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tesina Marziam .pdf



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Autore:
Marziam
Minelli
Classe: 5a
Sezione:Apc
Esame di stato
2015-2016
Tutor
Emanuele
Murgioni

ollo fulvo di Modena

1

2

Indice
 Premessa

pag 5

 Introduzione

pag 6

 Contesto generale

pag 6

 Contesto specifico:
La gallina modenese, ceppo autoctono

pag 7

La documentazione storica

pag 8

History of Gaetano Chierici

pag 14

I caratteri tipici morfologici

pag 15

Le qualità economiche

pag 18

Il progetto di recupero

pag 19

 Conclusione

pag 21

 Bibliografia e Sitografia

pag 22

3

4

 Premessa

Si è deciso di trattare questo argomento poiché dona la possibilità di
spaziare attraverso svariati ambiti e materie studiate in questi anni,
quali ad esempio valorizzazione, economia, zootecnia, storia; riesce ad
unire la mia particolare passione per le specie avicole, per le razze e
varietà reliquia, la nostra cultura locale e le tipicità che questa offre.
Inoltre, assieme ad alcuni amici, negli anni passati ho fatto
un’esperienza di allevamento di questa razza.
Penso che la valorizzazione di una particolarità del nostro territorio,
al fine di produrre un prodotto tipico, di nicchia, con caratteristiche
uniche e di qualità, sia perfettamente in linea con la tendenza tutta
italiana del periodo attuale: diversificarsi utilizzando la tipicità del
nostro territorio. A fronte di un mondo globalizzato che tende ad
omologare ogni cosa la diversificazione, è la strategia vincente se si
vuole sopravvivere in una realtà come la nostra. Tale obiettivo è
incentivato anche dalla nuova PAC (2014-2020), al fine di anteporre
alla quantità la qualità, donando valore aggiunto al prodotto, attinto
dal nostro vastissimo patrimonio agricolo e culturale.



I

n
t
r
o
d
u
z
i
o
n
e
5

 Introduzione
La gallina modenese, o pollo fulvo di
Modena (questo nome per una delle
colorazioni tipiche, fulva cioè color
camoscio) è la razza avicola che un
tempo era tipica delle zone di Modena,
Bologna, Reggio, Nonantola e Parma.
In tale documento d’esame parlerò
della storia di questo animale, delle sue
caratteristiche morfologiche, delle
proprietà che diversificano i suoi
prodotti dagli altri, di come un
allevatore ne possa considerare
redditizio l’allevamento e infine del
sistema di recupero attuato nei
confronti di tale razza.

 Contesto generale
Il pollo fulvo di Modena rappresenta un ceppo autoctono nel nostro territorio. Alcuni hanno
avanzato la teoria che questo animale derivi dalla gallina Padovana comune e dalla Livorno.
Non vi sono molti elementi storici in cui possiamo ritrovare testimonianze della nostra razza
avicola, uno dei pochi è rappresentato dai quadri del pittore Gaetano Chierici.
La Gallina fulva di Modena presenta i caratteri tipici del pollo mediterraneo, come per
esempio i tarsi e le zampe gialli e gli orecchioni bianchi. I maschi si aggirano sui tre
chilogrammi di peso, le femmine sui due. Le livree più comuni sono la dorata frumento, la
dorata frumento blu e la bianca. Le uova, a guscio bianco, sono leggermente più piccole delle
uova "normali", ma hanno una percentuale di tuorlo maggiore, e la carne, come per altre razze
tradizionali italiane, ha caratteristiche di sapore e qualità ben superiori a quella dei normali
"broiler", selezionati per il rapido accrescimento.
L’allevatore dovrà valorizzare queste due
caratteristiche dell’animale ovvero; valore
aggiunto e qualità, se vorrà rendere remunerativo
il suo lavoro .
Questo ceppo sembrava destinato a scomparire,
in quanto non in grado di reggere il confronto
con gli incroci di tipo commerciale che sono
andati, anno dopo anno, ad affollare il mercato
avicolo. Ve ne è rimasto un solo pollaio a
Nonantola, in cui un programma di recupero è
stato attuato proprio dagli ultimi allevatori di
questo animale, che hanno iniziato ad intrecciare
dialoghi con le istituzioni. Con la collaborazione
dell'Università di Parma è stato avviato un
percorso di studio su questa popolazione avicola,
che ha avuto come conseguenza l’affidamento di
alcuni gruppi di pulcini ad allevatori custodi per
propagare la razza.
6

