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Progetto libro Edo 2 .pdf



Nome del file originale: Progetto libro Edo 2.pdf

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Sezione I:
Premessa: Metodo e riflessioni
1. Utilità
2. Come funziona

Sezione II:
Obiettivi:
1. La doccia fredda
2. La meditazione
3. La lettura
4. Rituale della mattina

Sezione III:
Conclusioni:
1. Conclusioni e risultati

Sezione I
Premessa: Metodo e riflessioni
“ I sogni, senza obiettivi specifici, rimangono sogni…ed infine
rimorsi e frustrazioni” – Denzel Washington
Ogni anno, ormai prossimi alla sua fine, si inizia a progettare di
rimetterci in forma, di studiare con più impegno o di avviare un
progetto. Queste promesse però sono facilmente abbandonate nel
giro di pochissimo tempo e si torna indietro alle vecchie abitudini.
E’ stato addirittura stabilito un giorno in cui la maggioranza delle
persone abbandona questi progetti: intorno al 15 Gennaio!
Neanche un mese…incredibile…
In questo libro vi propongo un metodo, semplice ma estremamente
efficace, su come mantenere costanti le vostre azioni nei confronti
delle promesse che vi siete posti.
Avrete bisogno di circa 20 minuti del vostro tempo, un po' di carta,
una penna e qualche idea. Non molto, vero?
Ma, Edoardo, come è possibile che con così poco riuscirò a
mantenere costanti le mie decisioni e non cadere nella trappola del
“Non ho voglia”, dello “Sti ****i”, o del “Prima o poi lo farò”?
Ci concentreremo sulle abitudini, amici miei, in più darò la mia
anima in questo progetto e in quelli a venire per tirare fuori il
meglio di voi, darvi la forza, le conoscenze e la convinzione che
avete un potere immenso tutto da scoprire dentro di voi… la
capacità di dire: “ Questo è ciò che voglio, e sarà mio, punto”.
Prima di addentrarci nei dettagli di questo cammino voglio
assolutamente puntualizzare che è fondamentale che siate attenti
alle parole che usate.
C’è una differenza abissale specialmente tra il Dovrei e il Devo.
Quante volte avete detto ad amici, familiari e voi stessi “Dovrei

smettere di fumare”, “Dovrei perdere peso”, “Dovrei studiare di
più” , ma la situazione è rimasta esattamente la stessa?
Vedete, la decisione è tutto, in essa vi è il potere di smuovere il
mondo…letteralmente.
Facciamo un esempio: prendiamo un giovane ragazzo, segue studi
di tipografia, vive da solo e non riceve neanche un soldo dalla
propria famiglia per scelta personale o impedimenti vari.
Durante il corso realizza che la sua vera passione è la tecnologia,
ma ormai ha intrapreso il cammino da tipografo…cosa dovrebbe
fare?
Abbiamo due alternative: rinunciare gli studi e cimentarsi in ciò
che ama di più oppure terminare gli studi come la maggioranza
(facciamo un buon 90% della popolazione mondiale) farebbe,
cercarsi un lavoro in quel settore e vivere la sua vita, pagare le
bollette, magari metter su famiglia, vivere in preda allo stress,
avere qualche bambino che prenderà la stessa strada del padre,
perché questo sarà l’insegnamento trasmesso, per poi morire a 60
anni di attacco di cuore.
Prendere la prima scelta, quindi rinunciare agli studi e seguire il
proprio cuore, ciò che ama veramente e il giovane non solo sarà
molto più motivato, ma sarà infuocato dal desiderio di realizzare
qualcosa di suo, nel settore che realmente lo appaga. Potrebbe fare
ricerche, leggere libri, scriverne alcuni e magari trovare anche un
modo per collegare le sue nozioni tipografiche con la tecnologia.
Il risultato? Steve Jobs.
Lui era quel ragazzo.
Steve Jobs, durante il famoso discorso nell’università di Standford
disse: “ Non puoi collegare i punti guardando avanti, puoi solo
farlo guardando indietro. Dovete quindi avere fiducia che questi
punti in qualche modo si connetteranno in futuro, dovete credere
in qualcosa, istinto, il vostro cuore, il karma, la religione,
qualcosa… perché credere che i punti si connetteranno durante il
vostro cammino vi darà la forza di seguire il vostro cuore e di fare
ciò che più amate anche se vi porta fuori momentaneamente da
quella che vi sembrava la strada più giusta (non migliore).

Il vostro tempo è limitato, quindi non vivetelo vivendo la vita di
qualcun altro, non vivete intrappolati dal credo di altre persone,
non permettete alle opinioni di qualcuno di far affogare la vostra
voce interiore.
Dovete assolutamente trovare ciò che amate e questo vale sia per
il lavoro che per chi vi accompagnerà in questa vita.
Il lavoro farà parte di una grande porzione delle vostre giornate e
l’unico modo per vivere una vita di soddisfazioni è fare ciò che
credete sia un grande lavoro, cioè amare ciò che fate.
Se non lo avete ancora trovato continuate a cercare e non
fermatevi, le vostre intuizioni e la vostra mente in qualche modo
già sanno cosa realmente volete diventare.”
Gli obiettivi sono raggiungibili, tutti!
Ma c’è un qualcosa tra l’obiettivo ed il suo raggiungimento.
Obiettivo → Disciplina e Costanza → Obiettivo realizzato
Provate a pensare ad un momento nella vostra vita in cui avete
deciso… DECISO di voler un qualcosa e siete riusciti ad
ottenerla.
La vostra vita da qual giorno ha subito un drastico cambiamento.
Vi siete detti “ Dovrei fare X” , oppure “ Devo fare X”?
Ricordate cosa provavate, con che carica e dedizione volevate
affrontare il necessario per raggiungere quell’obiettivo.
Potete…potete...potete! Fatelo.
Interrogatevi, ponetevi degli obiettivi e iniziate. Non procrastinate,
non comportatevi come dei suicidati che vivono ogni giorno la
stessa routine adagiati sui sacrifici dei propri familiari, non
sprecate la vostra vita vivendo quella di qualcun altro non
contribuendo a nulla per rendere il mondo un posto migliore…
avete non solo le potenzialità, ma una spinta morale di migliorare
la vita di chi vi sta intorno.
Datevi degli obiettivi, insieme li raggiungeremo…

Questo metodo è infallibile! Se falliamo non è per cause
esterne, noi abbiamo fallito.
Pensate a cosa vorreste ottenere, una qualsiasi cosa… per quanto
possa sembrarvi irrealizzabile… ad esempio : “Voglio risolvere il
problema della fame nel mondo”.
Arriviamoci insieme.
Qualcuno ha già fatto qualcosa di simile? Se sì, chi? (Bill Gates ha
fatto qualcosa di simile per il problema della polio e del morbillo)
Come ha fatto?
Come posso fare? Servirebbe una raccolta di fondi, o magari il
consenso di tot contadini per donare una percentuale per quanto
bassa dei loro raccolti.
Quali sono gli studi che devo fare in merito a questa causa?
Quali sono gli enti a cui dovrei fare domande e prendere le
necessarie nozioni?
Quali sono i sistemi migliori per divulgare notizie e raccogliere
consensi e partecipanti?
Quali sono i problemi che ho riscontrato per questa causa e quali
potrei incontrare in futuro?
Come posso risolverli, quali libri, video, conferenze mi sarebbero
di aiuto?
Potrei andare avanti all’infinito sul porre domande e arrivare
sempre più a delineare un percorso fattibile… e stiamo parlando
della fame nel mondo.
E voi non potete realizzare nulla di più semplice?
Date una forma al vostro progetto e se volete che diventi reale
alzatevi e realizzatelo.

