File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Affari d' oro (e d argento) .pdf



Nome del file originale: Affari d' oro (e d argento).pdf
Titolo: ETF-NEWS.indd
Autore: ebertoni

Questo documento in formato PDF 1.6 è stato generato da PScript5.dll Version 5.2.2 / Acrobat Distiller 9.0.0 (Windows), ed è stato inviato su file-pdf.it il 30/09/2016 alle 18:21, dall'indirizzo IP 79.17.x.x. La pagina di download del file è stata vista 899 volte.
Dimensione del file: 1.4 MB (13 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Numero 80 - 5 ottobre 2010

Per ricevere ogni 15 giorni l’Etf News direttamente nella tua casella di posta

Affari d’oro
(e d’argento)

A

rchiviato un mese di settembre scoppiettante, il migliore degli ultimi 70 anni per Wall Street, l’ultimo
trimestre dell’anno si è aperto con ancora la prevalenza dell’ottimismo nonostante le contrastanti indi-

cazioni che continuano ad arrivare dall’economia reale. Il rallentamento economico continua a preoccupare le autorità: in
attesa delle mosse della Federal Reserve, che potrebbe varare
il QE2 già nella prossima riunione del Fomc a novembre, il
Giappone si è già mosso in quella direzione stanziando nuova
liquidità per circa 60 miliardi di dollari per l’acquisto di titoli di Stato e altri assets. Incertezza sulle prospettive future che
alimenta la corsa dell’oro. Il metallo giallo ha toccato nelle
ultime giornate nuove vette superando i 1.330 dollari l’oncia.
Tra speculazione e trend di lungo periodo, le attese sono di
ulteriori rialzi. Andando però ad analizzare le performance
delle principali commodity si scopre che un altro metallo
prezioso, l’argento, sta facendo meglio con un rialzo del 14%
a settembre (+29% da inizio anno), dimostrando di essere
una valida alternativa d’investimento. Per investire sulle
singole commodity, a ottobre hanno fatto il loro debutto sul
segmento ETC del mercato EtfPlus quattro Lyxor ETN che
permettono di prendere posizione al rialzo o al ribasso su oro
e petrolio. La loro peculiarità, rispetto agli ETC, è di essere
garantiti da un collaterale che gode di rating Tripla A.
Tema caldo di ottobre è anche il Brasile che alla fine del mese
eleggerà il suo nuovo presidente. Intanto la Borsa carioca si è
riportata a un passo dai massimi storici guadagnando oltre il
20% dai minimi di maggio.

clicca qui

2

News dal mondo degli Etf

Focus Paese:
Il Brasile torna a ballare la samba
in attesa del successore di Lula

Nuove emissioni:
Arrivano a Milano i Lyxor ETN
per investire su oro e petrolio

Focus Banca Imi:
Positive attese su utili
spingono al rialzo l’equity

Commodity:
L’argento si scopre
più luccicante dell’oro

Osservatorio ETF

3

5

3
5
7
9
11

EasyETF richiede delisting di 13 propri ETF
A decorrere dal 23 dicembre 2010, saranno
cancellati dal mercato EtfPlus di Borsa
Italiana 13 dei 15 EasyETF emessi da BNP
Paribas Asset Management. L’emittente
francese dovrebbe uscire completamente dal
mercato italiano degli ETF con il delisting
anche dei due prodotti rimasti concentrando
così la sua attività sui mercati di Parigi e
Francoforte.
Lyxor porta in Italia gli ETN su singole
commodity
Lunedì sul segmento ETC del mercato ETFplus
di Borsa Italiana hanno debuttato 4 nuovi ETN
emessi dalla Codeis Securities SA (Lyxor). I
nuovi ETC consentono di prendere esposizione
su oro (Lyxor ETN Gold), petrolio (Lyxor ETN
Oil che replica la performance del SGI Smart
WTI Long Invest Index) nonché di esporsi
inversamente alle stesse materie prime (Lyxor
ETN short Gold and Lyxor ETN short Oil,
quest’ultimo replicando l’indice SGI WTI Short
Invest Index).
Il 28-29 ottobre anche gli ETF protagonisti
al Trading Online Expo
Il 28 e 29 ottobre avrà luogo la Trading
Online Expo 2010, evento rivolto ai trader e
ai piccoli risparmiatori interessati a conoscere
strumenti come gli ETF, i certificates, i covered
warrant e i derivati, grazie a seminari
gratuiti organizzati da Borsa Italiana ai quali
si affiancheranno numerosi corsi tenuti da
brokers, traders e associazioni. L’evento si
svolgerà nel Congress Centre and Services
di Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della
Borsa Italiana, con la presenza di oltre 40
espositori.

9

3

FOCUS PAESE

Il Brasile si prepara al dopo Lula con
la Borsa che sale a ritmo di samba
A ne ottobre il secondo turno delle elezioni presidenziali dovrebbe sancire l’elezione di
Dilma Rousseff, prescelta da Lula per la sua successione. Intanto la Borsa carioca, regina
dei mercati nel 2009, negli ultimi mesi è tornata a un passo dai massimi storici del 2008

DI VALERIA PANIGADA

O

ttobre caldo in Brasile. Servirà un secondo passaggio
elettorale a fine mese per conoscere il successore di
Lula alla guida del paese carioca. L’appuntamento con
le urne segnerà la fine dell’era Lula, dopo otto anni alla guida del
Paese. In questo periodo il Brasile ha vissuto un forte sviluppo economico, registrando un tasso di crescita medio annuo del Prodotto interno lordo del 4 per cento, con un contestuale calo dell’inflazione dal 14,8 al 4,9 per cento. La povertà è diminuita grazie ai
programmi di sostegno governativi e la disoccupazione si è ridotta
dal 12,36% all’attuale 8%. Un andamento che si è riflesso anche
sulla piazza finanziaria del Paese. Alla Borsa di San Paolo l’indice
Bovespa ha segnato nella “stagione Lula” un balzo complessivo di
circa il 600 per cento. Un salto sostenuto anche da una politica
commerciale internazionale orientata verso i Paesi emergenti. In
questi anni, il Brasile, in cui le materie prime rappresentano la
maggiore componente dell’economia, ha sviluppato i legami con i
mercati orientali, in particolare con la Cina, sganciandosi progressivamente dall’Europa e dagli Usa e rafforzando invece la coalizione dei Paesi Bric (Brasile, India, Russia e Cina).
Il nome del nuove presidente si conoscerà il prossimo
31 ottobre. Il voto del primo turno, avvenuto lo scorso 3 ottobre, ha confermato il vantaggio di Dilma