 Contesto Specifico
La gallina modenese, ceppo autoctono.
Abbiamo trattato del fatto che la gallina modenese rappresenti un ceppo autoctono delle zone
limitrofe di Bologna, Modena, Nonantola, Parma e Reggio Emilia.
Ma cosa significa ceppo autoctono?
Qual è la storia di questa razza nel territorio?
Il termine “autoctono”, riferito al
mondo ainimale, indica una specie che
si è originata ed evoluta nel luogo in
cui si trova.
Ora, per quel che ci riguarda, si parla
di una razza, dato che la specie da cui
deriva la gallina modenese (come tutte
le altre razze avicole) è il gallo
rosso (Gallus gallus, Linnaeus 1758),
che vive nella penisola indiana, ma è
diffuso
anche
nella
penisola
di Malacca e nelle isole della Sonda.
Due esemplari di gallo rosso colti nell'atto riproduttivo

L’uomo iniziò ad allevare questo animale circa 5000 anni fa. Grazie ai contatti tra le varie
popolazioni asiatiche arrivò in Cina. Di lì, passando dalla Persia all’Asia minore e poi in Egitto,
in Grecia giungendo nell’Urbe, dove i romani provvidero a diffonderlo in tutto l’impero.
Successivamente, il Rinascimento fu più di ogni altro, il periodo in cui il pollo si diffuse in ogni
parte d’Europa.
Sull’origine specifica della gallina modenese invece non
si conosce molto. Purtroppo non vi è una
documentazione storica ben precisa. Secondo alcuni si
tratterebbe di una razza primitiva mediterranea,
sviluppatasi negli anni nella provincia di Modena
(Mazzon, 1932). Altri autori più recenti attribuiscono la
nascita della razza Modenese ad incroci effettuati
intorno al 1940 fra le razze Livorno bianca, Livorno
dorata e Megiarola migliorata (razza veneta nota anche
come Padovana comune), (Clementi, 1950 ). Questa
ipotesi sembra smentita in partenza poichè la razza
compare ritratta dal pittore Gaetano Chierici (18381920), pertanto si possiede una testimonianza della sua
esistenza antecedente almeno di vent’anni agli ipotetici
incroci. Non si può peraltro escludere che le sopradette
Gallo con cresta doppia, particolare mosaico II sec dc
conservato nel museo Chiaromonti dei musei Vaticani
razze siano intervenute nel miglioramento genetico della
stessa, (cosa che se accaduta, per un certo punto di vista
impreziosirebbe ulteriormente questo animale poichè la Livornese che è una delle razze
7

ipoteticamente incrociate con la Modenese o da cui deriverebbe questo pollo, oggi la troviamo
estinta e soltanto grazie a selezioni attuate, partendo da incroci di razze effettuate negli ultimi
anni, volti a riprodurre la sua morfologia possiamo affermare di averla parzialmente
recuperata). Bisogna infatti notare che l'utilizzo e la diffusione di galli miglioratori (per lo più
Livornesi ad alta produzione), da parte delle istituzioni un tempo presenti sul territorio (pollai
Provinciali), hanno determinato negli anni, una notevole pressione selettiva, volta ad aumentare
l'attitudine alla produzione di uova.
È possibile quindi affermare che il ceppo iniziale di questa razza avicola, una volta giunta nel
nostro territorio, attraverso le invasioni e gli scambi commerciali nella storia delle nostre
provincie, sia mutata mescolandosi nel tempo con le razze che “passavano” per di qua. Così
tipicizzata nei secoli la storia avicola della nostra regione si è impressa nel DNA della
modenese. Al tempo stesso, la selezione naturale ha migliorato la razza differenziandola dalle
altre e adeguandola alle esigenze del nostro territorio.

