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Analisi di sicurezza stradale .pdf



Nome del file originale: Analisi di sicurezza stradale.pdf
Titolo: Analisi si sicurezza stradale
Autore: Gabriele

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2015

Analisi si sicurezza
stradale
Estratto della introduzione sulle linee guida
per le analisi di sicurezza delle strade e
appendice A liste di controllo

Gabriele Uberti
[U.G. Studio di Consulenza Peritale]
21/08/2015

Introduzione
Ho deciso di riassumere la parte introduttiva delle Linee guida per le analisi di sicurezza
della strada e, appendice A liste di controllo, nello specifico strade esistenti, perché, ritengo che sia
un bagaglio tecnico importante per coloro che accingono a diventare Analista e tecnico ricostruttore
di sinistro stradale, in modo da vedere la strada comunemente chiamata con occhio diverso.
In questi anni di attività peritale, in tale campo di ricostruttore di sinistro stradale, mi sono
reso conto, che si parla molto di sicurezza stradale, ma, in alcuni casi, non tutti sanno esattamente
che cosa sia, in questo articolo viene affrontato in modo riassuntivo e non esausto le analisi di
sicurezza stradale, per dare modo a chi è nel campo di aver un’idea più ampia.
Le analisi di sicurezza delle strade, a un buon tecnico ricostruttore non può mancare una
infarinata sulle tali, nel nostro caso su strade esistenti, in modo da verificare se oltre al
comportamento del o dei conducenti, lo stato geometrico o delle infrastrutture della strada possa
aver contribuito al sinistro. Per mia esperienza, viene molto richiesto quando accadono incidenti
autonomi, in quanto un Avvocato chieda se il tipo di strada è a norma. A questa domanda possiamo
rispondere facendo un sopralluogo e, avendo una infarinata e conoscendo il Codice della Strada,
possiamo preventivamente portare avanti una consulenza che spieghi i punti forte per la
ricostruzione cinematica dell’incidente e la richiesta del danno, ovviamente ogni caso è da studiare
attentamente.

Gabriele Uberti

Analisi di sicurezza delle strade

1. Il significato delle analisi di sicurezza.
2. Obiettivi delle analisi di sicurezza.
3. Le analisi di sicurezza come fasi del processo di miglioramento della sicurezza.
4. I potenziali vantaggi delle analisi di sicurezza.
5. Approccio concettuale alle analisi di sicurezza.
6. Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade Appendice A – Liste di Controllo

***
1. Il significato delle analisi di sicurezza.
Le analisi di sicurezza sono un processo di tipo preventivo, tendente ad individuare le
situazioni potenzialmente di incidenti, prima che questi si manifestino, (un'analisi può richiedere
per il suo sviluppo, a seconda dei casi, da 3 a 7 giorni).
E' un esame formale di un progetto di una nuova strada, di un piano del traffico, di una
strada esistente, o di qualsiasi progetto che interagisca con gli utenti della strada, in cui un
indipendente e qualificato gruppo di esaminatori riferisce sui potenziali pericoli di incidente e sulle
prestazioni in termini di sicurezza. Tenendo conto cioè di ogni tipo di utente: automobilista,
motociclista, ciclista, pedoni, anziani, bambini, portatori di handicap, ecc..
Per migliorare le caratteristiche di sicurezza del tracciato, questi possono riguardare:
- correzioni di aspetti progettuali (es. inappropriate configurazioni delle intersezioni) o di anomalie
funzionali ( es. oggetti che ostacolano la visibilità);
- introduzione di interventi di mitigazione degli effetti e della gravità degli incidenti ( es.
pavimentazione ad elevata aderenza o modifica dei dispositivi di ritenuta.
L'analisi preventiva di sicurezza viene effettuata ai tre livelli previsti dalla normativa
vigente, al progetto preliminare, al progetto definitivo ed a quello esecutivo.
L'applicazione della procedura di analisi preventiva della sicurezza alle strade esistenti in
esercizio è finalizzata all'individuazione di quegli aspetti dell'ambiente stradale che sono
maggiormente e con immediatezza suscettibile di miglioramento al fine della riduzione del livello
di incidentalità attuale, in quanto tiene conto sia degli aspetti relativi all'infrastruttura sia
dell'interazione tra utenti ed ambiente stradale, aspetto quest'ultimo all'origine di molti incidenti.

