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ETNAFilmFestival Program .pdf



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2

MONTE TROINA

Immagine di ©Olga Agosta

3

EDITORIALE

E

TNA FILM FESTIVAL: un osservatorio sul cinema del passato e del futuro.

Com’è noto 90 anni fa, nel lontano 1926, un illustre regista
e teorico francese, Jean Epstein, pubblicò un saggio intitolato
“Le cinématographe vue de l’Etna”, ovvero: IL CINEMA VISTO
DALL’ETNA. Proprio questo ci piacerebbe che fosse il “motto”
e il principio ispiratore di un nuovo festival che sull’Etna nasce
e si radica, e che dall’Etna si pone come Osservatorio sui
percorsi che sin qui ha compiuto il cinema e che da oggi si
avvia ad affrontare il complesso e vivace mondo dell’audiovisivo
contemporaneo.
Un osservatorio sul cinema e l’audiovisivo, che mantiene
comunque un rapporto forte con il territorio montuoso e lavico,
ma prossimo al mare e alla costa mediterranea, che questo
singolarissimo ambiente siciliano intreccia, con grazia e violenza
inaspettate.
Cosa dunque di più naturale che dedicare una parte dell’ETNA
FILM FESTIVAL alla riscoperta del vulcano e delle sue pendici
come set cinematografico? Lo facciamo grazie ad un incontro
con lo storico del cinema Sebastiano Gesù, ma anche attraverso
la visione degli storici documentari di Ugo Saitta conservati e
valorizzati dalla Filmoteca Regionale Siciliana; e ancora con
la riproposta di una “chicca” come Fermata Etna, un raro
film del regista teatrale Klaus-Michael Grüber interpretato da
Bruno Ganz e Gabriella Saitta, così come con la presentazione
- in anteprima assoluta - di un documentario dedicato a Rita
Consoli, prima donna operatrice cinematografica in Sicilia,
compagna di vita e di lavoro di Ugo Saitta. E ancora torniamo
“matericamente” nel cuore della questione, incontrando l’opera
e la professionalità del più noto fra i cineoperatori che hanno
fotografato il movimento delle eruzioni vulcaniche, Giovanni
Tomarchio, che ci racconterà tutte le emozioni delle sue
tecniche di ripresa. E chiudiamo con la visione di due recenti,
bellissimi documentari cofinanziati dalla Sicilia Film Commission,

che con lo sguardo “esterno” di due registi non siciliani come
Alessandro Piva e Nello Correale, ci raccontano le anime e
le storie della nostra Isola a partire proprio dai territori etnei.
Corollario finale, un intreccio di omaggi per immagini, lunghi e
brevi, narrativi e documentari, alle opere dei letterati che hanno
abitato e narrato i paesaggi di queste pendici vulcaniche: un
patrimonio che alcuni degli operatori più avvertiti cominciano
adesso a valorizzare anche in chiave di promozione turistica.
L’altro sguardo su cui si gioca la dialettica del Festival è
quello sul presente e sul futuro del linguaggio cinematografico,
cui ci introduce un talk con Giusy Mandalà della piattaforma
EmergingSeries, punta avanzata delle ricerche sui Media Digitali
condotte all’Università di Palermo dal gruppo di lavoro diretto
da Simone Arcagni. Dalla prospettiva di questo “panopticon”
etneo, ci sembrava giusto, in questo senso, proporre al pubblico
di questa prima edizione del festival, da un lato un omaggio
alla dismisura del cinema di Michael Cimino, un autentico
Maestro scomparso meno di tre mesi fa, proponendo (quasi
in prima siciliana) il “director’s cut” dei Cancelli del cielo, il
suo capolavoro maledetto, e dall’altro (anche questo quasi in
prima siciliana) proiettando Kommunisten, il film più recente di
un regista rigoroso e controcorrente, e perciò quasi “invisibile”,
come l’alsaziano Jean-Marie Straub, che tanto ha amato l’Etna
da ambientarvi due dei suoi film più intensi.
Eccovi dunque la prima edizione di un festival che – concentrando
12 diversi programmi in due intense giornate – ambisce ad
offrire spunti per riflettere, occasioni per interrogarsi, e si
propone – letteralmente – come un “punto di vista”. Un treno di
immagini in corsa “sotto il vulcano”, dai cui finestrini sporgersi
non è pericoloso, ma al contrario indispensabile!