Chioccia con pulcini.

Documentazione storica
I documenti storici che maggiormente danno testimonianza alla gallina modenese sono le tele
di un pittore reggiano che visse a cavallo tra l’XIX e XX secolo; Gaetano Chierici. L’autore
verista nelle sue opere aveva l’intento di rappresentare particolari momenti nelle case
contadine; ma, inconsapevolmente, ci ha anche donato una documentazione storica utilissima
per lo studio e la valorizzazione di questa razza.
Con l’ausilio delle suddette pitture si possono osservare alcune caratteristiche morfologiche e
attitudinali del pollo fulvo di Modena.

8

In questo esemplare completamente bianco è ben evidente la morfologia tipica dell’animale. Per esempio la
coda considerevolmente sviluppatathe documents:

Questo esemplare presenta una particolarità del pollo fulvo di Modena; la cresta decadente fino a coprire l'occhio

9

Sinistra, in alto del dipinto: si può osservare una gallina
con livrea bianca e accanto un altro esemplare con livrea
nera

Particolare gallo,
gallina e pulcino delle
livree frumento-blu
per il gallo e frumento
per la gallina, qui è
ben possibile notare le
loro cartteristiche
morfologiche. Su
queste livree e
fisonomia si basa la
selezione fatta su
questo animale negli
ultimi anni

10

Gallina di livrea nera che mette ben in evidenza l'orecchione bianco

Esemplare con le caratteristiche più comuni; livrea frumento, cresta ripiegata da un lato, bargigli coda
e orecchioni ban evidenti
11

In questa tela è possibile vedere le diverse colorazioni che presentano già i pulcini dopo la nascita; ocra, rosso nero
con sfumature bianche, si può inoltre notare il colore della chioccia disuniforme con presenze di livree bianche e nere
nella coda.

Ancora altre colorazioni dei pulcini; nero con la testa bianca, giallo paglierino. Questo a sottolineare la disuniformità di
livrea che presenta questa razza avicola. Questa chioccia presenta una livrea frumento con la coda nera

12

Chioccia con pulcini di anatra. E’ ben evidnte la buona capacità covatrice di questa razza a cui venivano affidate
le uova anche di altre specie.Risulta interessante notare il becco e le zampe gialle caratteristiche di questa razza.

In questi dipinti è possibile notare il modo in cui venivano allevate queste galline: a terra, ruspanti nutrendosi
13
di ciò che trovavano nell’aia aziendale, resti di lavorazioni come la trebbiatura per esempio.

History of Gaetano Chierici
Gaetano Chierici (1838–1920) was an Italian painter. He was born
in Reggio Emilia, and he has attended the Reggio Emilia School of
Fine Arts in 1850 and 1851. Chierici continued his studies at the
academies of Modena and Florence before completing his training
in Bologna under the guidance of Giulio Cesare Ferrari. His work
was initially influenced by the Neo-classicism. In the late 1860s he
adopted the Verist genre, and the indoor domestic life became his
favourite subject. The artist’s participation in the Fine Arts
Expositions at the Brera Academy of 1869 marked the beginning of
his success with critics and collectors. Then his work declined into
a mechanical repetition of the same subjects. He was also the
director of the Workers’ School of Drawing in Reggio Emilia from
1882 to 1907.
Because of his Verist technique, a " painting of reality " typical of
this genre, with a clear preference for scenes of daily farm life and
domestic intimacy, nowadays we have an historical documentation
who speak about the existence of the Modena’s chicken already
during the “Risorgimento”.

"Dica che nelle mie pitture non
vi è l'ispirazione di altri concetti,
che non vi sono le figure scialbe,
rigide e malinconiche del
simbolismo, che tanto meno vi è
poi la bravura dell'artista
pennellatore e macchiaiolo; dica
pur anche che non vi sono
sempre quelle giuste tonalità
delle quali, sprezzando tutto il
resto, va in affannosa ricerca il
pittore improntista; ma dica
altresì che se nelle mie pitture
non vi è tutta questa grazia di
Dio, vi è però, senza mendicar
nulla da altre scuole o da altri
artisti, la scrupolosa coscienza
dello studio più attento ed
appassionato del vero, mai
disgiunto dall'affetto profondo
della famiglia che le ispira ..."
(lettera che Chierici inviava a B.
Gutierrez Diaz il 10 marzo
1889).

