi ad
esse correlati.
L’impegno dell’amministrazione sarà teso a dare spazio al dialogo costruttivo,
perché solo con il confronto e l’intervento presso gli organi competenti,
sostenuti dalla forza associativa dei poggiomarinesi, è possibile imboccare la
strada della risoluzione di un problema ormai intollerabile.
Viabilità
Conseguenziale al completamento della rete fognaria è il piano di
20 di 27

riqualificazione della viabilità cittadina. Poggiomarino ha bisogno di migliorare
la viabilità urbana ed extra-urbana. In modo particolare è indispensabile
intervenire nelle zone periferiche che, se da un lato rappresentano la quotidianità
di molte famiglie del luogo – che ormai si sentono esclusi dall’appartenenza
al territorio poggiomarinese – dall’altro sono un’opportunità per migliorare la
gestione del traffico da e verso i paesi limitrofi. I tratti stradali che necessitano
di un intervento più pervasivo sono quelli di
 via Fontanelle
 via Siscara
 viabilità dell’intera frazione di Fornillo
 via XXIV Maggio (con maggiore attenzione al tratto tra l’area mercato e
l’incrocio con via Cimitero)
 via Tortorelle
La riqualificazione di via Siscara e via Fontanelle sono di primaria importanza
per la mobilità cittadina. Entro i primi due anni di mandato consiliare saranno
sottoposti all’approvazione del Consiglio Comunale i progetti relativi
all’ampliamento e alla riqualificazione dei due tratti stradali in questione.
Diventano arterie ancora più importanti se si pensa alle possibilità offerte, in
termini di sviluppo economico e culturale, dalla vicinanza del sito archeologico
del Parco fluviale di Longola. Analoga importanza sarà attribuita alla viabilità
dell’intera frazione di Fornillo. I cittadini residenti al Fornillo da troppi anni
convivono con la presenza della vasca – con il suo carico di acque e fanghi
che periodicamente si riversano danneggiando strade e abitazioni – e meritano
un drastico intervento di adeguamento della viabilità. Partendo dalle zone
maggiormente bisognose di attenzione e adeguamenti, si arriverà – nell’arco
dell’intero quinquennio amministrativo – a predisporre piani di adeguamento per
tutte le strade del comune che necessitano di vigorosi interventi manutentivi.
Opere pubbliche



Un piano straordinario per le opere pubbliche può essere sottoposto
all’approvazione del Consiglio Comunale nell’arco di ventiquattro mesi
dall’insediamento della nuova amministrazione. Dopo l’approvazione, entro
la scadenza del mandato elettorale, dovranno essere avviati i cantieri per
la realizzazione delle opere e, laddove possibile, garantire l’avanzamento
significativo degli stessi.
 Trasferimento dello stadio comunale e riqualificazione dell’attuale
campo sportivo in area verde


Il comune provvederà all’individuazione
di un’apposita area, decentrata rispetto al
centro cittadino, con le dovute possibilità di
sviluppo infrastrutturale, sia per ampliare le
prospettive economiche di diverse aree del
paese, sia per sottrarre all’abbandono vaste
zone periferiche, troppe volte sottovalutate dalle amministrazioni
comunali, ma che rappresentano possibilità da cogliere. In tale area
21 di 27

dovrà sorgere il nuovo stadio comunale, dotato di un parcheggio ben
proporzionato e soprattutto di una viabilità circostante adeguata
al tipo di eventi per i quali esso potrà essere utilizzato. Non è da
sottovalutare l’enorme impatto che una simile struttura avrebbe
sulle attività commerciali del nostro paese, oltre che sulle possibilità
offerte in quanto punto di riferimento per eventi sportivi, culturali e
sociali. La realizzazione del progetto dovrà coinvolgere soprattutto
professionalità, tecnici e imprese locali, con particolare attenzione
all’impiego dei giovani. Analogamente si dovranno privilegiare forme
di finanziamento alternative, capaci di coinvolgere – con i dovuti
controlli – la sana iniziativa e l’impegno dei privati. L’area nella quale
sorge l’attuale stadio comunale, adeguata sia per lo spazio che per
la posizione centrale, sarà riconvertita in zona verde attrezzata, in
modo da creare un polmone nel cuore del centro urbano, facilmente
accessibile, sfruttabile da mamme e bambini come luogo pulito nel
quale poter trascorrere qualche momento della quotidianità. È senza
ombra di dubbio un progetto ambizioso, ma fattibile se perseguito con
dedizione, lungimiranza e senso pratico, soprattutto se ad alimentare
lo spirito di iniziativa interviene la volontà di fare del paese un punto
di riferimento per i paesi limitrofi.

