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Riprendiamoci la Vita per i Capelli .pdf



Nome del file originale: Riprendiamoci la Vita per i Capelli.pdf
Autore: Aljaz Vavpetic

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Riprendiamoci La Vita Per I Capelli

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INDICE

Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

Avvertenze.......................................................................................................................4
Introduzione....................................................................................................................6
Cos'è il Programma "Forza Capelli".................................................................................11
Il Mondo dei Capelli......................................................................................................13
Il Cibo come Medicina...................................................................................................18
Un Parametro Vitale: il Metabolismo...............................................................................19
Mi è Sfuggito il Tipo Nutrizionale....................................................................................31
Mi Brucia l'Acido Butirrico...............................................................................................33
Danni reversibili o irreversibili della Finasteride?.............................................................36
L'Ormone diabolico: il DHT............................................................................................40
Gli Ormoni legati alla Caduta di Capelli........................................................................47
Come Eliminare l'Infiammazione Killer............................................................................70
I Veri Colpevoli della Putrefazione nell'Intestino...............................................................80
Gli Alimenti Anti Capelli.................................................................................................83
Gli Alimenti Pro Capelli................................................................................................102
Lo Stress e lo Stress Cronico.........................................................................................157
La Seria Minaccia degli Xenoestrogeni..........................................................................176
Detergenti e Prodotti Naturali per il Corpo e la Casa.....................................................181
Il Potere del Sonno.......................................................................................................188
Un Aiuto Naturale per L'Equilibrio Ormonale................................................................191
I Due Cervelli...............................................................................................................207

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Il Probiotico che Supera lo Standard dei Probiotici.........................................................215
Pulizia degli Organi Interni...........................................................................................233
Allenamento Fisico Anti DHT .......................................................................................263
Il Fitness Capelli...........................................................................................................267
Esiste una Vertebra Pro Capelli?...................................................................................276
Prodotti e Rimedi Naturali per lo Scalpo........................................................................280
La Simbologia dei Capelli............................................................................................284
Come Guarire il Conflitto Materno/Paterno...................................................................288
La Guarigione dell'Albero Genealogico........................................................................296
Come Recuperare i Tre Tesori con le Erbe Superiori.......................................................306
Una Molecola Ionica Naturale che fa la Differenza.......................................................329
Le Cause Ereditarie e Come Invertirle...........................................................................337
L'Attivazione Naturale delle Cellule Staminali................................................................342
Il Metodo NatAliash ....................................................................................................350
La mia Storia Personale................................................................................................400
Il Programma Forza Capelli..........................................................................................407
BONUS: il Programma Forza Sessuale..........................................................................415
Supporto ed Aspettative................................................................................................426
Riflessioni Finali...........................................................................................................428
Bibliografia..................................................................................................................444
Ringraziamenti....................................................................................................... 446

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

Avvertenze
Leggere attentamente il messaggio informativo prima di immergersi nella lettura di questo libro.

T

utto ciò che entra in un una persona, attraverso la bocca, la pelle, o la mente può
avere effetti collaterali. Un farmaco, un alimento, un pensiero o un sentimento
possono dare reazioni differenti e a volte non propriamente piacevoli. Talvolta
l'effetto è immediato, ma più spesso i sintomi più importanti si avvertono dopo un certo
periodo di tempo.
Questo libro non fa eccezione, poichè è strutturato in modo tale da essere un alimento per
l'intelligenza, un balsamo per la speranza, ma soprattutto uno spietato disinfettante e
disintossicante ideologico per tutte quelle ingenuità mentali che hanno inquinato, illuso e
svuotato per anni la buona fede e il portafoglio della gente.
Affrontare certe convinzioni potrebbe risultare all'inizio assai fastidioso, ma col passare del
tempo si potrebbe star molto meglio.
La prima parte, molto particolareggiata contiene una seria ed approfondita
documentazione sul complesso meccanismo che tiene in mano la presenza o meno della
chioma sulla nostra testa.
Ovviamente, essendo l'essere umano molto complesso, questa parte non poteva trattare
l'argomento come fosse la descrizione di un folpo o di un calamaro. Chi vuole prendersi a
cuore con serietà e responsabilità il proprio problema, ha diritto di ricevere informazioni
serie, aggiornate, complete ed approfondite, non riassuntini da Corriere dei Piccoli.
Tuttavia, se non si è fra gli addetti ai lavori, oppure non si è particolarmente attratti dal
fascino di ormoni, enzimi e ghiandole varie, si può evitare un'indigestione in tal senso
prendendo la prima parte del testo a piccole dosi, come si fa con i cibi complessi: al giorno
d'oggi quasi tutti sono in grado di assumere e di comprendere qualsiasi cosa, basta solo
procedere per gradi ed un po' alla volta. In altre parole, due o tre pagine al giorno saranno
sufficienti a non creare uno stato da overdose.
Qualora nonostante gli sforzi, la prima parte dovesse fare a voi lo stesso effetto dell'olio di
ricino, allora è consentito passare direttamente alla seconda, dove gli aspetti tecnici

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avranno lasciato il posto ad una considerazione più morbidamente psicologica ed olistica.
Ma non illudetevi, prima o poi dovrete prendere il toro per le corna e se vorrete mantenere
saldi i vostri pochi o tanti capelli o rassegnarvi serenamente a lasciarli andare, dovrete
conoscere chi, cosa, dove, come e perchè vi crea certi risultati. Se non vi documenterete
bene voi stessi in prima persona dovrete sempre affidarvi al sapere di qualcun altro e
questo difficilmente avrà una fine. Oggi si trova in giro tutto e il contrario di tutto su
qualsiasi argomento e l'unico modo intelligente e sensato per uscirne fuori sta nel farsi
un'idea propria in base alla personale ricerca, documentazione, confronto ed esperienza.
Questo libro non contiene nè illusioni, nè pozioni magiche. Harry Potter o Mago Merlino
non abitano qui, ma vi darà quanto di meglio è stato scoperto e sperimentato ai giorni
nostri, fuori dagli interessi commerciali dell'Elite farmaceutica ed alimentare. Vi offrirà
spunti incredibili per intraprendere nuovi percorsi e vi offrirà nuovi punti di vista per andare
nella direzione che vorrete non solo riguardo ai capelli.
Un uomo non è fatto solo di pelle, organi, ossa o peli. Il problema di un settore riguarda
inevitabilmente tutto l'essere, quello che si vede e soprattutto quello che non si vede. Come
l'aspirina non serve solo per il mal di testa, così questo libro non porterà giovamento solo
alle chiome.
Abbiate soltanto la mente aperta e non lasciatevi confondere da ciò che al primo momento
potrebbe sembrarvi strano. Se avete dei dubbi, non esitate a consultare il vostro medico e
ad approfondire gli argomenti usando gli innumerevoli link a disposizione, e comunque,
dopo aver sentito tutte le campane possibili, traetene le conclusioni solo ed esclusivamente
con la vostra testa: in fin dei conti è l'unica che porta a spasso i vostri capelli....e, grazie al
cielo, si spera non solo quelli.

Buona Lettura
IMPORTANTE:
in caso il libro risultasse per qualcuno veramente impegnativo e difficile da assorbire,
poiché troppo ricco di informazioni a volte rivoluzionarie o nuove, offro una consulenza
gratuita via email per chiarire eventuali dubbi e per proporre prodotti adatti e
personalizzati secondo il vostro stato fisico e psicoemotivo attuale.

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

Introduzione
„Ho letto con piacere questo interessante contributo all'“umana conoscenza“ che procede in
modo originale, partendo da un problema apparentemente circoscritto per ampliare la
visione a volo d'uccello sulla struttura in toto dell'organismo; il linguaggio è semplice ed
accessibile a tutti senza per questo perdere nulla della professionalità dell'autore, che con
certosina pazienza ha esplorato territori apparentamente non correlati con l'argomento
trattato, indicando nessi spesso celati ma reali. Lodevole la nutrita ricerca bibliografica,
compresa di siti dove ognuno può poi approfondire, ove ne sentisse la necessità, tutti gli
argomenti trattati.
In conclusione un testo utile, affidabile nelle informazioni che trasmette e mai noioso per
chiunque intenda esplorare il multiverso umano partendo da un punto inaspettato.“
Dott. Euro Piuca, Specialista in Nefrologia, Omeopata Unicista, Naturopata

I

nnanzitutto grazie per l'acquisto. Sono consapevole di quanto ci si può sentire
vulnerabili quando si iniziano a perdere i capelli, e quanto sia facile comprare cose più
per disperazione o per “l'ansia di perderli tutti“, che per scelta razionale, per poi
rimanere quasi sempre delusi dal prodotto. C'è un grosso business attorno alla perdita e
alla ricrescita di capelli, che a mio avviso non risponde adeguatamente al problema, e che
anzi, spesso lo sfrutta poiché solo dove c'è l'ignoranza può annidarsi la manipolazione e la
sofferenza; perciò lo scopo di questo libro è di offrire una risposta onesta e soprattutto
olistica e più completa possibile alle cause ed alle soluzioni per la caduta di capelli.
Qui da noi sono circa 19 milioni gli italiani colpiti da alopecia androgenetica: undici
milioni di uomini e 7 di donne circa che intorno ai 20 anni iniziano a notare i primi segnali
del problema.
L’alopecia androgenetica è la forma di calvizie più comune ed è legata all’azione degli
ormoni maschili i quali, agendo sul follicolo pilifero, causano una crescita di capelli sempre
più radi e sottili, fino alla loro caduta.
Inoltre sembra che si tratti anche di una forma ereditaria: se il padre ne soffre, i figli hanno

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il 50% di possibilità di ereditarla. Un rischio che aumenta ancora se a soffrirne è la madre.
Ogni anno quasi il 70% degli italiani spende oltre 300 euro per la cura dei propri capelli, e
una persona su dieci arriva persino a spenderne tra i 600 e 1200.
Da migliaia di anni gli esseri umani stanno studiando le cause delle calvizie, della perdita
di capelli e di varie forme di alopecia. Molti di noi si ricordano i “rimedi della nonna“ che
consistevano nel mettere in testa uova, olio di oliva e succo di limone, e poi si avvolgevano
in un asciugamano umido per circa un'ora.
Nell'ultimo decennio la scienza moderna ha fatto enormi progressi fino ad arrivare alle
cellule staminali che sembrerebbero la promessa del futuro. Qualunque sia la tecnica o la
terapia, dobbiamo sempre tenere a mente che ogni individuo è unico e irripetibile e avrà
diversi motivi per i quali perde capelli, perciò non può esistere un'unica procedura o
sostanza universale che beneficia tutti allo stesso modo.
Questo libro vuole trattare il tema dei capelli in modo olistico, prendendo in considerazione
corpo, mente e spirito. Nella mia pratica da naturopata e counselor olistico ho ricevuto nel
tempo diverse richieste di aiuto, ma non mi sentivo di poter offrire una soluzione seria,
completa e duratura. Poi, mi sono ritrovato in circostanze tali nella mia vita in cui ho
iniziato a perderli anch'io, e a periodi in modo drammatico, e qui ho dovuto e voluto
lavorarci su tantissimo; quindi vi passerò le informazioni ivi trasmesse che derivano non
solo da uno studio sull'argomento, ma dalla pratica sperimentata direttamente su di me
con risultati più che incoraggianti. Per arrivare a questa conoscenza sono ovviamente
dovuto passare attraverso molte delusioni, sperimentando prodotti e tecniche bizarre, ma
oggi posso finalmente ricordarmi del passato con una buona dose di sana ironia.
Ricordo ad esempio che la più ridicola terapia che ho provato si basava sull'uso dell'aglio:
ogni sera, prima di andare a letto, ne schiacciavo alcuni spicchi e poi me li massaggiavo
sul cuoio capelluto. Immaginate la somma goduria di mia moglie, che per fortuna non mi
ha chiesto il divorzio...non ancora!
Non contento di ciò, avevo comprato degli apparecchi strani fra cui uno pieno di spessi
aghi che trasmettevano delle piccole e innocue scosse elettriche al cuoio capelluto con la
promessa di fare miracoli. Un'altro emanava luce rossa con dei led. Mi ricordo di questi led
rossi, inseriti in una morbida gomma di forma quadrata, che dovevo tenere sulla testa per
15 di minuti al giorno.... non mi sentivo mai così vicino ad essere come un prete greco
ortodosso con un filo elettrico che mi correva giù per il collo come un codino!