14

I caratteri tipici morfologici
Il pollo fulvo di Modena presenta quindi dei caratteri tipici, che si accomunano molto ai
caratteri propri del pollo mediterraneo.
Quali sono i caratteri tipici del pollo fulvo di Modena?
La gallina modenese presenta tutti i caratteri tipici del pollo mediterraneo. Essi sono riportati
nella seguente tabella:

Tronco
Testa
Becco
Occhi
Cresta

Bargigli
Faccia

Orecchioni

Collo
Spalle
Ali
Coda
Petto
Zampe
Muscolatura
Pigmentazione

Piuttosto lungo ed
orizzontale
Di media grandezza,
alle volte grossolana
Forte, mediamente
lungo giallo
Grandi, molto vivaci,
da arancio a rosso
Semplice grossolana
con sei o più denti con
il lobo che segue la
nuca. Nella gallima è
portata piegata su un
lato della testa e a volte
ricopre l’occhio.
Molto lunghi di
tessitura fine rossi
Rossa a volte con
alcune increspature nel
gallo
Bianchi, a volte
vermicolati di leggere
striature rosse
Lunghezza media, mantellina media
Larghe e ben arrotondate
Ben aderenti, portate chiuse
Grande con attaccatura larga, portata
ben aperta
Pieno, largo prominente muscoloso
Mediamente lunghe con quattro dita di
color giallo zafferano
Ben evidente
Molto intensa tollerata più pallida dopo
15

Pelle
Ventre
Tag.lia
Ossatura
Peso
Conformazione piumaggio
Colorazioni

Uova

Comportamento

forte deposizione.
Morbida, sottile, gialla, a volte giallobiamchiccia
Ben sviluppato
Medio grande
Non troppo grossa
Maschio: 2,5-3,2 Kg
Femmina: 1,9-2,6 Kg
Ben aderente, senza cuscini
Dorata frumento e dorata frumento blu.
Esistono inoltre soggetti bianchi, collo
oro, neri con tracce rossastre al collo e
al groppone ed alcuni di colorazione
fulva, camoscio, da cui il nome. (Le
colorazioni non vengono selezionate
singolarmente e vengono mantenute
tradizionalmente in promiscuità)
Bianche non inferiori a 55 grammi.

Rustica, buona ovaiola, buona
covatrice.

16

Le caratteristiche
economiche
Negli ultimi cinquant’ anni è stata
effettuata la scelta economica di
sostituire le razze tipiche di pollo
italiano, con razze ibride mirate alla
maggior produzione di uova e di carne
per incrementare così il reddito
dell’allevatore .
Come oggi la gallina modenese può tornare ad essere fonte di reddito per gli allevatori?
Il pollo fulvo di Modena offre un prodotto di alta qualità ma di quantità inferiore rispetto alle
comuni razze ibride moderne selezionate per il rapido accrescimento. Dal punto di vista
qualitativo la gallina modenese è una razza a duplice attitudine: offre una carne che presenta
caratteristiche di sapore e qualità ben superiori a quelle dei normali "broiler" (animali
selezionati per il rapido accrescimento). Per quello che riguarda le uova, le galline modenesi
offrono un prodotto leggermente più piccolo di quello standard (50-55 grammi), presentano
però una percentuale di tuorlo maggiore delle normali galline ovaiole da allevamento intensivo,
ottimo per essere impiegato nella produzione di pasta e dolci. Su questa particolare
caratteristica dovrà mirare un allevatore che veda in tale animale una fonte remunerativa.
Le scelte economiche e così il pensiero degli allevatori nel tempo passato erano mirate alla
maggior produzione, per un maggior guadagno. Per questo il pollo fulvo di Modena è stato
definitivamente surclassato dai nuovi ibridi che negli anni 70-80 del ‘900 hanno soppiantato
quasi ovunque le vecchie razze.

