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Fasc352715F7Eboli 1 .pdf



Nome del file originale: Fasc352715F7Eboli 1.pdf
Titolo: 2016-09-27 (11)

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Autorità Nazionale Anticorruzione
Prot. Uscita del 27/09/2016
Numero: 0140440
Ufficio: VIG - UVSF Ufficio Vigilanza Servizi e forniture
AREA VIGILANZA
Ufficio Vigilan7.l1 Servizi e Forniture

Comune di Eboli
al RUP
Cosimo Marmora
Via Matteo Ripa 49
84025 Eboli (SA)
PEC: comune@pec.comune.eboli.sa.it

p.c. Consigliere comunale
Damiano Cardi elIo
mail: damiano@damianocardiello.it

Fascicolo n. 3527/2015 - F7(da citare nelle comunica=?!oni)
Oggetto: Servizio di accertamento
coattiva

di tutte

le entrate

e riscossione

tributarie

delle entrate tributarie ed extratributarie,

ed extratributarie,

gestione

delle quote

riscossione

inesigibili presentate

€. 819.000,00 al netto dell'IV A. CIG 5855441EC2.
Definizione del procedimento ai sensi dell'art. 7 del Regolamento di vigilanza.
dall'agente

della riscossione.

Importo

dell'appalto

A seguito della vostra nota del 06.05.2016, prot. n. 19422, acquisita agli atti il 09.05.2016, prot. n. 73497,
con la quale si fornivano i richiesti approfondimenti
in ordine all'affidamento in oggetto, l'Autorità,
anche alla luce di diversi altri esposti, come sotto riportati, ha inteso estendere l'attività di vigilanza
avviando una più ampia "Indagine sulla verifica requisito di cui all'art. 38 comma 1 lettera f) del d.lgs. n.
163/2006 in fase di gara e del suo mantenimento in fase di esecuzione."
Il Consiglio dell'Autorità ha approvato, nella seduta del 07.09.2016, la relazione finale della citata
indagine incaricando lo scrivente ufficio di inviarne una sintesi, che segue, anche alle amministrazioni
oggetto di attività vigilanza quale codesto Comune.
A seguito di due distinti esposti, relativi all'affidamento di servizi da parte del comune di Serino (prot. n.
78972 del 19.06.15) e del comune di Eboli (prot. n. 81234 del 26.06.15), ed alla comunicazione del sig .
.. .omissis ... (prot. n. 15610 del 12.11.15) di fatti relativi a presunte condotte illecite nell'esercizio dei
servizi affidati, è stata effettuata un'attività istruttoria sulla So.g.e.t. spa, società che si occupa di servizi
tributari per le pubbliche amministrazioni.
L'attività istruttoria aveva evidenziato alcune problematiche sistemiche per le quali si era ritenuto
opportuno assumere soluzioni coordinate, prospettate con una relazione interna i cui punti salienti sono
di seguito riportati.

1

I fatti
A. In merito alla SOGET spa
Con sentenze della Cassazione (sezioni unite, n. 24468 del 30.10.2013) e del Consiglio di Stato ry
sezione, n. 09561 del 25.5.2012) è stato acclarato che la società SOGET spa ha commesso gravi
inadempienze nella esecuzione di un affidamento presso il comune di Oria.
Dalla data del 30.10.2013 pertanto la società aveva sostanzialmente perso1 il requisito ex art. 38 lettera f
del Codice dei contratti che richiede, tra i requisiti di ordine generale per la partecipazione a procedure
di affidamento che siano esclusi i soggetti "j) che, secondo motivata valutai}one della stai}one appaltante, hanno

commesso grave negligenza o ma!qfede nell'esecui}one delleprestai}oni qffidate dalla stai}one appaltante che bandisce la
gara; o che hanno commesso un errore grave nell'esercizio della loro attività professionale,
accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante".
I fatti prima brevemente indicati non risultavano annotati nel Casellario informatico di Anac.
Pur facilmente rinvenibile attraverso ricerche telematiche, la circostanza indicata è stata ignorata da
molteplici amministrazioni
(cfr. la sottoscrizione
del contratto con il comune di Eboli in data
09.09.2015, e le 4 proroghe, anche "tecniche", autorizzate dal comune di Serino nel 2014 -2015 per
complessivi 24 mesi~.
Sempre mediante attività istruttoria, si era appurato che la società e i suoi amministratori sono stati
oggetto di condanne penali (IlO sezione penale del Tribunale di Taranto del 25 marzo 2014) da cui
emergono:
• fenomeni corruttivi;
sono state inflitte condanne, rispettivamente: cinque anni a ... omissis ... , presidente del consiglio
di amministrazione
della Soget Spa; quattro anni a ... omissis... e due anni e sette mesi a
... omissis... e ... omissis ... , dirigenti comunali; irrogate alla Soget spa per un anno le sanzioni
interdittive dall'esercizio dell'attività e di divieto a contrarre con la pubblica amministrazione
(art. 32 ter del c.p.).
Da notizie di stampa si è inoltre appreso che sono in corso indagini che vedono impegnati tre P.M.
presso il Tribunale di Pescara e anche in questo caso sono rilevabili indizi di corruzione.
I fatti relativi a errori nella esecuzione di contratti pubblici, che vengono accertati in procedimenti
penali, ancorché la relativa sentenza non sia ancora passata in giudicato ovvero si concludano con
assoluzioni, dovrebbero, ove conosciute o facilmente conoscibili, essere tenuti in considerazione dalle
stazioni appaltanti ai fini della valutazione dell'affidabilità della azienda, ai sensi della seconda parte della
predetta letto ~ del comma 1 dell'art. 38 del Codice allora vigente.
Pertanto, è stata attivata una verifica su affidamenti a SOGET spa in corso, con particolare riferimento
a quelli in cui l'aggiudicazione sia intervenuta dopo la data del 30.10.2013, attraverso l'avvio di una
richiesta di informazioni in merito alle procedure di aggiudicazione e alle dichiarazioni rilasciate dai
concorrenti a tutte le S.A. che abbiano affidato servizi alla Soget spa.


