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Risposta a Lorenzo .pdf



Nome del file originale: Risposta a Lorenzo.pdf
Autore: Emanuele Falzarano

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Risposta a Lorenzo Borga sul post “QUANTE BALLE SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE (18 IN 30
MINUTI)”
di Emanuele Falzarano.
Innanzitutto sconsiglio a Lorenzo Borga di scopiazzare il sito Pagella Politica (con cui ho
collaborato) perché sbugiardare i politici dei 5Stelle è un compito complesso in cui sono
sintetizzanti concetti ampi che vanno interpretati (e non sempre lo sbugiardamento va a buon fine).
Però mi è utile sbugiardare chi sbugiarda perché magari in qualcosa ci ha azzeccato e voglio
saperlo.
1. BUGIA 0:19 – “[…] Premier non eletto da nessuno […]” — questo ormai è un cult. È
necessario tuttavia far notare che la Costituzione italiana prevede una Repubblica parlamentare, in
cui il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica e successivamente
fiduciato dal Parlamento. Lo enuncia l’articolo 94 della Costituzione italiana, che non è oggetto di
modifiche in sensi differenti dalla riforma costituzionale.
→ Non mi pare proprio!
Matteo Renzi è stato eletto da 1 895 332 tesserati del PD. Su un totale di 2.805.775 votanti tesserati
PD. In Italia, nel 2013 hanno votato 34.005.755. Cioè il 5,6% degli italiani ha votato Renzi.
Praticamente nessuno. Chiunque abbia un minimo di intelligenza storico/politica italiana sa che gli
elettori si aspettano che il leader di partito diventa Primo Ministro (a parte Letta&Monti - loro si
che non sono stati eletti da nessuno). Gli episodi sono molteplici: Berlusconi in Forza Italia, Prodi
nel 2006 e via dicendo. Nel 2013 gli italiani hanno votato Bersani e si sono trovati Renzi.
2. BUGIA 1:26 – “[…] l’obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare (cosa sono) in
Parlamento […]” – si tratta di una delle modifiche proposte dalla riforma costituzionale, benché Di
Battista sembri ignorarlo. La trovate al nuovo articolo 71 della Costituzione.
→ Errato, non c’è nessun obbligo. L’iniziativa popolare non comporta nessun obbligo. Il
Movimento 5 Stelle ha portato decine di proposte di legge popolari tra cui Referendum sull’Euro e
sulla Corruzione che sono finite in cassetto e sono rimaste lì. Inoltre la nuova modifica
costituzionale innalza la soglia di firme da 50 mila a 150 mila.
3. BUGIA 1:27 - “[…] referendum propositivo […]” altra novità della riforma costituzionale, che
il deputato Di Battista spaccia per una proposta del Movimento. La trovate sempre al nuovo articolo
71.
→ No, dice “referendum propositivo SENZA QUORUM”.
4. BUGIA 1:30 “[…] referendum con quorum più basso, per ascoltare i cittadini […]” – come le
precedenti, altra novità della riforma costituzionale che prevede un quorum più basso per i
referendum abrogativi (cosa sono) che raggiungono le 800 000 firme raccolte. Ancora secondo il
nuovo articolo 71.
→ Cazzata. Prima di tutto si parla del nuovo articolo 75 e non il 71, inoltre il Quorum si è
modificato, ma sostanzialmente non è cambiato. Nella vecchia versione per approvare il referendum
si doveva ottenere la maggioranza dei cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei Deputati. Punto.
Adesso invece per arrivare al quorum ci vuole o la maggioranza di tutti gli elettori oppure (e qui è
la chicca) se è stata avanzata da 800 mila firme, è necessaria la maggioranza dei votati alle ultime
elezioni della Camera.

5. MEZZA BUGIA 1:49 “Pensate che modificando la Costituzione hanno inserito la possibilità ai
cittadini di abolire le pensioni d’oro, con un referendum di abolire Equitalia o con un referendum
di proporre il reddito di cittadinanza? Assolutamente no” – come Di Battista sa ma non dice, per
attuare queste novità costituzionali servirà una legge ordinaria, come è servita per attuare le
disposizioni costituzionali del 1948 sui referendum abrogativi (cioè la legge 352/1970). Ogni
dettaglio sarà chiarito una volta approvata tale legge, non certamente oggi come il deputato fa
furbescamente apparire.