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Per fortuna questo periodo di follie disperate è passato, ma come scopriremo in seguito,
non senza lasciare traccia.
Tutti quei disperati tentativi di ottenere quanto desideravo, in realtà hanno prodotto il solo
risultato di prosciugarmi il portafoglio ed anzichè aumentarmi il numero di capelli, mi
hanno alzato solo il livello di rabbia e di frustrazione; in compenso mi hanno costretto ad
una ricerca molto più completa e seria. Oggi, dopo aver fatto da cavia in ogni campo,
giusto per non lasciare nulla di inesplorato, mi sento di poter tranquillamente affermare,
che col mio approccio olistico si ottiene il massimo dei risultati possibili in modo naturale,
tenendo ben presente che l'intelligenza del corpo dentro di noi ha delle capacità di
regenerazione incredibili e che possiamo attingere ad esso, se solo gli permettiamo di farlo.
Ma attenzione, dobbiamo considerare il fatto che il mondo dei capelli è interconnesso con
innumerevoli fattori (molti dei quali ancora scarsamente conosciuti) e per tale motivo non
potrà esserci ancora nessun libro che detiene la soluzione totale e completa per ogni
individuo. Non dobbiamo lasciarci confondere da facili promesse o peggio ancora, da
conclamati seducenti risultati che vanno bene per tutti. Ognuno di noi potrà trovare uno o
più pezzi di un puzzle che andrà piano piano a completare il proprio personale quadro del
problema (e quindi la sua soluzione).
Questo libro non fa eccezione, ma quello che posso promettere e garantire, è che questo
libro è uno dei più completi in materia in Italia (se non addirittura a livello mondiale), e se
non avremo notevoli miglioramenti nella ricrescita di capelli, avremo sicuramente un
miglioramento significativo nella qualità della vita, anzi, sono convinto che se metteremo
tutto in pratica, fra un massimo di 6 mesi ci sentiremo una persona diversa, rigenerata, più
felice e piena di energia.
Un'avvertimento è d'obbligo: la conoscenza qui inclusa potrà mettere in discussione molte
credenze, forse alcune dichiarazioni verranno inizialmente percepite come impossibili, e
magari verranno rifiutate categoricamente, e va benissimo: ognuno deve pensare con la
propria testa, verificare su di sè, documentarsi, ecc., ma allo stesso tempo deve anche
essere pronto ad abbandonare vecchie convinzioni e rischiare intelligentemente, valutando
la propria situazione e l'ambiente in cui vive. Nonostante i contenuti trattano il complesso e
contraddittorio mondo dell'alimentazione, non troverete una dieta specifica e rigida salva
capelli (solo una linea guida generale), bensì riceverete molta più chiarezza su quale cibo
mangiare nel vostro caso personale. Scoprirete quante sono le variabili da tenere in
considerazione, e capirete che seguire la stessa dieta per sempre diventa addirittura
pericoloso, perchè dobbiamo tenere presente che il cibo di oggi potrebbe non andare più

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bene domani, e viceversa. L'ambiente, i pensieri, l'avanzare dell'età, cambiamenti ormonali,
lavorativi e spirituali incidono fortemente sulla nostra fisiologia, perciò dobbiamo
costantemente variare il nostro piatto, al fine di sintonizzarci al nostro “sentire“ del corpo;
ed il sentire cambia con gli anni, e questo deve rispecchiarsi il più possibile nella nostra
dieta senza irrigidirci in alimentazioni specifiche come p.es. quella vegeteriana, vegana,
ecc. Noi tutti siamo in costante cambiamento, ed il segreto è nel saperci adattare senza
attaccarci a dogmi o a condizionamenti vari.
Ovviamente in presenza di malattie, consiglio sempre di consultare prima il proprio medico
di fiducia. In linea di principio non è consigliabile credere ciecamente a nessuno. Ognuno
di noi ha il dovere di non mortificare la propria intelligenza bevendo o rifiutando a priori
qualsiasi cosa. Occorre sempre verificare, riflettere con razionalità ed ascoltare sia con la
mente che con il cuore; solo in seguito si potrà ragionevolmente trarre le conclusioni più
specifiche e giuste per sè.
A priori non credete nè a me nè agli altri, ma fate come San Tommaso ficcanaso: leggete
fino all'ultima riga del libro e poi verificate. Non potrete sbagliare: troverete quello che è
giusto per voi!
Per fortuna non sarà necessario diventare dei professori ad Harvard, ma se vogliamo
risolvere un nostro problema, dobbiamo necessariamente diventarne i più esperti
conoscitori dell'argomento di noi stessi. Un aiuto è fondamentale quanto insostituibile, ma
non ci sono scorciatoie perchè nessuno al mondo può fare neanche un solo passo per un
altro. Quindi camminiamo assieme, piano piano conosceremo tutto sui capelli, sull'uso dei
mezzi migliori per il loro naturale recupero, e soprattutto per mantenerli così nel tempo il
più a lungo possibile. I contenuti inseriti nei successivi capitoli seguono un certo crescendo,
nel senso che più avanzeremo, più ci avvicineremo alla radice del vero problema, sia a
livello fisico che psicologico. All'inizio butteremo parecchia carne al fuoco con conoscenze
forse a momenti noiose, ma nella secondo metà del libro, i vari pezzi del vasto puzzle
combaceranno come per magia, e la chiarezza e la voglia di recuperare il proprio
benessere e i propri capelli sarà più molto elevata rispetto alla fase iniziale.
Che questo libro possa stimolare i capelli, la mente e la curiosità per conoscerci meglio, e
raggiungere nuovi livelli di salute e di benessere mai sperimentati finora.

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Alla nostra chioma di capelli,
Aljaž Vavpetič
Fitoplus d.o.o.
www.fitoplus.it e www.fitopets.it

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Cos'è il Programma "Forza Capelli"

S

e un po' alla volta diventano più radi, non è detto che dobbiamo per forza perdere
tutti i nostri capelli. La maggior parte delle persone pensa sia una questione
genetica e che non ci sia molto da fare, tranne che tentare la fortuna con un
intervento chirurgico, ma ora voglio dare un taglio netto a questa credenza e scegliere di
credere nella possibilità di riavere e di mantenere i propri capelli fino a tarda età. E se forse
noi non riusciremo totalmente nel nostro intento, credo che lo stesso abbiamo un ruolo
importante nella storia dell'alimentazione e della conoscenza di noi stessi, poiché siamo i
ponti, i tramiti di una nuova consapevolezza, di una sana ed equilibrata alimentazione,
quella che non depaupererà i nostri corpi dalle sostanze vitali, che potrà correggere e
rigenerare l'eredità genetica donataci da madre natura, affinché i nostri figli e le
generazioni future possano beneficiare a pieno della nostra esperienza con capelli più folti
e con una salute al massimo della sua potenza.
Il programma "Forza Capelli" va a modificare e ad arricchire la nostra predisposizione
genetica proprio grazie ad un approccio olistico, dove stimoleremo ogni cellula del corpo
attraverso l'alimentazione, la disintossicazione, l'integrazione alimentare, il movimento, la
tecnologia e la guarigione della mente e dell'anima. Credo che una predisposizione
genetica determini la tendenza alla calvizie, ma aspetti come la guarigione dell'intestino,
l'eliminazione delle tossine, la psicosomatica e la psicogenealogia, l'alimentazione,
l'esercizio fisico giusto, la pratica del "Fitness Capelli", integratori naturali di elevata qualità,
e la gestione efficace dello stress determinano sicuramente l'esito finale.
Il programma "Forza Capelli" offre conoscenze, prodotti e tecniche di facile uso, che in
modo naturale:
•

bloccano l'ormone DHT (il motivo più comune per la perdita di capelli) senza effetti
collaterali;

•

ripristinano il fluire energetico e fisico degli organi interni secondo l'antica medicina
cinese;

•

riequilibrano la flora batterica nell'intestino (responsabile del corretto assorbimento
della produzione di tantissime sostanze vitali);

•

espellono dal corpo tutti i veleni legati alla perdita di capelli e a molti malanni;

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

•

riducono la causa ereditaria (spesso presente) a livello del DNA;

•

equilibrano il sistema metabolico ed ormonale attraverso un'alimentazione che
sostiene, nutre e rafforza la moltiplicazione dei capelli;

•

aumentano il flusso del sangue (nutriente) ai follicoli piliferi grazie alla “Capelli
Fitness“ che in totale richiede come mantenimento solo 5 minuti al giorno;

•

gestiscono lo stress quotidiano con l'applicazione/uso di integratori, tecniche o di
strumenti che calmano la mente;

•

altri suggerimenti fondamentali che non solo rinvigoreranno e infoltiranno la nostra
testa, ma che ci permetteranno di perdere peso in eccesso, di dormire meglio la
notte, di avere più energia durante il giorno e a migliorare il rapporto con gli altri e
con noi stessi.

All'inizio si dovranno investire due risorse: volontà (parecchia) e denaro (quantità variabile)
per far partire il programma “Forza Capelli”, ma a lungo termine risulterà un programma
comodo e adatto per convivere perfettamente con i ritmi della vita moderna. Niente aglio
sulla testa, per intenderci, nè stress, ma un minimo di disponibilità finanziaria, sì.
È arrivato il momento di dimenticare le parrucche e i parrucchini, gli interventi chirurgici, le
lozioni e pillole chimiche costose (e pericolose), e lasciar andare la paura di diventare o di
rimanere calvi. Se seguiremo attentamente i suggerimenti di questo libro, probabilmente
noteremo in poco tempo uno netto arresto nella caduta di capelli e una ricrescita entro i
primi tre/sei mesi.
Consiglio di fotografare lo stato dei capelli di oggi da varie angolazioni, e poi ogni mese
allo stesso giorno, scattare altre fotografie dalle stesse angolazioni; così si potranno vedere
i nostri progressi e rimanere motivati a continuare con il programma. Detto ciò, andiamo a
conoscere molto da vicino tutto ciò che sta dentro e fuori la nostra testa. Cominciamo
dall'esterno: la foresta incantata più o meno spelacchiata.

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Il Mondo dei Capelli
In ogni capello è possibile riconoscere tre parti differenti:
→

il fusto, ovvero la parte visibile del pelo, esterna alla cute.

→

la radice, immersa nella cute collegata al muscolo erettore del pelo.

→

il bulbo, è la parte più profonda, in cui è presente la matrice generatrice del pelo.

Il capello non è sempre uguale durante la sua vita, ma vi son periodi (detti “fase“) in cui
cresce (fase anagen); altri in cui riposa (fase telogen) e quello in cui il follicolo si ritira ed il
capello cade (fase catagen).
Ogni capello sulla nostra testa cresce all'incirca dal 1 cm ai 2 cm al mese. Se siamo in uno
stato di salute, senza grossi stress e se il cuoio capelluto è sano, un capello continuerà a
crescere dai due agli otto anni prima di passare alla fase di riposo (fase telogen) che dura
circa tre mesi. Circa il 15% dei capelli è in fase di riposo, mentre circa l'85% dei capelli
sono in fase di crescita (fase anagen). Perdiamo circa cento capelli al giorno nella fase

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telogen. Alla fine dei tre mesi di riposo, i capelli in fase telogen cadono e normalmente
dovrebbero essere pronti a spuntare nuovi capelli in fase anagen. In qualsiasi ciclo di
crescita siano i nostri capelli, un terzo dei capelli è in uno dei tre cicli: la fase anagen (di
crescita), la fase catagen (di involuzione) e la fase telogen ( di riposo). Grazie a questa
organizzazione evitiamo di perdere tutti i capelli contemporaneamente, per poi attendere
una loro ricrescita. Quindi per riassumere, il ciclo di un capello cresce per circa otto anni, si
riposa per tre mesi e poi cade.
Nella fase anagen le cellule staminali raggiungono la matrice dei follicoli e raccolgono
vecchie cellule proteiche per iniziare il processo della formazione e della crescita dei capelli.
Nella fase catagen inizia la fase involutiva che dura circa 15 giorni, dove il follicolo
comincia a ritirarsi. Questo ritiro allontana la radice del capello dai capillari (fonte di
nutrienti) e lo separa dalle pareti del follicolo. Il bulbo risale leggermente attraverso la pelle
fino in superficie, si accorcia ed infine cade quando entra nell'ultimo ciclo.
Nella fase telogen il capello riposa per circa 3 mesi in attesa di un nuovo ciclo. Appena il
follicolo finisce la fase di regenerazione, si riattiva ed entra nella fase anagen, che a volte si
sovrappone con la fase telogen, spingendo fuori il vecchio capello dal poro.
Mediamente la testa produce circa 120mila capelli, i biondi hanno una media di 150mila, i
bruni di circa 100mila e i rossi circa 90mila. I capelli biondi sono meno spessi rispetto agli
altri tipi e cadono più facilmente.
Per essere in salute i capelli devono essere bilanciati nelle loro quattro componenti
essenziali: le proteine, il manto acido, il sebo e l'idratazione. Troppo o troppo poco di uno
di questi componenti determina sofferenza e caduta. Immagino che tutti sappiamo come
stanno i capelli quando sono in perfetta salute: sono luminosi e facili da gestire. In altre
parole significa che il cuoio capelluto è liscio e non poroso, che è propriamente protetto dal
suo manto acido, che i capelli sono giustamente lubrificati con sebo e che hanno una
buona idratazione.
Approfondiamo brevemente questi aspetti.
Le proteine: i capelli sani consistono di circa il 97% di cheratina, la stessa proteina di cui
sono fatte le nostre unghie. Ci sono diversi fattori che danneggiano la struttura dei capelli,
causando una perdita di cheratina. Quando ciò succede i capelli diventano deboli e fragili.

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La quantità di idratazione: l'idratazione del capello può essere bassa quanto il 3% se
viviamo in luoghi molto secchi e con poca pioggia, e può essere alta fino al 14% se viviamo
in zone tropicali. Molto dipende dall'umidità nell'aria, ma quando la quantità di idratazione è
corretta, i capelli sono elastici e facili da gestire. Poca idratazione e la struttura fibrosa è
compromessa, diventando fragile, aggrovigliata e si spezza facilmente. Bere acqua filtrata
e/o mangiare frutta fresca biologica (ricca di acqua) in quantità sufficiente sicuramente aiuta.
Il sebo: è indispensabile per conferire ai capelli caratteristiche di impermeabilità, elasticità,
lucentezza ma se prodotto in eccesso può causare molti problemi, noti con il nome di
"seborrea". I capelli diventano grassi, lisci, pesanti ed esteticamente sgradevoli. Troppo sebo
causa prurito, forfora, odore di rancido e perdita di capelli. D'altro canto una minima
quantità di sebo ci serve per proteggere i nostri capelli dal sole, dalla pioggia e dal vento,
mantiene i capelli idratati e li lubrifica esternamente.
Il manto acido: l'ultimo componente rappresenta l'ambiente sullo scalpo (cuoio capelluto) e
sulla superficie di ogni capello. Quando mescolate il sudore e il sebo come risultato abbiamo
un equilibrio acido/basico (pH) che tende verso l'acido. Un pH leggermente acido è
l'ambiente ideale per la crescita di capelli sani e forti. Per la massima protezione e forza, i
capelli e la pelle dovrebbero mantenere costantemente un manto acido del valore pH tra il
4.5 e il 5.5, mentre chi perde capelli ha spesso un pH troppo acido.
Tutti gli aspetti dei capelli sopramenzionati verranno trattati ed equilibrati seguendo il
programma “Forza Capelli”.

