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Un'Europa forte in un mondo di incertezze
di Jean-Marc Ayrault e Frank-Walter Steinmeier
La decisione del popolo britannico segna un punto di svolta nella storia europea.L'Unione Europea
sta perdendo non solo uno stato membro,ma una grande parte di storia,tradizione ed esperienza,con
cui abbiamo condiviso il viagio negli ultimi decenni. La Francia e la Germania quindi prendono atto
di questa decisione con grande amarezza. Questo crea una nuova situazione e porterà delle
conseguenze sia per il Regno Unito ,che per la UE. Il Trattato di Lisbona prevede delle procedure
per l'uscita di uno stato membro (Articolo 50). Una volta che il Governoi Britannico avrà attivato
queste procedure,noi saremo pronti ad assistere le istituzioni nei negoziati tesi a chiarire le future
relazioni tra UE e UK.
Il caso Britannicoi è unico. Tuttavia noi dobbiamo anche riconoscere che il sostegno e la passione
verso il nostro comune obbiettivo è svanito nell'ultimo decennio in parti della nostra società. Ne un
richiamo verso più europa,ne una fase di riflessione possono essere la risposta adeguata. Per
prevenire questa silenziosa,strisciante erosione del nostro progfetto europeo dobbiamo essere più
concentrati sulle cose essenziali e nel venire incontro alle aspettative dei nostri cittadini. Noi siamo
convinti che non sia l'esistenza dell'Unione la cosa avversata,il modo in cui essa funziona. Il nostro
compito è duplice:noi dobbiamo concentrare i nostri sforzi comuni verso quelle sfide che possono
essere affrontate solamente da risposte comuni Europee,lasciando le altre al potere decisionale
nazionali e locali. E dobbiamo rispondere meglio su quei temi che abbiamo deciso di affrontare.
La Francia e la Germania mantengono la convinzione l'Unione Europea crea un quadro operativo
unico ed indispensabile per aspirare alla libertà,alla prosperità e alla sicurezza in Europa,per creare
relazioni pacifiche e di mutuo beneficio tra i suoi popoli e per contribuire alla pace e stabilità nel
mondo. I nostri due paesi condividono un comune destino ed un comune insieme di valori che sono
il fondamento per una unione sempre stretta tra i nostri popoli. Ci nuoveremo quindi verso una
maggiore unione politica in Europa ed inviteremo gli altri Europei a seguirci in questa impresa.
La Francia e la Germania riconoscono la loro responsabiltà nel rinforzare la solidarietà e la coesione
all'interno dell'Unione Europea. A questo fine, noi dobbiamo riconoscere che gli stati membri hanno
differenti livelli di ambizione quando si parla di integrazione europea. Non facendo passi indietro in
ciò siamo riusciti a fare,dobbiamo trovare metodi migliori per affrontare con le differenti ambizioni
in modo da assicurare che l'Europa rispinda meglio circa le aspettative di tutti i cittadini Europei.
Noi crediamo che la UE possa ed abbia bisogna di trovare risposte comuni alle sfide di oggi
all'estero e dentro l'Europa. In un contesto globale di crescenti sfide ed opportunità,vediamo
l'Unione Europea come ancora più necessaria che mai e come l'unico contesto capace di garantire le
giuste proposte collettive verso un ambiente internazionale mutevole. La Francia e la Germania
promuoveranno per questi motivi un'Europa maggiormente coerente e decisa sul teatro mondiale.
Per meglio adempiere al proprio ruolo, l'Europa deve concentrarsi sulle sfide principali di ogg –
assicurare la sicurezza dei cittadini che si trovano a confrontarsi con minacce sempre più urgenti sia
esterne che interne; creare una struttura cooperativa stabile in grado di confrontarsi con i flussi di
migranti e profughi; far ripartire l'econimia europea promuovendo una convergente e sostenibile
crescita in grado di creare occupazione ed avanzare verso il completamento dell'unione economica e
monetaria.
Vediamo una UE sempre più messa all'angolo. E' minacciata da una serie di crisi negli ambienti a
sud e ad est. Sta recuperando molto piano una crescita economica. Guardando indietro,verso la

storia dell'edificio Europa,cediamo fermamente nella forza della UE e nella sua abilità di superare
queste situazioni. Ma vi è qualcosa di nuovo in questi tempi critici,principalmente il fatto di capire
che queste crisi minano il tessuto stesso della nostra società,dei nostri valori,del nostro stile di vita.