2. Obiettivi delle analisi di sicurezza.
1. Identificare, nella fase appropriata, i potenziali pericoli insiti in nuovi progetti in modo
tale che possano essere eliminati o attenuati per mitigarne gli effetti negativi con il minimo costo.
2. Identificare i fattori di potenziale pericolo delle strade esistenti in modo tale che possano
essere eliminati o attenuati prima che diano luogo a siti con elevata incidentalità riducendo il
numero e la severità degli incidenti futuri.
3. Assicurare che siano presenti gli opportuni provvedimenti per ridurre il numero e la
gravità degli incidenti.
4. Assicurare che i requisiti per la sicurezza di tutte le categorie di utente siano
esplicitamente considerati nella pianificazione, progettazione, costruzione, gestione e manutenzione
delle infrastrutture stradali.
5. Assicurare che il nuovo progetto non dia luogo ad incidenti in altri siti.
6. Ridurre il costo globale di gestione infrastrutture stradali, tenendo conto che, dopo la
costruzione, correggere progetti insoddisfacenti dal punto di vista della sicurezza può essere
estremamente costoso o addirittura inattuabile.
7. Migliorare la consapevolezza degli aspetti concernenti la sicurezza in tutti i soggetti
implicati nella pianificazione, progettuale, costruzione, gestione e manutenzione delle infrastrutture
stradali.

3. Le analisi di sicurezza come fasi del processo di miglioramento della sicurezza.
Per ridurre l'incidentalità e le sue conseguenze è necessario intervenire sulle infrastrutture
per eliminare quelle caratteristiche geometriche e infrastrutturali che maggiormente contribuiscono
all' incidentalità. Ciò può essere realizzato con differenti tipologie di interventi che riguardano sia le
nuove strade, sia le strade esistenti, per le quali è necessaria un'estesa azione di riqualificazione e di
recupero funzionale.
Per tale scopo si deve agire in via preventiva, ossia senza che si abbia la creazione di punti
neri prima di pianificare e realizzare interventi per la riduzione dell'incidentalità, migliorando la
sicurezza delle infrastrutture di nuova realizzazione ed eliminando i principali fattori di pericolo
della rete esistente.

4. I potenziali vantaggi delle analisi di sicurezza.
Al di là dei positivi risultati negli studi, l'applicazione sistematica delle analisi di sicurezza
può conseguire anche considerevoli benefici su larga scala.
L'applicazione della procedura comporta infatti:
1. un generale miglioramento della conoscenza dei principi della sicurezza stradale, che si
può riflettere sia nel miglioramento dei criteri di progetto che nel miglioramento delle norme sulla
progettazione;
2. una ridotta necessità di modificare le strade dopo la costruzione;
3. un minore costo del ciclo di vita delle infrastrutture, conseguente al minore costo
legato all'incidentalità;
4. una più esplicita considerazione delle esigenze di sicurezza delle utenze deboli;
5. l'incoraggiamento di nuovo personale nel settore della sicurezza stradale e una maggiore
attenzione a tutte le problematiche connesse con la sicurezza della circolazione.

5. Approccio concettuale alle analisi di sicurezza.
1. La visibilità, ossia delle informazioni visive che l'utente deve apprendere in tempo, la
propria velocità di marcia, la propria posizione (se è un pedone), la velocità degli altri utenti,
affinché egli possa adottare il proprio comportamento o effettuare una manovra adeguata agli
eventi.
2. La leggibilità, la proprietà di una strada, attraverso l'insieme di tutti gli elementi costitutivi
(relativi alla geometria ed all'ubicazione degli accessi, alle caratteristiche ed alla configurazione del
costruito, all'arredo urbano, ecc..).
3. L'equilibrio dinamico del veicolo, al di sotto dei quali un'infrastruttura non garantisce gli
elementi principi di equilibro dinamico;
4. La possibilità di recupero, la possibilità di effettuare una manovra adeguata per contenere
eventuali incidenti.
5. La sicurezza passiva, alla sistemazione dei margini, alla distanza dalla traiettoria di marcia
degli ostacoli eventualmente presenti (alberi, impianti, segnali, cartelli pubblicitari, ecc..).
6. La coerenza di tutti gli elementi della strada, e del suo ambiente di inserimento (urbano,
sub-urbano,extraurbano).