→ Questa frase è puro sarcasmo. Di Battista intende dire che le modifiche costituzionali non
servono ai cittadini, (ma al governo) perché non vanno ad intaccare le problematiche che il
Movimento 5 Stelle reputa fondamentali come abolire Equitalia, approvare il reddito di cittadinanza
o abolire le pensioni d’oro.
6. MEZZA BUGIA 3:25-3:55 – “Questi hanno cambiato la Costituzione essendo alla Camera dei
Deputati abusivi e incostituzionali” […] “La Consulta quando bocciò il Porcellum disse:
<<Questo Parlamento è di fatto abusivo, deve fare il minimo indispensabile, deve fare una nuova
legge elettorale e poi portarci ad elezioni>>” – eccoci ad uno dei picchi della mistificazione di Di
Battista. Nel suo discorso si riferisce alla pronuncia della Corte Costituzionale (cosa è) in
riferimento alla vecchia legge elettorale, considerata incostituzionale.
Tuttavia la Corte nella sua sentenza (n. 1/2014) ha chiarito che questa decisione non avrà alcun
effetto sulle decisioni prese in passato e in futuro dal Parlamento, sebbene questo fosse stato
eletto con una norma considerata incostituzionale. Cito: “È pertanto fuori di ogni ragionevole
dubbio – è appena il caso di ribadirlo – che nessuna incidenza è in grado di spiegare la presente
decisione neppure con riferimento agli atti che le Camere adotteranno prima di nuove
consultazioni elettorali.” Per il fatto che alcuni giuristi (non molti) sostengono la tesi di Di Battista,
si becca solo una “mezza bugia”.
→ Nessuna delle frasi che ha detto è una bugia. Il Governo che sta cambiando la Costituzione è
stato eletto con una legge elettorale risultata incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Poi che
abbia aggiunto che il Parlamento può comunque legiferare è un discorso di legittimità giuridica ma
non morale e il Movimento 5 Stelle e, in particolare Di Battista, può considerare la cosa come una
immane stronzata.
7. BUFALA 3:30 – “Il Partito Democratico ha preso meno voti del Movimento 5 Stelle (alle
elezioni politiche del 2013)” – altra balla senza se e senza ma, come ben spiega Il Post nel 2013 alle
elezioni politiche il PD ottenne 8 932 615 voti contro i 8 784 499 del Movimento 5 Stelle. Se non vi
fidate controllate pure i dati ufficiali del Ministero dell’Interno.
→ Corretto.
8. BUGIA 3:54 – “Costoro hanno cambiato la Costituzione da soli, a colpi di maggioranza” –
ecco una nuova imprecisione: nei primi passaggi ma comunque per diversi mesi la riforma della
Costituzione è stata votata e condivisa anche da Forza Italia. Ad esempio il Senato il 7 agosto 2014
ha approvato la riforma con 188 voti a favore, 33 contrati e 9 astenuti; parliamo quindi di più
dell’81% a favore, non proprio una maggioranza ristretta.
→ Prima di tutto nell’articolo citato ci si dimentica che in Senato ci sono 315 senatori e che quel
giorno il Movimento 5 Stelle era fuori a protestare. 188 su 315 sono il 59,7%. E ci hanno fatto
persino su un articolo.
«Siamo talmente importanti da poter legittimamente ambire ad incarichi di governo“. Questo è
quello che disse Verdini in una conversazione telefonica, mentre raccontava di come fosse
necessario aumentare i suoi senatori da 10 a 20 per aiutare Renzi nel difficile compito di approvare

le riforme.