Vediamo terroristi che tentano di diffondere paura e divisione nella nostra società. Dobbiamo
confrontarci sempre più con sfide interne ed esterne intrecciate tra loro. Vediamo la necessità di
preservare quella combinazione tra crescita,competitività e coesione sociale che sono il punto focale
del modello Europeo,mantenendo allo stesso tempo in nostri valori comuni sia all'interno che vis a
vis con il mondo esterno.
Sappiamo che non ci sono soluzioni veloci per questi grandi problemi. Ma siamo determinati ad
affrontarli,lavorando per risolvere le sfide correnti, mantenendo al centro temi di lungo termine.
Con questo spirito abbiamo convenuto sulle seguenti proposte.
Un unico comparto di sicurezza europea.
L'Europa deve affrontare un ambiente di sicuerazza in deterioramento ed un livello di minacce
senza precedenti. Le crisi esterne sono diventate sempre più numerose e vicine all'Europa - sia
verso i confini ad est che verso i confini a sud – e capaci di avere conseguenze immediate per il
territorio Europeo e per la sicurezza dei cittadini Europei. Le politiche della forza sono tornate sul
teatro mondiale ed i conflitti vengono importati dentro il nostro continente. La minaccia terroristica
è sempre crescente,avendo a disposizione complsse reti dentro e fuori dall'Europa,provenendo da
zone di crisi e regioni instabili e distrutte dalle guerra. Il ruolo Europeo come credibile forza di pace
è più importante che mai.
La sicurezza degli stati membri della UE è profondamente interconnessa,mentre queste minacce
hanno effetti sull'intero continente: qualunque minaccia verso uno degli stati membri è anche una
minaccia verso tutti gli altri. La nostra sicurezza è quindi una ed indivisibile. Consideriamo
l'Unione Europea e l'ordine di sicurezza Europeo al centro dei nostri interessi e li salvaguarderemo
in qualunque circostanza.
In questo contesto,la Francia e la Germania si impongono una visione condivisa dell'Europa come
una unione di sicurezza,basta sulla solidarietà e la mutua assistenza tra gli stati membri in supporto
di un politica comune di sicurezza e difesa. Provvedere alla sicurezza dell'Europa ed anche
contribuire alla pace e alla stabilità globale è al cuore del progetto Europa.
Vediamo l'Europa come la potenza principale nella sua regione ma anche come attore principale
nella pace e nella stabilità globale. Un attore capace di dare contributi decisivi nell'affrontare le
sfide globali e di dare supporto ad un ordine internazionale legato alla stabilità strategica,basta su
una pacifica condivisione di interessi. Abbiamo molti successi che meritano riconoscimento e
possono essere di ispirazione. Lo storico accordo sul nucleare iraniano è stato possibile solo con la
determinazione forte e persistente dell'Europa. Il coinvolgimento dell'Europa nel processo di
Minskha fatto in modo di contenere un confronto militare in Ucraina orientale che sarebbe potuta
facilmente andare fuori controllo. I nostri sforzi diplomatici hanno gettato le basi per una
pacificazione che continueremo a perseguire.In Libia diamo suppporto all'emergente governo di
unità nazionalr sforzandoci di affrontare i rischi posti dalla fragilità e dall'instabilità del
mediterraneo meridionale. Andando oltre le crisi,ci rendiamo conto che l'Africa ha bisogno di uno
impegno continuo,essendo un continente di grandi sfide e grandi opportunità.
Uno dei punti principali dell'ambiente di sicurezza odierni è l'interdipendenza tra sicurezza interna
ed esterna,dato che i rischi maggiori vengono dall'interazione tra minacce esterne e debolezze
interne. Per rispondere a queste minacce la Francia e la Germania propongono un comparto di

sicurezza europeo che si occupi di tutti gli aspetti della sicurezza e della difesa a livello europeo e
quindi risponda alla promessa della UE di rafforzare la sicurezza dei propri cittadini.
Un primo passo sarà quello di condividere una comune analisi strategica del nostro ambiente ed un
comune discernimento dei nostri interessi. La Francia e la Germanis propongono che UE abbia una
regolare visuale dell'ambiente strategico,che verrà poi messa all'attenzione e discussa dal Consiglio
Affari Esteri e presso il Consiglio Europeo. Queste visuali verrano supportate da una capacità di
verificare la situazione in modo indipendente,basta sui centri di intelligenze UE e da centri capaci di
verificare le situazione dal di fuori delle isituzioni Europee,producendo quindi analisi di intelligence
e strategia approvato a livello Europeo.