Rousseff, candidata del Partito dos Trabalhadores (Pt, Partito dei
Lavoratori) e prediletta del presidente uscente, ma senza che fosse raggiunta la maggioranza assoluta (solo il 46% dei voti). Ora
la pupilla di Lula è costretta al ballottaggio con il suo principale avversario, il socialdemocratico Josè Serra, che ha raccolto il
33% delle preferenze. “I responsi del primo turno non sono stati
sorprendenti - rimarcano gli strategist di Société Générale - con
la Rousseff che rimane favorita per la vittoria al secondo turno.
Un’alleanza tra Serra e Marina Silva (fuori dal ballottaggio, ma
che ha ottenuto il 19% dei voti, ndr) sembra poco probabile”.
Se le attese verranno rispettate, la Rousseff diventerà la prima
donna presidente del Brasile. Ma questa rappresenterebbe l’unica
vera novità. Secondo il consenso unanime, infatti, la nuova amministrazione continuerà senza strappi la linea politico-economica
del predecessore. Verrà confermata e, in alcuni casi sviluppata, la
partecipazione del governo all’economia, soprattutto nello strategico settore del petrolio, mentre le banche pubbliche dovrebbero
rimanere i fornitori chiave di finanziamento alle infrastrutture in
vista dei Mondiali di calcio nel 2014 e dei Giochi olimpici nel

4

FOCUS PAESE

MSCI Brazil vs MSCI World
500%
300%

MSCI Brazil
MSCI Wor ld

+392%

2016 organizzati nel Paese. Le previsioni per l’economia del Paese
rimangono rosee, con una crescita del Prodotto interno lordo
attesa del 4,5% per i prossimi due anni. In particolare quest’anno
è atteso un deciso progresso (+7,1% le stime del Fmi).

200%

RALLY PRE-ELETTORALE, +20% DAI MINIMI DI MAGGIO

100%

Il Brasile settimana scorsa ha incassato l’upgrade a “overweight”
da parte di JP Morgan che ritiene le valutazioni dell’azionario
brasiliano ancora attraenti con bassi rischi di rialzo dei tassi e di
instabilità politica. Dai minimi annui toccati a maggio, l’indice
Bovespa ha messo a segno un rialzo di oltre il 20% recuperando
la debolezza dei mesi precedenti e riportandosi non lontano dai
massimi storici del 2008 (il 4,5% sopra i livelli attuali).
Per chi vuole mettersi in tasca un po’ di Brasile, sul segmento
ETFplus di Milano sono presenti diversi ETF che permettono di investire sul mercato azionario carioca: l’Eft
iShares Msci Brazil, il db X-Trackers Msci Brazil Trn Index, il Cs Etf (IE) On Msci Brasil e l’Amundi Etf Msci
Brazil sono tutti fondi che replicano l’andamento dell’Msci Brazil. L’indice Msci Brazil risulta composto da
78 titoli con preponderanza di tre settori: finanziari e
risorse di base, con il 26% a testa, seguiti da energetici con oltre il 20%. E’ poi presente anche il Lyxor
Brasil che ha come sottostante l’indice Ibovespa. Nel 2009 il podio dei migliori Etf quotati sul mercato EtfPlus di Piazza Affari è
stato occupato proprio da tre prodotti che replicano indici legati
al mercato brasiliano con rialzi del 143,3% per il Lyxor Etf Brazil
Ibovespa, del 124% per il Db X-trackers Msci Brazil e del 116,8%
per l’iShares Msci Brazil.

-7,6%

0%
-100%

2002

2004

2006

2008

2010
Fonte: Bloomberg

5

NUOVE EMISSIONI

Lyxor porta anche a Milano gli
ETN su oro e petrolio
I Lyxor ETN su oro e petrolio (sia Long sia Short) hanno la peculiarità di essere
titoli di debito garantiti al 100% da un collaterale (ETF su Titoli di Stato Ue) che
gode di rating tripla A

ovità per chi desidera investire sulle commodity. Lyxor,
emittente leader in Italia sul mercato degli ETF, il 4 ottobre scorso ha quotato sul segmento ETC del mercato
EtfPlus di Borsa Italiana quattro Exchange Traded Notes (ETN) che
permettono di investire, al rialzo o al ribasso, su oro e petrolio. Rispetto ai classici ETC, i Lyxor ETN presentano un collaterale non
fisico noto ogni giorno in termini di quantità, qualità (rating massimo AAAf di S&P’s) e tipologia (ETF su Titoli di Stato in Euro). I
Lyxor ETN si differenziano anche rispetto ai Certificate e ai classici
ETN (declinazione anglosassone dei Certificate) poiché questi ul-

timi sono strumenti privi di un collaterale a garanzia e, pertanto,
espongono gli investitori al rischio di controparte, cioè al rischio di
fallimento della banca emittente/garante. “Il lancio dei Lyxor ETN
– ha dichiarato Marcello Chelli, responsabile prodotti quotati di
Société Générale in Italia - consente di superare, migliorandole, le
classiche strutture (Certificate, ETN e ETC) utilizzate per esporsi
alle singole commodity. In particolare, spicca la garanzia offerta da
un collaterale con rating AAAf di S&P’s”.
Gli Exchange Traded Notes giuridicamente non sono fondi comuni come gli ETF, sono invece dei titoli di debito strutturati. Presentando un quadro normativo differente, gli ETN non incorrono
nella limitazione che è tipica degli ETF, ossia l’impossibilità di inve-

Lyxor ETN Gold

Lyxor ETN Short Gold

DI TITTA FERRARO

N

Nome
Categoria
Segmento di negoziazione
Ticker dell’ETF
ISIN
Total expense ratio (TER)
Indice sottostante
Dividendi

Lyxor ETN Gold
Metalli preziosi
Strumenti finanziari derivati
cartolarizzati (ETC/ETN) - CLASSE 1
GOLDL
XS0416722857
0,3% annuo a cui va aggiunto il
costo variabile del collaterale
fixing pomeridiano dell’oro di
Londra (London Bullion Market)
Capitalizzati
Fonte: Lyxor

Nome
Categoria
Segmento di negoziazione
Ticker dell’ETF
ISIN
Total expense ratio (TER)
Indice sottostante
Dividendi