9. CONTRADDIZIONE 4:07 – “Se personaggi come Verdini (chi è) che hanno più condanne che
elettori sostengono il fronte del Sì un motivo ci sarà” – (questa, lo sottolineo, è una mia riflessione
personale, non un fact checking delle dichiarazioni del deputato) Riiniziamo a giocare a chi sostiene
cosa? Nei mesi scorsi i fronti del Sì e del No si sono dilaniati sulla questione, soprattutto dopo una
dichiarazione (per me, fuori luogo) della Ministra Boschi che faceva notare come nel fronte del No
comparisse anche CasaPound. Forse è meglio discutere del merito della riforma invece che
soffermarsi su polemiche sterili come questa, che evidenziano endorsement imbarazzanti da una
parte e dall’altra.
→ Ricopio pari pari quello che ho scritto sopra con un ulteriore commento: «Siamo talmente
importanti da poter legittimamente ambire ad incarichi di governo“. Questo è quello che disse
Verdini in una conversazione telefonica, mentre raccontava di come fosse necessario aumentare i
suoi senatori da 10 a 20 per aiutare Renzi nel difficile compito di approvare le riforme.
Il motivo che sottende Di Battista è palese, a differenza di quelli di CasaPound che per me non
sanno manco dove stanno girati. E poi i partigiani che voteranno no insieme a CasaPound cosa
sono?
10. CONTRADDIZIONE 5:12 – “Mentre la Boschi, oggi credo che sia a Pistoia, figuratevi le
scorte, incredibile no, ci sono più poliziotti che cittadini ad ascoltarla, anzi ci sono quelli fuori che
le uova gliele vorrebbero tirare addosso” – Altra mia riflessione, perdonatemi: se ci sono cittadini
che vogliono tirare le uova a un personaggio pubblico – politico o no – forse è meglio che la scorta
ci sia per mantenere l’ordine pubblico.
→ Chissà perché nessun lancio di uova a parlamentari 5 Stelle eh? Se un politico ha bisogno della
scorta evidentemente è perché non sta facendo un buon lavoro. Queste considerazioni personali di
questo blogger possono essere una bella arma a doppio taglio.
11. MEZZA VERITA’ 5:52 – “A Viareggio dove c’è stata quella strage (che strage?) che rimarrà
impunita perché costoro non hanno mai modificato le leggi vergognose di Berlusconi sulla
prescrizione (cosa è)” – non è proprio così. La Camera dei Deputati ha approvato la riforma della
prescrizione il 24 marzo 2015, ora si dovrà attendere l’esame del Senato. Per puntualizzare: se la
riforma costituzionale fosse legge oggi, abolendo il bicameralismo paritario (cosa è) e
quindi l’infinito ping pong tra le due camere, oggi questo provvedimento sarebbe già in vigore.
→ Ovviamente si riferisce alla Strage del 2009 e questo articolo di Repubblica (
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/06/30/news/strage_di_viareggio_e_l_incubo_prescrizione143088469/ ) lamenta proprio il problema evidenziato da Di Battista che non è mai stato
considerato in parlamento sino al 2015 (6 anni dopo la tragedia) e inoltre questa riforma ha
sollevato numerose polemiche (soprattutto da parte 5Stelle) per la sua reale efficacia.
L’infinito ping - pong è una paranoia mediatico/politica renziana che non ha alcun senso. Solo di
recente ci hanno messo tre ore in Senato per approvare il ddl Boccadutri che permette ai partiti di
incassare 45,5 milioni di finanziamenti pubblici (tutti d’accordo tranne M5S e Sel).
Minuto 10.42: “Per legge Fornero ci hanno messo 20 giorni, per il Lodo Alfano ci hanno
messo 19 giorni” Queste frasi di Di Battista Lorenzo non le riporta. Curioso.
Inoltre, nella nuova riforma, se il Senato farà richiesta, le leggi dovranno passare anche da li, per
poi tornare di nuovo alla Camera per una terza deliberazione.
12. BUGIA 7:11 – “Questi sono i personaggi che seguono il Piano di Rinascita Democratica di
Licio Gelli (cosa è), perché le riforme costituzionali di Renzi-Boschi-Verdini questo vogliono fare”
– il Piano di Rinascita Democratica prevedeva si una riforma del bicameralismo paritario

(“ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere, con la funzione politica alla Camera dei
Deputati e la funzione economica al Senato della Repubblica”) ma non nel senso della riforma
costituzionale attuale. Anche in questo caso Di Battista fa disinformazione.