Differenze fisiologiche di tagli di carne ottenuti da varie razze:
Collo nudo di transilvania, razza da carne di buon rapporto tra quantità e qualità.
Pollo medierraneo alta qualità ma bassa quantità.
Broiler indutriale alta quantità ma qualità scadente

17

Ora il modo di pensare si è parzialmente modificato, ed è stato effettuato un passo importante
dal punto di vista di una certa parte dei consumatori che non ricercano più il prodotto più
economico ma, investendo così sulla propria salute e sulla raffinatezza a tavola, sono disposti a
spendere di più per un prodotto qualitativamente maggiore.
Come secondo elemento dal punto di
vista del marketing, si aggiunge il valore
aggiunto che questa razza offre in
qualità di storia locale, tradizione e
identificazione della popolazione locale
in un prodotto. Ergo, per far sì che
l’allevamento di siffatto animale sia
concorrenziale sul mercato, l’allevatore
dovrà valorizzare le caratteristiche
qualitative tipiche del pollo modenese e
il suo valore aggiunto rispetto agli altri
prodotti, orientandosi verso una
produzione di qualità mirata a
trasformatori volti a una nicchia di
consumatori attenti ed esigenti ad un
determinato tipo di prodotto.
I costi così come i tempi di produzione, saranno maggiori e dal punto di vista quantitativo
allevamenti di questo tipo non potranno mai emergere. Ma se si informa il consumatore dell’alto
valore dei nostri prodotti, attraverso strumenti di Marketing che possano prevedere anche una
certificazione europea, offrendo effettivamente qualità tramite una filiera trasparente, che tenga
conto come fattore importante la rintracciabilità. (Questo per tener sotto controllo tutte le
procedure volte ad ottenere il prodotto). La nostra produzione può dimostrarsi redditizia e
importante per quel che riguarda le eccellenze del territorio. Così il valore aggiunto di cui
disporrebbero i nostri prodotti, oltre a ripagare a pieno le più alte risorse spese per l’allevamento
del pollo fulvo di Modena, arricchirebbe la nostra terra di una nuova eccellenza e tipicità a favore
della collettività, contribuendo a diversificare il nostro territorio dagli altri.

.

I polli a rapido accrescimento detti “broiler”, sono animali selezionati geneticamente per crescere
velocemente in maniera abnorme e raggiungere quindi il peso di macellazione in soli 40-50 giorni a fronte18
dei
100-120 giorni impiegati dai maschi delle alte razze di galline

