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Circolare+sui+rimborsi+IVA+alla+luce+delle+nuove+disposizioni..pdf


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PREMESSA
Con la presente circolare vengono forniti chiarimenti in merito agli effetti,
in materia di rimborsi IVA, delle novità introdotte dai decreti legislativi attuativi
della legge delega 11 marzo 2014, n. 23, per la revisione del sistema fiscale.
In attuazione della suddetta delega, sono stati emanati, fra gli altri, il
decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156, recante le misure per la revisione
della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, e il decreto
legislativo 24 settembre 2015, n. 158, recante la revisione del sistema
sanzionatorio.
Il decreto legislativo n. 156 del 2015, modificando l’articolo 11 della
legge 27 luglio 2000, n. 212, cosiddetto “Statuto dei diritti del contribuente”
(d’ora in poi Statuto), ha riformulato l’istituto dell’interpello, sostituendo il
riferimento all’interpello ordinario con cinque diverse categorie di interpello:
ordinario “puro”, qualificatorio, probatorio, antiabuso e disapplicativo. Con la
circolare n. 9/E del 1° aprile 2016 sono stati forniti chiarimenti in merito alla
nuova disciplina degli interpelli.
Nella nuova categoria dell’interpello probatorio rientrano le istanze
presentate dalle società che hanno i requisiti per essere considerate non operative
o dalle società in perdita sistematica (cosiddette “società di comodo”), ai sensi
dell’articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modificazioni.
Le predette istanze, in base alla nuova disciplina in materia di interpello,
sono divenute facoltative. Ciò comporta che in assenza di istanza di interpello, ai
fini del riconoscimento del diritto al rimborso, il contribuente possa non
applicare la disciplina delle società di comodo mediante un’autovalutazione della
sussistenza delle “oggettive situazioni” di cui all’articolo 30, comma 4-bis.
Il decreto legislativo n. 158 del 2015 ha revisionato il sistema
sanzionatorio per violazioni tributarie, sia in campo penale sia in campo
amministrativo.