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VADEMECUM Indennità di Frequenza 2016 .pdf



Nome del file originale: VADEMECUM Indennità di Frequenza 2016.pdf
Titolo: SCRITTURA PRIVATA DI CONFERIMENTO D’INCARICO PROFESSIONALE
Autore: Morlino

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AVV. FRANCESCO CHETONI

AVV. FRANCESCA RAFFAELE

Indennità Mensile di Frequenza
(Legge n. 289/1990)

VADEMECUM
L’indennità di frequenza è una prestazione economica che viene erogata mensilmente dall'INPS a seguito
di apposita domanda.
Essa è stata istituita da una legge nazionale (Legge 11.10.1990 n. 289), è dunque un diritto.
L'indennità risponde all'esigenza di assicurare la cura, la riabilitazione e l'inserimento sociale dei minori di
anni 18 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età.
E’ un sostegno di tipo economico per le famiglie con figli che presentano patologie o disturbi (ad esempio, i
D.S.A., Disturbi Specifici dell’Apprendimento, quali la dislessia, la discalculia, la disortografia, e la
disgrafia, come indicato nella Legge 170/2010) tali da rendere necessarie tutta una serie di spese
supplementari (basti pensare alle spese per ripetizioni, corsi di potenziamento, trattamenti riabilitativi, cicli
di logopedia, acquisto di strumenti compensativi anche di tipo informatico, etc.).

REQUISITI:
A) REQUISITI SOGGETTIVI:

-

età inferiore ai 18 anni (Al raggiungimento della maggiore età, è necessario procedere ad un
accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore. La
Legge n. 114/2014 ha introdotto importanti novità a favore del minore invalido, poiché ha
stabilito che costoro, presentando una domanda in via amministrativa entro i sei mesi
antecedenti il compimento della maggiore età, ottengono in via provvisoria, già al compimento
del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni. Prima di questa
novità normativa, infatti, quando la persona compiva 18 anni, non riceveva in automatico
alcuna prestazione economica e, se riteneva di avere diritto a percepire altre provvidenze
economiche previste per i maggiorenni, doveva presentare domanda all’INPS);

-

sussistenza di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età (oppure
perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000
hertz);

-

cittadinanza italiana (o cittadinanza in uno Stato membro dell'Unione europea, o di uno Stato
terzo purché si abbia regolare permesso di soggiorno);

-

residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale;

: “ Indennità di frequenza e DSA ”

AVV. FRANCESCO CHETONI

AVV. FRANCESCA RAFFAELE

B) REQUISITI REDDITUALI:

-

non disporre di un reddito annuo personale riferito al minore (e non ai genitori!) superiore ad Euro
4.800,38

C)

REQUISITI AMBIENTALI:
-

frequenza continua o periodica di: centri ambulatoriali, di centri diurni anche di tipo semiresidenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel
trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap;

oppure:
-

frequenza di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido.

Si ricorda che nel caso dei D.S.A. la diagnosi può essere fatta dalla seconda o terza primaria (a
seconda del tipo di D.S.A.), pertanto non possono esistere diagnosi di D.S.A. alla scuola dell’infanzia.
oppure:
-

di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati,

finalizzati al reinserimento sociale.

INCOMPATIBILITA’ :
l'indennità di frequenza è incompatibile con:
ï‚·

qualsiasi forma di ricovero;

ï‚·

l'indennità di accompagnamento o di comunicazione di cui i minori fossero già beneficiari (in tal caso,

l’avente diritto dovrà optare per una sola di queste indennità, solitamente quella più favorevole)

IMPORTO DELL’INDENNITA’:
L’'indennità di frequenza viene erogata in rate mensili, di importo aggiornato annualmente; per l’anno 2016
essa è pari ad € 279,47 mensili.
La concessione dell'indennità di frequenza decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di inizio
del trattamento terapeutico o riabilitativo, ovvero del corso scolastico (quindi da OTTOBRE a GIUGNO di
ciascun anno scolastico, per tutto il percorso scolastico, fino al raggiungimento della maggiore età). I ratei
mensili non vengono corrisposti nei mesi di luglio, agosto e settembre, a meno che non si certifichi la
frequenza estiva a centri riabilitativi od a corsi convenzionati con l’ASL.
L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda all’INPS.