Lyxor ETN Short Gold
Metalli preziosi
Strumenti finanziari derivati cartola
rizzati (ETC/ETN) - CLASSE 1
GOLDS
XS0416711736
0,4% annuo a cui va aggiunto il
costo variabile del collaterale
Rendim. inverso fixing pomeridiano
dell’oro di Londra (London Bullion Market)
Capitalizzati
Fonte: Lyxor

6

NUOVE EMISSIONI

Da Lyxor anche 10 nuovi
ETF su settori mondiali
Il 24 settembre sono sbarcati a Piazza Affari dieci
nuovi ETF settoriali mondiali. I nuovi ETF replicano
i 10 indici settoriali di Msci World Index, l’indice composto dalle 1.656 azioni più capitalizzate
e liquide di 24 paesi sviluppati di Europa, Nord
America, Asia e Oceania. I settori sono: energia,
materiali di base, industriali, beni di consumo discrezionali, beni di largo consumo, farmaceutici, nanziari, tecnologici, tlc e utility. Questa gamma di
ETF capitalizza i dividendi nel patrimonio, mentre il
costo totale (TER) è pari allo 0,45% annuo. Gli ETF
settoriali permettono di diversi care il portafoglio
e ricercare extra rendimenti scegliendo periodicamente i settori con le migliori performance, o attuare una strategia long/short andando “lunghi” di
uno o più settori e “corti” del mercato (usando per
esempio gli ETF “Short”).

Lyxor ETN Short Oil
Nome

Lyxor ETN Short Oil

Categoria

Energia

Segmento di negoziazione

Strumenti finanziari derivati cartola
rizzati (ETC/ETN) - CLASSE 1

stire su una singola commodity dovuta alla necessità di replicare indici
sottostanti altamente diversificati.
Gli ETN presentano comunque diversi punti di contatto con gli ETF:
anch’essi collegati al rendimento di un indice di riferimento, vengono
negoziati in Borsa come delle normali azioni. Come gli ETF, anche gli
ETN presentano punti di forza quali la liquidità, la trasparenza e l’economicità. La liquidità dei quattro nuovi Lyxor ETN quotati a Milano
(erano già presenti a Parigi e Londra) viene fornita da Société Générale, Banca IMI e UniCredit. Gli ETN sono a rendimento assoluto (total return), ossia non fruttano interessi oppure dividendi. Fiscalmente
anche gli ETN presentano un’aliquota pari al 12,5 per cento per quanto concerne gli investitori privati in regime di risparmio amministrato.

ETN COLLATERALIZZATI A UN ETF OBBLIGAZIONARIO CON RATING TRIPLA A
Dal momento che gli ETN sono titoli di debito, chi esegue un investimento in tali strumenti normalmente è esposto al rischio della
controparte, che nel caso dei Lyxor ETN è rappresentato da Société
Générale Sa. Oltre alla garanzia incondizionata e irrevocabile offerta
dalla primaria banca d’affari transalpina, questi innovativi strumenti d’investimento sono garantiti al 100% da un collaterale non fisico
segregato al proprio interno, e come tale non aggredibile da terzi, che
gode di rating tripla A. Si tratta del Lyxor ETF EuroMTS 15+Y a cui
l’agenzia di rating Standard&Poor’s ha assegnato un fund credit quality rating di “AAAf” che corrisponde con il miglior rating della scala
di rating di S&P’s. Pertanto, se nella peggiore delle ipotesi l’emittente
fallisse, a garanzia dell’investimento ci sarebbe un’obbligazione governativa europea a lunga scadenza che gode di rating massimo.

Ticker dell’ETF

OILS

ISIN

XS0416714599

Total expense ratio (TER)

0,7% annuo a cui va aggiunto il

QUATTRO STRUMENTI PER ANDARE LONG E SHORT SU ORO E PE-

costo variabile del collaterale

TROLIO

Indice sottostante

SGI WTI Short Index

Dividendi

Capitalizzati

I Lyxor ETN GOLD Long e Short hanno come sottostante il prezzo
spot dell’oro quotato a Londra in dollari statunitensi. L’ETN è quotato in euro e pertanto l’investitore domestico è esposto al rischio relativo all’evoluzione nel tempo del cambio euro/dollaro. I prezzi spot non
hanno una scadenza temporale come i futures o le opzioni. Invece i
Lyxor ETN OIL Long e Short presentano come sottostante l’indice
SGI Smart WTI Long che mira a replicare il più fedelmente possibile
l’andamento del future sul petrolio Wti quotato sul Nymex di New
York. Questo indice mira a ottimizzare le proprie performance attraverso l’uso di un’avanzata metodologia di rollover (quando si passa da
un contratto future in scadenza a quello con scadenza successiva, ndr)
che si avvale di un algoritmo di proprietà di Société Générale. Anche
per questi due ETN sul petrolio è presente il rischio cambio.
A livello di costi, la commissione di gestione varia tra un minimo pari
allo 0,3 per cento annuo per il Lyxor ETN Gold e un massimo dello
0,7% per il Lyxor ETN Short Oil. Va poi aggiunto un costo variabile
per finanziare il collaterale utilizzato nella struttura sottostante.

Fonte: Lyxor

Lyxor ETN Oil
Nome

Lyxor ETN Oil

Categoria

Energia

Segmento di negoziazione

Strumenti finanziari derivati cartolarizzati (ETC/ETN) - CLASSE 1

Ticker dell’ETF

OILL

ISIN

XS0416703808

Total expense ratio (TER)

0,6% annuo a cui va aggiunto il
costo variabile del collaterale

Indice sottostante

SGI Smart WTI Long Index

Dividendi

Capitalizzati
Fonte: Lyxor

7

FOCUS BANCA IMI

I mercati bene ciano delle
positive attese sugli utili
Sui mercati è tornato a prevalere l’ottimismo con Wall Street che ha archiviato il
miglior mese di settembre degli ultimi 70 anni. Sullo sfondo tornano i timori per la
crisi del debito dei paesi periferici dell’eurozona, principalmente l’Irlanda
Collegati al sito www.bancaimi.it per leggere tutte le ricerche o ascoltare i risultati con il servizio Podcast