Prima della scelta degli obiettivi…

Fermatevi un attimo, e partecipate con me a questo piccolo
momento di riflessione.
Vi farò delle domande e vorrei che investiate questi cinque minuti
nel pensare ad una risposta e magari scriverla su un foglio di carta.
Siete soddisfatti del vostro lavoro attuale, di ciò che state
studiando, dello sport che state praticando, dei vostri hobby… di
ciò che riempie le vostre giornate?
E’ un qualcosa che avete scelto VOI di fare o è qualcosa che
qualcun altro ha voluto che voi faceste?
Quali sono le sensazioni che provate nello spendere energie e
tempo in questo qualcosa?
Siete soddisfatti o no?
Avete intenzione di rimanere in questo campo per il resto della
vostra vita? Ne vale la pena?
Se la risposta è no (e per molti di voi sarà così altrimenti non ci
sarebbero l’80% dei lavoratori italiani ed altrettanti nel mondo
insoddisfatti del proprio impiego), vi invito ad azzittirvi!
Staccate quella testa che pensando vi dice “Ormai non posso
cambiare questa situazione”, “C’è crisi”, “ Il mondo va così”,
”Non sono in grado”, con una mano sulla spalla guardandovi negli
occhi vi dico: “E’ possibile, è stato fatto da molti altri con meno
risorse di noi…e ne vale la pena. Dovete credere che qualcosa
può, cambiare…ne vale la pena!”.
I requisiti per iniziare e per tutto il percorso sono due: cuore e
testa.
Ora che abbiamo definito generalmente i vostri impieghi in questo
periodo della vostra vita (perdonate la piccola digressione
motivazionale, ma a volte la mano ed il cuore vanno da soli),
vorrei che iniziaste a pensare a come vorreste che fosse la vostra
vita tra 20 anni… pensate… liberatevi da ogni limitazione e

immaginate… sognate.
Vi darò dei punti di riferimento per aiutarvi a delineare e
focalizzare questi pensieri:
Immaginate di esservi appena svegliati, voglio che pensiate a che
ora vi siete svegliati, dove, in quale casa, in quale paese, avete
famiglia, bambini, animali per casa, o siete da soli?
Mare, montagna, campagna o città?
Siete energici o no?
Con cosa fate colazione? La fate a casa o al bar?
Dove lavorate, quante persone fanno parte del vostro gruppo e
quale tipo di persone?
In quale ambito state lavorando?
Siete soddisfatti? Cercate di fare un vero e proprio reset della
vostra attuale vita se volete apportarne modifiche.
Voglio che vi concentriate su sensazioni, azioni, emozioni, lavoro,
amici, famiglia…qualsiasi cosa… state ora vivendo una sorta di
film, una vita alternativa.
Vedete, la cosa che distingue l’uomo dagli animali è
l’immaginazione!
Immaginate, immaginate e immaginate. Deve diventare quasi
reale, dovete aprire gli occhi e arrivare al punto da sentire quasi
che quella vita sarà vostra, è solo questione di tempo.
Ora pensate al passato, a quando eravate più piccoli.
Cosa vi faceva sentire vivi, quali erano quelle cose che più vi
appagavano, che avreste continuato a fare per tutto il giorno senza
avere nulla in cambio.
Per me è sempre stato cercare di ascoltare chi mi stava vicino, che
fossero conoscenti o amici intimi e familiari…ho sempre sentito
questa spinta dentro di me nel cercare di avere un impatto positivo
nella loro vita.
Fino al quinto superiore ho sempre voluto fare il veterinario.
Solo ora mi rendo conto che non era niente di più che un modo per
rendere mio padre orgoglioso di me e di farmi vedere da lui.

Certo, adoravo gli animali, li adoro tuttora ma ho sempre sentito
che non era quello il perché mi trovo qui su questo pianeta, non
era semplicemente il cammino giusto da seguire.
Avrei voluto fare l’archeologo, il pensiero di scoprire e rendere
manifesto quello che prima era nascosto era un’idea che mi
allettava moltissimo…
Avrei voluto essere uno chef, per dare spazio alla mia creatività.
Avrei voluto essere un atleta, per infondere grinta in chi mi
circonda con l’esempio.
Quando ero piccolo ho sempre voluto avere dei super-poteri, così
da sentirmi speciale, oh quante lettere scrissi a Babbo Natale e
quante preghiere feci per poter riuscire a volare ed avere una forza
sovrumana.
Ora tutte queste cose le sto facendo insieme, riesco a scoprire le
capacità nascoste delle persone e rendergliele presenti, riesco a
dare spazio alla creatività scoprendo e pensando a come rendere
migliori ed unici i miei progetti.
Pratico, con chi mi circonda, video ed esercizi di oratoria
motivazionale, scrittura di libri ed incontri, così da infondere
energia, grinta e positività, lavoro su me stesso, ogni giorno, di
continuo, per diventare la versione migliore di me, così da essere
speciale ed unico nel mio genere.
Ognuno di noi è meraviglioso ed unico nel suo genere, a patto che
riesca a liberarsi dalle limitazioni che famiglia, società ed infine se
stesso si è posto.
Che ne siate consapevoli o no state già vivendo il vostro reale
scopo nella vita, dovete solo focalizzarlo.
Pensate a ciò che in passato vi rendeva felici e che, se smarrito,
volete ritrovare.
Sacrificatevi ora per quello che domani diventerete.
Spero che questa piccola conversazione vi sia stata di aiuto per
trovare degli eventuali punti su cui lavorare.
Ora entreremo nella parte tecnica del libro.