Peculiarità dell’analisi preventiva della sicurezza stradale per le strade in esercizio.
L’analisi preventiva di sicurezza delle strade in esercizio ha per obbiettivo l’identificazione
delle caratteristiche tecniche, geometriche e funzionali che possono contribuire al verificarsi degli
incidenti.
Le informazioni e la documentazione necessaria può essere effettuata anche mediante il solo
esame visivo delle caratteristiche e dello stato delle opere. Sono utili le informazioni riguardanti
l’infrastruttura (la geometria della strada, la segnaletica e le eventuali limitazioni, la tipologia della
pavimentazione, le sue condizioni e le caratteristiche superficiali, i dispositivi di sicurezza e gli
impianti, le condizioni ambientali), i dati di traffico ( volume e composizione del flusso, velocità
operative, conflitti nelle intersezioni, uso delle cinture di sicurezza e del casco) ed, eventualmente,
quelle relativi agli incidenti verificatesi in un periodo significativa di tempo.

Le strade da sottoporre ad analisi.
Strade extraurbane
In linea generale, tutte le strade dovrebbero essere sottoposte, con sistematicità, ad analisi di
sicurezza. Il metodo della procedura di analisi consente di evitare che il tasso di incidentalità sia al
di sopra del valore medio osservato per una data tipologia di strada.
Esso assume quale parametro per identificare le strade o tronchi di esse da sottoporre con
priorità ad analisi di sicurezza, lo scarto tra il tasso di incidentalità stimato per quella strada e il
tasso medio per quel tipo di strada, moltiplicato per i passaggi veicolari annui. Tale parametro
esprime la riduzione potenziale di incidenti (inc / km x anno), ovvero il numero medio di incidenti (
km x anno) che possono essere evitati.
Tanto più è il parametro che misura la riduzione potenziale degli incidenti, quanto più
opportuno è il ricorso alla procedura di analisi.
Strade urbane.
Le analisi di sicurezza in ambito urbano possono essere efficacemente eseguite, come parte
dei Piani della Sicurezza Stradale Urbana, mentre, per i Comuni non obbligati, la strategia di
gestione della sicurezza può essere comunque basata su analisi di sicurezza.

6. Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade Appendice A – Liste di Controllo

Il controllo delle strade esistenti.
Nell’analisi di sicurezza delle strade esistenti il controllo deve essere rivolto soprattutto nei
confronti degli aspetti che possono essere migliorati senza interventi di durata e costo notevoli.
Traffico – Il volume e la composizione del traffico su una infrastruttura, ad esempio su
strada a singola carreggiata con elevata percentuale di veicoli pesanti aumenta la probabilità di
incidenti per scontro frontale causati dall’eccessivo numero di sorpassi anche in debito di visibilità.
Piazzole di sosta – Rappresentano frequentemente un elemento di pericolo a causa delle
manovre di immissione e di uscita, controllare sia l’ubicazione delle piazzole, sia le condizioni di
visibilità per i veicoli che entrano ed escono.
Condizioni ambientali – E bene controllare la presenza di nebbia nella zona e valutare
l’intensità del fenomeno per prendere provvedimenti quali segnalazioni luminose, strisce di margine
rumorose o altro.
Inoltre controllare anche la presenza di altri fattori, quali il vento forte, soprattutto sui
viadotti e all’uscita dalle gallerie, la presenza di neve ghiaccio nella stagione invernale, la
possibilità di allagamento o di elevata scivolosità della strada in caso di pioggia abbondanti e quindi
suggerire le adeguate contromisure.
Paesaggio circostante – Per assicurare la continuità della visione dell’ambiente stradale è
necessario analizzare ciò che si trova ai margini del solido stradale, in particolare per quel che
riguarda la presenza della vegetazione e la sua evoluzione nel tempo.
Abbagliamento notturno – E’ importante esaminare le zone del tracciato che possono essere
disturbate dalla luminosità dei fasci dei fari di altri flussi o che possano disturbare esse stesse altri
flussi.
Servizi e dispositivi di sicurezza – Se sono sufficienti i provvedimenti di sicurezza
antincendio adottati in galleria, e se occorrono dispositivi di sicurezza legati alla presenza di nebbia
o dispositivi per le chiamate di emergenza.
Accessi – Gli accessi potrebbe creare pericolo per la circolazione, soprattutto se associata a
mancanza di visibilità. Verifica se la presenza di accessi induce code o disturbi alla circolazione
potenzialmente pericolosi.
Sviluppi adiacenti – La percezione della strada potrebbe essere falsata dall’illuminazione e
dai semafori delle strade adiacenti, segnali eccessivi e insegne commerciali rappresentano, altresì,
un fattore di disturbo per i conducenti.