I

principali indici internazionali continuano a beneficiare di
utili in forte aumento, anche se di contro tornano di attualità
i timori sui periferici e si acuiscono quelli relativi a un ulteriore rallentamento della crescita economica, al forte aumento dei
deficit pubblici e a un eccessivo indebolimento del dollaro.
Tra i periferici, la cui situazione torna a influenzare il trend delle
borse europee, l’Irlanda presenta un contesto particolarmente delicato evidenziando un debito preoccupante, imputabile a un forte divario fra la spesa e le entrate statali (queste ultime sono di 1/3
inferiori alla spesa). Inoltre, le entrate fiscali rapportate al Pil sono
pari al 35%, ovvero 10 punti inferiori alla media europea. Il rapporto debito/Pil continua a crescere vertiginosamente (atteso per
quest’anno al 98,6%), a causa dell’elevato deficit (giunto al 32% sul
Pil) e delle misure necessarie per sostenere il sistema finanziario,
data la delicata situazione del sistema bancario, sproporzionato rispetto all’economia reale nello scenario base e 34,3 mld in quello
di stress. Delicata anche la situazione di Allied Irish Bank, che
dovrà raccogliere nuovo capitale per 3 mld di euro e per la quale
è previsto un aumento di capitale di 5,4 mld di euro a novembre.
Inoltre, la Spagna ha subito il taglio del rating sul debito da parte di
Moody’s ad Aa1 da AAA con Outlook Stabile; l’agenzia di rating

si è allineata al rating di Standard & Poor’s e Fitch e ha spiegato di
prevedere deboli prospettive di crescita economica per il paese e che
saranno necessarie altre misure per ridurre il deficit dopo il 2011.
Relativamente ai fondamentali, le prime nuove trimestrali diffuse
evidenziano ancora forti crescite, associate in alcuni casi a revisioni
al rialzo dell’outlook per il 3° trimestre. Sull’S&P500 il consenso
rivede leggermente al ribasso le stime di crescita degli utili attesi sul
2010 portandole al 47,8%. Si ridimensionano leggermente anche
le stime di crescita sul 2011, che scendono al 14,5%, confermando
comunque un aumento a doppia cifra, che porta la media del
biennio 2010-11E al 31,2%, a fronte di multipli di utile contenuti,
rispettivamente pari a 13,85x e 12,10x, inferiori alla media storica
2003-07. Al contrario, prosegue la revisione al rialzo delle stime di
crescita degli utili dell’Eurostoxx sul 2010, attesi in aumento del
49,1%, grazie anche al favorevole effetto comparativo dovuto alla
flessione di oltre il 30% del 2009. Di contro, vengono riviste al
ribasso le attese sul 2011 al 16,5%, portando la media del biennio
2010-11E al 32,8%, a fronte di multipli di P/E attesi pari a 12,19x
nel 2010 e a 10,46x nel 2011. In termini di aree geografiche, il
mercato statunitense torna a esprimere maggior forza relativa nei
confronti di quello europeo. Tale andamento si giustifica con

Multipli, crescite e PEG dei principali indici azionari
Eurostoxx
Eurostoxx 50
Stoxx 600
DAX
CAC 40
FTSE 100
Ibex 35
FTSE MIB
FTSE All Share
SMI
S&P500
NASDAQ Composite
Dow Jones Industrial
Nikkei 225
Hang Seng
Sensex 30
Bovespa
RTS Interfax

VALORE

P/E
‘09 E

P/E
‘10 E

P/E
‘11 E

266,4
2.776,3
262,9
6.278,9
3.766,2
5.573,4
10.613,0
20.593,9
21.171,0
6.338,9
1.142,2
2.369,8
10.812,0
9.603,1
22.340,8
20.117,3
68.815,9
1.487,9

18,16
13,79
18,31
19,54
17,51
18,51
12,27
15,58
17,23
16,31
20,48
33,20
16,91
NS
17,16
24,87
18,20
12,46

12,19
10,75
12,36
11,55
11,65
11,93
10,78
12,27
12,83
12,18
13,85
17,43
12,24
16,01
12,74
19,18
12,17
7,62

10,46
9,50
10,58
10,42
10,03
10,06
9,56
9,64
9,94
10,94
12,10
14,43
10,88
12,64
11,32
16,12
10,10
6,46

VAR. EPS% VAR. EPS%
‘09
‘10 E

-30,2
-17,4
-20,9
-14,3
-32,4
-31,2
-25,6
-45,1
-45,9
High
7,7
-4,9
-20,4
High
12,3
5,2
-5,3
-37,6

49,1
28,3
48,2
High
50,3
55,1
13,8
27,0
34,3
33,9
47,8
High
38,1
High
34,7
29,6
49,6
High

VAR. EPS%
VAR. EPS
PEG SUL BIENNIO
‘11 E
MEDIO% ‘10-11 E
‘10-11 E

16,5
13,1
16,8
10,8
16,2
18,6
12,8
27,3
29,1
11,3
14,5
20,8
12,5
26,6
12,5
19,0
20,5
17,9

32,8
20,7
32,5
40,0
33,2
36,9
13,3
27,1
31,7
22,6
31,2
55,6
25,3
High
23,6
24,3
35,0
40,8

0,37
0,52
0,38
0,29
0,35
0,32
0,81
0,45
0,41
0,54
0,44
0,31
0,48
0,13
0,54
0,79
0,35
0,19
Fonte: Bloomberg

8

FOCUS BANCA IMI

l’eccesso di volatilità che in questo momento caratterizza questi
ultimi, fortemente condizionati dagli elevati debiti pubblici che
stanno portando i vari Governi a intraprendere politiche di contenimento con del paese. In gravi difficoltà l’istituto irlandese
Anglo Irish Bank, per il quale la Banca centrale ha pubblicato
le stime del fabbisogno di capitale pari a 29,3 mld di euro riflessi negativi sulla già debole crescita economica. Come da attese, i risultati societari statunitensi relativi al 2° trimestre hanno
mostrato una crescita più accentuata degli utili aziendali, con i
gruppi appartenenti all’S&P500 che hanno registrato una variazione positiva pari al 48,5% a/a, rispetto a circa il 35% riportato
dalle società che compongono il benchmark europeo Eurostoxx.
I mercati asiatici evidenziano buoni segnali tecnici, con la borsa
indiana in prossimità dei massimi storici e la Cina che ha superato resistenze rilevanti, dopo le crescite a doppia cifra della
produzione industriale (+14%) e delle vendite al dettaglio (+18%)
di agosto.
A livello settoriale europeo, mostrano forza relativa le Risorse
di Base, che beneficiano dei massimi storici dell’oro e del generale aumento dei prezzi delle materie prime. Prosegue la forza
relativa del comparto Auto, supportato dalle crescite nei Paesi
emergenti, con il mercato cinese che rappresenta ancora un importante traino alle vendite di nuove auto. Di contro, nei paesi
europei le immatricolazioni di luglio e agosto evidenziano ulteriori rallentamenti, portando i cali su base annua al 18,6% e al
12,9% rispettivamente, a causa del mancato rinnovo degli incentivi statali. Il comparto Bancario rimane rischioso, influenzato
dai timori di coinvolgimenti sulle difficoltà dei periferici e dalle