Capitolo I°: Utilità
“Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L'eccellenza dunque,
non è un’azione, ma un'abitudine” - Aristotele
La grande maggioranza delle persone si affida alla motivazione
per quanto riguarda il raggiungimento dei propri obiettivi. Essa
viene messa su questo piedistallo, come se fosse l'unica che può
portarci ad avere successo. Il fatto è che non lo è assolutamente.
La motivazione, proprio come tutte le altre emozioni, felicità,
tristezza, eccitazione, va e viene, è instabile, un giorno ci sentiamo
capaci di poter fare qualsiasi cosa e il giorno dopo esattamente
l'opposto. Quante volte, dopo aver visto un video, una pubblicità o
aver letto una frase motivazionale ci siamo sentiti carichi e pronti
per iniziare quel progetto, pronti a smettere di giocare ai
videogiochi, pronti a parlare con quella persona specifica ma poi
ci troviamo al punto di partenza senza aver fatto assolutamente
nulla?
Non è un caso che nel mese di Gennaio le palestre hanno un
incremento notevole nelle iscrizioni ma poi, nei mesi seguenti,
tutto torna “nella norma”. La motivazione è temporanea.
Non sto dicendo che la motivazione sia una cosa inutile, al
contrario! Bisogna avere qualcosa che dia un senso all'orario in
cui ci svegliamo la mattina, le scelte che prendiamo o i progetti
che facciamo e che ci dia la carica necessaria, il fatto è che è
un'ottima alleata per iniziare, ma non lo è altrettanto per
continuare sulla strada che abbiamo scelto.
Se non è la motivazione ad aiutarci a finire qualcosa, allora su
cosa dovremmo contare?
Le buone abitudini!
L'essere umano è una creatura abituale, non a caso nelle università
e nelle scuole, anche se non ci sono posti a sedere pre-assegnati,
gli studenti tendono a sedersi sempre negli stessi posti.

Perché è così?
Perché l'uomo si trova a suo agio nel seguire le proprie abitudini.
La nostra mente è strutturata in questo modo.
Secondo la psicologia, tutto quello che facciamo è parte delle
nostre abitudini. Queste possono essere buone, come lavarsi i
denti tutte le mattine appena alzati, fare una corsa leggera prima di
colazione, o possono essere cattive abitudini, come fumare appena
alzati o fare colazione tutti i giorni al bar.
La nostra mente non può differenziare abitudini buone o cattive,
sono tutte solamente semplici...abitudini.
Iniziamo a pensarla in questo modo.
Ogni volta che spegniamo la sveglia per dormire ancora un po',
ogni volta che esitiamo nel parlare con quella persona, ogni volta
che parliamo a noi stessi negativamente non stiamo facendo altro
che aggiungere un mattoncino in più al nostro castello di cattive
abitudini.
La parte peggiore che ancora non ho esplicitato è che, queste
abitudini, buone e cattive, soddisfano la nostra mente perché per
lei, sono tutte solo e semplici abitudini!
Dovremmo iniziare a pensare che ogni cosa che non ci piace di
noi, ogni cosa che vorremmo cambiare, tutto ciò di cui ci
rimproveriamo ha origine in una cattiva abitudine.
Tutti i nostri fallimenti, tutto ciò che ha uno sfondo negativo nella
nostra vita che è dipeso dalle nostre scelte, ha origine in questo!
La buona notizia è che è più semplice di quanto sembri cambiare
questa situazione e soddisfare la nostra mente con delle buone
abitudini.
Questo è un passo fondamentale perché ci permette di rimanere
sulla strada giusta, ci permette di migliorare come esseri umani
giorno dopo giorno e ottenere quei risultati che abbiamo sempre
voluto quando la motivazione sparisce.
Provate a pensare a come vi sentite quando andate a dormire da un
amico o per qualsiasi ragione, non potete lavarvi i denti per due
giorni di fila. Personalmente quando capita mi sento disgustato,

come se non fossi pronto ad affrontare la giornata.
Non è una sensazione piacevole, per cui facciamo di tutto per
evitare di sentirci così.
Questo è il potere delle abitudini e, se utilizzato correttamente,
può davvero cambiare radicalmente la nostra vita.
2. Come funziona?
La domanda a questo punto è: come faccio a rendere qualcosa
un'abitudine?
Come faccio a creare una buona e sana abitudine?
Per rispondere mi avvarrò di alcuni studi e della mia esperienza
personale che discuterò più accuratamente nel corso del libro.
Secondo vari studi di psicologia, le abitudini nascono in seguito ad
una ripetizione costante di una determinata azione nel corso dei
giorni.
Ora, vi sono diverse teorie riguardo la durata di questa pratica.
Alcuni studi ritengono siano sufficienti 21 giorni, altri 30 e altri
ancora 60 giorni di ripetizione.
Personalmente posso dire che, nel mio caso, sono riuscito ad
improntarmi delle abitudini usando una tabella chiamata “Le sfide
dei 30 giorni”. Facilmente intuibile quale dei tre studi ha avuto un
migliore riscontro per me, vero?
Veniamo quindi al dunque, il titolo del libro è “Trasformare la
propria vita partendo con 4 passi al giorno”.
Perché migliorare la propria vita? perché porsi obiettivi che
diventeranno buone abitudini se si segue con disciplina questo
programma non può far altro che portarci ovviamente delle
migliorie, che mi piace intendere come trasformazioni.
Perché quattro passi al giorno? Perché nella mia tabella mi sono
imposto ben quattro obiettivi da dover seguire ad ogni costo.
Anche se si tratta di andare a dormire alle tre di notte per poi
svegliarsi alle sei di mattina.
La scelta del numero degli obiettivi è abbastanza flessibile, ma per
la mia esperienza personale vi sconsiglio di superare i cinque

giornalieri per diversi motivi quali la mancanza di tempo, lo stress
mentale o anche semplicemente perché all'inizio trovarsi a
doverne affrontare così tanti potrebbe scoraggiarci facilmente.
Ovviamente più obiettivi ci imponiamo e minore deve essere la
loro complessità, tutto strettamente legato alle attività obbligatorie
e principali della nostra routine.
Consiglio sempre di scrivere un diario personale quando si decide
di cominciare questo percorso perché è molto utile per tenerci
motivati.
Quando manca la motivazione, bisogna sempre ricordarsi perché
si ha iniziato!
Leggete quello che avete scritto i primi giorni, e scrivete in modo
dettagliato! Sensazioni, emozioni, pensieri, avvenimenti
importanti, qualsiasi cosa vi passi per la mente.
Più è chiaro il percorso che percorriamo, più appagante, saranno
esso stesso e i risultati certi che ne verranno.
Ora vi racconterò la mia esperienza personale sui primi obiettivi
che mi posi tempo fa.
I risultati sono stati eccezionali e hanno scatenato una reazione che
ha colpito quasi tutte le altre sfere della mia vita.
Questi obiettivi sono stati semplicemente:
1.Farsi almeno una doccia fredda al giorno
2.Meditare per 20-30 minuti al giorno
3. Leggere un libro
4. Rituale della mattina: Camminare per una trentina di minuti
tutte le mattine a stomaco vuoto

Obiettivi relativamente semplici, niente di spettacolare.
Eppure la mia vita diventa ogni giorno sempre migliore grazie ad
essi.Iniziamo!

