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Illustrazione della Riforma Costituzionale .pdf



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Illustrazione della Riforma Costituzionale
Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Parte I
Diritti e doveri dei cittadini
TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art.48

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Identico

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Identico

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini
residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione
Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito
da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti
all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per
l’elezione della Camera dei deputati, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da
norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di
sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Identico

Parte II
Ordinamento della Repubblica
TITOLO IIL PARLAMENTO
Sezione I
Le camere
Art. 55
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Identico
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono
l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita
la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
dell’operato del Governo.
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni
di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre
all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla
Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri
enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette
alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione
europea. Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e
verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori. Concorre ad
esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla
legge e a verificare l’attuazione delle leggi dello Stato.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi
stabiliti dalla Costituzione.

Identico
Art. 56

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

Identico

Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione
Estero.

Identico

Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno della elezione hanno compiuto i
venticinque anni di età.

Identico

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati
alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica,
quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e
distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei
quozienti interi e dei più alti resti.

Identico

Art. 57
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla
circoscrizione Estero.

Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle
istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal
Presidente della Repubblica.
I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano
eleggono, con metodo proporzionale, i senatori fra i propri componenti e, nella
misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori.

Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella
circoscrizione Estero.

Abrogato

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due,
la Valle d’Aosta uno.

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province
autonome di Trento e di Bolzano ne ha due.

La ripartizione dei seggi fra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati
alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del
precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale
risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del
precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall’ultimo censimento
generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni
territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori
per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo
le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di
attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i
consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione
dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti
espressi e della composizione di ciascun Consiglio.
Art. 58

I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il
venticinquesimo anno di età.

Abrogato

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno di età.

Abrogato
Art. 59

È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.

Identico

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno
illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori cittadini che hanno illustrato la Patria per
altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in
carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati.

Art. 60
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.

La Camera dei deputati è eletta per cinque anni.

La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in
caso di guerra.

La durata della Camera dei deputati non può essere prorogata se non per legge e soltanto in
caso di guerra.
Art. 61

Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle
precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.

L’elezione della nuova Camera dei deputati ha luogo entro settanta giorni dalla fine della
precedente. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dall’elezione.

Costituzione:
testo vigente
Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

Costituzione:
testo modificato
Finché non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri della
precedente.
Art. 62

Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.

Identico

Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo
Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.

Identico

Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.

Abrogato
Art. 63

Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di presidenza.

Identico
Il regolamento stabilisce in quali casi l’elezione o la nomina alle cariche negli
organi del Senato della Repubblica possono essere limitate in ragione
dell’esercizio di funzioni di governo regionali o locali.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l’Ufficio di
presidenza sono quelli della Camera dei deputati.

Identico
Art. 64

Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi
componenti.

Identico
I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari. Il
regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni.

Le sedute sono pubbliche: tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere
riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Identico

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente
la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti,
salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.

Identico

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se
richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo
richiedono.

I membri del Governo hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute delle
Camere.Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.
I membri del Parlamento hanno il dovere di partecipare alle sedute dell’Assemblea
e ai lavori delle Commissioni.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 65

La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o
di senatore.

Identico

Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.

Identico
Art. 66

Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause
sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.

Identico
Il Senato della Repubblica prende atto della cessazione dalla carica elettiva
regionale o locale e della conseguente decadenza da senatore.
Art. 67

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni
senza vincolo di mandato.

I membri del Parlamento esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato.
Art. 68

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni
espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Identico

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento
può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o
altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in
esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di
commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

Identico

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad
intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di
corrispondenza.

Identico
Art. 69

I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge.