gravi difficoltà degli istituti bancari irlandesi. Inoltre, l’introduzione dei nuovi requisiti di Basilea3 imporrà ai gruppi bancari
europei ulteriori operazioni di ricapitalizzazione, per garantirsi
la solidità patrimoniale imposta e salvaguardare l’intero sistema
da possibili nuove crisi. Continua a esprimere forza relativa il
comparto Lusso, con le stime di consenso relative alla crescita
degli utili riviste leggermente al rialzo sul biennio 2010-11.
Tecnicamente, l’S&P500 è fuoriuscito dall’ampio trading range (compreso tra 1.040-1.030 e 1.130) in cui oscillava da mesi;
infatti, l’indice ha violato l’area di forte valenza posta a 1.130 riportandosi a 1.140-1.150 e la conferma della violazione di 1.1501.160, fornirebbe un nuovo segnale di forza verso 1.175-1.185 e
successivamente a 1.220-1.230. Sul fronte opposto, l’eventuale
cedimento di 1.113-1.110 favorirebbe il ritorno verso 1.090-1.080
con successivi obiettivi a 1.040-1.030, il cui cedimento fornirebbe un segnale di debolezza nel breve conducendo nuovamente
sul test posto a 1.010. Lo Stoxx600 perde la prima area supportiva posta a 260-258 e l’eventuale cedimento di 257-255 favorirebbe il ritest verso di 252-250, mentre la perdita di 243 imprimerebbe nuova debolezza al mercato. Sul fronte opposto, solo
il superamento di 268-269 favorirebbe allunghi verso 270-272,
massimi di aprile. L’eventuale violazione di tale area fornirebbe
un segnale di forza verso 276 e successivamente a 292.
A cura del Servizio studi e Ricerche Intesa Sanpaolo
Il presente articolo costituisce l’estratto di un documento di ricerca redatto da
Intesa Sanpaolo e distribuito da BancaIMI. Per ogni dettaglio informativo relativo al documento, alle avvertenze e ai conflitti di interesse dell’analista, di
BancaIMI e del Gruppo Bancario di appartenenza (IntesaSanpaolo) si invita a
voler consultare il sito www.bancaimi.it.

db x-trackers

Indici a portata di mano

Zero TER1 sull’ETF
db x-trackers EURO STOXX 50®

Esperienza a costo zero

Nome

ISIN
Cod. Negoziazione
TER

db x-trackers
EURO STOXX 50®
ETF Classe “1C”
LU0380865021
XESC
0

db x-trackers
EURO STOXX 50®
ETF Classe “1D”
LU0274211217
XESX
0

Per maggiori informazioni:
www.dbxtrackers.it
Numero Verde 800 90 22 55
La riduzione della commissione onnicomprensiva (TER) non comprende e non si
riferisce alle commissioni e agli altri oneri applicati dagli intermediari autorizzati
(es. banche, SIM, etc.) per le negoziazioni delle azioni in borsa.

Deutsche Bank Exchange Traded Funds

A Passion to Perform.

1
La Commissione Onnicomprensiva (TER) comprende sia la Commissione della Società di Gestione che la Commissione Fissa.
Avvertenze – Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto, completo e semplificato, nonché il documento di quotazione relativo al comparto (o alla classe del comparto) db x-trackers di riferimento.
Potete ottenere gratuitamente tali documenti presso Deutsche Bank AG, Via Santa Margherita 4, 20121 Milano e sul sito www.dbxtrackers.it. Deutsche Bank AG e gli sponsor degli indici non rilasciano alcuna dichiarazione o
garanzia circa i rendimenti che possono essere ottenuti dall’utilizzo del relativo indice. La pubblicazione del presente documento non costituisce una modalità di offerta al pubblico da parte di Deutsche Bank AG e non costituisce o
intende fornire alcun giudizio, da parte della stessa, sull’opportunità dell’eventuale investimento ivi descritto. Gli Sponsor degli indici indicati nel presente documento (compresa Deutsche Bank AG) non rilasciano alcuna
dichiarazione o garanzia di qualsivoglia natura, in relazione ai risultati che potranno essere ottenuti attraverso l’uso degli Indici e/o ai livelli raggiunti dagli stessi in qualsiasi giorno, né rilasciano alcuna dichiarazione o garanzia
aventi qualsiasi altro contenuto. Gli Sponsor degli Indici non saranno responsabili nei confronti di alcuno per qualsivoglia errore presente negli Indici, né assumono alcun obbligo di comunicare tali errori ad alcuno.

9

FOCUS COMMODITY

Argento: il parente povero
dell’oro splende sempre più
Il metallo bianco batte l’oro. Le quotazioni dell’argento hanno messo a segno
nel mese di settembre un balzo del 14%, toccando i massimi dal 1980. Gli
investitori guardano all’argento come valida alternativa all’oro

DI TITTA FERRARO

N

on solo oro. Il metallo giallo mantiene il proprio appeal da prima pagina a suon di record,
ma andando a guardare le performance c’è chi
è riuscito a fare meglio. E’ il caso dell’argento che da inizio anno vanta un saldo positivo del 29%, decisamente
meglio rispetto al +19% circa messo a segno dall’oro. Il
prezzo spot del metallo bianco a fine settembre ha aggiornato i propri massimi a 30 anni toccando quota 22
dollari l’oncia. Nel solo mese di settembre il saldo risulta
positivo del 14%. Guardando alle performance dei principali ETF quotati sui due metalli, l’ETFS Physical Silver
(PHAG) da inizio 2009 ha sovraperformato l’ETFs Physical Gold (PHAU) del 42%. Nonostante negli ultimi 18
mesi l’argento abbia decisamente sovraperformato l’oro,
le sue quotazioni risultano ancora a meno della metà del
record storico (49,45 $ toccati nel gennaio 1980, ndr).
Forza relativa del metallo bianco che ha portato il rap-

porto tra i prezzi di oro e argento scendere sotto quota
60, sui minimi a un anno, ma ancora sopra la media storica che è di circa 55. “Gli operatori iniziano a percepire
l’oro come troppo costoso, interessandosi all’argento”,
rimarca David Choe di IG Markets. Considerando gli
ultimi 4 anni, le quotazioni del’argento si sono raddoppiate con un ritmo di crescita annua pari al 10% circa
nell’ultimo decennio.