 Progetto per la valorizzazione del sito archeologico di Longola
Dal 2000 Poggiomarino dispone di una
risorsa culturale unica nel suo genere, «nei 7
ettari sondati [in località Longola], profondi 4
metri, c’è stato il ritrovamento di un intero
villaggio perifluviale risalente al II millennio
a.C. che rappresenta un caso eccezionale
nell’ambito
della
protostoria
europea.
Elementi che rendono eccezionale la scoperta
sono diversi e legati non solo alle caratteristiche
ed alla tipologia dell’insediamento, ma anche
all’area in cui esso si trova in quanto il sito potrebbe essere l’antesignano
delle città di Pompei e di Nuceria, che sorgevano proprio in quel
momento storico»3. Tali ritrovamenti devono essere un riferimento
per lo sviluppo culturale, sociale e commerciale del nostro territorio.
Sulla loro tangibile importanza storica sarà impostata una strenua
campagna di sensibilizzazione degli enti regionali, con il fine di mettere
l’amministrazione comunale nelle reali possibilità di sfruttare una
simile risorsa. Solo nel 2013, a distanza di tredici anni dai primi
ritrovamenti, il Comune di Poggiomarino ha ottenuto, da parte della
Regione Campania, un finanziamento di 2,5 milioni di euro, per dare il
via ad un progetto estremamente ambizioso, ma al quale non è stato
dato giusto seguito. I fondi fino ad oggi stanziati sono inaccettabili,
come è improponibile il poco clamore che le precedenti amministrazioni
hanno sollevato sul tema, soprattutto come momento di preziosa
3

Rif. http://www.longola.it/index.php/layout/la-scoperta

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ribalta per il nostro territorio. Quanto fatto fino ad oggi – politicamente
e finanziariamente – dalle amministrazioni regionali e comunali, è
inadeguato alla realizzazione del progetto di valorizzazione dell’area
archeologica di Longola con la costruzione del Parco Archeologico
Naturalistico. Il progetto attualmente in essere prevede l’adeguamento
di un’area complessiva di 63000 m2, così suddivisa:
 6000 m2, area comune di ingresso al Parco e zona parcheggio;
 32000 m2, zona in gestione esclusiva alla Soprintendenza
per i Beni Archeologici di Pompei (include le zone di scavo,
laboratori, uffici e depositi);
 25000 m2, area per la realizzazione del Parco Archeologico
Naturalistico di Longola (conterrà i servizi essenziali, WC,
segreteria, spazi coperti per accoglienza, mostre ed eventi,
oltre che spazi multimediali e didattici).

Poggiomarino è a circa 30 Km da Napoli, 8 Km da Pompei e a meno
di 40 Km da Salerno. La sua è una posizione geografica favorevole,
che le consentirebbe di essere un punto di interesse per entrambe le
province. La vicinanza con le linee autostradali Napoli-Salerno (A3) e
Caserta-Roma (A30), oltre che con la strada statale SS268, costituisce
un’eccellente opportunità di collegamento con i paesi del napoletano
e del salernitano. Ebbene, non può lasciarsi una simile risorsa nell’oblio
e nel disinteresse più totali, non si possono disattendere le opportunità
di rilancio di ampie zone del territorio comunale solo per la scarsa
propensione dell’amministrazione nel coinvolgere adeguatamente le
istituzioni regionali e, se necessario, spingere con tutti i mezzi ai più
alti livelli delle stesse, con il solo fine di ridare ai poggiomarinesi le
opportunità che spettano loro di diritto. Poggiomarino può rilanciarsi
diventando punto di cerniera tra il napoletano ed il salernitano, ma
necessita di un’amministrazione trasparente, che abbia la volontà di
esporsi laddove possono prendersi le giuste decisioni, stanziare i fondi
adeguati e rendere disponibili i mezzi necessari alla valorizzazione di
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risorse già esistenti. I nostri antenati ci hanno lasciato un passato che
può e deve diventare il nostro futuro, trasformandosi in ricchezza per
i nostri figli.

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TABELLA RIEPILOGATIVA
Obiettivi di programma

Interventi specifici

Breve termine
Istituzione della bacheca
della condivisione

-Garantire la comunicazione diretta tra amministrazione e
cittadinanza

Mobilità e trasporto

-Piano del traffico comunale
-Servizio di bike sharing
-Servizio navetta intercomunale

Sicurezza e controllo del
territorio

-Adeguamento del sistema di video-sorveglianza
-Piano di monitoraggio del territorio con Carabinieri e Polizia

Pulizia e decoro delle
strade

-Ripianficazione dei tempi di ritiro dei sacchetti
-Utilizzo dei sacchetti con codice a barre
-Tutela del territorio con uomini e mezzi delle forze dell’ordine

Aree sosta a pagamento
(strisce blu)

-Piano di rimodulazione degli spazi adibiti alla sosta a
pagamento
-Differenziazione tra aree sosta a breve e lungo termine
-Strisce blu gratis per disabili

Spazi comuni esistenti

-Migliorare la sicurezza, il verde e la pulizia delle aree pubbliche
e di aggregazione
-Adibire le aree pubbliche di servizi igienici
-Agevolare l’accesso alle aree pubbliche alle associazioni per
manifestazioni ed eventi

Sviluppo culturale

-Incentivare le manifestazioni culturali pubbliche anche
patrocinate dal Comune
-Valorizzazione del “marchio Longola”
-Instaurazione formale dei Comitati di rione
-Valorizzazione delle tradizioni
-Sostegno alla Pro-loco
-Istituire una “casa delle associazioni”