4

SALUTI

La Sicilia e il Cinema hanno un legame fortissimo.
Questa del Fim Fest, pensata, voluta, realizzata in Sicilia non è altro che la conferma di quanto sia
forte il legame tra “a muntagna” e il Cinema che da sempre ha inteso rappresentarne i suoi lati più
spettacolarmente evidenti ma anche quelli più profondamente intimi.
Il racconto del loro legame ha dato vita cinematograficamente al racconto di molte storie molte delle
quali sono ormai considerate capolavori assoluti.
La cinematografia nazionale e quella straniera hanno avuto fin dalle origini due frequentazioni con il
nostro Vulcano utilizzandolo e descrivendolo nelle sue più svariate accezioni.
Così, nel corso di questo secolo, anche il cinema di fiction, ha mostrato il magnifico scenario
dell’Etna, adattandolo e trasformandolo alle necessità del racconto cinematografico, ora favolistico, ora
avventuroso, ora storico, ora metafisico.
Il Cinema ha voluto e saputo rappresentare, guardando al Vulcano, i più profondi misteri e le suggestioni
del mito che nei secoli esso ha rappresentato.
Se si fa, poi, rientrare nella filmografia etnea, come giusto che sia, tutti quei film girati nell’area
pedemontana, allora, scopriamo una costellazione di immagini che, pur non rendendo giustizia alle genti
dell’Etna, ne racconta le intemperanze e le passioni come risultato naturale del vivere sotto il Vulcano.
Nel buio della sala cinematografica lo schermo di luce e colore evidenzia il potere magnetico e lo
spettatore avverte di avere con l’Etna un rapporto personale ed esclusivo tanto che tutto accade
come se un lungo stelo di luce delineasse i contorni di una serratura e tutti, attoniti, guardassero
attraverso il buco.
Ogni filmato, ogni fotogramma è un prodotto sociale che nasce da un confronto di idee, da una cultura,
da variegate forme di interazione fra individui, gruppi, classi sociali.
E la fimografia sull’Etna, anche quella documentaristica ne è la conferma più evidente.
La Sicilia e la “sua” Etna è una fonte inesauribile di storie nuove ed atmosfere sempre suggestive e
coinvolgenti che offrono sempre delle piacevoli rappresentazioni dell’Isola stessa.
Il Cinema ha saputo dirlo magnificamente. Questo Film Fest ne è la prova più evidente.

Anthony Emanuele Barbagallo

Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.

5

L’arte è espressione della creatività umana, ne determina la sua
evoluzione attraverso le varie forme sviluppatesi nel tempo. Una delle
più giovani di queste forme è il Cinema che dalla fine dell’800 in poi
ha conquistato il panorama internazionale attraverso la straordinaria
capacità di raccontare storie e territori attraverso un obiettivo che si
avvicina tantissimo agli occhi umani.
Ed il nostro territorio è sempre stato narrato e filmato poiché la sua
conformazione ha un qualcosa di esclusivo nel panorama mondiale.
I suoi colori, il nero ed il verde, creano un contrasto fantastico che
non stanca la vista ma anzi attrae gli sguardi fino al punto da fare
innamorare.
Ci sembra doveroso allora che nasca un momento di incontro in
cui l’arte cinematografica metta in mostra tutte le potenzialità che
il nostro territorio può esprimere. Un momento in cui celebriamo il
Cinema come potente mezzo di comunicazione e come forma d’arte
moderna capace di far sognare.
Ringrazio l’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, On.
Avv. Anthony Emanuele Barbagallo, per l’opportunità che ci ha voluto
offrire sapendo quanto sia profondamente radicato in Lui l’amore per
il proprio territorio.
Mi permetto anche di esprimere
un sentito ringraziamento al mio
assessore, Leonardo Laudani, che
come sempre ha messo impegno,
passione e tanta buona volontà.
Per due giorni Pedara sarà una
passarella importante per una
prima volta che immaginiamo come
inizio di una nuova tradizione.

Antonio Fallica

Sindaco del Comune di Pedara.