La Geometria.

Tracciato – L’allineamento orizzontale e verticale del tracciato presenta spesso problemi di
sicurezza, per la cui risoluzione, piuttosto che una modifica del tracciato stesso, può essere
opportuno prevedere, un miglioramento della segnaletica, dei dispositivi di ritenuta, dello stato di
manutenzione o altri provvedimenti dipendenti dalla situazione in esame. L’analisi del tracciato
riguarda per tanto non la semplice verifica dei parametri geometrici quanto piuttosto l’esame del
comportamento dell’utente in relazione al tracciato stesso.
Visibilità – La mancanza di visibilità è una delle cause d’incidente più frequenti. Occorre
verificare che per una lunghezza sufficiente del tracciato vi sia visibilità sufficiente per il sorpasso e
che non vi siano sezioni in cui elementi a margine della carreggiata riducono eccessivamente la
visibilità stessa.
I più frequenti ostacoli alla visibilità sono:
-

Vegetazione;
Edifici;
Cartelli stradali;
Barriere di sicurezza;
Insegne pubblicitarie;
Cassonetti di raccolta dei rifiuti;
Veicoli in sosta.

Sezione trasversale – Verificare se la presenza di restrizioni sulla sezione trasversale della
strada in tratti particolari possa comportare problemi di sicurezza.
Drenaggi e scarpate – Si devono evidenziare le eventuali zone del tracciato che possano
essere soggette ad allagamenti per la presenza di canali o corsi d’acqua la cui sistemazione idraulica
non è adeguata.
Intersezioni
Ubicazione – E’ importante verificare l’ubicazione degli svincoli, anche se in pochi casi è
possibile il loro spostamento. E’ comunque possibile prevedere interventi migliorativi per gli
svincoli ubicati in modo inappropriato.
Visibilità – Assicurare una buona visibilità in tutte le direzioni di interesse nella zona dello
svincolo è una delle forme di sicurezza preventiva più efficaci per la riduzione dell’incidentalità.
Leggibilità/facilità di compressione – Ai fini di evitare incertezze nel comportamento degli
utenti o delle vere e proprie manovre scorrette è bene che lo svincolo sia il più chiaro e semplice
possibile, da qualunque direzione si approcci e per tutte le categorie di utenti.
Corsie specializzate – La configurazione delle corsie di accelerazione/decelerazione deve
essere accuratamente controllata dal gruppo di analisi, che deve focalizzare l’attenzione sugli aspetti
maggiormente legati alla sicurezza, quali la lunghezza, la larghezza e il tracciato della corsia di

decelerazione (ovvero la modalità di distacco dalla carreggiata principale: parallela, ad ago, ecc…),
la lunghezza e la visibilità della corsia di accelerazione.
Manovre – Gli aspetti principali da verificare riguardano il corretto funzionamento delle
manovre, che devono esser chiare e comprensibili per chi effettua e allo stesso tempo ben visibile
per gli altri utenti. Anche i tempi di attesa devono essere controllati, in quanto tempi di attesa
elevati inducono l’utente ad accettare maggior grado di rischio nell’esecuzione delle manovre

