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Libretto resilienza 4.pdf


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Prefazione
Immaginazione è potere
All’indomani dell’incontro del 5 dicembre che aveva per titolo
“Elogio della diversità” ci siamo interrogati se l’idea di un evento
libero da architetture precostituite fosse ancora possibile di questi
tempi e se c’era ancora voglia di confrontarsi sull’idea di città.
Nel frattempo stavo immaginando una serie di incontri,
sempre da tenersi nella biblioteca civica di Lentini, che mettevano
al centro della discussione un libro, un classico della letteratura
universale, che andava di volta in volta raccontato sulla scorta delle
suggestioni che lo stesso provocava. Il primo libro che mi venne
in mente fu “Una storia semplice” di Leonardo Sciascia: una storia
apparentemente semplice, ma che in realtà è complicatissima,
almeno quanto è complicata la Sicilia. Il libro è stato una sorta di
testamento spirituale dello scrittore siciliano, morto pochi giorni
prima che venisse pubblicato. Da questa fase iniziale sono poi
scaturite le prime idee per la costruzione di un nuovo format
grazie anche ad alcuni richiami a opere di autori locali.
Da queste premesse nasce tutta l’impalcatura di “Città
Resiliente”, un progetto che immagina una rilettura della città da
più angolazioni diverse, che è strutturato su più livelli e su alcuni
momenti che dialogano tra di loro in un rapporto costante.
Contaminazione e incontro sono le parole chiave del progetto,
che ha anche un altro libro che sotterraneamente ne percorre tutti
gli ambiti. Sono “Le città invisibili” di Calvino, sospese tra sogno e
realtà, tra la finzione letteraria e il progetto di città “ideale”.
È questo, in estrema sintesi, il nuovo format culturale che
abbiamo presentato alla città.
Speriamo che possa essere un vero momento di confronto e
di dibattito sulla “Città” che si vuole, e che possa arricchire tutti
quelli che vorranno essere presenti anche in futuro.
Giuseppe Sanfilippo Chiarello

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