B. In merito alla CERIN srl
Con nota agli atti dell' Autorità n. 30297 del 23.02.2016, cinque consiglieri del Comune di Bisceglie
... omissis ... ) inoltravano un esposto, in merito all'appalto in oggetto, in cui tra l'altro riferivano "00. la

Ce.r.in spa, in particolare, risulta già protagonista di un durissimo scontro, ifociato con la risolui}one di un contratto con
il Comune di Bisceglie e con un esposto in Procura in merito alla gestione del servii}o riscossione tributi ... "
L'esposto oltre a evidenziare la stessa problematica legata alle prescrizioni della letto ~ del comma 1
dell'art. 38 del Codice allora vigente, riguardava una ditta che nella gara di Eboli era stata esclusa
proprio in forza delle valutazioni operate dalla stazione appaltante relativamente ad annotazioni sul
Casellario informatico.
lVedi da ultimo Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, n. 8/2015
Stante la ricostruzione degli esponenti il Comune di Serino non aveva tenuto conto delle informazioni sulle
condanne della SOGET spa.
2

2

Nell'esposto venivano poi evidenziati, attraverso allegate notlzle di stampa, gravi provvedimenti
giudiziari (arresti domiciliari e sequestri) nei confronti del titolare e amministratori di fatto della stessa
CERIN srl. per reati di peculato.
Si riteneva pertanto di avviare una indagine allargata anche in merito agli affidamenti alla CERIN srl al
fine di analizzare le modalità di verifica del requisito in tema sia in sede di gara che, a fronte di notizie
di così evidenti non corrette esecuzione degli appalti affidati da altre amministrazioni, anche in fase di
eseCUZlOne.
Pertanto è stata avviata la prospettata richiesta di informazioni sia ai comuni di Eboli che di Serino,
nonché al Comune di Bisceglie ed inoltre ad un ulteriore gruppo di enti appaltanti di servizi alla
SOGET spa. e ad un secondo gruppo di enti appaltanti alla CERIN srl.
Le richieste di informazioni, con alcune variazioni relative alle istruttorie dei Comuni oggetto di
specifiche segnalazione, hanno avuto come oggetto sia i contenuti delle dichiarazioni rilasciate in sede
di gara sia l'attività di verifica del mantenimento del requisito di cui al richiamato art. 38 comma 1
lettera f) del vecchio Codice dei contratti.
Riferimenti giurisprudenziali
Prima di affrontare l'esito dell'indagine svolta, appare utile richiamare l'attuale indirizzo
giurisprudenziale in merito ai due temi su cui si è sviluppata la presente istruttoria.
Sul contenuto della dichiarazione del concorrente in merito all'aver "commesso un erroregrave nell'eserciifo"
della propria "attività pn!fèssionale" appaiono esaustive le motivazioni di due recenti sentenze della V
sezione del Consiglio di Stato. La prima (1412/2016) ha chiarito come ".. la Staifone Appaltante possa
accertare "con qualunque mezzo" l'errore grave commesso nell'eserciifo dell'attività prr!fèssionale se rimette alla
discreif01zalità dell'Ammùzistraifone la valutaifone circa l'ine!ffidabilità dell'impresa attribuendo alla sta:<:jone
appaltante la facoltà di valutare in rapporto alle esigenze del contratto che si andrà a stipulare, l'if!ettiva valenza
dell'erroreprr!fèssionaleprecedentemente commesso dall'impresa, implica l'obbligo di dichiarazione da parte
dell'impresa

partecipante

degli

errori commessi

nell'esercizio dell'attività professionale"
giacché "la ratio della letteraj), comma 1 dell'articolo38 del d. 19s.n. 163/2006 è quella di consentirealla staifo1Ze

appaltante di valutare la rilevanza del comportamento tenuto dall'impresa partecipante nell'eserciifo dell'attività
prr!fèssionale, aifini del buon esito dell'appalto da e!ffidare." "Va da sé che in tale contesto,la mancanza di tipizzaifone
da parte dell'ordinamento dellefattispecie rilevanti, non attribuisce alcunfiltro sugli episodi di "erroregrave" all'impresa
partecipante, la quale è tenuta a portare a conoscenzadella staifone appaltante ogni episodio di risoluifone o rescissione
contrattuale anche non giudiifale, quand'anche transatto, essendo rimessa alla staifone appaltante la valutaifone in
relaifo1Zeal nuovo appalto da e!ffidare.La Seifone, quindi, in cotiformità ai moltissimi precedentigiurisprudenifali (ifr.,
tra le tante, Cons. Stato, V, 25febbraio 2015, n. 943; 14 maggio 2013, n. 2610; IV, 4 settembre 2013, 1Z.4455;
111,5 maggio 2014, n. 2289) ribadisce l'obbligo del partecipante ad una pubblica gara di mettere a
conoscenza la stazione appaltante delle vicende pregresse (negligenze ed errori) o fatti
risolutivi occorsi in precedenti rapporti contrattuali con le pubbliche amministrazioni. "
N ella sentenza 3950/2015 è chiarito come la "la causa di esclusionedalla gara pubblica contemplata dall'art. 38,

comma 1, lettoj), del codicedei contratti pubblici, sifònda sulla 1Zecessitàdi garantire l'elementofiduciario nei rapporti
contrattuali della Pubblica Amministraifone. In questa prospettiva l'incrinatura della relaifone fiduciaria è causata
dalla ricorrenza di un precedete grave erroreprqfèssionale del concorrenteche ne metta in discussione l'e!ffidabilità e, di
conseguenza, si rifletta negativamente sulla prognosi relativa all'ifficiente esecuifone delleprestaifoni contrattuali. In
ossequio a pacifica giurisprudenza, il relativo giudiifo, riservato alla staifone appaltante anche con riguardo a
inadempimenti 1ZeicO/fronti di altri soggetti committenti, costituisceespressionedi un ampio potere discreifonale, soggetto
al sindacato del giudice amministrativo nei soli limiti della manifèsta illogicità, della chiara irraifonalità o del
determinante errorefattuale (ifr., ex plurimis,Cons. Stato Se-\: V, 27 marzo 2015, n. 1619)" pertanto "in ordine
alla spettanza in capo alla staifone appaltante di un discreifonale potere valutativo sulla persistenza del rapporto
fiduciario, inducono il Collegio a osservare che ricorre l'obbligo espulsivo nel caso, qui ricorrente, di
mancata comunicazione, da parte dell'impresa concorrente, della notizia relativa all'avvenuta
risoluzione di un precedente rapporto contrattuale e di conseguente preclusione dell'esercizio

