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Resoconto Primo Incontro Comitato Cittadino Salviamo Via Sparano V1.0.pdf


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con il progetto e con gli interessi che essa incorpora e restituisce. Pertanto occorre porre molta più
attenzione al risultato di un intervento come quello in questione perché irrimediabilmente andrà ad
influenzare l’essenza della cittadinanza e avrà ripercussioni a catena negli anni avvenire. Alla luce
di queste delicate considerazioni il segnale di allerta inviato da buona parte della cittadinanza va
inteso come contrita angoscia rispetto agli esiti più negativi del progetto e va assolutamente
ascoltato. E’ evidente che le facce forzatamente sorridenti delle figurine umane di “photoshop”,
consunte dall’uso almeno decennale degli architetti di tutto il mondo e appiccicate anche nei
rendering di questo progetto, trasfigurano delusione e inadeguatezza al compito di rappresentare
un buon risultato dell’intervento. Non potrebbe essere altrimenti, perché per costruire un progetto
urbano vivo serve cogliere la vitalità dalla cittadinanza.
Oltre a quanto appena detto per caratterizzare la relazione fra il sistema urbano fisico e quello
sociale, devo rammentare che una città (per intero o in parte) è così complessa che una sola mente
non può assolutamente comprenderla. Essa non è affatto come una macchina che può essere
costruita da zero con un progetto e le cui parti possono essere rimosse e sostituite a piacimento, la
più recente storia dell’urbanistica lo insegna. Via Sparano si è posta in essere per molte generazioni
attraverso atti innumerevoli di iniziative e organizzazione da parte di individui e gruppi che hanno
dovuto far fronte alla realtà, e si è sviluppata organicamente grazie al perfezionamento di nuove
capacità in risposta alle necessità della sua cittadinanza. I suoi elementi e forme incarnano plurimi
giudizi, scelte e decisioni raggiunti attraverso l'esperienza e la conoscenza vissuta. Dunque, anche
per questa ragione, le necessarie scelte future dovranno basarsi sulla stessa conoscenza, che in
maniera rispettosa e paziente va collezionata anche dai cittadini apparentemente disinteressati.
Infine voglio sottolineare che l'aspetto politico della questione non mi interessa affatto, esso é un
riflesso generato dalla presenza imposta della politica nelle presa di decisioni in ambito urbano. A
tal proposito ritengo che una vasta partecipazione democratica della gente sia l'unica possibilità per
svincolarsi da ogni strumentalizzazione. In questa direzione l'incontro di oggi é positivo. Una
partecipazione così ampia a seguito di un moto spontaneo mi fa sperare in una rinascita della
coscienza collettiva che attinge e mostra la riserva di resilienza della nostra Città. Ritengo che questo
moto spontaneo dovrebbe essere accolto come positivissimo sintomo di auspicabile e rinnovata
partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica, nella direzione in cui la stessa
amministrazione ci ha sollecitato. Auguro a questa rappresentativa di crescere nei numeri e valori,
invitando tutti gli assenti a partecipare non solo sul web e ancora, le auguro di mantenere sempre il
suo carattere eterogeneo ed inclusivo e di volersi spendere anche in altre molteplici virtuose cause
avvenire.

5) Nicola Milella*: Un progetto per via Sparano a Misura Della Città
Il progetto di via Sparano deve rispettare innanzitutto la sua identità commerciale, legata alla strada
sin dalla sua creazione.
Per quanto riguarda la ristrutturazione dello spazio architettonico, non si può parlare di ripristino della
sua identità, come afferma l'arch. Salimeni, in quanto questa è continuamente mutata nel tempo, in
rapporto all’evolversi delle abitudini dei baresi.
Pertanto dovendo affrontare il tema della ristrutturazione di Via Sparano, l’obiettivo a cui bisogna
tendere, in considerazione della frammentazione del patrimonio edilizio avvenuto con gli
abbattimenti e ricostruzione di molti edifici storici negli anni ’60, è evitare un ulteriore frammentazione
con l’inserimento di forme moderne e materiali che nulla hanno a che vedere con la tradizione locale.
Via Sparano conserva ancora oggi una sua caratterizzazione, costituita dagli edifici storici
sopravvissuti, pertanto un progetto deve ambire a ridurre la succitata frammentazione, mediante
proposte semplici e l’utilizzo materiali locali che meglio si integrano con il contesto edilizio.
L’unificazione dei piani di calpestio, con l’eliminazione della strada, la sua ripavimentazione con
materiali locali e la conservazione del verde, magari con una diversa distribuzione per ogni isolato,
potrebbe essere una soluzione da valutare con costi di esecuzione più bassi di quelli previsti.
L’Arch. Salimei afferma che le strade commerciali non sono caratterizzate dalla presenza del verde
e che l’idea di trasformare via Sparano in strada museo ha l’obiettivo di “innescare curiosità, ed
entusiasmo nella gente” e proiettare la città in una dimensione europea.
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