Sezione II

La doccia fredda.
“La vita inizia alla fine della tua zona di comfort” - Neal
Walsh.
Prima di parlare di questa “sfida” giornaliera ci tengo a precisare
che questa “doccia fredda” può sembrare qualcosa di inutile a
primo impatto, ma in realtà riserba grande importanza tra le sfide
giornaliere scelte ed ora vedremo il perché.
Durante una classica giornata di routine, facciamo numerose cose
come ad esempio: attraversare la strada, pulirsi i denti, accendere
la tv o portare a spasso il cane.
Questo genere di attività diventa automatico, semplice, non ci
pensiamo due volte, lo facciamo e risulta anche molto semplice.
Questa insieme di attività fanno parte della cosìddetta “zona di
comfort”.
Al contrario, quando ci spingiamo oltre facendo ad esempio una
conferenza ad un vasto pubblico, ci mettiamo addosso un
maglione che consideriamo ridicolo o iniziamo una conversazione
con una persona che non conosciamo in mezzo alla strada, è tutta
un'altra storia.
Iniziamo a sudare, ci sentiamo insicuri, dubitiamo di noi stessi e
questo perché non sappiamo quale sarà il risultato di questa
determinata ipotetica azione.
Qui ci troviamo fuori dalla nostra “zona di comfort” ed è l'insieme
di tutte quelle attività che ci permettono di crescere come persone,
diventare più sicuri di noi stessi e di fare esperienze.
Tutte le persone che hanno avuto successo nella loro vita sono
persone che si sono spinte giorno dopo giorno fuori dalla zona di
comfort.

Ora arriviamo al nesso tra la doccia fredda e questa “zona di
comfort”.
Immaginate un cerchio dove nel suo interno vi sono tutte le
attività di routine che facciamo ogni giorno appartenenti alla
nostra zona di comfort.
Al di fuori c'è l'ignoto, la paura, l'ansia e anche la crescita,
parliamo ovviamente della “NON-zona di comfort”.
La doccia si trova esattamente sul confine del cerchio di cui
abbiamo appena parlato.
La nostra mente al solo pensiero di fare una doccia gelata ci
comunica di non farla, perché ovviamente è qualcosa di
spaventosamente crudele da fare.
Nel momento in cui entriamo nella doccia e guardiamo il pomello
per scegliere la temperatura dell'acqua la nostra mente inizia a
inondarci di pensieri sul perché non dovremmo farla, della sua
inutilità e, come succede sempre, ha la meglio.
Questo è esattamente lo stesso processo che succede quando
vogliamo parlare con il boss per dargli un parere su un certo
lavoro ma abbiamo paura della sua reazione, succede quando
vediamo quella ragazza così carina e iniziamo a pensare che
magari potremmo disturbarla, che otterremmo niente di più che un
clamoroso rifiuto, insomma, iniziamo a creare scuse su scuse sul
perché non dovremmo fare quella cosa.
La cosa fantastica è che nulla di tutto ciò che pensiamo in quel
momento è realmente successo e non lo sapremo mai finché non ci
proveremo davvero.
La doccia fredda è un allenamento, allena noi stessi ad azzittire
quei pensieri e quelle scuse per fare quello che ci siamo prefissati
di fare.
Vorrei infine elencare gli innumerevoli vantaggi che ha la doccia
fredda a livello fisico per la nostra salute:
- una doccia fredda potrebbe essere un ottimo modo per prevenire
raffreddori, influenze e infezioni.
Infatti un esperimento fatto un po' di anni fa a Praga su alcuni

giovani uomini atletici ha studiato l'effetto che hanno le
immersioni in acqua fredda su quest'ultimi. I ragazzi si sono
immersi in acqua a 14°C tre volte alla settimana per sei settimane
e fra i vari cambiamenti e' stato notato un notevole aumento di due
particolari tipi di globuli bianchi: linfociti e monociti. I ricercatori
ritengono che l'aumento del tasso metabolico che deriva dal
tentativo del corpo di scaldarsi, attiva il sistema immunitario e
risponde rilasciando una maggior numero di globuli bianchi.
- Contribuisce alla prevenzione dalla depressione.
Una ricerca presso il dipartimento di radioterapia oncologica
presso la Virginia Commonwealth University indica che l'acqua
fredda ha un effetto stimolante sul "punto blu" del cervello, la
fonte principale di noradrenalina per i nostri corpi. La
noradrenalina si pensa sia molto utile per contribuire ad alleviare
la depressione.
- Le docce fredde hanno l'interessante capacita' di aumentare la
produzione e l'attività ormonale dando una spinta alle ghiandole
del nostro corpo.
Ad esempio le docce fredde possono essere di grande beneficio
per il sistema riproduttivo maschile quando si cerca di concepire
un figlio. Si può capire benissimo dalla loro posizione (al di fuori
del corpo) che i testicoli dell'uomo non sono fatti per stare ad una
temperatura eccessivamente elevata. Quando la temperatura
aumenta di troppo gli spermatozoi diminuiscono ed infatti, un
esperimento ha dimostrato già nel 1950 che i bagni caldi possono
essere un contraccettivo abbastanza efficace. Gli uomini coinvolti
nello studio che, a giorni alterni per tre settimane si sono fatti un
bagno caldo per circa 30 minuti, diventavano poi sterili nei
successivi 6 mesi.
1.

La mia esperienza personale con la doccia fredda.

Pormi questa sorta di sfida che poi è diventata un'abitudine dopo
averla compiuta per 30 giorni consecutivi è stata un'esperienza
fantastica.
Ogni giorno alle 6 di mattina, ricordo che mi svegliavo e mi
sentivo debole, stanco, non molto contento né tanto meno energico
per poter affrontare una giornata stressante di studio, allenamento
e lavoro.
Per non parlare degli altri piccoli obblighi che dovevo fare.
Da quando ho iniziato a farmi la doccia fredda ero più attivo e mi
sentivo in grado di affrontare qualsiasi cosa, sicuramente con
un'ottica diversa. Molto più positiva, non è un caso se ho iniziato a
scrivere questo libro in concomitanza della sfida, ho iniziato ad
avere molte più idee su cosa fare per garantire la realizzazione del
mio sogno.
I miei pensieri in generale sono diventati più chiari e espansivi,
ero e sono tuttora più felice.
Si è azionata una sorta di catena in cui dalla doccia fredda nascono
tante piccole cose che portano ad un benessere generale.
Ora che sento sia diventata un'abitudine, so di essere sicuramente
migliorato rispetto a chi ero un mese fa, anche solo perché ho
aggiunto un qualcosa alla mia persona.
Ora potreste chiedervi “magari questi effetti sono dovuti ad un
placebo”.
Infatti magari è così, credo le reazioni alla doccia fredda siano
prettamente soggettive, ma una cosa che al contrario è oggettiva, è
che la doccia fredda cambia il nostro tipo di respirazione.
Il nostro respiro diventa affannato, veloce, come se stessimo per
andare in iperventilazione.
In questo modo non respiriamo più nella pancia, come la maggior

parte di noi tende a fare normalmente bensì respiriamo come si
usa dire in bioenergetica (una branca della psicologia che incentra
il suo pensiero sul corpo,che influisce sui nostri stati d'animo) nei
testicoli.**********
Questo tipo di respiro ci rende molto più energici.
Se solo ora provaste a respirare in questo modo, velocemente, con
respiri profondi, scuotendo il corpo con le spalle alte, tutto questo
per una trentina di secondi noterete un immediato cambiamento
nel vostro animo. Sarete incredibilmente più energici.
Quindi questa è la mia esperienza, non c'è purtroppo molto da
dire, solo che qualcosa di piccolo aggiunto alle mie abitudini,può
essere stata potenzialmente la causa di molte opportunità che mi
sono capitate in questo periodo e che sicuramente mi capiteranno
in futuro.
Vale la pena provare, in fondo è solo una doccia fredda, giusto?