3

del potere valutativo di cui al citato articolo 38, comma 1, lettera 1), del codice dei contratti
pubblici. "
Quanto invece alla necessità che tutti i requisiti richiesti in capo all'esecutore dei contratti per la
partecipazione permanga per l'intera durata del contratto, è esplicita la sentenza 8/2015 del Consiglio
di Stato: "Ritiene l'Adunanza Plenaria di dover ribadire la costantegiurisprudenza, anche di questa stessa Adunanza,

che ha qffirmato il principio generale, secondo cui il possesso dei requisiti di ammissione si impone a partire dall'atto di
presentazione della domanda di partecipazione eper tutta la durata della procedura di evidenza pubblicc!. Invero, per
esigenze di trasparenza e di certezza del diritto, che non collidono colpur rilevanteprincipio delfavor partecipationis, la
verifica delpossesso, da parte del soggettoconcorrente(ancorprima che aggiudicatario), dei requisiti dipartecipazione alla
gara deve ritenersi immanente all'intero procedimento di evidenza pubblica, a prescindere dalla indicazione, da parte del
legislatore, di specifichefasi espressamentededicate alla verificastessa, quali quelle di cui all'art. Il, comma 8 ed all'art.
48 del D. Lgs. n. 163/2006. Proprio perché la verificapuò avvenire in tutti i momenti della procedura (a tutela
dell'interesse costante dell'Amministrazione ad interloquire con operatori in via permanente qffidabili, capaci e
qualificati), allora in qualsiasi momento della stessa deve ritenersi richiesto il costante possesso dei detti requisiti di
ammissione; tanto, vale la pena di sottolineare, non in virtù di un astratto e vacuofòrmalismo procedimentale, quanto
piuttosto a garanzia dellapermanenza della serietà e della volontà dell'impresa dipresentare un 'qfferta credibile e dunque
della sicurezza per la stazione appaltante dell'instaurazlone di un rapporto con un soggetto, che, dalla candidatura in
sede di gara fino alla stipula del contratto e poi ancora fino all'adempimento dell'obbligazione
contrattuale, sia provvisto di tutti i requisiti di ordine generale e tecnico-economico-prqfessionalenecessari per
contrattare con la P.A. "
Tale inquadramento viene dalla Corte esplicitato nel principio posto alla lettera c) del dispositivo della
citata sentenza "... nelle gare di appalto per l'aggiudicazione di contratti pubblici i requisiti
generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del

termine per la presentazione della richiesta di partecipazione alla procedura di affidamento,
ma anche per tutta la durata della procedura stessa fino all'aggiudicazione definitiva ed alla
stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell'esecuzione dello stesso, senza soluzione
di continuità".
I risultati dell'indagine
Obiettivo dell'indagine era, come precisato, analizzare l'attività svolta dalle S.A. per la verifica dei
requisiti di cui alla citata lettera f) anche alla luce dell'alinea "di qualsiasi mezzo di prova". Verifica, si
ripete, sia in fase di aggiudicazione, ma anche in fase di esecuzione nella constatazione del fatto che per
ambedue le imprese Soget spa e Cerin srl erano disponibili su fonti aperte (stampa ed internet) notizie
relative ad indagini e sentenze che contenevano
elementi, relativi alla capacità e affidabilità
professionale delle due società, che dovevano quantomeno essere oggetto di una attenta valutazione.
Di seguito, si espongono

in sintesi per i singoli comuni gli elementi che si sono potuti acquisire.

A. Gruppo di S.A. che hanno affidato servizi alla Soget spa (per la quale il Casellario
informatico risulta negativo)
1. Comune di Eboli
Per la gara in oggetto CIG 5855441EC2, il 7.10.2014, sul modello predisposto dalla S.A., la Soget spa
dichiarava "2) di non rientrare in nessuna delle condizioni previste dall'art.38, comma 1, lettere da a) ad m-quater del
D.lgs 163/2006 eper ifJètto si allega dichiarazione integrativa art 38 comma 1 lett. F D.lgs n163/ 2006". In detto
ultimo atto il legale rappresentante della Soget spa dichiara "che in data 1.10.2010 con delibera di G.M.
mun.165 e con determina dirigenziale n. 117/ reg. settore e n. 988/ reg.generale sempre dell' 1.10.201 O, la società ha

risolto consensualmente il contratto con il comune di Oria relativo "all'qffidamento dei servizi di accertamento LC.L e
3 (cfr.,fra le tante, Cons. Stato, sez. IV, 18 apn'!e2014, n. 1987; Cons. Stato, sez. V, 30 settembre2013, n. 4833 e 26 marzo
2012, n. 1732; Cons. Stato, sez. III, 13/uglio 2011, n. 4225;Cons. Stato, Ad.pl., 25febbraio 2014, n. 10; nn. 15 e 20 del
2013; nn. 8 e 27 de12012; n. 1 de/2010).