Quotazioni argento ultimi 5 anni (prezzo spot)
22
20
18
16
14
12
10
8
2005

2006

2007

2008

2009

2010
Fonte: Bloomberg

Dollari l’oncia

10

FOCUS COMMODITY

L’Abc sull’argento, il primo produttore mondiale è il Perù
L’argento è una materia prima che fa parte del gruppo dei metalli preziosi e che viene negoziata sul
segmento Comex del Nymex (New York Mercantile
Exchange). Si tratta di un materiale bianco e lucido,
molto duttile e malleabile. L’argento è inoltre il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli e
trova principalmente impiego come metallo prezioso,
mentre i suoi alogenuri sono usati in fotogra a. Impor-

ARGENTO

PIÙ SENSIBILE DELL’ ORO ALL ’ANDAMENTO

DEL CICLO ECONOMICO

Nelle ultime settimane è cresciuto notevolmente l’appeal
dei metalli preziosi, e dell’argento in particolare, a seguito
della conferma da parte della Federal Reserve di possibili interventi non convenzionali per sostenere il recupero
dell’economia statunitense e allentare le pressioni deflattive. “Gli investitori – rimarcano gli strategist di Commerzbank - si stanno focalizzando su metalli preziosi dalle
caratteristiche ibride, come l’argento, ma anche platino
e palladio”, ossia che hanno la doppia valenza di bene
rifugio e di correlazione positiva con l’andamento del ciclo economico. Non va trascurato poi l’effetto dollaro che
ha contribuito molto ad aumentare la domanda di materie prime. Il dollar index è sceso nell’ultima settimana ai
minimi da febbraio, mentre rispetto all’euro il biglietto
verde viaggia sui minimi a 6 mesi. Debolezza della moneta
americana che ha notevolmente aumentato la convenienza relativa dei metalli (tutti quotati in dollari).
Prezzi di oro e argento che hanno la tendenza a inseguirsi
nel tempo. “Nonostante la sostanziale sovraperformance
dell’argento rispetto all’oro – rimarca Nick Brooks, Head
of Research and Investment Strategy di ETF Securities - il
prezzo dell’argento continua a scambiare a sconto rispetto al metallo giallo, in relazione alla media del trend di
crescita che l’oro ha avuto negli ultimi 50 anni”. “Storicamente – continua Brooks - il prezzo dell’argento ha
spesso agito come un acceleratore sui prezzi dell’oro, allo
stesso modo quando il prezzo dell’oro è in crescita spesso quello dell’argento sovraperforma. Tuttavia, quando il
prezzo dell’oro è in discesa quello dell’argento potrebbe
registrare una flessione significativa”. L’argento risulta
più sensibile al ciclo economico a causa del suo maggiore
utilizzo industriale. Invece l’oro viene ancora considerato principalmente come riserva di valore risultando così
meno sensibile alle fluttuazioni del ciclo economico.

tanti giacimenti d’argento si trovano in Canada, Australia e Usa. Il principale produttore mondiale è però
il Perù, seguito da Cina e Messico (dati aggiornati al
2009). Il Messico, dopo anni di produzioni record (dal
2005 al 2008), lo scorso anno ha evidenziato un netto
calo della produzione (-22,8% a 80,3 milioni di once
d’argento) rispetto ai 125,3 milioni di once del Perù e
ai 96,4 mln della Cina.

LA

SPINTA ARRIVA ANCHE DALLA

CINA

C’è anche il fattore Cina dietro al rally dell’argento. “Diversamente dall’oro, l’argento è utilizzato anche in ambito
industriale (metà della domanda è destinata all’industria),
ma è richiesto anche in ambito fotografico e ovviamente
anche in gioielleria e argenteria”, sottolinea David Choe
di IG Markets. Inoltre, dato che l’argento è utilizzato nella
costruzione di pannelli solari, e la Cina risulta all’avanguardia in questo campo, le esportazioni cinesi di argento
(la Cina è terzo produttore mondiale, ndr) sono scese del
64%, riducendo di conseguenza anche la disponibilità del
metallo sul mercato e favorendo le quotazioni.
Cautela invece da Barclays Capital che rimarca come
quello dell’argento sia più un rally di luce riflessa, ossia
in scia a quello dell’oro, piuttosto che frutto di solidi
fondamentali.
Sul mercato EtfPlus di Borsa Italiana sono tre gli ETC
che permettono di investire sull’argento. L’ETFS Silver
riproduce la performance del DJ-AIG Silver Sub-Index, un
indice che replica l’andamento del prezzo dell’argento. Poi
c’è l’ETFS short Silver, che replica all’inverso l’andamento
del DJ-AIG Silver Sub-Index e l’ETFS Leveraged Silver
che invece permette di assumere un’esposizione a leva
(2X). L’indice sottostante a questi ETC viene calcolato
in dollari statunitensi, mentre l’ETFS Silver è quotato
a Piazza Affari in euro. Per questo motivo l’investitore
domestico è esposto direttamente al rischio di cambio
(euro/dollaro). “L’argento fisico ha avuto recentemente
una maggiore attenzione tra gli investitori istituzionali
italiani rispetto al precedente semestre”, rimarca Massimo Siano, responsabile di ETF Securities per il mercato
italiano. “Gli investitori istituzionali italiani interpellati
- sottolinea Siano - non sembrano ottimisti sull’attuale
congiuntura e considerano l’argento più come un bene
rifugio alternativo all’oro rispetto ad un metallo industriale alternativo al rame”.

