File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



ilovepdf merged 2 .pdf



Nome del file originale: ilovepdf_merged-2.pdf

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato inviato su file-pdf.it il 20/05/2016 alle 13:53, dall'indirizzo IP 79.35.x.x. La pagina di download del file è stata vista 632 volte.
Dimensione del file: 1.5 MB (4 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


anno I N.4 maggio 2016

Sede Via U. Nobile, 14
tel/fax 0828363808
mail ilfoglioebolitano@libero.it
distribuzione gratuita

Diretta streaming
dei consigli comunali:
una necessità
Questo sarebbe un atto di grande modernizzazione e civiltà per l’intera Comunità. E’ trascorso poco
meno di un anno dalla fine della campagna elettorale che, dal punto di vista programmatico, ha dato
buoni spunti per l’attuale amministrazione. La diretta streaming dei consigli comunali, presente in ben
tre programmi elettorali (M5s, Coalizione di sinistra e quella a guida di Forza Italia), ha attirato
l’attenzione di gran parte della popolazione. Ad oggi non abbiamo norme che disciplinino la materia
e l’intento comune manifestato da più parti, come constatato in Commissione Affari Istituzionali, è
quello di metterle nero su bianco. Allo stesso tempo occorre una revisione delle forme tradizionali
di comunicazione istituzionale per crearne più snelle, immediate e frequenti per una vera informazione
e un coinvolgimento nelle attività amministrative della popolazione. E’ il popolo il vero metro di
giudizio degli atti amministrativi, dunque è necessario fornirgli un ausilio ma anche un supporto a chi,
per problemi fisici o lavorativi, non può raggiungere il municipio. La diffusione in streaming dei
consigli comunali è un dovere attuarla da parte di chi amministra, un obbligo proporla da parte di chi
sta all’opposizione. Su questa tematica ci sono tutte le condizioni per ottenere un risultato concreto, di
buon senso e di facile attuazione.

Avv. Damiano Cardiello
Capogruppo FI

Impariamo a conoscere le nostre scuole:
un’iniziativa per pubblicizzare i nostri Istituti
Abbiamo ideato l’iniziativa “La cultura è conoscenza: impariamo a conoscere le nostre scuole”
con l’obiettivo di diffondere mensilmente maggiori informazioni riguardo i nostri istituti e ciò
che sono in grado di offrire a tutti coloro che decideranno in futuro di intraprenderne relativi
percorsi di studi, in modo da risultare più in linea possibile con le proprie attitudini, oltre che a
tentare di incrementare il numero di iscrizioni. Nella nostra Città abbiamo il piacere di possedere
diversi edifici scolastici, dei quali la maggior parte destinati all’istruzione secondaria, tra cui:
il Liceo Classico, Artistico e Musicale “Perito-Levi”, l’Istituto di Istruzione Superiore
“Moro-Mattei-Fortunato” ed il Liceo Scientifico “A. Gallotta”. Come prima tappa, si vuole porre
particolare attenzione all’Istituto Professionale “A. Moro” che molto spesso viene messo nell’ombra
a causa di diverse problematiche tra cui la mancata manutenzione della struttura e la scarsa
sponsorizzazione di questo indirizzo che, al contrario di quanto si pensi, è in grado di offrire molti
sbocchi lavorativi anche grazie all’alternanza scuola-lavoro, tirocini e stage organizzati dal personale
docenti. L’edificio dispone di 10 aule destinate alle attività didattiche, sala professori, sala riunioni,
biblioteca, diversi laboratori, attrezzature tra cui LIM, televisori e videoproiettore; esternamente
possiede una palestra lunga 50 metri, un campo di pallacanestro, pallavolo e calcetto. Inoltre,
essendo un istituto tecnico, permette all’alunno di potersi inserire nel mondo del lavoro subito dopo
aver conseguito il diploma di maturità avendo acquisito durante il corso dei cinque anni un bagaglio
culturale e personale che permette lo sviluppo di capacità lavorative professionali. Queste sono
soltanto alcune delle informazioni che troverete sul nostro account facebook: Conosciamo le nostre
scuole. Pertanto invitiamo chi di competenza ad impegnarsi al mantenimento della struttura nel
miglior modo possibile ed a pubblicizzare le offerte formative di questo istituto.