Il cinema è un elemento integrante per la sua appartenenza ai
mass-media, per il suo essere insieme industria culturale; nato dalla
commistione di economia, tecnologia, storia, cultura, fantasia e
creatività.
La Sicilia, con le sue tradizioni, la sua storia millenaria, i suoi
paesaggi sconfinati in cui già si trovano le prime contraddizioni isolane
costituite dall’alternanza tra speroni rocciosi e distese pianeggianti, i
suoi abitanti che tendono più che mai ad essere in simbiosi con la
propria terra, è tutto un mondo da scoprire.
In effetti, la Sicilia è una fonte inesauribile di storie nuove ed atmosfere
sempre suggestive e coinvolgenti che offrono sempre delle piacevoli
rappresentazioni dell’Isola stessa.
La Sicilia è terra di turismo, e l’Etna ne rappresenta il magnifico
testimone, per il fascino che essa genera, producendo nella sua
incarnazione naturale: cinema, comunicazione, pubblicità ed immagine;
perciò siamo molto entusiasti di ospitare nella nostra Pedara, il primo
Film Festisval dedicato alla nostra amata Etna .
Ringrazio l’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, On.
Avv. Anthony Emanuele Barbagallo, per aver creduto fortemente in
questa manifestazione, e al Sindaco Antonio Fallica, per aver dato
man forte alla realizzazione dell’evento.

Leonardo Laudani
Assessore allo Spettacolo del
Comune di Pedara.

6

Giorno

24
SAB

ore: 17:30

Monte Troina

(Teatro all’aperto)

PROGRAMMA

CERIMONIA D’APERTURA. Intervengono: Anthony E. Barbagallo, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo;
Antonio Fallica, Sindaco del Comune di Pedara; Leonardo Laudani, Assessore allo Spettacolo del Comune di Pedara;
Presidente ProLoco Pedara; Alessandro Rais, direttore della Sicilia Film Commission / Ufficio Speciale per il Cinema
e l’Audiovisivo della Regione Siciliana; Sino A. Caracappa, Presidente del Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia.
a seguire: Degustazione gratuita di Vini dell’Etna a cura di CANTINE NICOSIA.

ore: 18:30
Sala Expo’

(Piazza del Popolo)

ore: 20:30

Sala Expo’

(Piazza del Popolo)

ore: 20:30

Area Esterna Expo’

(Piazza del Popolo)

“Etna Talks - il Cinema visto dall’Etna”: Il futuro del cinema fuori dal cinema: web, video e nuove tecnologie incontro con Giusy Mandalà (Redazione “EmergingSeries” e “Osservatorio dei Media Digitali” - Università di Palermo).

Proiezione dei 4 documentari girati sull’Etna da Ugo Saitta: “L’Etna è bianco” (1947, 10 min.), “Sciara” (1953, 10
min.), “Itinerario Etna“ (1960, 10 min.) “Etna quota 3000” (1969, 10 min.).
a seguire: proiezione in anteprima del documentario “Rita Consoli: un ritratto” (Italia 2015, 32 min.), a cura di Laura
Cappugi e Marcello Alajmo, introdotto da Gabriella Saitta (figlia di Rita Consoli e Ugo Saitta) e da Alessandro De
Filippo (storico del cinema, Università di Catania).

“Un bellissimo novembre” (Italia 1969, 98 min.), regia di Mauro Bolognini (tratto dal romanzo omonimo di Ercole
Patti), con Gina Lollobrigida, André Laurence, Gabriele Ferzetti, Margarita Lozano. Introduzione di Giuseppe Mazzaglia
(storico).
a seguire: “Reduci” (2016, 15 min.), materiali di montaggio per un documentario girato a Pedara, a cura della Sede
Sicilia del CSC, con la regia di Ruben Monterosso e Federico Savonitto, gli interventi di Alfio Di Stefano e Giuseppe
Nicolosi, e la consulenza storica di Giuseppe Mazzaglia.