: “ Indennità di frequenza e DSA ”

AVV. FRANCESCO CHETONI

AVV. FRANCESCA RAFFAELE

L’ITER PER OTTENERE L’INDENNITA’:
1) ACQUISIRE LA DIAGNOSI RELATIVA AI DISTURBI / PATOLOGIE DEL MINORE
Nel caso dei D.S.A., l’iter diagnostico può essere svolto:
a) presso il servizio pubblico, ossia il Servizio Sanitario Nazionale; in Toscana per esempio presso le Unità
Funzionali Salute Mentale Infanzia e Adolescenza (UFSMIA);
b) nel privato, da L.170/2010, da specialisti o strutture accreditate. Le modalità di accreditamento dei
privati variano da regione in regione: in Toscana per esempio non esistono specialisti accreditati, bensì
Strutture Sanitarie accreditate dalla Regione Toscana per la certificazione di D.S.A. E’ necessario che la
diagnosi di D.S.A. venga redatta sulla base del modello di certificazione allegato all’Accordo Stato-Regioni
del 25 luglio 2012, che stabilisce anche che la diagnosi deve essere stilata da un’equipe multidisciplinare
composta da Neuropsichiatra Infantile , Psicologo e Logopedista. Si ricorda che figure non sanitarie, quali
pedagogisti, tutor degli apprendimenti, counselor, etc., non possono fare diagnosi cliniche, pertanto
nemmeno la certificazione: la diagnosi clinica in Italia è permessa solo a psicologi e medici. Al riguardo, si
consiglia la lettura del documento “I DSA e gli altri BES. Indicazioni per la pratica professionale”, reperibile
anche sul web (http://www.psy.it/wp-content/uploads/2016/03/cnop_DSA-BES_web.pdf ).

2) RECARSI DAL PEDIATRA (o dal medico di famiglia)
Il pediatra (o medico di famiglia) dovrà compilare la certificazione medica, trascrivendo la diagnosi, con il
relativo codice nosografico (per la Dislessia F81.0, per la Disortografia F81.1, per la Discalculia F81.2, per la
Disgrafia F81.8, oltre a quello relativo ad eventuali disturbi in comorbiditá),ed aggiungendo che “il minore
ha difficoltà persistenti a compiere le funzioni proprie dell’età (art. 2 Legge 289/1990)” che invierà
telematicamente all’INPS. Il certificato deve essere rilasciato in modalità digitale.
N.B.: poiché il Modello del certificato medico telematico non contempla la voce “indennità di frequenza”, il
medico dovrà barrare una delle seguenti caselle: Invalidità – Cecità – Sordità – Handicap - Disabilità. Per i
D.S.A., ai fini dell’ottenimento dell’indennità di frequenza, è necessario barrare la casella “INVALIDITA’”.
Inviato telematicamente il certificato, il medico provvederà alla stampa ed al rilascio dello stesso firmato in
originale che dovrà essere esibito all'atto della visita. Verrà anche generata una ricevuta che recherà il
numero di certificato che dovrà essere riportato nella domanda, per l'abbinamento dei due documenti
(certificato e domanda). Il certificato medico ha una validità di 90 giorni, termine entro il quale dovrà
essere presentata la domanda. Si precisa, inoltre, che con lo stesso certificato è possibile richiedere
differenti prestazioni e/o benefici (ad esempio, quelli previsti dalla Legge 104/92, per i quali la casella da
barrare è “Handicap”).

: “ Indennità di frequenza e DSA ”

AVV. FRANCESCO CHETONI

AVV. FRANCESCA RAFFAELE

N.B.: il fatto di richiedere l’accertamento della INVALIDITA’ non significa che i vostri figli (che magari
presentano solamente solo uno o più Disturbi Specifici di Apprendimento) siano invalidi nel senso classico
del termine, o disabili, ma le categorie giuridiche servono, in questo caso, solamente a dare un punto di
riferimento agli operatori del diritto e ai medici per l’accertamento dei requisiti sanitari al fine di ottenere
alcuni benefici e prestazioni economiche, nella fattispecie l’indennità di frequenza.