→ E’ indubbio che Licio Gelli, maestro della loggia massonica P2, abbia esposto un Piano di
Rinascita Democratica che è stato attuato in alcuni punti.
Il Piano è questo:
La nascita di due partiti: "l'uno, sulla sinistra, e l'altra sulla destra. —> E qui si parla del
Bipolarismo Italiano che ruotava tra PD & Associati e Berlusconi negli ultimi 20 anni. Unica
pecca il Movimento 5 Stelle che non era previsto.
Un progetto di controllo o di lobbismo sui mass media. —> Altro punto avvenuto, con la Rai in
mano a Renzi date le recenti Epurazioni e i giornali di partito che ricevono i finanziamenti pubblici
per fare da loro pubblicità.
Progetto Bicamerale (come sarà attuato con l'istituzione della Commissione parlamentare per le
riforme costituzionali del 1997): "ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere”.—> nella
nuova riforma costituzionale ci saranno ripartizione specifiche di competenze fra le due Camere. Se
così non fosse, perché non abolire il Senato?
•
Riforma della magistratura: separazione delle carriere di P.M. magistrato giudicante, responsabilità
del CSM nei confronti del parlamento, da operare mediante leggi costituzionali —> questo non è
successo.
Riduzione del numero dei parlamentari —> sei passa la riforma costituzionale.
Abolizione delle province —> Avvenuto (in città metropolitane)
Abolizione della validità legale dei titoli di studio —> Grazie a dio non è successo ancora.
Lascio a voi le considerazioni.
13. CONTRADDIZIONE 7:16 – “Flavio Carboni (chi è) era lo stesso che papà Boschi (il padre
della Ministra delle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi) incontrava di nascosto per
chiedere consigli” – forse le colpe dei padri ricadono sui figli? Non certo in un paese democratico
come l’Italia, in cui al deputato Di Battista è legittimamente permesso fare politica attiva nonostante
il padre sia dichiaratamente fascista (come mostra questo video), e per fortuna.
E’ il caso di ricordare che il papà di Di Battista non c’entra un cazzo con Flavio che “intrattenuto
rapporti con personaggi controversi quali l'agente segreto Francesco Pazienza, il capo della P2 Licio
Gelli, il boss mafioso Pippo Calò, l'ex gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Armando Corona”
etc etc etc?
Qui si parla di persone criminali che hanno e stanno influenzando il governo italiano. Stiamo
argutamente complottando che il padre di Di Battista ha un ruolo chiave nel Movimento 5 Stelle?
(ma non lo aveva Grillo e Casaleggio? )E via alle seghe mentali senza alcuna prova reale (quelle su
Flavio Carboni ci sono però).
PS: La maggior parte dei papà dei parlamentari del PD probabilmente era fascista.
14. CONTRADDIZIONE 10:02 – “È fondamentale la comprensione di un testo, perché quando
c’è confusione ci sono acque torbide, e quando ci sono acque torbide i truffatori pescano meglio, è
normale!” – finalmente Di Battista torna al merito della riforma costituzionale. La chiarezza e la
semplificazione normativa sono tuttavia cavalli di battaglia della riforma costituzionale, grazie alla
maggiore velocità del procedimento legislativo e alla diminuzione dei passaggi parlamentari e
burocratici necessari per approvare una legge. Come scrissi qualche tempo fa in questo post, questo
potrebbe proprio essere un effetto positivo della riforma: “In questo modo i processi decisionali
potranno diventare più snelli, veloci e trasparenti […], elementi che a detta degli esperti sono
condizioni per la riduzione del clientelismo ed in ultima istanza della corruzione.”