4

Tarsu anni 2003-2007 e attività di accertamentoper omesso,par-dale e/o ritardato pagamento ici anni di imposta
2004-2007 e Tarsu anno 2007".
Conseguentemente il Responsabile del S ervi;do Finan;dario del Comune di Oria con la determina n. 117/ Reg. Settore e
n. 988/Reg. Generale del 1.10.2010 ha dato atto che "sulla base dell'atto di transa;done stragiudii}ale, la causa di
cessa;done del rapporto contrattuale è la risolu;done consensuale e non la risolu;done unilaterale da parte dell'Ente e che,
pertanto, necessita procedere alla revoca della determina;done n. 609 del 8/06/2010"
(revoca della risolu;done per
inadempimento).
La vicenda riportata nella dichiarazione è tuttavia quella oggetto della sentenza della V sezione del
Consiglio di Stato 3078/2012, già citata, nella quale la Corte evidenzia che" ... non giova alla Soget spa
appellarsi all'atto di transa;done ed alla conseguente revoca della determina;done di risolu;done del contratto. Nell'atto
transattivo sono ù!fatti ribadite le contesta;doni di inadempienza di cui ai precedenti atti, sopra esaminati così come il
giudi;do del Comune di i'!fondatezza delle controdedu;doni dell'appaltatrice ed afronte di ciò si dà atto che quest'ultima
"è disposta a rifondere l'Ente per il mancato gettito derivante dalla omissione dell'applica;done delle san;doni sugli avvisi
di accertamento TARSU 2004 nonché dalla mancata predisposi;done dell'accertamentoper omessa denuncia TARSU
2003". Quindi è espressamente stabilito l'obbligo della Ricorrente di versarela somma di £ 112.496,17per i titoli di cui
sopra. Non vi è pertanto dubbio che la società,pur rimanendoformalmente nelleproprie posi;doni di contrasto (peraltro in
modo generico) delle altrui contesta;doni, abbiafinito per riconoscerelafondatezza di queste ultime, attraverso la stipula di
un atto transattivo contenente una rinuncia incondi:rjonata e pressoché totale delleproprie pretesi'. Alla luce di tale
chiarimento della Corte, ben conosciuto dalla società, la dichiarazione della Soget spa appare pertanto
inesatta nel modello e incompleta se non fuorviante nella irrituale dichiarazione aggiuntiva.
Si ricorda inoltre che nella stessa gara il Comune ha chiarito che 'Tale circostanza acclarava che la ditta
ausiliaria Cm'n SpA, benché tenuta alla dichiara;done di cui all'art. 38, comma 1, letto F) del D.lg,s 163/2006, non
aveva dichiarato le avvenute risolu;doniper inadempienze contrattuali, bensì aveva dichiarato di non aver commesso errori
gravi nell' eserci;do della propria attività. E' questa la circostanza che ha determinato il giudi;do della Commissione, in
quanto la dichiara;done resa, di sicuro, stando aifatti, non era completa e n'spondente alla realtà, e ciò di per sé costituiva
un comportamento contrario ai principi di lealtà e correttezza che dovrebbero contraddistinguere i rapporti con la pubblica
amministra;done e, dunque, tali da inciderefortemente sull'e!ffidabilità dell'impresa. "
2. Comune di Serino
Per la gara CrG 642530596A il 27.11.2015 Soget spa dichiara tra l'altro 'J) di non aver commesso grave
negligenza o maf4ède nell'esecu;done di presta;doni e!ffidate da questa sta;done appaltante e di non aver commesso errore
grave nell'eserci;do della sua attività prqfèssionale (art. 38, comma 1, letto f), del Codice); (si allega dichiara;done
integrativa art. 38 comma 1 lettj) D.Lgs. n. 163/2006)". Detta dichiarazione ricalca quella resa al comune di
Eboli ed è del seguente tenore "che in data 1.10.2010 con delibera di G.M. num.165 e con determina dirigen;dale
n. 117/reg. settore e n. 988/ reg.generale sempre del!'1.10.2010, la società ha risolto consensualmente il contratto con il
comune di Oria (BR) relativo "all'e!ffidamento dei servi;d di accertamento LCL e Tarsu anni 2003-2007 e attività di
accertamentoper omesso,par-dale e/ o ritardato pagamento ici anni di imposta 2004-2007 e Tarsu anno 2007".
Conseguentemente il Responsabile del S ervi:rjoFinan;dan'o del Comune di Oria, con la determina n. 117/ Reg. Settore e
n. 988/Reg. Generale del 1.10.2010 ha dato atto che "sulla base dell'atto di transa;done stragiudi;dale, lo causa di
cessa;done del rapporto contrattuale è la risolu;done consensuale e non la risolu;done unilaterale da parte dell'Ente e che,
pertanto, necessitaprocedere alla revocadella determina;done n. 609 dell'8/ 06/2010".
RILEVA
INOLTRE
CHE
• la So.G.B. T S.p.A. è stata ritenuta idonea alla partecipa;done alla gara bandita nell'anno 2015 dallo stesso
Comune di Oria per l'e!ffidamento del servi;do di accertamento e riscossione tributi minori e TARIG - CIG
.6053415C13.
• La direttiva UE 24/ 2014, che dovrà essere recepita dalla Stato Italiano e11troil prossimo 18/4/2016, fissa in tre
anni il termine massimo di rilevanza ai fini della valuta;done di e!ffidabilità. In tal senso ifr. parere Consiglio di Stato,
Se;doneII, 30/4/2015
n. 298."
E' qui opportuno evidenziare che con sentenza 5973/2014, del 3.12.2014, la V sezione del Consiglio di
Stato decidendo su un ricorso contro l'esclusione della Soget spa operata dal Comune di Serre
chiarendo tra l'altro "la pur brillante tesi sviluppata dalla diftsa della società ricorrente, secondo cui la nuova direttiva
2014/24/ UE/ del 26ftbbraio 2014 non consentirebbe di dare risalto sine die a pregressi provvedimenti di esclusione o
5

---

----------------------------,

fatti ostativi per oltre tre annt~ si irifrange sulla dirimente circostanza che tale direttiva non è applicabile direttamente
ratione temporis non essendo ancora scaduto il termine di recepimento".
Tale principio veniva ribadito tra l'altro con più recente sentenza del TAR della Calabria 1567/2015,
depositata il 9.10.2015 (un mese prima della dichiarazione in esame), che ha respinto un ricorso contro
1'esclusione della stessa Soget spa da parte del Comune di Corigliano correttamente motivata per i fatti
descritti ("ind-agineper truffa nella quale sarebbero coinvolte 36 persone indtJgate tra cui il direttore della S oget spa ;
sentenza penale di 1°grado resa dtJl Tribunale di Taranto del 12.05.2014, che sanciva per un anno il divieto della S oget

spa a contrarre con la P.A
richiami giurispruden=?}ali relativi all'errore grave prifèssionale per inadempimento
commesso dalla società nel corso di pregresso analogo rapporto concessorio con il Comune di Oria .. .) richiamando il
principio espresso dall'appena citato provvedimento del Consiglio di Stato giacchè "tale direttiva non .è
applicabile direttamente ratione temporis non essendo ancora scaduto il termine di recepimento"
Come per il caso del comune di Eboli la dichiarazione resa in gara appare pertanto inesatta nel modello
e incompleta se non fuorviante nella irrituale dichiarazione integrativa.

3. Comune di Catanzaro
Per la gara CIG 5559606BFF dalla documentazione ricevuta si rileva che la Soget spa ha presentato una
dichiarazione integrativa del tutto simile a quella presentata per la gara di Eboli. Si deve notare come
nella relazione, il RUP riferisce "esiste apposita dichiara=?}one
presentata dtJlla Società, da cui emerge la cessa=?}onedi
un rapporto contrattuale con il Comune di Oria che, a seguito di una transa=?}one stragiudi=?}ale, si è risolto
consensualmente, pertanto la Sta=?}oneAppaltante ha inteso non escluderla", il tenore della dichiarazione abbia
indotto/fuorviato
la commissione che sembra abbia valutato il nomen juris dell'atto senza entrare nel
merito dei contenuti che avrebbero come detto appalesato i gravi errori professionali esposti nel citato
atto transattivo.
Quanto ai controlli sul mantenimento
del requisito la relazione riferisce su una generale attenzione
all'attività del concessionario senza evidenziare azioni legate a notizie di stampa o fatti esterni.

