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Circolare numero 95 del 07 06 2016 .pdf



Nome del file originale: Circolare numero 95 del 07-06-2016.pdf

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Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito
Coordinamento Generale Medico Legale

Roma, 07/06/2016

Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici

Circolare n. 95

e, per conoscenza,
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali

Allegati n.2

OGGETTO:

Esclusioni dall’obbligo di reperibilità per i lavoratori dipendenti del
settore privato.

SOMMARIO:

Con la presente circolare si forniscono indirizzi operativi in merito
all’applicazione della normativa relativa alle esenzioni dalla reperibilità per i
lavoratori del settore privato. Sono allegate alla circolare, costituendone
parte integrante, le linee guida per l’individuazione delle patologie che danno
diritto agli esoneri di cui trattasi.
INDICE: 1. Premessa.
2. Campo di applicazione.
3. Controlli medico legali.

4. Servizi ai datori di lavoro.
5. Istruzioni operative.
1.

Premessa

Con l’articolo 25del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 (“Esenzioni dalla
reperibilità”), nell’ambito delle disposizioni in materia di rapporto di lavoro e in attuazione della
legge 10 dicembre 2014, n. 183, il legislatore ha recentemente novellato l'articolo 5, comma
13, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
novembre 1983 n. 638, inserendo la previsione di una specifica disciplina finalizzata a stabilire
le esenzioni dalla reperibilità per i lavoratori subordinati dipendenti dai datori di lavoro privati.
Successivamente, con il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto
con il Ministero della salute, 11 gennaio 2016 (“Integrazioni e modificazione al decreto 15
luglio 1986, concernente l’espletamento delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale” - Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2016)
sono state individuate le circostanze causali che danno diritto alle suddette esenzioni (all.1).
Pertanto, ai sensi della normativa citata, sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di
reperibilità (previste per il settore privato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle
ore 19.00) i lavoratori subordinati la cui assenza sia connessa con:
patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione
della Struttura sanitaria;
stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o
superiore al 67%.
Tuttavia, la norma fornisce solo una previsione astratta delle situazioni di esonero senza
dettagliare le concrete fattispecie che, oggetto di valutazione da parte di una consistente
platea di medici curanti estensori della certificazione, potrebbero essere suscettibili di
diversificata interpretazione.
Ai fini dell’attuazione della sopra citata normativa, quindi, si rende necessario definire il campo
soggettivo e oggettivo di applicazione.
2.

Campo di applicazione

Preliminarmente, appare opportuno evidenziare che i lavoratori interessati, come da espresso
riferimento contenuto nel decreto, sono quelli con contratto di lavoro subordinato appartenenti
al settore privato rimanendo esclusi, pertanto, i lavoratori iscritti alla gestione separata
dell’Inps di cui all’art.2, comma 26, della legge n. 335/95.
Con riferimento, invece, all’ambito di applicazione della norma, al fine di orientare
correttamente e univocamente i soggetti coinvolti, l’Istituto, con l’approvazione del Ministero
della salute e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per gli aspetti di rispettiva
competenza, ha elaborato apposite linee guida, fornite in allegato (all.2), contenenti
indicazioni sulla casistica di interesse.
Le suddette linee guida sono rivolte ai medici che redigono i certificati di malattia e che, solo in
presenza di una delle situazioni patologiche in esse enumerate, dovranno:
apporrela valorizzazione dei campi del certificato telematico riferiti a “terapie salvavita” /
“invalidità” (decreto ministeriale 18 aprile 2012);
nel caso di certificati di malattia redatti in via residuale in modalità cartacea, attestare
esplicitamente l’eventuale sussistenza delle fattispecie in argomento ai fini della
esclusione del lavoratore dall’obbligo della reperibilità.
Al riguardo, si ricorda che i medici del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionati
che redigono i certificati attestanti lo stato morboso dei lavoratori in malattia agiscono,
secondo consolidata giurisprudenza, in qualità di pubblici ufficiali e sono tenuti, pertanto, ad
attestare la veridicità dei fatti da loro compiuti o avvenuti alla loro presenza nonché delle

dichiarazioni ricevute senza ometterle né alterarle, pena le conseguenti responsabilità
amministrative e penali.
3.

Controlli medico legali

L’Istituto, come più volte precisato anche in sede giurisdizionale, ha, nell’ambito delle
prestazioni di competenza, il potere-dovere di accertare fatti e situazioni che comportano il
verificarsi o meno del rischio assicurativo, presupposto della prestazione. Pertanto, pur
venendo meno, nelle fattispecie oggetto della norma, l’onere della reperibilità alla visita
medica di controllo, posto a carico del lavoratore nell’ambito delle fasce orarie stabilite dalla
legge, rimane confermata la possibilità per l’Inps di effettuare comunque controlli,sulla
correttezza formale e sostanziale della certificazione e sulla congruità prognostica ivi espressa.
Tale principio risulta essere in linea con il generale sistema dei controlli da parte della pubblica
amministrazione al fine di garantire, pur nel pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori, la
corretta gestione della spesa pubblica, secondo i precetti di cui all’articolo 97 della
Costituzionee le correlate pronunce della giurisprudenza di rango costituzionale.
Pertanto, le indicazioni contenute nelle linee guida costituiscono un punto di riferimento anche
in ottica di possibili verifiche da parte dell’Inps e dei datori di lavoro in merito all’attestazione
di eventi che danno diritto all’esonero dalla reperibilità.
4.

Servizi ai datori di lavoro

I datori di lavoro, nell’ambito dei controlli medico legali richiesti all’Istituto nei confronti dei
lavoratori dipendenti assenti per malattia, sono tenuti ad escludere, ai fini dell’attuazione della
normativa in argomento, gli attestati telematici che riportino valorizzati i citati campi riferiti a
“terapie salvavita” e “invalidità”.
Pur ribadendo l’impossibilità per i datori di lavoro di utilizzare nelle ipotesi sopracitate il canale
per la richiesta di visite mediche di controllo domiciliare, resta ferma la possibilità per gli stessi
di segnalare, mediante il canale di posta PEC istituzionale, alla Struttura Inps territorialmente
competente possibili eventi riferiti a fattispecie per le quali i lavoratori risultino esentati dalla
reperibilità, per i quali ravvisino la necessità di effettuare una verifica. Sarà cura della
Struttura valutare, mediante il proprio centro medico legale l’opportunità o meno di esercitare
l’azione di controllo, dandone conseguente notizia al datore di lavoro richiedente.
5.

Istruzioni operative

L’Istituto ha già provveduto ad effettuare le modifiche procedurali finalizzate a recepire,
nell’ambito del flusso automatizzato per la gestione dei certificati di malattia, le informazioni
che consentono di selezionare i certificati relativi alle patologie di cui alla normativa in
argomento.
Con successivo messaggio saranno fornite specifiche istruzioni alle Strutture territoriali Inps in
merito alla gestione delle attività di monitoraggio e controllo medico legale illustrate nella
presente circolare.
Il Direttore Generale
Cioffi

Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Allegato N.2

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