Segnaletica e Illuminazione
La segnaletica rappresenta il mezzo di comunicazione agli utenti della strada, i dati di
incidentalità dell’ISTAT individuano nella guida distratta e indecisa una delle cause più ricorrenti
dei sinistri. Molto spesso tale comportamento deriva proprio dall’assenza o dall’inadeguatezza della
segnaletica stradale, dalla sua collocazione irregolare e dalla mancanza di manutenzione.
Segnaletica orizzontale – Occorre verificare che esse siano chiaramente visibili di giorno, di
notte e in condizioni atmosferiche avverse. Lo stesso tipo di verifica deve essere realizzato per le
strisce di attraversamento pedonale, spesso poco visibili. Per tale scopo è molto importante
l’ispezione notturna del sito.
Un aspetto primario nella verifica della segnaletica, e in particolare di quella orizzontale,
riguarda lo stato di manutenzione, è possibile proporre non solo una migliore politica di
manutenzione ma anche un miglioramento sostanziale delle prestazioni della segnaletica, come
l’utilizzo di materiale retroriflettente, di strisce vibranti, di occhi di gatto, ecc.
Segnaletica verticale – I segnali verticali, in relazione alla loro funzione e al tipo di
messaggio che trasmettono all’utente della strada, si distinguono, a loro volta, nelle seguenti
categorie: segnali di pericolo, segnali di prescrizione, segnali di indicazione.
Ai fini della sicurezza stradale, l’importanza dei segnali appartenenti alle prime due
categorie è di immediata intuizione. L’inosservanza della segnaletica di pericolo e di prescrizione
determina il maggior numero di incidenti stradali, ma altrettanto importante è la segnaletica di
indicazione, spesso sottovalutata.
Gli aspetti principali da valutare riguardano:
- la visibilità e la leggibilità, avendo cura di verificare che non ci siano vegetazione o altri elementi
che limitano la visibilità dei segnali e che il loro posizionamento sia corretto;
- la congruenza alle varie necessità (quantità di informazione, chiarezza delle informazioni, ecc.),
tenendo conto che l’impiego di segnali in numero superiore a quello necessario tende a sminuire
l’efficacia o il valore cogente;
- lo stato di manutenzione.

Limiti di velocità – I limiti devono essere valutati in relazione alle condizioni geometriche,
al tipo di traffico, alle velocità operative e occorre anche verificare se sono posizionati
correttamente.
Semafori – I semafori devono essere ben visibili a tutti gli utenti, anche in condizioni
atmosferiche particolari come l’alba o il tramonto, ed allo stesso tempo non devono essere
posizionati in modo tale da essere percepiti da correnti di traffico non interessate al segnale stesso.
I pedoni in attesa di attraversamento devono essere ben visibili, così come la auto devono
essere correttamente percepite dai pedoni.
Illuminazione – I difetti di illuminazione creano principalmente problemi legati alla
difficoltà di lettura del tracciato ed alla mancanza di visibilità agli incroci. Nei punti singolari il
livello di illuminazione dovrebbe essere superiore al livello medio lungo il tracciato.
Occorre verificare se la visibilità notturna dell’ambiente stradale è sufficiente, con
particolare attenzione a tutti i punti a maggiore rischio (intersezioni, attraversamenti pedonali,ecc.).

Margini
L’analisi di sicurezza dei margini si riferisce sia ad aspetti sia di natura generale che di
natura particolare. I primi comportano la valutazione delle classi di barriera sull’intera rete e sono
parte della politica di miglioramento della sicurezza e adeguamento dei margini. I secondi
comportano la valutazione di difetti localizzati, che spesso possono essere eliminati o mitigati con
interventi di basso costo.
Ostacoli non protetti – Nelle strade esistenti vi sono numerosi ostacoli fissi non protetti a
distanza inferiore alla distanza di sicurezza, pali di illuminazione e supporti per segnaletica non
cedevoli, alberi, opere di drenaggio non attraversabili, pile e spalle di ponti, ostacoli rigidi.
La distanza di sicurezza dipende essenzialmente dalla velocità operativa dei veicoli, dal
volume di traffico, dal raggio di curvatura dell’asse, dalla pendenza dei margini e dalla pericolosità
dell’ostacolo, è possibile prevedere la protezione dei terminali delle barriere con attenuatori d’urto.
Adeguatezza delle classi di barriera – Se le barriere sono state sottoposte a prove d’urto in
scala reale, il gruppo di analisi deve valutare se le classi di barriera sono state scelte
opportunamente. I principali fattori da tenere in conto riguardano il tipo e la posizione degli
ostacoli, il volume e la composizione del traffico, la classe e le caratteristiche geometriche della
strada
Se le barrire non sono state sottoposte a prove d’urto, il gruppo di analisi deve eseguire una
valutazione soggettiva delle classi di prestazione delle barriere di sicurezza confrontando le
caratteristiche delle barriere esistenti con quelle delle barriere omologate.
Transizioni tra i differenti tipi di barriera e terminali – Un aspetto di dettaglio che richiede
un attento esame tra barriere con differente capacità di contenimento e deflessione dinamica e dai
terminali delle barriere. Questi elementi possono difatti rappresentare un fattore di notevole

