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All.3 Riforma Costituzionale (64) .pdf



Nome del file originale: All.3 - Riforma Costituzionale (64).pdf
Titolo: NormalSegreteria
Autore: Pietropaoli_l

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Superamento del bicameralismo paritario e revisione del Titolo V della Parte seconda della Costituzione
Ddl Cost. A.C. 2613-A e abb.
Testo a fronte tra gli articoli della Costituzione, le modifiche apportate dal Senato
e dalla Camera in sede referente e in Assemblea

n. 216/7
II edizione
16 febbraio 2015

Camera dei deputati
XVII LEGISLATURA

Documentazione per l’esame di

Progetti di legge
Superamento del bicameralismo paritario e revisione del Titolo V
della Parte seconda della Costituzione
Ddl Cost. A.C. 2613-A e abb.
Testo a fronte tra gli articoli della Costitu zione, le modifiche apportate dal Senato
e dalla Camera in sede referente e in Assemblea

n. 216/7
II edizione

16 febbraio 2015

Servizio responsabile:

SERVIZIO STUDI – Dipartimento Istituzioni
 066760-9475 / 066760-3855 –  st_istituzioni@camera.it

La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi
parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini
non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.
File: ac0500g.docx

RAFFRONTO TRA IL TESTO VIGENTE DELLA COSTITUZIONE, LE MODIFICHE APPORTATE DAL SENATO (A.C. 2613), QUELLE APPROVATE
DALLA I COMMISSIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI (A.C. 2613-A) E QUELLE APPROVATE DALL’ASSEMBLEA

Nella TABELLA n. 1 che segue il testo vigente della Costituzione è posto a confronto con quello trasmesso dal Senato, A.C. 2613 (seconda colonna) e con
quello risultante dalle modifiche approvate dalla Commissione Affari costituzionali della Camera, A.C. 2613-A (terza colonna) e con quello approvato dall’Assemblea
(quarta colonna).
Nella seconda colonna è riportato il testo come approvato dal Senato con, evidenziate in grassetto, le modifiche rispetto al testo vigente della Costituzione.
Nella terza colonna è indicato l’emendamento (in colore blu) approvato in sede referente alla Camera, in carattere grassetto le modifiche apportate al testo della
Costituzione vigente e, all’interno di tali modifiche, sono evidenziate in grassetto corsivo e in colore blu le differenze rispetto al testo del disegno di legge
trasmesso dal Senato.
Nella quarta colonna è indicato l’emendamento (in colore rosso) approvato dall’Aula della Camera, in carattere grassetto le modifiche apportate al testo della
Costituzione vigente e, all’interno di tali modifiche, sono evidenziate in grassetto corsivo e in colore rosso le differenze rispetto al testo del disegno di legge
approvato in sede referente.

La TABELLA n. 2 reca le modifiche apportate dal disegno di legge a leggi costituzionali e nella TABELLA n. 3 sono riportati gli articoli del disegno di legge che
non modificano la Costituzione, né leggi costituzionali.

1

Tabella n. 1 - Le modifiche alla Costituzione vigente

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 48

Art. 48

Art. 48

PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art. 48

art. 37, co. 1
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e
donne, che hanno raggiunto la maggiore
età.
Il voto è personale ed eguale, libero e
segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per
l'esercizio del diritto di voto dei cittadini
residenti all'estero e ne assicura l'effettività.
A tale fine è istituita una circoscrizione
Estero per l'elezione delle Camere, alla
quale sono assegnati seggi nel numero
stabilito da norma costituzionale e secondo
criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se
non per incapacità civile o per effetto di
sentenza penale irrevocabile o nei casi di
indegnità morale indicati dalla legge.

art. 38, co. 1

art. 38, co. 1

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

La legge stabilisce requisiti e modalità per
l'esercizio del diritto di voto dei cittadini
residenti all'estero e ne assicura l'effettività.
A tale fine è istituita una circoscrizione
Estero per l'elezione della Camera dei
deputati, alla quale sono assegnati seggi
nel
numero
stabilito
da
norma
costituzionale e secondo criteri determinati
dalla legge.
Identico

La legge stabilisce requisiti e modalità per
l'esercizio del diritto di voto dei cittadini
residenti all'estero e ne assicura l'effettività.
A tale fine è istituita una circoscrizione
Estero per l'elezione della Camera dei
deputati, alla quale sono assegnati seggi
nel
numero
stabilito
da
norma
costituzionale e secondo criteri determinati
dalla legge.
Identico

La legge stabilisce requisiti e modalità per
l'esercizio del diritto di voto dei cittadini
residenti all'estero e ne assicura l'effettività.
A tale fine è istituita una circoscrizione
Estero per l'elezione della Camera dei
deputati, alla quale sono assegnati seggi
nel
numero
stabilito
da
norma
costituzionale e secondo criteri determinati
dalla legge.
Identico

3

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

PARTE II
ORDINAMENTO
DELLA REPUBBLICA
TITOLO I
IL PARLAMENTO
Sezione I
Le Camere
Art. 55

Art. 55

Art. 55
art. 1

Il Parlamento si compone della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica.

Art. 55
art. 1

art. 1

Identico

Identico

Identico

Le leggi che stabiliscono le modalità di
elezione delle Camere promuovono
l'equilibrio tra donne e uomini nella
rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei
deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del
rapporto di fiducia con il Governo ed
esercita la funzione di indirizzo politico,
la funzione legislativa e quella di
controllo dell'operato del Governo.

Le leggi che stabiliscono le modalità di
elezione delle Camere promuovono
l'equilibrio tra donne e uomini nella
rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei
deputati rappresenta la Nazione
La Camera dei deputati è titolare del
rapporto di fiducia con il Governo ed
esercita la funzione di indirizzo politico,
la funzione legislativa e quella di
controllo dell'operato del Governo.

Le leggi che stabiliscono le modalità di
elezione delle Camere promuovono
l'equilibrio tra donne e uomini nella
rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei
deputati rappresenta la Nazione
La Camera dei deputati è titolare del
rapporto di fiducia con il Governo ed
esercita la funzione di indirizzo politico,
la funzione legislativa e quella di
controllo dell'operato del Governo.

Em. 1.58 Brunetta e al.
Em. 1.65 Mazziotti e al.
Em. 1.66 Dorina Bianchi e Misuraca
Em. Parisi 1.59 (n.f.)
Em. 1.69 Gasparini e al. (n.f.)
Em. 1.63 Centemero e Russo (n.f.)
Em. 1.70 Schullian e al. (n.f.)

Em. 1.900 (n.f.) Commissione

Em. 1.105 Brunetta e al. (n.f.)
Em. 1.109 Ferrari (n.f.)
Em. 1.115 Brunetta e al (n.f.)

4

Costituzione:
testo vigente

Il Parlamento si riunisce in seduta comune
dei membri delle due Camere nei soli casi
stabiliti dalla Costituzione.
Art. 56
La Camera dei deputati è eletta a suffragio
universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta,
dodici dei quali eletti nella circoscrizione
Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori
che nel giorno della elezione hanno
compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni,
fatto salvo il numero dei seggi assegnati
alla circoscrizione Estero, si effettua

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)
Em. 1.29 Giorgis e Fabbri (n.f.)
Il Senato della Repubblica rappresenta
le istituzioni territoriali. Concorre, nei
casi e secondo modalità stabilite dalla
Costituzione, alla funzione legislativa ed
esercita funzioni di raccordo tra lo Stato
e gli altri enti costitutivi della
Repubblica e tra questi ultimi e l’Unione
europea. Partecipa alle decisioni dirette
alla formazione e all'attuazione degli atti
normativi e delle politiche dell'Unione
europea. Concorre alla valutazione delle
politiche pubbliche e dell'attività delle
pubbliche amministrazioni, alla verifica
dell'attuazione delle leggi dello Stato
nonché all’espressione dei pareri sulle
nomine di competenza del Governo nei
casi previsti dalla legge.

Il Senato della Repubblica rappresenta
le istituzioni territoriali. Concorre,
paritariamente, nelle materie di cui agli
articoli 29 e 32, secondo comma,
nonché, nei casi e secondo modalità
stabilite dalla Costituzione, alla funzione
legislativa ed esercita funzioni di
raccordo tra l'Unione europea, lo Stato e
gli altri enti costitutivi della Repubblica.
Partecipa alle decisioni dirette alla
formazione e all'attuazione degli atti
normativi e delle politiche dell'Unione
europea e ne valuta l’impatto. Valuta
l'attività
delle
pubbliche
amministrazioni, verifica l'attuazione
delle leggi dello Stato, controlla e valuta
le politiche pubbliche. Concorre a
esprimere pareri sulle nomine di
competenza del Governo nei casi
previsti dalla legge.
Identico

Identico

Art. 56

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Il Senato della Repubblica rappresenta
le istituzioni territoriali. Concorre
all’esercizio della funzione legislativa
nei casi e secondo le modalità stabiliti
dalla Costituzione, nonché all’esercizio
delle funzioni di raccordo tra lo Stato e
gli altri enti costitutivi della Repubblica
e tra questi ultimi e l’Unione europea.
Partecipa alle decisioni dirette alla
formazione e all'attuazione degli atti
normativi e delle politiche dell'Unione
europea. Concorre alla valutazione delle
politiche pubbliche e dell'attività delle
pubbliche amministrazioni, alla verifica
dell'attuazione delle leggi dello Stato
nonché all’espressione dei pareri sulle
nomine di competenza del Governo nei
casi previsti dalla legge.

Identico

Art. 56

Art. 56

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

5

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 57

Art. 57

dividendo il numero degli abitanti della
Repubblica, quale
risulta dall’ultimo
censimento generale della popolazione,
per seicentodiciotto e distribuendo i seggi
in proporzione alla popolazione di ogni
circoscrizione, sulla base dei quozienti
interi e dei più alti resti.
Art. 57

Art. 57
art. 2

Il Senato della Repubblica è eletto a base
regionale, salvi i seggi assegnati alla
circoscrizione Estero.

art. 2
Em. 2.46 Lauricella e al.
Em. 2.47 Quaranta e al.
Il Senato della Repubblica è composto da
cento senatori rappresentativi delle
istituzioni territoriali.

Il Senato della Repubblica è composto da
novantacinque senatori rappresentativi
delle istituzioni territoriali e da cinque
senatori che possono essere nominati
dal Presidente della Repubblica.

art. 2
Em. 2.202 Rosato e al.
Il Senato della Repubblica è composto da
novantacinque senatori rappresentativi
delle istituzioni territoriali e da cinque
senatori che possono essere nominati
dal Presidente della Repubblica.

I Consigli regionali e i Consigli delle
Province autonome di Trento e di
Bolzano
eleggono,
con
metodo
proporzionale, i senatori fra i propri
componenti e, nella misura di uno per
ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei
rispettivi territori.

I Consigli regionali e i Consigli delle
Province autonome di Trento e di
Bolzano
eleggono,
con
metodo
proporzionale, i senatori fra i propri
componenti e, nella misura di uno per
ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei
rispettivi territori.

I Consigli regionali e i Consigli delle
Province autonome di Trento e di
Bolzano
eleggono,
con
metodo
proporzionale, i senatori fra i propri
componenti e, nella misura di uno per
ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei
rispettivi territori.

Il numero dei senatori elettivi è di
trecentoquindici, sei dei quali eletti nella
circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di
senatori inferiore a sette; il Molise ne ha
due, la Valle d’Aosta uno.

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Nessuna Regione può avere un numero di
senatori inferiore a due; ciascuna delle
Province autonome di Trento e di
Bolzano ne ha due.

Nessuna Regione può avere un numero di
senatori inferiore a due; ciascuna delle
Province autonome di Trento e di
Bolzano ne ha due.

Nessuna Regione può avere un numero di
senatori inferiore a due; ciascuna delle
Province autonome di Trento e di
Bolzano ne ha due.

La ripartizione dei seggi fra le Regioni, fatto
salvo il numero dei seggi assegnati alla
circoscrizione Estero, previa applicazione
delle disposizioni del precedente comma, si

La ripartizione dei seggi tra le Regioni si
effettua,
previa
applicazione
delle
disposizioni del precedente comma, in
proporzione alla loro popolazione, quale

La ripartizione dei seggi tra le Regioni si
effettua,
previa
applicazione
delle
disposizioni del precedente comma, in
proporzione alla loro popolazione, quale

La ripartizione dei seggi tra le Regioni si
effettua,
previa
applicazione
delle
disposizioni del precedente comma, in
proporzione alla loro popolazione, quale

6

Costituzione:
testo vigente
effettua in proporzione alla popolazione
delle Regioni, quale risulta dall’ultimo
censimento generale, sulla base dei
quozienti interi e dei resti più alti.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

risulta dall’ultimo censimento generale,
sulla base dei quozienti interi e dei più alti
resti.

risulta dall’ultimo censimento generale,
sulla base dei quozienti interi e dei più alti
resti.

risulta dall’ultimo censimento generale,
sulla base dei quozienti interi e dei più alti
resti.
Em. 2.700 Commissione

La durata del mandato dei senatori
coincide con quella degli organi delle
istituzioni territoriali nei quali sono stati
eletti.

La durata del mandato dei senatori
coincide con quella degli organi delle
istituzioni territoriali nei quali sono stati
eletti.

La durata del mandato dei senatori
coincide con quella degli organi delle
istituzioni territoriali dai quali sono stati
eletti.

Con legge approvata da entrambe le
Camere sono regolate le modalità di
attribuzione dei seggi e di elezione dei
membri del Senato della Repubblica tra i
consiglieri e i sindaci, nonché quelle per
la loro sostituzione, in caso di
cessazione
dalla
carica
elettiva
regionale o locale. I seggi sono attribuiti
in ragione dei voti espressi e della
composizione di ciascun Consiglio.

Con legge approvata da entrambe le
Camere sono regolate le modalità di
attribuzione dei seggi e di elezione dei
membri del Senato della Repubblica tra i
consiglieri e i sindaci, nonché quelle per
la loro sostituzione, in caso di
cessazione
dalla
carica
elettiva
regionale o locale. I seggi sono attribuiti
in ragione dei voti espressi e della
composizione di ciascun Consiglio.

Con legge approvata da entrambe le
Camere sono regolate le modalità di
attribuzione dei seggi e di elezione dei
membri del Senato della Repubblica tra i
consiglieri e i sindaci, nonché quelle per
la loro sostituzione, in caso di
cessazione
dalla
carica
elettiva
regionale o locale. I seggi sono attribuiti
in ragione dei voti espressi e della
composizione di ciascun Consiglio.

Art. 58

Art. 58

Art. 58

Art. 58

art. 37, co. 2
I senatori sono eletti a suffragio universale
e diretto dagli elettori che hanno superato il
venticinquesimo anno di età.
Sono eleggibili a senatori gli elettori che
hanno compiuto il quarantesimo anno di
età.

art. 38, co. 2
Abrogato

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Art. 59

Art. 59

Art. 59
art. 3

È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia,
chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può
nominare senatori a vita cinque cittadini
che hanno illustrato la Patria per altissimi

art. 38, co. 2

Abrogato

Art. 59
art. 3

art. 3

Identico

Identico

Identico

Il Presidente della Repubblica può
nominare senatori cittadini che hanno
illustrato la Patria per altissimi meriti nel

Il Presidente della Repubblica può
nominare senatori cittadini che hanno
illustrato la Patria per altissimi meriti nel

Il Presidente della Repubblica può
nominare senatori cittadini che hanno
illustrato la Patria per altissimi meriti nel

7

Costituzione:
testo vigente
meriti nel campo
artistico e letterario.

sociale,

scientifico,

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

campo sociale, scientifico, artistico e
letterario. Tali senatori durano in carica
sette anni e non possono essere
nuovamente nominati.

campo sociale, scientifico, artistico e
letterario. Tali senatori durano in carica
sette anni e non possono essere
nuovamente nominati.

campo sociale, scientifico, artistico e
letterario. Tali senatori durano in carica
sette anni e non possono essere
nuovamente nominati.