- Sulla base di questo comune punto di vista,l'Unione Europea dovrebbe stabilire priorità
strategiche per la sua politica estera e di sicurezza,in ottemperenza agli interessi Europei.
- Il Eurpean Unione Global Strategy è il primo passo in questa direzione. Ma dobbiamo spingerci
oltre:in uno scenario internazionale maggiormente contestato e competitivo,la Francia e la
Germania promuoveranno sulla scena internazionale una UE indipendente ed attore sul teatro
globale in grado di usare i propri mezzi,civili e militari,e capacità per difendere e promuovere gli
interessi dei cittadini. La Francia e la Germania promuoveranno una politica estera e di sicuerazza
comune mettendo insieme tutti gli strumenti politici della UE.
- La Ue dovrà prendere azione sempre più spesso per controllare le crisi che influenzano
direttamente la propria sicurezza. Abbiamo quindi bisogna di capacità di prevenzione e controllo
più forti e flessibili. La UE deve essere in grado di pianificare e condurre operazioni militari e civili
in modo più effettivo,con il supporto di una catena di comando militare-civile permanente La UE
deve essere in grado di schierare forze ben addestrate e provvedere al finanziamento per tali
operazioni. All'interno della struttura UE, gli stati membri che vogliono creare una struttura di
cooperazione nel campo della difesa, o che vogliono lanciare operazioni devono essere in grado di
farlo in maniera flessibile. Se necessario gli stati membri della UE devono poter pensare di poter
avere forze marine a tempo pieno,o prendere possesso e controllo delle forze già in possesso della
UE in altri campi chiave.
- Per andare incontro ai crescenti pericoli per la sicurezza gli Europei devono aumentare i proprii
sforzi nella difesa. Gli stati membri Europei devono riaffermare e rispettare il proprio impegno
preso collettivamente sui fondi per la difesa e la parte di spesa dedicata all'acquisizione di
equipaggiamento e alla ricerca e tecnologia. (R & T) La Francia e la Germania propongono
l'istituzione di turni semestrali,dentro la UE,sulle capacità di difesa. Attraverso questo processo la
UE darà supporto agli stati membri assicurandola coerenza tra creazione di processi di acquisizione
di capacità e la difesa ed incoraggerà gli stati membri a discutere circa le priorità dei rispettivi piani
di spesa militare. L'istituzione di un programma di ricerca per difesa Europeo darà supporto ad una
innovativa industria Europea.
- L'Unione Europea deve di più nella prevenzione dei conflitti,nel promuovere la sicurezza umana e
nella stabilizzazioni del proprio territorio e delle regioni adiacenti influenzate dalle crisi in tutto il
mondo. La UE deve aiutare i proprii partner ed i proprii vicini a sviluppare capacità e strutture di
governance,a rafforzare la propria resilienza contro le crisi e la propria abilità nella prevenzione e
controllo delle crisi emergenti e delle minacce terroristiche. La Francia e la Germania condurranno
iniziative comuni nella stabilizzazione, nello sviluppo e nella ricostruzione in Siria ed Iraq quando
la situazione lo renderà possibile. Insieme Francia e Germania rafforzeranno i proprii strumenti di
controllo delle crisi civili e riaffermeranno il proprio impegno nel dare supporto e sostenere processi
politici volti a risolvere i conflitti.

- Per assicurare la nostra sicuezza interna, le sfide immediate sono principalmente operative.
L'obiettivo è implementare e monitorare le decisioni dela UE ed usare al meglio le strutture
esistenti: PNR; L'Europol ed il suo centro antiterrorismo; la lotta contro il finanziamento al
terrorismo; e piani d'azione UE contrro il traffico di armi ed esplosivi. Una speciale enfasi deve
essere data nel rafforzamento della sicurezza dei trasporti. Vogliamo anche aumentare il nostro
dialogo e comprensione verso paese terzi in Nord Africa,la striscia di Sahel,il bacino drl lago
Chad,l'Africa occidentale,il conro d'Africa ed il medio oriente,così come le organizzazioni regionali
e sub-regionali (Unione Africana ,G5)
- Per affrontare le radici del terrorismo,Francia e Germania svilupperanno una piattaforma Europea
per la condivisione delle esperienze e dei migliori metodi per contrastare e prevenire la
radicalizzazione.