4. San Nicardo Garganico
Per la gara CIG 583121BC9 il Comune di San Nicardo Garganico si è avvalso della Stazione Unica
Appaltante istituita presso la Provincia di Foggia e relativamente alle dichiarazioni in esame la Soget, sul
modello predisposto, ha dichiarato" g) di non aver commesso grave negligenza o malqfede nella esecu=?}onedelle

presta=?}oniqffidate dtJlla sta=?}oneappaltante che ha bandito la gara e che non ha commesso un erroregrave nell'eserci=?}o
dell'attività prifèssionale, accertato con qualsiasi prova, da parte della sta=?}oneappaltante;" ed aggiungendo "Si
allega dichiara:<:joneintegrativa art. 38 comma lett. j) D.Lgs. n. 163/2006", dichiarazione non rinvenuta nella
documentazione
inviata dal Comune ma che si ritiene possa essere dello stesso tenore di quella già
commentata.
Quanto ai controlli sul mantenimento
del requisito la relazione riferisce su una generale attenzione
all'attività del concessionario senza evidenziare azioni legate a notizie di stampa o fatti esterni.

5. S.S.I.s. Servizi idrici integrati salemitani spa
Per la gara CIG 537822933C9 la Soget spa ha dichiarato nel modello predisposto 'J) che non ha commesso
grave 11egligenzao malqfede nell'esecu=?}onedellepresta=?}oniqffidtJte dalla sta=?}oneappaltante che bandisce la gara e che
non ha commesso un erroregrave nell'eserci=?}odell'attività prifèssionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte
della sta=?}oneappaltante;" ed aggiungendo "si allega dichiara=?}oneintegrativa'~ La dichiarazione è dello stesso
tenore di quella già illustrata per la gara di Eboli.
Nella relazione illustrativa il RUP svolge inoltre alcune considerazione

di rilievo, affermando

infatti:

"Nessuna ulteriore attività di verifìca in merito alla dichiara=?}oneintegrativa della Società SOGET SpA. ex art. 38
comma l lettera j) D.lgs nO 16312006 in quanto il certificato, espressamente richiesto in sede di gara, rilasciato dtJl
Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze (allegato 8° alla presente nota) ed il requisito di

6

iscriifone all'Albo di cui all'art. 53 del D.(gs. 446/97 dello stesso Ministero sono stati ritenuti assorbentiper le ragioni
di seguito epost/"(vedi nota a piè di pagina):
Conclude pertanto in tema il RUP "Il certificato rilasciato da! Ministero dell'Economia, esibito in sede di qffirta
prot. 1631 del 9/3/13 (con validità del certificatosei mesi dalla data di rilascio) riferiscetra l'altro, che "nei coo/ronti
della società S. o. G.E. T. S.p.A. non sono in corsoprocedure di cui agli art 11 e 12 del del citato D.M. 289 del 2000,
per la cancellaifone o la sopensione dall'albo - Ancora oggipermane il requisito di iscriifone all'Albo, come può
verificarsi da consultaifone via web alla data del 15 marzo 2016) laddove risulta ancora al nO 152permanga il requisito
di iscriifone della "SO.G.E.T. - SOCIETA' DI GESTIONE ENTRAIE
E TRIBUTI S.pA."
6. Comune di Fragagnano
Per la gara CIG48669806F2
la Soget spa in sede di dichiarazione (12.3.2016) ha allegato una
dichiarazione integrativa che pur contenendo gli elementi di cui alle due dichiarazioni già su riportate,
argomenta con vari motivi a favore tra le altre della tesi che "Tanto premesso, si evidenifa che,per if/ètto della

revoca della risoluifone per inadempimento, della stipula dell'atto di transaifone, nonché della delibera di G.M. n. 165
cit., la determina delI'8.6.2010 è stata posta nel nulla, e come tale è giuridicamente insuscettibile di produrre qualsiasi
if/ètto e non può essere assunta quale presupposto di nessun altro atto dovendosi considerare tamquam non esset. Allo
stesso modo, l'intervenuta revoca ha precluso la possibilità che i fatti, precedentemente posti alla base della risoluifone
ritirata, vengano qualificati come inadempimento contrattuale, irregolarità o altrefattipecie analoghe ÙI cui siano ravvisa
bili reponsabilità del concessionario." Tesi già ampiamente censurata dalla citata sentenza del Consiglio di
Stato 3078/2013.
Quanto all'attività di verifica in fase di esecuzione il Rup invia documentazione
al DURe.

riferita esclusivamente

Il requisito di iscrizione all' Albo di che trattasi è obbligatorio per i tributi dei Comuni, ma è stato prescelto
facoltativamente da SIIS S.p.A. per le garanzie correlate al possesso del requisito medesimo; infatti l'art. 3,
comma 3, del Regolamento dell' Albo (D.M. 11 settembre 2000, n.289), prevede che il mantenimento
dell'iscrizione nell'albo di cui ali 'art. 53 del D.lgs. 15 dicembre 1997,n.446, è subordinato alla sussistenza dei
requisiti richiesti per l'iscrizione e che tale verifica debba svolgersi annualmente.
Ai sensi del comma 2 art. 3 del DM 28912000 "Non è iscrivibile, in ogni caso, la società precedentemente
cancellata dall'albo o dichiarata decaduta ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 112 del 1999". La
decadenza ai sensi dell'art. I O D.lgs. 112/99 si dispone, tra l'altro, per "i casi di particolare gravità"
Inoltre, sempre dal Regolamento DM 289/2000, si evidenziano le ragioni in base alle quali si provvede a:
• cancellazione dall' Albo (commi 2 e 3 dell'art. 11) ove si riferisce, tra l'altro,
2. Si procede alla cancellazione d'ufficio per i seguenti motivi:
... (omissis) ....
e) per gravi irregolarità o reiterati abusi commessi nell'acquisizione o nella conduzione dei servizi
f) per il venir meo dei requisiti fmanziari e di onorabilità:
g) per aver rifiutato l'esibizione della documentazione richiesta.
3. La cancellazione dall'albo comporta decadenza da tutte le gestioni
• Sospensione dell'iscrizione nell'albo (commi 2 e 3 dell'art. 11) ove si riferisce, tra l'altro,
I Si procede alla sospensione dell'iscrizione nell'albo per i seguenti motivi:
... (ornissis) .. ;
b) per aver ritardato l'esibizione della documentazione richiesta;
c) per aver compiuto irregolarità nella conduzione del servizio che non comportino la cancellazione
di cui all'articolo 11 del presente regolamento, per il periodo in cui tali irregolarità perdurano;
d) per aver assunto, da parte dei legali rappresentanti o dei soci, la condizione di imputato per i reati
indicati dall'articolo 7, lettera c), numeri 1,2 e 3 del presente regolamento.
2. La sospensione può essere richiesta dall'ente locale interessato o, d'ufficio, dalla Direzione centrale
per la fiscalità locale.
3. La sospensione dall'albo inibisce la partecipazione al/e gare per l'affidamento dei servizi ma non comporta
decadenza dalle gestioni in atto.
4