Art. 60

Art. 60

Art. 60

art. 4
La Camera dei deputati è eletta per cinque
anni.
La durata della Camera dei deputati non
può essere prorogata se non per legge e
soltanto in caso di guerra.
Art. 61
art. 37, co. 3
L’elezione della nuova Camera dei
deputati ha luogo entro settanta giorni
dalla fine della precedente. La prima
riunione ha luogo non oltre il ventesimo
giorno dall’elezione.
Finché non sia riunita la nuova Camera
dei deputati sono prorogati i poteri della
precedente.

art. 4
La Camera dei deputati è eletta per cinque
anni.
La durata della Camera dei deputati non
può essere prorogata se non per legge e
soltanto in caso di guerra.
Art. 61
art. 38, co. 3
L’elezione della nuova Camera dei
deputati ha luogo entro settanta giorni
dalla fine della precedente. La prima
riunione ha luogo non oltre il ventesimo
giorno dall’elezione.
Finché non sia riunita la nuova Camera
dei deputati sono prorogati i poteri della
precedente.

art. 4
La Camera dei deputati è eletta per cinque
anni.
La durata della Camera dei deputati non
può essere prorogata se non per legge e
soltanto in caso di guerra.
Art. 61
art. 38, co. 3
L’elezione della nuova Camera dei
deputati ha luogo entro settanta giorni
dalla fine della precedente. La prima
riunione ha luogo non oltre il ventesimo
giorno dall’elezione.
Finché non sia riunita la nuova Camera
dei deputati sono prorogati i poteri della
precedente.

Art. 62

Art. 62

Art. 62

Art. 60
La Camera dei deputati e il Senato della
Repubblica sono eletti per cinque anni.
La durata di ciascuna Camera non può
essere prorogata se non per legge e
soltanto in caso di guerra.
Art. 61
Le elezioni delle nuove Camere hanno
luogo entro settanta giorni dalla fine delle
precedenti. La prima riunione ha luogo non
oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.
Finché non siano riunite le nuove Camere
sono prorogati i poteri delle precedenti.
Art. 62

art. 37, co. 4
Le Camere si riuniscono di diritto il primo
giorno non festivo di febbraio e di ottobre.
Ciascuna Camera può essere convocata in
via straordinaria per iniziativa del suo
Presidente o del Presidente della
Repubblica o di un terzo dei suoi
componenti.
Quando si riunisce in via straordinaria una
Camera, è convocata di diritto anche l'altra.

art. 38, co. 4

art. 38, co. 4

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Abrogato

Abrogato

Abrogato

8

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Art. 63

Art. 63

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)
Art. 63
art. 5

Ciascuna Camera elegge fra i suoi
componenti il Presidente e l'Ufficio di
presidenza.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta
comune, il Presidente e l'Ufficio di
presidenza sono quelli della Camera dei
deputati.
Art. 64

Le sedute sono pubbliche: tuttavia
ciascuna delle due Camere e il Parlamento
a Camere riunite possono deliberare di
adunarsi in seduta segreta.
Le deliberazioni di ciascuna Camera e del
Parlamento non sono valide se non è
presente la maggioranza dei loro

Art. 63
art. 5

art. 5

Identico

Identico

Identico

Il regolamento stabilisce in quali casi
l’elezione o la nomina alle cariche negli
organi del Senato della Repubblica
possono essere limitate in ragione
dell’esercizio di funzioni di governo
regionali o locali.
Identico

Il regolamento stabilisce in quali casi
l’elezione o la nomina alle cariche negli
organi del Senato della Repubblica
possono essere limitate in ragione
dell’esercizio di funzioni di governo
regionali o locali.
Identico

Il regolamento stabilisce in quali casi
l’elezione o la nomina alle cariche negli
organi del Senato della Repubblica
possono essere limitate in ragione
dell’esercizio di funzioni di governo
regionali o locali.
Identico

Art. 64

Art. 64

Art. 64

art. 6
Ciascuna Camera adotta il proprio
regolamento a maggioranza assoluta dei
suoi componenti.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

art. 6

art. 6

Identico

Identico

Identico

I regolamenti delle Camere garantiscono
i diritti delle minoranze parlamentari.

Identico

Em. 6.8 Lattuca e Giorgis (n.f.)
Em. 6.9. Dorina bianchi e al. (n.f.)
Em. 6.10 Scotto e al. (n.f.)
I regolamenti delle Camere garantiscono
i diritti delle minoranze parlamentari. Il
regolamento della Camera dei deputati
disciplina lo statuto delle opposizioni.
Identico

I regolamenti delle Camere garantiscono
i diritti delle minoranze parlamentari. Il
regolamento della Camera dei deputati
disciplina lo statuto delle opposizioni.
Identico

Identico

Identico

Identico

9

Costituzione:
testo vigente
componenti, e se non sono adottate a
maggioranza dei presenti, salvo che la
Costituzione prescriva una maggioranza
speciale.
I membri del Governo, anche se non
fanno parte delle Camere, hanno diritto, e
se richiesti obbligo, di assistere alle sedute.
Devono essere sentiti ogni volta che lo
richiedono.

Art. 65
La legge determina i casi di ineleggibilità e
di incompatibilità con l'ufficio di deputato o
di senatore.
Nessuno
può
appartenere
contemporaneamente alle due Camere.
Art. 66

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

I membri del Governo hanno diritto, e se
richiesti obbligo, di assistere alle sedute
delle Camere. Devono essere sentiti ogni
volta che lo richiedono.

I membri del Governo hanno diritto, e se
richiesti obbligo, di assistere alle sedute
delle Camere. Devono essere sentiti ogni
volta che lo richiedono.

I membri del Governo hanno diritto, e se
richiesti obbligo, di assistere alle sedute
delle Camere. Devono essere sentiti ogni
volta che lo richiedono.

I membri del Parlamento hanno il dovere
di
partecipare
alle
sedute
dell'Assemblea e ai lavori delle
Commissioni.

I membri del Parlamento hanno il dovere
di
partecipare
alle
sedute
dell'Assemblea e ai lavori delle
Commissioni.

I membri del Parlamento hanno il dovere
di
partecipare
alle
sedute
dell'Assemblea e ai lavori delle
Commissioni.

Art. 65

Art. 65

Art. 65

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 66

Art. 66
art. 7

Art. 66
art. 7

art. 7

Em. 7.9 Toninelli (n.f.)
Ciascuna Camera giudica dei titoli di
ammissione dei suoi componenti e delle
cause sopraggiunte di ineleggibilità e di
incompatibilità.

La Camera dei deputati giudica dei titoli di
ammissione dei suoi componenti e delle
cause sopraggiunte di ineleggibilità e di
incompatibilità.

Identico (alla Costituzione vigente)

Identico (alla Costituzione vigente)

Il Senato della Repubblica giudica dei
titoli
di
ammissione
dei
suoi
componenti. Delle cause ostative alla
prosecuzione del mandato dei senatori è
data comunicazione al Senato della
Repubblica da parte del suo Presidente.

Il Senato della Repubblica prende atto
della cessazione dalla carica elettiva
regionale o locale e della conseguente
decadenza da senatore.

Il Senato della Repubblica prende atto
della cessazione dalla carica elettiva
regionale o locale e della conseguente
decadenza da senatore.

10

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 67

Art. 67

Art. 67

Art. 67

art. 8
I membri del Parlamento esercitano le
loro funzioni senza vincolo di mandato.

art. 8
I membri del Parlamento esercitano le
loro funzioni senza vincolo di mandato.

art. 8
I membri del Parlamento esercitano le
loro funzioni senza vincolo di mandato.

Ogni membro del Parlamento rappresenta
la Nazione ed esercita le sue funzioni
senza vincolo di mandato.
Art. 68
I membri del Parlamento non possono
essere chiamati a rispondere delle opinioni
espresse e dei voti dati nell'esercizio delle
loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla
quale appartiene, nessun membro del
Parlamento può essere sottoposto a
perquisizione personale o domiciliare, né
può essere arrestato o altrimenti privato
della libertà personale, o mantenuto in
detenzione, salvo che in esecuzione di una
sentenza irrevocabile di condanna, ovvero
se sia colto nell'atto di commettere un
delitto per il quale è previsto l'arresto
obbligatorio in flagranza.
Analoga autorizzazione è richiesta per
sottoporre i membri del Parlamento ad
intercettazioni, in qualsiasi forma, di
conversazioni o comunicazioni e a
sequestro di corrispondenza.

Art. 68

Art. 68

Art. 68

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 69

Art. 69

Art. 69

Art. 69

I membri del Parlamento ricevono una
indennità stabilita dalla legge.

art. 9
I membri della Camera dei deputati
ricevono una indennità stabilita dalla legge.

art. 9
I membri della Camera dei deputati
ricevono una indennità stabilita dalla legge.

art. 9
I membri della Camera dei deputati
ricevono una indennità stabilita dalla legge.

11

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 70

Sezione II
La formazione delle leggi
Art. 70
.

La funzione legislativa è esercitata
collettivamente dalle due Camere.

Art. 70

Art. 70

art. 10

art. 10
Em. 10.49 Dorina Bianchi e Misuraca (n.f.)
Em 10.114 Relatori

La funzione legislativa è esercitata
collettivamente dalle due Camere per le
leggi di revisione della Costituzione e le
altre leggi costituzionali, per le leggi di
attuazione
delle
disposizioni
costituzionali in materia di tutela delle
minoranze linguistiche, di referendum
popolare, per le leggi che danno
attuazione all'articolo 117, secondo
comma, lettera p), per la legge di cui
all'articolo 122, primo comma, e negli
altri casi previsti dalla Costituzione.

La funzione legislativa è esercitata
collettivamente dalle due Camere per le
leggi di revisione della Costituzione e le
altre leggi costituzionali, per le leggi di
attuazione
delle
disposizioni
costituzionali in materia di tutela delle
minoranze linguistiche, di referendum
popolare, per le leggi sull’ordinamento,
sulla legislazione elettorale, sugli organi
di governo e sull’individuazione delle
funzioni fondamentali di Comuni e Città
metropolitane
e
che
recano
le
disposizioni di principio sulle forme
associative dei Comuni, per la legge di
cui all'articolo 122, primo comma, per la
legge di cui all’articolo 57, sesto
comma, per le leggi di cui all’articolo 80,
secondo periodo, e per le leggi di cui
all’articolo 116, terzo comma.

art. 10
Sub. 0.10.22.2. De Menech
Em. 10.22 Giorgis e al.
La funzione legislativa è esercitata
collettivamente dalle due Camere per le
leggi di revisione della Costituzione e le
altre leggi costituzionali, e solo per le
leggi di attuazione delle disposizioni
costituzionali concernenti la tutela delle
minoranze linguistiche, i referendum
popolari, le altre forme di consultazione
di cui all'articolo 71, per le leggi che
determinano
l'ordinamento,
la
legislazione elettorale, gli organi di
governo, le funzioni fondamentali dei
Comuni e delle Città metropolitane e le
disposizioni di principio sulle forme
associative dei Comuni, per la legge che
stabilisce le norme generali, le forme e i
termini della partecipazione dell'Italia
alla formazione e all'attuazione della
normativa e delle politiche dell'Unione
europea, per quella che determina i casi
di ineleggibilità e di incompatibilità con
l'ufficio di senatore di cui all'articolo 65,
primo comma, per le leggi di cui agli
articoli 57, sesto comma, 80, secondo
periodo, 114, terzo comma, 116, terzo
comma, 117, quinto e nono comma, 119,
sesto comma, 120, secondo comma,
122, primo comma, e 132, secondo
comma. Le stesse leggi, ciascuna con

12

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Le altre leggi sono approvate dalla
Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla
Camera dei deputati è immediatamente
trasmesso al Senato della Repubblica
che, entro dieci giorni, su richiesta di un
terzo dei suoi componenti, può disporre
di esaminarlo. Nei trenta giorni
successivi il Senato della Repubblica
può
deliberare
proposte
di
modificazione del testo, sulle quali la
Camera dei deputati, si pronuncia in via
definitiva. Qualora il Senato della
Repubblica non disponga di procedere
all'esame o sia inutilmente decorso il
termine per deliberare, ovvero quando
la Camera dei deputati si sia
pronunciata in via definitiva, la legge
può essere promulgata.

Le altre leggi sono approvate dalla
Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla
Camera dei deputati è immediatamente
trasmesso al Senato della Repubblica
che, entro dieci giorni, su richiesta di un
terzo dei suoi componenti, può disporre
di esaminarlo. Nei trenta giorni
successivi il Senato della Repubblica
può
deliberare
proposte
di
modificazione del testo, sulle quali la
Camera dei deputati si pronuncia in via
definitiva. Qualora il Senato della
Repubblica non disponga di procedere
all'esame o sia inutilmente decorso il
termine per deliberare, ovvero quando
la Camera dei deputati si sia
pronunciata in via definitiva, la legge
può essere promulgata.
Em. 10.115 Relatori

Per i disegni di legge che dispongono
nelle materie di cui agli articoli 114,
terzo comma, 117, commi secondo,
lettera u), quarto, quinto e nono, 118,
quarto comma, 119, terzo, quarto,
limitatamente
agli
indicatori
di
riferimento, quinto e sesto comma, 120,
secondo comma, e 132, secondo
comma, nonché per la legge di cui
all’articolo 81, sesto comma, e per la
legge che stabilisce le forme e i termini
per
l’adempimento degli
obblighi

Per i disegni di legge che dispongono
nelle materie di cui agli articoli 114,
terzo comma, 117, commi secondo,
lettera u), quarto, quinto e nono, 118,
quarto comma, 119, terzo, quarto,
limitatamente
agli
indicatori
di
riferimento, quinto e sesto comma, 120,
secondo comma, e 132, secondo
comma, nonché per la legge di cui
all’articolo 81, sesto comma, e per la
legge che stabilisce le forme e i termini
per
l’adempimento degli
obblighi

13

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera
oggetto
proprio,
possono
essere
abrogate, modificate o derogate solo in
forma espressa e da leggi approvate a
norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla
Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla
Camera dei deputati è immediatamente
trasmesso al Senato della Repubblica
che, entro dieci giorni, su richiesta di un
terzo dei suoi componenti, può disporre
di esaminarlo. Nei trenta giorni
successivi il Senato della Repubblica
può
deliberare
proposte
di
modificazione del testo, sulle quali la
Camera dei deputati si pronuncia in via
definitiva. Qualora il Senato della
Repubblica non disponga di procedere
all'esame o sia inutilmente decorso il
termine per deliberare, ovvero quando
la Camera dei deputati si sia
pronunciata in via definitiva, la legge
può essere promulgata.
Sub. 0.10.22.1. Famiglietti
Em. 10.22 Giorgis e al.
L'esame del Senato per le leggi che
danno attuazione all'articolo 117, quarto
comma, è disposto nel termine di dieci
giorni dalla data di trasmissione. Per i
medesimi disegni di legge, la Camera
può non conformarsi alle modificazioni
proposte dal Senato della Repubblica a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, solo pronunciandosi nella
votazione finale a maggioranza assoluta
dei propri componenti.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea la Camera dei
deputati può non conformarsi alle
modificazioni proposte dal Senato della
Repubblica solo pronunciandosi nella
votazione finale a maggioranza assoluta
dei suoi componenti.

derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea la Camera dei
deputati può non conformarsi alle
modificazioni proposte dal Senato della
Repubblica, a maggioranza assoluta dei
suoi componenti, solo pronunciandosi
nella votazione finale a maggioranza
assoluta dei suoi componenti.
Em. 10.115 Relatori

I disegni di legge di cui all'articolo 81,
quarto comma, approvati dalla Camera
dei deputati, sono esaminati dal Senato
della Repubblica che può deliberare
proposte di modificazione entro quindici
giorni dalla data della trasmissione. Per
tali disegni di legge le disposizioni di cui
al comma precedente si applicano nelle
medesime materie e solo qualora il
Senato
della
Repubblica
abbia
deliberato a maggioranza assoluta dei
suoi componenti.