La pelle
La pelle è un insieme di tessuti che ricopre il corpo, suddivisi in epidermide, derma ed
ipoderma; protegge gli organi ed i tessuti da variazioni di temperatura, traumi, eccessiva
disidratazione, lesioni e invasioni di microrganismi. Lo strato basale o germinativo è quello
più basso dove le cellule di dividono e si muovono verso la superficie. In una pelle sana le
cellule necessitano di circa quattro settimane per spingersi attraverso i vari livelli fino alla
superficie della pelle. Mentre le cellule si muovono verso la supeficie, diventano più piatte
per formare l'ultimo strato chiamato lo strato corneo. In questa fase le cellule sono
praticamente morte. La pelle si rinnova continuamente e le cellule morte in superficie si
staccano costantemente e quasi invisibilmente.

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

Quando abbiamo un problema col cuoio capelluto come con la forfora o la psoriasi, le
cellule dell'epidermide si spostano verso la superficie più rapidamente del normale. Questo
processo viene accompagnato da un incremento di microbi sullo scalpo e contribuisce
all'irritazione e al prurito. In altre parole, questo è il risultato di un'infiammazione, un
problema centrale nella perdita dei capelli.

Forfora
La forfora è un problema molto comune e non è una malattia. Può verificarsi con un cuoio
capelluto secco o grasso e può colpire uomini e donne di quasiasi età. Quando è presente
la forfora c'è un'accelerazione nel movimento cellulare verso la superficie causata da
un'accelerazione della mitosi (divisione cellulare) nello strato germinativo. Nel normale
metabolismo epidermico le cellule necessitano di un mese per arrivare allo strato corneo,
ma con la forfora questo processo è molto più veloce: basta circa una settimana.
Generalmente i problemi allo scalpo sono connessi allo stress e all'alimentazione che
produce infiammazione. Massaggiare il cuoio capelluto, ridurre lo stress ed alimentarsi
correttamente rimuovono completamente questo problema, e tutto ciò verrà spiegato nel
libro in modo concreto.

La scala Hamilton–Norwood e la scala Ludwig
Esistono delle scale che definiscono l'avanzamento della calvizie sia negli uomini che nelle
donne. Per gli uomini c'è la scala Hamilton–Norwood che è stata realizzata dal dott. James
Hamilton negli anni 50 e venti anni più tardi è stata aggiornata dal dott. O’Tar Norwood.
Ci sono sette livelli di calvizie nella scala Hamilton–Norwood e tre livelli nella scala Ludwig
per le donne.

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

In letteratura si trovano molte più informazioni dettagliate sui capelli, ma queste conoscenze
base sono quelle che ci servono per comprendere meglio l'importanza e l'efficacia dei
contenuti, degli esercizi e dei prodotti presentati nel programma “Forza Capelli”.

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

Il Cibo come Medicina

U

no degli aspetti più importanti del mio programma è l'alimentazione che deve
essere ricca di sostanze con cui i capelli possono nutrirsi e crescere
abbondantemente. Spesso sento le persone chiedersi perchè hanno un'accentuata
caduta di capelli negli ultimi due o tre mesi e rimangono sorpresi quando scoprono che un
motivo ricorrente è perchè hanno cambiato abitudini alimentari. Spesso queste persone
traslocano, cambiano lavoro oppure dieta, e si ritrovano a mangiare cibi nutrizionalmente
sbilanciati, cibi a cui il corpo non è stato abituato che quindi vive uno stato di shock, e in certi
casi si inizia a mangiare a orari irregolari e ancora più in fretta. In alcuni casi questi
cambiamenti possono creare scombussolamenti pazzeschi nel corpo, perchè dobbiamo
considerare che il cibo è simile al farmaco.
Ogni alimento, esattamente come un farmaco, crea delle reazioni chimiche, che a loro
volta creano altre e così via, scatenando una miriade di complessi processi metabolici, che
influenzano la nostra salute, e ovviamente lo stato dei nostri capelli. Quindi ricordiamoci
che il cibo è medicina; mangiare alimenti inadeguati causa problemi come prendere
farmaci sbagliati o a dosi troppo elevate.
Probabilmente tutti abbiamo sentito almeno una volta la frase:“Siamo ciò che mangiamo“,
ma spesso non lo abbiniamo allo stato dei nostri capelli. I capelli sono esattamente come
tutte le altre parti del corpo, e la qualità e la salute del capello dipende dalla qualità del
sangue che lo raggiunge. Come dice il famoso nutrizionista Earl Mindell “Come sembri
all'esterno, dipende molto da quello che fai per te dall'interno“. Realizza che ogni qualvolta
stai mettendo qualcosa in bocca stai per creare milioni di reazioni nel corpo che
sosterranno e rafforzeranno la tua salute, oppure la indeboliranno – la stessa cosa vale per
i capelli. Perciò ti invito a portare grande attenzione a ciò che mangi e a come mangi,
perchè grazie al cibo giusto attiverai in te il medico più potente, naturale e saggio al
mondo: non sprecare questa risorsa.

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Un Parametro Vitale: il Metabolismo

I

l nostro metabolismo corre come una Ferrari oppure lo sentiamo ingolfato e lento?
Forse non abbiamo mai posto troppa attenzione al metabolismo, e non sappiamo
quanto sia connesso con tutti i problemi della salute e con i nostri livelli di energia e di
benessere (anche emotiva), ed è proprio questo il punto di osservazione importante per
qualsiasi tipo di cambiamento fisico, di guarigione e potrebbe anche essere uno dei
parametri principali da verificare quando seguiamo una qualsiasi nuova dieta.
Il dott. Henry Bieler, attraverso un'analisi psicosomatica degli individui ne ha diviso le
caratteristiche in vari sottotipi. Qui a solo scopo esemplificativo riporteremo una parte del
suo libro “Food is Your Best Medicine“ (Il Cibo è la Tua Migliore Medicina), ciò che lui
riferisce al riguardo del tipo definito “surrenalico“, ma sarà sufficiente a farci capire quante
interazioni avvengono dentro di noi:
“L'energia fisica del tipo surrenale (si riferisce all'analisi psicosomatica di un individuo – nda)
sembra inesauribile, esattamente come la risposta nervosa del sistema simpatico, un
risultato di perfetta ossidazione del fosforo nel tessuto nervoso. L'ossidazione del carbonio
nel sistema muscolare dona al tipo surrenale il grande calore fisico. Infatti, la temperatura
del suo corpo è raramente sotto i 37,1 °C , con le mani e i piedi sempre piacevolmente caldi.
Visto che la digestione e la disintossicazione dei veleni alimentari dipendono grandemente
dall'ossidazione nel fegato e nell'intestino, ne consegue che il tipo surrenale, grazie alla sua
perfetta ossidazione, ha una completa digestione. Di fatto potrebbe e spesso dimostra che
può mangiare qualsiasi tipo di cibo senza disagi. Sia gli acidi urici di derivazione endogena,
sia i composti di indossile vengono completamente disintossicati dal fegato, non accumulano
nel sangue, e non se ne trovano tracce nelle urine.
I muscoli scheletrici sono ben sviluppati e hanno un tono magnifico. La fatica è praticamente
sconosciuta al tipo surrenale. E il perfetto tono dei muscoli involontari è evidenziato dalla
completa e rapida peristalsi, risultando in diverse evacuazioni quotidiane. Può cenare con gli
abbinamenti alimentari più impossibili ed immaginabili con alcun risultato diabolico...
La qualità del sangue è una sua caratteristica. Un leggero cenno alla policitemia (più globuli
rossi del solito), la leucopenia , oppure un'anormale numero di globuli bianchi verso il basso,
non si notano mai. Il sangue, che è ricco, di colore rosso, si coagula velocemente. Emorragie
fatali accadano raramente. L'immunità contro invasioni batteriche è spettacolare. Il tipo

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surrenale si infetta molto difficilmente, anche con le malattie veneree...
Un individuo del tipo surrenale ha una disposizione flemmatica – non si fa problemi, allegro,
si arrabbia con moderazione, non è mai disturbato dall'insonnia, dalla paura o – da piedi
freddi. Spesso uscirà da una situazione per evitare un conflitto. Normalmente ha una grande
cerchia di amici perché ha un cuore caloroso ed è circondato da un'aura di simpatia.
La circolazione splendida gli dona mani calde e magnetiche...
Non si preoccupa mai…Ha una buona digestione ed è raramente costipato. Può sopportare
più trattamenti, operazioni e ancora più emorragie polmonari di qualsiasi altro tipo di
paziente. É il paziente che viene più spesso dimesso come risolto o guarito. Tutta la terapia
necessaria per il suo recupero è fornito dal riposo a letto e da una boccata d'aria fresca.“
Se per caso eravamo così molti anni fa, oppure almeno in parte, o forse non lo siamo mai
stati nemmeno quand'eravamo adolescenti, il programma “Forza Capelli” ci potrà portare
lentamente il più vicino possibile ai quei livelli, qualunque sia la nostra età e la nostra storia
personale. Insieme andremo a trasformare il metabolismo di ogni singola cellula del nostro
corpo e la libereremo da tutte le tossine, alimentandola allo stesso tempo della migliore
benzina nutrizionale al mondo.
Il metabolismo deve riprendersi il posto che si
merita, ovvero il centro, la piattaforma di
qualsiasi risultato in termini di salute e
benessere, dimenticandoci per sempre di
contare ossessivamente le calorie. Il
metabolismo si occupa dell'ossigenazione delle
nostre cellule, della produzione di energia nei
mitocondri, gli organi addetti alla respirazione
cellulare, del funzionamento del nostro sistema
immunitario, del mantenimento della nostra
giovinezza al più lungo a possibile e di molto altro ancora.
Tutti abbiamo notato che con la progressione degli anni tendiamo a prendere peso, a perdere
massa muscolare, forza fisica e agilità, e allo stesso tempo siamo più a rischio di un infinità di
malattie. Se possiamo riassumere il motivo in otto parole, forse potremmo dire che “abbiamo
perso la forza metabolica avuta nella giovinezza“. Anche se è vero che ci sono sempre più
bambini che fin dalla più tenera età hanno già tendenze verso l'obesità, scopriremo che uno

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dei principali è legato a scelte alimentari sbagliate ed al rapporto cattivo e conflittuale col cibo
dettato sia da un intestino infiammato, sia da traumi repressi nel subconscio.

Un esempio ci aiuterà a capire meglio. Avete presente quella sensazione godereccia che si
prova quando si mangia qualcosa di “sbagliato“ seguita immediatamente da un complesso
di colpa, a volte persino travolgente? Ebbene, in questo caso ciò che maggiormente
danneggia il metabolismo non è tanto la “schifezza“ ingerita, quanto la frustrazione, la
severa critica ed il malessere che noi stessi ci auto–infliggiamo per punizione. Ciò non
significa che possiamo intossicarci di tutte le porcherie possibili, ma che non possiamo
pensare di star bene con la severità e la rigidità di un generale in guerra.
Il nostro rapporto con noi stessi influenza enormemente il nostro metabolismo e quindi la
nostra salute. Io avevo sempre l'ossessione di non ingrassare, soprattutto non attorno alla
vita. Ero così fuso, che dopo ogni pasto che reputavo sbagliato o ipercalorico, percepivo
una sensazione come se il grasso venisse depositato sui fianchi e sulla pancia. Appena
inghiottito, era assurdo, ma vi giuro che lo sentivo e me ne vantavo pure con gli altri!
Ovviamente, col passare degli anni, lentamente ma inesorabilmente, la ciccia pian piano si
accumulava, nonostante il fatto che da giovanissimo potessi mangiare due pizze per cena
senza andare su di un grammo. Non era possibile avessi cambiato la situazione finché non
cambiavo il rapporto col mio corpo, con la mia mente e col cibo. Così ho iniziato a nutrire
e a stimolare il mio corpo affinché potesse ritornare alla gestione ottimale di tutto quello
che ingeriva, sia a livello alimentare che a livello psicoemotivo. La ciccia si è ridotta e
l'umore era migliorato. Lo stesso potrete fare voi: questo programma potenzierà il nostro
processo digestivo, immunitario e metabolico, e ci permetterà di riprendere in mano tutto il
nostro sistema ormonale affinché funzioni come una Rolls–Royce.
Quando il metabolismo cala, cala anche la produzione dell'ormone sessuale con tutte le
conseguenze come l'infertilità, l'abbassamento della libido, la perdita del periodo
mestruale, e con Arturo che trova difficoltà a tirarsi su. Purtroppo le conseguenze non
finiscono qui: il metabolismo influisce anche sull'ormone della crescita (l'ormone della
giovinezza). Perdiamo la capacità di costruire tessuto muscolare, la forza fisica cala, e
perdiamo pure peso, ma in termini di muscoli. Quando il metabolismo perde il suo slancio,
non riusciamo più a bruciare i grassi ed iniziamo ad ingrassare; i trigliceridi aumentano e
dietro l'angolo incontriamo la resistenza insulinica, il precursore della sindrome metabolica
e del diabete. Gli alimenti non vengono propriamente assorbiti dal corpo, le cellule non
respirano a pieno regime, e quindi aumenta l'appetito e anche la voglia e l'abitudine