La meditazione
“ La meditazione è la dissoluzione dei pensieri nella
consapevolezza eterna o pura coscienza senza oggettivazione,
sapendo senza pensare, fondendo il finito all’infinito” Voltaire.
Questa è stata una sfida molto importante.
La meditazione è una cosa che ci permette di impiegare tempo per
noi stessi e basta, senza distrazioni. Solo ed esclusivamente tempo
per noi.
A mio avviso il concetto di meditazione è visto scetticamente da
noi occidentali perché comunemente affiancato a un qualcosa di
mistico o religioso.
Per meditazione immaginiamo comunemente un monaco seduto
sulla cima di una montagna a gambe incrociate che fissa
l'orizzonte e si trova in una sorta di stato “mistico”.
In realtà è qualcosa che ognuno di noi può fare, in ogni momento,
ha incredibilmente e fortemente a che fare con la pratica e anche
solo il raggiungimento dei nostri obiettivi.
La meditazione inoltre viene confusa come un momento quasi di
preghiera, silenzio assoluto, concentrazione sulla respirazione ecc.
E' esattamente così! Ma esistono vari tipi di meditazione!
E' oramai risaputo che i nostri pensieri hanno impatto sulle nostre
azioni ed emozioni. Quindi perché continuare a parlare così
negativamente con noi stessi?
Provate a sedervi per 5 minuti, scrivete tutti i pensieri che vi
vengono in mente, saranno numerosi, soprattutto noterete che il
70% di essi saranno per di più negativi!
Facciamo un esempio: vi trovate sul lavoro, fate il cameriere, ad
un certo punto un cliente vi passa di fianco e vi calpesta un piede.
Che tipo di pensiero ne segue? “Non mi ha nemmeno chiesto
scusa”, “Che maleducato”, “Questa cosa mi ha dato veramente
fastidio!”.

Da questo momento vi sentite più agitati, frustrati, direi quasi
anche arrabbiati! Vedete l'importanza dei nostri pensieri? Imparare
a controllarli ci permette non solo di tagliare via il negativo che
può nascere da essi, ma ci permette di essere molto più in
controllo con ciò che ci circonda.
Muhammad Alì disse in una intervista: “Abbiamo bisogno di
silenzio e di stare solo con noi stessi quando siamo a letto, quando
ci laviamo i denti, abbiamo bisogno di quel momento in cui
affermiamo a noi stessi, io sono il capitano della mia nave e
padrone del mio destino”.
Questa, signori, è per me la meditazione.
Un momento di calma in cui ci sentiamo rilassati e pensiamo,
riflettiamo, magari fumando una sigaretta, mentre siamo al bagno,
sotto la doccia o portando a spasso il cane. Un momento in cui
perdiamo il contatto con il mondo esterno, i problemi e i doveri
per poi prendere contatto con noi stessi, indagare, porsi domande,
capire come rendere la nostra vita quella che davvero desideriamo.
Il potere del pensiero è più grande di quanto possiamo anche
lontanamente immaginare e nella meditazione esso è concentrato.
La meditazione porta numerosi benefici anche a livello
fisiologico.
Il battito cardiaco tende a rallentare a causa della respirazione
lenta e controllata, ci sentiamo in controllo di quello che ci
circonda, più sicuri di sé, pronti per affrontare la giornata.
E' normale avere dei periodi peggiori di altri, personalmente uno
dei modi che mi permette di uscire più rapidamente da questi ed
essere più produttivo è proprio tramite la meditazione.
Concentro il mio pensiero visualizzando interazioni sociali,
correggendo il mio linguaggio del corpo, il tono della voce e le
risposte da parte della persona o persone che ho davanti.
Visualizzo il mio futuro a lunga distanza da oggi, per come voglio
che sia e, piano piano, scalando l'asse temporale a ritroso, arrivo
fino al giorno stesso in cui sto meditando e pianifico la giornata.
Il risultato? Non costa niente, provatelo,ora!

Queste che riporto sono solo le mie esperienze personali, cosa che
tengo a precisare.
Prima di iniziare questo percorso di continue “sfide” non mi ero
mai concentrato nella meditazione, ma da quando ho iniziato è
diventata una costante delle mie giornate.
La trovo grandiosa, i miei risultati sono aumentati non solo a
livello universitario ma praticamente in ogni ambito della mia vita.
Addirittura per quanto riguarda il sesso, la meditazione è una
grande amica, ma dovrei scrivere pagine su pagine per spiegare il
perché e come funziona a riguardo. Magari in un altro libro,
oppure mi precederete e cercherete su Google.
Una cosa molto importante che voglio assolutamente precisare è
che in ognuna di queste sfide, ma azzardo a dire che in tutto nella
vita, è fondamentale la costanza!
Non aspettatevi di meditare un giorno e trovare la vostra vita
prendere una piega immediatamente diversa.
Il vero primo cambiamento deve avvenire in voi, se non siete
soddisfatti della vostra vita attuale o volete di più da essa, non c'è
fonte più importante per questo fine di voi stessi, credeteci
fermamente! O non fatelo proprio.
Cambiate il vostro modo di pensare, cambiate il vostro approccio
nei confronti della vita e lei lo cambierà nei vostri.
Smettete di guardare le giornate con un occhio di disprezzo,
smettete di esordire con il classico “giornata di m***a”.
Iniziate la giornata saltando fuori dal letto all'ora prefissata,
mettete la vostra canzone preferita al computer, telefono, radio,
insomma, dove volete, fate un respiro profondo e sorridete a
quello che vi si prospetta davanti.
La vita è una sola, ed è un viaggio fantastico.
Ogni giorno è una nuova eccitante avventura, e, come fosse un
libro, noi siamo gli scrittori... Imparate a scrivere!