Il Senato della Repubblica può, secondo
quanto
previsto
dal
proprio
regolamento,
svolgere
attività
conoscitive,
nonché
formulare

I disegni di legge di cui all'articolo 81,
quarto comma, approvati dalla Camera
dei deputati, sono esaminati dal Senato
della Repubblica che può deliberare
proposte di modificazione entro quindici
giorni dalla data della trasmissione. Per
tali disegni di legge le disposizioni di cui
al comma precedente si applicano nelle
medesime materie e solo qualora il
Senato
della
Repubblica
abbia
deliberato a maggioranza dei due terzi
dei suoi componenti.
Em. 10.116 Relatori
Sub. 0.10.116.4 Gasparini
Sub. 0.10.116.6 Parisi e al.
Il procedimento per l’esame dei disegni
di legge, da applicare sino alla
pronuncia definitiva, è predeterminato
dai Presidenti delle Camere, d’intesa tra
loro, sulla base dei criteri indicati dai
rispettivi Regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo
proprio
quanto
previsto
dal
regolamento,
svolgere
attività
conoscitive,
nonché
formulare

14

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Sub. 0.10.22.1. Famiglietti
Em. 10.22 Giorgis e al.
I disegni di legge di cui all'articolo 81,
quarto comma, approvati dalla Camera
dei deputati sono esaminati dal Senato
della Repubblica, che può deliberare
proposte di modificazione entro quindici
giorni dalla data della trasmissione.

Sub. 0.10.22.3. Di Maio Marco
Em. 10.22 Giorgis e al.
I Presidenti delle Camere decidono,
d'intesa tra loro, le eventuali questioni
di competenza, sollevate secondo le
norme dei rispettivi regolamenti.

Il Senato della Repubblica può, secondo
quanto
previsto
dal
proprio
regolamento,
svolgere
attività
conoscitive,
nonché
formulare

Costituzione:
testo vigente

Art. 71
L'iniziativa delle leggi appartiene al
Governo, a ciascun membro delle Camere
ed agli organi ed enti ai quali sia conferita
da legge costituzionale.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi,
mediante la proposta, da parte di almeno
cinquantamila elettori, di un progetto
redatto in articoli.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

osservazioni su atti o documenti
all'esame della Camera dei deputati.

osservazioni su atti o documenti
all'esame della Camera dei deputati.

osservazioni su atti o documenti
all'esame della Camera dei deputati.

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Identico

Identico

Identico

art. 11
Il Senato della Repubblica può, con
deliberazione adottata a maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti,
richiedere alla Camera dei deputati di
procedere all'esame di un disegno di
legge. In tal caso, la Camera dei deputati
procede all'esame e si pronuncia entro il
termine di sei mesi dalla data della
deliberazione
del
Senato
della
Repubblica.

art. 11
Il Senato della Repubblica può, con
deliberazione adottata a maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti,
richiedere alla Camera dei deputati di
procedere all'esame di un disegno di
legge. In tal caso, la Camera dei deputati
procede all'esame e si pronuncia entro il
termine di sei mesi dalla data della
deliberazione
del
Senato
della
Repubblica.

art. 11
Il Senato della Repubblica può, con
deliberazione adottata a maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti,
richiedere alla Camera dei deputati di
procedere all'esame di un disegno di
legge. In tal caso, la Camera dei deputati
procede all'esame e si pronuncia entro il
termine di sei mesi dalla data della
deliberazione
del
Senato
della
Repubblica.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi,
mediante la proposta, da parte di almeno
centocinquantamila
elettori,
di
un
progetto redatto in articoli. La discussione
e la deliberazione conclusiva sulle
proposte di legge d’iniziativa popolare
sono garantite nei tempi, nelle forme e
nei limiti stabiliti dai regolamenti
parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei
cittadini alla determinazione delle
politiche
pubbliche,
la
legge
costituzionale stabilisce condizioni ed
effetti di referendum popolari propositivi
e d'indirizzo, nonché di altre forme di
consultazione, anche delle formazioni
sociali. Con legge approvata da
entrambe le Camere sono disposte le
modalità di attuazione.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi,
mediante la proposta, da parte di almeno
centocinquantamila
elettori,
di
un
progetto redatto in articoli. La discussione
e la deliberazione conclusiva sulle
proposte di legge d’iniziativa popolare
sono garantite nei tempi, nelle forme e
nei limiti stabiliti dai regolamenti
parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei
cittadini alla determinazione delle
politiche
pubbliche,
la
legge
costituzionale stabilisce condizioni ed
effetti di referendum popolari propositivi
e d'indirizzo, nonché di altre forme di
consultazione, anche delle formazioni
sociali. Con legge approvata da
entrambe le Camere sono disposte le
modalità di attuazione.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi,
mediante la proposta, da parte di almeno
centocinquantamila
elettori,
di
un
progetto redatto in articoli. La discussione
e la deliberazione conclusiva sulle
proposte di legge d’iniziativa popolare
sono garantite nei tempi, nelle forme e
nei limiti stabiliti dai regolamenti
parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei
cittadini alla determinazione delle
politiche
pubbliche,
la
legge
costituzionale stabilisce condizioni ed
effetti di referendum popolari propositivi
e d'indirizzo, nonché di altre forme di
consultazione, anche delle formazioni
sociali. Con legge approvata da
entrambe le Camere sono disposte le
modalità di attuazione.

15

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 72

Art. 72

Art. 72

Art. 72

Ogni disegno di legge, presentato ad una
Camera è, secondo le norme del suo
regolamento,
esaminato
da
una
commissione e poi dalla Camera stessa,
che l’approva articolo per articolo e con
votazione finale.

art. 12
Ogni disegno di legge di cui all'articolo
70, primo comma, presentato ad una
Camera, è, secondo le norme del suo
regolamento,
esaminato
da
una
Commissione e poi dalla Camera stessa,
che l'approva articolo per articolo e con
votazione finale.

art. 12
Ogni disegno di legge di cui all'articolo
70, primo comma, presentato ad una
Camera, è, secondo le norme del suo
regolamento,
esaminato
da
una
Commissione e poi dalla Camera stessa,
che l'approva articolo per articolo e con
votazione finale.
Em. 12.6 Lauricella e al.
Em. 12.8 Piccione e al. (n.f.)
Ogni altro disegno di legge è presentato
alla Camera dei deputati e, secondo le
norme del suo regolamento, esaminato
da una Commissione e poi dalla Camera
stessa, che l’approva articolo per
articolo e con votazione finale.
I regolamenti stabiliscono procedimenti
abbreviati per i disegni di legge dei quali è
dichiarata l’urgenza.
Em. 12.4 Costantino e al. (n.f.)
Possono altresì stabilire in quali casi e
forme l'esame e l'approvazione dei disegni
di legge sono deferiti a Commissioni,
anche permanenti, che, alla Camera dei
deputati, sono composte in modo da
rispecchiare la proporzione dei gruppi
parlamentari. Anche in tali casi, fino al
momento della sua approvazione definitiva,
il disegno di legge è rimesso alla Camera,
se il Governo o un decimo dei componenti
della Camera o un quinto della
Commissione richiedono che sia discusso
e votato dalla Camera stessa oppure che

art. 12
Ogni disegno di legge di cui all'articolo
70, primo comma, presentato ad una
Camera, è, secondo le norme del suo
regolamento,
esaminato
da
una
Commissione e poi dalla Camera stessa,
che l'approva articolo per articolo e con
votazione finale.

Ogni altro disegno di legge è presentato
alla Camera dei deputati, che l’approva
articolo per articolo e con votazione
finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti
abbreviati per i disegni di legge dei quali è
dichiarata l’urgenza.

I regolamenti stabiliscono procedimenti
abbreviati per i disegni di legge dei quali è
dichiarata l’urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme
l’esame e l’approvazione dei disegni di
legge sono deferiti a commissioni, anche
permanenti, composte in tal modo da
rispecchiare la proporzione dei gruppi
parlamentari. Anche in tali casi, fino al
momento della sua approvazione definitiva,
il disegno di legge è rimesso alla Camera,
se il Governo o un decimo dei componenti
della Camera o un quinto della
Commissione richiedono che sia discusso
e votato dalla Camera stessa oppure che
sia sottoposto alla sua approvazione finale

Possono altresì stabilire in quali casi e
forme l'esame e l'approvazione dei disegni
di legge sono deferiti a Commissioni,
anche permanenti, che, alla Camera dei
deputati, sono composte in modo da
rispecchiare la proporzione dei gruppi
parlamentari. Anche in tali casi, fino al
momento della sua approvazione definitiva,
il disegno di legge è rimesso alla Camera,
se il Governo o un decimo dei componenti
della Camera o un quinto della
Commissione richiedono che sia discusso
e votato dalla Camera stessa oppure che

16

Ogni altro disegno di legge è presentato
alla Camera dei deputati e, secondo le
norme del suo regolamento, esaminato
da una Commissione e poi dalla Camera
stessa, che l’approva articolo per
articolo e con votazione finale.
I regolamenti stabiliscono procedimenti
abbreviati per i disegni di legge dei quali è
dichiarata l’urgenza.
Possono altresì stabilire in quali casi e
forme l'esame e l'approvazione dei disegni
di legge sono deferiti a Commissioni,
anche permanenti, che, alla Camera dei
deputati, sono composte in modo da
rispecchiare la proporzione dei gruppi
parlamentari. Anche in tali casi, fino al
momento della sua approvazione definitiva,
il disegno di legge è rimesso alla Camera,
se il Governo o un decimo dei componenti
della Camera o un quinto della
Commissione richiedono che sia discusso
e votato dalla Camera stessa oppure che

Costituzione:
testo vigente
con sole dichiarazioni di voto.
regolamento determina le forme
pubblicità dei lavori delle commissioni.

Il
di

La procedura normale di esame e di
approvazione diretta da parte della Camera
è sempre adottata per i disegni di legge in
materia costituzionale ed elettorale e per
quelli di delegazione legislativa, di
autorizzazione
a
ratificare
trattati
internazionali, di approvazione di bilanci e
consuntivi.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

sia sottoposto alla sua approvazione finale
con sole dichiarazioni di voto. Il
regolamento determina le forme di
pubblicità dei lavori delle Commissioni.
La procedura normale di esame e di
approvazione diretta da parte della Camera
è sempre adottata per i disegni di legge in
materia costituzionale ed elettorale, e per
quelli di delegazione legislativa, per quelli
di conversione in legge di decreti, per
quelli di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali e per quelli di approvazione
di bilanci e consuntivi.

sia sottoposto alla sua approvazione finale
con sole dichiarazioni di voto. I
regolamenti determinano le forme di
pubblicità dei lavori delle Commissioni.
La procedura normale di esame e di
approvazione diretta da parte della Camera
è sempre adottata per i disegni di legge in
materia costituzionale ed elettorale, e per
quelli di delegazione legislativa, per quelli
di conversione in legge di decreti, per
quelli di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali e per quelli di approvazione
di bilanci e consuntivi.
Em. 12.6 Lauricella e al.
Em. 12.8 Piccione e al. (n.f.)
Il regolamento del Senato della
Repubblica disciplina le modalità di
esame dei disegni di legge trasmessi
dalla Camera dei deputati ai sensi
dell'articolo 70.
Em. 12.27 Gasparini e Richetti (n.f.)
Em. 12.43 Lauricella e al. (n.f.)
Em. 12.36 Giorgis e al. (n.f.)
Em. 12.42 Mazziotti Di Celso e al. (n.f.)
Esclusi i casi di cui all'articolo 70, primo
comma, e, in ogni caso, le leggi in
materia
elettorale,
le
leggi
di
autorizzazione alla ratifica dei trattati
internazionali e le leggi di cui agli
articoli 79 e 81, sesto comma, il
Governo può chiedere alla Camera dei
deputati di deliberare, entro cinque
giorni dalla richiesta, che un disegno di
legge indicato come essenziale per
l'attuazione del programma di governo
sia iscritto con priorità all'ordine del
giorno e sottoposto alla pronuncia in via

sia sottoposto alla sua approvazione finale
con sole dichiarazioni di voto. I
regolamenti determinano le forme di
pubblicità dei lavori delle Commissioni.
La procedura normale di esame e di
approvazione diretta da parte della Camera
è sempre adottata per i disegni di legge in
materia costituzionale ed elettorale, e per
quelli di delegazione legislativa, per quelli
di conversione in legge di decreti, per
quelli di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali e per quelli di approvazione
di bilanci e consuntivi.

Il regolamento del Senato della
Repubblica disciplina le modalità di
esame dei disegni di legge trasmessi
dalla Camera dei deputati ai sensi
dell'articolo 70, terzo comma.

Esclusi i casi di cui all’articolo 70, primo
comma e, in ogni caso, le leggi in
materia elettorale, le leggi di ratifica dei
trattati internazionali e le leggi per la cui
approvazione
è
prescritta
una
maggioranza speciale, il Governo può
chiedere alla Camera dei deputati di
deliberare che un disegno di legge,
indicato
come
essenziale
per
l'attuazione del programma di governo,
sia iscritto con priorità all'ordine del
giorno e sottoposto alla votazione finale
entro sessanta giorni dalla richiesta.

17

Il regolamento del Senato della
Repubblica disciplina le modalità di
esame dei disegni di legge trasmessi
dalla Camera dei deputati ai sensi
dell'articolo 70.

Esclusi i casi di cui all'articolo 70, primo
comma, e, in ogni caso, le leggi in
materia
elettorale,
le
leggi
di
autorizzazione alla ratifica dei trattati
internazionali e le leggi di cui agli
articoli 79 e 81, sesto comma, il
Governo può chiedere alla Camera dei
deputati di deliberare, entro cinque
giorni dalla richiesta, che un disegno di
legge indicato come essenziale per
l'attuazione del programma di governo
sia iscritto con priorità all'ordine del
giorno e sottoposto alla pronuncia in via

Costituzione:
testo vigente

Art. 73

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Decorso il termine, il testo proposto o
accolto dal Governo, su sua richiesta, è
posto in votazione, senza modifiche,
articolo per articolo e con votazione
finale. In tali casi, i termini di cui
all'articolo 70, terzo comma, sono ridotti
della metà.

definitiva della Camera dei deputati
entro il termine di settanta giorni dalla
deliberazione. In tali casi, i termini di cui
all'articolo 70, terzo comma, sono ridotti
della metà. Il termine può essere
differito, di non oltre quindici giorni, in
relazione ai tempi di esame da parte
della
commissione
nonché
alla
complessità del disegno di legge. Il
regolamento della Camera dei deputati
stabilisce le modalità e i limiti del
procedimento, anche con riferimento
all’omogeneità del disegno di legge.

definitiva della Camera dei deputati
entro il termine di settanta giorni dalla
deliberazione. In tali casi, i termini di cui
all'articolo 70, terzo comma, sono ridotti
della metà. Il termine può essere
differito, di non oltre quindici giorni, in
relazione ai tempi di esame da parte
della
commissione
nonché
alla
complessità del disegno di legge. Il
regolamento della Camera dei deputati
stabilisce le modalità e i limiti del
procedimento, anche con riferimento
all’omogeneità del disegno di legge.

Art. 73

Art. 73

Art. 73

art. 13

art. 13

art. 13
Em. 13.550 Gasparini e al.
Em. 13.501 Giorgis e al.

Le leggi sono promulgate dal Presidente
della
Repubblica
entro
un
mese
dall'approvazione.