- Nel medio termine,dovremo lavorare per giungere ad un approccio maggiormante integrato sulla
sicurezza interna della UE,basata sulle seguenti misure: la creazioone di una piattaforma cooperante
di intelligence,rispettando pienamente le prerogative nazionali e usando le strutture già esistenti (e.
g. CTG);migliorare lo scambio dati; piani di contingenza Europei per scenari di grandi crisi che
influenzeranno molti stati membri; istituzione di un corpo di difesa civile Europeo.
- Nel lungo termine,avrebbe senso allargare l'ambito dell'ufficio del pubblico ministero Europeo in
futuro (al momento limitato al perseguire crimini contro gli interessi finanziari della UE) ed
includere la lotta al terrorismo ed al crimine organizzato. Questo richiederà una armonizzazione
della legge penale in tutti gli stati membri.
Per giungere a tutto questo Francia e Germania propongono che il Consiglio Europeo si riunisca
una volta all'anno quale Consiglio Eurpeo della Sicurezza,per affrontare temi di sicurezza interna ed
estera che minacciano la UE. Questo Consilgio Europeo della Sicurezza dovrà essere preparato da
incontri dei ministri degli esteri,della Difesa e degli Interni.
Politica Comune Europea su profughi e migranti
Migranzioni in larga scala verso l'Europa saranno un fattore chiave nel futuro d'Europa.
Non ci saranno risposte unilaterali da parte degli stati nazionali alla sfida delle migrazioni,che sono
davvero la sfida Europea del 21° secolo. I nostri cittadini si aspettano che riprendiamo il controllo
sui nostri confini mantenendo i valori Europei. Dobbiamo agire insieme per mantenere questo
impegno. Francia e Germania sono convinte che sia giunto il momento di istituire una politica
Europea integrata su profughi e migranti.
- Rafforzare i nostri confini non più un compito degli stati nazionali,ma anche una responsabilità
comune. Siamo determinati ad istituire la prima guardia costiera e guardie di confine
multinazionale. Nel medio termine il FRONTEX sarà gestito da personale degli stati membri.
Francia e Germania prpongono un contributo comune per tale scopo. Nel lungo termine FRONTEX
deve poter avere un proprio staff permanente, ma anche adeguati mezzi teconlogici per portare a
termine il proprio compito.
- Dobbiamo istiuire anche un ESTA Europea per paesi terzi esenti da visti come mezzo utile per
rafforzare confini e sicurezza.

- E' nostro compito proteggere coloro che fuggono dalla guerra e dalla persecuzione politica. Il
nostro è quello di trovare rifugi per i profughi in luoghi il più vicino possibile ai loro luoghi di
origine.
- I profughi che giungono in Europa hanno il diritto ad essere trattati secondo la Convenzione di
Ginevra in qualunque punto giungano sulle nostre coste. A questo fine dobbiamo armonizzare e
semplificare i nostri stanard e le nostre procedure nelle aree specifiche. Dovremo essere pronti ad
istituire adeguati sistemi di asilo dove sarà necessario. Nel medio termine l'Ufficio di Asilo Europeo
deve essere traformata nell'Agenzia di Asilo Europea per dare supporto a questo processo di
armonizzazione ed ospitare database congiunti per prevenire un uso differente negli stanard così
come registrazioni multiple e scoraggiare spostamenti susseguenti. Questa Agenzia di Asilo
Europea aiuterà a rafforzare la convergenza nei metodi applicativi per la sicurezza
internzionale.,con il dovuto rispetto ai principi di Dublino come la responsabilità degli stati membri
circa l'applicazine dei metodi di accoglienza.
- La solidarietà rimane una pietra angolare del progetto Europeo. I cittadini si aspettano che i
benefici e le incombenze degli stati membri sianoi condivisi tra gli stati membri. Una situazione in
cui il peso dei migranti resta sulle spalle di un numero limitato di stati membri non è sostenibile.
Come primo passo il sistema Dublino deve essere migliorato per affrontare circostanze eccezionali
attraverso un meccanismo permanente di che la condivisione delle incombenze tra gli stati membri.
Se necessario,Francia e Germania sono pronte a procedere in questa materia insieme a partner che
hanno le stesse idee.