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psicoemotiva di mangiare di tutto e a tutte le ore.
Un aspetto molto importante è la correlazione fra metabolismo e produzione ormonale.
Nei successivi capitoli incontreremo degli ormoni precursori, il pregnenolone ed il
progesterone, da cui viene prodotta tutta una serie di altri ormoni. La qualità del
metabolismo sarà determinante nel trasformare i precursori in ormoni “pro capelli“ o “anti
capelli“. Ora possiamo già un po' immaginare come il metabolismo influisce enormemente
sulla nostra salute, sul nostro umore e sulla qualità generale nella nostra vita.
Come possiamo capire se abbiamo un metabolismo lento?
Innanzitutto dobbiamo considerare che la centrale operativa del metabolismo è nella tiroide,
quindi se abbiamo un metabolismo basso, significa automaticamente che anche le funzioni
tiroidee sono basse, che in altre termini significa che la nostra temperatura corporea è troppa
bassa. Il nostro intento è di verificare la nostra temperatura corporea e di portarla nella zona
dove il metabolismo opera a livelli ottimali; infatti non è un caso che il corpo aumenti la
temperatura corporea e la frequenza cardiaca con la febbre per combattere microbi, per
accelerare l'eliminazione delle tossine, e per rallentare la moltiplicazione dei microorganismi.
Se il corpo usa la febbre per guarire, non potrebbe essere logico mantenere una temperatura
corporea più alta per garantirci una buona salute?
Per misurare la temperatura del corpo useremo il cosìddetto “Test della Temperatura
Basale“ del dott. Broda Barnes. Questo test, misurando la nostra temperatura corporea a
riposo, cioè in condizioni “basali”, ci consente di capire se ci troviamo in uno stato
ipometabolico, normale o ipermetabolico. Poiché è la ghiandola della tiroide che, come il
termostato di una caldaia, regola quanto il nostro organismo consumi (cioè bruci calorie),
ad una temperatura corporea bassa corrisponderà una ridotta attività metabolica e quindi
uno stato di probabile ipotiroidismo. Questo test fu messo a punto dall'endocrinologo
americano dott. Broda Barnes che dedicò cinquant'anni della sua vita allo studio della
tiroide e alla cura dei pazienti ipotiroidei. Egli dopo averlo confrontato con il test del
metabolismo basale ed averne riscontrato la validità, lo pubblicò negli anni quaranta su
due importanti riviste mediche (JAMA e Lancet). Esso si basa sul fatto che una diminuzione
della temperatura corporea è un sintomo assai frequente in caso di ipotiroidismo.
Purtroppo il test di Barnes, pur avendo dimostrato la sua superiorità su altri test, non è mai
stato accettato dalla medicina convenzionale ed oggi è utilizzato soltanto dai medici che
praticano medicina naturale. Prima di pubblicarlo Barnes testò la temperatura corporea di

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oltre 2000 persone, sia a livello orale, che rettale ed ascellare, e concluse che quell'ascellare
era la più affidabile e pratica per questo scopo in quanto era meno influenzata da eventuali
processi infiammatori delle alte vie respiratorie o in caso sinusiti croniche (per via rettale la
temperatura è ancora più precisa, ma è sicuramente meno comodo).
Il test dovrebbe essere effettuato dopo una notte di sonno regolare senza cibo, agitazione o
esercizio fisico per le 12 ore. Inoltre non dovremmo essere eccessivamente coperti a letto
perché il calore delle coperte potrebbe falsare il risultato. Il termometro da usare,
preferibilmente quello classico a mercurio (oggi vietato dalla legge in Italia, quindi va bene
anche quello digitale), dovrebbe essere scaricato la sera e appoggiato sul comodino (al
mattino non va fatto nessun movimento brusco prima della misurazione, quindi nemmeno
scaricare il termometro). Al risveglio, prima di fare qualsiasi cosa, senza alzarsi o muoversi
troppo si prende il termometro dal comodino e lo si posiziona nel cavo ascellare. Dopo
almeno cinque minuti si legge la temperatura.
Nel caso si usi un termometro digitale, dobbiamo assicurarci di scaldare per 30 secondi la
punta del termometro con le nostre mani; possiamo anche tenerlo altri 30 secondi sotto le
ascelle prima di accendere il termometro. Consiglio di fare più misurazioni sotto entrambi i
cavi ascellari e scegliere la temperatura più alta come risultato finale.
Gli uomini, i bambini e le donne in menopausa possono eseguire il test in qualsiasi giorno,
mentre le donne in età fertile (poiché la loro temperatura varia durante il ciclo mestruale
mensile) dovrebbero eseguire il test il secondo, il terzo e il quarto giorno dopo l'inizio delle
mestruazioni, oppure devono tenere conto che durante il periodo fra l'ovulazione e la
mestruazione avranno una temperatura fra lo 0.1 e lo 0.5°C più alta del normale, mentre
durante la mestruazione l'avranno dal 0.1 e fino al 0.5°C più bassa del normale.
I valori normali della temperatura così misurata dovrebbero essere fra i 36,5°C e i 36,8°C.
Valori inferiori sono suggestivi di un ipotiroidismo, e quindi di un metabolismo lento.
Non è raro vedere persone con temperature basali addirittura di 35,5°C – 35,8°C, cioè ben
un grado centigrado in meno del normale.
Per monitorare i miglioramenti basterà fare alcune verifiche durante il mese (p.es. i primi
giorni di ogni mese) ed interpretare un aumento della temperatura come un segno di
miglioramento. Sconsiglio di alimentare una nuova ossessione, ossia quella di misurarsela
ogni giorno, anche perché ci saranno comunque delle naturali variazioni.

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Da notare che chi ha problemi di insonnia o di ansia, può avere nelle ore mattutine una
scarica di adrenalina che aumenta la temperatura corporea e la pulsazione, quindi
assicuriamoci di non prendere la temperatura in quel momento. Un modo per capire se le
ghiandole surrenali sono iperattive è misurare la temperatura prima e dopo i pasti. Se dopo
il pasto la pulsazione e la temperatura calano, significa che le ghiandole sono state prima
del pasto troppo attive. Questa situazione ormonale è molto più comune di quello che si
pensa, e per creare questo particolare scompenso basta evitare di mangiare la colazione,
saltare un pasto oppure fare troppo esercizio fisico aerobico.
Esistono chiari segnali di ghiandole surrenali iperattive e quindi anche di ipotiroidismo e di
ipometabolismo: ad esempio se dopo un pasto ci sentiamo stanchi, assonnati con la mente
obnubilata, oppure in generale abbiamo piedi, mani fredde, una contrazione nella pancia,
costipazione, problemi col ciclo, stanchezza cronica, perdita di capelli, poca energia,
ipoglicemia, desiderio sessuale intorpidito.
Cosa porta ad avere una temperatua corporea bassa?
Ci sono moltissime variabili da considerare per ogni singoli individuo, anche se secondo
me esistono delle cause generali per tutti come uno squilibrio fra lo Yin e lo Yang e dei “tre
tesori“ (Jing, Qi e Shen) seconda la medicina tradizionale cinese (d'ora in poi: MTC) ,
ipotiroidismo, un intestino infiammato, surrenali affaticate, l'uso e il consumo di grassi
sbagliati, la mancanza di alimenti biologici, il consumo di troppi prodotti raffinati, la
presenza di parassiti e di batteri patogeni, l'intossicazione di metalli pesanti e soprattutto un
carattere ansioso, pauroso o represso/introverso. Non preoccupiamoci ancora di come
risolvere tutti questi aspetti (e molto altro ancora) poiché questi punti verranno trattati
ampiamente nei successivi capitoli – quello che conta è sapere che si può modificare la
temperatura corporea, portandola nella zona tra i 36,5 e i 36,8°C. Se riusciamo a mettere
da parte i condizionamenti che abbiamo ricevuto sull'uso dei grassi e sulle calorie,
raggiungere questo risultato sarà tutto sommato semplice.
Come possiamo elevare il nostro potenziale metabolico?
Eccoci ai primi passi da fare e alle prime credenze da sfatare. Da questo momento in poi
molte cose ci potrebbero suonare “strane“ o quantomeno nuove. Non soffermiamoci
sull'apparente contrarietà dei nostri “credo“, ma andiamo avanti con sana curiosità a
scoprire qualcosa che forse un giorno potrebbe cambiarci la vita.
Ricordiamoci che tutto ciò che oggi è scienza, fino al secolo scorso era considerato

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blasfemo. Il nostro metabolismo è elastico, adattabile, non può lavorare con una mente
rigida; sarebbe come sprecare energia per andare in direzioni opposte. Detto ciò, andiamo
a vedere cosa c'è di nuovo.
Le regole base sono molto semplici:
1. dobbiamo riequilibrare le nostre energie interne e rigenerare tiroide o/e le surrenali con
l'aiuto di particolari integratori***;
2. dobbiamo ripristinare la nostra flora batterica nell'intestino;***
3. dobbiamo mangiare il più possibile cibi nutrienti, integrali e biologici;***
4. dobbiamo limitare al minimo lo zucchero (i dolci, farina bianca), i grassi raffinati (troppi
omega 6), caffè, alcol e droghe, ed aggiustare la quantità di carboidrati complessi
(pasta integrale, riso integrale, pane a lievitazione naturale, patate) oppure sostituirli
con quelli senza glutine;***
5. dobbiamo mangiare senza preoccuparci di andare su di peso e senza giudicarci
negativamente. In altre parole, dobbiamo provare solo piacere mentre mangiamo;
6. dobbiamo bere acqua/liquidi solo quando sentiamo veramente sete;
7. dobbiamo riposare e dormire il più possibile (almeno per i primi 30 giorni);
8. dobbiamo praticare il Metodo NatAliash per l'eliminare emozioni represse.
***esattamente cosa mangiare, come riequilibrare la flora batterica, ecc. verrà spiegato
nella seconda metà del libro.

E se ci viene voglia di trasgredire e di mangiare un pasticcio al ragù oppure un tiramisù
preparato dalla mamma?
Uno degli obiettivi è superare la classificazione di cibi in quelli buoni e cattivi, e per farlo
dobbiamo debellare il gendarme dietitico dentro di noi che sancisce sentenze di morte a certi
alimenti come veleni o traditori della salute. Nonostante questo possa essere vero, se
rimaniamo bloccati nel giudizio, rimaniamo nella rigidità, nella paura, e questo non faciliterà
l'aumento del metabolismo.
La dieta o il tipo di alimentazione deve essere al nostro servizio e non viceversa dove siamo
schiavi di regole e di idee di vari guru dietetici. L'alimentazione deve rispecchiare i reali bisogni

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del corpo e deve avere delle fondamenta scientifiche più veritiere possibile. Lasciate perdere la
colpa di aver mangiato un panino con la Nutella, poiché sono convinto che la colpa di averla
mangiata crei più danni della Nutella in sè, ovviamente se mangiata con gioia e non tre volte
al giorno con rabbia!

Immagine di www.mandymortimer.com

Reprimere e controllare i propri desideri è un ottimo modo per scatenare infrenabili voglie
dove finiremo di ingozzarci di cibo fino a star male. Sono d'accordo che anche perdere
totalmente il controllo e mangiare tutto quello che vogliamo, soprattutto se il cibo è di
qualità scadente, non va bene, ma lo scopo qui non è tanto il controllare o il non
controllare, ma liberarsi dalla mente che giudica, controlla e che è piena di idee vere o
false su cosa sia giusto mangiare e cosa no; lo scopo vero è imparare ad ascoltare il corpo,
momento dopo momento, e solo lì scopriremo in verità che a lungo termine, non può
esistere alcuna dieta specifica, rigida o uguale ogni giorno. Il cibo è sempre legato ai
pensieri, alle emozioni , all'ambiente ed alle circostanze che sono in costante cambiamento:
come possiamo credere di poterci fissare con una dieta se ogni cellula è in continuo
cambiamento? Oggi avremo bisogno di un cibo, domani di un altro, ma è anche vero che
da un punto bisogna pur partire, e nel libro troveremo una dieta pro capelli e pro salute da
cui possiamo iniziare.
L'importante è mangiare cibi nutrienti, biologici (per quanto possibile) ed integrali.
Focalizziamoci quanto possibile sui cibi sani che ci fanno voglia, ascoltiamo il nostro corpo,
esattamente come un piccolo bambino che probabilmente non dice “dammi un piatto di
verdure crude senza condimento“! Cerchiamo di aggiungere un po' di proteine in ogni
pasto, e che la colazione e il pranzo siano quelli più abbondanti. Inizialmente potremmo
sentire anche la necessità di mangiare più di tre volte al giorno – facciamolo pure – non