→ E’ stato reso necessario un libro “Perché NO” di Marco Travaglio e Silvia Truzzi affinché gli

italiani avessero una qualche idea di come la Costituzione andava a complessificarsi. Chiarezza e
semplificazione non fanno parte di questa riforma nella maniera più assoluta. Si fanno tanti
commenti su quanto questa riforma renderà “più snelli, veloci e trasparenti […], elementi che a
detta degli esperti sono condizioni per la riduzione del clientelismo ed in ultima istanza della
corruzione”, ma nessuno mi ha ancora detto come, dove, perché e QUALE articolo. Tutti grandi
commentatori di nulla. In Italia ci sono 200 mila leggi mentre in GB solo 3 mila eppure la Gran
Bretagna funziona giuridicamente molto meglio (Francia 7 mila, Germania 5.500).
16. MEZZA BUGIA 10:115 – 16:43 – In questo minutaggio Daniela, una volontaria, legge il
nuovo articolo 70 della Costituzione proposto dalla riforma. Si tratta dell’articolo che illustra il
nuovo procedimento legislativo, cioè il modo in cui verrà approvata una legge nel caso in cui
vincesse il Sì al referendum. Di Battista – come tanti altri esponenti del No – evidenzia in modo
critico la lunghezza del testo e la sua complessità tanto da chiedere al pubblico se qualcuno abbia
compreso il significato. È tuttavia palese che se si vuole differenziare il ruolo di Camera e Senato –
per abolire il bicameralismo paritario – è necessario spiegare nel dettaglio cosa fa uno e cosa fa
l’altro. Questo, ovviamente, richiede ben più parole che scrivere semplicemente “La funzione
legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”, come prevede l’attuale Costituzione. In
conclusione, il procedimento si fa più complicato? Sì. Sarà più difficile seguire i lavori del
Parlamento? Sì. Ma quando si parla di leggi il punto non è tanto la complessità, quanto la chiarezza;
e il nuovo articolo 70 è un capolavoro in questo. Per dimostrarlo ho deciso di spiegarlo a mie
parole: se riesce a comprenderlo uno studente di 20 anni avranno forse difficoltà i giuristi e gli
esperti del Parlamento? Non credo proprio. Qui trovate il testo del nuovo articolo e qui la mia
spiegazione a parole semplici.
→ “Per dimostrarlo ho ho deciso di spiegarlo a mie parole: se riesce a comprenderlo uno studente di
20 anni avranno forse difficoltà i giuristi e gli esperti del Parlamento? Non credo proprio.”
Il problema è che non deve capirlo un giurista o un esperto del Parlamento, ma lo deve capire
qualsiasi cittadino italiano, soprattutto se riguarda il modo in cui si legifera!! Nemmeno la
spiegazione di Lorenzo Borga
è comprensibile ad un cittadino italiano! E a mio parere Lorenzo non ha compreso le nuove
modalità di approvazione referendum, quindi, di nuovo, scadiamo in soggettivissime considerazioni
personali.
17. MEZZA VERITA’ 10:54 – “Quei rimborsi elettorali che il Movimento 5 Stelle non tocca” –
vero, il Movimento 5 stelle ha rinunciato nel 2013 ai rimborsi elettorali che gli erano dovuti, in tutto
42 782 512,50 €. Un gesto che va riconosciuto e per cui vanno applauditi; tuttavia gli esponenti di
M5S si dimenticano di ricordare come una legge del governo Letta, nel 2013, abbia abolito
completamente e in modo strutturale i rimborsi elettorali ai partiti dal prossimo anno e previsto
forme di finanziamento che i cittadini potranno attivare volontariamente; qui un approfondimento
per gli interessati. Quindi una nuova mezza verità per Di Battista.
→ E quindi? Dove c’è di non vero in questa affermazione? Il M5S non ha toccato i rimborsi
elettorali. Gli altri partiti? Si. Tutti? Si. Non c’è nulla da aggiungere.
18. MEZZA BUGIA 13:25 – “Pensate che il Senato è stato abolito? No, il Senato resta, sono stati
aboliti i cittadini che votano” – eccolo un altro slogan demagogico. Col nuovo Senato infatti i
cittadini potranno dare un mandato molto più forte ed influente alla Camera ed al Governo, mentre i
senatori verranno eletti “in conformità alle scelte espresse dagli elettori” (come recita il nuovo
articolo 57) tra i consiglieri regionali, eletti con preferenze. Inoltre in Gran Bretagna, in Francia e in
Germania sono previste camere alte – come è il Senato – elette non direttamente dai cittadini ma da
loro rappresentanti. Di Battista forse pensa che questi stati funzionino peggio e siano meno
democratici dell’Italia? Se è così, lo dica.