24|25 Settembre
SALA EXPO’ (Piazza

del Popolo)

MOSTRA FOTOGRAFICA DEI SET PASOLINIANI SULL’ETNA
(a cura di Sebastiano Gesù, fotografie di Salvatore Tomarchio)

7
*Punti

ore: 20:30

CASA “FARO”

di proiezioni cortometraggi, documentari e film nella pag. 11

Proiezione dei 5 cortometraggi sugli scrittori catanesi, diretti da Ruben Monterosso e Federico Savonitto: “Ercole Patti
- Un gran silenzio” (2016, 7min.), “Federico De Roberto - Il comizio del principe” (2016, 7 min.), “Giovanni Verga
- La leggenda del Castello di Aci” (2016, 6 min.), “Luigi Capuana - Il male non è l’infinito” (2016, 4 min.), “Nino
Martoglio - La regina di li stiddi” (2016, 6 min.). Intervengono il direttore del CSC Sicilia Ivan Scinardo ed il critico
Salviano Miceli, curatore del progetto.
a seguire: proiezione del documentario “Sull’Etna” (2015, 52 min., saggio di diploma del CSC Sicilia), regia di Francesco
Di Mauro, alla presenza dell’autore.

ore: 22:30

Sala Expo’

(Piazza del Popolo)

ore: 22:30

Area Esterna Expo’

(Piazza del Popolo)

“Fermata Etna” (Italia 1981, 65 min.), regia di Klaus-Michael Grüber, con Bruno Ganz e Gabriella Saitta, montaggio di
Roberto Perpignani, produzione RaiTre. Interviene la protagonista Gabriella Saitta.
(Un uomo arriva dalla natìa Germania alla Sicilia, alle pendici dell’Etna. Proverà insieme attrazione e repulsione per la mistica atmosfera
del grande vulcano. Un film ispirato a Hölderlin, diretto dal grande regista teatrale Klaus-Michael Grüber (1941-2008), già assistente di
Strehler a Milano negli anni Sessanta).

“I cancelli del cielo / Heaven’s Gate” (USA 1980, 216 min.), regia e scenegg. di Michael Cimino; fotografia Vilmos
Zsigmond; montaggio Tom Rolf, William Reynolds, Lisa Fruchtman, Gerald B. Greenberg; scenografia Tambi Larsen;
musiche David Mansfield; interpreti Kris Kristofferson, Christopher Walken, John Hurt, Sam Waterston, Brad Dourif,
Margaret Benczak, Isabelle Huppert, Joseph Cotten, Jeff Bridges, Ronnie Hawkins, Mickey Rourke, Waldemar Kalinowski.
Copia restaurata nel 2012 da “Criterion” con la supervisione dello stesso regista (director’s cut), e distribuita dalla
Cineteca di Bologna. Introduzione di Salviano Miceli (critico cinematografico).
È il canto del cigno della New Hollywood quest’opera folgorante e imprendibile che Michael Cimino (morto lo scorso luglio) scrive,
produce e dirige dopo la consacrazione quasi unanime di “Il cacciatore”. Film di frontiera più vicino alla grandeur di uno Stroheim che
di qualsiasi altro collega della generazione a cui appartiene il regista, I cancelli del cielo è tanto il kolossal d’autore per eccellenza,
quanto il titolo che ha messo fine al desiderio del controllo totale: restando, tuttavia, uno degli esempi più alti di quel cinema assoluto
che è dato assumere per pochi, rari squarci e in sempre più sparuti casi. In breve, si tratta del luogo ideale in cui perdersi, da visitare
e visitare ancora, nella consapevolezza di non poterlo conoscere fino in fondo, della connessione disequilibrata e genialmente imperfetta
tra la grande tradizione americana e l’angosciosa cognizione contemporanea. (Marco Chiani).
Wyoming, 1890: la società degli allevatori ordisce l’eccidio legalizzato degli immigrati colpevoli di occupare il territorio. Cimino sposa la
possanza epica del western, ma la conquista del sogno libertario e democratico prospera sulla colpa. Film di smisurate ambizioni e di
folgorante bellezza, distribuito nel 1980 scorciato di un centinaio di minuti, si rivelò all’epoca dell’uscita un flop clamoroso mettendo
la United Artists in ginocchio e facendo del regista una bestia nera. Dopo il restauro ‘definitivo’ del 2012 realizzato da Criterion e
supervisionato dallo stesso Cimino, lo spettatore di oggi può finalmente godere del potente e maestoso spettacolo della versione
director’s cut.