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limitiamoci per paura di ingrassare, ma ascoltiamo e rafforziamo la fiducia nel nostro
corpo. Uno dei motivi principali per cui ci siamo trovati in questo casino metabolico è
proprio perché abbiamo ascoltato troppo la mente, e soprattutto la mente di altre persone
con una visione limitata (non olistica) dell'alimentazione, quindi, in alcuni casi, per un
periodo limitato andrebbe bene addirittura mangiare un po' oltre la sensazione di sazietà,
proprio per attivare il metabolismo e per affrontare i condizionamenti legati al cibo.
Ma non lasciamoci ingannare dall'apparente facilità del “mangiare quanto vuoi“, perché
saziarci ad ogni pasto un po' oltre la sensazione normale di sazietà, non è proprio semplice
per alcune persone. È molto più semplice mangiare a normale sazietà oppure un po' meno,
anche perché siamo stati talmente condizionati a mangiare controllati, siamo così
giudicanti su cosa e su quanto mangiamo, soprattutto dopo aver letto blog e libri
sull'alimentazione vegana, cruda, ecc., che ad ogni pasto ci colpevolizziamo per i nuovi
strati di muco che abbiamo aggiunto al colon, oppure per i danni che abbiamo creato al
fegato. Che stress che è diventato mangiare!
Questo approccio all'alimentazione in cui mangiamo un po' di più di quello che sentiamo
sufficiente non dovrà mica continuare per sempre: per alcuni basterà leggere queste righe
per liberarsi dai freni inibitori, per altri occorrerà una settimana e per altri ancora
serviranno alcuni mesi; ma tutto ciò servirà sia per riaccendere il metabolismo, che per
reimpostare un rapporto col cibo libero dall'ipercontrollo e dall'ossessione; col tempo
impareremo ad ascoltare il corpo liberi da condizionamenti fuorvianti e spesso pericolosi, e
mangeremo quello che sentiremo meglio per noi. Non diamo spazio a giudizi su chi
mangia giusto o sbagliato, ma piuttosto focalizziamoci su come ci sentiamo noi, su cosa
desideriamo e sull'interazione col cibo, il resto poi lo farà il corpo, ma solo se glielo
permetteremo.
Come dice Matt Stone, l'esperto nutrizionista, nel suo libro “Diet Recovery“:
“...la magia inizia quando ti rimpinzi quasi come uno scemo con cibo vero, superi le tue
paure legate all'alimentazione e all'orrenda fobia di arrenderti alla fame del corpo, e poi
mettiti da parte e lascia al corpo di fare il conteggio delle calorie. È molto più bravo di te. Te
lo assicuro.“
Ovviamente un rinato metabolismo non risolverà tutti i problemi, ma alcuni addirittura
perderanno peso dopo i primi trenta giorni – alla faccia delle calorie! Altri perderanno o
aumenteranno di peso entro un anno e avranno diversi benefici fisici, emotivi e psichici – e

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questo te lo posso assicurare per esperienza personale.
Suggerisco anche di non mangiare per almeno dodici ore di fila, quindi se alla sera
mangiamo alle sette, non mangiare prima delle sette di mattina. Dormire bene è
fondamentale perché aumenta pure il metabolismo. Cerchiamo di goderci il più possibile
questo periodo di transazione, riduciamo lo stress con passeggiate, musica, un film comico,
e intrattieniamoci con persone che ci fanno sentire bene.
Regolare la temperatura corporea dovrebbe essere uno dei primi tasselli da inserire
quando vogliamo risolvere un qualsiasi problema fisico. Avere un metabolismo ruggente
significa avere una forte protezione da qualsiasi malattia ed è la porta verso il benessere
emotivo e psichico. Tutto dipende dall'alimentazione, dal nostro approccio al cibo, poi dallo
scorrere energetico negli organi interni secondo la MTC, poi dall'intestino con la sua flora
batterica, poi dalla tiroide e dagli ormoni che produce. Qualcuno avvertirà miglioramenti
immediati, altri più lenti, ma se la temperatura corporea progredirà verso l'alto, magari
anche leggermente dopo uno o due mesi, significa che stiamo migliorando.
E l'acqua?
Possiamo berne quanta vogliamo?
Purtroppo ci sono milioni di persone in Italia che secondo me fanno l'errore di bere troppi
liquidi, soprattutto troppa acqua perché seguono il suggerimento dei 2–3 litri al giorno al
fine di depurare il corpo, il che può essere una pericolosa abitudine per molte persone (non
tutte), soprattutto se l'acqua non è stata correttamente purificata e ionizzata. I troppi liquidi
diminuiscono i livelli di sale e di zuccheri a livello cellulare e come conseguenza aumenta
l'ipometabolismo ed in molti individui può promuovere la sensazione di freddo, di
stanchezza, di depressione, di ansia, di irritabilità e di mani e piedi freddi.
Per la maggior parte delle persone i livelli di sale e di zucchero precipitano durante le ore
prima di pranzo, e spesso capita anche perchè si mangiano alimenti ricchi di acqua. Se la
mattina beviamo caffè latte e poi alle undici mangiamo uno o più frutti, è molto probabile
avere un crollo metabolico. Proviamo ad inserire piuttosto dello joghurt senza zucchero,
uova strapazzate, due banane la mattina con una sola tazza di caffè latte, e probabilmente
vedremo dopo due giorni una differenza nella temperatura corporea! I cibi densi con poco
contenuto di acqua ci tengono caldo e evitano la caduta degli zuccheri. Anche consumare
più sale integrale previene i cali di zucchero perchè ha l'effetto opposto di bere, ovvero
dell'idratazione. Un ottima bevanda mattutina, in tal senso, potrebbe essere una tazza di

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latte crudo con un pizzico di sale integrale: in un colpo solo prendi grassi, antiossidanti,
sale e un bel po' di vitamine, minerali ed elettroliti.
Spesso, quando gli zuccheri sono bassi, ci consigliano di mangiare frutta, ma avendo un
alto contenuto di acqua, a volte trovo molto più efficace un po' di frutta secca come i datteri
oppure uva secca. Ricordo che molte volte quando mangiavo una mela a metà mattina ed
iniziavo a sentire più freddo con una fame nera; alla luce della conoscenza che ho oggi,
posso interpretare che il corpo ha subìto un abbassamento dei zuccheri ed iniziava a
reclamarli a gran voce.
Ovviamente non dobbiamo diventare cronicamente disidratati e rendere l'urina troppo
concentrata e scura di colore, rischiando disturbi di vario genere. La chiave è nel fidarsi ad
ascoltare il corpo e per questo abbiamo due semplici e logici parametri:
1. quando sentiamo il metabolismo lento con un abbassamento di zuccheri, sensazione di
freddo o di debolezza, riduciamo i liquidi (diventare ipermetabolici è molto difficile);
2. quando il colore dell'urina è troppo chiaro, riduciamo i liquidi. Urinare troppe volte al
giorno gioca a sfavore sul metabolismo. Quando il colore dell'urine è troppo scuro
dobbiamo aumentare i liquidi (acqua, spremute, frutta, verdura)
Ognuno troverà il proprio equilibrio: per qualcuno l'ideale sarà bere di più la mattina e
poco la sera, per la maggior parte sarà l'opposto, qualcuno si sentirà meglio bevendo
piccoli sorsi ogni ora, e poi col tempo, a secondo dell'ambiente e dello stress, forse la
quantità di acqua varierà, un giorno berremo 2–3 litri, il giorno dopo un litro,... ecco
perchè è importante ascoltare il corpo. Dare fiducia al corpo è molto più semplice e
rilassante, che seguire diete masochiste e sociostressanti.
Un'ultima nota è tenere presente che all'inizio di questa alimentazione “pro metabolica“
potremmo sentirci stanchi, gonfi, pesanti, ma queste solitamente sono solo crisi di
guarigione. Se ci terremo alle linee guida descritte nel libro, la nostra transizione avverrà
senza grossi problemi e il corpo inizierà a rilassarsi e a riattivarsi; è chiaro che se non
riusciamo a mangiare tre pasti abbondanti al giorno, iniziamo magari solo con un pasto
abbondante al giorno (quello al mattino) e gli altri due rimangono normali per i nostri
standard, e poi avanziamo fino ai 3 pasti abbondanti.
Se già mangiamo pasti abbondanti, allora basta mangiare più integrale e biologico oppure
ridurre un po' la quantità di cibo, e se nonostante questa alimentazione abbiamo ancora

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problemi di temperatura corporea, allora è quasi certo che abbiamo un problema
energetico interno con forse un intestino infiammato con un forte squilibrio della flora
batterica, probabilmente accompagnato da stati d'ansia e di paura; avere mani e piedi
sempre freddi e il centro del corpo caldo, è un tipico problema dei soggetti ansiosi. In
questo caso il freddo si trova alle estremità non perché non vi è sufficiente calore interno
perché non vi è sufficiente circolazione, e il calore interno resta bloccato al centro senza
arrivare in periferia.
Ecco perchè in tutti i casi di ripristino delle funzioni metaboliche del corpo consiglio sempre
di lavorare sulle emozioni represse ed usare integratori particolari che stimolano il
metabolismo.
Chi invece soffre di obesità probabilmente avrà troppe difficoltà a ripristinarlo a cusa
soprattutto di significativi problemi tiroidei e forse alla stanchezza surrenale, ed in questi
casi consiglio un lavoro più specifico e mirato trattando innanzitutto la tiroide, che secondo
me sono la causa centrale, a livello fisico, dell'obesità. (al momento la Fitoplus non offre un
specifico programma di dimagrimento, ma verrà aggiunto appena possibile).

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Mi è Sfuggito il Tipo Nutrizionale

P

er migliorare il nostro metabolismo ho scoperto anche molto utile identificare a
quale tipo nutrizionale si appartiene, poiché a volte la nostra sensazione di freddo
o di stanchezza può essere direttamente correlata all'abbinamento fra proteine,
carboidrati e grassi nell'ultimo pasto consumato. Molte persone mangiano cibi nutrienti,
biologici e nelle giuste quantità, ma nonostante ciò sentono di non vivere nel loro
massimo potenziale. Magari hanno evitato McDonalds, Coca Cola e altri cibi spazzatura
da anni, e prendono pure ottimi integratori, ma alcuni problemi di salute o di psiche
rimangono duri a morire. Sicuramente possono esserci vari motivi per questi disagi, ma
sicuramente ognuno di noi avrà notato che certe volte dopo un pasto ci sentiamo dei
leoni, in altri invece ci sentiamo stanchi, obnubilati o semplicemente affamati poco tempo
dopo; questo secondo il dott. Mercola può essere legato all'inappropriata alimentazione
rispetto al proprio Tipo Nutrizionale.
La Nutritional Typing (NT) (Tipologia Nutrizionale) deriva da un metodo scientifico di
alimentazione personalizzata che si è sviluppata dopo l'osservazione ed il feedback di oltre
60.000 persone in venti anni. In questo periodo di tempo il dott. Mercola ha scoperto quali
sono i cibi che attivano e massimizzano l'efficienza metabolica e nutrizionale del corpo.
Se per un attimo immaginiamo il cibo essere come il carburante delle auto, e volendo
offrire il miglior “cibo“ possibile al nostro corpo, ci fermiamo ad una pompa di benzina e
riempiamo il nostro serbatoio della migliore e più costosa qualità di benzina. Quella
benzina dovrebbe in teoria abbassare leggermente i nostri consumi e mantenere in ottima
salute il nostro motore, ma cosa succede nel caso il nostro motore sia un diesel? Dopo
pochi chilometri la macchina dovrebbe accostarsi e sottomettersi ad un costisissimo
intervento di salvataggio.
Il nostro corpo funziona allo stesso modo e necessita del giusto tipo di carburante; ecco
perché a volte succede che vogliamo essere p.es. vegetariani, però il corpo non ce lo
permette (o almeno, non ancora) perché è un tipo nutrizionale proteico che ha grosse
difficoltà nel vivere senza proteine animali.
Esistono tre tipi nutrizionali: il proteico, il carbo e l'ibrido. I tipi proteici funzionano meglio
con minore carboidrati e con più proteine e grassi. Un rapporto fra questi tre carburanti
potrebbe essere 40% di proteine, 30% di carboidrati e 30% di grassi, ma ci sono casi o

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periodi in cui il corpo proteico necessita di 50% di grassi e di 10% di carboidrati – dipende
da fattori genetici, livello di stress e da cambiamenti psicoemotivi molto profondi.
I tipi carbo probabilmente avranno bisogno del 60% di carboidrati, il 25% di proteine ed il
15% di grassi, ma può anche arrivare a consumare l'80% di carboidrati ed il 10% di grassi.
La percentuale di carboidrati varia anche in funzione del tipo di carboidrato perché il grano
è molto più carico di zuccheri e di calorie rispetto alle verdure.
Gli ibridi invece devono sempre cercare un equilibrio fra proteine, carboidrati e grassi, ed è
per questo che ho tanto insistito nel capitolo sul metabolismo, dove ho sottolineato
l'importanza nel sbarazzarsi di rigide regole alimentari ed imparare ad ascoltare il proprio
corpo. Il tipo nutrizionale viene gestito alla fine soprattutto grazie al proprio sentire, che con
gli anni si affina a tal punto che non si ha più bisogno di misurare o pesare alcun alimento,
ma ci si fida totalmente del proprio intuito.
Il dott. Mercola ha anche scoperto che non solo è incisivo il rapporto fra i cibi, ma anche la
giusta sequenza nel mangiare; molti tipi proteici si sentono meglio se prima iniziano il
pasto con la carne, mentre i carbo si sentono meglio se iniziano con le verdure, ed infine
gli ibridi dovrebbero in generale iniziare con la carne e verdura insieme. Quando il cibo
viene consumato in questa maniera i risultati hanno dimostrato che la sensazione di sazietà
migliora, non c'è più bisogno di merende fra i pasti e si riducono le voglie di determinati
cibi. Anche qui regnerà padrona l'esperienza e l'ascolto del proprio corpo per guidarci
verso il nostro benessere.
Chi ha già intuito a quale tipo nutrizionale appartiene, non può che rafforzare e continuare
a credere nelle proprie intuizioni, chi invece sente il bisogno di scoprire il suo tipo
nutrizionale, oppure non ne è sicuro al 100%, può effettuare gratuitamente il Test del Tipo
Nutrizionale del dott. Mercola da questa pagina:
http://nutritionaltyping.mercola.com/login.aspx
(inserire email e confermare – usare il traduttore Google perché è in inglese)
Migliorare il proprio metabolismo abbandonando regole alimentari rigide in abbinamento
con il tipo nutrizionale ci porterà più veloci al nostro obiettivo di temperatura corporea ideale.