Cosimo Altieri
Coordinatore FI Giovani Eboli

Referendum costituzionale ottobre 2016
riuscirà Renzi a convincere gli Italiani?
In Italia abbiamo innumerevoli casi di disinformazione, il più delle volte causata dalla negligenza o superficialità di chi
scrive, oppure dalla voglia di scrivere per infangare la reputazione di qualcuno, non solo in politica. Il problema
dell’informazione è stato ed è un nodo cruciale. Questo è il caso del Referendum costituzionale del prossimo ottobre: i
cittadini saranno chiamati a votare fra due opzioni: confermare o non confermare le notifiche del ddl Boschi. Il ddl Boschi
mette mano alla Costituzione e per questa ragione sono necessari due letture in ogni camera, ovvero due approvazioni
sullo stesso testo. Tra la prima e la seconda lettura devono passare tre mesi. Per quanto concerne la prima approvazione
è sufficiente la maggioranza semplice. Per la seconda, invece, ci sono due possibilità, secondo quanto stabilisce la
Costituzione. Se il testo sarà approvato a maggioranza assoluta, dai due terzi del Parlamento (almeno 420 deputati e 210
senatori), diventerà subito cogente. Se invece sarà ratificato solo dalla maggioranza delle due Aule, si dovranno attendere
altri tre mesi. Durante tale periodo, se si raccolgono le firme necessarie, potrebbe essere indetto un referendum popolare
confermativo. Se il referendum la rigetta, la riforma che modifica la nostra Costituzione non entra in vigore. Se il referendum
la approva, oppure se non viene convocato, dopo un periodo di tre mesi la riforma entra in vigore. Il referendum
costituzionale, come statuito dall’articolo 138 della Costituzione, può essere richiesto da “un quinto dei membri di una
Camera o cinquecentomila elettori o cinque consigli Regionali”. E’ caratterizzato, inoltre, dall’assenza del quorum. La
Riforma Costituzionale, quindi, è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validi; questo significa che non c’è
bisogno di una soglia minima di votanti. A vincere il referendum sarà semplicemente l’opzione più votata tra “si” e “no”
alla conferma della legge. Che la consultazione avrà luogo appare molto probabile. E’ difficile che la Riforma, infatti,
ottenga la maggioranza assoluta in seconda lettura.
Rosario Di Benedetto

Urbanistica:
quando la riqualificazione di alcune zone abbandonate?
L’elemento che getta nella vergogna il nostro centro storico è la cattiva urbanizzazione adottata dall’amministrazione. La cura
con la quale manteniamo i nostri parquet, le nostre veneziane, i nostri pavimenti non è la stessa però dell’amministrazione
comunale nei confronti delle vie cittadine, e questo non produce solo danni all’estetica ma anche alla salute.
Bisogna eliminare queste falle della politica dei trasporti, perché impedisce di far circolare auto e persone in uno stato di
totale insicurezza, molti avvenimenti sono accaduti a causa del cattivo stato in cui giace il manto stradale, il quale non
permette un transito adeguato; molti cittadini dopo questi spiacevoli avvenimenti hanno deciso di denunciare il comune nel caso
in cui tutto ciò si verifichi ancora. Dopotutto in caso di risarcimento, il comune è costretto a pagare con soldi pubblici togliendo
spazio e fondi ad altri progetti. Per esempio, un’altra zona dimenticata a quanto pare è quella in località Epitaffio, in via
Madonna delle Catene per l’esattezza. Tutto giace in uno totale stato di abbandono: i residenti non possono usufruire ne di un
illuminazione pubblica e ne di un manto stradale che permetta il transito della autovetture in modo sicuro. Molti hanno paura nel
rientrare a casa dopo una serata passata fuori a causa della totale assenza di illuminazione e di controlli. Un’altra situazione da
segnalare è la mancanza di spazi verdi, di aree di aggregazione sociale e di zone di parcheggio nel cuore antico della nostra
Città condannandolo alla totale desertificazione. Occorre affrontare senza alcuna esitazione queste problematiche, magari
riqualificando zone come l’ex Pastificio Pezzullo – Piazza Borgo – Mercato ortofrutticolo – ex mattatoio ed ex deposito
SARIM. Per concludere, un altro punto dolente è la fascia costiera lasciata in balia di traffici di droga, prostituzione, furti
e tanto altro. Tutto ciò grazie alla decisione di abbattere 79 villette dall’allora Sindaco Gerardo Rosania, che segnò la fine
del turismo e l’inizio del degrado. Il mio appello rivolto all’amministrazione è il seguente: quanto bisognerà ancora aspettare
per una riqualificazione urbanistica? nel frattempo i nostri concittadini continueranno a convivere con le mille problematiche.
Nicolas Baldi