Il progetto di recupero
Questo ceppo sembrava destinato a scomparire. Ve ne è rimasto un solo pollaio a Nonantola, la
famiglia Serafini infatti, è riuscita a conservare in purezza un gruppo di questi animali. Il
programma di recupero è stato attuato proprio dagli ultimi allevatori di questo animale in
collaborazione con le istituzioni e l’università di Parma.
In che modo si è articolato il progetto di recupero del pollo fulvo di Modena?
Il progetto di Salvaguardia della gallina
modenese è stato finanziato dalla
Provincia di Parma e realizzato da un
gruppo di ricerca del dipartimento di
Produzioni Animali, Biotecnologie
Veterinarie, Qualità e Sicurezza degli
Alimenti dell’Università degli Studi di
Parma. La gallina modenese si è salvata
grazie ad un'unica azienda agricola che
l'ha mantenuta fino ad oggi in purezza,
evitando la pratica dell'incrocio con
altre razze che nei fatti equivale
all'estinzione. La salvaguardia della
gallina Modenese si deve molto quindi
alla famiglia Serafini di Nonantola, che
per generazioni (e ancora oggi) alleva
questa razza. Da questa azienda Nonantolana l'Università di Parma ha prelevato alcuni anni fa
gli esemplari che poi, dopo approfonditi studi genetici e il confronto con antiche descrizioni e
illustrazioni, si sono rivelati gli ultimi autentici rappresentanti della razza Modenese. Il gruppo
ha intrapreso da alcuni anni una ricerca per valutare le modalità di accrescimento, i consumi di
alimento e le caratteristiche qualitative delle carcasse e delle carni di soggetti Modenesi allevati
all’aperto, oltre a studi orientati a definire la produzione di uova e le loro caratteristiche fisicochimiche. La ricerca si è resa necessaria per ottenere dati utili ad un reinserimento delle stesse
razze nella filiera produttiva, optando quindi per una tipologia di salvaguardia genetica “in
situ”.
La tutela della biodiversità in zootecnica appare oggi, infatti, un obiettivo primario, legato in
particolar modo all’aumento della sensibilità verso problematiche di conservazione
dell’ambiente rurale e di recupero delle qualità delle produzioni alimentari di un tempo.
È noto che l'avicoltura in Italia, come negli altri paesi a zootecnia avanzata, si rivolge ormai a
“ibridi commerciali”, in grado di ottenere prestazioni molto intense in brevi tempi, ciò con
riferimento sia alla produzione di carne che di uova. Le razze autoctone ancora presenti, escluse
da tempo dal circuito produttivo negli allevamenti intensivi, rappresentano quindi un serbatoio
di variabilità molto importante, e la loro scomparsa potrebbe portare alla perdita di un
patrimonio genetico potenzialmente utile, in relazione all'adattamento dei soggetti, alla qualità
dei prodotti o alla resistenza ad agenti.
In seguito all'intervento della Amministrazione Provinciale di Modena è partito un programma
di moltiplicazione dei polli presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Lazzaro Spallanzani" di
Castelfranco Emilia. Il 24 marzo 2006 si è tenuto proprio presso tale Istituto un incontro con le
aziende agrituristiche e le fattorie didattiche della nostra provincia, individuate come referenti
preferenziali a cui proporre l'affido dei pulcini. Durante l'incontro il dott. Alessio Zanon della
facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Parma ha illustrato il lavoro svolto finora
dall'università, per il recupero di questa e altre razze avicole e ha descritto nei particolari le
19

caratteristiche del pollo Modenese. E' stato anche distribuito ai presenti un disciplinare di
conservazione e allevamento. In occasione dell'incontro si sono avviati gli accaparramenti dei
pulcini, invitando gli interessati a compilare una scheda di prenotazione. Complessivamente nel
2006 sono stati assegnati 507 pulcini a 20 aziende. Valutata positivamente la risposta data al
progetto sperimentale, si sono create le condizioni per un allargamento del progetto stesso con
un coinvolgimento nel 2007 di tutte le aziende agricole interessate, in modo da consolidare la
diffusione e la conservazione della razza. Contemporaneamente si mira a favorire la creazione
di una produzione tipica di nicchia e di alta qualità, con finalità di integrazione al reddito per le
aziende agricole. La Giunta Provinciale di Modena ha approvato dall’anno 2007 al 2009,
l'assegnazione di pulcini di gallina modenese alle aziende agricole. Per l'affido dei pulcini e per
la relativa assunzione del titolo e delle responsabilità di Agricoltore custode, era tassativo il
rispetto del Disciplinare di allevamento e delle ulteriori indicazioni, che la Provincia si
riservava di dare in merito. Con l'affidamento dei pulcini, gli agricoltori si impegnano a
predisporre un locale idoneo, a consentire il controllo degli esemplari allevati da parte di tecnici
incaricati, a partecipare ad incontri di formazione sulle tecniche di allevamento delle razze
locali, a tenere separati gli esemplari da polli di altre razze e ad attuare la "riproduzione in
purezza”. Nella formazione della graduatoria sarà data priorità alle Fattorie didattiche, alle
aziende agrituristiche, a quelle biologiche. Nel corso di analoghi bandi la Provincia negli anni
scorsi, ha assegnato quasi duemila pulcini di gallina modenese a oltre quaranta aziende
agricole. La consistenza attuale, legata all’attività di recupero finora presso l’università di
Parma, ammonta a circa 300 riproduttori, distribuiti essenzialmente nelle provincie di Parma,
Reggio Emilia e Modena.