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Mi Brucia l'Acido Butirrico
L'acido butirrico è un acido grasso saturo, non essenziale, che viene prodotto dalla
fermentazione degli carboidrati fibrosi, ed è un potentissimo antinfiammatorio del colon,
nonchè attivatore del metabolismo. Negli animali la più alta concentrazione di acido
butirrico si trova nell'intestino perchè viene prodotto p.es. dal mangiare la cellulosa. In
effetti l'acido butirrico si è probabilmente evoluto nei milleni nell'intestino dei mammiferi
fino a conquistare un posto di grande rilievo nella salute umana. Oggi per noi rappresenta
una primaria fonte di energia (metabolismo), ha potenti effetti antinfiammatori ed
anticancerogeni.
Il biochimico e neurobiologo, Stephan Guyenet, descrive sul suo blog
wholehealthsource.blogspot.com una scoperta del 2009 sull'acido butirrico:
“Il gruppo del dott. Jianping Ye ha recentemente pubblicato uno studio che mostra i dannosi
effetti metabolici di una dieta ad alto contenuto di grassi (lardo e olio di soia) su topi che
possono essere evitati, e addirittura riversibili, usando un acido grasso saturo a catena corta
chiamato acido butirrico. I topi nutriti con l'acido butirrico sono rimasti magri e hanno evitato
qualsiasi problema metabolico.
L'acido butirrico ha incrementato il loro consumo energetico aumentando la produzione di
calore corporeo e aumentando modestamente l'attività fisica. Ha anche incrementato in
modo massiccio la funzione dei loro mitocondri, le piccole centrali energetiche delle cellule.
L'acido butirrico ha abbassato il loro livello di colesterolo del 25 percento, e i loro trigliceridi
di circa il 50 percento. Ha abbassato l'insulina a digiuno di quasi 50 percento, e ha
incrementato la loro sensibilità insulinica di quasi il 300 percento.
La conclusione degli investigatori: l'acido butirrico e i suoi derivati potrebbero avere una
potenziale applicazione nella prevenzione e nella cura della sindrome metabolica negli
umani.”
L'acido butirrico facilita l'entrata dell'ormone T3 (l'ormone più attivo della tiroide che
approfondiremo in seguito) nei mitocondri, attivando le funzioni cellulari al massimo.
L'effetto di questa attivazione ci spiega come mai nello studio sopramenzionato i topi hanno
una riduzione del colesterolo, dei zuccheri nel sangue, dell'appetito, del tissuto adiposo, e

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l'aumento della sensibilità insulinica1 [1] e dell'attività fisica. L'acido butirrico anche migliora
la permeabilità e l'integrità intestinale che, come vedremo in seguito quando parleremo del
colon dettagliatamente, è connesso con molte malattie epatiche, cardiache ed autoimmuni.
Spesso si cerca di perdere peso riducendo l'apporto di grassi e come conseguenza si
peggiora o addirittura rovina il potenziale metabolico, rischiando poi il classico effetto yo–
yo e l'aumento ulteriore di peso: proprio per questo dobbiamo prima sistemare il fuoco
metabolico all'interno dell'intestino, e grazie anche alla produzione dell'acido butirrico, lo
faremo risorgere più facilmente.
Questo affascinante acido viene normalmente prodotto dai batteri benefici che si
dovrebbero trovare in abbondanza in un intestino sano, oppure dalla fermentazione delle
fibre nell'intestino, ma solamente se il tratto digestivo è in buone condizioni. Alimenti
integrali come il grano, faglioli, verdure, frutta e noci sono buone fonti di fibra, mentre i
cibi raffinati come la farina bianca, lo zucchero bianco ed il riso bianco sono bassi di fibra.
Studi scientifici dimostrano che l'incremento dei carboidrati fibrosi aumenta la produzione di
acido butirrico, mentre riducendo le fibre anche diminuisce l'acido butirrico.
Altre fonti alimentari sono il cocco e il grasso butirrico, che rappresenta la parte grassa del
latte. Il grasso del latte crudo e del burro biologico contiene la più grande quantità di acido
butirrico, e nonostante la percentuale sia bassa, bere p.es. latte crudo biologico è uno dei
migliori cibi per attivare il metabolismo ed alzare la temperatura corporea. Ovviamente
bisogna avere una garanzia di provenienza di mucche allevate al pascolo, che oggi stanno
sempre più ricomparendo.
Purtroppo gran parte di noi non c'è la fa più a riaccendere i “motori butirrici“ con il solo
aiuto di Madre Natura, perchè a causa di stress e del consumo esagerato di alimenti
raffinati, i nostri batteri benefici intestinali sono fortemente compromessi, ma per fortuna
esiste un eccezionale integratore naturale di acido butirrico chiamato Butyrex di T.E. Neesby.
Esso riesce a lenire efficacemente l'infiammazione del sistema gastrointestinale, promuove
la ricostruzione naturale dei cicli di guarigione nel tratto intestinale, ed infine sostiene la
rigenerazione delle cellule del colon. In effetti molti medici oggi usano l'acido butirrico per
guarire tutta una serie di infiammazioni e malattie intestinali.

1

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2699871/

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Il prodotto è adatto per tutti, ma soprattutto per chi ha problemi di infiammazione del colon
(p.es. colon irritabile, morbo di crohn, retticolite ulcerosa), di metabolismo o di sovrappeso.
Questo prodotto andrebbe consumato assieme ad un particolare probiotico ricco di batteri
benefici, che approfondiremo in un capitolo successivo.

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Danni reversibili o irreversibili della
Finasteride?

L

a scienza ufficiale dice che la causa principale della calvizie maschile risiede nella
quantità eccessiva di un ormone (il diidrotestosterone o DHT), che provoca la
distruzione dei follicoli piliferi e la conseguente perdita dei capelli, ma trovo
superficiale e persino pericoloso credere di trattare un solo ormone senza incorrere in
qualche grave conseguenza sulla salute in quanto tutte le sostanze ormonali sono
interdipendenti e si influenzano vicendevolmente senza interruzione.
Il corpo umano possiede un vasto esercito di ormoni che regolano ogni funzione del corpo
(crescita, riproduzione, attività cardiovascolare, attività enzimatiche, l'espressione genica e
la sintesi delle proteine), quindi se vogliamo creare un cambiamento a questo livello,
dobbiamo prendere in considerazione sempre l'insieme, ovvero l'opposto di quello che fa la
medicina convenzionale, che è soprattutto specializzata ad analizzarci e a tagliarci in
pezzettini come se fossimo una macchina, raramente guardando corpo, mente e genetica
insieme. Il livello di ormoni nel nostro organismo è come un orologio perfettamente
sincronizzato, perciò se si va ad agire su questo equilibrio perfetto in modo settoriale, si
rischia di aprire la porta a molti disagi fisici e psichici.
Ovviamente come possiamo noi operare delle modifiche ormonali senza avere delle
conoscenze mediche ed olistiche molto approfondite, e senza danneggiare la nostra salute?
Probabilmente uno dei primi passi è con l'alimentazione, e poi lasciamo alla saggezza
infinita del corpo riequilibrarsi e purificarsi con i suoi tempi e modi. All'inizio del capitolo
abbiamo detto che il cibo è come un farmaco, e adesso aggiungerei, un farmaco che
influisce grandemente sulla produzione ormonale nel corpo. La mia teoria si fonda sulla
credenza che se riusciamo ad influenzare la nostra omeostasi ormonale tramite la
guarigione degli organi interni (soprattutto intestino, fegato, reni) grazie all'alimentazione
ed all'integrazione naturale, possiamo incidere non solo sul diidrotestosterone, ma su tutti
gli altri processi metabolici, compresi quelli ancora sconosciuti dall'uomo.
Vediamo innanzitutto cos'è un ormone e come agisce nel corpo: gli ormoni sono sostanze
che, secrete da particolari cellule (che insieme costituiscono la cosiddetta ghiandola
endocrina), vengono immesse nella circolazione sanguigna attraverso la quale viaggiano

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nell’organismo raggiungendo altre cellule, altri tessuti e altri organi, lontani da quelli di
origine. Mentre viaggiano attraverso il corpo, gli ormoni vengono riconosciuti e catturati da
molecole situate nei vari organi e tessuti, esattamente come una chiave che trova la sua
giusta serratura. Queste molecole vengono chiamate recettori. Una volta che il recettore ha
legato l’ormone, il messaggio che l’ormone trasportava viene consegnato alla cellula
bersaglio che dà inizio ad una particolare attività funzionale, tra cui sicuramente anche
quelli necessari alla ricrescita dei nostri capelli.
Prima di passare alla parte più centrale dell'ebook dove elenco gli alimenti che attivano gli
ormoni in modo naturale e sicuro per la ricrescita dei capelli, è necessario soffermarsi sui
danni gravissimi che alcuni farmaci (come ad esempio il famoso Propecia) possono creare.
Il principio attivo chiamato finasteride inibisce l’enzima 5 alfa reduttasi, responsabile della
trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT).
Da moltissime testimonianze riscontrate su siti web, forum online e da articoli di varie
riviste2 si evince che molti consumatori della Propecia soffrono di un “crollo del sistema
endocrino“. In molti casi riappaiono sintomi di vecchi disturbi, ma purtroppo in forma
aggravata, e come se non bastasse se ne aggiungono di nuovi sintomi come:

2

•

vampate di calore,

•

fatica estrema o cronica,

•

cambiamenti fisiologici visibili sulla struttura del pene e dello scroto, entrambi
letteralmente iniziano a rimpicciolirsi,

•

la libido diminuisce o sparisce del tutto, anche in presenza di una partner
estremamente appetibile o sexy; il cervello non reagisce nè allo stimolo visivo nè a
quello tattile,

•

la mente è costantemente offuscata o annebbiata, e si ha difficoltà di
concentrazione,

•

depressione,

•

ingrossamento della ghiandola mammaria (anche per i maschi), poca energia nelle
braccia e nelle gambe e grasso distribuito nei fianchi come nelle femmine.

www.propeciasideeffects.com

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Il dott. Michael Irwig, ricercatore ed endocrinologo della George Washington University,
ricorda come prima del suo studio sugli effetti collaterali della finasteride eseguita su 71
uomini dall'eta fra 21 e 46 anni, la ricerca ufficiale indicava che gli effetti negativi erano in
gran parte reversibili. Oggi il dott. Irwig ha scoperto che oltre il 90% dei consumatori
stavano soffrendo di basso desiderio sessuale, di disfunzione erettile e di minore
eccitazione, e purtroppo questi effetti collaterali si presentavano in pazienti che di media
avevano smesso di prendere il farmaco da 40 mesi. Un uomo addirittura non ha avuto
miglioramento delle proprie condizioni per ben 11 anni dopo aver preso l'ultima pillola. Il
dott Irwig commenta “E' veramente un'ironia – gli uomini hanno preso finasteride per
bloccare la caduta dei capelli ed in certi casi per migliorare le loro performance di
seduzione, e alla fine si sono ritrovati con autostima e sessualità completamente distrutta.“
In uno studio del 2011 pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, il capo ricercatore il dott.
Abdulmaged Traish con i suoi colleghi ha delineato estensivamente il rischio dell'assunzione
della finasteride. La ricerca fatta sugli umani e sugli animali ha permesso di scoprire che gli
effetti della finasteride non sono solamente limitati ai tessuti target, ma possono anche
ridurre la DHT (diidrotestosterone) in molti tessuti, dove potrebbero non solo influenzare i
percorsi delle segnalazioni nervose del pene, bensì influenzare anche il rapporto
maschile/femminile dei livelli ormonali circolanti nel nostro corpo.
Uno studio del dott. Traish, ricercatore nel Dipartimento di Biochimica e Urologia
all'Università di Boston, ha scoperto negli uomini che prendevano 1 milligrammo di
finasteride al giorno avevano un livello significativamente più alto di estradiolo – ormone
predominante nelle donne – rispetto agli uomini che prendevano il placebo. Nell'uomo la
quantità di estrogeni è secreta dai testicoli, ma è particolarmente modesta, anche se
biologicamente importante. Tuttavia con l'avanzare dell'età, soprattutto in caso di ridotta
attività fisica ed obesità, un naturale declino nella produzione di testosterone si associa ad
un aumento della sua conversione in estrogeni. Tale fenomeno è legato ad effetti collaterali
spiacevoli come ginecomastia, diminuzione del desiderio sessuale, problemi di erezione e
diminuzione della fertilità.
Ma non è finita: un'altra preoccupante evidenza dimostra che la finasteride può entrare nel
cervello umano ed interrompere importanti reazioni chimiche al suo interno; una volta
raggiunto il cervello, la finasteride agisce sulla produzione di vari ormoni e non solo sulla
DHT. Il dott. Traish crede che in particolare pericolo siano i neurosteroidi, sostanze

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chimiche del cervello che giocano un ruolo nella riduzione dell'ansia, nel miglioramento
della memoria, nella ricrescita delle cellule cerebrali e nel sonno.
Sempre nella pubblicazione del Journal of Sexual Medicine, il dott. Traish menziona due
studi che dimostrano dei probabili legami fra la finasteride e la depressione. Nel 2010 dei
ricercatori tedeschi hanno trovato che il farmaco inibiva la crescita di nuovi neuroni
nell'ippocampo del cervello; questo tipo di problema neurologico è stato anche
diagnosticato nelle persone affette da depressione clinica. Alla fine il dott. Traish conclude
che questi danni potrebbero essere irreversibili, anche dopo aver terminato l'assunzione
della finasteride, ma qui intervengo e aggiungo che questa ipotesi è secondo me errata.
Se il nostro sistema ormonale risulta squilibrato a causa di farmaci, tossine o di
alimentazione errata, basta modificare l'alimentazione, togliendo le sostanze che attivano
lo squilibrio ormonale e permettere al corpo di disintossicarsi, per poi ripristinare un
corretto rapporto tra ormoni maschili/femminili con due tipi di attività fisica che vedremo
successivamente.