7

7. Comune di Montescaglioso
Per la gara CIG 5516489EB8 la Soget spa dichiara (12.02.2014), sul modello predisposto, dichiara '(5) di
non trovarsi in alcuna delle condi:çjoni di cui all'art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006;" senza, come nei casi
precedenti, indicazione di dichiarazioni integrative.
Il Rup nella relazione non evidenzia attività di verifica del requisito in esame durante la fase di
eseCUZlOne.
B. Groppo di SA. che hanno affidato servizi alla Cerin srl (per la quale sul Casellario
informatico risultano 2 annotazioni - Comuni di San Vitaliano -28.09.2011e di Crosia 28.10.2011)
8. Comune di Bisceglie
Per la gara CIG 5670026310E il Rup riferisce preliminarmente, anche in riferimento al primo periodo
della lettera f) del comma 1 dell'art. 38 in esame, che, in riferimento all'esposto di cui detto, "non vi è
stata alcuna risolu:çjoneanticipata del contratto relativo alla gestione del servi:çjoriscossione tributi che è intercorso tra il
Comune di Bisceglie e la Cerin srl" aggiungendo inoltre che "nell'anno 2013 il Sindaco di Bisceglie ... omissis...
acquisite numerose rimostranze dai cittadini, per il tramite dell'Avvocato ... omissis... , ha proposto nei co'!fronti della
CERIN s.r.L un esposto denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani con richiesta di accertarela
sussistenza di eventualifatti penalmente rilevanti in ordine alle modalità con cui detta società eseguiva le presta:çjoni del
contratto in corso con il Comune di Bisceglieper la riscossionedei crediti tributari. Detta procedura giudi:çjale si è difinita
in data 24.06.2013 con decreto di archivia:çjoneemesso dal GIP su richiesta del Pubblico Ministero". Quanto invece
alla verifica ai sensi del secondo periodo del citato articolo "non si eviden:çjavano motivi preclusivi
all'c!f!idamento dell'appalto" dalla" visura estratta in data 19/04/2016 dalportale telematico dell'A VCP".
Quanto alla fase esecutiva, peraltro appena avviata, il RUP riferisce di aver verificato l'iscrizione della
Cerin srl all'Albo dei soggetti abilitati alla gestione delle attività di liquidazione e di accertamento dei
tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni di cui al Decreto
Ministero delle Finanze 11 settembre 2000, n. 289 (si sottolinea che in data 4.07.2016 la Cerin srl risulta
"sospesa in via cautelare nella seduta della Commissione Albo del 13 maggio 2016 con Delibera n. 8 del 20 maggio
2016")
9. Comune di Livorno
Per la gara CIG 692683417 il Rup riferisce esclusivamente che "L'impresa CE.RIN. ha dichiarato, ai sensi
del DPR 445/2000, l'assenza di tali cause di esclusione.In iffetti prima di allora l'impresa CE.RIN. non è stata un
contraente di questa amministra:çjone epertanto non vi sono stati i presupposti per poter iffettuare le valuta:çjoni richieste
epreviste dall'art. 38, comma l lett.j) del d.!gs. 163/2006. Inoltre prima della sottoscri:çjonedel contratto d'appalto di
cui trattasi, non sono emersi documentati elementi sulla base dei quali questa amministra:çjone avrebbepotuto dubitare
circa l'c!f!idabilità dell'impresa CE.RIN., per gravi errori nell'eserci:çjodell'attività prqfessionale con riferimento ad altra
sta:çjoneappaltante".
10. Comune di Potenza
Per la gara CIG 0557828E36 il Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie, nelle veci dell'allora RUP
collocato a riposo, descrive, allegando i verbali di gara, l'attività di verifica dei requisiti della Cerin srl
riferendone i'esito positivo ma senza specificare i contenuti delle dichiarazioni (vi è da sottolineare che
la procedura di gara si è conclusa prima del 28.09.2011 data della prima annotazione nel Casellario
informatico a carico della Cerin srl)'
Per la fase esecutiva la relazione riferisce esclusivamente della verifica dei DURC e del monitoraggio
della corretta esecuzione del contratto; in merito "si eviden:çjacome in ben due occasioni il Dirigente dell'Unità
di Dire:çjone Fiscalità Locale ed Entrate per Servi:çj, conproprie noteprot. 0068681/2012
del4 ottobre 2012 eprot.
0019541/2015
del 20 marzo 2015, abbia contestato alla società CE.RIN. S.r.L, relativamente alI' c!f!idamento di
che trattasi, addebiti per fatti, comportamenti ed omissioni che costituiscono viola:çjone degli obblighi dell'c!f!idatario e,

