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225958240 Giornata d Uno Scrutatore La Italo Calvino.pdf


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dice un «politico» né nella vita pubblica né nelle relazioni di lavoro; e - va
aggiunto - né nel senso buono né nel senso cattivo della parola. (Perché
c'era "anche" un senso cattivo; o "anche" un senso buono, secondo come
uno la mette; Amerigo comunque lo sapeva). Era iscritto al partito, questo
sì, e per quanto non potesse dirsi un «attivista» perché il suo carattere lo
portava verso una vita più raccolta, non si tirava indietro quando c'era da
fare qualcosa che sentiva utile e adatto a lui. In Federazione lo
consideravano elemento preparato e di buon senso: ora l'avevano fatto
scrutatore: un compito modesto, ma necessario e anche d'impegno,
soprattutto in quel seggio, all'interno d'un grande istituto religioso. Amerigo
aveva accettato di buon grado. Pioveva. Sarebbe rimasto con le scarpe
bagnate tutta la giornata.

2.
Se si usano dei termini generici come «partito di sinistra», «istituto
religioso», non è perché non si vogliano chiamare le cose con il loro nome,
ma perché anche dichiarando "d'emblée" che il partito di Amerigo Ormea
era il partito comunista e che il seggio elettorale era situato all'interno del
famoso «Cottolengo» di Torino, il passo avanti che si fa sulla via
dell'esattezza è più apparente che reale. Alla parola «comunismo» o alla
parola «Cottolengo», capita che ognuno, secondo le proprie cognizioni ed
esperienze, è portato ad attribuire valori diversi o magari contrastanti, e
allora resterebbe da precisare ancora, definire il ruolo di quel partito in
quella situazione, nell'Italia di quegli anni, e il modo di Amerigo nello starci
dentro, e quanto al «Cottolengo», altrimenti detto «Piccola Casa della
Divina Provvidenza» - ammesso che tutti sappiano la funzione di
quell'enorme ospizio, di dare asilo, tra i tanti infelici, ai minorati, ai
deficienti, ai deformi, giù giù fino alle creature nascoste che non si permette
a nessuno di vedere - occorrerebbe definire il suo posto nella pietà dei
cittadini, il rispetto che incuteva anche nei più distanti da ogni idea
religiosa, e nello stesso tempo il posto tutt'affatto diverso che aveva assunto
nelle polemiche in tempo d'elezioni, quasi un sinonimo di truffa, di broglio,
di prevaricazione.
Infatti, da quando nel secondo dopoguerra il voto era divenuto
obbligatorio, e ospedali ospizi conventi fungevano da grande riserva di
suffragi per il partito democratico cristiano, era là soprattutto che ogni volta
si davano casi d'idioti portati a votare, o vecchie moribonde, o paralizzati
dall'arteriosclerosi, comunque gente priva di capacità d'intendere. Fioriva,