I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità stabilita dalla legge.
Sezione IILa formazione delle leggi
Art. 70

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione
delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i
referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le
leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di
governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le
disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che
stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla
formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea,
per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di
senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57,
sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117,
quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo
comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio,
possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi
approvate a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente
trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un
terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi
il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle
quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della
Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il
termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in
via definitiva, la legge può essere promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo
117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di
trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non
conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a
maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione
finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei
deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte
di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di
competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento,
svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti
all’esame della Camera dei deputati.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 71

L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli
organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Identico
Il Senato della Repubblica può, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, richiedere alla Camera dei deputati di procedere all’esame di
un disegno di legge. In tal caso, la Camera dei deputati procede all’esame e si
pronuncia entro il termine di sei mesi dalla data della deliberazione del Senato
della Repubblica.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno
cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di
almenocentocinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. La discussione e la
deliberazione conclusiva sulle proposte di legge d’iniziativa popolare sono
garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche
pubbliche, la legge costituzionale stabilisce condizioni ed effetti
di referendumpopolari propositivi e d’indirizzo, nonché di altre forme di
consultazione, anche delle formazioni sociali. Con legge approvata da entrambe le
Camere sono disposte le modalità di attuazione.
Art. 72

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo
regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva
articolo per articolo e con votazione finale.

Ogni disegno di legge di cui all’articolo 70, primo comma, presentato ad una Camera, è,
secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa,
che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Ogni altro disegno di legge è presentato alla Camera dei deputati e, secondo le
norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera
stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è
dichiarata l’urgenza.

I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata
l’urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge
sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in tal modo da rispecchiare la
proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua
approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un
decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia
discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione
finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei
lavori delle commissioni.

Possono altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono
deferiti a Commissioni, anche permanenti, che, alla Camera dei deputati, sono composte in
modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento
della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un
decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e
votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole
dichiarazioni di voto. I regolamenti determinano le forme di pubblicità dei lavori delle
Commissioni.

Costituzione:
testo vigente
La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre
adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di
delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di
approvazione di bilanci e consuntivi.

Costituzione:
testo modificato
La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata
per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, e per quelli di delegazione
legislativa, per quelli di conversione in legge di decreti, per quelli di autorizzazione a
ratificare trattati internazionali e per quelli di approvazione di bilanci e consuntivi.
Il regolamento del Senato della Repubblica disciplina le modalità di esame dei
disegni di legge trasmessi dalla Camera dei deputati ai sensi dell’articolo 70.
Esclusi i casi di cui all’articolo 70, primo comma, e, in ogni caso, le leggi in materia
elettorale, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e le leggi
di cui agli articoli 79 e 81, sesto comma, il Governo può chiedere alla Camera dei
deputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un disegno di legge
indicato come essenziale per l’attuazione del programma di governo sia iscritto
con priorità all’ordine del giorno e sottoposto alla pronuncia in via definitiva della
Camera dei deputati entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione. In tali
casi, i termini di cui all’articolo 70, terzo comma, sono ridotti della metà. Il termine
può essere differito, di non oltre quindici giorni, in relazione ai tempi di esame da
parte della commissione nonché alla complessità del disegno di legge. Il
regolamento della Camera dei deputati stabilisce le modalità e i limiti del
procedimento, anche con riferimento all’omogeneità del disegno di legge.
Art. 73

Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese
dall’approvazione.

Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall’approvazione.Le
leggi che disciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica possono essere sottoposte, prima della loro promulgazione, al giudizio preventivo di
legittimità costituzionale da parte della Corte costituzionale su ricorso motivato presentato da
almeno un quarto dei componenti della Camera dei deputati o da almeno un terzo dei componenti
del Senato della Repubblica, entro dieci giorni dall’approvazione della legge, prima dei quali la
legge non può essere promulgata. La Corte costituzionale si pronuncia entro il termine di trenta
giorni e, fino ad allora, resta sospeso il termine per la promulgazione della legge. In caso di
dichiarazione di illegittimità costituzionale, la legge non può essere promulgata.

Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano
l’urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.

Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ne
dichiaral’urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.

Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il
quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse
stabiliscano un termine diverso.

Identico
Art. 74

Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio
motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Qualora la richiesta riguardi la legge di conversione di un decreto adottato a norma
dell’articolo 77, il termine per la conversione in legge è differito di trenta giorni.

Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

Se la legge è nuovamente approvata, questa deve essere promulgata.
Art. 75

È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una
legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o
cinque Consigli regionali.

È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un
atto avente forza di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli
regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di
indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Identico

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera
dei deputati.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti gli elettori.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la
maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente
espressi.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza
degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti
alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se è raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

Identico
Art. 76

L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti
definiti.

Identico
Art. 77

Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano
valore di legge ordinaria.