Medio-lungo termine
Polizia Municipale

-Adeguamento dell’organico alle esigenze del territorio e dei
cittadini
-Assunzione di personale giovane ed opportunamente formato

Raccolta differenziata

-Adozione degli eco-compattatori automatici
-Compostaggio domestico
-Miglioramento del sistema premiante per i cittadini virtuosi con
sgravi fiscali

Manutenzione ordinaria
delle strade

-Piano per la manutenzione ordinaria delle strade
-Abbattimento delle barriere architettoniche

Edilizia urbana e
scolastica

-Approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC)
-Individuazione area PIP
-Riperimetrazione dell’area del Parco del Fiume Sarno
-Agevolazioni a sostegno dell’edilizia sostenibile
-Salvaguardia del decoro urbano per valorizzare gli immobili e le
aree nelle quali gli stessi sono inseriti
-Riqualificazione delle Frazioni di Fonillo e Flocco con verde
attrezzato e aree parcheggio
-Riqualificazione scuola P.zza Santissimo Rosario e creazione
scuola materna

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Randagismo e animali
domestici

-Lotta al randagismo e salvaaguardia degli animali domestici
-Costruzione del “rifugio dei pelosi”
-Convenzioni con studi veterinari, imprese e privati operanti nel
settore o ambiti affini
-Distributori automatici per l’erogazione di acqua e cibo per i
cani randagi
-Campagna di sensibilizzazione al problema del randagismo
nelle scuole primarie
-Programma “Adotta Fido” (agevolazione delle adozioni con
sgravi fiscali o incentivi economici)

Commercio, artigianato e
agricoltura

-Interventi tendenti a favorire la nascita di associazioni di
categoria
-Aggiornamento dei regolamenti per le attività commerciali
-Repressione nei confronti dell’abusivismo e delle pratiche
commerciali illecite
-Convenzioni per l’acquisti/vendita di beni di prima necessità
-Supporto alla piccola e media impresa per l’accesso al credito e
alle agevolazioni fiscali (sportelli pubblici dedicati)
-Facilitare l’accesso delle imprese locali negli appalti pubblici
-Valorizzazione dei prodotti agricoli tipici locali
-Favorire la nascita di organizzazioni di produttori e di “gruppi
solidali di acquisto”
-Recupero delle aree incolte

Politiche giovanili

-Programmi di collaborazione con gli istituti scolatici per
sensibilizzare i giovani su temi importanti quali alimentazione,
droga e alcol
-Sensibilizzazione sul tema delle differenze di genere, culturali,
della legalità e della tolleranza
-Incentivare l’adesione alle pratiche sportive
-Programmi di orientamento per i ragazzi delle scuole medie
inferiori e superiori
-Corsi di formazione per adeguare le conoscenze dei giovani che
si apprestano al lavoro o all’università
-Potenziamento dell’Informagiovani e delle reti sociali utili
all’inserimento dei giovani
-Corsi di Pubblica Amministrazione per invogliare i giovani a
diventare buoni amministratori del domani
-Creazione di un “ufficio Europa”
-Agevolare gli incarichi per professionisti under 35
-Segretariato degli assessorati con giovani under 35

Politiche sociale

-Sostegno al reddito con lo strumento del vaucher sociale
-Riorganizzazione dell’ufficio comunale per l’assistenza sociale
-Sistemi di cooperazione tra Comune, parrocchie e enti sociali
-Servizio di “trasporto sociale” per disabili e anziani svantaggiati
-Sostegno all’inclusione sociale delle fasce più deboli
-Sostegno a donne e infanzia
-Creazione di un “fondo per il sociale” contro la povertà
-Creazione di una mensa per i poveri

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Tributi

-Armonizzazione delle spese comunali per acquisti e servizi
-Riduzioni delle consulenze esterne
-Applicazione del baratto amministrativo
-Lotta all’evasione fiscale
-Agire per ridiscutere la posizione nel Consorzio di bonifica
sarnese
-Riduzione pressione fiscale sugli immobili adibiti a prima
abitazione
-Incentivare l’iniziativa privata a favore delle opere pubbliche

Lungo termine
Asilo nido comunale

-Costruzione di un asilo nido comunale

-Agevolare le azioni di comitati civici e associazioni presenti sul
territorio comunale
Completamento della rete -Individuazione di due tecnici comunali per il controllo costante
fognaria
dell’operato della Regione Campania
-Interventi verso le istituzioni e i media
-Richiesta formale e pubblica di Fondi Europei straordinari

Viabilità

-Riqualificazione di Via Fontanelle
-Riqualificazione di Via Siscara
-Riqualificazione della viabilità della Frazione di Fornillo
-Riqualificazione di via XXIV Maggio (particolare attenzione
per il tratto dall’incrocio dell’area mercato all’incrocio con Via
Cimitero)
-Riqualificazione di Via Tortorelle

Opere pubbliche

- Trasferimento dello stadio comunale e riqualificazione
dell’attuale campo sportivo in area verde
- Progetto per la valorizzazione del sito archeologico di Longola

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