pericolo. E’ ad esempio il caso del collegamento tra barriere metalliche e barriere in calcestruzzo
realizzato senza la predisposizione di un dispositivo che assicuri una graduale variazione di
comportamento o quello di terminali non protetti siti in posizione in cui vi è notevole probabilità
che siano colpiti in caso di fuoriuscita.
Condizioni di installazione delle barriere – La verifica delle condizioni di installazione
richiede l’esame di numerosi aspetti, come la lunghezza dell’installazione, la distanza dagli oggetti
da proteggere, il grado di costipamento del terreno, la distanza dei paletti dal ciglio della scarpata, la
presenza di cordoli, cunette o altri elementi che impediscono il corretto funzionamento delle
barriere.
Interazione tra barrire di sicurezza e altri oggetti – La presenza di elementi puntuali, come i
pali della luce e i supporti per segnaletica e cartellonistica, richiede la verifica della corretta
interazione con le barriere di sicurezza. Altri elementi che potrebbero comportare problemi di
interazione sono i cordoli, i pannelli antirumore e le opere di smaltimento delle acque.
Manutenzione – Un’insufficiente manutenzione dei dispositivi di ritenuta può costituire un
elemento di pericolo, ad esempio barriere di sicurezza con paletti mancanti, nastri non collegati,
barriere di sicurezza completamente abbattute e non ripristinate, discontinuità nelle barriere a causa
di tratti mancanti in seguito al danneggiamento per incidenti, ecc.

Pavimentazione
Dal punto di vista della sicurezza, è importante assicurare non solo una adeguata aderenza
ma anche un livello di regolarità del piano viabile.
Tessitura – Sulle strade in esercizio è utile esaminare sommariamente la tessitura della
pavimentazione prestando particolare attenzione soprattutto al tipo di rugosità e al tipo di aggregati
presenti. La tessitura deve quindi risultare adatta alla classe di strada, al tipo e al volume di traffico.
Aderenza – Occorre verificare che non siano presenti tratti con caratteristiche di aderenza
insufficienti, soprattutto in presenza di strada bagnata, nei punti singolari del tracciato, come gli
attraversamenti pedonali, le intersezioni, e le curve, e delle esigenze dei veicoli a due ruote.
Velo idrico – L’aderenza fra lo pneumatico di un veicolo e la pavimentazione varia molto
con lo spessore del velo idrico presente su di essa fino ad annullarsi in corrispondenza di valori del
velo idrico dell’ordine di grandezza dello spessore del battistrada, è quindi fondamentale garantire
uno smaltimento efficiente dell’acqua piovana.
Stato della pavimentazione – In esercizio si deve controllare l’effettiva qualità della
pavimentazione che può influire sulla sicurezza di marcia.

Utenze deboli
L’analisi di sicurezza delle utenze deboli riguarda sia l’interazione tra le differenti
componenti di traffico, sia i fattori specifici relativi alle infrastrutture specializzate, come le piste
ciclabili, i percorsi e gli attraversamenti pedonali.
Attraversamenti pedonali – Gli attraversamenti pedonali sono generalmente caratterizzati da
numerosi fattori di pericolo e, al tempo stesso, sono spesso suscettibili di notevoli miglioramenti
con interventi di basso costo.
Il primo aspetto da valutare riguarda la visibilità, ponendo attenzione che siano ben visibili
anche i bambini e le persone di modesta statura e che sia assicurata adeguata visibilità anche di
notte, gli attraversamenti devono essere ben coordinati con i percorsi pedonali e trovarsi a distanza
tale da scoraggiare i pedoni ad attraversare in altri punti.
La funzionalità di ogni attraversamento deve essere valutata analizzando se esso è
compatibile con la larghezza della carreggiata e la velocità del flusso.
Altri importanti aspetti da controllare riguardano l’adeguatezza dello spazio per l’attesa in
corrispondenza dell’attraversamento, la durata del verde, la presenza di inviti nei marciapiedi per i
disabili e di strisce tattili per i non vedenti, ed il coordinamento degli attraversamenti con le fermate
dei mezzi pubblici.
Percorsi pedonali – Spesso i conflitti tra pedoni e traffico motorizzato dipendono
dall’inadeguatezza dei percorsi pedonali che incentiva i pedoni ad utilizzare la piattaforma stradale
in luogo dei marciapiedi.
Verificare la presenza di marciapiedi nelle zone con flusso pedonale apprezzabile, la
larghezza dei marciapiedi in relazione al flusso pedonale, la presenza di ostacoli al corretto
funzionamento dei marciapiedi, l’adeguatezza delle pavimentazioni, la compatibilità delle pendenze
longitudinali con le capacità motorie degli anziani e la continuità dei percorsi pedonali.
Ciclisti – Spesso il flusso ciclistico avviene sulle banchine. Occorre pertanto valutare se la
larghezza delle banchine è sufficiente a consentire il flusso dei ciclisti senza invasione della
carreggiata e se l’entità del flusso è tale da richiedere piste ciclabili.
Nel caso di piste ciclabili i principali aspetti da verificare sono l’adeguatezza della
segnaletica delle piste ciclabili, la larghezza delle piste, lo stato delle pavimentazioni e la continuità
dei percorsi ciclabili, con particolare riferimento alle intersezioni.
Motociclisti – Un aspetto che richiede verifiche accurate per i motociclisti è costituito dallo
stato delle pavimentazioni.