Il Governo non può, senza delegazione disposta con legge, emanare decreti che abbiano valore
di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua
responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso
presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente
convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità,
provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la
conversione alla Camera dei deputati, anche quando la funzione legislativa è
esercitata collettivamente dalle due Camere. La Camera dei deputati, anche se
sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta
giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti
giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni
dalla loro pubblicazione o, nei casi in cui il Presidente della Repubblica abbia chiesto,
a norma dell’articolo 74, una nuova deliberazione, entro novanta giorni dalla loro
pubblicazione. La legge può tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
non convertiti.
Il Governo non può, mediante provvedimenti provvisori con forza di legge:
disciplinare le materie indicate nell’articolo 72, quinto comma, con esclusione, per
la materia elettorale, della disciplina dell’organizzazione del procedimento
elettorale e dello svolgimento delle elezioni; reiterare disposizioni adottate con
decreti non convertiti in legge e regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei
medesimi; ripristinare l’efficacia di norme di legge o di atti aventi forza di legge che
la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi per vizi non attinenti al
procedimento.
I decreti recano misure di immediata applicazione e di contenuto specifico,
omogeneo e corrispondente al titolo.
L’esame, a norma dell’articolo 70, terzo e quarto comma, dei disegni di legge di
conversione dei decreti, è disposto dal Senato della Repubblica entro trenta giorni
dalla loro presentazione alla Camera dei deputati. Le proposte di modificazione
possono essere deliberate entro dieci giorni dalla data di trasmissione del disegno
di legge di conversione, che deve avvenire non oltre quaranta giorni dalla
presentazione.
Nel corso dell’esame di disegni di legge di conversione dei decreti non possono
essere approvate disposizioni estranee all’oggetto o alle finalità del decreto.
Art. 78

Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.

La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra
e conferisce al Governo i poteri necessari.
Art. 79

L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei
componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei
componentidella Camera dei deputati, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

La legge che concede l’amnistia o l’indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.

Identico

In ogni caso l’amnistia e l’indulto non possono applicarsi ai reati commessi
successivamente alla presentazione del disegno di legge.

Identico
Art. 80

Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura
politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del
territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

La Camera dei deputati autorizza con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di
natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio
od oneri alle finanze o modificazioni di leggi. Le leggi che autorizzano la ratifica dei

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sono approvate da
entrambe le Camere.
Art. 81

Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto
delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.

Identico

Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo
economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei
rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.

Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico
e, previa autorizzazione della Camera dei deputati adottata a maggioranza assoluta
dei suoicomponenti, al verificarsi di eventi eccezionali.

Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.

Identico

Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo
presentati dal Governo.

La Camera dei deputati ogni anno approva con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo
presentati dal Governo.

L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per
periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Identico

Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare
l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso
delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza
assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.

Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare
l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle
pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei
componenti della Camera dei deputati, nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
Art. 82

Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

La Camera dei deputati può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Il Senato
della Repubblica può disporre inchieste su materie di pubblico interesse
concernenti le autonomie territoriali.

A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da
rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle
indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni della autorità giudiziaria.

A tale scopo ciascuna Camera nomina fra i propri componenti una Commissione. Alla
Camera dei deputati la Commissione è formata in modo da rispecchiare la proporzione
dei vari gruppi. La Commissione d‘inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi
poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

TITOLO II
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Art. 83
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

Identico

All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in

Abrogato

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo
delegato.
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza
di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due
terzi della assemblea. Dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti
dell’assemblea. Dal settimo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei
votanti.
Art. 84

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto
cinquanta anni di età e goda dei diritti civili e politici.

Identico

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

Identico

L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Identico
Art. 85

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Identico

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca
in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo
Presidente della Repubblica.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta
comune il Parlamento, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Quando il
Presidente della Camera esercita le funzioni del Presidente della Repubblica nel
caso in cui questi non possa adempierle, il Presidente del Senato convoca e
presiede il Parlamento in seduta comune.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha
luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono
prorogati i poteri del Presidente in carica.

Se la Camera dei deputati è sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione,
l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della Camera nuova. Nel frattempo
sono prorogati i poteri del Presidente in carica.
Art. 86

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle,
sono esercitate dal Presidente del Senato.