La Lettura
“La lettura di buoni libri è come una sorta di
conversazione con i migliori degli anni passati” Cartesio
Leggere è un qualcosa che ha perso valore nella società odierna.
La media delle persone non legge affatto o è capace di leggere un
libro intero in un solo giorno e non toccare più un cartaceo per
diversi mesi.
La lettura, proprio come la palestra, è un allenamento, solo che
svolge una funzione diversa.
La palestra ci permette di avere un fisico allenato e di apparire in
salute. La lettura invece amplia la nostra mente, i nostri pensieri
ed intuizioni. Allena ed evolve i nostri neuroni, è una delle
componenti fondamentali per il successo.
Robert De Niro disse in un'intervista: “ Le chiavi per il successo
sono due, correre e leggere”.
Perché correre? Se non siamo abituati alla corsa, cosa succede
tipicamente dopo la prima mezz'ora, spesso anche prima?
La nostra mente inizia ancora una volta a riempire i nostri pensieri
con scuse, giustificazioni del perché dovremmo smettere di
correre. A questo punto arriva il momento in cui dobbiamo
azzittirla e continuare, perché sappiamo che per perdere peso,
sentirci bene ed in forma, dobbiamo continuare a correre!
Perché la lettura?
Beh, lettura equivale ad informazione. Viviamo nell'era
dell'informazione, ne siamo costantemente bombardati.
Informazione equivale a potere!
Proprio come nell'età del ferro, chi aveva il ferro, indovinate un
po', aveva potere.
Leggere significa anche lavorare su noi stessi, approfondire le

nostre conoscenze, ampliare le nostre vedute e certamente,
acquisire possibili nozioni fondamentali per il raggiungimento dei
nostri obiettivi.
Qualora voleste iniziare un'attività, inventare qualcosa, fare una
scoperta innovativa che potenzialmente possa cambiare il mondo,
come pensate di farlo senza porre le fondamenta sulle nozioni
necessarie per il raggiungimento di questo fine?
Non a tutti piace leggere.
Molti di noi preferiscono guardare un film.
Secondo alcuni studi la media delle persone in Italia leggono da
uno a due libri l'anno!
Personalmente, da quando ho iniziato a leggere, è successo
qualcosa di meraviglioso.
I miei pensieri si collegano automaticamente gli uni con gli altri
rendendo non solo molto più semplice la mia oratoria ma anche
più produttiva.
Pensate su quale aspetto della vostra vita volete iniziare a lavorare,
leggete libri che siano attinenti a tale scopo.
Posso garantirvi che vedrete dei drastici cambiamenti in qualsiasi
ambito, tutti i giorni.
Posso portarvi la mia esperienza personale.
Non sono mai stato un fan della lettura, tutt'altro!
Fino a 2 mesi fa credo di aver letto circa 3 libri dalla prima
all'ultima pagina.
Non conosco i classici, sono un vero ignorante in questo campo.
Ora, in soli due mesi ho letto 7 libri e ne sto scrivendo uno.
I miei pensieri mi bombardano costantemente con nuove idee, è
come se da una visione stretta e poco canalizzata ora stessi
iniziando ad osservare quello che mi circonda in modo dettagliato
e mirato.
In questo, la lettura ha avuto per me un ruolo chiave.
Lo avrà certamente anche per voi.

Il rituale della mattina
“La differenza tra quelli che riescono e quelli che falliscono sta
nella loro mentalità”

Secondo degli studi di psicologia il nostro comportamento,
l'atteggiamento nei confronti di ciò che succederà durante la
giornata, il nostro stato d'animo, sono influenzati incredibilmente
da come ci svegliamo e dalle prime cose che facciamo la mattina.
Ci svegliamo con un atteggiamento positivo, propenso verso la
positività e avremo una giornata positiva.
Al contrario, ci svegliamo reagendo negativamente a quello che ci
aspetta ,la nostra giornata non sarà altrettanto positiva.
Penso che ognuno di noi possa confermare questa teoria.
Inizierò io, per me questa è una sacrosanta verità.
Posso portare però molti esempi di persone che hanno raggiunto
livelli alti di successo.
Il primo a venirmi in mente è il presidente degli Stati Uniti,
Barack Obama.
Obama, ogni mattina, prima di iniziare qualsiasi attività durante la
giornata (considerando il suo status sociale direi che è
incredibilmente più impegnato di ognuno di noi), si sveglia ben
due ore prima di affrontare il suo primo impegno impiegando
almeno 45 minuti per l'allenamento fisico. Inoltre evita di leggere
il giornale o di guardare la televisione in modo da star lontano da
ogni possibile critica che lo possa influenzare negativamente
durante la giornata.
In una delle sue interviste afferma chiaramente: “ Le mie attività
saranno più produttive se mi viene lasciato il tempo necessario per
dell'esercizio fisico”.
Il presidente degli Stati Uniti, quindi, si mantiene alla larga dalla
negatività e dalle critiche; in questo modo non diventa reattivo ma
attivo, nei confronti della giornata e dei suoi doveri.

Tony Robbins, uno dei migliori motivatori del mondo, un vero
maestro di vita, impiega almeno 30 minuti ogni mattina nella
meditazione, nel rilassamento e nella produzione di pensieri
positivi.
Lady Gaga ogni mattina passa almeno 5-10 minuti ripetendo
pensieri di “self-love”, fa yoga e meditazione.
Lo stesso Steve Jobs, durante uno dei suoi discorsi più famosi,
all'università di Stanford affermò che negli ultimi 30 anni della sua
vita si guardava allo specchio chiedendosi “ Se questo fosse
l'ultimo giorno della mia vita, farei tutto quello che ho in
programma di fare oggi?”. Se la risposta fosse stata no, per due
giorni consecutivi sapeva di dover cambiare qualcosa nella sua
routine.
La funzione di quest'ultimo “rituale mattutino” è quindi di
riflettere sulle proprie azioni,valutarne l'utilità e in tal caso,
apportare delle modifiche. Una potente tecnica di monitoraggio
direi.
A questo punto, perchè parliamo di rituali e non di abitudini?
Ritengo importante sottolineare questa distinzione.
Un'abitudine è un qualcosa che facciamo ogni giorno,che ormai è
integrata nella nostra routine e che viene a noi spontanea.
Esempi affrontati precedentemente possono essere lavarsi i denti,
farsi una doccia, fare colazione, leggere il giornale ecc.
Un rituale, invece, è un qualcosa di molto più potente, esso si
differenzia da un'abitudine in quanto l'approccio ad esso è fatto
coscientemente.
Siamo vigili ed attenti ad esso, poniamo gran cognizione nei suoi
confronti.
Esempi di rituali possono essere anche fare colazione in modo
“cosciente” quindi essere completamente presenti in quello che si
sta facendo senza spaziare con la mente in altri pensieri.
Alcune persone dicono una preghiera ad esempio prima di
mangiare. Porterò avanti proprio questo esempio.
Mangiare normalmente come facciamo,senza pensarci, magari