8

tenuto conto delle osserva::çjoni
prodotte dalla società, ha disposto ed operato una trattenuta sul compenso maturato pari
ad € 1.000,00 e successivamenteha altresì irrogato una san::çjonepecuniaria di € 500,00, ai sensi dell'art. 17, comma
1, del Capitolato Speciale allegato al Contratto n. 15011 di Rep. del 19.07.2011."
11. Consorzio obbligatorio dei Bacino Unico del Verbano Cusio Ossola
Per la gara CIG 303415256F la Cerin srl dichiarava (22.09.2011) nella domanda di partecipazione alla
gara "9. di non aver commessograve negligenza o maltifède nell'esecu::çjomdi servi::çjcifJìdatidalla sta::çjoneappaltante che
bandisce la gara e di non aver commesso erroregrave nell'eserci::çjodella propria attività prr!ftssionale, accertato con
qualsiasi mezzo di prova da parte della sta::çjoneappaltante;" mentre per la verifica la stazione appaltante
"Considerato che la procedura di gara bandita dal Consorzio era la prima di tale genere (accertamentiper evasiom tariffa
rifiuti), il Consorzio, quale SA, non aveva avuto in precedenza alcun tipo di attività contrattuale con la ditta Cerin srL,
sia in termini diretti che indiretti. Per l'accertamento di eventuali errorigravi compiuti in danno di altre SA, si richiedeva
ai partecipanti di aver svolto (od avere in corso) servi::çjanaloghi (a quelli posti in gara) nel triennio 2008-2010 con
indica::çjonedelle relative SA, oggettoe durata contrattuale. Le certifìca::çjonirilasciate da altre SA circa le attività, svolte
od allora in corso, sono state ritenute idoma procedura in grado di garantire il Consorzio circa non sussistenza di errori
gravi. In particolare, sono stati condotti dedicati apprqfòndimenti con la SA Comune di Ciriè, preso atto della similarità
delle attività da questa cifJìd£ltecon quelle in corsodi cifJìdamentodaparte del Consorzio, derivandone rispetto e diligenza
nello svolgimento dei compiti cifJìdati."
La stazione appaltante in fase di esecuzione non ha poi compiuto verifiche in merito al requisito della
lettera f) procedendo al monitoraggio dell'esatto adempimento delle prescrizioni contrattuali.
12. SAS Servizi alla strada S.p.a.
Per la gara CIG 4082678C74la Cerin srl ha dichiarato nel modulo predisposto "a) non sussistono le cause di
esclusione dalla partecipa::çjonealle gare di appalto di cui all'aert.38 del Decr. Igs 163 del 2006"; la stazione
appaltante "in data 16/5/2012 ha iffettuato la verifica del casellario ùifòrmatico dell'Autorità di Vigilanza sui
Contratti pubblicl' che evidenziava le annotazioni dal che si deduce che esse sono state ritenute
insufficienti per motivare 1'esclusione della Cerin srl.
Nella fase dell'esecuzione la verifica del mantenimento dei requisiti SI è limitata alla regolarità
contributiva e fiscale.
13. Comune di Gioia del Colle
Per la gara CIG 4744913A11, la responsabile del servizio tributi riferisce che con "Con determina::çjonedel
Responsabile del Procedimento,jun::çjonariosig.... omissis... , n. Reg. Gen. 991 del 28/ 11/2012 furono approvati gli
atti di gara (Bando di gara e Capitolato Speciale d'Appalto) e indetta gara conprocedura concorsualeaperta ex art. 54
D. Lgs. 163/2006 con le modalità dell'ifftrta economicamentepiù vantaggiosa ai sensi dell'art. 83 del D. Lgs.
163/2006. Con determina::çjonedel Responsabile del Procedimento,jun::çjonariosig.... omissis... , n. 402 Reg. Gen. del
2/05/2013 furono approvati i verbali di gara della Commissione Giudicatrice e aggiudicato difìnitivamente l'appalto de
quo alla Società CE.RIN. s.r.L di Bitonto (BA), con sede in Bitonto alla Via dr. M. Carbone 43. Detta
aggiudica::çjoneè stata peife::çjonatacon il contratto n. 1113 di rep. del 18/09/2013, a rogito del Segretario Generalepro
tempore del Comune di Gioia del Colle, registrato all'Agen::çjadelle Entrate di Gioia del Colle in data 25/09/2013
al
n.8125.
Attualmente questo Comune ha cessato i rapporti con la società CE.RIN. S.r.L di Bitonto (BA) per subentro dal
settembre 2014, per cessionedel ramo d'a::çjenda,della società Tributi Service s.r.L di Roma;
Difatti, in data 15/09/2014,
acquisita al protocollo generale del Comune al n. 26244 del 30.09.2014, la società
Tributi Service S.r.L comunicava, ai sensi dell'art. 116 del D.Lgs. 163/2006, il subentro della società stessa nei
contratti in esserecon CE.RIN. Srl di Bitonto con sede in via M. Carbone n. 43 per avvenuta scissionegiusto atto del
notaio dott. ... omissis... n. 41678/20696 di rep. del 30. 12.2013, registrato a Bari il 03.01.2014 al n. 191."
Quanto invece a "Le dichiara::çjonirilasciate dalla società CE.RIN. S.r.L di Bitonto (BA) in fase di gara e le
certifìca::çjonirichieste da questo Comune ai diversi Enti (prifèttura, Agen::çja delle Entrate, Procura della Repubblica
ecc.) non sono in ns. possesso in quanto l'Autorità Giudi::çjaria(Guardia di Finanza - Tenenza di Gioia del Colle) in
data 21/02/2014
ha proceduto al sequestro di tutta la documenta::çjonedi gara"

9

-------------------------------------------------,

14. Comune di Teramo
Per la gara CIG 4744913All dalla relazione del dirigente del settore appalti e contratti si evidenzia che
la stazione appaltante dopo una prima valutazione "dall'analisi delle segnalaz:!oni ripariate sul Casellario

I1!fòrmatico dell'Autorità di Vigilanza, si n'tiene che le stesse non rivestano gravità tali da ritenere esclusa la società
CERIN dalla gard' a seguito della notizia" di ulteriori inadempimenti della Cerin srl nell'espletamento di serviz:!
q/fini a quelli oggetto della nostra gard' richiedeva alla Cerin srl chiarimenti in merito allo stato dei
contenziosi
chiarimenti

con i comuni di San Vitaliano, Castelvolturno
e Mariglianella. Cerin srl forniva i
e l'ulteriore documentazione richiesta e "a seguito di co'!fronto tra i dirigenti del Serviz:!oAppalti,

del Serviz:!o Finanz:!ario e del Serviz:!oAvvocatura (documentato da numerose e-mail agli atti dell'tifficio) si conveniva
sulla congruità dellegiustificaz:!oni addotte dalla soc Ceri1! sr4 peraltro debitamente documentate, e sull'opportunità di
addivenire alla stipula del contratto."
N ella documentazione
ricevuta non si riferisce di attività della stazione appaltante
mantenimento del requisito in fase di esecuzione.

per la verifica del

15. Comune di Vieste
Per la gara CIG 4744913All la relazione del RUP e dalla documentazione
allegata, si evince che la
stazione appaltante ha effettuato la verifica del contenuto della busta A, presentata dalla Cerin srl,
dichiarandola regolare. Il disciplinare di gara prevedeva che la domanda di partecipazione dovesse tra
l'altro contenere la dichiarazione 'J) di non aver commesso grave negligenza o maf4ède nell'esecuz:!0nedelle

prestaz:!oni q/fidate dalla staz:!one appaltante che bandisce la gara ovvero di non aver commesso un errore grave
nell'eserciz:!odella sua attività prqfessionale, accertato con qualsiasi mezzo diprova da parte della Staz:!one appaltante;"
che pertanto si ritiene sia stata resa dalla Cerin srl.
Per la verifica della dichiarazione la relazione riferisce che "In data 25.02.205 si è interrogato l'ANAC per
verificare eventuali segnalaz:!onima la ricerca non ha evidenz:!atonulld'; la verifica documentale ha evidenziato
che la richiesta di informazioni non è stata fatta al Casellario Informatico, bensì al casellario delle
Attestazioni che all'interrogazione con il CF della Cerin srl ha dato come risultato "NON CI SONO

ATIESTAZIONI

PERLA

RICERCA

EFFETTUATA".