Le leggi sono promulgate dal Presidente
della
Repubblica
entro
un
mese
dall'approvazione.
Le leggi che disciplinano l'elezione dei
membri della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica possono
essere sottoposte, prima della loro
promulgazione, al giudizio preventivo di
legittimità costituzionale da parte della
Corte costituzionale su ricorso motivato
presentato da almeno un terzo dei
componenti di una Camera, recante
l'indicazione degli specifici profili di
incostituzionalità.
La
Corte
costituzionale si pronuncia entro il
termine di trenta giorni e, fino ad allora,
resta sospeso il termine per la

Le leggi sono promulgate dal Presidente
della
Repubblica
entro
un
mese
dall'approvazione.
Le leggi che disciplinano l'elezione dei
membri della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica possono
essere sottoposte, prima della loro
promulgazione, al giudizio preventivo di
legittimità costituzionale da parte della
Corte costituzionale su ricorso motivato
presentato da almeno un terzo dei
componenti di una Camera, recante
l'indicazione degli specifici profili di
incostituzionalità.
La
Corte
costituzionale si pronuncia entro il
termine di trenta giorni e, fino ad allora,
resta sospeso il termine per la

18

Le leggi sono promulgate dal Presidente
della
Repubblica
entro
un
mese
dall'approvazione.
Le leggi che disciplinano l'elezione dei
membri della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica possono
essere sottoposte, prima della loro
promulgazione, al giudizio preventivo di
legittimità costituzionale da parte della
Corte costituzionale su ricorso motivato
presentato da almeno un quarto dei
componenti della Camera dei deputati o
almeno un terzo dei componenti del
Senato della Repubblica, entro dieci
giorni dall'approvazione della legge,
prima dei quali la legge non può essere
promulgata. La Corte costituzionale si

Costituzione:
testo vigente

Se le Camere, ciascuna a maggioranza
assoluta dei propri componenti, ne
dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata
nel termine da essa stabilito.
Le leggi sono pubblicate subito dopo la
promulgazione ed entrano in vigore il
quindicesimo giorno successivo alla loro
pubblicazione, salvo che le leggi stesse
stabiliscano un termine diverso.
Art. 74

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

promulgazione della legge. In caso di
dichiarazione
di
illegittimità
costituzionale, la legge non può essere
promulgata.

promulgazione della legge. In caso di
dichiarazione
di
illegittimità
costituzionale, la legge non può essere
promulgata.

pronuncia entro il termine di trenta
giorni e, fino ad allora, resta sospeso il
termine per la promulgazione della
legge. In caso di dichiarazione di
illegittimità costituzionale, la legge non
può essere promulgata.

art. 36, co. 5
Se la Camera dei deputati, a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, ne dichiara l'urgenza, la
legge è promulgata nel termine da essa
stabilito.
Identico

art. 37, co. 5
Se la Camera dei deputati, a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, ne dichiara l'urgenza, la
legge è promulgata nel termine da essa
stabilito.
Identico

art. 37, co. 5
Se la Camera dei deputati, a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, ne dichiara l'urgenza, la
legge è promulgata nel termine da essa
stabilito.
Identico

Art. 74

Art. 74

Art. 74

art. 14

Il Presidente della Repubblica, prima di
promulgare la legge, può con messaggio
motivato alle Camere chiedere una nuova
deliberazione.

Se le Camere approvano nuovamente la
legge, questa deve essere promulgata.

Il Presidente della Repubblica, prima di
promulgare la legge, può con messaggio
motivato alle Camere chiedere una nuova
deliberazione, anche limitata a specifiche
disposizioni.
Qualora la richiesta riguardi la legge di
conversione di un decreto adottato a
norma dell'articolo 77, il termine per la
conversione in legge è differito di trenta
giorni.
Se la legge o le specifiche disposizioni
della legge sono nuovamente approvate,
questa deve essere promulgata.

art. 14
Em. 14.3 Giorgis e al.
Em. 14.4 Nuti e al. (n.f.)
Identico (alla Costituzione vigente)

Identico (alla Costituzione vigente)

Qualora la richiesta riguardi la legge di
conversione di un decreto adottato a
norma dell'articolo 77, il termine per la
conversione in legge è differito di trenta
giorni.
Se la legge è nuovamente approvata,
questa deve essere promulgata.

Qualora la richiesta riguardi la legge di
conversione di un decreto adottato a
norma dell'articolo 77, il termine per la
conversione in legge è differito di trenta
giorni.
Se la legge è nuovamente approvata,
questa deve essere promulgata.

19

art. 14

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 75

Art. 75

Art. 75

Art. 75

È indetto referendum popolare per
deliberare l'abrogazione, totale o parziale,
di una legge o di un atto avente valore di
legge,
quando
lo
richiedono
cinquecentomila elettori o cinque Consigli
regionali.

art. 15
È indetto referendum popolare per
deliberare l'abrogazione, totale o parziale,
di una legge o di un atto avente forza di
legge,
quando
lo
richiedono
cinquecentomila elettori o cinque Consigli
regionali.

art. 15
È indetto referendum popolare per
deliberare l'abrogazione, totale o parziale,
di una legge o di un atto avente forza di
legge,
quando
lo
richiedono
cinquecentomila elettori o cinque Consigli
regionali.

art. 15
È indetto referendum popolare per
deliberare l'abrogazione, totale o parziale,
di una legge o di un atto avente forza di
legge,
quando
lo
richiedono
cinquecentomila elettori o cinque Consigli
regionali.

Identico

Identico

Identico

Hanno diritto di partecipare al referendum
tutti gli elettori.

Hanno diritto di partecipare al referendum
tutti gli elettori.

Hanno diritto di partecipare al referendum
tutti gli elettori.

La proposta soggetta a referendum è
approvata se ha partecipato alla votazione
la maggioranza degli aventi diritto o, se
avanzata da ottocentomila elettori, la
maggioranza dei votanti alle ultime
elezioni della Camera dei deputati, e se
è raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.
Identico

La proposta soggetta a referendum è
approvata se ha partecipato alla votazione
la maggioranza degli aventi diritto o, se
avanzata da ottocentomila elettori, la
maggioranza dei votanti alle ultime
elezioni della Camera dei deputati, e se
è raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.
Identico

La proposta soggetta a referendum è
approvata se ha partecipato alla votazione
la maggioranza degli aventi diritto o, se
avanzata da ottocentomila elettori, la
maggioranza dei votanti alle ultime
elezioni della Camera dei deputati, e se
è raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.
Identico

Art. 76

Art. 76

Art. 76

Non è ammesso il referendum per le leggi
tributarie e di bilancio, di amnistia e di
indulto, di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum
tutti i cittadini chiamati ad eleggere la
Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è
approvata se ha partecipato alla votazione
la maggioranza degli aventi diritto, e se è
raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.

La legge determina le
attuazione del referendum.

modalità

di

Art. 76
L’esercizio della funzione legislativa non
può essere delegato al Governo se non
con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.

Identico

Identico

20

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 77

Art. 77

Art. 77

Art. 77

art. 16

art. 16

art. 16

Il Governo non può, senza delegazione
delle Camere, emanare decreti che
abbiano valore di legge ordinaria.

Il Governo non può, senza delegazione
disposta con legge, emanare decreti che
abbiano valore di legge ordinaria.

Il Governo non può, senza delegazione
disposta con legge, emanare decreti che
abbiano valore di legge ordinaria.
Em. 16.12 Gasparini e Giorgis (n.f.)

Il Governo non può, senza delegazione
disposta con legge, emanare decreti che
abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e
d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua
responsabilità, provvedimenti provvisori
con forza di legge, deve il giorno stesso
presentarli per la conversione alle Camere
che, anche se sciolte, sono appositamente
convocate e si riuniscono entro cinque
giorni.

Quando, in casi straordinari di necessità e
d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua
responsabilità, provvedimenti provvisori
con forza di legge, deve il giorno stesso
presentarli per la conversione alla Camera
dei deputati che, anche se sciolta, è
appositamente convocata e si riunisce
entro cinque giorni.

Quando, in casi straordinari di necessità e
d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua
responsabilità, provvedimenti provvisori
con forza di legge, deve il giorno stesso
presentarli per la conversione alla Camera
dei deputati, anche quando la funzione
legislativa è esercitata collettivamente
dalle due Camere. La Camera dei
deputati,
anche
se
sciolta,
è
appositamente convocata e si riunisce
entro cinque giorni.
Em. 16.12 Gasparini e Giorgis (n.f.)

Quando, in casi straordinari di necessità e
d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua
responsabilità, provvedimenti provvisori
con forza di legge, deve il giorno stesso
presentarli per la conversione alla Camera
dei deputati, anche quando la funzione
legislativa è esercitata collettivamente
dalle due Camere. La Camera dei
deputati,
anche
se
sciolta,
è
appositamente convocata e si riunisce
entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se
non sono convertiti in legge entro sessanta
giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere
possono tuttavia regolare con legge i
rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti
non convertiti.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se
non sono convertiti in legge entro sessanta
giorni dalla loro pubblicazione. La legge
può tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti
sulla base dei decreti non convertiti.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se
non sono convertiti in legge entro sessanta
giorni dalla loro pubblicazione o, nei casi
in cui il Presidente della Repubblica
abbia chiesto, a norma dell’articolo 74,
una nuova deliberazione, entro novanta
giorni dalla loro pubblicazione. La legge
può tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti
sulla base dei decreti non convertiti.
Em. 16.21 Famiglietti (n.f.)
Em. 16.22 Marco Di Maio e Rosato (n.f.)
Il
Governo
non
può,
mediante
provvedimenti provvisori con forza di
legge: disciplinare le materie indicate
nell'articolo 72, quinto comma, con
esclusione, per la materia elettorale,
della disciplina dell’organizzazione del
procedimento
elettorale
e
dello

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se
non sono convertiti in legge entro sessanta
giorni dalla loro pubblicazione o, nei casi
in cui il Presidente della Repubblica
abbia chiesto, a norma dell’articolo 74,
una nuova deliberazione, entro novanta
giorni dalla loro pubblicazione. La legge
può tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti
sulla base dei decreti non convertiti.

Il
Governo
non
può,
mediante
provvedimenti provvisori con forza di
legge: disciplinare le materie indicate
nell'articolo 72, quinto comma; reiterare
disposizioni adottate con decreti non
convertiti in legge e regolare i rapporti
giuridici sorti sulla base dei medesimi;

21

Il
Governo
non
può,
mediante
provvedimenti provvisori con forza di
legge: disciplinare le materie indicate
nell'articolo 72, quinto comma, con
esclusione, per la materia elettorale,
della disciplina dell’organizzazione del
procedimento
elettorale
e
dello

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

ripristinare l'efficacia di norme di legge
o di atti aventi forza di legge che la
Corte costituzionale ha dichiarato
illegittimi per vizi non attinenti al
procedimento.

svolgimento delle elezioni; reiterare
disposizioni adottate con decreti non
convertiti in legge e regolare i rapporti
giuridici sorti sulla base dei medesimi;
ripristinare l'efficacia di norme di legge
o di atti aventi forza di legge che la
Corte costituzionale ha dichiarato
illegittimi per vizi non attinenti al
procedimento.

Nel corso dell'esame di disegni di legge
di conversione dei decreti legge non
possono essere approvate disposizioni
estranee all'oggetto o alle finalità del
decreto.

svolgimento delle elezioni; reiterare
disposizioni adottate con decreti non
convertiti in legge e regolare i rapporti
giuridici sorti sulla base dei medesimi;
ripristinare l'efficacia di norme di legge
o di atti aventi forza di legge che la
Corte costituzionale ha dichiarato
illegittimi per vizi non attinenti al
procedimento.
I decreti recano misure di immediata
applicazione e di contenuto specifico,
omogeneo e corrispondente al titolo.
Em. 16.12 Gasparini e Giorgis (n.f.)
L'esame, a norma dell'articolo 70, terzo
e quarto comma, dei disegni di legge di
conversione dei decreti, è disposto dal
Senato della Repubblica entro trenta
giorni dalla loro presentazione alla
Camera dei deputati. Le proposte di
modificazione
possono
essere
deliberate entro dieci giorni dalla data di
trasmissione del disegno di legge di
conversione, che deve avvenire non
oltre
quaranta
giorni
dalla
presentazione.
Nel corso dell'esame di disegni di legge
di conversione dei decreti legge non
possono essere approvate disposizioni
estranee all'oggetto o alle finalità del
decreto.

Art. 78

Art. 78

Art. 78

I decreti recano misure di immediata
applicazione e di contenuto specifico,
omogeneo e corrispondente al titolo.
L'esame, a norma dell'articolo 70, dei
disegni di legge di conversione dei
decreti, è disposto dal Senato della
Repubblica entro trenta giorni dalla loro
presentazione alla Camera dei deputati
e le proposte di modificazione possono
essere deliberate entro dieci giorni dalla
data di trasmissione del testo.

Art. 78

art. 17

22

art. 17

L'esame, a norma dell'articolo 70, terzo
e quarto comma, dei disegni di legge di
conversione dei decreti, è disposto dal
Senato della Repubblica entro trenta
giorni dalla loro presentazione alla
Camera dei deputati. Le proposte di
modificazione
possono
essere
deliberate entro dieci giorni dalla data di
trasmissione del disegno di legge di
conversione, che deve avvenire non
oltre
quaranta
giorni
dalla
presentazione.
Nel corso dell'esame di disegni di legge
di conversione dei decreti legge non
possono essere approvate disposizioni
estranee all'oggetto o alle finalità del
decreto.
art. 17
Em. *17.312 Rosato
Em. *17.702 Basilio e al.

Costituzione:
testo vigente
Le Camere deliberano lo stato di guerra e
conferiscono al Governo i poteri necessari.
Art. 79
L'amnistia e l'indulto sono concessi con
legge deliberata a maggioranza dei due
terzi dei componenti di ciascuna Camera,
in ogni suo articolo e nella votazione finale.
La legge che concede l'amnistia o l'indulto
stabilisce il termine per la loro applicazione.
In ogni caso l'amnistia e l'indulto non
possono applicarsi ai reati commessi
successivamente alla presentazione del
disegno di legge.
Art. 80
Le Camere autorizzano con legge la ratifica
dei trattati internazionali che sono di natura
politica, o prevedono arbitrati o regolamenti
giudiziari, o importano variazioni del
territorio od oneri alle finanze o
modificazioni di leggi.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

La Camera dei deputati delibera lo stato
di guerra e conferisce al Governo i poteri
necessari.
Art. 79
art. 18

La Camera dei deputati delibera lo stato
di guerra e conferisce al Governo i poteri
necessari.
Art. 79
art. 18

La Camera dei deputati delibera a
maggioranza assoluta lo stato di guerra e
conferisce al Governo i poteri necessari.

L'amnistia e l'indulto sono concessi con
legge deliberata a maggioranza dei due
terzi dei componenti della Camera dei
deputati, in ogni suo articolo e nella
votazione finale.
Identico

L'amnistia e l'indulto sono concessi con
legge deliberata a maggioranza dei due
terzi dei componenti della Camera dei
deputati, in ogni suo articolo e nella
votazione finale.
Identico

L'amnistia e l'indulto sono concessi con
legge deliberata a maggioranza dei due
terzi dei componenti della Camera dei
deputati, in ogni suo articolo e nella
votazione finale.
Identico

Identico

Identico

Identico

art. 18

Art. 80

Art. 80

Art. 80

art. 19
La Camera dei deputati autorizza con
legge la ratifica dei trattati internazionali
che sono di natura politica, o prevedono
arbitrati o regolamenti giudiziari, o
importano variazioni del territorio od oneri
alle finanze o modificazioni di leggi. Le
leggi che autorizzano la ratifica dei
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea sono approvate da
entrambe le Camere.

art. 19
La Camera dei deputati autorizza con
legge la ratifica dei trattati internazionali
che sono di natura politica, o prevedono
arbitrati o regolamenti giudiziari, o
importano variazioni del territorio od oneri
alle finanze o modificazioni di leggi. Le
leggi che autorizzano la ratifica dei
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea sono approvate da
entrambe le Camere.

art. 19
La Camera dei deputati autorizza con
legge la ratifica dei trattati internazionali
che sono di natura politica, o prevedono
arbitrati o regolamenti giudiziari, o
importano variazioni del territorio od oneri
alle finanze o modificazioni di leggi. Le
leggi che autorizzano la ratifica dei
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea sono approvate da
entrambe le Camere.

Art. 81

Art. 81

Art. 81

Art. 81

art. 37, co. 6
Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e
le spese del proprio bilancio, tenendo conto
delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del
ciclo economico.