11

OSSERVATORIO ETF

ETF in cifre
Europa - EuroStoxx 50

I migliori a 1 mese
Amundi Etf Msci India
Db X-Trackers S&P Nifty
Lyxor Etf Msci India
Market Access Dj Turkey Titans 20
Ishares Ftse/Epra Euro Property

prezzo €
418,82
101,95
13,4
184,12
26,04

volumi
319
19.357
534.300
193
3.443

per % 1 mese
9,28
9,11
8,90
7,33
6,42

per % 6 mesi
13,01
15,16
12,18
23,28
8,14

trend bt






trend mt





CHIUSURA

I migliori a 6 mesi
Market Access Dj Turkey Titans 20
Etfx Daxglobal Gold Mining
Market Access Nyse Gold Bugs
Lyxor Etf Turkey
Ishares Msci Turkey

prezzo €
184,12
37,51
154,76
57,23
32,51

volumi
193
2.565
612
27.013
17.282

per % 1 mese
7,33
1,47
-0,74
3,66
4,62

per % 6 mesi
23,28
22,82
19,73
19,58
19,14

trend bt






trend mt






prezzo €
18,76
9,89
26,17
3,978
46,62

volumi
21.541
334
17.105
39.852
575

per % 1 mese
-14,22
-12,94
-11,71
-11,46
-10,96

per % 6 mesi
n.d.
-10,90
-17,52
-30,46
-4,92

trend bt






trend mt






Eurostoxx50
Ftse Mib
Dax30
Ftse100
Cac40

2748
20505
6229
5549
3715

3MESI
8,35
6,91
6,47
15,60
10,27

VARIAZIONE %
6MESI
-8,25
-12,13
-0,39
-2,65
-8,48

12MESI
-1,00
-9,98
13,60
12,11
1,16

3MESI
11,80
12,09
15,52
13,41

VARIAZIONE %
6MESI
-0,89
-2,70
1,89
-0,69

12MESI
14,14
11,81
20,10
17,08

VARIAZIONE %
6MESI
-16,88
19,68
-4,62
-1,28

12MESI
-3,60
51,47
25,73
14,81

VARIAZIONE %
6MESI
3,35
-3,91
17,24
-6,92

12MESI
12,98
16,58
31,49
-9,99

Usa S&P 500

I peggiori a 1 mese
Db X-Trackers S&P 500 2X Inv
Db X-Trackers Hsi Short Index-2C
Db X-Trackers Ftse Vietnam
Lyxor Etf Msci Greece
Amundi Etf Short Msci Europe

I peggiori a 6 mesi
Lyxor Etf Msci Greece
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib
Etfx Daxglobal Steel Fund
Etfx Dj Euro Stoxx 50 Lev 2X
Db X-Trackers Ftse Vietnam

prezzo €
3,98
12,65
31,04
103,17
26,17

volumi
39.852
2.148.174
802
342
17.105

per % 1 mese
-11,46
-4,13
-2,62
-3,18
-11,71

per % 6 mesi
-30,46
-27,49
-18,71
-17,79
-17,52

trend bt






trend mt

=




prezzo €
12,65
35,94
8,27
13,40
20,22

volumi
2.148.174
933.932
583.030
534.300
293.029

per % 1 mese
-4,13
3,17
-2,76
8,90
-2,03

per % 6 mesi
-27,49
5,30
-4,73
12,18
-13,10

trend bt






trend mt
=



=

prezzo €
35,94
12,65
34,58
13,40
20,22

volumi
per % 1 mese
33.868.810
3,17
33.758.640
-4,13
10.143.680
0,76
7.381.177
8,90
7.116.343
-2,03

per % 6 mesi
5,30
-27,49
1,50
12,18
-13,10

trend bt






trend mt

=


=

per % 6 mesi
3,26
18,53
6,45
-4,98
0,12

trend bt


=



trend mt






CHIUSURA
Dow Jones
S&P 500
Nasdaq
Russell 2000

10788
1141
1998
676

FAR EAST - Nikkei

I più scambiati/quantità
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib
Lyxor Etf Xbear Ftse Mib
Ishares S&P 500 Index Fund
Lyxor Etf Msci India
Lyxor Etf Ftse Mib

I più scambiati/valore
Lyxor Etf Xbear Ftse Mib
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib
Db X-Trackers Eurostoxx 50 Short
Lyxor Etf Msci India
Lyxor Etf Ftse Mib

CHIUSURA
Giappone
Cina
Russia
Brasile

9404
743
1532
69430

3MESI
1,93
36,05
16,96
14,32

COMMODITY - Crb

I più attivi/valore
Amundi Etf Eu Stap
Ishares Stoxx 600 Auto&Parts
Db X-Trackers Stoxx 600 Oil
Powershares Ftse Rafi Develepod
Ishares Euro St Tl Mkt Grw-L

prezzo €
156,26
40,53
25,41
8,50
20,85

volumi
300%
300%
287%
277%
268%

per % 1 mese
-1,05
4,28
-1,82
-2,19
1,96

CHIUSURA
Crb
Brent
Oro
Cacao

287
82
1316
2814

3MESI
12,26
13,04
9,22
-6,26

Fonte: Bloomberg - dati aggiornati al 05/10/2010

Nelle tabelle sono riportati solamente gli Etf quotati sul segmento ETFplus di Borsa Italiana Spa. I dati sono elaborati su base quindicinale. Il trend indicato nelle ultime due colonne è dato dall’incrocio di
due medie mobili. Per quella di breve periodo, l’indicazione è positiva tutte le volte che la media mobile esponenziale a 5 giorni perfora verso l’alto quella a 20 giorni mentre è negativa ogni volta che
la media a 5 giorni perfora verso il basso quella a 20 giorni. Per quello di medio termine l’indicazione è positiva tutte le volte che la media mobile esponenziale a 20 giorni perfora verso l’alto quella
a 50 giorni mentre è negativa ogni volta che la media a 20 giorni perfora verso il basso quella a 50 giorni.

12

OSSERVATORIO ETF

Commento agli ETF
L’azionario ha guadagnato posizioni nell’ultimo mese di contrattazioni con in
primo piano soprattutto i mercati emergenti, in particolare quello indiano