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono
esercitate dal Presidente della Camera dei deputati.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della
Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo
Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le
Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il
Presidente del Senato indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici
giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera dei deputati è sciolta o manca meno
di tre mesi alla sua cessazione.
Art. 87

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Può inviare messaggi alle Camere.

Identico

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Indice le elezioni della nuova Camera dei deputati e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Identico

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Identico

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Identico

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Identico

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa,
quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando
occorra, l’autorizzazione della Camera dei deputati. Ratifica i trattati relativi
all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, previa l’autorizzazione di entrambe
le Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito
secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la
legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalla Camera dei deputati.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Identico

Può concedere grazia e commutare le pene.

Identico

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Identico
Art. 88

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche
una sola di esse.

Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei
deputati.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi
coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Identico
Art. 89

Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri
proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Identico

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati
anche dal Presidente del Consiglio dei ministri.

Identico
Art. 90

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle
sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza
assoluta dei suoi membri.

Identico
Art. 91

Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di
fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in
seduta comune.

Identico
TITOLO III
IL GOVERNO

Sezione I
Il consiglio dei ministri
Art. 92
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che
costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Identico

l Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su
proposta di questo, i ministri.

Identico
Art. 93

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri prima di assumere le funzioni,
prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Identico
Art. 94

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per
appello nominale.

La fiducia è accordata o revocata mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne
la fiducia.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta innanzi alla Camera dei
deputatiper ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o di entrambe le Camere su una proposta del Governo non
importa obbligo di dimissioni.

Il voto contrario della Camera dei deputati su una proposta del Governo non importa obbligo
di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della
Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua
presentazione.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della
Camera dei deputati e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua
presentazione.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 95

Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è
responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e
coordinando l’attività dei ministri.

Identico

I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e
individualmente degli atti dei loro dicasteri.

Identico

La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il
numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri.

Identico
Art. 96

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono
sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione
ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei
Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti,
per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa
autorizzazione della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
Art. 97

Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea,
assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.

Identico

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano
assicurati il buon andamento e la imparzialità dell’amministrazione.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il
buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza dell’amministrazione.

Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e
le responsabilità proprie dei funzionari.

Identico

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi
stabiliti dalla legge.

Identico
Art. 98

I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Identico

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per
anzianità.

Identico

Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i
magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i
rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 99

Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla
legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto
della loro importanza numerica e qualitativa.

Abrogato

E’ organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni
che gli sono attribuite dalla legge.

Abrogato

Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione
economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

Abrogato
Sezione II
La Pubblica Amministrazione
Sezione III
Gli organi ausiliari
TITOLO IV
LA MAGISTRATURA
Sezione I
Ordinamento giurisdizionale
Sezione II
Norme sulla giurisdizione

TITOLO V
LE REGIONI,LE PROVINCE,I COMUNI

TITOLO V
LE REGIONI,LE CITTÀ METROPOLITANE E I COMUNI
Art. 114

La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle
Regioni e dallo Stato.

La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con
propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e
funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.

Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.

Identico
Art. 115

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 116
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle
d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia,
secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

Identico

La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento
e di Bolzano.

Identico

Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui
al terzo comma dell‘articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del
medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace,
n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa
della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo
119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti,
sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.

Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui all’articolo
117, secondo comma, lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, m),
limitatamente alle disposizioni generali e comuni per le politiche sociali, n), o),
limitatamente alle politiche attive del lavoro e all’istruzione e formazione
professionale, q), limitatamente al commercio con l’estero, s) e u), limitatamente al
governo del territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, anche
su richiesta delle stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo
119, purché la Regione sia in condizione di equilibrio tra le entrate e le spese del
proprio bilancio.La legge è approvata da entrambe le Camere, sulla base di intesa tra lo Stato e
la Regione interessata.
Art. 117

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi
internazionali.

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione,
nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi
internazionali.