→ Con l’Italicum l’elettore vota il partito, non il capolista, e se vuole aggiunge una (ed una sola)
preferenza a un candidato dalla lista. I capolista hanno l’elezione assicurata. Le primarie non sono
obbligatorie ne regolate o controllate per legge ma affidate alla discrezione dei singoli partiti. In
questo modo al Senato andranno solo personaggi non scelti dai cittadini, come ribadisce Di Battista.
E in ogni caso il Senato non viene abolito (nonostante il reale slogan demagogico di Renzi sulla
promessa di eliminarlo). Le camere alte, negli altri paesi, hanno un tipo di legge elettorale più
rappresentativa rispetto all'Italicum e di conseguenza la funzione delle Camere alte ha decisamente
più senso.
19. CONTRADDIZIONE 18:10 – (i senatori) “potranno loro mettere mano alla Costituzione,
cioè una futura modifica della Costituzione potrà passare solo attraverso questo nuovo Senato non
eletto da nessuno che dovrebbe autolimitare questi poteri o auto intervenire su sé stesso. Questo
significa mettere la pietra tombale sulla possibilità di inserimento in futuro nella Costituzione di
norme che vogliono tutti gli italiani” – qui proprio il discorso di Di Battista non si comprende.
Perché mai dovrebbe essere la pietra tombale? Il fatto che il nuovo Senato avrà competenza sulle
revisioni costituzionali è una forma di garanzia rispetto a modifiche della Costituzione affrettate e
non condivise. Se i senatori attuali hanno votato per autoabolirsi (da 315 passeranno a 100, senza
stipendio), tutto è possibile.
→ Innanzitutto non è che si sono tolti lo stipendio, retribuiscono lo stipendio in quanto sindaci o
consiglieri regionali e in quanto tali riceveranno le indennità per queste cariche. In più avranno
diritto ai rimborsi per viaggio, trasferte, vitto, alloggio, portaborse etc.
Inoltre, come detto prima, se verranno eletti soli i capolista scelti dai partiti, sostanzialmente la
possibilità che il Senato metta mano alla costituzione è davvero la pietra tombale della riforma.
20. BUFALA 18:35 – “Il dimezzamento delle diarie, che sono 10 000 € lordi, noi vogliamo
dimezzarle. Così si interviene sui costi della politica. Sappiate che se vincerà il Sì non si potrà più
modificare la Costituzione.” – 1) le diarie (cosa sono) non sono in Costituzione, ma nei regolamenti
delle camere; 2) per la confutazione dell’eventuale impossibilità futura di modifica costituzione,
leggi sopra.
→ 1. Non sta parlando di modifiche costituzonali da parte del Movimento 5 Stelle, sta enunciando
come il Movimento 5 Stelle abbatterebbe i costi della politica a prescindere dal cambiare la
costitzuone. Non è fingendo di abolire il Senato che si abbattono i costi, dato che il Senato ha un
costo di 540 milioni e i senatori ne costano solo 79,5 milioni.
2. Tornando al discorso di prima, se i capolisti non eletti che vivono in Senato non voglio modifiche
costituzionali in quanto servi del partito di maggioranza, ogni tentativo verrà immediatamente
fermato.
21. BUGIA 19:30 – “Ci hanno dato lo zuccherino del bonus 80 € (cosa è) e poi hanno fatto il Jobs
Act (cosa è) che ha distrutto di fatto il lavoro, il diritto costituzionale al lavoro”– distrutto il diritto
al lavoro?! Ecco i dati Istat, quelli veri.
