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Paratia A.pdf


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Analisi paratia libera

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Introduzione
Si vuole analizzare il comportamento di una paratia in c.a., costituita da pali del
diamentro di 600 mm con interasse di 1 metro, di altezza totale di 12 m. Si
considereranno varie altezze di scavo e differenti proprietà dell’inrtefaccia terrenostruttura.
È stata eseguita un’analisi numerica con il metodo degli elementi finiti mediante il
codice di calcolo Plaxis. Il programma consente la modellazione e l’analisi in stato di
sforzo piano permettendo la riproduzione del comportamento dell’intero sistema
terreno-struttura in corrispondenza delle sezioni di maggior rilievo progettuale. Il codice
di calcolo implementa svariate leggi costitutive che permettono di modellare il
comportamento tensio-deformativo non lineare del terreno a livelli di complessità
progressivamente crescente.
- Modellazione terreno [Mohr-Coulomb]
Il modello richiede cinque parametri, che sono il modulo di Young E, il coefficiente di
Poisson ν, la coesione c, l’angolo di attrito φ, e l’angolo di dilatanza ψ.
- Modellazione paratia [Elastico lineare]
Questo modello rappresenta la legge di Hooke dell’elasticità isotropa lineare. Il
modello richiede due parametri di rigidezza elastici, che sono il modulo di Young E, ed il
coefficiente di Poisson ν.
- Interfaccia
Ciascun oggetto interfaccia ha uno 'spessore virtuale' che è una dimensione fittizia
utilizzata per definire le proprietà dell’interfaccia. Maggiore è lo spessore virtuale,
maggiori sono le deformazioni elastiche generate. In generale, si suppone che gli
elementi interfaccia generino deformazioni elastiche molto piccole e per questo
anche lo spessore virtuale deve essere piccolo. D’altro canto, se lo spessore virtuale è
troppo piccolo, è possibile che si verifichi un cattivo condizionamento della matrice
delle rigidezze.
Una tipica applicazione degli elementi interfaccia è la modellazione dell’interazione tra
una paratia ed il terreno nel caso in cui questa dia luogo ad un comportamento
intermedio tra un contatto perfettamente liscio ed un contatto perfettamente scabro.
La scabrezza dell’interazione è modellata mediante un opportuno valore del fattore di
riduzione della resistenza all’interfaccia (Rinter). Questo fattore mette in relazione la
resistenza all’interfaccia (attrito ed adesione con il muro) con quella del terreno
(angolo di resistenza a taglio e coesione).

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Introduzione

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