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L'Ormone diabolico: il DHT

N

ell'apertura di questo libro abbiamo visto che ci sono circa 19 milioni gli italiani
colpiti da alopecia androgenetica, ma non abbiamo approfondito cosa sia
questa cosa. Vediamola ora. “Andro ” sta per “maschile”, in quanto gli ormoni
predominantemente maschili (o, appunto, androgeni) sono fortemente implicati in questo
fenomeno. Infine “genetica” sta ad indicare una predisposizione familiare ereditaria, che è
un fattore decisivo nell’insorgenza della calvizie precoce.
Gli androgeni sono ormoni steroidei, che includono anche il fatidico diidrotestosterone
(DHT). Gli androgeni vengono prodotti dalle gonadi, in particolare dal testicolo nell’uomo e
solo in piccola parte dall’ovaio nella donna e dalla ghiandola surrenale, sia nell’uomo che
nella donna. Visto che il testosterone verrà trattato successivamente, aggiungo solo che
anche nella donna è presente il testosterone, ma in quantità più ridotte.
Il problema della caduta dei capelli nasce quando gli androgeni perdono l'equilibrio e
creano una reazione a catena di effetti collaterali nel corpo. I nostri follicoli piliferi nel cuoio
capelluto sono estremamente sensibili a qualsiasi scombussolamento ormonale grazie a dei
recettori ormonali inseriti nel tessuto attorno al follicolo. Gli squilibri ormonali incidono
sulla naturale maturazione dei tre cicli di crescita dei capelli e provocano una prematura
perdita; possiamo paragonarla all'inquinamento prodotto dall'uomo a danno della natura,
che col progredire degli anni perde sempre più la propria purezza, varietà ed equilibrio.
Per comprendere a fondo le cause fisiche più incisive della caduta dei nostri capelli,
dobbiamo scoprire il ruolo degli enzimi. Un enzima è una proteina formata da una catena
di aminoacidi, che termina con una vitamina o con un oligoelemento, ed è specializzato
nella catalisi ovvero nel favorire una particolare reazione chimica del metabolismo.
Quando gli enzimi interagiscono con gli ormoni si attiva una serie di reazioni chimiche, e
fra tutti gli enzimi, quello con l'effetto più importante per la nostra comprensione è il 5 alfa
reduttasi.
Questo enzima è particolarmente attivo nel metabolismo degli androgeni nella fase anagen
(1°ciclo = crescita di nuovi capelli) ed assieme ad altri enzimi partecipanti al metabolismo
degli androgeni e degli estrogeni, viene riprodotto negli organi sessuali e nella pelle. La
brutta notizia per noi è che la 5 alfa reduttasi è soprattutto prodotta nelle ghiandole
sebacee della nostra pelle, ma ancora di più nel nostro cuoio capelluto.

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Tutti questi enzimi lavorano assieme con lo scopo comune di mantenere un equilibrio
ormonale nel corpo, nonostante ogni enzima abbia un compito diverso. Il ruolo primario
dell'enzima 5 alfa reduttasi è di convertire il testosterone in una versione fino a dieci volte
più potente, che si chiama diidrotestosterone (DHT). Esistono anche enzimi con funzioni
opposte come l'aromatase che converte il testosterone in estradiolo (estrogeno essenziale
sia per l'uomo che per la donna) e altri enzimi che metabolizzano l'eccesso del DHT, affinché
il fegato possa poi eliminarlo dal corpo.
Nei casi di alopecia androgenetica, sia negli uomini che nelle donne, c'è un eccesso
dell'enzima 5 alfa reduttasi che converte troppo testosterone in DHT. Uno dei più caratteristici
e frustranti effetti collaterali è quando iniziano a crescere peli dappertutto sul corpo, tranne
che sulla testa. Se notate attentamente, gli uomini con una folta chioma sopra i 50 anni
portano spesso un petto quasi senza peli, mentre i calvi hanno spesso il corpo peloso come
uno scimpanzè. Per fortuna non si tratta di un'involuzione e non stiamo regredendo verso la
scimmia, ma è solo colpa del troppo DHT! Tuttavia, la buona notizia è che la predisposizione
genetica/famigliare alla calvizie è dovuta soprattutto ad una sovraproduzione della DHT e
non ad una carenza di crescita di nuovi capelli: se riusciamo ad intervenire il più presto
possibile a ridurre la conversione del testosterone in DHT, avremo sicuramente una concreta
possibilità di evitare un “dramma“ che sembrava finora inevitabile.
Ovviamente la DHT non è un amico da eliminare o uccidere, perché apporta anche
importanti benefici come lo sviluppo dei muscoli, stimola un corportamento aggressivo
(quando serve) e negli uomini produce peli sul corpo e una voce dai toni più bassi e
mascolini. Essendo la DHT una versione ottimizzata e potenziata del testosterone, ne
occorre veramente poco per svolgere le sue funzioni benefiche, ed un eventuale disavanzo
dovrebbe essere velocemente metabolizzato ed eliminato dal corpo, cosa che regolarmente
succede in caso di un normale equilibrio ormonale ed enzimatico. La parte più complessa
del problema è che quando c'è una troppa elevata conversione in DHT, il corpo crede che
non ci sia sufficiente quantità di testosterone e quindi ne produce ancora di più, ma
purtroppo questo surplus di testosterone viene nuovamente convertito dalla 5 alfa reduttasi
in DHT in quantità sempre più grandi.
E se ci chiediamo come mai fino ai 20 anni circa non si perdono i capelli, e poi per molti
inizia il calvario? Perché finché il corpo è in fase di sviluppo esso consuma tutta la
produzione ormonale: il metabolismo tende ad essere accelerato, l'intestino riesce ancora a
svolgere le sue funzioni, il fegato non è ancora troppo intossicato e riempito di calcoli,
quindi siamo capaci di metabolizzare l'eccesso del DHT, l'equilibrio ormonale ancora resiste

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allo stress, all'inquinamento ambientale e spesso all'alimentazione poco adatta.
Dopo i 20 anni il corpo sempre necessita di testosterone, ma visto che la fase di sviluppo e
di crescita è finita, inizia ad attivare il programma genetico dell'invecchiamento ed aumenta
la produzione di DHT. Lo stress aumenta con l'entrata nel mondo del lavoro, con l'aumento
di responsabilità, con la diminuzione dell'attività fisica, e via dicendo il metabolismo inizia a
rallentare, il corpo non riesce più ad eliminare le tossine come una volta, l'accumulo di
emozioni represse si fa sentire ed inevitabilmente, piano piano, se non si fa nulla, si va
verso il declino.
Col passare degli anni la produzione della DHT aumenta ed il corpo, non riuscendo ad
eliminarla, deve metterla da qualche parte. Gli uomini possono stoccare una certa quantità
di DHT sulla ghiandola prostatica, uno dei motivi principali per cui si manifesta un
ingrossamento della prostata e, in casi gravi, anche il cancro alla prostata. La maggior
parte di quantità di DHT viene immagazzinata, sia negli uomini che nelle donne, lì dove è
stata prodotta all'inizio e dove crea meno danni al corpo: nella pelle. Il cuoio capelluto è
purtroppo il target preferenziale per lo stoccaggio della DHT.
Precedentemente abbiamo detto che il cuoio capelluto è ricco di recettori di ormoni
androgeni e che gran parte della 5 alfa reduttasi viene prodotta nelle ghiandole sebacee,
che si trovano proprio accanto ai recetteri ormonali. Appena il testosterone arriva nelle
vicinanze del follicolo attraverso il sangue e si mescola con l'enzima nella ghiandola
sebacea, il DHT viene formato. L'aspetto forse più curioso è stato nello scoprire che chi
perde capelli per un'abbondanza di DHT è perché i follicoli piliferi ne sono allergici e
cominciano lentamente a gonfiarsi (come se fossero punti da una zanzara), portando la
pelle ad uno stato di infiammazione, la condizione più anti capelli che ci sia. Un follicolo
gonfio ed infiammato preme e limita lo spazio per la crescita del nuovo capello in fase
anagen, che viene pure soffocato dall'eccessivo sebo e da batteri.
Il continuo gonfiore inizia anche ad ostacolare il flusso sanguigno verso il follicolo, che così
non può nè nutrirsi, nè ricevere aiuto ad esempio dall'enzima aromatase o da altre
sostanze anti DHT che potrebbero eliminare o guarire la situazione. L'incessante attacco del
DHT e la drastica riduzione di afflusso sanguigno indeboliscono sempre di più il follicolo
pilifero, che col tempo inizia a produrre capelli sempre più sottili, deboli e di breve vita. La
fase anagen diventerà sempre più corta, mentre la fase di riposo (telogen) rimarrà più
lunga, manifestando così i primi segni di calvizie. Infine i capelli diventeranno sempre più
simili ai peli di una pesca, e se non interveniamo in tempo, rischiamo di far morire il

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follicolo e di dare spazio ad un cuoio capelluto lucido e levigato come una palla da
biliardo. A questo punto diventa molto difficile, se non addirittura impossibile, resuscitare
un follicolo morto, e al momento la tecnologia tricologica può solo sperare di risolvere il
problema con le cellule staminali. Alla fine del libro condivido un ipotesi azzardata in via
del tutto sperimentale con l'attivazione naturale delle cellule staminali, per provare un
ultimo tentativo di ricrescita anche in questi casi.

Immagine di www.hairlossfromsteroids.com

Come si può abbassare la produzione di DHT, eliminare i suoi effetti devastanti sul follicolo e
stimolare una graduale e costante ricrescita dei capelli?
Il primo e sicuramente il più importante passo è assumere un inibitore naturale della DHT
che si chiama HLCC Scripts Complete. Questo integratore contiene solo ingredienti naturali
di cui ben otto sono inibitori naturali della DHT; l'inibitore primario è il Saw Palmetto
standardizzato con 500mg + altri 190mg di altri inibitori naturali. Questo è l'unico inibitore
naturale del DHT al mondo che contiene il 5% di steroli attivi fra cui il beta sitosterolo,
campesterolo ed il sitostanolo.
Il Saw Palmetto è il miglior sostituto della Finasteride, ma come mai la Finasteride crea
effetti collaterali in alcuni individui ed in altri no?
Forse la risposta non è nella Finasteride, altrimenti come possiamo spiegarci il fatto che a
molte persone non crea effetti collaterali, ed a diverse altre sì? Secondo me si trova nello
squilibrio più o meno grave dei neurotrasmettitori e/o delle surrenali (stanchezza surrenale).

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Riprendiamoci la Vita Per i Capelli

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Nonostante la stanchezza surrenale verrà maggiormente discussa nel capitolo „Lo Stress e
lo Stress Cronico“, intanto possiamo dire che si tratta della „malattia“ più sotto diagnostica
al mondo, e che colpisce circa l'80% della popolazione, proprio perché è legata allo stress.
Credo che la risposta più tipica di un medico, di un naturopata o di un qualsiasi terapeuta,
sia „la causa è troppo stress“, ma raramente spiegano esattamente cosa succede nel corpo
e come trattarla efficacemente. Se il riposo, l'esercizio fisico e l'alimentazione sana fossero
la risposta definitiva, allora come mai ci sono talmente tanti casi irrisolti e spesso nemmeno
riconosciuti?