- La UE deve trovare risposte comuni al sempre crescente numero di migranti vogliono entrare in
Europa per motivi economici. Il sistema di asilo è un sistema non adeguato per loro. L'Europa deve
rimanere aperta a cio che le migrazioni e la mobilità possono dare alla nostra società in campo
economico,culturale e nella diversità. Dobbiamo arrivare ad un Atto di Immigrazione Europeo che
stabilisca quali sono le opzioni legali quando si parla di lavoro in Europa,tenendo conto dei diversi
mercati del lavoro esistenti nella UE. Allo stesso tempo dobbiamo migliorare gli strumenti UE per
una politica dei ritorni,collegato al finanziamento della deportazione di coloro che sono giunti in
Europa in modo illegale.
- Nelle nostre relazione con stati chiave di origine e transito dobbiamo ridurre i fattori che spingono
verso le migrazioni illegali .ad esempio creando opportunità sociali ed economiche,in particolare
per i giovani.Ci aspettiamo atteggiamenti cooperanti nella politica di ritorno e riammissione ,nella
gestione dei confini e nel controllo e lotta al traffico di migranti. Germasnia e Francia hanno già
dialoghi di alto livello con un certo numero di stati Africani per conto della UE ed estenderanno
questo dialogo verso altri paesi. Le cause delle migrazioni,come la povertà ,mancanza di sicurezza
ed instabilità politica devono anch'essere essere affrontate dal UE.
In fine,ospitare,e in qualche caso, integrare i profughi ed i migranti sono sfide a tutte le società
d'Europa che devono essere affrontate con spirito di responsabilità e di solidarietà. Germania e
Francia non condividono la stessa esperienza storica su immigrazione ed integrazione,ma sono
intenzionate ad imparare l'una dall'altra. Attraverso il dialogo,lo scambio e la cooperazione,
vogliamo crare un nuovo dibattito sulle sfide e le opportuntià della immigrazione ed integrazione
nelle nostre società. Speriamo in questo modo di poter usare le lezioni che abbiamo imparato a
beneficio degli altri stati Europei che si trovano a confrontarsi con simili sfide.
Dare nascita alla crescita e al compltamento della Unione Economica e monetaria

Fino ad oggi,la nostra moneta comune è stata la più visibile ed ambiziosa nostra creazione per
l'unificazione Europea. L'Euro ha protetto gli stati membri dalle speculazioni ed ha contribuito a
creare una area economica comune. L'euro riflette il nostro impegno verso l'integrazone
irreversibile dell'Europa.
Tuttavia dobbiamo riconoscere che la crisi e le sue conseguenze hanno messo in risalto delle
deficienze che hanno fatto in modo che i nostri cittadini si chiedessero se la moneta davvero
mantiene le sue promesse e mette forti dubbi circa la sostenibilità del progetto stesso. Abbiamo
quindi intenzione di procedere sui tre fronti simultaneamente: rafforzare la convergenza
economica,aumentare la giustizia sociale e la responsabilità democratica e migliorare la resistenza
agli shock onde salvaguardare l'irreversibilità dell'Euro. Francia e Germania hanno sempre
riconosciuto come loro principale responsabilità la costruzione di una robusta eurozona capace di
impoore il proprio modello in un mondo sempre più competitivo.
Crediamo sia necesserio dare nuovo slancio a questo spirito e portare ancora più avanti il dibattito.
Ed è responsabilità dei nostri due paesi procedere in modo bilaterale ancora oltre. Dobbiamo
riconoscere che i requisiti di appartenenza e le implicazioni fiscali che nascono dalla moneta
comune sono stati maggiori di quanto ci si aspettasse quando l'Euro fu creata. Abbiamo il dovere di
rispettare il desiderio degli altri di poter decidere da soli quando entrano nell'Euro.
- Per sconfiggere la crisi ,la zona euro deve entrare in una fae di convergenza economica. A questo
fine Francia e Germania si prenderanno la responsabilità di organizzare un processo di convergenza
economica e di governance politica tenendo conto degli obblighi di solidarietà. Paesi con surplus
economico e paesi in deficit dovranno muoversi in avanti,dato che un allineamento unilaterale è
polticamente non fattibile.