Art. 79

Identico

art. 38, co. 6
Identico

23

art. 38, co. 6
Identico

Costituzione:
testo vigente
Il ricorso all’indebitamento è consentito solo
al fine di considerare gli effetti del ciclo
economico e, previa autorizzazione delle
Camere adottata a maggioranza assoluta
dei rispettivi componenti, al verificarsi di
eventi eccezionali.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori
oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge
il bilancio e il rendiconto consuntivo
presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non può
essere concesso se non per legge e per
periodi non superiori complessivamente a
quattro mesi.
Il contenuto della legge di bilancio, le
norme fondamentali e i criteri volti ad
assicurare l’equilibrio tra le entrate e le
spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche
amministrazioni sono stabiliti con legge
approvata a maggioranza assoluta dei
componenti di ciascuna Camera, nel
rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
Art. 82
Ciascuna Camera può disporre inchieste
su materie di pubblico interesse.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Il ricorso all’indebitamento è consentito
solo al fine di considerare gli effetti del ciclo
economico e, previa autorizzazione della
Camera
dei
deputati
adottata
a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, al verificarsi di eventi
eccezionali.
Identico

Il ricorso all’indebitamento è consentito
solo al fine di considerare gli effetti del ciclo
economico e, previa autorizzazione della
Camera
dei
deputati
adottata
a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, al verificarsi di eventi
eccezionali.
Identico

Il ricorso all’indebitamento è consentito
solo al fine di considerare gli effetti del ciclo
economico e, previa autorizzazione della
Camera
dei
deputati
adottata
a
maggioranza
assoluta
dei
suoi
componenti, al verificarsi di eventi
eccezionali.
Identico

La Camera dei deputati ogni anno
approva con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo presentati dal
Governo.
Identico

La Camera dei deputati ogni anno
approva con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo presentati dal
Governo.
Identico

La Camera dei deputati ogni anno
approva con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo presentati dal
Governo.
Identico

Il contenuto della legge di bilancio, le
norme fondamentali e i criteri volti ad
assicurare l’equilibrio tra le entrate e le
spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche
amministrazioni sono stabiliti con legge
approvata a maggioranza assoluta dei
componenti della Camera dei deputati,
nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
Art. 82
art. 20
La Camera dei deputati può disporre
inchieste su materie di pubblico interesse.
Il Senato della Repubblica può disporre
inchieste su materie di pubblico
interesse concernenti le autonomie
territoriali.

Il contenuto della legge di bilancio, le
norme fondamentali e i criteri volti ad
assicurare l’equilibrio tra le entrate e le
spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche
amministrazioni sono stabiliti con legge
approvata a maggioranza assoluta dei
componenti della Camera dei deputati,
nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
Art. 82
art. 20
La Camera dei deputati può disporre
inchieste su materie di pubblico interesse.
Il Senato della Repubblica può disporre
inchieste su materie di pubblico
interesse concernenti le autonomie
territoriali.

Il contenuto della legge di bilancio, le
norme fondamentali e i criteri volti ad
assicurare l’equilibrio tra le entrate e le
spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche
amministrazioni sono stabiliti con legge
approvata a maggioranza assoluta dei
componenti della Camera dei deputati,
nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
Art. 82
art. 20
La Camera dei deputati può disporre
inchieste su materie di pubblico interesse.
Il Senato della Repubblica può disporre
inchieste su materie di pubblico
interesse concernenti le autonomie
territoriali.

24

Costituzione:
testo vigente
A tale scopo nomina fra i propri componenti
una commissione formata in modo da
rispecchiare la proporzione dei vari gruppi.
La commissione di inchiesta procede alle
indagini e agli esami con gli stessi poteri e
le stesse limitazioni della Autorità
giudiziaria.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

A tale scopo ciascuna Camera nomina fra
i propri componenti una Commissione. Alla
Camera dei deputati la Commissione è
formata in modo da rispecchiare la
proporzione
dei
vari
gruppi.
La
Commissione d'inchiesta procede alle
indagini e agli esami con gli stessi poteri e
le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.

A tale scopo ciascuna Camera nomina fra
i propri componenti una Commissione. Alla
Camera dei deputati la Commissione è
formata in modo da rispecchiare la
proporzione
dei
vari
gruppi.
La
Commissione d'inchiesta procede alle
indagini e agli esami con gli stessi poteri e
le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.

A tale scopo ciascuna Camera nomina fra
i propri componenti una Commissione. Alla
Camera dei deputati la Commissione è
formata in modo da rispecchiare la
proporzione
dei
vari
gruppi.
La
Commissione d'inchiesta procede alle
indagini e agli esami con gli stessi poteri e
le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.

Art. 83

Art. 83

Art. 83

TITOLO II
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
Art. 83

art. 21

art. 21

art. 21

Il Presidente della Repubblica è eletto dal
Parlamento in seduta comune dei suoi
membri.
All'elezione partecipano tre delegati per
ogni Regione eletti dal Consiglio regionale
in
modo
che
sia
assicurata
la
rappresentanza delle minoranze. La Valle
d'Aosta ha un solo delegato.

Identico

Identico

Identico

Abrogato

Abrogato

Abrogato

L'elezione del Presidente della Repubblica
ha luogo per scrutinio segreto a
maggioranza di due terzi della assemblea.
Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la
maggioranza assoluta.

L'elezione del Presidente della Repubblica
ha luogo per scrutinio segreto a
maggioranza di due terzi della assemblea.
Dopo il quarto scrutinio è sufficiente la
maggioranza
dei
tre
quinti
dell’assemblea. Dopo l’ottavo scrutinio è
sufficiente la maggioranza assoluta.

Em. 21.25 D’Attorre e al. (n.f.)
L'elezione del Presidente della Repubblica
ha luogo per scrutinio segreto a
maggioranza di due terzi della assemblea.
Dal quinto scrutinio è sufficiente la
maggioranza
dei
tre
quinti
dell’assemblea. Dal nono scrutinio è
sufficiente la maggioranza dei tre quinti
dei votanti.

Em. 21.202 Rosato e al.
L'elezione del Presidente della Repubblica
ha luogo per scrutinio segreto a
maggioranza di due terzi della assemblea.
Dal quarto scrutinio è sufficiente la
maggioranza
dei
tre
quinti
dell’assemblea. Dal settimo scrutinio è
sufficiente la maggioranza dei tre quinti
dei votanti.

Art. 84
Può essere eletto Presidente della
Repubblica ogni cittadino che abbia
compiuto cinquanta anni di età e goda dei
diritti civili e politici.

Art. 84
Identico

Art. 84
Identico

25

Art. 84
Identico

Costituzione:
testo vigente
L'ufficio di Presidente della Repubblica è
incompatibile con qualsiasi altra carica.
L'assegno e la dotazione del Presidente
sono determinati per legge.
Art. 85

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 85

Art. 85
art. 22

Art. 85
art. 22

art. 22

Il Presidente della Repubblica è eletto per
sette anni.
Trenta giorni prima che scada il termine il
Presidente della Camera dei deputati
convoca in seduta comune il Parlamento e
i delegati regionali, per eleggere il nuovo
Presidente della Repubblica.

Identico

Identico

Identico

Trenta giorni prima che scada il termine il
Presidente della Camera dei deputati
convoca in seduta comune il Parlamento,
per eleggere il nuovo Presidente della
Repubblica. Quando il Presidente della
Camera esercita le funzioni del
Presidente della Repubblica nel caso in
cui questi non possa adempierle, il
Presidente del Senato convoca e
presiede il Parlamento in seduta
comune.

Trenta giorni prima che scada il termine il
Presidente della Camera dei deputati
convoca in seduta comune il Parlamento,
per eleggere il nuovo Presidente della
Repubblica. Quando il Presidente della
Camera esercita le funzioni del
Presidente della Repubblica nel caso in
cui questi non possa adempierle, il
Presidente del Senato convoca e
presiede il Parlamento in seduta
comune.

Trenta giorni prima che scada il termine il
Presidente della Camera dei deputati
convoca in seduta comune il Parlamento,
per eleggere il nuovo Presidente della
Repubblica. Quando il Presidente della
Camera esercita le funzioni del
Presidente della Repubblica nel caso in
cui questi non possa adempierle, il
Presidente del Senato convoca e
presiede il Parlamento in seduta
comune.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno
di tre mesi alla loro cessazione, la elezione
ha luogo entro quindici giorni dalla riunione
delle Camere nuove. Nel frattempo sono
prorogati i poteri del Presidente in carica.

Se la Camera dei deputati è sciolta, o
manca meno di tre mesi alla sua
cessazione, l'elezione ha luogo entro
quindici giorni dalla riunione della Camera
nuova. Nel frattempo sono prorogati i
poteri del Presidente in carica.
Art. 86
art. 23
Le
funzioni
del
Presidente
della
Repubblica, in ogni caso che egli non
possa adempierle, sono esercitate dal
Presidente della Camera dei deputati.

Se la Camera dei deputati è sciolta, o
manca meno di tre mesi alla sua
cessazione, l'elezione ha luogo entro
quindici giorni dalla riunione della Camera
nuova. Nel frattempo sono prorogati i
poteri del Presidente in carica.
Art. 86
art. 23
Le
funzioni
del
Presidente
della
Repubblica, in ogni caso che egli non
possa adempierle, sono esercitate dal
Presidente della Camera dei deputati.

Se la Camera dei deputati è sciolta, o
manca meno di tre mesi alla sua
cessazione, l'elezione ha luogo entro
quindici giorni dalla riunione della Camera
nuova. Nel frattempo sono prorogati i
poteri del Presidente in carica.
Art. 86
art. 23
Le
funzioni
del
Presidente
della
Repubblica, in ogni caso che egli non
possa adempierle, sono esercitate dal
Presidente della Camera dei deputati.

In caso di impedimento permanente o di
morte o di dimissioni del Presidente della

In caso di impedimento permanente o di
morte o di dimissioni del Presidente della

In caso di impedimento permanente o di
morte o di dimissioni del Presidente della

Art. 86
Le
funzioni
del
Presidente
della
Repubblica, in ogni caso che egli non
possa adempierle, sono esercitate dal
Presidente del Senato.
In caso di impedimento permanente o di
morte o di dimissioni del Presidente della

26

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Repubblica, il Presidente della Camera dei
deputati indice la elezione del nuovo
Presidente della Repubblica entro quindici
giorni, salvo il maggior termine previsto se
le Camere sono sciolte o manca meno di
tre mesi alla loro cessazione.

Repubblica, il Presidente del Senato indice
la elezione del nuovo Presidente della
Repubblica entro quindici giorni, salvo il
maggior termine previsto se la Camera dei
deputati è sciolta o manca meno di tre
mesi alla sua cessazione.

Repubblica, il Presidente del Senato indice
la elezione del nuovo Presidente della
Repubblica entro quindici giorni, salvo il
maggior termine previsto se la Camera dei
deputati è sciolta o manca meno di tre
mesi alla sua cessazione.

Repubblica, il Presidente del Senato indice
la elezione del nuovo Presidente della
Repubblica entro quindici giorni, salvo il
maggior termine previsto se la Camera dei
deputati è sciolta o manca meno di tre
mesi alla sua cessazione.

Art. 87

Art. 87

Art. 87

Art. 87

art. 37, co. 7

art. 38, co. 7

art. 38, co. 7

Il Presidente della Repubblica è il capo
dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne
fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei
disegni di legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi
valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi
previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i
funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti
diplomatici, ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l'autorizzazione
delle Camere.

Identico

Identico

Identico

Identico
Indice le elezioni della nuova Camera dei
deputati e ne fissa la prima riunione.
Identico

Identico
Indice le elezioni della nuova Camera dei
deputati e ne fissa la prima riunione.
Identico

Identico
Indice le elezioni della nuova Camera dei
deputati e ne fissa la prima riunione.
Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Accredita e riceve i rappresentanti
diplomatici, ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l'autorizzazione
della Camera dei deputati. Ratifica i
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia
all’Unione
europea,
previa
l’autorizzazione di entrambe le Camere.

Accredita e riceve i rappresentanti
diplomatici, ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l'autorizzazione
della Camera dei deputati. Ratifica i
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia
all’Unione
europea,
previa
l’autorizzazione di entrambe le Camere.

Accredita e riceve i rappresentanti
diplomatici, ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l'autorizzazione
della Camera dei deputati. Ratifica i
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia
all’Unione
europea,
previa
l’autorizzazione di entrambe le Camere.

Ha il comando delle Forze armate,
presiede il Consiglio supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.

Ha il comando delle Forze armate,
presiede il Consiglio supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalla Camera dei
deputati.
Identico

Ha il comando delle Forze armate,
presiede il Consiglio supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalla Camera dei
deputati.
Identico

Ha il comando delle Forze armate,
presiede il Consiglio supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalla Camera dei
deputati.
Identico

Presiede il Consiglio
magistratura.

superiore

della

27

Costituzione:
testo vigente
Può concedere grazia e commutare le
pene.
Conferisce
le
onorificenze
della
Repubblica.
Art. 88
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i
loro Presidenti, sciogliere le Camere o
anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi
sei mesi del suo mandato, salvo che essi
coincidano in tutto o in parte con gli ultimi
sei mesi della legislatura.
Art. 89
Nessun
atto
del
Presidente
della
Repubblica è valido se non è controfirmato
dai ministri proponenti, che ne assumono la
responsabilità.
Gli atti che hanno valore legislativo e gli
altri indicati dalla legge sono controfirmati
anche dal Presidente del Consiglio dei
ministri.
Art. 90
Il Presidente della Repubblica non è
responsabile
degli
atti
compiuti
nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che
per alto tradimento o per attentato alla
Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal
Parlamento
in
seduta
comune,
a
maggioranza assoluta dei suoi membri.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 88

Art. 88

Art. 88

art. 24
Il Presidente della Repubblica può, sentito
il suo Presidente, sciogliere la Camera
dei deputati.
Identico

art. 24
Il Presidente della Repubblica può, sentito
il suo Presidente, sciogliere la Camera
dei deputati.
Identico

art. 24
Il Presidente della Repubblica può, sentito
il suo Presidente, sciogliere la Camera
dei deputati.
Identico

Art. 89

Art. 89

Art. 89

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 90

Art. 90

Art. 90

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

28

Costituzione:
testo vigente
Art. 91
Il Presidente della Repubblica, prima di
assumere
le
sue
funzioni,
presta
giuramento di fedeltà alla Repubblica e di
osservanza della Costituzione dinanzi al
Parlamento in seduta comune.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Art. 91

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 91

Identico

Identico

Art. 91
Identico

TITOLO III
IL GOVERNO
Sezione I
Il Consiglio dei Ministri
Art. 92
Il Governo della Repubblica è composto
del Presidente del Consiglio e dei ministri,
che costituiscono insieme il Consiglio dei
ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il
Presidente del Consiglio dei ministri e, su
proposta di questo, i Ministri.
Art. 93
Il Presidente del Consiglio dei ministri e i
Ministri prima di assumere le funzioni,
prestano giuramento nelle mani del
Presidente della Repubblica.
Art. 94
Il Governo deve avere la fiducia delle due
Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la
fiducia mediante mozione motivata e votata
per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il
Governo si presenta alle Camere per
ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o di entrambe le

Art. 92

Art. 92

Art. 92

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 93

Art. 93

Identico

Identico

Art. 93
Identico

Art. 94

Art. 94

Art. 94

art. 25
Il Governo deve avere la fiducia della
Camera dei deputati.
La fiducia è accordata o revocata
mediante mozione motivata e votata per
appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il
Governo si presenta innanzi alla Camera
dei deputati per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario della Camera dei deputati

art. 25
Il Governo deve avere la fiducia della
Camera dei deputati.
La fiducia è accordata o revocata
mediante mozione motivata e votata per
appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il
Governo si presenta innanzi alla Camera
dei deputati per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario della Camera dei deputati

art. 25
Il Governo deve avere la fiducia della
Camera dei deputati.
La fiducia è accordata o revocata
mediante mozione motivata e votata per
appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il
Governo si presenta innanzi alla Camera
dei deputati per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario della Camera dei deputati

29

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Camere su una proposta del Governo non
importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata
da almeno un decimo dei componenti della
Camera e non può essere messa in
discussione prima di tre giorni dalla sua
presentazione.
Art. 95
Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige
la politica generale del Governo e ne è
responsabile. Mantiene la unità di indirizzo
politico ed amministrativo, promovendo e
coordinando l'attività dei Ministri.
I Ministri sono responsabili collegialmente
degli atti del Consiglio dei ministri, e
individualmente degli atti dei loro dicasteri.
La legge provvede all'ordinamento della
Presidenza del Consiglio e determina il
numero, le attribuzioni e l'organizzazione
dei Ministeri.
Art. 96

su una proposta del Governo non importa
obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata
da almeno un decimo dei componenti della
Camera dei deputati e non può essere
messa in discussione prima di tre giorni
dalla sua presentazione.
Art. 95
Identico

su una proposta del Governo non importa
obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata
da almeno un decimo dei componenti della
Camera dei deputati e non può essere
messa in discussione prima di tre giorni
dalla sua presentazione.
Art. 95
Identico

su una proposta del Governo non importa
obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata
da almeno un decimo dei componenti della
Camera dei deputati e non può essere
messa in discussione prima di tre giorni
dalla sua presentazione.
Art. 95
Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

art. 26

art. 26

art. 26

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i
Ministri, anche se cessati dalla carica, sono
sottoposti,
per
i
reati
commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione
ordinaria,
previa
autorizzazione
del
Senato
della
Repubblica o della Camera dei Deputati,
secondo le norme stabilite con legge
costituzionale.
Art. 97

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i
Ministri, anche se cessati dalla carica, sono
sottoposti,
per
i
reati
commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione
ordinaria,
previa
autorizzazione della Camera dei Deputati,
secondo le norme stabilite con legge
costituzionale.