"Affidiamo , un autentico patrimonio genetico che intendiamo valorizzare a quelli che noi
abbiamo definito gli "agricoltori custodi". L'obiettivo è quello di recuperare l'allevamento di
questa razza locale per un suo reinserimento sul mercato".
Giandomenico Tomei, ex assessore all'Agricoltura della provincia di Modena
20

 Conclusione

Per finire penso sia vantaggioso per tutti continuare il recupero di questa
eccellenza zootecnica territoriale, tenendo in considerazione tutto quello che le
circostanze storiche ci hanno donato.
Credo sia indispensabile mantenere la razza in purezza, senza miglioramenti
selettivi né conservativi di una determinata livrea o di un tipo d’uovo specifico.
Diversamente si creerebbe un controsenso e porterebbe ad un voler prevalere
sulla storia che così ce l’ha tramandata.
La natura morfologica del pollo fulvo di Modena, presenta da sempre differenze
molteplici tra gli individui dal punto di vista delle livree e del colore delle uova.
Questo va in netto contrasto con l’omologazione brutale a cui sono soggetti gli
individui di razze selezionate per l’industria avicola, risultato della
globalizzazione del nostro tempo.
D'altronde se l’unica arma contro “il gioco del più forte”, dovuto
all’uniformazione selvaggia a livello mondiale dei settori produttivi consiste nel
differenziare i nostri prodotti, una forma mentis mirata all’omologazione
evidentemente è in netto contrasto con il nostro scopo. Si pensa un rilancio
economico dei prodotti di questo animale tramite l’utilizzo di documenti e
memoria storica come strumento di Marketing, informando il consumatore delle
eccellenze delle nostre specie .
A parer mio sarebbe ideale valorizzare la qualità dei prodotti ottenuti “da gallina
modenese”anche tramite la nascita di un consorzio, di un disciplinare e di un
marchio. Inoltre il progetto di recupero attesta fortemente che le istituzioni locali e
provinciali vedono di buon occhio il ripristino e la commercializzazione di questa
razza avicola.
Per la passione e l’affetto che ho maturato venendo in contatto con la gallina
modenese spero che questo possa avvenire al più presto.

21
Allevamento sperimentale Gallina fulva di Modena Progetto di recupero Università di Parma.

 Bibliografia e Sitografia
http://www.agrimodena.it/page.asp?IDCategoria
=54&IDSezione=385
http://www.agraria.org/polli/modenese.htm
http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivi
o/gazzettadimodena/2006/12/12/DHBPO_DHB0
1.html
http://www.agrimodena.it/page.asp?IDCategoria
=54&IDSezione=3859
http://oryctesblog.blogspot.it/2009/05/appunti-di-avicoltura-la-fulva-di.html
http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=6&IDSezione=6141&ID=98764
http://www.agrimodena.it/allegato.asp?ID=122508
http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2006/12/12/DHBPO_DH
B01.html
http://allevamenti.agraria.org/polli/modenese/tutte-le-regioni.htm
http://www.piccolifrutti.org/download/Pieghevole%20Gallina%20Modenese.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Gallus_gallus
http://www.summagallicana.it/Volume3/C.XII.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Gallus_gallus
file:///C:/Users/minelli/Downloads/pollo%20modenese%20(6).pdf
Fotografioe e illustrazioni generiche ricercate su internet :
http://cocincina.freeforumzone.com/discussione.aspx?idd=10403924&p=2
http://2.bp.blogspot.com/__K991QEShK4/S_LYv0zUkI/AAAAAAAAADA/I0rqShSECBY/s1600/2.jpg
http://www.ilfattoalimentare.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-24-alle12.33.27.png
http://www.treccani.it/enciclopedia/gaetano-chierici_res-b284648d-87ea-11dc-8e9d0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

Tele di Gaetano Chierici (1838-1920) - collezioni private
Fotografine di Andrea Vanzini – Az.Agr. “I Vanzini” Santanna fraz. Sancesario (MO)
Fotografie pulcini di Marziam Minelli – incubazione uova per uso familiare.
22

23

24

Fine

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