I

ndia protagonista nell’ultimo mese di contrattazioni.
Tra gli ETF presenti sul mercato ETFPlus di Borsa
Italiana, le migliori performance dell’ultimo mese
sono state messe a segno dagli ETF legati all’andamento
del mercato azionario indiano: in testa l’Amundi Etf Msci
India con un progresso del 9,28%; seguono il Db X-Trackers S&P Cnx Nifty (+9,11%) e il Lyxor Etf Msci India
(+8,90%). A sei mesi primeggia un prodotto sulla Turchia,
seguito da due Etf legati a indici sul settore aurifero. Nel
dettaglio i maggiori rialzi sono stati registrati dal Market A
Dj Turkey Titans 20 (+23,28%), dall’Etfx Daxglobal Gold
Mining (+22,82%) e dal Market Access Nyse Gold Bugs
(+19,73%).
Il positivo andamento dei mercati nell’ultimo mese ha penalizzato i prodotti Short a leva che risultano in coda alla
classifica mensile. In particolare il Db X-Trackers S&P 500
2x Inv (-14,22%), il Db X-Tr Hsi Short Index-2C (-12,94%)

e il Db X-Trackers Ftse Vietnam (-11,71%). A sei mesi male
il Lyxor Etf Msci Greece (-30,46%), il Lyxor Etf Leveraged
Ftse Mib (-27,49%) e l’Etfx Daxglobal Steel Fund (-18,71%).
Tra gli ETF più negoziati per numero di pezzi spicca il
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib con una media giornaliera di
2,14 milioni di pezzi scambiati. Seguono il Lyxor Etf XBear
Ftse Mib con scambi per 933 mila e l’IShares S&P 500 Index Fund con negoziazioni per 583 mila. Il maggiore controvalore di scambio è stato realizzato dal Lyxor Etf XBear
Ftse Mib con scambi medi giornalieri per un controvalore
medio di 33,86 milioni di euro. A ruota il Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib con una media di 33,75 milioni di euro
e il Db X-Trackers Dj Es 50 Sh Da con negoziazioni per
10,14 milioni di euro. Il maggiore incremento negli scambi
è stato registrato dall’Amundi Etf Eu Stap e dall’IShares St
600 A&P Sw De con un +300%. Segue il Db X-Trackers Dj
Stoxx 600 O (+287%).

Lyxor quota su Borsa Italiana 2 ETF “double short” sul DAX e sul Bund Future
che, su base giornaliera, espongono l’investitore alla performance doppia ed
inversa di tali sottostanti*. Questi ETF hanno un rischio elevato.

BUND FUTURE

L’innovativo ETF sul Bund Future, assolutamente unico nel proprio genere:
1) Permette di investire, in ottica speculativa o di copertura, sul puro “rischio di
tasso” (senza l’effetto “distorsivo” del mutevole “rischio di credito” dei vari
paesi dell’area euro);
2) Beneficia della straordinaria liquidità del Bund Future sottostante (17.000
miliardi di Euro di negoziazioni nel 2009) (fonte: Eurex);
3) Consente, grazie all’elevata Modified Duration (circa -20), di operare coperture con un impiego di capitale minimo (una frazione della posizione long da
coprire)**.

Double Short

DAX

Negoziazione continua su Borsa Italiana - ETF armonizzati (UCITS III) – Fondi
con patrimonio segregato per legge e non aggredibile - Liquidità da 40 operatori tra cui Société Générale, Banca IMI e UniCredit.

Double Short

Lyxor è il 1° Emittente di ETF in Italia per Contratti (68%), Controvalore (61%) e
Patrimonio (47%) (Borsa Italiana, 2009).
SOTTOSTANTE

NOME ETF

DAX Double Short
BUND FUTURE Double Short

Lyxor ETF Daily ShortDAX x2
Lyxor ETF Daily Double Short Bund

BLOOMBERG

REUTERS

ISIN

DAX2S IM
BUND2S IM

LDAX2S.MI
BUND2S.MI

FR0010869495
FR0010869578

Richiedi gratuitamente
la documentazione
di tutti gli ETF di Lyxor a:
www.ETF.it - info@ETF.it
Consulenti: 02 89 63 25 00
Istituzionali: 02 89 63 25 28
Gli ETF menzionati sono Fondi Comuni di Investimento di diritto francese gestiti da Lyxor International Asset Management SA (qui per brevità “Lyxor”).
* L’ETF double short sul DAX (denominato “Lyxor ETF Daily ShortDAX x2”) ha l’obiettivo di replicare la performance dell’indice “ShortDAX x2”, mentre l’ETF double short sul Bund Future (denominato “Lyxor ETF Daily Double Short Bund”) ha l’obiettivo di replicare la performance dell’indice “SGI
Daily Double Short Bund”. I citati indici double short (e quindi gli ETF che li replicano) hanno una leva fissa (-2x) che viene ribasata ogni giorno: di conseguenza la leva è valida solo durante la specifica seduta di negoziazione, mentre non è più valida per lassi di tempo superiori al giorno. Vari elementi possono influenzare positivamente o negativamente la leva: es. costo prestito titoli e/o ricavo della componente di liquidità ecc.
** Il valore della Modified Duration potrebbe modificarsi anche sensibilmente nel tempo.
Questo è un messaggio pubblicitario e non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento. Il valore dell’ETF può aumentare o diminuire nel corso del tempo e l’investitore potrebbe perdere l’intero capitale investito. Il valore degli ETF a leva amplia le oscillazioni
al rialzo e/o al ribasso del sottostante. Prima dell'adesione leggere attentamente il Prospetto Semplificato e Completo ed il Documento di Quotazione disponibili sul sito www.ETF.it e presso Société Générale, Listed Products, via Olona 2, 20123 Milano.
ETF ad alto rischio rivolti ad investitori con elevata conoscenza ed esperienza in prodotti finanziari complessi.

La presente newsletter ETF News ha carattere puramente informativo e non rappresenta né un’offerta né una sollecitazione ad effettuare alcuna operazione di acquisto o vendita di strumenti nanziari. Il
Documento è stato preparato da Brown Editore S.p.A (l’editore) in completa autonomia e ri ette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell’Editore stesso. Il presente Documento è distribuito
per posta elettronica a chi è iscritto ai servizi di newsletter di Finanza.com ed a chi ne ha fatto richiesta, è destinato al pubblico indistinto e non può essere riprodotto o pubblicato, nemmeno in una sua
parte, senza la preventiva autorizzazione scritta di Brown Editore S.p.a. Qualsiasi informazione, opinione, valutazione e previsione contenute nel presente Documento è stata ottenuta da fonti che gli
Editori ritengono attendibili, ma della cui accuratezza e precisione l’editore non potrà essere ritenuto responsabile né possono assumersi responsabilità alcuna sulle conseguenze nanziarie, scali o di
altra natura che potrebbero derivare dall’utilizzazione di tali informazioni.


Documenti correlati


Documento PDF ajustes
Documento PDF pop up catalogo 2016
Documento PDF info asdebastos 1
Documento PDF lormagiugno2019
Documento PDF bateo sexta joranda softbol periodistica 2015
Documento PDF bateo sexta serie corregida softbol periodistica 2015


Parole chiave correlate