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Affari d' oro (e d argento).pdf


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FOCUS BANCA IMI

l’eccesso di volatilità che in questo momento caratterizza questi
ultimi, fortemente condizionati dagli elevati debiti pubblici che
stanno portando i vari Governi a intraprendere politiche di contenimento con del paese. In gravi difficoltà l’istituto irlandese
Anglo Irish Bank, per il quale la Banca centrale ha pubblicato
le stime del fabbisogno di capitale pari a 29,3 mld di euro riflessi negativi sulla già debole crescita economica. Come da attese, i risultati societari statunitensi relativi al 2° trimestre hanno
mostrato una crescita più accentuata degli utili aziendali, con i
gruppi appartenenti all’S&P500 che hanno registrato una variazione positiva pari al 48,5% a/a, rispetto a circa il 35% riportato
dalle società che compongono il benchmark europeo Eurostoxx.
I mercati asiatici evidenziano buoni segnali tecnici, con la borsa
indiana in prossimità dei massimi storici e la Cina che ha superato resistenze rilevanti, dopo le crescite a doppia cifra della
produzione industriale (+14%) e delle vendite al dettaglio (+18%)
di agosto.
A livello settoriale europeo, mostrano forza relativa le Risorse
di Base, che beneficiano dei massimi storici dell’oro e del generale aumento dei prezzi delle materie prime. Prosegue la forza
relativa del comparto Auto, supportato dalle crescite nei Paesi
emergenti, con il mercato cinese che rappresenta ancora un importante traino alle vendite di nuove auto. Di contro, nei paesi
europei le immatricolazioni di luglio e agosto evidenziano ulteriori rallentamenti, portando i cali su base annua al 18,6% e al
12,9% rispettivamente, a causa del mancato rinnovo degli incentivi statali. Il comparto Bancario rimane rischioso, influenzato
dai timori di coinvolgimenti sulle difficoltà dei periferici e dalle

gravi difficoltà degli istituti bancari irlandesi. Inoltre, l’introduzione dei nuovi requisiti di Basilea3 imporrà ai gruppi bancari
europei ulteriori operazioni di ricapitalizzazione, per garantirsi
la solidità patrimoniale imposta e salvaguardare l’intero sistema
da possibili nuove crisi. Continua a esprimere forza relativa il
comparto Lusso, con le stime di consenso relative alla crescita
degli utili riviste leggermente al rialzo sul biennio 2010-11.
Tecnicamente, l’S&P500 è fuoriuscito dall’ampio trading range (compreso tra 1.040-1.030 e 1.130) in cui oscillava da mesi;
infatti, l’indice ha violato l’area di forte valenza posta a 1.130 riportandosi a 1.140-1.150 e la conferma della violazione di 1.1501.160, fornirebbe un nuovo segnale di forza verso 1.175-1.185 e
successivamente a 1.220-1.230. Sul fronte opposto, l’eventuale
cedimento di 1.113-1.110 favorirebbe il ritorno verso 1.090-1.080
con successivi obiettivi a 1.040-1.030, il cui cedimento fornirebbe un segnale di debolezza nel breve conducendo nuovamente
sul test posto a 1.010. Lo Stoxx600 perde la prima area supportiva posta a 260-258 e l’eventuale cedimento di 257-255 favorirebbe il ritest verso di 252-250, mentre la perdita di 243 imprimerebbe nuova debolezza al mercato. Sul fronte opposto, solo
il superamento di 268-269 favorirebbe allunghi verso 270-272,
massimi di aprile. L’eventuale violazione di tale area fornirebbe
un segnale di forza verso 276 e successivamente a 292.
A cura del Servizio studi e Ricerche Intesa Sanpaolo
Il presente articolo costituisce l’estratto di un documento di ricerca redatto da
Intesa Sanpaolo e distribuito da BancaIMI. Per ogni dettaglio informativo relativo al documento, alle avvertenze e ai conflitti di interesse dell’analista, di
BancaIMI e del Gruppo Bancario di appartenenza (IntesaSanpaolo) si invita a
voler consultare il sito www.bancaimi.it.

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