- Il potenziale di crescita è stato severamente compromesso dalla crisi. L'europa ha urgentemnente
bisogno di sbloccare i potenziali finora non usati nel completamentodi un mercato unico in singoli
settori di interesse strategico. Francia e Germania si impegnano in iniziative bilaterali che portino
ad una armonizzazione di regolamento e controllo e di schemi di tassazioni. Per sbloccare la
crescita ed incrementare la produttività della economia Europea,un nuovo sforzo per maggiori
investimenti,sia pubblici che privati,è necessario. Francia e Germania rinnovano il loro impegno per
le riforme strutturali onde attrarre investimenti internazionali ed aumentare ancora la competitività
delle proprie economie.
-In questa ottica, iniziative specifiche devono essere prese onde creare crescita e convergenza tra gli
stati membri in settori stratetigici come l'energia,il settore digitale,ricerca ed innovazione ed
addestramento professionale. Nel breve termine obiettivi comuni devono essere fissati,legati ad
obiettivi di regolazione e modi di investimento nella amplificazione del Fondo Europeo per gli
Investimenti Strategici. Nel medio termine,quei settori strategici devono evolversi verso una
struttura regolatotia comune ed anche una comune autorità di supervisione,e beneficiare da una
capacità di finanziamento Europea strutturata per creare convergenza attraverso investimento da
ogni fonte. Iniziative bilaterali da parte di Francia e Germania devono essere intraprese in questa
ottica.
- L'attuale architettura dell'Euro non è abbastanza forte da affrontare shock esterni o sbilanci interni.
Lasciare incompoleta la UME mette in pericolo la sopravvivenza della nostra moneta comune nel
lungo termine. Completare la UME coinvolgerà la continua intensificazione della governance
politica e la condivisione delle incombenze fiscali. Alla luce degli sbilanci esistenti un
completamento della UME nonsarà il risultato di un big bang,ma il risultato di una evoluzione
graduale e pragmatica tenendo conto i risultati necessari di crescita e occupazione. Questi risultati

sono indispensabili per rafforzare la fiducia nella Unione Europea tra gli stati membri ed i cittadini
e creare le giuste condizioni politiche per fare ulteriori passi verso il compltemaneto della UME.
- Dobbiamo riconoscere le diverse tradizioni condivise dagli membri della UME,che devono essere
cancellate affinchè l'euro possa funzionare in modo corretto. Una futura architettura dell'euro non
sarà solo basata su regole, ne sottoposta a sole decisioni politiche,e neanche sarà alla mercè dei soli
mercati. Ogni passo verso un approfondimento della UME andrà oltre questi aspetti.
- Dato che la politica economice della UE è sempre più basta su decisioni condivise,i cittadini
giustamente si aspettano di poter riprendere il controllo attraverso istituzioni sovranazionali che
rispondano a loro. Nel reve termine un presidentte dell'Eurogrupo deve essere responsabile davanti
ad un sottocomitato dell'Eurozona nel Parlamento Europeo. Nel termine più lungo, l'Eurogruppo ed
il suo presidente devono essere responsabili davatni da corpo parlamentare che comprenda i membri
del Pralamento Europeo con la partecipazione dei membri dei parlamenti nazionali. Questa camera
avrà piena autorità su ogni materia che abbia a che fare con il controllo fiscale e macroeonomico.
-In questa ottica, dovremo trasformare il Meccanismo di Stabiltà Europeo (ESM) in un vero fondo
monetario eurpeo soggetto a controllo parlamentare.
- Una capacità fiscale – un punto centrale di ogni unione monetaria di successo nel mondo – rimane
una pietra angolare mancante nella struttura UME. Nel lungo termine essa darà vita alla
stabilizzazione macroeconomica a livello dell'Eurozona,impedendo traferimenti unidirezionali.
Anche se queste capacità devono essere costruite nel tempo ed in linea con i progressi fatti sulla
strada delle decisioni prese di comune accordo in materia di politica fiscale ed economica,essa deve
iniziare entro il 2018 al più tardi per dare supporto agli investimenti negli stati membri
maggiormante colpiti dalla crisi. Germania e Francia devono costituire un gruppo pronto a condurre
su questa materia.
- Il sostegno popolare all'euro è messo in pericolo dalla mancanza di progresso nella sua dimensione
sociale e in una giusta tassazione tra gli stati membri. Quindi,come principio generale,qualunque
paso volto ad approfondire la UME deve essere accompagnato da progressi nella tassazione
comune,in particolare nei riguardi di corporazione transnazionali,così come nello sviluppo di una
unione sociale,legate a standard minimi sociali comuni.



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