Emergenza erba alta in Città:
tra fondi sottratti alla povertà e scarsa manutenzione
Erba talmente alta negli spartitraffico da impedirne
la visuale. La fitta vegetazione in attesa di sfalci
denunciata dai cittadini non si riscontra solo nelle
aiuole più in vista della Città, ma arriva anche a
pochi passi dal centro storico. Aiuole e verde
pubblico, quindi, che appaiono trascurati. Infatti,
nella strada fatta che porta da via Sandro Pertini
fino al centro urbano, l’erba è talmente alta da
impedire quasi la visuale da parte dei guidatori che

quotidianamente utilizzano questa strada per i
motivi più disperati. A segnalarci la situazione di
abbandono del percorso alcuni cittadini. E’ questa
problematica che si ripresenta ogni anno, in questa
stagione, a causa della crescita veloce in contemporanea
dell’erba, mentre gli sfalci procedono più a rilento.
Federico Manzione

La movida ebolitana: da fracassone a fenomeno sociale
Dopo una faticosa giornata, solitamente si ha voglia di svagarsi, di uscire a prendere un caffè, di farsi una passeggiata e
prendere una boccata d’aria ma tra le discussioni più frequenti soprattutto tra i giovani vi è la solita domanda “dove
andiamo stasera?” a cui non si sa cosa rispondere siccome, non appena cala il sole sulla Città, sembra che tutto si
spenga. Perché invece non creare dei momenti in cui una semplice uscita può diventare motivo di socializzazione?
Spingiamo la popolazione a non andare altrove, bensì a rimanere nella propria Città in modo da stimolare la crescita
sociale ed economica in diversi modi. Facciamo si che la movida smetta di essere causa di disturbo per il quartiere di
quell’unico bar o pub aperto in cui si sente la gente lamentarsi a causa di schiamazzi che non permettono di riposare
in maniera consona; al contrario cerchiamo di farla diventare “SANA”, un momento in cui si abbandona la poltrona
di casa per fare quattro passi felici di aver appreso qualcosa da un concittadino che abbia potuto arricchire il nostro
bagaglio culturale e personale.
Giada Mangieri

Legge 107/2015, alternanza scuola lavoro c/o l’Istituto “A. Moro”
Si tratta di un percorso formativo misto che prevede l’alternanza scuola-lavoro all’interno della programmazione
didattica. In questo modo lo studente ha la possibilità di frequentare in orario scolastico, oltre la scuola, una struttura
esterna per svolgere un pre-avviamento al lavoro al fine di un futuro inserimento lavorativo. La scelta della tipologia
dei servizi in cui fare effettuare agli studenti il percorso di alternanza è coerente con le competenze in ingresso degli
studenti e con gli attuali prevalenti sbocchi occupazionali a livello provinciale per la figura di Operatore Sociale e per
le figure di base che si occupano di assistenza alla persona. I Servizi offrono anche l’opportunità agli allievi di osservare
direttamente all’opera una pluralità di figure professionali sia in campo Socio-Sanitario-Assistenziale, sia con ruoli
promozionali della qualità della vita. Il percorso vuole offrire agli studenti l’occasione di favorire mediante esprienze
didattiche in ambienti lavorativi, l’acquisizione delle competenze spendibili nel mondo del lavoro, applicazioni in
situazioni delle conoscenze, competenze ed abilità curricolari. L’allievo dovrà dar prova di utilizzare e saper scegliere
opportunamente il registro linguistico adeguato alla situazione di contesto, interpretare saper elaborare documenti
tecnici, utilizzando la microlingua saper relazionarsi empaticamente con persone non di lingua italiana, comprendere,
gestire ed ottimizzare le risorse disponibili.
Prof. Carmine Sorvillo
V.Coordinatore FI