3) RECARSI PRESSO UN PATRONATO
La domanda all’INPS può essere presentata:
- personalmente, in via telematica, direttamente da sito www.inps.it, se in possesso del codice PIN rilasciato
dall’Istituto, seguendo il percorso: Servizi on line>Servizi per il cittadino>Invalidità civile: invio domanda di
riconoscimento dei requisiti sanitari. Il codice PIN da utilizzare deve essere quello del minore, non quello del
genitore;
- tramite gli enti di patronato (esempio: INAS CISL, INCA CGIL, ACLI, etc.) o le associazioni di categoria che si
occupano di disabilità (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.
Si consiglia di rivolgersi ai patronati, in quanto la domanda presentata personalmente non è di facilissima
esecuzione.
E’ necessario che anche nella domanda, così come nella certificazione medica, sia indicata la richiesta del
riconoscimento della invalidità civile (non essendo contemplata, nella modulistica INPS, alcuna casella
relativa all’indennità di frequenza ex L. 289/90).
A seguito dell'invio telematico della domanda verrà generata una ricevuta di presentazione la quale
recherà, oltre i dati dell'interessato, il numero di protocollo della domanda e la data di presentazione della
stessa.
4) LA VISITA PRESSO LA COMMISSIONE MEDICA
A seguito dell’invio telematico della domanda, l’INPS invierà per posta la lettera di convocazione a visita
del minore.
In quella sede è opportuno portare tutta la documentazione relativa al minore (certificato medico
introduttivo firmato in originale, diagnosi, certificazioni, test, cartelle cliniche, etc.).
Nella prassi, le visite effettuate dalla Commissione Medica spesso sono molto brevi e basate quasi
esclusivamente sul riscontro documentale. E’ pertanto consigliabile dotarsi, prima della visita, di una
documentazione esaustiva, completa e qualificata, idonea a comprovare la sussistenza dei disturbi per i
quali si è avanzata la domanda.

: “ Indennità di frequenza e DSA ”

AVV. FRANCESCO CHETONI

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5) ESITO DELLA VALUTAZIONE
Dopo circa un paio di mesi dalla visita, l’INPS invierà per raccomandata l’esito della valutazione. In caso di
esito positivo, l’INPS richiederà, prima di erogare l’indennità, di compilare ed inviare dei moduli.
In caso di esito negativo, è possibile impugnare il verbale sanitario innanzi all’Autorità Giudiziaria entro il
termine di 6 mesi, decorrenti dalla data di ricevimento della raccomandata.
6) IL CONTENZIOSO GIUDIZIARIO
Come detto, contro il verbale della Commissione ASL che nega l’indennità di frequenza, è possibile
proporre ricorso dinanzi al Tribunale del circondario di residenza del minore, entro 6 mesi dalla ricezione
della raccomandata INPS. La procedura del contenzioso giudiziario è cambiata recentemente, ed è
consigliabile rivolgersi a professionisti che abbiano acquisito una certa specializzazione ed esperienza in
materia. Il contenzioso inizialmente si incentrerà esclusivamente sulla verifica preventiva delle condizioni
cliniche che legittimano la pretesa fatta valere. L’accertamento medico è compiuto da un consulente
tecnico d’ufficio (C.T.U.) nominato dal giudice. Il ricorrente ha la facoltà di nominare un proprio Consulente
Tecnico di Parte (C.T.P.) che assista a tutte le operazioni peritali del C.T.U., ed al quale quest’ultimo dovrà
inviare, preventivamente, la propria bozza di relazione peritale, onde consentirgli di inviare le proprie
osservazioni in merito. E’ di fondamentale importanza dotarsi di un Consulente Tecnico di Parte qualificato
ed esperto, che sia specializzato negli specifici disturbi oggetto dell’accertamento medico. Ciò anche in
considerazione del fatto che, nella prassi, frequentemente i Giudici nominano quali C.T.U. i medici-legali,
che non sempre possiedono una completa e specialistica conoscenza dei disturbi oggetto di
accertamento: è quindi importante la presenza di un Consulente di Parte, che possa interagire con il C.T.U.
su basi tecnico-scientifiche specialistiche. Dall’esito positivo della consulenza medica conseguirà l’esito del
giudizio, ed il Tribunale condannerà l’INPS a corrispondere l’indennità di frequenza, solitamente con tutti gli
arretrati maturati a partire dalla domanda amministrativa. Questo, ad esempio, è il dispositivo della
sentenza recentemente emessa dal Tribunale di Prato in una causa relativa ad un minore con D.S.A.,
patrocinata dai sottoscritti, nella quale ha svolto le funzioni di Consulente Tecnico di Parte la Dott.ssa
Christina Bachmann dello Studio Centro Risorse di Prato: “P.Q.M. dichiara il diritto del minore (omissis) a
percepire l’indennità di frequenza con decorrenza dalla domanda amministrativa; condanna l’Inps al
pagamento delle spese di lite in favore di parte ricorrente che liquida in euro 2725,00 per compensi
professionali, oltre al 15% per rimborso spese forfettarie, iva e cap, oltre alle spese di c.t.u., poste
definitivamente a carico dell’Istituto”.

Avv. Francesco Chetoni

Avv. Francesca Raffaele
Per info e contatti:

avv.chetoni@gmail.com

avv.francescaraffaele@gmail.com

Via Duca d’Aosta, 16 – 50129 FIRENZE

-

055.471684 – 335.290218 – 338.2071205

: “ Indennità di frequenza e DSA ”


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