→ Ricordo anche che il bonus degli 80 euro è stato resistutio da 1,1 milioni di italiani su 10 in
quanto non aventi diritto per errori burocratici. I dati istat riguardano solo l'occupazione, e grazie al
Jobs Act e alle tutele crescenti è più facile assumere poiché è più facile licenziare. Ci sono casi di
persone che vengono assumente due mesi e lasciate a casa uno per un anno, poi tenute a casa un
anno intero e poi riassunte sempre nello stesso modo. Il tasso di disoccupazione nello stesso periodo
è aumentato dello 0,1% (http://www.istat.it/it/archivio/189631) e non si tiene conto degli inattivi,
cioè quelli che hanno smesso di cercare lavoro (35,1%).
22. BUFALA 19:50 * – “E contemporaneamente fregatura attraverso l’innalzamento delle tasse

oppure la prosecuzione del lavoro di Equitalia” – ancora una volta i dati Istat dicono altro caro Di
Battista: la pressione fiscale in Italia era al 43,5 % nel 2012, al 43,4 % nel 2013, al 43,1 % nel 2014
(secondo il Ministero dell’Economia).
→ Mi sembra curioso parlare del 2014 quando di Battista si riferisce al 2015 – 2016. Nel 2015 la
pressione fiscale è del 43.5% (+0,4%), nel 2016. Secondo huffingtonpost Equitalia sbaglia una volta
su cinque, con 217 milirdi di cartelle esattoriali non dovute
dal 2000 al 2015(
http://www.huffingtonpost.it/2016/02/09/errori-equitalia-cartelle_n_9194666.html).
Errori un po' fuori logica mi pare.
23. CONTRADDIZIONE 22:03 – “Qui accettiamo il bonus di qualche senatore in meno, in
cambio del diritto di votare il Senato” – come già dimostrato, diritto che non esiste in paesi come
Gran Bretagna, Francia e Germania. Siamo davvero più democratici di questi paesi? Il Senato non
si eleggerà più tramite suffragio universale perché viene ampiamente depotenziato, a partire dal
voto di fiducia al Governo che non gli è più conferito.
→ L'ho già detto che i Senatori noi non possiamo sceglierli?
24. MEZZA BUGIA 22:11 – “Il tutto fatto da maggioranza abusiva e incostituzionale” – vedi
risposta del minuto 3:25-3:55.
→ L'Ho già detto che la maggioranza è realmente abusiva e incostituzonale anche se per la corte
può comunque legiferare?
25. BUGIA 22:18 – “L’hanno modificata a colpi di maggioranza” – ancora, vedi la risposta del
minuto 3:54.
→ Ma bastaaaaa.
26. CONTRADDIZIONE 23:21 “Questo articolo 70 aprirà a quelli che vengono chiamati
conflitti di attribuzione, cioè litigate tra un presidente della Camera e quello del Senato” – in realtà
su questo punto il dibattito fra i costituzionalisti è aperto. Infatti la divisione delle competenze del
Senato e della Camera è stata effettuata seguendo le tipologie legislative, e non le materie, che
altrimenti aprirebbero si a rischi di confusione e litigi. Si tratta di una differenza giuridica
sostanziale, che ho tentato di spiegare nell’illustrazione a mie parole del nuovo articolo 70, qui.
→ Ho già spiegato che le due camere dovranno valutare insieme ben 22 materie, e comunque tutte
le altre se il Senato ne avrà intenzione (cosa che comunque non succederà).
27. BUFALA 23:52 – “Una vera legge anti-corruzione, non la buffonata che hanno fatto con
Verdini” – questa è proprio una balla. Quando è stata approvata la legge anti-corruzione (cioè la
legge 69/2015) il gruppo parlamentare creato da Denis Verdini dopo la fuoriuscita da Forza Italia
non era ancora nato – verrà presentato due mesi dopo – ed i suoi componenti iniziali (Barani,
Mazzoni, Longo, Compagnone, D’Anna, Falanga, Conti, Langella, Scavone, oltre a Verdini) non
votarono a favore di quella legge, al di fuori di Pietro Langella. Potete controllare voi stessi qui,
sull’ottimo sito OpenParlamento.
→ Questa credo sia l'unica balla che ha detto Di Battista, Verdini era assente e comunque tutto il
PDL votò contro. Tre ore di smentite per poi trovare questo prezioso tesoro! Ne sono quasi lieto!!
In Conclusione, una cazzata su ventisei.


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