8

Giorno

25

DOM

ore: 18:30
Sala Expo’

(Piazza del Popolo)

PROGRAMMA

“Etna Talks - il Cinema visto dall’Etna”: L’Etna come set cinematografico - incontro con lo storico del cinema
Sebastiano Gesù e presentazione del suo libro “Il deserto e il grido – Pier Paolo Pasolini e l’Etna”. Interviene
Alessandro Rais (direttore dell’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission). Segue proiezione
di materiali d’archivio.

ore: 20:30

CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Intervengono: Anthony E. Barbagallo, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo; Antonio Fallica, Sindaco del
Comune di Pedara; Leonardo Laudani, Assessore allo Spettacolo del Comune di Pedara; Presidente ProLoco Pedara.

ore: 21:00

Inquadrare un’eruzione - incontro con Giovanni Tomarchio, cineoperatore della Sede RAI di Catania, sulle tecniche
di riprese delle eruzioni laviche, accompagnato dalla visione di una selezione di filmati realizzati dall’autore e dalla
proiezione del suo documentario “Trasparenza: Etna 1991-1993” (15 min.).

Piazza Don Diego

Sala Expo’

(Piazza del Popolo)

ore: 21:00

Area Esterna Expo’

(Piazza del Popolo)

“Due Sicilie” (Italia, 2016, 62 min.) regia di Alessandro Piva; fotografia Irma Vecchio, Stefano Lorenzi, Alessandro Piva;
montaggio Alessandro Piva, Edoardo Morabito; musica Giovanni Scuderi; produzione Seminal Film, Istituto Luce Cinecittà,
con il contributo del MiBACT e della Sicilia Film Commission. Interviene il regista Alessandro Piva.
Per decenni le immagini del patrimonio paesaggistico e culturale siciliano sono state catturate nel loro lento mutarsi in documentari,
cinegiornali, filmati amatoriali, fermate in cartoline e in scatti privati, a volte quasi inconsapevolmente. Allo stesso modo i mestieri più
antichi nel tempo si sono trasformati, senza peraltro mai lasciare del tutto indietro il legame con la tradizione. Ripercorrere i luoghi già
raccontati dai cineoperatori del passato, in particolare dai grandi maestri De Seta, Saitta e Quilici, per cogliere i segni che l’uomo ha
tracciato nella storia recente, e al contempo rimarcare l’immutabile identità dell’isola: è questo che “Due Sicilie” vuole raccontare: la
storia della regione attraverso il lento mutare del suo paesaggio in stretta relazione con l’evoluzione dei mestieri e dei saperi.

9
*Punti

ore: 21:00

Casa “Faro”

di proiezioni cortometraggi, documentari e film nella pag. 11

“Il Signore delle Nevi - Storia delle neviere in Sicilia” (Italia 2015, 40 min.) regia di Nello Correale. Interviene il
regista, Nello Correale. Introduzione di Sino A. Caracappa (presidente del Coordinamento dei Festival del Cinema in
Sicilia).
C’era un tempo in cui il ghiaccio era prodotto solo dalla natura, conservato nelle grotte e trasportato dai carrettieri del freddo. Il
documentario ripercorre la storia di cui è stata protagonista anche la Sicilia con la sua straordinaria produzione «sotto-zero». Lunghe
file di muli scendevano dall’Etna con in groppa grossi blocchi di neve che venivano trasportati a valle per il refrigerio della popolazione
impiegando centinaia di persone nell’impresa. Le cave sotterranee nelle quali veniva ammassata la neve per produrre il ghiaccio, chiamate
neviere, erano decine, tante quante le chiese consacrate alla Madonna della Neve. Il lavoro dei mulattieri e dei carrettieri del ghiaccio
siciliano è protagonista del film di Correale che lascia parlare le immagini, candide e al tempo stesso struggenti, e costituisce un
prezioso omaggio a Francesco Alliata di Villafranca, ultimo “signore delle nevi” e grande Padre del cinema siciliano.

ore: 22:30

Area Esterna Expo’

(Piazza del Popolo)