mentre guidiamo o guardiamo la televisione non porta altro che al
nutrimento del nostro corpo.
Mangiare in modo conscio, invece, dedicando anche solo dieci
secondi pensando ed esprimendo gratitudine per ciò che stiamo
per mangiare rende questa attività un rituale.
Da essa non traiamo più solo un beneficio fisico ma anche
mentale.
Il potere dei rituali è proprio questo, ci rende presenti, più
energetici e concentrati per affrontare nel miglior modo la
giornata.
Possiamo trasformare, quindi, qualsiasi attività della nostra vita da
un qualcosa di mondano, casuale, profano in qualcosa di
sacro,energetico, conscio e potente!
Vi incoraggio a testare su di voi quanto detto finora, non ci sono
sforzi, solo ricompense.
Personalmente le mie giornate tipo, prima di iniziare questo
progetto erano molto oscillatorie.
Un giorno ero molto felice, un giorno più triste, un giorno più
energetico ed un altro meno.
Spesso passavo periodo “piatti”, senza alcun tipo di oscillazione
emotiva che mi permettesse di avere la carica necessaria per
affrontare le giornate con grinta.
Questo per dire che mi lasciavo condizionare dagli eventi della
giornata.
Ricordate il rituale della mattina del presidente degli Stati Uniti?
Va bene per l'allenamento ma niente telegiornale, niente news,
niente di tutto ciò. Evitare le critiche di prima mattina.
Bene, iniziare questo percorso con dei rituali, come ad esempio
quelli esposti nei capitoli precedenti, “la doccia fredda” e la
meditazione, ha decisamente dato più stabilità e precisione alle
mie giornate.
Ora non sono delle normali giornate, ma tante piccole occasioni
non solo per avvicinarmi sempre più al mio sogno, ma
rappresentano tanti gradini per una grande crescita personale.
I miei rituali sono diversi, oltre alle ormai famose doccia fredda e

meditazione, mi svegliavo circa intorno alle 6 per uscire di casa, a
stomaco vuoto e camminare per circa 30 minuti.
In questo arco di tempo ascoltavo un audiobook, riorganizzavo la
giornata, mi rilassavo ed inoltre attivavo il metabolismo. Ottimo
rituale, buono anche per mettersi in forma!
In questo periodo particolare ricordo di esser stato davvero
felice...direi quasi illuminato.
Avevo moltissime idee per la testa, ero sempre energico, felice e
sorridente.
Non immaginate quante volte mi hanno chiamato “strano” in
questo periodo, eppure questo aggettivo mi rendeva felice, perchè
sapevo che ero diverso da quelli che mi ci chiamavano, che
raramente vedevo sorridere e avere un approccio positivo alla vita.
Vi incoraggio a provare quanto detto. Ancora una volta, ne varrà la
pena.

Sezione III
Conclusioni e risultati
Non si costruisce un muro dicendo “ costruirò il più imponente
e stupendo muro che sia mai stato costruito”, si inizia dicendo
“ lascerò questo mattoncino nel modo più perfetto e pulito
possibile, ogni giorno, finché non avrò un muro ”. – Will Smith

Applicare questo tipo di esercizio, se così vogliamo chiamarlo,
alla vostra vita è un qualcosa che determinerà un cambiamento
radicale.
Prima di iniziare tuttavia, c’è bisogno del vostro più totale
consenso e convinzione nel processo, come fosse una religione.
E’ ormai confermato che la psicologia ha la stessa percentuale di
riuscita delle terapie adottate della medicina, tuttavia, se il
paziente è scettico nei riguardi della terapia stessa, quest’ultima ha
una percentuale di riuscita prossima allo zero.
Questo per dirvi che dovete credere fermamente che queste sfide
che vi porrete non solo diventeranno delle abitudini, ma saranno
utili alla vostra carriera, vita quotidiana e crescita personale.
Accettate la realtà che in ognuno di noi vi è un incredibile potere,
capacità che vanno oltre ogni limite.
L’universo intero necessita che noi riusciamo a realizzare i nostri
sogni, ad ottenere dalla vita quello che sappiamo ci spetti di
diritto, perché nessuno può rendere tanto quanto noi! L’universo
stesso infatti, si adopera per fornirci quanto necessario.
Il primo passo spetta a noi però, dobbiamo farci sentire e vedere
affinché ciò avvenga.
Molti di noi non inseguono i propri sogni perché sin da bambini la
nostra famiglia, gli insegnanti, la società in generale ci dice che
bisogna andare alla ricerca della via più facile per la stabilità
economica.

Che in questo mondo non si deve fantasticare, non bisogna fare
grandi progetti perché la vita è ingiusta,non c'è lavoro, il nostro
paese non funziona e così via discorrendo...
Potrei stare ore e ore a parlare del perché i giovani d’oggi, ma
anche di generazioni fa non hanno più un sogno, un obiettivo a
lungo termine, non sanno descrivere la vita che vorrebbero,
escono dall’università senza puntare assolutamente nulla
aspettando la chiamata per una qualsiasi azienda, ma non è questo
il momento. E’ un dato di fatto e chiunque contesta questa
affermazione va contro la realtà oggettiva in cui viviamo.
Vi incoraggio a prendere atto di quanto sto dicendo, avete un
potere incredibile e la capacità per realizzare quanto più volete in
questo mondo.
Le componenti necessarie sono due: la testa e il cuore.
Trovate quello che vorreste di più dalla vita, applicate cuore e
testa e prendetevelo.
Stabilite un piano d’azione, ponetevi obiettivi a breve termine
funzionali per il vostro vero obiettivo a lungo termine, spaziate
con la mente, sforzatevi di trovate soluzioni ad ogni problematica,
abbiate un approccio positivo alle giornate e date un senso alla
vostra storia.
Fatevi questa domanda : “ Voglio dare un contributo a questo
mondo? Se si, in che modo?”
Zig Ziglar, una delle mie più grandi ispirazioni disse: “ Siete delle
vaganti generalità, o degli individui specifici?”
Vogliamo vivere la nostra vita, l’unica vita che abbiamo a
disposizione sentendoci a nostro agio, sempre, senza mai sapere se
saremmo potuti diventare dei diamanti (generalità),o come
diamanti, essere forgiati sotto calore e pressione incredibili per poi
brillare e splendere di luce propria?(specifiche)
Le persone muoiono tutti i giorni, ma esistono due tipi di persone.
Quelli che vivono la propria vita cercando di piacere a tutti, non
saltano, non prendonon rischi, vivono paralizzati dalla paura e
quando se ne vanno sono in pochi a sentirne la mancanza... e ci