Che amma fa’…
Negli ultimi tempi le periferie ebolitane sono diventate “terre di nessuno”,
desolazione ed abbandono da parte
delle autorità, creano sovente occasioni
di furti e razzie di ogni genere, di
matrice straniera. Particolarmente in
località Corno D’oro, che oltre a far
fronte al problema dell’immigrazione,
si sono verificati diversi episodi di
furti d’abitazione, costringendo spesso
i cittadini, visto il disinteresse delle
autorità, ad iniziative collettive
private, attraverso l’organizzazione di
ronde di vigilanza. La necessità di
un intervento perentorio da parte
delle autorità competenti, come
l’istituzione di un ordinamento che
vigili e tuteli la sicurezza dei cittadini,
anche attraverso l’ausilio di
videocamere, restituirebbe loro quel
minimo di sicurezza, visto che pagano
regolarmente le tasse e hanno il diritto
di vivere in sicurezza.
Tiziana Auricchio

Avviata la petizione per la realizzazione
di un’area dedicata ai nostri amici a 4 zampe.
Continuano le nostre iniziative a favore degli animali. In particolare abbiamo accolto
con piacere ed entusiasmo le istanze di alcuni cittadini, proprietari di animali
domestici, che avvertono l’esigenza di un’area adibita alle deiezioni animali, di cui
purtroppo la nostra città è totalmente sprovvista. Da questa riflessione è nata una
petizione per la realizzazione di tale area. Ad oggi, nonostante l’installazione di
appositi raccoglitori in alcune zone centrali della città, ci ritroviamo a passeggiare
lungo strade invase da escrementi. La soluzione al problema è semplice e fattibile, per
cui confidiamo in un riscontro positivo dell’amministrazione, offrendo la nostra piena
collaborazione nella realizzazione del progetto.
Aurelia Altieri

.

Raccolta differenziata: miglioriamola
L’emergenza rifiuti è un problema con il quale abbiamo a che fare in Italia ormai
da diversi anni e che purtroppo ci accompagna nella nostra quotidianità. Per far
fronte a quest’ultimo a quest’ultimo è stata introdotta la raccolta indifferenziata,
alla quale stanno, troppo lentamente vista l’arretratezza culturale che ci circonda,
aderendo i vari comuni, passando al “porta a porta” ed eliminando i cassonetti
dalle strade. Dal mese di settembre 2008 è iniziata anche nel nostro comune, dove
però fino ad oggi i risultati non sono stati quelli sperati, raggiungendo un misero
46,95% rispetto alla soglia minima del 50% imposto dalla legge e piazzando Eboli
nella bassa classifica dei comuni salernitani. Tra le cause va registrata anche la
disinformazione dei cittadini, non stimolati a collaborare e la mancanza di
comunicazione dell’Ente. Un esempio da seguire viene dai Paesi esteri, dove da
diversi anni, ultimamente anche in diversi comuni italiani, viene recuperato il
“vuoto” con raccoglitori automatici presenti soprattutto nei supermercati. In cambio
di bottiglie in vetro e plastica, il cittadino riceve un “buono” (quantificato in base al
materiale ed alla quantità) utilizzabile per fare altri acquisti. Così facendo il cittadino
è invogliato al recupero del “vuoto a perdere” evitando uno spreco inutile di
materiale, costi per lo smaltimento e l’abbandono per strada dei rifiuti. Incentivare
la raccolta differenziata è un dovere da parte del Comune e effettuarla un obbligo
per i cittadini. Con un po’ di impegno da parte degli enti preposti, adeguando
l’imposta alla reale produzione pro capite, affiancando una maggiore informazione
e ottenendo la collaborazione da parte dei cittadini, possiamo raggiungere gli
obiettivi prefissati con la speranza di vivere in un paese più pulito.
Mario Nicotera e Sara Ciancio


ilovepdf_merged-2.pdf - pagina 1/4
ilovepdf_merged-2.pdf - pagina 2/4
ilovepdf_merged-2.pdf - pagina 3/4
ilovepdf_merged-2.pdf - pagina 4/4

Parole chiave correlate