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i
Ministri, anche se cessati dalla carica, sono
sottoposti,
per
i
reati
commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione
ordinaria,
previa
autorizzazione della Camera dei Deputati,
secondo le norme stabilite con legge
costituzionale.

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i
Ministri, anche se cessati dalla carica, sono
sottoposti,
per
i
reati
commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione
ordinaria,
previa
autorizzazione della Camera dei Deputati,
secondo le norme stabilite con legge
costituzionale.

Art. 97

Art. 97

Art. 97

Costituzione:
testo vigente

Art. 96

Art. 96

Art. 96

art. 27
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza

Identico

Identico

30

art. 27
Identico

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

con l’ordinamento dell’Unione europea,
assicurano l’equilibrio dei bilanci e la
sostenibilità del debito pubblico.
Em. 26.02 Vargiu e al. (n.f.)
I pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo che siano
assicurati il buon andamento e la
imparzialità dell'amministrazione.

Identico

Nell'ordinamento
degli
uffici
sono
determinate le sfere di competenza, le
attribuzioni e le responsabilità proprie dei
funzionari.
Agli
impieghi
nelle
pubbliche
amministrazioni si accede mediante
concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.
Art. 98
I pubblici impiegati sono
esclusivo della Nazione.

Identico

I pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo che siano
assicurati il buon andamento, l’imparzialità
e la trasparenza dell'amministrazione.
Identico

I pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo che siano
assicurati il buon andamento, l’imparzialità
e la trasparenza dell'amministrazione.
Identico

Identico

Identico

Identico

Art. 98

Art. 98

Art. 98

servizio

Identico

Identico

Identico

Se sono membri del Parlamento, non
possono conseguire promozioni se non per
anzianità.

Identico

Identico

Identico

Si possono con legge stabilire limitazioni al
diritto d'iscriversi ai partiti politici per i
magistrati, i militari di carriera in servizio
attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i
rappresentanti diplomatici e consolari
all'estero.

Identico

Identico

Identico

al

Art. 99

Art. 99

Art. 99
art. 27

Il Consiglio nazionale dell'economia e del
lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla
legge, di esperti e di rappresentanti delle

Abrogato

Art. 99
art. 28

Abrogato

31

art. 28
Abrogato

Costituzione:
testo vigente
categorie produttive, in misura che tenga
conto della loro importanza numerica e
qualitativa.
E' organo di consulenza delle Camere e del
Governo per le materie e secondo le
funzioni che gli sono attribuite dalla legge.
Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire
alla
elaborazione
della
legislazione
economica e sociale secondo i principi ed
entro i limiti stabiliti dalla legge.

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Sezione II
La Pubblica Amministrazione
[…]
Sezione III
Gli organi ausiliari
[…]
TITOLO IV
LA MAGISTRATURA
Sezione I
Ordinamento giurisdizionale
[…]
Sezione II
Norme sulla giurisdizione
[…]
TITOLO V
LE REGIONI, LE PROVINCE,
I COMUNI

art. 37, co. 8
TITOLO V
LE REGIONI, LE CITTÀ
METROPOLITANE E I COMUNI

art. 38, co. 8
TITOLO V
LE REGIONI, LE CITTÀ
METROPOLITANE E I COMUNI

art. 38, co. 8
TITOLO V
LE REGIONI, LE CITTÀ
METROPOLITANE E I COMUNI

Art. 114

Art. 114

Art. 114

Art. 114

La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Province, dalle Città metropolitane,

art. 28
La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Città metropolitane, dalle Regioni e

art. 29
La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Città metropolitane, dalle Regioni e

art. 29
La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Città metropolitane, dalle Regioni e

32

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

dalle Regioni e dallo Stato.
I Comuni, le Province, le Città
metropolitane e le Regioni sono enti
autonomi con propri statuti, poteri e
funzioni secondo i principi fissati dalla
Costituzione.
Roma è la capitale della Repubblica. La
legge dello Stato disciplina il suo
ordinamento.
Art. 115
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]

dallo Stato.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni sono enti autonomi con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i principi
fissati dalla Costituzione.

dallo Stato.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni sono enti autonomi con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i principi
fissati dalla Costituzione.

dallo Stato.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni sono enti autonomi con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i principi
fissati dalla Costituzione.

Identico

Identico

Identico

Art. 116

Art. 116

Costituzione:
testo vigente

Art. 116
art. 29

Art. 116
art. 30

art. 30

Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la
Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la
Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste dispongono di
forme e condizioni particolari di autonomia,
secondo i rispettivi statuti speciali adottati
con legge costituzionale.
La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è
costituita dalle Province autonome di
Trento e di Bolzano.

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Ulteriori forme e condizioni particolari di
autonomia, concernenti le materie di cui al
terzo comma dell'articolo 117 e le materie
indicate dal secondo comma del medesimo
articolo alle lettere l), limitatamente
all'organizzazione della giustizia di pace, n)
e s), possono essere attribuite ad altre
Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa
della Regione interessata, sentiti gli enti
locali, nel rispetto dei principi di cui
all'articolo 119. La legge è approvata dalle
Camere a maggioranza assoluta dei

Ulteriori forme e condizioni particolari di
autonomia, concernenti le materie di cui
all'articolo 117, secondo comma, lettere l),
limitatamente
all'organizzazione
della
giustizia di pace, n), s) e u), limitatamente
al governo del territorio, possono essere
attribuite ad altre Regioni, con legge dello
Stato, anche su richiesta delle stesse,
sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi
di cui all'articolo 119, purché la Regione
sia in condizione di equilibrio tra le
entrate e le spese del proprio bilancio.

Ulteriori forme e condizioni particolari di
autonomia, concernenti le materie di cui
all'articolo 117, secondo comma, lettere l),
limitatamente
all'organizzazione
della
giustizia di pace, n), s) e u), limitatamente
al governo del territorio, possono essere
attribuite ad altre Regioni, con legge dello
Stato, anche su richiesta delle stesse,
sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi
di cui all'articolo 119, purché la Regione
sia in condizione di equilibrio tra le
entrate e le spese del proprio bilancio.

Em. 30.900 Commissione
Ulteriori forme e condizioni particolari di
autonomia, concernenti le materie di cui
all'articolo 117, secondo comma, lettere l),
limitatamente
all'organizzazione
della
giustizia di pace, n), o), limitatamente alle
politiche attive del lavoro e all’istruzione
e formazione professionale, s) e u),
limitatamente al governo del territorio,
possono essere attribuite ad altre Regioni,
con legge dello Stato, anche su richiesta
delle stesse, sentiti gli enti locali, nel
rispetto dei princìpi di cui all'articolo 119,

33

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

componenti, sulla base di intesa fra lo
Stato e la Regione interessata.

La legge è approvata da entrambe le
Camere, sulla base di intesa fra lo Stato e
la Regione interessata.

La legge è approvata da entrambe le
Camere, sulla base di intesa fra lo Stato e
la Regione interessata.

purché la Regione sia in condizione di
equilibrio tra le entrate e le spese del
proprio bilancio. La legge è approvata da
entrambe le Camere, sulla base di intesa
fra lo Stato e la Regione interessata.

Art. 117

Art. 117

Art. 117

Art. 117

art. 30
La potestà legislativa è esercitata dallo
Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall'ordinamento dell’Unione europea e
dagli obblighi internazionali.
Identico

art. 31
La potestà legislativa è esercitata dallo
Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall'ordinamento dell’Unione europea e
dagli obblighi internazionali.
Identico

art. 31
La potestà legislativa è esercitata dallo
Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall'ordinamento dell’Unione europea e
dagli obblighi internazionali.
Identico

a) Identica

a) Identica

a) Identica

b) Identica
c) Identica

b) Identica
c) Identica

b) Identica
c) Identica

d) Identica

d) Identica

d) Identica

e) moneta, tutela del risparmio e mercati
finanziari e assicurativi; tutela della
concorrenza; sistema valutario; sistema
tributario
e
contabile
dello
Stato;
armonizzazione dei bilanci pubblici;
coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario; perequazione delle
risorse finanziarie;
f) identica

Em. 30.66 Famiglietti e al.
e) moneta, tutela del risparmio e mercati
finanziari e assicurativi; tutela e
promozione della concorrenza; sistema
valutario; sistema tributario e contabile
dello Stato; armonizzazione dei bilanci
pubblici; coordinamento della finanza
pubblica e del sistema tributario;
perequazione delle risorse finanziarie;
f) identica

e) moneta, tutela del risparmio e mercati
finanziari e assicurativi; tutela e
promozione della concorrenza; sistema
valutario; sistema tributario e contabile
dello Stato; armonizzazione dei bilanci
pubblici; coordinamento della finanza
pubblica e del sistema tributario;
perequazione delle risorse finanziarie;
f) identica

Costituzione:
testo vigente

La potestà legislativa è esercitata dallo
Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall'ordinamento comunitario e dagli
obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle
seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali
dello Stato; rapporti dello Stato con
l'Unione europea; diritto di asilo e
condizione giuridica dei cittadini di Stati
non appartenenti all'Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le
confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello
Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati
finanziari; tutela della concorrenza; sistema
valutario; sistema tributario e contabile
dello Stato; armonizzazione dei bilanci
pubblici; perequazione
delle risorse
finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi

34

Costituzione:
testo vigente
elettorali; referendum statali; elezione del
Parlamento europeo;
g)
ordinamento
e
organizzazione
amministrativa dello Stato e degli enti
pubblici nazionali;

h) ordine pubblico e sicurezza, ad
esclusione della polizia amministrativa
locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali;
ordinamento civile e penale; giustizia
amministrativa;

m) determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali che devono essere garantiti su tutto
il territorio nazionale;

n) norme generali sull'istruzione;

o) previdenza sociale;

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

g)
ordinamento
e
organizzazione
amministrativa dello Stato e degli enti
pubblici
nazionali;
norme
sul
procedimento amministrativo e sulla
disciplina giuridica del lavoro alle
dipendenze
delle
amministrazioni
pubbliche
tese
ad
assicurarne
l'uniformità sul territorio nazionale;

g)
ordinamento
e
organizzazione
amministrativa dello Stato e degli enti
pubblici
nazionali;
norme
sul
procedimento amministrativo e sulla
disciplina giuridica del lavoro alle
dipendenze
delle
amministrazioni
pubbliche
tese
ad
assicurarne
l'uniformità sul territorio nazionale;

g)
ordinamento
e
organizzazione
amministrativa dello Stato e degli enti
pubblici
nazionali;
norme
sul
procedimento amministrativo e sulla
disciplina giuridica del lavoro alle
dipendenze
delle
amministrazioni
pubbliche
tese
ad
assicurarne
l'uniformità sul territorio nazionale;

h) identica

h) identica

h) identica

i) identica
l) identica

i) identica
l) identica

i) identica
l) identica

m) determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali che devono essere garantiti su tutto
il
territorio
nazionale;
disposizioni
generali e comuni per la tutela della
salute, per la sicurezza alimentare e per
la tutela e sicurezza del lavoro;
n) disposizioni generali e comuni
sull'istruzione; ordinamento scolastico;
istruzione
universitaria
e
programmazione strategica della ricerca
scientifica e tecnologica;

o) previdenza sociale, ivi compresa la

Em. 30.13 Mazziotti Di Celso e al. (n.f.)
Em. 30.145 Dorina Bianchi e al. (n.f.)
Em. 30.142 Ascani e al. (n.f.)
m) determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali che devono essere garantiti su tutto
il
territorio
nazionale;
disposizioni
generali e comuni per la tutela della
salute; sicurezza alimentare;
n) disposizioni generali e comuni
sull'istruzione; ordinamento scolastico;
istruzione
universitaria
e
programmazione strategica della ricerca
scientifica e tecnologica;
Em. 30.13 Mazziotti Di Celso e al. (n.f.)
Em. 30.145 Dorina Bianchi e al. (n.f.)
Em. 30.142 Ascani e al. (n.f.)
o) previdenza sociale, ivi compresa la

35

Sub. 0.31.900.10 Brunetta e al.
Em. 31.900 Commissione
m) determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali che devono essere garantiti su tutto
il
territorio
nazionale;
disposizioni
generali e comuni per la tutela della
salute, per le politiche sociali e per la
sicurezza alimentare;
n) disposizioni generali e comuni
sull'istruzione; ordinamento scolastico;
istruzione
universitaria
e
programmazione strategica della ricerca
scientifica e tecnologica;
Em. 30.900 Commissione

o) previdenza sociale, ivi compresa la

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

e

previdenza
complementare
e
integrativa; tutela e sicurezza del lavoro;
politiche attive del lavoro;

p) legislazione elettorale, organi di governo
e funzioni fondamentali di Comuni,
Province e Città metropolitane;

p) ordinamento, legislazione elettorale,
organi di governo e funzioni fondamentali
di
Comuni
e
Città
metropolitane;
disposizioni di principio sulle forme
associative dei comuni;

p) ordinamento, legislazione elettorale,
organi di governo e funzioni fondamentali
di
Comuni
e
Città
metropolitane;
disposizioni di principio sulle forme
associative dei comuni;

previdenza
complementare
e
integrativa; tutela e sicurezza del lavoro,
politiche attive del lavoro; disposizioni
generali e comuni sull’istruzione e
formazione professionale;
p) ordinamento, legislazione elettorale,
organi di governo e funzioni fondamentali
di
Comuni
e
Città
metropolitane;
disposizioni di principio sulle forme
associative dei comuni;

q) dogane, protezione dei confini nazionali
e profilassi internazionale;

q) dogane, protezione dei confini nazionali
e profilassi internazionale; commercio con
l'estero;

q) dogane, protezione dei confini nazionali
e profilassi internazionale; commercio con
l'estero;

q) dogane, protezione dei confini nazionali
e profilassi internazionale; commercio con
l'estero;

Costituzione:
testo vigente

previdenza
integrativa;

complementare

Em. 31.26 Quintarelli e al.
r) pesi, misure e determinazione del tempo;
coordinamento informativo statistico e
informatico dei dati dell'amministrazione
statale, regionale e locale;
opere
dell'ingegno;

r) Identica

r) Identica

s) tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e
dei beni culturali.

s) tutela e valorizzazione dei beni
culturali e paesaggistici; ambiente e
ecosistema;
ordinamento
sportivo;
disposizioni generali e comuni sulle
attività culturali e sul turismo;

s) tutela e valorizzazione dei beni
culturali e paesaggistici; ambiente e
ecosistema;
ordinamento
sportivo;
disposizioni generali e comuni sulle
attività culturali e sul turismo;

r) pesi, misure e determinazione del tempo;
coordinamento informativo statistico e
informatico dei dati, dei processi e delle
relative infrastrutture e piattaforme
informatiche dell'amministrazione statale,
regionale e locale; opere dell'ingegno;
s) tutela e valorizzazione dei beni
culturali e paesaggistici; ambiente e
ecosistema;
ordinamento
sportivo;
disposizioni generali e comuni sulle
attività culturali e sul turismo;

t) ordinamento delle professioni e della
comunicazione;

t) ordinamento delle professioni e della
comunicazione;

t) ordinamento delle professioni e della
comunicazione;

u) disposizioni generali e comuni sul
governo del territorio; sistema nazionale
e coordinamento della protezione civile;

u) disposizioni generali e comuni sul
governo del territorio; sistema nazionale
e coordinamento della protezione civile;

u) disposizioni generali e comuni sul
governo del territorio; sistema nazionale
e coordinamento della protezione civile;

v) produzione, trasporto e distribuzione
nazionali dell'energia;

v) produzione, trasporto e distribuzione
nazionali dell'energia;

v) produzione, trasporto e distribuzione
nazionali dell'energia;