“Kommunisten” (Francia 2014, 70’), regia di Jean-Marie Straub; con Arnaud Dommerc, Jubarite Semaran, Gilles Pandel,
Barbara Ulrich, Franco Fortini, Danièle Huillet.
E’ il film più recente del grande regista alsaziano, che contiene estratti anche dei due lungometraggi da lui ambientati sull’Etna. In
quest’opera, in linea con la caratura stilistica dell’autore, vengono presentati una serie di blocchi: che siano musicali, testuali o visuali,
essi si scontrano, si mescolano, cercano di dare senso all’Invisibile dei sentimenti e delle ideologie. Sono blocchi estrapolati da opere
letterarie o provenienti dai lungometraggi precedenti di Straub, diversi fra loro sia perché separati da quattro decadi, sia perché legati
a testi scritti da personalità differenti (Malraux, Fortini, Vittorini, Hölderlin), in lingue differenti. Però una volta uniti, la loro sintesi fa
emergere la Storia del mondo, quella con la “s” maiuscola, ed allo stesso tempo la speranza politica del suo superamento. L’idea di
fondo che li accomuna è il desiderio di pace: Straub, attraverso quest’avventura umana, sembra dirci che dopo un presente (o un
passato) di guerra, dolore e separazione forzata, andare verso un mondo migliore è possibile; un mondo nel quale gli esseri umani
vivono in comunità pacifiche, in armonia tra loro e con la Natura circostante.

24|25 Settembre
SALA EXPO’ (Piazza del Popolo)
MOSTRA FOTOGRAFICA DEI SET PASOLINIANI SULL’ETNA

(a cura di Sebastiano Gesù, fotografie di Salvatore Tomarchio)

10

CASA “FARO”
U

na delle dimore storiche di Pedara che, per la sua peculiare
disposizione a corte, è considerata tra le migliori testimonianze
dell’architettura etnea settecentesca. L’edificazione del corpo
principale della fabbrica risale probabilmente alla metà del XVIII
secolo quando i membri della famiglia Faro, dopo aver acquistato
diverse estensioni di terra, furono tra i primi a propiziare la
nascita del corporativismo borghese locale. L’edificio si sviluppa
lungo la via Filadelfo Faro attraverso vari ambienti residenziali che
si affacciano anche sul grande cortile interno nel cui prospetto
è ancora presente un orologio solare. Il ricco patrimonio
architettonico è completato da vari corpi rustici comprendenti
cantine, palmenti per la vinificazione, dispense, stalle e depositi.
Durante l’Ottocento, in un locale al piano terra fu realizzata anche
una cappella privata. Il palazzo subì i danni dei bombardamenti
dell’estate 1943 quando un obice squarciò il tetto e gli aerei
alleati, mitragliando a bassa quota, distrussero parte degli infissi.

11

RINGRAZIAMENTI
Regione Sicilia, On. Assessore Anthony Emanuele Barbagallo, Antonio
Fallica Sindaco del Comune di Pedara, Amministrazione Comunale,
Funivia dell’Etna, Proloco Pedara, Misericordia di Pedara, Comando dei
Vigili Urbani, Comando dei Carabinieri, Domus Caritatis di Giuseppina
Faro, Circolo Unione, Dott.sa Toscano, Dott. Moschetto Antonio,
Alessandro Rais Direttore della Sicilia Film Commission / Ufficio
Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo della Regione Siciliana, Sino A.
Caracappa Presidente del Coordinamento dei Festival del Cinema in
Sicilia, Simone Arcagni Università di Palermo, Laura Cappugi Direttrice
della Filmoteca Regionale Siciliana, Carla Consalvi Teche RAI - Roma,
Salvatore Cusimano Direttore della Sede regionale RAI della Sicilia,
Alessandro De Filippo Università di Catania, Vera Greco Direttrice del
CRICD dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana,
Ivan Scinardo Direttore della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di
Cinematografia, Marcello Alajmo, Eliana Escheri, Salviano Miceli, Ruben
Monterosso, Federico Savonitto, Maurizio Spadaro, Platania Marco, De
Luca Salvatore, Benedetto Russo, Daquino Angelo, Nicosia Vittorio,
D’Agata Alfio, Mazzella Domenico, Dott. Sebastiano Gesù, Salvatore
Corsaro, Giuseppe Mazzaglia, Fratelli Chiesa, Isabel Barreto, Olga
Agosta, Paolo Signorili e Deborah Sapienza di ANEC Catania, Elephant
Sud Service di Giuseppe D’Urso, Bar M&M.
Un ringraziamento speciale
a CANTINE NICOSIA

PUNTI PROIEZIONI

ETNA FILM FESTIVAL
PEDARA (CT)

1° Edizione
24|25 settembre 2016
facebook.com/EtnaFilmFestival

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