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione
europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti
all’Unione europea;

a) identica

b) immigrazione;

b) identica

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

c) identica

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;

d) identica

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema
valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici;
perequazione delle risorse finanziarie;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione della
concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei
bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema
tributario; perequazione delle risorse finanziarie;

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del
Parlamento europeo;

f) identica

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici
nazionali;

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici
nazionali; norme sul procedimento amministrativo e sulla disciplina giuridica del
lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad assicurarne
l’uniformità sul territorio nazionale;

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;

h) identica

i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;

i) identica

l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia
amministrativa;

l) identica

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che
devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la
tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare;

n) norme generali sull’istruzione;

n) disposizioni generali e comuni sull’istruzione; ordinamento scolastico; istruzione
universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica;

o) previdenza sociale;

o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; tutela
e sicurezza del lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni generali e comuni
sull’istruzione e formazione professionale;

p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di
Comuni,Province e Città metropolitane;

p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni e
Città metropolitane; disposizioni di principio sulle forme associative dei comuni;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; commercio con
l’estero;

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e
informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei
dati, dei processi e delle relative infrastrutture e piattaforme
informatichedell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;

s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed
ecosistema;ordinamento sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attività
culturali e sul turismo;
t) ordinamento delle professioni e della comunicazione;
u) disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e
coordinamento della protezione civile;
v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia;

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione d’interesse
nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse
nazionale e internazionale.

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con
l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro;
istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della
istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica
e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione;
ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili;
grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione,
trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa;
coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni
culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di
risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e
agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle
Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali,
riservata alla legislazione dello Stato.

Abrogato

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non
espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in materia di rappresentanza delle minoranze
linguistiche, di pianificazione del territorio regionale e mobilità al suo interno, di
dotazione infrastrutturale, di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari
e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in
ambito regionale dei servizi alle imprese e della formazione professionale; salva
l’autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, di
promozione del diritto allo studio, anche universitario; in materia di disciplina, per
quanto di interesse regionale, delle attività culturali, della promozione dei beni
ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e organizzazione regionale
del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito
regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali della Regione per il
rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica, nonché
in ogni materia non espressamente riservataalla competenza esclusiva dello Stato.
Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non
riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica
o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi
comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e
degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge
dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di
inadempienza.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza,
partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi dell’Unione europea e
provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite con legge dello Stato, che disciplina le
modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva
delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I
Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine
alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.

La potestà regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni secondo le rispettive
competenze legislative. È fatta salva la facoltà dello Stato di delegare alle Regioni
l’esercizio di tale potestà nelle materie di competenza legislativa esclusiva. I
Comuni e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, nel rispetto della legge
statale o regionale.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e
delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso
tra donne e uomini alle cariche elettive.

Identico

La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore
esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.

Identico

Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese
con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi
dello Stato.

Identico
Art. 118

Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne
l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato,
sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.

Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio
unitario, siano conferite a Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di
sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
Le funzioni amministrative sono esercitate in modo da assicurare la
semplificazione e la trasparenza dell’azione amministrativa, secondo criteri di
efficienza e di responsabilità degli amministratori.

I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative
proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive
competenze.

I Comuni e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle
conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.

La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di
cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di
intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.

La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle
lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento inmateria di tutela dei beni culturali e paesaggistici.

Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma
iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

Stato, Regioni, Città metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini,
singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di
sussidiarietà.
Art. 119

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria
di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad
assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa,
nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli
economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

dell’Unione europea.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome.
Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e
secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano
tributi ed entrate propri e dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al
loro territorio, in armonia con la Costituzione e secondo quanto disposto dalla legge dello
Stato ai fini del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.

La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i
territori con minore capacità fiscale per abitante.

Identico

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni,alle
Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni
pubbliche loro attribuite.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti assicurano il finanziamento
integraledelle funzioni pubbliche dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Regioni. Con
legge dello Stato sono definiti indicatori di riferimento di costo e di fabbisogno che
promuovono condizioni di efficienza nell’esercizio delle medesime funzioni.

Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti
della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni,
lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati
Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.

Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli
squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per
provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse
aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Città metropolitane e
Regioni.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio
patrimonio, attribuito secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la
contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso
degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio. È esclusa ogni
garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i
princìpi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per
finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a
condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di
bilancio. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti.
Art. 120

La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le
Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera
circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al
lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.