36

Costituzione:
testo vigente

Sono materie di legislazione concorrente
quelle relative a: rapporti internazionali e
con l'Unione europea delle Regioni;
commercio con l'estero; tutela e sicurezza
del lavoro; istruzione, salva l'autonomia
delle
istituzioni scolastiche
e con
esclusione della istruzione e della
formazione
professionale;
professioni;
ricerca scientifica e tecnologica e sostegno
all'innovazione per i settori produttivi; tutela
della salute; alimentazione; ordinamento
sportivo; protezione civile; governo del
territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti
di trasporto e di navigazione; ordinamento
della comunicazione; produzione, trasporto
e distribuzione nazionale dell'energia;
previdenza complementare e integrativa;
coordinamento della finanza pubblica e del
sistema tributario; valorizzazione dei beni
culturali e ambientali e promozione e
organizzazione di attività culturali; casse di
risparmio, casse rurali, aziende di credito a
carattere regionale; enti di credito fondiario
e agrario a carattere regionale. Nelle
materie di legislazione concorrente spetta
alle Regioni la potestà legislativa, salvo che
per la determinazione dei principi
fondamentali, riservata alla legislazione
dello Stato.
Spetta alle Regioni la potestà legislativa in
riferimento
ad
ogni
materia
non

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

z) infrastrutture strategiche e grandi reti
di trasporto e di navigazione d’interesse
nazionale e relative norme di sicurezza;
porti e aeroporti civili, di interesse
nazionale e internazionale.

z) infrastrutture strategiche e grandi reti
di trasporto e di navigazione d’interesse
nazionale e relative norme di sicurezza;
porti e aeroporti civili, di interesse
nazionale e internazionale.

z) infrastrutture strategiche e grandi reti
di trasporto e di navigazione d’interesse
nazionale e relative norme di sicurezza;
porti e aeroporti civili, di interesse
nazionale e internazionale.

Abrogato

Abrogato

Abrogato

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in
materia di rappresentanza in Parlamento

Em. 30.60 Gasparini e Rosato

Em. 30.900 Commissione

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in
materia
di
rappresentanza
delle

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in
materia
di
rappresentanza
delle

37

Costituzione:
testo vigente
espressamente riservata alla legislazione
dello Stato.

Le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

delle
minoranze
linguistiche,
di
pianificazione del territorio regionale e
mobilità al suo interno, di dotazione
infrastrutturale, di programmazione e
organizzazione dei servizi sanitari e
sociali, di promozione dello sviluppo
economico locale e organizzazione in
ambito regionale dei servizi alle
imprese;
salva
l’autonomia
delle
istituzioni scolastiche, in materia di
servizi scolastici, di istruzione e
formazione
professionale,
di
promozione del diritto allo studio, anche
universitario; in materia di disciplina,
per quanto di interesse regionale, delle
attività culturali, della promozione dei
beni
ambientali,
culturali
e
paesaggistici, di
valorizzazione e
organizzazione regionale del turismo, di
regolazione, sulla base di apposite
intese concluse in ambito regionale,
delle relazioni finanziarie tra gli enti
territoriali della Regione per il rispetto
degli obiettivi programmatici regionali e
locali di finanza pubblica, nonché in ogni
materia non espressamente riservata alla
competenza esclusiva dello Stato.

minoranze linguistiche, di pianificazione
del territorio regionale e mobilità al suo
interno, di dotazione infrastrutturale, di
programmazione e organizzazione dei
servizi sanitari e sociali, di promozione
dello sviluppo economico locale e
organizzazione in ambito regionale dei
servizi alle imprese; salva l’autonomia
delle istituzioni scolastiche, in materia
di servizi scolastici, di istruzione e
formazione
professionale,
di
promozione del diritto allo studio, anche
universitario; in materia di disciplina,
per quanto di interesse regionale, delle
attività culturali, della promozione dei
beni
ambientali,
culturali
e
paesaggistici, di
valorizzazione e
organizzazione regionale del turismo, di
regolazione, sulla base di apposite
intese concluse in ambito regionale,
delle relazioni finanziarie tra gli enti
territoriali della Regione per il rispetto
degli obiettivi programmatici regionali e
locali di finanza pubblica, nonché in ogni
materia non espressamente riservata alla
competenza esclusiva dello Stato.

minoranze linguistiche, di pianificazione
del territorio regionale e mobilità al suo
interno, di dotazione infrastrutturale, di
programmazione e organizzazione dei
servizi sanitari e sociali, di promozione
dello sviluppo economico locale e
organizzazione in ambito regionale dei
servizi alle imprese e della formazione
professionale; salva l’autonomia delle
istituzioni scolastiche, in materia di
servizi scolastici, di promozione del
diritto allo studio, anche universitario;
in materia di disciplina, per quanto di
interesse
regionale,
delle
attività
culturali, della promozione dei beni
ambientali, culturali e paesaggistici, di
valorizzazione
e
organizzazione
regionale del turismo, di regolazione,
sulla base di apposite intese concluse
in ambito regionale, delle relazioni
finanziarie tra gli enti territoriali della
Regione per il rispetto degli obiettivi
programmatici regionali e locali di
finanza pubblica, nonché in ogni materia
non
espressamente
riservata
alla
competenza esclusiva dello Stato.

Su proposta del Governo, la legge dello
Stato può intervenire in materie non
riservate alla legislazione esclusiva
quando lo richieda la tutela dell'unità
giuridica o economica della Repubblica,
ovvero la tutela dell’interesse nazionale.

Su proposta del Governo, la legge dello
Stato può intervenire in materie non
riservate alla legislazione esclusiva
quando lo richieda la tutela dell'unità
giuridica o economica della Repubblica,
ovvero la tutela dell’interesse nazionale.

Su proposta del Governo, la legge dello
Stato può intervenire in materie non
riservate alla legislazione esclusiva
quando lo richieda la tutela dell'unità
giuridica o economica della Repubblica,
ovvero la tutela dell’interesse nazionale.

Le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni

Le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni

Le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni

38

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

dirette alla formazione degli atti normativi
comunitari e provvedono all’attuazione e
all’esecuzione degli accordi internazionali e
degli atti dell’Unione europea, nel rispetto
delle norme di procedura stabilite da legge
dello Stato, che disciplina le modalità di
esercizio del potere sostitutivo in caso di
inadempienza.

dirette alla formazione degli atti normativi
dell’Unione europea e provvedono
all’attuazione e all’esecuzione degli accordi
internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di
procedura stabilite con legge dello Stato,
che disciplina le modalità di esercizio del
potere sostitutivo in caso di inadempienza.

dirette alla formazione degli atti normativi
dell’Unione europea e provvedono
all’attuazione e all’esecuzione degli accordi
internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di
procedura stabilite con legge dello Stato,
che disciplina le modalità di esercizio del
potere sostitutivo in caso di inadempienza.

dirette alla formazione degli atti normativi
dell’Unione europea e provvedono
all’attuazione e all’esecuzione degli accordi
internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di
procedura stabilite con legge dello Stato,
che disciplina le modalità di esercizio del
potere sostitutivo in caso di inadempienza.
*
Em. 31.506 Famiglietti e al.
*
Em. 31.713 Brunetta e al.

La potestà regolamentare spetta allo Stato
nelle materie di legislazione esclusiva,
salva delega alle Regioni. La potestà
regolamentare spetta alle Regioni in ogni
altra materia. I Comuni, le Province e le
Città
metropolitane
hanno
potestà
regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento
delle funzioni loro attribuite.

La potestà regolamentare spetta allo Stato
e alle Regioni secondo le rispettive
competenze legislative. È fatta salva la
facoltà dello Stato di delegare alle
Regioni l’esercizio di tale potestà nelle
materie e funzioni di competenza
legislativa esclusiva. I Comuni e le Città
metropolitane
hanno
potestà
regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento
delle funzioni loro attribuite, nel rispetto
della legge statale o regionale.

La potestà regolamentare spetta allo Stato
e alle Regioni secondo le rispettive
competenze legislative. È fatta salva la
facoltà dello Stato di delegare alle
Regioni l’esercizio di tale potestà nelle
materie e funzioni di competenza
legislativa esclusiva. I Comuni e le Città
metropolitane
hanno
potestà
regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento
delle funzioni loro attribuite, nel rispetto
della legge statale o regionale.

La potestà regolamentare spetta allo Stato
e alle Regioni secondo le rispettive
competenze legislative. È fatta salva la
facoltà dello Stato di delegare alle
Regioni l’esercizio di tale potestà nelle
materie di competenza legislativa
esclusiva. I Comuni e le Città
metropolitane
hanno
potestà
regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento
delle funzioni loro attribuite, nel rispetto
della legge statale o regionale.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo
che impedisce la piena parità degli uomini
e delle donne nella vita sociale, culturale
ed economica e promuovono la parità di
accesso tra donne e uomini alle cariche
elettive.
La legge regionale ratifica le intese della
Regione con altre Regioni per il migliore
esercizio delle proprie funzioni, anche con
individuazione di organi comuni.
Nelle materie di sua competenza la
Regione può concludere accordi con Stati
e intese con enti territoriali interni ad altro
Stato, nei casi e con le forme disciplinati da

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

39

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 118

Art. 118

Art. 118

art. 31
Le funzioni amministrative sono attribuite ai
Comuni salvo che, per assicurarne
l'esercizio unitario, siano conferite a Città
metropolitane, Regioni e Stato, sulla base
dei principi di sussidiarietà, differenziazione
ed adeguatezza.

art. 32
Le funzioni amministrative sono attribuite ai
Comuni salvo che, per assicurarne
l'esercizio unitario, siano conferite a Città
metropolitane, Regioni e Stato, sulla base
dei principi di sussidiarietà, differenziazione
ed adeguatezza.

art. 32
Le funzioni amministrative sono attribuite ai
Comuni salvo che, per assicurarne
l'esercizio unitario, siano conferite a Città
metropolitane, Regioni e Stato, sulla base
dei principi di sussidiarietà, differenziazione
ed adeguatezza.

Le
funzioni
amministrative
sono
esercitate in modo da assicurare la
semplificazione
e
la
trasparenza
dell’azione amministrativa, secondo
criteri di efficienza e di responsabilità
degli amministratori.

Le
funzioni
amministrative
sono
esercitate in modo da assicurare la
semplificazione
e
la
trasparenza
dell’azione amministrativa, secondo
criteri di efficienza e di responsabilità
degli amministratori.

Le
funzioni
amministrative
sono
esercitate in modo da assicurare la
semplificazione
e
la
trasparenza
dell’azione amministrativa, secondo
criteri di efficienza e di responsabilità
degli amministratori.

I Comuni e le Città metropolitane sono
titolari di funzioni amministrative proprie e
di quelle conferite con legge statale o
regionale,
secondo
le
rispettive
competenze.
La legge statale disciplina forme di
coordinamento fra Stato e Regioni nelle
materie di cui alle lettere b) e h) del
secondo comma dell'articolo 117, e
disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento in materia di tutela dei
beni culturali e paesaggistici.

I Comuni e le Città metropolitane sono
titolari di funzioni amministrative proprie e
di quelle conferite con legge statale o
regionale,
secondo
le
rispettive
competenze.
La legge statale disciplina forme di
coordinamento fra Stato e Regioni nelle
materie di cui alle lettere b) e h) del
secondo comma dell'articolo 117, e
disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento in materia di tutela dei
beni culturali e paesaggistici.

I Comuni e le Città metropolitane sono
titolari di funzioni amministrative proprie e
di quelle conferite con legge statale o
regionale,
secondo
le
rispettive
competenze.
La legge statale disciplina forme di
coordinamento fra Stato e Regioni nelle
materie di cui alle lettere b) e h) del
secondo comma dell'articolo 117, e
disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento in materia di tutela dei
beni culturali e paesaggistici.

Stato, Regioni, Città metropolitane e
Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa
dei cittadini, singoli e associati, per lo
svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di
sussidiarietà.

Stato, Regioni, Città metropolitane e
Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa
dei cittadini, singoli e associati, per lo
svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di
sussidiarietà.

Stato, Regioni, Città metropolitane e
Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa
dei cittadini, singoli e associati, per lo
svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di
sussidiarietà.

leggi dello Stato.
Art. 118
Le funzioni amministrative sono attribuite ai
Comuni salvo che, per assicurarne
l'esercizio unitario, siano conferite a
Province, Città metropolitane, Regioni e
Stato, sulla base dei principi di
sussidiarietà,
differenziazione
ed
adeguatezza.

I Comuni, le Province e le Città
metropolitane sono titolari di funzioni
amministrative proprie e di quelle conferite
con legge statale o regionale, secondo le
rispettive competenze.
La legge statale disciplina forme di
coordinamento fra Stato e Regioni nelle
materie di cui alle lettere b) e h) del
secondo comma dell'articolo 117, e
disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento nella materia della tutela
dei beni culturali.
Stato,
Regioni,
Città
metropolitane,
Province e Comuni favoriscono l'autonoma
iniziativa dei cittadini, singoli e associati,
per lo svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di
sussidiarietà.

40

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 119

Art. 119

Art. 119

Art. 119

art. 32

art. 33

art. 33

I Comuni, le Province, le Città
metropolitane e le Regioni hanno
autonomia finanziaria di entrata e di spesa,
nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci,
e concorrono ad assicurare l'osservanza
dei vincoli economici e finanziari derivanti
dall'ordinamento dell'Unione europea.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno autonomia finanziaria di
entrata e di spesa, nel rispetto
dell'equilibrio dei relativi bilanci, e
concorrono ad assicurare l'osservanza dei
vincoli economici e finanziari derivanti
dall'ordinamento dell'Unione europea.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno autonomia finanziaria di
entrata e di spesa, nel rispetto
dell'equilibrio dei relativi bilanci, e
concorrono ad assicurare l'osservanza dei
vincoli economici e finanziari derivanti
dall'ordinamento dell'Unione europea.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno autonomia finanziaria di
entrata e di spesa, nel rispetto
dell'equilibrio dei relativi bilanci, e
concorrono ad assicurare l'osservanza dei
vincoli economici e finanziari derivanti
dall'ordinamento dell'Unione europea.

I Comuni, le Province, le Città
metropolitane e le Regioni hanno risorse
autonome. Stabiliscono e applicano tributi
ed entrate propri, in armonia con la
Costituzione e secondo i princìpi di
coordinamento della finanza pubblica e del
sistema
tributario.
Dispongono
di
compartecipazioni al gettito di tributi erariali
riferibile al loro territorio.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni
hanno
risorse
autonome.
Stabiliscono e applicano tributi ed entrate
propri e dispongono di compartecipazioni al
gettito di tributi erariali riferibile al loro
territorio, in armonia con la Costituzione e
secondo quanto disposto dalla legge
dello Stato ai fini del coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni
hanno
risorse
autonome.
Stabiliscono e applicano tributi ed entrate
propri e dispongono di compartecipazioni al
gettito di tributi erariali riferibile al loro
territorio, in armonia con la Costituzione e
secondo quanto disposto dalla legge
dello Stato ai fini del coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni
hanno
risorse
autonome.
Stabiliscono e applicano tributi ed entrate
propri e dispongono di compartecipazioni al
gettito di tributi erariali riferibile al loro
territorio, in armonia con la Costituzione e
secondo quanto disposto dalla legge
dello Stato ai fini del coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario.

La legge dello Stato istituisce un fondo
perequativo, senza vincoli di destinazione,
per i territori con minore capacità fiscale
per abitante.