Parcheggi e sosta
Il principale aspetto da controllare riguarda la visibilità delle entrate e delle uscite
verificando anche la presenza di vegetazione che in particolari periodi dell’anno potrebbe costituire
un ostacolo alla visibilità. In presenza dei parcheggi si ha un’intensificazione del flusso pedonale,
per cui occorre anche verificare l’adeguatezza dei percorsi e degli attraversamenti pedonali.

Aree di sosta – Il gruppo di analisi deve verificare che le limitazioni alla sosta in prossimità
delle intersezioni siano sufficienti a non creare ostacolo alla visibilità ed ostacolo alle manovre di
svolta.

Interventi di moderazione del traffico
E’ bene che gli interventi di moderazione del traffico siano realizzate in strade in cui vi è
modesta presenza di veicoli pesanti e di mezzi pubblici. Gli interventi di moderazione del traffico
non devono essere analizzati singolarmente, ma in relazione al contesto in cui si inseriscono. Per
tale scopo gli interventi devono riguardare un’area estesa entro la quale gli utenti si attendono la
presenza di moderatori.
Dossi artificiali – I dossi artificiali possono presentare alcune controindicazioni dal punto di
vista della sicurezza. E’ importante, che i dossi artificiali siano segnalati con sufficiente anticipo,
nel caso che siano presenti piste ciclabili parallele alla strada principale è bene che i dossi artificiali
si interrompano prima di interessare la pista stessa.
Mini-rotatorie – Il problema di sicurezza principale associato all’esercizio delle minirotatorie è legato alla difficoltà di percezione della rotatoria stessa (quando non ben evidenziata con
l’uso di vegetazione di arredo o altro) con il conseguente verificarsi per mancato rispetto della
precedenza.
Restringimenti di corsia e deviazione orizzontali – I restringimenti di corsia e le deviazioni
orizzontali vengono realizzati mediante la creazione di isole rialzate che trasformano l’andamento
rettilineo della strada in un andamento sinuoso che tende a far rallentare i veicoli che
sopraggiungono.
Quando le isole sono realizzate in curva, si possono avere problemi di sicurezza dovuti
anche alla presenza di ostacoli non deformabili sulle isole spartitraffico che possono risultare
pericolosi per i veicoli che fuoriescano dalla carreggiata.
I restringimenti e le deviazioni, inoltre, devono essere ben visibili sia di giorno che di notte
ad una distanza sufficiente per rallentare.
Intersezioni rialzate – Il rialzamento del piano stradale può creare problemi di sicurezza per
l’intersezione in seguito ad una possibile perdita di leggibilità dell’intersezione stessa. Inoltre,
controllare anche il corretto funzionamento delle opere idrauliche che possono presentare dei
problemi di smaltimento delle acque superficiali in seguito al rialzamento del piano stradale.

Autore dell'articolo Gabriele Uberti

Iscritto al:
Collegio Periti Italiani n° 794 Categoria
meccanica e mezzi di trasporto e spedizioni.
Albo dei CTU di PE al n° 2449
Ruolo Periti ed Esperti c.c.i.a.a. di PE al n°
414
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PE dal 2010
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Consulente in ricostruzione dinamica da sinistro stradale, Esperto in carrozzeria ed
accessori,mezzi di trasporto e spedizioni, trattori agricoli e stradali, macchine idrauliche ed a
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LEGGE 14 gennaio 2013 n.4 (GU n. 22 del 26.1.2013)
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