Conclusioni
Premesso che l'attività di cui si riferisce è stata impostata ed in gran parte sviluppata prima
del nuovo codice degli appalti, si svolgono le seguenti considerazioni, anche come contributo
alle linee guida previste dal comma 13 dell'art. 80 del d.lgs. n. 50/2016.
La sintetica disamina delle attività svolte dalle stazioni appaltanti in merito alla verifica, ed al suo
successivo mantenimento in fase di esecuzione, del requisito dell'integrità ed affidabilità dell'affidatario
di un appalto pubblico mette in evidenza una serie di problematiche
la cui focalizzazione vuole
contribuire a quella "omogeneità diprass/' di cui al richiamato comma 13 dell'art. 80.

1) I contenuti delle dichiarazioni degli operatori economici
Il costante orientamento giurisprudenziale ritiene fondamentale, proprio riferendosi alla costruzione di
un rapporto di corretta collaborazione tra stazione appaltante e operatore economico, che in fase di
offerta il concorrente e poi l'aggiudicatario rendano noti alla stazione appaltante tutti quei fatti che
possano essere da quest'ultima valutati come gravi illeciti professionali. La mancata o incompleta
dichiarazione/ segnalazione
infatti mina fin dal suo nascere la correttezza
del rapporto
tra
amministrazione e operatore concretizzando l'ipotesi che la lettera c) del 5 comma del richiamato art.
80 del nuovo codice definisce "il jòrnire, anche per negligenza, i'!formaz:!onifalse o fuorvianti suscettibili di

i'!fluenzare le decisioni sull'esclusione, la selez:!oneo l'aggiudicaz:!0neovvero l'omettere le i'!formaz:!oni dovute aifini del
correttosvolgimento dellaprocedura di selez:!one".
L'operatore

ha quindi l'obbligo di segnalare i fatti favorendo la valutazione della stazione appaltante.

lO

- j

Sembrerebbe assumere poi rilevanza l'opportunità di valutare - al fine del mantenimento del requisito,
durante la fase di esecuzione - l'obbligo per l'operatore di dichiarare l'esito delle vicende giudiziarie in
corso di definizione durante la fase di aggiudicazione, nonché gli eventuali ulteriori provvedimenti
giudiziari ed i provvedimenti significativi adottati da altre stazioni appaltanti in relazione all'esecuzione
di contratti (sanzioni, penali, risoluzioni, etc.).

2) I "mezzi adeguati" di cui al comma 5 dell'art. 80 del d.lgs. n. 50/2016
La notizia di comportamenti
e condotte inadeguate dell'operatore
economico dovrebbero essere
raccolte e rese disponibili attraverso la diligente segnalazione delle stazioni appaltanti al Casellario
informatico. Tale previsione normativa non trova riscontro nella prassis. Al tempo stesso l'evoluzione
dei mezzi e servizi di informazione, primo tra tutti internet, permettono l'acquisizione sempre più
qualificata di informazioni sulla attività degli operatori economici, su fatti di cronaca giudiziaria ma
anche di accesso a banche dati tra cui quelle giudiziarie.
In tale contesto appare opportuno definire quale sia l'attività "minima" che la stazione appaltante deve
mettere in atto per la verifica in fase di gara, ma ancor più in fase di esecuzione ove emergano, anche
nell'attività svolta per altre stazioni appaltanti, comportamenti
che concretizzino
gravi errori,
negligenze o illeciti professionali.
La discrezionalità con la quale la stazione appaltante può infatti valutare l'impatto che gli errori
commessi possano avere sul contratto in essere, se ben esprime un concetto di graduazione ed esclude
un inopportuno
automatismo,
non deve trasformarsi in una "mancata valorizzazione"
dei fatti
conosciuti o facilmente conoscibili.
Un ulteriore aspetto è legato alla conoscenza di fatti e circostanze desumibili da atti giudiziari o
amministrativi.

Se da un lato infatti il principio

penale degli imputati
prestazioni

di non colpevolezza

fino all'ultimo grado di giudizio, l'accertamento

appaltate può assumere una sua significativa ed autonoma

accompagna

le responsabilità

di errori nell'esecuzione

delle

oggettività ai fini della affidabilità

dell' esecutore.
Sulla base delle osservazioni

che precedono,

sensi dell'art. 7 del Regolamento
codesta amministrazione

nel comunicare la definizione del presente procedimento

ai

di vigilanza nel settore dei contratti pubblici del 9.12.2014, si chiede a

di dare riscontro

alla presente,

entro 30 giorni dalla sua ricezione, indicando

in una sintetica relazione le iniziative che si ritiene adottare a seguito di quanto sopra evidenziato.
Tutti i documenti

potranno

essere inviati alla casella istituzionale di posta elettronica

certificata (pEC):

proto co 11o@pec.anticorruzione.it
Si comunica infine che sul sito dell'ANAC sarà a breve pubblicato il testo delle linee guida:
"Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell' esecuzione di un precedente contratto di
appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui
all'art. 80, comma 5, letto c) del Codice."
S.G.
~
e Failla

5

Come riferito lo svolgimento dell'indagine ha evidenziato, limitandosi ai soli casi rilevati nella giurisprudenza
citata, l'esclusione della Soget spa dalle gare del comune di Corigliano di cui TAR della Calabria 1567/2015, del
Comune di Serre di cui Consiglio di Stato 8845/2014 e del Comune di Taranto di cui Consiglio di Stato
3078/2012. Nessuna delle tre fattispecie è annotata nel Casellario informatico nonostante l'obbligo di
comunicazione da parte della stazione appaltate ai sensi dell'art. 8, c. 2 ,lett. r) ed s) dell'allora vigente d.P.R
207/2010 .

11

L

_


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