Identico

Identico

Identico

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai
commi precedenti consentono ai Comuni,
alle Province, alle Città metropolitane e
alle Regioni di finanziare integralmente le
funzioni pubbliche loro attribuite.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai
commi
precedenti
assicurano
il
finanziamento integrale delle funzioni
pubbliche dei Comuni, delle Città
metropolitane e delle Regioni, sulla base
di indicatori di riferimento di costo e di
fabbisogno che promuovono condizioni
di efficienza.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai
commi
precedenti
assicurano
il
finanziamento integrale delle funzioni
pubbliche dei Comuni, delle Città
metropolitane e delle Regioni, sulla base
di indicatori di riferimento di costo e di
fabbisogno che promuovono condizioni
di efficienza.

Per promuovere lo sviluppo economico, la
coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali,

Per promuovere lo sviluppo economico, la
coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali,

Per promuovere lo sviluppo economico, la
coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali,

41

Em. 33.900 Commissione
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai
commi
precedenti
assicurano
il
finanziamento integrale delle funzioni
pubbliche dei Comuni, delle Città
metropolitane e delle Regioni. Con legge
dello Stato sono definiti indicatori di
riferimento di costo e di fabbisogno che
promuovono condizioni di efficienza
nell'esercizio delle medesime funzioni.
Per promuovere lo sviluppo economico, la
coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali,

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

per favorire l'effettivo esercizio dei diritti
della persona, o per provvedere a scopi
diversi dal normale esercizio delle loro
funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive
ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Province, Città
metropolitane e Regioni.

per favorire l'effettivo esercizio dei diritti
della persona, o per provvedere a scopi
diversi dal normale esercizio delle loro
funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive
ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Città metropolitane e
Regioni.

per favorire l'effettivo esercizio dei diritti
della persona, o per provvedere a scopi
diversi dal normale esercizio delle loro
funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive
ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Città metropolitane e
Regioni.

per favorire l'effettivo esercizio dei diritti
della persona, o per provvedere a scopi
diversi dal normale esercizio delle loro
funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive
ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Città metropolitane e
Regioni.

I Comuni, le Province, le Città
metropolitane e le Regioni hanno un
proprio patrimonio, attribuito secondo i
princìpi generali determinati dalla legge
dello
Stato.
Possono
ricorrere
all'indebitamento solo per finanziare spese
di investimento, con la contestuale
definizione di piani di ammortamento e a
condizione che per il complesso degli enti
di ciascuna Regione sia rispettato
l'equilibrio di bilancio. È esclusa ogni
garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi
contratti.
Art. 120

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno un proprio patrimonio,
attribuito secondo i princìpi generali
determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all'indebitamento solo
per finanziare spese di investimento, con la
contestuale definizione di piani di
ammortamento e a condizione che per il
complesso degli enti di ciascuna Regione
sia rispettato l'equilibrio di bilancio. È
esclusa ogni garanzia dello Stato sui
prestiti dagli stessi contratti.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno un proprio patrimonio,
attribuito secondo i princìpi generali
determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all'indebitamento solo
per finanziare spese di investimento, con la
contestuale definizione di piani di
ammortamento e a condizione che per il
complesso degli enti di ciascuna Regione
sia rispettato l'equilibrio di bilancio. È
esclusa ogni garanzia dello Stato sui
prestiti dagli stessi contratti.

I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno un proprio patrimonio,
attribuito secondo i princìpi generali
determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all'indebitamento solo
per finanziare spese di investimento, con la
contestuale definizione di piani di
ammortamento e a condizione che per il
complesso degli enti di ciascuna Regione
sia rispettato l'equilibrio di bilancio. È
esclusa ogni garanzia dello Stato sui
prestiti dagli stessi contratti.

Art. 120

Art. 120

Art. 120

art. 33 e 37, co. 9

art. 34 e 38, co. 9

art. 34 e 38, co. 9

La Regione non può istituire dazi di
importazione o esportazione o transito tra
le Regioni, né adottare provvedimenti che
ostacolino in qualsiasi modo la libera
circolazione delle persone e delle cose tra
le Regioni, né limitare l'esercizio del diritto
al lavoro in qualunque parte del territorio
nazionale.

Identico

Identico

Identico

Il Governo può sostituirsi a organi delle
Regioni, delle Città metropolitane, delle
Province e dei Comuni nel caso di
mancato rispetto di norme e trattati

Il Governo, acquisito, salvo i casi di
motivata urgenza, il parere del Senato
della Repubblica, che deve essere reso
entro quindici giorni dalla richiesta, può

Em. 37.23 Famiglietti
Il Governo, acquisito, salvo i casi di
motivata urgenza, il parere del Senato
della Repubblica, che deve essere reso
entro quindici giorni dalla richiesta, può

Il Governo, acquisito, salvo i casi di
motivata urgenza, il parere del Senato
della Repubblica, che deve essere reso
entro quindici giorni dalla richiesta, può

42

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

internazionali o della normativa comunitaria
oppure di pericolo grave per l'incolumità e
la sicurezza pubblica, ovvero quando lo
richiedono la tutela dell'unità giuridica o
dell'unità economica e in particolare la
tutela dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali,
prescindendo dai confini territoriali dei
governi locali. La legge definisce le
procedure atte a garantire che i poteri
sostitutivi siano esercitati nel rispetto del
principio di sussidiarietà e del principio di
leale collaborazione.

sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città
metropolitane e dei Comuni nel caso di
mancato rispetto di norme e trattati
internazionali o della normativa comunitaria
oppure di pericolo grave per l'incolumità e
la sicurezza pubblica, ovvero quando lo
richiedono la tutela dell'unità giuridica o
dell'unità economica e in particolare la
tutela dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali,
prescindendo dai confini territoriali dei
governi locali. La legge definisce le
procedure atte a garantire che i poteri
sostitutivi siano esercitati nel rispetto del
principio di sussidiarietà e del principio di
leale collaborazione e stabilisce i casi di
esclusione dei titolari di organi di
governo regionali e locali dall’esercizio
delle rispettive funzioni quando è stato
accertato lo stato di grave dissesto
finanziario dell’ente.

sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città
metropolitane, delle Province autonome di
Trento e Bolzano e dei Comuni nel caso
di mancato rispetto di norme e trattati
internazionali o della normativa comunitaria
oppure di pericolo grave per l'incolumità e
la sicurezza pubblica, ovvero quando lo
richiedono la tutela dell'unità giuridica o
dell'unità economica e in particolare la
tutela dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali,
prescindendo dai confini territoriali dei
governi locali. La legge definisce le
procedure atte a garantire che i poteri
sostitutivi siano esercitati nel rispetto del
principio di sussidiarietà e del principio di
leale collaborazione e stabilisce i casi di
esclusione dei titolari di organi di
governo regionali e locali dall’esercizio
delle rispettive funzioni quando è stato
accertato lo stato di grave dissesto
finanziario dell’ente.

sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città
metropolitane, delle Province autonome di
Trento e Bolzano e dei Comuni nel caso
di mancato rispetto di norme e trattati
internazionali o della normativa comunitaria
oppure di pericolo grave per l'incolumità e
la sicurezza pubblica, ovvero quando lo
richiedono la tutela dell'unità giuridica o
dell'unità economica e in particolare la
tutela dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali,
prescindendo dai confini territoriali dei
governi locali. La legge definisce le
procedure atte a garantire che i poteri
sostitutivi siano esercitati nel rispetto del
principio di sussidiarietà e del principio di
leale collaborazione e stabilisce i casi di
esclusione dei titolari di organi di
governo regionali e locali dall’esercizio
delle rispettive funzioni quando è stato
accertato lo stato di grave dissesto
finanziario dell’ente.

Art. 121

Art. 121

Art. 121

Art. 121

Costituzione:
testo vigente

art. 37, co. 10
Sono organi della Regione: il Consiglio
regionale, la Giunta e il suo Presidente.
Il Consiglio regionale esercita le potestà
legislative attribuite alla Regione e le altre
funzioni conferitegli dalla Costituzione e
dalle leggi. Può fare proposte di legge alle
Camere.
La Giunta regionale è l’organo esecutivo
delle Regioni.
Il Presidente della Giunta rappresenta la
Regione; dirige la politica della Giunta e ne
è responsabile; promulga le leggi ed
emana i regolamenti regionali; dirige le

art.38, co. 10

art.38, co. 10

Identico

Identico

Identico

Il Consiglio regionale esercita le potestà
legislative attribuite alla Regione e le altre
funzioni conferitegli dalla Costituzione e
dalle leggi. Può fare proposte di legge alla
Camera dei deputati.
Identico

Il Consiglio regionale esercita le potestà
legislative attribuite alla Regione e le altre
funzioni conferitegli dalla Costituzione e
dalle leggi. Può fare proposte di legge alla
Camera dei deputati.
Identico

Il Consiglio regionale esercita le potestà
legislative attribuite alla Regione e le altre
funzioni conferitegli dalla Costituzione e
dalle leggi. Può fare proposte di legge alla
Camera dei deputati.
Identico

Identico

Identico

Identico

43

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 122

Art. 122

Art. 122

funzioni amministrative delegate dallo Stato
alla Regione, conformandosi alle istruzioni
del Governo della Repubblica.
Art. 122

Il sistema di elezione e i casi di
ineleggibilità e di incompatibilità del
Presidente e degli altri componenti della
Giunta regionale nonché dei consiglieri
regionali sono disciplinati con legge della
Regione nei limiti dei principi fondamentali
stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi
elettivi.

Nessuno
può
appartenere
contemporaneamente a un Consiglio o a
una Giunta regionale e ad una delle
Camere del Parlamento, ad un altro
Consiglio o ad altra Giunta regionale,
ovvero al Parlamento europeo.
Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un
Presidente e un ufficio di presidenza.
I consiglieri regionali non possono essere
chiamati a rispondere delle opinioni
espresse e dei voti dati nell’esercizio delle

art. 34

art. 35

Il sistema di elezione e i casi di
ineleggibilità e di incompatibilità del
Presidente e degli altri componenti della
Giunta regionale nonché dei consiglieri
regionali sono disciplinati con legge della
Regione nei limiti dei princìpi fondamentali
stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi
elettivi e i relativi emolumenti nel limite
dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci
dei Comuni capoluogo di Regione.

Il sistema di elezione e i casi di
ineleggibilità e di incompatibilità del
Presidente e degli altri componenti della
Giunta regionale nonché dei consiglieri
regionali sono disciplinati con legge della
Regione nei limiti dei princìpi fondamentali
stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi
elettivi e i relativi emolumenti nel limite
dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci
dei Comuni capoluogo di Regione.

art. 37, co. 11
Nessuno
può
appartenere
contemporaneamente a un Consiglio o a
una Giunta regionale e alla Camera dei
deputati, ad un altro Consiglio o ad altra
Giunta regionale, ovvero al Parlamento
europeo.
Identico

art. 38, co. 11
Nessuno
può
appartenere
contemporaneamente a un Consiglio o a
una Giunta regionale e alla Camera dei
deputati, ad un altro Consiglio o ad altra
Giunta regionale, ovvero al Parlamento
europeo.
Identico

art. 35
Em. *35.7 Quaranta e al.
Em. *35.8 Agostini e al.
Il sistema di elezione e i casi di
ineleggibilità e di incompatibilità del
Presidente e degli altri componenti della
Giunta regionale nonché dei consiglieri
regionali sono disciplinati con legge della
Regione nei limiti dei princìpi fondamentali
stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi
elettivi e i relativi emolumenti nel limite
dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci
dei Comuni capoluogo di Regione. La
legge della Repubblica stabilisce altresì
i principi fondamentali per promuovere
l'equilibrio tra donne e uomini nella
rappresentanza.
art. 38, co. 11
Nessuno
può
appartenere
contemporaneamente a un Consiglio o a
una Giunta regionale e alla Camera dei
deputati, ad un altro Consiglio o ad altra
Giunta regionale, ovvero al Parlamento
europeo.
Identico

Identico

Identico

Identico

44

Costituzione:
testo vigente
loro funzioni.
Il Presidente della Giunta regionale, salvo
che lo statuto regionale disponga
diversamente, è eletto a suffragio
universale e diretto. Il Presidente eletto
nomina e revoca i componenti della Giunta.
Art. 123
Ciascuna Regione ha uno statuto che, in
armonia con la Costituzione, ne determina
la forma di governo e i principi fondamentali
di organizzazione e funzionamento. Lo
statuto regola l’esercizio del diritto di
iniziativa e del referendum su leggi e
provvedimenti amministrativi della Regione
e la pubblicazione delle leggi e dei
regolamenti regionali.
Lo statuto è approvato e modificato dal
Consiglio regionale con legge approvata a
maggioranza assoluta dei suoi componenti,
con due deliberazioni successive adottate
ad intervallo non minore di due mesi. Per
tale legge non è richiesta l’apposizione del
visto da parte del Commissario del
Governo. Il Governo della Repubblica può
promuovere la questione di legittimità
costituzionale sugli statuti regionali dinanzi
alla Corte costituzionale entro trenta giorni
dalla loro pubblicazione.
Lo statuto è sottoposto a referendum
popolare qualora entro tre mesi dalla sua
pubblicazione ne faccia richiesta un
cinquantesimo degli elettori della Regione
o un quinto dei componenti il Consiglio
regionale. Lo statuto sottoposto a
referendum non è promulgato se non è
approvato dalla maggioranza dei voti validi.
In ogni Regione, lo statuto disciplina il

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)
Identico

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)
Identico

Art. 123

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Identico

Art. 123

Art. 123

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

Identico

45

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dal Senato
(A.C. 2613)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dalla I Commissione
(A.C. 2613-A)

Costituzione:
testo risultante dalle modifiche
approvate dall’Assemblea della Camera

Art. 125

Art. 125

Art. 125

Consiglio delle autonomie locali, quale
organo di consultazione fra la Regione e gli
enti locali.
Art. 124
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 125
Nella Regione sono istituiti organi di
giustizia amministrativa di primo grado,
secondo l’ordinamento stabilito da legge
della Repubblica. Possono istituirsi sezioni
con sede diversa dal capoluogo della
Regione.
Art. 126
Con decreto motivato del Presidente della
Repubblica sono disposti lo scioglimento
del Consiglio regionale e la rimozione del
Presidente della Giunta che abbiano
compiuto atti contrari alla Costituzione o
gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e
la rimozione possono altresì essere
disposti per ragioni di sicurezza nazionale.
Il decreto è adottato sentita una
Commissione di deputati e senatori
costituita, per le questioni regionali, nei
modi stabiliti con legge della Repubblica.
Il Consiglio regionale può esprimere la
sfiducia nei confronti del Presidente della
Giunta mediante mozione motivata,
sottoscritta da almeno un quinto dei suoi
componenti e approvata per appello
nominale a maggioranza assoluta dei
componenti. La mozione non può essere
messa in discussione prima di tre giorni
dalla presentazione.

Identico

Identico

Identico

Art. 126

Art. 126

Art. 126

art. 35
Con decreto motivato del Presidente della
Repubblica sono disposti lo scioglimento
del Consiglio regionale e la rimozione del
Presidente della Giunta che abbiano
compiuto atti contrari alla Costituzione o
gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e
la rimozione possono altresì essere
disposti per ragioni di sicurezza nazionale.
Il decreto è adottato previo parere del
Senato della Repubblica.

art. 36
Con decreto motivato del Presidente della
Repubblica sono disposti lo scioglimento
del Consiglio regionale e la rimozione del
Presidente della Giunta che abbiano
compiuto atti contrari alla Costituzione o
gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e
la rimozione possono altresì essere
disposti per ragioni di sicurezza nazionale.
Il decreto è adottato previo parere del
Senato della Repubblica.

art. 36
Con decreto motivato del Presidente della
Repubblica sono disposti lo scioglimento
del Consiglio regionale e la rimozione del
Presidente della Giunta che abbiano
compiuto atti contrari alla Costituzione o
gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e
la rimozione possono altresì essere
disposti per ragioni di sicurezza nazionale.
Il decreto è adottato previo parere del
Senato della Repubblica.

Identico

Identico

Identico

46


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