Le ghiandole surrenali si trovano sopra i reni, e se vengono iperstimolate da troppo tempo
dallo stress (incluso lo stress psicologico, fattore decisivo), vanno in burn-out, ovvero si
„bruciano“, e non producono più le sostanze necessarie per l'equilibrio omeostatico
ormonale generale, perché troppo occupate dallo stress che viene purtroppo percepito
come un nemico da combattere. Essendo così obbligate a produrre continuamente
cortisolo, che soprime o altera le funzioni tiroidee, e se lo stress viene cronico, dopo un
certo periodo di tempo, le ghiandole surrenali non riescono a produrre sufficienti quantità
di cortisolo, creando nuovamente un'altra alterazione ormonale nel corpo. Questo
squilibrio contribuisce alla nascita dell'ipotiroidismo e all'ipertiroidismo, entrambi stati che
incoraggiano il processo di conversione dal testosterone al DHT, e così accelera la calvizie
sia negli uomini che nelle donne.
Questo squilibrio fa sì, che quando assumiamo un prodotto come la Finasteride le
ghiandole surrenali perdono la capacità di collocare o di elaborare correttamente le
sostanze ingerite (per motivi ancora non del tutto conosciuti dalla scienza), ed abbiamo un
peggioramento del problema, invece di un miglioramento. Come possiamo leggere da un
articolo in inglese del dott. Lam, uno dei massimi esperti sulla stanchezza surrenale (SS),
queste reazioni paradossali possono avvenire anche con molte altre sostanze, anche con
una semplice valeriana, che invece di rilassarci, ci crea ansia!
In breve, se soffriamo di una stanchezza surrenale grave (esistono anche quelle lievi e
moderate), c'è il rischio di subire una reazione paradossale con la Finasteride, ma appena
si guarisce, forse si potrebbe assumerla, anche se personalmente opterei sempre per il Saw
Palmetto. È anche possibile avere reazioni paradossali con una SS moderata, che ha un

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minor numero di sintomi complessivi rispetto a quella grave, ma che potrebbero essere
molto pronunciati. La Fitoplus ha già dei prodotti molto efficaci per trattare la stanchezza
surrenale, ma andrebbero presi solo per i casi accertati di questo sintomo. Un'altra malattia
che potrebbe causare reazioni paradossali non solo con il Saw Palmetto, ma con altre erbe
(soprattutto quelle che contengono iodio o che modificano lo stato ormonale), è la Tiroidite
di Hashimoto, che viene a volte accompagnata proprio dalla stanchezza surrenale.
Per concludere e definire la differenza fra la Finasteride ed il Saw Palmetto: la Finasteride
inibisce l'enzima che converte il testosterone al DHT e agirà in ogni parte del corpo con la
stessa efficacia, rischiando così di creare effetti collaterali.
Il Saw Palmetto normalmente previene solo l'eccessiva conversione del DHT oabbasserà i
livelli di DHT solo se devono essere allineati con il resto degli ormoni androgeni. Come
ogni sostanza in generale che si assume, seppur naturale, è sempre prudente prenderlo
assieme ad un integratore di tipo multi (di questo parleremo in seguito).
Un altro fatto che dovrebbe farci riflettere è come mai gli adolescenti hanno quasi sempre
alti, se non altissimi, livelli di DHT nel sangue, e non perdono capelli o non li si ingrandisce
la prostata? Secondo me perché molto dipende dal corretto rapporti fra neurotrasmettitori
ed ormoni, ma di questo parlo in maniera più approfondita nell'ebook „Il Programma
Forza Sessuale“ perché la condizione neuro-ormonale influisce profondamente le nostre
prestazioni sessuali e la nostra psiche - ansia, panico, fobie sociali, insonnia, tutte a livello
cronico. (Nell'ebook che state leggendo offro soluzioni per problemi lievi di erezione,
eiaculazione precoce, ansia e insonnia)
Il nostro programma “Forza Capelli”, che verrà spiegato in modo dettagliato nel libro,
prevede:
•

un pacchetto di prodotti naturali e mirati per bloccare la DHT.

•

un'alimentazione ed un integrazione alimentare specifica per guarire ed
rienergetizzare il sistema immunitario, l'intestino, fegato e reni;

•

un'alimentazione che sostiene la produzione di ormoni pro capelli;

•

una pratica quotidiana del Fitness Capelli;

•

un sistema per migliorare il sonno grazie al trattamento della stanchezza surrenale;

•

un lavoro interiore (mente/emozioni) per ridurre lo stress e per eliminare la causa
psichica ed animica;

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•

una pulizia degli organi interni con metodi naturali;

•

una disintossicazione dai metalli pesanti;

•

attività fisica/esercizi mirati per una salute radiante;

•

rimedi naturali anti DHT da applicare sul cuoio capelluto;

•

integratori particolari che promuovono la salute secondo la Medicina Tradizionale
Cinese.

Il motivo per cui il nostro programma “Forza Capelli” è così completo risiede proprio nel
cercare di rispondere alle molteplici cause dell'alopecia androgenetica, e soprattutto ridurre
la produzione e l'effetto negativo dell'ormone DHT in modo equilibrato e naturale. Molti
programmi di anticaduta capelli si focalizzano primariamente sul bloccare la 5 alfa
reduttasi, che a mio avviso può essere addirittura pericoloso per la nostra salute in quanto
non prendono in considerazione altri fattori come la stanchezza surrenale.
Come scopriremo successivamente nel capitolo sugli ormoni anti e pro capelli, tutto il
nostro benessere a livello fisico si basa su un delicato equilibrio ormonale, che dipende
soprattutto dallo stato dell'intestino e dal sistema immunitario, ed attaccare un solo ormone
senza prendere in considerazione la sua interazione con tutto il sistema ormonale, può
produrre grossi scompensi e problemi alla salute, come abbiamo già visto insieme nel
capitolo sulla finasteride. La medicina moderna non è ancora in grado di trattare
solamente un enzima o un ormone senza avere un effetto su tutti gli altri (e dubito che mai
ci riuscirà perché è contro natura).
Se invece ci focalizziamo sul ripristino del normale flusso sanguigno nel cuoio capelluto, sul
naturale equilibrio batterico intestinale, ormonale ed enzimatico partendo da una visione
olistica, dove teniamo in considerazione il corpo, la mente, le emozioni, lo spirito e
l'ambiente circostante, potremo aiutare il corpo a guarirsi da solo con i passi e modalità
che solamente lui conosce specificamente per ognuno di noi. Man mano che il corpo
riuscirà a nutrire il follicolo con maggiore sangue ricco di nutrienti, e a ridurre l'afflusso di
DHT e l'infiammazione, il follicolo diventerà più forte e più spesso con ogni nuovo ciclo di
crescita anagen. Grazie poi alla corretta alimentazione ed integrazione, all'opporto di
strategici nutrienti, ad un programma di massaggi del cuoio capelluto e di esercizio fisico
mirato, ecc., il tutto volto anche a mantenere risultati nel tempo, non potremo che avere
capelli sempre più folti, robusti e forti.

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Gli Ormoni legati alla Caduta di
Capelli

Q

uando il sistema ormonale viene squilibrato, oltre all'ormone DHT, nemico n°1
nella caduta dei capelli, ho scoperto che in generale gli ormoni si possono
dividere in quelli “anti capelli“ (il diidrotestosterone – già trattato – il

cortisolo, l'estrogeno, la serotonina, la prolattina, l'adrenalina e l'aldosterone),
fondamentali promotori della calvizie, e quelli “pro capelli“ (la triiodotironina, il
pregnenolone, il progesterone, il testosterone e la DHEA), promotori della ricrescita
dei capelli. Introdurrò brevemente ogni ormone spiegando come agiscono, e poi quali
sono gli alimenti che l'attivano esageratamente quelli “anti capelli“ nel corpo, e quali sono
gli alimenti che promuovono invece gli ormoni “pro capelli“.
Oltre agli ormoni, un ruolo centrale è occupato anche dalla tiroide, che non solo agisce
direttamente sui follicoli dei capelli, ma anche su tutti gli ormoni “anti capelli“. Il buon
funzionamento della tiroide è uno dei fattori più importanti per una buona salute, fisica e
mentale anche perché è strettamente legata al funzionamento del metabolismo.
Numerosi malanni sono causati in buona parte dalla tiroide: depressione, infertilità,
problemi della menopausa, difficoltà di concentrazione, aumento o perdita di peso,
emicrania, colesterolo e pressione elevata, estremità fredde, senso di debolezza e
spossatezza, perdita di capelli, gonfiori nella faccia, pallore, costipazione, difficoltà nel
respiro, anemia, dolori muscolari e nelle articolazioni. Chi soffre di ipotiroidismo in genere
presenta una buona parte dei sintomi sopra–indicati.
Il medico americano, il dott. Broda Otto Barnes, che ha dedicato oltre 50 anni del suo
lavoro allo studio della tiroide e all‘approfondimento dei problemi a questa connessi, era
arrivato alla conclusione, esposta nel suo libro “Hypo–Thyroidism. The Unsuspected Illness“
(L‘ipotiroidismo, La Malattia Non Sospettata) che si tratta di uno dei problemi più
sottovalutati ed ignorati nella medicina attuale. Rispetto all‘ipotiroidismo egli parla di una
epidemia sottodiagnosticata di cui, in base alle sue stime soffrirebbe, senza saperlo, il 40%
della popolazione americana. (che secondo me oggi la percentuale è ancora più elevata
visto che il dott. Barnes si è spento nel 1988)

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Un altro effetto disastroso di una tiroide scompensata è la Sindrome Metabolica, che per
riassumere possiamo dire che si tratta di resistenza insulinica, della presenza di trigliceridi
elevati e di alti marcatori infiammatori, che rendono la sindrome una forte promotrice di
perdita di capelli, nonché aumento di peso.3
Al momento della stesura di questo testo (anno 2013), purtroppo in Italia i medici non
sottolineano sufficientemente il legame fra tiroide e sindrome metabolica4, e definiscono
piuttosto la causa della sindrome come sconosciuta, quando p.es. alcuni ricercatori
dell'Olanda hanno scoperto che addirittura piccolissime modifiche della funzione tiroidea
aumentano il rischio della sindrome metabolica. Uno studio pubblicato nel febbraio del 2007
sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha trovato una connessione tra la
funzione tiroidea e la sindrome metabolica anche in persone che avevano livelli normali di
tireotropina (TSH), un ormone secreto nell'ipofisi che controlla l'attività secretiva degli ormoni
della ghiandola tiroidea. In verità, la causa fisica predominante della sindrome metabolica
non è nemmeno nella disfunzione tiroidea, ma in un intestino cronicamente infiammato.
In Italia, la sindrome metabolica interessa circa il 25% degli uomini e addirittura il 27%
delle donne. Sono dei numeri altissimi, che equivalgono a circa 14 milioni di individui, e
che oggi sono sicuramente superiori essendo questo un dato del 2002, ma torniamo ora ai
nostri capelli.
La capacità della tiroide di opporsi agli ormoni anti capelli e di sintetizzare ormoni pro
capelli rende questa piccola ghiandola un centro importante per la cura della caduta dei
capelli. La tiroide rilascia nel sangue prevalentemente due potenti ormoni tiroidei: la
tiroxina (T4) e la metabolicamente più attiva tri–iodotironina (T3). La lettera T rappresenta
l'ormone Tiroideo, mentre il numero rappresenta il numero di molecole di iodio legate
all'ormone. La ghiandola tiroidea usa lo iodio che prende dai cibi che mangiamo per
creare questi ormoni, e ne assorbe circa il 30% attraverso la circolazione sanguigna.
Secondo il nutrizionista dott. Raymond Peat la maggior parte della T3 viene prodotta al di
fuori della tiroide (primariamente nel fegato e un po' meno nell'intestino) grazie ad una
conversione enzimatica del T4. Se la T3 è convertita con successo dalla T4, viene
combinata con il colesterolo e con la vitamina A per formare il pregnenolone, che è un
precursore di molti ormoni, i più importanti sono il progesterone, il cortisone, il cortisolo,
l'aldosterone, il testosterone e il DHEA.
3

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21224180

4

http://jcem.endojournals.org/content/92/2/491.abstract

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Chi era attento, forse avrà notato che il pregnenolone può formare sia ormoni anti capelli
sia quelli pro capelli. Il problema nasce quando la conversione dalla T4 in T3 inizia a
scricchiolare. Il pregnenolone non riesce a produrre ormoni protettivi pro capelli, e anzi,
inizia ad aumentare la quantità di serotonina, cortisolo, prolattina e aldosterone. Non è
difficile immaginare come questa cascata di ormoni anti capelli riesca ad influenzare ogni
sistema corporeo; il fegato ha meno energia per disintossicare l'estrogeno e l'endotossina
(una composizione lipidica tossica), la digestione è compromessa creando infiammazione e
crescita smisurata di batteri patogeni, ed il corpo deve sprecare sostanze benefiche che
devono compensare la ridotta capacità di produrre energia. Tutti questi eventi, e altri
ancora che andremo piano piano a sviscerare insieme, offrono al corpo una serie
incalcolabile di motivi per perdere capelli.
Anche i livelli della tiroxina (T4) sono importanti perché controllano come il nostro corpo
usa il cibo che mangiamo, e se la quantità di T4 è troppo elevata, il risultato può essere
una perdita di capelli; mentre se la tiroide ne produce troppo poco, i nostri capelli non
riescono a ricevere sufficiente nutrimento dal cibo. A livello nutrizionale, lo iodio è
essenziale per la produzione di ormoni tiroidali, e quindi chi ha problemi tiroidei dovrebbe
integrarlo nell'alimentazione, ma prima occorre capire come la tiroide influenza la vita dei
nostri follicoli e poi come assumere correttamente lo iodio senza avere effetti collaterali
tipici in chi già soffre di un disturbo tiroideo (spesso senza esserne cosciente).
Gli ormoni tiroidei hanno il ruolo fondamentale di mantenere inalterate le funzioni cutanee
del cuoio capelluto come p.es. il consumo di ossigeno, la sintesi proteica, la crescita dei
capelli e la secrezione sebacea, tutti fattori importanti per il ciclo vitale del capello.
Le disfunzioni della tiroide sono di due tipi: l’ipotiroidismo, cioè quando la tiroide rilascia
poca T4 (tiroxina) e T3 (triiodotironina) nel sangue, rallentando il tasso metabolico sotto la
norma. Di conseguenza avviene una vasocostrizione e una riduzione della secrezione
sudoripara e sebacea creano una cute fredda, secca e pallida con lieve disquamazione. I
capelli diventano opachi, secchi, fragili e purtroppo rivelano una massiccia diminuzione del
volume. Nell'ipotiroidismo la caduta dei capelli è dovuta a un precoce arresto di crescita
del pelo nella fase anagen, alla quale si può porre rimedio con un'alimentazione libera di
glutine, soia, e a volte anche da latticini e zucchero, ma soprattutto da un'integrazione di
selenio (quasi obbligatorio – parleremo a breve del selenio) e da caso a caso, anche di
magnesio, zinco e rame.

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