sono quelli che affrontano le loro paure, sfruttano queste ultime
come orme del cammino che li porterà in alto, usano la paura
come carburante, comprendono che essa talvolta ci salva la vita,
ma spesso ci fa vivere con il freno a mano tirato.
Queste persone, amici miei, sono Nelson Mandela, Martin Luther
King, Gesù, Madre Teresa, Ghandi.
Sono le persone che hanno vissuto e lottato nella paura, hanno
cambiato il mondo partendo da niente!
Il mondo intero ora ne sentirà per sempre la mancanza ma il loro
spirito riecheggia nell’eternità.
Amici miei, questo libro è uno dei primi passi da compiere per
crescere come individui in un modo molto mirato.
Siete voi che avete in mano la possibilità di scegliere quali aspetti
del vostro carattere e della vostra vita vanno cambiati o aggiunti il
più in fretta possibile.
Pensateci, scrivete su un foglio tutte le caratteristiche di voi che
non vi piacciono e che sapete possono essere dannose per voi.
Cambiatele! Lavorateci su e se per caso affronterete la paura
durante queste prove, non lasciate che vi paralizzi!
Accettate la sua presenza, sentite la paura dentro di voi e fatelo
comunque, perché lì, amici miei è dove i grandi sono nati, dalla
paura.
E’ vostra responsabilità ottenere i risultati che volete dalla vita,
solo ed unicamente una vostra responsabilità.
E’ una necessità che voi abbiate degli obiettivi, un sogno da
realizzare, che vi mettiate in discussione, che ci lavoriate.
Non vi dirò che la strada sarà semplice, che non incontrerete
ostacoli, momenti difficili, non vi dirò che non vi sentirete soli,
derisi.
Quello che posso dirvi è che ne sarà valsa la pena.
A questo punto potreste chiedervi chi sono io, per potervi incitare
in questo modo al duro lavoro, alla progettazione di un futuro
migliore, quale garanzia posso darvi sul sicuro adempimento del
vostro obiettivo.
Anni fa ero avvolto dall’oscurità, paura, ansia sociale e

depressione.
Questo a partire all'incirca dai 13 fino ai 18-19 anni.
Non avevo amici,o meglio...molto molto pochi, non avevo
obiettivi, non sapevo cosa fosse la vita.
Non l’apprezzavo, non davo minimo senso alle mie giornate. Tutto
ciò che ricordo di quel periodo era la paura negli occhi di mia
madre che vedeva in suo figlio un ostinato guscio che non voleva
saperne di aprirsi.
Non ascoltavo nessuno, nulla poteva risolvere questa mia
situazione. Un giorno, dopo essermi reso conto di aver toccato il
fondo, al mio quinto anno di liceo in vista degli esami di maturità
feci una scelta.
Davanti allo specchio, davanti all’immagine di un ragazzo
consapevole del suo potenziale mi dissi ad alta voce “ Non voglio
che la mia vita continui in questa direzione, lavorerò, da qui in
avanti su me stesso, per essere la miglior versione di me, e non
permetterò che altre persone possano cadere in questa situazione”.
Andai a scuola, senza dire niente alla mia famiglia parlai con i
professori e decisi di non dare gli esami di stato di mia spontanea
volontà.
Spiegai il perché della mia decisione e tutti tranne un paio di
professori mi diedero contro. Alcuni insultandomi.
Tornato a casa non ebbi l’appoggio neanche dai miei familiari, se
non da mia madre, che vedeva nei miei occhi che questa volta non
stavo facendo delle promesse a vanvera…ero davvero
consapevole della scelta presa ed intenzionato a risolvere questa
situazione.
Iniziai a lavorare su di me…prima di tutto sulla mia ansia sociale.
Ricordo di aver affrontato situazioni che mi portarono a piangere
la sera prima di addormentarmi.
Non andrò nei dettagli in questo libro.
Vi basti sapere che dopo un anno di lavoro, dal ragazzo che aveva
attacchi di panico nell’incontrare nei corridoi del liceo una
persona che poteva trovarsi a metà tra un conoscente e un poco più
di un conoscente, un ragazzo che non poteva avere facilmente

alcuna conversazione con l’altro sesso tranne mia madre, mia
nonna e mia zia,un ragazzo che passava giornate intere chiuso in
una realtà virtuale con i videogiochi per non sentire e scappare dal
mondo reale, ad un ragazzo che ora poteva parlare con chiunque,
in qualsiasi momento, tenere conversazioni apparendo come
“leader” in gruppi di perfetti sconosciuti senza alcun problema.
Quel muro che dovevo abbattere per riuscire a sentirmi a mio agio
in ogni situazione ora era diventato un foglio di carta, semplice da
superare.
Da quel momento in poi ho iniziato a lavorare su di me e ora sono
qui, a scrivere un libro, a lavorare costantemente sul mio carattere,
i miei pensieri, le mie idee, il mio fisico.
Sono in attesa per dare conferenze nei licei superiori, incontri
gratuiti nei parchi e biblioteche.
Lavoro sui social, sono uno studente universitario di psicologia e
presto otterò il mio master in Coaching.
Ogni giorno, tramite la pratica consistente dei miei obiettivi
giornalieri e a lungo termine sto definendo nel miglior modo
possibile la mia vita.
Essa dipende unicamente da me.
“Sono il capitano della mia nave e maestro del mio destino”, unico
responsabile della mia felicità.
E’ indiscutibile il grande cambiamento che ho fatto e se ci sono
riuscito io, anche voi potete migliorare, diventare fieri di voi stessi
e rendere chi vi circonda a loro volta fieri di voi.
Focalizzate i vostri talenti, i vostri doni, non dateli per scontati e
perfezionateli.
Vedete, secondo alcuni studi sulla soddisfazione in ambito
lavorativo dei dipendenti italiani, circa l’80% ha dichiarato di
essere insoddisfatto del proprio lavoro, altri non possono scalare la
propria posizione gerarchica, altri hanno trovato un impiego di
convenienza.
Il punto è che la maggior parte di noi opera deliberatamente sotto
il proprio potenziale.
Forse questo dipende dal fatto che siamo nati con una coscienza

negativa in un mondo negativo.
Vi chiedo di iniziare a porvi delle domande su chi siete, quali sono
le vostre reali capacità, cosa vorreste realmente ottenere dalla vita,
cercate di stabilire un piano, delineatelo, tassello per tassello.
Non vi chiedo di abbandonare nulla della vostra attuale vita, non
vi chiedo di sacrificare niente ma solo di aggiungere un po', giusto
un po' di ciò che sentite sia realmente vostro e lavorateci su.
Sono convinto che ciò può letteralmente salvare la vostra vita, il
vostro benessere economico, mentale e sentimentale.
La mia vita è stata salvata, così può anche la vostra.
Alcuni di voi non si trovano in una situazione drastica, altri si, altri
già stanno facendo quello che al momento ritengono più
giusto,altri avranno smesso di leggere pagine indietro.
Lo scopo di questo libro non è semplicemente fornire un “metodo”
ma anche quello di farvi pensare fuori dagli schemi.
Voglio solo che vi mettiate in discussione,che vi poniate delle
domande, che riflettiate un attimo su chi siete ora e se aggiungere
un qualcosa nella vostra routine potrebbe portarvi risultati ancora
migliori.
Basta semplicemente partire con quattro passi al giorno...


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