Identico

Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle
Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o
della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza
pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità
economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i
diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge
definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto
del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Il Governo, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza, il parere del Senato della
Repubblica, che deve essere reso entro quindici giorni dalla richiesta, può sostituirsi
a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province autonome di Trento e
Bolzano e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della
normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero
quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela
dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini
territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi
siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione e

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
stabilisce i casi di esclusione dei titolari di organi di governo regionali e locali
dall’esercizio delle rispettive funzioni quando è stato accertato lo stato di grave
dissesto finanziario dell’ente.
Art. 121

Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.

Identico

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre
funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle
Camere.

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni
conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alla Camera dei
deputati.

La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle Regioni.

Identico

Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è
responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni
amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del
Governo della Repubblica.

Identico

Art. 122

Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli
altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati
con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della
Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.

Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri
componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge
della Regione nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi elettivi e i relativi emolumenti nel limite dell’importo
di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La legge della
Repubblica stabilisce altresì i principi fondamentali per promuovere l’equilibrio tra
donne e uomini nella rappresentanza.

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale
e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale,
ovvero al Parlamento europeo.

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e alla
Camera dei deputati, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento
europeo.

Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza.

Identico

I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e
dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Identico

Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga
diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e
revoca i componenti della Giunta.

Identico
Art. 123

Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo
statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e
provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei
regolamenti regionali.
Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a
maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad
intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto
da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la
questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte
costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Identico

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua
pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un
quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è
promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.

Identico

In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di
consultazione fra la Regione e gli enti locali.

Identico
Art. 124

[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 125
Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo
l’ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede
diversa dal capoluogo della Regione.

Identico
Art. 126

Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del
Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti
contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione
possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato
sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei
modi stabiliti con legge della Repubblica.

Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio
regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla
Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere
disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato previo parere del Senato
della Repubblica.

Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta
mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e
approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non
può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.

Identico

Costituzione:
testo vigente
L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto
a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la
morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo
scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni
contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.

Costituzione:
testo modificato

Identico

Art. 127
Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione,
può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte
costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.

Identico

La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o
di un’altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di
legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla
pubblicazione della legge o dell’atto avente valore di legge.

Identico

Art. 128
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 129
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 130
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 131
Sono costituite le seguenti Regioni:
Piemonte;
Valle d’Aosta;
Lombardia;
Trentino-Alto Adige;
Veneto;
Friuli-Venezia Giulia;
Liguria;

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Emilia-Romagna;
Toscana;
Umbria;
Marche;
Lazio;
Abruzzi;
Molise;
Campania;
Puglia;
Basilicata;
Calabria;
Sicilia;
Sardegna.
Art. 132
Si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di
Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di
abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno
un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla
maggioranza delle popolazioni stesse.

Identico

Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o
delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa
mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali,
consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una
Regione e aggregati ad un’altra.

Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni e del Comune o dei Comuni
interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali,
consentire che i Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad
un’altra.
Art. 133

Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Province
nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei
Comuni, sentita la stessa Regione.

Abrogato

La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
TITOLO VI
GARANZIE COSTITUZIONALI
Sezione I
La Corte Costituzionale
Art. 134
La Corte costituzionale giudica:

Identico

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi
forza di legge, dello Stato e delle Regioni;

Identico

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e
tra le Regioni;

Identico

sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

Identico
La Corte costituzionale giudica altresì della legittimità costituzionale delle leggi
che disciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica, ai sensi dell’articolo 73, secondo comma.
Art. 135

La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal
Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo
dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.

La Corte costituzionale è composta da quindici giudici, dei quali un terzo nominati dal
Presidente della Repubblica, un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative, tre
dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti fra i magistrati anche a riposo delle
giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in
materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio.

Identico

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno
di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Identico

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall’esercizio
delle funzioni.

Identico

La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il
Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i
termini di scadenza dall’ ufficio di giudice.

Identico

L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed
ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici
ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti
per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione
con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari
della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità
adeputato , che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità
stabilite per la nomina dei giudici ordinari.
Art. 136

Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto
avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla
pubblicazione della decisione.

Identico

La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali
interessati, affinché, ove lo ritengano necessario provvedano nelle forme costituzionali.

Identico
Art. 137

Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei
giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d’indipendenza dei giudici della Corte.

Identico


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